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L’uomo libero


sopranuvole

 

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

Osho Rajeneesh

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The free man is like a white cloud. A white cloud is a mystery; is carried away by the wind, can not resist, do not fight, and hovers above everything. All sizes and all directions belong. The white clouds have a precise origin and do not have a goal; their simply being in the moment is perfection.

Osho Rajeneesh

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21 Settembre – Giornata internazionale della pace.


Costruttori di paceTrasparenti come cristallo,
senza ostacoli nella corsa.

Forti come pietra, senza piegarsi
di fronte ai temporali.

Umili come agnelli,
senza nascondere i sentimenti.

Come bambini, piccoli ma grandi
nel percorso della vita.

Questi sono i costruttori della pace.

Sia amore sul tuo percorso

© Poetyca

~♥ ~˚ ✰* ★

PeacemakersAs clear as crystal,
no obstacles in the race.

Strong as stone, without bending
in the face of storms.

Humble as lambs,
without hiding feelings.

As children, small but big
in the path of life.

These are the peacemakers.

Both love on your path

© Poetyca

Giornata internazionale della Pace
Questa ricorrenza, istituita dall’Assembrea Generale delle Nazioni Unite nel 1981, è un importantissimo momento di unione e riflessione, un occasione per tutti i cittadini di avvicinarsi col cuore al centro di tutti i conflitti bellici, etnici, religiosi, culturali che continuano ad esistere, e di onorare con la propria presenza civica quei valori che grazie alla nostra volontà di esseri umani possono diventare dei fatti concreti: la pace, la fratellanza e l’unione.È in questo spirito che le Nazioni Unite invitano tutti ad onorare questa ricorrenza cessando le ostilità ed organizzando eventi di istruzione e sensibilizzazione riguardo ai temi legati alla pace.

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International day of PeaceThis event, established dall’Assembrea United Nations General Assembly in 1981, is a very important moment for unity and reflection, an opportunity for all citizens to get closer with my heart at the center of all the wars, ethnic, religious, cultural and continue to exist and to honor with his presence civic values ​​that thanks to our willingness to humans can become facts: peace, brotherhood and unity.

It is in this spirit that the United Nations invites all to honor this anniversary by ceasing hostilities and organizing events for education and awareness on the issues related to peace.

Messaggio del Segretario Generale
21 set 2014

Oggi è la Giornata Internazionale della Pace.
Ogni anno, in questo giorno, le Nazioni Unite chiede un cessate il fuoco globale.
Chiediamo combattenti a deporre le armi in modo che tutti possano respirare l’aria di pace.
Il conflitto armato provoca dolore indicibile alle famiglie, comunità e interi paesi.
Troppi soffrono oggi nelle mani brutali di guerrafondai e terroristi.
Alziamoci con loro solidali.
La pace e la sicurezza sono fondamenti essenziali per il progresso sociale e lo sviluppo sostenibile.
Ecco perché, tre decenni fa, le Nazioni Unite ha affermato il diritto dei popoli alla pace.
Durante tutto l’anno prossimo, ci sarà commemorare il 70 ° anniversario delle Nazioni Unite.
La nostra organizzazione si fonda sulla promessa di salvare le future generazioni dal flagello della guerra.
Abbiamo fatto molti progressi.
Ma molto resta ancora da fare.
Dobbiamo spegnere i fuochi di estremismo e di affrontare le cause profonde dei conflitti.
La pace è una lunga strada che dobbiamo percorrere insieme – passo dopo passo, a partire da oggi.
Facciamo tutti Osserviamo un minuto di silenzio, a mezzogiorno.
Dobbiamo tutti riflettere sulla pace – e che cosa significa per la nostra famiglia umana.
Teniamo nei nostri cuori e le menti e teneramente lo nutriamo in modo che possa crescere e fiorire.

