Archivio tag | Riflessioni di Poetyca

Dono del silenzio – Gift in silence


rose
Dono nel silenzio
Se parliamo di incontro, di dialogo, l’importanza dello stesso, credo che le persone, individualmente debbano prima incontrare se stesse. Forse un buon dialogo ( il portare fuori) è proporzionale a quanto si sia capaci di spostare l’attenzione dentro di sè, di cogliere che cosa si porta dentro. Spesso manca questa forma di attenzione e dovrebbe essere stimolata per riconoscersi e per comprendere chi siamo o cosa si vorrebbe manifestare di genuino e non solo come cassa di risonanza del ” già detto o sentito”.
Il silenzio implica una doppia presenza di ascolto:
L’ascolto di colui che si offre e quello di colui che riceve.
Nel silenzio emerge il rispetto, la gratuità di un dono.
Spesso, in un mondo chiassoso, pieno di aspettative, il silenzio è visto come negazione di sè, come atto punitivo, come distanza.
Ma solo attraverso il silenzio emerge la vera natura, la capacità di purificare la mente da ogni aggressione esterna.
Chi riconosce l’altro come parte di sè, soprattutto nel silenzio, è chi non prevalica e sa attendere con calma l’altrui manifestazione.
12.10.2013 Poetyca
Gift in silence
If we speak of encounter, dialogue , the importance of the same , I believe that people, individually must first meet themselves. Perhaps a good dialogue ( the take out ) is proportional to what one is able to shift the focus within himself , to grasp that what is within him . They often lack this form of attention and should be encouraged to recognize and to understand who we are or what you would like to express genuine and not just as a sounding board of the “already said or heard .”
Silence implies the presence of a double listening :
Listening to him who gives and the one who receives it.
In the silence emerges as respect, generosity of a gift .
Often , in a noisy world , full of expectations , silence is seen as a negation of itself, as an act of punishment , such as distance .
But only through silence emerges the true nature , the ability to purify the mind from any external aggression .
Who recognizes the other as a part of himself , especially in the silence , it is those who do not know how to wait calmly prevalica and the manifestation of others .
12.10.2013 Poetyca

Guardare la vita – Looking for life


Guardare la vita

Io credo che la sensibilità è come la capacità di guardare la vita e i suoi colori,
di accogliere una gradazione di colore e di manifestare poi una propria personale modalità per esprimere quel colore che si vive dentro se stessi.
Ogni persona è sensibile, capace di percepire i colori della vita, ha una propria reazione e capacità di espressione. Non esiste una gara o una comparazione, esiste solo una voce, che con la voce di altre persone è in grado di formare un coro, un gruppo di voci per rendere migliore la vita di tutti, nel rispetto e nella espressione del cuore.

10.04.2012 Poetyca

Looking for life

I think  feeling is like the ability to look at life and its colors,
to accommodate a gradation of color and then express their own personal ways to express that color that you live within yourself.
Each person is sensitive, able to perceive the colors of life, has its own and the ability of expression. There is no competition or comparison, there is only one voice, the voice of others is capable of forming a choir, a group of items to make life better for all, respect and expression of the heart.

10.04.2012 Poetyca

Realtà e propositi – Reality and purposes


Realtà e propositi

Quando, malgrado tante iniziative interiori, voglia di fare della nostra vita un percorso ricco di traguardi e di soddisfazioni, ci fermiamo al primo ostacolo, spesso colpevolizzando gli altri, alimentando un atteggiamento di rabbia e di vittimismo, non siamo in grado di lottare veramente per quello in cui abbiamo pensato di credere.
Da dove deriva la nostra poca autostima?
Il nostro proposito era eccessivo rispetto alla sua possibile realizzazione?

Allora dobbiamo conoscere prima noi stessi, i nostri mezzi e le nostre capacità e poi adattarci alla vita e alle sue opportunità.
Non frenare la nostra corsa ma quanto è necessario rallentare il passo per imparare a conoscere bene la strada da percorrere.

18.07.2011 Poetyca

Reality and purposes

When, despite many initiatives inner desire to make our lives a path full of goals and satisfactions, we stop at the first hurdle, often blaming others, nurturing an attitude of anger and victimhood, we are not able to really fight for that in which we thought to believe.
Where does our lack of confidence?
Our purpose was excessive in relation to its possible realization?

So first we must know ourselves, our means and our capabilities and then adapt to the life and its opportunities.
Do not stop our run, but what is necessary to slow down the pace to get to know well the way to go.

18.07.2011 Poetyca

Nel rispetto di sè – In self-respect


Nel rispetto di sè
Siamo tutti contenitori di esperienze, aspettative mancate, intrecci di fiori e spine.A noi la forza di farci carico di quei segnali
che spesso intaccano la nostra anima, generando insicurezze.
Spesso interpretiamo gli eventi come se fossimo noi
la causa diretta: abbandoni, fughe, ferite e rabbia.
Ma è la vita ad essere dura, a non dare scelta e non tutti
hanno il coraggio di scavare e guardare in profondità,
di evitare gli impulsi per camminare con calma e compassione.
Ci si accanisce sugli altri, i più deboli,
per sentirci più forti,
quelli che non cedono, che sono ” normali”,
ma non sappiamo che queste maschere
ci rendono solo senza cuore.
Si proietta spesso come esterna la causa
di ogni nostro malessere,
ci viene insegnato a confrontarci con gli altri
e a vivere come uno svantaggio
se nella competizione non emergiamo
e la nostra frustrazione diventa scontento
per le conquiste degli altri, con i quali crediamo
di dover fare una gara.
Si dimentica il valore di Sè abbracciando il proprio Essere,
senza biasimo o ricerca di difetto, questo perchè
non si è avuto il sostegno emotivo
che ci incoraggiasse ad accogliere la nostra unicità.
Allora si crede che la pace sia uno stato di silenzio,
di calma dall’azione ma non è così!
La pace ha origine dal nostro interno,
dal vivere le cose con quell’apertura di cuore
che non ci rende separativi,
ma capaci di vivere ogni evento con armonia,
nel rispetto di sè e degli altri.
09.12.2011 Poetyca
In self-respect

We are all containers of experiences,
missed expectations, plots of flowers and thorns.
To us the strength to take care of those signals
that often affect our soul, creating insecurities.
We often interpret events as if we
the direct cause: neglect, escapes, injuries and anger.
But life has to be hard, not to give choice and not all
have the courage to dig deep and look,
avoid the impulse to walk calmly and compassion.
There rages on the other, the weaker
to feel stronger,
those who do not surrender, they are “normal”
but we know that these masks
only make us heartless.
projects are often the cause as external
of each of our malaise,
we are taught to deal with other
and to live as a disadvantage
If the competition does not emerge
and our frustration becomes unhappy
for the achievements of others with whom we
having to make a race.
They forget the value of embracing your Self Being,
without blame or find fault, this is because
has not had the emotional support
that encourages us to accept our uniqueness.
So you believe that peace is a state of silence,
of calm, but the action is not so!
Peace originates from our internal
from living things with openness of heart
that does not make us separative,
but able to live harmoniously with each event,
respecting yourself and others.
09.12.2011 Poetyca

La parola – The energy of the heart


ak6
La parola

La parola racchiude energia,
essa è la manifestazione di un’intenzione.
A volte diciamo una cosa opposta a quello che pensiamo.
A volte taciamo ma dentro di noi è forte un sentimento
di risentimento o rabbia e pensiamo
che non esprimendo quello che noi viviamo internamente,
attraverso le parole, noi possiamo nascondere i sentimenti.
Ma il silenzio non è uno scudo che protegge, esso crea maggiore confusione.
E’ molto importante la chiarezza, la coerenza e il rispetto di noi stessi, ammettendo i nostri sentimenti con lealtà, questo aiuta
a rispettare anche gli altri, a permettere di accogliere
il loro aiuto e la loro comprensione.
Solo con la profonda chiarezza dentro noi stessi
le nostre parole sono pure come le nostre intenzioni.
27.01.2013 Poetyca
The word
The word is energy,
it is the manifestation of an intention.
Sometimes we say something contrary to what I think.
Sometimes we are silent but inside us
is a strong feeling of resentment or anger
and we think that expressing what we experience internally,
through words, we can mascondere feelings.
But silence is not a shield that protects it creates more confusion.
It ‘s very important to the clarity, consistency and respect for ourselves,
admitting our feelings honestly, this helps to respect the other,
to allow to accept their help and understanding.
Only with the deep clarity within ourselves
as well as our words are our intentions.
27.01.2013 Poetyca

Quando scrivi – When you write



Quando scrivi

Quando scrivi puoi sentire dentro sensazioni accese da quello che vedi intorno,
da emozioni che prorompono e ti ci adagi piano…
Tendi l’orecchio del cuore e assapori ogni istante.
Comunicare è desiderio di portare quanto hai scoperto,
quanto è inciso e temi di perdere come i cristalli
di ghiaccio che perdono le loro geometrie se compare il sole,
eppure il sole riscalda e si dona.
Ogni attimo è ricchezza che sfiori piano, per paura di perdere
ogni cosa…
Ti accorgi che se racconti o scrivi quello che giace sem iaddormentato dentro di te
hai la capacità magica di dar vita agli stessi sorrisi o alle stesse paure
in chi assorbe e raccoglie le tue parole,ti accorgi che se leggi o ti raccontano
di paure o sogni tu stessa sei capace di raccoglierne ogni aspetto.
Un pensiero è una freccia scagliata che attraversa l’infinito e annulla
il tempo se lo scrivi e lo regali a chi lo raccoglie.
Ti accorgi di quanto sia illusione credere distante altre persone
che possono leggerti dentro se solo raccolgono quanto scrivi.
Allora nulla è distante se tutti possono attraversare la strada che porta
al tuo cuore…
Basta uno spazio bianco da riempire con tanti caratteri che composti insieme
possono dare senso a parole e immagini interiori,
basta proiettarsi verso lo spazio e restituire a se stessi e agli altri
la dimensione dei pensieri nati improvvisi come lampi da catturare.
Tutto questo è un percorso magico che apre la porta che da cuore a cuore
permette una comunicazione oltre le parole e quanto è possibile dire.
Scrivere non deve mai essere usato come arma,si deve infatti sempre servire
la coerenza e la verità, abbiamo infatti un’opportunità per donare il meglio possibile, nel rispetto di se stessi e degli altri, della Poesia e dell’Arte che non vanno strumentalizzate come mezzo di offesa ma vanno rispettate apportando un contributo sincero, senza competizioni,
senza disprezzare il lavoro degli altri,senza derubare quanto altri condividono.
Scrivere è confronto con se stessi,trasmettere sentimenti è una responsabilità che ci deve insegnare ad avere la mente sgombra, ad offrire sempre coerenza e la parte migliore di noi stessi, per portare sempre amorevolezza e compassione.

