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 “Kansas “There’s Know Place Like Home” 2009 (Full Concert) HD”


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8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria


8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria

 

Aspetti storici e teologici del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, che spesso viene confuso con il concepimento verginale di Cristo.

 

L’Immacolata Concezione di Maria è un dogma della Chiesa Cattolica, proclamato ufficialmente l’8 dicembre 1854 da Papa Pio IX. Come la maggior parte dei dogmi, tuttavia, anche questo non introduce alcuna novità, ma viene a “certificare ufficialmente” e formalmente una realtà già ampiamente riconosciuta e di antica tradizione.

Già gli antichi Padri della Chiesa d’Oriente, nell’esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano senza alcun dubbio al di sopra del peccato originale. L’avevano chiamata: “Intemerata, incolpata (nel senso di “senza colpa”), bellezza dell’innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non- avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata “.

L’indicare il dogma dell’Immacolata Concezione come una “invenzione del 1800″ è un clamoroso falso storico, poichè la tradizione di Maria Immacolata e senza peccato risale ai primi secoli del cristianesimo. Papa Pio IX ha solo “certificato” e ufficializzato tale lunga ed affermata tradizione.

Con questo dogma dell’Immacolata Concezione di Maria si vuole infatti indicare quelparticolare privilegio in virtù del quale la Madonna, piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte di Cristo, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale.

Al contrario di come molti erroneamente pensano, la festa dell’Immacolata Concezione dell’8 dicembre si riferisce al concepimento “immacolato” di Maria e non al concepimento verginale di Gesù.

Spesso parlando dell’Immacolata Concezione ci si sofferma esclusivamentesull’assenza del peccato originale, mentre è anche molto importante evidenziare l’aspetto della pienezza di grazia che questo singolare privilegio ha comportato per la Madonna (come recitiamo nell’Ave Maria). In virtù del suo immacolato concepimento, Maria è l’unica creatura che ha vissuto davvero in pienezza la propria esistenza secondo il piano di Dio, l’unica che ha sempre amato Dio profondamente e in modo pieno sopra ogni cosa.

Come tutti i dogmi mariani, anche quello dell’Immacolata Concezione di Maria non è un fatto a sé stante, isolato dal piano divino della salvezza, ma al contrario si inserisce profondamente e marca in modo evidente il disegno salvifico di Dio, che prevede innanzitutto l’incarnazione redentrice di Cristo, grazie alla quale tutti sono gratuitamente salvati dall’amore di Dio. La liberazione dal peccato originale e la pienezza di grazia di cui è rivestita Maria, sin dal primo istante di vita, non sono frutto della sua fede o di qualche altro suo merito, ma solo dono gratuito di Dio.

Nell’enciclica mariana “Ineffabilis Deus” si può leggere in sintesi il contenuto ufficiale del dogma:

« (…) affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli. »

Come si può notare, non si afferma solamente che Maria è l’unica creatura ad essere nata priva del peccato originale – e ciò fin da nove mesi prima della sua nascita, e cioè al momento del suo concepimento da parte di sua madre, Sant’Anna – ma aggiunge altresì che la Madre di Dio, sempre per speciale privilegio, non ha commesso nessun peccato in tutta la sua vita.

Le vicende storiche della proclamazione del dogma richiamano le apparizioni di Lourdes dove la Madonna, a pochi anni di distanza, si sarebbe presentata aBernadette Soubirous con la frase “Io sono l’Immacolata Concezione“, il cui significato era del tutto oscuro alla piccola Bernadette.

http://guide.supereva.it/religione_cattolica/interventi/2009/11/8-dicembre-immacolata-concezione-di-maria

La felicità – Hesse


La felicità

“Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che più ami è già tuo.

Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.

Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,

Allora le onde dell’accadere non ti
raggiungono più e il tuo cuore
e la tua anima hanno pace.”

Hermann Hesse

Happiness

“As long as the hunt for happiness,
you are not mature to be happy,
even if what you love most is already yours.

As long as you lamented the lost
and you have no goals and just peace,
do not know yet what is peace.

Only when every desire not to
do not know and neither meta nor lust
and not by name calling happiness

Then the waves of what you do not
longer and your heart
and your soul have peace. “

Hermann Hesse

Una perla al giorno – Abraham Lincoln


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Io non sono tenuto a vincere, ma sono tenuto ad
essere vero. Io non sono tenuto ad avere
successo, ma sono tenuto a vivere secondo la luce
che è in me. Devo mettermi con qualcuno che sta
nel giusto, e stare con lui quando ha ragione, e
separarmi da lui quando sbaglia.

Abraham Lincoln

 

I am not bound to win, but they are required to
be true. I am not required to have
success, but they are obliged to live by the light
that is in me. I have to put with someone who is
right, and stand with him when he’s right, and
part with him when he’s wrong.

Abraham Lincoln

Il nostro niente


Il nostro niente

Niente siamo noi e forse Tutto noi vorremmo,
perchè non è facile accogliere il nostro nulla,
distaccare gli occhi dal nostro senso di importanza.
Poi viene un soffio di vento, l’albero si scuote
e cade anche l’ultima foglia, una carezza lieve
prima di tornare alla terra da dove siamo nati.

31.01.2009 Poetyca


Our nothing

Nothing is us and maybe we all want,
because it is not easy to accept our nothingness,
detach his eyes from our sense of importance.
Then comes a puff of wind shakes the tree
and the last leaf falls, a slight caress
before returning to land from where we were born.

31.01.2009 Poetyca

Aquiloni


perrche

Aquiloni

A volte vorrei che potessimo diventare come aquiloni, capaci di vedere le cose da una diversa prospettiva; che portando con noi altre persone, si possa insieme comprendere che tutto quello che appariva in un modo, in realtà, era diverso. Si, non è facile…

Ma se sai conservare; malgrado tutto, i tuoi colori ,la tua leggerezza; se sai addomesticare il vento, avere resistenza anche di fronte a chi cerca di spezzare il tuo filo di speranza, a chi cerca di trattenerti troppo o non sa comprendere dove sia il tuo posto e ti vorrebbe con un filo troppo corto…
Comprendi che è meglio combattere contro il vento, che ormai conosci, che contro chi, invece di volare con te, cerca di trattenerti da quel filo.

