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Lo specchio della vita


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LO SPECCHIO DELLA VITA

Ogni cosa nella nostra vita riflette il punto in cui ci troviamo nel processo di maturazione, unificazione ed equilibrio. Possiamo usare tutto ciò che accade esternamente come uno specchio che ci aiuta a vedere quelle aree dentro di noi che hanno più bisogno di cure per maturare.

Ogni qualvolta abbiamo un problema, soprattutto se si tratta di un problema cronico e ricorrente, si tratta sempre di una freccia che punta verso un qualche aspetto della nostra psiche, al quale dobbiamo rivolgere maggiore consapevolezza.

Se accettiamo il principio che la vita cerca sempre di insegnarci esattamente ciò che abbiamo bisogno di imparare, possiamo vedere tutto quello che ci accade come un dono. Perfino le esperienze che sono spiacevoli e dolorose, contengono un’importante chiave per la nostra guarigione, completezza e prosperità.

Possiamo avere delle difficoltà a capire cosa lo specchio della vita stia cercando di mostrarci, ma se domandiamo con sincerità di conoscere il dono nascosto in ogni esperienza, questo ci sarà rivelato, in un modo o nell’altro.

Shakti Gawain

THE MIRROR OF LIFE

Everything in our lives reflects where we are in the process of maturation, unification and balance. We can use everything that happens externally as a mirror that helps us to see those areas within us that are most in need of care to mature.

Whenever we have a problem, especially if it is a chronic and recurrent problem, it is always an arrow pointing to some aspect of our psyche, which we must pay greater awareness.

If we accept the principle that life is always trying to teach us exactly what we need to learn, we can see everything that happens to us as a gift. Even experiences that are unpleasant and painful, contain an important key to our healing, completeness and prosperity.

We may have difficulty understanding what the mirror of life is trying to show us, but if we ask with sincerity to know the hidden gift in every experience, this will be revealed, in one way or another.

Shakti Gawain

Curare noi stessi


“Se non sappiamo come curare noi stessi e amare noi stessi, non possiamo prenderci cura delle persone che amiamo. Amare se stessi è la base per amare un’altra persona. “

Thich Nhat Hanh la vostra vera casa:La saggezza quotidiana

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“If we do not know how to take care of ourselves and to love ourselves, we cannot take care of the people we love. Loving oneself is the foundation for loving another person.”

Thich Nhat Hanh, Your True Home: The Everyday Wisdom

Non siamo soli


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giovedi 9 gennaio 2014

« Quante delle preoccupazioni e delle angosce provate dagli esseri umani derivano dal fatto che essi hanno la sensazione di essere stati gettati nel mondo come in un deserto dove si trovano soli, sperduti, senza nessuno che possa rispondere alle loro domande e alle loro richieste! In realtà non è così: essi non sono soli, e se ne renderanno conto il giorno in cui prenderanno coscienza che fanno parte di un tutto, che questo tutto è vivo e che, essendo vivo, possono avere con esso continui scambi; se parlano, da qualche parte ci sono sempre delle creature che li ascoltano e che rispondono loro.
Per tutto ciò che facciamo, diciamo o chiediamo, riceviamo risposte: conferma o confutazione, approvazione od opposizione. Il mondo invisibile è continuamente presente, è qui intorno a noi: ci guarda, ci ascolta e ci dà sempre delle risposte. Il suo linguaggio, molto diverso dal nostro, non è di facile comprensione; il mondo invisibile ci risponde indirettamente, per esempio attraverso un essere umano, un animale o un fenomeno della natura, un odore, un suono… Senza dubbio questi ignorano di essere latori di un messaggio, ed è compito nostro saperlo interpretare.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Thursday, January 9, 2014

