Archivio tag | Riflessioni di Poetyca

Dividere e condividere


Dividere e condividere

Saper accogliere il dolore degli altri è anche aver saputo accogliere il proprio ; esser stati capaci di immergersi in esso senza temere . Poi forse il tempo o l’esperienza insegnano a offrire parole e sostegno che sono espressione viva del vissuto è com – partecipazione .

Come dice Osho si potrebbe con- dividere quello che si vuole trasmettere ma il silenzio , l’intesa anche se non si usano parole è com – unione.

Chi apre il chakra del cuore ; senza averne cercato il fine , si accorge che si assimila quello che gli altri vivono in assonanza e sintonia che è una forma di ” empatia ” alla quale si resta sgomenti all’inizio ma che si impara a gestire .

A volte il destino non fa trovare persone che sappiano ; in atto reciproco , dare lo stesso ascolto .

Non sempre si è forti e capaci di affrontare le prove della vita ; ma nella capacità di essere autoconsapevoli e nell’autostima si impara che abbiamo già gli strumenti per affrontare ogni cosa.

Chi ci affianca è semplicemente capace da farci da specchio ; in noi il riconoscere chi siamo .



© Poetyca

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Contenitori d’amore


Contenitori d’amore

Noi siamo come anfore vuote, contenitori che accolgono amore.
Il respiro è intercambio tra noi e la Fonte dell’Amore,
non è una persona che ci permette di scoprire di essere amore
ma siamo noi stessi che attraverso la presenza
della persona amata doniamo l’energia che conteniamo.

Siamo tutti portatori di bellezza e di meraviglia,
osare, manifestare e condividere ci permette di aiutare gli altri
a non temere di mostrare la propria unicità e bellezza.

Chi crede in se stesso, nelle proprie idee e combatte per esse a
volte è visto come se fosse folle,eppure è colui che non scende a compromessi
e desidera vivere liberamente senza farsi comprare da nessuno.

08.01.2011 Poetyca

Containers of love

We are like empty jars, containers that receive love.
The breath is interchange between us and the Source of Love,
is not a person that allows us to discover that they love
but we ourselves through the presence
of a loved one we give the energy content.

We are all bearers of beauty and wonder,
dare, to demonstrate and share allows us to help others
not afraid to show their uniqueness and beauty.

Whoever believes in himself, in his ideas and fight for them to
is sometimes seen as if it were neutral, yet it is he who makes no compromises
and want to live freely without being buy from anyone.

08.01.2011 Poetyca

Esperienza


Esperienza

Dobbiamo rimetterci in discussione
e togliere tutto quel che conosciamo:
opinioni, idee, convenzioni e condizionamenti,
per scoprirci pronti a guardare
ogni cosa da un diverso punto di vista
e come vaso vuoto non trattenere mai nulla
ma vivere attimo per attimo, respiro dopo respiro
ogni nuova esperienza ed inchinandoci
ad essa con gratitudine per l’opportunità che ci regala.

19.11.2011 Poetyca

Experience

We need to question their
and remove all that we know:
opinions, ideas, conventions and constraints,
to discover us ready to watch
everything from a different point of view
as an empty vessel, and never hold anything
but to live moment by moment, breath by breath
each new experience and bowing
to it with gratitude for the opportunities it offers.

19.11.2011 Poetyca

Chi siamo?


Chi siamo?

E’ importante l’attenzione – al corpo nella postura,
ai suoi segnali – ma non siamo corpo.
E’ importante l’attenzione – alla mente nei pensieri,
al loro sorgere e al loro andare – ma non siamo mente.
E’ importante l’attenzione – al respiro in consapevolezza,
ma non siamo respiro e cessato questo noi non cessiamo.

Allora…chi siamo?
Nell’ascolto è la risposta.

Meditare


Meditare

Meditare è attraversare, raccogliere come un osservatore tutto quanto possa scorrere nel nostro panorama interiore; senza divisione, o meglio senza dualismo, senza imprigionare nulla e sopratutto provando a mettere la nostra attenzione in condizione di verificare come reagiamo alle causa del nostro disagio: paura, attaccamento, illusioni e quello che possa distruggere il nostro sogno di una realtà perfetta.

In un certo senso è come se, usciti da un grembo materno che ci garantiva un ambiente perfetto, camminando a tentoni attraverso una realtà che nasconde armi accuminate ne temiano l’offesa.
Quante volte ci si proietta al passato, a quel mondo che possa avere regalato gioia, oppure che ancora oggi a distanza di anni semina in noi rabbia e rancore per cose che, a ben vedere dovrebbero aver perso il loro alone di colore per essere sbiadite in un angolo, eppure non permettiamo di ” mollare la presa” e ripetiamo come un disco rigato lo stesso meccanismo di ” voci ininterrotte” che ci accusano o ci demoliscono interiormente, accanto ad una catena di ” se avessi…avrei potuto”. Tutti modi questi per portare uno zaino pesante sulle spalle che ci faccia procedere a fatica e ci impedisce di guardare al nostro presente.

Quante volte invece, presi da progetti immaginiamo il nostro futuro, lo ipotechiamo con tutte le nostre energie e poi…quando vediamo che quello che vorremmo non si realizza stiamo male?
O quante volte, spinti dal timore di non riuscita ci pre- occupiamo di qualcosa restando inchiodati al terreno invece di progredire? Eppure siamo qui ed ora, il nostro tempo, la nostra attenzione sono un’ininterrotta catena di attimi che se colti con attenzione, con atteggamento retto ed equidistante sono motivo per far diradare le nebbie della mente e cogliere la realtà esattamente come è.

