Archivio tag | Riflessioni di Poetyca

Amare è


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Amare è

Il valore dell’amore, quello vero è che esso sia incondizionato, non un prendere, sottrarre o un modo subdolo si aggrapparsi come una pianta saprofita. Amare è sia accogliere che permettere di ricevere dagli altriche se si fosse chiusi, orgogliosi, reattivi al ricevere allora si crede di essere bastevoli a se stessi. In realtà  siamo interconessi, in un reticolo infinito di energie, di legami che possono essere luce, armonia, equaminità  se siamo capaci di trascendere il quot; tuo quot; e quot; mioquot;. Manifestazione di un amore universale che superi questo piano è il capire che non si devono sfruttare gli altri per propri bisogni egotici ma si deve sempre cercare la purificazione interiore al fine di donare il meglio che possiamo a noi stessi e di conseguenza agli altri. Il cammino interiore è una continua evoluzione, una scoperta in cui se si sanno mettere in moto degli atteggiamenti di lettura profonda e di attenzione, di spostamento verso l’accoglienza delle esperienze come frutto di arricchimento si impara che persino l’offerta volontaria di una goccia possa portare nutrimento agli altri, ma che sia perchè devvero si avverte questa spinta e non per nutrire un nostro ego. Quanto si è partecipi ai nostri meccanismi interiori, comprendendoli ed accogliendoli per quello che sono, senza giudizio, si è capaci di quot; separare quel che nuoce da quel che alimenta senza per questo farne motivo di separatezza, si dice che anche il buio contenga la luce, in fondo è vero, nel Tao gli opposti sono perfettamente complementari ma per trovare equaminità  si deve anche saper trovare unità  e non vedere tutto in base al nostro quot; ioquot; ma con un’ampiezza molto più grande dove ogni persona si possa cogliere su un suo personale percorso dove ogni esperienza è necessità  perchè maturi. La legge del karma ad esempio, nasce perchè sia proficua l’esperienze e l’occasione per modificare atteggamenti egotici. Spesso è la sofferenza la porta principale che conduca al non attaccamento e alla compassione.

Un sorriso
Poetyca


Love is

The value of love, the truth is that it is unconditional, not a take, or steal a sneaky way you cling like a plant saprophyte. To love is to accept that is possible to receive from altriche if it were closed, proud, responsive to receive then is believed to be sufficient in themselves. In fact we’re interconnected in a lattice infinite energy, links that can be light, harmony, equaminità if we can transcend quot; Your quot; and quot; mioquot;. Manifestation of a universal love that overcomes this plan is the understanding that you must not exploit others for their own ego needs, but you should always check the interior purification to give the best we can for ourselves and others accordingly. The inner journey is a continuous evolution, a discovery that if you know how to start reading the attitude of deep attention, shift to accommodate the result of enrichment experiences as we learn that even the voluntary offer of a drop can bring food to others, but that is why there is this push and really am not an ego to feed. As you share our inner mechanisms, understand and accept what they are, without trial, one is able to quot; separarequot, what harm by what it feeds without reason, of separation, is also said to contain the dark light, is basically true, in the Tao opposites are perfectly complementary, but to find equaminità must also be able to find unity and not see everything according to our quot; ioquot, but with an amplitude much larger where each person can take a personal approach where every experience is necessary because mature. The law of karma for example, arises because both the successful experiences and the opportunity to change attitudes egotism. Often the pain is the main gate leading to non-attachment and compassion.

A smile
Poetyca

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Di fronte a noi stessi


Di fronte a noi stessi

Vedersi nudi, come di fronte allo specchio,
con tutte le nostre paure, con le aspettative mancate,
con il nostro aggrapparci a tutto, nella vana speranza
di crederci importanti o capaci di attirare l’attenzione
è dissolvere la nebbia che ci rende reattivi, confusi
e distanti dalla nostra vera natura di armonia e compassione
verso ogni aspetto della vita. Ma chi ha il coraggio di porsi
di fronte a se stesso per lasciare andare ogni nodo che non ci permette
di liberarci dal peso che noi stessi ci mettiamo sulle spalle?

30.05.2011 Poetyca

Faced with ourselves

See each other naked, like in front of the mirror,
with all our fears, the expectations are missing,
with our clinging to everything, in the vain hope
major credit or able to attract the attention
is clear the fog that makes us responsive, confused
and away from our true nature of harmony and compassion
to every aspect of life. But who has the courage to ask
in front of himself to let go of each node that does not allow us
to free ourselves from the burden that we put on the shoulders?

30.05.2011 Poetyca

Meditare


meditare

Meditare

Meditare: lasciare la mente,i pensieri che occupano tutto lo spazio. Allora vivere qui ed ora.

