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Esperienze


Esperienze

“Qualunque cosa dicano loro i saggi, gli esseri umani vogliono
fare le proprie esperienze, e le fanno. Qualche tempo dopo,
quando sono stati ben malmenati e delusi dalla vita, finalmente
capiscono. A quel punto, vogliono che anche gli altri possano
trarre profitto da quel sapere acquisito da poco. Ma perché gli
altri dovrebbero ascoltarli? Anch’essi vogliono fare le proprie
esperienze. Ed ecco perché la saggezza che alcuni hanno
conquistato al prezzo di tanti sforzi giova così raramente ad
altri.
Occorre che gli esseri umani siano stati punti e morsicati per
bene dalla vita, perché ammettano che i saggi dicevano il vero.
Eccoli dunque diventati saggi a loro volta; ma non saranno in
tanti a cercare di beneficiare della loro saggezza. Per questo
ogni nuova generazione ripete gli errori di quella precedente;
ciò è vero per gli individui ed è vero anche per le società. Chi
vuole veramente trarre delle lezioni dalla storia? “

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Wisdom

Wisdom – why one person’s is rarely of benefit to others
“Whatever the wise may tell them, human beings want to experience things for themselves, and they do just that. Some time later, when they have been badly treated and disappointed by life, they finally understand and then want others to benefit from their newly found knowledge. But why should others listen to them? They too want to have their own experiences. And that is why the wisdom some people have gained by a great deal of effort is so rarely of benefit to others.
Humans have to be thoroughly stung and bitten by life before they will admit that what the wise say is true. And then they in turn become wise. But there are very few who will seek to benefit from their wisdom. This explains why each new generation repeats the errors of the previous one. This is true for individuals and also for societies. Who really wants to learn the lessons of history?”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

L’intelligenza Intuitiva


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L’intelligenza Intuitiva

Ricorda questi principi: anche se le tue azioni vanno in una direzione sbagliata, se hai chiesto la guida interiore con sincerità sarai ricondotto alla giusta linea d’azione. Per entrare in sintonia con il fluire della supercoscienza è necessario vivere esprimendo coraggio e determinazione, ed equilibrare i propri sforzi con umiltà e apertura.

Tratto da L’intelligenza Intuitiva di Swami Kriyananda (J. Donald Walters)

L’intelligenza non è raccogliere informazioni ma saperle usare in modo appropriato.

Esistono quattro tipi d’intelligenza:

1 – Intelligenza razionale: vari test valutano e misurano il quoziente intellettivo (IQ). Alcuni hanno un quoziente molto alto, altri invece medio o anche basso. Di solito ci si riferisce a questo quando si parla di intelligenza, ma come vedremo non è l’unica “intelligenza”.

2 – Intelligenza intuitiva: è la capacità di usare la propria saggezza interiore. In ognuno di noi c’è questa saggezza, ma non tutti l’ascoltano, spesso non riescono a sentirla per i troppi pensieri, rumori e sollecitazioni sia visive che uditive.
Oggi pomeriggio ho fatto una passeggiata nel centro di Roma. Ho visto tanti negozi illuminati con vetrine piene di cose che sembravano dire: “Vieni a comprare questa giacca o questo vestito, ti darà felicità”. C’erano tante persone che andavano e venivano, prese da queste dinamiche… Tutto ciò stanca corpo e mente.

Sarebbe bene iniziare la giornata nella quiete, ascoltando se stessi, anche per pochi minuti. La mente ha bisogno di silenzio e di pace. Se si inizia la giornata con la meditazione ci sarà la forza durante il giorno per affrontare le sfide che si presenteranno. Non a caso abbiamo due orecchie e una bocca, dovremmo ascoltare di più e parlare di meno.

3 – Intelligenza emozionale: è la comprensione delle nostre emozioni. Ad esempio, perché ci arrabbiamo in certe circostanze? E’ importante capire cosa ci fa scattare la rabbia o altre emozioni negative.

Alcune persone sono particolarmente abili a spingere i nostri “bottoni rossi”, le emozioni che vengono sollecitate in negativo e fanno scattare l’irritazione, la rabbia, l’impazienza etc.
Magari se la stessa cosa viene detta o fatta da un altro, non ci provoca le stesse reazioni. Come disattivare questi bottoni rossi?

