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Le dimensioni dell’Amore


Le dimensioni dell’Amore

Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente. La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce. Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi. Ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.

La seconda è l’indipendenza. Questo accade una volta ogni tanto. Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante. Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi. Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà. Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale. Entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perchè entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.

La terza possibilità è l’interdipendenza. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade, una parte di paradiso cade sulla terra. Accade tra due persone: né dipendenti, né indipendenti, ma in profonda sincronia tra loro; come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.

Solo in questo caso è amore.

Osho  Bhagwan Shree Rajneesh

Discorsi di Bhagwan Shree Rajneesh. Le dimensioni dell’amore.

«Rajneesh» n. 13, dicembre 1983-marzo 1984

Libreria Editrice Psiche, Torino.

Pp. 48, 6,20 euro.

ISBN 88-85142-10-9


Da che cos’è l’amore

Domanda: Perché la gente ha così paura di essere amata?

Bhagwan: La domanda è stata posta da Krishna Gopa.

La gente ha paura di essere amata, perché l’amore porta infelicità.

L’amore porta con sé bugie. L’amore porta con sé prigionia; l’amore comporta schiavitù, l’amore distrugge la libertà. Per questo la gente ha paura.

E allo stesso tempo la gente non può restare senza amore perché è un nutrimento indispensabile. Per questo ricercano spasmodicamente l’amore, desiderano amare ed essere amati. Non riescono a restare soli. Ma nel momento in cui incontrano una persona, l’altro – l’uomo, la donna – si impauriscono, perché sanno che ora stanno entrando in una gabbia.

E questo accade perché l’amore non è ancora libero da condizioni: ecco perché la gente ha paura dell’amore. E poiché l’amore porta con sé un’infinità di compromessi, la gente ne ha ancora più paura: si deve scendere a compromessi tali da giungere a perdere quasi definitivamente il proprio volto originale. E allo stesso tempo non possono restarne senza, perché è un nutrimento indispensabile all’anima. E di fatto è proprio per questo che la gente ha imparato a sfruttarlo; proprio perché è un nutrimento indispensabile per l’anima. Se non fosse stato un bisogno così primario, non ci sarebbe stato nessuno sfruttamento. L’amore è un bisogno così essenziale che lo puoi sfruttare, puoi porre delle condizioni. Puoi dire: «Ti amerò solo se fai questo. Ti amerò solo se amerai unicamente me, nessun altro, e questo per sempre. E ti amerò solo se accetterai queste mie condizioni». Questo è un mettere condizioni. E un uomo affamato le accetterà inevitabilmente. Inizierà a dire bugie, giocherà dei trucchi, inizierà ad essere falso. Inizierà a fare cose che non avrebbe mai voluto fare, e smetterà di fare le cose che avrebbe sempre voluto fare. E prima o poi arriverà a pensare che questo amore costa troppo caro; è meglio non essere in amore, è meglio essere solo.

Di conseguenza la gente continua a spostarsi dalla solitudine all’amore, e dall’amore alla solitudine. Quando sono soli sentono la fame, e quando sono insieme ne vedono la bruttura.

Mi hanno raccontato:

Il vecchio prete arrivò, alla fine, in paradiso e disse a San Pietro: «Basta lavoro. Ora posso riposarmi».

San Pietro assentì: «Scegliti la nuvoletta più soffice, e dormi. Te lo sei meritato».

Con un sospiro il sacerdote si tuffò nel tepore della nuvoletta scelta e si addormentò. Ma non riuscì a riposarsi perché ogni tanto una campanella, o una campana suonavano, svegliandolo. Per alcune ore riuscì a resistere, alla fine, prossimo ad una crisi di nervi, si alzò, corse da San Pietro a lamentarsi: «Riposo, riposo, ma come posso riposarmi? Questo è un inferno… e la campana più grossa suona proprio quanto sto per addormentarmi!!!».

«Mi dispiace, amico mio, ma non posso farci nulla. Dovrai abituarti. Vedi, in questo modo noi registriamo tutte le bugie che si dicono sulla terra. Ma ora che sai di che cosa si tratta, non ci farai più caso, vedrai… sogni d’oro!».

E fu proprio così: il prete si rituffò nella sua nuvoletta e si addormentò profondamente.

Ma all’improvviso, nel cuore della notte, venne un’esplosione di tuoni, e l’eco di milioni di campane soffocarono l’urlo di terrore del nostro povero pretino, che corse da San Pietro, tappandosi le orecchie come poteva. « Pietro, Pietro, salvami! Cosa succede?».

E Pietro è pronto a coprire le orecchie del povero prete con le sue amorevoli mani: «Povero caro. Vedi, questa è l’ora in cui gli amanti si incontrano e si sussurrano le loro bellissime frasi d’amore … » .

L’amore porta nella vita mille ed una bugia. È umiliante. Ci si sente in gabbia, imprigionati, compromessi. Ci si sente paralizzati, storpiati. In mille ed un modo ci si sente incatenati. Per questo, Gopa, la gente ha paura dell’amore.

Uno dei miei messaggi fondamentali è: non sfruttate mai l’amore. Questa sarà un’immensa rivoluzione religiosa nella vostra vita. Non sfruttate mai l’amore. Se qualcuno vi ama, non introducete nessuna condizione. Se amate qualcuno, non storpiatelo. Lascia che il tuo amore si espanda, dona all’altro più spazio di quanto ne abbia mai avuto quando era solo. Nutritelo, ma non avvelenate il suo nutrimento, non possedetelo. Lasciate che sia libero, più libero di quanto non sia mai stato. In questo caso l’amore crescerà in una profonda intimità.

Quando l’amore porta con sé la libertà, scende a profondità maggiori. Quando l’amore fa sentire l’altro rispettato, non umiliato, non distrutto ma sostenuto, quando l’amore ci fa sentire nutriti, liberi, allora scende a profondità maggiori. In questo caso diventa preghiera. Diventa l’esperienza più elevata, suprema della vita.

Non sfruttate l’amore. Ricordatelo, ogni volta che siete in amore. E dovrete sforzarvi di ricordarlo, perché per migliaia di anni l’uomo ha sfruttato l’amore, e questa è diventata un’abitudine.

Osho  Bhagwan Shree Rajneesh

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The size of Love

One is the addiction, the home of the majority of the people. The wife depends on her husband, the husband depends on his wife will take advantage and dominate each other, you have each other and reduce the other to a commodity. This is what happens in the world in 99% of cases. That’s why love, which should open the gates of paradise, only opens the gates of hell.

The second is independence. This happens once in a while. But even this possibility brings unhappiness, because the conflict is settled. No agreement is possible: both are completely independent and neither is ready to compromise. They give freedom to another, but it is more like indifference than freedom. Both live in their spaces and their relationship seems only superficial. Both are afraid to penetrate the depth of the other, because both are more attached to their freedom not to love.

The third possibility is interdependence. It happens very rarely, but every time this happens, a piece of heaven falling to earth. It happens between two people: neither employees, nor independent, but deep in sync with each other, as if breathed for each other, one soul in two bodies: Every time that happens, love happens.

Only in this case is love.

Osho Bhagwan Shree Rajneesh

Discourses of Bhagwan Shree Rajneesh. The dimensions of love.

“Rajneesh” No 13 December 1983-March 1984

Psyche Libreria Editrice, Torino.

Pp. 48, 6.20 €.

ISBN 88-85142-10-9

From what is love

Question: Why are people so afraid to be loved?

Bhagwan: The question was asked by Krishna Gopa.

People are afraid of love, because love brings misery.

Love brings with it lies. Love brings captivity, slavery comes with love, love destroys freedom. That’s why people are afraid.

And while people can not remain without love because it is a nutrient essential. That is frantically looking for love, want love and be loved.They can not be alone. But when they encounter a person, the other – man, woman – is scared because they know that they are now entering a cage.

This is because love is not free from conditions, which is why people are afraid of love. And because love brings with it countless compromises, people will have no fear: you have to make compromises such as to reach almost definitely lose your original face. And at the same time can not be without, because it is a nutrient essential to the soul. Indeed, this is precisely why people have learned to exploit it, because it is an essential nourishment for the soul. If it was not a primary need so, there would be no exploitation.Love is an essential need so that you can use, you can impose conditions. You can say, ‘I’ll love you if you do this. I’ll love you only if you love only me, nobody else, and this forever. And I will love them only if you accept my terms. ” This is a place conditions. And a hungry man will accept the inevitable. It will start to tell lies, play tricks, begin to be false. It will start to do things they would never have wanted to do, and stop doing the things he always wanted to do. And sooner or later come to believe that love costs too expensive, it is better not to be in love, it’s better to be alone.

