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Inspirando … espirando – Thich Nhat Hanh


Inspirando … espirando – Thich Nhat Hanh

– Il momento presente –

Arrivare a un intimo contatto è una pratica importante. Noi entriamo in contatto con le mani, gli occhi, gli orecchi e anche con la nostra consapevolezza. La prima pratica che appresi durante il mio noviziato fu quella di inspirare ed espirare, di venire a contatto con ciascun respiro grazie alla mia consapevolezza, di identificare l’inspirazione come inspirazione e l’espirazione come espirazione. Quando mettete in pratica questo metodo, la mente e il corpo si pongono sullo stesso piano, i pensieri errabondi si arrestano e siete nella vostra condizione ottimale. La consapevolezza è la sostanza di un Buddha. Quando penetrate intimamente in questo momento, cogliete la natura della realtà e quest’intuizione vi libera dalla sofferenza e dalla confusione. In una certa misura la pace è già presente: il problema è se sappiamo come attingerla. La respirazione cosciente è la più importante pratica buddhista per attingere la pace. Vorrei proporvi questo breve esercizio:

Inspirando, calmo il corpo.
Espirando, sorrido.
Dimorando nel momento presente,
So che questo è un momento meraviglioso.

“Inspirando, calmo il corpo”. È come bere un bicchiere d’acqua fresca. Sentite la frescura che vi pervade il corpo Quando inspiro e recito questo verso, faccio veramente esperienza del mio respiro che rasserena il mio corpo e la mia mente. Nella meditazione buddista, la mente e il corpo diventano una sola cosa.

“Espirando, sorrido”. Un sorriso può rilassare centinaia di muscoli facciali e rendervi padroni di voi stessi. Quando osservate un’immagine del Buddha, lo vedrete sempre sorridente. Quando sorridete con consapevolezza, vi rendete conto della meraviglia di un sorriso.
“Dimorando nel momento presente”. Recitiamo questo verso quando inspiriamo nuovamente e non pensiamo a nient’altro. Sappiamo esattamente dove siamo.

Di solito diciamo: “Aspetterò fino alla fine della scuola e al conseguimento della laurea, e allora vivrò veramente”. Ma quando abbiamo ottenuto il diploma, diciamo: “Per vivere veramente la vita, devo aspettare fino a quando avrò un lavoro”. Dopo il lavoro, ci serve un auto e dopo l’auto una casa. Non riusciamo ad essere vivi nel momento presente. Differiamo sempre la vita al futuro, non sappiamo esattamente quando. Ci può capitare di non essere mai veramente vivi per tutta la nostra vita. La tecnica, sempre che di una tecnica si debba parlare, è quella di essere nel momento presente, di essere consapevoli di essere qui e ora, che l’unico momento da vivere è il presente. Quando espiriamo, diciamo: “So che questo è un momento meraviglioso”. Essere veramente qui e ora e godere del momento presente, ecco il nostro compito più importante.

Possiamo anche abbreviare i versi in sei parole. Quando inspiriamo, diciamo a noi stessi: “Calmarsi”, e quando espiriamo: “Sorridere”. Quando inspiriamo nuovamente, diciamo: “Momento presente”, e quando espiriamo: “Momento meraviglioso”. Praticare questo metodo ci può aiutare ad attingere immediatamente la pace. Non dobbiamo aspettare la presenza di altre condizioni.

Ecco un altro esercizio che ci aiuta ad attingere la pace e la serenità:

Inspirando, sono consapevole del mio cuore. Espirando, sorrido al mio cuore. Faccio voto di mangiare, bere e agire in modi che in me preservino salute e benessere.

Nel momento in cui diveniamo veramente consapevoli del nostro cuore, proviamo immediatamente una sensazione di conforto e liberazione. Il nostro cuore ha lavorato notte e giorno, pompando migliaia di litri di sangue per nutrire tutte le cellule del corpo e per conservare la nostra pace, e sappiamo che, se il cuore cessa di battere, moriamo. Eppure non ci prendiamo gran cura del nostro cuore. Mangiamo, beviamo e agiamo in modi che sono causa di tensione e stress. Quando veniamo a contatto con il nostro cuore grazie alla consapevolezza, vediamo chiaramente che un cuore in buone condizioni è un elemento di pace e felicità reali, e facciamo voto di vivere in modo tale da conservare il nostro cuore in buone condizioni.

– Fare la pace –

Allo stesso modo possiamo praticare con i nostri occhi. I nostri occhi sono meravigliosi, ma di solito ne diamo per scontata l’esistenza: ogni volta che li apriamo vediamo migliaia di forme e colori meravigliosi. Chi è privo della vista probabilmente sente che, se potesse recuperarla, si troverebbe in paradiso, ma noi che abbiamo gli occhi sani raramente ci ritagliamo del tempo per considerare il fatto che siamo già in paradiso. Se soltanto per un momento ci accostassimo intimamente ai nostri occhi, proveremmo la pace e la gioia autentiche.

Venendo a contatto con ogni parte del nostro corpo nella consapevolezza, facciamo la pace con il nostro corpo e possiamo far lo stesso con le nostre sensazioni. Dentro di noi dimorano numerose sensazioni e idee conflittuali, ed è importante avere una visione profonda e sapere che cosa accade. Quando in noi ci sono dei conflitti interiori, non passerà molto tempo e ci troveremo in guerra con gli altri, persino con coloro che amiamo.