© Poetyca

Madre


Madre

Bambola, nelle mani di una madre,
che non comprende, che non permette
la presenza di un’anima, di una storia
ben diversa, di una farfalla che cerca di volare.

Sopruso, ingiusto,talmente forte
da strappare il filo di un dialogo
perché essere madre non è possesso
e non è neanche maledizione.

Pianto e richiesta, voce che si spezza
dove era la madre? Quando invece di una carezza
erano percosse ed urla ad allagare il silenzio
gemiti e lacrimi ingoiate, per non avere ” anche il resto”

Capelli spettinati, frasi sconnesse
delle quali non si capiva il senso.
Ma quale colpa ha scavato la paura?
un argine talmente profondo che non ha cura.

23-11-2011 Poetyca

Mother

Doll in the hands of a mother
who does not understand that does not allow
the presence of a soul, a story
quite different, a butterfly trying to fly.

Injustice, unfair, so strong
to tear the thread of a dialogue
because being a mother is not held
nor is it a curse.

Wailing and demand, voice breaks
where was the mother? When instead of a caress
beatings and screams were to flood the silence
groans and tears, swallow, not to have “the rest”

Hair disheveled, disconnected phrases
which no one understood the meaning.
But what crime has dug into the fear?
an embankment so deep that has no cure.

23/11/2011 Poetyca

Quando sarà


Quando sarà

Nessuno conosce
il colore del tempo,
nessuno conosce
quale passo verrà
a portarmi via:
dove resta solo silenzio

Chiedo soltanto
di non ricordare
discorsi del passato
di non incidere nulla
perchè tutto quel che è stato
possa essere cancellato

Chiedo a te
che dopo avere asciugato
anche l’ultima lacrima
non si costruiscano strade
lastricate di parole,
di sospiri del vento

Perchè nulla va stretto in pugno
ma ogni cosa va lasciata andare
dove la notte sa dare spazio al sole

Dove solo un sorriso che sfiora
anche l’ultimo appiglio
possa renderti libero da quelle lacrime
che non avrei voluto lasciare impresse
come ultimo dono a chi non sa dimenticare

Quando sarà l’ultimo mio respiro
– fatemi morire in pace per piacere –
senza memoria e commemorazione
perchè in fondo nessuno sa davvero
contare i miei passi, e conoscere
oltre ogni tempo chi sono e chi ero
lasciami allora…
…solo silenzio!

03.05.2009 Poetyca

When will

Nobody knows
the color of time
nobody knows
step which will
take me away:
where it remains only silence

Just wonder
not to remember
speeches of the past
not to affect anything
because all that was
can be deleted

I ask you
that after drying
the last tear
do not build roads
paved with words
sighs of the wind

Because nothing is close at hand
but everything must be let go
where the night can give space to the sun

Where only a smile that touches
the last foothold
can make you free from tears
I would not leave imprinted
as the ultimate gift to those who do not forget

When will my last breath
– Let me die in peace for pleasure –
without memory and commemoration
Because in the end nobody knows
counting my steps, and know
over any time who I am and who I was
Let me then …
… Only silence!

03.05.2009 Poetyca

L’ostacolo alla felicità


L’ostacolo alla felicità 

L’unico problema con la tristezza, la disperazione, la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene. Questo è l’unico ostacolo.

Devi vivere con queste emozioni; sfuggire non è possibile. Esse sono le componenti della situazione in cui la vita può crescere e diventare integrata. Sono le sfide della vita. Accettale. Sono benedizioni sotto mentite spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo sbarazzartene, allora nasce il problema, perché quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà di nascondersi, perché tu la condanni. Andrà più in profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere, e lì si nasconderà. Ma, naturalmente, più va in profondità e più problemi provoca, perché si mette ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu ti ritrovi completamente impotente.

Quindi la prima cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente. Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.
Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione. Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo essere. Lascialo apparire, abbraccialo; siedi insieme a esso, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amalo. La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato in essa. Che ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato nell’essere tristi? La tristezza può solo darti profondità. La risata è superficiale, la felicità è solo a fior di pelle. La tristezza arriva fino alle ossa, al midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza.

Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo. Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di apprendere alcune cose nuove sul tuo essere, cose che non avevi mai saputo prima. Quelle cose possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza, non in uno di gioia. L’oscurità è anch’essa positiva, l’oscurità è anch’essa divina.

Una persona che riesce essere paziente con la sua tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche fonte nascosta. Quella fonte nascosta è l’esistenza. Ti sei guadagnato la felicità se sei stato autenticamente triste; se sei stato autenticamente disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso. Ne hai pagato il prezzo.

Affronta la vita, confrontala. Ci saranno momenti difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai affrontati. Erano necessari. Mentre li stai attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che ti hanno reso più integrato. Senza quei momenti non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.

Fa’ che esprimere sia una delle regole fondamentali della tua vita. Se devi soffrire per questo, soffri pure, ma non sarai mai un perdente. Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di goderti la vita, di celebrare la tua vita.

Osho

Tratto da :
http://www.vivizen.com/2009/06/osho-fare-amicizia-con-le-relazioni.html

The obstacle to happinessThe only problem with sadness, despair, anger, anxiety and unhappiness, is that you want to get rid of it. This is the only obstacle.You have to live with these emotions, you can not escape. They are the components of the situation in which life can grow and become integrated. These are the challenges of life. Accept them. They are blessings in disguise. If you want to escape it, if you want to get rid of in some way, then comes the problem, because when you want to get rid of something do not ever look directly at which point it will try to hide that thing, that you condemn. It will go deeper into the unconscious, will hide in the darkest corners of your being where you will not be able to find it. Will move to the basement of your being, and there will be hidden. But, of course, is more deeply and causes more problems, because it puts to operate from unknown corners of your being and you find yourself completely powerless.

So the first thing is do not ever suppress. The first thing is: what is, is. Accept and let it happen, let it appear in front of you. In fact, the only state: “Do not repress” is not enough. If you let me, let me say: “Get it friend.”
Do you feel sad? Make friends with this feeling. Take good compassion. Even sadness has its being. Let him appear, embrace him, sit with it, and hold hands. Be friendly. Love it. Sadness is beautiful! There is nothing wrong with it. What did he say that there is something wrong with being sad? Sadness can only give you depth.Laughter is superficial happiness is only skin-deep. The sadness comes down to the bone, the marrow. Nothing is so deep as sadness.

