Archivio tag | Riflessioni di Poetyca

Al di sopra di noi stessi


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Al di sopra di noi stessi

Restare al di sopra di noi stessi, delle forze che vogliono gettare nell’abisso, nelle proiezioni delle ombre,di quella mente che inganna,verso la ricerca di luce, di quei sentimenti che ci spalanchino la porta verso l’amore,verso il perdono di noi stessi – senza sensi accusatori di colpa – di ” voci che screditino ” come un Super-Io impazzito, è saper attraversare il diaframma invisibile che dall’ IO conduca alla voglia di ” essere AMORE” ,
per sé stessi ma sopratutto per gli altri, un amore che se sa renderci capaci di comprendere il nostro vuoto,la piccolezza che nessun orgoglio difende, che è cuore limpido,è capace di spalancare l’anima alla ricerca di Cielo per accogliere dalle ceneri dell’ IO ,soltanto DIO.

21.03.2004 Poetyca

Above ourselves

Remain above ourselves, forces that want to throw into the abyss, the projections of the shadows of the mind that deceives, towards the search of light, of those feelings that we thrown open the door to love, toward forgiveness of ourselves – no accusers senses of guilt – of “rumors that disparages” as a superego crazy, you know how to cross the diaphragm invisible by ‘IO leads to the desire to be “LOVE”
for themselves but especially for others, a love that knows if enable us to understand our emptiness, the smallness that no pride defends, which is clean heart, is able to throw open the soul in search of heaven to receive the ashes of ‘IO, only GOD.

21.03.2004 Poetyca

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Polvere sulla strada


 

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Polvere sulla strada

 
Forse quando si è molto vicini alla meta,
alla porta del luogo – non luogo che tanto si è cercato,quello stato interiore che si è enfatizzato e che finalmente si è in grado di vivere, una particolare inquietudine scuote la mente: il timore di lasciare tutto quel che è conosciuto per qualcosa che sembra nuovo.
Ma in realtà nulla cambia,  a mutare è solo  il nostro modo di guardare le cose, la prospettiva del nostro cuore.
Oppure, quando per tanto tempo la ricerca è stata l’unica ragione di vita, si pensa che perduto ogni spasimo, ogni interesse, la vita stessa non ha senso alcuno.
Cosa è un lungo riposo dopo una corsa?
Un senso di perdita, di abbandono perchè per tanto tempo ci si è preparati e tutta la tensione sembra dissolta.
Allora si dimentica cosa si stava cercando, dove si era diretti e tutta la nostra attenzione
e la nostra tensione, la preparazione prende troppo spazio, ci fa sentire un senso di attaccamento alla veste, dimenticando come sia importante dissolvere noi stessi: diventare polvere sulla strada spazzata via dal vento.

19.06.2013 Poetyca

Dust on the road

Maybe when you are very close to the goal,
at the door of the place – no place so much that we tried, that inner state that is emphasized and that finally you are able to live, a particular concern shakes his mind: the fear of leaving everything that is known for something that seems again.
But in reality nothing changes, it is only to change the way we look at things, the prospect of our hearts.
Or, for a long time when the research was the only reason to live, you think that lost every spasm, every interest, life itself makes no sense.
What is a long rest after a race?
A sense of loss, abandonment, because for so long it was prepared and all the tension seems dissolved.
Then you forget what you were looking for, where he had direct all our attention
and our tension, the preparation takes too much space, it makes us feel a sense of attachment to the garment, forgetting how important it is to dissolve ourselves into dust on the road swept away by the wind.

19.06.2013 Poetyca

Karma e responsabilità


 

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Karma e responsabilità

Quando si parla di responsabilità, per il buddhismo, non si determina qualcosa che grava come potrebbe essere per il senso di ” colpa”.
Spesso si assiste al determinare su elementi esterni la causa di una condizione di disagio:
– ci si sente vittime di eventi non controllabili – come se il destino degli uomini fosse segnato.
E’ più facile giustificarsi, difendere il proprio diritto a non fare nulla per migliorare, perchè si pensa che il fato , gli altri, oppure una divinità tiranna ci vogliano far vivere una cattiva condizione.