La violenza, l’odio, la discriminazione e la paura nella società innaffiano i semi della violenza, dell’odio, della discriminazione e della paura che ci sono in noi. Se ritorniamo in noi stessi ed entriamo in contatto con le nostre sensazioni vedremo i modi con i quali alimentiamo i nostri conflitti interiori. Innanzi tutto, la meditazione è uno strumento per osservare il nostro stesso territorio in modo tale da poter sapere ciò che accade. Con la forza della consapevolezza, possiamo placare le cose, capirle e ridare armonia agli elementi conflittuali nel nostro intimo. Se riusciamo ad apprendere le vie per attingere la pace, la gioia e la felicità che sono già presenti, diverremo sani e forti, e saremo per gli altri una risorsa.

– Sono qui per te –

Il dono più prezioso che possiamo offrire agli altri è la nostra presenza. Quando la nostra consapevolezza abbraccia coloro che amiamo, costoro sbocceranno come fiori. Se amate una persona, ma vi rendete raramente disponibili a lei, non si tratta di vero amore. Quando la vostra amata soffre, dovete riconoscerne la sofferenza, l’ansia e le preoccupazioni, e questo è già sufficiente a offrire un certo conforto. La consapevolezza dà sollievo al dolore perché è traboccante di comprensione e compassione. Quando siete veramente presenti, mostrando amorevolezza e comprensione, l’energia dello Spirito Santo è in voi.

– La luce che rivela –

Quando Giovanni Battista aiutò Gesù a entrare in comunione con lo Spirito Santo, il Cielo si aprì e lo Spirito Santo scese come una colomba e penetrò nella persona di Gesù. Egli si recò nel deserto e per quaranta giorni si esercitò a rafforzare lo Spirito dentro di Sé. Quando in noi germoglia la consapevolezza, dobbiamo continuare a praticarla se vogliamo consolidarla. Ascoltando veramente il canto di un uccello o osservando veramente un cielo azzurro, tocchiamo il seme dello Spirito Santo dentro di noi.

Da: Un brano tratto dal testo “Il Buddha vivente, il Cristo vivente”, Neri Pozza Editore. Titolo originale: Living Buddha, Living Cristo. Traduzione di Francesco Brunelli. “La prima pratica che appresi durante il mio noviziato fu quella di inspirare ed espirare […]”.

Inhale … exhale – Thich Nhat Hanh

– The present moment –

Reaching an intimate contact is an important practice. We enter into
contact with hands, eyes, ears and even with our
awareness. The first practice I learned during my apprenticeship was
to inhale and exhale, to come into contact with each breath
Because of my awareness, to identify inhalation as
inhalation and exhalation as the exhalation. When put into practice
this method, the mind and body are placed on an equal footing, the
wandering thoughts and stop you in your best condition.
Awareness is the essence of a Buddha. When penetrated
intimately at this time, grasp the nature of reality and
this intuition frees you from suffering and confusion. In a
some extent peace is already there: the problem is if we know how
attaining it. Conscious breathing is the most important practical
Buddhist draw for peace. I would offer this brief exercise:

Inhale and calm the body.
Breathing out, I smile.
Dwelling in the present moment,
I know this is a wonderful time.

“Inhale, calm the body.” It’s like drinking a glass of cool water.
Feel the coolness that pervades the body when you breathe in and recite
this verse, I really experience that soothes my breath
my body and my mind. In Buddhist meditation, the mind and
body become one.

“Breathing out, I smile.” A smile can relax hundreds of muscles
face and make you masters of yourselves. When you look at a picture
Buddha, you will see him always smiling. When you smile with
awareness, you realize the wonder of a smile.
“Abiding in the present moment.” Recite this verse when
breathe again and not think of anything else. We know exactly
where we are.

Usually we say: “I will wait until the end of the school and
graduation, and then really live. “But when we
graduation, we say: “To truly live life, I
wait until I get a job. “After work, we need a car
and after the car home. We can not be alive when
present. Always defer to the future life, we do not know exactly
when. There you may not ever be truly alive for the whole
our lives. The technique, provided that we should speak of a technique is
to be in the present moment, be aware that
here and now, the only time to live is the present. When we breathe,
say: “I know this is a wonderful time. Being here really
and now and enjoy the present moment, that’s our task more
important.

We can also shorten the lines in six words. When you inhale,
say to ourselves: “Calm down,” and when we exhale, “Smiling”. When
breathe again, say: “This Moment,” and when we breathe:
“Wonderful moment”. Practicing this method can help us to
draw immediately the peace. We should not expect the presence of
other conditions.

Here’s another exercise that helps us to draw peace and serenity:

Inhale, I am aware of my heart. Breathing out, I smile at my
heart. I vow to eat, drink and act in ways that preserve me
health and wellness.

When we become truly aware of our hearts,
immediately feel a sense of comfort and liberation. The
Our heart has been working night and day, pumping thousands of gallons of
blood to nourish every cell in the body and preserve our
peace, and we know that if your heart stops beating, we die. Yet
We take great care of our heart. Eat, drink and act
ways which cause tension and stress. When we come into contact with
our hearts through the awareness, we see clearly that a
heart in good condition is an element of peace and real happiness, and
I vow to live in such a way as to preserve our heart
good condition.

– Make Peace –

Similarly we can practice with our own eyes. Our eyes
are wonderful, but it usually take for granted the existence: each
Once we open them we see thousands of beautiful shapes and colors. Who
is devoid of vision probably feels that if she could recover, it
would be in paradise, but we who have healthy eyes we rarely
cut the time to consider the fact that we’re already in paradise.
If only for a moment we approached closely to our eyes,
would feel peace and genuine joy.