As a result, people continue to move from loneliness to love, from love and loneliness. When I just feel hungry, and when they are together they see the ugliness.

They told me:

The old priest came in the end to heaven and said to St. Peter: “Just work. Now I can rest. “

St. Peter nodded, “Choose the softest puff and sleep. You deserve it. “

With a sigh the priest threw himself in the warmth of the cloud and the choice fell asleep. But he could not relax because every time a bell or a bell ringing, waking him. For several hours he was able to resist in the end, next to a nervous breakdown, he got up and went to St. Peter’s to complain: “Rest, rest, but how can I rest? This is hell …and the largest bell sounds just what I’m about to fall asleep !!!».

“I’m sorry, my friend, but I can not help it. You’ll get used. See, this way we record all the lies that are said on earth. But now that you know what it is, there will no longer matter, you’ll see … pleasant dreams. “

It was precisely this: the priest plunged in its cloud and fell fast asleep.

But suddenly, in the middle of the night was an explosion of thunder, and the echo of millions of bells drowned the cries of terror of our poor little priest, who ran St. Peter’s, plugging his ears as he could.”Peter, Peter, save me! What happens? “.

And Peter is ready to cover the ears of the poor priest with his loving hands, “Poor dear. See, this is the time when lovers meet and whisper their beautiful words of love … ‘.

Love brings to life a thousand and one lie. It’s humiliating. You feel caged, imprisoned, compromise. You feel paralyzed, crippled. In a thousand and one way it feels chained. For this reason, Gopa, people are afraid of love.

One of my key messages is: untapped ever love. This will be a huge religious revolution in your life. Untapped ever love. If someone loves you, does not introduce any condition. If you love someone, storpiatelo. Let your love expand, the other gives more space than they have ever had when he was alone. Feed him, but not poisoned his food, not possedetelo. Let me be free, freer than ever before. In this case, love will grow into a deep intimacy.

When love brings freedom, comes down to greater depths. When love makes you feel more respected, not humiliated, not destroyed, but argued, when love makes us feel nourished, free, then descends to greater depths. In this case it becomes prayer. Experience becomes higher, the highest of life.

Not exploited love. Remember, whenever you’re in love. And you have to force yourself to remember it, because for thousands of years man has used love, and this has become a habit.

Osho Bhagwan Shree Rajneesh



Sii cosciente


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Qualunque cosa fai, falla coscientemente.
E insisto: qualunque cosa fai!
Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no.
Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e,
un po’ alla volta, ogni tua azione
ti rendera’ sempre piu’ asciutto.
Imparerai ad essere distaccato,
perche’ il distacco e’ una conseguenza della consapevolezza.

(Bhagwan Shree Rajneesh (Osho) – L’armonia nascosta)

Seguire passo passo ogni pensiero, ogni azione, perchè la mente non scivoli da un momento all’altro, ma sia ancorata a quanto accada dentro di sè, alle azioni e persino alle intenzioni; che siano capaci di coerenza e non lascino tracce confuse, lontane dalla nostra attenzione. Portare serenità e sfatare tutte le paure, con il coraggio di smascherare ogni illusione. Comprendere le nostre debolezze e non provare rabbia, frustrazione, abbracciando noi stessi ed i nostri blocchi interiori. Provare gratitudine per le piccole o grandi cose, per le bellissime opportunità che la vita ci offre. Comprendere che non esiste fallimento o vittoria ma tante opportunità per la nostra esperienza. Non provare attaccamento, perchè non è in atto una gara, con mete da raggiungere. Non si vince nessun premio, ma semplicemente si impara la compassione verso se stessi e gli altri. Nulla è separato e le vere conquiste sono quelle che tu puoi vivere se ti apri all’amorevolezza e alla compassione.

23.03.2009 Poetyca

Chi è il mio Maestro?


Chi è il mio Maestro?

Un caro amico in una conversazione circa l’essere nel Dharma mi disse:

” Se mi chiedono se sono buddhista rispondo di non esserlo”.

Comprendo il suo punto di vista e lo sento simile al mio sentire, questo perché se ti rivestono di un’aspettativa o di qualcosa che rientra negli ” ismi” significa che ti stanno imprigionando e una persona in continua evoluzione non è statica ma vive la pratica apprendendo e comprendendo se stessa. Non si segue un dogma ma una via possibile per entrare dentro di sé e per lasciare andare tutti gli atteggiamenti ( in noi) capaci di creare condizioni di sofferenza – in noi e verso gli altri.

Lo stesso vale per il detto ” Se incontri in Buddha uccidilo” dove egli è visti come la zattera che aiuta ad attraversare il fiume ma che in secondo tempo va abbandonata per non avere un peso inutile.

Ottimi gli insegnamenti, i precetti e quanto ci educhi ad un migliore percorso,
ma ” citare a memoria” senza pratica non ha senso alcuno.

La pratica è nella nostra vita – la vita è maestra, con le sue opportunità di applicazione di quanto appreso e di confronto diretto:

Ogni persona è viva e flessibile, capace di scegliere – qui ed ora – la corretta azione agli eventi per non gettare semi non salutari e per comprendere le proprie inclinazioni facendone terreno vivo di apprendimento.

Dove incontri la tua sofferenza puoi incontrare la giusta soluzione per crescere.

Lo stesso vale per il famoso detto di Dogen circa il dito e la luna.

Io apprezzo molto l’esistenza del Maestro, una persona che ha trovato illuminazione e realizzazione ma quella ” buddhità” presente in tutti, che per la scuola Chan o Zen è già ” accesa”, dunque si è già ” nella corrente”, semplicemente si deve manifestare la vera natura, avere un Maestro è avere chi ti scuote per ” accendere l’interruttore”.

Avere eccessivo attaccamento al Maetro, uniformarsi a lui è qualcosa che per chi non ha autostima induce a non lavorare profondamente ed indipendentemente, non si sa lasciare la zattera.

Una storiella buddhista racconta di un Maestro che aveva il vezzo di sollevare il dito per indicare qualcosa di non descrivibile a parole, un suo allievo che lo amava molto iniziò ad imitarlo e dietro alle spalle spesso ripeteva il gesto di alzare il dito.
Un giorno il Maestro se ne accorse e senza dire nulla prese la spada e tagliò il dito al suo allievo: il dolore fu devastante e il ragazzo rimase incredulo, tutti intorno erano sconvolti per quanto il Maestro avesse fatto per un’innocente imitazione.

Il Maestro con calma disse al suo allievo: Adesso solleva il dito mozzo!
Il suo allievo che amava molto il maestro fece un grande sforzo, sopraffatto dal dolore e sollevò il dito mozzo verso il cielo, in quel momento avvenne la sua illuminazione.

Dunque imitare, credersi il maestro perché si scimmiottano le sue gesta non è essere come lui ma se si è capaci di fare cose che imitano ma al contempo sono originali – perché un retto sforzo le alimenta – allora si è nuovi e veri.

Essere nuovi e veri è essere capaci di comprendere cosa sia corretto e manifestarlo attraverso la nostra assimilazione e originalità.

Sii te stesso e sarai felice!

06.12.2009 Poetyca

Who is my Master?

A dear friend of mine in a conversation about being in the Dharma said:

“If you ask me if they are not Buddhist say so.”

I understand your point of view and I feel like I feel,
This is because if you are a ‘expectations or something
falls in the “isms” means that you are imprisoning and
person is not static but constantly evolving live practice
learn and understand itself. Do not follow a dogma but a way
possible to go inside themselves and let go of all
attitudes (in us) that create conditions of suffering – in
us and to others.

The same applies to the saying “If you meet the Buddha kill him” where he is
seen as the raft that helps you cross the river but in
later abandoned it for not having an unnecessary burden.

Excellent teachings, precepts, and how we educate for a better
route
but “to quote from memory” without practice did not make any sense.

The practice is in our life – life is a teacher, with its
opportunity to apply what they learn and direct comparison:

Everyone is alive and flexible, able to choose – here and now –
proper action to events not to throw seeds of unhealthy and
understand their own inclinations, making ground live
learning.

Where to meet your suffering you can meet the right solution for
grow.

The same applies to the famous dictum of Dogen around the finger and the moon.

I appreciate the existence of the Master, a person who found
lighting and production but that “Buddha” in all,
for the Chan or Zen school is already “on”, then it is already “in
current “, you simply must show the true nature, have a
Maestro is you who have shakes for “light switch”.

Have excessive attachment to the grandmaster, he has something to comply
for those without self-esteem leads to not working and deeply
regardless, it is not known to leave the raft. ”

A Buddhist story tells of a teacher who had the habit of
lift a finger to indicate something that is not describable in words, a
his student, who loved and began to imitate him behind his back
often repeated the gesture of raising the finger.
One day the teacher saw it and said nothing and took the sword
cut his finger to his pupil: the pain was devastating, and the boy
remained incredulous, all around were shocked as the Master
had done to an innocent imitation.

