Archivio tag | Riflessioni di Poetyca

Ciclone


La forza della gratitudine

Tutti i momenti sono belli, ma devi essere ricettivo e in atteggiamento di resa.
Tutti i momenti sono benedizioni, ma devi essere capace di vederli.
Tutti i momenti sono regali.
Se li accetti con profonda gratitudine, niente andrà mai storto…
Osho

Ciclone

Ogni ciclone, ogni vortice ha un centro,
una causa che permette di rendere possibile
un moto e le conseguenze. Spesso ci identifichiamo
con gli oggetti esterni, li reputiamo come la causa
della nostra reazione. Ma non è all’esterno
che si scatenano le cause, esse sono dentro di noi.
Non è colpa di un evento se ci fa arrabbiare o ci rende felici
ma tutto ha origine dalle nostre aspettative gratificate o deluse.
Allora la passione è la fiamma del nostro Essere
che sa manifestare un fuoco interno, non lo smorza
e non ci si confonde nel percepirne la presenza.
In te, in me, in chi sa vedere in profondità con attenzione
è la capacità di percepire e di donarsi all’esterno.
In noi si manifestano ali,una porta, un dare voce
e forma a quello che è già: Energia,risposta del nostro Essere
all’Amore – Chiave di volta dell’esistenza.

29.11.2011 Poetyca
The power of gratitude

All times are nice, but you have to be receptive and in an attitude of surrender.
All times are blessings, but you should be able to see them.
All times are gifts.
If you accept with deep gratitude, nothing ever goes wrong ..
Osho

Cyclone

Each storm, each vortex has a center,
a cause that can make possible
motion and its implications. Often we identify
with external objects, we consider them as the cause
of our reaction. But it is not outside
that causes the trigger, they are within us.
It is not the fault of an event if it makes us angry or makes us happy
but it all stems from our expectations disappointed or gratified.
So the passion is the flame of our Being
who knows how to show an inner fire, not blunts
and no one gets confused perceive in its presence.
In you, in me, in those who can see deep into carefully
is the ability to perceive, and to give out.
Wings are manifested in us, a door, a voice to
and form to what is already: Energy response of our Being
Love – Keystone existence.

29.11.2011 Poetyca

La pace


La pace

La pace è un seme,
noi lo possiamo innaffiare dentro al nostro cuore,
noi lo possiamo offrire con amore.

Possa essere per te la pace
in un abbraccio al mondo intero

Poetyca

Peace

Peace is a seed,
we can sprinkle in to our hearts,
we can offer with love.

May peace be to you
in an embrace the whole world

Poetyca

ainemon (Marshelese)
alafia (Yoruba)
al-lebe-laga (Cherokee)
altyerre (Arrernte – Australian)
aman (Urdu)
amani (Swahili)
asomdwoe (Twi)
baris (Turkish)
beke (Hungarian)
bakea (Basque)
damai (Indonesian)
filemu (Somoan)
fridur (Icelandic, Faroese)
fred (Swedish, Danish, Norwegian)
frieden (German, Austrian)
hei-wa (Japanese)
heddwch (Welsh)
her-ping (Chinese – Manarin)
wo-ping (Chinese – Cantonese)
hoa-binh (Vietnamese)
ha-ga-goo-chun (Armenian)
itsikya-ta (Crow)
irene (Greek)
inkchtanba (Mongolian)
kapayapaan (Tagalog)
lay-na (Berber)
lolma (Hopi)
maluhia (Hawaiian)
melino (Tongan)
mier (Slovak)
miers (Latvian)
mir (Bulgarian, Russian, Serbian)
myr (Ukrainian)
mir (Croatian, Bosnian)
mir (Czech)
mitsumpun (Lao)
nabad (Somali)
nyen-chan-ya (Burmese)
pace (Italian, Romanian)
paci (Maltese)
paco (Esperanto)
paix (French)
pas (Chamorro)
pau (Catalan)
pax (Latin)
paz (Spanish, Portuguese)
peace (English)
pokoj (Polish)
pyung-kwa (Korean)
quasi kawsay (Quechua)
rahu (Estonian)
rangi marie (Maori)
rauha (Finnish)
runyararo (Shone)
salam (Arabic)
salam (Amharic – Ethiopian, Egyptian)
samaya (Singhalese)
samadanum (Tamil)
santee-paap (Thai)
santee-peap (Cambodian)
shalom (Hebrew)
shanti (Hndi)
she da (Tibetan)
shandahi (Shoshone)
slochain / she-o-kon (Irish Gaelic)
sith / shee (Scotish Gaelic)
solh (Farsi, Persian, Dari, Iranian, Afghan)
tay-byng (Tuvan)
taika (Lithuanian)
tick/ keb (Khoe-Khoe)
udo (Ibo)
ukutala (Zulu)
vrede (dutch, Flemish, Afrikaans)
wolakata (Lakota)

Del vivere e del morire – Of living and dying


🌼La vita🌼

La vita è come una stoffa ricamata
della quale ciascuno
nella propria metà dell’esistenza
può osservare il diritto,
nella seconda invece il rovescio: quest’ultimo non è così bello,
ma più istruttivo, perché ci fa vedere l’intreccio dei fili.

