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Il tao del coraggio


Il Tao del coraggio  La vita non segue la tua logica e procede, indisturbata, per la sua strada

Tu devi ascoltare la vita; non sarà mai la vita ad ascoltare la tua logica, non la degna della benché minima attenzione.

La via del cuore  La parola “coraggio” è molto interessante: viene dalla radice latina cor, che significa “cuore”; quindi essere coraggiosi significa vivere con il cuore.

La via dell’intelligenza  L’intelligenza è vitalità e spontaneità, è apertura e vulnerabilità ed è imparzialità. L’intelligenza è il coraggio di agire senza partire da conclusioni a priori.

La via della fiducia  La fiducia è il livello di intelligenza più elevato. Perché le persone non hanno fiducia? Poiché non si fidano della propria intelligenza. Hanno paura, temono di essere imbrogliate. Hanno paura, ecco perché dubitano: il dubbio sgorga dalla paura.

La via dell’innocenza  Il problema reale non è il coraggio, il problema reale è questo: il conosciuto è morto, l’ignoto è il vivente. Aggrapparsi a ciò che si conosce significa vivere aggrappati a un cadavere. Liberarsi da quell’attaccamento non richiede coraggio; in realtà, richiede coraggio continuare ad aggrapparsi a un cadavere.

osho

❤ ❤ ❤

The Tao of Life dare not follow your logic and proceeds undisturbed, on his way. You must listen to life, life will never listen to your logic, not worthy of any attention.

The way of the heart The word “courage” is very interesting is from the Latin root cor, which means “heart”, so be brave to live with the heart.

The way of intelligence, intelligence is vitality and spontaneity, openness and vulnerability and impartiality. Intelligence is the courage to act without starting from a priori conclusions.

The path of trust Trust is the highest level of intelligence. Because people do not trust? Because they do not trust their own intelligence. They are afraid, afraid of being cheated. They are afraid, why doubt: doubt springs from fear.

The path of innocence The real problem is not the courage, the real problem is this: the known dead, the unknown is living. Hang on to what you know means to live clinging to a corpse. Get rid of that attachment does not require courage, but in reality, it requires courage to continue to cling to a corpse.

Osho

Incontro con l’infinito


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Arrabbiarsi con gli altri significa dare importanza alle loro azioni
ed è imperativo porre fine a questo modo di sentire.
Le azioni degli uomini non possono essere così importanti da mettere in secondo piano la sola scelta possibile:
il nostro inevitabile incontro con l’infinito.

Carlos Castaneda

To get angry with others means giving importance to their actions
and it is imperative to put an end to this way of thinking.
The actions of men may not be so important to overshadow the only possible choice:
our inevitable encounter with the infinite.

Carlos Castaneda

Quello che facciamo non è mai perduto


Quello che facciamo non è mai perduto 

“Dovete sempre avere nei vostri pensieri un posto per gli altri.
Perché ogni volta che non cercate di agire bene come invece
potreste, da qualche parte del mondo c’è qualcosa che viene
oscurato, compromesso da quel vostro errore. Agire bene non
significa necessariamente portare un aiuto materiale, no, ma
pensare alle conseguenze che i vostri pensieri, i vostri
sentimenti e le vostre azioni possono avere sugli esseri.
Ci sono talmente tante possibilità di aiutare gli esseri umani!
Sono queste possibilità che dovete trovare, sapendo che nulla di
ciò che fate di buono va perduto. Una volta che l’avete fatto,
non pensateci più e soprattutto non attendetevi nulla in cambio.
Siate come il sole, che illumina, riscalda e vivifica tutte le
creature: il sole non si domanda se queste gli siano
riconoscenti.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov


Good, the – we do is never lost
“You must always give a thought to others. For each time you fail to act as well as you could, something somewhere in the world is darkened and compromised by your error. And behaving well does not necessarily mean offering material help. No, it means thinking of the consequences your thoughts, feelings, actions and intentions may have on others.
There are so many ways to help people! You must find out what these possibilities are, in the knowledge that nothing of the good you do will be lost. When you have done something good, don’t think about it any more, and above all don’t expect anything in return. Be like the sun, which brings light, warmth and life to all creatures without needing to know whether they are grateful.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Il cuore dell’uomo


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Il cuore dell’uomo

Il cuore dell’uomo è uno strumento musicale, contiene in sé una musica sublime. È addormentato, ma è presente: aspetta solo il momento giusto per battere, per esprimersi, per suonare, per danzare. Ed è attraverso l’amore che quel momento arriva. Un uomo privo d’amore, non saprà mai quale musica ha portato nel cuore. Solo attraverso l’amore quella musica inizia ad essere viva, si risveglia, si trasforma da potenzialità in realtà.

