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Cerca qualcuno da amare – Find someone to love – Stephen Littleword


speranza attesa

Cerca qualcuno da amare

Cerca qualcuno da amare
qualcosa in cui sperare,
diventerà il tuo motivo per vivere.

Stephen Littleword, Aforismi

Find someone to love

Find someone to love
something to hope for,
become your reason to live.

Stephen Littleword, Aphorisms

La pazienza filosofica – Philosophical patience – C. G. Jung


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La pazienza filosofica
“Lo scopo principale della psicoterapia
non è quello di portare il paziente
ad un impossibile stato di felicità,
bensì insegnargli a raggiungere
la pazienza filosofica nel sopportare il dolore.
Spesso dietro le nevrosi si nasconde
tutto il dolore naturale e necessario
che non siamo disposti a tollerare”.
C. G. Jung, 1943

Philosophical patience
“The main purpose of psychotherapy
is not to bring the patient
an impossible state of happiness,
but teach him how to reach
philosophical patience in enduring the pain.
Often hidden behind the neurosis
all the pain of a natural and necessary
that we are not willing to tolerate. “
C. G. Jung, 1943

La meditazione – Meditation – Tae Hye Sunim


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LA MEDITAZIONE

Pratica regolarmente e con pazienza, senza grandi ed immediate aspettative.
Dovresti capire che la meditazione non è un “metodo”.
La meditazione è avere una mente chiara, essere consapevoli momento dopo momento.
I metodi, le tecniche, possono aiutarci ad essere consapevoli, ma se ci attacchiamo ad essi,
questi diventano un’ossessione e fonte di problemi.
Nella vita di tutti i giorni, osserva le tue azioni, come comunichi, i tuoi sentimenti,
le tue sensazioni e i tuoi pensieri con chiarezza e oggettività, senza resistenze o attaccamento.
Sii consapevole dei tuoi stati mentali, siano essi piacevoli o spiacevoli.

Tae Hye Sunim

MEDITATION

Practice regularly and patiently, without great and immediate expectations.
You should understand that meditation is not a “method”.
Meditation is to have a clear mind, be aware from moment to moment.
The methods, techniques, can help us to be aware of, but if we cling to them,
they become an obsession and a source of problems.
In the life of every day, watch your actions, such as communicating, your feelings,
your feelings and your thoughts with clarity and objectivity, without resistance or attachment.
Be aware of your mental states, whether they are pleasant or unpleasant.

Tae Hye Sunim

Guardare con amore – Look with love – Osho


Guardare con amore

Avete mai guardato con amore ad un qualsiasi oggetto? Si può dire sì, perché non sai cosa vuol dire guardare con amore a un oggetto. Potresti aver guardato per desiderarla, un oggetto – che è un’altra cosa. Questo è totalmente diverso, diametralmente opposto. Quindi, prima, la differenza, provare a sentire la differenza.

Un bel viso, un bel corpo – si guardi, e ti senti che stai guardando con amore. Ma perché stai guardando? Vuoi ottenere qualcosa fuori di esso? Allora è la lussuria, non l’amore. Vuoi sfruttarla? Allora è la lussuria, non l’amore. Poi in realtà, si sta pensando di come utilizzare questo corpo, come possesso, come fare questo corpo uno strumento per la vostra felicità.

Lust significa come usare qualcosa per la tua felicità, l’amore per la tua felicità non è affatto interessato. In realtà, la lussuria significa come ottenere qualcosa di fuori di esso e l’amore significa come dare qualcosa. Essi sono diametralmente opposti. Se vedi un bel viso e si sente l’amore verso la faccia, la sensazione immediata nella vostra coscienza sarà come fare qualcosa per rendere questa faccia felice, come fare qualcosa per rendere quest’uomo o questa donna felice. La preoccupazione non è con te stesso, la preoccupazione è con l’altra.

In amore l’altro è importante, nella lussuria sei importante. In lust stai pensando come fare l’altro strumento, in amore stai pensando come diventare uno strumento da soli. In lust si sta andando a sacrificare l’altro, in amore si sta andando a sacrificare se stessi. Amore significa dare, la lussuria significa ottenere. L’amore è una resa, la lussuria è un’aggressione.

Quello che dici non ha senso. Anche in lussuria si parla in termini di amore. La tua lingua non è molto significativo, in modo da non essere ingannati. Guardarsi dentro, e poi si arriva a capire che hai non una volta nella vostra vita con amore verso qualcuno o qualche oggetto.

Fonte – Book Osho “Vigyan Bhairav Tantra, Vol. 1”

Look with love

Have you ever looked lovingly at any object? You may say yes because you do not know what it means to look lovingly at an object. You may have looked lustfully at an object – that is another thing. That is totally different, diametrically opposite. So first, the difference; try to feel the difference.

A beautiful face, a beautiful body – you look at it, and you feel that you are looking at it lovingly. But why are you looking at it? Do you want to get something out of it? Then it is lust, not love. Do you want to exploit it? Then it is lust, not love. Then really, you are thinking of how to use this body, how to possess it, how to make this body an instrument for your happiness.

Lust means how to use something for your happiness; love means your happiness is not at all concerned. Really, lust means how to get something out of it and love means how to give something. They are diametrically opposite. If you see a beautiful face and you feel love toward the face, the immediate feeling in your consciousness will be how to do something to make this face happy, how to do something to make this man or this woman happy. The concern is not with yourself, the concern is with the other.

In love the other is important; in lust you are important. In lust you are thinking how to make the other your instrument; in love you are thinking how to become an instrument yourself. In lust you are going to sacrifice the other; in love you are going to sacrifice yourself. Love means giving; lust means getting. Love is a surrender; lust is an aggression.

What you say is meaningless. Even in lust you talk in terms of love. Your language is not very meaningful, so do not be deceived. Look within, and then you will come to understand that you have not once in your life looked lovingly toward someone or some object.

Source – Osho Book “Vigyan Bhairav Tantra, Vol 1″

Separati – Separate – Osho


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Separati
Continuiamo a credere di essere separati.
Non lo siamo – neanche per un solo istante.
Lascia andare l’idea della separazione
e sparirà la paura della morte.
Se diventi uno con il tutto, vivrai per sempre,
sarai al di là della nascita e della morte.

Separate Osho
We continue to believe that we are separate.
We’re not – not even for an instant.
Let go of the idea of separation
will disappear and the fear of death.
If you become one with everything, you will live forever,
‘re beyond birth and death.
Osho

Una persona speciale – A special person – Brian Weiss


volomagia

Una persona speciale
A ciascuno di voi è stata riservata una persona speciale.
L’intelletto può intromettersi e dire ” Io non so chi tu sia” un’improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole.
E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà. Nasce quindi un senso di sicurezza, e una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un giorno, una settimana, un mese.
Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile e lento; non tutti sono pronti ad accogliere la rivelazione, e può darsi che si renda necessaria, da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza. A farti capire che ti trovi di fronte a un tuo compagno d’anima può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento.
E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita.
Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino, di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un Amico Vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto, che arriva a te attraverso i secoli per baciarti ancora una volta, e per ricordarti che siete sempre insieme, fino alla fine dei tempi.
Brian Weiss
A special person
To each of you has been given a special person.
The intellect can step in and say “I do not know who you are” a sudden feeling of familiarity, you already know this person just met, which reaches far beyond the conscious mind.
And you already know what to say, and how the other will react. , We have a sense of security and confidence far greater than what you might expect to reach in a day, a week, a month.
The recognition of the soul can be a subtle and slow, not everyone is ready to receive the revelation, and it may be that is needed by those who understand it first, some patience. To make you understand that you are in front of your soul mate can be a look, a dream, a memory, a feeling.
And this awakening can also be done through a touch of his hands, or the kiss of her lips, and your soul springs back to life.
The touch that awakens may be that of your child, a parent, a sibling, or that of a True Friend.
Or it may be that your beloved that comes to you attraverso9 centuries to kiss you again, and remember that you are always together, until the end of time.
Brian Weiss