« So many of the worries and anxieties that people experience come from their feeling that they have been thrown into the world, as if into a desert, and they are alone, lost, with no one to answer their questions and their requests! In reality, no, they are not alone, and they will realize this the day they become aware they are part of a whole, a living whole, and that since this whole is alive they can have constant exchanges with it; if they speak there are always creatures somewhere who will hear them and answer them.
We receive replies to everything we do, say or ask – confirming or refuting, approving or opposing. The invisible world is always there, present, all around us. It watches us, listens to us and always gives us answers. Its language, which is very different from ours, is not easy to understand. But it answers us indirectly, whether through a human being, an animal, a natural phenomenon, a smell, a sound… All these are no doubt unaware that they carry messages, and it is up to us to interpret them. »
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Mancare il punto


Mancare il punto

“Se non hai incontrato l’amore hai mancato il punto.
Sei nato, hai vissuto, sei morto, ma hai mancato il punto.
E’ un fallimento assoluto. Non hai colto l’intervallo tra le due note….

La via verso quell’esperienza consiste di quattro passi: ricordali.

Il primo passo è: sii qui-e-ora. Perché l’amore è possibile solo nel qui-e-ora.
Il passato e il futuro sono solo modi di evitare l’amore.

Il secondo passo è: impara a trasformare i tuoi veleni in miele.
Perché parecchi amano ma il loro amore è contaminato da veleni:
odio, gelosia, ira, possessività.

Terzo: condividi. Quando una cosa è negativa tienila per te,
quando è positiva condividila. Di solito la gente fa il contrario.

Quarto: sii nulla. Quando sei pieno di ego l’amore scompare.
Così facendo vivrai nel modo giusto ovvero vivrai nel mondo
ma non permetterai al mondo di vivere in te”

dal libro di Osho “Quell’oscuro intervallo è l’amore”

Missing the point

“If you have not met the love you’ve missed the point.
You were born, you lived, you died, but you missed the point.
It ‘an absolute failure. Do not have used the interval between two notes ….

The path to that experience consists of four steps: remember that.

The first step is: be here-and-now. For love is only possible in the here-and-now.
The past and future are just ways to avoid love.

The second step: Learn how to transform your poisons in honey.
Because much love but their love is contaminated with poisons:
hatred, jealousy, anger, possessiveness.

Third: Share. When a thing is bad for you keep it,
it is positive when it share it. Usually people do the opposite.

Fourth: be nothing. When you’re full of ego, love disappears.
By doing so you will live in the right way or you will live in the world
but not allow the world to live in you “

from Osho’s book “That Obscure range is love”

L’amore è uno specchio


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 “Trovo che l’amore sia molto simile a uno specchio. Quando amo qualcuno, lui diventa uno specchio, ed io il suo, e nel rifletterci, nel nostro reciproco amore, vediamo l’infinito.”

Leo Buscaglia

“I find that love is much like a mirror. When I love someone, he becomes a mirror, and I her, and think, in our love for each other, we see the infinite.”

Leo Buscaglia

Il grande silenzio


Tratto da “IL RISVEGLIO. Appunti di viaggio nel mondo interiore” – Anima Edizioni Cap. 6: Spiriti Guida

«Tanti poeti, artisti e filosofi hanno raccontato la voce del silenzio. Anche gli astronauti, dopo aver sperimentato il viaggio nello Spazio, hanno espresso la loro meraviglia nel guardare da vicino l’enormità dell’Universo ed il silenzio che regna tra gli astri. Non di meno a tutti noi sarà capitato di percepire la voce, ma anche l’urlo, che giunge, a volte, dal silenzio dell’abisso interiore come l’eco di una fragorosa cascata da un luogo lontano.

Il silenzio spesso ci spaventa. Tuttavia noi vi siamo immersi. La nostra stessa voce ne fa parte, la sua tenue vibrazione non può che espandersi in un piccolissimo raggio. Anche i suoni che fossimo in grado di emettere con i migliori strumenti di amplificazione, raggiungerebbero distanze insignificanti. In realtà sia che ci si proietti nello Spazio esteriore che in quello interiore, un “Grande Silenzio” ci avvolge.