So do not worry. Stay with emotion, and it will lead you to your deepest core. You’ll travel on this wave and you will be able to learn some new things about your being, things that you never knew before. Those things I can be revealed only in a state of sadness, not one of joy. Darkness is also positive, darkness is also divine.

A person who can be patient with his sadness, suddenly one morning discovers that happiness is rising in his heart from some hidden source. That is the hidden source of life. You have earned happiness if you were truly sad, if you have been truly desperate, unhappy, you’ve earned heaven. Have you paid the price.

Goes through life, compare. There are difficult moments, but one day you’ll see that those difficult times you have given strength, just because you’ve dealt with. Were necessary. While they’re going through is difficult, but after that you’ll have made more integrated. Without those moments you never find your center, your bases.

It ‘is that expressing one of the fundamental rules of your life. If you suffer for it, suffer as well, but you’ll never be a loser. That suffering will make you more able to enjoy life, to celebrate your life.

Osho

Taken from:
http://www.vivizen.com/2009/06/osho-fare-amicizia-con-le-relazioni.html

Una perla al giorno – Mahâbhârata


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Se un forte, ma disattento,
combatte contro un debole, ma attento,

il forte ha la peggio
in conseguenza della sua disattenzione.

Mahâbhârata

If a stronger, but careless,
fights against a weak, but careful,

the fort has the worse
as a result of his carelessness.

Mahabharata

Tutto è


Tutto è

Lui è
in tutte le cose
tutte le cose
sono in Esso

Lui emana se stesso
e si separa ( in apparenza)
Lui riprende le cose
e si unisce a se stesso.

Come un respiro
che espande e dilata
che retringe e diminuisce

Tutto è respiro,
tutto è vita
nella vita che mai finisce
Tutto è Amore

18.01.2009 Poetyca

All is

He is
in all things
all things
are in it

He exudes himself
and separates (apparently)
He takes things
and joins himself.

Like a breath
which expands and expands
that retringe and decreases

Everything is breath
everything is life
in life that never ends
Everything is Love

18.01.2009 Poetyca

Quasi un buddha


16. Quasi un Buddha

Uno studente universitario, che era andato a trovare Gasan, gli domandò: «Hai mai letto la Bibbia cristiana?».

«No, leggimela tu» disse Gasan.

Lo studente aprì la Bibbia e lesse da san Matteo: «”E perché ti preoccupi delle vesti? Guarda come crescono i gigli del campo: essi non lavorano e non tessono, eppure io ti dico che nemmeno Salomone in tutta la sua gloria era abbigliato come uno di loro… Perciò non darti pensiero del domani, perché sarà il domani a pensare alle cose…”».

Gasan osservò: «Chiunque abbia detto queste parole, a me sembra un uomo illuminato».

Lo studente continuò a leggere: «”Chiedi e ti sarà dato, cerca e troverai, bussa e ti sarà aperto. Perché colui che chiede riceve, e colui che cerca trova, e a colui che bussa verrà aperto”».

Gasan commentò: «Questo è molto bello. Chiunque l’abbia detto, è quasi un Buddha».

Da 101 Storie Zen

Not Far From Buddhahood

A university student while visiting Gasan asked him: “Have you even read the Christian Bible?”

“No, read it to me,” said Gasan.

The student opened the Bible and read from St. Matthew: “And why take ye thought for raiment? Consider the lilies of the field, how they grow. They toil not, neither do they spin, and yet I say unto you that even Solomon in all his glory was not arrayed like one of these…Take therefore no thought for the morrow, for the morrow shall take thought for the things of itself.”

Gasan said: “Whoever uttered those words I consider and enlightened man.”

The student continued reading: “Ask and it shall be given you, seek and ye shall find, knock and it shall be opened unto you. For everyone that asketh receiveth, and he that seeketh findeth, and to him that knocketh, is shall be opened.”

Gasan remarked: “That is excellent. Whoever said that is not far from Buddhahood.”

Taken from 101 Zenstories 

Una perla al giorno – Bayazid al-Bistami


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Per trenta anni sono andato
alla ricerca di Dio,
e quando alla fine
ho aperto gli occhi,
ho scoperto che in realtà
era Lui che stava cercando me.

Bayazid al-Bistami

For thirty years I went
in search of God,
and when at last
I opened my eyes,
I found that in reality
He was he was looking for me.

                        Bayazid al-Bistami

Vivere nel momento presente


 

L’jnani (saggio) vive nel momento presente, ma che ci sia in quel momento gioia o collera, è dimenticato il momento dopo;  
e questo l’uomo comune, che ha costruito un’immagine dell’jnani come “uomo perfetto”, non lo può realizzare.
La verità è che l’jnani non è perfetto ma totale.
Se l’illuminazione dovesse accadere, non vi è individuo a cui succede.
Non vi può essere nessun “jnani”; vi può solo essere…un testimoniare di ciò che chiamiamo “vita”.

                                                                                                           Ramesh Balsekar

The jnani (wise) living in the present moment, but in that moment that there is joy or anger, it is forgotten the next moment;
and that the common man, which built an image dell’jnani as “perfect man”, he can not achieve.
The truth is that the jnani is not perfect but the total.
If the lighting were to happen, there is no individual to whom it happens.
There can be no “jnani”; There can only be … a witness of what we call “life.”

                                                                                                            Ramesh Balsekar

Cat Stevens Greatest Hits


Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens (Londra, 21 luglio 1948), è un cantautore britannico.