08.04.2003 Poetyca

When you write

When you write you feel inside burning sensations from what you see around,
burst of emotions that we sit and we plan …
I listen and savor every moment of the heart.
Communicating is the desire to bring what you have discovered,
what is recorded and themes of losing as the crystals
ice to lose their geometry if the sun appears,
yet the sun warm and giving.
Each moment has richness that touches floor, for fear of losing
everything …
You realize that if you write stories or what lies half asleep inside of you
you have the magical ability to create the same smiles and the same fears
who absorbs and collects in your words, you realize that if you read or tell you
fears and dreams of yourself you are able to collect every aspect.
A thought is an arrow shot through the infinite void
the time if you write it and give it to whoever picks it up.
Do you realize how far illusion to believe other people
that can read in only if you collect what you write.
So far nothing is whether anyone can cross the road
to your heart …
Just a blank space to be filled with so many characters that all compounds
can give meaning to words and images within,
just projected into space and return to themselves and others
the size of the thoughts born as sudden flashes to capture.
All this is a magical journey that opens the door from heart to heart
allows a communication beyond words, and how much you can say.
Writing should never be used as a weapon, it must always serve
consistency and truth, in fact we have an opportunity to give the best possible, respecting themselves and others, of poetry and art that can not be exploited as a means of offense, but must be respected by making a sincere contribution, without competition ,
no disrespect to the work of others, without robbing the others share.
Writing is compared with themselves, convey feelings is a responsibility that should teach us to have an open mind, to offer more consistency and the best part of ourselves, to bring more kindness and compassion.

08.04.2003 Poetyca

Il suono del silenzio – The sound of silence


Il suono del silenzio
Siamo tutti abituati a riempire la nostra vita con pensieri a ciclo continuo, con suoni che possano offrire una condizione che non dia spazio al silenzio, spesso riempiendo tutto lo spazio con pensieri e parole o con musica,magari rumorosa ed inconsapevolmente non ci si accorge che essa non è confacente alla nostra ricerca d’armonia. Spesso si escogita un modo che ci tolga dal disagio o da quell’imbarazzo che nasce tra due persone qualora,non si parlasse, come se l’assenza di parola sia vissuto con assenza di significato e se siamo soli, sfuggendo quanto si possa concepire come suono del silenzio. Un suono a molti sconosciuto eppure fondamentale per il nostro ritrovare senso a quel che siamo. Si teme il silenzio come se contenesse un inganno, un precipizio verso il vuoto e dal quale non sapersi difendere. La nostra vita, riempita dalla corsa alla costruzione di una personalità esteriore, al dare energie alle apparenze, ha perso il fondamentale valore di contatto con se stessi e con la natura. Non sappiamo infatti ascoltare la mente contemplativa,quella parte interiore che si possa armonizzare proprio attraverso la ricerca del silenzio, essa è la nostra parte più autentica e ricca di intuizioni e luce. Essa è una goccia che ci collega all’oceano, solo il silenzio contiene un cordone ombelicale che ci conduca dove non esiste spaziotempo e tutto è intuizione, lampo d’infinito che si manifesta nel qui ed ora. E’ la percezione, il continuo fluire di pensieri ad emarginare la mente contemplativa e :se in questo istante pensassimo alla mente contemplativa saremmo intrappolati dalle facoltà analitiche e dalla memoria o immaginazione, ci spingeremmo a fare paragoni tra noi stessi il nostro disvalore, chi è illuminato ed irraggiungibile perchè allenato all’ascolto del silenzio e alla meditazione.Invece di mettere in pratica tale ascolto saremmo impegnati a pensare. L’unica opportunità possibile sarebbe quella di sedersi in silenzio, per udire il suono di quanto accada intorno, di quella quiete armonizzante che si attiverebbe dando vigore al corpo e chiarezza alle emozioni spesso confuse e contaminate dal giudizio. Riuscire a raggiungere il ronzio, quasi metallico del silenzio, senza per questo andarlo a cercare come finalità di meditazione, è come udire se stessi pensare, come se si trattasse di un nostro interlocutore, un modo di essere osservatori affacciati alla balaustra della nostra mente. Ascoltare il suono del silenzio è possibile anche in una situazione in cui si è circondati da persone, in realtà il silenzio è una nostra condizione interiore: è calma e vacuità è lasciare andare l’irrequietezza e la voglia di raggiungere un fine, è distanza dal mondo duale della personalità . La comunicazione è il frutto di un silenzio che sia attraversamento del nostro ascolto interiore, di un’opportunità nata dal riflettere e comprendere – dove gli altri non siano appiglio o proiezione di sè – ma compagni di viaggio che sappiano apprendere con noi la sfida del vivere giorno per giorno. La parola è verbo vivo e con la parola si scagliano sassi che colpiscono bersagli, a noi farne frecce di offesa o aquiloni che colorano il cielo della nostra anima. La parola è rispetto, discrezione, ma oltre la nostra parola, a volte imposta, il nostro desiderio di dominare, l’attaccamento ad ogni forma di apparenza e potere, è importante avere la capacità di donare ascolto in noi stessi di creare uno spazio che attraverso la vacuità sia contenitore empatico per l’ascolto, dove il silenzio ci regali una particolare capacità di attenzione per le parole interiori degli altri, per il saper decifrare energie che ci avvolgano e ci offrano il dono della sincronicità e della scoperta di una dimensione sconosciuta. Dopo una pausa allora si è capaci di occasioni migliori. Se dalla musica con il valore offerto alle pause, capaci di imprimere valore ed armonia alle note sul pentagramma e alla loro esecuzione, scorgiamo quello che emerge dalla fisica l’interconnessione tra pianeti e la loro emissione di suoni, l’armonia e l’energia che si manifesta, passiamo semplicemente alla nostra esperienza di osservazione e attenzione rivolta a noi stessi, abbiamo mai considerato quella pausa tra un respiro e l’altro? Eppure è motivo di ricerca profonda. La meditazione è silenzio, capacità di accogliere senza fretta e rumore, ma il suono mistico dato dal respiro, forse, o dal cuore ha una particolarità – è vissuto come uno strano scampanellio, è illusorio? Non per gli induisti che ne traggono persino una sorta di indicazione. Si dice che i chakra o ruote energetiche emettano dei suoni, misurabili in hertz. Allora anche il silenzio ci offre dei suoni, oltre al respiro avvertiamo il battito cardiaco. Il concentrarsi su di sè ci armonizza a questo. Ma anche le galassie emettono dei suoni registrati con dei potentissimi apparecchi elettronici. Credere ad un silenzio assoluto è ingannevole. Anche i sentimenti potrebbero emettere una valenza energetica, emissioni in hertz e magari dei suoni non percepibili a livello consapevole. Così come potrebbero emettere una gamma di colori legati all’aura. Tutto è meraviglia e non possiamo che considerane il valore. Dunque anche il silenzio, apparentemente vuoto contiene il Tutto. Noi siamo microcosmo e parte di quel Tutto che è la meta da raccogliere per essere armonia nel silenzio.Soprattutto ci si potrebbe soffermare su come dal Caos si sia arrivati all’armonia attraverso un suono,considerato come suono del silenzio ossia l˜OM Si dice che OM AUM sia il suono seme, la vibrazione creativa dell’energia Shakti. OM è il suono del silenzio Un silenzio necessario per riscoprirci gocce di un immenso mare, manifestazione che trova il proprio senso attraverso l’ascolto, il rendersi contenitori vuoti, canne di un flauto che emetta il suono dell’OM, questo è possibile se ci si distacca dalla personalità e si trova il valore della mente contemplativa. Suono è equilibrio se esso emette delle note assonanti: Esistono tecniche di equilibratura dei chakra che si basano sulla musicoterapia ed anche i mantra sono capaci di far vibrare alcuni chakra, inoltre essi sono presi in esame dal Mantra Yoga al Raja yoga o Yoga della Meditazione. Non tentiamo di rifuggire il silenzio, la nostra parte più vera ma ricerchiamola e con onestà alimentiamone il valore profondo perchè solo così possiamo essere costruttori del legame con il Divino e la nostra vera natura.
09-04-2007 Poetyca
The sound of silence
We’re all used to fill our lives with thoughts on a continuous cycle, with sounds that can offer a condition that does not give room for silence, often filling the entire space with thoughts and words or music, perhaps unknowingly, and there is heavy realizes that it is not suited to our quest for harmony. Often devises a way that removes us from the discomfort or embarrassment that comes between two people should not be spoken, as if no word is shared with no meaning and if we are alone, avoiding what can be conceived as sound of silence?. A sound to many unknown yet crucial to our sense of what we find. It is feared the silence as if it contained a hoax, a precipice into the void and not knowing what to defend. Our life is filled by a race to build a persona, to give energy to appearances, has lost the fundamental value of touch with oneself and with nature. We do not know it listening to the contemplative mind, the inner part that we can harmonize their research through the silence, it is our most authentic and full of insights and light. It is a drop in the ocean that connects us, but the silence has an umbilical cord that lead us where there is no spacetime and everything is intuition of infinity lightning occurring in the here and now. And ‘perception, the continuous flow of thoughts and to marginalize the contemplative mind: If at this moment we thought we would be trapped by the mind contemplative and analytical faculties from memory or imagination, urging us to make comparisons between ourselves, our lack thereof, who is enlightened and trained unattainable because of the silence and listen to meditazione.Invece to practice listening that we committed to thinking. The only possible chance would be to sit in silence, to hear the sound of what happens around the rest of harmonizing which would be triggered, giving force to the body and clarity to emotions often confused and contaminated by the court. Able to reach the hum, almost metallic silence, without purpose to go and try meditation, it’s like to hear themselves think, as if it were an interlocutor, a way of being observers facing the railing of our mind. Listen to the sound of silence is also possible in a situation where you are surrounded by people, in fact the silence is our inner state is calm and emptiness is to let go of restlessness and desire to reach an end, away from world of dual personality. Communication is the result of a silence that is crossing our inner listening, an opportunity born of reflection and understanding – where others do not hold or projection of himself – but fellow passengers who can learn with us the challenge of living day by day. The verb word is alive and words are hurled stones hitting targets, we make arrows offensive or kites that color the sky of our souls. The word is respect and discretion, but more than our words, sometimes imposed, our desire to dominate, attachment to any form of appearance and power, it is important to have the capacity to give ourselves listening to create a space that through the emptiness is the container for empathic listening, where silence gives us a unique ability to focus on interior words of others, his ability to decipher energy that envelops us and give us the gift of synchronicity and the discovery of an unknown dimension . After a pause, then he is capable of better opportunities. If the value offered by the music breaks, capable of imparting value and harmony to the notes on the stave and to implementation, we see what emerges from the physical interconnection between planets and their emission of sound, harmony and energy that occurs, simply pass on our experience of observation and attention to ourselves that we never considered quot; pausaquot; between a breath and another? Yet it is cause for deep search. Meditation is silence, the ability to accept without haste and noise, but the sound quot; misticoquot and given breath, maybe, or the heart has a particular – is seen as a strange ringing, it is an illusion? Not for Hindus would give them even a kind of indication. They say that the chakras or quot; energetichequot wheels; emit sound, measured in hertz. Then the silence gives us the sounds, in addition to the breath feel your heartbeat. The focus on this if we harmonize. But galaxies emit recorded sounds with powerful electronic devices. Believe the silence is deceptive. Feelings may also issue a valence energy emission in hertz and even sounds inaudible to the conscious level. So how could deliver a range of colors related to the aura. Everything is wonderful and we can RECITAL value. So the silence, apparently empty contains the whole. We are the microcosm and part of that whole which is the goal to collect to be in harmony silenzio.Soprattutto one might dwell on how we have come from chaos to harmony through sound, regarded as sound silenzioâ €? namely â € ~ OM OM AUMsia It is said that the seed sound, vibration creative energy Shakti. OM is the quot; sound silenzioquot;. Silence is necessary to discover ourselves drops an immense sea, an event that finds its way through listening, become empty, the barrel of a flute emits sound that IMO, this is possible if there is detached from the personality and is the value of the contemplative mind. Sound balance if it issues notes assonant: There chakra balancing techniques that rely on music therapy and mantras are also able to make some chakras vibrate while they are examined by the Mantra Yoga Raja Yoga or Yoga of Meditation. Do not try to escape the silence, our most real and honest but ricerchiamola alimentiamone the profound value because the only way to be builders of the link with the Divine and our true nature.
04/09/2007 Poetyca