Contrariamente a quanto possiamo immaginare questo silenzio non è muto. In esso scorre la vita sotto forma di pura Energia. Il Grande Silenzio è la via attraverso la quale fluiscono tutte le vibrazioni, è l’immenso Universo che contiene tutti gli altri, è il TUTTO che si unisce nell’UNO.

Le vibrazioni che noi emettiamo sono la nostra vera voce. Esse non hanno limiti di spazio e di tempo e scorrono, come invisibili raggi di luce, attraverso le galassie, alla velocità del pensiero. Sono come codici individuali che contengono il nostro DNA, la nostra “essenza”. Ognuno di noi è unico. La nostra singola vibrazione è collegata all’Uno e, attraverso di essa, siamo in contatto con il Tutto che ci circonda. Se provate a pensare al vostro cuore che pulsa, potrete facilmente immaginare le vostre vibrazioni che si espandono.

A questo proposito vi è una significativa immagine creata dal regista del film “ET, l’extraterrestre“: il cuore rosso di ET! Il suo pulsare; il suo trasmettere vibrazioni. In effetti il regista ha avuto una giusta intuizione: dov’è il fulcro, il centro della vita? Non nel cervello, non nella mente, ma nel cuore! Il cuore trasmette energia e amore ai fiori ed essi rinascono. Quando ET sale sull’astronave per partire, ciò che maggiormente si vede e si sente è il pulsare rosso e luminoso del suo cuore.

Il cuore decide, il cervello agisce.

I messaggi del “mondo spirituale” possono arrivare in diversi modi, attraverso gli strumenti ed i linguaggi più disparati. Dobbiamo imparare a riconoscerli. Il maggiore ostacolo da superare è la paura, che crea distorsioni nella mente. Occorre lasciar fluire l’energia che esce dal nostro cuore accogliendo quella che ci arriva dal cuore degli altri.

Il Grande Silenzio è lo spazio luminoso nel quale risuona la Voce dell’Uno che attrae le vibrazioni di tutti gli esseri viventi. Più sale la nostra evoluzione spirituale, più alte sono le nostre vibrazioni, più intensa è la luce che emettiamo.

Se ci fate caso, quando vi incontrate con altre persone, ancor prima di avere uno scambio verbale, venite colpiti da un fascio di energia che ciascuno emette come un’aura. Queste sono le vibrazioni. Sono come onde invisibili che traspaiono dal loro essere, dai pori del loro corpo. Un gesto, un’espressione del viso, un sorriso, ma soprattutto ciò che lo sguardo comunica, arrivano prima di qualsiasi parola.

Ognuno di noi possiede un’aura che non è visibile ad occhio nudo, ma che si può cogliere con lo sguardo interiore. Gli occhi sono come la superficie trasparente degli Universi Paralleli. Attraverso di essi possiamo comunicare molto di più che con le parole.

Tutto questo vi sembrerà complesso e difficile da capire. Sì, lo è. Ne siamo consapevoli. Tuttavia è necessario fare “grandi passi” per superare enormi distanze. Non c’è fretta, ciò che conta è cominciare ad inoltrarsi in questo sentiero che conduce al “Risveglio”. È importante aprire il cuore e dilatare la propria consapevolezza. Quando le antiche ruggini si scioglieranno e le porte verranno spalancate, sentirete il vostro spirito “viaggiare” e potrete finalmente planare sulle possenti ali della vostra anima, fluttuando sopra splendidi spazi di luce.»

♥ ♥ ♥

Taken from “THE AWAKENING. Travel notes in the inner world “- Soul Edition Chapter 6: Spirit Guides

“Many poets, artists and philosophers have told the voice of silence. Even astronauts, after experiencing the journey into space, have expressed their surprise in looking closely at the enormity of the Universe and the silence that reigns among the stars. Nevertheless all of us will ever hear the voice, but also the cry that comes sometimes from the inner silence of the abyss as the echo of a roaring waterfall from a distant place.