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato.[2] Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All’inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome “Cat Stevens” dopo che un’amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto. Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell’epoca, un’immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew and Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna inglese. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall’immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che lo faranno diventare famoso in tutto il mondo: Lady D’Arbanville che arriva prima in Francia per quattro settimane, seconda nei Paesi Bassi ed ottava nel Regno Unito, Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train tra le più celebri. Da segnalare la presenza tra i musicisti di artisti del calibro di Peter Gabriel (flauto in Katmandu) e Rick Wakeman, all’epoca quasi sconosciuti ai più.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d’amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo partecipa alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don’t Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out. Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche.
Yusuf Islam/Cat Stevens (2009)
Decisivo è in tal senso l’ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo di tali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo unico concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: quest’avvenimento segnerà la vita del cantautore.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all’Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Isitzo e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwa lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell’ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l’ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004 Islam è di nuovo nell’occhio del ciclone quando gli viene negato l’ingresso negli USA perché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell’11 settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all’improvviso l’aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso fa mobilitare anche l’allora Ministro degli Esteri britannico Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo Box Set americano del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Father and Son, nel 2006 ha pubblicato l’album An Other Cup. Nel 2007 pubblica un DVD live, Yusuf’s Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in world premiere a Melbourne, con 58 appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo ultimo album Tell ‘Em I’m Gone, metà cover e metà scritte da lui, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un’unica data italiana al Forum di Assago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Cat Stevens

Yusuf Islam (born Steven Demetre Georgiou, 21 July 1948), commonly known by his former stage name Cat Stevens, is a British singer-songwriter, multi-instrumentalist, humanitarian, and education philanthropist. His 1967 debut album reached the top 10 in the UK, and the album’s title song “Matthew and Son” charted at number 2 on the UK Singles Chart. His albums Tea for the Tillerman (1970) and Teaser and the Firecat (1971) were both certified triple platinum in the US by the RIAA.

His 1972 album Catch Bull at Four spent three weeks at number one on the Billboard 200, and fifteen weeks at number one in the Australian ARIA Charts. He earned two ASCAP songwriting awards in 2005 and 2006 for “The First Cut Is the Deepest”, and the song has been a hit for four different artists. His other hit songs include “Father and Son”, “Wild World”, “Peace Train”, “Moonshadow”, and “Morning Has Broken”. In 2007 he received the British Academy’s Ivor Novello Award for Outstanding Song Collection.

In December 1977, Stevens converted to Islam[10] and adopted the name Yusuf Islam the following year. In 1979, he auctioned all his guitars for charity[11] and left his music career to devote himself to educational and philanthropic causes in the Muslim community. He was embroiled in a long-running controversy regarding comments he made in 1989 about the death fatwa on author Salman Rushdie. He has received two honorary doctorates and awards for promoting peace from two organisations founded by Mikhail Gorbachev.

In 2006, he returned to pop music – releasing his first album of new pop songs in 28 years, titled An Other Cup. With that release and for subsequent ones, he dropped the surname “Islam” from the album cover art – using the stage name “Yusuf” as a mononym. In 2009, he released the album Roadsinger, and in 2014, he released the album Tell ‘Em I’m Gone, and began his first US tour since 1978. He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014.

https://en.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Le dimensioni dell’Amore


Le dimensioni dell’Amore

Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente. La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce. Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi. Ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.

La seconda è l’indipendenza. Questo accade una volta ogni tanto. Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante. Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi. Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà. Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale. Entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perchè entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.

La terza possibilità è l’interdipendenza. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade, una parte di paradiso cade sulla terra. Accade tra due persone: né dipendenti, né indipendenti, ma in profonda sincronia tra loro; come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.

Solo in questo caso è amore.

Osho  Bhagwan Shree Rajneesh

Discorsi di Bhagwan Shree Rajneesh. Le dimensioni dell’amore.

«Rajneesh» n. 13, dicembre 1983-marzo 1984

Libreria Editrice Psiche, Torino.

Pp. 48, 6,20 euro.

ISBN 88-85142-10-9


Da che cos’è l’amore

Domanda: Perché la gente ha così paura di essere amata?

Bhagwan: La domanda è stata posta da Krishna Gopa.

La gente ha paura di essere amata, perché l’amore porta infelicità.

L’amore porta con sé bugie. L’amore porta con sé prigionia; l’amore comporta schiavitù, l’amore distrugge la libertà. Per questo la gente ha paura.

E allo stesso tempo la gente non può restare senza amore perché è un nutrimento indispensabile. Per questo ricercano spasmodicamente l’amore, desiderano amare ed essere amati. Non riescono a restare soli. Ma nel momento in cui incontrano una persona, l’altro – l’uomo, la donna – si impauriscono, perché sanno che ora stanno entrando in una gabbia.

E questo accade perché l’amore non è ancora libero da condizioni: ecco perché la gente ha paura dell’amore. E poiché l’amore porta con sé un’infinità di compromessi, la gente ne ha ancora più paura: si deve scendere a compromessi tali da giungere a perdere quasi definitivamente il proprio volto originale. E allo stesso tempo non possono restarne senza, perché è un nutrimento indispensabile all’anima. E di fatto è proprio per questo che la gente ha imparato a sfruttarlo; proprio perché è un nutrimento indispensabile per l’anima. Se non fosse stato un bisogno così primario, non ci sarebbe stato nessuno sfruttamento. L’amore è un bisogno così essenziale che lo puoi sfruttare, puoi porre delle condizioni. Puoi dire: «Ti amerò solo se fai questo. Ti amerò solo se amerai unicamente me, nessun altro, e questo per sempre. E ti amerò solo se accetterai queste mie condizioni». Questo è un mettere condizioni. E un uomo affamato le accetterà inevitabilmente. Inizierà a dire bugie, giocherà dei trucchi, inizierà ad essere falso. Inizierà a fare cose che non avrebbe mai voluto fare, e smetterà di fare le cose che avrebbe sempre voluto fare. E prima o poi arriverà a pensare che questo amore costa troppo caro; è meglio non essere in amore, è meglio essere solo.

Di conseguenza la gente continua a spostarsi dalla solitudine all’amore, e dall’amore alla solitudine. Quando sono soli sentono la fame, e quando sono insieme ne vedono la bruttura.

Mi hanno raccontato:

Il vecchio prete arrivò, alla fine, in paradiso e disse a San Pietro: «Basta lavoro. Ora posso riposarmi».

San Pietro assentì: «Scegliti la nuvoletta più soffice, e dormi. Te lo sei meritato».

Con un sospiro il sacerdote si tuffò nel tepore della nuvoletta scelta e si addormentò. Ma non riuscì a riposarsi perché ogni tanto una campanella, o una campana suonavano, svegliandolo. Per alcune ore riuscì a resistere, alla fine, prossimo ad una crisi di nervi, si alzò, corse da San Pietro a lamentarsi: «Riposo, riposo, ma come posso riposarmi? Questo è un inferno… e la campana più grossa suona proprio quanto sto per addormentarmi!!!».

