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Riflettendo – Venti minuti – Twenty minutes


Riflettendo…

La Riflessione

Mangiare con empatia

Quando mangiate in abbondanza
e godete della buona compagnia,
pensate anche a coloro
che non hanno cibo sufficiente
e che sono soli.

Inviate loro amore
a condividete con loro la vostra gioia
nella vostra mente-cuore.

Des Boo-Ngoh

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Condividere è offrire quel che possiamo,
è dividere con altri quanto ci porti gioia,
quanto ci possa nutrire e dare sostegno.

Non sempre possiamo materialmente offrire
quello che abbiamo, ma il sentimento di gioia,
il beneficio che traiamo è quanto si possa donare:
in un gesto consapevole che corrisponde anche
al riconoscimento della bellezza e alla gratitudine
per quello che noi abbiamo accolto.

Portare ad altri sentimenti di amorevolezza e compassione,
inviandoli dalla nostra essenza profonda
è portare beneficio a coloro
che non hanno il nostro stesso momento di benessere.

Poetyca

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L’insegnamento

Venti minuti

Spesso la gente mi chiede:

“Quanto a lungo devo meditare? E quando?
Devo praticare venti minuti al mattino e venti minuti alla sera,
o è meglio fare ripetute sedute brevi durante il giorno?”

Si, è buono meditare venti minuti,
anche se non è che venti minuti siano un limite.
Non ho trovato alcun riferimento nelle scritture su “venti minuti”;
credo che sia un’idea sorta in Occidente,
personalmente la chiamo: Tempo Standard Occidentale.

Il punto non è quanto a lungo meditate;
il punto è se la pratica vi porta realmente ad un certo stato di consapevolezza e presenza mentale,
dove siate un po’ più aperti ed in grado di connettervi con il cuore della vostra essenza.

E cinque minuti di pratica seduta consapevole e risvegliata,
ha un valore ben più importante di venti minuti di sonnolenza!

Sogyal Rinpoche

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Il valore di ogni cosa
non si attribuisce dalle apparenze:
intensa è la comprensione di noi stessi
se applicandoci non lasciamo aperta la porta
alla distrazione, per questo non ha valore la misura
del nostro essere presenti nel tempo
se esso va sprecato inutilmente.

Il vero attributo è nella retta attenzione
che fa aprire la corolla del fiore del nostro cuore.
Anche poco tempo, se rettamente speso è sufficiente
a portare consapevolezza ed attenzione al nostro interno,
per poi essere presenti a se stessi e manifestare
il retto frutto del nostro lavoro da persone sveglie e mature.

Poetyca

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05.01.2009 Poetyca

🌟🌟🌟

Reflecting …

The reflection

Eat with empathy

When you eat in abundance
and enjoy good company,
think of them too
who don’t have enough food
and that they are alone.

Send them love
to share your joy with them
in your mind-heart.

Des Boo-Ngoh

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Sharing is offering what we can,
is to share with others what brings us joy,
how much it can feed and support us.

We cannot always offer materially
what we have, but the feeling of joy,
the benefit we get is how much you can donate:
in a conscious gesture that also corresponds
recognition of beauty and gratitude
for what we have accepted.

Bringing to other feelings of kindness and compassion,
sending them from our deep essence
is to benefit those
who do not have our same moment of well-being.

Poetyca

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Teaching

Twenty minutes

Often people ask me:

“How long should I meditate? And when?
I have to practice twenty minutes in the morning and twenty minutes in the evening,
or is it better to do repeated short sessions during the day? ”

Yes, it is good to meditate twenty minutes,
even if it’s not that twenty minutes is a limit.
I have not found any reference in the scriptures on “twenty minutes”;
I think it’s an idea that arose in the West,
I personally call it: Western Standard Time.

The point is not how long you meditate;
the question is whether the practice actually takes you to a certain state of mindfulness and presence,
where you are a little more open and able to connect with the heart of your essence.

And five minutes of conscious and awakened sitting practice,
has a far more important value than twenty minutes of sleepiness!

Sogyal Rinpoche

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The value of everything
is not attributed by appearances:
intense is the understanding of ourselves
if by applying we do not leave the door open
to distraction, for this reason the measure has no value
of our being present in time
if it goes unnecessarily wasted.

The real attribute is in right attention
which opens the corolla of the flower of our heart.
Even little time, if properly spent, is enough
to bring awareness and attention to our interior,
to then be present to themselves and manifest
the right fruit of our work by awake and mature people.

Poetyca

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05.01.2009 Poetyca

Riflettendo – Calmare il respiro – Calm your breath


Riflettendo…

La Riflessione

Ogni cosa è così com’è.
Non ha alcun nome,
oltre a quello che noi le diamo.

Siamo noi che definiamo un fenomeno;
gli diamo un valore.
Diciamo che è buono o cattivo,
ma in sé, il fenomeno è solo ciò che è.

Non è un assoluto;
è solo così com’è.

Ajahn Sumedho

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Nell’osservare la realtà
spesso attribuiamo un valore;
appiglio al nostro desiderarare,
al nostro voler essere capaci
di manipolare le cose, poichè è questo
che ci rende sicuri.
Che senso ha temere quel che crediamo
” cattivo” e riempirci di gioia
verso quello che crediamo ” buono”?
Ogni evento non si manifesta
solo per noi, come pioggia e sole
sono offerti a tutti, così dobbiamo imparare
l’equidistanza o saremmo schiavi delle nostre
mille aspettative, seminando sofferenza
o eccesso di attenzione a quegli eventi che reputiamo ” buoni”,
temendo invece quello che non gradiamo e di cui,
senza saperlo siamo stati i seminatori, poichè tutto
procede nella nostra mente.
Il vero saggio non si turba e resta sereno
di fronte ad ogni accadimento, senza farsi muovere
da forze che possano trascinare verso la disperazione
o verso l’esaltazione poichè sa che tutto è impermanente,
nulla dura a lungo ed è per questo che non dobbiamo
provare attaccamento.
Sarebbe poco saggio proiettare all’esterno
le nostre aspettative senza avere cura di meditare
e raccogliere con attenzione le nostre incertezze.
Invece di guardare all’esterno il nostro lavoro
interiore deve essere condotto al riconoscimento
degli attaccamenti e delle aspettative che ci conducono
verso il dualismo e non fanno maturare l’accoglienza
della realtà esattamente come essa è, un accoglienza
che tramuta la sofferenza in amorevolezza e compassione.

Poetyca

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L’insegnamento

Calmare il respiro

Inspirando, calmo il mio corpo.
Espirando, sorrido.

Dimorando nel momento presente,
so che questo è un momento meraviglioso.

Maestro Thich Nhat Hanh

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Sorridere non è mai gesto meccanico,
senza vera partecipazione infatti
resta solo un mascherare il volto.
Sorridere è un effetto, la manifestazione
del nostro saper raccogliere calma
e donare a noi stessi e agli altri
quella rassicurante presenza
che solo l’attenzione al momento presente,
che meraviglioso ci accoglie e si dona
ci potrebbe dare, perchè tutto è ricchezza.
A noi coglierne le mille sfumature.

Poetyca

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08.12.2007 Poetyca

🌟🌟🌟

Reflecting …

The reflection

Everything is as it is.
It has no name,
in addition to what we give them.

It is we who define a phenomenon;
we give it a value.
Let’s say it’s good or bad,
but in itself, the phenomenon is only what it is.

It is not an absolute;
it’s just the way it is.

Ajahn Sumedho

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In observing reality
we often attribute a value;
hold on to our desire,
to our willingness to be capable
to manipulate things, because this is it
that makes us safe.
What sense does it have to fear what we believe
“bad” and fill us with joy
towards what we believe to be “good”?
Every event does not manifest itself
just for us, like rain and sun
they are offered to everyone, so we must learn
equidistance or we would be slaves to ours
thousand expectations, sowing suffering
or excessive attention to those events that we consider “good”,
instead fearing what we don’t like and of which,
without knowing it we were the sowers, as everything
proceeds in our mind.
The true sage is not disturbed and remains serene
in the face of every event, without moving
by forces that can drag you into despair
or towards exaltation because he knows that everything is impermanent,
nothing lasts long and that’s why we don’t have to
feel attachment.
It would be unwise to project outside
our expectations without taking care to meditate
and carefully collect our uncertainties.
Instead of looking outside our work
inner must be led to recognition
of the attachments and expectations that lead us
towards dualism and they do not mature reception
of reality exactly as it is, a welcome
which transforms suffering into loving-kindness and compassion.

Poetyca

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Teaching

Calm your breath

Inhale, I calm my body.
Exhaling, I smile.

Dwelling in the present moment,
I know this is a wonderful moment.

Master Thich Nhat Hanh

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Smiling is never a mechanical gesture,
without real participation in fact
all that remains is to mask the face.
Smiling is an effect, the manifestation
of our knowing how to gather calm
and give to ourselves and to others
that reassuring presence
that only attention to the present moment,
how wonderful it welcomes us and gives itself
it could give us, because everything is wealth.
To us to grasp the thousand nuances.

Poetyca

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08.12.2007 Poetyca

Riflettendo – Cos’è la Visione? – What is Vision?


Riflettendo…

La Riflessione

Sì, io posso, io voglio abbandonare ogni cosa;
essere in quel vuoto dove vi è quella luce bianca che contiene tutti i colori.

Con gli occhi semiaperti,
ti ascolto senza orecchie,
quando tu vieni.
Tu che non puoi venire.
Tu che sei me.

La forma è vuoto,
il vuoto è forma.

Maestro F. Viallet

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Nel silenzio,
oltre il silenzio
è la conoscenza
quella consapevolezza
che abbatte ogni forma
che raccoglie nel vuoto
la piena coscienza
di essere nell’essenza
di quanto si è:
realtà da abbracciare
ed accogliere nel qui ed ora.

Poetyca

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L’insegnamento

Cos’è la Visione?

Non è niente di meno che vedere il vero stato delle cose così come sono;
è sapere che la vera natura della mente è la vera natura di ogni cosa
ed è realizzare che la vera natura della mente è la verità assoluta.

Dudjom Rinpoche dice,

La Visione è la comprensione della nuda coscienza che comprende ogni cosa:
percezione sensoriale ed esistenza fenomenica, samsara e nirvana.

Questa coscienza ha due aspetti:
“vacuità” come assoluto e “apparenza” o “percezione” come relativo.

Sogyal Rinpoche

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Per abbracciare la realtà
si deve cercare la sua visione,
il retto modo di accogliere e comprende
che essa è diversa dalle aspettative,
dagli attaccamenti e dalle percezioni erronee.

Essere realtà è saper fare spazio ad una visione
della pura mente: che non separi
ma tenga nel giusto ordine e valore
sia l’impermanente che quanto sia legato
a quell’unità che non contiene alcuna forma,
che è la realizzazione di una verità assoluta
che tutto comprende e nella quale siamo compresi.