L’intelligenza emozionale bassa è basata sulla reazione e sul giudizio. Ad esempio, vedo quanto accade intorno a me, come si comportano le persone con cui vengo in contatto, recepisco i giudizi e mi adeguo. L’intelligenza emozionale elevata è basata sulla consapevolezza di essere pace, gioia e nell’auto rispetto e non su commenti e giudizi degli altri. Qualsiasi cosa possano pensare o dire di me non altera la mia pace e posso utilizzare le mie energie per superare le sfide della vita.

4 – Intelligenza spirituale: implica due aspetti importanti.

a. Il senso di identità: quanto siamo coscienti di chi siamo e con quali termini definiamo l’identità personale. Questo influenza tutta la nostra esistenza.
Andando avanti nella vita collezioniamo etichette: siamo figli, fratelli, sorelle, genitori, ingegneri, prof… e diventiamo queste etichette. E non solo percepiamo noi attraverso queste etichette ma anche gli altri. Siamo energia spirituale intrappolati nell’illusione delle varie etichette.
L’intelligenza spirituale è riconoscere chi sono veramente e cosa faccio, e quindi restare nella coscienza spirituale.

b. Il secondo aspetto è l’obiettivo di vita:
Chi sono?
Dove sto andando?
Perché sto facendo ciò che sto facendo?
La risposta a queste domande è il nostro obiettivo di vita. Se non sappiamo dove stiamo andando ci possiamo perdere.
Cosa è importante per me? La sera prima di dormire è utile porsi questa domanda per riaffermare i propri valori e viverli. E’ molto importante anche avere una motivazione interiore elevata e mantenerla. Spesso le persone iniziano qualcosa con molto entusiasmo ma, dopo un po’ l’entusiasmo cala. Una delle ragioni è perché la motivazione iniziale non era elevata e spirituale. Un buon metodo di riflessione è scrivere a se stessi la mattina presto nel silenzio.

Più diventano chiari i nostri valori più facilità avremo di essere guidati dalla nostra interiorità e sapremo effettuare le scelte giuste, dire si o dire no senza sbagliare.
Quando facciamo qualcosa che non è in sintonia con i nostri valori più profondi, allora sperimentiamo stress.

Nella vita abbiamo bisogno principalmente di due poteri:
Discernere e Decidere.
Quando la mente è troppo attiva questi due poteri soffrono e si indeboliscono. Se siamo troppo emotivi ci stanchiamo e i poteri si affievoliscono. Abbiamo costantemente bisogno di discernere e decidere, soprattutto se la decisione è importante quindi questi poteri vanno alimentati con la meditazione.

Otto slogan, da tenere presenti, aumenteranno la nostra intelligenza spirituale:

1. Se io faccio un passo di coraggio, l’Anima Suprema ne fa 100, perciò non dobbiamo mai perdere coraggio e speranza.
2. Dio è contento di coloro che hanno un cuore onesto.
3. Fede e Fiducia conducono alla vittoria.
4. La barca della verità può oscillare ma non affonda mai – ogni scelta spirituale ha i suoi ostacoli e prove ma alla fine la verità emerge.
5. La determinazione è la chiave per il successo – eliminate i pensieri sprecati e negativi e mantenete solo pensieri potenti, positivi, elevati.
6. Il frutto della pazienza è dolce – non avere fretta se i risultati non sono immediati, continuate a compiere azioni giuste e i risultati arriveranno. Se c’è qualcosa che vogliamo dobbiamo prima darla per poterla ricevere, quindi “quello che vogliamo di più diamolo agli altri”.
7. Niente è mio – se niente è mio non posso perdere niente. Abbiamo tutto in prestito, da trattare con cura e con rispetto.
8. Il passato è passato – non rimuginare sul passato, fate tesoro delle esperienze ma mettete un punto finale e andate oltre.

Tratto da:  http://www.rajayoganewsletter.com/recensine-eventi/l-intelligenza-spirituale 

Intuitive Intelligence 

Remember these principles: even if your actions are in the wrong direction, if you asked the inner guide you will be brought back to sincerely right course of action. To tune into the flow of super-consciousness is necessary to live expressing courage and determination, and to balance their efforts with humility and openness. 

Taken from Intuitive Intelligence Swami Kriyananda (J. Donald Walters) 

Intelligence is not knowing how to gather information but to use it properly. 