«Mi dispiace, amico mio, ma non posso farci nulla. Dovrai abituarti. Vedi, in questo modo noi registriamo tutte le bugie che si dicono sulla terra. Ma ora che sai di che cosa si tratta, non ci farai più caso, vedrai… sogni d’oro!».

E fu proprio così: il prete si rituffò nella sua nuvoletta e si addormentò profondamente.

Ma all’improvviso, nel cuore della notte, venne un’esplosione di tuoni, e l’eco di milioni di campane soffocarono l’urlo di terrore del nostro povero pretino, che corse da San Pietro, tappandosi le orecchie come poteva. « Pietro, Pietro, salvami! Cosa succede?».

E Pietro è pronto a coprire le orecchie del povero prete con le sue amorevoli mani: «Povero caro. Vedi, questa è l’ora in cui gli amanti si incontrano e si sussurrano le loro bellissime frasi d’amore … » .

L’amore porta nella vita mille ed una bugia. È umiliante. Ci si sente in gabbia, imprigionati, compromessi. Ci si sente paralizzati, storpiati. In mille ed un modo ci si sente incatenati. Per questo, Gopa, la gente ha paura dell’amore.

Uno dei miei messaggi fondamentali è: non sfruttate mai l’amore. Questa sarà un’immensa rivoluzione religiosa nella vostra vita. Non sfruttate mai l’amore. Se qualcuno vi ama, non introducete nessuna condizione. Se amate qualcuno, non storpiatelo. Lascia che il tuo amore si espanda, dona all’altro più spazio di quanto ne abbia mai avuto quando era solo. Nutritelo, ma non avvelenate il suo nutrimento, non possedetelo. Lasciate che sia libero, più libero di quanto non sia mai stato. In questo caso l’amore crescerà in una profonda intimità.

Quando l’amore porta con sé la libertà, scende a profondità maggiori. Quando l’amore fa sentire l’altro rispettato, non umiliato, non distrutto ma sostenuto, quando l’amore ci fa sentire nutriti, liberi, allora scende a profondità maggiori. In questo caso diventa preghiera. Diventa l’esperienza più elevata, suprema della vita.

Non sfruttate l’amore. Ricordatelo, ogni volta che siete in amore. E dovrete sforzarvi di ricordarlo, perché per migliaia di anni l’uomo ha sfruttato l’amore, e questa è diventata un’abitudine.

Osho  Bhagwan Shree Rajneesh

★ ° ☾ °☆°☆ ¸. * ● ¸ .★


The size of Love

One is the addiction, the home of the majority of the people. The wife depends on her husband, the husband depends on his wife will take advantage and dominate each other, you have each other and reduce the other to a commodity. This is what happens in the world in 99% of cases. That’s why love, which should open the gates of paradise, only opens the gates of hell.

The second is independence. This happens once in a while. But even this possibility brings unhappiness, because the conflict is settled. No agreement is possible: both are completely independent and neither is ready to compromise. They give freedom to another, but it is more like indifference than freedom. Both live in their spaces and their relationship seems only superficial. Both are afraid to penetrate the depth of the other, because both are more attached to their freedom not to love.

The third possibility is interdependence. It happens very rarely, but every time this happens, a piece of heaven falling to earth. It happens between two people: neither employees, nor independent, but deep in sync with each other, as if breathed for each other, one soul in two bodies: Every time that happens, love happens.

Only in this case is love.

Osho Bhagwan Shree Rajneesh

Discourses of Bhagwan Shree Rajneesh. The dimensions of love.

“Rajneesh” No 13 December 1983-March 1984

Psyche Libreria Editrice, Torino.

Pp. 48, 6.20 €.

ISBN 88-85142-10-9

From what is love

Question: Why are people so afraid to be loved?

Bhagwan: The question was asked by Krishna Gopa.

People are afraid of love, because love brings misery.

Love brings with it lies. Love brings captivity, slavery comes with love, love destroys freedom. That’s why people are afraid.

And while people can not remain without love because it is a nutrient essential. That is frantically looking for love, want love and be loved.They can not be alone. But when they encounter a person, the other – man, woman – is scared because they know that they are now entering a cage.

This is because love is not free from conditions, which is why people are afraid of love. And because love brings with it countless compromises, people will have no fear: you have to make compromises such as to reach almost definitely lose your original face. And at the same time can not be without, because it is a nutrient essential to the soul. Indeed, this is precisely why people have learned to exploit it, because it is an essential nourishment for the soul. If it was not a primary need so, there would be no exploitation.Love is an essential need so that you can use, you can impose conditions. You can say, ‘I’ll love you if you do this. I’ll love you only if you love only me, nobody else, and this forever. And I will love them only if you accept my terms. ” This is a place conditions. And a hungry man will accept the inevitable. It will start to tell lies, play tricks, begin to be false. It will start to do things they would never have wanted to do, and stop doing the things he always wanted to do. And sooner or later come to believe that love costs too expensive, it is better not to be in love, it’s better to be alone.

As a result, people continue to move from loneliness to love, from love and loneliness. When I just feel hungry, and when they are together they see the ugliness.

They told me:

The old priest came in the end to heaven and said to St. Peter: “Just work. Now I can rest. “

St. Peter nodded, “Choose the softest puff and sleep. You deserve it. “

With a sigh the priest threw himself in the warmth of the cloud and the choice fell asleep. But he could not relax because every time a bell or a bell ringing, waking him. For several hours he was able to resist in the end, next to a nervous breakdown, he got up and went to St. Peter’s to complain: “Rest, rest, but how can I rest? This is hell …and the largest bell sounds just what I’m about to fall asleep !!!».

“I’m sorry, my friend, but I can not help it. You’ll get used. See, this way we record all the lies that are said on earth. But now that you know what it is, there will no longer matter, you’ll see … pleasant dreams. “

It was precisely this: the priest plunged in its cloud and fell fast asleep.

But suddenly, in the middle of the night was an explosion of thunder, and the echo of millions of bells drowned the cries of terror of our poor little priest, who ran St. Peter’s, plugging his ears as he could.”Peter, Peter, save me! What happens? “.

And Peter is ready to cover the ears of the poor priest with his loving hands, “Poor dear. See, this is the time when lovers meet and whisper their beautiful words of love … ‘.