Poetyca

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23.02.2008 Poetyca

Reflecting …

The reflection

Yes, I can, I want to abandon everything;
to be in that void where there is that white light that contains all the colors.

With half-open eyes,
I listen to you without ears,
when you come.
You who cannot come.
You who are me.

The form is empty,
emptiness is form.

Maestro F. Viallet

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In the silence,
beyond silence
it is knowledge
that awareness
that breaks down all forms
that collects in a vacuum
full consciousness
to be in the essence
than you are:
reality to embrace
and welcome in the here and now.

Poetyca

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Teaching

What is Vision?

It is nothing less than seeing the true state of things as they are;
it is knowing that the true nature of the mind is the true nature of everything
and it is to realize that the true nature of the mind is absolute truth.

Dudjom Rinpoche says,

Vision is the understanding of bare consciousness which includes everything:
sensory perception and phenomenal existence, samsara and nirvana.

This consciousness has two aspects:
“Emptiness” as absolute and “appearance” or “perception” as relative.

Sogyal Rinpoche

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To embrace reality
one must seek his vision,
the right way to welcome and understand
that it is different from expectations,
from attachments and erroneous perceptions.

Being reality is knowing how to make room for a vision
of the pure mind: do not separate
but keep in the right order and value
both the impermanent and how tied it is
to that unity which contains no form,
which is the realization of an absolute truth
that includes everything and in which we are included.

Poetyca

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Tutto ciò che c’è da fare


Riflettendo…

La Riflessione

Rinascita: chi muore?

Chi muore?
Nessuno in realtà,
poiché vi è rinascita.

All’infuori della libertà da nascita e morte,
ciò che importa maggiormente,
è assicurarsi una migliore rinascita.

Una migliore “rinascita” può già aver luogo in questa vita,
quando diventate più amorevoli e saggi,
cosa che vi aiuta pure a realizzare una migliore vita futura.

Maestro Shian

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Senza “io” e senza “mio”
nell’interessere sai chi sei:
contenitore di compassione ed amorevolezza,
apri le braccia – qui ed ora – alla consapevolezza
che vita e la morte non esistono in modo separato
se oggi porgi al futuro il tuo impegno.

Quel che è stato e quel che sarà,
lo puoi sciogliere e lo costruisci
con responsabilità se sai seminare adesso.

Poetyca

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L’insegnamento

Tutto ciò che c’è da fare

Se iniziate a pensarlo,
immediatamente commettete un errore.

La mente una è il Buddha,
non vi è distinzione tra il Buddha e gli esseri ordinari,
eccetto il fatto che gli esseri ordinari sono attaccati alle forme,
perciò cercano il Buddha fuori da sé stessi.

Proprio a causa di questo cercare esternamente, lo perdono,
in quanto usano il Buddha per cercare il Buddha,
la mente per cercare la mente.

Non sanno che tutto ciò che c’è da fare,
è porre fine al pensiero concettuale
ed il Buddha si manifesterà con chiarezza.

Maestro Huang-po

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Nella gentilezza amorevole
sono le tracce del percorso:

Accogliere dentro di sè
l’essenza delle cose
seguendo la via che non usa parole,
non usa linguaggio e spiegazione.

Saper essere nella corrente
del Dharma dove l’armonia
è nell’entrare in quel che è:
realtà da vivere e da conoscere
oltre tutte le forme
e le apparenze del mondo esteriore
senza quella spinta a reagire
che annulla la giusta azione

Lasciare andare ogni attaccamento
ed espandersi oltre il dualismo
per trovare in sè il buddha risvegliato
che ci pone in interessere
ed essere presenti con rettitudine in ogni luogo,
per risplendere in amorevolezza e compassione

Poetyca

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26.01.2008 Poetyca

Retto atteggiamento vero la saggezza


Riflettendo…

La Riflessione

Cos’è questa mente?
Chi ascolta questi suoni?

Non scambiate alcuno stato mentale
Per la realizzazione, ma continuate a chiedervi,
sempre più intensamente,

Cos’è che ascolta?

Maestro Bassui (1338-1500)

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Per perseguire un retto atteggiamento
di ricerca e distacco non è com la mente
che si discerne ma con il saper vedere oltre
il limite che la mente stessa impone
per essere osservatori senza giudizio.

Poetyca

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L’insegnamento

Retto atteggiamento verso la saggezza

Non innamoratevi della saggezza,
“saggezza” è un nome vuoto.
Non c’è alcuna verità speciale,
ma solo questa apertura spirituale radiante,
libera e senza ostacoli.

Non si consegue con le forme
né con una intelligenza colta.

Dai Buddha ai Maestri Zen,
tutti hanno trasmesso questo vero insegnamento,
con il quale si realizza la liberazione.

Maestro Te-shan (d. 867)

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Non ci si riempie per mostrare chi siamo,
ci si svuota e nel vuoto si raccoglie
la consapevolezza della libertà da attaccamenti,
nella purezza e nell’essenzialità è la vera essenza.

Poetyca

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Poetyca 15.04.2007

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Pratica di consapevolezza – Mindfulness practice


Riflettendo…

La Riflessione

Anche se ci hanno sempre educato a credere
che se lasciassimo andare le cose, finiremmo col non aver più nulla,
la stessa vita ci rivela continuamente l’opposto.

Il lasciar andare è il sentiero verso la vera libertà.

Sogyal Rinpoche

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Se stringi forte il pugno
quel che trattieni non vive
soffocato dalla brama
Se sai aprire la mano
quel che fai espandere
perchè doni spazio nuovo
restituisce a te la certezza
di presenza viva oltre le apparenze.

Poetyca

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L’insegnamento

Pratica di consapevolezza

Quando lavorate o camminate,
è sempre una buona idea essere consapevoli.

Dovremmo sempre sapere dove sono i nostri piedi,
cosa sta facendo il nostro corpo.

La nostra mente gioca con le illusioni
e dobbiamo imparare a distinguere da queste
la realtà della nostra vera esperienza.

Rev. Dr. So Daiho Hilbert-roshi

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Saper ascoltare con la nostra pronta attenzione
è cercare adesso quella consapevolezza
che si manifesta anche attraverso il corpo:
esperienza tangibile che porta rigidezza
o rilassamento ed indica il nostro rapporto
con noi stessi e con gli altri.
Cercare apparenze, non appurate dall’esperienza
è deviare dal percorso che ci riporti all’attenzione
del momento presente, dove tutto quello che accade
è palese e verificabile.

Poetyca

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24.11.2007 Poetyca

Reflecting …

The reflection

Although they have always educated us to believe
that if we let things go, we would end up with nothing,
life itself continually reveals the opposite.

Letting go is the path to true freedom.

Sogyal Rinpoche

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If you clench your fist tightly
what you hold does not live
suffocated by craving
If you can open your hand
what you do expand
because you donate new space
restores certainty to you
of living presence beyond appearances.

Poetyca

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teaching

Mindfulness practice

When you work or walk,
it is always a good idea to be aware.

We should always know where our feet are,
what our body is doing.

Our mind plays with illusions
and we must learn to distinguish from these
the reality of our true experience.

Rev. Dr. So Daiho Hilbert-roshi

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Knowing how to listen with our prompt attention
is to seek that awareness now
which also manifests itself through the body:
tangible experience that brings rigidity
or relaxation and indicates our relationship
with ourselves and with others.
Look for appearances, not ascertained from experience
is to deviate from the path that brings us back to attention
of the present moment, where everything happens
it is clear and verifiable.

Poetyca

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24.11.2007 Poetyca

Vero Buddhismo


Riflettendo….

La Riflessione

Tutto in questo mondo è Coscienza,
e uno stato di coscienza è un mezzo per scoprire le possibilità che esistono in seno a questa.

Così, un Maestro è uno stato di coscienza,
ma anche voi siete uno stato di coscienza che deve essere scoperto.

Maestro di Dharma

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La retta attenzione
è volgere lo sguardo
dentro noi stessi:
quanto emerge diviene eco
che risuona intorno
e ci offre l’immagine
ed i colori del mondo
che solo noi abbiamo creato.

Se siamo equi ed irremovibili ad ogni richiamo,
che sia di lode o biasimo,
possiamo trascendere le apparenze
per restare centrati ed in equilibrio.

In pace con noi stessi
non continiuamo ad interpretare
per mezzo di aspettativa disattese
o illusione, ciò che non riconosce e non abbraccia
la realtà per come essa è.

Solo se liberati dall’inganno della mente
è possibile camminare senza inciampare
perchè costantemente in ascolto
– qui ed ora – della nostra consapevolezza.

Poetyca

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L’insegnamento

Vero Buddhismo

Non si tratta solo di parlarne,
né solo di impararlo;
e neppure solo di pensarci e di ragionarci attorno.

Per essere un vero Buddhista,
il Buddhismo, va praticato.

Desmond Chong

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Non ha senso costruire schemi
o fare delle ipotesi su quanto non si sperimenta:
l’unica via per conoscere e superare ostacoli
è mettersi in gioco ed osservare la mente e le sue reazioni,
non esiste un ricetta valida per tutti,
ogni passo è esperienza e ricchezza nella pratica.

Poetyca

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06.02.2010 Poetyca

Testi tratti da:

Reflecting ….

Reflection

Everything in this world is consciousness,
and a state of consciousness is a means to discover thepossibilities that exist within it.

Thus, a Master is a state of consciousness,
but you are also a state of consciousness that must be discovered.

Dharma Master

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The line focus
is to look
within ourselves:
As becomes apparent echo
that resonates around
and offers us the image
and the colors of the world
that only we have created.

If we are fair and adamant to every call,
that of praise or blame,
We can transcend appearances
to stay centered and balanced.

At peace with ourselves
continiuamo not to interpret
by unfulfilled expectations
or illusion, that he recognizes and embraces
reality as it is.

Only when freed from deception of the mind
you can walk without stumbling
why constantly listening
– Here and now – of our awareness.

Poetyca

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teaching

true Buddhism

It is not just talking about it,
not only to learn it;
and not only to think and to reason about.

To be a true Buddhist,
Buddhism, is practiced.

Desmond Chong

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It makes no sense to build patterns
or make assumptions about what you experienced:
the only way to know and overcome obstacles
you get in the game and watch the mind and its reactions,
there is no valid prescription for all,
each step is rich in experience and practice.

Poetyca

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06.02.2010 Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

La visione buddhista


Riflettendo…

La Riflessione

La luna è sempre la stessa vecchia luna;
i fiori sono esattamente com’erano.

Infine sono diventato l’essenza
di tutte le cose che vedo!

