Archivio tag | Prendere rifugio – Riflettendo

Vacuità


Riflettendo…

La Riflessione

illusione, illuminazione;
solo parole ambigue
che ovunque confondono
i praticanti dello Zen.

Daito (1282-1334)

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Oltre le parole
è solo la pratica
a farci comprendere in profondità
e a farci vivere nella presenza mentale
dove – qui ed ora –
concetti che appaiono opposti.
sono solo frammenti di uno specchio
nel quale guardare
e da ricomporre con attenzione.

Poetyca

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L’insegnamento

Vacuità

Per estinguere la sofferenza,
occorre realizzare la vacuità (sunyata);
più conoscete voi stessi,
più vicini siete alla vacuità.

Quando comprendete
che non avete un sé separato
allora, avrete realizzato la vacuità.

Quando avete compreso il non-sé
avete compreso ogni cosa
incluso la vacuità.

Des Boo-ngoh

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L’attaccamento e l’identificazione
al nostro io, a quanto esso possa
valere per distinguerci dagli altri,
è la strada aperta dall’ego
che ci allontana alla verità
dell’essere interconnessi,
e senza forma, nel vuoto di idee ed immagini.

Nulla ha una reale identità
ma siamo parte di una corrente continua
in una vasta presenza senza tempo e spazio.
Trasformando la paura del vuoto e sgretolando
attaccamento ed ego possiamo comprendere
e non temere di essere pura mente.

Poetyca

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27.03.2010 Poetyca

Testi tratti da:

Reflecting …

Reflection

illusion, lighting;
Only ambiguous words
that everywhere confuse
practitioners of Zen.

Daito (1282-1334)

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Beyond words
it’s just practice
us to understand in depth
and to make us live in mindfulness
where – here and now –
concepts that are opposites.
are only fragments of a mirror
in which to look
and reassemble it carefully.

Poetyca

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teaching

vacuity

To extinguish the pain,
must realize the emptiness (Sunyata);
more than you know yourself,
the closer you are to the emptiness.

when you understand
you do not have a separate self
then, you realized the emptiness.

When you understand the not-self
you understand everything
including the void.

Boo-des ngoh

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The attachment and identification
to our selves, as it can
claims to distinguish ourselves from others,
ego is the open road
takes us away to the truth
being interconnected,
and without form, void of ideas and images.

Nothing has a real identity
but we are part of a DC
in a wide presence without time and space.
Transforming the crumbling and fear of emptiness
attachment and ego can understand
and not afraid to be pure mind.

Poetyca

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27.03.2010 Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Annunci

Non sono mai lontano


Riflettendo…

La Riflessione

Non sono mai lontano

Non sono mai lontano da coloro che hanno fede,
o perfino da coloro che non ne hanno, perché non mi vedono.

I miei figli saranno sempre e comunque protetti dalla mia compassione.

Padmasambhava

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Solo chi resta ancorato alla difesa del proprio spazio,
chi vive di aspettative e alimenta la paura
tiene sigillata la porta del cuore.

Credere è socchiudere la porta,
sperare è oliare la serratura,
affinché non si chiuda ancora definitivamente.

Con la forza della compassione
si crea il percorso di ascolto interiore con fede,
si aprono prospettive nuove dove nulla è separato
ma ogni persona sarà in grado di comprendere profondamente
se stessa e coloro che vivono nella sofferenza.

Come per un fiore di loto, con al centro la luce della compassione
che rappresenta il Cuore ed intorno tutti i petali,
che rappresentano coloro ai quali offriamo la linfa vitale
della nostra presenta compassionevole,
nulla è separato, ed anche se non si vivesse in profondità,
non si fosse capaci di vivere questo, nel mondo sottile
questa è realtà che offre la propria bellezza ed accoglienza viva.

Poetyca

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13.06.2010 Poetyca

Reflecting …

Reflection

I’m never far away

I’m  never far from those who have faith,

or even by those who have none, because I do not see it.

My children are always protected by my compassion.

Padmasambhava

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Only those who remain anchored to the defense of their own space,
expectations of those who live and feeding the fear
keep sealed the door of the heart.

Believing is the door ajar,
hope for is to oil the lock,
that still does not close completely.

With the power of compassion
you create a path to inner listening with faith,
open new perspectives where nothing is separated
but each person will be able to understand deeply
herself and those who live in suffering.

Like a lotus flower, with a central light of compassion
that represents the heart and around all the petals,
representing those to whom we offer the lifeblood
presents our compassionate
nothing is separate, and even if you do not live in deep,
had not been able to live this world in thin
this is a reality that has its own beauty and hospitality alive.

Poetyca

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13.06.2010 Poetyca

Text taken from:

Testo tratto da:

Il Fiore di Bodhidharma

Profonda essenza


Riflettendo…

La Riflessione

Chi sono io non ha importanza.
Sono solo un altro uomo.

Guarda te stesso,
io sono te con una storia diversa,
e un diverso insieme di circostanze.

Rev. Fudo Michael Koppang

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Pietra di paragone,
specchio oppure accusa,
vedi nell’altro quanto sia diverso,
eppure nei suoi occhi sei riflesso;
accogli questo e leggi meglio
perchè solo in te va cercato
quello che in altri credi essere sbagliato.