The silence often frightens us. However, we are immersed. Our own voice belongs to it, its soft vibrations can only expand in a very small radius. Even the sounds that we were able to deliver the best means of amplification, would reach distances meaningless. In reality is that there is projected outward in space and in the interior, a “Great Silence” envelops us.

Contrary to what we can imagine that silence is not dumb. In life it flows in the form of pure energy. The Great Silence is the avenue through which flows all the vibrations, is the immense universe that contains all others, is joining the ALL into ONE.

The vibrations we emit are our true voice. They have no limits of space and time and run like invisible rays of light through the galaxies, the speed of thought. They are as individual codes that contain our DNA, our “essence”. Each of us is unique. Our single vibration is connected to the One and, through it, we are in touch with all that surrounds us. If you try to think of your heart beating, you can easily imagine that expand your vibrations.

In this regard there is a significant image created by the director of the movie “ET the Extraterrestrial”: the red heart of ET! The pulse, its transmitting vibrations. In fact the director had a correct intuition: where is the fulcrum, the center of life? Not in the brain, not in the mind, but in my heart! The heart transmits energy and love for flowers and they are reborn. When ET rooms on the ship to leave, what more you see and hear is the beating of his heart and bright red.

The heart decides, the brain acts.

The messages of the “spiritual world” can come in different ways, through many different tools and languages. We must learn to recognize them. The biggest obstacle to overcome is fear, which creates distortions in the mind. It should let the energy flow that comes from our heart that comes from accepting that the hearts of others.

The Great Silence is the bright space in which echoes the voice of One that attracts the vibration of all living beings. More rooms our spiritual evolution, the higher our vibrations, the more intense is the light we emit.

If you notice when you meet with other people, even before they have a verbal exchange, you get hit by a beam of energy that each emits like an aura. These are the vibrations. They are like invisible waves that shine by their being, from the pores of their body. A gesture, facial expression, a smile, but what also communicates the look, come before any word.

Each of us has an aura that is not visible to the naked eye, but may be felt with the inner eye. The eyes are like the transparent surface of Parallel Universes. Through them we can communicate much more than words.

All this will seem complex and difficult to understand. Yes it is. We are aware of. However, it is necessary to make “great strides” to overcome vast distances. No rush, what matters is to start venturing into this path which leads to the “Awakening”. It is important to open your heart and expand your awareness. When ancient grudges melt and the doors are wide open, you will hear your spirit “travel” and you can finally glide on mighty wings of your soul, floating above beautiful spaces of light. “

