Risultati della ricerca per: 2009

Madre Natura


Madre Natura

Gocce di pioggia
ricchezza nel deserto
attesa con speranza
perché l’acqua è vita

Tu non negare mai
prezioso tesoro
a chi attende a cuore aperto
esso è la vera forza

Nella Natura è il passo
dell’uomo saggio
che asseconda la voce
di una Madre che protegge
e sempre lotta per la bellezza
sfumatura e forza di ogni colore

Costruzioni e dighe
argini e spazi aperti
perché l’acqua segua
il suo immutato corso
tra alberi e semi
che sarann il futuro della terra

19.04.2011 Poetyca

Mother Nature

Raindrops
wealth in the desert
waiting with hope
because water is life

You no ever deny
precious treasure
who expects an open heart
it is the true force

Nature is the step
of the wise man
that supports the voice
of a Mother that protects
and always fight for beauty
gradient and strength of each color

Buildings and dams
banks and open spaces
because the water follows
its unchanged course
between trees and seeds
that will be the future of earth

19.04.2011 Poetyca

Ultravox


[youtube https://youtu.be/hIuOz8vycWc]

Gli Ultravox sono un gruppo di musica new wave formato a Londra nel 1973. All’inizio della loro carriera, il nome del gruppo era Ultravox! (col punto esclamativo finale), per richiamare quello dei tedeschi Neu!, e tale rimase per i primi due album.

La carriera del gruppo viene marcatamente divisa in due periodi, ossia quello dal 1974 al 1979, guidato dal leader John Foxx, e quello dal 1979 al 1988, segnato dal suo sostituto Midge Ure.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ultravox

Ultravox (formerly known as Ultravox!) are a British new wave band, formed in London in 1974 as Tiger Lily. Between 1980–86, they scored seven Top Ten albums and seventeen Top 40 singles in the UK, the most successful of which was their 1981 hit “Vienna”.

The band has been led by two different frontmen who never played together in the band at the same time. From 1974 until 1979, singer John Foxx was frontman and the main driving force behind Ultravox. Foxx left the band to embark on a solo career and, following his departure, with the three remaining members in hiatus, Midge Ure took over as lead singer, guitarist and frontman in 1980 after he and keyboardist Billy Currie worked in the studio project Visage. Ure revitalised the band and steered it to commercial success lasting until the mid-1980s. Ure left the band in 1987 after establishing his own solo career and the group disbanded for a while. A new line-up, led by Currie, was formed in 1992, but achieved little success.

The band’s best-known line-up of Currie, Ure, bassist Chris Cross and drummer Warren Cann reformed in 2008 and performed a series of reunion shows in 2009 and 2010 before releasing a new studio album, Brill!ant, in May 2012. In November 2013, Ultravox performed as special guests on a four date UK arena tour with Simple Minds.

https://en.wikipedia.org/wiki/Ultravox

Una perla al giorno – Rumi


mandalapoe

Se vuoi un’illuminazione speciale,
osserva un viso umano;
guarda profondamente dentro una risata
e riconosci l’essenza della Verità.

Rumi
If you want a special lighting,
observes a human face;
look deeply into a laugh
and recognize the essence of Truth.

    Rumi

Una perla la giorno – Lao Tzu


mandala4
“Rispetta la vincita del tuo prossimo
come se fosse la tua,
e la sconfitta del tuo prossimo
come se fosse la tua”

Lao Tzu T’ai Shang Kan Ying P’ien 213-218.

“Respect the winning your next
as if it were your own,
and the defeat of your next
as if it were your own “

Lao Tzu T’ai Shang Kan Ying P’ien 213-218.

Nuove sensibilità


Immagine di Giuseppe Bustone

Nuove sensibilità

Intanto accumulo intense giornate,
sembra quasi stia per succedere
il meglio inimmaginabile.
Oltre non si può andare,
e tra velate risate,
che ridisegno sul viso,
trovo il mio cospetto, cercato
da chi mai più avrei creduto
innamorarsi di me.
Ringrazio il cielo
con emozione,
sperando duri
per sempre.

Giuseppe Bustone

David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

Perseverare – Reflection


bodhidarma

Riflettendo…

La Riflessione

Pur non accadendo nulla,
invecchiamo nelle nostre vite indaffarate.
Piangiamo e ridiamo, il tutto nella vacuità.

Originariamente non c’è un sé,
perciò, vita e morte possono essere messe da parte.

Maestro Sheng-yen

———————–

Sul percorso inconsapevole
ogni cosa appare e passa
senza lasciare significato,
ogni cosa si equivale
ed infine nulla resta da raccogliere.

se non siamo capaci di comprendere
il senso profondo dell’attimo
che spalanca la porta alla profondità
senza passato e futuro,
nulla in noi ha traccia ed insegnamento
che ci permettano di seminare e raccogliere
oltre ogni apparenza sul percorso
da nascita a morte.

Poetyca

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L’insegnamento

Perseverare

Ancora ed ancora dobbiamo cercare di comprendere
Il sottile lavoro che compiono in noi l’insegnamento e la pratica.

Ed anche quando non notiamo alcun cambiamento straordinario,
perseverare ugualmente con calma e pazienza.

Sogyal Rinpoche

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Senza attaccamento,
senza bruciare le tappe,
nella nostra attesa di risultato,
è la via della saggezza
che ci permette di apprendere
e comprendere, nel rispetto
del giusto tempo,
il personale percorso
che si delinea senza
mettere in mostra un risultato,
per essere umile via di comprensione.

Poetyca

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07.03.2009 Poetyca

Reflecting …

Reflection

Although it is not going nowhere,
age in our busy lives.
We cry and laugh, all in the emptiness.

Originally there is no self,
Therefore, life and death can be put aside.

Master Sheng-yen

———————–

On the way unconscious
everything appears and passes
without a meaning,
everything is equal
and finally nothing left to collect.

if we are not able to understand
the deep sense of the moment
which opens the door to the depth
without past and future,
nothing in us track and teaching
that allow us to sow and reap
over all appearance on the path
from birth to death.

Poetyca

———————-

The teaching

Persevere

Again and again we must try to understand
The fine work they do in our teaching and practice.

And even when we do not notice any dramatic change,
equally persevere with calm and patience.

Sogyal Rinpoche

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Without attachment,
without burning stages,
our expectation of a result,
is the path of wisdom
that allows us to learn
and understanding, respecting
the right time,
the personal journey
that is delineated without
showcasing a result,
to be humble way of understanding.

Poetyca

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07.03.2009 Poetyca

Il viaggio dentro di Sè – The Journey of Self in


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Il viaggio dentro di Sè
L’amore è la capacità di prendersi cura, al fine di proteggere, nutrire. Se non siete in grado di generare questo tipo di energia verso voi stessi – se non siete in grado di prendervi cura di voi stessi, di nutrire voi stessi, di proteggere voi stessi – è molto difficile prendersi cura di un’altra persona.
Maestro zen Thich Nhat Hanh
Il viaggio interiore inizia spesso da un sentimento di inadeguatezza, da un disagio nel confronto con gli altri, quando ci accorgiamo che quanto viviamo nell’interscambio non ci basta, quando vogliamo scoprire chi siamo e cosa racchiudiamo.
Ci viene spesso insegnato ad amare il prossimo, non sempre siamo preparati a questo, dovremmo prima comprendere noi stessi per poi avere la pazienza dell’ascolto, il non attaccamento ad aspettative, la comprensione per noi stessi e la capacità di non avere competività ma una naturale compassione per chi ci sia accanto.
Così come è importante comprendere che il prossimo non è la nostra fonte di appagamento, l’illusione di contare per qualcuno o la nostra continua sollecitazione ad avere attenzione.
Il nostro valore non è proporzionale a quanto gli altri dicano o pensino di noi.
Per sapere davvero chi siamo non ci serve lo specchio esteriore ( gli altri) ma dobbiamo compiere il primo passo per scavare in noi stessi e tappa dopo tappa arricchirci della scoperta – noi siamo già, possiamo manifestarlo e comprenderlo, possiamo amarlo e donarlo ad altri.

Le tappe possono essere diverse, come diverse sono le esperienze umane, proteggere se stessi spesso è una forma di difesa, è la proiezione della visione di un pericolo che crediamo esterno, mentre il disagio è solo il nostro se ci sentiamo non all’altezza e incapaci di sostenere le pressioni o di un confronto che ci trova impreparati.
Solo sciogliendo ogni nostro nodo interiore possiamo conoscere armonia ed amore incondizionato verso quel che siamo e quello che sono gli altri.
Poetyca 20 gennaio 2009

The Journey of Self in
Love is the ability to care , to protect , to nourish . If you are not able to generate this kind of energy toward yourself – if you are not able to take care of yourself, of nourishing yourself, of protecting yourself – it’s very difficult to take care of another person.
Zen Master Thich Nhat Hanh
The inner journey often begins from a feeling of inadequacy, from a discomfort in comparison with the others, when we realize that as we live in the interchange is not enough , when vogliiamo find out who we are and what we enclose .
We are often taught to love our neighbor, we are not always prepared for this , we should first understand ourselves and then have the patience to listen, non-attachment to expectations , understanding ourselves and the ability to not have a competitiveness but natural compassion for the one who is next .
Just as it is important to understand that the neighbor is not our source of contentment, the illusion of someone or count for our continuous stress to get attention.
Our value is not proportional to what others say or think of us .
To find out who we really do not need the external mirror (the other ), but we have to take the first step to dig ourselves and enrich the discovery stage by stage – we already are , we can manifest it and understand it , we love it and give it to others.
The stages may be different, as there are different human experiences , protect yourself is often a form of defense , is the projection of the vision of a danger that we believe exterior, while the discomfort is only ours if we feel not up and unable to withstand the pressures or a comparison that is unprepared.
Only by dissolving each of our inner node can know harmony and unconditional love for what we are and what are the others.
Poetyca January 20, 2009

Top Tracks for Steve Miller Band


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DzSC2__LXk4&list=PLN5z36XuyXJe0rUfavquTahXaAOWZ0u8h]

La Steve Miller Band è un gruppo musicale rock statunitense costituito nel 1967 a San Francisco, California.[1] Il gruppo è diretto da Steve Miller che si esibisce allachitarra e nella veste di voce solista, noto per una serie di singoli, soprattutto di metà degli anni 1970, che rappresentano pietre miliari del rock classico radiofonico.

Nel 1965 dopo essersi trasferito a Chicago per suonare il blues, Steve Miller e il tastierista Barry Goldberg fondarono la Blues Band Goldberg-Miller insieme al bassistaShawn Yoder, al chitarrista ritmico Craymore Stevens, e il batterista Lance Haas. Il gruppo venne messo sotto contratto dall’etichetta discografica Epic Records dopo aver suonato in molti club di Chicago ed essere apparsi nella serie televisiva Hullabaloo assieme ai Four Tops and the Supremes.