Ban Ki-moon

Secretary-General’s Message

21 September 2014

Today is the International Day of Peace.
Each year, on this day, the United Nations calls for a global ceasefire.
We ask combatants to put down their arms so all can breathe the air of peace.
Armed conflict causes untold grief to families, communities and entire countries.
Too many are suffering today at the brutal hands of warmongers and terrorists.
Let us stand with them in solidarity.
Peace and security are essential foundations for social progress and sustainable development.
That is why, three decades ago, the United Nations affirmed the right of peoples to peace.
Throughout the coming year, we will commemorate the 70th anniversary of the United Nations.
Our organisation is founded on the pledge to save succeeding generations from the scourge of war.
We have made much progress.
But much remains to be done.
We must douse the fires of extremism and tackle the root causes of conflict.
Peace is a long road that we must travel together – step by step, beginning today.
Let us all observe a minute of silence, at noon.
Let us all reflect on peace – and what it means for our human family.
Let us hold it in our hearts and minds and tenderly nurture it so it may grow and blossom.

Ban Ki-moon

 

 

Presenza mentale


Presenza Mentale

Tutte le grandi tradizioni spirituali sono percorse da un tema comune, al quale vengono dati molti nomi diversi: risveglio, ricordo, presenza mentale, dhyana, zhikr, presenza, oppure che resta senza nome; si tratta di uno stato di coscienza che arricchisce di altre dimensioni il nostro essere nel mondo, e si situa oltre la stretta fascia di consapevolezza comunemente accettata come “conscio”; è una facoltà che è la chiave di volta per accedere al nostro potenziale umano latente.

In alcune tradizioni, come nel Buddismo, la pratica della presenza mentale è il fattore centrale; nell’Islam, ciò che qualifica ogni attività è il Ricordo (Ricordo di Dio, dell’Essere, del Sé essenziale); nel Cristianesimo ci si ispira all’esperienza dei grandi mistici, e alla preghiera del cuore. Ma in tutte le autentiche psicologie spirituali, questo stato di coscienza resta un’esperienza e un requisito fondamentale.

Kabir Edmund Helminski

 

Mindfulness

Todas las grandes tradiciones espirituales están cubiertos por un tema común, que se dan muchos nombres diferentes: el despertar, conmemoración, mindfulness, dhyana, zhikr, presencia, o que permanece sin nombre; es un estado de conciencia que enriquece las otras dimensiones de nuestro ser en el mundo, y se encuentra más allá de la estrecha banda de conciencia comúnmente aceptados como “consciente”; es un poder que es la clave para acceder a nuestro potencial humano latente.

En algunas tradiciones, como el budismo, la práctica de la atención plena es el factor central; Islam, lo califica cada actividad Remembrance (Recuerdo de Dios, el Ser, el Ser esencial); En el cristianismo no se inspira en la experiencia de los grandes místicos, y la oración del corazón. Pero en todas las psicologías espirituales genuinos, este estado de conciencia y la experiencia es un requisito previo.

Kabir Edmund Helminski

Akhari Kavita – Con te e senza di te – Osho


Akhari Kavita – Con te e senza di te – Osho
Una giovane donna e un uomo si innamorarono e, come accade sempre, volevano sposarsi subito.
La donna pose solo una condizione…era molto istruita, molto sofisticata, molto ricca.

E l’uomo le disse: “Accetto qualsiasi tua condizione, ma non posso vivere senza di te”. Lei replicò: “Prima di tutto ascolta la mia condizione, poi pensaci.Non è una condizione qualsiasi…non dovremo vivere nella stessa casa. Io possiedo una grandissima proprietà e un lago bellissimo circondato da alberi, giardini e prati: ti farò costruire una casa sull’ altra sponda, proprio di fronte a quella in cui vivo io”.

L’uomo commentò: “Ma così che senso ha sposarsi?”

La donna spiegò: “Sposarsi non significa distruggersi a vicenda.Io ti dono uno spazio tuo, e conservo il mio. Una volta ogni tanto, camminando in giardino potremo incontrarci. Una volta ogni tanto mentre andiamo in barca sul lago, potremo incontrarci…per caso! Oppure ogni tanto potrò invitarti a prendere un tè da me, oppure tu potrai invitare me”.

L’uomo disse: “Questa idea è semplicemente assurda!”

Al che la donna concluse: “Allora puoi scordarti il matrimonio”.

Questa è la sola idea giusta, solo così il nostro amore potrà continuare a crescere, perchè noi resteremo sempre freschi agli occhi dell’altra; non ci daremo per scontati…io conserverò il diritto di rifiutare un tuo invito, e tu conserverai la libertà di rifiutare il mio: in nessun modo le nostre libertà verranno intaccate. E tra queste due libertà cresce lo splendido fenomeno dell’amore.