Coming into contact with every part of our body’s awareness,
make peace with our bodies and we can do the same with
our feelings. Dwell within us many ideas and feelings
conflict, and it is important to have a deep and knowing that
what happens. When we have inner conflict, it will not
long time and we will be at war with others, even those with
we love.

Violence, hatred, discrimination and fear in society
watering the seeds of violence, hatred, discrimination and
the fear that there are in us. If we return to ourselves and enter
in touch with our feelings we will see the ways in which
feed our inner conflicts. First of all, meditation is
a tool to observe our own territory so that
to know what happens. With the power of awareness, we can
pacify things, understand them and restore harmony to the conflicting elements in
ourselves. If we can learn ways to draw the peace
the joy and happiness that are already present, will become healthy and strong, and
we are a resource for others.

– I am here for you –

The most precious gift we can offer others is our
presence. When our consciousness embraces those we love,
they will bloom like flowers. If you love someone, but you realize
rarely available to you, this is not true love. When the
your loved one is suffering, you must acknowledge the pain, anxiety and
concerns, and this is enough to offer some comfort.
Awareness gives pain relief because it is overflowing
understanding and compassion. When you are truly present, showing
kindness and understanding, the energy of the Holy Spirit is in you.

– The light that reveals –

When John the Baptist helped Jesus to come into communion with the Spirit
Holy, Heaven opened and the Holy Spirit descended like a dove and
entered in the person of Jesus in the desert and he went for forty
days exerted to strengthen the spirit within the self. When we
sprouts awareness, we must continue to practice if we
consolidated. Really listening to the song of a bird watching or
a really blue sky, touch the seed of the Holy Spirit within
us.

From: An excerpt from the text “living Buddha, the living Christ”
Blacks Pozza Editore. Original title: Living Buddha, Living Christ.
Translated by Francesco Brunelli. “The first practice I learned during
my novitiate was to inhale and exhale […]”.

 

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La verità


 

La verità non è una cosa che si trova all’esterno… è dentro di te.
La verità non è oggettiva, quindi non può essere collettiva.
La verità è soggettiva, è il tuo nucleo più profondo.

Osho

The truth is not something that is outside … it is within you.
The truth is not objective, so it can not be collective.
The truth is subjective, it is your deepest core.

Osho

I Tre Rifugi


I Tre Rifugi / Il Tesoro Triplice

Le Tre Gemme
Thich Nhat Hanh

Quando diciamo “Prendo rifugio nel Buddha” dobbiamo anche capire che “Il Buddha si rifugia in me”, perché senza la seconda parte la prima parte non è completa. Il Buddha ha bisogno di noi per il risveglio, la comprensione e l’amore per essere cose reali e non solo concetti. Devono essere vere le cose che hanno effetti reali sulla vita. Ogni volta che dico: “Mi rifugio nel Buddha,” sento “Buddha si rifugia in me.”

Siamo tutti Buddha, perché solo attraverso di noi può essere la comprensione e l’amore diventano tangibili ed efficaci. Thich Thanh Van è stato ucciso durante il suo tentativo di aiutare gli altri. Era un buon buddista, era un buon Buddha, perché era in grado di aiutare decine di migliaia di persone, vittime della guerra. Grazie a lui, il risveglio, la comprensione e l’amore sono cose reali. Così possiamo chiamarlo un corpo di Buddha, in sanscrito Buddhakaya. Per il Buddismo per essere reale, deve esserci un Buddhakaya, una forma di realizzazione di attività risvegliato. In caso contrario, il buddismo è solo una parola. Thich Thanh Van era un Buddhakaya. Shakyamuni era un Buddhakaya. Quando ci rendiamo conto di risveglio, quando siamo capire e amare, ognuno di noi è un Buddhakaya.

La gemma seconda è il Dharma. Dharma è ciò che il Buddha ha insegnato. E ‘il modo di comprensione e di amore – come comprendere, come amare, come fare la comprensione e l’amore nelle cose reali. Prima che il Buddha è morto, disse ai suoi studenti: “Cari, il mio corpo fisico non sarà qui domani, ma il mio corpo docente sarà sempre qui per aiutare. Potete considerare come il tuo insegnante, un insegnante che non lascia mai te “. Questa è la nascita del Dharmakaya. Il Dharma ha un corpo inoltre, il corpo di insegnamento, o il corpo del modo. Come si può vedere, il significato del Dharmakaya è abbastanza semplice, anche se le persone in Mahayana hanno reso molto complicato. Dharmakaya significa solo l’insegnamento del Buddha, la strada per realizzare la comprensione e l’amore. In seguito divenne qualcosa di simile al terreno ontologico dell’essere.

Tutto ciò che può aiutare a svegliare ha la natura di Buddha. Quando sono sola e un uccello mi chiama, io ritorno a me stesso, io respiro, e sorrido, e qualche volta mi chiama ancora una volta. Io sorrido e dico a l’uccello, “Sento già.” Non solo suona, ma luoghi in grado di ricordare per tornare al tuo vero sé. Al mattino, quando si apre la finestra e vedere la luce in streaming, è possibile riconoscere come la voce del Dharma, e diventa parte del Dharmakaya. Ecco perché le persone che stanno svegli vedono la manifestazione del Dharma in ogni cosa. Un sasso, un albero di bambù, il pianto di un bambino, tutto può essere la voce della chiamata Dharma. Dovremmo essere in grado di praticare in quel modo. . .

