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I cambiamenti


sorriso1

La rapidità con la quale i cambiamenti possono avvenire ti sbalordirà. Sei
stato preparato molto tempo fa a questi cambiamenti: in ogni epoca, giorno
dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Ho preparato pazientemente lo
scenario nel quale avverranno tali cambiamenti: ti è stata data ogni
opportunità per adeguarti e prepararti; dovresti perciò essere in grado di
avanzare senza alcuna difficoltà. E’ una questione di coscienza, bisogna
essere capace di elevarla e di adeguarla a quanto avviene. Le anime che sono
consapevoli della coscienza di Cristo si sentono ora attratte reciprocamente
come il ferro verso la calamita: può accadere che esse non ne siano conscie
al momento, ma lo saranno nei giorni a venire. E’ questa coscienza che fa sì
che sempre più anime si attraggano reciprocamente, affinchè tutti voi
possiate diventare consapevoli del Cristo interiore e possiate rendere
eternamente grazie per questa consapevolezza.

da: “Eileen Caddy – Le porte interiori” – Amrita

The rapidity with which changes can occur amaze you. six
been prepared long ago to these changes at any time, day
after day, month after month, year after year. I prepared patiently
scenario in which these changes will take place: you have been given every
opportunities for adeguarti and prepare; should therefore be able to
forward without any difficulty. It ‘a matter of conscience, we must
be able to raise it and to adapt it to what happens. Souls that are
aware of the Christ consciousness now feel attracted to each other
such as iron towards the magnet: it may happen that they are not conscious
at the moment, but will be in the days to come. And ‘this consciousness that makes
that more and more souls attract each other, so that all of you
may become aware of the indwelling Christ and you can make
eternally thank you for this awareness.

From: “Eileen Caddy – The inner doors” – Amrita

Il bozzolo


Il bozzolo

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo,
e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare.

A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo.
Non potremmo mai volare.

Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.
Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi…
Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.

The cocoon

A man found a cocoon of a butterfly. One day a small opening appeared. He sat and watched the butterfly for several hours as it struggled to force its body through that little hole. Then it seemed to stop making any progress. It appeared as if it had gotten as far as it could, and it could go no further.

So the man decided to help the butterfly. He took a pair of scissors and snipped off the remaining bit of the cocoon.

The butterfly then emerged easily. But it had a swollen body and small, shriveled wings. The man continued to watch the butterfly because he expected that, at any moment, the wings would enlarge and expand to be able to support the body, which would contract in time.

Neither happened! In fact, the butterfly spent the rest of its life crawling around with a swollen body and shriveled wings. It never was able to fly.

What the man, in his kindness and haste, did not understand was that the restricting cocoon and the struggle required for the butterfly to get through the tiny opening were God’s way of forcing fluid from the body of the butterfly into its wings so that it would be ready for flight once it achieved its freedom from the cocoon.

Sometimes struggles are exactly what we need in our lives. If God allowed us to go through our lives without any obstacles, it would cripple us.

We would not be as strong as what we could have been. We could never fly!


I asked for strength … and God gave me difficulties to make me strong.
I asked for wisdom … and God gave me problems to solve.
I asked for prosperity … and God gave me brains and brawn to work. I asked if I could fly … and God gave me obstacles to overcome.
I asked for love … and God gave me to help people with problems. I asked for favors … and God gave me opportunities.

I have not received anything that I asked …
But I received everything I needed.

Live life without fear, tackle all obstacles and prove that you can overcome them.

~Author Unknown~

Il Costante Mezzo – Confucio


§ 1 §

Chiamiamo natura la legge dell’universo. Chiamiamo norma il seguire questa legge. Chiamiamo educazione la pratica della norma. A noi non è possibile allontanarci neppure per un attimo dalla norma. Se potessimo farlo, non sarebbe la norma. E per questo che il signore ha un atteggiamento prudente e attento verso tutto ciò che ancora non è possibile vedere, ed è timoroso e si preoccupa per tutto ciò che ancora non è possibile udire. Nulla è più evidente di ciò che è nascosto, nulla risalta più chiaramente di ciò che è molto piccolo. Ecco perché il signore si comporta in modo assai prudente anche quando è solo.

Si è in una posizione di mezzo, ovvero di centro, quando non si è preda della collera o della gioia, della malinconia o del piacere. Quando invece si provano queste emozioni però senza oltrepassare il giusto equilibrio, allora si è in una situazione di armonia. Il mezzo è la grande origine di ogni cosa che esiste, e l’armonia ne rappresenta l’aspetto favorevole e positivo.

Giunti nella posizione di mezzo e conseguita l’armonia, allora Cielo e terra sono al loro posto ed è così che ogni cosa sotto il cielo può svilupparsi.

§ 2 §

Ciung-ni disse: Il signore pratica il costante mezzo. (1) L’uomo comune invece non lo pratica. Il signore cerca di raggiungere il costante mezzo avendo l’opportunità di essere nel mezzo. L’uomo comune non cerca di raggiungere il costante mezzo in quanto nulla ha da evitare e nulla ha da perdere.

§ 3 §

Il maestro disse: Il costante mezzo è il massimo, (2) l’apice e il vertice, e sono pochi gli uomini capaci di attenervisi a lungo.

§ 4 §

So bene che la norma non viene praticata. Coloro che la conoscono proseguono oltre e gli stupidi non giungono a praticarla. So anche che la norma non può essere spiegata. Gli uomini elevati vanno oltre a essa, gli immeritevoli non giungono a capirla. Non è forse vero che tutti gli uomini possono mangiare e bere, ma soltanto pochi sanno capire ciò che ha sapore?

§ 5 §

Il maestro disse: La norma non è affatto praticata!

§ 6 §

Il maestro disse: Sciun, l’imperatore, era molto sapiente. Gli piaceva formulare delle domande e poi soppesare le parolea nche più semplici. Non svelava il lato negativo delle parole; divulgava piuttosto le parole che scaturivano dall’esperienza. Dovendo agire nei confronti del popolo, teneva conto dei due estremi e applicava il giusto mezzo. Grazie a questo comportamento è diventato Sciun, l’imperatore.

§ 7 §

Il maestro disse: Ogni uomo sostiene di sapere. Così facendo finisce in una rete, in una trappola che non sa come evitare. Ogni uomo sostiene di sapere. Se però ogni uomo si attiene al costante mezzo, lo fa per un mese appena.

§ 8 §

Il maestro disse: Huei, il mio discepolo, è uomo che applica il costante mezzo. Lo pratica davvero e se lo porta in cuore. Non lo smarrisce mai!

§ 9 §

Il maestro disse: Tutto si può governare – la famiglia, il regno, ogni cosa esistente sotto il cielo. A tutto si può rinunciare – a onorificenze, a prestigiosi incarichi. Si può anche camminare su lame taglienti e ciò nonostante, si può non essere capaci di praticare il costante mezzo.

§ 10 §

Il discepolo Tse-lu chiese a Confucio di parlare della forza. Il maestro allora disse: Ti riferisci alla forza dei paesi del Sud, o a quella dei territori del Nord? Oppure alla tua?

Comandare con cortesia e gentilezza senza mai vendicarsi di chi non segue la norma – è questa la forza dei paesi del Sud. Il signore sa esercitarla. Stare sempre con le armi pronte e poi morire senza alcun sentimento di odio – ecco la forza dei territori del Nord. La esercitano i forti. Pertanto, il signore sa intrattenere buoni rapporti con tutti, senza eccedere in nulla. Così, la sua forza è solida. Il signore pratica il costante mezzo e non pende né da un lato né dall’altro. La sua forza è solida. Se il regno non è retto dalla nonna, vi subentra la morte. La sua forza è solida.

§ 11 §

Il maestro disse: Mai indagherò l’arcano o compierò gesta singolari allo scopo di essere ricordato dalle generazioni future. Il signore pratica la norma e nell’azione vi si adegua. Mai potrò seguire una stradale abbandonarla prima di averla percorsa tutta. L’uomo elevato pratica il costante mezzo. Solo l’uomo elevato riesce a distaccarsi dal mondo, a non perseguire notorietà, a non avere attaccamenti e quindi rimpianti.

§ 12 §

L’uomo elevato persegue una norma sottile e ardua. (3)

Uomini e donne, sebbene limitati, possono attingere alla sua sapienza. Ma neppure l’uomo e levato può raggiungere il vertice della sapienza. Sebbene limitati, uomini e donne possono conformarsi a essa, ma nemmeno l’uomo elevato può raggiungerne il vertice. Pur grandi, il cielo e la terra non bastano e l’uomo elevato, se parla della norma, parla di una grandezza che non può essere racchiusa da tutto quanto esiste sotto il cielo. La sottigliezza di cui parla, parlando della norma, é più sottile della più sottile cosa che esiste sotto il cielo.

“Il libro dei canti” afferma: Il falco si innalza al cielo, il pesce discende nell’abisso. Dunque la norma si esprime sia in alto sia in basso. La norma dell’uomo elevato ha le radici negli uomini e nelle donne comuni, poi si estende fino ad abbracciare il cielo e la terra.

§ 13 §

Il maestro disse: La norma non è lontana dall’uomo. Se gli fosse lontana, che norma sarebbe?