The Master calmly told his student: Now raises his finger hub!
His student who loved the Master made a great effort,
overwhelmed by grief and raised his finger to the sky hub, in that
moment was his enlightenment.

Therefore imitate the teacher because he believed mimic his feats
not be like him but if you are able to do things but to imitate
both are original – because a right effort feeds them – then
is new and true.

Being new and true is to be able to understand what is correct and
manifest through our assimilation and originality.

Be yourself and be happy!

06.12.2009 Poetyca

Una perla al giorno – Proverbio Zen


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“L’uomo si trova nella sua stessa ombra
e si chiede perché è buio.

Proverbio Zen (Entrate nella vostra luce)
“Man stands in his own shadow
and wonders why it’s dark.”

 Zen Proverb (Step into your light)

Una perla al giorno – Rumi


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Il vostro compito non è quello di cercare l’amore,
ma di cercare e trovare tutte le barriere
dentro di voi che avete costruito contro di esso.

Rumi

Your task is not to seek love,
but to seek and find all the barriers
within yourself that you have built against it.

 Rumi

Un abbraccio al mondo


Un abbraccio al mondo

In tutti noi una risorsa,
la fonte ricca di beni:

Cuore forte nell’amorevolezza
senza giudizio alcuno.

Fermo esempio di equidistanza,
dove non si sceglie ma si esperisce
la compassione per tutti gli esseri.

A volte è il silenzioso rumore
di una lacrima che solca il viso,
solo perchè le braccia sono corte
per un abbraccio al mondo.

25.03.2009 Poetyca

 

An embrace to world

In all of us a resource,
the rich source of goods:

Heart strong in love
without any trial.

firm example of equidistance,
do not choose where it carries
compassion for all beings.

Sometimes it’s the quiet noise
a tear that solca face,
just because your arms are short
for a hug in the world.

25.03.2009 Poetyca


Quando apriamo gli occhi alla realtà, al suo signiificato più profondo, siamo capaci di accogliere ma anche di dare.

Nel dialogo e nella presenza incondizionata è l’opportunità di offrirsi e di accogliere quanto si manifesti negli altri.


In richiamo

Sospeso in un solo respiro
è quel senso di evanescenza,
dove tutto è richiamo,
indicazione di un meraviglioso attimo
che vissuto – qui ed ora – ripete
l’armonia di gesti e di ricerca viva.

14.08.2008 Poetyca

In tutti noi una traccia sottile della quale cogliere che il dualismo non è Amore e non si sposa con la negazione di quella scintilla meravigliosa
che spinge verso gli altri con gentilezza e compassione perchè intersiamo e non potremmo pensare che le risorse che riusciamo a maturare attraverso il nostro percorso interiore, la capacità di superare nodi e tensioni restino come un ” bottino” del quale conservare solo per noi stessi il merito e la sostanza.

Ogni cosa che siamo capaci di essere, dopo aver aperto la strada alla consapevolezza è un dono ricevuto, sempre per causa di altri ( anche e sopratutto in situazioni problematiche) e come altri ci hannno permesso di vincere una battaglia con noi stessi, attaverso il canovaccio della vita, così anche noi nel nostro essere in ricerca possiamo essere causa per altri di chiarificazione e maturazione. Non è la rabbia o l’attaccamento, la confusione e le illusioni a farci da viatico ma l’apertura amorevole verso noi stessi e verso gli altri. Una delle immagini fondamentali che vovremmo avere presente è che coloro che ci appaiono come ” nemici ” o ostili, sono specchio di una parte di noi che va attraversata e risolta, solo con pazienza ed amore possiamo apprendere cosa queste persone ci stiano indicando con il loro tormento e la loro inquietudine e possiamo adoperarci per essere attenti a non dare ” risposta” con il medesimo atteggiamento. Solo l’amore scaccia le ombre.

Un abbraccio dal cuore

Poetyca

When we open our eyes to reality, it is a deeper way
we can accept but also to give.

In dialogue and unconditional presence is the opportunity to offer and
to accept as it occurs in others.

In reference

Suspended in one breath
is that sense of evanescence,
where everything is decoy,
indication of a wonderful second
who lived – here and now – repeat
the harmony of gestures and research alive.

14.08.2008 Poetyca

In all of us a thin track which does not grasp the duality
Love is not married and the negation of that wonderful spark
pushing towards others with kindness and compassion because cross
and we could not believe that the resources we can to mature through
our path interior nodes and the ability to overcome tensions
remain as a “booty” of which only keep for ourselves the
merit and substance.

Everything that we can be, having pioneered
awareness is a gift, again because of other (and also
especially in problem situations) and how others will permit hannno
to win a battle with ourselves, the canvas of attaverso
life, we too in our research can be cause
for more clarification and maturation. It is not anger or
attachment, confusion and delusions to be our food for the journey but
opening loving towards ourselves and towards others. One of
Images fundamental vovremmo have in mind is that those who
appear as enemies or hostile, are a mirror of us who
goes through and resolved, only with patience and love we can learn
What these people are giving us with their anguish and their
concern and we strive to be careful not to give ”
response “with the same attitude. Only love dispels the shadows.

A hug from the heart
Poetyca



La libertà


La libertà


La libertà è legata alla nostra scelta di compiere ogni cosa con responsabilità
e si è felici quanto si comprendere che basta essere in armonia con se
stessi, esattamente con quello che siamo o che abbiamo per capire che nulla dura
per sempre ma che possiamo essere grati della bellezza che ci sfiora di momento
in momento.

15.03.2009 Poetyca


Freedom

Freedom is tied to our choice to do everything with
responsibility and was as happy as you understand that just being in harmony with
same, with exactly what we are or we have to understand that
nothing lasts forever but we can be thankful for the beauty that touches us
time moment by moment.

15.03.2009 Poetyca

Una perla la giorno – Lao Tzu


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“Rispetta la vincita del tuo prossimo
come se fosse la tua,
e la sconfitta del tuo prossimo
come se fosse la tua”

Lao Tzu T’ai Shang Kan Ying P’ien 213-218.

“Respect the winning your next
as if it were your own,
and the defeat of your next
as if it were your own “

Lao Tzu T’ai Shang Kan Ying P’ien 213-218.

La vera felicità


La vera felicità

La vera felicità nasce dalla nostra capacità
di essere capaci di tenere a bada noi stessi:
attaccamenti, desideri, la paura e il possesso.
Solo se noi siamo capaci di governare noi stessi
allora possiamo accogliere la realtà come essa è.
Dunque essere felici corrisponde ad essere
liberi dalla schiavitù della nostra mente.
tutti noi possiamo interpretare, possiamo reagire, possiamo creare la nostra realtà – a volte davvero possiamo ottenere così tanta disarmonia e la causa di essa, lascia andare tutte le buone opportunità e l’essenza dell’ esperienza come ciechi, non così in grado di capire quello che sta intorno a loro , La vita è un test e siamo in grado di perdere tutto, che siamo davvero così lontano dalla nostra luce! Così tutto è una scelta di avere profondamente attenzione per ottenere armonia, ed aprire il cuore per vivere, non un senso di paura o di vendetta o intenzioni separative come pregiudizio o la ricerca di utili gli uni dagli altri, ma si può avere il rispetto e la compassione vera, ed è per ottenere la nostra manifestazione sul nostro modo reale e profondo per la conferma della nostra luce interiore.

07.06.2011 Poetyca

True happiness

True happiness comes from our ability
to be able to hold off ourselves
attachments, desires, fear and possession.
Only if we are able to govern ourselves
then we can accept reality as it is.
So be happy is to be
free from the bondage of our minds. we all can interpretate, we can react, we can create our reality – sometime really we can get so much disarmony and cause of it, we lets go all the good opportunities and essence of experience like blind not so able to understand what is around them, life is a test and we can lose all, that we really going so far from our own light! So all is a choosing to have deeply attention to get harmony, to open heart and to live not a way of fear or revenge or separative intentions like prejudice or search of usefull from each others but we can have respect and true compassion and it is to get our manifestation on our real and deep way for confirmation of our inner light.