There are four kinds of intelligence: 

1 – Intelligence rational various tests to weigh and measure the intelligence quotient (IQ). Some have a very high IQ, others medium or even low. It usually refers to this when it comes to intelligence, but as we will see is the only “intelligence”. 

2 – Intuitive Intelligence: the ability to use their inner wisdom. In each of us is this wisdom, but not all listen to it, often can not hear it because of too many thoughts, sounds and stresses both the visual and auditory. 
This afternoon I took a walk in the center of Rome. I have seen many shops lit with windows full of things that seemed to say: “Come buy this jacket or this dress will give you happiness.”There were many people coming and going, taken from these dynamic … All this tired body and mind. 

It would be good to start the day in silence, listening to themselves, even for a few minutes. The mind needs silence and peace. If you start your day with meditation there will be strong during the day to face the challenges that arise. Not if we have two ears and one mouth, we should listen more and talk less. 

3 – Emotional Intelligence: is the understanding of our emotions. For example, why we get angry in certain circumstances? It ‘important to understand what triggers anger or other negative emotions. 

Some people are particularly adept at pushing our “red button”, the negative emotions that are stimulated and trigger irritation, anger, impatience, etc.. 
Maybe if the same thing is said or done by another, there causes the same reactions. How to turn off these red buttons? 

Emotional intelligence is low based on the reaction and feedback. For example, I see what is happening around me, as they do the people with whom I come in contact incorporate the opinions and fit myself. The high emotional intelligence is based on the awareness that peace, joy and self respect and not on the comments and judgments of others. Whatever you may think or say about me does not change my peace and I can use my energy to overcome the challenges of life. 

4 – Spiritual Intelligence: involves two important aspects. 

a. The sense of identity: as we are aware of who we are and what terms define personal identity. This affects our entire existence. 
Collect labels going forward in life: we are sons, brothers, sisters, parents, engineers, prof … and become these labels.And not only that we perceive through these labels, but also others. We are trapped in the illusion of various spiritual energy labels. 
Spiritual intelligence is to recognize who I am and what I do, and then remain in spiritual consciousness. 

b. The second aspect is the goal of life: 
Who am I? 
Where am I going? 
Why am I doing what I’m doing? 
The answer to these questions is the goal of life. If we do not know where we are going we can lose. 
What is important to me? The night before sleep is helpful to ask this question to reaffirm their values ​​and live them. It ‘very important to have a high inner motivation and keep it. Often people start something with a lot of enthusiasm, but after a while ‘enthusiasm declines. One reason is because the initial motivation was not high and spiritual. A good method is to write a reflection of themselves in the early morning silence. 

Our values ​​become more clear we will more easily be guided by our inner selves and we will make the right choices, to say yes or say no without fail. 
When we do something that is not in tune with our deepest values, then we experience stress. 

In life we ​​need two main powers: 
Discern and decide. 
When the mind is too active and suffer from these two powers are weakened. If we get tired and overly emotional powers fade. We constantly need to discern and decide, especially if the decision is important, therefore, these powers are fed by meditation. 

Eight slogan to keep in mind, will increase our spiritual understanding: 

1. If I make a step of courage, the Supreme Soul makes 100, so we must never lose courage and hope. 
2. God is pleased with those who have an honest heart. 
3. Faith and Trust lead to victory. 
4. The boat of truth may fluctuate but never sinks – every choice has its spiritual obstacles and tests, but eventually the truth emerges. 
5. Determination is the key to success – eliminate wasted thoughts and negative thoughts and keep only the powerful, positive, high. 
6. The fruit of patience is sweet – not in a hurry if the results are not immediate, continued to perform right actions and the results will come. If there is something that we want to give order to receive it first, then “what we want to let us give more to others.” 
7. Nothing is mine – if nothing is mine I can not lose anything.We have all borrowed, to be treated with care and respect. 
8. The past is the past – do not ruminate about the past, treasure the experience, but put an end point and go beyond. 