“Il libro dei canti” dice: Quando si fa il manico di un ascia, -il modello è li accanto. Si osserva il manico del modello e si taglia l’altro. Guardando entrambi in prospettiva, ci sembra di vederli lontani l’uno dall’altro. Allo stesso modo, il signore, governa l’uomo tenendo a modello l’uomo.

Chi rispetta i principi della propria natura non è lontano dalla norma. Né è lontano dalla norma chi non si comporta con gli altri come non vorrebbe che gli altri si comportino con lui.

Il signore mette in pratica quattro norme, delle quali neppure una io so praticare. Non so rispettare mio padre come desidero faccia mio figlio con me. Non so servire il signore come desidero faccia un mio suddito con me. Non so rispettare il mio fratello più anziano come desidero che il mio fratello più giovane faccia con me. Non so agire per primo verso un amico come voglio che lui faccia con me.

Chi si applica con costanza all’azione e presta costante attenzione alle parole che pronuncia, si sforza allora di colmare le proprie lacune e di eliminare i propri eccessi, cosicché le parole sono come l’azione, e l’azione corrisponde alle parole. É questa coerenza che distingue il signore.

§ 14 §

Il signore si comporta secondo il suo proprio rango e non desidera nulla di ciò che appartiene a un rango superiore. Se è giusto onorare la ricchezza, occorre comportarsi onorandola. Se è giusto appartenere a un basso rango, occorre comportarsi secondo tale basso rango. Se è giusto appartenere a una tribù selvaggia, occorre comportarsi secondo i canoni della tribù selvaggia. Se dolore e disastri sono giusti, occorre comportarsi secondo dolore e disastri. Il signore dev’essere se stesso in ogni circostanza.

Appartenendo a un rango elevato, non bisogna offendere gli inferiori. Appartenendo a un rango inferiore, bisogna lasciarsi guidare dai superiori.

Chi è sufficiente a se stesso e non chiede ad altri, non avrà a risentirsi di nulla.

Il superiore non si irrita con il Cielo, non si lamenta degli inferiori – il signore rimane calmo e attende il destino. L’uomo comune corre pericoli perché ricerca la prosperità.

Il maestro disse: Il signore è come l’arciere – se manca il bersaglio ricerca la causa in se stesso.

§ 15 §

La norma del signore è come il comportamento di chi, dovendo raggiungere un luogo lontano, inizia il viaggio da un luogo inevitabilmente vicino. É come il comportamento di chi, dovendo raggiungere una vetta, inizia la scalata inevitabilmente dal punto più basso.

“Il libro dei canti” afferma: Moglie e figli si amino e siano in accordo come nell’armonia della lira e del liùto; fratelli maggiori e fratelli minori siano in armonia e traggano motivo di piacere e di contentezza dai buoni rapporti tra loro. Sono queste le cose che arrecano ordine nella famiglia e nella dimora, e gioia nella moglie e nei figli.

Il maestro disse: Quale contentezza e quale vantaggio per il padre e la madre!

§ 16 §

Il maestro disse: Com’è incisiva e multiforme l’azione degli spiriti! (4) Osservandola non la vedi, ascoltandola non la senti. Gli spiriti compenetrano le cose e sono da esse inseparabili.

Gli spiriti fanno sì che dovunque sotto il Cielo gli uomini digiunino e si mettano gli abiti migliori per le cerimonie. Occupano numerosissimi ogni cosa dovunque.

“Il libro dei canti” dice: Indagare il mondo degli spiriti non è possibile, ma come ignorarne l’esistenza? Ciò che è misterioso si manifesta, e avvengono fenomeni che è impossibile negare!

§ 17 §

Il maestro disse: Sciun palesava un grande rispetto filiale. Si comportava come un uomo elevato ed era venerato come “figlio del Cielo”, non c’era ricchezza tra i quattro mari che non fosse sua, (5) compiva sacrifici sull’altare degli antenati e così avrebbero fatto poi i figli suoi e i nipoti. Questo comportamento fu per lui motivo di inevitabile elevazione del rango, della prosperità e della fama che fino a tarda età gli appartennero.

Difatti il Cielo dà origine a ogni cosa, e a ogni cosa conferisce la sua capacità. Nutre la pianta che cresce e abbatte quella che stenta.

“Il libro dei canti” afferma: Il nostro illustre e benamato signore compie azioni eccellenti, mette ordine tra il popolo e tra, gli uomini, (6) ha ottenuto protezione dal Cielo che infatti lo aiuta e che gli affida la missione, e che queste cose sempre gli rinnova.

A motivo di questo suo elevato comportamento, riceve dal Cielo il potere.

§ 18 §

Il maestro disse: Soltanto il re Wen non ebbe dolore. Suo padre fu il re Ci ed ebbe per figlio Wu. Il figlio seppe trasmettere ciò che suo padre aveva fatto. Dunque il re Wu continuò l’opera di re T’ai, di re Ci e di re Wen. Un’unica volta mosse guerra conquistando tutto ciò che esiste sotto il cielo ed ebbe dovunque una grande fama. Lo venerarono come “figlio del Cielo” e possedeva tutte le ricchezze esistenti tra i quattro mari. Compiva sacrifici al tempio degli antenati, e altrettanto avrebbero fatto poi i suoi figli e i suoi nipoti.

Il re Wu ottenne dunque il potere, poi il signore di Ciu completò l’opera di Wen e di Wu, e conferì dopo la loro morte il titolo di imperatore sia a T’ai sia a Ci, cosicché poté fare sacrifici ai suoi nobili antenati secondo il rito imperiale.

Questi riti si estesero a tutti i nobili e a tutte le alte cariche, così pure ai saggi, agli studiosi e alle masse del popolo.

Quando il padre è un alto ufficiale dell’esercito e il figlio uno studioso, le onoranze funebri del padre devono essere quelle per un alto ufficiale, e il sacrificio del figlio per l’antenato quello di uno studioso. Quando il padre è uno studioso e il figlio un alto ufficiale, le onoranze funebri del padre devono essere quelle per uno studioso e il sacrificio del figlio per l’antenato quello di un alto ufficiale. Cosi, la consuetudine di un anno di lutto si estese anche agli alti ufficiali e quello di tre anni di lutto all’imperatore.

É unico e identico il lutto per il padre e per la madre e non c’è differenza fra nobili e gente comune.

§ 19 §

Il maestro disse: Era invero grande il rispetto filiale dimostrato dall’imperatore Wu e dal signore di Ciu! Questo loro rispetto filiale li portò a fare proprie le esperienze e gli intendimenti di coloro che li avevano preceduti, comportandosi di conseguenza. Ogni primavera e ogni autunno facevano compiere delle grandi pulizie nel tempio degli antenati, esibivano gli utensili, le insegne e gli abiti e facevano offerte con i prodotti della stagione. In occasione dei riti nel tempio degli antenati venivano stabilite le precedenze secondo il rango, nonché tra nobili e gente comune, e secondo benemerenze e meriti. Nei brindisi gli inferiori servivano i superiori, cosicché anche gli inferiori potevano partecipare al rito. Poi, durante il banchetto che seguiva la cerimonia, le precedenze venivano stabilite secondo l’età dei partecipanti.

Occupare i posti che gli antenati avevano occupato in vita, eseguire i riti che loro avevano seguito, suonare la loro musica, onorare ciò che loro avevano onorato, amare ciò che loro avevano amato, servirli e rispettarli nella morte così come nella vita come se non se ne fossero mai andati: è questo il più alto rispetto filiale.

Mediante il rito al Cielo e alla terra si rende onore al “Sovrano celeste”; mediante il rito agli antenati si rende onore a coloro che ci hanno preceduti.

Così, per chi sa capire il rito al Cielo e alla terra e, (7) il significato dei sacrifici offerti agli antenati, governare è come guardare nel palmo della propria mano.

§ 20 §

Il signore di Ai fece delle domande sull’arte di governare.

Il maestro rispose: Il metodo per governare seguito da Wen e Wu è riportato negli annali. Se fossero ancora in vita il loro metodo di governo sarebbe palese, siccome però sono morti, non è più palese.

Il metodo di governo di chi conosce la norma; è come le piante a cui la terra dà nascita, come le canne che crescono lungo le rive dei fiumi.

Il metodo di governare consiste nell’uomo nell’attrarre gli uomini per mezzo di loro stessi, secondo la norma; e, ancora, regolandola secondo il criterio della superiorità. É la superiorità che fa l’uomo; Il fulcro di tutto ciò sta nell’amore verso i genitori.

Giustizia significa comportarsi nel modo opportuno. La cosa più importante è onorare i meritevoli. Sono i riti che stabiliscono l’affetto che si deve ai consanguinei e al parenti secondo la gerarchia i rispetto che va dimostrato ai meritevoli secondo la giusta graduatoria. Ecco perché il signore deve coltivare se stesso servendo la propria famiglia. Per essere in grado di servire la propria famiglia deve saper conoscere gli uomini. Per saper,conoscere gli uomini deve conoscere le leggi che reggono l’universo.

Per ogni cosa che esiste sotto il cielo le regole sono cinque e i metodi tre.