Miller lasciò il gruppo per andare a San Francisco, dove era fiorente la scena psichedelica. Lì costituì, nel 1967, la Steve Miller Blues Band. Harvey Kornspan, socio manager del gruppo, negoziò e sottoscrisse un grande contratto (860 000 dollari in cinque anni, oltre a 25 000 dollari di denaro promozione che doveva essere speso a discrezione della band) con l’allora presidente della Capitol Records, Alan Livingston. Poco dopo, il nome della band venne accorciato a Steve Miller Band, al fine di ampliare il suo fascino. La band, composta da Miller, dal chitarrista James Cooke, dal bassista Lonnie Turner, dal batterista Tim Davis (che sostituì Lance Haas alla batteria) e Jim Peterman all’organo Hammond B3, accompagnò Chuck Berry in un concerto presso la Fillmore West che venne registrato e pubblicato come album live,Live at Fillmore Auditorium.[2] Il chitarrista Boz Scaggs si unì al gruppo subito dopo, quando lo stesso gruppo si esibì in giugno al Monterey Pop Festival.

Nel febbraio 1968, in Inghilterra, il gruppo registrava l’album di debutto, Children of the Future, presso gli studi Olympic con Glyn Johns al missaggio. L’album fu un insuccesso e non entrò fra i Top 100 chart album, ma i brani migliori erano l’acustico “Baby’s Calling Me Home” e il blues funky “Steppin’ Stone”. Il brano di chiusura del disco era una versione lenta del blues “Key To The Highway”.

Il loro secondo album Sailor vide la luce nell’ottobre 1968, balzando subito al numero 24 del Billboard. Fra i maggiori successi i singoli “Livin’ In The USA”, “Lucky Man”, “Overdrive” e “Dime-A-Dance Romance”.

La fama del gruppo andò crescendo alla pubblicazione di ogni nuovo album: Brave New World (numero 22, 1969), con le canzoni di successo “Space Cowboy” e “My Dark Hour” scritta e interpretata con Paul McCartney (aka Paul Ramon) alle percussioni, basso, chitarra e voce di fondo; seguita da Your Saving Grace (numero 38, 1969) e Number 5 (numero 23, 1970).

Nel 1971, Miller ebbe un incidente d’auto che gli procurò un frattura al collo. La Capitol Records pubblicò l’album Rock Love. L’album era caratterizzato inedite registrazioni dal vivo (tra cui una jam session di undici minuti sulla traccia del titolo) e materiale realizzato in studio, uno dei due album della Steve Miller Band non ancora pubblicato su CD, assieme all’altro Recall the Beginning…A Journey From Eden. Nel 1972, il doppio album compilation Anthology è stato pubblicato con 16 canzoni tratte dai primi cinque album della band.

The Joker (numero 2, 1973) mostrò al pubblico un nuovo stile della band. La traccia del titolo divenne un singolo numero 1 singolo nella Billboard Hot 100, nella UK Singles Chart, in Irlanda e nei Paesi Bassi per due settimane ed in Nuova Zelanda, secondo in Canada e Norvegia, quarto in Svezia, quinto in Svizzera ed Austria e settimo in Germania e venne certificato disco di platino per il raggiungimento di oltre un milione di copie vendute.

Tre anni dopo la band tornò con Fly Like an Eagle, che si piazzò al numero 3. I tre singoli estratti: “Take The Money and Run” (numero 11), “Fly Like an Eagle” (numero 2) e il secondo pezzo al primo posto, “Rock’n Me“. Miller dichiarò che l’introduzione della chitarra in “Rock’n Me” era un tributo alla canzone “All Right Now” della bandFree.[3]

Book of Dreams (numero 2, 1977) comprendeva altri tre successi: “Jet Airliner” (numero 8), “Jungle Love” (numero 23) (successivamente utilizzata per i titoli di testa dell’ottava stagione della sitcom Everybody Loves Raymond), e “Swingtown” (numero 17). L’album del 1982 Abracadabradiede al gruppo il terzo numero 1 con singolo del titolo. Il singolo di Miller scalzò dal primo posto della classifica i Chicago con la loro “Hard to Say I’m Sorry“, proprio come aveva fatto “Rock’n Me” con “If You Leave Me Now” nel 1976.[3]

Nel 1978 uscì Greatest Hits 1974-78 vendendo più di 13 milioni di copie mentre Miller continuava a tenere concerti da tutto esaurito.[4]

Il 15 giugno 2010 venne pubblicato Bingo!, un nuovo album di cover blues e R&B e il 18 aprile 2011 vide la luce Let Your Hair Down, album gemello di Bingo!.[5]

Uno dei decani della band, Norton Buffalo, morì di cancro ai polmoni il 30 ottobre 2009. John King (batterista durante l’era “The Joker”) morì poco dopo di cancro al rene il 26 ottobre 2010. James Cooke è morto di cancro il 16 maggio 2011.[6][7]

Il chitarrista blues Jacob Peterson entrò a far parte della band prima del tour di primavera del 2011. Dopo l’ingresso di Petersen, il chitarrista Kenny Lee Lewis passò definitivamente al basso.

Il 10 novembre 2011 la band si esibì all’interno degli stabilimenti Boeing di Everett, nello Stato di Washington, per celebrare il definitivo progetto dell’aereo 747-8. Il concerto iniziò con “Jet Airliner”.[8]

http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Miller_Band

The Steve Miller Band is an American rock band formed in 1966 in San Francisco, California.[4] The band is managed by Steve Miller on guitar and lead vocals, and is best known today for a string of (mainly) mid-1970s hit singles that are staples of classic rock radio, as well as several earlier acid rock albums. Steve Miller left his first band to move to San Francisco and form the Steve Miller Blues Band. Shortly after Harvey Kornspan negotiated the band’s landmark contract with Capitol Records in 1967, the band shortened its name to ‘Steve Miller Band’. In February 1968, the band recorded its debut album Children of the Future. They went on to produce albumsSailor, Brave New World, Your Saving Grace, Number 5, Rock Love and more. The Steve Miller Band’s Greatest Hits 1974-1978, released in 1978, sold over 13 million copies. They continued to produce more albums and in 2014, Steve Miller Band is touring with the rock band Journey.

In 1965 after moving to Chicago to play the blues, Steve Miller and keyboardist Barry Goldberg founded the Goldberg-Miller Blues Band along with bassist Shawn Yoder, rhythm guitarist Craymore Stevens, and drummer Lance Haas. The band was contracted to Epic Records after playing many Chicago clubs. They also appeared onHullabaloo with the Four Tops and the Supremes.

Miller left the group to go to San Francisco where the psychedelic scene was flourishing. He then formed the Steve Miller Blues Band. Harvey Kornspan, managing partner, wrote and negotiated the band’s landmark contract ($860,000 over 5 years as well as $25,000 of promotion money that was to be spent at the band’s discretion) with Capitol Records then president, Alan Livingston in 1967. Shortly after, the band’s name was shortened to the Steve Miller Band in order to broaden its appeal. The band, consisting of Miller, guitarist James Cooke, bassist Lonnie Turner, drummer Tim Davis (who replaced the departing Lance Haas on drums) and Jim Peterman on Hammond B3 organ, backed Chuck Berry at a gig at the Fillmore West that was released as the live album, Live at Fillmore Auditorium.[5] Guitarist Boz Scaggs joined the band soon after and the group performed at the Magic Mountain Festival and the Monterey Pop Festival in June.

In February 1968, while in England, the band recorded their debut album Children of the Future at Olympic studios with Glyn Johns as engineer/producer. The album did not score among the Top 100 album chart. The second album Sailor appeared in October 1968 and climbed the Billboard chart to #24. Successes included the single “Living in the USA”.

Brave New World (#22, 1969) featured the song “Space Cowboy” and “My Dark Hour” which was co-written by “Paul Ramon” (alias Paul McCartney) who also played drums, bass and guitar and sang backing vocals. This was followed by Your Saving Grace (#38, 1969); and then Number 5 (#23, 1970).

In 1971 Miller broke his neck in a car accident. Capitol Records released the album Rock Love, featuring unreleased live performances (including an eleven-minute jam on the title track) and studio material. This is one of two Steve Miller Band albums not to be released on CD, the other being Recall the Beginning…A Journey from Eden. In 1972, the double album compilation Anthology was released, containing 16 songs from the band’s first five albums.

The style and personnel of the band changed radically with The Joker (#1, 1973), concentrating on straightforward rock and leaving the psychedelic side of the band behind. The title track became a #1 single and was certified platinum, reaching over one million sales.

Three years later, the band returned with the album Fly Like an Eagle, which charted at #3. Three singles were released from the album: “Take the Money and Run” (#11), “Fly Like an Eagle” (#2) and their second Number One success, “Rock’n Me“. Miller credits the guitar intro to “Rock’n Me” as a tribute to the classic song by Free, “All Right Now“.[6]

Book of Dreams (#2, 1977) also included three successes: “Jet Airliner” (#8), “Jungle Love” (#23) (later becoming the song played over the opening credits of the 8th season of the sitcom Everybody Loves Raymond), and “Swingtown” (#17). 1982’s Abracadabra album gave Steve Miller his third Number One success with the title track. Miller’s hit pushed Chicago‘s “Hard to Say I’m Sorry” out of the #1 spot, just as his “Rock’n Me” had knocked Chicago’s “If You Leave Me Now” out of the #1 spot in 1976.[6]

Released in 1978, The Steve Miller Band’s Greatest Hits 1974-1978 has sold over 13 million copies and Miller continues to perform successful sold-out concert performances.[7]

Bingo!, a new album of blues and R&B covers, was released on June 15, 2010. Let Your Hair Down, a companion release to Bingo!, was released 10 months later, on April 18, 2011.[8]

Founding member Tim Davis died from complications due to diabetes on September 20, 1988 at the age of 44. Longtime band member Norton Buffalo died from lung cancer on October 30, 2009. John King (drummer during “The Joker” era) died after a short bout with kidney cancer on October 26, 2010. James Cooke died from cancer on 16 May 2011.[9][10]

Blues guitarist Jacob Peterson officially joined the band before the Spring 2011 tour. Following Petersen joining the band, longtime guitarist Kenny Lee Lewis switched instruments to become the band’s full-time bassist.

On November 10, 2011 the band played inside the Boeing factory in Everett, Washington to celebrate the successful delivery milestones of the 747-8 program. They opened the set with “Jet Airliner”.[11]

In 2014 Steve Miller Band is touring with fellow San Francisco rock band Journey.[12]

http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Miller_Band

Dimestichezza e speranze


Immagine di Giuseppe Bustone

Dimestichezza e speranze

Ritorno a quel modo di interpretare la vita senza giudicare o giudicarmi. Non sempre va tutto bene,peró non sempre tutto male. Cerco nei miei mille e uno pensieri qualcosa di confortante e idealmente luminoso. Non lo trovo? Arriverà. E proseguo la mia esistenza con sempre più esperienza e, perché no?
Saggezza. Il mio non è più vagare ma girovagare,è diverso!
Offro tutto ciò che ho a Dio e chiedo soprattutto pace e gioia,con magari qualche soldo in più.
Intanto continuo a vivere, per ora!Grazie!