Dharmakaya non è solo espresso in parole, in suoni. Essa può esprimersi in un solo essere. A volte, se non facciamo nulla, aiutiamo più che se facciamo un sacco. Chiediamo che la non-azione. E ‘come la persona calma su una piccola barca in una tempesta. Quella persona non ha bisogno di fare molto, basta essere se stesso, e la situazione può cambiare. Anche questo è un aspetto del Dharmakaya: non parlare, non insegnando, solo di essere. . . .

Il Sangha è la comunità che vive in armonia e consapevolezza. Sanghakaya è un nuovo termine sanscrito.

Il Sangha ha bisogno di un corpo anche. Quando si è con la famiglia e si pratica sorridere, respirare, riconoscendo il corpo di Buddha in voi stessi ed i vostri figli, allora la vostra famiglia diventa un Sangha. Se si dispone di una campana in casa, la campana entra a far parte della vostra Sanghakaya, perché la campana aiuta ad esercitare. Se si dispone di un cuscino, poi il cuscino diventa anche parte del Sanghakaya. Molte cose ci aiutano a praticare. L’aria, per respirare. Se si dispone di un parco o di un fiume vicino a casa vostra, siete molto fortunati perché si può godere la pratica della meditazione a piedi. Devi scoprire il tuo Sanghakaya-invitare un amico a venire a praticare con voi, avete la meditazione tè, sedersi con voi, unirsi a voi per la meditazione camminata. Tutti questi sforzi sono per stabilire la vostra Sanghakaya a casa. La pratica è più facile se si dispone di un Sanghakaya. . . .

Praticare il Buddismo, la meditazione è la pratica per noi essere sereno e felice, capire e amare. In questo modo di lavorare per la pace e la felicità della nostra famiglia e della nostra società. Se guardiamo da vicino, i Tre Gioielli sono in realtà uno. In ciascuno di essi, gli altri due sono già lì. Nel Buddha, c’è Buddha, c’è il corpo di Buddha. In Buddha c’è il corpo del Dharma perché senza il corpo del Dharma, non avrebbe potuto diventare un Buddha. Nel Buddha c’è il corpo Sangha perché aveva colazione con l’albero della Bodhi, con gli altri alberi, e uccelli e l’ambiente. In un centro di meditazione, abbiamo un corpo Sangha, Sanghakaya, perché il modo di comprensione e compassione è praticato. Pertanto, il corpo del Dharma è presente, il modo in cui l’insegnamento è presente. Ma l’insegnamento non può diventare reale senza la vita e il corpo di ciascuno di noi. Così il Buddhakaya è anche presente. Se Buddha e Dharma non sono presenti, non è un Sangha. Senza di te, il Buddha non è reale, è solo un’idea.

Senza di te, il Dharma non può essere praticata. Deve essere praticata da qualcuno. Senza ognuno di voi, il Sangha non può essere. Ecco perché quando diciamo: “Mi rifugio nel Buddha,” abbiamo anche sentito, “Il Buddha si rifugia in me.” “Prendo rifugio nel Dharma. Il Dharma si rifugia in me. Prendo rifugio nel Sangha. Il Sangha si rifugia in me.”

The Three Refuges / The Triple Treasure

The Three Gems
Thich Nhat Hanh

WHEN WE SAY, “I take refuge in the Buddha” we should also understand that “The Buddha takes refuge in me,” because without the second part the first part is not complete. The Buddha needs us for awakening, understanding, and love to be real things and not just concepts. They must be real things that have real effects on life. Whenever I say, “I take refuge in the Buddha,” I hear “Buddha takes refuge in me.”

We are all Buddhas, because only through us can understanding and love become tangible and effective. Thich Thanh Van was killed during his effort to help other people. He was a good Buddhist, he was a good Buddha, because he was able to help tens of thousands of people, victims of the war. Because of him, awakening, understanding, and love were real things. So we can call him a Buddha body, in Sanskrit Buddhakaya. For Buddhism to be real, there must be a Buddhakaya, an embodiment of awakened activity. Otherwise Buddhism is just a word. Thich Thanh Van was a Buddhakaya. Shakyamuni was a Buddhakaya. When we realize awakening, when we are understanding and loving, each of us is a Buddhakaya.

The second gem is the Dharma. Dharma is what the Buddha taught. It is the way of understanding and love – how to understand, how to love, how to make understanding and love into real things. Before the Buddha passed away, he said to his students, “Dear people, my physical body will not be here tomorrow, but my teaching body will always be here to help. You can consider it as your own teacher, a teacher who never leaves you.” That is the birth of Dharmakaya. The Dharma has a body also, the body of the teaching, or the body of the way. As you can see, the meaning of Dharmakaya is quite simple, although people in Mahayana have made it very complicated. Dharmakaya just means the teaching of the Buddha, the way to realize understanding and love. Later it became something like the ontological ground of being.

Anything that can help you wake up has Buddha nature. When I am alone and a bird calls me, I return to myself, I breathe, and I smile, and sometimes it calls me once more. I smile and I say to the bird, “I hear already.” Not only sounds, but sights can remind you to return to your true self. In the morning when you open your window and see the light streaming in, you can recognize it as the voice of the Dharma, and it becomes part of the Dharmakaya. That is why people who are awake see the manifestation of the Dharma in everything. A pebble, a bamboo tree, the cry of a baby, anything can be the voice of the Dharma calling. We should be able to practice like that. . . .