Bunan (1602-1676)

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Nella profonda visione e ricerca
tutto muta e ci nutre,
come riflesso di luna sull’acqua
non si tratta di verità
ma di quel nostro profondo modo
di tracciare l’attenzione,
capace di rendere diverso ( con le nostre impressioni)
quanto non è mutato,
visione di realtà esterne alle quali
noi stessi diamo colore.

Poetyca

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L’insegnamento

La visione buddhista

La visione buddhista per questa vita,
non insegna ad essere separati dalla conoscenza concreta.

Cercare l’illuminazione isolandosi dal mondo,
equivale a cercare le corna di un coniglio!

Ven. Hui Neng

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Quando ci si confronta con gli altri
ci si accorge di avere diverse visioni
che interpretano la realtà:
il personale modo di osservare
e di porgersi agli altri è un filtro
potersi esercitare ed abbracciare le differenze
è fare della pratica la vera ricchezza
che insegni compassione ed amorevolezza

Penetrare in profondità vivendo con retta attenzione
ogni momento – abbracciando e accogliendo
la realtà come essa è con il supporto amorevole del Shanga
è vivere nel mondo per tratte la migliore esperienza.

Poetyca

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17.10.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Reflecting …

Reflection

The moon is always the same old moon;
the flowers are exactly as they were.

Finally I became the essence
of all the things I see!

Bunan (1602-1676)

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In the deep insight and research
everything changes and nourishes us,
as a reflection of the moon on the water
it is not true
but so that our deep
to draw attention,
capable of making different (with our impressions)
what has not changed,
vision of external reality to which
we give ourselves color.

Poetyca

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The teaching

The Buddhist view

The Buddhist view for this life,
teaches not to be separated from the concrete knowledge.

Seek enlightenment isolation from the world,
same as searching for the horns of a rabbit!

Fri Hui Neng

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When confronted with the other
you realize you have different visions
interpreting the reality:
staff to observe
and offer it to others is a filter
can practice and embrace the differences
is to practice the real wealth
that teaches compassion and kindness

Penetrate deep into living with a right focus
any time – embracing and accepting
reality as it is with loving support of the Sangha
is drawn into the world to live the best experience.

Poetyca

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17.10.2009 Poetyca

Text taken from: http://www.bodhidharma.it

Il Fiore di Bodhidharma

Prendere la via


La Riflessione

Tutte le conquiste iniziano da faccende banali
e da un lavoro attento che col tempo raccoglie.

Maestro, venerabile monaca Cheng-Yen

La vera comquista non è il possesso di un oggetto esterno;
essa prende vita dalla nostra riconosciuta capacità di accogliere sfide
con noi stessi e nel superare i nostri limiti; possiamo allora allargare le nostre zone d’ombra scrutandole con la nuova luce che abbiamo l’opportunità di attivare in noi con impegno e pratica per svelare ed accogliere quel che siamo.

Poetyca

L’insegnamento

Vivi la Via

Segui la verità della Via.
Rifletti su di essa, falla tua.
Vivila.

Sempre ti darà sostegno.
Non buttar via ciò che ti è dato,
non stender mano su ciò ch’è dato ad altri.
Ché la tua quiete non sia turbata.

Dhammapada

A volte persino essere nel deserto è dono; per farlo fiorire attraverso il nostro impegno e la nostra capacità di mettere in pratica quanto stiamo per imparare.
Voler sottrarre ad altri quello che nasce dalle opportunità che la vita individualmente offre è rifiutare di lavorare e maturare per la propria consapevolezza e per la propria crescita interiore.

Poetyca

Testi tratti da

Reflection

All achievements begin to be trivial matters
and careful work that collects over time.

Master, the venerable nun Cheng Yen

The real comquista is not the possession of an external object;
It comes to life recognized by our ability to accept challenges
with ourselves and overcome our limitations, we can then extend our shadows peering with the new light that we have the opportunity to activate in us with commitment and practice to reveal and accept what we are.

Poetyca

The teaching

Live the Way

Follow the truth of the path.
Think about it, make it yours.
Live it.

Always will sustain you.
Do not throw away what is given thee,
do not lay a hand on what is given to others.
For thy peace is not disturbed.

Dhammapada

Sometimes even being in the desert is a gift, to make it flourish through our commitment and our ability to apply what we learn.
Others want to steal that which arises from the opportunities that life offers is an individual refuse to work and build on their awareness and their own inner growth.

Poetyca

Text taken from

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

L’essenza del Dhamma


Riflettendo…

La Riflessione

Quando filtriamo le informazioni attraverso il nostro senso del sé condizionato,
diventiamo un facile bersaglio per il dolore.

Des Boo-ngoh

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Apri la mano che tutto trattiene,
lascia andare l’aspettiva:
miriadi di preconcetti che sono prigione.

Tutto è adesso, non prevedibile attimo,
tutto è da osservare con retta attenzione.

Non hai già vissuto questo,
non ancora…anche se credi di sapere.

Lascia tutto e accogli,
perchè trattenere è ostacolo
e non resta spazio per comprendere
– qui ed ora – preziosa fonte del tuo essere.

Poetyca

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L’insegnamento

Essenza del Dharma

Realizzate la conoscenza dell’essenza della mente.
Questa essenza intrinseca è pura chiarezza
essenzialmente è identica alla Buddhità.

Realizzate la conoscenza delle funzioni della mente.
Queste funzioni creano il tesoro dell’Insegnamento.

Quando l’attività della mente è costante silenzio,
le miriadi di illusioni diventano essenza del Dharma.

Tao-hsin (580-651)

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Quando la nebbia non si dipana
e si crea confusione: in te voci che denigrano
che pretendono di sapere,
tu non combattere e lascia cadere tutto.

Il silenzio alleato è spazio
che spezza tutte le catene:
maschere di latta che atterriscono,
cambi di rotta che non fanno chiarezza.

Semplicemente siedi in silenzio,
ascolta il tuo respiro e puoi ritrovare
con profonda dolcezza la tua vera essenza
capace di accompagnare in armonia profonda.

Poetyca

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05.12.2007 Poetyca

Testi tratti da 

Reflecting …ReflectionWhen we filter information through our sense of self-conditioned
become an easy target for pain.Boo-des ngoh

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Open the hand that holds everything,
lets go of the aspect:
myriad of preconceptions that are imprisoned.

Everything is now unpredictable moment,
all is to observe with a straight attention.

You have not experienced this,
not yet … even if you think you know.

Leave everything and accept,
hold because it hinders
and there’s no space for understanding
– Here and now – valuable source of your being.

Poetyca

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teaching

Essence of Dharma

Build knowledge of the essence of the mind.
This intrinsic essence is pure clarity
is essentially identical to Buddhahood.

Make the knowledge of the functions of the mind.
These functions create the treasure Teaching.

When the activity of the mind is constant silence,
the myriad of illusions become the essence of Dharma.

Tao-hsin (580-651)

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When the fog does not unfold
and creates confusion in you items that are degrading
who claim to know,
you do not fight and he drops everything.

The space is silent ally
which breaks all chains:
masks can that terrify,
course changes that are not clear.

Simply sit in silence,
Listen to your breath and you can find
with the deep sweetness of your true essence
can accompany deep in harmony.

Poetyca

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05.12.2007 Poetyca

Il Fiore di Bodhidharma

Ritagliare spazi


Riflettendo…

La Riflessione

Il prerequisito per la pratica Ch’an è estinguere il pensiero erroneo.
Shakyamuni Buddha diede molti insegnamenti su questo argomento.

Il suo insegnamento più semplice e diretto è la parola “fermati!”.
Dall’espressione , “fermarsi è Illuminazione (Bodhi)”.

Maesro Xuyun

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Accavallare attività,
immagazinare nozioni che confuse
riempiono spazi, senza avere il tempo
per comprendere, per dare attenzione
è come pretendere di percorrere di corsa
milioni di kilometri nel tempo adatto
a percorrere cento metri.

E’ sbagliato pensare che la mente
possa assimilare quello che non ha compreso.

Fermarsi è guardare in profondità,
rispettare i tempi e il senso delle cose,
essere presenti e vivi per ogni passo,
senza fretta ma con piena consapevolezza
per essere quel che si è ogni momento
senza corse in avanti ma – qui ed ora.

Poetyca

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L’insegnamento

Ritagliare spazi

Certo, la vita in Occidente è molto affannata e piena di distrazioni.
Ma volendo, se ci si impegna, si riesce a ritagliare spazi per l’attività spirituale.

o dico sempre che, invece di fare lunghi weekend o le ore piccole per divertirsi,
ci si può svegliare presto la mattina e godersi le emozioni della natura che si risveglia.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

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Non essere attivi, con la nostra attenzione
verso l’esterno, non significa
essere improduttivi.

Raccogliere preziosi momenti
con la vista interiore attiva, in ascolto
di quanto si manifesti, è essere presenti
per abbracciare la realtà come essa è.

Accogliere noi stessi e gli altri
con sincera presenza è vera ricchezza,
semi utili per crescere in armonia
e senza conflittualità
– ogni passo del nostro cammino –

Riconoscere di essere interconnessi
con ogni essere e con la natura
è bellezza che si manifesta e che possiamo
offrire con gioia ad amorevolezza giorno per giorno
e senza aspettativa alcuna.

Poetyca

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12.07.2009 Poetyca

Testi tratti da:
Reflecting …

Reflection

The prerequisite for Ch’an practice is to extinguish the erroneous thinking.
Shakyamuni Buddha gave many teachings on this subject.

His teaching is simple and straightforward is the word “stop.”
From the expression, “stopping is enlightenment (bodhi)”.

Maesro Xuyun

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Activities overlap,
storage to confused notions
filled spaces, without having the time
to understand, to give attention
is like trying to go racing
million kilometers in the appropriate time
to walk one hundred meters.

And ‘wrong to think that the mind
able to assimilate what they did not understand.

Stop looking at it in depth,
respect the time and the sense of things,
be present and alive to every step,
without haste but with full awareness
to be what it is every moment
ran forward, but no – here and now.

Poetyca

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The teaching

Cut out spaces

Of course, life in the West is very troubled and full of distractions.
But if you want, if you engage, you can cut out spaces for spiritual activity.

and I always say that, instead of long weekends or late hours of entertainment,
you can wake up early in the morning and enjoy the excitement of nature awakening.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

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Do not be active, with our attention
out, does not mean
be unproductive.

Collect precious moments
with a view of the inner active listening
than it appears, is to be present
to embrace reality as it is.

Accepting ourselves and others
with sincere presence is real wealth,
useful seeds to grow in harmony
and without conflict
– Every step of our journey –

Recognize that they are interconnected
with all beings and with nature
Beauty is occurring and that we can
kindness to offer with joy every day
and without any expectations.

Poetyca

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12.07.2009 Poetyca

Text taken from:

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Karma


Riflettendo….