Per ogni cosa che esiste sotto il cielo le cinque regole sono queste: i rapporti tra il signore e il suddito, tra il padre e i figli, tra il marito e la moglie, tra il fratello maggiore e il fratello minore, tra gli amici.

Per ogni cosa che esiste sotto il cielo i tre metodi sono: avere coscienza del proprio ruolo superiore e quindi della propria missione; avere coraggio; manifestare verso tutto ciò che esiste sotto il cielo una azione che sia degna di nota. Applicando questi tre metodi si raggiunge una condizione di unità.

C’è chi queste cose nasce già conoscendole,c’è chi le assimila con lo studio, e c’è chi le apprende attraversando prove e difficoltà. In ogni caso, si tratta sempre della medesima comprensione. C’è chi senza fatica alcuna e con vantaggio ne fa la base del proprio agire; e c’è chi ci riesce con il sacrificio. In ogni caso, l’efficacia è sempre la medesima.

Il maestro disse: Chi ama lo studio è prossimo alla conoscenza, chi ama l’azione compiuta con energia è prossimo alla superiorità, chi sa provare vergogna è prossimo al coraggio. Sono queste le tre regole che occorre conoscere, ed è questo il metodo mediante il quale si coltiva se stessi.

Sapere come coltivare se stessi è il metodo con cui arrivare al governo degli uomini. Sapere come governare gli uomini è il metodo con cui arrivare a governare la famiglia, il regno e ogni cosa sotto il cielo.

Sono nove le regole seguite da colui che governa la famiglia, il regno e ogni cosa sotto il cielo.

Queste regole sono: coltivare se stesso, rispettare i meritevoli, amare la famiglia, rispettare i grandi dello Stato e avere considerazione per quelli di minore rango, trattare il popolo come si tratta un bimbo, incoraggiare ogni genere di attività e di lavoro, mostrare cortesia verso, gli stranieri e cordialità verso i nobili.

Coltivando se stesso stabilirà la norma. Rispettando i meritevoli non commetterà errore. Amando la famiglia non scontenterà i fratelli maggiori e minori. Rispettando i grandi,dello Stato non commetterà errore. Avendo considerazione per quelli di minor rango ne sarà contraccambiato. Trattando il popolo come un bimbo stimolerà tutti a incitarsi l’un l’altro. Incoraggiando ogni genere di attività e di lavoro potrà utilizzare fino in fondo ogni genere di ricchezza. Mostrando cortesia verso gli stranieri, li attirerà da ogni dove. Mostrando cordialità verso i nobili sarà rispettato e temuto ovunque sotto il cielo.

Si incoraggiano i meritevoli coltivando se stessi, facendo digiuni e indossando per i sacrifici le vesti più belle, attenendosi ai riti, allontanandosi dagli adulatori, attribuendo poca importanza alla ricchezza e molta all’azione.

Si coltiva l’amore tra i famigliari rispettandone la posizione, incrementando il loro benessere, condividendo i loro apprezzamenti e il loro disprezzo. Si incoraggiano i grandi dello Stato usufruendo dell’opera di molti funzionari. Si incitano i funzionari dimostrando fiducia in loro e incrementando il loro benessere.

Si incoraggia il popolo stabilendo i tempi per il lavoro e alleggerendo le tasse.

Si esortano i lavoratori seguendo la loro opera ogni giorno, esaminandola ogni mese, e retribuendoli secondo il servizio che hanno reso.

Si onorano gli stranieri e i forestieri andando loro incontro, accompagnandoli alla partenza, apprezzandone l’esperienza e pazientando se non ne hanno.

Necessario è inoltre ristabilire la successione in quelle famiglie che ne sono rimaste prive, dare nuova vitalità a regni che più non ne hanno, riportare l’ordine dove non c’è più, aiutare i regni che sono in pericolo, regolare a corte le udienze, essere generosi con chi parte e non avere pretese verso chi arriva.

Colui che governa la famiglia e il regno e ogni cosa che esiste sotto il cielo ha queste nove regole e un unico metodo per applicarle.

Se si predispongono e preparano le cose per tempo, esse arrivano a soluzione; altrimenti, non riescono.

Una parola che sia stata meditata per tempo potrà risultare efficace.

Una cosa che sia stata decisa tempestivamente non avrà problemi.

Un’azione che sia stata predisposta per tempo risulterà positiva.

Una norma che sia stata fissata per tempo non risulterà difettosa.

Quando si occupa una posizione inferiore non si può ottenere la fiducia del superiore e pertanto non si possono comandare gli uomini: esiste una norma per ottenere la fiducia del superiore. Chi non dimostra fiducia negli amici, non ha la fiducia del superiore: esiste una norma per ottenere la fiducia degli amici. Non obbedire ai propri genitori e non amar i non ottiene la fiducia degli amici: esiste una norma per obbedire ai propri genitori e amarli. Se esaminiamo sinceramente noi stessi, non ci consideriamo equilibrati, né persone che obbediscono ai propri genitori e che li amano veramente: esiste una regola per essere persone equilibrate. Se non si sa comprendere l’esperienza, non si è veramente equilibrati!

L’equilibrio è la norma del Cielo. Raggiungerlo è la norma dell’uomo. (8) Questo equilibrio privo di costrizioni è il mezzo, e significa raggiungerlo senza affanni. L’uomo superiore mette in pratica la norma del mezzo senza difficoltà.

Si giunge a questo equilibrio soppesando, bene l’esperienza e poi attenendovisi rigorosamente.

Per ottenere una grande conoscenza occorre apprendere a valutare, a riflettere e ad agire con molta attenzione, distinguendo con chiarezza e agendo con la sincerità.

Quando non si comprende qualcosa, oppure quando pur comprendendola non si riesce a metterla in pratica, non bisogna desistere. Né bisogna desistere se non si hanno domande, oppure se si hanno domande prive di risposta. Non bisogna desistere se non si riesce a distinguere, oppure se si distingue però non con chiarezza. Né bisogna desistere se non si agisce, oppure se si agisce però non con la sincerità.

C’è chi ottiene l’equilibrio in un colpo solo, e chi ci arriva in cento colpi. C’è chi riesce in dieci colpi, e chi in mille. Questa regola è certamente alla portata degli, uomini. Così, l’ignorante potrà diventare intelligente, il debole potrà diventare forte.

§ 21 §

La conoscenza risultante dall’equilibrio si chiama natura. L’equilibrio che risulta dalla conoscenza si chiama educazione. Quando esiste equilibrio esiste la conoscenza, e quando esiste la conoscenza esiste l’equilibrio.

§ 22 §

Soltanto i migliori, di ogni cosa che esiste sotto il cielo, sono equilibrati e possono pertanto manifestare la loro natura in tutta la sua pienezza. Potendo manifestare in tutta la sua pienezza la loro natura, possono manifestare la natura degli uomini. Potendo manifestare la natura degli uomini, possono manifestare la natura di ogni cosa vivente. Potendo manifestare la natura di ogni cosa vivente possono secondare il Cielo e la terra quando fanno nascere e quando trasformano. Potendo secondare il Cielo e la terra quando fanno nascere e quando trasformano, possono partecipare pienamente al Cielo e alla terra.

§ 23 §

Chi viene dietro a queste persone attinge alla loro potenzialità. Ogni potenzialità deve essere equilibrata. Quando è equilibrata può assumere forma. Assumendo forma, si manifesta. Quando si manifesta, risplende. Risplendendo, comincerà a muoversi. Quando si muove causa delle trasformazioni. Causando delle trasformazioni eserciterà un’influenza. Colui che raggiunge il vertice dell’equilibrio può esercitare un’influenza su ogni cosa che esiste sotto il cielo.

§ 24 §

Colui che raggiunge il vertice dell’equilibrio può prevedere le cose.

Un nuovo regno, quando sta per sorgere, viene sempre annunciato da lieti presagi. Invece, quando un regno sta per sprofondare, viene sempre accompagnato da strani avvertimenti. (9) Presagi e avvertimenti possono essere scorti su foglie e gusci di tartaruga. Quando stanno per sopraggiungere disgrazie o fortune, dentro o fuori la nostra personale esperienza, le disgrazie e le fortune possono essere previste.

Perciò, colui che raggiunge un simile equilibrio è come uno spirito.

§ 25 §

L’equilibrio, così come la norma, sono completi. L’equilibrio è inizio e fine di ogni creatura che vive senza equilibrio non c’è creatura che possa esistere. Pertanto, il signore sa apprezzare l’equilibrio.

L’equili,rio è di per sé completo, e completa ogni creatura che vive. L’uomo è reso completo dall’essere superiore. Tutti gli uomini sono resi completi dalla comprensione di ciò. Così opera la natura, così entrano in armonia aspetto interiore e aspetto esteriore. Pertanto, dev’esserci un tempo idoneo per l’azione della natura.

§ 26 §

L’equilibrio al suo vertice è inarrestabile. Siccome non si ferma mai, è durevole. Essendo durevole, si manifesta. Siccome si manifesta, si fa più vasto ed esteso. Facendosi più vasto ed esteso, diventa ampio e profondo. Siccome diventa ampio e profondo, si fa grande e splendente.