Spesso siamo noi stessi con il nostro re – agire e il nostro sfuggire la realtà e la retta visione, il non saper mantenere una visione equidistante a provocare dei meccanismi mentali che sono causa di sofferenza.

Non dimentichiamo che il Buddhismo nasce come percorso che liberi dalla sofferenza.

La legge di causa ed effetto ( la legge del Karma) non è qualcosa che pesa e ci incastra in un destino dal quale non ci si possa liberare. Infatti se si comprende che le nostre azioni sono spesso frutto di reazioni meccaniche e non vagliate attraverso una visione profonda delle loro reali cause,si assiste ad una non consapevolezza.

Quando il Buddha, attraverso il Nobile Ottuplice Sentiero ha offerto un modo per cercare le cause delle sofferenza; ha determinato quali possano essere gli attaccamenti e le illusioni da superare per trovare un modo limpido di comprendere come ad ogni effetto corrisponda una causa, questo ci ha permesso di scegliere.

Tutto ha origine dalla mente, dal pensiero, dalle motivazioni profonde e dalle azioni.

Infatti scegliendo – qui ed ora – il nostro atteggiamento, sappiamo che ad un’azione produttiva ed efficace, che sciolga attaccamento, ignoranza e rabbia corrisponde la capacità di produrre effetti che possano ” riscattare” un’eventuale e precedente karma che pesava sulla nostra capacità di essere ” liberi” perchè ancora attaccati a reazioni non costruttive per la liberazione dal Samsara ( il ciclo delle rinascite).

Dunque la responsabilità – una volta che si è compreso il meccanismo del karma – è legata alla nostra scelta di continuare a produrre sofferenza ( in noi ed intorno a noi) o alla volontà di sciogliere nodi per saper gestire le reazioni dell’ego e – una volta che si è trovata la pace – di manifestare amorevolezza e compassione.

© Poetyca

 

Karma and responsibilities

When we talk about responsibility, for Buddhism, it is determined that something could be imposed as to the sense of “guilt.”
Often there is on external factors to determine the cause of a condition of discomfort:
– We feel victims of uncontrollable events – as if the fate of the men was sealed.
It ‘s easier to justify, defend their right to do nothing to improve, because you think that fate, others, or a tyrant god would have us live a bad condition.

Often we ourselves with our king – our act and escape the reality and the right view, not knowing how to maintain an equal distance vision could cause mental mechanisms which cause suffering.

Do not forget that Buddhism was born as a route free from suffering.

The law of cause and effect (the law of karma) is not something that weighs us and fits in a destiny from which there can be free. For if we understand that our actions are often the result of mechanical reactions and evaluated through a profound vision of their real causes, there is a non-awareness.

When the Buddha through the Noble Eightfold Path has offered a way to search for the causes of suffering, led to what might be the attachments and illusions to be overcome to find a clear way to understand how each effect corresponds to a cause, this has allowed to choose.

Everything originates from the mind, by thought, the deep motivations and actions.

In fact choosing – here and now – our attitude, we know that productive and effective action, which dissolves attachment, ignorance and anger is the ability to produce effects that can “redeem” any previous karma and that weighed on our ability to be “free” because it still attached to reactions not constructive for liberation from samsara (the cycle of rebirth).

So the responsibility – once one has understood the mechanism of karma – is linked to our choice to continue to produce suffering (in us and around us) or will be able to manage to untie knots in the reactions of the ego and – Once you have found peace – to express kindness and compassion.