La Riflessione

Impossibile immaginare la nascita di qualcosa.
C’è soltanto continuità.

Thich Nhat Hanh
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Nulla si spezza o si separa
per poi predere nuova forma,
ma tutto danza e silenziosamente
accoglie semi in attesa
per formare il disegno della vita

Poetyca
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L’insegnamento

Karma

Vivete in pace secondo il vostro karma,
non secondo l’ego.
Quando vivete secondo il karma
la vostra vita scorre in pace.

Des boo ngoh
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Karma è legge dell’armonia,
dove tutto segue la musica del Cuore,
per danzare senza timore ed essere
in equilibrio sull’asse del sentire.
Dove la compassione apre la via
all’essere in ascolto
in accordo ed accoglienza
di quel che è senza timore
e senza la voglia di cambiare
quanto è già quanto dev’essere.
Chi segue la disarmonia dell’ego
per tacitare una mente timorosa,
per dare energia all’attaccamento
e per chi crede che il possesso
sia ricchezza presto sente
le note della sofferenza
che erodono i passi verso la Bellezza.

Poetyca
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08.05.2010 Poetyca

Reflecting ….

Reflection

Can not imagine the birth of something.
There is only continuity.

Thich Nhat Hanh
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Nothing breaks or separates
then predict new form,
but all dance and silent
welcomes seeds waiting
to form the pattern of life

Poetyca
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teaching

karma

Live in peace, your karma,
not according to the ego.
When you live according to the karma
your life flows peacefully.

Des boo ngoh
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Karma is the law of harmony,
where everything follows the Music of the Heart,
to dance without fear and be
in equilibrium on the axis of feeling.
Where compassion opens the way
being listened
in agreement and acceptance
of that which is without fear
and without the desire to change
As you can imagine how it should be.
Those who follow the disharmony of the ego
afraid to silence the mind,
attachment to power
and those who believe that the possession
wealth will soon be heard
notes of suffering
that erode the steps to the Beauty.

Poetyca
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08.05.2010 Poetyca

Text taken from:

L’attenzione necessaria


Riflettendo…

La Riflessione

Il vasto oceano ha un solo sapore,
il sapore del sale.

Allo stesso modo, la vera via
ha una sola fragranza,
la fragranza della libertà.

Majjhima Nikaya

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Ricordate che tutto è essenziale,
limpido come una goccia d’acqua,
quando si vive l’essenza delle cose,
troppe parole sono solo rumore
che confonde e devia dalla vera essenza,
un eccesso che disturba l’armonia
e l’ascolto della profondità del silenzio.

Io sono nella stanza del mio ascolto profondo,
e sono solo le cose essenziali che vengono a toccare la profondità,
tutto il resto diventa nebbia che nasconde la verità.
Diventa la prigione dei condizionamenti che inquina
e incatena la vera natura, contraffacendo il vero essere.

Tutti noi siamo in ricerca di questo spazio,
di questa verità che ci rende liberi.

Poetyca

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L’insegnamento

L’attenzione necessaria

Diffondere la luce della consapevolezza su ogni cosa,
e’ questo il punto di partenza.

Come dicevano gli antichi Maestri Zen:

“Se viviamo nella dimenticanza e nella distrazione,
moriremo in un sogno”.

Maestro Thich Nhat Hanh

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Ogni essere ha una sua storia, la propria dignità
e merita rispetto, senza inutili separazioni.

Nessuno ha il diritto di plasmare il mondo come più piace,
ma tutti noi possiamo vivere la compassione e la gentilezza
con profondo rispetto per tutti gli esseri, che viene dal cuore
accogliendo la realtà per come essa è.

Un cuore puro è un cuore aperto come quello di un bambino,
non si lega ai pregiudizi, non è costruito dalle idee di ciò che
è giusto fare (o si aspetta che gli altri facciano) o da ciò che
non è corretto fare.
Semplicemente agisce con compassione.

Possiamo lavorare su questo, senza distrazioni,
senza posporre la nostra attenzione e responsabilità.

Questa è la prigione di una mente che vuole possedere,
che reagisce e usa il vittimismo, piuttosto
che il sincero lavoro attento e responsabile.

Il ricercatore che ha aperto la porta del cuore spirituale
e si confronta con le illusioni del mondo, vive nel mondo,
ma non è un schiavo di esso.

Poetyca

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06.03.2010 Poetyca

Testi tratti da

Reflecting …

Reflection

The vast ocean has one taste,
the taste of salt.

Similarly, the true way
has only one fragrance,
the fragrance of freedom.

Majjhima Nikaya

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Remember that everything is essential,
clear as a drop of water,
when you live the essence of things,
Too many words are just noise
confusing and deviates from the true essence,
an excess which disturbs the harmony
and listening to the depths of silence.

I am in my listening room deep,
and they are just things that are essential to touch the depth,
everything else becomes a fog that hides the truth.
Becomes the prison of conditioning that pollutes
chains and the true nature, imitating the real being.

All of us are in search of this space,
of this truth that sets us free.

Poetyca

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Teaching

Attention needed

Spreading the light of awareness of all things,
and ‘the point of departure.

As the old Zen masters say:

“If we live in forgetfulness and distraction,
die in a dream. “

Master Thich Nhat Hanh

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Every being has its own history, their dignity
and deserves respect, without unnecessary separations.

Nobody has the right to shape the world as more like,
but we can all live the compassion and kindness
with deep respect for all beings, which comes from the heart
accepting reality as it is.

A pure heart is a heart open like a child,
does not bind to the prejudices, is not built on the ideas of what
is right to do (or expect others to do) or what
is not correct to do.
Simply acting with compassion.

We can work on this, without distractions,
without diminishment of our attention and responsibility.

This is the prison of a mind that wants to possess,
that reacts and uses the victim, rather
that the careful work sincerely and responsibly.

The researcher who has opened the door to the spiritual heart
and compares with the illusions of the world, lives in the world,
but not a slave to it.

Poetyca

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06.03.2010 Poetyca

Texts from

Il Fiore di Bodhidharma

Esperienze e realizzazione


Riflettendo…

La Riflessione

I fenomeni materiali e mentali vengono e vanno,
come nuvole nel cielo azzurro.

Avidità, collera e ignoranza; queste tre forme,
appaiono e scompaiono come un miraggio nell’oceano.

Yoka-daishi (d. 713)

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Nulla resta immutabile,
ed è speranza il sapere
che cercando le cause
sappiano soffiare via anche il dolore.

Poetyca

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L’insegnamento

Esperienze e realizzazione

Continuando a praticare la meditazione,
può capitarvi di avere ogni tipo di esperienza,
sia piacevole che spiacevole.

Potete sperimentare stati di estasi, chiarezza o assenza di pensieri.
In un certo senso, queste sono esperienze molto positive
e segni di un progresso nella meditazione.

Questo perché, se sperimentate beatitudine,
è un segno che il desiderio si è temporaneamente dissolto.
Quando sperimentate vera chiarezza,
è un segno che l’aggressività è temporaneamente cessata.
Se sperimentate uno stato di assenza di pensiero,
significa che la vostra inconsapevolezza è temporaneamente estinta.

Si tratta, quindi, di esperienze molto positive,
ma se sviluppate un attaccamento verso di esse, allora diventano ostacoli.

Le esperienze non sono, in se stesse, la realizzazione;
ma se vi mantenete liberi dall’attaccamento,
esse divengono ciò che sono realmente e cioè
una risorsa, un nutrimento per la realizzazione.

Sogyal Rinpoche

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La meditazione e quanto, attraverso essa,
si sappia portare in luce,è solo un mezzo e non il fine
per la nostra chiarezza interiore,
per imparare il non giudizio e per essere equidistanti.
Non si deve perseguire, attraverso essa, uno strumento
che ci limiti e sia motivo di attaccamento al risultato,
cosi come non si deve considerare di avere un arma
che ci faccia sentire superiori agli altri.
Se quanto emerge è fonte di appagamento, non deve
essere posta come via di fuga dalle problematiche quotidiane,
è piuttosto motivo per comprendere i nostri meccanismi interiori.

Poetyca

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Percorsi

La pace e l’azione

Ricordiamo che “Percorsi” è una raccolta di condivisione e non una serie di insegnamenti dottrinali. Nessun percorso rappresenta una definitiva e inappellabile risposta alla riflessione di partenza. Non si stupiscano i lettori, se non troveranno qui espressi dei principi non relativi e non opinabili, come alcuni preferirebbero. Il Buddhismo è un sentiero che creiamo con i nostri stessi passi, facendo esperienza di quella realtà così com’è nel qui ed ora che chiamiamo Dharma, non un insieme di dogmi.

Riflessione

La pace è anche fare le piccole come le grandi cose con totale non attaccamento ai risultati.
Nostra è l’azione, ma non il risultato dell’azione.
Questo è il Karma Yoga, lo Yoga dell’abilità nell’azione.

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Fare dono di sè, portare armonia in noi stessi
e per gli altri, è spargere dei semi su ogni terreno,
senza pensare se esso potrà produrre frutto
o se la sua aridità non ci offrirà nulla.
Portare pace, dove era la disarmonia a scompigliare il dialogo,
è semplicemente manifestare le proprie capacità senza aspettative.

Poetyca

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16.06.2007 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

La comprensione, la Bontà, la Bellezza


La Riflessione

Non si può né dire che “un singolo momento della mente”
venga prima di “tutti i fenomeni”,
né che “tutti i fenomeni”
vengano prima di “un singolo momento della mente.

Se si afferma che tutti i fenomeni derivano da un momento della mente
si ha una relazione verticale.
Se si dice che tutti i fenomeni sono ad un tempo manifesti nella mente
si ha una relazione orizzontale.

Né verticale né orizzontale sono corretti.

Tutto quello che si può dire
è che la mente è tutti i fenomeni
e che tutti i fenomeni sono la mente.

Questo è oscuro, sottile e profondo.
La conoscenza non può afferrarlo,
né le parole esprimerlo.
Pertanto è detto “regione dell’inesprimibile”.

Maestro Chih-i (VI sec. d.C.)

Non si potrebbe descrivere qualcosa che si vive,
nella sua manifestazione, se solo ci si affidasse
alla razionalità, alle parole che ne svelino
attributi, qualità e misurazioni; avremmo lo svanire
del nostro momento.
Tutto è interconnesso, vivo e presente,
tutto è parte di una nostra immersione profonda
ed il solo cercare di capire ne farebbe svanire l’incanto.
Non esiste un dentro o un fuori dai fenomeni;
noi stessi siamo fenomeno e come l’osservatore non potrebbe
cogliere e comprendere osservandosi,
così come un dito non potrebbe cogliere se stesso;
resta inesprimibile quel che si vive.