Hafiz, i sette angeli ed il vetro del maestro – Hafiz, the seven angels and the glass of the master


Hafiz, i sette angeli ed il vetro del maestro

Racconto ispirato al mondo orientale dei Sufi

Hafiz era disperato, il suo caro maestro, Rahim, aveva lasciato il corpo e ne sentiva la mancanza; se n’era andato senza rivelare al giovane il segreto della vita, come aveva promesso, e questo aveva gettato Hafiz nella più profonda prostrazione. Solo, nel bosco, piangeva deluso e triste. All’improvviso, per incanto, comparse uno splendido Angelo: “Carissimo Hafiz, ti porto il saluto del tuo maestro, anche se non più su questa terra ti pensa e ti protegge. Mi ha detto di rivelarti che sotto la pianta ove tu sei seduto troverai il tesoro che ti aveva promesso. Cercalo e custodiscilo, ne scoprirai un grande insegnamento”. Detto questo scomparve lasciando un’atmosfera leggera e gioiosa. Hafiz si mise subito a scavare, con le mani, e dopo alcune ore, in una scatola di legno, ne trasse un pezzo di vetro, molto sporco ed opaco. Non capiva quale poteva esserne il suo valore, ma era anche consapevole che spesso il maestro velava negli oggetti un significato: con il tempo sarebbe emerso. Decise di portarlo a casa e di pulirlo per bene. Emerse un bel pezzo quadrato di vetro opaco, scuro, come se fosse stato nella terra per secoli. Tutte le sere, tornato dal lavoro, lo prendeva tra le sue mani e con pazienza infinita lo puliva, toglieva ogni increspatura e linea di sporco. Mentre faceva questo pensava molto al suo maestro e pregava come gli era stato insegnato. Notte dopo notte, preghiera dopo preghiera, il tempo passava, e in cuor suo Hafiz cominciava a dubitare sull’oggetto. Lentamente una certa sfiducia si faceva spazio dentro di lui e questa lo spingeva nel sonno. Al mattino si risvegliava, il vetro in mano e un senso di scoraggiamento. Dopo alcuni giorni, all’alba, si risvegliò e fu colto da completo smarrimento e vuoto e si mise a piangere liberando il cuore da tanta delusione. In quel momento comparve di nuovo un Angelo, ancora più bello e luminoso del primo che aveva rivelato ove si trovava il vetro: “Caro Hafiz, ti porto i saluti del maestro. Non ti scoraggiare, come lui t’insegnò, abbi fiducia e continua nel tuo lavoro, presto il vetro ti rivelerà i suoi misteri.”. Detto questo scomparve lasciandosi alle spalle un alone roseo e luminoso. Il giovane Hafiz si rincuorò e riprese con vigore a pregare e ripulire. Venne una sera in cui cominciò a scorgere nel vetro un volto che sembrava famigliare. Lo osservò meglio e scorse che il vetro da opaco si stava trasformando in uno specchio: ciò che vedeva era il suo volto. Ne rimase ammaliato e notte dopo notte tale visione divenne sempre più chiara. Dallo specchio poteva scorgere meglio i suoi lineamenti, le fattezze del viso, i suoi occhi e così, pregando e osservando, cominciò in lui a sorgere un vero amore per se stesso: scopriva che attraverso la visione nello specchio poteva meglio conoscersi. Divenne per lui un richiamo forte, tanto da passare tutto il tempo libero dal lavoro a specchiarsi, trascurando a volte i suoi doveri e le preghiere. Una notte lo specchio improvvisamente ridivenne opaco e Hafiz si ritrovò scoraggiato. Le lacrime tornarono a solcare il suo viso e il cuore a piangere. Improvvisamente comparve di nuovo un Angelo, questa volta molto fiero, forte, austero: “Caro Hafiz, ti porto il saluto del tuo maestro. E’ molto deluso, in vita t’insegnò quanto pericolose sono la vanità e l’ammirazione della bellezza esteriore. Ricordati del suo insegnamento e cerca di scendere alla conoscenza del cuore”. Detto questo scomparve lasciando un’atmosfera fredda, dura, forte. Hafiz si risvegliò dalla vanità del suo ego, ricordò le parole del maestro e si pentì del suo comportamento. Riprese in mano lo specchio e ricominciò a pulirlo. Lentamente il vetro tornò a presentare il volto di Hafiz, ma osservandolo con gli occhi del cuore, il giovane cominciò a vedere più in profondità, a conoscere il suo essere interiore, e pulendolo, nella notte, accompagnato dalle preghiere, era come se ripulisse i suoi difetti. Una sera cominciò a scorgere non più il suo volto, ma quello del maestro. Ne fu felice, finalmente rivedeva l’amato Rahim. Non vi era notte che non passasse in compagnia delle preghiere e dello specchio osservandovi dentro il volto del maestro: il viso si scioglieva nel cuore ed esso rivelava la scienza profonda dell’insegnamento di Rahim. Facendo questo Hafiz si trasformava, diveniva sempre più saggio. Una sera, mentre fuori la neve nascondeva ogni cosa, improvvisamente comparve di nuovo un Angelo. Era bello, raggiante, dagli occhi profondi, sinceri, caldi: “Caro Hafiz ti porto i saluti e la felicità del tuo maestro. E’giunto tempo in cui tu compia la Sua volontà. Il vetro ti rivelerà come”. Detto questo scomparve lasciandosi alle spalle un alone di curiosità e mistero. Hafiz riprese nella sua contemplazione e preghiera notturna. Una notte mentre osservava il volto del maestro, nello specchio, esso scomparve e in una lunga ed eterna sequela al suo posto vide molti altri volti: donne, uomini, bambini, vecchi, giovani, saggi, ignoranti, tante e tante persone quante ne presentava il mondo. Al mattino Hafiz si destò come da un lungo sogno e per tutta la giornata cercò di comprenderne il significato. La sera si rimise di fronte allo specchio e si concentrò nel proprio cuore. In quel momento ricordò il primo insegnamento del suo maestro, l’unico in cui lui parlò chiaramente: “Carissimo discepolo, il mio compito è condurti alla conoscenza di te stesso, superare il muro della vanità dell’ego, e attraverso il tuo cuore imparare ad amare incondizionatamente il tuo maestro. Verrà il giorno in cui la presenza del maestro sarà costante e quest’amore ti permetterà di vederlo in ogni persona che incontrerai. Allora il mio compito sarà finito e toccherà a te illuminare il cuore di chi il cammino ti presenterà”. Alla fine di questo pensiero improvvisamente comparve un Angelo, bellissimo, mostrava la grazia femminile, soave e dolce, magnetica: “Così sia Hafiz!” e sparì. In quel momento il vetro scoppiò in mille pezzi scomparendo. Hafiz comprese, nel suo volto solcarono lacrime di grande gioia ed estasi. Il sole albeggiava lontano. Da quel giorno Hafiz divenne un grande saggio e maestro, percorse il mondo in ogni direzione insegnando quanto aveva compreso. Con lui raccolse molti discepoli e guarì molte persone. Si dice che ad accompagnarlo vi erano sempre sette Angeli: i cinque che comparvero nelle notti, quello che lo accompagnò il giorno della nascita e quando lasciò il corpo terreno, mentre il settimo, si racconta che in realtà fosse lo spirito del suo maestro.
Questo racconto, nel 2006 si è classificato al terzo posto (su oltre 500 racconti) al Concorso “Montagne d’Argento” ad Aosta ed è stato pubblicato nel volume ANGELI custodi e portatori di luce” edito da Keltia Edizioni nel 2006 ISBN 88-7392-029-2
http://www.innatura.it/it/news/hafiz-i-sette-angeli-ed-il-vetro-del-maestro.html
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Hafiz, the seven angels and the glass of the master
Story inspired by the oriental world of the Sufis
Hafiz was desperate, his dear master, Rahim, left his body and he missed, he left without telling the young man the secret of life, as he had promised, and that Hafiz had thrown into the deepest dejection. Only in the woods, crying disappointed and sad. Suddenly, magically, a beautiful angel appeared: “Dear Hafiz, I bring you the greetings of your master, even if no longer on this earth thinks you and protects you. He told me to reveal that under the plan where you are sitting you will find the treasure you had promised. Guard it and look for it, you will discover a great lesson. ” Having said this he disappeared, leaving a light atmosphere and joyful. Hafiz immediately began to dig with his hands, and after a few hours, in a wooden box, took out a piece of glass, very dirty and dull. He did not understand what could be its value, but it was also aware that often the master objects in a veiled meaning would emerge over time. He decided to take it home and clean it well. Emerged a nice square piece of opaque glass, dark, as if it had been in the ground for centuries. Every evening, returning from work, took him into his hands with infinite patience and cleaned it, removed all dirt and line ripple. While doing this much thought and prayed to his master as he had been taught. Night after night, prayer after prayer, time passed, Hafiz and his heart began to doubt the object. Slowly it was a lack of confidence in him and this space was pushing him in his sleep. In the morning we woke up, glass in hand and a sense of discouragement. After a few days, at dawn, he awoke and was caught by complete loss and emptiness and began to cry so much freeing the heart from disappointment. At that moment an angel appeared again, even more beautiful and bright he had first revealed when the glass was: “Dear Hafiz, I bring you greetings from the master. Do not be discouraged, as he taught thee, and be confident in your work continues, soon the glass will reveal its mysteries. “. Having said this he disappeared, leaving behind a halo and bright pink. The young Hafiz took heart and began to pray and clean up with vigor. It was an evening when the glass began to see a face that seemed familiar. The most watched and saw that the glass mat was turning into a mirror what he saw was his face. I was charmed and night after night that vision became clearer. From the mirror he could see better than his features, the features of the face, and so his eyes, praying and watching, began to spring up in him a true love for himself, he discovered that through the vision in the mirror could know better. He became a strong appeal for him, much to spend as much time off from work to look at himself, at times neglecting his duties and prayers. One night the mirror suddenly found himself once again became opaque and Hafiz discouraged. The tears returned to ply his face and heart to cry. Suddenly an angel appeared again, this time very proud, strong, austere: “Dear Hafiz, I bring you the greetings of your teacher. It ‘very disappointed in life have taught thee how dangerous the vanity of external beauty and admiration. Remember his teaching and try to get the knowledge of the heart. ” Having said this he disappeared, leaving an atmosphere cold, hard, strong. Hafiz awoke from the vanity of his ego, he remembered the words of the teacher and repented of his conduct. He picked up the mirror and began to clean it. Slowly the glass again to present the face of Hafiz, but watching him through the eyes of the heart, the young man began to see deeper, to know his inner being, and cleaning, in the night, accompanied by prayers, it was as if the ripulisse its shortcomings. One evening he began to see his face no more, but that of the master. He was happy, loved the final revised Rahim. There was no night in the company to pass the prayers of the mirror and looking in the face of the master’s face melted into the heart and it revealed the profound teaching of science Rahim. Hafiz doing this is changed, becoming more and more wise. One night, while outside the snow hid everything, suddenly an angel appeared again. It was beautiful, radiant, deep-eyed, sincere, warm, “Dear Hafiz will bring you greetings and happiness of your master. E’giunto long as you do His will. The glass will reveal how “. Having said this he disappeared, leaving behind an aura of curiosity and mystery. Hafiz taken in contemplation and prayer night. One night while watching the face of the master, in the mirror, and it disappeared in a long sequence and eternal in its place he saw many faces: women, men, children, old, young, wise, ignorant, and many many people as presented the world. Hafiz in the morning he awoke as if from a long dream, and for the whole day trying to understand their meaning. In the evening, went back in front of the mirror and focused on your heart. At that moment he remembered the first lesson of his master, the only one in which he spoke clearly: “My dearest disciple, my job is to lead you to know yourself, to overcome the wall of the vanity of the ego, and through your heart to learn unconditionally loving your teacher. The day will come when the presence of the master will be constant and this love will allow you to see in every person you meet. So my task is finished and it’s up to you to illuminate the hearts of those who will introduce the walk. ” At the end of this thought suddenly appeared an angel, beautiful, women showed grace, gentle and sweet, magnetic: “This is Hafiz” and disappeared. At that moment the glass broke into pieces disappearing. Including Hafiz, his face furrowed in tears of joy and ecstasy. The sun dawned far. From that day Hafiz became a great sage and teacher, traveled the world in every direction by teaching what he had understood. As he gathered many disciples and healed many people. It is said that there were always seven to accompany Angels who appeared in five nights, the one who accompanied him on the day of birth and when he left his earthly body, while the seventh, it is said that in reality it was the spirit of his master.
This story, in 2006 it ranked third (over 500 stories) at the “Silver Mountain” in Aosta and was published in the book “guardian angels and light-bearers”, published by Editions Keltia in 2006 ISBN 88 – 7392-029-2