Osho

The heart of man

The heart of man is a musical instrument, it contains a sublime music. It is sleeping, but there is: just waiting for the right time to beat, to express themselves, to play, to dance. And it is through love that moment arrives. A man without love, you will never know what music he carried in his heart. Only through love that music starts to be alive, wakes up, turns from potential into reality.

Osho

Dalle Lettere sullo Yoga – Sri Aurobindo


Dalle Lettere sullo Yoga

1. Sri Aurobindo parla di sé

Sri Aurobindo non era mai molto favorevole alla pubblicazione di biografie che riguardassero la sua vita. Scrivendo ai suoi biografi, afferma:

Soltanto io stesso potrei parlare di cose del mio passato dando loro la vera forma e significato.

Vedo che vi siete ostinato a scrivere una biografia – è davvero necessaria o utile? Il tentativo è destinato a fallire, perché né voi né nessun altro sapete niente di niente della mia vita; non si è svolta in superficie, perché gli uomini la vedessero.

Ma perché scrivere una mia biografia? È davvero necessaria? Dal mio punto di vista, il valore di un uomo non dipende da ciò che sa, né dalla sua posizione o fama, o da ciò che fa, ma da quello che è e che diviene interiormente.

SA, On Himself, SA Ashram, 1972 – pagina iniziale

Gli fu dunque chiesto di scriversela da solo, un’autobiografia, e lui acconsentì. Tuttavia questa autobiografia è piuttosto deludente, perché è una paginetta striminzita in cui dice, tirando corto: sono nato a… ho vissuto in… ho studiato qui e qui… sono tornato in India nel… ero a capo del movimento rivoluzionario… sono stato in prigione… poi sono fuggito a Pondicherry e lì sono rimasto fino ad oggi. Di tutto il resto non posso parlare.
Stop.

Tuttavia nelle Lettere che scriveva si discepoli o alle persone che gli ponevano domande per scritto, ogni tanto salta fuori qualche notizia sulla sua vita, in particolare sulla sua sadhana interiore perché degli avvenimenti della vita esteriore non parla un granché.
Ho pensato quindi di riportare alcuni di questi brevi brani tratti dalle Lettere, suddividendoli per argomenti, per avvicinare la figura di Sri Aurobindo attraverso le sue stesse parole su di sé.

From the Letters on Yoga

1. Sri Aurobindo speaks of himself

Sri Aurobindo was never very favorable to the publication of biographies that concerned his life. Writing to his biographers, says:

I myself could only talk about things in my past giving them the true form and meaning.

I see you’re stubborn to write a biography – it is really necessary or helpful? The attempt is doomed to fail, because neither you nor anyone else know anything about anything in my life did not take place on the surface, so that people could see it.

But why write my biography? Is it really necessary? From my point of view, the value of a man depends on what he knows, nor from his position or fame, or what, but from what she is and becomes inwardly.

SA, On Himself, SA Ashram, 1972 – Home

He was then asked to scriversela alone, an autobiography, and he consented. However, this autobiography is rather disappointing, because it’s skimpy one page where he says, pulling short: I was born in … I lived in … I studied here and here … I’m back in India … I was at the head of the revolutionary movement … I was in prison then fled to Pondicherry … and there I remained until today. Of the rest I can not speak.
Stop.

However, in letters that they wrote to the disciples or people who asked him questions in writing, occasionally turns up some news about his life, especially on its inner sadhana because the events of the outer life does not talk much.
So I thought to bring some of these brief excerpts from letters, broken down by topics, to bring the figure of Sri Aurobindo by his own words about himself.

La rabbia


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La rabbia è un sistema di allarme che segnala semplicemente la presenza di una paura.
Ci dice che stiamo andando contro la nostra felicità, perché temiamo la perdita
di qualcosa più di quanto ne apprezziamo la presenza.

Jesse Jennings

 

Anger is a warning system that signals the presence of just a fear.
It tells us that we are going against our happiness, because we fear the loss
something more than we appreciate their presence.

                                                                        Jesse Jennings

Vivere nell’amore


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La massima fondamentale dell’uomo libero è quella di vivere nell’amore per l’azione e di lasciar vivere avendo comprensione per la volontà altrui.

Rudolf Steiner, La filosofia della libertà, 1894
The fundamental maxim of a free man is to live, loving the action and let live having understanding for the will of others.

Rudolf Steiner, The Philosophy of Freedom, 1894