Questa forma di realismo non è paragonabile a nichilismo o a disfattismo, nel presente, letto con attenzione sono possibili tantissime sfumature motivo di leggerezza e gioia, opportunità per maturare il non attaccamento e scoprire una dimensione limpida che, come fonte viva sa dare energie all’amorevolezza, al non giudizio e all’apertura verso gli altri. Solo allora il nostro procedere, senza peso alcuno ci offre il senso profondo della vita.

Per maturare questo atteggiamento è necessario ricavare uno spazio interiore, un ascolto profondo che sia ” cura della mente” e della sua voce per rassicurarla, per indicare gli inganni. Un’attenzione che è data all’ininterrotto fluire di pensieri – la loro nascita, l’apparire con il loro mormorio ed il loro allontanamento.
Una mente calma sa accogliere il silenzio come nutrimento e l’attenzione verso di sè come opportunità che sappia tracciare nel respiro il percorso verso l’ascolto del profondo e nel battito del cuore il suono della calma che ci faccia espandere oltre la mente.

La meditazione è ” lasciare andare”, depositare lo zaino al bordo della strada per rinnovarci di nuovo vigore ed essere pronti verso il nostro cammino.

17.04.2007 Poetyca


Meditation

Meditation is to cross, as an observer to collect all that can flow into our inner landscape, without division, or rather without duality, without anything to imprison and especially trying to put our attention in a position to see how we react to the cause of our discomfort, fear,attachment and illusions that can destroy our dream of a perfect reality.

In a way, as if emerging from a womb that guaranteed us the perfect environment for walking groping through a reality that hides the sharp weapons it temiano offense.
How many times have you projected the past, to the world that could have given joy, or that even today after years of sowing resentment and anger in us for things that, in hindsight would have lost their aura of color to be faded in a corner, and yet not allow it to “let go” and repeat like a striped disk the same mechanism of “unbroken voices” who accuse us or we break down inside, near a chain of “if I had … I could.” All these ways to carry a heavy backpack on his shoulders so that we do proceed to fatigue and prevents us from looking at our present.

How many times have instead taken from projects we imagine our future, the mortgage with all our energy and then … when we see what we’re not done wrong?
Or how many times, driven by the fear of us failed to pre-occupy some remain nailed to the ground instead of forward? Yet we are here and now, our time our attention is an unbroken chain of moments that, if read carefully, with attitudes are equally spaced right reason to dispel the mists of the mind and grasp the reality exactly as it is.

This form of realism is not comparable to nihilism, or defeatism in the present, carefully read lots of nuances are possible because of lightness and joy, opportunities for mature non-attachment and discover a dimension clear that, as a living source can give energy all’amorevolezza , opening the proceedings and not to others. Only then will our progress, by no offers us the deepest meaning of life.

For mature attitude is necessary to produce an interior space, deep listening that is a “cure of mind” and to reassure her of her voice to indicate deception. Attention that is given all’ininterrotto flow of thoughts – their birth, appear with their murmuring and their removal.
A calm mind can embrace silence as food and attention toward you know that as an opportunity to draw breath in the path of deep listening to the heartbeat and the sound of calm that makes us expand beyond the mind.

Meditation is “letting go”, deposit the bag at the roadside to renew again and be ready to force our way.

17.04.2007 Poetyca

Amare


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Amare

Riconoscere che siamo amore,
accogliere e far fluire,
come respiro ė non interrompere
il senso stesso dell’amare.

31.10.2015 Poetyca

To love

Recognize that we are love,
welcome and to flow,
ė breath as not to interrupt
the very meaning of loving.

10/31/2015 Poetyca

Di fronte alle tempeste


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Di fronte alle tempeste

Ogni giorno ci confrontiamo con le nostre emozioni, con il reagire, spesso giudicando,
facendo degli umori del momento una sorta di mappa per muoversi nel mondo.

Non possiamo procrastinare il viaggio, la comprensione del nostro mondo interiore,
più ci allontaniamo, ricopriamo con maschere o abiti non nostri la nostra vera essenza
e più ci allontaniamo, facendo poi molta fatica a riconoscerci davvero.
Aiutiamo gli altri quando siamo limpidi e permettiamo che ogni persona che ci avvicina possa specchiare se stessa.

La cosa principale potrebbe essere la ricerca di pace interiore, di quell’armonia che renda palese
che stiamo bene con noi stessi, non per farne una sorta di etichetta ma perchè davvero
si è superato il caos interiore. Allora aiutare gli altri è un atto spontaneo,
senza temere di essere in difetto o di cosa possano pensare.
La radice del nostro cambiamento deve essere profonda per non vacillare di fronte alle tempeste.

14.06.2014 Poetyca

In the face of storms

Every day we deal with our emotions, by reacting, often judging,
by the moods of the moment a kind of map to move in the world.

We can not postpone the trip, the understanding of our inner world,
the farther we get, we cover with our masks or clothes not our true essence
and the farther we get, then making it hard to really recognize.
We help others when we are clear, we allow each person who approaches may mirror itself.

The primary thing would be the search for inner peace, harmony so as to reveal
we are comfortable with ourselves, not to make a kind of label, but because I really
you have exceeded your inner chaos. So helping others is a spontaneous act,
without fear of being at fault or what they think.
The root of our profound change must be to not waver in the face of storms.

06/14/2014 Poetyca