Nella sua ampiezza e profondità comprende ogni cosa; nella sua luminosità e grandezza comprende ogni cosa. Nella sua estensione e durevolezza completa ogni cosa. E ampio e profondo quanto la terra, vasto e splendente quanto il cielo, grande e durevole quanto ciò che non ha alcun limite. Pertanto può manifestarsi senza che sia possibile vederlo, trasforma senza neppure compiere un gesto, e completa ogni cosa senza nulla agitare.

Il cielo è soltanto un punticino luminoso, ma nella sua vastità contiene sole, luna, stelle e ricopre ogni cosa. La terra è soltanto un mucchietto di fango, ma nella sua vastità e profondità contiene lo svettante Monte Hua senza risentisse il peso, e fiumi e mari e dunque ogni cosa.

Quel monte laggiù è soltanto un mucchietto di sassi, ma nella sua altezza e nella sua vastità fa crescere piante e alberi; gli uccelli e gli altri animali vi trovano rifugio ed è ricco di preziosissimi tesori.

Quest’acqua può essere contenuta in un minuscolo cucchiaio, ma nell’incalcolabile sua vastità nutre le tartarughe grandi e piccole, i coccodrilli e i pesci e racchiude innumerevoli tesori.

“I1 libro dei canti” afferma: La legge dell’universo è profonda, ed è infinita.

§ 27 §

Immensa è la norma dell’uomo elevato! Si propaga per ogni dove, sta all’origine di ogni cosa e nutre ogni cosa. E talmente leggera che risale al Cielo. Racchiude i trecento riti tanto è vasta, e anche le trecento regole del giusto comportamento. Ma per potere agire necessita dell’uomo giusto.

Pertanto si è soliti dire: perché la norma possa manifestarsi occorre la giusta azione.

Questa è la ragione per cui il signore esamina la natura dell’azione, pone domande e studia. Sviluppa il più possibile la portata dell’azione, ne valuta gli aspetti meno evidenti e poi si mantiene con costanza in una posizione di mezzo.

Il signore sa ricordare il passato e capire il presente, e acquista importanza e stima al cospetto degli altri osservando i riti.

Quando si trova in una posizione superiore non mostra superbia, e quand’è, in una posizione inferiore non palesa disubbidienza.

“Il libro dei canti” dice: L’uomo elevato si salvaguarda grazie alla comprensione e alla prudenza.

§ 28 §

Il maestro disse: L’uomo volgare che si attiene unicamente al proprio giudizio, l’uomo inferiore che pretende di addossarsi delle responsabilità, un uomo d’oggi che vuole applicare le norme antiche – tutti questi incontreranno inevitabili sciagure.

Solo il “figlio del Cielo” può decidere riti, leggi, studi – pertanto, in ogni cosa che esiste sotto il cielo le ruote dei carri sono sempre uguali, i libri contengono sempre la stessa cultura e le azioni degli uomini obbediscono sempre al medesimo impulso.

Se al rango di un uomo non si accompagna la giusta azione, costui non può celebrare né riti né musiche. Se un uomo compie una data azione, e questa non si accompagna al giusto rango, costui non può celebrare né riti né musiche.

§ 29 §

Il sovrano di ogni cosa che esiste sotto il cielo riduce il proprio margine di errore mediante tre cose importanti. Gli imperatori che sono stati non sono seguiti nonostante la loro esperienza. Non essendo seguiti, non riscuotono fiducia. Non essendoci questa fiducia, il popolo non ne segue l’esempio. Un uomo comune, per quanta esperienza abbia, non riscuote onori. Non riscuotendo onori, non riceve fiducia. Non essendoci questa fiducia, il popolo non ne segue l’esempio.

Se dunque la norma del signore ha origine in lui medesimo, lui avrà come seguaci folle di uomini. Valutato il comportamento dei tre imperatori che lo hanno preceduto, non riscontra in esso alcun errore. Dopo avere considerato il Cielo e la terra, non si comporta diversamente da loro. Nei riguardi degli spiriti non ha dubbio alcuno. Riterrebbe non ingiusto attendere un uomo superiore finanche cento generazioni.

Il fatto che nei riguardi degli spiriti non abbia dubbio alcuno, vuol dire che conosce il Cielo. Il fatto che non riterrebbe ingiusto attendere un uomo superiore finanche cento generazioni, vuol dire che conosce gli uomini.

Così, l’azione del signore diventa la regola per ogni cosa che esiste sotto il cielo. La sua azione e la sua parola divengono legge. I lontani desiderano stargli vicino, i vicini non si stancano di stargli accanto.

“Il libro dei canti” afferma: Nessuno lo detesta, nessuno ne è infastidito. Sarà quindi ricordato per sempre. Soltanto giungendo a questo livello il signore potrà trovare fama in ogni cosa che esiste sotto il cielo.

§ 30 §

Il maestro seguiva anzi tutto il corso delle stagioni, poi si adeguava all’acqua e alla terra. Oh, cielo e terra ricoprono e danno riparo a tutte le cose, e danno loro sostentamento! Oh, le quattro stagioni si susseguono Oh, sole e luna brillano alternandosi.

Le cose tutte evolvono senza danneggiarsi l’un l’altra, ognuna segue il suo corso e non interferisce con l’altra. La più piccola azione si manifesta a mo’ di torrente. Ogni grande azione provoca mutamenti straordinari. Pertanto, si è soliti dire che cielo e terra sono grandi.

§ 31 §

Tra tutte le cose che esistono sotto il cielo, solamente l’uomo elevato, quand’è al suo vertice, è capace di manifestare intelligenza, rapidità, discernimento, capacità di governare. t allora tollerante, generoso, cortese, capace di autocontrollo. Parco nel mangiare, sano, vive attenendosi al mezzo e sa manifestare rispetto. É educato, ha cura della propria persona, sa analizzare ed è in grado di distinguere.

Ha l’ampiezza e la profondità della primavera che sempre ritorna. Ha l’ampiezza e la profondità del cielo, dell’abísso e della primavera. Quando si mostra riscuote il rispetto del popolo. Quando parla, il popolo gli crede. Quando agisce, il poolo lo stima.

La sua fama si propaga ovunque nel regno e raggiunge i barbari del settentrione e dei meridione. Ovunque l’uomo viaggi e lavori, ovunque il cielo ricopra e la terra sostenga, ovunque sole e luna rischiarano con la loro luce, ovunque ci siano rugiada e brina – ovunque l’uomo elevato raccoglie rispetto. Pertanto, si è soliti dire che è come il Cielo.

§ 32 §

Ovunque sotto il cielo solo chi ha ottenuto l’equilibrio può fissare le norme che regolano le attività umane, può decidere l’essenziale e conoscere l’azione di Cielo e terra che produce e nutre ogni cosa. Come potrebbe costui ricercare qualcosa fuori da sé medesimo?

Sua è difatti una superiorità vera e profonda e vasta. Chi sa conoscere l’uomo superiore se non colui che è a sua volta solido, acuto, pieno di intelligenza e che sa riproporre l’azione del Cielo per quanto difficile sia da comprendere?

§ 33 §

“Il libro dei canti” afferma: Sopra l’abito di seta indossa una semplice veste, così non ostenterai i lusso. Allo stesso modo l’uomo elevato nasconde la norma e ciò nonostante essa si manifesta in lui sempre di più. L’uomo comune, invece, esibisce la propria e ciò nonostante essa si attenua in lui sempre di più. Il signore sa rendere insapore la propria norma così da non disgustare nessuno – la rende semplice e però ricca, cortese e però granitica.

Le cose lontane nascono da quelle vicine. Ciò che si manifesta scaturisce da ciò che non si manifesta.

“Il libro dei canti” dice: Pur sprofondandosi e nascondendosi, l’uomo elevato è sempre visibile. Il signore è contento quando, esaminandosi, si vede privo di errore. Ha cura di sé anche laddove gli uomini non possono vederlo.

“Il libro dei canti” dice: Abbi cura affinché nella tua casa, anche nel più riposto cortiletto, non vi sia motivo di vergogna. Pertanto, anche se non si muove il signore ottiene rispetto, e anche se non parla ottiene fiducia.

“Il libro dei canti” afferma: Fate le offerte senza dirlo, così da non provocare disagio. Pertanto, il signore non ricompensa nessun uomo e ciò nonostante il popolo si sente stimolato. Il signore sa farsi rispettarsi senza palesare collera.

“Il libro dei canti” dice: Non serve esibire l’azione perché sia imitata. Pertanto, il signore si comporta lealmente e con rispetto, e ogni cosa che esiste sotto il cielo sta nella pace.

“Il libro dei canti” dice: Non importa che abbia voce e volto ciò che può influenzare il popolo.

L’azione è lieve come piuma, ma la piuma ha dimensioni. L’azione del Cielo non ha voce e non ha odore – ed è questo il massimo!

Note a

IL COSTANTE MEZZO

1. Ciung ni: nome da adulto di Confucio. Ai tempi in cui visse, era tradizione in Cina conferire a ogni bambino un nome d’infanzia, detto ming. A vent’anni riceveva un nome d’adulto, detto tse. In famiglia le persone continuavano a essere chiamate confidenzialmente con il nome d’infanzia. Fuori dalla famiglia e negli atti ufficiali venivano invece chiamate con il nome di adulto.