© Poetyca

Amicizia


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Amicizia

L’amicizia è sentimento che io reputo sacro,dove si cresce e si attraversano momenti significativi,dove la lealtà, il rispetto, la capacità di cogliere sfumature sottili, la riconoscenza tacita
e la cura verso l’altro, l’ascolto di suggerimenti dettati dal bene che si vorrebbe per l’altro,sono la cosa più preziosa che ci possa essere.

Parole, le mie, forse troppo idealiste, infatti è davvero difficile incontrare persone dall’animo onesto
e capaci di mettere in discussione se stesse per migliorarsi e per portare amorevolezza e chiarezza in un rapporto che una volta
che nasce dovrebbe durare tutta la vita.

In amore si è molto coinvolti e non sempre è facile mantenere equidistanza,diventa infatti un evento naturale, che si pensi a se stessi, anche se è spesso fonte di sofferenza.
Però l’anicizia che è compartecipazione profonda è una cosa diversa, è il giusto sostegno,la confindenza interiore capace di farci migliorare
di giorno in giorno perchè il vero amico è il nostro specchio.

Io tengo talmente tanto all’amicizia che se sapessi di essere tradita, oppure che una mia amica venisse calpestata, senza che lo meritasse ( tante le persone
che dietro la parola ” amicizia” usano gli altri!),divento una vera guerriera a favore della lealtà e della verità perchè non c’è cosa peggiore dell’ipocrisia e della menzogna nel calpestare gli altri.

19.04.2008 Poetyca

Friendship

Friendship is a feeling that I consider sacred, where meaningful moments of growth, loyalty, respect, the ability to capture subtle nuances, tacit gratitude grow and pass through.
and caring for others, listening to suggestions dictated by the good one wants for the other, are the most precious thing that can be there.

Words, mine, perhaps too idealistic, in fact it is really difficult to meet people with an honest soul
and capable of questioning themselves to improve themselves and to bring kindness and clarity to a relationship that once
which is born should last a lifetime.

In love you are very involved and it is not always easy to maintain equidistance, it becomes a natural event, that you think of yourself, even if it is often a source of suffering.
But the friendship that is deep sharing is a different thing, it is the right support, the inner confindence that can make us improve
from day to day because the true friend is our mirror.

I care so much about friendship that if I knew I was betrayed, or that a friend of mine was trampled on, without her deserving it (so many people
that behind the word “friendship” others use!), I become a true warrior in favor of loyalty and truth because there is nothing worse than hypocrisy and lies in trampling on others.

19.04.2008 Poetyca

 

Sciogliere le ombre



Sciogliere le ombre

Si dissipano tutte le ombre quando si comprende che non esiste in nessun essere umano la perfezione; non possiamo esigerla in noi stessi, così come, se leggiamo la realtà attraverso il cuore; non la potremmo pretendere dagli altri; è pur vero però, che possiamo accogliere il nostro cammino imperfetto; svelare i nostri timori, i sentimenti che non accettiamo e che possiamo fare lo sforzo di migliorare, anche e sopratutto tentando di aiutare gli altri; che non significa fingere di non vederne i limiti ma tentare di porgere la nostra presenza, cercare di cogliere da dove nasca il loro comportamento e comprendere. Non sarebbe costruttivo avere aspettative da chi, troppo diverso da noi, non potrebbe cogliere la nostra mente e la nostra sensibilità; mai nessuno dev’essere il nostro bastone per camminare, il nostro specchio per riflettere un’immagine che ci piaccia; non sono gli altri lo strumento che ci faccia sentire più o meno buoni; siamo noi che dobbiamo manifestare, in tutta onestà quel che sentiamo, scoprire perchè lo sentiamo e da dove nascano i nostri sentimenti. Spesso prima di poterci confrontare con gli altri nacessitiamo di confrontarci con noi stessi, per maturare, ” lasciare andare” i nostri attaccamenti e le
incertezze, essere talmente gioiosi nel porgere quel che si manifesta ; senza nulla imporre fino al non avvertire alcun peso nel nostro essere come siamo. Questo processo di trasformazione, di abbandono delle paure ( del giudizio altrui,del non fare una cosa giusta, delle conseguenze delle nostre scelte) è la cosa più importante che ci possa accadere; un confronto che ci dia l’opportunità di essere noi stessi, quell’essenza che ci abita, piuttosto che incarnare quanto gli altri vorrebbero vedere in noi. E’ molto difficile sciogliere condizionamenti ed aspettative, trovare intorno persone aperte e capaci di seguire il nostro modo di essere, oppure doversi adattare a strumenti che ci vengono offerti ma che appaiono restrittivi. Ma quando tutto scorre, neppure le domande vengono fuori perchè tutto è esattamente come dev’essere.