07.06.2011 Poetyca

Cuore unico


Cuore unico

Speranza viva,
compagna, sorella
di un tempo che scandisce
passi e voli senza tempo

Resta stretta nel respiro
di questo giorno
senza più tramonto
e disegna nei contorni di cielo
solo l’estasi dipinta
di un Sogno senza nome

Perchè la vita sia Luce
armonia e saggezza
di chi non smette
e nel palpito dell’essere
abbraccia la terra
ed il suo tormento

Io ti ho vista
e nel mio intimo
e muto richiamo
ho allungato le braccia
perchè tu avessi vita

Ascolta la voce della notte
e rincorri il battito
di quel Cuore unico
che aspetta e ti ama

08.07.2009 Poetyca

One Heart

Hope alive
companion,sister
of a time that marks
distance and flight time without

Stay close to a breath
this day
without sunset
and draw in the contours of the sky
painted only the ecstasy
Dream of a nameless

Because life is Light
harmony and wisdom
those who do not stop
in the throb and being
embraces the earth
and his torment

I saw you
and in my heart
and mute appeal
I stretched out my arms
because you had life

Listen to the voice of the night
and pursues the beat
Heart of that single
waiting and he loves you

08.07.2009 Poetyca

Al di là delle religioni


«Dobbiamo riconoscere due cose. La prima è che la religione non è
l’unico modo per seguire una vita spirituale. Ci sono modi per vivere
la vita piena e soddisfacente che tutti desideriamo senza essere
credenti.
La seconda è che per costruire un mondo ricco di armonia e di pace
abbiamo bisogno di qualcosa di più della tolleranza e della
comprensione tra le religioni. Abbiamo bisogno anche di tolleranza e
reciproca comprensione fra credenti (di qualsiasi fede) e non
credenti.
Sono convinto che la strada più promettente conduca a un sistema di
etica laica radicata in una profonda rivalutazione della nostra comune
umanità.»

    Dalai Lama

“We must recognize two things. The first is that religion is not
the only way to follow a spiritual life. There are ways to live
the full and satisfying life that we all desire without being
believers.
The second is that to build a world of harmony and peace
we need something more than tolerance and
understanding among religions. We also need tolerance and
mutual understanding between believers (of any faith) and not
believers.
I am convinced that the most promising avenue leads to a system of
secular ethics rooted in a deep appreciation of our common
humanity. “

     Dalai Lama

Non fuggirò la sofferenza


Riflettendo…

La Riflessione

Create l’intenzione di fare attenzione.

Invece di sognare ad occhi aperti o di rincorrere i vostri pensieri,
concentrate la mente sul compito del momento.

Insegnante di Dharma

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Portare attenzione all’adesso
è non rincorrere il passato,
è non attendere un futuro che non conosciamo
ma partecipare attimo per attimo
al miglior modo di essere presenza mentale.

Qui ed ora è opportunità,
fare attenzione è il seme,
essere in armonia il frutto.

Poetyca

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L’insegnamento

Non fuggirò la sofferenza

I momenti in cui soffrite possono essere quelli in cui siete più aperti
e là dove siete più vulnerabili può essere dove si trova la vostra maggior forza.

Dite a voi stessi:

“Non fuggirò da questa sofferenza. Voglio usarla nel modo migliore e più profondo
per diventare più compassionevole ed essere maggiormente di aiuto agli altri.”

La sofferenza, dopo tutto, può insegnarci la compassione.
Se soffrite, saprete anche come si sentono gli altri quando soffrono.
E, se saprete come aiutare gli altri, sarà perché avrete imparato
la comprensione e la compassione attraverso la vostra stessa sofferenza.

Sogyal Rinpoche

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Nella sofferenza – tu non stringere il pugno,
tu non barricare la mente nel tuo orgoglio
ma tu sii aperto e capace di lasciare andare
ogni causa ed ogni dolore.

Apri la mano e la mente/cuore
per abbracciare in profondità
la tua capacità di comprendere e provare compassione
per te stesso e per chi soffre intorno a te.

La sofferenza trova legame in chi
riceve sofferenza e in chi la produce in altri,
poichè nessuno è separato e noi possiamo abbracciare
la nostra e l’altrui sofferenza con cuore aperto
e gentilezza amorevole per far cadere ogni attaccamento e timore.

Poetyca

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25.01.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Pensieri sull’Amare


Amare

Siamo tutti nati per amare, siamo tutti figli dell’Armonia e della Luce, ma a volte dimentichiamo questo e oscuriamo la nostra memoria percorrendo la strada sbagliata: dove portiamo a noi stessi a agli altri sofferenza perchè viviamo con attaccamento.

Se tu vedi un mare di latte e vuoi prendere tutto per te, dimenticando che ci sarà ancora anche domani, se tu fai una guerra per avere tutto e fai morire altri di fame, la tua ingiustizia ti porta a comportarti come un essere cieco.
Attaccarsi al proprio ego impedisce di vedere i bisogni degli altri.

Spesso si è schiavi degli altri perchè ci aspetta la loro attenzione, noi crediamo di valere in base quello che dicono o pensano di noi. Questa è la nostra rovina, noi ci facciamo plagiare da questo e cambiamo la nostra vera essenza, ci vendiamo per le altrui opinioni, le quali possono cambiare e per riflesso possono creare la nostra fragilità alla sofferenza, possono indurci a farci del amle se non restiamo fedeli al nostro essere persone capaci di scegliere una via di purezza.

Amare è dividere qualcosa, portare ad altri quel poco che abbiamo, esso poi si moltiplica perchè ogni persona è capace di fare fruttificare amore, è capace di farlo circolare come una energia di trasformazione – è luce che fa scappare via le tenebre della ignoranza.

Ma è importante la Volontà, la chiarezza su quello che siamo e che dobbiamo mantenere integro.
Non serve il giudizio, il senso di inadeguatezza o di superiorità, è importante la nostra apeertura all’amorevolezza a alla compassione per noi stessi e per gli altri.

Amare è non attendersi nulla in cambio ma essere partecipi nella gioia di vedere negli altri armonia e serenità, con le nostre piccole risorse.

11.02.2009 Poetyca

Love

We are all born to love , we are all children of Harmony and Light , but we sometimes forget this and obscure our memory going the wrong way : where we bring ourselves to others suffering because we live with attachment .

If you see a sea of ​​milk and want to take it all for you , forgetting that there will still be tomorrow, if you make a war to have it all and make others die of hunger, your injustice leads you to act like a blind.
Stick to one’s ego prevents us from seeing the needs of others .

Often we are slaves of others because we expect their attention, we believe to be worth based on what they say or think about us . This is our downfall , we do plagiarize from this and change our true essence , we sell to other people’s opinions , which are subject to change and reflection can create our own fragility suffering can lead us to do us if we do not remain amle faithful to our people be able to choose a path of purity.

To love is to share something , bring to others what little we have , then it multiplies because every person is capable of doing fruitful love, is able to circulate it as an energy transformation – it is the light that scares away the darkness of ignorance.

But it is important to Will, the clarity of what we are and that we need to keep intact .
You do not need the judgment, a sense of inadequacy or superiority , it is important to our apeertura loving kindness compassion for ourselves and for others.

To love is to not expect anything in return but partake in the joy of seeing others in harmony and serenity, with our small resources .

11.02.2009 Poetyca

Indipendenza


Indipendenza

A volte crediamo di non essere capaci di indipendenza, di compiere un passo senza avere alle spalle chi ci consigli cosa sia meglio per noi, senza pensare che se non si ha qualcuno che ci ami, che ci leghi a volte inconsapevolmente al punto, da creare una grande dipendenza ( con un legame a doppia valenza dove si innesta un rapporto simile a quello di chi vuole essere dipendente e chi vuole dominare) noi ci sentiremmo smarriti.

Ma quante volte, ad esempio, pur di adattarci ad una condizione che non causi sbilanciamenti e sofferenza si fa di tutto per piacere agli altri?

Ci si dimentica dei propri gusti, dei progetti che avevamo, del tempo che vorremmo dedicare a noi stessi e che crediamo essere egoista se, invece, dall’esterno ci sollecitano a dare senza freno, ad uniformarci senza avere un solo momento per ricaricarci, per riposare, per entrare in noi stessi e percepire quello spazio che ci faccia toccare la nostra vera essenza prima di manifestarla.

Amare noi stessi è nel rispetto di quello che siamo, che vorremmo portare fuori e se dobbiamo sempre cozzare contro dei muri invisibili, se dobbiamo scendere a compromessi ogni giorno, non ci accorgiamo che stiamo innestando disarmonia.

Che causiamo la nostra stessa frustrazione, l’attaccamento a quei segnali che ci facciano credere di essere abbastanza importanti per qualcuno.
Oppure se qualcuno è importante per noi lo soffochiamo di premure, senza renderci conto che se scapparà è solo perchè non lo facciamo esprimere.

Amare allora è scendere in profondità, toccare quei momenti e riconoscere quello che siamo,le cause del nostro comportamento, le aspettative, provando a dialogare, a far comprendere da dove nasca la nostra insicurezza.

Facendolo noi possiamo imparare a scegliere, a cercare il nostro spazio e imparare a manifestare il nostro essere senza timore.