2. Il maestro: cioè Confucio.

3. L’uomo elevato: nei testi confuciani ricorre il termine “uomo elevato” e, più frequentemente, “uomo superiore”. Il termine originale è quello cinese di Scieng e sta per uomo di grande elevazione spirituale, santo o, appunto, confuciano. Nelle traduzioni in varie lingue occidentali (inglese, francese, tedesco ecc.) dei testi confuciani il termine è tradotto anche come “uomo saggio”, “uomo sacro”. In ogni caso, incontrando termini quali “superiorità”, “uomo superiore” ecc., è bene riferirsi sempre a concetti quali “elevazione spirituale”, “uomo spiritualmente elevato” ecc.

4. In Cina era viva la convinzione dell’esistenza di un mondo spirituale, e quindi di entità spirituali che agivano sul mondo materiale influenzandolo. Gli spiriti, secondo i cinesi, erano essenzialmente di due generi: quelli che esprimevano, personificandole, le forze della natura; e gli spiriti dei defuntí. Gli antichi cinesi ritenevano che questi spiriti intervenissero nelle opere e anche nei pensieri degli uomini.

5. Tra i quattro mari: espressione tipicamente cinese per indicare il mondo nella sua vastità e interezza.

6. Confucio distingue tra il popolo e gli uomini, attribuendo il titolo di “uomo” a quella persona che ha raggiunto la superiorità ovvero l’elevazione spirituale.

7. Nel pensiero e nella pratica del confucianesimo rito non ha solo un significato religioso. Il termine rito si riferisce a tutto quel consistentissimo e severissimo insieme di cerimoniali che regolavano la vita politica e ufficiale, e che serviva a ordinare e sottolineare ogni aspetto della vita della società e del popolo. I riti, quindi, divenivano un mezzo per spezzettare, spiegare e disciplinare il corso della esistenza collettiva e individuale. Imponevano con rigore estremo a ognuno la consapevolezza di ogni azione espletata e subita. Sarà, poi, il taoismo, con la sua carica dirompente e “rivoluzionaria” rispetto alla rigidità confuciana, a porre in dubbio il rito inteso in tale accezione.

8. L’equilibrio: la parola cinese cen è tradotta come “equilibrio” o “stato, condizione di equilibrio”. Nelle varie traduzioni dei testi confuciani nelle diverse lingue occidentali, questo stesso termine è tradotto anche come “sincerità”, “sincerità assoluta”, “integrità”, “bontà”. Si tende ora a preferire il termine “equilibrio” in quanto più prossimo al concetto di “posizione di mezzo” che è costante nel pensiero di Confucio.

9. Nell’antica Cina gli indovini esaminavano le foglie di certe piante e, appunto, i gusci delle tartarughe.

 

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Il Costante Mezzo – Confucio in Italiano

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The constant middle Confucius 

§ 1 §

Call nature the law of the universe. We call normally follow this law. We call the practice of education provision. We can not turn away even for a moment from the norm. If we could do, would not be the norm. That’s why the Lord has a cautious and careful attitude to all that still can not see, and is shy and is worried about all that still can not hear. Nothing is more obvious what is hidden, nothing stands out more clearly what is very small. That’s why the gentleman behaves very well when it is only prudent.

It was in a middle position, or center, when you are not prey to anger or joy, sadness or pleasure. But when you feel these emotions but do not go the right balance, then you are in a state of harmony. The medium is the great source of everything that exists, and the harmony it is the look favorable and positive.

Joints in the middle position and achieved harmony, then heaven and earth are in place and that’s everything under the sky may develop.

§ 2 §

Ciung-ni said, “The Lord of the constant practice means. (1) The common man but not practical. The Lord seeks to meet the constant half having the opportunity to be in the middle. The common man does not try to reach half the steady since nothing has to be avoided and has nothing to lose.

§ 3 §

The master said: The constant is half the maximum, (2) the apex and the summit, and very few men able to follow them for long.

§ 4 §

I know that the rule is not practiced. Those who know her well and continue the stupid do not come to practice. I also know that the rule can not be explained. The men are higher than it, the undeserving are unable to understand it. Is it not true that all people can eat and drink, but only few can understand what it taste?

§ 5 §

The master said: The rule is not practical!

§ 6 §

The master said: Sciun, the emperor was very wise. He liked to ask questions and then weigh the parolea ven simpler. Not revealed the downside of the words, rather than preached the words that sprang from experience. Having to act against the people, took account of both extremes and applied the right way. Thanks to this behavior has become Sciun, the emperor.

§ 7 §

The master said: Every man claims to know. In doing so ends up in a network, a trap that does not know how to avoid. Each man claims to know. But if everyone follows the constant half, just do it for a month.

§ 8 §

The master said: Huei, my disciple, is a man who constantly applies the half. The very practice and carries it in his heart. Do not ever lose it!

§ 9 §

The master said: All you can control – the family, the kingdom, everything that exists under the sky. To all you can give – to awards, prestigious jobs. You can also walk on sharp edges, and yet, you may not be able to practice the continuous medium.

10 § §

The disciple Tse Lu asked Confucius to speak of the force. The teacher then said, Are you referring to the strength of the South, or that of the northern territories? Or yours?

Order with courtesy and kindness and never take revenge on those who do not follow the norm – this is the strength of the countries of the South Lord knows exercise.Always be ready with the weapons and then die without any feeling of hatred – that’s the strength of the Northern Territory. The exercise strong. Therefore, the Lord knows good relations with everyone, not to exceed in anything. Thus, its strength is solid. The Lord of the constant practice and not hanging half or one side or the other. Its strength is solid. If the kingdom is ruled by her grandmother, will take over the deaths. Its strength is solid.

11 § §

The master said: Never will investigate the mystery will make or processed individually in order to be remembered by future generations. The Lord of the norm and practice in action you are adjusting. I will never abandon it to follow a road until you have traveled all over. The man continued to practice high half. Only the wise man able to break away from the world, not to pursue fame, not to have attachments, and then regrets.

12 § §

The man pursues a high standard thin and hard. (3)

Men and women, although limited, can draw on his wisdom. Even the man and raised can reach the summit of wisdom. Although limited, men and women can adhere to it, but neither man can reach the highest summit. While big, the sky and the earth are not enough and wise man, if he speaks of the rule, speaks of a magnitude that can not be surrounded by all that exists under the sky. The subtlety of which he speaks, speaking of the rule, is thinner than the thinnest thing that exists under the sky.

“The book of songs,” says Hawk is raised to heaven, the fish descends into the abyss. So the rule is expressed both on the top is down. The high standard of man has its roots in men and women on the street, then extends to encompass the heavens and the earth.

13 § §

The master said: The rule is not far from man. If it were far away, that would rule?

“The book of songs,” says: When does the handle of an ax-the model is beside them.It is observed the handle of the template and cut the other. Looking both in perspective, we seem to see them away from each other. Similarly, the master, controls the man holding a model man.

Those who respect the principles of its nature is not far from the norm. Nor is it far from the norm who does not behave with others as you would not want others to behave with him.

The Lord does them four rules, which I know not a single practice. I do not know to respect my father as I would like to make my son with me. I do not know how I want to serve the Lord with me face my own subject. I do not know to respect my elder brother as I want my face with my younger brother. I do not know the first act to a friend as I want him to do with me.

Who applies consistently to action and provides constant attention to the words he utters, then tries to bridge their gaps and to eliminate its excesses, so that the words are like action, corresponds to the words and action. It is this consistency that distinguishes the gentleman.

14 § §

The Lord acts according to his own rank and do not want anything that belongs to a higher rank. If it is right to honor the rich, it should behave honoring. If it is right to belong to a lower rank, should behave in such a low rank. If it is right to belong to a savage tribe, it must behave according to the canons of savage tribes. If pain and disasters are right, it should behave according to pain and disaster. The Lord himself must in all circumstances.

Belonging to a higher rank, we must not offend less. Belonging to a lower rank, must be guided by his superiors.

Who is self-sufficient and not asking others, will not have to resent anything.

The above does not irritate the Sky, do not complain of lower – the gentleman is calm and waits for fate. The common man is in danger because it looks for prosperity.

The master said: The Lord is like the archer – if you miss the target because the research itself.

15 § §

The rule of the Lord is like the behavior of those who, having to reach a distant place, the journey begins from a place near inevitable. It’s like the behavior of those who, having reached a peak, the climb begins inevitably from the lowest point.

“The book of songs,” says wife and children to love one another and are in agreement as the harmony of the lyre and the lute; older brothers and younger brothers are in harmony and reason to derive pleasure and satisfaction from the good relations between them. These are the things that bring order in the family and home, and joy in his wife and children.

The master said: What happiness and what good for the father and mother!

16 § §

The master said: How effective and multifaceted action of the spirits! (4) Comments not see it, do not feel like hearing it. The spirits penetrate things and they are inseparable.

The spirits make it anywhere in the sky men to fast and puts on his best clothes for the ceremonies. They occupy a large number of everything everywhere.

“The book of songs,” says: Investigate the world of spirits is not possible, but as unaware of its existence? What is mysterious is manifested, and phenomena that occur is impossible to deny!