Il potere delle parole – The power of words


Il potere delle parole

E’  stato accertato che le parole sono in grado di ferire,
di umiliare, di sollevare chi ha bisogno di attenzione.
Noi allora abbiamo una grande responsabilità nel modo di interagire con gli altri,perché quello che noi diciamo è causa di una reazione che imprime impressioni o idee nelle persone.
Un primo passo per portare pace in noi stessi e nel rapporto con gli altri
è nel dare un senso di incoraggiamento, di pulizia e armonia anche nelle nostre parole che diventano marcatori del nostro profondo rispetto per noi stessi e per gli altri.

01.07.2012 Poetyca

The power of words

It was found that words can hurt,
to humiliate, to lift those in need of attention.
We then have a great responsibility in the way we interact with others, because what we say is due to a reaction that gives impressions or ideas in people.
A first step in bringing peace in ourselves and in relationship with others
it is in giving a sense of encouragement, cleaning and harmony in our own words that become markers of our deep respect for ourselves and for others.

01.07.2012 Poetyca

Cambiamento – Change


Cambiamento

Tutto è evoluzione,

forza che accoglie e che lascia tutto perchè oltre le apparenze,

oltre le nostre paure – la vita merita sempre rispetto –

non viene dall’esterno la pace ma dalla nostra capacità di accogliere sempre il cambiamento.

Non ha senso attendere dall’esterno quello che sono noi stessi possiamo fare: accogliere la realtà con le sue trasformazioni.

20.06.2011 Poetyca

Change

Everything is changing,

force that accepts and leaves everything because beyond appearances,

our fears as well – life is worth more than –

But peace does not come from our ability to always accept the change.

It makes no sense to wait outside what we are ourselves we can do: accept the reality with its transformations.

20.06.2011 Poetyca

Sulle rotte dell’essere – Routes being



Sulle rotte dell’essere

Cogliere come non si debba caricare di aspettative o di retrospettive quello che è il filo sottile degli eventi ( come siamo abituati con le congetture della mente) in una forma dove tutto debba apparire sul piano della ” spiegazione” e del timore di non ” colpire il bersaglio” perchè la logica ci imprigioni con le deduzioni
che rassicurino; è anche permettere a noi stessi di vivere le cose attimo per attimo, nel ” qui ed ora” dove tutto è essenziale e pregno di valore, dove tutto è capacità di coinvolgimento totale senza remore, dove noi stessi siamo quel tutto che ci alimenta di significato. Rispetto al cammino che voglia cogliere una sorta di ascesa dove un passo e concatenato all’altro, dove le orme incise siano il senso perchè la meta è dinnanzi a noi e ci si volta indietro per meglio alimentare aspirazioni e magari orgoglio su quanto di nuovo si sia potuto apprendere; un cammino dove senza retrospettiva o prospettiva futura, nell’eterno presente, il vero valore
“è”. Come a dire che non importa dove conduca la strada ma è la consapevolezza di essere quella strada, di scoperta e di vita nell’essere desti il senso di quell’istante e della sua Verità. Essere pregni di Verità non è essere superiori a nessuno,non si deve infatti cercare una sorta di potere o dominio in scala gerarchica su nessuno, quanto l’essere presenti a se stessi, al nascere, apparire e svanire di forme/pensiero e sopratutto del motivo del loro nascere, dalla fonte del nostro soffrire ( per attaccamento, aspettative, illusioni di Maya), liberarsi di queste ” paranoie ” è andare alla radice dei propri meccanismi mentali, assumersene la piena responsabilità ( piuttosto che rimandare o giustificarsi su esperienze vittimistiche del passato o dare responsabilità ad altri).
Siamo noi e solo noi che progrediamo, cogliamo, raccogliamo e viviamo gli attimi, nella speranza di saperlo fare sempre meglio, nella speranza di assumerci responsabilità per ogni nostro atteggiamento o scelta.

Da ragazzina per me la parola ” responsabilità” era un peso, infatti è stato nell’ambito dell’educazione ricevuta che questa parola era usata ed abusata per condizionare ogni mio gesto,ogni mia scelta con la famosa spada di Damocle sul capo e metaforicamente era come essere davanti ad un bivio per ogni cosa che, spontaneamente avrei fatto ma, frenavo per valutare le eventuali conseguenze. Frutto di una pressione materna che avrebbe volentieri desiderato la ” bambina” perfetta da esibire e di cui essere orgogliosa. Inutile dire che già di mio ero alquanto timida e timorosa di non ferire gli altri, con questo atteggiamento legato al sentirsi responsabile sarebbe stato maggiormente una condizione di blocco o di ” senso di colpa” se avessi desiderato qualcosa di opposto alle supposte aspettative genitoriali. Devo però dire che, oltre a permettermi di riflettere prima di agire,pur non perdendo la spontaneità, con il tempo ho imparato a vedere oltre me stessa per comprendere come altri avrebbero potuto vivere i miei atti, poi relativamente il ” peso ” delle responsabilità il tempo ha trasformato la mia ottica e seppure abbia poi sviluppato ( e in forma tenace) un mio carattere posso affermare che se in misura equilibrata si avesse contatto con l’atteggiamento riflessivo (che esaltato sfocia in paranoia) spesso non si avrebbe modo di pentirsi di atteggiamenti o scelte avventate che possano in seguito alimentare sensi di colpa difficili da sgretolare. Chi proietta paranoie spesso blocca azioni o desideri che vede come nocivi e crede di sentire il giudizio ronzare intorno, che altri non è che il proprio senso di colpa che come un’ombra insegue passo dopo passo.
Nel campo della psicologia rappresenta il Super- Ego, le figura introiettate dei genitori che condizionano e rendono “giudicante” ogni pensiero, spesso smontando il rispetto di sè.
Questo è lontano dai criteri religiosi o spirituali ed anzi si dovrebbe analizzare con che atteggiamento si confonda “religione” e regole morali con quella voce genitoriale troppo opprimente che spesso ” mette in regola” e sminuisce il proprio rispetto di sè, spesso capita di sentirsi “buon figlio di Dio” se si è ligi alle regole ( direi rigidi nelle regole) dimenticando l’apertura del cuore. Ogni religione ( al di là di quale fosse o chi la rappresenti) coduce al trovare e manifestare Amore. Cosa improbabile se si resta rigidi nelle regole della mente e delle paranoie dove il giudizio contro di sè o problemi non risolti corrispondono anche ad integralismo ed intolleranza perchè ci si confronta in forma sbagliata, si divide con il giudizio piuttosto che manifestare compassione ed amore per gli altri (anche per se stessi).
Ecco che, nella prospettiva di un cammino interiore sarebbe utile cogliere che “vivere l’attimo” è anche allontanamento delle “colonne di Ercole” da attraversare per giungere lontano, sulla rotta della liberazione. Tali colonne sono il passato (ormai vissuto) che ci pesa addosso per le scelte, i giudizi, i rimpianti e i rimorsi, zavorra per non vivere attimi nuovi e diversi che si respirano instante dopo istante.
Il passato e il macigno che portiamo sulle spalle e potremmo lasciare al bordo della strada prima di proseguire. L’altra colonna è il futuro; non sappiamo nulla di esso eppure congetturiamo, temiamo, ci fasciamo la testa. Non pensare al futuro non significa essere nella totale incoscienza e senza un briciolo di previdenza. Non significa “Quant’ è bella giovinezza che si fugge tuttavia ! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c è certezza.” sulle orme di Lorenzo il Magnifico, significa semplicemente il vivere le cose per come esattamente sono al momento, senza farne spauracchi ed ombre che non ci sono. Ecco che in quest’ottica le paranoie o ombre si possono allontanare con la luce del nostro saper discernere ed osservare, non con la ” mente che mente” ma attraverso il cuore che legge oltre le apparenze e vive dell’attimo e delle sue emozioni. Se volessimo cogliere quale degli emisferi cerebrali venisse risvegliato o coinvolto troveremmo ampia partecipazione dell’emisfero destro. Ma il raggiungimento del ponte e contatto dei due emisferi tra mente razionale ed emozionale sarebbe il perfetto equlibrio e il bagaglio per condividere e camminare sulle rotte dell’essere.

© Poetyca

Routes being

Understand how we should not load or retrospectives of expectations that is the thin thread of events (as we are accustomed to the speculation of the mind) into a form where all must appear on the level of “explanation” and the fear of not “hit the target “because the logic imprisons us with the findings
reassure; also allow ourselves to experience things from moment to moment, in the here and now “where everything is essential and imbued with value, where everything has the capacity to involve total unhindered, where we ourselves are that we all power of meaning. Compared to the journey that will take a kind of ascent where a step is linked to another, where the tracks are etched sense because the goal is before us and we look back aspirations for better food and maybe pride on what is new be able to learn, a way where no retrospective or future prospects in the eternal present, the true value
“Is”. How to say that no matter where the road leads but the knowledge that that road of discovery and life being the intended meaning of that moment and his Truth. Being steeped in truth not be higher than anyone, you should not try it a sort of authority or hierarchy on any domain, as being present to oneself, to be born, to appear and vanish forms / thought and especially of because of their birth, the source of our suffering (for attachment, expectations, illusions of Maya), get rid of this paranoia is going to the root of his mental mechanisms, to bear full responsibility (rather than postpone or justified on experiences of victimized past or give responsibility to others).
It is we and we alone we move, we take, we collect and live the moments, hoping they can do better, hoping to take responsibility for each of our attitude and choice.