Giuseppe Bustone

In un pugno – In a punch


luce

In un pugno

Corazza di luce
avvolgi il mio respiro
proteggi e respingi
ogni ombra

Stretto come pugno
 il mio cuore è roccia
 forza viva
che mai abbandona

Resto in ascolto
conto i passi
ed assecondo
movimento ed attesa

Forza e dolcezza
sasso e acqua
piuma e roccia
leggera e costante

Custodisco
all’interno del pugno
verità e giustizia
per questo confuso mondo

Mi metto controvento
così tutta la polvere
delle altrui inquietudini
prende il largo a vola via

Avvolta come in un manto
nessuno può rubare
la vera essenza
di questo andare

19.09.2014 Poetyca

In a punch

Armor of light
wrap my breath
protect and repel
every shadow

Tight as fist
my heart is rock
living force
who never abandons

Rest in listening
account the distance
and seconded
movement and waiting

Strength and gentleness
stone and water
feather and rock
light and constant

I guard
within the fist
truth and justice
for this confused world

I’m going upwind
so all the dust
of others’ concerns
takes off to fly away

Wrapped in a blanket as
no one can steal
the true essence
of this going

19/09/2014 Poetyca

Una perla al giorno – Martin Luther King, Jr.


mandalapoe

Ogni uomo deve decidere se camminerà nella
luce dell’altruismo creativo o nel buio
dell’egoismo distruttivo.

Martin Luther King, Jr.

 

Every man must decide whether he will walk in
light creative altruism or in the darkness
of destructive selfishness.

Martin Luther King, Jr.

Buona ricerca – Good search



Buona ricerca
Quando tu vuoi cercare la Verità, non restare nel chiasso, essa svanirebbe.
Tu immergiti nel silenzio, dove nulla distrae il tuo ascolto, tu non fare vagare la mente da una immagine ad una altra. Tu semplicemente ascolta dentro di te cosa dice il tuo cuore.

Tu non ti aggrappare ad una aspettativa, tu non ti gonfiare di orgoglio credendo di avere realizzato un traguardo solo per avere sperimentato una piccola Siddhi ( potere esteriore che nasce da una piccola realizzaziione interiore di noi stessi), non è questo il motivo della ricerca, tu vai avanti sicuro e non perdere mai la tua volontà e la fiducia in te stesso.
Un giorno, dopo avere attraversato il deserto, quando tu guarderai alle tue spalle ti accorgerai di come tu sia stato capace di camminare a lungo e di come la forza sia sempre stata in te, come la speranza sia stata la tua lampada nel buio della notte.
Tu ti accorgerai che in te hai già tutto e che non sei mai stato solo: l’amore è la più grande potenza che sa condurre oltre ogni difficoltà, tu ama e dimentica il sudore e la fatica, tu ama e saprai sempre trovare
la strada giusta che ti impedisce di perderti nelle tenebre.

01.01.2009 Poetyca

Good search
When you want to search for the truth, do not stay in the noise, itwould vanish.
You immerse yourself in the silence, where nothing distracts yourlistening, you do not mind wander from one image to another. Yousimply listen in to what you said in your heart.
You do not cling to an expectation, you do not swell with pridethinking of having achieved a goal only to have experienced a smallSiddhi (external power that comes from a small inner realizzaziione of ourselves), this is not the reason for the research, sure you go onand never lose your will and trust in yourself.
One day, after crossing the desert when you will look behind youyou’ll see how you were able to walk and how long the power hasalways been in you, that hope has been your lamp in the darkness of the night .
You realize that you already have everything that you’ve never beenjust that: love is the greatest power that knows how to carry overevery difficulty, you love and forget the sweat and toil, you’ll always know you love and find
the right way that prevents you from getting lost in the darkness.
01.01.2009 Poetyca

Una perla al giorno – Majjhima-Nikâya


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Abbandonato il pettegolezzo,
si astiene dal pettegolezzo;
parla al momento giusto, parla dei fatti,
parla di ciò che è buono,
parla del Dhamma e della disciplina;
al momento giusto proferisce parole
che vale la pena di ricordare,
ragionevoli, moderate e benefiche.

Majjhima-Nikâya
Abandoned gossip,
abstains from gossip;
speaks at the right time, speaks of the facts,
talk about what is good,
speaks of the Dhamma and discipline;
at the right time utters words
it is worth remembering,
reasonable, moderate and beneficial.

Majjhima-Nikâya

Ascoltando – Listening



Ascoltando
Ascoltando getto via il fardello
pieno di dubbi, di verità preconcette,
di condizionamenti che non sono la realtà.
Ascoltando libero la mente
da ogni atteggiamento separativo
ed ” io ” e ” mio” restano tacitati.
Ascoltando apro la mente/cuore
in completa accoglienza
per essere retta attenzione.
Ascoltando non reagisco ma raccolgo
come spettatore tutto quel che accade
e respiro equidistanza con dolcezza.
Ascoltando in empatia raccolgo, comprendo e mi svuoto,
per dare tutta la mia amorevole attenzione
e aperta la mano tutto è interconnesso.
Ascoltando non conosco sofferenza
mentre si libera energia che avvolge tutto
ed un fiore di loto sboccia in delicata fragranza.

02.10.2009 Poetyca

Listening
Listening to cast off the burden
full of doubt, truth bias,
of constraints that are not reality.
Listening to free the mind
every separative attitude
and “I” and “mine” are silenced.
Listening to open my mind / heart
in complete reception
attention to be straight.
Listening to react but not gather
everything that happens as a spectator
equidistance and breath gently.
Listening to gather sympathy, and I understand I empty,
to give all my loving attention
open hand everything is interconnected.
Listening not know suffering
while the free energy that surrounds all
and a lotus flower blooms in delicate fragrance.

02.10.2009 Poetyca

Una Perla al giorno – Culakammavibhanga Sutta


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Gli esseri sono padroni delle loro azioni,
eredi delle loro azioni;
sono originati dalle loro azioni,
sono legati alle loro azioni,
hanno come rifugio le loro azioni.
È l’azione che distingue gli esseri
come inferiori o superiori.

Culakammavibhanga Sutta
Beings are masters of their actions,
heirs of their actions;
were generated by their actions,
are related to their actions,
as they shelter their actions.
It is the action that distinguishes beings
as inferior or superior.

Culakammavibhanga Sutta

U2 The Best of 1980-1990: New Year’s Day



Gli U2 sono un gruppo musicale irlandese formatosi a Dublino nel 1976. Il gruppo è composto da Paul David Hewson in arte Bono (cantante), David Howell Evans in arte The Edge (chitarrista), Adam Clayton (bassista) e Larry Mullen Jr. (batterista).

Nella loro carriera hanno venduto 150 milioni di dischi[7] e ricevuto il maggior numero di Grammy Awards per un gruppo, con 22 premi[8].

Nel 2005, appena raggiunto il termine minimo dei 25 anni di carriera, sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

Fin dagli esordi, gli U2 si sono occupati della questione irlandese e del rispetto per i diritti civili, improntando su questi temi anche buona parte della loro attività artistica. Inoltre gli U2 sono tra i pochi gruppi internazionali a potersi vantare di aver sempre mantenuto la propria formazione originale.

https://it.wikipedia.org/wiki/U2

U2 are an Irish rock band from Dublin. Formed in 1976, the group consists of Bono (vocals and guitar), The Edge (guitar, keyboards, and vocals), Adam Clayton (bass guitar), and Larry Mullen Jr. (drums and percussion). U2’s early sound was rooted in post-punk but eventually grew to incorporate influences from many genres of popular music. Throughout the group’s musical pursuits, they have maintained a sound built on melodic instrumentals. Their lyrics, often embellished with spiritual imagery, focus on personal themes and sociopolitical concerns.

The band formed at Mount Temple Comprehensive School in 1976 when the members were teenagers with limited musical proficiency. Within four years, they signed with Island Records and released their debut album Boy. By the mid-1980s, U2 had become a top international act. They were more successful as a touring act than they were at selling records until their 1987 album The Joshua Tree which, according to Rolling Stone, elevated the band’s stature “from heroes to superstars”.[1] Reacting to musical stagnation and criticism of their earnest image and musical direction in the late-1980s, U2 reinvented themselves with their 1991 album, Achtung Baby, and the accompanying Zoo TV Tour; they integrated dance, industrial, and alternative rock influences into their sound, and embraced a more ironic and self-deprecating image. They embraced similar experimentation for the remainder of the 1990s with varying levels of success. U2 regained critical and commercial favour in the 2000s with the records All That You Can’t Leave Behind (2000) and How to Dismantle an Atomic Bomb (2004), which established a more conventional, mainstream sound for the group. Their U2 360° Tour from 2009–2011 was the highest-attended and highest-grossing concert tour in history.

U2 have released 13 studio albums and are one of the world’s best-selling music artists of all time, having sold more than 170 million records worldwide.[2] They have won 22 Grammy Awards, more than any other band; and, in 2005, were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in their first year of eligibility. Rolling Stone ranked U2 at number 22 in its list of the “100 Greatest Artists of All Time”, and labelled them the “Biggest Band in the World”.[3] Throughout their career, as a band and as individuals, they have campaigned for human rights and philanthropic causes, including Amnesty International, the ONE/DATA campaigns, Product Red, and The Edge’s Music Rising.

https://en.wikipedia.org/wiki/U2

Una perla al giorno – Astravakra Gita


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Come potrà mai riuscire lo stolto
a controllare la propria mente?
Il controllo della mente
arriva con naturalezza al saggio
che trova la felicità in se stesso,
senza che debba fare sforzi.

Astravakra Gita, XVIII, 41

How will never succeed the fool
to control his mind?
Mind control
comes naturally to the wise
who finds happiness in himself,
without the need to make efforts.

Astravakra Gita, XVIII, 41

Ricerca nell’Universo – Search Universe


Ricerca nell’Universo

Quando la ricerca inizia
chiedi all’Universo quel che vorresti
passi ti conducono all’incanto di un luogo
che a nessun luogo somigli

Voci dal cuore palpitano
e senza parole chiedono
di chi possa accompagnare
ogni incerto cammino

La vedi tra la nebbia
quella figura che giunge
e placa ogni tempesta
conducendo a se ogni emozione

L’altra metà del cielo
sorride e si dona
per dar forma ancora
al sogno che ora vive

© Poetyca

Search Universe

When the search begins
ask the Universe what you want
steps will lead to a place of enchantment
that nowhere resembles

Voices from the heart throb
and without words asked
who can accompany
any way uncertain

The see through the fog
that figure reaches
and calms every storm
leading to where every emotion

The other half of the sky
he smiles and gives
to shape yet
now living the dream

© Poetyca

Una perla al giorno – Bhradaranyaka Upanisad


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Come non si possono sentire
le singole note del suono d’un violino,
ma solo la totalità del suono
e l’azione del violinista,
così gli esseri individuali
non si possono capire
se non se ne conosce la fonte, l’Atman,
Dio che è il solo attore sulla scena del mondo.