§ § 17

The master said: Sciun obviously a great filial respect. He behaved like a wise man and he was revered as “the son of Heaven,” there was no wealth among the four seas that was not his, (5) make sacrifices on the altar of the ancestors, and so would have done then the children and his grandchildren . This action was inevitable for him because of elevation of rank, prosperity and fame that’s belonged to an old age.

Indeed Heaven creates all things, and gives everything its capacity. It nourishes the growing plant and reduces that difficulty.

“The book of songs,” says our illustrious and beloved Lord accomplishes excellent, creates order and among the people, men, (6) has obtained protection from heaven that it helps him and gives him the mission, and that these things always renewed.

Owing to its high behavior, receives power from heaven.

18 § §

The master said: Only the King Wen had no pain. His father was the king there and he had to son Wu. The son was able to convey what his father had done. So the King Wu continued the work of King T’ai, King and King Wen There. Once waged war conquering everything that exists anywhere in the sky and had a great reputation.Venerate him as “son of heaven” and had all the riches that exist between the four seas. Make sacrifices to the temple of the ancestors, and so would have done then his children and his grandchildren.

King Wu then got the power, then the ladies completed the work of Chou Wen and Wu, after their deaths and awarded the title of Emperor T’ai is in us both, so that he could make sacrifices to his noble ancestors according to the imperial ritual.

These rites were extended to all princes, and all the high offices, so also the sages, scholars and the masses of the people.

When the father is a senior military official and the son a scholar, the funeral of the father may be as a high official, and the sacrifice of his son for the ancestor of a scholar. When the father is a scholar and a senior officer’s son, the funeral of the father may be as a scholar and for the sacrifice of his son for the ancestor to a senior officer. Thus, the practice of a year of mourning was extended to senior officers and that of three years of mourning the emperor.

It is one and the same mourning for his father and mother, and there is no difference between nobles and common people.

19 § §

The master said: It was indeed great filial respect shown by the Emperor Wu of Chou and the Lord! This led them to their filial respect to their experiences and intentions of those who preceded them and behave accordingly. Every spring and autumn did make some spring cleaning in the temple of the ancestors, exhibited the tools, signs and clothing and made deals with the products of the season. On the occasion of the rites in the temple of the ancestors were established precedence according to rank, and between nobles and common people, and according to merit and merit. Toast served in the lower to upper, lower, so too could participate in the ritual. Then, during the banquet which followed the ceremony, the priorities were established according to the age of the participants.

Take the places their ancestors had occupied in life, perform the rituals that had followed them, play their music, to honor what they had honored, loved what they loved them, serve them and respect them in death as in life as if if they had ever gone: that’s higher than the branch.

Through the rite to Heaven and earth are honoring the “Heavenly Sovereign” by the ceremony honoring the ancestors of those who preceded us.

So, for those who can understand the ritual to heaven and earth, and (7) the meaning of the sacrifices offered to ancestors, to govern is like watching the palm of your hand.

20 § §

The Master of the applications made on the art of governing.

The master said: The method to rule followed by Wen and Wu can be found in the annals. If they were alive their method of government is obvious, but since have died, is no longer evident.

The method of government to those who know the norm is like the plants in which the earth gives birth, as the reeds that grow along the banks of rivers.

The method of governing is the man to attract men by themselves, according to the norm, and, again, adjusted according to the criterion of superiority. And superiority that makes the man The center of everything is love for their parents.

Justice means to behave in an appropriate manner. The most important thing is to honor the deserving. These are the rituals that establish the affection that is due to blood relatives and relatives in accordance with the hierarchy, the respect they deserve to be shown according to the proper classification. That’s why the ladies should cultivate himself serving his family. To be able to serve your family must be able to know the men. To know, know men should know the laws that govern the universe.

For everything that exists under the sky, the rules are five and three methods.

For everything that exists in heaven the five rules are these: the relationship between lord and subject, between father and children, between husband and wife, between elder brother and younger brother, among friends.

For everything that exists in the sky the three methods are: to be aware of their role, and then more of its mission, to have courage to express all that is under heaven an action that is worthy of note. By applying these three methods you can reach a state of unity.

There are those who created these things they already know, there are those who assimilate with the study, and there are those who learn through trial and difficulty. In any case, it is always the same understanding. There are those who effortlessly and with no advantage makes it the basis of their action, and there are people who succeed with the sacrifice. In any case, the effectiveness is still the same.

The Master said: He who loves the study is close to knowledge, those who love the action done with energy is close to the superior, who knows next to courage is shame. These are the three rules you need to know, and this is the method by which it is grown themselves.

Knowing how to cultivate oneself is the method by which to reach the government of men. Knowing how to govern men is the method by which to get the family to rule the kingdom and all things under heaven.

There are nine rules followed by the one who rules the family, the kingdom and all things under heaven.

These rules are: to cultivate himself, deserve respect, love, family, respect the great state and have consideration for those of lesser rank, the people treat it as a child, to encourage all sorts of activities and work, to show courtesy to, and friendly towards foreigners nobles.

Cultivate themselves establish the norm. Respecting the deserving will not commit error. Loving the family scontenterà older siblings and children. In keeping with the great, the State will not commit error. Having consideration for those of lower rank will be reciprocated. By treating the people like a child will encourage everyone to incite each other. Encouraging all sorts of activities and work can make full use of all kinds of wealth. Showing courtesy to strangers, they will attract from all over. Showing friendliness toward the nobles will be respected and feared everywhere under heaven.

We encourage deserving cultivating themselves, by fasting for the sacrifices and wearing the finest clothes, according to the rites and away from flatterers, giving little attention to the wealth and plenty of action.

It is cultivated the love between family members while respecting their position, increasing their well-being, sharing their appreciation and their contempt. We encourage the great advantage of the work of many state officials. We encourage officials demonstrating their confidence in and enhancing their welfare.

It encourages the people setting the time for work and easing taxes.

We urge the workers according to their work every day, examining every month, and wages by the service they have rendered.

We honor the foreigners and foreigners are going to meet them, accompanying them at the start, appreciating the experience and patient if you do not have.

Is also necessary to re-establish the succession in those families who were left destitute, give new life to realms that no longer have them, bring order where there is no more, help the kingdoms that are at risk, regular court hearings , to be generous with those who leave and have no pretensions to those arriving.

He who rules the family and the kingdom and everything that exists in the sky these nine rules and one way to apply them.

If you prepare and prepare things on time, they reached a solution, otherwise fail.

A word that has been pondered for time will be effective.

One thing that has been decided upon without delay will have no problems.

An action that has been established for time will be positive.

A standard has been set for that time will not be defective.

When it comes below you can gain the trust of the superior and therefore can not control people: is there a standard to gain the confidence of his superior. Who does not establish trust in friends, does not have the confidence of the top: there is a standard to gain the confidence of friends. Do not obey their parents and not love does not get the trust of friends, there is a rule to obey their parents and love them. If we look at ourselves honestly, we do not look balanced, no other people and obey their parents who love them really: is there a rule to be balanced people. If you do not know understand the experience, you are not really balanced!

The balance is the norm of Heaven. Reaching it is the rule of man. (8) This balance without coercion is the means, and means to achieve it with no worries. The superior man puts into practice the rule of the medium without difficulty.

We arrive at this balance weighing, good experience and then attenendovisi rigorously.

To obtain a wide knowledge necessary to learn how to evaluate, to think and act carefully, distinguishing clearly and act with sincerity.

When you do not understand something, or if while I understand you can not put it into practice, we must not give up. Nor should we give up if you have questions, or if you have questions unanswered. We must not give up if you can not distinguish, or having a different but not clearly. Nor should we give up if you do not act, or if it does not, however, with sincerity.

There are those who get the balance in one go, and whoever comes to us in a hundred shots. There are those who succeed in ten shots, and who in a thousand.This rule is certainly within the reach of men. Thus, the ignorant will become intelligent, the weak will become strong.

21 § §

The knowledge resulting equilibrium is called nature. The balance resulting from knowledge about education. When there is balance there is knowledge, and knowledge exists when there is balance.

22 § §

Only the best of everything that exists under the heaven are balanced and can therefore manifest their nature in all its fullness. Being able to express in all its fullness of their nature, can manifest the nature of men. Being able to express the nature of men, may experience the nature of every living thing. Being able to express the nature of every living thing can according to the Heavens and the earth when they are born and when transformed. Being able to second heaven and earth when they are born and when transformed, can participate fully in the sky and the earth.

§ § 23

Who is behind these people draw on their potential. Each potential must be balanced.When balance takes shape. Assuming form, it manifests itself. When it occurs, it shines. Shining, begin to move. When you move because of the transformations. Due to changing exercise influence. One who reaches the summit of the balance may have an influence on everything that exists in the sky.

24 § §

One who reaches the summit can provide balance things.

A New Kingdom, when he is about to rise, it is always announced by happy omens.Instead, when a kingdom is about to collapse, it is always accompanied by strange warnings. (9) Omens and warnings may be accompanied on leaves and tortoise shells. When misfortunes or fortunes are about to occur inside or outside our personal experience, the misfortunes and fortunes can be made.

Therefore, one who achieves such a balance is like a spirit.