Custodisci il tuo cuore – Keep thy heart – Dai detti dei padri del deserto


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Custodisci il tuo cuore

Apatia, indecisione, incostanza, freddezza,isolamento alberga nel cuore triste.  Quando il denaro diventa sollievo e sicurezza,  l’idolatria è di casa.

 L’ira dimora nel seno degli stolti.   Chi si adirerà invano con il proprio fratello sarà sottoposto a giudizio.

Custodisci il tuo cuore dalla tristezza.  Riconciliati con gli altri,la pace subentrerà alla collera.  

Poni ogni vigilanza possibile nel custodire il tuo cuore.  L’abbondanza dei vizi provoca guerra all’anima.  Frutto del digiuno del corpo, della contrizione del cuore, della perseverante preghiera, della dura fatica è la temperanza dei disordinati impulsi dell’anima.  

 Sorvegli i tuoi pensieri, allena la tua mente alla meditazione spirituale scoprirai la serenità del cuore.  Cura il tuo cuore con ripetuti atti di perdono.

  Amarezza, fuga dagli uomini, apatia, ingiuste accuse agli altri e al mondo sono i frutti della tristezza.  Sii uomo di pace e di silenzio.  

Vietandoci l’ira negli atti e nel pensiero ci avviciniamo alla beatitudine. Gioia, pazienza, bontà, fede,umiltà, continenza, mitezza, affabilità sono i frutti dell’uomo spirituale.

Il desiderio di possedere e di accumulare,  porta con se l’insicurezza, la paura, e il cuore vuoto, vuoto d’amore. Cura la tua tristezza con la preghiera, con la speranza in Dio, con la parola di Dio.

Odiare è già uccidere una persona.  La vera guerra dirigila contro te stesso e le tue passioni, non contro gli altri.  La tristezza secondo Dio produce una conversione salutare perchéè unita alla speranza.  

L’amore per il denaro accende il fuoco delle ricchezze, tutto lo zelo va a finire sul lavoro e non c’è più pace.

Dai detti dei padri del Deserto

 

Keep thy heart

Apathy, indecision, fickleness, coldness, isolation resides in the heart sad. When money becomes relief and security, idolatry is at home.

  Anger dwells in the bosom of fools. Who will be angry with his brother will be in vain before the court.

Keep thy heart with sadness. Reconciled with others, peace will replace anger.

Ask each watch can keep in your heart. The abundance of defects causes war against the soul. Fruit of fasting the body, contrition of heart, persevering prayer, hard work is the temperance of disorderly impulses of the soul.

  Supervise your thoughts, train your mind to spiritual meditation discover the serenity of the heart. Care your heart with repeated acts of forgiveness.

   Bitterness, escape from men, apathy, unjust accusations to others and the world are the fruits of sadness. Be a man of peace and quiet.

Vietandoci the anger in the acts and thoughts we approach the bliss. Joy, patience, goodness, faithfulness, humility, continence, gentleness, kindness is the fruit of the spiritual man.