Bhradaranyaka Upanisad, V, 10

As you can not hear
the individual notes of the sound of a violin,
but only the totality of the sound
and the action of the violinist,
so the living entities
you can not understand
if you do not know the source, the Atman,
God is the only actor on the world stage.

Bhradaranyaka Upanishads, V, 10

Nick Cave Full – Royal Albert Hall, London May 3 2015


[youtube https://youtu.be/14zqRhtcb5c]

Nick Cave, all’anagrafe Nicholas Edward Cave (Warracknabeal, 22 settembre 1957), è un cantautore, compositore, scrittore, sceneggiatore e attore australiano.

Grazie ad una serie di notevoli album e intense esibizioni dal vivo, ha coniato uno stile lirico e musicale inconfondibile che lo ha imposto come una delle figure più influenti e carismatiche della musica contemporanea.

Dagli esordi post-punk ai lavori recenti, più vicini al cantautorato, Cave ha sviluppato una personalissima rielaborazione dei generi cardine della musica nata negli Stati Uniti (blues, gospel, country), affrontati con lo spirito cupo e sperimentale della new wave e del gothic rock, anche grazie alla sua caratteristica voce gutturale dabaritono. I suoi testi, attraversati da una forte tensione religiosa e da un costante senso di apocalisse imminente, affrontano tematiche quali il ruolo del divino nella vita dell’uomo, la ricerca della redenzione, l’angoscia esistenziale e l’amore perduto

https://it.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

Nicholas EdwardNickCave (born 22 September 1957) is an Australian musician, songwriter, author, screenwriter, composer and occasional film actor. He is best known as the frontman of Nick Cave and the Bad Seeds, established in 1983, a group known for its diverse output and ever-evolving line-up. Prior to this, he fronted the Birthday Party, one of the most extreme and confrontational post-punk bands of the early 1980s. In 2006, he formed the garage rock band Grinderman, releasing its debut album the following year.

Referred to as rock music’s “Prince of Darkness”, Cave’s music is generally characterised by emotional intensity, a wide variety of influences, and lyrical obsessions with death, religion, love and violence. NME described him as “the grand lord of gothic lushness”.

Cave has also worked as a composer for films, often in collaboration with fellow Australian musician Warren Ellis. Their films together include The Proposition (2005, based on a screenplay by Cave), The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford (2007) and The Road (2009). Cave is the subject and co-writer of the semi-fictional “day in the life” documentary 20,000 Days on Earth (2014).

Upon Cave’s induction into the ARIA Hall of Fame, ARIA Awards committee chairman Ed St John said: “Nick Cave has enjoyed—and continues to enjoy—one of the most extraordinary careers in the annals of popular music. He is an Australian artist like Sidney Nolan is an Australian artist—beyond comparison, beyond genre, beyond dispute.”

https://en.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

The Best of Echo & The Bunnymen



Gli Echo & the Bunnymen sono un gruppo musicale britannico post-punk formatosi a Liverpool nel 1978.
Inizialmente il gruppo era composto da Ian McCulloch, Will Sergeant e Les Pattinson. Sono diventati famosi
per album come Heaven Up Here, Porcupine e Ocean Rain in cui è contenuta la canzone The Killing Moon.
https://it.wikipedia.org/wiki/Echo_%26_the_Bunnymen
Echo & the Bunnymen are an English rock band formed in Liverpool in 1978.
The original line-up consisted of vocalist Ian McCulloch, guitarist Will Sergeant and bass player Les Pattinson,
supplemented by a drum machine. By 1980, Pete de Freitas joined as the band’s drummer.
Their 1980 debut album, Crocodiles, met with critical acclaim and made the UK Top 20.
Their second album, Heaven Up Here (1981), again found favour with the critics and reached number 10 in the UK Album chart.
The band’s cult status was followed by mainstream success in the mid-1980s, as they scored a UK Top 10 hit with “The Cutter”,
and the attendant album, Porcupine (1983), reached number 2 in the UK. Their next release, Ocean Rain (1984),
continued the band’s UK chart success, and has since been regarded as their landmark release, spawning the hit singles
“The Killing Moon”, “Silver” and “Seven Seas”. One more studio album, Echo & the Bunnymen (1987), was released
before McCulloch left the band to pursue a solo career in 1988.
The following year, in 1989, de Freitas was killed in a motorcycle accident,
and the band re-emerged with a new line-up. Original members
Will Sergeant and Les Pattinson were joined by Noel Burke as lead singer,
Damon Reece on drums and Jake Brockman on keyboards.
This new incarnation of the band released Reverberation in 1990,
but the disappointing critical and commercial reaction it received culminated
with a complete split in 1993.
After working together as Electrafixion, McCulloch and Sergeant
regrouped with Pattinson in 1997 and returned as Echo & the Bunnymen
with the UK Top 10 hit “Nothing Lasts Forever”. An album of new material,
Evergreen, was greeted enthusiastically by critics and the band made a successful
return to the live arena. Though Pattinson left the group for a second time,
McCulloch and Sergeant have continued to issue new material
as Echo & the Bunnymen, including the albums What Are You Going
to Do with Your Life? (1999), Flowers (2001), Siberia (2005), The Fountain (2009)
Meteorites (2014).
In 2012 Ian McCulloch released his fourth solo LP, Pro Patria Mori
and a live album Holy Ghosts in 2013.[4] In 2013 Will Sergeant
and Les Pattinson formed a group called “Poltergeist” and released
an album called Your Mind Is A Box (Let Us Fill It With Wonder)
in June 2013.
https://en.wikipedia.org/wiki/Echo_%26_the_Bunnymen