Love brings to life a thousand and one lie. It’s humiliating. You feel caged, imprisoned, compromise. You feel paralyzed, crippled. In a thousand and one way it feels chained. For this reason, Gopa, people are afraid of love.

One of my key messages is: untapped ever love. This will be a huge religious revolution in your life. Untapped ever love. If someone loves you, does not introduce any condition. If you love someone, storpiatelo. Let your love expand, the other gives more space than they have ever had when he was alone. Feed him, but not poisoned his food, not possedetelo. Let me be free, freer than ever before. In this case, love will grow into a deep intimacy.

When love brings freedom, comes down to greater depths. When love makes you feel more respected, not humiliated, not destroyed, but argued, when love makes us feel nourished, free, then descends to greater depths. In this case it becomes prayer. Experience becomes higher, the highest of life.

Not exploited love. Remember, whenever you’re in love. And you have to force yourself to remember it, because for thousands of years man has used love, and this has become a habit.

Osho Bhagwan Shree Rajneesh



Una perla al giorno – Ramana Maharshi


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La mente rivolta all’interno è il Sé,
rivolta all’esterno diventa l’ego e il mondo.
La mente non esiste separatamente dal Sé,
cioè non ha un’esistenza indipendente.
Il Sé esiste senza la mente, mai la mente senza il Sé.

Ramana Maharshi, Detti

The mind turned inward is the Self,
outward becomes the ego and the world.
The mind does not exist apart from the Self,
ie has no independent existence.
The Self exists without the mind, never the mind without the Self.

Ramana Maharshi, Sayings

Una perla al giorno – Theragatha


 

mandala1

Alzati, svegliati, Kâtiyâna,
siediti a gambe incrociate.
Non esser preda della sonnolenza:
sta’ sveglio e serbati vigile.
Rampollo di una stirpe distratta,
non permettere che il Re della Morte
con un un semplice trucco
ti sopraffaccia nell’autoindulgenza.

Theragatha, 411
Get up, wake up, Kâtiyâna,
sit cross-legged.
Do not be a prey of sleepiness:
is’ laid up awake and alert.
Scion of a race distracted,
not to allow the King of Death
with a simple trick
nell’autoindulgenza overwhelm you.

Theragatha, 411

La vita


La vita


La vita non è un viaggio.
Non è una meta.
E’ un processo.
Arrivate passo per passo.
E se ogni passo è meraviglioso,
se ogni passo è magico,
lo sarà anche la vita.
E non sarete mai di quelli
che arrivano in punto di morte
senza aver vissuto.
Perchè non vi sarete mai
lasciati sfuggire nulla.
Non guardate al di sopra
delle spalle degli altri.
Guardateli negli occhi.
Non parlate ai vostri figli.
Prendete i loro visi tra le man
i e parlate con loro.
Non fate l’amore con un corpo,
fate l’amore con una persona.
E fatelo ora. Perchè questo momento
non durerà in eterno.
Sparirà in fretta e non tornerà mai più.
Tanti di noi passano la vita
a piangere sui momenti passati.
Troppo tardi! Ma c’è un milione di momenti
che devono ancora venire.

Osho Rajneesh Chandra Mohan


Life

Life is not a journey.
It is not a goal.
It is a process.
Arrive step by step.
And if every step is wonderful,
if each step is magical,
it is also life.
And you’ll never be those
arriving at the point of death
without having lived.
Why there will never be
missed anything.
Do not look beyond
the shoulders of others.
Look at them in the eye.
Do not talk to your children.
Take their faces between the man
and i talk to them.
Do not make love to a body,
make love with someone.
And do it now. Why now
will not last forever.
Disappear quickly and will never return.
Many of us spend our lives
to cry on past moments.
Too late! But there’s a million times
yet to come.

Osho Rajneesh Chandra Mohan

Una perla al giorno – Profeta Muhammed


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“Nessuno di voi è un credente
finché non ama suo fratello
come ama se stesso”

Profeta Muhammed, 13° dei 40 Hadiths Nawawi.

“None of you is a believer
until he loves his brother
as himself “

Prophet Muhammed, 13 ° 40 Nawawi Hadiths.

Sul silenzio


http://pgoodnight.files.wordpress.com/2009/06/jkbk-tif.jpg

Sul silenzio

Il silenzio è la nostra vera natura. Ciò che siamo è fondamentalmente
solo silenzio. Il silenzio è libero da inizio e da fine. Esisteva
prima dell’inizio di tutte le cose. È senza causa. La sua grandezza
sta nel fatto che semplicemente è.

Nel silenzio tutti gli oggetti hanno il loro fondamento. È la luce che
crea gli oggetti, che li plasma e li forma. Tutti i movimenti, tutte
le attività sono armonizzate dal silenzio. Il silenzio non è opposto
al rumore. È al di là del positivo e del negativo. Il silenzio
dissolve tutti gli oggetti. Non è connesso ad alcuna controparte che
appartenga alla mente. Il silenzio non ha niente a che fare con la
mente. Non può essere definito, ma può essere sentito direttamente
perché è la nostra intimità.

Il silenzio è libertà senza restrizione e senza centro. È la nostra
interezza, non è né dentro né fuori dal corpo. Il silenzio è gioioso,
non gradevole. Non è psicologico. È sentire senza colui che sente. Il
silenzio non ha bisogno di intermediari. Il silenzio è sacro. Il
silenzio sa guarire. Non c’è paura nel silenzio. Il silenzio è
autonomo come l’amore e la bellezza. È intoccato dal tempo. Il
silenzio è meditazione, senza alcuna intenzione, senza colui che
medita. Il silenzio è l’assenza in se stessa o il silenzio è l’assenza
dell’assenza. Il suono che viene dal silenzio è musica. Ogni attività
che nasce dal silenzio è creativa. È un costante e nuovo inizio.

Il silenzio precede la parola, la poesia, la musica, e tutte le arti.

Il silenzio è il terreno di ogni attività creativa. Ciò che è
veramente creativo è parola, è verità. Il silenzio è la parola. Il
silenzio è verità. Chi dimora nel silenzio vive in costante offerta,
in preghiera senza richiesta, in gratitudine, in costante amore.

Jein Klein

On the silence

Silence is our true nature. What we are is fundamentally
only silence. Silence is clear from the beginning and the end. there was
before the beginning of all things. It is without a cause. His greatness
lies in the fact that simply is.