© Poetyca

Problemi nella vita


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Problemi nella vita

Oggettivamente i problemi incrociano la nostra strada,
siamo solo noi a dover rimboccare le maniche,
 oppure restare supinamente a guardare.
Ogni problema è una scossa,
un togliere la polvere dal nostro dare tutto per scontato,
una ricerca per trarre dentro di noi il meglio
( a volte inaspettato) e metterlo in pratica.

10.10.2014 Poetyca

Problems in life

Objectively problems crossing our own,
only we have to roll up their sleeves,
  or remain passively watching.
Every problem is a shock,
a dusting from our take everything for granted,
Search for a draw within us the best
(Sometimes unexpected) and put it into practice.

10/10/2014 Poetyca

Amicizia


Amicizia

L’amicizia è sentimento che io reputo sacro,
dove si cresce e si attraversano momenti significativi,
dove la lealtà, il rispetto, la capacità di cogliere
sfumature sottili, la riconoscenza tacita
e la cura verso l’altro, l’ascolto di suggerimenti
dettati dal bene che si vorrebbe per l’altro,
sono la cosa più preziosa che ci possa essere.

Parole, le mie, forse troppo idealiste, infatti è
davvero difficile incontrare persone dall’animo onesto
e capaci di mettere in discussione se stesse
per migliorarsi e per portare amorevolezza
e chiarezza in un rapporto che una volta
che nasce dovrebbe durare tutta la vita.

In amore si è molto coinvolti e non sempre
è facile mantenere equidistanza,
diventa infatti un evento naturale, che si pensi a
se stessi, anche se è spesso fonte di sofferenza.
Però l’anicizia che è compartecipazione profonda
è una cosa diversa, è il giusto sostegno,
la confindenza interiore capace di farci migliorare
di giorno in giorno perchè il vero amico è il nostro specchio.

Io tengo talmente tanto all’amicizia che se sapessi
di essere tradita, oppure che una mia amica venisse
calpestata, senza che lo meritasse ( tante le persone
che dietro la parola ” amicizia” usano gli altri!),
divento una vera guerriera a favore della lealtà e
della verità perchè non c’è cosa peggiore
dell’ipocrisia e della menzogna nel calpestare gli altri.

Poetyca


Friendship

Friendship is the feeling that I consider sacred,
where we grow and cross moments,
where loyalty, respect, understanding of
subtle nuances, the tacit recognition
and care to others, listening to suggestions
well that would be dictated by another,
are the most precious thing we can be.

Words, my, perhaps too idealistic, in fact is
really hard to meet people from the soul honest
and able to challenge themselves
to improve and to bring kindness
and clarity in a relationship that once
born should last a lifetime.

In love you are very involved and not always
it is easy to maintain equidistance,
it becomes a natural event that you think
themselves, although it is often a source of suffering.
But the partnership is deep anicizia
is different, it is the right support,
confindenza the interior capable of making us better
day by day because the true friend is our mirror.

I hold friendship so much that if I knew
being betrayed, or that a friend of mine was
trampled, without the deserved (many people
that the word “friendship” others are using?)
become a true warrior for the loyalty and
the truth because there is nothing worse
hypocrisy and lies in the other tread.

Poetyca