Ariel il messaggero degli alberi – Ariel the messenger of the trees


Ariel il messaggero degli alberi

“In passato tutta la vita si fondava sugli alberi. I loro fiori ci abbellivano,i frutti ci sfamavano,le foglie e le fibre ci vestivano e ci davano riparo. Noi ci nascondevamo tra i rami per proteggerci dagli animali selvatici. Il legno ci scaldava, o utilizzavamo per fare i bastoni che ci sorreggevano nella vecchiaia e armi per difenderci. Eravamo molto legati agli alberi. Oggi,circondati da macchine sofisticate e computer ad alte prestazioni nei nostri uffici ultra moderni, è facile per noi dimenticare il legame con la natura.”
XIV Dalai Lama
Ariel lesse questa frase prima di chiudere il libro che aveva comprato una settimana prima presso una grande libreria del centro. Aveva fretta e doveva prepararsi per la serata alla festa di un amico. Aveva scelto accuratamente il libro e per essere sicuro ne aveva acquistato due copie, una per sé e una per il suo amico, nel caso non fosse del tutto convinto del contenuto avrebbe fatto in tempo per cambiare, ma si riteneva soddisfatto da quanto letto e non era necessario scegliere un diverso libro per la festa di laurea in scienza politiche di Alessio.
Naturalmente insieme al libro avrebbe ben figurato con il set di penne stilografiche e il navigatore satellitare che quella sera avrebbe regalato ad Alessio. Infatti era in programma per l’Estate successiva un viaggio insieme in Brasile e i due ragazzi non vedevano l’ora di andare nelle zone rurali e di incontrare i nativi del luogo, in particolare era nel loro programma una settimana nella foresta per studiare usi e costumi delle popolazione e per apprendere alcune arcane scienze che in Occidente erano state sin troppo edulcorate attraverso alcuni libri che erano stati a lungo il best seller nelle vetrine della grande libreria del centro ma che, in realtà, nulla spiegavano circa alcuni particolari fenomeni che sia in Ariel che in Alessio si erano presentati in forma del tutto spontanea.
Quello da un paio di anni sembrava essere nelle capacità dei due ragazzi era il contatto particolare con le piante, ne avvertivano l’aura e quelle energie sottili erano in grado di far cogliere lo stato di salute delle piante, questo aveva spinto i due ragazzi ad assolvere molte pratiche burocratiche al fine di entrare in possesso di alcuni terreni agricoli ed impiantare delle specie rare di piante e di curare la loro crescita in forma del tutto biologica senza uso di concimi o di antiparassitari di origine chimica.
Ogni cosa era coordinata e messa in pratica attraverso una forma di istinto e di ascolto profondo e sembrava fossero le piante stesse a “ suggerire” cosa fosse necessario. Il loro piccolo Paradiso era diventato in poco tempo un luogo di armonia e di serenità, dove molti erano i volontari e i braccianti regolarmente registrati che offrivano assistenza per la parte più pratica del lavoro.
Persino un comitato scientifico era giunto dagli Stati Uniti per cercare di misurare i campi elettrici e le emissioni di energia delle piante , sembrava infatti che vi fosse una sorta di presenza di “ endorfine” e che nell’insieme il solo sostare poco più di trenta minuti nei pressi della cooperativa agricola favoriva sensazioni piacevoli alle persone, non solo ogni cosa era studiata per non utilizzare generatori di corrente inquinanti e per favorire ogni processo naturale, un fenomeno che avrebbe condotto a studi sull’energia alternativa da impiegare insieme a quella eolica. Tutto funzionava sfruttando il vento, il sole e un grande mulino faceva muovere in canali appositi l’acqua per irrigare le piante favorendo un’autonomia di circa dieci giorni senza fare la fatica di abbeverare manualmente le piante.
Questo progetto era nato da profonde intuizioni da parte dei due ragazzi che, malgrado questo sogno, mai avevano smesso di studiare e di seguire il senso pratico della vita. Il prodotto finale consistente in prodotti ortofrutticoli di prima qualità veniva venduto e con parte del ricavato si era pensato di aiutare popolazioni lontane e in difficoltà.
La festa venne organizzata nel patio e in giardino dove alcuni tavoli ben decorati con fiori freschi facevano la loro bella figura. Gli invitati arrivarono e l’atmosfera familiare e serena faceva da contorno perché tutti si sentissero a proprio agio, alcuni amici che non avevano creduto troppo nel loro progetto e che negli ultimi tempi si erano allontanati, erano quella sera tra gli invitati e naturalmente la tavola venne imbandita con diverse pietanze vegetariane, nulla infatti sarebbe stato usato sacrificando degli animali, anzi in una zona poco distante dalla grande casa di pietra erano stati curati degli animali scampati all’abbandono da parte di proprietari senza rispetto e ora scorazzavano felici su una vasta area, era personale cura di Ariel e di Alessio visitarli ogni giorno e molte tempo era speso in coccole.
Quella sera anche gli orgogliosi genitori di Alessio erano presenti, commossi da quel luogo e dalla capacità imprenditoriale del loro figlio, mai infatti avrebbero pensato, con le grandi difficoltà che quest’epoca comporta di poter vedere assicurato al proprio figlio un futuro così intelligente e capace di salvaguardare la salute e l’ambiente, quel loro sacrificio in sostegno del figlio, insieme ai genitori di Ariel era davvero valso permettendo di fare di quel progetto una realtà della quale essere orgogliosi.
I due ragazzi erano davvero persone in gamba e la loro attività era stata in principio ostacolata da persone che non ne capivano la portata ma ora, finalmente, avevano tutte le carte in regola per fare della loro scelta di “ tornare alla terra” uno dei migliori esempi per coloro che oramai stanchi di competizioni, veleni e recessioni, insieme alla corsa al potere erano stressati e logorati, perdendo soprattutto identità a causa delle maschere che la società vuole fare indossare a chi “ entra nella corsa”.
Ma da qualche tempo il livello di cultura medio, le incompetenze e la corruzione in diversi settori aveva resto i cittadini scontenti ed incapaci di una pur minima iniziativa. Era davvero una grande soddisfazione vedere dei ragazzi impegnati anche socialmente, capaci di affidarsi alla capacità intuitiva nel rispetto della natura, doti che sembravano essere sopite da lungo tempo.
La serata fu molto piacevole e Alessio ricevette molti doni, in particolare il libro di Arie fu per lui un gradito regalo, aveva sentito parlare di Dharma e di compassione e lo trovava essere un percorso naturale in lui, ma in fondo anche Ariel ara un ragazzo compassionevole, capace di essere profondamente attento al sentimenti , davvero lui era un grande amico, un compagno d’infanzia che aveva sempre ceduto alla compassione e mai aveva alimentato contrapposizioni o attaccamento.
Avere affrontato con lui quell’avventura tra piante e animali, con il fine di offrire alle persone svantaggiate un particolare contributo, soprattutto per il mercato equo solidale era a suo avviso la scelta migliore che si potesse fare e andare a visitare personalmente quei lontani luoghi, avere l’occasione di abbracciare i bambini e di fare parte della loro vita per alcuni giorni era la cosa più bella che potesse capitare loro, in particolare avrebbero riprodotto il modello di azienda agricola presso quelle popolazioni, per evitare loro un aggravio di spese in modo che una economia naturale potesse allentare il peso delle spese e li avrebbe resi indipendenti. In quel momento non ricordava chi avesse detto “ Se vuoi aiutare qualcuno a mangiare, non dare il pesce ma insegna a pescare”, quello era il loro intento perché alcune aziende agricola non fossero oppresse dalle grandi Lobby e non dovessero trovarsi a comprare semi transgenici e sterili, questo era una vera follia per paesi poveri, il loro contributo avrebbe permesso di offrire come una sorta di “ banca delle sementi” solo prodotti di ottima qualità e a prezzo di favore, dove non ci sarebbe stata la necessità di comprare ancora perché quanto offerto era produttivo e non sterile.
Trascorsi alcuni mesi tutto era pronto per il viaggio in Brasile, sia i documenti che il carico di sementi ed i bagagli, questo sarebbe stato uno dei momenti più importanti per la loro vita ed anche sul loro sito web era stato annunciato come da lì a pochi giorni sarebbero partiti, per l’estate avevano avuto alcune prenotazioni nella loro azienda per alcuni matrimoni ed anche un paio di negozi avevano ordinato le loro marmellate le i biscotti che “ Mamma Lina” preparava magnificamente, parte del ricavato era già destinato per aiutare le popolazioni in Brasile. Ogni cosa era davvero fonte di serenità e di fermento per le emozioni che li avrebbero attesi.
Lo spostamento dall’aeroporto all’albergo avvenne senza troppi scossoni, sia Alessio che Ariel erano stravolti per il lungo viaggio e una camera li attendeva, ci sarebbe voluta una bella doccia e poi direttamente una dormita, il fuso orario si faceva sentire e l’indomani mattina dovevano essere pronti per spostarsi nella zona interna al confine con la foresta, un viaggio non facile li attendeva ma non si sarebbero certo scoraggiati perché i loro intenti erano la forza motrice che li spingeva ad avventurarsi in zone impervie e in situazioni imprevedibili.
La notte fu agitata a causa delle zanzare e del caldo ma soprattutto Ariel il mattino dopo raccontò di un sogno, forse una visione dove entrambi erano stati catturati da persone che volevano impedire loro di aiutare le popolazioni, alcuni interessi economici avrebbero spinto alcuni nativi a svendere le proprie origini e la foresta era in pericolo. Malgrado queste sensazioni forti di pericolo sia Ariel che Alessio decisero di non farsi suggestionare, in qualche modo, il loro intento era di aiutare, qualunque cosa fosse accaduta.
Al mattino il bagaglio fu pronto, anche una scorta di viveri venne sistemata nella jeep e soprattutto acqua e medicine che sarebbero potute servire per i bambini e per gli anziani.
Il viaggio si protrasse per tre lunghi giorni, le jeep puntavano a nord e la strada era molto sconnessa, a tratti ampie pianure assolate mostravano il luogo dove intere porzioni di foresta era stata deforestata e, incredibile, vi erano persino delle discariche di immondizia, uno spettacolo inaspettato, come era possibile la produzione di quella immondizia e di materiale ingombrante in una zona tanto povera?
Cosa stava accadendo? La guida disse che grossi camion la notte andavano a scaricare e che coprivano la targa, non si sapeva da dove provenissero e al mattino non vi era traccia, solo nuovi cumoli di immondizia e molti animali erano morti, altri si erano spostati. Ma chi era tanto incosciente da non tutelare questo polmone verde per il mondo intero?
Forse Alessio e Ariel avevano alti ideali ma non avevano fatto i conti con la cruda realtà che solo andando di persona presso quelle popolazioni avrebbero potuto costatare.
Chi era tanto cieco, per una manciata di soldi, da attentare la vita dell’intero pianeta?
Finalmente il viaggio ebbe fine e toccarono l’ambita meta, una sgranchita alle gambe, un sopralluogo ai posti che avevano solo visto sulla cartina e un po’ di tempo per acclimatarsi, ora molto lavoro li attendeva, soprattutto erano attesi da un’altra guida e da un facilitatore culturale che li avrebbe aiutati a comprendere usi e costumi dei nativi.
Era quasi l’ora del tramonto quando giunsero di fronte ad una grande capanna posta al centro di una serie di altre sette capanne che ospitavano altre famiglie e una piccola scuola, un dispensario e una foresteria.
Vennero accolti da un anziano che con un gesto e un’espressione gutturale fu felice di accoglierli, quando la guida disse chi erano il vecchio si aprì ad un ampio sorriso sdentato e offrì del latte di cocco in una tazza di legno.
Alessio e Ariel erano stralunati ma felici, con calma e attenzione, che mostrasse di essere in ascolto, fecero scaricare le medicine, i viveri e alcuni doni per la collettività, infatti erano stati avvisati che il capo tribù mai avrebbe accettato doni personali ma solo quanto potesse essere gradito e di uso comune per tutti.
Un nugolo di bambini, sorridenti e timidi si avvicinarono e salutarono nella lingua dei visitatori i quali restarono stupiti, il vecchio saggio sorrise ed indicò il loro maestro della piccola scuola per fare capire che se i bambini sapevano quella lingua era per merito suo.
Dopo i primi momenti di timidezza i bambini furono pronti a mostrare la loro grande curiosità per quei gradi pacchi che venivano scaricati dalle due jeep di supporto a quella che aveva accompagnato Alessio e Ariel. Venne mostrata ai nuovi ospiti la foresterie e i “ confort” che avrebbero avuto: un ventilatore molto vecchio ma funzionante e delle zanzariere avviluppate intorno ai loro letti.
Non era molto importante come era strutturata la loro temporanea dimora, era molto più importante, il mattino seguente, poter parlare di come organizzare un miglioramento alle risorse di quella popolazione perché “ imparassero a pescare”. Il mattino dopo era stato progettata anche una visita alla porzione di foresta che i nativi occupavano da millenni perché i nuovi visitatori prendessero confidenza con il territorio e soprattutto con il clima. Ci sarebbe stata una visita anche al fiume e al “ grande albero” che da sempre era stato il “ consigliere” del capo villaggio, un privilegio che non a tutti era concesso ma il vecchio saggio aveva percepito in Ariel la sua particolare sensibilità con le piante e mai gli era accaduto di trovare un occidentale così aperto alla natura vegetale, era allora importante che si potesse avere questo contatto, utile soprattutto a Ariel come “ messaggero” del mondo occidentale.
Una nuova notte trascorse ed ancora una volte fu agitata, questa volta non avevano alcuna responsabilità le zanzare ma Ariel percepiva quei luoghi come molto familiari, come se appartenesse a quel territorio e si fosse allontanato da tempo, come un ritorno a casa, ma non sapeva ben focalizzare quella sensazione, mai infatti era stato prima di allora in quei luoghi.
Il mattino seguente il capo tribù raccontò una storia che riguardava una ragazza forse una leggenda che da alcuni anni si raccontava presso un villaggio vicino:
Una ragazza era stata rapita da un villaggio del quale non si conosceva il nome da un “ uomo bianco” che l’aveva portata con sé strappandola alla sua gente, il fratello della ragazza, aveva promesso che l’avrebbe cercata per riportarla indietro, ma il tempo passava e non gli fu possibile trovarla con grande dispiacere di tutto il villaggio che la aveva vista crescere , il fratello morì e non si seppe più nulla della ragazza. Una storia che forse faceva capire come la presenza dell’uomo bianco avesse spesso invaso e saccheggiato tutto a quella povera gente del tutto inerme e pacifica che conoscenza erbe e piante per curare e non sapeva offendere o aggredire era del tutto impotente alla sete di potere che come un’ombra si stagliava sulle mire di chi voleva quei territori per tagliare alberi e per svendere i terreni per farne allevamenti di mucche.
Ariel a sentire quella storia si sentì turbato, era come se quella storia per una strana ragione lo riguardasse e provò una profonda compassione per quella ragazza, strappata dalla sua terra, dal villaggio, per andare a vivere chissà dove, se per ipotesi avesse dovuto vivere in Occidente, come si sarebbe adattata?
Davvero una tragedia ed una perdita di valori atavici scolpiti del cuore di quella gente che sarebbero stati inquinati da una corsa alle apparenze, al possesso e al vuoto di valori, in fondo per quanto quel villaggio potesse apparire piccolo, insignificante, povero di tutto, sia i bambini che gli adulti emanavano una forza vibrante, una luce d’amore che mai nella sua vita aveva incontrato, erano persona spontanee, pronte ad abbracciare, ad aiutarsi l’un l’altro e la collaborazione e la condivisione erano del tutto spontanei, non aveva infatti osservato alcun gesto di stizza o di competizione ma tutti erano come un gruppo affiatato che si prodigava al benessere di tutti. I bambini non appartenevano ad una sola famiglia ma spesso si mangiava tutti insieme e si esercitava una comune attenzione alla protezione della prole e alla costruzione di case o locali comuni. Alessio al sentire queste spiegazioni da parte del facilitatore rimase pensieroso per un attimo pensando a come nelle grande metropoli dell’Occidente accadesse l’esatto contrario, dove la competizione e la superficialità distruggono il dialogo sincero e la manifestazione dei sentimenti.
La sere di fronte al fuoco arrivò in fretta, tutto il giorno fu dedicato alla spiegazione di come Alessio e Ariel organizzassero il loro progetto e come le strutture permettessero l’uso di energia naturale, in particolare fu importante dare disposizioni, per quel tipo di terreno ad alcuni adulti del luogo su come costruire il mulino e i canali dell’acqua condotta dal vicino fiume per evitare viaggio con i secchi e permettere una irrigazione automatica delle culture, venne anche dato inizio alla costruzione di un magazzino per conservare le sementi e vennero collocati due generatori di energia eolica vicino alla foresteria e vicino alla piccola scuola per poter usufruire di energia pulita.
Nelle prime ore del pomeriggio in programma era stata preparata la visita alla zona sacra dove solo in capo villaggio e Ariel si sarebbero avvicinato al “ grande albero”, l’ispiratore delle visioni e il protettore del villaggio. Presso i nativi infatti, non solo la foresta era considerata sacra perché fonte di vita, con le piogge e le erbe mediche ma in particolare il saggio era in grado di percepire l’albero a capo della intera foresta che con la sua saggezza e presenza governava il regno vegetale, permetteva alle piante di rigenerarsi, di produrre i frutti seguendo le stagioni e di cadere nel grande sonno quando era finito il loro tempo di vita.
Lungo il cammino, circa otto kilomentri a piedi presso un altipiano, il capo villaggio aiutato dal facilitatore fece capire a Ariel come il grande albero fosse preoccupato per l’ecosistema e come molti fratelli siano stati abbattuti, che era necessario proteggere la foresta, il rispetto da parte dell’Uomo di ogni albero anche nei grandi centri urbani perché possa svolgere il proprio compito di fornire umidità ed ossigeno per la vita di tutto il pianeta. Ariel era stupito di come il vecchio saggio parlasse di inquinamento e centri urbani, cosa che non pensava potesse conoscere in quell’angolo remoto di mondo, allora si azzardò a chiedere come sapesse di inquinamento, di ossigeno e di cose lontane, il vecchio fece un largo sorriso e disse – me io non so nulla, mai ho visto qualcosa di lontano da questo luogo- è il Maestro albero che mi racconta tutto, lui ascolta il vento o gli uccelli migratori, io ascolto lui ed imparo davvero molte cose. Forse tu, caro ragazzo, non sai che siamo tutti interconnessi? Che ogni cosa è legata e si supporta a vicenda?
Ariel aveva in mente le parole del libro:
“In passato tutta la vita si fondava sugli alberi. I loro fiori ci abbellivano,i frutti ci sfamavano,le foglie e le fibre ci vestivano e ci davano riparo. Noi ci nascondevamo tra i rami per proteggerci dagli animali selvatici. Il legno ci scaldava, o utilizzavamo per fare i bastoni che ci sorreggevano nella vecchiaia e armi per difenderci. Eravamo molto legati agli alberi. Oggi,circondati da macchine sofisticate e computer ad alte prestazioni nei nostri uffici ultra moderni, è facile per noi dimenticare il legame con la natura.”
XIV Dalai Lama
Sorrise pensando che quel vecchio non aveva bisogno di leggere un libro ma davvero viveva quella dimensione e che gli alberi sono sempre stati una presenza importante nella vita umana ma che tutti si è diventati ciechi ed incapaci di capire.
Con passi lenti si avvicinarono ad un enorme albero, Ariel avvertì una potente energia, molto più pulita di quelle delle piante nella sua cooperativa, in realtà tutto il luogo emanava una forte energia di compassione e di bellezza, sembrava che tutta l’energia primordiale del mondo provenisse da quel luogo e pensò come fosse fortunato il capo villaggio ad avere quel privilegio di vivere quello spazio, sino a quando gli fosse consentito, gli venne in mente il suo brutto sogno e i pericoli che quella gente pacifica attraversavano per la sola ragione che essi vivono quel luogo da sempre.
Che senso avrebbe annullare ogni cosa per il potere o il denaro, inquinando o devastando senza ritegno, possibile non potesse esserci una soluzione?
Un fremere di foglie sembrava avere ascoltato i suoi pensieri, il capo villaggio disse al facilitatore che il Maestro albero era felice di incontrare Ariel e che finalmente era arrivato.
Finalmente? Era così atteso? Ma questa volta il Maestro albero parlò direttamente dentro di lui e anche il capo villaggio poté capire perché si trattava della lingua delle visioni, dove non si hanno parole e meccanismi mentali ma un sentire diretto.
La visione apparve, in un luogo del mondo era nato un bambino, un essere di luce, ricco di compassione che avrebbe avuto a cuore le sorti del pianeta, avrebbe aiutato la gente in difficoltà.
Il Maestro albero disse che la crisi, lo scossone era inevitabile per spezzare la vecchia guardia ed anche se molti fratelli alberi erano stati sacrificati, anche se la terra era avvelenata, questa non sarebbe stata la fine definitiva, che tutto deve trovare la collaborazione di tutti, che non si devono sfruttare risorse inquinanti.
Ariel era scosso nel profondo, toccato, incapace di parlare ma aveva recepito a fondo il messaggio, aveva capito che la collaborazione, lo sforzo di tutti, la pulizia morale sarebbero state la “ culla “ per quel bambino, per quella era in arrivo della quale tutti noi siamo responsabili.
Quando Ariel ritornò al villaggio sembrava emanare luce, era vibrante e anche Alessio si accorse di questo, con un filo di voce, temendo di disturbare, chiese all’amico cosa fosse accaduto, ma non servì parlare, Ariel prese le mani di Alessio e la visione venne trasferita a lui.
Ebbero la certezza di avere scelto la strada giusta nella propria vita e di essere messaggeri di amore.
12.07.2010 © Poetyca
Ariel the messenger of the trees