Poetyca 10.02.2009

Amorevoli con voi stessi


Riflettendo…

La Riflessione

Una persona dovrebbe contemplare l’attività dell’universo
Con profonda reverenza e introspezione.

In questo modo viene data espressione agli effetti di queste armonie
fin nella propria persona.

Ciò è sorgente di una energia nascosta.

I Ching

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Osservando ad accogliendo
quanto si proietta da lontano,
quanto è legato in armonia profonda
è mezzo per comprendere come
siamo innestati nel tutto,
con le stesse leggi e la stessa
capacità di interagire
nel rispetto di esse.

Noi tutti siamo figli
dell’immutabile legge d’armonia
che tutto abbraccia e tutto sovrasta.

Noi tutti siamo capaci di seguire
respiro e passo che ci facciano
aprire all’universo, per essere
oltre le apparenze, forza e manifestazione.

Poetyca

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L’insegnamento

Amorevoli con voi stessi

Non dimenticate di essere amorevoli con voi stessi.

Anche voi siete esseri viventi che meritate,
che necessitate amore e compassione.
In fatti, non potete veramente amare gli altri
fino a che non abbiate imparato ad amare voi stessi.

Questo non significa essere egoisti ed egocentrici.
Significa essere amici di voi stessi,
accettandovi così come siete, con i vostri difetti e limitazioni,
sapendo che potete cambiare e crescere.

Ven. Sangye Khadro

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Ogni cosa parte da te:
braccia aperte al mondo,
cuore compassionevole
che sa accogliere e tramutare
ogni incertezza in colore vivo.

Ma partire da te
è apertura ed attenzione
verso il rispetto e la consapevolezza
che nessuno è perfetto
ma in mutevole e crescente attesa
per comprendere e portare
unità ad armonia passo dopo passo,
in sè ed intorno
per essere sempre fedele
con te stesso e le tue aspirazioni
per ritrovare il suono
del tuo essere nel mondo.

Poetyca

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15.03.2009 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Universo


 

“L’Universo è un grande corpo con il quale dobbiamo imparare ad
armonizzarci, poiché in questa armonia sono inclusi tutti i
beni: salute, gioia, luce, ispirazione… Chi lavora per
realizzare tale armonia incomincia a percepire che tutto il suo
essere vibra all’unisono con l’Universo e comprende cosa
siano la vita, la Creazione, l’amore… Ma non prima: prima,
gli è impossibile comprendere.
Intellettualmente, esteriormente, ci si può sempre illudere di
capire qualcosa, ma non è così. La comprensione, quella vera,
non avviene tramite qualche cellula del cervello: avviene
attraverso tutto il corpo, perfino attraverso i piedi, le
braccia, il ventre, il fegato… Tutto il corpo, tutte le cellule
devono comprendere. La vera comprensione è una sensazione. Voi
sentite, e a quel punto comprendete e sapete… poiché avete
assaporato. Nessuna comprensione intellettuale può essere
paragonata alla sensazione. “

Omraam Mikhaël Aïvanhov


 
Understanding – is a feeling

“The universe is a great body, with which we must learn to come into harmony, for everything that is good – health, joy, light, inspiration – is part of this harmony. Those who work at achieving such harmony begin to feel their whole being resonate with the universe and to understand the meaning of life, creation and love. But not before. Before then, it is impossible for them to understand.
Intellectually, outwardly, you can always think you understand something, but it is not so. True understanding does not take place in a few brain cells; it occurs throughout the body, even through the feet, the arms, the stomach or the liver. The whole body, every cell, has to understand. True understanding is a feeling. You feel, and at that moment you understand and you know, because you have tasted it. No intellectual understanding can compare to this feeling.”

Omraam Mikhael Aivanhov

Ritagliare spazi


Riflettendo…

La Riflessione

Il prerequisito per la pratica Ch’an è estinguere il pensiero erroneo.
Shakyamuni Buddha diede molti insegnamenti su questo argomento.

Il suo insegnamento più semplice e diretto è la parola “fermati!”.
Dall’espressione , “fermarsi è Illuminazione (Bodhi)”.

Maesro Xuyun

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Accavallare attività,
immagazinare nozioni che confuse
riempiono spazi, senza avere il tempo
per comprendere, per dare attenzione
è come pretendere di percorrere di corsa
milioni di kilometri nel tempo adatto
a percorrere cento metri.

E’ sbagliato pensare che la mente
possa assimilare quello che non ha compreso.

Fermarsi è guardare in profondità,
rispettare i tempi e il senso delle cose,
essere presenti e vivi per ogni passo,
senza fretta ma con piena consapevolezza
per essere quel che si è ogni momento
senza corse in avanti ma – qui ed ora.

Poetyca

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L’insegnamento

Ritagliare spazi

Certo, la vita in Occidente è molto affannata e piena di distrazioni.
Ma volendo, se ci si impegna, si riesce a ritagliare spazi per l’attività spirituale.

o dico sempre che, invece di fare lunghi weekend o le ore piccole per divertirsi,
ci si può svegliare presto la mattina e godersi le emozioni della natura che si risveglia.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

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Non essere attivi, con la nostra attenzione
verso l’esterno, non significa
essere improduttivi.

Raccogliere preziosi momenti
con la vista interiore attiva, in ascolto
di quanto si manifesti, è essere presenti
per abbracciare la realtà come essa è.

Accogliere noi stessi e gli altri
con sincera presenza è vera ricchezza,
semi utili per crescere in armonia
e senza conflittualità
– ogni passo del nostro cammino –

Riconoscere di essere interconnessi
con ogni essere e con la natura
è bellezza che si manifesta e che possiamo
offrire con gioia ad amorevolezza giorno per giorno
e senza aspettativa alcuna.

Poetyca

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12.07.2009 Poetyca

Testi tratti da:
Reflecting …

Reflection

The prerequisite for Ch’an practice is to extinguish the erroneous thinking.
Shakyamuni Buddha gave many teachings on this subject.

His teaching is simple and straightforward is the word “stop.”
From the expression, “stopping is enlightenment (bodhi)”.

Maesro Xuyun

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Activities overlap,
storage to confused notions
filled spaces, without having the time
to understand, to give attention
is like trying to go racing
million kilometers in the appropriate time
to walk one hundred meters.

And ‘wrong to think that the mind
able to assimilate what they did not understand.

Stop looking at it in depth,
respect the time and the sense of things,
be present and alive to every step,
without haste but with full awareness
to be what it is every moment
ran forward, but no – here and now.

Poetyca

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The teaching

Cut out spaces

Of course, life in the West is very troubled and full of distractions.
But if you want, if you engage, you can cut out spaces for spiritual activity.

and I always say that, instead of long weekends or late hours of entertainment,
you can wake up early in the morning and enjoy the excitement of nature awakening.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

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Do not be active, with our attention
out, does not mean
be unproductive.

Collect precious moments
with a view of the inner active listening
than it appears, is to be present
to embrace reality as it is.

Accepting ourselves and others
with sincere presence is real wealth,
useful seeds to grow in harmony
and without conflict
– Every step of our journey –

Recognize that they are interconnected
with all beings and with nature
Beauty is occurring and that we can
kindness to offer with joy every day
and without any expectations.

Poetyca

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12.07.2009 Poetyca

Text taken from:

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Mente pura e mente impura


Riflettendo…

La Riflessione

Gli occhi la vedono,
ma non c’è mano che possa toccarla.

La luna nel torrente:
questo è il segreto della nostra scuola.

Insegnante di Dharma

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L’essenza delle cose
è nella nostra ricerca:
distanti dalla suggestione
e dal credere vera ogni impressione
perchè con equidistanza
si possa cogliere una verità
che non conosce attaccamento
e proiezione delle nostre aspettative.

La realtà è quella che possiamo
davvero guardare in profondità
ed abbracciare per quella che è
con costante pratica ed attenzione
che fa scaturire rette azioni
e non cieche reazioni.

Poetyca

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L’insegnamento

Mente pura e mente impura

Quando la tua mente è pura,
il tuo pensiero è puro,
il tuo parlare è puro,
il tuo agire è puro.

La meditazione
purifica la tua mente.

Desmond Chong

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Purificare è restare in costante attenzione
nella scelta del personale percorso
e nella sua conferma momento per momento
perchè nulla che sia estraneo possa contaminare.

Trascinati dalla corrente da una mente
che si aggrappa ad inpressioni, a giudizio
e a paure la nostra purezza svanisce
rendendoci separati e separandoci dalla realtà.

Quando con costanza la mente purificata
sa manifestare con trasparenza intenzioni,
pensieri ed azioni che sono compassionevole
percorso ed accoglienza della realtà con
giusta discriminazione siamo capaci
di percorrere la via dell’armonia.