Arthur Schopenhauer
🌼🌿🌼#pensierieparole#Poetycamente
🌼Del vivere e del morire

Proprio perché la morte ci sorprende,non avvisa ed adombra la nostra vita,ci fa sentire un retrogusto,credo sia necessario ricordare di essere grati per il dono di ogni giorno e per le persone amate che ci circondano,di cercare insegnamento in ogni esperienza per affrontare le prove con più forza. La morte è solo un momento,un interruttore,ma sta a noi dare significato alla vita perché non sia stata vana.

14.11.2018 Poetyca
🌼🌿🌼
🌼The life

Life is like an embroidered cloth
of which each
in their own half of existence
can observe the law,
in the second one the reverse side: the latter is not so beautiful,
but more instructive, because it shows us the interweaving of the threads.

Arthur Schopenhauer
🌼🌿🌼
🌼Of living and dying

Precisely because death surprises us, does not warn and overshadow our life, makes us feel an aftertaste, I think it is necessary to remember to be grateful for the gift of every day and for the loved ones around us, to seek teaching in every experience for face the trials with more force. Death is only a moment, a switch, but it is up to us to give meaning to life because it has not been in vain.

14.11.2018 Poetyca

Buddhismo e dualismo


Buddhismo e dualismo

Per il buddhismo non si contempla scissione netta relativa al dualismo, al
punto che non si cerca di ricomporla , si è consapevoli che ogni cosa è e non è.
Che tutto è impermanente e che la realtà è diversa da quella che la mente ci
propone. Dunque se l’illusione ci mostra un albero, per esempio, esso si
considera anche come non albero, poichè frutto della percezione dei sensi. Non
ci si oppone a quanto la mente ci mostri, si cerca solo di non provare
attaccamento verso quegli elementi che possano generare conflitto accogliendoli
ma sapendo che sono impermanenti..
Si potrebbe allora essere ” buoni” e allo stesso tempo ” non -buoni” , “cattivi
” e allo stesso tempo” non -cattivi”, un modo questo per neutralizzare il
giudizio dettato dalla mente stessa e per accogliere la realtà delle cose,
diversa da quanto la mente indichi. Un modo per non attaccarsi alle proprie
opinioni e alla necessità della critica, strumento dettato dalla mente quanto si
avverte paura.
La paura, in particolare quella inconsapevole ma sempre viva della morte è una
delle principali causa del dolore, come si sa il buddhismo mette in atto
dei meccanismi efficaci, perchè sperimentabili proprio per liberarsi dal dolore.

Il koan è tipico della scuola zen ed ha il compito di spezzare, in forma veloce,
quegli inganni della mente per aprire un varco al risveglio. Si tratta si
particolari ” indovinelli” che mandano in corto circuito la logica mentale e
fanno ritrovare una diversa dimesione. Solo nella scuola zen è presa in
considerazione la possibiltà del risveglio in questa vita e viene perseguito
attraverso questo meccanismoe non solo, le altre scuole non definiscono e non
ricercano un risveglio attraverso questi mezzi ma si dedicano allo studio dei
testi o all’uso di mantra, fondamentale è la meditazione che conduca ad un
lavoro interiore di notevole efficacia.

Consideriamo che per ogni scelta, ogni aspetto del nostro comportamento o quella
Persona ( come la definisce C.G.Jung) protratto nel tempo, quello che vogliamo
mostrare di essere, determini anche che scartiamo aspetti di noi che manteniamo
nell’ombra. Proprio per il principio del dualismo ed il timore di ricevere un
giudizio frustrante e doloroso, ci porta ad alimentare una seconda nostra
personalità che manteniamo sotterranea e che prende il nome di Ombra ( sempre
per C.G..Jung) Ora sebbene sia netto il confronto è come se si dicesse che un
uomo integerrimo abbia nascosto l’uomo scapestrato, la donna esemplare abbia in
uno spazio sotterraneo nascosto la sua parte ombra e dunque la donna
trasgressiva. Certo queste oltre ad essere teorie demarcano confini netti.
Ma il mio richiamo serve per far riflettere che, in fondo quelle parti di noi
scisse, perchè non accolte ed allontanate per effetto del dualismo, diventano
poi dei pesi ingombranti, delle energie che potrebbero emergere d’improvviso
perchè non accolte ed approfondite a suo tempo.