In the past life was based on trees. Their flowers there
embellished, we fed the fruits, leaves and fibers we dress and we
gave shelter. We hid among the branches to protect us from
wildlife. The wood we warmed, or used to make
ci sticks holding up in old age and weapons to defend ourselves.
We were tied to trees. Today, surrounded by sophisticated machines
and high performance computers in our ultra modern offices, is
easy for us to forget the connection with nature. “

Dalai Lama
Ariel read this sentence before closing the book he had bought
a week before at a major library in the center. Hurry and
was to prepare for the evening at a friend’s party. Chose
the book carefully and be sure it had bought two copies,
one for himself and for his friend, if not entirely convinced
content would have had time to change, but it was believed
satisfied by the bed and it was not necessary to choose a different
free for the feast of science degree in political Alessio.

Of course with the book was well illustrated with a set of pens
fountain and a navigation system that evening would
given to Alexis. In fact it was scheduled for next summer a
travel together in Brazil and the two boys could not wait to go
in rural areas and meet the natives, in particular was
into their programs a week in the forest to study customs
of people and learn some arcane science in the West
were all too sweeten through some books that were
Long the best seller in the windows of the great library of the center but
that, in reality, nothing explained about some particular phenomena that
is that Ariel Alexis were presented in a completely
spontaneous.

What a couple of years seemed to be in the ability of two boys
was the particular contact with plants, I felt the aura and those
subtle energies were able to capture the health status of
plants that had pushed the two boys to perform many practices
bureaucracy in order to get hold of some farmland and
planting of rare species of plants and care for their growth
form entirely without the use of organic fertilizers or pesticides
chemical origin.

Everything was coordinated and implemented through a form of
instinct and deep listening and seemed to be the plants themselves ”
suggest “what was needed. Their little paradise had become
soon a place of harmony and serenity, where there were many
volunteers and laborers regularly registered offering assistance
to the more practical work.

Even a scientific committee had come from the United States to seek
to measure electric fields and power plant emissions,
it appeared that there was a sort of presence of “endorphins” and that
throughout the stand only a little over thirty minutes near
agricultural cooperative favored pleasant feelings to people, not only
everything was designed to not use power generators
pollution and to encourage every natural process, a phenomenon that would
studies led to alternative energy to be used together with the
wind. Everything worked using the wind, sun and a large mill
did move in the appropriate channels the water to irrigate plants
promoting a range of about ten days without the trouble of
Manually watering the plants.

This project was born of profound insights by two guys
that despite this dream, never ceased to study and follow
the practical sense of life. The final product consists of products
top quality fruit was sold and the proceeds
was designed to help people in remote and difficult.

The festival was organized on the patio and garden tables where some very
decorated with fresh flowers made them look good. Guests
arrived and the family atmosphere was serene and surround it
everyone feel at ease, some friends who had not believed
too in their project and had recently moved,
were among the guests that evening and of course the table was
laid with several vegetarian dishes, it was nothing
sacrificing of animals used, even in an area not far from
large stone house had been treated animals survived
abandoned by owners no respect and now roamed
happy over a wide area, was personal care of Ariel and Alexis
visit every day and many time was spent on pampering.

That night also the proud parents of Alexis were present,
moved from that place and the entrepreneurial skills of their son,
never thought it would, with great difficulty this time
means assured of being able to see their child as a future
intelligent and capable of safeguarding health and the environment, that their
sacrifice in support of the child, with parents of Ariel was
really worth it possible to make this project a reality
which to be proud of.

The two boys were really good people and their activity was
at first hampered by people who did not understand the scale but now
finally had all it takes to make their choice
“back to earth” one of the best examples for those who now
tired of competitions, poisons and recessions, with the race
power were stressed and worn out, especially losing identity because
masks that society wants to wear on those who “enters
race.

But recently the level of culture medium, incompetence and
corruption in different sectors had other disgruntled citizens and
unable to even a small initiative. It was really great
satisfaction to see children engaged socially capable of
rely on intuition to respect nature, qualities that
appeared to be dormant for a long time.

The evening was very pleasant and Alessio received many gifts,
Arie particular book was a welcome gift for him, he heard
about Dharma and compassion, which she found a path
natural in him, but they were also an altar boy Ariel compassionate
able to be deeply attentive to the feelings, he really was a
great friend, a childhood friend who had always yielded to
compassion and never had fueled opposition or attachment.

Have discussed with him the adventure between plants and animals with the
order to give the disadvantaged a particular contribution,
especially for the fair trade market was in its view, the choice
best we could do and to visit personally those
distant places, have the opportunity to embrace the children and make
part of their lives for a few days was the best thing that could
happen to them, in particular-The specimen holding
farm at those people for them avoid additional cost
so that a natural economy could ease the burden of costs and
would make them independent. At that moment he remembered those who had
said “If you help someone to eat the fish but not to teach
to fish, that was their intent because some farms do not
were oppressed by the big lobby and should not be buying
transgenic seeds and sterile, this was a madness for poor countries
their contribution would be allowed to offer as a “bank
seed “only products of excellent quality and favorable price, where
there would be no need to buy again because the
offered was not productive and sterile.