In the silence of all the objects have their foundation. It is the light that
creates objects, which shapes them and form them. All movements, all
activities are harmonized by silence. Silence is not the opposite
to noise. It is beyond the positive and the negative. the silence
dissolves all objects. It is not connected to any counterparty
belongs to the mind. The silence has nothing to do with the
mind. Can not be defined, but can be heard directly
because it is our intimacy.

Silence is freedom without restriction and without a center. It is our
entirety, is neither inside nor outside the body. Silence is joyful,
not pleasant. It is psychological. You feel that no one hears. the
silence did not need any. Silence is golden. the
silence knows heal. There is no fear in silence. Silence is
as self-love and beauty. It is untouched by time. the
silence is meditation, no intention, no one who
meditate. Silence is the absence itself or silence is the absence
absence. The sound of silence is music. every activity
that comes from silence is creative. It is a constant and a new beginning.

The silence precedes the word, poetry, music, and all the arts.

Silence is the ground of all creative activity. What is
really creative word is truth. The silence is the word. the
Silence is truth. He who abides in silence lives in constant supply,
in prayer without request, in gratitude, in steadfast love.

Jein Klein

U2 The Best of 1980-1990: New Year’s Day



Gli U2 sono un gruppo musicale irlandese formatosi a Dublino nel 1976. Il gruppo è composto da Paul David Hewson in arte Bono (cantante), David Howell Evans in arte The Edge (chitarrista), Adam Clayton (bassista) e Larry Mullen Jr. (batterista).

Nella loro carriera hanno venduto 150 milioni di dischi[7] e ricevuto il maggior numero di Grammy Awards per un gruppo, con 22 premi[8].

Nel 2005, appena raggiunto il termine minimo dei 25 anni di carriera, sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

Fin dagli esordi, gli U2 si sono occupati della questione irlandese e del rispetto per i diritti civili, improntando su questi temi anche buona parte della loro attività artistica. Inoltre gli U2 sono tra i pochi gruppi internazionali a potersi vantare di aver sempre mantenuto la propria formazione originale.

https://it.wikipedia.org/wiki/U2

U2 are an Irish rock band from Dublin. Formed in 1976, the group consists of Bono (vocals and guitar), The Edge (guitar, keyboards, and vocals), Adam Clayton (bass guitar), and Larry Mullen Jr. (drums and percussion). U2’s early sound was rooted in post-punk but eventually grew to incorporate influences from many genres of popular music. Throughout the group’s musical pursuits, they have maintained a sound built on melodic instrumentals. Their lyrics, often embellished with spiritual imagery, focus on personal themes and sociopolitical concerns.

The band formed at Mount Temple Comprehensive School in 1976 when the members were teenagers with limited musical proficiency. Within four years, they signed with Island Records and released their debut album Boy. By the mid-1980s, U2 had become a top international act. They were more successful as a touring act than they were at selling records until their 1987 album The Joshua Tree which, according to Rolling Stone, elevated the band’s stature “from heroes to superstars”.[1] Reacting to musical stagnation and criticism of their earnest image and musical direction in the late-1980s, U2 reinvented themselves with their 1991 album, Achtung Baby, and the accompanying Zoo TV Tour; they integrated dance, industrial, and alternative rock influences into their sound, and embraced a more ironic and self-deprecating image. They embraced similar experimentation for the remainder of the 1990s with varying levels of success. U2 regained critical and commercial favour in the 2000s with the records All That You Can’t Leave Behind (2000) and How to Dismantle an Atomic Bomb (2004), which established a more conventional, mainstream sound for the group. Their U2 360° Tour from 2009–2011 was the highest-attended and highest-grossing concert tour in history.

U2 have released 13 studio albums and are one of the world’s best-selling music artists of all time, having sold more than 170 million records worldwide.[2] They have won 22 Grammy Awards, more than any other band; and, in 2005, were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in their first year of eligibility. Rolling Stone ranked U2 at number 22 in its list of the “100 Greatest Artists of All Time”, and labelled them the “Biggest Band in the World”.[3] Throughout their career, as a band and as individuals, they have campaigned for human rights and philanthropic causes, including Amnesty International, the ONE/DATA campaigns, Product Red, and The Edge’s Music Rising.

https://en.wikipedia.org/wiki/U2

Una perla al giorno – Bahá’ u’ lláh


mandala3
“Benedetto è colui
che ama suo fratello
prima di se stesso”

Bahá’ u’ lláh, Tablets of Bahá’ u’ lláh,
Bahá’í World Centre, Haifa 1978.

“Blessed is he
who loves his brother
prior to himself “

Baha ‘u’ llah, Tablets of Baha ‘u’ llah,
Bahá’í World Centre, Haifa in 1978.

Note melodiche


 

Note melodiche

Ti scrosto via
dagli occhi
e dal cuore
evitando di inciampare
in tue nuove bugie
Non ha senso
attendere che tu comprenda
gli effetti delle cause
che solo tu hai gettato
in un terreno di sale
Non mangio il frutto
della tua incoerenza
e scelgo note melodiche
di armonia vera

09.06.2011 Poetyca

Notes melodic

I flake off you
from the eyes
and from the heart
avoiding tripping
in your new lies
It makes no sense
wait until you understand
the effects of causes
only you’ve thrown
in a land of salt
I do not eat the fruit
inconsistency of your
melodic notes and choose
of true harmony

09.06.2011 Poetyca

Istruzioni per l’uso


Istruzioni per l’uso

Riflettendo…

La Riflessione

Tutto ciò che siamo oggi, è il risultato di ciò che abbiamo pensato.
La mente è tutto.

Diventiamo ciò che pensiamo.

Il Signore Buddha

——————————-

Essere coerenti
è riuscire ad affermare
quanto siamo capaci di essere:
Che le parole non siano fatue
incapaci di rispecchiare il vero.

Saper guardare in profondità
è raccogliere le tappe
del nostro viaggio per camminare
verso la meta.

Pensare è gettare le basi
per quello che vogliano raggiunge:
Pensieri limpidi di compassione
ed amorevolezza sono semi di bellezza
del nostro giardino interiore.