25 § §

The balance, as is the norm, are complete. The balance is the beginning and end of every creature that lives without balance there is no creature can exist. Therefore, the ladies who appreciate the balance.

The balanced, river itself is full, and complete any living creature. Man is made from full top. All men are made by the full understanding of this. So by nature, so come into harmony and inner aspect of appearance. Therefore, there must be a suitable time for the action of nature.

26 § §

The balance on its top is unstoppable. Because it never stops, it is durable. Being durable, it happens. As it appears, is more extensive and extended. By becoming wider and extended, it becomes wide and deep. As it becomes wide and deep, becomes large and bright.

In its breadth and depth includes every thing in its brightness and size includes everything. In its full extent and durability everything. Is wide and deep as the earth, vast and bright as heaven, great and enduring as that which has no limit. Therefore, it can occur without any possibility of it, turns without even making a gesture, and complete everything with nothing shake.

The sky is only a punticino bright, but in its vastness contains the sun, moon, stars and covering everything. The earth is just a pile of mud, but in its breadth and depth of the towering Mount Hua has buckled under the weight without, and rivers and seas, and therefore everything.

That mountain over there is just a pile of stones, but in its breadth and its height grows plants and trees, birds and other animals find refuge and is filled with priceless treasures.

This water can be contained in a tiny spoon, but its vastness nell’incalcolabile feeds the large and small turtles, crocodiles and fish and holds countless treasures.

“I1 hymnal,” says: The law of the universe is deep, and is infinite.

27 § §

Immense is the high standard of man! It spreads everywhere, is at the origin of all things and nourishes all things. And so light that goes back to Heaven. It contains three hundred rites is so vast, and even the three hundred rules of good behavior. But the just man needs to be able to act.

Therefore it is customary to say, because the rule may occur should the right action.

This is the reason why the man examines the nature of the action, asks questions and studies. Develop as much as possible the scale of the evaluation of the less obvious aspects and then you keep constantly in a middle position.

The ladies remember the past and understand the present, and gained importance and esteem in the sight of the other observing the rites.

When in a higher position does not show pride, and when he is in a lower position reveals not disobedience.

“The book of songs,” says: The wise man is safeguarded thanks to the understanding and care.

28 § §

The master said: The vulgar man who holds to your own opinion, the lower man who claims to take on responsibility, a man of today who wants to apply the old rules – will meet all of these inevitable disasters.

Only the “Son of Heaven” may decide rites, laws, studies – therefore, everything that exists under the sky chariot wheels are always the same, the books always contain the same culture and the actions of men always obey the same impulse .

If the rank of a man is not accompanied by right action, he can not celebrate or ritual or music. If a man performs a given action, and this is not accompanied at the right rank, he can not celebrate or ritual or music.

29 § §

The ruler of everything that exists under the sky reduces your margin for error with three important things. The emperors who were not followed in spite of their experience. Not being followed, not be trusted. Not having this confidence, the people do not follow their example. A common man, to have as much experience, never earning honors. Not receiving honors, receives no confidence. Not having this confidence, the people do not follow their example.

If, therefore, the rule of the lord has the same origin in him, he will have as followers of mad men. Assess the behavior of the three emperors who preceded him, does not see any error in it. After considering the heaven and the earth, was no different from them. In respect of the spirits did not doubt. Would find it unfair not to wait for a man even more than a hundred generations.

The fact that in respect of the spirits did not doubt, means that heaven knows. That would not consider it unfair to expect a man even more than a hundred generations, means that he knows men.

Thus, the action of man becomes the rule for everything that exists under the sky. His actions and his words become law. I want to be near him away, the neighbors do not get tired of stand by him.

“The book of songs,” says: No one hates, no one is bothered. It will then be remembered forever. Just reaching this level, the ladies will find fame in everything that exists under the sky.

30 § §

The master of all, it followed the course of the seasons, then appropriate to land and water. Oh, heaven and earth and gives shelter to cover all things, and give their support! Oh, the four seasons are Oh, sun and moon shine alternately.

All things evolve without hurting one another, each follows its course and not interfere with each other. The smallest action is manifested by way ‘of stream. Every action causes great changes overtime. Therefore, it is customary to say that heaven and earth are great.

31 § §

Of all the things that exist under heaven, only the wise man, when he is at its highest point, is able to demonstrate intelligence, quickness, discernment, the ability to govern. t so tolerant, generous, kind, capable of self-control. Park in eating healthy, living according to the medium and to manifest respect. It is polite, takes care of his own person, able to analyze and is able to distinguish.

He has the breadth and depth of the spring that always comes back. He has the breadth and depth of the sky and the abyss of spring. When you show respect for the people collecting. When he speaks, people believe him. When does the pool the estimates.

His fame spread throughout the kingdom, and reaches the barbarians of the north and south. Wherever men and women travel and work wherever the sky covers the land and support, wherever the sun and moon illuminate with their light, wherever there is dew and frost – wherever man collects high respect. Therefore, it is customary to say that is like heaven.

32 § §

Everywhere beneath the sky just who got the balance may determine the rules that govern human activities, decide what is essential and knowing the action of Heaven and earth that produces and nourishes all things. How could he look for something outside of himself?

His superiority is in fact a true and deep and wide. Who knows more about the man than the man who, in turn, solid, sharp, full of intelligence and that could offer the action of Heaven is as difficult to understand?

33 § §

“The book of songs,” says: Over the silk dress, wearing a simple dress, so you do not flaunt the luxury. Likewise, the wise man hides the norm, and yet it is manifested in him more and more. The common man, however, exhibits its own and yet it is attenuated in him more and more. The Lord knows how to make your taste so you do not normally sicken anyone – makes it simple and yet rich, but friendly and granite.

Things come from distant neighbors. What flows from that which occurs does not occur.

“The book of songs,” says: While sinking and hiding, the wise man is always visible.The Lord is pleased when, considering, we see no error. Takes care of himself even if humans can not see it.

“The hymnal,” he says: Take care for your home, even in the innermost courtyard, there is no reason for shame. Therefore, even if it does not move the ladies get respect, and even if you do not get about trust.

“The book of songs,” says: Do not say it offers, so as not to cause discomfort.Therefore, the Lord does not reward any man and yet the people feel stimulated. The Lord knows how to be respected without express anger.

“The book of songs,” says: You do not need to show why the action is imitated.Therefore, the Lord acts fairly and with respect, and everything that exists in heaven is peace.

“The book of songs,” says: No matter who has a voice and face that can influence the people.

The action is as light as a feather, but the feather in size. The action of Heaven has no voice and no smell – and this is the best!

Footnotes

ESTABLISHED BY THE

1. Ciung ni: adult name of Confucius. Back when he lived, was a tradition in China to give every child a childhood name, said Ming. Twenty years received a name of an adult, said Tse. In families, people continued to be called familiarly by the name of childhood. Outside the family and the official acts were instead called by the name of an adult.

2. The Master: Confucius say.

3. The wise man: in the Confucian texts used the term “wise man” and, more frequently, “a superior man.” The original term is Scieng Chinese and is a man of great spiritual elevation, saint or, indeed, Confucian. In translations in many Western languages (English, French, German, etc..) Confucian texts of the term is also translated as “wise man”, “sacred man.” In any case, meeting with terms such as “superiority”, “superior man” and so on. , you should always refer to concepts such as “spiritually uplifting”, “man spiritually elevated” and so on.

4. In China he was alive the belief in a spiritual world, and therefore of spiritual entities acting on the world materially affected. The spirits, according to the Chinese, were essentially of two kinds: those that expressed, personified the forces of nature and the spirits of the dead. The ancient Chinese believed that these spirits intervene in the operations and also in the thoughts of men.

5. Among the four seas: typical Chinese expression to describe the world in its vastness and wholeness.

6. Confucius distinguishes between the people and men, giving the title of “man” to that person who has reached the superiority or spiritual elevation.

7. In Confucian thought and practice of ritual is not only a religious meaning. The term ritual refers to everything that consistentissimo and strict set of rituals that regulated the political and official, and I needed to sort and highlight every aspect of society and the people. The rites, then, became a means to break up, explain and govern the course of individual and collective existence. Imposed with extreme rigor in each awareness of every action executed as well experienced. Maybe, then, Taoism, with its explosive power and “revolutionary” than the strict Confucian, to call into question the ritual understood in that sense.

8. The balance: the Chinese word center is translated as “balance” or “state, equilibrium condition.” In the various translations of Confucian texts in the various Western languages, this same word is translated as “sincerity”, “absolute sincerity,” “integrity,” “goodness.” It now tends to prefer the term “balance” as closer to the concept of “middle position” which is constant in the thought of Confucius.