Tratto da “Con te e senza di te” di Osho che cita “Akhari Kavita” (L’ultimo poema) di R.Tagore

Akhari Kavita – With you and without you – Osho

A young woman and a man fell in love and, as always happens, they wanted to marry soon.
She put only one condition … he was very educated, very sophisticated, very rich.

And the man said: “I accept whatever your condition, but I can not live without you.”

She replied: “First of all listen to my condition, then it is a condition pensaci.Non any … we do not live in the same house. I own a great property and a beautiful lake surrounded by trees, gardens and meadows: I’ll build a house on ‘other side, just opposite to that in which I live. “

The man said: “But so what sense does it get married?”

The woman explained: “Getting married does not mean destroying vicenda.Io I give you your space, and keep my. Once in a while, walking in the garden we can meet. Once in a while we go boating on the lake, we can meet … by accident! Or sometimes I’ll invite you to take tea with me, or you can invite me. “

The man said: “This idea is just fantastic!”

To which she concluded: “So you can forget the wedding.”

This is the only right idea, just so our love will continue to grow, because we will always remain fresh in the eyes of the other, we give for granted … I will preserve the right to decline your invitation, and you conserverai freedom of refuse to mine in any way our freedoms are eroded. And between those two freedoms grows the beautiful phenomenon of love.

From “With you and without you” by Osho quotes “Akhari Kavita” (The last poem) of R.Tagore

Le due rane


 

Le due rane

Un gruppo di rane stavano viaggiando attraverso la foresta quando due di loro caddero dentro una buca profonda. Quando le altre rane videro quanto era profonda la buca, suggerirono a quelle finite lì dentro che erano spacciate.

Le due rane ignorarono i commenti e cercarono di saltare fuori dalla buca con tutte le loro forze. Le compagne nel bosco continuavano a dire loro che era inutile tentare di saltar fuori, perché tanto erano spacciate. Alla fine, una delle due rane si rassegnò alle predizioni delle compagne e smise di cercare di uscire. Estenuata, morì.

L’altra rana continuò a saltare più forte che poteva. Ancora una volta, la folla di rane alla cima della buca gridava di rassegnarsi, smettere di soffrire e lasciarsi morire. La rana saltò con ancora maggior forza e alla fine ce la fece ad uscire.

Quando fu fuori, le altre rane le chiesero, “Ma non hai sentito quello che ti gridavamo?”. La rana spiegò loro che era sorda. Pensava che le sue compagne, per tutto il tempo, la stessero incoraggiando.

La storia ci insegna due lezioni:

1. C’è potere di vita e di morte in ciò che diciamo. Una parola incoraggiante a chi sta perdendo la speranza può aiutarlo a tirare avanti e continuare a lottare.

2. Una parola distruttiva a chi sta perdendo la speranza può essere quello che serve per farlo definitivamente arrendere.

Il mondo che ci circonda quando siamo bambini può forgiare la nostra capacità di reagire alle situazioni difficili e di perseverare nonostante le condizioni avverse. Situazioni familiari, culturali e ambientali diverse possono renderci arrendevoli e pessimisti piuttosto che tenaci e focalizzati sulle possibilità.

In quale ambiente familiare sei cresciuto? Gli adulti nella tua famiglia, i maestri a scuola, gli altri bambini con cui giocavi ti infondevano fiducia nelle tue capacità, sostenendo i tuoi sforzi e dimostrando di credere che potevi farcela oppure ti scoraggiavano minimizzando i tuoi sforzi, sottolineando i tuoi punti di debolezza e suggerendoti di lasciar perdere?

In quale modo, ora, sei tu a scoraggiare chi ti sta intorno (o addirittura te stesso!), ad usare parole demotivanti, a concentrarti sulle difficoltà e sulle possibili conseguenze negative?

Poni attenzione a quello che dici.

Offri energia vitale a te stesso e a coloro che attraversano la tua strada. Molte volte è difficile comprendere che una parola incoraggiante può avere degli effetti tanto positivi. Chiunque può parlare in modo da privare qualcuno dello spirito che serve per affrontare tempi difficili. Diventa speciale la persona che si prende il compito di incoraggiare gli altri.