Taken from: http://www.rajayoganewsletter.com/recensine-eventi/l-intelligenza-spirituale   

Amore e paura Osho


oshoamore

 

Amore e paura

L’amore è esistenziale, la paura è solo assenza d’amore. Il problema con qualunque assenza è che al riguardo non si può fare nulla direttamente. La paura è simile al buio: cosa puoi fare contro il buio, direttamente? Non lo puoi mandare via, non lo puoi espellere, non lo puoi provocare; non esiste un modo per interagire con il buio, senza chiamare in causa la luce. Al buio si arriva attraverso la luce: se vuoi il buio, spegni la luce, se non lo vuoi, accendi la luce. Ma dovrai fare qualcosa con la luce, non con il buio.
Lo stesso vale con l’amore e la paura: l’amore è la luce, la paura è il buio. La persona ossessionata dalla paura non riuscirà mai a risolvere il problema. E’ come se lottasse con il buio: prima o poi si ritroverà completamente spompata, stanca, sconfitta! E il miracolo è che la sconfitta sarà causata da qualcosa che non esiste affatto! E quando ci si sente sconfitti, si ha di certo l’impressione che il buio sia molto potente, che la paura, l’ignoranza e l’inconscio siano molto potenti; invece non lo sono affatto: in realtà non esistono.
Non lottare mai contro ciò che non esiste. E’ qui che si sono perse tutte le religioni antiche. Una volta ingaggiata la lotta con ciò che non esiste, la disfatta è inevitabile. Il tuo rivolo di consapevolezza si perderà nel deserto del non esistenziale, che è infinito.
Non permettere dunque alla paura di creare problemi. Il nocciolo della questione è l’amore; e rispetto all’amore si può fare qualcosa immediatamente, non occorre attendere o rimandare: comincia ad amare! E’ un dono naturale che ti fa l’esistenza, o Dio, o il Tutto, qualunque sia il termine che preferisci.Ricorda, l’amore è nato con te, è una tua qualità intrinseca. Ti occorre aprirlgli la strada, creare un passaggio, in modo che possa fluire, lasciare che accada.

Tutti lo blocchiamo, tutti lo tratteniamo. Siamo così avari con l’amore, per il semplice motivo che ci hanno insegnato un certo modello di scienza economica. E’ un’economia che si adatta perfettamente alle esigenze del mondo materiale: se hai una certa quantità di denaro e continui a donarlo, lo perderai. Questa economia, questa matematica, ci è entrata nel sangue, nelle ossa, fin nel midollo. E’ giusta per quanto riguarda il mondo esterno, non ha nulla di sbagliato, ma non è valida per il viaggio interiore; lì opera un tipo di matematica completamente diverso: più dai, più hai, meno dai, meno hai. Se non dai nulla, perderai tutte le tue qualità naturali: diventeranno stagnanti, chiuse; si rifugeranno nei sotterranei del tuo essere e, se non trovano modo di esprimersi, si prosciugheranno e moriranno.
E’ come per un musicista: se continua a suonare la chitarra o il flauto, la musica affluirà sempre più. La musica non si impoverirà se il musicista continua a suonare, anzi, ne guadagnerà. E’ come per un ballerino: più danza, più abile diventa; o come un pittore: più dipinge, migliori saranno i suoi quadri.

“Una volta, mentre Picasso stava dipingendo, un amico e critico d’arte lo fermò dicendogli: “Ho una domanda che mi tormenta e non posso aspettare un minuto di più, non riesco a trattenermi. Voglio sapere, visto che hai dipinto centinaia di quadri, quale, secondo te, è il migliore?”
Picasso rispose: “Quello che sto dipingendo in questo momento”.
Il critico ribatté: “Questo? E tutti quelli che hai dipinto prima?”.
Picasso rispose: “Questo li contiene tutti. E il prossimo che farò sarà ancora migliore, perché più si dipinge, più si migliora e si affina la propria arte”:

Lo stesso vale per l’amore, e per la gioia: condividile! All’inizio ne verranno solo poche gocce, perché la tua grettezza dura da tanto tempo, è molto antica. Ma dopo aver condiviso anche poche gocce d’amore, presto riuscirai a condividere l’intera massa oceanica del tuo essere, e dentro di te ci sono mondi infiniti.
Dopo che avrai conosciuto la matematica superiore del dare e del ricevere, scoprirai che ti basta dare per ricevere. Non si tratta di un ritorno: è l’atto stesso del donare che ti rende più ricco. In questo caso l’amore inizia a diffondersi, a emanare luce, e un giorno ti sorprenderai: dov’è finita la paura? Anche se volessi trovarla, non riusciresti a scovarla in alcun modo.