06.08.2006 Poetyca

L’insegnamento

La Comprensione, la Bontà e la Bellezza

La certezza che avete già dentro di voi, in forma essenziale,
la Comprensione, la Bontà e la Bellezza,
è veramente importante per la pratica della meditazione buddhista.

Comunemente, pensiamo di non valere poi molto.
Per questo, cerchiamo in altre persone, ciò che pensiamo di non avere.

Maestro Thich Nhat Hanh

Spesso cerchiamo fuori, intorno a noi ” qualcosa”
che ci sembra essere un richiamo, che ci possa saziare
donandoci un senso di appagamento; siamo capaci di riconoscere
quel che sia in grado di placare, di farci sentire completi.

Eppure per essere capaci di riconoscere, di provare assonanza
dev’esserci in noi quanto somigli a quel che rappresenti
una fonte d’attrazione.
la Bontà e la Bellezza che vediamo con gli occhi del cuore
in ogni luogo della natura, nell’innocenza di un bimbo,
non sono che specchio di una parte di noi.

Piuttosto che correre ed agitarsi per raccogliere briciole intorno;
è più saggio fermarsi ed ascoltare, accogliere quella fonte
che in noi cerca – ed è – Bontà e Bellezza, potremmo anche farne dono,
interpretare gli altri con la stessa assonanza e ritrovarci
sulla stessa reciproca vibrazione.

06.08.2006 Poetyca

Testi tratti da: 

ReflectionOne can not say that “a single moment of mind”
comes before “all phenomena”,
or that “all phenomena”
be the first of “a single moment of mind.If it says that all phenomena arise from a moment of mind
it has a vertical relationship.
If we say that all phenomena are at once manifest in the mind
there is a horizontal relationship.

Neither vertical nor horizontal are correct.

All one can say
is that the mind is all the phenomena
and that all phenomena are the mind.

This is obscure, subtle and profound.
Knowledge can not grasp it,
no words to express it.
Therefore it is said “the region of the inexpressible.”

Master Chih-i (VI sec. A.D.)

You could not describe something that is lived,
in its manifestation, if only we were to trust
rationality, the words that unveil
attributes, quality and measurement, we would have the vanishing
of our time.
Everything is interconnected, alive and present,
everything is part of our deep dive
and it would only try to understand the magic fade.
There is an inside or an outside phenomena;
phenomenon and as we ourselves are the observer could not
perceive and understand by observing,
as a finger could not understand himself;
remains inexpressible what you live.

06.08.2006 Poetyca

The teaching

Understanding, Goodness and Beauty

The certainty that you have within you, in simple form,
Understanding, Goodness and Beauty,
is really important for the practice of Buddhist meditation.

Commonly, we think not worth much.
For this, we look for in others, what we think we do not have.

Master Thich Nhat Hanh

Often we look out around us “something”
there seems to be a call, we can satisfy
giving us a sense of accomplishment, we are able to recognize
that it is able to placate, to make us feel complete.

Yet to be able to recognize, to try assonance
there must be in us that resemble what constitutes
a source of attraction.
Goodness and Beauty which we see with the eyes of the heart
everywhere in nature, in the innocence of a child,
that are not mirror of a part of us.

Rather than rushing to collect crumbs and stir around;
is wise to pause and listen, accept that source
that we look for – and is – Goodness and Beauty, we could also donate them,
interpret others with the same assonance and stand
each other on the same vibration.

06.08.2006 Poetyca

 

Il Fiore di Bodhidharma

Pietà e compassione


Riflettendo….

La Riflessione

Lavandomi le mani

L’acqua scorre su queste mani.

Che io possa usarle abilmente
per preservare il nostro prezioso pianeta.

Gatha del Maestro Thich Nhat Hanh

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Consapevole è il gesto
di chi cerca purezza,
per essere armonia e saggezza
in ogni sua azione:
pulizia profonda di mente e cuore,
per dare alimento alla retta azione.

Poetyca

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L’insegnamento

Compassione e pietà

La compassione è molto più profonda e nobile della pietà.

La pietà ha le sue radici nella paura e porta in sé un senso di arroganza e condiscendenza,
alle volte anche una compiaciuta sensazione del tipo: “Meno male che non è capitato a me”.

Come disse Stephen Levine:

“Quando la tua paura tocca il dolore di qualcuno, diventa pietà;
quando è il tuo amore a toccare il dolore di qualcuno, diventa compassione”.

Praticare la compassione significa essere consapevoli che tutti gli esseri sono uguali e soffrono nello stesso modo,
onorare tutti coloro che soffrono e sapere che non siamo né separati da alcuno, né superiori ad alcuno.

Sogyal Rinpoche

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Accompagnare con la nostra sofferenza chi soffre
è alleggerirne il peso, è comprendere e condividere
con la presenza del cuore il momento difficile.
Compassione è tendere una mano con la stessa passione ( sentimento).

La pietà è di chi spera di colmare un proprio disagio,
offre attenzione senza reale sentimento ma placa soltanto la mente.

Tenta di allontanare da sè una eventuale disgrazia futura
attraverso una atteggiamento di solidale presenza, ma dettato
solo da un atto formale.

Nessun essere è separato e la sofferenza che tocca la vita di qualcuno
è sottilmente collegata a noi stessi, le lacrime dunque sono uguali per tutti.

Poetyca

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11.01.2009 Poetyca

Teoria e realtà


Riflettendo…

La Riflessione

Non cercate solo ciò che volete vedere,
questo sarebbe cosa futile.

Non cercate nulla in particolare,
ma lasciate che l’intuizione abbia una possibilità di arrivare spontaneamente.

Quell’intuizione profonda vi aiuterà a liberarvi.

Thich Nhat Hanh

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Ascoltare profondamente non comporta una scelta:
non si lega al prestare attenzione solo a qualcosa
negando spazio e valore ad altro.
Essere aperti è permettere che le cose si possano manifestare
come esse sono, che ogni segnale possa essere accolto.
Solo attraverso quest’apertura siamo capaci di sciogliere
tutte le mura della diffidenza, di una mente che si aggrappa
a quanto vorrebbe e separa il resto viziata da una precisa aspettativa.

Un orecchio educato ad ascoltare ogni suono
è capace di profonda sensibilità, nello stesso modo
possiamo entrare in sintonia con l’armonia che ovunque ci richiama
e ci spinge ad essere come siamo, senza provare disagio
perchè sulla medesima frequenza.

Poetyca

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L’insegnamento

Teoria e realtà

Ci sono coloro che guardano alla morte con un’ingenuità spensierata,
pensando che, per qualche ragione sconosciuta,
la morte sarà per loro un qualcosa di semplice e che non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Quando penso a loro, mi torna alla memoria ciò che disse un maestro tibetano:

“Molti spesso fanno l’errore di essere frivoli nei confronti della morte e pensano:
‘Oh beh, tutti si muore. Non è nulla di speciale, è una cosa naturale. Andrà tutto bene’.”

Questa è una bella teoria. Finché non si sta morendo.

Sogyal Rinpoche

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Siamo responsabili del nostro percorso
e di quanto seminiamo qui ed ora:

Non possiamo nascondere a noi stessi la paura,
non è fuggendole che si affronta,
Un atteggiamento che tocca solo la superficie
non ci permette di comprendere
e cause della nostra ed altrui sofferenza.

La paura della separazione
e l’attaccamento sono l’anticamera
del timore della morte
e Solo guardando in profondità,
accogliendo la realtà dell’impermanenza,
siamo capaci di non nutire l’aspettativa
ma siamo in grado di trasformare
quanto temiamo in reale e profonda compassione.

Poetyca
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24.04.2010 Poetyca

Testi tratti dal sito

Reflecting …

Reflection

Do not look for only what you want to see,
this would be futile.

Do not look for anything in particular,
but let that intuition has a chance to come spontaneously.

Deep intuition will help you get rid of.

Thich Nhat Hanh

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Deep listening does not involve a choice:
does not bind to only pay attention to something
denying space and value to another.
Being open is to allow things to manifest
as they are, that any signal can be accepted.
Only through this understanding we are able to dissolve
all the walls of mistrust, of a mind that clings
would like and what separates the rest vitiated by a precise expectation.

A trained ear to hear every sound
is capable of deep sensitivity in the same way
We can empathize with the harmony that reminds us anywhere
and urges us to be like us, without feeling uncomfortable
because on the same frequency.

Poetyca

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Teaching

Theory and Reality

There are those who look at death with naive carefree,
thinking that, for some unknown reason,
death will be for them something simple and that there is nothing to worry about.

When I think of them, I recall what I said a Tibetan master:

“Many people often make the mistake of being frivolous about death and think:
‘Oh well, everyone dies. It’s nothing special, it’s a natural thing. You’ll be fine ‘. “

This is a nice theory. As long as you’re not dying.

Sogyal Rinpoche

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We are responsible for our own path
and what we sow here and now:

We can not conceal from ourselves the fear,
is no escaping that addresses,
An attitude that only touches the surface
does not allow us to understand
and causes of our own and others’ suffering.

Fear of separation
and the attachment are the antechamber
the fear of death
Only by looking in depth and,
accepting the reality of impermanence,
we can not nutire expectancy
but we are able to transform
As in real fear and deep compassion.

Poetyca
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24.04.2010 Poetyca

Text taken from the website:

Il Fiore di Bodhidharma

Donare


Riflettendo…

La Riflessione

Pace della Mente

Ricordate tutti,

“Dimorate nel momento presente!”

Con la mente,
fissa nel passato,
pensando a ciò che accadde,
o persa nel futuro,
immaginando ciò che accadrà,
stiamo smarrendo la vita,
momento dopo momento.

Maestro di Dharma

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Esiste una sola attenzione,
dove tu possa trovare
quel che veramente sei:

adesso, senza tempo,
qui ed ora senza aggrapparsi
a quel che è stato,
senza proiettarsi
in un futuro che neppure conosci.

Esiste una sola via,
dove tu possa comprendere
la bellezza di questo istante
e sentirti pienamente consapevole.

Sei solo tu a scegliere
e a seminare attaccamento
o aspettativa, oppure
aprire la tua mano per lasciarla vuota.

Poetyca

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L’insegnamento

Donare

Quando siete vuoti,
non temete di donare,
poiché non state dando
una parte di voi stessi.

Avete realizzato la vacuità.

Quando vi preoccupate di voi stessi,
e vi sentite colmi di voi stessi,
donando, avrete paura di dare via
una parte di voi stessi.

Des Boo-ngoh

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Cosa perde colui che non possiede?
Cosa è in grado di dare chi offre
quel che incontra attimo per attimo?

Sulla via dell’interessere, siamo
tutti fiori dello stesso giardino,
dove respiriamo la stessa bellezza
e siamo nutriti della stessa vita.

Consapevoli di essere interconnessi
chiniamo la corolla al sole,
nella carezza lieve della brezza
che di accompagna – adesso.