As a young girl for me the word “responsibility” was a burden, it has been in receipt of education that this word was used and abused to influence my every gesture, every my choice with the famous sword of Damocles over his head and was metaphorically like being at a crossroads for all things that I would spontaneously but slowed down to evaluate the possible consequences.Result of a maternal pressure would willingly want the “girl” perfect to show off and be proud of.Needless to say, I was already somewhat timid and fearful of not hurting others with this attitude bound to feel more responsible was a condition of detention or “guilt” if I want something opposite to the supposed parental expectations. But I must say that not only allow me to think before acting, while not losing the spontaneity, with time I learned to look beyond myself to understand how others could live my acts, then the relatively “weight” of the responsibility Time has changed my perspective and even then has developed (and as tough) I can say that my character in a balanced if you had contact with the reflective attitude (which leads to enhanced paranoia) often do not have to come to repentance attitudes and choices that they can ill after food guilt difficult to erode. About projecting paranoia often blocked actions or want to see how harmful and believes to hear the proceedings hanging around, which is none other than his guilt like a shadow chasing every step.
In the field of psychology is the Super-Ego, the introjected parental figure that condition and make “the Court” every thought, often removing the self-respect.
This is far from spiritual or religious criteria, and indeed it should be assessed with that attitude you confuse “religion” and moral rules that voice too oppressive parental often “put in order” and diminish their self-respect, often we feel ” good son of God “if you are abiding to the rules (I would say the rigid rules) forgetting the opening of the heart. Every religion (beyond what was or who the represents) coduce to find and express love. What if it remains unlikely the rigid rules of the mind and paranoia where the proceedings against him or unresolved issues are also fundamentalism and intolerance because you face in the wrong form, divides the court rather than show compassion and love for others (including themselves).
Here, in view of an inner journey would be useful to understand that “living the moment” is also removal of the “pillars of Hercules” to cross to get away, the route of liberation. These columns are the past (now living) weighing down on us for the choices, opinions, regrets and remorse, no ballast for new and different life moments that you breathe instant after instant.
The past and the boulder that we could carry on their shoulders and leave the edge of the road before continuing. The other column is the future, we know nothing of it but conjecture, we fear, we bandaged his head. Do not think the future is not to be in total unconscious and without a modicum of security. Does not mean ‘Quant’ is beautiful youth who flees though! Who wants to be happy, either: There is certainty in tomorrow. ” footsteps of Lorenzo the Magnificent, simply means living things are exactly as at present, without making bogeys and shadows that are not there. So in this sense, the paranoia and shadows can be removed with the light of our discern and observe, not the “mind mind” but through the heart reading beyond appearances and lives and emotions of the moment. If we wanted to capture the cerebral hemispheres which were awakened or involved would find broad participation of the right hemisphere. But the achievement of the bridge and contact between the two hemispheres would be the rational mind and emotional balance and perfect for sharing your luggage and walk routes being.

© Poetyca

Madre terra – Mother Earth


Madre terra

Come noi siamo vita, dotati di consapevolezza, lo stesso è la Natura tutta in continua trasformazione. Non c’é solo materia ma quell’essenza che porta il senso stesso della vita e che ci rende parte del Tutto.Per gli Indù è Atman o scintilla divina di Brahnan, non dimentichiamo di rispettare e di accordare il nostro percorso con le leggi sottili dello Spirito.Per i buddhisti è importante la legge del Dharma che regola tutte le cose e alla quale andare in contrapposizione causa sofferenza.Saper seguire e non contrapporre la legge dell’armonia è abbracciare ogni essere con compassione senza sentirsene separati.Perchè dunque adottare un sistema antropomorfo ( con l’Uomo al centro )? Questo svilisce il valore degli altri esseri viventi e alimenta un atteggiamento di dominio e sfruttamento che stravolge la Natura e la impoverisce con conseguenze che avvelenano L’Uomo stesso.
Rispetto di sè, capacità di assumere un atteggiamento responsabile è offrire il meglio per proteggere ogni essere senziente con compassione e gentilezza amorevole.

31.01.2010 Poetyca

Mother Earth

As we are living, with awareness, the same is Nature all change constantly. There is not only matter but that essence that brings the very meaning of life and that makes us part of the Whole. For the Hindus is Atman or the divine spark of Brahnan not forget to respect and give our path with the laws of the thin Spirit. For Buddhists it is important to the law of Dharma, which regulates all things and which go into opposition causes suffering. Able to follow and not to impose the laws of harmony and embrace every being with compassion without feeling separated. Why then adopt a system anthropomorphic (with the man at the center)? This demeans the value of other living beings and feeds a attitude of domination and exploitation that distorts the nature and impoverishes with consequences that are poisoning the man himself.
Self-respect, ability to take a responsible attitude is offer the best to protect all sentient beings with compassion and loving-kindness.

21.01.2011 Poetyca

Sognare un mondo migliore – Dreaming a better world


Sognare un mondo migliore
I presupposti dettati da Socrate sono molto importante capaci di aiutarci a trovare confidenza in noi stessi per porgere agli altri ASCOLTO e GENTILEZZA, dimenticandoc idi noi stessi, attraverso un percorso empatico che sia anche incoraggiamento. E’ stato comprovato che una orma educativa legata alla pressione e sottolineatura delle incapacità del bambino lo bloccano e lo sminuiscono rispetto all’incoraggiamento che aiuta a far fiorire la sua creatività. Apparire, prevaricare, cercare sempre di essere al centro dell’attenzione è un sinonimo di insicurezza e questa non migliora se ci circondiamo di persone che approvano tutto, alimentano il nostro ego, piuttosto che insegnarci ad avere una vera fiducia in noi stessi.Quante volte l’ho immaginato, ho creduto, sperato e cercato di trovare la mappa per svelare la via d’accesso ad un mondo migliore, equo e ricco d’amore. Ma so che è possibile, che tutto è capacità di essere e di manifestare armonia e volontà, con uno sforzo responsabile ed una mano tesa a chi abbiamo accanto. Non saprei che farmene di sogno se non è condiviso.
17.02.2011 Poetyca
Dreaming a better world
The conditions dictated by Socrates are very important
and able to help us find confidence in ourselves
LISTENING to give to others and KINDNESS, forgetting
ourselves, through a process that is also sympathetic encouragement.
It ‘been proven that a footprint related to the pressure and emphasis on educational
the inability of the child lock and the encouragement that helps to diminish respect forhis creativity to flourish. Appear, prevaricate, always try to be the focus of attention is a synonym for insecurity and this does not improve if we surround ourselves withpeople who approve all feed our ego, rather than teach us to have a real confidencein ourselves. How many times have I thought, I believed, hoped and tried to find the map to revealthe gateway to a better world, fair and full of love. But I know it’s possible that everything is being and ability to manifest harmony and will, with a responsible effortand a helping hand to those who we have next. I do not know what to do if a dream is not shared.
17.02.2011 Poetyca

Gentilezza – Kindness


399988_213764452046295_100002382266926_472814_1146950121_n

Gentilezza

La gentilezza non dimora in noi se non facciamo uno sforzo
per accogliere, attraverso Metta ( Amorevolezza) e Compassione
gli eventi della nostra vita, facendo cadere la rabbia e il giudizio.
Se impariamo ad accoglierci, siamo capaci di manifestare gentilezza
con ogni essere senziente.

30.10.2014 Poetyca

Kindness

Kindness does not dwell in us unless we make an effort
to receive, through Metta (Loving Kindness) and Compassion
the events of our lives, dropping anger and judgment.
If we learn to greet us, we are able to show kindness
with every sentient being.

30/10/2014 Poetyca

Noi siamo quello che pensiamo


testo
Noi siamo quello che pensiamo
Noi siamo quello che pensiamo:
intenzioni, pensieri e azioni sono quel mondo che noi stessi
costruiamo dentro di noi, essi sono l’occhio che guarda e interpreta
il mondo esterno a noi. Allora se dentro di noi nasce una idea di cosa e corretto e cosa è scorretto, ma applichiamo questo solo verso gli altri ( e non guardiamo dentro noi stessi le cause delle nostre idee e sensazioni) noi creiamo una idea di separazione.
Cosa rimane allora se sentiamo noi stessi separati da tutto?
Nulla…solo la sensazioni di essere soli e sofferenti, immersi in una condizione dove perdiamo ogni cosa.
Vivere con la capacità si essere nel momento presente, senza attaccamento al passato o aspettativa verso il futuro apre la opportunità a vedere le cose con una prospettiva profonda – che parte da noi stessi ed abbraccia il mondo – in accoglienza e gentilezza amorevole perchè nulla è separato e noi non perdiamo nulla.
19.04.2011 Poetyca

We are what we believe

We are what we believe:
intentions, thoughts and actions are that world that we ourselves
build within us, they are to eye which looks and plays
the outside world to us. So if born in us an idea of what is correct and what is wrong, but this only apply to others (and no look within ourselves the causes of our ideas and feelings) we create an idea of separation.
What remains then, if we feel ourselves separate from everything?
Nothing … only the feeling of being alone and suffering, submerged in a situation where we lose everything.
Live with it the ability to be in the present moment, without expectation or attachment to the past to the future opens up the opportunity to see things with a deep perspective – which part of ourselves and embrace the world – in acceptance and loving kindness because nothing is separate and we no lose anything.
19.04.2011 Poetyca

La gentilezza del cuore – The kindness of the heart


La gentilezza del cuore

Forse è difficile per la nostra mente, propensa a misurare ogni cosa,
a decidere sempre cosa sia giusto o sbagliato il cancellare le opinioni ma è possibile rendersi conto che invece di vivere per riflesso condizionato si possa scegliere e quanto il peso della nostra scelta sia determinante per la qualità dei nostri pensieri. Ci si potrebbe educare all’evitare reazioni impulsive distruttive per protendere verso una gentilezza del cuore che è compassione verso noi stessi e verso gli altri per essere capaci di una controtendenza che genera un grande cambiamento. Riprendendo le parole di Gandhi – Sii il cambiamento che tu vuoi vedere avvenire nel mondo.

21.04.2011 Poetyca

The kindness of the heart

It may be hard for our minds, willing to measure everything,
always to decide what is right or wrong opinions, but you can delete realize that instead of living for the conditioned reflex can be chosen and how the weight of our choice is decisive for the quality of our thoughts. We could educate avoidance destructive impulsive reactions to reach out to a kindness of heart that has compassion for ourselves and for others to be able to counter that generates a great change. Echoing the words of Gandhi – Be the change you want to see in the world.

21.04.2011 Poetyca

Viaggiatori – Travelers




🌸Viaggiatori🌸

L’età è un modulo eccellente
per imparare la pazienza,
infatti tante esperienze in gioventù
erano infiammate dall’impazienza,
ed è meglio saper aspettare
ed accendere la gratitudine
per ogni passo fatto
e le esperienze guadagnate
sul sentiero chiamato vita.

03.07.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Travelers

The age is an excellent module
to learn patience,
many experiences in youth
were inflamed with impatience,
better to know how to wait
and turn on gratitude
for each step taken
and the experiences
gained on the path called life.