Autore sconosciuto

Two frogs

A group of frogs were traveling through the woods, and two of them
fell into a deep pit. When the other frogs saw how deep the pit
was, they told the two frogs that they were as good as dead. The
two frogs ignored the comments and tried to jump up out of the pit
with all their might. The other frogs kept telling them to stop,
that they were as good as dead. Finally, one of the frogs took
heed to what the other frogs were saying and gave up. He fell down
and died.

The other frog continued to jump as hard as he could. Once again,
the crowd of frogs yelled at him to stop the pain and just die. He
jumped even harder and finally made it out. When he got out, the
other frogs said, “Did you not hear us?” The frog explained to
them that he was deaf. He thought they were encouraging him the
entire time.

This story teaches two lessons:

1. There is power of life and death in the tongue. An encouraging
word to someone who is down can lift them up and help them make it
through the day.

2. A destructive word to someone who is down can be what it takes
to kill them.

Be careful of what you say. Speak life to those who cross your
path. The power of words… it is sometimes hard to understand
that an encouraging word can go such a long way. Anyone can speak
words that tend to rob another of the spirit to continue in
difficult times. Special is the individual who will take the time
to encourage another.

Author Unknown

Non fuggire dal dolore


Non fuggire dal dolore

Quando c’è dolore, il sistema nervoso subisce un grande shock, è un enorme colpo sia per la parte fisiologica che per quella psicologica dell’essere. Di solito cerchiamo di vincere il dolore prendendo qualche sostanza, dandoci al bere o attraverso qualche forma di religione. Oppure diventiamo cinici e accettiamo le cose come inevitabili. Possiamo approfondire questa questione seriamente? È possibile non fuggire affatto dal dolore? Mio figlio è morto e c’è un dolore immenso, un grande shock, e scopro di essere veramente solo. Non posso affrontare questa cosa, non posso sopportarla, e cerco qualche fuga. Ci sono molti modi per fuggire da questo stato: mondani, religiosi o filosofici e questa fuga è uno spreco di energia. È possibile non fuggire di fronte a nessun dolore? Il dolore della solitudine, dell’angoscia, di uno shock, ma rimanere completamente con l’evento, con questa cosa chiamata sofferenza, è possibile? Possiamo sostenere qualsiasi problema, stare lì senza cercare di risolverlo, cercando di guardarlo e di tenerlo fra le mani come se fosse un bellissimo e prezioso gioiello? La bellezza di quel gioiello è talmente affascinante, talmente magnetica che continuiamo a guardarlo. Allo stesso modo, se potessimo tenere completamente il nostro dolore, senza il minimo movimento di pensiero o di fuga, l’atto stesso di non fuggire da quel fatto porta a un totale scioglimento di ciò che ha causato dolore. –

Jiddu Krishnamurti -That Benediction is Where You Are, pp 60-61

Do not run away from the pain

When there is pain, the nervous system undergoes a major shock, is a huge blow for both the physiological to the psychological being. Usually try to overcome the pain by taking some substance, giving us to drink or through some form of religion. Or become cynical and accept things as inevitable. We investigate this issue seriously? You can not run away from the pain at all? My son is dead and there’s a huge pain, a great shock, and I find to be truly alone. I can not face this thing, I can not bear it, and try some escape. There are many ways to escape from this state: worldly, religious or philosophical and this escape is a waste of energy. You can not run from no pain? The pain of loneliness, anxiety, a shock, but remain completely with the event, with this thing called suffering, is it possible? We can support any problem, be there without trying to solve it, trying to look at it and to keep it in his hands as if it were a beautiful and precious jewel? The beauty of this jewel is so fascinating, so magnetic that we continue to look at him. Similarly, if we could keep our pain completely, without any movement of thought or escape, the act of not escape from this fact leads to a total dissolution of what caused pain. –

Jiddu Krishnamurti-That Benediction is Where You Are, pp 60-61

La verità


 

La verità non è una cosa che si trova all’esterno… è dentro di te.
La verità non è oggettiva, quindi non può essere collettiva.
La verità è soggettiva, è il tuo nucleo più profondo.

Osho

The truth is not something that is outside … it is within you.
The truth is not objective, so it can not be collective.
The truth is subjective, it is your deepest core.

Osho