The desire to possess and accumulate, brings with it insecurity, fear, and an empty heart, empty of love. Cure Your sadness with prayer, with hope in God, the word of God

Hate is already killing a person. The real war against Direct it yourself and your passions, not against each other. For godly sorrow produces a salutary Perchée conversion combined with hope.

The love of money ilfuoco light of the wealth, all the zeal ends up at work and there is no peace.

From the sayings of the Desert Fathers

Sii te stesso – Be yourself – Osho


Sii te stesso

Tu non devi seguire nessuno.
Certo,devi comprendere,ascoltare, imparare,
restare aperto, ma segui solo la tua spontaneità.
Segui il tuo essere.

E aiuta la gente a essere se stessa.
Nello stesso modo in cui, nel mio giardino, io aiuto le mie rose
a essere rose e i fiori di loto a essere fiori di loto.

Io non cerco di far diventare la rosa un fiore di loto,
il mondo è ricco perché c’è varietà.
Sarebbe orribile se crescessero solo rose… esistono migliaia di fiori
e il mondo e’ meraviglioso.

Allo stesso modo,
ogni persona deve essere autenticamente se stessa,
totalmente e unicamente se stessa.

Osho – La danza della luce e delle ombre

Be yourself

Thou shalt not follow anyone.
Of course, you have to understand, listen, learn,
remain open, but just follow your spontaneity.
Follow your being.

It helps people to be herself.
In the same way, in my garden, I help my roses
to be roses and lotus flowers lotus flowers to be.

I do not try to make the rose a lotus flower,
the world is full because there is variety.
It would be horrible if you just grow roses … there are thousands of flowers
and the world and ‘wonderful.

Similarly,
each person must be authentically itself,
totally and solely for herself.

Osho – The dance of light and shadows

I conflitti della dualità – Conflicts of duality – Jiddu Krishnamurti


I conflitti della dualità


Qualsiasi conflitto, che sia fisico, psicologico o intellettuale, è uno spreco di energia. E’ straordinariamente difficile rendersene conto e liberarsi da ogni conflitto, perché quasi tutti noi siamo stati educati a lottare, a fare sforzi.

Questa è la prima cosa che ci insegnano a scuola: fare sforzi. Così continuiamo a lottare e a sforzarci per tutta la vita. Per essere buoni è necessario lottare; bisogna combattere il male, bisogna essere capaci di resistere, di controllarsi.

Così, in qualsiasi campo, da quello dell’educazione a quello sociologico o religioso, agli esseri umani si insegna a lottare.

Vi dicono che per trovare Dio dovete lavorare, dovete sottoporvi a una disciplina, dovete praticare degli esercizi, dovete torturare la vostra anima, tormentare la vostra mente e il vostro corpo; dovete rifiutare, reprimere; non dovete guardare certe cose; dovete lottare, lottare sempre per ottenere qualcosa al cosiddetto livello spirituale, che in realtà non è affatto spirituale! Così nella società ognuno si preoccupa solo di se stesso e della propria famiglia .

… In qualunque direzione ci muoviamo, noi non facciamo altro che sprecare energia. E questo spreco di energia è fondamentalmente conflitto: un conflitto tra quello che “devo” o “dovrei” fare e quello che “non devo” o “non dovrei” fare. Quando si è creata una dualità, il conflitto diventa inevitabile.

Allora bisogna capire la dualità, come si produce e come funziona. E’ evidente che ci sono l’uomo e la donna, il rosso e il verde, la luce e il buio, l’alto e il basso; questi sono fatti. Ma è quando facciamo uno sforzo per separare l’idea dal fatto che sprechiamo energia.

Jiddu Krishnamurti

Conflicts of duality

Any conflict , be it physical , psychological or intellectual , is a waste of energy. And ‘ extraordinarily difficult to realize and get rid of any conflict , because almost all of us have been taught to fight , to make efforts .

This is the first thing they teach us in school : making efforts. So we continue to struggle and strive for a lifetime . To be good you must fight ; you have to fight evil , one must be able to resist, to control himself.

Thus, in any field , from education to the sociological or religious , human beings are taught to fight .

They tell you that you have to work to find God , you must submit to a discipline , you have to practice the exercises, you have to torture your soul , tormenting your mind and your body ; you have to reject , repress ; you do not have to look at certain things ; you have to fight, fight forever to get something called a spiritual level , which in reality is not spiritual ! So everyone in society only cares about himself and his family .

In any direction … we move, we do not do other than wasting energy. This waste of energy is fundamentally conflict : a conflict between what they ” must” or ” should ” do and what ” I do not have ” or ” should not ” do. When you have created a duality , conflict becomes inevitable.

Then you have to understand the duality , how it is produced and how it works . It ‘obvious that there are a man and a woman , red and green , light and dark , high and low ; these are facts. But it is when we make an effort to separate the idea from the fact that energy is wasted .

Jiddu Krishnamurti

Veli – Veils – Mikhail Naimy


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Veli

Non chiedete che le cose perdano i veli.
svelare voi stessi, e le cose saranno svelate.
Né chiedete che le cose rompano i loro sigilli.
Dissigillare voi stessi, e tutto sarà disigillato.

Mikhail Naimy -dal Il libro di Mirdad.

Veils

Ask not of things to shed their veils.
unveil yourselves, and things will be unveiled.
Nor ask of things to break their seals.
Unseal yourselves, and all will be unsealed.

Mikhail Naimy -from The Book of Mirdad.

Mente compassionevole – Compassionate mind – Thich Nhat Hanh


Mente compassionevole
Quando entriamo in contatto con l’altra persona, i nostri pensieri e le azioni dovrebbero esprimere la nostra mente compassionevole, anche se quella persona dice e fa cose che non sono facili da accettare.Dobbiamo mettere in pratica questo modo finché non vedremo chiaramente che il nostro amore non è subordinato a come l’altra persona sia amabile
Thich Nhat Hanh
Compassionate mind
When we come into contact with the other person, our thoughts and actions should express our mind of compassion, even if that person says and does things that are not easy to accept. We practice in this way until we see clearly that our love is not contingent upon the other person being lovable.
Thich Nhat Hanh

La tazza rotta – The broken cup – Storia zen


La tazza rotta
Ikkyu, il maestro di Zen, era molto intelligente anche da bambino. Il suo insegnante aveva una preziosa tazza da tè, un oggetto antico e raro. Sfortunatamente Ikkyu ruppe questa tazza e ne fu molto imbarazzato. Sentendo i passi dell’insegnante, nascose i cocci della tazza dietro la schiena. Quando comparve il maestro, Ikkyu gli domandò: “Perché le gente deve morire?” “Questo è naturale” spiegò il vecchio. “Ogni cosa deve morire e deve vivere per il tempo che le è destinato.” Ikkyu, mostrando la tazza rotta, disse: “Per la tua tazza era venuto il tempo di morire”.
The broken cup
Ikkyu, the Zen master, was very clever even as a child. His teacher had a precious teacup, a rare and ancient object. Unfortunately Ikkyu broke this cup and was very embarrassed. Hearing the teacher’s steps, hid the pieces of the cup behind him. When the master appeared, Ikkyu asked: “Why do people have to die?” “This is natural,” explained the old man. “Everything has to die and should live for the time that it is intended.” Ikkyu, showing the broken cup, said: “For your cup it was time to die.”

La luce che rifulge – The Light that shines – Katha-upanisad


La Luce che rifulge

Là non risplende il sole, non la luna, non le stelle; non risplendono questi lampi e tanto meno arde questo fuoco.

Tutto risplende quando Esso risplende. Della Sua luce tutto questo s’illumina.

Quella luce che rifulge al di là del cielo, al di là dell’universo, al di sopra di tutte le cose, al di là dei mondi superni fra i superni, quella è proprio la stessa luce che brilla nell’intimo dell’uomo.

da Katha-upanisad II, 5, 15 e dalla Chandogya-upanisad III, 13, 7

The Light that shines

There the sun does not shine, no moon, no stars, nor these lightnings shine and much less this fire burns.