Poetyca

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10.10.2009 Poetyca

Testi tratti dal sito: http://www.bodhidharma.it

Mind pure and impure mind

Reflecting …

Reflection

The eyes see it,
but there is no hand that can touch it.

The moon in the stream:
This is the secret of our school.

Dharma teacher

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The essence of things
is in our research:
apart from the suggestion
and the true believing every impression
because with equidistance
we can grasp a truth
that knows no attachment
and projection of our expectations.

The reality is that we can
really look in depth
and embraced for what it is
with constant practice and attention
that brings forth righteous actions
reactions and not blind.

Poetyca

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The teaching

Mind pure and impure mind

When your mind is pure,
Your thoughts are pure,
your speech is pure,
your act is pure.

Meditation
purify your mind.

Desmond Chong

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Purify is to stay constant attention
in the choice of personal path
and in her confirmation, moment by moment
because anything that is alien to contaminate.

Carried away by the current from a mind
that clings to impressed with, in the opinion
and fears in our purity vanishes
making us apart and separate ourselves from reality.

When the mind constantly purified
unable to manifest intentions with transparency,
thoughts and actions that are compassionate
path and acceptance of reality with
we can correct discrimination
to follow the path of harmony.

Poetyca

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10.10.2009 Poetyca

Texts taken from

Il Fiore di Bodhidharma

Il viaggio dentro di Sè


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Il viaggio dentro di Sè

L’amore è la capacità di prendersi cura, al fine di proteggere, nutrire. Se non siete in grado di generare questo tipo di energia verso voi stessi – se non siete in grado di prendervi cura di voi stessi, di nutrire voi stessi, di proteggere voi stessi – è molto difficile prendersi cura di un’altra persona.

Maestro zen Thich Nhat Hanh

Il viaggio interiore inizia spesso da un sentimento di inadeguatezza, da un disagio nel confronto con gli altri, quando ci accorgiamo che quanto viviamo nell’interscambio non ci basta, quando vogliiamo scoprire chi siamo e cosa racchiudiamo.

Ci viene spesso insegnato ad amare il prossimo, non sempre siamo preparati a questo, dovremmo prima comprendere noi stessi per poi avere la pazienza dell’ascolto, il non attaccamento ad aspettative, la comprensione per noi stessi e la capacità di non avere competività ma una naturale compassione per chi ci sia accanto.

Così come è importante comprendere che il prossimo non è la nostra fonte di appagamento, l’illusione di contare per qualcuno o la nostra continua sollecitazione ad avere attenzione.

Il nostro valore non è proporzionale a quanto gli altri dicano o pensino di noi.
Per sapere davvero chi siamo non ci serve lo specchio esteriore ( gli altri) ma dobbiamo compiere il primo passo per scavare in noi stessi e tappa dopo tappa arricchirci della scoperta – noi siamo già, possiamo manifestarlo e comprenderlo, possiamo amarlo e donarlo ad altri.

Le tappe possono essere diverse, come diverse sono le esperienze umane, proteggere se stessi spesso è una forma di difesa, è la proiezione della visione di un pericolo che crediamo esterno, mentre il disagio è solo il nostro se ci sentiamo non all’altezza e incapaci di sostenere le pressioni o di un confronto che ci trova impreparati.

Solo sciogliendo ogni nostro nodo interiore possiamo conoscere armonia ed amore incondizionato verso quel che siamo e quello che sono gli altri.

Poetyca 20 gennaio 2009

 

The Journey of Self in

Love is the ability to care , to protect , to nourish . If you are not able to generate this kind of energy toward yourself – if you are not able to take care of yourself, of nourishing yourself, of protecting yourself – it’s very difficult to take care of another person.

Zen Master Thich Nhat Hanh

The inner journey often begins from a feeling of inadequacy, from a discomfort in comparison with the others, when we realize that as we live in the interchange is not enough , when vogliiamo find out who we are and what we enclose .

We are often taught to love our neighbor, we are not always prepared for this , we should first understand ourselves and then have the patience to listen, non-attachment to expectations , understanding ourselves and the ability to not have a competitiveness but natural compassion for the one who is next .

Just as it is important to understand that the neighbor is not our source of contentment, the illusion of someone or count for our continuous stress to get attention.

Our value is not proportional to what others say or think of us .
To find out who we really do not need the external mirror (the other ), but we have to take the first step to dig ourselves and enrich the discovery stage by stage – we already are , we can manifest it and understand it , we love it and give it to others.

The stages may be different, as there are different human experiences , protect yourself is often a form of defense , is the projection of the vision of a danger that we believe exterior, while the discomfort is only ours if we feel not up and unable to withstand the pressures or a comparison that is unprepared.

Only by dissolving each of our inner node can know harmony and unconditional love for what we are and what are the others.

Poetyca January 20, 2009

La mente della meditazione


Riflettendo…

La Riflessione

Non ci sarebbe alcuna possibilità di comprendere la morte se si manifestasse una volta soltanto.
Ma, fortunatamente, la vita altro non è che una continua danza di nascita e morte, una danza di mutamento.

Ogni volta che odo lo scorrere di un ruscello di montagna, o le onde infrangersi sulla riva del mare,
o i battiti del mio cuore, percepisco il suono dell’impermanenza.

Questi mutamenti, queste piccole morti, sono i nostri collegamenti viventi con la morte.
Sono tutti pulsazioni della morte, i battiti del cuore della morte,
che ci suggeriscono di lasciar andare tutte le cose a cui siamo attaccati.

Sogyal Rinpoche

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Per andare avanti
nel percorso della vita,
nella consapevolezza
dell’evoluzione delle cose
è necessario morire a se stessi.

A nulla serve restare aggrappati
allo scoglio delle convinzioni;
quanto tutto muta tra le onde del tempo.

E’ necessario imparare a nuotare
a rendersi flessibili
ed essere pronti al nuovo che avanza,
per essere alito di vita e battito
di un cuore grato – qui ed ora –
per quanto è stato capace
di vivere e con armonia accogliere,
senza nulla aspettarsi,
quanto la vita sa offrire
o il privarci di ogni punto fermo
che ci dava sicurezza.

Poetyca

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L’insegnamento

La Mente della Meditazione

Più conosciamo il Dhamma, meglio possiamo verificare se stiamo seguendo le sue linee guida.
Non c’è alcuna colpa legata ad una nostra incapacità di farlo.
Ma il minimo che possiamo fare è conoscere queste linee guida e sapere dove stiamo sbagliando.

Dopo di che, pratichiamo per avvicinarci sempre di più alla realtà pura,
fino a che, un giorno, “saremo” realmente il Dhamma.

Ayya Khema

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La consapevolezza di essere
quel che siamo: in armonia
o distanti da essa, nasce dalla capacità
di guardare nel profondo
le nostre azioni e le cause di esse.

Dall’osservazione di ogni azione
o reazione agli eventi,
possiamo ricondurci al riconciliarci
con la leggerezza e la fonte del nostro benessere,
riequlibrando la via e le nostre azioni
verso amorevolezza e compassione
per noi stessi e gli altri.

Dhamma è tempo vivo, attimo per attimo,
non solo precetti e regole morte,
è via incisa che alimenta il senso
del nostro esiste – qui ed ora –
in vibrante presenza che ci abbraccia
e ci attraversa come alito di vita.

Dhamma è percorso che offre
senso ed equlibrio a tutte le cose
che si muovono e si evolvono
nel tempo presente, in riflesso di armonia.

Poetyca

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Reflecting …

Reflection

There would be no possibility of understanding the death if they experience only once.
But, fortunately, life is nothing but a continuing dance of birth and death, a dance of change.

Whenever I hear the rushing of a mountain stream, or waves crashing on the shore of the sea,
or the beating of my heart, I perceive the sound of impermanence.

These changes, these little deaths, are our living links with death.
They are all the dead beats, beats the heart of death,
we suggest to let go of all the things we are attached.

Sogyal Rinpoche

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To move forward
in the path of life,
in awareness
evolution of the things
you must die to self.

It does not help clinging
the rock of convictions;
As everything changes between the waves of time.

It ‘must learn to swim
to become flexible
and be ready for that new advances,
to be the breath of life and heart
a grateful heart – here and now –
as he was able
to live harmoniously and accommodate,
without expecting anything in return,
what life can offer
or deprive us of every fixed point
that gave us security.

Poetyca

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The teaching

The Mind of Meditation

The more we know the Dhamma, the better we can see if we are following its guidelines.
There is no guilt tied to our failure to do so.
But the least we can do is to know these guidelines and know where we go wrong.

After that, we practice to get closer and closer to reality pure,
until, one day, “we” really the Dhamma.