Sei tu in ricerca e puoi comprendere
che siamo interconnessi e che parte di noi
si riversa in un fiume differente
ma con le stesse nostre acque.

Poetyca

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L’insegnamento

Profonda essenza

Ogni volta che iniziamo la nostra pratica di meditazione,
siamo intimamente motivati dalla consapevolezza che noi, e tutti gli esseri senzienti,
abbiamo fondamentalmente la natura di Buddha come più profonda essenza.

Realizzarla significa liberarsi dall’ignoranza
e, finalmente, mettere fine alla sofferenza.

Sogyal Rinpoche

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Stracciato il velo dell’inganno,
a che serve l’attaccamento?

La voce che si appiglia
ad una mente che riflette solo la paura
ci conduce su senteri sbagliati

Scoperta la nostra vera natura
di amorevolezza ed accoglienza
a che serve dare alimento alla sofferenza?

Ignorare la realtà è non permetterci
di abbracciarla come essa è:
risvegliati si smette di far girare
la ruota del samsara e nel silenzio
si allontana ogni illusione.

Poetyca

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01.03.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Retta azione


Riflettendo…
La Riflessione
In ogni momento,
abbiamo molte più potenzialità
di quanto crediamo.
Thich Nhat Hanh
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Non temere e non rimandare,
sii adesso attento,
segui il sentiero dell’attimo,
per scoprire nell’adesso
che l’attaccamento fugge
e l’essenza si svela
oltre la tua paura,
gli impedimenti passati
e la proiezione verso
un futuro che non conosci.
Tutto è fiore che sboccia
e si offre con semplcità,
sappi aprire il Cuore
e cogliere la sua Bellezza.
Poetyca
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L’insegnamento
Retta Azione
Usa le tue proprie mani,
i tuoi propri occhi,
la tua propria sincerità.
Dogen
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Non devi cercare lontano,
speculare su ragioni che non conosci,
non devi coprire il seme che germoglia,
semplicemente devi usare quel che hai
con l’atteggiamento pratico di chi
non fugge ma raccoglie esperienza
e la condivide con il cuore.
Un cuore limpido è una pozza d’acqua trasparente
che si offre per la sete di chi è in viaggio.
Poetyca
—————————-
30.05.2010 Poetyca

 

Reflecting 

Reflection
At any time,
we have much more potential
to what we believe.

Thich Nhat Hanh
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Do not be afraid and do not procrastinate,
Be careful now,
follow the path of the moment,
to discover in the now
that the attachment runs
and the essence is revealed
beyond your fear,
impediments in the past
and the projection
a future that does not know.
Everything is blossoming flower
and offered for simplicity with,
Know your Heart open
and capture its beauty.

Poetyca
——–


Teaching

Right Action
Use your own hands,
your own eyes,
your own sincerity.
Dogen
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You do not have to look far,
speculate on reasons that do not know,
do not have to cover the seed germinates,
just what you need to use
with the practical attitude of those who
does not flee but to gain experience
and shares it with the heart.
A clean heart is a puddle of clear water
which provides for the thirst of travelers.

Poetyca
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30.05.2010 Poetyca


Text taken from:
 

Impermanenza


Riflettendo…

La Riflessione

Possessi

Una storia dei tempi del Buddha racconta che un giorno,
mentre l’Onorato nel mondo stava seduto con i suoi monaci vicino al ciglio della strada,
si avvicinò un contadino con un’ espressione molto abbattuta, e chiese:

“Avete visto passare una piccola mandria di mucche da questa parte?”
“No” rispose il Buddha, “Mi spiace”.

“Oh santo cielo!” esclamò il contadino,
“Ho perso tutte le mie mucche e l’anno scorso non c’è stata pioggia a sufficienza per un buon raccolto.
Sono così infelice! La mia vita è rovinata”.

Dopo che il poveretto se ne fu andato, il Buddha si volse verso i suoi monaci e disse loro:

”Monaci, non siete fortunati a non possedere alcuna mucca?”

Maestro di Dharma

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L’avere qualcosa è diverso
dall’identificarci,dal confondere in noi
un valore dato dal possesso di beni.
La fortuna è accogliere l’impermanenza,
la consapevolezza che ogni cosa è destinata
a non perdurare,al nostro retto sforzo per essere
capaci di non dare alimento al dolore.

Poetyca

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L’insegnamento

Impermanenza

La paura che l’impermanenza risveglia in noi
(che nulla è reale in assoluto e nulla permane a lungo) è, come veniamo a scoprire,
la nostra migliore amica poiché ci porta a domandarci:

Se ogni cosa muore e cambia, cos’è veramente reale?
C’è qualcosa dietro le apparenze?
C’è qualcosa, infatti, a cui possiamo risalire
e che sopravvive a ciò che chiamiamo morte?

Lasciando che queste domande ci colmino imperativamente e riflettendo su di esse,
lentamente ci troviamo a maturare una svolta profonda nel modo in cui osserviamo ogni cosa.
Iniziamo a svelare e realizzare in noi un “qualcosa”
posto al di là di tutti i cambiamenti e le morti del mondo.