Everything shines when it shines. His light illuminates all this.

That light that shines beyond the heavens, beyond the universe, above all things,beyond the worlds between the supernal supernal, that is precisely the same light that shines within man.

by Katha-Upanishad II, 5, 15 and Chandogya Upani III, 13, 7

Uomo sacro – Holy man – Cervo Zoppo Sioux


Uomo sacro

Un uomo Sacro ama il silenzio,
ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla,
con una voce forte come il tuono,
che gli insegna tante cose.
Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti.
Se ne sta seduto, con il viso rivolto a ovest, e chiede aiuto.
Parla con le piante, ed esse rispondono.
Ascolta con attenzione le voci degli animali.
Diventa uno di loro.
Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui.
Anche lui emana qualcosa: come e che cosa io non lo so, ma è così.
Io l’ho vissuto.
Uno sciamano deve appartenere alla terra.
deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro.

Cervo Zoppo Sioux

Holy man

A man loves the sacred silence,
As we wrapped in a blanket, a silence that speaks,
with a loud voice like thunder,
who taught him many things.
A shaman want to be a place where you hear only the buzzing of insects.
If he sits, with his face to the west, and asks for help.
Talk to the plants, and they respond.
Listen carefully to the voices of animals.
Become one of them.
From every creature pouring something into him.
He also exudes something: how and what I do not know, but true.
I have lived.
A shaman must belong to the earth.
to read nature as a white man can read a book.

Lame Deer Sioux

Il bene sulla terra – The good on earth – Dannion Brinkley


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Il bene sulla terra
Gli esseri umani sono potenti creature spirituali
destinate a generare il bene sulla terra.
Questo bene si realizza di solito, non attraverso
azioni audaci, bensì tramite singoli atti
di gentilezza tra persone. Sono le piccole cose che contano,
perché sono più spontanee e dimostrano chi sei realmente.
Dannion Brinkley

💙💛 💙💛 💙💛

The good on earth
Humans are powerful spiritual beings
intended to generate good on earth.
This is accomplished usually good, not through
bold action, but through individual acts
of kindness between people. It’s the little things that matter,
because they are more spontaneous and show who you really are.
Dannion Brinkley

Tu non sei la tua mente – You are not your mind – Carlos Castaneda


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Tu non sei la tua mente

“Non che lo farò, don Juan”, dissi, “ma quale sarebbe il criterio per sapere che sono morto? A meno che tu non voglia veramente la mia morte fisica”.
Don Juan: “No, non voglio la tua morte fisica. Voglio la morte della tua personalità. Sono due cose molto diverse. In essenza, la tua personalità ha ben poco da spartire con il tuo corpo. La tua personalità è la tua mente, e credimi, tu non sei la tua mente”.
Carlos Castaneda

You are not your mind
“Not that I do, don Juan,” I said, “but what would be the criterion for knowing that they are dead? Unless you really do not want my physical death.”
Don Juan: “No, I do not want your physical death. Want the death of your personality. They are two very different things. Essentially, your personality has little to do with your body. Your personality is your mind, and believe me, you are not your mind. “
Carlos Castaneda

La mente – The mind – Philip Kapleau


La mente
La mente, come uno specchio, riflette tutte le cose:
questo tavolo, questa stuoia, tutto ciò che vedete.
Se non percepisce nulla, lo specchio riflette se stesso.
Ogni mente è diversa.
Il modo in cui la mia mente riflette gli oggetti
differisce dal modo proprio della vostra mente.
Tutto ciò che è nella vostra mente
è un riflesso prodotto dalla vostra mente,
quindi è voi stesso.
Perciò, quando percepite questa stuoia o questo tavolo
non fate altro che percepire voi stesso.
Inoltre se la mente è libera da tutte le opinioni,
le idee, i punti di vista, le valutazioni e le supposizioni,
allora riflette se stessa.
Questa è la condizione dell’indifferenziazione del MU.
Philip Kapleau I Tre Pilastri dello Zen

The mind
The mind, like a mirror, reflecting all things:
this table, this mat, everything you see.
If you do not feel anything, the mirror reflects itself.
Every mind is different.
The manner in which my mind the objects reflects
differs from the way of your own mind.
All that is in your mind
product is a reflection of your mind,
so it is yourself.
So, when you notice that this mat or table
you do nothing but hear for yourself.
Furthermore, if the mind is free from all the opinions,
the ideas, views, estimates, and assumptions,
then reflects itself.
This is the condition of dell’indifferenziazione MU.
Philip Kapleau The Three Pillars of Zen

Essere e avere – To be and to Have – Erich Fromm


Essere e avere

La differenza tra essere e avere non è essenzialmente quella tra Oriente e Occidente,

ma piuttosto tra una società imperniata sulle persone e una società imperniata sulle cose.

Erich Fromm

To be and to Have

The difference between being and not have is essentially that between East and West,
but rather between a society centered on people and a society centered on things.
Erich Fromm

Sforzi da fare – Efforts to make – Omraam Mikhaël Aïvanhov



Sforzi da fare

“Voi avete bisogno di qualcuno che vi ricordi continuamente che ci
sono degli sforzi da fare. Se doveste attendere l’ispirazione per
mettervi al lavoro, non fareste grandi cose. L’ispirazione è una
grazia che non si sa quando si manifesterà. Per le grandi
imprese, potete senza dubbio attendere l’ispirazione per prendere
le migliori decisioni, ma per continuare a progredire nella vita
di tutti i giorni, la volontà deve essere costantemente
mobilitata. A tale scopo, avete bisogno di qualcuno, nel mondo
visibile o nel mondo invisibile, che vi ricordi quanti sforzi ed
esercizi dovete fare.
E che la mia insistenza non vi spaventi! Se non avete assimilato
alcune verità elementari e non le applicate, come posso condurvi
più lontano? Potrei farvi oggi delle rivelazioni sublimi, ma
domani non ne resterebbe più traccia poiché voi trascurate le
verità essenziali. Prendete dunque tre o quattro verità per
approfondirle, e in seguito potrete aggiungere ogni giorno nuove
ricchezze. “
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Efforts to make
Will, the – must be constantly called on to act
“You need someone to keep reminding you that there are efforts to be made. If you have to wait for inspiration before getting down to work, you will not do a great deal. Inspiration is a grace, and we don’t know when it will appear. Where major endeavours are concerned, you will certainly make the best decisions if you wait for inspiration, but when it comes to making ongoing progress in your everyday life, you will constantly need to call on your will. And for that you need someone in the visible or invisible world to remind you what efforts and exercises are necessary.
Don’t be shocked by my insistence! If you have not assimilated basic truths, if you do not apply them, how can I take you any further? I could offer you sublime revelations today, but tomorrow there would be no trace of them, because you neglect the essential truths. So take three or four truths and study them deeply, and then each day you will be able to add new riches.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

La coscienza di Dio – Consciousness of God – Paramahansa Yogananda


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La coscienza di Dio
“Sulla foglia di loto della tua vita palpita la goccia di rugiada
della Coscienza di Dio. Comprendi questa verità! Trova il legame fra
la goccia di rugiada e la sorgente infinita, e troverai Dio!”
Paramahansa Yogananda

Consciousness of God
“On the lotus leaf in your life beats the dewdrop
Consciousness of God Understand this truth! Find the link between
the dewdrop and the infinite source, and you will find God! “
Paramahansa Yogananda

Affrontare la vita impreparati – Facing life unprepared – Osho


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Affrontare la vita impreparati
La bellezza di affrontare la vita impreparati è straordinaria. Allora la vita ha originalità: fluisce, giovane e fresca. Allora la vita ti riserva molte sorprese. E se la vita ti riserva tante sorprese, non conoscerai mai la noia.
Osho
The beauty of facing life unprepared is tremendous. Then life has originality flows, young and fresh. Then life you many surprises. And if life gives you full of surprises, you will never know boredom.
Osho