Dharmakaya is not just expressed in words, in sounds. It can express itself in just being. Sometimes if we don’t do anything, we help more than if we do a lot. We call that non-action. It is like the calm person on a small boat in a storm. That person does not have to do much, just be himself, and the situation can change. That is also an aspect of Dharmakaya: not talking, not teaching, just being. . . .

The Sangha is the community that lives in harmony and awareness. Sanghakaya is a new Sanskrit term.

The Sangha needs a body also. When you are with your family and you practice smiling, breathing, recognizing the Buddha body in yourself and your children, then your family becomes a Sangha. If you have a bell in your home, the bell becomes part of your Sanghakaya, because the bell helps you to practice. If you have a cushion, then the cushion also becomes part of the Sanghakaya. Many things help us practice. The air, for breathing. If you have a park or a riverbank near your home, you are very fortunate because you can enjoy practicing walking meditation. You have to discover your Sanghakaya-invite a friend to come and practice with you, have tea meditation, sit with you, join you for walking meditation. All those efforts are to establish your Sanghakaya at home. Practice is easier if you have a Sanghakaya. . . .

Practicing Buddhism, practicing meditation is for us to be serene and happy, understanding and loving. In that way we work for the peace and happiness of our family and our society. If we look closely, the Three Gems are actually one. In each of them, the other two are already there. In Buddha, there is Buddhahood, there is the Buddha body. In Buddha there is the Dharma body because without the Dharma body, he could not have become a Buddha. In the Buddha there is the Sangha body because he had breakfast with the bodhi tree, with the other trees, and birds and environment. In a meditation center, we have a Sangha body, Sanghakaya, because the way of understanding and compassion is practiced there. Therefore the Dharma body is present, the way, the teaching is present. But the teaching cannot become real without the life and body of each of us. So the Buddhakaya is also present. If Buddha and Dharma are not present, it is not a Sangha. Without you, the Buddha is not real, it is just an idea.

Without you, the Dharma cannot be practiced. It has to be practiced by someone. Without each of you, the Sangha cannot be. That is why when we say, “I take refuge in the Buddha,” we also hear, “The Buddha takes refuge in me.” “I take refuge in the Dharma. The Dharma takes refuge in me. I take refuge in the Sangha. The Sangha takes refuge in me.”

Non è mai troppo tardi


2

Non è mai troppo tardi.
Anche se avete intenzione di morire domani,
Mantieniti dritto e chiaro e sii un essere umano felice oggi.
Se si mantiene la situazione felice giorno per giorno,
si finirà per raggiungere la più grande felicità dei Lumi.

Se la vostra pratica spirituale e le esigenze della vostra vita di tutti i giorni non sono in armonia, significa che c’è qualcosa di sbagliato con il modo in cui si sta praticando.
La tua pratica dovrebbe soddisfare la tua mente insoddisfatta, fornendo soluzioni ai problemi della vita di tutti i giorni.
In caso contrario, verificate con attenzione per vedere che cosa si capisce davvero sulla vostra pratica religiosa.

La religione non è solo una secca idea intellettuale, ma piuttosto la tua filosofia di base della vita: tu senti un insegnamento che ha senso per te, trova attraverso l’esperienza che si riferisce positivamente con il tuo trucco psicologico, ottieni un vero assaggio di esso attraverso la pratica, e lo adotti come il tuo cammino spirituale.
Questo è il modo giusto per entrare nel sentiero spirituale.

Quando il Signore Buddha ha parlato di sofferenza, non si riferiva semplicemente a problemi superficiali come malattia e infortunio, ma ad il fatto che la natura insoddisfatta della mente stessa è sofferenza. Non importa quanto di qualcosa si ottiene, non è soddisfa mai il tuo desiderio di meglio o di più. Questo incessante desiderio è sofferenza, la sua natura è la frustrazione emotiva.

Sii gentile con te stesso prima – se desideri essere gentile con gli altri.

Non siamo costretti a meditare da qualche agente esterno, da altre persone, o da Dio.
Piuttosto, proprio come noi siamo responsabili della nostra sofferenza, così siamo noi gli unici responsabili per la nostra cura.
Abbiamo creato la situazione in cui ci troviamo, e spetta a noi creare le condizioni per la nostra liberazione.

Lama Yeshe

❤ ❤ ❤

It is never too late.
Even if you are going to die tomorrow,
Keep yourself straight and clear and be a happy human being today.
If you keep your situation happy day by day,
you will eventually reach the greatest happiness of Enlightenment.

If your spiritual practice and the demands of your everyday life are not in harmony, it means there’s something wrong with the way you are practicing.
Your practice should satisfy your dissatisfied mind while providing solutions to the problems of everyday life.
If it doesn’t, check carefully to see what you really understand about your religious practice.

Religion is not just some dry intellectual idea but rather your basic philosophy of life: you hear a teaching that makes sense to you, find through experience that it relates positively with your psychological makeup, get a real taste of it through practice, and adopt it as your spiritual path.
That’s the right way to enter the spiritual path.

When Lord Buddha spoke about suffering, he wasn’t referring simply to superficial problems like illness and injury, but to the fact that the dissatisfied nature of the mind itself is suffering. No matter how much of something you get, it never satisfies your desire for better or more. This unceasing desire is suffering; its nature is emotional frustration.