Osho

OSHO ON FEAR FEARLESSNESS

Atta, love is existential; fear is only the absence of love. And the problem with any absence is that you cannot do anything directly about it. Fear is like darkness. What can you do about darkness directly? You cannot drop it, you cannot throw it out, you cannot bring it in. There is no way to relate with darkness without bringing light in. The way to darkness goes via light. If you want darkness, put the light off; if you don’t want darkness, put the light on. But you will have to do something with light, not with darkness at all.

The same is true about love and fear: love is light, fear is darkness. The person who becomes obsessed with fear will never be able to resolve the problem. It is like wrestling with darkness — you are bound to be exhausted sooner or later, tired and defeated. And the miracle is, defeated by something which is not there at all! And when one is
defeated, one certainly feels how powerful the darkness is, how powerful the fear is, how powerful the ignorance is, how powerful the unconscious is. They are not powerful at all — they don’t exist in the first place. Never fight with the nonexistential. That’s where all the ancient religions got lost.

Once you start fighting with the nonexistential you are doomed. Your small river of consciousness will be lost in the nonexistential desert — and it is infinite. Hence, Atta, the first thing to remember is: don’t make a problem out of fear. Love is the question. Something can be done about love immediately; there is no need to wait or postpone. Start loving! And it is a natural gift from God to you, or from the whole, whichever term you like. If you are brought up in a religious way, then God; if you are not brought up in a religious way, then the whole, the universe, the existence.

Remember, love is born with you; it is your intrinsic quality. All that is needed is to give it a way — to make a passage for it, to let it flow, to allow it to happen. We are all blocking it, holding it back. We are so miserly about love, for the simple reason that we have been taught a certain economics. That economics is perfectly right about the
outside world: if you have so much money and you go on giving that money to people, soon you will be a beggar, soon you will have to beg yourself. By giving money you will lose it.

This economics, this arithmetic has entered into our blood, bones and marrow. It is true about the outside world — nothing is wrong in it — but it is not true about the inner journey. There, a totally different arithmetic functions: the more you give, the more you have; the less you give, the less you have. If you don’t give at all you will lose your
natural qualities. They will become stagnant, closed; they will go underground. Finding no expression they will shrink and die.

It is like a musician: if he goes on playing on his guitar or on his flute, more and more music will come. It is not that by playing on the flute he is losing music — he is gaining. It is like a dancer: the more you dance, the more efficient you become. It is like painting — the more you paint, the better the painting.

Once, while Picasso was painting, a critic and friend stopped him in the middle and said, “One question has been bothering me and I cannot wait anymore, I cannot contain it. I want to know: you have painted hundreds of paintings; which is your best painting?”
Picasso said, “This one that I am painting right now.”
The critic said, “This one? And what about the others that you have painted before?”
Picasso said, “They are all contained in it. And the next one that I do will be even better than this — because the more you paint the greater is your skill, the greater is your art.”

Such is love, such is joy! Share it, Atta. In the beginning it will come only like dewdrops, because the miserliness has been very long, very ancient. But once even dewdrops of love have been shared, you will soon become capable of sharing the whole oceanic flood of your being — and you contain infinities. Once you have known the higher mathematics of giving and gaining, you will find that just by giving you gain. Not that something is returned; in the very giving you are becoming richer. Then love starts spreading, radiating. And one day you will be surprised: where is the fear? Even if you want to find it you will not be able to find it at all.

So it is not a question of dropping the fear; nobody has ever been able to drop it. It is only a question of sharing your love, and the fear is dropped on its own accord. You ask me: “Have you any practical or impractical suggestions…?” Practical suggestions, no — that is not my business at all. Impractical suggestions, yes — and
many!

Source – Osho Book “Come Come Yet Again Come”

Sofferenza


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Milioni di persone soffrono: vogliono essere amate
ma non sanno come amare. E l’amore non può
esistere come monologo; è un dialogo, un dialogo
pieno di armonia.

Osho

Millions of people suffer: they want to be loved
but they do not know how to love. And love can not
exist as a monologue; It is a dialogue, a dialogue
full of harmony.

Osho

Le due rane


 

Le due rane

Un gruppo di rane stavano viaggiando attraverso la foresta quando due di loro caddero dentro una buca profonda. Quando le altre rane videro quanto era profonda la buca, suggerirono a quelle finite lì dentro che erano spacciate.