19.10.2015 Poetyca
Meditate

Meditating: leave the mind, the thoughts that occupy all the space. Then live here and now.

19/10/2015 Poetyca

Emozioni senza nome


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Emozioni senza nome

Ci sono sentimenti inesprimibili
e qualunque parola:semplice o elevata
ė di troppo,capace solo di banalizzare.
Allora tacere diventa un atto rispettoso,
una risposta al disagio di emozioni prorompenti
ma che vanno centelinate,fatte decantare
ed alle quali non ė permesso apporre
un’etichetta con un nome.

01.09.2015 Poetyca

Emotions no name

There are feelings inexpressible
and any simple or high world
is too much, able only to banalize.
Then be silent becomes a respectful act,
a response to the discomfort of emotions bursting
but ranging centelinate, made decant
and which can not be allowed to affix
label with a name.

01/09/2015 Poetyca

Il primo passo


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Il primo passo

Sapere che il cambiamento è realmente possibile
è una ottima occasione per credere in esso, ma approfondire
e comprendere che esso dipende da noi è guardare alla nostra
personale responsabilità.
Scegliere è anche essere costanti e fare un salto di qualità,
per fare della nostra vita e di quella delle persone che noi amiamo,
il fulcro della Pace, dell’armonia e dell’amore incondizionato.
La pace è già qui,dal nostro primo passo.

11.03.2012 Poetyca

The first step

Knowing that change is really possible
is an excellent opportunity to believe in it, but further
and understand that it is up to us to look at our
personal responsibility.
To choose is also to be consistent and make a qualitative leap,
to make our lives and the lives of the people we love,
the focus of the Peace, harmony and unconditional love.
Peace is already here, from our first step.

11.03.2012 Poetyca

La pace del cuore


Pensiero del giorno lunedì 25 ottobre 2010.

“Gli esseri umani non sono naturalmente portati a calarsi nella

situazione degli altri, e da ciò derivano tanti errori di

giudizio, tante crudeltà e ingiustizie. Nel momento in cui state

per pronunciarvi su una persona, che cosa sapete della situazione

in cui essa si trova?… Allora, prima di criticarla o di

accusarla, almeno per qualche minuto, fate lo sforzo di mettervi

nei suoi panni: a quel punto, forse vi renderete conto che se

foste nella sua situazione, vi comportereste dieci volte peggio

di lei.

Vale la pena cercare di calarsi nella situazione delle persone

che vi sono antipatiche e che siete sempre pronti a condannare.

Anche solo pochi minuti ogni giorno di questo esercizio, e

acquisirete qualità di pazienza, di indulgenza, di dolcezza e di

generosità di cui beneficerete sia voi che loro.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

La fragilità è un valore umano.

Non sono affatto le dimostrazioni di forza a farci crescere, ma le nostre mille fragilità: tracce sincere della nostra umanità, che di volta in volta ci aiutano nell’affrontare le difficoltà, nel rispondere alle esigenze degli altri con partecipazione.

La fragilità è come uno scudo che ci difende dalle calamità, quello che di solito consideriamo un difetto è invece la virtuosa attitudine che ci consente di stabilire un rapporto di empatia con chi ci è vicino.Il fragile è l’uomo per eccellenza, perché considera gli altri, suoi pari e non, potenziali vittime, perché laddove la forza impone, respinge e reprime, la fragilità accoglie, incoraggia e comprende.”

Vittorino Andreolida L’uomo di vetro

La rivoluzione interiore

« C’è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all’angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo coinvolti. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente. »

(J. Krishnamurti, Di fronte alla vita)

Siamo spesso abituati a catalogare, separare, aggettivare e questo fa parte del meccanismo del dualismo che pone noi stessi sulla scia della comparazione e più ci sentiamo ” diversi” ed insicuri se non raggiungiamo delle mete, più la frustrazione ci rende pieni di rabbia.
E’ molto facile gettare le responsabilità del nostro disagio al mondo esterno, al ” diverso” a chi a nostro avviso è ostacolo per la nostra ascesa ad una improbabile perfezione. Ogni steccato che ci separa dagli altri è come uno spesso muro che crea tutte le categorie degli ” ismi”, ma il vero ed unico ” ismo” che dobbiamo abbattere è il nostro dualismo interiore, la non accoglienza di come ogni aspetto da noi scelto come il migliore e possibile abbia sempre il suo opposto che non va gettato via ma assimilato come parte di noi stessi. Tutte le ombre che vediamo in altri sono le nostre stesse ombre che gettiamo via e che non ci disturbiamo di comprendere, esse intorbidiscono la nostra via all’armonia e alla pace del cuore

Chi non usa limpidezza con se stesso e fugge, chi usa tante maschere per apparire migliore per emergere dal giudizio degli altri, senza mai fare autocritica, aggredendo e attaccando gli altri per essere ” diversi”, per essere come chi abbia rubato qualcosa, mettendo in atto una forma di antagonismo, anche dove viene dichiarato un sentimento di armonia, è come chi scappa velocemente per non essere rincorso dalla propria ombra ma appena si ferma con il cuore in gola si accorge di averla davanti perché non ha mai risolto in profondità le proprie frustrazioni.