Compagni di cammino,
noi tutti possiamo offrire
braccia aperte in accoglienza
di quel che siamo e che altri sono con noi.

Poetyca

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28.02.2009 Poetyca

Reflecting …

Reflection

Peace of Mind

Remember all ,

” Abide in the present moment ! ”

With the mind ,
fixed in the past ,
thinking about what happened ,
or lost in the future,
imagining what will happen ,
we are losing life ,
moment by moment.

Dharma Master

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There is only one focus ,
where you can find
what they really are :

now , timeless,
here and now without clinging
to what has been ,
without projecting
in a future that not even know.

There is only one way ,
where you can understand
the beauty of this moment
and feel fully conscious .

Only you choose
and to sow attachment
or expectation , or
open your hand to leave it blank .

Poetyca

————————

The teaching

donate

When you are empty ,
Do not be afraid to donate ,
because you’re not giving
a part of yourself .

Have you realized emptiness .

When you care for yourself,
and you are feeling full of yourself,
donating , you are afraid to give away
a part of yourself .

Des Boo- ngoh

————————-

What do you lose the one who does not possess ?
What is in a position to give those who offer
that he meets from moment to moment ?

On the way interbeing , we
all flowers of the same garden ,
where we breathe the same beauty
and we fed the same life.

Aware that they are interconnected
the corolla bow to the sun,
the gentle caress of the breeze
that accompanies – now .

Companions on the journey ,
we can all offer
arms outstretched in welcome
of what we are and who others are with us.

Poetyca

————————-

28.02.2009 Poetyca

 

bodhidarma

Come il cielo


Riflettendo…

La Riflessione

Fino a che siete soggetti
a vivere incatenati alla forza dell’abitudine,
non sarete liberi dal fardello del corpo.

Kuei-Shan (771-854)

———————

Seguire istinti, richieste
che ci conducano a soddisfare
ogni segnale corporeo,senza discernimento,
è non saperne superare il limite,
non saper fare della nostra volontà
il percorso che possa liberarci
dal potere che esso esercita su di noi.

Seguire un percorso
che conduca alla consapevolezza
di altre qualità, è il pilastro
del non attaccamento, dell’ascolto profondo
che sprigiona la via che liberi dalla sofferenza.

Lontani dalla paura, dalla malattia e dalla morte,
perchè si alimenta la capacità
di vedere oltre i limiti del corpo.

Poetyca

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L’insegnamento

Come il cielo

La natura della mente è lo sfondo dell’insieme di vita e morte, come il cielo
che comprende l’intero universo nel suo abbraccio.

Sogyal Rinpoche

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Abbracciare la realtà,
così come essa è,
delinea il passo che svela
ogni possibile illusione,
è consapevolezza che abbatte
tutte le costruzioni della mente:
tutto si lega e si rincorre
ed è contenuto in un alternarsi
di luce ed ombra che non separa
ma accoglie in unità ogni cosa.

Poetyca

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21.03.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Accogliere l’impermanenza


Riflettendo…

La Riflessione

Meditazione camminata

La mente va in mille direzioni,
ed io cammino in pace su questo splendido sentiero.

Ad ogni passo soffia un vento fresco,
ad ogni passo sboccia un fiore

Maestro Thich Nhat Hanh

———————-

Portare l’attenzione
al momento presente,
a quanto ci apprestiamo a fare,
a quel che accade intorno
ed alla postura del nostro corpo,
è offrire alla mente l’opportunità
di placare la sua folle corsa:
di pensiero in pensiero,
di timore in timore.

Quante volte, distratti
dalle sue proiezioni
non siamo stati capaci
di lasciare andare?

Ecco, nel respiro profondo
prendo e lascio,
raccolgo amorevolezza
ed abbandono ogni veleno.

Qui ed ora
posso raccogliere il tesoro
che si manifesta
nel camminare con calma,
nella pace dell’essere presente.

Poetyca

———————-

L’insegnamento

Accogliere l’impermanenza

Accogliere nel cuore l’impermanenza, significa liberarsi lentamente dall’attaccamento,

All’inizio ciò è molto difficile da accettare.
Ma, riflettendo e praticando, la nostra Mente-Cuore inizia una graduale trasformazione.
Lasciar andare inizia a sembrarci più naturale e diventa sempre più facile.

Più pratichiamo, più sviluppiamo l’attitudine a lasciar andare.
E’ allora che si verifica un completo mutamento nel nostro modo di guardare la realtà.

Sogyal Rinpoche

———————–

Guardare la realtà
è aprire la mano,
non stringere nulla.
Guardare la realtà
è accogliere quel che accade,
senza giudizio, consapevoli
che tutto cessa,
arriva e ci lascia,
muta come noi stessi mutiamo.

Nulla dura per sempre
ed ogni attimo
contiene il qui ed ora.

Quando comprendiamo questo
si apre la porta alla gioia
per essere testimoni di qualcosa
che non è mai uguale,
la accogliamo e siamo pronti
a lasciarla andare.

Tutto è come un fiore:
nella sua bellezza
sai scorgere che presto
ci deve abbandonare.

Poetyca

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05.04.2008 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Uno spazio vuoto


Riflettendo…

La Riflessione

L’esperienza personale, calma e chiara,
è l’unico modo per essere sicuri
di ciò che sperimentiamo.

Altrimenti,
la nostra comprensione delle persone, delle idee, delle cose,
sono solo percezioni superficiali.

Suona come una meditazione?
La realtà ultima si comprende
solo attraverso una profonda meditazione!

Shian

———————–

In attesa ed in silenzio
tutto è più chiaro,
ricercando l’attenzione
il flusso calmo della mente
offre di sè pace e comprensione.

Non ti attaccare a nulla,
lascia fluire e sorridi
perchè vacuità ed impermanenza
sono traccia del cammino.

Poetyca

———————–

L’insegnamento

Uno spazio vuoto

Nella nostra mente ordinaria, percepiamo il flusso dei pensieri come un continuo,
ma, in realtà, non è così.
Scoprirete da soli che fra due pensieri, c’è uno iato, uno spazio vuoto.

Quando l’ultimo pensiero è passato e il prossimo pensiero non è ancora sorto,
troverete sempre uno spazio vuoto nel quale la natura della mente si rivela.

Così, il lavoro della meditazione è far sì che i pensieri rallentino,
in modo da rendere questo spazio sempre più evidente.

Sogyal Rinpoche

“Fra un pensiero e l’altro, c’è un vuoto.
In quel vuoto TU sei.”

Raphael

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Respira calmo e lascia
che il cerchio s’allarghi,
allenta la tensione
ed osserva senza trattenere
un pensiero che sorge,
un pensiero che va.

Tra un respiro e l’altro
è il vuoto da non temere,
ricco di chiarezza
dove in profondità
sai accogliere la realtà.

Non trattenere nulla
e tutto svanisce
facendoti dono
di un vuoto che è ricchezza
perchè è la casa
della tua vera natura.

Poetyca

———————–

25.05.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

La vera felicità


La Riflessione

Di una cosa si dice:
“Ciò è dannoso”.
E di un’altra si dice:
“Ciò è vantaggioso”.

Ma non c’è nulla
di intrinseco nei fenomeni
che li renda vantaggiosi o dannosi;
l’essenza di tutte le cose
è vuota di un’esistenza indipendente.

Samantabhadra Bodhisattva Sutra

…………………….

Nulla ha colore,
ma siamo noi a dipingere
nei fenomeni una patina
di accoglienza o rifiuto,
che ci rende duali:
porta aperta alla sofferenza
perchè scegliendo
noi separiamo, mettiamo in atto
la nostra incapacità di accogliere
ogni cosa come essa è,
dimenticandone il valore
come fonte di esperienza
che ci nutre e ci fortifica
per l’apprendimento dell’equidistanza.

Poetyca

…………………….

L’insegnamento

La vera felicità

Il Buddha scoprì che la vera felicità
comprende, non solo il nutrirsi e il vestirsi bene,
ma soprattutto il mantenere una mente calma e pacificata.

Il Buddha fu capace di realizzare una saggezza trascendente perché la sua mente,
libera da aspettative e desideri materiali, era tranquilla e serena.
Gli insegnamenti del Buddha derivano dalla sua esperienza e realizzazione personale.
Fu capace di realizzare la verità grazie all’attenzione profonda e consapevole.

Maestro, venerabile monaca Cheng-Yen

……………………….

Una mente calma, senza attaccamento
sa remare in forma costruttiva
di fronte alla corrente che trascina:
senza nulla attendersi,
nel flusso dell’impermanenza
è possibile tracciare il percorso
della non aspettativa,
dove tutto quel che muta
è accolto in attenzione proofonda,
nella scoperta del dono
che ci è offerto
senza aspettarsi nulla
e con la nostra gratitudine.

Poetyca

……………………….

Reflection

Of one thing you said:
“This is bad.”
And another says:
“This is beneficial”.

But there is nothing
inherent in the phenomena
that makes them effective or harmful;
the essence of all things
is empty of independent existence.

Bodhisattva Samantabhadra Sutra

…………………….

Nothing has color,
but we are painting
phenomena in a patina
reception or rejection,
that makes us duals:
open door to the suffering
why choosing
we separate, we put in place
our inability to accommodate
everything as it is,
forgetting the value
as a source of experience
that nourishes us and strengthens us
learning of equidistance.

Poetyca

…………………….

The teaching

True happiness

The Buddha discovered that true happiness
includes not only the feed and dress well,
but above all keep the mind calm and peaceful.

The Buddha was able to achieve a transcendent wisdom for his mind,
free from material desires and expectations, it was quiet and serene.
The Buddha’s teachings derived from his experience and personal fulfillment.
He was able to realize the truth because deep and conscious attention.

Master, the venerable nun Cheng Yen

……………………….

A calm mind, without attachment
knows how to row in a mounting
in front of the current that draws:
nothing to expect,
in the flow of impermanence
You can trace the path
not the expectation,
where all that dumb
has received attention in proofonda,
in the discovery of the gift
that is offered
without expecting anything
and our gratitude.

Poetyca

16.05.2009 Poetyca

Testi tratti da: 


Il Fiore di Bodhidharma

Le Quattro Menti


Riflettendo…

La Riflessione

Solo distaccatevi da ogni suono e forma,
non dimorate nell’indifferenza
e non indugiate nella conoscenza intellettuale.

Questa è la pratica.

Maestro Baizhang

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Essenza e presenza
senza farsi intaccare
dalla forma, dall’attitudine
della nostra aspettiva:
perchè la realtà sia accolta
come essa esattamente è.

In questo si fonda l’impegno
per raccogliere esperienza
e trasformare ad ogni passo
il nostro cammino interiore.

La via di mezzo è calma
che non fa oscillare
verso l’attaccamento.