Poetyca

——————————–

L’insegnamento

Istruzioni per l’uso

Qualunque metodo o tecnica di meditazione usiate,
nel momento in cui sentite di aver raggiunto naturalmente uno stato di attenzione consapevole e di pace vibrante,
lasciatelo cadere o semplicemente lasciate che si dissolva spontaneamente.

Rimanete, quindi, quietamente in quello stato, vigili e senza distrazioni, senza usare alcun particolare metodo.
La tecnica, infatti, è già servita allo scopo.

Tuttavia, se perdete la concentrazione e vi distraete,
ritornate subito a quella tecnica che ritenete più appropriata a farvi ritornare presenti.

Sogyal Rinpoche

………………………………

Prima di arrivare sulla vetta del monte
è necessario intraprendere il viaggio,
seguire il sentiero, a volte con fatica.
Il cammino è un mezzo per arrivare a destinazione.

Quanto saremo giunti, non serve più
alcuno sforzo ma è il momento di sentire
e di conoscere quanto sia ora raggiunto.

Accade di distrarsi, di dimenticare la strada
a volte; se sappiamo ricordare il tracciato
allora sappiano ritornare ancora dove la vetta
sa offrire pace ed armonia.

Più saremo capaci di inerpicarci e più
ci sentiremo sicuri; con docilità allora
potremo assaporare ogni cosa e osservare
la bellezza del paesaggio che ci accoglie.

Poetyca

………………………………

19.09.2009 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Instructions for use

Reflecting …

Reflection

All that we are today is the result of what we thought.
The mind is everything.

We become what we think.

The Lord Buddha

———–

Be consistent
is to be able to say
what we are capable of being:
That words are not fatuous
unable to reflect the truth.

Being able to look in depth
is to collect the stages
of our journey to walk
toward the goal.

Thinking is the foundation
for what we want to achieve:
Clear thoughts of compassion
and affection are the seeds of beauty
of our inner garden.

Poetyca

———–

The teaching

Instructions for use

Whatever method or meditation technique you use,
when you feel you have reached a state of mindfulness course of peace and vibrant,
drop it or just let it dissolve spontaneously.

Remain, then, quietly in the state, alert and without distractions, without using any particular method.
The technique, in fact, has already served its purpose.

However, if you lose your focus and you become distracted,
returned immediately to the technique which you feel are most appropriate to go back there.

Sogyal Rinpoche

… … … … … … … … … … … …

Before reaching the summit of Mount
it is necessary to make the trip,
follow the path, sometimes with difficulty.
The path is a means to get there.

As we arrived, no longer needed
effort but it’s time to hear
and to know what it is now reached.

It happens to be distracted and forget the road
Sometimes, if we remember the track
then return again to know where the peak
can offer peace and harmony.

More and more we are able to climb
will be safe, docile and then
be able to enjoy everything and look
the beauty of the landscape that welcomes us.

Poetyca

… … … … … … … … … … … …

19.09.2009 Poetyca

texts from:

Il Fiore di Bodhidharma

Mente in meditazione


Riflettendo…

La Riflessione

La gratitudine non solo è necessaria. È pratica.

Quando accendete in voi la gratitudine,
spegnete quella parte del cervello che sta alimentando la sofferenza.

La gratitudine e la compassione unite insieme,
aprono la porta all’esperienza della gioia.

Insegnante di Dharma

———————————

L’armonia trova radici dalla capacità
di guardare in ogni sua parte la realtà:
non solo quel che sembra non essere presente,
sopratutto tutta la bellezza di quanto
è causa e concausa della nostra esistenza.
Nella risorsa sempre presente in noi del guardare
a cosa sia interconnesso – oltre le apparenze –
tutto ciò che ci avvolge,per trovare
come risposta un’ onda di amore.

La gratitudine è saper guardare in profondità,
sino a farci toccare nella sua essenza,
quanto siamo in grado di riconoscere
il valore di come tutti intersiamo:
tutti sullo stesso percorso riceviamo spesso
più di quanto siamo in grado di dare.

Poetyca

———————————-

L’insegnamento

Mente in meditazione

Cosa dovremmo “fare” con la mente durante la meditazione?
Assolutamente nulla. Lasciamola, semplicemente, così com’è.

Un Maestro descrisse la meditazione come:
“Mente, sospesa nello spazio, in nessun luogo”.

Sogyal Rinpoche

——————————————

Spesso si crede di dover apportare o togliere qualcosa,
di dover raggiungere un preciso fine,
come se il meditare fosse un lavoro di indagine
nel quale portare modifiche a quanto sia presente,
non accetto e da rigettare. Oppure come se fosse
un percorso a tappe dopo del quale si possa conseguire
un premio del quale fare mostra.
Nessun fine va cercato, nessuna ricerca particolare
se non quella del silenzio e della calma per scivolare
nell’assenza di percorso.
Solo in questo modo ci si riempie di un vuoto
che è la pienezza stessa della nostra attenzione.

Poetyca

——————————————

25.04.2009 Poetyca

Testi tratti da

Reflecting …

Reflection

Gratitude is not only necessary. It is practical.

When you turn in you gratitude,
turn off that part of the brain that is fueling the suffering.

Gratitude and compassion joined together,
open the door to the experience of joy.

Teacher of Dharma

———————————

The harmony is rooted on the ability
to look reality in its entirety:
not only what appears to be missing,
above all the beauty of what
is the cause and contributing cause of our existence.
In the resource always present in us the look
what is interconnected – beyond appearances –
everything that surrounds us, to find
response as a ‘wave of love.

Gratitude is able to look in depth,
up to us to tap into its essence,
As we are able to recognize
the value of all intersiamo as:
all on the same path we often receive
more than we can give.

Poetyca

———————————-

The teaching

Mind in Meditation

What we “do” with the mind during meditation?
Absolutely nothing. Let it, simply, as it is.

A master described meditation as:
“Mind, suspended in space, nowhere.”

Sogyal Rinpoche

——————————————

Often thought of having to make or remove something,
having to reach a definite end,
as if it were a meditate survey work
in which to bring changes to what is present,
I do not accept and reject. Or as if it were
a journey in stages after which you can achieve
an award which shows do.
No end to be sought, no particular research
than that of silence and stillness to slide
in the absence of the path.
Only in this way one fills a void
which is the same fullness of our attention.

Poetyca

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25.04.2009 Poetyca

Il Fiore di Bodhidharma