Ayya Khema

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The awareness of being
what we are: in harmony
or distant from it, lies in the capacity
to look deep
our actions and causes of them.

Observation of any action
or reaction to events,
can lead us to reconcile
with the lightness and the source of our prosperity,
riequlibrando the way and our actions
kindness and compassion towards
for ourselves and others.

Dhamma is live time, moment by moment,
precepts and rules not only death,
engraved on it that feeds the sense
our there – here and now –
in vibrant presence that embraces us
and through us as the breath of life.

Dhamma is the path that offers
sense and BALANCE in all things
that move and evolve
at the present time, in reflection of harmony.

Poetyca

09.05.2009 Poetyca

Testi tratti da:


Il Fiore di Bodhidharma

Mente in meditazione


Riflettendo…

La Riflessione

La gratitudine non solo è necessaria. È pratica.

Quando accendete in voi la gratitudine,
spegnete quella parte del cervello che sta alimentando la sofferenza.

La gratitudine e la compassione unite insieme,
aprono la porta all’esperienza della gioia.

Insegnante di Dharma

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L’armonia trova radici dalla capacità
di guardare in ogni sua parte la realtà:
non solo quel che sembra non essere presente,
sopratutto tutta la bellezza di quanto
è causa e concausa della nostra esistenza.
Nella risorsa sempre presente in noi del guardare
a cosa sia interconnesso – oltre le apparenze –
tutto ciò che ci avvolge,per trovare
come risposta un’ onda di amore.

La gratitudine è saper guardare in profondità,
sino a farci toccare nella sua essenza,
quanto siamo in grado di riconoscere
il valore di come tutti intersiamo:
tutti sullo stesso percorso riceviamo spesso
più di quanto siamo in grado di dare.

Poetyca

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L’insegnamento

Mente in meditazione

Cosa dovremmo “fare” con la mente durante la meditazione?
Assolutamente nulla. Lasciamola, semplicemente, così com’è.

Un Maestro descrisse la meditazione come:
“Mente, sospesa nello spazio, in nessun luogo”.

Sogyal Rinpoche

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Spesso si crede di dover apportare o togliere qualcosa,
di dover raggiungere un preciso fine,
come se il meditare fosse un lavoro di indagine
nel quale portare modifiche a quanto sia presente,
non accetto e da rigettare. Oppure come se fosse
un percorso a tappe dopo del quale si possa conseguire
un premio del quale fare mostra.
Nessun fine va cercato, nessuna ricerca particolare
se non quella del silenzio e della calma per scivolare
nell’assenza di percorso.
Solo in questo modo ci si riempie di un vuoto
che è la pienezza stessa della nostra attenzione.

Poetyca

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25.04.2009 Poetyca

Testi tratti da

Reflecting …

Reflection

Gratitude is not only necessary. It is practical.

When you turn in you gratitude,
turn off that part of the brain that is fueling the suffering.

Gratitude and compassion joined together,
open the door to the experience of joy.

Teacher of Dharma

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The harmony is rooted on the ability
to look reality in its entirety:
not only what appears to be missing,
above all the beauty of what
is the cause and contributing cause of our existence.
In the resource always present in us the look
what is interconnected – beyond appearances –
everything that surrounds us, to find
response as a ‘wave of love.

Gratitude is able to look in depth,
up to us to tap into its essence,
As we are able to recognize
the value of all intersiamo as:
all on the same path we often receive
more than we can give.

Poetyca

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The teaching

Mind in Meditation

What we “do” with the mind during meditation?
Absolutely nothing. Let it, simply, as it is.

A master described meditation as:
“Mind, suspended in space, nowhere.”

Sogyal Rinpoche

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Often thought of having to make or remove something,
having to reach a definite end,
as if it were a meditate survey work
in which to bring changes to what is present,
I do not accept and reject. Or as if it were
a journey in stages after which you can achieve
an award which shows do.
No end to be sought, no particular research
than that of silence and stillness to slide
in the absence of the path.
Only in this way one fills a void
which is the same fullness of our attention.

Poetyca

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25.04.2009 Poetyca

Il Fiore di Bodhidharma

La ricerca del vero


La ricerca del vero

In tanti anni, in tanti intrecci di storie, di risorse umane e di maturata esperienza, posso dire solo che ringrazio tutte le difficoltà maturate nel rapporto con gli altri.
Non ho la pretesa di ritenermi nel ” giusto o nel vero”, da ricercatrice posso solo dire di sperimentare giorno per giorno, di avere gioia nella scoperta e nella sperimentazione, senza meta o verità da indicare, tutto è talmente sottile che davvero le parole sarebbero solo una prigione.

Come diceva Lao – tzu nel Tao:
” Qualsiasi cosa si possa esprimere con le parole non è vera, il Tao può essere comunicato
solo da essere ad essere. Solo attraverso la presenza del Maestro,
la Verità può essere colta solo nel silenzio.”

A che servono allora le costruzioni mentali, l’aggrapparsi a parole, ad una babele di impressioni,
i giochi a rimpiattino per dimostrare quello che non è dimostrabile ma occorre di una apertura del Cuore
che non tutti sono disposti ad avere?

Abbandonare la mente per vivere la non – mente incute troppa paura

Una cosa che ho imparato è la responsabilità personale, come a volte sia io stessa la fonte di illusioni o di aspettative.
Quando ci si aspetta che gli altri siano come noi crediamo o ci attacchiamo alla nostra immagine, è palese la delusione.

Quando ci si aspetta di conoscere la Verità essa ci sfugge.

Dopo un paio di esperienze disastrose non ho però smesso di credere negli altri, nella loro buonafede e a volte incapacità di vedere oltre alcuni aspetti. Non si tratta di reale ottusità o colpa ma di non avere ancora maturato delle esperienze.

Vorrei riportare il pensiero di oggi di Omraam Mikhaël Aïvanhov come spunto di riflessione:

“Delle entità invisibili accompagnano l’essere umano lungo tutta
la sua vita. Le entità luminose, benefiche, gli preparano il
cammino ovunque debba recarsi, mentre le entità tenebrose,
malefiche, si oppongono a tutto ciò che di utile e costruttivo
egli desidera intraprendere e lo spingono verso strade senza
uscita.
Quando un re si mette in viaggio, è preceduto da servitori che
preparano il suo arrivo: quando giunge, tutto è pronto, perché
si tratta del re. Ma chi si preoccupa di organizzare gli
spostamenti di un mendicante?… Lo stesso vale per la vita
interiore: colui che è re o principe trova inevitabilmente la
via spianata davanti a sé e una quantità di persone ad
accoglierlo, mentre il mendicante – che simbolicamente è un
essere povero di virtù – non sarà ben accolto da nessuna parte.
Il segreto della vera vita, dunque, è cercare di diventare re di
se stessi, un re che domini i propri pensieri, i propri
sentimenti e le proprie azioni. Chi è realmente padrone del
proprio regno è sempre preceduto da esseri che preparano per lui
le migliori condizioni.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Vorrei però aggiungere anche una riflessione su quello che spesso si compie nel portare in forma sbagliata delle energie sull’immagine di sè e qui mi viene in aiuto un piccolo aneddoto:

Un ricercatore andò da Lieh – zu e disse: ” Ho rinunciato ad ogni cosa, prendimi con te, ora io sono pronto e capace di illuminarmi!”.
Lieh zu lo guardo con amorevolezza e risposte: ” Ora sii gentile e rinuncia anche a questo! Solo allora potrai venire a stare con me!” .
Il ricercatore esterefatto replicò :” Ma io ho rinunciato a tutto!”
E Lieh – zu ” Ma non c’è bisogno che ti aggrappi anche a questo!”

La sensazione di non avere desideri, di avere raggiunto uno scopo, di essere arrrivati e di non avere alcun difetto è una ” sostituzione ” o un nuovo inganno della mente che senza identificazione non saprebbe accettare il vuoto.

Il giovane non era realmente pronto a capire, non aveva davvero fatto esperienza.

Lieh – zu rispose: ” Allora lascia anche questo ( attaccamento), perchè te lo porti dietro? ”
Il giovane naturalmente non capiva e rispose: ” Ma io non possiedo proprio nulla, io non mi sono portato dietro nulla, io ho rinunciato a tutto!”.
Pazientemente Lieh – zu che aveva chiaramente visto la situazione replicò” ” Allora non aggrapparti neppure a questo!”.

Il dialogo tra queste due persone sarebbe infinito e in fondo su due diversi piani,come si potrebbe credere che ci possa essere comprensione e costruttività?