Le due rane ignorarono i commenti e cercarono di saltare fuori dalla buca con tutte le loro forze. Le compagne nel bosco continuavano a dire loro che era inutile tentare di saltar fuori, perché tanto erano spacciate. Alla fine, una delle due rane si rassegnò alle predizioni delle compagne e smise di cercare di uscire. Estenuata, morì.

L’altra rana continuò a saltare più forte che poteva. Ancora una volta, la folla di rane alla cima della buca gridava di rassegnarsi, smettere di soffrire e lasciarsi morire. La rana saltò con ancora maggior forza e alla fine ce la fece ad uscire.

Quando fu fuori, le altre rane le chiesero, “Ma non hai sentito quello che ti gridavamo?”. La rana spiegò loro che era sorda. Pensava che le sue compagne, per tutto il tempo, la stessero incoraggiando.

La storia ci insegna due lezioni:

1. C’è potere di vita e di morte in ciò che diciamo. Una parola incoraggiante a chi sta perdendo la speranza può aiutarlo a tirare avanti e continuare a lottare.

2. Una parola distruttiva a chi sta perdendo la speranza può essere quello che serve per farlo definitivamente arrendere.

Il mondo che ci circonda quando siamo bambini può forgiare la nostra capacità di reagire alle situazioni difficili e di perseverare nonostante le condizioni avverse. Situazioni familiari, culturali e ambientali diverse possono renderci arrendevoli e pessimisti piuttosto che tenaci e focalizzati sulle possibilità.

In quale ambiente familiare sei cresciuto? Gli adulti nella tua famiglia, i maestri a scuola, gli altri bambini con cui giocavi ti infondevano fiducia nelle tue capacità, sostenendo i tuoi sforzi e dimostrando di credere che potevi farcela oppure ti scoraggiavano minimizzando i tuoi sforzi, sottolineando i tuoi punti di debolezza e suggerendoti di lasciar perdere?

In quale modo, ora, sei tu a scoraggiare chi ti sta intorno (o addirittura te stesso!), ad usare parole demotivanti, a concentrarti sulle difficoltà e sulle possibili conseguenze negative?

Poni attenzione a quello che dici.

Offri energia vitale a te stesso e a coloro che attraversano la tua strada. Molte volte è difficile comprendere che una parola incoraggiante può avere degli effetti tanto positivi. Chiunque può parlare in modo da privare qualcuno dello spirito che serve per affrontare tempi difficili. Diventa speciale la persona che si prende il compito di incoraggiare gli altri.

Autore sconosciuto

Two frogs

A group of frogs were traveling through the woods, and two of them
fell into a deep pit. When the other frogs saw how deep the pit
was, they told the two frogs that they were as good as dead. The
two frogs ignored the comments and tried to jump up out of the pit
with all their might. The other frogs kept telling them to stop,
that they were as good as dead. Finally, one of the frogs took
heed to what the other frogs were saying and gave up. He fell down
and died.

The other frog continued to jump as hard as he could. Once again,
the crowd of frogs yelled at him to stop the pain and just die. He
jumped even harder and finally made it out. When he got out, the
other frogs said, “Did you not hear us?” The frog explained to
them that he was deaf. He thought they were encouraging him the
entire time.

This story teaches two lessons:

1. There is power of life and death in the tongue. An encouraging
word to someone who is down can lift them up and help them make it
through the day.

2. A destructive word to someone who is down can be what it takes
to kill them.

Be careful of what you say. Speak life to those who cross your
path. The power of words… it is sometimes hard to understand
that an encouraging word can go such a long way. Anyone can speak
words that tend to rob another of the spirit to continue in
difficult times. Special is the individual who will take the time
to encourage another.

Author Unknown

Sull’Amore


Sull’amore

Osho afferma che l’amore non è un fenomeno che possa essere confinato, si può tenere nella mano aperta, ma non nel pugno: appena si chiudono le mani esso si dilegua.

Il termine amore,in inglese “love”, deriva dal sanscrito “lobha” che significa avidità. Una volta che viene assimilata, digerita, l’avidità si trasforma in amore. L’avidità incorporea, tende al possesso; l’amore condivide, dona, senza chiedere nulla in cambio. Esiste un processo all’interno di noi che ci permette di passare dall’avidità all’amore.