Be gentle first with yourself – if you wish to be gentle with others.

We are not compelled to meditate by some outside agent, by other people, or by God.
Rather, just as we are responsible for our own suffering, so are we solely responsible for our own cure.
We have created the situation in which we find ourselves, and it is up to us to create the circumstances for our release.

Lama Yeshe

2Wikipedia: Year 2 (II) was a common year starting on Sunday or Monday (link will display the full calendar) of the Julian calendar (the sources differ, see leap year error for further information) and a common year starting on Sunday of the Proleptic Julian calendar.

Compassione


Thich Nhat Hanh Wikipedia- Thích

Compassione

Un Bodhisatva (“esistenza illuminata”) è un essere spirituale che, in una
delle sue esistenze, ha incontrato un Buddha e, rimasto colpito dalla sua
grandezza, ha scelto di continuare il ciclo di rinascite per aiutare gli
altri, prima di diventare un Buddha completo e passare nel Nirvana (il
Buddha storico è stato un Bodhisatva).

Il Bodhisattva Avalokiteshvara ha rinunciato per sempre di entrare nel
Nirvana,perche’ nella sua infinita misericordia,vuole aiutare tutte le
persone ad incamminarsi verso la via del Bodhisattva..quindi vuole
realizzare la volonta’ del Buddha Originale..

KARUNA è un termine sanscrito utilizzato nell’ Induismo, nel Buddhismo e
nello Zen che significa “compassione” o azione compassionevole.

::::

“Quando ci troviamo in difficoltà. se pensiamo a qualcuno
che è stabile, felice ed in pace con una chiara visione
delle cose, ci sentiamo confortati. Questi bodhisattva
hanno la capacità di ascoltarci e di offrire la loro
energia per aiutarci. Non dovremmo pregare soltanto i
bodhisattva che sono in cielo, come Avalokiteshvara, ma
anche quelli che sono vivi su questa terra. La vostra
compagna di stanza potrebbe essere un bodhisattva, ma se
non la stimate abbastanza, non ve ne accorgerete. Se ha la
capacità di ascoltare con tutto il cuore e con grande
compassione, questa persona è Avalokiteshvara. Se aprite il
vostro cuore solo ai bodhisattva del passato, potreste non
accorgervi dei molti vivi che sono qui, pieni di amore e
che ci ascoltano con attenzione. I bodhisattva sono persone
che hanno praticato giorno per giorno così da aver
migliorato la loro visione profonda. Quando camminate in
consapevolezza e vi sentite felici e in pace, la vostra
capacità di visione profonda sta crescendo. Il Buddha non è
il solo ad avere degli insight. Anche voi li avete. In
passato potreste essere stati meno comprensivi di adesso,
ma attraverso la pratica avete sviluppato maggiore
compassione. Io prego spesso le persone che sono ancora in
vita. Ci sono ovunque sangha di gente che pratica realmente
per trasformare la propria sofferenza. Queste persone mi
danno un grande sostegno. Io mi rivolgo anche agli alberi,
alla luna e alle stelle, che sono forti, stabili e che
possono esserci di aiuto. Non pregate Dio come se fosse un
concetto. Toccate Dio nelle sue creazioni, così potrete
toccare Dio in voi e in quelli che vi circondano. Dobbiamo
imparare l’arte della preghiera perché questa abbia un
significato profondo. Di solito quando ci troviamo in
difficoltà ci rivolgiamo a Dio per chiedergli di aiutarci.
Questo va bene, ma dobbiamo imparare in base a una visione
più ampia. Il nostro scopo è quello di oltrepassare
l’oceano della nascita e della morte senza paura. Chiedere
a Dio di fare qualcosa per noi è troppo superficiale. Altre
volte contrattiamo con Dio: “Se mi darai questo e quello, mi
raderò il capo e sarò vegetariano per tre mesi”. Quando
attraversano l’oceano, molti profughi vietnamiti promettono
che se sopravviveranno si raderanno il capo per tre mesi.
Non c’è niente di male in questo. Desidero solo che
pratichiate in maniera più profonda, così da sorridere a
quella parte di voi che cerca di contrattare. Spesso
preghiamo per la salute, ma è un sogno che la nostra salute
possa essere perfetta. Siamo vivi oggi grazie al fatto che
siamo stati malati in passato. Le malattie del passato ci
hanno reso immuni. Cercate, allora, di convivere con i
vostri malanni e di convivere con il 98 per cento di salute
su cui potete contare. La medicina ha fatto molti passi
avanti negli ultimi cinquant’anni. Ora le persone si
rendono conto che la salute del corpo è strettamente
connessa a quella della mente. Se imparassimo il modo di
affrontare i blocchi della nostra mente, guariremmo da
molte delle nostre malattie. Un bravo specialista dovrebbe
guardare in profondità. Sta per cominciare una nuova era
della medicina, che potremmo chiamare “della manifestazione
collettiva” oppure “medicina di un’unica mente”.
Comprendiamo che molti elementi vicini o lontani possono
fare ammalare o curare. Può anche accadere che i nostri
disturbi siano dovuti a qualcosa che nostro nonno ha fatto
due generazioni fa, oppure che subiamo gli effetti di una
bomba atomica lanciata nel sud del Pacifico o anche
dell’infelicità di un’altra persona. Quando qualcuno è
infelice ci può ferire profondamente. Dato che non abbiamo
un sé separato, siamo connessi in ogni direzione, al di là
del tempo e dello spazio. Anche il successo di norma è
considerato un elemento di felicità, ma il nostro successo
potrebbe implicare il fallimento altrui. Quando siamo in
grado di pregare non solo per noi stessi e per coloro che
amiamo, ma anche per coloro che ci creano problemi, si
rafforza in noi l’energia della consapevolezza, della
concentrazione, della comprensione e dell’amore. Se non
siete in grado di pregare per chi vi mette in difficoltà,
non incolpate Dio o Buddha se poi non ottenete dei buoni
risultati. Noi preghiamo anche perché ci sia armonia nel
mondo, ma la vita è piena di armonie e di armonie, successi
ed insuccessi, alti e bassi. Quando siamo in contatto con la
dimensione ultima, non c’è differenza fra armonia o
disarmonia, successo o insuccesso. Cerchiamo di fare del
nostro meglio per rendere la nostra vita più armoniosa. E
questo è tutto. Quando entrate nel mondo di Avatamsaka, nel
regno di Dio, qualsiasi cosa accada alla vostra salute andrà
bene, che abbiate ottenuto o no il cosiddetto successo. Che
viviate un anno in più o dieci non farà differenza. Quando
toccherete la dimensione ultima in profondità, potrete
dimorare nel ciclo del samsara con un sorriso.”