La mente celeste – heavenly minded -Lu Tzu


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La mente celeste

La mente celeste è come una casa; la luce è il padrone di casa. Di conseguenza, una volta che volgi la luce verso l’interno si risvegliano le energie in tutto il corpo. Limitati a volgere interiormente la luce; questa è la sublime e insuperata verità.
Volgere interiormente la luce è il segreto per dissolvere l’oscurità e dominare l’anima inferiore. Non ci sono esercizi per ristabilire il creativo, c’è solo il segreto del volgere la luce verso l’interno.
La luce stessa è il creativo; volgerla verso l’interno significa ristabilirla.
Insisti solo nel praticare questo metodo, e in modo del tutto naturale l’acqua della vitalità sarà al suo colmo, il fuoco dello spirito divamperà, la terra dell’attenzione si consoliderà, e come risultato si solidificherà l’embrione della saggezza.
Lu Tzu – Il segreto del Fiore D’Oro

Heavenly minded
The heavenly minded. is like a house, the light is the landlord. Consequently, once who turn the light in the interior awaken the energies in the whole body. Limited to turn inward light, this is the sublime and unsurpassed truth.
Turn inward light is the secret to dissolve the darkness and dominate the lower soul. There are no exercises to restore creative, there is only the secret of turning the light inwards.
The light itself is the creative, turn it inward means to restore it.
Insist only in practicing this method, and in a natural way the water of vitality will be at its height, the fire of the spirit blaze, the land of the attention will be strengthened, and as a result will solidify the embryo of wisdom.
Lu Tzu – The Secret of the Golden Flower

A proposito della mente – About the mind – Ajahn Chah Bodhinyana


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A proposito della mente

A proposito della mente… In verità non c’è niente di realmente sbagliato a riguardo. Se la mente non è in pace è perché segue gli stati d’animo.
Le impressioni dei sensi arrivano e la inducono con l’inganno alla felicità, alla sofferenza, all’allegria e al dolore, ma la vera natura della mente non è nessuna di queste cose.
La mente inesperta si smarrisce e segue queste cose, si dimentica di se stessa. Allora pensiamo che siamo noi ad essere irrequieti o a nostro agio o qualsiasi altra cosa.
La nostra pratica sta semplicemente nel vedere la Mente Originale. Quindi dobbiamo educare la mente a riconoscere queste impressioni dei sensi, senza smarrirci in esse.
Ajahn Chah Bodhinyana
About the mind … In truth there is nothing really wrong about it. If the mind is not at peace is because it follows moods.
The impressions of the senses come and induce by deception to happiness, suffering, and sorrow to joy, but the true nature of the mind is none of these things.
The untrained mind gets lost and follows these things, you forget to herself. So we think that we who are restless or comfortable or whatever.
Our practice is simply to see the Original Mind. So we have to train the mind to recognize these impressions of the senses, not wander into them.
Ajahn Chah Bodhinyana

Istinto – instinct – Stephen Littleword


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Istinto
C’è un istinto primordiale dentro di te; agisce, ascolta, comunica… tu stai ad osservarlo di dirà una verità profonda che, in alcune occasioni, puo’ salvarti la vita.
Stephen Littleword, Piccole cose

Instinct
There is a primal instinct within you; acts, listen, communicate … you are to observe a profound truth to say that, on some occasions, can ‘save your life.
Stephen Littleword, Little things

Uomo di pace – A man of peace – Osho


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Uomo di pace

“Un uomo di pace non e’ un pacifista.
Un uomo di pace e’ semplicemente un lago di silenzio.
Egli pulsa e irradia un nuovo tipo di energia nel mondo, canta una canzone nuova.
Egli vive in un modo completamente nuovo.
Il suo stesso modo di vivere e’ quello della grazia, quello della preghiera,
quello della compassione.
In chiunque tocchi, egli crea più energia d’amore. L’uomo di pace e’ creativo.
Egli non e’ contro la guerra perché essere contro qualsiasi cosa e’ essere in guerra.
Egli non e’ contro la guerra: semplicemente comprende perché la guerra esiste, ed e’ proprio sulla base di questa comprensione che diventa pieno di pace.
Solo quando ci saranno piu’ persone che sono laghi di pace, silenzio, comprensione,
la guerra scomparira’.”

OSHO, from: ‘Zen: The Path of Paradox, vol II

☆ ❥☼ღ❥¸¸.☆

A man of peace
“A man of peace is not a pacifist.
A man of peace simply is a lake of silence.
He thrives and radiates a new type of energy in the world, sing a new song.
He lives in a whole new way.
His very way of life and ‘one of grace, that of prayer,
that of compassion.
In anyone touches, he creates more power of love. The man of peace is creative.
He is not anti-war because being against anything being at war.
He is not anti-war simply because it includes the war there,
and it is just on the basis of this understanding that becomes filled with peace.
Only when there are more people who are lakes of peace, silence, understanding,
War will disappear “
OSHO, from: ‘Zen: The Path of Paradox, Vol II

La verità in noi – The truth is in us – Robert Browning


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La verità è in noi

La verità è in noi.
Non sboccia da alcuna cosa esterna.
C’è un profondo centro in noi tutti
Dove la verità alberga in assoluto;
e fuori, strato su strato, la densa carne la racchiude.
Questa percezione chiara e perfetta – che è la verità –
è trattenuta da un illusorio e perverso involucro carnale,
E CONOSCERE consiste più nell’aprire un varco
Attraverso il quale lo splendore prigioniero può evadere
Che non cercar di fare entrare una luce
Da un immaginario “fuori” di noi.
Robert Browning

The truth is in us
The truth is in us.
Not blooms on anything external.
There is a deep center in us all
Where truth dwells in the absolute;
and out, layer upon layer, the dense flesh holds.
This perception clear and perfect – that is the truth –
is retained by an illusory and perverse carnal envelope,
It consists of more than opening a gap KNOW
Through which the imprisoned splendor may escape
That is not to try to let in light
From an imaginary “outside” of us.
Robert Browning

Umiltà – Humility – Soeren Kierkegnard


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Umiltà
“È meglio dare che prendere.
Ma a volte può esserci più
“È meglio dare che prendere.
Ma a volte può esserci più umiltà
nel ricevere che nel donare.
L’umiltà non va confusa con l’umiliazione,
che è l’atto con il quale qualcuno viene indotto a vergognarsi.
L’umiliazione non ha nessuna attinenza con la parola umiltà.
Umiltà è mettersi al servizio della Verità
ed avere il coraggio di testimoniarla,
anche quando non sembra conforme ai dettami della società.”
Soeren Kierkegnard

Humility
“It is better to give than to take.
But sometimes there may be more
“It is better to give than to take.
But sometimes it can be more humility
in receiving that in giving.
Humility should not be confused with the humiliation,
which is the act by which someone is induced to feel ashamed.
The humiliation of no concern with the word humility.
Humility is to serve the Truth
and have the courage to bear witness to it,
even when it does not seem to conform to the dictates of society. “
Soeren Kierkegnard

Il pensiero e la guarigione – Our thoughts and healing – Charles Haanel


Il pensiero e la guarigione
Tratto dal libro “The Secret”, Macro edizioni

“Tutto quello che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato”

“Ogni tuo pensiero è qualcosa di reale, una forza”

Prentice Mulford (1834-1891)

Legge di attrazione

La legge di attrazione dice che i simili si attraggono, ma in realtà si sta parlando a livello di pensiero.