After some months, everything was ready for the trip to Brazil, both
documents that the load of seed and storage, this would be a
the most important moments in their lives and also on their website
was announced as a few days would leave for
Summer had some reservations in their company for some
weddings and a couple of stores had ordered their jams
the cookies that “Mamma Lina” magnificently prepared, the
proceeds was intended to help people in Brazil. Every
What was really a source of serenity and emotional turmoil for them
would have expected.

Moving from the airport to happen without too many shocks,
is that Ariel Alexis were twisted along for the ride and a room
waiting for them, it would take a shower and then a direct
sleep, time zone and the next morning was felt had
be ready to move to the area inside the edge of the forest,
a challenging journey awaited them but you would certainly have discouraged
because their intent was the driving force that pushes them to
venturing into inaccessible areas and in unpredictable situations.

The night was restless because of the mosquitoes and heat but also
Ariel the next morning told of a dream, perhaps a vision where
both were caught by people who wanted to prevent them
assist populations, economic interests have led some
some natives to sell off their roots and the forest was in danger.
Despite these strong feelings of danger that is Ariel Alexis
decided not to influence in some way, their intent was
to help, whatever happened.

In the morning the bag was ready, even a supply of food was
placed in the jeep and especially water and medicine that could have
serve children and the elderly.

The journey lasted for three long days, the jeep and pointed to the north
the road was very bumpy at times showed large sunny plains
the place where portions of the forest was deforested and
unbelievable, there were even the garbage dumps, a
show unexpected, as it was possible to produce the
garbage and bulky material in an area so poor?

What was happening? The guide said that big trucks on the night were
download and covering the plate, no one knew where they came from
In the morning there was no evidence, only new mounds of dirt and many
animals were killed, others were moved. But who was so
irresponsible not to protect this green lung for the whole world?

Perhaps Alexis and Ariel had high ideals but had not reckoned
with the harsh reality that only by going in person to those people
could ascertain.

Who was so blind, for a handful of money, by undermining the life
the entire planet?

Finally the journey ended and touched the coveted goal, a limbered
legs, a visit to the places they had only seen on the map
and a little ‘time to acclimatise, now a lot of work waiting for them,
especially were expected to be another guide and a facilitator cultural
that would help them understand and customs of the natives.

It was almost sunset when they came across a large
hut in the center of a series of seven huts
other families and housed a small school, a dispensary and a
guesthouse.

They were greeted by an elderly man who with a gesture and expression guttural
were happy to welcome them, when the guide said those were the old man
opened a wide toothless smile and offered the coconut milk in a cup
wood.

Alexis and Ariel were dazed but happy, calmly and carefully, which
showed to be listening, they download the medicines, food and
some gifts to the community, it had been advised that the Chief
tribes have never accepted personal gifts but what could be
acceptable and common for all.

A swarm of children, smiling and shy approached and greeted
in the language of the visitors who were amazed, the wise old man
smiled and pointed to the small school for their teacher to understand
that if children knew that language was because of him.

After the first moments of shyness, the children were ready to show
their curiosity for those packages that were downloaded by degrees
two jeeps of support that had accompanied Alexis and Ariel.
Was shown to the guests the new guesthouses and “comfort” that would
had: a very old but working fan and mosquito nets
wrapped around their beds.

It was not very important as it was structured their temporary residence,
was much more important the next morning to talk about how
better organize the resources of that population because ”
learn to fish. ” The next morning was also designed
visit to the portion of forest that occupied the natives for millennia
that new visitors become familiar with the area and
especially with the climate. There was a visit to river and
“Big tree” that had always been the “Board” of Chapter
village, not a privilege that was granted to all but the old
essay had received in Ariel with his particular sensitivity
plants and never had happened to find a way open to Western
vegetable nature, was so important that we could have this
contact, especially useful to Ariel as a “messenger” of the world
West.

A new night passed and once again was upset this time
had no responsibility but the mosquitoes Ariel those perceived
places such as very familiar, as if it belonged to that territory and
was removed by time, like a homecoming, but did not know well
focus on that feeling, it never was before then
those places.

The next morning the tribal chief told a story about a
girl perhaps a legend that some years it was said at a
Village near

A girl was kidnapped from a village which was not known
the name of a “white man” who had brought with him tearing
his people, the girl’s brother, had promised that he would
sought to bring her back, but time passed and he was not
You can find it with great regret of the whole village that the
He had seen her grow, the brother died and no one knew anything about
girl. A story that was perhaps understand how the human presence
White had often invaded and plundered all that poor people
completely unarmed and peaceful knowledge that herbs and plants to treat and not
could offend or attack was totally helpless to the thirst for power
that as a shadow loomed over ambitions of those who wanted these territories
to cut trees and sell off land to make farms
cows.

Ariel felt shocked to hear that story, it was as if the story
for some strange reason it felt a deep concern and compassion
for that girl, torn from their land, from the village to go
to live somewhere, if assumptions were to live in the West
adapted as he would?

Truly a tragedy and a loss of ancestral values carved heart
of those people that were polluted by a race
appearance to the possession and lack of values, in the end as that
village might appear small, insignificant, poor in everything, whether
children and adults gave off a vibrant force, a light of love
that never in his life he had met were spontaneous person, ready
to embrace, to help each other and collaboration and
sharing were completely spontaneous, but they had not observed any
gesture of anger or competition but all were a close group
who lavished the welfare of all. Children do not belong to
but one family often ate together and practiced a
Joint attention to the protection of children and building homes
or local municipalities. Alessio to hear these explanations from the
facilitator remained thoughtful for a moment thinking about how great the
metropolis of the West the opposite happen, where
competition and destroy the superficiality and sincere dialogue
expression of feelings.

The evening before the fire arrived quickly throughout the day was dedicated
explanation as to how Alexis and Ariel organize their project
and how the structures would allow the use of natural energy in
was particularly important to give instructions for that type of land to
some adult site how to build the mill and channels
conduct water from the nearby river to avoid traveling with the buckets and
allow an automatic irrigation of cultures, was also given
starting the construction of a warehouse to store seeds and
were placed two wind generators near the guesthouse
and near the small school to take advantage of clean energy.

In the early hours of the afternoon program was prepared to visit
the sacred zone where only the village chief and Ariel would
approached the “big tree”, the inspiration of the visions and
protecting the village. In fact, the natives, not only the forest
was considered sacred because the source of life, with the rains and herbs
medical, but especially the paper was able to perceive the tree
head of the entire forest with his wisdom and presence governed the
plant kingdom, allows plants to regenerate to produce the
fruits according to season and fall asleep when he was in great
over their lifetimes.

Along the way, about eight kilometers away on foot at a plateau, the
village head helped by the facilitator made it clear to Ariel as
large tree was concerned about the ecosystem and how many brothers
been killed, it was necessary to protect the forest,
Man of compliance by each tree even in large urban centers
it can do its task of providing moisture and oxygen
for the life of the planet. Ariel was amazed at how the old
essay talking about pollution and urban centers, which is not thought
could meet in that corner of the remote world, then ventured to
ask how he knew of pollution, oxygen and distant objects, the
old smiled broadly and said – I do not know anything about me, I have never seen
something away from this place-is the master tree that tells me
all, he hears the wind or migrating birds, I listen to him and
really learned a lot. Perhaps you, dear boy, you do not know that we
all interconnected? That everything is connected and support each other?

Ariel had in mind the words of the book:
“In the past life was based on trees. Their flowers there
embellished, we fed the fruits, leaves and fibers we dress and we
gave shelter. We hid among the branches to protect us from
wildlife. The wood we warmed, or used to make
sticks to sustain us in old age and weapons to defend ourselves.
We were tied to trees. Today, surrounded by sophisticated machines
and high performance computers in our ultra modern offices, is
easy for us to forget the connection with nature. “

Dalai Lama
He smiled thinking about that old did not need to read a book
but that size really lived and that the trees were always
an important presence in human life but all is now
blind and unable to understand.

With slow steps came to a huge tree, Ariel felt a
powerful energy, much cleaner than plants in its
Cooperative, in fact all over the place gave off a strong energy
compassion and beauty, it seemed that all the energy of the primordial
world came from that place and thought how lucky was the head
village to have the privilege of living space that, until
he had allowed, he remembered his nightmare and dangers
that people peacefully through for the sole reason that they
live in that place forever.

What sense would cancel everything for power or money,
polluting or destroying without restraint, there could be a possible
solution?

A shudder of leaves seemed to have heard his thoughts, his head
village told the facilitator that the tree was happy to Master
meet Ariel and who had finally arrived.

Finally? It was so long awaited? But this time the tree spoke to Master
directly into him and even the village chief could understand why
it was the language of vision, where there are no words
mental mechanisms, but a direct feel.

The vision appeared in a place the world was born a child, be
light, full of compassion that would care about the fate of
planet, would help people in distress.

Master tree said that the crisis, the shock was inevitable
break the old guard, and although many trees were brothers
sacrificed, even if the land was poisoned, it was not
the definitive end that everything must be cooperation of all
that we should not exploit resources pollutants.

Ariel was deeply shocked, touched, unable to speak but had
transposed to end the message, he realized that collaboration, the
efforts of all, the moral cleanliness were the “cradle” for that
child, for that was on the way which we are all
responsible.

When Ariel returned to the village seemed to emanate light, it was vibrant and
Alessio also noticed that, with a whisper, fearing
disturbed, asked his friend what had happened, but it was talking
Ariel took her hands and the vision of Alexei was transferred to him.

They had the certainty of having chosen the right path in life and
to be messengers of love.