L’arte di amare


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L’arte di Amare 
L’amore non è soltanto una relazione con una particolare persona: è un’attitudine, un orientamento di carattere che determina i rapporti di una persona coi mondo, non verso un “oggetto” d’amore. Se una persona ama solo un’altra persona e è indifferente nei confronti dei suoi simili, il suo non è amore, ma un attaccamento simbiotico, o un egotismo portato all’eccesso. Eppure la maggior parte della gente crede che l’amore sia costituito dall’oggetto, non dalla facoltà d’amare. Infatti, essi credono perfino che sia prova della intensità del loro amore il fatto di non amare nessuno tranne la persona “amata”. Questo è lo stesso errore di cui abbiamo già parlato prima. Poiché non si vede che l’amore è un’attività, un potere dell’anima, si ritiene che basti trovare l’oggetto necessario e che, dopo ciò, tutto vada da sé. Questa teoria può ‑essere paragonata a quella dell’uomo che vuole dipingere ma che, anziché imparare l’arte, sostiene che deve solo aspettare l’oggetto adatto, e che dipingerà meravigliosamente non appena lo avrà trovato. Se io amassi veramente una persona, io amerei il mondo, amerei la vita. Se posso dire a un altro “ti amo”, devo essere in grado di dire “amo tutti in te, amo il mondo attraverso te, amo in te anche me stesso”.
Dicendo che l’amore è un orientamento che si riferisce a tutto e non a uno, non voglio dire che non ci siano differenze tra le varie forme d’amore, legate all’oggetto amato.Diventa essenziale distinguere bene ciò che è l’amore da ciò che è innamoramento. Le due realtà spesso si rincorrono e si confondono ma sono nettamente distinte e di natura diversa.
L’innamoramento è un fenomeno affettivo, pre-conscio e pre-volontario, in cui un individuo proietta sogni ed aspettative in un altro. È un fenomeno, cioè “capita” al soggetto, indipendentemente dalla sua volontà.
L’amore è invece una realtà pienamente umana (di tutta la persona e non solo di una sua componente) che si esprime solo con un atto libero, cioè cosciente e volontario. Si può esprimere come un orientamento del carattere che orienta la persona nei rapporti col mondo, un atteggiamento universale verso tutta la realtà. È, come dice Eric Fromm, un’arte che si acquisisce attraverso la maturazione della persona e l’esercizio delle sue facoltà umane. Sarà proprio Fromm a condurci, attraverso degli estratti del suo libro “L’arte di amare”, alla scoperta di questa misteriosa ed essenziale realtà umana.
Dove nasce il bisogno di amare 
Il bisogno di amare è il bisogno fondamentale dell’uomo, superiore per urgenza a quello della fame, della sete o dello stesso “sesso”, in quanto per soddisfarlo questi ultimi possono anche essere messi a tacere. Da dove nasce questo bisogno?
♥ Eric Fromm è un noto psicologo americano di origine tedesca che con i suoi studi e i suoi libri ha dato un notevole contributo allo studio delle relazioni umane. Suoi libri “best seller” sono: Essere o avere; L’arte di amare. ♥ 

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Art to love

Love is not only a relationship with a particular person is an attitude, an orientation of character which determines a person’s relationships with the world, not to an “object” of love. If a person loves only one other person and is indifferent towards his fellow man, its not love but a symbiotic attachment, or egotism carried to excess. Yet most people believe that love is constituted by the object, not by the power of love. In fact, they even believe that it is proof of the intensity of their love did not love anyone except the person “loved”. This is the same mistake that we’ve talked about before. Since you do not see that love is an activity, a power of the soul, it is believed that it is enough to find the necessary object and that after that, everything is self-explanatory. This theory-can be compared to that of the man who wants to paint but who, instead of learning the art, claims that only has to wait for the appropriate object, and that he will paint beautifully when he finds him. If I really loved someone, would I love the world, I’d love life. If I can say to another “I love you”, I must be able to say “I love all of you, I love the world through you, I love in you also myself.”
Saying that love is an orientation which refers to everything and no one, not to say that there are differences between the various forms of love, linked to the object loved.

Becomes essential to distinguish clearly what is love by what you love. The two companies often follow each other and mingle but they are clearly distinct and different in nature.
Falling in love is an emotional phenomenon, pre-pre-conscious and voluntary, in which an individual casts dreams and expectations in another. It is a phenomena that is “understood” the subject, independently of his will.
Love is a reality instead of fully human (the whole person and not just a component thereof) that is expressed only by a free act, that is, conscious and voluntary. Can be expressed as an orientation of character which guides a person in connection with the world, a universal attitude towards the whole of reality. It is, as Eric Fromm, an art that is acquired through the development of the person and the exercise of his human faculties. It will just lead to Fromm, through extracts from his book “The Art of Loving”, to explore this mysterious and essential human realities.
Where does the need to love
The need to love is the basic human need, for greater urgency to hunger, thirst or the same “sex”, as to satisfy the latter can also be silenced. Where does this need?

♥ Eric Fromm is a noted German-born American psychologist who with his studies and his books have made a significant contribution to the study of human relations. His books “best sellers” are: To be or have; The Art of Loving. ♥