03.07.2021 Poetyca

Zattera – Raft




🌸Zattera🌸

Siamo tutti
naviganti
di questa vita
in ricerca
di senso
tra onde sparse
mosse
dalle maree

Tempesta
o bonaccia
non ci devono
mai trovare
indifferenti
tra stelle o sole
perché navighiamo
tutti sulla stessa zattera

28.06.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Raft

We are all
sailors
of this life
in search
sense
among scattered waves
moves
from the tides

Storm
or calm
they don’t have to
never find
indifferent
between stars or sun
why we sail
all on the same raft

28.06.2021 Poetyca

Riflettere e costruire – Reflect and build


2019-01-03-13-39-16

Riflettere e costruire
Riflettere è un passo per comprendere e costruire.
Perchè non si migliora il mondo per i propri figli? In realtà non si rende migliore neppure per noi stessi e per chi coabita in esso, seppure l’essere genitori possa fare leva per una migliore qualità della vita; questo non sembra essere sufficiente anzi a volte spinge a lavorare di più per produrre. Troppe le situazioni che fanno venire meno la fiducia, che pongono dei condizionamenti e non permettono di sentire che; nel proprio piccolo, realmente si possano avere delle soluzioni. Eppure basterebbe un controllo della qualità degli acquisti relativamente a cosa si introduca tra le proprie pareti domestiche ( ci sono più veleni in una casa che in un ambiente risaputo come insalubre), nel nostro piatto, e sulla qualità del tempo che spendiamo per ” ricaricarci”. Una vita che sia votata solo al lavoro, al produrre qualcosa che sia tangibile e releghi come ” perdita di tempo” la lettura, una passeggiata, il contatto con noi stessi e con un dialogo amorevole con chi ci circonda; spesso producendo sforzi solo per erigere barriere; con la convinzione che le cose ” astratte” contino poco, allontanando quello che possa distrarre o non coltivando dei rapporti umani costruttivi ed amichevoli per diffidenza o timore, è sicuramente un modo, non solo per seminare male nei confronti di noi stessi ma, di conseguenza per gli altri, non ultimi i nostri figli.
Uno sforzo produttivo nel cercare di non sprecare i beni; come l’acqua, il tempo, il denaro e quanto sia legato alle energie è un modo per essere capaci di collaborare con responsabilità.
Ma importante è la ricerca alla consapevolezza e alla trasformazione per migliorare noi stessi ed il rapporto con gli altri, facendo fiorire : gentilezza, compassione ed amore.
Quando avremo migliorato la qualità del nostro quotidiano, nello sforzo delle piccole cose, saremo in grado di riflettere e cogliere in cosa possiamo migliorare attimo per attimo;il nostro vivere e di conseguenza;saper proiettare serenità e pace interiore senza dualità per essere capaci di farne dono agli altri.. Ecco che si prospetta, a volte un capovolgimento di valori, un rendersi conto che piuttosto che l’accumulo di beni materiali, con conseguente stress e discutibile valore della vita, sai da preferire il rispetto e la conservazione; senza inutili sprechi dei beni esistenti e questo diverrebbe anche uno strumento ( da genitori) di educazione all’ecologia che sia capace di accorgersi di quello che abbiamo la fortuna di avere, ma senza dimenticare di alimentare il valore dell'” essere”; quello strumento che sappia farci condividere e offrire con compassione il nostro sentire.

© Poetyca
Reflect and build
Reflecting is a step to understand and build.
Why doesn’t the world improve for their children? In reality it is not even better for ourselves and for those who live in it, even if being a parent can leverage for a better quality of life; this does not seem to be sufficient; on the contrary, it sometimes leads to work harder to produce. Too many situations that cause the confidence to fail, that put conditions and do not allow us to feel that; in its own small way, we can really have solutions. Yet it would be enough to check the quality of purchases relative to what is introduced between one’s own home (there are more poisons in a home than in an environment known as unhealthy), on our plate, and on the quality of the time we spend to “recharge” . A life that is devoted only to work, to producing something that is tangible and relegate to reading, a walk, contact with ourselves and with a loving dialogue with those around us; often producing efforts only to erect barriers; with the conviction that “abstract” things count for little, removing what may distract or not cultivating constructive and friendly human relations out of mistrust or fear, it is certainly a way, not only to sow evil towards ourselves but, consequently for others, not least our children.
A productive effort in trying not to waste goods; like water, time, money and how much is tied to energy is a way to be able to collaborate with responsibility.
But the search for awareness and transformation is important to improve ourselves and the relationship with others, making flourish: kindness, compassion and love.
When we have improved the quality of our daily life, in the effort of little things, we will be able to reflect and grasp what we can improve moment by moment, our life and consequently, know how to project serenity and inner peace without duality to be able to make it gift to others. Here it is proposed, sometimes a reversal of values, a realization that rather than the accumulation of material goods, with consequent stress and questionable value of life, you know to prefer respect and conservation; without unnecessary waste of existing assets and this would also become an instrument (from parents) of education to ecology that is capable of realizing what we are fortunate to have, but without forgetting to nourish the value of “being”; that tool that can make us share and offer our feelings with compassion.
© Poetyca

Madre Natura – Mother Nature



Madre Natura
Come noi siamo vita, dotati di consapevolezza, lo stesso è la Natura tutta in continua trasformazione.
Non c’é solo materia ma quell’essenza che porta il senso stesso della vita e che ci rende parte del Tutto.
Per gli Indù è Atman o scintilla divina di Brahnan, non dimentichiamo di rispettare e di accordare il nostro percorso con le leggi sottili dello Spirito.
Per i buddhisti è importante la legge del Dharma che regola tutte le cose e alla quale andare in contrapposizione causa sofferenza.
Saper seguire e non contrapporre la legge dell’armonia è abbracciare ogni essere con compassione senza sentirsene separati.
Perchè dunque adottare un sistema antropomorfo ( con l’Uomo al centro )?
Questo svilisce il valore degli altri esseri viventi e alimenta un atteggiamento di dominio e sfruttamento che stravolge la Natura e la impoverisce con conseguenze che avvelenano L’Uomo stesso.

Rispetto di sè, capacità di assumere un atteggiamento responsabile è offrire il meglio per proteggere ogni essere senziente con compassione e gentilezza amorevole.
Un sorriso
Daniela

Mother Nature
As we are living, with awareness, the same is Nature
all change constantly.
There is not only matter but that essence that brings the very meaning of
life and that makes us part of the Whole.
For the Hindus is Atman or the divine spark of Brahnan not forget to
respect and give our path with the laws of the thin
Spirit.
For Buddhists it is important to the law of Dharma, which regulates all things
and which go into opposition causes suffering.
Able to follow and not to impose the laws of harmony and embrace every
being with compassion without feeling separated.
Why then adopt a system anthropomorphic (with the man at the center)?
This demeans the value of other living beings and feeds a
attitude of domination and exploitation that distorts the nature and
impoverishes with consequences that are poisoning the man himself.

Self-respect, ability to take a responsible attitude is
offer the best to protect all sentient beings with compassion and
loving-kindness.

Smile
Daniela

Riflettere per costruire – Reflecting to build


ak3_1024

Riflettere per costruire

Riflettere è un passo per comprendere e costruire.
Perchè non si migliora il mondo per i propri figli?
In realtà non si rende migliore neppure per noi
stessi e per chi coabita in esso, seppure l’essere genitori
possa fare leva per una migliore qualità della vita; questo
non sembra essere sufficiente anzi a volte spinge a lavorare
di più per produrre. Troppe le situazioni che fanno venire
meno la fiducia, che pongono dei condizionamenti e non permettono
di sentire che; nel proprio piccolo, realmente si possano avere
delle soluzioni. Eppure basterebbe un controllo della qualità
degli acquisti relativamente a cosa si introduca tra le proprie
pareti domestiche ( ci sono più veleni in una casa che in un ambiente
risaputo come insalubre), nel nostro piatto, e sulla qualità
del tempo che spendiamo per ” ricaricarci”. Una vita che
sia votata solo al lavoro, al produrre qualcosa che sia tangibile
e releghi come ” perdita di tempo” la lettura, una passeggiata,
il contatto con noi stessi e con un dialogo amorevole con chi
ci circonda; spesso producendo sforzi solo per erigere barriere;
con la convinzione che le cose ” astratte” contino poco,
allontanando quello che possa distrarre o non coltivando
dei rapporti umani costruttivi ed amichevoli per diffidenza
o timore, è sicuramente un modo, non solo per seminare male
nei confronti di noi stessi ma, di conseguenza per gli altri,
non ultimi i nostri figli.
Uno sforzo produttivo nel cercare di non sprecare i beni;
come l’acqua, il tempo, il denaro e quanto sia legato alle energie
è un modo per essere capaci di collaborare con responsabilità.
Ma importante è la ricerca alla consapevolezza e alla trasformazione
per migliorare noi stessi ed il rapporto con gli altri,
facendo fiorire : gentilezza, compassione ed amore.Quando
avremo migliorato la qualità del nostro quotidiano, nello sforzo
delle piccole cose, saremo in grado di riflettere e cogliere
in cosa possiamo migliorare attimo per attimo;il nostro vivere
e di conseguenza;saper proiettare serenità e pace interiore
senza dualità per essere capaci di farne dono agli altri..
Ecco che si prospetta, a volte un capovolgimento di valori,
un rendersi conto che piuttosto che l’accumulo di beni materiali,
con conseguente stress e discutibile valore della vita, sai da preferire
il rispetto e la conservazione; senza inutili sprechi dei beni esistenti
e questo diverrebbe anche uno strumento ( da genitori) di educazione
all’ecologia che sia capace di accorgersi di quello che abbiamo
la fortuna di avere, ma senza dimenticare di alimentare
il valore dell'” essere”; quello strumento che sappia farci condividere
e offrire con compassione il nostro sentire.
©Poetyca
Reflecting to build
Reflecting is a step to understand and build. Why not improve the world for its children? In reality, it makes it even better for ourselves and for those cohabiting in it. Even though the parents may be of educational goodwill, for signposting quality for life does not seem to be sufficient even at times resulting in working harder to follow this of a better quality of life.Too many situations which make you lose confidence, which place a condition of I and not allow you to feel that, in its small, you can actually have solutions. But enough of the quality control of purchases with reference to what they introduce in their domestic walls (there are more poisons in a house in an environment known as unhealthy), in our flat, and the quality of time we spend
to “recharge”. A life that is devoted only to work, to produce something that is tangible and relegated as “wasting time” reading, a walk, contact with ourselves and with a loving dialogue with those around us, often producing only efforts to build barriers, with the conviction that the
things appearing “abstract” count little, removing what may distract or non-cultivating constructive and friendly human relations to distrust or fear, is surely a way not only to wreak evil against ourselves but for others as a result, involving our children too.
A productive effort in trying not to waste the assets; as water, time, money and how much is related to energy is a way to be able to work responsibly.
But it is important to research into awareness and transformation to improve ourselves and our relationship with others, with the blossoms: kindness, compassion and love.
When we have improved the quality of our daily lives, in the effort of small things, we will be able to reflect and take in what we can improve from moment to moment, our life and therefore, are able to project calm and inner peace without duality enabling us to gift to others .. Here are promises, sometimes a reversal of values, a realization that rather than the accumulation of material goods, resulting in stress and questionable value of life, you know the preferred compliance and conservation, without unnecessary waste of existing assets which also becomes an instrument (by parents) to ecology education that is capable of realizing what we are fortunate to have, but do not forget to feed the value of ‘”to be” the tool that let us know and offer to share our taste with compassion.
© Poetyca

Un abbraccio al mondo – An embrace to world


Un abbraccio al mondo

In tutti noi una risorsa,
la fonte ricca di beni:

Cuore forte nell’amorevolezza
senza giudizio alcuno.