Per poter donare dobbiamo avere qualcosa da offrire, ma, a volte (e, in alcuni casi, mai), questo non è possibile. Tutto parte dall’amore nei propri confronti.

Amare se stessi significa rispettarsi, non condannarsi, non giudicarsi, non farsi del male, implica rispettare quella forma di spiritualità, quella forma di trascendenza che va al di là di qualsiasi specifico credo religioso, che alberga in ciascuno di noi: la nostra esistenza qui e adesso è motivata da un Volere supremo ed è espressione di un Amore che ci è stato donato.

Amare se stessi significa poter contemplare se stessi, la propria esistenza ed il proprio Esserci.

L’amore verso di sé deve essere seguito dall’osservazione di sé:è l’amore per se stessi che pone le basi per conoscersi. Conoscersi è un atto di amore nei propri confronti, significa dedicarsi spazio, tempo e attenzione. La meditazione, cioè il mettere la mente, intesa come creazione sociale, da parte, può essere uno degli strumenti per realizzare questo. Allo stesso modo, anche la psicoterapia può essere un mezzo per aumentare l’autoconsapevolezza.

Contrariamente a quanto socialmente e culturalmente trasmesso, essere egoisti, cioè centrati su di sé, che implica essere soddisfatti, felici, è fondamentale per poter essere altruisti. Avere qualcosa dentro di sé da donare, qualcosa come la gioia, la felicità, l’amore che si sentono traboccare è naturale che fluiscano anche all’esterno verso gli altri. Sono forme di energia che in completa naturalezza noi lasciamo scorrere anche verso gli altri. Se, al contrario, siamo infelici, insoddisfatti un eventuale altruismo che potremmo mostrare non sarebbe autentico, sarebbe un modo per non pensare a noi stessi, un dovere, una formalità,un sacrificio.

Spesso si tende ad utilizzare una definizione non corretta di amore. Non è una forma di bisogno, di carenza, come accade per il neonato che necessita di una figura di riferimento che soddisfi le sue necessità, senza la quale non potrebbe sopravvivere. Al contrario, l’amore autentico è dono incondizionato, abbondanza, è un avere così tanta vita dentro di sé che è fin “troppa” per se stessi ed è spontaneo condividerla. Anzi, il vero dono lo offre chi riceve tale amore. In ogni caso, una persona che ha così tanto da offrire vive ed è felice anche senza che ci sia nessuno che riceva: è come un fiore in una foresta: c’è, esiste, risplende anche senza che vi sia alcuno che lo possa ammirare, il riconoscimento da parte di un altro è accidentale, è un di più. Il mero fluire della vita, della gioia dell’amore è ciò che riempie e rende felici.

L’amore non è dipendenza, non è qualcosa che quando non ci viene donato ci svuota, non è ricatto, non è una forma di potere, non è un oggetto di contrattazione.

L’amore è come un’aurea che nasce da dentro di noi e che ci circonda: se non lo si possiede, lo si chiede ad altri e si diventa dipendenti. In questo caso, l’amore non sarà mai abbastanza e le aspettative nei confronti degli altri non saranno mai realizzate.

Ecco, quindi, ancora una volta  si impone la necessità di imparare prima a stare da soli con se stessi e poi con gli altri. A quel punto si sarà in grado di stare con altre persone in una forma di unità che non distrugge, ma anzi fortifica l’individualità di ciascuno e incita alla libertà. Se non si è in grado di stare da soli ci si imporrà di stare con gli altri, ma questo risulterà soffocante, costrittivo, perché limiterà la propria libertà a causa di una personale incapacità. E l’odio, la rabbia, il disprezzo neo propri confronti quasi inevitabilmente verrà rivolto non solo contro se stessi, ma anche verso chi ci circonda, innescando un circolo vizioso di sentimenti negativi.

Spezzare questa catena è possibile, partendo da se stessi, mettendosi al centro del proprio cammino emotivo, spirituale, fisico e sociale che vede negli altri dei compagni di viaggio, altrettante persone alla ricerca di se stesse con le quali è possibile una parte più o meno ampia della propria esistenza. Tra queste persone, poi, diventerà più semplice, una volta che ci predisporremo interiormente all’incontro, al dialogo, allo scambio, sarà più probabile incontrare una persona con cui instaurare un legame preferenziale, più profondo e duraturo.
L’importante, come ci insegnano i maestri zen, è “lasciare che sia”.