In un certo senso alimentare il dualismo porta sempre dei rischi, oltre a negare
la vita a parti di noi stessi, mai riconosciute, sopratutto perchè si segue il
modello di condizionamenti, accade che si alimenti un pesante giudizio nei
confronti degli altri e si desidera ” combattere” su di essi quello che
nascondiamo a noi stessi della nostra parte Ombra.
In fondo il buddhismo ha dissolto questo atteggiamento attraverso il
riconoscimento della dicotomia degli opposti nel retto sforzo di abbracciare la
realtà per quella che è, sopratutto limitando quelle proiezioni su altri e
lavorando nella lettura profonda di sè stessi..
Ma aspetto importante, a mio avviso, il buddhismo contempla che tutti contengono
un seme di buddhità che va ricercato ed alimentato.
Dunque anche chi ci apparisse distante da un comportamento apprezzabile è un
potenziale risvegliando. Motivo maggiore per non alimentare il giudizio, sotto i
panni della persona contestabile è presente il suo opposto, lo stesso si
potrebbe dire per chi sia apparentemente perfetto. La ricerca conduce ad
alimentare la via di mezzo, quel giusto equilibrio che possa mantenere un
atteggiamento equidistante su avventimenti della vita e giudizio e nel contempo
insegni ad abbracciare ogni nostro aspetto facendolo convivere senza
conflittualità ma anche la presenza di rispetto verso gli altri che sono
riconosciuti come interdipendenti.

06.10.2007 Poetyca

Buddhism and dualism

For Buddhism is not considered a net spin on the duality, the
point that no one tries to reassemble it, you are aware that everything is and is not.
That everything is impermanent and that reality is different from that which the mind there
proposes. So if it shows us the illusion of a tree, for example, it
considered as non-tree, as the result of the perception of the senses. Not
we are opposed to what the mind shows us, you just try not to try
attachment to those elements that may generate conflict, welcoming
but knowing that they are impermanent ..
It would then be “good” while “no-good” “bad
“While” non-evil “, a way to neutralize this
opinion dictated by the mind itself and accept the reality of things,
different from what the mind indicate. One way not to stick to their
opinions and needs of the critical tool that is dictated by the mind
feel afraid.
Fear, in particular the unconscious but still alive is a death
the main cause of the pain, as you know, Buddhism implements
effective mechanisms, because experiencing right to be free of pain.

The koan is typical of the Zen school and its mission is to break, at a fast pace,
those tricks of the mind to open a path to awakening. It is
special “riddles” that short-circuit the mental logic and
return to a normal size are different. Only in the Zen school is taken into
consider the possibility of awakening in this life and is pursued
meccanismoe not only through this, other schools and do not define
looking for a revival through such means but they dedicate themselves to the study of
texts or the use of mantras, meditation is the key that leads to a
inner work of considerable effectiveness.

Consider that for every choice, every aspect of our behavior or that
Person (as defined by CG Jung) lasted, what we want
show that they, too, that leads to discard aspects of us that we keep
shadows. Just for the principle of duality and the fear of receiving a
rating frustrating and painful, brings us to our food a second
personality that keep underground and is called the Shadow (always
for CG.Jung) Now although the comparison is less like saying that a
upright man hid reckless man, the woman has in an exemplary
underground space hidden his shadow side and therefore the woman
transgressive. Of course these theories in addition to demarcate clear boundaries.
But my point is to reflect that, after all those parts of us
split, and why not accepted due to the duality away, become
then the bulky weights, energies that might emerge suddenly
why not accepted at the time and depth.

In a sense the duality of food always brings risks, as well as denying
life to parts of ourselves, never recognized, especially because it follows the
model of conditioning, it happens that a heavy food court proceedings
toward others and want to “fight” on them that
we hide ourselves part of our Shadow.
After all, Buddhism has dissolved this attitude through the
recognition of the dichotomy of opposites in the right effort to embrace the
reality for what it is, mostly limited to those with projections of others and
working in deep reading of themselves ..
But important, in my opinion, Buddhism, provides that all contain
a seed of Buddhahood which is researched and energized.
So even those who appeared far from a behavior is a valuable
potential awakening. More reason not to feed the trial, under
shoes of the person objectionable is its opposite, the same
could say who is seemingly perfect. The search leads to
feed the middle way, that it can maintain a proper balance
Adventist equidistant attitude of the life and trial and at the same time
teach you to embrace every aspect of our co-exist without causing
conflict but also the presence of respect towards others who are
recognized as interdependent.