12.07.2010 © Poetyca

Riflettendo – La via da percorrere – The way ahead is not



Riflettendo…

La Riflessione
Il Dharma (Realtà così com’è) è privo di esseri viventi,
poiché è libero dalla materia degli esseri viventi.
È vuoto di un sé, poiché è libero dalle tracce del desiderio.
È senza vita, perché è libero da nascita e morte.
È vuoto di qualunque personalità,
perché non è toccato da origini passate o destini futuri.
Il Buddha nel Vimalakirti Sutra
…………………….
Oltre tutte le apparenze,
i legami e le esperienze
che sono fonte di sofferenza
esiste una realtà che oltrepassa
il conosciuto ma che è verità
che libera da ogni illusione.
Abbracciare questa realtà
è comprendere per svegliarsi
alla comprensione e alla compassione.
Poetyca
…………………….
L’insegnamento
La via da non percorrere
Non c’è ragione, in sostanza,
di custodire nulla in questo mondo.
Qualunque possesso o guadagno
può essere facilmente distrutto,
andare perduto o essere sottratto.
Per questa ragione,
se avete come obiettivo di vita
l’acquisire e il custodire beni o una posizione sociale,
state percorrendo la via dell’ansietà e del dolore.
Muso Kokushi (1275-1351)
……………………….
Nulla ci appartiene
e nulla può essere sottratto.
Tutto siamo e tutto possiamo offrire
con cuore aperto e presente
in amorevole accoglienza
dove quel che si impara è incondizionato
e non attende alcuna ricompensa.
Chi soffre si attende qualcosa
chi si libera da attaccamento
nulla si aspetta ed è libero di essere.
Poetyca
………………………
31.10.2009 Poetyca

🌟🌟🌟
Reflecting …
Reflection
The Dharma (Reality as it is) is devoid of living beings,
because it is free from the material of living things.
It is empty of a self, because it is free from traces of desire.
It is lifeless, because it is free from birth and death.
It is void of any personality,
because it is not affected by past or future destinies origins.
The Buddha in the Vimalakirti Sutra
… … … … … … … ….
Beyond all appearances,
ties and experiences
which are a source of suffering
there is a reality that goes beyond
the truth is known but
that free from all illusions.
Embracing this reality
to wake up is to understand
understanding and compassion.
Poetyca
… … … … … … … ….
The teaching
The way ahead is not
There is no reason, in essence,
to keep anything in this world.
Any possession or gain
can be easily destroyed,
be lost or stolen.
For this reason,
if you have the objective of living
acquire and preserve the property or social position,
you are walking the path of the anxiety and pain.
Muzzle Kokushi (1275-1351)
… … … … … … … … ….
Nothing belongs to us
and nothing can be subtracted.
Everything we are and all we can offer
with an open heart and present
in loving welcome
where what you learn is unconditional
and not waiting for any reward.
Sufferers are waiting for something
Who is free from attachment
nothing is free and is expected to be.
Poetyca
… … … … … … … … …
31.10.2009 Poetyca

Tempo e spazio – Time and space


Tempo e spazio

Tempo e spazio,
inseparabili compagni
di questo viaggio
in un illusorio confine
tra quel che sono
e quello che attraverso.

Un soffio ed è respiro
brezza senza sosta

Un battito che scandisce ritmo
è cuore che riannoda
un’infinita storia

Note sullo spartito
di questo progredire
dove la musica ricorda
uno stesso motivo

Vita che riconosce
mareggiate e brezza lieve
per essere consapevole
compagno del viaggio
che attende ancora

04.02.2009 Poetyca

Time and space

Time and space,
inseparable companions
this trip
in an illusory border
between what are
and what it means.

A breath and breath
breeze incessantly

A heart that beats rhythm
is the heart which sees
endless story

Notes on the score
This progress
where the music recalls
same reason

Life that recognizes
waves and gentle breeze
to be aware
travel companion
still waiting

04.02.2009 Poetyca

Riflettendo – Ricordi – Memories


Ricordi
Riflettendo…
La Riflessione
Affrontare la vita nella sua impermanenza,
è come salire su una nave che sta per salpare in mare aperto per affondare.
Shunryu Suzuki Roshi
………………………………………….
Non è possibile fermare quello che per sua natura
è soggetto a seguire un preciso progetto,
noi non possiamo mutare quel che vorremmo:
per aspettativa, per ignoranza o per illusione,
accettare la realtà per quella che essa è
significa comprendere e assecondare la verità.
L’attaccamento svanisce e con esso l’aspettativa,
semi di rabbia e di mancata presa di responsabilità
del proprio atteggiamento mentale.
Poetyca
………………………………………….
L’insegnamento
Ricordi
Quanta sostanza hanno
i ricordi che abbiamo nel presente?
Così, quando esaminiamo il nostro ricordo,
osserviamo soltanto il fatto che i ricordi vanno e vengono;
e quando se ne sono andati, ciò che rimane è la coscienza.
La coscienza è ora.
Questo è il sentiero, qui e ora, nel modo in cui è.
Usate quello che sta avvenendo ora come sentiero,
piuttosto che continuare con l’idea che voi siete qualcuno che viene dal passato e che ha bisogno di praticare per liberarsi da tutte le contaminazioni per raggiungere l’illuminazione in futuro.
Questo è solo un io creato da voi e nel quale voi credete.
Ajahn Sumedho
————————————————–
Se e quando vogliamo iniziare un percorso di consapevolezza
per migliore il nostro atteggiamento e per renderci attivi
nella riuscita del nostro percorrere il sentiero, sopratutto dovremmo evitare di restare attaccati al passato, a quanto sia stato fonte di blocco e di attaccamento.
Osservare la realtà presente è rendersi conto dell’apparire e dello svanire di ogni cosa che la mente proietta, con essa anche quello che ha fonte nel passato: tutto è adesso.
Saper accogliere l’attenzione del presente, con equidistanza è comprendere che quello che penso e che faccio adesso è quel seme che offre sostanza al mio percorso, attimo per attimo, senza restare impigliati in construzioni mentali antiche ed inutili.
Poetyca
————————————————–
16.08.2009 Poetyca

🌟🌟🌟
Memories
Reflecting …
Reflection
Dealing with life in its impermanence,
is like getting on a ship about to set sail on the open sea to sink.
Shunryu Suzuki Roshi
… … … … … … … … … … … … … … … ….
You can not stop what by its nature
is subject to follow a specific project,
we can not change what we want:
to expectations, ignorance or delusion,
accept reality for what it is
means to understand and accommodate the truth.
Attachment vanishes and with it the expectation,
seeds of anger and failure to take responsibility
the right mental attitude.
Poetyca
… … … … … … … … … … … … … … … ….
The teaching
Memories
How have the substance
the memories that we have in this?
So, when we examine our memory,
we observe only the fact that memories come and go;
and when they are gone, what remains is the conscience.
Consciousness is now.
This is the path here and now, in the way it is.
Use what is happening now as a path
rather than continue with the idea that you are someone who comes from the past and that he needs to practice to get rid of all the contamination to reach enlightenment in the future.
This is just an ego created by you and which you believe.
Ajahn Sumedho
—————–
If and when we want to begin a journey of awareness
to improve our attitude and make active
the success of our walk along the path, we should above all avoid becoming attached to the past, it has caused and attachment blocking.
Observe the present reality is to realize the appearance and the disappearance of everything that the mind projects, with it also the one that has a source in the past: all is now.
Able to welcome the attention of this, with equidistance is to understand that what I think and I do now is the seed that gives substance to my path, moment by moment, without getting entangled in old and useless mental constructions.
Poetyca
—————–
16.08.2009 Poetyca
texts from:

Il Fiore di Bodhidharma

Neil Young – The Needle & The Damage Done


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=UyRwde95sfE&list=PL76C4C09DDAFF76C8]

Neil Percival Young (Toronto, 12 novembre 1945) è un cantautore e chitarrista canadese.

Dopo aver debuttato giovanissimo con la storica formazione dei Buffalo Springfield e aver raggiunto il successo nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young,[1] Neil si è imposto come uno dei più carismatici e influenti cantautori degli anni settanta,[2] contribuendo a ridefinire la figura del songwriter con album come After the Gold Rush e il vendutissimo Harvest.[3]

Artista solitario e tormentato,[3] capace di passare con disinvoltura dalla quiete della ballata acustica alla brutalità della cavalcata rock, per l’approccio spesso volutamente “grezzo” che contraddistingue tanto i suoi dischi quanto i suoi concerti è stato considerato da alcuni un precursore del punk,[3] mentre la ruvida passione delle sue performance ha spinto tanto la critica quanto gli appassionati e gli stessi musicisti ad acclamarlo negli anni novanta padrino del grunge.[3][4] È stato inoltre un personaggio determinante per l’evoluzione di generi come l’alternative country[5] e l’alternative rock in generale.[6]

Tratti inconfondibili del suo stile sono la voce acuta e nasale, la chitarra “sporca” e cacofonica, i testi introspettivi e malinconici (specie nella cosiddetta Trilogia del dolore,[7] culminata nell’album Tonight’s the Night,[8] da molti ritenuto il primo concept album della storia del rock a misurarsi con temi quali il dolore e la perdita) nonché l’immancabile camicia di flanella, divenuta negli anni un autentico status symbol alternativo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Neil_Young

Neil Percival Young, OC OM[4][5] (born November 12, 1945) is a Canadian singer-songwriter and musician. He began performing in a group covering Shadowsinstrumentals in Canada in 1960, before moving to California in 1966, where he co-founded the band Buffalo Springfield together with Stephen Stills and Richie Furay, and later joined Crosby, Stills & Nash in 1969. He released his first album in 1968 and has since forged a successful and acclaimed solo career, spanning over 45 years and 35 studio albums, with a continuous and uncompromising exploration of musical styles.[6] The Rock and Roll Hall of Fame website describes Young as “one of rock and roll’s greatest songwriters and performers”.[7] He was inducted into the Hall of Fame twice, first as a solo artist in 1995, and second as a member of Buffalo Springfield in 1997.[8]

Young’s music is characterized by his distinctive guitar work, deeply personal lyrics[9][10][11] and characteristic alto or high tenor singing voice.[12][13] Although he accompanies himself on several different instruments, including piano and harmonica, his idiosyncratic electric and clawhammer acoustic guitar playing are the defining characteristics of a varyingly ragged and melodic sound.

While Young has experimented with differing music styles throughout a varied career, including swing and electronic music, most of his best known work is either acousticfolk-rock and country rock or electric, amplified hard rock (most often in collaboration with the band Crazy Horse). Musical styles such as alternative rock and grunge also adopted elements from Young. His influence has caused some to dub him the “Godfather of Grunge“.[14]

Young has directed (or co-directed) a number of films using the pseudonym Bernard Shakey, including Journey Through the Past (1973), Rust Never Sleeps (1979),Human Highway (1982), Greendale (2003), and CSNY/Déjà Vu (2008). He has also contributed to the soundtracks of films including Philadelphia (1993) and Dead Man(1995).

Young is an environmentalist[15] and outspoken advocate for the welfare of small farmers, having co-founded in 1985 the benefit concert Farm Aid. He is currently working on a documentary about electric car technology, tentatively titled LincVolt. The project involves his 1959 Lincoln Continental converted to hybrid technology as an environmentalist statement.[16][17] In 1986, Young helped found The Bridge School,[18] an educational organization for children with severe verbal and physical disabilities, and its annual supporting Bridge School Benefit concerts, together with his ex-wife Pegi Young (née Morton). Young has three children: sons Zeke (born during his relationship with actress Carrie Snodgress) and Ben, who were diagnosed with cerebral palsy, and daughter Amber Jean who, like Young, has epilepsy. Young lives on his ranch in La Honda, California.[19] Although he has lived in northern California since the 1970s and sings as frequently about U.S. themes and subjects as he does about his native country, he has retained his Canadian citizenship.[20] On July 14, 2006, Young was awarded the Order of Manitoba,[5] and on December 30, 2009, was made an Officer of the Order of Canada.[4]

http://en.wikipedia.org/wiki/Neil_Young