Fermo esempio di equidistanza,
dove non si sceglie ma si esperisce
la compassione per tutti gli esseri.

A volte è il silenzioso rumore
di una lacrima che solca il viso,
solo perchè le braccia sono corte
per un abbraccio al mondo.

25.03.2009 Poetyca

 

An embrace to world

In all of us a resource,
the rich source of goods:

Heart strong in love
without any trial.

firm example of equidistance,
do not choose where it carries
compassion for all beings.

Sometimes it’s the quiet noise
a tear that solca face,
just because your arms are short
for a hug in the world.

25.03.2009 Poetyca


Quando apriamo gli occhi alla realtà, al suo signiificato più profondo, siamo capaci di accogliere ma anche di dare.

Nel dialogo e nella presenza incondizionata è l’opportunità di offrirsi e di accogliere quanto si manifesti negli altri.


In richiamo

Sospeso in un solo respiro
è quel senso di evanescenza,
dove tutto è richiamo,
indicazione di un meraviglioso attimo
che vissuto – qui ed ora – ripete
l’armonia di gesti e di ricerca viva.

14.08.2008 Poetyca

In tutti noi una traccia sottile della quale cogliere che il dualismo non è Amore e non si sposa con la negazione di quella scintilla meravigliosa
che spinge verso gli altri con gentilezza e compassione perchè intersiamo e non potremmo pensare che le risorse che riusciamo a maturare attraverso il nostro percorso interiore, la capacità di superare nodi e tensioni restino come un ” bottino” del quale conservare solo per noi stessi il merito e la sostanza.

Ogni cosa che siamo capaci di essere, dopo aver aperto la strada alla consapevolezza è un dono ricevuto, sempre per causa di altri ( anche e sopratutto in situazioni problematiche) e come altri ci hannno permesso di vincere una battaglia con noi stessi, attaverso il canovaccio della vita, così anche noi nel nostro essere in ricerca possiamo essere causa per altri di chiarificazione e maturazione. Non è la rabbia o l’attaccamento, la confusione e le illusioni a farci da viatico ma l’apertura amorevole verso noi stessi e verso gli altri. Una delle immagini fondamentali che vovremmo avere presente è che coloro che ci appaiono come ” nemici ” o ostili, sono specchio di una parte di noi che va attraversata e risolta, solo con pazienza ed amore possiamo apprendere cosa queste persone ci stiano indicando con il loro tormento e la loro inquietudine e possiamo adoperarci per essere attenti a non dare ” risposta” con il medesimo atteggiamento. Solo l’amore scaccia le ombre.

Un abbraccio dal cuore

Poetyca

When we open our eyes to reality, it is a deeper way
we can accept but also to give.

In dialogue and unconditional presence is the opportunity to offer and
to accept as it occurs in others.

In reference

Suspended in one breath
is that sense of evanescence,
where everything is decoy,
indication of a wonderful second
who lived – here and now – repeat
the harmony of gestures and research alive.

14.08.2008 Poetyca

In all of us a thin track which does not grasp the duality
Love is not married and the negation of that wonderful spark
pushing towards others with kindness and compassion because cross
and we could not believe that the resources we can to mature through
our path interior nodes and the ability to overcome tensions
remain as a “booty” of which only keep for ourselves the
merit and substance.

Everything that we can be, having pioneered
awareness is a gift, again because of other (and also
especially in problem situations) and how others will permit hannno
to win a battle with ourselves, the canvas of attaverso
life, we too in our research can be cause
for more clarification and maturation. It is not anger or
attachment, confusion and delusions to be our food for the journey but
opening loving towards ourselves and towards others. One of
Images fundamental vovremmo have in mind is that those who
appear as enemies or hostile, are a mirror of us who
goes through and resolved, only with patience and love we can learn
What these people are giving us with their anguish and their
concern and we strive to be careful not to give ”
response “with the same attitude. Only love dispels the shadows.

A hug from the heart
Poetyca



Dall’Ego all’amore universale – From ego to universal love



Dall’ego all’amore universale

Processo di trasformazione.
“La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe.
Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine,
credette di possedere l’intera verità.
” (Mevlana Rumi, Sec. XVI)
Questa frase sottolinea la frammentarietà con cui percepiamo noi stessi e il mondo, pur convinti di entrare in contatto con qualcosa di intero ed assoluto. Dimentichiamo che le apparenze, i condizionamenti e le aspettative ci allontanano dalla nostra vera natura, mentre in realtà dovremmo imparare che nulla ha un valore assoluto, ed è necessario aprirsi agli altri per ricomporre ciò che siamo e che loro sono; senza chiuderci in una pretesa verità separata; questo è possibile solo attraverso il confronto e la condivisione.
Quando, con il nostro sforzo, tentiamo di ricomporre quello specchio, comprendiamo di essere spinti dalla necessità di salvaguardare noi stessi a discapito degli altri e possiamo, allora, cominciare a condurre una vita consapevole.
Spesso proviamo attaccamento per tutto ciò che può rappresentarci e temiamo il giudizio altrui, senza renderci conto che siamo i primi a giudicare, condizionati come siamo a percepire come negativo in altri, quanto è, invece, il riflesso di noi stessi e del nostro piccolo ego. Ma quanto investiamo per modificare i nostri atteggiamenti? Siamo consapevoli di essere la causa delle nostre proiezioni e reazioni?
Non sappiamo fermarci e non poniamo attenzione a quel che accade in noi per poterci correggere. Presi come siamo ad investire energie per la ricerca di quel che ci manca e che poi non appaga, siamo ciechi di fronte alle potenzialità che sono in noi e che somigliano a semi da curare e da far germogliare, semi che sono spesso: paura, orgoglio, rancore, attaccamento e rivalsa, ma che potrebbero essere: consapevolezza, fiducia, pace e amore.
Non comprendiamo che a ben poco serve la strenue difesa di cose illusorie che non perdurano e che siamo soggetti alla legge dell’impermanenza; quale verità resta dunque da difendere se restiamo attaccati alla personalità e ad un orgoglio inutile? Un cambiamento potrebbe avvenire se fossimo capaci di mettere a fuoco i nostri sforzi per annullare gli argini di quel piccolo “io” ponendoci in condizione di alimentare il Cuore.
Il Cuore ha sempre avuto importanza come contenitore di energie che producono apertura verso gli altri. Esso non è scisso dalla mente consapevole e soprattutto dalla volontà di manifestare unicità. Non è una mente illusa e distratta, con i suoi inganni, attaccamenti e percezioni erronee a doverci condurre. Nella scuola Dhyana, Bodhidharma affermava che non è possibile trovare la verità fuori da sé stessi e considerava la Mente-Cuore come la luce della coscienza risvegliata che è “non originata” e “senza forma”.
In noi stessi dunque troviamo l’opportunità di essere, riscopriamo il sentiero da percorrere ed il saper vivere, istante dopo istante, quella ricchezza che è già in noi ed intorno a noi e, immersi in essa, diveniamo capaci di donarla ad altre persone che l’attendono.
Rumi, autore del pensiero che ci conduce a queste riflessioni, nasce in quel sentiero che è conosciuto come la “via del cuore” o “via della purezza”, in seno al Sufismo. Si tratta di un percorso mistico ed ascetico che mira alla comprensione dell’amore e della verità. Indifferentemente dal nostro cammino, tutti siamo chiamati a maturare amore e verità. Una verità da non afferrare come unica e separata, ma da ricomporre con cura, permettendo a noi stessi di porgere ad altri quel che siamo ed accogliendo quel frammento di specchio/cuore che gli altri ci possono offrire.
Che si sia credenti o che ci si tenga a distanza da un cammino religioso, l’essere consapevoli delle nostre responsabilità circa il dolore o l’allontanamento dall’unità o legame tra l’uomo e Dio, è nelle nostre facoltà, così come il compiere un percorso che ci renda soggetti attivi e capaci di trasformazione; cosa che avviene se dai nostri istinti, o sé inferiore, siamo capaci di percorrere il cammino che ci conduce a quella capacità di trasformarci in amore.
Per il Buddhismo, che non si pone domande circa la presenza divina, ma mira a trasformare il dolore tramite l’impegno consapevole libero dal vittimismo, il cammino interiore prende forma dal proprio agire in modo retto.
E’ necessario risvegliare la nostra attenzione e le nostre energie per raccogliere tutti quegli insegnamenti che possono aiutarci a migliorare. Riveste soprattutto importanza la pratica della meditazione ed un cammino che nutra la capacità di ascoltare consapevolmente per essere presenti a noi stessi, per imparare a lasciare andare giudizio, attaccamento, aspettative e tutte quelle cause che generano ignoranza e dolore. E’ importante l’attenzione che poniamo al nostro respiro consapevole, l’essere capaci di presenza nel “qui ed ora” e, poiché il passato non ci appartiene e del futuro non sappiamo nulla, a che serve tenersi ancorati a questi pesi inutili? E’ ora, in questo preciso istante, che possiamo respirare e prestare attenzione e mentre lo facciamo lasciamo andare le tensioni e gli attaccamenti per scoprire gioia e fiducia.
L’ascolto profondo è il mezzo che ci permette di sciogliere le nostre illusioni e smascherare gli inganni della mente; è uno strumento che porta a quella trasformazione che ci fa aprire le ali verso la vera vita.
Quando saremo in grado di offrire a noi stessi la pace interiore, dopo aver fatto cadere le aspettative e compreso i nostri meccanismi di difesa, facendo tacere la mente distratta per ascoltare il Cuore risvegliato, saremo capaci di aprire le braccia agli altri; proprio per scoprire quella ricchezza che nascondevamo per timore.
Quando amiamo, dobbiamo sciogliere ogni aspettativa e sentire che quanto offriamo è solo per la gioia di farlo; saperci condurre verso un cammino di gentilezza, equanimità e compassione per gli altri, senza fare distinzioni e senza erigere divisioni, perché siamo tutti petali di uno stesso fiore. Non è facile amare senza nulla attenderci, ma l’amore non è merce di scambio. Essere capaci di sciogliere ogni dualità, ogni diversità é portare la nostra acqua in un altro fiume per farne uno solo; non dobbiamo provare attaccamento e identificazione con un “io” o un “mio”, ma essere unità, attraverso quella compassione che è dei Bodhisattva. Possiamo imparare ad inter-essere con equanimità, abbattendo tutti i muri che ci impedivano di far entrare la luce della comprensione in noi.
Quando questo accade, ci rendiamo conto che siamo entrati in una diversa dimensione dove gentilezza, accoglienza e capacità di provare compassione sono parte di noi stessi. Avvertiamo in noi quella trasformazione che ci conduce all’amore universale. Questo non si lega a religioni né a principi imposti, ma ad un’esperienza diretta da vivere con costanza.
Non smettiamo di credere nella Mente-Cuore, di vivere e di sperimentare modi per realizzarla, di essere e di respirare… quel che è in noi. Non facciamoci paralizzare dal timore perché per camminare ci vuole coraggio. Per amare ci vuole la consapevolezza di essere vivi e liberi da ogni aspettativa.
Siamo noi gli artefici del nostro presente per far fiorire il futuro nella gioia.
Un buon cammino
© Poetyca

From ego to universal love

Transformation process.

