Unendo il nostro quotidiano caotico
al momento di pausa meditativo
o yogico,ne scaturisce un condensato
di frenesia frenata o sbaglio?
Dal canto mio,penso che se i momenti
in cui studiamo o lavoriamo coincidessero con quelli
in cui cerchiamo di essere rilassati, spensierati, pacati ed empatici,
non sarebbe di gran lunga meglio?
O,ancora meglio:l’obiettivo ottimale sarebbe meditare indipendentemente
da ciò che si sta facendo.
Il Signore Krishna ci dice
che sono i nostri sensi ad essere impegnati nell’azione materiale
e che l’anima non ne è coinvolta. Questo nella Bhagavad Gita.
Quindi:vivere come se il nostro corpo agisse automaticamente, indipendentemente da noi.
ATTENZIONE:
Questo concetto si comprende dopo molta esperienza in campo spirituale.
Inizialmente non possiamo sperare
che il nostro corpo vada da solo,
come se noi fossimo degli automi.Ok? Spero di essere riuscito ad esporre
il concetto in modo comprensibile.
Sto cercando un tipo di lavoro
questo è rilevante
per i miei studi attuali. Approfondendoli riuscirò
a perfezionarli
e crescere professionalmente.
Ma non voglio rischiare
rimanendo un teorico.
Quindi ho bisogno di pratica subito.
Assicuro che prendendo
un impegno,lo rispetto
con diligenza,coraggio
e determinazione.
Giuseppe Bustone
Coner letter
I am looking for a type of work
that is relevant to my current studies. By deepening them I will be able
to perfect them
and grow professionally.
But I don’t want to risk
remaining a theorist.
So I need practice right away.
I assure you that by making
a commitment,I respect it
with diligence,courage
and determination.
Avendo rispetto del nostro pianeta, senza rinunciare a sfruttarne bonariamente le sue “infinite” risorse, credo si potrà continuare ancora per un bel pó,a viverci sopra.
Naturalmente però il “mondo” non cambierà mai, nei termini sottintesi. Abbiamo troppi interessi differenti e per lo più contrastanti, per andare d’accordo. Non si può comunque escludere che si possa insieme fare qualcosa di sostenibile…
Le mie ipotesi (non garantisco verità in ciò che scrivo…)
Tentare e ritentare,
sapendo che niente v’è di certo.
Ma se non provi anche soltanto,
non avrai scuse. Non farcela,
ma averci comunque provato
ti fa onore.
La legge dei numeri
dice che se tento cento volte,
avrai un venti per cento circa
di possibilità di farcela.
Ma che possibilità avrai
se provi solo dieci volte
e poi ti arrendi?
Rivolgendo il mio sguardo al cielo stellato, solo immaginandolo, qui, dal mio letto. Lascio che dal cuore esca un po’ di devozione, quanta ne conservavo. Venti minuti e il Signore risorgerà. Il grande mistero della sua vita, morte e resurrezione. Lui, la persona più importante. Che mai abbandona chi gli si affida. Grazie Signore, grazie!
Parlare di quanto sia importante arricchirsi interiormente Sapere che tutto in questo mondo terminerà prima o poi Quindi: Senza nulla di materiale sì potrà anche morire Ma,senza nulla di spirituale non si potrà neppure esistere Posso dire,pensandoci un attimo, che spirito e materia debbano necessariamente coesistere e siano indispensabili alla vita. …E che non si possono separare.
Penso che stia per finire la fase di grande emergenza. Non so quando ma lo sento. Resistiamo ancora un po’. Un piccolo grande sacrificio per tutti. Forza! Presto ne parleremo al passato.
Eternamente
gli stessi percorsi
ripetuti da tutti
Stesse idee,
stessi ideali,
stessa storia
Angoli nuovi
per modo di dire
Il sole,la luna,
i mari e i monti:
gli stessi
Allora vi chiedo:
“Perché siamo ancora
qui a cercare il nuovo,
quando il nuovo
non si trova più,
non si è mai trovato
da nessuna parte?
A me ciò fa pensare
e riflettere…
Guardo il cielo,
già buio presto in Autunno.
La luna latita.
E si è rinfrescata l’aria.
di mezza stagione.
Manca solo la tua presenza
a consolare un uomo solo ma giulivo,
che si accontenta
di come sia la vitaccia.
Tanta curiosità
per un domani più divertente
tanto atteso.
Oggi và meglio di ieri
e peggio di domani…
Quando ti interroghi su cosa vorresti davvero.L’amore,il lavoro, le vacanze. Quando una importante agenzia approva il tuo curriculum e ti senti soddisfatto. Finalmente. Ma sei lì a farti i complimenti da solo, perché non hai più uno straccio d’amico. Quando piangi perché il peso da portare e sopportare è un fardello troppo grande. E non ne puoi più. Ringrazia il Cielo. Sempre. Perché hai ancora una identità. E l’avrai per sempre.
Quando ci sono momenti in cui sai che sempre ci sarà qualcuno che ti apprezzerà, e che quei momenti non potranno mai dissolversi – non saranno stati inutili… Allora sì, ama.
Sono qui. Materialmente, con lo stretto necessario. Spiritualmente forse ricco, chissà? Se vi sarà un traguardo, sarà ancora lontanissimo. Quel che mi spiace, tra tante bellezze e brutture di questo mondo, è il fatto che ci sia ancora gente bugiarda e ipocrita. Ma, è così difficile dire la verità? È invece, così bello mentire? Si prova un piacere sottile nel dire una bugia? Ci si sente furbi a prendere per il naso il prossimo? O che cos’è?