Appena ciò accade, catturiamo ripetute e illuminate visioni
delle vaste implicazioni che sottendono alla verità dell’impermanenza.
Giungiamo a scoprire una pace profonda,
una gioia e fiducia in noi stessi che ci riempie di meraviglia
e gradualmente genera i noi la certezza che c’è in noi “qualcosa” che nulla distrugge,
che niente può alterare e che non può morire.

Sogyal Rinpoche

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Di stagione in stagione,
di mutamento in mutamento,
in bilico tra paura e speranze,
è questo attimo che ci insegna
che il passato è andato,
che del futuro non sappiamo nulla,
è la paura che ci annienta
e fa della mente una fragorosa tiranna:
si agita come foglia che trema
e non permette di raccogliere
la vera essenza del Dharma.
Tutto ha forza e senso
dove si cerca quel filo sottile
che è nel qui ed ora:
meraviglia che scioglie ogni timore,
fonte di amorevolezza del Dharmakaya.

Poetyca

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27.10.2007 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Buddha e mente ordinaria


Riflettendo…

La Riflessione

Gli sciocchi dubitano di quello che vedono,
ma non di quello che pensano.

I saggi dubitano di ciò che pensano,
non di ciò che vedono.

Osserva le cose così come sono
e non farti suggestionare dagli altri.

Maestro Huang-po (IX Secolo)

Dove la verità?
In quel che si crede
o in quel che si osserva?
Solo che si attiene
a quel che osserva
– senza attaccamento –
non aggiunge e non toglie
ma preserva il proprio sentire.

Poetyca

L’insegnamento

Buddha e mente ordinaria

Quasi tutte le persone portano davanti sé una grande asse,
così che non riescono a vedere oltre.

Pensano di essere solo la mente ordinaria,
ma se lasciano cadere la tavola riusciranno a capire:

“Oh, sono anche Buddha!
Come posso essere sia Buddha che mente ordinaria? È incredibile!”

Questa è l’illuminazione.

Shunryu Suzuki Roshi

Lasciare andare
senza stringere nulla
è avere spazio vuoto*
per cogliere il nostro vero essere.

Poetyca

20.08.2006

* lo spazio vuoto è tra un pensiero ed un altro,
si dice che in esso sia presente il vero essere

testi tratti da:

Reflecting …

Reflection

Fools doubt what they see,
but not what they think.

The wise men doubt what they think,
not what they see.

Look at the way things are
and do not let others influence.

Master Huang-po (IX Century)

Where the truth?
In what is believed to
or what you look?
Except that follows
looking at that
– No attachment –
does not add or take away
but preserves his own feelings.

Poetyca

The teaching

Buddha and ordinary mind

Almost all people carry themselves in front of a large axis,
so that they can not see beyond.

Think they are just the ordinary mind,
but if they drop the table fail to understand:

“Oh, are the Buddha!
How can I be both the Buddha and ordinary mind? It’s amazing! “

This is the lighting.

Shunryu Suzuki Roshi

Letting go
Loosely nothing
is to have empty space *
to capture our true being.

Poetyca

20.08.2006

* Is the empty space between one thought and another,
it says that it is present to be the true

texts drawn from:

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                        Prendere rifugio – Riflettendo

Comunità


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Riflettendo…

La Riflessione

La pratica della meditazione ci insegna
a lasciar andare.

Cosa entra quando tutto è aperto?
La vita stessa.

Harvey Sodaiho Roshi

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Presenza mentale è attimo presente:
respirando consapevolmente
possiamo scorgere che per accogliere
e dare spazio a quanto entra
è importante fare uscire
tutto quel che ci ha riempito.

Siamo permeati di vita
e dobbiamo permettere a noi stessi
di scorgerne la preziosita
in questo istante.

Poetyca

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L’insegnamento

Comunità

Per me comunità vuol dire un senso di affetto per il luogo in cui si sta,
per gli alberi, per l’acqua che si usa, per l’aria che si respira, per il cibo che si mangia,
per le strade in cui si cammina, per i vicini, per il calzolaio, per il droghiere, ecc.

La cultura buddhista implica il senso di sviluppare una comunità,
rendendosi responsabili per tutte queste cose molto reali.

Venerabile Ajahn Viradhammo

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Qui ed ora percorro la via,
accolgo e conservo il dono della vita:
passi e spazio da cercare
tra immagini limpide e sorriso
che nutre la mia gratitudine
per il colore delle emozioni
e l’amorevolezza per quanto mi accolga.

Qui ed ora apro le braccia,
perchè tutto scorra come acqua limpida
sulle pareti di quest’attimo:
responsabile di pensieri ed azioni
di scelte ed effetti,
non vacillo e m’impegno
ad ascoltare l’armonia del Cuore.

Un fiore di loto apre la corolla
e nel silenzio trovo il senso del percorso,
dove ogni orma lasciata da chi ci accompagna
è intima certezza che libera e fortifica,
dove l’esperienza è nell’osservare
che tutto è interconnesso e ci attraversa
in fragranza viva su note d’amorevolezza.

Poetyca

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25.07.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it