“Quando lo vedi nella tua mente, ce l’hai a portata di mano”
L’effetto placebo è un esempio di legge di attrazione: quando un paziente crede veramente che la pastiglia costituisca una cura, riceve quello che crede e viene curato!
La legge di attrazione è una legge di Natura; è impersonale e non fa distinzione tra cose buone e cattive: capta i nostri pensieri e ce li trasmette come esperienze di vita.
Quello che noi pensiamo poi lo viviamo!
Quando pensiamo a cose che vogliamo veramente concentriamo su di esse tutte le nostre intenzioni, e la legge di attrazione darà esattamente quello che abbiamo desiderato. Ma quando focalizziamo la nostra attenzione sulle cose che non vogliamo (“non voglio fare tardi”, “non voglio ammalarmi”, “non voglio morire”, ecc.) la legge di attrazione non presterà ascolto al fatto che non le vogliamo, ma procurerà le cose che stiamo pensando, e infatti poi si verificheranno puntualmente.
La legge di attrazione non tiene conto dei “no”, dei “non” o qualsiasi altra negazione.
Per esempio:
“Non voglio fare tardi” à “voglio fare tardi”
“Non voglio ammalarmi” à “voglio ammalarmi”
“Non voglio litigare” à “voglio litigare”
La legge di attrazione ci dà quello a cui stiamo pensando!
I pensieri

I pensieri diventano le cose che si concretizzano nella vita.

I pensieri in pratica si trasformano in cose reali!
Mentre si pensa, i pensieri vengono proiettati nell’Universo e attraggono magneticamente tutte le cose simili che si trovano sulla medesima frequenza.
Tutto quello che viene emesso fa ritorno alla sorgente, e la sorgente siamo noi!
Il processo creativo
1° passo: CHIEDI
Diamo un ordine all’Universo, facciamogli sapere che cosa vogliamo. L’Universo reagirà ai nostri pensieri, ma se non abbiamo le idee chiare la legge di attrazione non potrà portare quello che vogliamo!

2° passo: CREDI
Crediamo che ciò che vogliamo sia già nostro!

Dobbiamo credere di aver ricevuto quello che abbiamo chiesto. Dobbiamo sapere che ciò che vogliamo è nostro nel momento in cui lo chiediamo. Necessità una fede totale e assoluta.
Nel momento in cui chiediamo, e crediamo sapendo di avere già a livello invisibile quello che vogliamo, l’intero Universo si muove per portarlo anche a livello visibile, cioè reale.
Dobbiamo agire, parlare e pensare come se lo stessimo ricevendo ora, perché l’Universo è uno specchio e la legge di attrazione ci rimanda l’immagine dei nostri pensieri dominanti.
3° passo: RICEVI
Cominciamo a sentirci meravigliosamente bene all’idea di ricevere quello che abbiamo chiesto. Immaginiamo e viviamo come ci sentiremo quando arriverà, ma immaginiamolo adesso, in questo momento!

Quando abbiamo chiesto, crediamo di averlo ricevuto e tutto quello che resta da fare per averlo è sentirsi bene. Quando stiamo bene siamo sulla frequenza dell’accoglienza, siamo sulla frequenza che fa arrivare tutte le cose buone e riceveremo quello che abbiamo chiesto.
Quando sentiamo di averlo già e la sensazione è così reale che ti sembra di esserne già in possesso, credi di averlo ricevuto e lo riceverai!
Se crediamo a qualcosa solo a livello intellettuale, ma senza il supporto di un’emozione corrispondente, è inevitabile che abbiamo abbastanza forza per attrarre ciò che vogliamo nella vita.Dobbiamo sentirlo!
“Tutto quello che voi chiederete pregando,
credete di averlo già ottenuto e vi avverrà”
[ Matteo 11:24 ]

La gratitudine
La gratitudine è senz’altro il sistema migliore per far arrivare più cose nella nostra vita.

La pratica della gratitudine è una delle vie attraverso le quali arriva la ricchezza, qualsiasi essa sia.
Quando ringraziamo come se avessimo già ricevuto quello che volevamo, trasmettiamo un potente segnale all’Universo. Il segnale comunica che possediamo già quella cosa, dato che proviamo gratitudine per il fatto di averla.
Ogni mattina proviamo gratitudine per la giornata che ci aspetta, come se l’avessi già vissuta!
“Realizziamo qualunque cosa pensiamo e per la quale esprimiamo gratitudine”
Dottor John Demartini

Il processo di visualizzazione
Il motivo per cui la visualizzazione è così efficace dipende dal fatto che creiamo nella mente delle immagini in cui ci vediamo già in possesso di quello che vogliamo, dando origine a pensieri e sensazioni ed emozioni che proveremo se quella cosa fosse nostra.

La visualizzazione è un pensiero focalizzato con intensità sulle immagini, e per questo produce emozioni ugualmente intense. La visualizzazione invia questa intensa frequenza all’Universo che risponde restituendo le immagini come le abbiamo viste nella mente.
“Decidi cosa vuoi avere. Credi di poterlo avere. Credi di meritartelo e di averlo a portata di mano. Poi chiudi gli occhi per qualche minuto e visualizzati in possesso di quello che vuoi, prova le sensazioni che avresti se fosse già tuo. Esci dalla visualizzazione e concentrati sulla gratitudine che già provi, e goditi davvero il possesso di quella cosa. Poi riprendi le tue attività normali e affida tutto all’Universo, confidando nel fatto che saprà come farti avere ciò che vuoi”. Jack Canfield
Neville Goddard consiglia un metodo di riflettere sugli eventi della giornata prima di andare a letto. Se un avvenimento o un momento non andato secondo i tuoi desideri, ripetilo mentalmente in un modo che ti entusiasmi. Ricreando quegli episodi nella tua mente proprio come li vuoi, ripulisci la frequenza dall’energia di quella giornata ed emetti un nuovo segnale e una nuova frequenza per l’indomani: hai così creato nuove immagini per il tuo futuro.
“L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva”
Albert Einstein (1879-1955)

Il segreto della salute
Il nostro corpo è il prodotto dei nostri pensieri.

Pensare alla salute perfetta è qualcosa che chiunque di noi può fare a livello interiore, indipendentemente da quello che ci succede intorno e all’esterno.
La nostra fisiologia crea la malattia per darci un feedback, per farci sapere che abbiamo una prospettiva sbilanciata o che in quel momento non proviamo amore e gratitudine.
I segnali e i sintomi fisici in questa ottica non sono così terribili.
L’amore e la gratitudine dissolvono ogni negatività nella nostra vita.
Il riso attrae la gioia, elimina la negatività e produce cure miracolose.
“Non c’è posto per la malattia in un corpo sano dal punto di vista emozionale. Il tuo corpo elimina milioni di cellule al secondo e nello stesso tempo ne crea milioni di nuove”. Bob Proctor
La scienza ha dimostrato che il nostro corpo viene completamente sostituto nel giro di pochi anni, com’è possibile allora che quella particolare degenerazione o malattia vi rimanga per anni? Può essere trattenuta nel nostro corpo solo dal pensiero, dall’osservazione della malattia e dall’attenzione che le si presta.
Formulare pensieri di protezione
Formuliamo pensieri di protezione. Non c’è posto per la malattia in un corpo dotato di pensieri armoniosi. I pensieri imperfetti sono causa di tutte le disgrazie dell’umanità, compresa la malattia, la povertà e l’infelicità.