“The truth was a mirror that fell from the sky and broke.
Each one took a piece and seeing his own image reflected in it,
he believed he possessed the whole truth.
“(Mevlana Rumi, 16th century)
This sentence underlines the fragmentation with which we perceive ourselves and the world, even though we are convinced that we are in contact with something whole and absolute. We forget that appearances, conditionings and expectations take us away from our true nature, while in reality we should learn that nothing has an absolute value, and it is necessary to open up to others to recompose what we are and what they are; without closing ourselves in an alleged separate truth; this is possible only through comparison and sharing.
When, with our effort, we try to reassemble that mirror, we understand that we are driven by the need to safeguard ourselves at the expense of others and we can then begin to lead a conscious life.
We often feel attachment to everything that can represent us and fear the judgment of others, without realizing that we are the first to judge, conditioned as we are to perceive as negative in others, what is, instead, the reflection of ourselves and our small ego . But how much do we invest to change our attitudes? Are we aware that we are the cause of our projections and reactions?
We do not know how to stop and we do not pay attention to what happens in us in order to correct ourselves. Taken as we are to invest energy in the search for what we lack and which then does not satisfy, we are blind to the potential that is in us and that resemble seeds to be treated and sprouted, seeds that are often: fear, pride , resentment, attachment and revenge, but that could be: awareness, trust, peace and love.
We do not understand that the strenuous defense of illusory things that do not persist and that we are subject to the law of impermanence is of little use; What truth therefore remains to be defended if we remain attached to personality and useless pride? A change could happen if we were able to focus our efforts to undo the banks of that little “I” by placing ourselves in a position to feed the Heart.
The Heart has always been important as a container of energies that produce openness to others. It is not separated from the conscious mind and above all from the will to manifest uniqueness. It is not a deluded and distracted mind, with its deceptions, attachments and erroneous perceptions that must lead us. In the Dhyana school, Bodhidharma affirmed that it is not possible to find truth outside oneself and regarded the Mind-Heart as the light of the awakened consciousness which is “unoriginated” and “formless”.
In ourselves, therefore, we find the opportunity to be, we rediscover the path to follow and the ability to live, moment by moment, that wealth that is already in us and around us and, immersed in it, we become capable of giving it to other people who await you.
Rumi, author of the thought that leads us to these reflections, was born in that path which is known as the “way of the heart” or “way of purity”, within Sufism. It is a mystical and ascetic path that aims at understanding love and truth. Regardless of our path, we are all called to mature love and truth. A truth not to be grasped as unique and separate, but to be recomposed with care, allowing ourselves to offer others what we are and welcoming that fragment of mirror / heart that others can offer us.
Whether you are a believer or keep your distance from a religious path, being aware of our responsibilities regarding pain or the separation from the unity or bond between man and God, is in our faculties, as well as the follow a path that makes us active subjects and capable of transformation; which happens if from our instincts, or lower self, we are able to walk the path that leads us to that ability to transform ourselves into love.
For Buddhism, which does not ask questions about the divine presence, but aims to transform pain through conscious commitment free from victimhood, the inner journey takes shape from one’s acting in a righteous way.
It is necessary to awaken our attention and our energies to collect all those teachings that can help us improve. The practice of meditation and a path that nourishes the ability to listen consciously to be present to ourselves, to learn to let go of judgment, attachment, expectations and all those causes that generate ignorance and pain are of particular importance. It is important to pay attention to our conscious breathing, to be capable of presence in the “here and now” and, since the past does not belong to us and we know nothing of the future, what is the use of keeping anchored to these useless weights? It is now, at this very moment, that we can breathe and pay attention and as we do so we let go of tensions and attachments to discover joy and trust.
Deep listening is the means that allows us to dissolve our illusions and unmask the deceptions of the mind; it is a tool that leads to that transformation that makes us spread our wings towards true life.
When we will be able to offer ourselves inner peace, after dropping expectations and understanding our defense mechanisms, silencing the distracted mind to listen to the awakened Heart, we will be able to open our arms to others; just to discover that wealth that we hid out of fear.
When we love, we must dissolve all expectations and feel that what we offer is only for the joy of doing it; knowing how to lead us on a path of kindness, equanimity and compassion for others, without making distinctions and without erecting divisions, because we are all petals of the same flower. It is not easy to love without expecting anything, but love is not a bargaining chip. To be able to dissolve every duality, every diversity is to carry our water into another river to make one only; we should not feel attachment and identification with an “I” or “mine”, but be unity, through that compassion which is of the Bodhisattvas. We can learn to inter-being with equanimity, breaking down all the walls that prevented us from letting the light of understanding enter us.
When this happens, we realize that we have entered a different dimension where kindness, acceptance and the ability to feel compassion are part of ourselves. We feel within us that transformation which leads us to universal love. This is not linked to religions or to imposed principles, but to a direct experience to be lived with constancy.
We do not stop believing in the Mind-Heart, living and experimenting with ways to make it happen, being and breathing … what is in us. Let us not be paralyzed by fear because it takes courage to walk. To love you need the awareness of being alive and free from all expectations.
We are the architects of our present to make the future blossom in joy.
A good path

© Poetyca

Gentilezza e rabbia – Kindness and anger


preghiera

Gentilezza e rabbia

Gentilezza amorevole, compassione, capacità di comprendere gli altri e soprattutto un nostro disagio: se esso sorge da rabbia inespressa, da senso di rivalsa, da aspettative mancate.
Portare rancore verso gli altri, provare disagio e senso di incapacità a fare qualcosa o il non sentirsi all’altezza degli altri – comparandoci a loro – magari con senso di vittimismo che occulta la rabbia, come una oscura coltre non permetti di fare chiarezza, è uno dei motivi che ci fanno sentire ” separati”, diversi, non accetti.
Allora per paura, per una sensibilità ferita ci si accosta agli altri con sospetto e tutta la gentilezza e la compassione verso di loro decade.
E’ importante focalizzare il nostro disagio, essere consapevoli di questo per poi trasformarlo in capacità di accoglienza di noi stessi – abbracciando la nostra sofferenza.
Solo in seguito, sciolto questo ” groppo interiore” siamo in grado di effondere armonia e capacità di amare.Questo perché abbiamo sciolto i lacci dell’aspettativa e dell’attaccamento.

27.03.2010 Poetyca

Kindness and anger
Loving-kindness, compassion, ability to understand others and especially our own discomfort, if it arises from unexpressed anger, by way of revenge, by missing expectations.
Hold grudges toward others, sense of discomfort and inability to try to do something or not feeling up to the other – by comparing them – perhaps with a sense of victimhood that conceals the anger, like a dark blanket does not allow for clarity, one of the reasons that make us feel “separate” different, do not agree.
Then fear, a feeling wounded one approaches the other with suspicion and all the kindness and compassion towards them fell.
It ‘important to focus our discomfort, be aware of this and then turn it into a reception capacity of ourselves – embracing our suffering.
Only later dissolved this “inner knot” we can bestow harmony and capacity to love.
This is because we loose the bonds of leave and attachment.
27.03.2010 Poetyca

Chiarezza – Clarity


Chiarezza

La chiarezza,

accompagnata

dalla gentilezza,

è la via del dialogo.

Il silenzio,

senza far comprendere

cosa si pensa

o cosa disturba

o ha disturbato

è nebbia.

07.03.2012 Poetyca

Clarity

Clarity,

accompanied

to politeness,

is the path of dialogue.

Silence,

to not include other

about what you think

or what disturbs

or disturbed you

is fog.

07.03.2012 Poetyca

Riflessioni sull’azione e la reazione – Reflections on action and reaction


Riflessioni sull’azione e la reazione
Spesso ci accade di vivere situazioni
capaci di creare una tensione emotiva:
senza renderci conto riproduciamo delle reazioni
istintive che erano per noi come meccanismi
innestati da una sorta di “pilota automatico”
dettato dalla mente che crede di intravedere
una condizione di sofferenza dalla quale proteggersi,
malgrado poi alla visione obiettiva dei fatti
la realtà era palesemente neutra.
La mente in questo caso, in forma inconscia
mette in atto da sè una condizione di difesa
“contro” dei fantasmi (solo nostri) ed aggredisce
il mondo esterno perchè ritenuto responsabile del nostro disagio,
questo atteggiamento disperde una grande quantità di energie che non era necessario
utilizzare perchè,in realtà, non era presente
alcun pericolo, questa reazione è come un girare a vuoto
e non è produttiva perchè non aiuta a risalire alla vera causa
per applicare strategie che riconducano ad azioni
di equilibrio in quella che è la via di mezzo, non solo,
l’energia intrappolata è spesso di rabbia sublimata e non riconosciuta,
capace di produrre anche malattie psicosomatiche.
Questi meccanismi sono simili
agli istinti animali di difesa del territorio.
Secondo Sigmund Freud in uno studio poi ripreso da sua
figlia Anna,i meccanismi di difesa agiscono
per proteggere l’Io” da situazioni di disagio emotivo.
Ecco che viene adottata tutta una serie di strategie,
tra queste la necessità di non trovare la vera
chiave che spinga l’io ad autoproteggersi.
Ma da dove nasce questa necessità di reazione?
Sicuramente dalla paura e dal disagio affettivo.
Certamente la struttura mentale di un essere animale
è più semplice di quella un essere umano, mi sono
trovata spesso ad osservare il modo di comportarsi
della mia cagnolina di due mesi, ho potuto notare
che più è stanca ( sotto stress) e maggiore è la
sua necessità di reagire al gioco con un atteggiamento
aggressivo,riconoscendo in lei la condizione
di stanchezza, le cause che possano determinare
l’effetto del suo disagio è per me più facile
capire quando placarla con delle carezze e farla
addormentare. Per gli umani è tutto più
complicato, gli stimoli e le risposte possono
infatti essere innumerevoli. Credo comunque
che sia necessario, per un discorso di consapevolezza,
assumersi le responsabilità delle proprie azioni piuttosto
che usare il meccanismo di “proiezione” addossandole ad altri.
Per aiutarci ad assumere un comportamente
equidistante e di rispetto verso noi stessi e gli altri,
per essere capaci di azioni costruttive piuttosto
che di reazioni emotive non produttive
sarebbe necessario porre a se stessi alcune domande:
– Sto reagendo a qualcosa?
– Quanto sento di fare danneggia qualcuno incluso me stesso?
– Sono davvero libero nel mio agire o qualcosa mi trascina per difendermi?
La necessità di difesa nasce dalla paura:
– Paura di non essere compresi ed accolti
– Paura di non essere amati
– Paura di essere in una situazione di inferiorità per cui si vuole affermare il proprio “Io”
Non sono gli altri ad emettere sentenze, siamo noi stessi
che sentiamo il disagio, crediamo di non meritare attenzione
e spesso la reazione è la ricerca da parte del nostro”Io” di tale attenzione.
Se imparassimo a meditare, a lasciare andare, a non disperdere energie
per un’inutile difesa, dove spesso la realtà è vista con la lente
deformante dell’io stesso; ma imparassimo ad accettarci per come siamo,
ad accettare gli altri, senza il dualismo che cerca solo il difetto
ed omette gli aspetti di gentilezza amorevole verso noi stessi
e verso gli altri potremmo imparare l’indipendenza del desiderio di
essere approvati, dalla sofferenza che ci faccia sentire esclusi.
Se liberassimo in modo maturo tutta quell’energia di attaccamento
al nostro “Io” saremmo in grado di vedere ed abbracciare la realtà per come essa è,
soprattutto saremmo capaci di amare incondizionatamente.
Sul percorso del Dharma i tre gioielli:
Buddha, Dharma e Shanga sono fondamentali
per poter comprendere noi stessi, per il confronto costruttivo
con gli altri, per saper sciogliere, attraverso un lavoro onesto
di rettitudine tutte le cause della sofferenza.
Avere amorevolezza, gentilezza e compassione è riconoscere
con umiltà il valore di questo legame che ci interconnette,
il rifugio nei tre gioielli è anche la serenità, la fiducia e la
nostra capacità di farci accogliere, di offrire quel che siamo,
consapevoli che la nostra reazione emotiva, se non costruttiva
danneggia non solo noi stessi ma anche gli altri
Fondamentali come guida le virtù morali :
compassione (percepire dentro di sé la gioia e il dolore dell’altro);
amorevolezza verso tutti gli esseri viventi;
letizia e considerazione del lato positivo delle cose;
imparzialità nel considerare la realtà
Il Nobile Ottuplice Sentiero è quanto possa far riflettere su dukkha – la sofferenza, il suo insorgere e il modo per liberarci di essa.
Ma importante è comprendere chi davvero origina la sofferenza
e come potersi liberare di essa e della sua energia che ci imprigiona.
Buon cammino
Poetyca
07.02.2007