06.10.2007 Poetyca

Dal buio al seme




Dal buio al seme
Sicuramente nel mondo duale non si potrebbe cadere nell’inganno di
aggrapparsi a qualcosa per rigettare il suo opposto . Non esiste
antagonismo o qualcosa di ” buono ” da coltivare e qualcosa di ” cattivo”
da demonizzare. Tutto è come per il Tao: lo ying e lo yang , seppure con elementi opposti è nell’unità che tutto coesiste , non solo ma è presente la ciclicità dagli eventi .
Se, ad esempio ,nel chiaro intento di trovare il Bene in noi stessi , ci
illudessimo che disconoscendo e soffocando la nostra parte ” ombra” essa
non esistesse , cosa accadrebbe ? Giustificando ogni azione eccessiva
diverremmo come quegli integralisti che , non rendendosi conto , usano
un’ideologia o il suo archetipo per delle guerre giustificate.
La vera pace , la consapevolezza e conoscenza di noi stessi prendono vita dall’attraversamento di un tunnel buio ( il nostro inconscio ) per ritrovare la luce duratura dell’armonia degli opposti e la vera consapevolezza .

Non servono metodologie alla moda che promettono miracoli o sostanze
allucinogene per andare a cercare quello che è in noi . Non ci si deve
sentire falliti se non si toccano subito risultati , anzi non è quello il
fine , semplicemente si osserva la mente e si accoglie il dono che essa ci
potrebbe fare : anche e sopratutto attraverso quei pensieri o quelle
sensazioni disturbanti che vorremmo disconoscere perché proviamo
attaccamento ad un”immagine di noi che sia positiva e rassicurante.
Non dimentichiamo che il seme per germogliare ha bisogno del buio.

© Poetyca

Occhi limpidi


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Occhi limpidi

Gli occhi limpidi trasmettono la luce dell’esperienza;
dell’abbandono del giudizio contro di noi, contro gli altri:
il conflitto che nasce dal timore di non essere accolti.
Comprendere cosa cerchiamo, chi siamo, accoglierci senza
cercare solo difetti è offrirci l’opportunità di trovare serenità;
la stessa che possiamo offrire come dono gratuito.
Molto abbiamo da imparare e sempre poco da insegnare.
Grazie alla vita e a quello che ci ha ferito sappiamo
cogliere i nostri attaccamenti per potercene liberare;
possiamo seminare l’umiltà nel cogliere chi siamo veramente
e respirare armonia senza più timore

Amare gli altri, è anche saper sviluppare con responsabilità quell’impegno con noi stessi per superare i nostro limiti; quale migliore terreno da coltivare se non noi stessi?
Ma che non si tratti di infliggerci delle accuse, piuttosto sarebbe opportuno cogliere i punti di forza e quelle fragilità che dovremmo migliorare; con comprensione e serenità. Se fossimo poco propensi alla tolleranza di noi stessi, per riflesso lo saremmo nei confronti degli altri; accoglierci è accogliere gli altri; molto si impara nell’ascolto altrui e nel cercare di disgregare il nostro piccolo io.

Protendersi verso l’osservazione e la partecipazione è superare i nostri stessi confini.

Non è facile comprendere il senso dell’amore;
dove si offra quel che si è e non ci si aggrappi
ad altri nella speranza di ricolmare quel vuoto che c’adombra.

– Ama gli altri come te stesso – Se non impari ad amare,
a cogliere a nutrire e a saper superare le mille ” colpe”
o quei difetti che temi di avere; perchè ti confronti con gli altri;
dimenticando la tua unicità; cosa offriresti mai?
Il viaggio è in noi, nel nostro essere e solo se sappiamo trovare
armonia sappiamo diffonderla intorno.

30.01.2006 Poetyca

Dividere e condividere




Dividere e condividere

Saper accogliere il dolore degli altri è anche aver saputo accogliere il proprio ; esser stati capaci di immergersi in esso senza temere . Poi forse il tempo o l’esperienza insegnano a offrire parole e sostegno che sono espressione viva del vissuto è com – partecipazione .

Come dice Osho si potrebbe con- dividere quello che si vuole trasmettere ma il silenzio , l’intesa anche se non si usano parole è com – unione.

Chi apre il chakra del cuore ; senza averne cercato il fine , si accorge che si assimila quello che gli altri vivono in assonanza e sintonia che è una forma di ” empatia ” alla quale si resta sgomenti all’inizio ma che si impara a gestire .

A volte il destino non fa trovare persone che sappiano ; in atto reciproco , dare lo stesso ascolto .

Non sempre si è forti e capaci di affrontare le prove della vita ; ma nella capacità di essere autoconsapevoli e nell’autostima si impara che abbiamo già gli strumenti per affrontare ogni cosa.

Chi ci affianca è semplicemente capace da farci da specchio ; in noi il riconoscere chi siamo .

© Poetyca