– Thich Nhat Hanh: da la Pratica della Preghiera –


http://xoomer.virgilio.it/karuna/tnh-la%20preghiera.htm

A Bodhisatva (“existence enlightened”) is a spiritual being that in a
of its existence, has met a Buddha and, impressed by his
size, has chosen to continue the cycle of rebirths to help
others, before becoming a Buddha in Nirvana complete and pass (the
Historical Buddha was a Bodhisatva).

The Bodhisattva Avalokiteshvara withdrew from ever entering the
Nirvana, because ‘in his infinite mercy, wants to help all
people to move towards the path of the Bodhisattva .. so want
implement the will ‘of the Buddha .. Original

KARUNA is a Sanskrit term used in ‘Hinduism, Buddhism and
Zen means “compassion” or compassionate action.

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“When we are in trouble. If we think someone
that is stable, happy and at peace with a clear vision
of things, we feel comforted. These bodhisattvas
have the ability to listen and offer their
energy to help us. We should not pray only
bodhisattvas who are in heaven, as Avalokiteshvara, but
even those who are alive on this earth. Your
roommate might be a bodhisattva, but if
not valued enough, you will not notice. If the
ability to listen with all your heart and with great
compassion, that person is Avalokiteshvara. If you open the
your heart to the bodhisattvas of the past, you may not
to notice that many are living here, full of love and
who listen carefully. Bodhisattvas are people
who have practiced every day so you
improved their insight. When you walk in
awareness and you feel happy and at peace, your
capacity for insight is growing. The Buddha is not
Only to have some insight. You also have them. In
past might have been less inclusive than now,
but through practice you have developed more
compassion. I often ask people who are still
life. There are people everywhere sangha practicing really
to transform their suffering. These people I
give great support. I am also the trees
the moon and stars, which are strong, stable and
can be helpful. Do not pray to God like a
concept. God touched his creations, so you can
touching God in you and those around you. We
learn the art of prayer because this has a
deep meaning. Usually when we are in
difficulties we turn to God and ask for help.
This is fine, but we must learn the basis of a vision
wider. Our goal is to exceed
the ocean of birth and death without fear. Ask
God to do something for us is too superficial. Other
Sometimes A Contract with God: “If you give me this and that, I
shave my head and I’ll be vegetarian for three months. “When
crossing the ocean, many Vietnamese refugees promise
that if you survive shave his head for three months.
Nothing wrong with that. I only want
practices more deeply so as to smile
that part of you trying to bargain. Often
pray for health, but it is a dream that our health
can be perfect. We are alive today thanks to the fact that
we were sick in the past. Diseases of the past there
made immune. Look, then, to live with the
your illness and live with 98 percent of health
you can count on. Medicine has many steps
forward during the last fifty years. Now people
realize that the health of the body is closely
intertwined with the mind. If we learn how to
address blocks of our minds, heal
many of our diseases. A good specialist should
look deeper. Is about to begin a new era
medicine, we might call “event
collective “or” medicine of one mind. ”
We understand that many elements near or far can
to sick or treat. Another possibility is that our
disorders are due to something that our grandfather did
two generations ago, or we suffer the effects of
atomic bomb dropped in the South Pacific or even
of the unhappiness of another person. When someone is
can hurt us deeply unhappy. Since we
a separate self, we are connected in every direction, beyond
time and space. The success is usually
considered an element of happiness, but our success
could mean the failure of others. When we
able to pray not only for ourselves and for those who
love, but also for those who create problems,
strengthens our power of recognition,
concentration, understanding and love. If not
you can pray for those who put in difficulty,
do not blame God or Buddha if you do not get good
Results. We pray because it is in harmony
world, but life is full of harmonies and harmony, success
and failures, ups and downs. When we are in contact with
last dimension, there is no difference between keeping or
discord, success or failure. Try to do
our best to make our life more harmonious. E
that’s all. When you enter the world of Avatamsaka in
kingdom of God, whatever happens to your health will
well, you got it or not the so-called success. That
you live an extra year or ten will not make a difference. When
will touch the ultimate dimension in depth, you
dwell in the cycle of samsara with a smile. “

– Thich Nhat Hanh: from the Practice of Prayer –

I cinque accordi


I Cinque Accordi

I. Sii impeccabile con la parola. Parla con integrita’. Di’ solo quello che intendi dire. Evita di usare la parola per parlare contro te stesso e per sparlare degli altri. Usa il potere della parola in direzione della verita’ e dell’amore.