Reflections on action and reaction
Often we happen to live situations
able to create emotional tension:
reproduced without realizing reactions
that were instinctive for us as mechanisms
grafted from a sort of “autopilot”
dictated by the mind that thinks glimpse
a condition of suffering from which to protect themselves,
then despite the objective view of the facts
the reality was clearly neutral.
The mind in this case, in an unconscious
put in place by a self-defense condition
“Against” ghosts (only ours) and attacks
the outside world held accountable because of our discomfort,
This approach dissipates a large amount of energy that was not necessary
use because, really, was not present
no danger, this reaction is like a idling
and is not productive because it does not help to trace the real cause
to implement strategies that lead back to action
balance in what is the middle way, not only
the trapped energy is often unrecognized and sublimated rage,
capable of producing even psychosomatic illness.
These mechanisms are similar
the animal instincts of territorial defense.
According to Sigmund Freud in a study later taken by his
daughter Anna, the defense mechanisms acting
to protect the ego “from situations of emotional distress.
Here is adopted in a variety of strategies,
among them the need not to find true
I push the key to protect themselves.
But where does this need to react?
Certainly the fear and emotional distress.
Certainly, the mental structure of an animal being
is simpler than a human being, I
often found to observe the behavior
my dog for two months, I have noticed
who is more tired (stress) and the greater the
its need to respond to the game with an attitude
aggressive, recognizing in her condition
of fatigue, causes that could lead
the effect of his discomfort is easier for me
understand when it settles down with it and caresses
sleep. For humans it’s all more
complicated stimuli and responses can
indeed be endless. But I think
that is necessary for a speech awareness
assume responsibility for their actions rather
that use the mechanism of “projection” pass it to others.
To help us behave
equidistant and respect for ourselves and others,
to be capable of constructive action rather
that emotional reactions to non-productive
would need to ask yourself some questions:
– I’m reacting to something?
– How do I feel hurt anyone including myself?
– I am very free in my work or something drags me to defend myself?
The need for protection stems from the fear:
– Fear of not being understood and accepted
– Fear of not being loved
– Fear of being in a position of inferiority for which you want to say their “I”
Are no others to make judgments, we ourselves
we feel discomfort, we do not deserve attention
and often the reaction is the research part of our “I” of that attention.
If learning to meditate, to let go, not wasting energy
unnecessary for the defense, where often the reality is seen through the lens
deforming the ego itself, but learned to accept as we are,
to accept others without dualism that seeks only the defect
and omits the aspects of loving kindness towards ourselves
and to others could learn of the desire for independence
be approved by the suffering that makes us feel excluded.
If released all that energy in a mature way of attachment
to our “I” would be able to see and embrace the reality as it is,
above would be able to love unconditionally.
On the path of Dharma three jewels:
Buddha, Dharma and Shanga are fundamental
to understand ourselves, for the constructive confrontation
with others, able to melt through honest work
righteousness of all causes of suffering.
Be loving, kindness and compassion is the recognition
with humility the value of this bond that connects us,
refuge in the Three Jewels is the serenity, confidence and
our ability to accommodate us, what we offer,
aware that our emotional reaction, if not constructive
affects not only ourselves but also other
Fundamental for guiding the moral virtues:
compassion (perceive within ourselves the joy and pain of);
kindness to all living beings;
joy and light of the positive side of things;
impartiality in considering the reality
The Noble Eightfold Path is able to reflect on what dukkha – suffering, its onset and how to get rid of it.
But it is important to understand who is really suffering originates
and how they can release it and its energy that imprisons us.
Safe journey
Poetyca
07.02.2007

Valore – Value






🌸Valore🌸

È importante non smettere
di portare avanti progetti o sogni.
La vita ci accompagna
affinché nulla resti incompiuto.
Intenzioni,pensieri e parole
sono come boomerang:
Prima o poi tornano indietro da soli.
Tutto è come un ricamo
appoggiato su un tavolo,
non ha significato
se non si porta a termine,
allora ogni cosa si sistema
come il tassello di un puzzle.
È necessario fare scelte e dare senso,
soprattutto agli insoluti…non si sfugge
poiché la vita ci rimette le carte in mano
per giocare la nostra partita.

27.06.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Value

It is important not to quit
to carry out projects or dreams.
Life accompanies us
so that nothing remains unfinished.
Intentions, thoughts and words
I’m like boomerang:
Sooner or later they come back on their own.
Everything is like embroidery
leaning on a table,
It has no meaning
if it is not completed,
then everything settles down
like a piece of a puzzle.
You need to make choices and make sense,
especially the unpaid ones … there is no escape
since life loses the card in hand
to play our game.

27.06.2021 Poetyca

Pace – Peace



🌸Pace🌸

In noi saper ammirare
momenti speciali,
dargli vita assimilando il silenzio
ed il suo valore,oltre le corse,
il livore o le delusioni,spesso
alimentate da noi stessi.
In noi vedere oltre
e nella compostezza armonica
di attimi di meraviglia,
riconoscere Luce e pace vera –
quella che non si sgretola.

25.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Peace

In us knowing how to admire
special moments,
give it life by assimilating silence
and its value, beyond the races,
spite or disappointment, often
powered by ourselves.
In us to see beyond
and in harmonic composure
of moments of wonder,
recognize true Light and Peace
– the one that does not crumble.

25.05.2021 Poetyca

Oltre tutte le apparenze – Beyond all appearances.


Oltre tutte le apparenze

Il mondo ferisce, colpisce la nostra anima
e non possiamo vagare senza una difesa.
Solo chi è sensibile legge nei nostri occhi
quella luce che non è mai nascosta, ma protetta
da chi non accoglie e non comprende
quello che siamo oltre tutte le apparenze.

02.02.2012 Poetyca

Beyond all appearances.

World hurts, it affects our soul
and we can not wandering without a defense.
Only those who are sensitive to reads in our eyes
that light which is never hidden, but protected,
by those not accept and does not include
what we are beyond all appearances.

02.02.2012 Poetyca

Oscurità – Darkness


🌸Oscurità🌸

Tutti temono incertezza ed oscurità,
quei momenti che ci rendono titubanti,
che rubano la fiducia in se stessi.
Non va dimenticato che dove esiste ombra
è presente anche la luce, va solo attivata per mettere alla prova la nostra forza interiore.
Siamo in cammino, in un percorso
di continuo perfezionamento
e rinascere come Araba Fenice
è non farsi schiacciare dalla paura.
Meglio essere flessibili,
con spirito di adattamento
che chiusi in se stessi,
aspettandosi che tutto avvenga
senza il nostro impegno.

27.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Darkness

Everyone fears uncertainty and darkness,
those moments that make us hesitant,
that steal self-confidence.
It should not be forgotten that where there is shadow
light is also present, it only needs to be activated to test our inner strength.
We are on a journey, on a path
of continuous improvement
and be reborn as a Phoenix Arab
it is not being crushed by fear.
Better be flexible,
with a spirit of adaptation
that closed in on themselves,
expecting everything to happen
without our commitment.

27.05.2021 Poetyca

Cuore sensibile – Sensitive heart


Cuore sensibile

Vivere con una grande sensibilità dentro al cuore non è sempre facile,
a volte le piccole onde di una emozione diventano tempeste.
Una presenza che sostiene, che accompagni i nostri giorni è sempre un grande conforto, una particolare via per sollevarci e per diventare più forti.
Ma un angelo spesso non sa di essere così speciale, deve attraversare delle vie strette, per accorgersi di indossare ali.
La più grande dolcezza, la vera forza è in quella che viene definita ” fragilità” ma il cristallo, tanto fragile è davvero speciale, apprezzato e ricercato
perchè nella sua trasparenza manifesta purezza.
Per adattarsi agli eventi, per mantenere sempre quello stato di purezza
si deve essere dotati di flessibilità, un percorso che si rende elastici
e capaci di adattarci di volta in volta alle situazioni senza provare attaccamento
per delle idee o degli atteggiamenti ma abbracciando ed attraversando il nuovo
che viviamo momento dopo momento

16.02.2011 Poetyca

Sensitive heart

Living with a great feeling in your heart is not always easy,
sometimes the small waves of emotion become a storm.
A presence that says, that accompanies our day is always a great comfort to a particular way to raise and to become stronger.
But an angel is often unable to be so special, must cross the narrow streets, to realize to wear wings.
The greatest kindness, the true strength is in what is termed “fragile”but the crystal glass, so fragile is really special, appreciated andsought
because in its pure transparency manifests.
To adapt to events, to maintain that state of purity
should be provided with flexibility, a path that makes it flexible
and able to adapt to the situations from time to time without experiencing attachment
for ideas or attitudes, but by embracing and experiencing the new
we live moment by moment

16.02.2011 Poetyca