9. In ancient China the soothsayers examining the leaves of certain plants and, of course, the shells of turtles.

 

Il derviscio


Il derviscio

Un giorno un derviscio dalla mentalità convenzionale, prodotto di un’austera scuola religiosa, stava passeggiando lungo un corso d’acqua, completamente assorto in problemi teologici e morali, perché quella era la forma che l’insegnamento sufi aveva assunto nella comunità cui apparteneva. Per lui la religione emotiva corrispondeva alla ricerca della Verità Suprema.
All’improvviso il filo dei suoi pensieri fu interrotto da un forte grido: qualcuno stava ripetendo l’invocazione derviscia. “Non serve a niente”, si disse, “perché quell’uomo pronuncia male le sillabe. Anziché salmodiare YA HU, dice U YA HU …”.
Il derviscio ritenne allora che fosse suo dovere – lui che aveva studiato con tanto zelo – correggere quel poveretto che sicuramente non aveva avuto l’opportunità di essere guidato nel modo giusto, e che probabilmente faceva solo del suo meglio per entrare in armonia con l’idea sottesa nei suoni.
Noleggiata una barca, remò in direzione dell’isola donde sembrava provenire la voce.
In una capanna di canne scorse, seduto per terra, un uomo vestito da derviscio che si dondolava al ritmo della ripetizione della formula iniziatica. “Amico mio”, gli disse, “la tua pronuncia è sbagliata. Mi incombe dirtelo perché è meritevole dare consigli e altrettanto meritevole accettarli. Ecco come devi pronunciare”. E glielo spiegò.
“Grazie”, disse l’altro con umiltà.
Il primo derviscio risalì in barca, molto soddisfatto di aver compiuto una buona azione. Dopo tutto, non è detto che colui che riesce a ripetere correttamente la formula sacra possiede anche il potere di camminare sulle acque? Il derviscio non aveva mai visto nessuno compiere un simile prodigio, ma aveva sempre sperato, per qualche ragione, di riuscirci prima o poi.
Dalla capanna non arrivava più alcun suono; tuttavia, era convinto che la lezione aveva dato i suoi frutti.
Fu allora che udì un U YA pronunciato con esitazione: il derviscio dell’isola si era messo nuovamente a pronunciare la formula a modo suo…
Mentre il primo derviscio era assorto nelle sue riflessioni, meditando sulla perversità degli uomini e sulla loro cocciutaggine nel perseverare nell’errore, i suoi occhi scorsero uno strano spettacolo: il derviscio della capanna aveva lasciato la sua isola e stava venendo verso di lui camminando sulla superficie dell’acqua…
Stupefatto, smise di remare. L’altro lo raggiunse e si rivolse a lui con queste parole: “Fratello, perdonami se ti importuno, ma sono venuto a pregarti di insegnarmi ancora una volta il modo corretto di ripetere l’invocazione, perché ho difficoltà a ricordarlo”.

Storia Sufi


The dervish

One day a dervish from the conventional wisdom, the product of an austere religious school, was walking along a water course, completely absorbed in theological and moral issues, because that was the shape that the Sufis had taken training in the community to which he belonged. For him religion emotional corresponded to the pursuit of the Supreme Truth.
Suddenly the train of thought was interrupted by a loud cry: someone was repeating the invocation dervish. “There’s no point,” he said, “because the man mispronounced syllables. Instead of chanting HU YA, YA U HU says …”.
The dervish then felt it his duty – he had studied with such zeal – that certainly does not fix the poor fellow had had the opportunity to be guided in the right way, and probably only did his best to be in harmony with the ‘ idea behind the sounds.
Chartered a boat, rowed towards the island from whence the voice seemed to come.
In a reed hut he saw, sitting on the floor, a man dressed as a dervish who swayed to the rhythm of repetition of the formula initiation. “My friend,” he said, “Your pronunciation is wrong. I tell lies because it is worthwhile to give advice and accept them just as deserving. Here’s how you say”. And he told her.
“Thanks,” said the other humbly.
The first dervish got into the boat, very happy to have done a good deed. After all, it is said that he who fails to correctly repeat the sacred formula also has the power to walk on water? The dervish had never seen anyone perform such a miracle, but he had always hoped for some reason, to succeed sooner or later.
From the hut could no longer any sound, however, was convinced that the lessons had paid off.
It was then that he heard a U YA pronounced hesitation, the dervish of the island was once again put to utter the formula in his own way …
While the former dervish was absorbed in thought, meditating on the perversity of men and their stubbornness to persevere in error, his eyes saw a strange sight: the dervish of the hut had left his island and was coming toward him walking on the surface of the water …
Stunned, he stopped rowing. The other joined him and addressed him with these words: “Brother, forgive me if I importune, but I came to ask you once again to teach the proper way to repeat the prayer, because I have trouble remembering.”

Sufi Story

Abbandonare i desideri


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Dovete abbandonare il vostro pensiero, desiderio. Dovete solo essere, e improvvisamente tutto cade in un tutto organico, diventa armonia. E questi desideri sono la radice delle tenebre che vi circonda. Questi desideri sono il supporto, la fondazione delle tenebre che vi circondano. Questi desideri sono gli ostacoli che non permettono di diventare attenti. Attenzione a questi desideri. E ricordate – _la parola” stare attenti” significa essere consapevoli. Questo è l’unico modo. Se davvero ci si vuole sbarazzare di questi desideri, non iniziate a combatterli . In caso contrario, vi perderete ancora. Perché se iniziate a combattere con i vostri desideri, significa che è stato creato un nuovo desiderio – di essere senza desideri. Ora questo desiderio si scontreranno contro altri desideri. Questo sta cambiando la linguaggio, che rimane lo stesso.

Osho

You have to drop your thinking, desiring. You have just to be, and suddenly everything falls into an organic whole, becomes a harmony. And these desires are the root of the darkness that is surrounding you. These desires are the support, the foundation of the darkness that surrounds you. These desires are the hindrances that don’t allow you to become alert. Beware of these desires. And remember — the word ‘beware’ means be aware. That is the only way. If you really want to get rid of these desires, don’t start fighting them. Otherwise you will miss again. Because if you start fighting with your desires, that means you have created a new desire — to be desireless. Now this desire will clash against other desires. This is changing the language; you remain the same.

Osho

Diventa infinito


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Il Buddha diceva e lo ripeté continuamente per quarant’anni,che si diventa qualsiasi cosa si pensa.Il pensiero determina tutto ciò che sei.Se sei finito dipende dal tuo punto di vista:abbandona questa opinione e diventa infinito.

Osho Rajeneesh

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The Buddha said and repeated continuously for forty years,you become whatever you think.Thought determines all that you are.If you end up it depends on your point of view:abandons this opinion and becomes infinite.

Osho Rajeneesh

I 7 principi della guarigione degli atteggiamenti mentali


I 7 principi della guarigione degli atteggiamenti mentali

1. La salute è pace interiore,
perciò la guarigione consiste nel liberarsi della paura. Assumere come obbiettivo il cambiamento del corpo ci impedirebbe di riconoscere che il nostro unico obbiettivo è la pace della mente.

2. L’essenza di noi stessi è amore.
L’amore non può essere intralciato da ciò che è puramente fisico, perciò crediamo che la mente sia priva di limitazioni: nulla è impossibile, e qualsiasi malattia è potenzialmente reversibile. E poiché l’amore è eterno, la morte non deve essere considerata con paura.

3. Dare è ricevere.
Quando la nostra attenzione è focalizzata sul dare e sull’unione con gli altri, la paura scompare e accettiamo la guarigione di noi stessi.

4. Tutte le menti sono collegate,
perciò qualunque guarigione è un’auto-guarigione. La nostra pace interiore si trasmette da se stessa agli altri quando l’accettiamo per noi stessi.

5. ‘Adesso’ è il solo tempo che esista.
Dolore, dispiacere, depressione, sensi di colpa e altre forme di paura scompaiono quando la mente è concentrata sulla pace amorevole in questo preciso istante.

6. Le decisioni vanno prese imparando ad ascoltare l’inclinazione alla pace che è innata in noi.
Non esistono comportamenti corretti o sbagliati. La sola scelta che abbia un significato è quella tra la paura e l’amore.

7. Il perdono è la via verso l’autentica salute e felicità.
Astenendoci dal giudicare lasciamo andare il passato e le nostre paure per il futuro. Così facendo diventiamo consapevoli che chiunque può insegnarci qualcosa e che qualsiasi circostanza costituisce un’opportunità di crescita nella felicità, nella pace e nell’amore.

dal libro ‘Amare significa guarire’ di Gerald Jampolsky

 

The 7 principles of the healing of mental attitudes

1. Health is inner peace,
So the healing is to be free from fear. Take as an objective change in the bodywould prevent us from recognizing that our only goal is peace of mind.

2. The essence of ourselves is love.
Love can not be impeded by what is purely physical, so we believe that the mind has no limitations, nothing is impossible, and any disease is potentially reversible. Andbecause love is eternal, death should not be considered in fear.

3. Giving is receiving.
When our attention is focused on giving and merging with others, fear disappears and accept the healing of ourselves.

4. All minds are linked,
so any healing is self-healing. Our inner peace is transmitted from herself to others when we accept for ourselves.

5. ‘Now’ is the only time that exists.
Pain, grief, depression, guilt and other forms of fear disappear when the mind isfocused on peace loving right now.

6. Decisions must be made ​​by learning to listen to the inclination to peace that is innate in us.
There are no right or wrong behavior. The only choice that is relevant is that betweenfear and love.

7. Forgiveness is the path towards true health and happiness.
Refraining from judging the past and let go of our fears for the future. In doing so we become aware that anyone can teach us something, and that every circumstance is an opportunity for growth in happiness, peace and love.

from the book ‘To love is to heal’ by Gerald Jampolsky