Anna Fata    

About Love

Osho says that love is not something that can be confined, you can hold in your hand open, but not in the hand: as soon as you close your hands it disappears.

The word love in English “love” comes from the Sanskrit “lobha” which means greed. Once it is absorbed, digested, greed turns into love. Greed disembodied, tends to possession, love sharing, giving, without asking for anything in return. Is there a process within us that allows us to move from greed to love.

To be able to donate we must have something to offer, but, at times (and, in some cases, never), this is not possible. All the love in their comparisons.

To love oneself is to be respected, not condemn, do not judge, do not get hurt, means respecting that form of spirituality, that form of transcendence that goes beyond any particular religious belief, that dwells in each of us: our existence here and now it is motivated by a Supreme Volition and is an expression of a love that was given to us.

Loving yourself means that you can contemplate themselves, their lives and their being there.

The love of self must be followed by observation of self, is the self-love which paves the way to get to know. Know it is an act of love toward them, means focusing space, time and attention. Meditation, that is, putting the mind, understood as a social creation, by hand, can be one of the tools to achieve this. Similarly, also psychotherapy can be a means to increase the self-awareness.

Contrary to what is socially and culturally transmitted, being selfish, that is centered on himself, which involves being satisfied and happy, it is important to be selfless. Having something within himself to give, something like joy, happiness, love that they feel it is natural that overflow to flow outward to others also. These are forms of energy that we leave in full natural flow, even to others. If, on the contrary, we are unhappy, dissatisfied with any altruism that we could show it would not be authentic, it would be a way to not think of ourselves, a duty, a formality, a sacrifice.

Often we tend to use an incorrect definition of love. It is a form of need, lack, as is the case for the baby that needs a reference point that meets their needs, without which it could not survive. On the contrary, true love is unconditional gift, abundance, is to have so much life in himself that it is all “too much” for themselves and it is natural to share it. Indeed, the true gift offers the recipient of such love. In any case, a person who has so much to offer and is happy lives, even if there is no one who receives it’s like a flower in a forest: there, there, it shines even without that there is no one who can see the , the recognition by another is accidental, is a more. The mere flow of life, the joy of love is what fills and makes you happy.

Love is not dependence, is not something that is given to us when we emptied, is not blackmail, it is a form of power, is not a subject of bargaining.

Love is like an aura that comes from within us and around us: if you do not have it, you ask someone else and you become addicted. In this case, the love will never be enough, and the expectations of others will never be realized.

Here, then, once again there is the need to first learn to be alone with yourself and then with others. At that point you will be able to be with other people in a form of unity that does not destroy, but rather strengthens the individuality of each and incites freedom. If you are not able to be alone you will require to be with others, but this will be stifling, constricting, why limit its freedom because of a personal failure. And hate, anger, contempt towards their neo almost inevitably will be directed not only against themselves, but also to those around us, creating a vicious circle of negative feelings.

You can break this chain, starting with themselves, placing themselves at the center of his journey emotional, spiritual, physical and social environment that sees in the other fellow travelers, many people searching for themselves with which it is possible a more or less wide of his life. Among these people, then it will become easier once inside we will prepare the meeting, dialogue, exchange, will be more likely to meet a person with whom to establish a preferential binding, more profound and lasting.
The important thing, as some of the Zen masters, is “let it be”.

Anna Fata

Sulla Meditazione


Sulla Meditazione

Chi vuole utilizzare tecniche di meditazione deve abbandonare le vecchie idee che la meditazione consista solo nello stare seduto sotto a un albero in una postura yoga. Questo è solo un tipo di meditazione, e potrebbe essere adatto solo a poche persone. Per un giovane vivo e vibrante non è meditazione è repressione. Certe pratiche di meditazione non sono più adatte ai nostri tempi. Correre, danzare, nuotare, qualsiasi cosa può essere meditazione: ogni volta che il tuo corpo, la tua mente e la tua anima operano insieme in armonia, quella è meditazione.

Osho

Meditation

Who wants to use meditation techniques to let go of old ideas that meditation is only in being seated under a tree in a yoga posture. This is just a type of meditation, and may be suitable for only a few people. For a young vibrant and alive is not meditation is repression. Some meditation practices are no longer adapted to our time. Running, dancing, swimming, anything can be meditation every time your body, your mind and your soul work together in harmony, that is meditation.

Osho