Poetyca

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L’insegnamento

Le Quattro Menti

La Mente dell’Amore,
la Mente della Compassione,
la Mente della Gioia Altruistica
la Mente dell’Equanimità.

Se nutrite e sviluppate,
danno grande frutto e nobile continuazione.

Insegnante di Dharma

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La mente non è solo ricettacolo di veleni,
essa è anche contenitore della nostra trasformazione.
Dove l’impegno e la rettitudine, la limpida visione
possono condurre alla via della liberazione.

Strappando il velo dell’illusione è il percorso
verso la mente – cuore ed i suoi preziosi doni.

Il dharmakaja ( il corpo, la natura del Buddha)
è la riconosciuta via che ci conduce a trovare
l’essenza del nostro percorso,
nel risveglio è la liberazione da ogni malessere
per ritrovare la nostra vera natura compassionevole.

Poetyca

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22.12.2007 Poetyca

Un sincero augurio di condivisione e trasformazione
verso la consapevolezza della mente cuore
per trovare serenità ed l’amorevolezza.

Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Realizzare la meditazione


Riflettendo…

La Riflessione

Aumentando lo spazio fra le percezioni, i pensieri, le emozioni,
le sensazioni, le azioni e le reazioni che sperimentiamo,
rendiamo possibile il manifestarsi di una chiara quiete.

Vivendo più profondamente in quella quiete, si manifesterà la pazienza.
In quella pazienza, sorgeranno la concentrazione, la generosità, l’etica e la diligenza.

Harvey So Daiho Hilbert

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Respirando con attenzione
senza fretta
con profonda gioia
e in presenza viva

Sciogliendo il flusso convulso
di azione e reazione
come risposta immediata
senza ascolto profondo
possiamo meglio capire e distanziare
il riflesso automatico

Compprendendo la differenza
tra i propositi
ed il disordine nelle azioni
in salutare equidistanza
possiamo giungere alla vera essenza
sciogliendo nodi e vivendo la bellezza
dell’essere presenti qui ed ora

Poetyca

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L’insegnamento

Realizzare la meditazione

Perché si possa realizzare la meditazione, si deve creare uno stato di calma ed altre condizioni favorevoli.
Prima che possiamo avere padronanza della nostra mente, è necessario calmare innanzitutto il suo ambiente interno.

Al momento la nostra mente è come la fiamma di una candela:
instabile, in costante movimento, agitata dal vento aggressivo dei nostri pensieri ed emozioni.

La fiamma brillerà ferma e stabile solo quando calmeremo l’aria intorno ad essa;
così potremo iniziare a riposare nella natura della nostra mente
quando avremo calmato e pacificato la turbolenza dei nostri pensieri ed emozioni.

D’altro canto, una volta che avremo realizzato la stabilità nella nostra meditazione,
i rumori e le molestie di ogni tipo avranno molto meno impatto su di noi.

Sogyal Rinpoche

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Non è il tempo dedicato alla meditazione
a renderla preziosa
ma è la qualità e la capacità
di continuità in ogni circostanza della vita:
pacificare ogni aspetto della mente in ogni momento
è essere in pieno potere su noi stessi.

La stabilità ha bisogno di essere testata
di incontrare le circostanze comuni della vita
per fare di noi persone capaci di equidistanza
e di coerenza in ogni istante.

Poetyca

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12.12.2009 Poetyca

Reflecting …

Reflection

By increasing the space between the perceptions, thoughts, emotions,
feelings, actions and reactions we experience,
we make possible the emergence of a clear stillness.

Living more deeply in the stillness, patience will be manifested.
In one patient, the concentration will rise, generosity, ethics and diligence.

I know Harvey Hilbert Daiho

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Breathing carefully
leisurely
with deep joy
and the living presence

Dissolving the flow convulsive
Action and reaction
as an immediate response
without deep listening
we can better understand and spacing
the reflex

Compprendendo the difference
between the intentions
and disorder in the actions
equidistance in the healthy
we can reach the true essence
dissolving knots and experiencing the beauty
being present here and now

Poetyca

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Teaching

Make meditation

Because meditation can be achieved, you have to create a calm state and other favorable conditions.
Before we can have a grasp of our mind, it is first necessary to calm her internal environment.

When our mind is like the flame of a candle:
unstable, in constant motion, agitated by the wind of our aggressive thoughts and emotions.

The flame will shine steady and calm only when the air around it;
so we can begin to rest in the nature of our mind
when we have calmed and pacified the turmoil of our thoughts and emotions.

On the other hand, once we have achieved stability in our meditation,
noises and harassment of any kind will have much less impact on us.

Sogyal Rinpoche

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It is not the time devoted to meditation
to make valuable
but it is the quality and capacity
of continuity in every circumstance of life:
pacify every aspect of the mind at all times
shall be in full power over ourselves.

Stability needs to be tested
to meet the ordinary circumstances of life
us to make people capable of equidistance
and consistency at all times.

Poetyca

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12.12.2009 Poetyca

Il Fiore di Bodhidharma

Ancora sulla meditazione


Riflettendo…

La Riflessione

Kuei-shan domandò a Yun-yen,
“Qual’è la base dell’illuminazione?”

Yun-yen, disse:
“La libertà dall’artificiosità.”

Kuei-shan (771-854)

——————-

Dove tutto è semplice,
lontano da sovrastrutture inutili
potrai cogliere l’essenza:
Sgretolamento della voce della mente
che tutto complica,
ed è lì che tu sei.

Poetyca

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L’insegnamento

Ancora sulla meditazione

La meditazione è riportare la mente a casa,
e questo si ottiene innanzitutto con la pratica della consapevolezza.

Maestro Sogyal Rinpoche

———————–

Senza fuggire alle spalle
del tuo percorso,dove tutto è stato.
Senza correre avanti,
dove tutto deve accadere,
tu resta qui,con lo spegnersi
di ogni immaginazione, della voce
che confonde e proietta le tue paure.

Cogli questo attimo ed entra in punta di piedi,
troverai silenzio e con la giusta attenzione,
troverai l’essenza che spalanca le porte
del tuo essere presente adesso,
perchè tu sia ciò che sei.

Poetyca

———————–

17.11.2007 Poetyca

testi tratti da:http://www.bodhidharma.it

Sono arrivato, sono a casa


Riflettendo…

La Riflessione

Non fate l’errore di immaginare che la natura della mente sia qualcosa di limitato alle nostre menti.
Essa, infatti, è la natura di tutti i fenomeni.

Non si dice mai abbastanza che realizzare la natura della mente
significa realizzare la natura di tutte le cose.

Sogyal Rinpoche

………………….

Nulla è distante o separato,
tutti i fenomeni conoscono causa
ed interconnessione e non esiste
un ” luogo”isolato e limitato
dove possa risiedere la mente:
essa è come l’aria che – pur non vedendola
sa permeare tutti gli spazi e le cose.

Quel che guardiamo attraverso l’occhio
e crediamo diverso da noi – distante
e separato – come causa esterna –
è in realtà riflesso della nostra stessa
mente e attraverso esso noi reagiamo
alla nostra interpretazione delle cose.
Equidistanza è saper accogliere la realtà
come essa è, per non dare energia
a fenomeni atti a ingenerare veleni.

Poetyca

———————

L’insegnamento

Sono arrivato, sono a casa

Sono arrivato, sono a casa.
Nel qui. Nell’adesso.
Sono solido, sono libero.
Dimoro nella realtà ultima.

Inspirare, sorridere e toccare le condizioni di felicità che sono disponibili,
è qualcosa che tutti noi possiamo fare.
In questo modo possiamo porci a dimorare nel momento presente.
Questo è l’insegnamento del vivere felici nel momento presente.

Per favore, addestratevi a fare del momento presente,
del qui ed ora, la vostra vera casa.
Questa è la sola casa che possediamo.
Questo è il solo luogo dove possiamo toccare la vita.

Maestro Thich Nhat Hanh

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Ogni qualvolta sentiamo il peso della collera,
perchè le nostre aspettative sono deluse
o lo stress ci fa dimenticare lo stato di calma:
possiamo fermarci a respirare consapevolmente
e vivere il – qui ed ora.

Molto spesso restiamo ancorati
ad eventi passati – portandoceli dietro,
come un peso sulle spalle –
oppure facciamo correre la mente al futuro,
dimenticando che preoccuparci o costruire
le nostre illusioni è solo una trappola
da noi stessi architettata.

Meglio allora – lasciare andare ogni cosa –
e sorridendo centrare la nostra consapevolezza
alla serenità e bellezza di questo momento presente:
trovando la nostra vera casa – quella dimora
di armonia e bellezza che nulla può intaccare.

Poetyca

——————————–

07.06.2009 Poetyca

Testi tratti da

Reflection

Do not make the mistake of imagining that the nature of mind is something limited to our minds.
Indeed, it is the nature of all phenomena.

It is not said often enough that realize the nature of the mind
means to realize the nature of all things.

Sogyal Rinpoche

… … … … … … ….

Nothing is distant or separate
Because they know all the phenomena
and interconnection, and there
a “place” isolated and limited
where the mind can reside:
it is like the air that – while not seeing
known to permeate all space and things.

What we look through the eye
and believe differently from us – away
and separate – such as external cause –
is actually a reflection of our own
mind and through it we react
to our interpretation of things.
Equidistance is able to accommodate the reality
As it is, not to give energy
likely to give rise to phenomena poisons.

Poetyca

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The teaching

I arrived, I’m home

I arrived, I’m home.
In here. In the now.
They are solid, they are free.
I dwell in the ultimate reality.

Breathe, smile and touch the conditions of happiness that are available,
is something that we can all do.
In this way we can ask ourselves to dwell in the present moment.
This is the teaching of living happily in the present moment.

Please addestratevi to make the present moment,
the here and now, your true home.
This is the only home we have.
This is the only place where we can touch their lives.

Master Thich Nhat Hanh

———–

Whenever we feel the weight of anger,
because our expectations are disappointed
or stress makes us forget about the state of calm:
we can pause to breathe consciously
and live – here and now.

Very often we remain anchored
to past events – doors behind
as a burden on his shoulders –
or we take the mind to the future,
than worry about forgetting or build
our illusions is just a trap
engineered by ourselves.

Better then – let go of everything –
and smiling to focus our awareness
the serenity and beauty of this present moment:
finding our true home – the home
of harmony and beauty that nothing can affect.

Poetyca

———–

07.06.2009 Poetyca

Text taken from

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Discriminazione e riflessione


La Riflessione

Un sorriso

Shakyamuni sollevò un fiore di loto,
perciò Kashyapa sorrise.

Niente affatto.

Il fiore di loto sorrise,
perciò sorrise Kashyapa.

Shakyamuni non era da nessuna parte!