Lo so, perché un tempo mentivo e anche volentieri.
Se sai essere soddisfatto di avere le cose che desideri e, in loro assenza non ti mancano, hai trovato l’equanimita’. Prova a chiederti: “Per quali cose, che desidero, riesco a stare bene anche senza?”. Come avrete notato non è una cosa scontata. Anzi, è piuttosto contraddittorio pensare così. Ma, possiamo raggiungere questa indifferenza tra avere o non avere e riuscire ad essere soddisfatti in ogni caso. Per riuscirci, secondo me, bisognerà avere interesse per cose più importanti. Vitali. Personalmente ci riesco abbastanza bene o comunque ci provo a stare bene “con” e “senza”.
Certo che scrivere non mi stufa mai. Poi, leggere un po’ al giorno, su argomenti che vanno dalla spiritualità, alla crescita personale, religione, romanzi. Studiando anche, attualmente per l’ECDL, inglese e cercando di approfondire pure il marketing digitale, che proprio non mi entra in testa (più che altro, dimentico ciò che ho studiato il giorno prima… scusate ma ho una certa età!). La volontà di continuare a studiare non mi manca. Chissà, un giorno potrei proprio farlo con un programma scolastico, magari da privatista e poi dare l’esame finale… Ma, la mia passione rimane la scrittura. Mi piace proprio.
Oggi stiamo insieme a tavola. Con i miei nipoti e mia sorella. Risate e gioia di condividere assieme il pasto. È sempre una cosa straordinaria stare con loro. Sono molto contento. Risate a non finire, e piacere di stare insieme. Peccato che poi finirà e per almeno una settimana non ci ritroviamo… Amate i vostri parenti, i vostri amici, e state bene con gli estranei con cortesia e simpatia…
…Forse è questo rinascere. Se penso che fino a circa dieci anni fa ero alla stregua di un misero e disperato malato. Malato lo sono ancora. Non come prima però. Se prima ero morto, adesso sono più che vivo e vitale e vivace! Non avete idea (o forse sì..!) di come ci si possa trasformare e cambiare. A tal punto che oggi sono una persona nuova. Grazie Dio! Grazie Universo! Grazie
Bene, ragazzi. Eccomi ancora qui, ospite di Poetyca, che gentilmente mi concede un po’ del suo spazio virtuale. Sono onorato di fare parte del suo blog. Dovete sapere che siamo cari amici, e che mi da una mano per quanto riguarda l’utilizzo di Internet. Io, da parte mia, imparo in fretta. Comunque Daniela è sempre molto paziente. Buona serata a tutti e buon weekend.
È molto importante ridere. Circondiamoci di persone divertenti. Leggiamo e guardiamo libri e film che fanno ridere. Impariamo a scherzare senza bisogno di scherzare per forza su tutto, certo vi sono delle cose serie che devono rimanere tali. Ma tutto il resto…
Penso che scrivere un blog oggi sia più comune. Nel senso che molti lo stanno facendo. Ma, non è che sia un gioco, no, anzi, bisogna sapere come e cosa scrivere. Spero vi troviate d’accordo con me. Non basta mettersi a scrivere… Siamo avvantaggiati se abbiamo una certa vena poetica, della fantasia e le conoscenze dell’italiano perlomeno corretto. Personalmente è da un po’ di tempo che mi occupo di scrittura; leggo abitualmente e cerco sempre di mettermi a scrivere quando penso, almeno, di sapere cosa scrivere, avere un’idea da trascrivere ed in maniera sensata. Credo che almeno questo possa essere vero. Cercherò di migliorarmi, per quanto potrò in futuro. Abbiamo tutti bisogno sempre più di comunicare. Vero?
Ma, io so che nessun santo nella sua vita era mai stato uno stinco di santo come si suol dire. E che siamo umani soggetti quindi all’errore. I Maestri aggiungono, siamo soggetti all’illusione e possediamo sensi imperfetti. Ora,più che fare la nostra parte e cercare di farla meglio che possiamo, cos’altro potremmo fare? Mettiamoci il cuore in pace: si fa quel che si può.
Vi è un un qualcosa di magico in alcune persone. Facciamoci caso. Non si tratta di magia vera e propria. È come se avessero un alone di mistero. E vivessero in modo del tutto straordinario. Non mi direte che non avete mai conosciuto una persona così. E se voi foste così? Riflettiamo bene su questo. Grazie
Trasmettere positività in ogni persona che s’incontra. Rimanere col sorriso perenne e sincero. Niente finzione. Tutto è ben architettato e stabilito… dal cuore. Emozionandomi proseguo. Qualche lacrima sporadica è indicatrice di gioia e commozione. Palpita il mio muscolo cardiaco. Ché non sia mai smettesse di amare, il mondo, la vita, la gente. Dio. Grazie a te, Signore, se oggi amo col cuore davvero…
Continuo a cercare il mio lavoro ideale. Perché ancora non lo trovo? Sono proprio negato? Oppure l’Universo ha in serbo per me un piano più alto? Val la pena perseverare. Allora dài, resisto. Se tu come me non riesci ancora a realizzarti: non temere! Non sei solo. Vedrai che magnifica sorpresa è pronta per noi!
"Non è tanto chi sono, quanto quello che faccio, che mi qualifica" ________________________________________________ "It's not who I am underneath, but what I do that defines me." ("Batman Begins")
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