II. Non prendere nulla in modo personale. Niente di cio’ che fanno gli altri e’ a causa tua. Cio’ che gli altri dicono e fanno e’ una protezione della loro realta’, del loro sogno. Se sei immune alle opinioni e alle azioni degli altri, non sarai vittima di un’infinita sofferenza.


III. Non supporre nulla. Trova il coraggio di fare domande e di esprimere cio’ che vuoi realmente. Comunica con gli altri con la maggiore chiarezza possibile, per evitare fraintendimenti, amarezze, drammi. E’ sufficiente questo accordo per trasformare completamente la tua vita.


IV. Fai sempre del tuo meglio. Il tuo meglio cambia di momento in momento, e’ diverso se sei malato o se sei in salute. In qualunque circostanza, fai semplicemente del tuo meglio ed eviterai i giudizi su te stesso, l’abuso di te stesso e il rimpianto.


V. Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro. Usa il potere del dubbio per esaminare tutto cio’ che senti. E’ davvero la realta’? Ascolta le intenzioni dietro le parole e comprenderai il vero messaggio.


Trasforma i Cinque Accordi nel tuo stile di vita!

Immagina di vivere una vita completamente nuova in cui sei libero di essere chi sei davvero. Non fai piu’ dipendere la tua vita da quello che gli altri pensano di te.

Immagina di vivere senza giudicare te stesso e gli altri e senza paura di essere giudicato. Ti accetti cosi’ come sei e sai accettare tutti esattamente come sono.


Immagina di vivere una vita libero da conflitti. Rispetti te stesso e gli altri che a loro volta rispettano te.


Immagina di vivere una vita in cui non hai paura di esprimere te stesso e di rischiare di esplorare la vita. Vivi senza paura, senza sensi di colpa, senza vergogna, senza rimpianti.


Immagina di amarti esattamente cosi’ come sei. Ami il tuo corpo cosi’ com’e’, ami le tue emozioni cosi’ come sono.


Immagina di poter gioire realmente della tua vita essendo semplicemente te stesso. Immagina di vivere questa realta’ personale.


Questo modo di vivere e’ possibile ed e’ nelle tue mani. Altri ci sono riusciti e anche tu puoi farcela. Trasforma i Cinque Accordi nel tuo stile di vita e presto potrai vivere nel tuo paradiso personale.

Tratto da Il Quinto Accordo
Guida pratica alla padronanza di Sé – Un libro di saggezza tolteca

Don Miguel Ruiz, Don José Ruiz, Janet Mills


The Five Agreements
by Don Miguel Ruiz

According to don Miguel Ruiz, everything we do is based on agreements we have made — agreements with ourselves, with other people, with God, and with life. But the most important agreements are the ones we make with ourselves. With these agreements we tell ourselves who we are, how to behave, what is possible, what is impossible.

The Five Agreements:

BE IMPECCABLE WITH YOUR WORD
Speak with integrity. Say only what you mean. Avoid using the word to speak against yourself or to gossip about others. Use the power of your word in the direction of truth and love.


DON’T TAKE ANYTHING PERSONALLY
Nothing others do is because of you. What others say and do is a projection of their own reality, their own dream. When you are immune to the opinions and actions of others, you won’t be the victim of needless suffering.


DON’T MAKE ASSUMPTIONS
Find the courage to ask questions and to express what you really want. Communicate with others as clearly as you can to avoid misunderstandings, sadness, and drama. With just this one agreement, you can completely transform your life.


ALWAYS DO YOUR BEST
Your best is going to change from moment to moment; it will be different when you are tired as opposed to well rested. Under any circumstance, simply do your best, and you will avoid self-judgment, self-abuse, and regret.


BE SKEPTICAL, BUT LEARN TO LISTEN
Don’t believe yourself or anybody else. Use the power of doubt to question everything you hear: Is it really the truth? Listen to the intent behind the words, and you will understand the real message.


The Four Agreements slowly helps you to recover your authentic self, and the real you starts to awaken. With The Fifth Agreement comes the complete acceptance of yourself just the way you are, and the complete acceptance of everybody else just the way they are. The reward is your eternal happiness. The Fifth Agreement is made with words, of course, but its meaning and intent is beyond the words. The Fifth Agreement is ultimately about seeing your whole reality with the eyes of truth, without words.

Make the Five Agreements your way of life — love yourself, enjoy life, and make your personal world a dream of heaven. And, by changing your world, you are changing the world.

As don Miguel says, “By practicing the Five Agreements, what you are really doing is respecting everything in creation. You are respecting your dream; you are respecting everybody else’s dream. If you use these tools, your effort is really for everyone, because your joy, your happiness, your peace, and your heaven are contagious. When you are happy, the people around you are happy too, and it inspires them to change their own world.”

This way of life is entirely possible, and it’s in your hands. The change begins with you. Why not start now?

L’uomo libero


sopranuvole

 

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

Osho Rajeneesh

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The free man is like a white cloud. A white cloud is a mystery; is carried away by the wind, can not resist, do not fight, and hovers above everything. All sizes and all directions belong. The white clouds have a precise origin and do not have a goal; their simply being in the moment is perfection.

Osho Rajeneesh