Maestro Ko Un

La poesia di vita
si coglie nelle immagini
di quel che percepiamo con il cuore
se esso è limpido
– tutto è possibile –
per specchiare la nostra purezza.

Poetyca

L’insegnamento

Discriminazione e percezione

A causa del nostro discriminare,
percepiamo le cose come sgradevoli oppure belle,
buone oppure cattive.

La perfezione assoluta non esiste nel mondo.
Quello che veramente è importante è accontentarsi.

Maestro, venerabile monaca Cheng-Yen

La dualità cammina a braccetto
con il giudizio; l’imperfetto
è colui che ci somiglia
ma ciechi non lo cogliamo.

Solo noi possiamo cercare
il seme della consapevolezza
e raccogliere il frutto dell’unità
dove nulla è diviso
e tutto possa riflettere
il nostro aver trovato armonia.

Poetyca

Reflection

a smile

Shakyamuni held up a lotus flower,
therefore Kashyapa smiled.

Not at all.

The lotus flower smiled,
therefore Kashyapa smiled.

Shakyamuni was not anywhere!

Master Ko Un

The poetry of life
it captures in pictures
of what we perceive with the heart
if it is clear
– Anything is possible –
to mirror our purity.

Poetyca

teaching

Discrimination and perception

Because of our discriminating,
perceive things as ugly or beautiful,
good or bad.

Absolute perfection does not exist in the world.
What really is important is content.

Teacher, venerable nun Cheng Yen

The duality walking hand in hand
with the judgment, the imperfect
is the one who looks like
but the blind do not pick it.

Only we can look
the seed of awareness
and collect the fruit of unity
where nothing is divided
and all may reflect
our finding harmony.

Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Non fuggirò la sofferenza


Riflettendo…

La Riflessione

Create l’intenzione di fare attenzione.

Invece di sognare ad occhi aperti o di rincorrere i vostri pensieri,
concentrate la mente sul compito del momento.

Insegnante di Dharma

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Portare attenzione all’adesso
è non rincorrere il passato,
è non attendere un futuro che non conosciamo
ma partecipare attimo per attimo
al miglior modo di essere presenza mentale.

Qui ed ora è opportunità,
fare attenzione è il seme,
essere in armonia il frutto.

Poetyca

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L’insegnamento

Non fuggirò la sofferenza

I momenti in cui soffrite possono essere quelli in cui siete più aperti
e là dove siete più vulnerabili può essere dove si trova la vostra maggior forza.

Dite a voi stessi:

“Non fuggirò da questa sofferenza. Voglio usarla nel modo migliore e più profondo
per diventare più compassionevole ed essere maggiormente di aiuto agli altri.”

La sofferenza, dopo tutto, può insegnarci la compassione.
Se soffrite, saprete anche come si sentono gli altri quando soffrono.
E, se saprete come aiutare gli altri, sarà perché avrete imparato
la comprensione e la compassione attraverso la vostra stessa sofferenza.

Sogyal Rinpoche

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Nella sofferenza – tu non stringere il pugno,
tu non barricare la mente nel tuo orgoglio
ma tu sii aperto e capace di lasciare andare
ogni causa ed ogni dolore.

Apri la mano e la mente/cuore
per abbracciare in profondità
la tua capacità di comprendere e provare compassione
per te stesso e per chi soffre intorno a te.

La sofferenza trova legame in chi
riceve sofferenza e in chi la produce in altri,
poichè nessuno è separato e noi possiamo abbracciare
la nostra e l’altrui sofferenza con cuore aperto
e gentilezza amorevole per far cadere ogni attaccamento e timore.

Poetyca

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25.01.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Chi siamo?


Riflettendo…

La Riflessione

Nell’Insegnamento buddhista, la legge del karma, dice solo questo:

“Per ogni evento che accade, seguirà un ulteriore evento la cui esistenza è stata causata dal primo.
Il secondo evento sarà salutare o non salutare, a seconda che la sua causa sia stata abile o non abile”.

Un evento abile, non è accompagnato da brama, repulsione o illusione;
un evento non abile, è, invece, accompagnato da una o più di queste tre caratteristiche.

(Gli eventi non sono abili o non abili in se stessi, ma sono chiamati così
in virtù delle formazioni mentali che si manifestano con essi).

Per cui, la legge del karma ci insegna che la responsabilità delle azioni non abili
viene generata da colui che le commette.

Insegnante di Dharma

———————————

La responsabità di un’azione,
che a volte si abatte sugli altri,
non è della persona che vive le sua conseguenza,
ma essa è della persona che ha dato inizio alle sue cause.
Osservare la realtà, comprendere con il retto sforzo
a fonte di quanto accada come causa di sofferenza
è una lezione possibile da imparare,
in ogni azione è possibile avere la visione chiara della sua causa.
Come attraverso uno specchio, possiamo guardare i moti interni
e comprendere che essi si manifestano nella realtà esteriore.
Con la compassione e l’amorevolezza
possiamo essere manifestazione di rette cause per rette azioni.

Poetyca

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L’insegnamento

Chi siamo?

Durante la meditazione possiamo entrare in profondità nella mente,
per investigare cosa e chi veramente siamo.

Chi muore? Poiché ciò che muore, non è ciò che siamo.

Sister Medhanandi

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Attraverso la nostra osservazione
possiamo comprendere
come tutto sia impermanente:
sogetto a svanire, a non restare
non ancorato ad un aspetto inattaccabile
dal tempo, dalle illusioni e dall’attaccamento.

E’ come aprire una mano
ed accorgersi che analizzato
quanto possa perdurare
di quelle immagini mentali
che ci identificano…
presto essa resterà vuota.

Non ha senso pensare di poter possedere
una forma, un’idea stabile e immortale
di qualcosa che muta di continuo.

Se osserviamo noi stessi,
tolto ogni aspetto evanenscente
e non duraturo, cosa resta?

Poetyca

—————————-

27.06.2009 Poetyca

testi tratti da

Reflecting …

Reflection

Teaching Buddhist law of karma, says only this:

“For every event that happens, it will follow another event whose existence was caused by the first.
The second event will be healthy or unhealthy, depending on whether its cause was skillful or unskillful. “

A skillful event is not accompanied by craving, aversion or delusion;
an unskillful event is, however, accompanied by one or more of these three characteristics.

(Events are not skillful or not skillful in themselves, but are so called
under the mental formations that come with them).

So, the law of karma teaches that responsibility for actions not disabled
is generated by the one who commits them.

Dharma teacher

———————————

The responsibilities of an action,
Abatte that sometimes the other,
the person who is not alive its consequence,
but it is the person who initiated its causes.
Observing reality, with the right effort to understand
what happens to a source as the cause of suffering
is a lesson can be learned,
in every action you can have a clear vision of its cause.
As through a mirror, we can look at the internal motions
and understand that they are manifested in external reality.
With compassion and kindness
we can be a manifestation of righteous causes for righteous actions.

Poetyca

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The teaching

Who are we?

During meditation we can go deep in the mind,
to investigate what and who we really are.

Who dies? Since that dies, is not what we are.

Sister Medhanandi

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Through our observation
we can understand
that everything is impermanent:
subjects has to vanish, not to be
not anchored to look unassailable
by time, by delusions and attachment.

And ‘how to open a hand
and realize that analyzed
As will persist
mental images of those
that identify us …
soon it will remain empty.

It makes no sense to think we can have
form, stable and eternal idea
something that changes constantly.

If we look at ourselves,
removed every aspect evanenscente
and not long lasting, what remains?

Poetyca

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27.06.2009 Poetyca

texts from


Il Fiore di Bodhidharma

La comprensione non può essere praticata


gurutattwa2

Riflettendo…

La Riflessione

Il reame del non pensiero,
non può essere esplorato dalle percezioni.

Nella sfera del genuino “essere ciò che è”
Non v’è né “io” né “altro”.

Maestro Yunmen (864-949)

Quando l’incessante flusso
del pensiero cade nella nostra osservazione;
nulla deve turbare il nostro essere presenti:
restare specchio immoto senza turbamento
dove nessuna forma si rifletta è
guardare e non giudicare, accogliere e non separare.

Poetyca

L’insegnamento

La comprensione non può essere praticata

La comprensione non può essere praticata.
E’ stata fatta un po’ di confusione tra comprensione e presenza mentale.
Sono collegati, ma distinti.

“Sati”, o presenza mentale, implica che ci sia azione della mente.
Noi volutamente ci disponiamo a prestare attenzione alle nostre menti.
Esercitiamo uno sforzo.

La comprensione è diversa.
La comprensione è priva di qualsiasi azione.
La mente semplicemente “comprende”.

Non c’è alcuna azione qui,
solo una comprensione raccolta e spontanea che semplicemente “vede”.
Qui la presenza mentale è la causa e la comprensione è l’effetto.
Non puoi praticare o addestrare un effetto.
Puoi solo praticare qualcosa che sia la causa di ciò.

Dobbiamo partire dalla presenza mentale
così che la comprensione possa sorgere in noi.

Thynn Thynn, in Living Meditation, Living Insight
da Everyday Mind, pubblicato da Jean Smith, a cura di Tricycle book

La mente raccoglie e separa,
restringe ed allarga il suo raggio
nelle pulsioni del discernimento.

Essere comprensivi è quanto possa condurre
all’osservare senza sentirsi coinvolti
in reazioni e separazioni, dettate dal giudizio
nell’intento di protezione.

Poetyca

17.09.2006 Poetyca

Reflecting …

Reflection

The realm of non-thought ,
can not be explored by perceptions.

In the sphere of genuine ” being what it is “
There is neither ” I” nor “other.”

Master Yunmen ( 864-949 )

When the incessant flow
of thought falls in our observation ;
nothing should disturb our being present :
remain motionless mirror without disturbance
where no form is reflected is
look at and do not judge , welcome and do not separate .

Poetyca

The teaching

The understanding can not be practiced

The understanding can not be practiced.
E ‘ was made a little ‘ of confusion between understanding and mindfulness.
They are related, but distinct.

” Sati ” , or mindfulness, implies that there is action of the mind .
We deliberately we have to pay attention to our minds .
Exert some effort.

The understanding is different.
The understanding is devoid of any action.
The mind simply ” includes”.

There is no action here ,
only an understanding of collection and spontaneous than simply ” sees” .
Here the presence of mind is the cause and understanding the effect.
You can not practice or train an effect.
You can only practice something that is the cause of this.

We have to start from mindfulness
so that understanding may arise in us.

Thynn Thynn , in Living Meditation , Living Insight
from Everyday Mind , edited by Jean Smith, a Tricycle book

The mind collects and separates ,
narrows and widens its range
the impulses of discernment.

Being inclusive is what can lead
to observing without feeling caught
in reactions and separations , dictated by the judgment
the aim of protection.

Poetyca

17.09.2006 Poetyca