Formulo pensieri perfetti. Vedo solo perfezione. Io sono la perfezione
Se abbiamo una malattia e ci concentriamo su di essa parlandone agli altri, finiamo per produrre altre cellule malate. Immaginiamo di vivere in un corpo perfettamente sano.
Parlare in continuazione della malattia alla gente, significa pensarci sempre.
La causa della malattia sta nel pensiero per cui è bene ripetere spesso: “Sto magnificamente. Mi sento proprio bene”, e senti che è davvero così.
Quando le persone si concentrano completamente su ciò che non va e sui loro sintomi, non fanno altro che perpetuare quella situazione. La guarigione non avverrà finché non avranno spostato l’attenzione della malattia alla salute. Così funziona la legge di attrazione.
Non dobbiamo lottare per liberarci dalla malattia, già il semplice lasciar andare i pensieri negativi consentirà al nostra naturale stato di salute di emergere dentro di noi. E il nostro corpo provvederà alla guarigione.
La Mente universale Unica
La meccanica quantistica lo conferma, e anche la cosmologia quantistica: L’Universo nasce dal pensiero e tutta la materia da cui siamo circondati è semplicemente pensiero precipitato. In definitiva siamo la fonte dell’Universo (…)
Quindi il tipo di corpo in termini di salute e il tipo di ambiente che creiamo dipende da come usiamo questo potere, se in modo positivo o negativo.
Sii consapevole dei tuoi pensieri
Tutto il potere risiede nella consapevolezza di esserne dotato e consiste nel continuare a esserne cosciente
Come si fa a diventare più consapevoli? Un metodo è quello di fermarti e chiederti: “Che cosa sto pensando in questo momento? Quali sono le mie sensazioni adesso?” Nell’istante in cui te lo chiedi sei consapevole, perché hai portato la tua mente al momento presente.
Ogni volta che ci pensi, fà in modo di tornare alla consapevolezza del qui e ora. Fallo centinaia di volte al giorno perché, ricordatelo bene, tutto il potere è racchiuso nel tuo esserne consapevole.
“La verità assoluta è che ‘l’Io’ è perfetto e completo;
il vero ‘Io’ è spirituale e quindi non può mai essere meno che perfetto;
non può mai soffrire di mancanze, limitazioni o malattie”
Charles Haanel (1866-1949)

Our thoughts and healing
From the book “The Secret”, Macro Issues
“All we are is the result of what we thought”
Buddha (563 BC – 483 BC)
“Your every thought is something real, a force”
Prentice Mulford (1834-1891)

Law Of Attraction
The law of attraction says that like attract, but in reality you are talking about a level of thought.
“When you see it in your mind, you’ve got to hand”
The placebo effect is an example of the law of attraction: when a patient really believes that the tablet represents a cure, he receives what he believes and is cured!
The law of attraction is a law of Nature, is impersonal and does not distinguish between good and bad things: captures our thoughts and send them to us as life experiences.
What we think then we live in!
When we think of things that we really focus on them all our intentions, and the law of attraction will give exactly what we wanted. But when we focus on the things that we do not want (“I do not want to be late,” “I will not get sick,” “I do not want to die,” etc.). The law of attraction will give ear to the fact that we do not want, but will procure the things we’re thinking, and then it will occur on time.
The law of attraction does not take into account the “no”, the “no” or any other negative.
For example:
“I do not want to be late,” à “I want to be late”
“I will not get sick” à “I want to get sick”
“I do not want to fight” à “I want to fight ‘
The Law of Attraction gives us what we’re thinking!
Thoughts
Thoughts become things that are realized in life.
The thoughts in practice turn into real things!
As you think, thoughts are projected in the Universe and magnetically attract all like things that are on the same frequency.
Everything you hear comes back to the source, and the source is us!
The creative process
Step 1: ASK
We give an order to the universe, let us know what we want. The Universe will respond to our thoughts, but if we do not have a clear idea of the law of attraction will not bring what we want!
Step 2: BELIEVE
We believe that what we want is already ours!
We must believe that he had received what we asked. We need to know that what we want is when we ask. Need a total and absolute faith.
The moment we ask, and knowing that we have already invisible at what we want, the whole universe moves also lead to visible level, that is real.
We must act, speak and think as if we were getting now, because the universe is a mirror and the Law of Attraction brings us to the image of our dominant thoughts.
Step 3: Receive
We begin to feel wonderfully good idea to get what we asked. Imagine we live and how we feel when it comes, but picture it now, at this moment!
When we asked, we believe we have received it and all that remains to be done to get it is to feel good. When we’re well on the frequency of reception, the frequency that we do get all the good things and we get what we asked.
When we feel we already have and the feeling is so real that you seem to be already in possession, you think you have received it and receive it!
If you believe in something just intellectually, but without the support of the corresponding emotion, it is inevitable that we have enough power to attract what we want to hear in vita.Dobbiamo!
“Whatever you ask in prayer,
I think I already got and you will “
[Matthew 11:24]
Gratitude
Gratitude is certainly the best system for getting more things in our lives.
The practice of gratitude is one of the ways in which the wealth comes, whatever it is.
When we thank as if we have already received what we wanted, we send a powerful signal to the Universe. The signal that we have already announced that thing, because we feel gratitude for the fact that it has.
Every morning we feel gratitude for the day ahead, as though I had already lived!
“We make everything we think and for which we express gratitude”
Dr John Demartini
The visualization process
The reason visualization is so effective is because we create in the minds of the images we see ourselves already in possession of what we want, giving rise to thoughts and feelings and emotions that we will try if that thing was ours.
Visualization is an intensely focused thought on the images, and this produces equally intense emotions. The display sends this intense frequency that the Universe responds by returning the images as we have seen in the mind.
“Decide what you want to have. I think I can have. Do you think you deserve it and have it on hand. Then close your eyes for a few minutes and displayed in possession of what you want, try the feelings that you would if it were already yours. Exit the view and focused on gratitude that already feel, and really enjoy the possession of that thing. Then resume your normal activities and commends all the Universe, trusting that you will know how to get what they want. ” Jack Canfield
Neville Goddard recommends a method to reflect on the events of the day before going to bed. If an event or a moment not go according to your wishes, mentally repeat it in a way that excites you. Recreating those episodes in your own mind how you want, clean up the frequency energy of that day and emits a new signal and a new frequency for the next day: You have now created new images for your future.
“Imagination is everything. E ‘preview of the attractions that life holds for us “
Albert Einstein (1879-1955)
The secret of health
Our body is the product of our thoughts.
Thinking about the perfect health is something that anyone of us can do in the inner level, no matter what happens around us and beyond.
Our physiology creates disease to give us feedback to let us know that we have a biased perspective or that at that time we feel love and gratitude.
The signs and physical symptoms in this context are not so terrible.
The love and gratitude dissolve all negativity in our lives.
Laughter attracts joy, eliminates negativity and produce miraculous cures.
“There is no place for the disease in a healthy body from the emotional point of view.Your body eliminates millions of cells per second and at the same time it creates millions of new “. Bob Proctor
Science has proven that our body is completely replaced within a few years, then how is it possible that the particular disease or degeneration remain there for years? May be withheld only in our bodies by thought, by observation of the disease and the attention that it pays.
Formulate thoughts protection
Formulate thoughts of protection. There is no place for the disease in a body with harmonious thoughts. Imperfect thoughts are the cause of all misfortunes of mankind, including disease, poverty and misery.
“I express thoughts perfect. I only see perfection. I am the perfection “
If we have a disease and focus on it by talking to others, we end up producing more cells. Imagine living in a perfectly healthy body.
Speaking in continuation of the disease to people, it means thinking about forever.
The cause of the disease lies in thinking it is good to repeat often: “I’m beautifully. I feel really good, “and feel that it does.
When people focus entirely on what is wrong and their symptoms, they just perpetuate that situation. The healing will not happen until they have shifted the focus of the disease to health. So does the law of attraction.
We should not fight to free us from disease, already the mere letting go of negative thoughts will allow our natural state of health to emerge within us. And will our bodies to heal.
The One Universal Mind
Quantum mechanics confirms this, and also the quantum cosmology: The universe was born from thought and from which all matter around us is just precipitated thought.Ultimately we are the source of the universe (…)
Then the body type in terms of health and the type of environment we create depends on how we use this power, if a positive or negative.
Be aware of your thoughts
All power resides in the awareness of being gifted and is to continue to be aware of
How do you become more aware? One method is to stop and ask, “What am I thinking right now what are my feelings now?” The moment you are aware you ask, why did you bring your mind at present.
Every time we think, makes sure to return to the awareness of the here and now. Do it a hundred times a day because, remember well, all power is contained in your being aware of it.
“The absolute truth is that ‘I’ is perfect and complete;
the real ‘I’ is spiritual and therefore can never be less than perfect;
can never suffer from lack, limitation or disease “
Charles Haanel (1866-1949)