25.10.2010 Poetyca


Thought for the day Monday, October 25, 2010.

“Human beings are not naturally inclined to delve into situation of others, and many errors would arise opinion, such cruelty and injustice. The moment was to rule on a person, you know what the situation where it is …? So, before you criticize or accuse, at least for a few minutes, make the effort to put in his shoes: then maybe you will realize that if you were in your situation, will contain ten times worse her.

It is worth trying to immerse himself in the situation of people that there are unpleasant and that you are always ready to condemn. Even just a few minutes every day of this year, and acquire qualities of patience, forbearance, gentleness and generosity that will benefit both you and them. “

Mikhael Omraam Aïvanhov

 

Fragility is a human value. 

I’m not at all the shows of force to make us grow, but our thousand fragility: evidence of our sincere humanity, which in turn helps us to face difficulties in meeting the needs of others with participation.

Fragility is like a shield that protects us from disaster, what is usually considered a fault and instead of the virtuous attitude that allows us to establish a relationship of empathy with those close to us.

The fragile is the ultimate man, because he considers the others, his peers and not potential victims, because where the force required, denies and represses the fragility welcomes, encourages and understands. “

Vittorino Andreoli

from The Man of Glass

 

Inner revolution

“There’s a revolution we must do if we want to escape anxiety, conflicts and frustrations that we’re involved. This revolution has to start not with the theories and ideologies, but with a radical transformation of our minds. “

(J. Krishnamurti, Facing life)

We are often used to categorize, separate, and this adjective is part of the mechanism of the dualism that puts ourselves in the wake of comparison, the more we feel “different” and unsure if we do not reach the goals, the more the frustration makes us full of anger.
It ‘s very easy to lay the responsibility for our discomfort to the outside world, the “different” to those who we believe is an obstacle for our ascent of an improbable perfection. Any fence that separates us from others is like a thick wall to create all the categories of “isms”, but the true and only “ism” is that we must reduce our inner duality, the non-acceptance of each aspect as chosen by us as the best and always has its opposite can not be discarded but treated as part of ourselves. All the shadows that we see in others our own shadows that we throw away and not bother to understand us, they turbidity our way to harmony and peace of heart

Who does not use transparency with himself and flees, who uses many forms to appear better to emerge from the opinions of others, never self-criticism, attacking and attacking others for being “different” to be like someone has stolen something, putting in implement a form of antagonism, even where it is declared a feeling of harmony, is like one who runs away quickly to avoid being chased by his shadow, but just stops the heart in his mouth before he realizes it because he never addressed in depth their frustrations.

25.10.2010 Poetyca

Un luogo


Un luogo

Quando saremo capaci di alimentare la nostra attenzione alla consapevolezza potremo anche scorgere un luogo particolare, quello che avevamo sempre relegato ad un angolo dimenticato di noi stessi.

E’ un luogo che ci appartiene, senza forma, senza tempo e che si coltiva nel silenzio, dentro la capacità di accogliere gemme, vederle nascere e gioire delle piccole cose. Un lussureggiante spazio che non è fuori ma in noi, nella nostra armonia, una stanza segreta, senza pareti, dove non c’è aspettativa e delusione, dove non ci si attacca a nulla ma si scorge in tutto una possibile fiammella che scaldi il Cuore.
Liberarsi è non credere alle apparenze, a quello che ci è indicato come vero da chi non sa neppure cosa siamo, cosa proviamo e in che modo la nostra sensibilità si manifesti. La lotta tra la nostra vera natura ed i condizionamenti esterni inizia presto e si perde ogni ricchezza lungo il cammino. A noi fare questo viaggio a ritroso ed in profondità, per respirare con gioia ed attenzione il – qui ed ora – dove mai nulla è perduto.
Quella luce è specchio di noi stessi; tempo fa scrissi:
– Come uno specchio risplende quando viene tolta la polvere,così fai risplendere il tuo volto ed il tuo cuore
Dentro hai la Luce la devi solo cercare. – Soffia via la polvere e sii Luce,
sii semplicemente quel che sei..

26.04.2007 Poetyca