Spesso mi capita di osservare, di tentare la comunicazione ma non sempre è facile allora che senso avrebbe ” portarmi dietro ” l’intenzione di convicere di qualcosa? Spesso sono io stessa che ho bisogno di osservare mentre assimilo esperienze, per comprendere quale lezione devo imparare, di quale atteggiamento posso benissimo fare a meno, per avere un bagaglio leggero.
Preferisco sorridere con compassione, nel rispetto della libera scelta di altri e concentrarmi sul mio percorso, per continuare a vivere in armonia.

21/04/2009 Poetyca


The search for truth

In many years, so many intertwining stories, human resources and gained experience, I can only say that I thank all the difficulties gained in relationships with others.
I do not pretend to consider them in “right or true, researchers can only say to try each day to have joy in the discovery and testing, without a goal or truth to show, everything is so thin that the very words would only a prison.

In the words of Lao – tzu in the Tao:
“Anything you can put into words is not true, the Tao can be communicated
only be to be. Only through the presence of the Master,
Truth can be grasped only in silence. ”

What are the mental constructions, then, cling to the words, a babel of impressions,
and mouse games to prove that is not certified but should be an opening of the Heart
that not everyone is willing to have?

Leaving the mind to live not – mind strikes too afraid

One thing I learned is personal responsibility, as is sometimes the source of myself illusions or expectations.
When you expect others to be like us or believe we attach to our image, it is clear disappointment.

When you expect to know the truth it escapes us.

After a couple of disastrous experiences I still have not stopped believing in others, in good faith and sometimes their inability to see beyond a few aspects. This is not real or gross stupidity but have not yet gained the experience.

I would like to bring the thought of today Omraam Mikhael Aïvanhov as food for thought:

“Of the invisible entities accompany humans throughout
his life. Entities bright beneficial to prepare the
path must go everywhere, while the dark entity,
evil, oppose all that useful and constructive
and he wishes to push the roads without
output.
When a king is a journey, is preceded by servants
preparing for his arrival: when it comes, everything is ready, because
it is the king. But who cares to organize
movements of a beggar? … The same goes for life
inner man who is king or prince is inevitably
leveled off in front of him and a lot of people to
welcome, while the beggar – which is a symbolically
virtue of being poor – will not be welcomed anywhere.
The secret of true life, then, is trying to become king of
themselves, a king who control their thoughts, their
feelings and actions. Who really is owner of
his kingdom is always preceded by beings who are preparing for him
the best conditions. ”

Omraam Mikhael Aïvanhov

But let me add a reflection on what often is accomplished in bringing in the wrong form of energy self-image and here I will help a little anecdote:

A researcher went to Lieh – zu and said: “I have renounced everything, take me now I’m ready and able to enlighten me.”
Lieh zu watch it with kindness and answers: “Now be good and also rejects this! Only then can you come and stay with me!” .
The researcher esterefatti replied: “But I gave up everything!”
It Lieh – zu “But you do not need to cling even to this!”

The feeling of not have desires to have reached an end, to be arrrivati and have no defect is a “replacement” or a new trick of the mind that no identification would be unable to accept the void.

The young man was not really ready to understand, had not really experienced.

Lieh – zu replied: “Then leave this (attack), because you take it back?”
The young man obviously did not understand and replied: “But I have nothing, I have not brought anything back, I have given up everything.”
Patiently Lieh – zu that had clearly seen the situation said “Then do not cling even to this.”

The dialogue between these two people would be infinite and bottom on two different planes, as one might think that there can be understanding and constructive?

I often observe, groped communication is not always easy, but then what would “take back” the intention to convince of anything? They are often myself I need to watch while assimilate experiences, to understand what lessons I learn, what attitude can well do without, to have a light background.
I prefer to smile with compassion, respecting the free will of others and focus on my path, to continue to live in harmony.

21/04/2009 Poetyca

Parole sul foglio


Parole sul foglio

Parole su di te: foglio in attesa
che si colmino silenzi
parole sinuose e vive
che si donano senza tempo
parole nate tra le pieghe
di un nuovo sorriso
o tra i palpiti di una canzone
che in armonia scivola dentro
Parole rincorse dal vento
e tra riflessi argentei
segnano il filo segreto
di un pensiero
rivestito d’emozione
Parole che scorrono ora per te
e senza più domande
restano impigliate
nell’anima che non le vuole cancellare

30.08.2003 Poetyca

Words on paper

Words on you paper on hold
that it may fill silences
sinuous words and lives
without giving themselves time
words born between the folds
a new smile
or between the beats of a song
that slides into harmony
Words chased by the wind
and between silver reflections
mark the secret thread
a thought
lined with emotion
Words that flow to you now
and no more questions
remain entangled
soul who does not want to delete

30.08.2003 Poetyca

La vera natura


La Riflessione

Guardare in profondità significa rimuovere il confine
fra le nostre nozioni e la realtà.

Maestro Thich Nhat Hanh

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Il confine tra quello che oggi crediamo
e quanto si possa osservare, in una nuova
e concreta opportunità di confronto e conoscenza,
è molto labile: dobbiamo allora essere sempre pronti
per abbandonare ogni cosa e riconoscere il valore
di ogni nuova scoperta.
Ma che non sia un appiglio dal quale non separarsi
appena una nuovo passo si compie.

Poetyca

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L’insegnamento

Vera Natura

Io vi spiego argomenti che riguardano l’illuminazione,
ma non lasciate che la vostra mente si afferri ad essi.

Volgetevi semplicemente verso la vostra vera natura,
e sviluppate una concreta e pratica armonia con la sua essenza.

Maestro Yangshan

—————————————–

Conoscere la vera natura di un essere
è un atto indispensabile
perchè non si possono indossare abiti
che non sono della nostra misura:
conoscere è fare uno sforzo per comprendere
quali sono gli aspetti unici ed inimitabili
che rappresentano la vera natura
di chi incontriamo nel nostro percorso.

Non ha senso pretendere di condizionare
gli altri alle nostre aspettive
o tentare di essere graditi ed accolti
modificando la nostra vera natura.

Dietro alle maschere potremmo perdere
il vero senso della nostra vera ricerca.

Poetyca

—————————————–

24.05.2009 Poetyca

Testi tratti da: 

ReflectionLooking in depth means removing the boundary
between our notions and reality.

Master Thich Nhat Hanh

————————————

The boundary between what we now believe
and what can be observed, in a new
and real opportunity for comparison and understanding,
is very labile: then we must be ready
to abandon everything and recognize the value
each new discovery.
But not with a foothold from which it separated
just a new step is accomplished.

Poetyca

————————————

The teaching

true Nature

I will explain issues concerning lighting,
but do not let your mind grasp them.

Simply Turn to your true nature,
and developed a concrete and practical harmony with its essence.

Master Yangshan

—————————————–

Knowing the true nature of a
constitutes an indispensable
why can not wear clothes
that are not of our measure:
knowing is making an effort to understand
which are of unique and inimitable
representing the true nature
of those we encounter in our path.

There is no point pretending to condition
others to our aspettive
or groped to be appreciated and welcomed
changing our true nature.

Behind the masks we could lose
the true meaning of our real research.

Poetyca

—————————————–

24.05.2009 Poetyca

Text taken from:


Il Fiore di Bodhidharma

Note melodiche


 

Note melodiche

Ti scrosto via
dagli occhi
e dal cuore
evitando di inciampare
in tue nuove bugie
Non ha senso
attendere che tu comprenda
gli effetti delle cause
che solo tu hai gettato
in un terreno di sale
Non mangio il frutto
della tua incoerenza
e scelgo note melodiche
di armonia vera

09.06.2011 Poetyca

Notes melodic

I flake off you
from the eyes
and from the heart
avoiding tripping
in your new lies
It makes no sense
wait until you understand
the effects of causes
only you’ve thrown
in a land of salt
I do not eat the fruit
inconsistency of your
melodic notes and choose
of true harmony

09.06.2011 Poetyca

Insegnamenti illuminati


Riflettendo…

La Riflessione

Un buon karma
proviene
da una mente chiara.

Des boo ngoh

——————-

Chiara è la mente
di chi osserva
e lascia andare
in compassionevole attenzione
ogni motivo che possa accendere
attaccamento e timore

Come onde che possono increspare
le calme acque di un lago
al lancio di un sasso,
in noi la capacità di mantenere
armonia e calma ogni attimo.

Poetyca

——————-

L’insegnamento

Insegnamenti illuminanti

Se lasciate andare le sensazioni e le emozioni
suscitate in voi dai fenomeni mondani,
ogni cosa diviene un insegnamento illuminante.

Se vi attaccate alle emozioni
suscitate in voi da un insegnamento illuminante,
questo diventa un semplice fenomeno mondano.

Muso Kokushi (1275-1351)

———————–

Nel nostro percorso caratterizzato
da tanti momenti confusi, di reazione
a tanti fenomeni che ci sollecitano
a volte possiamo trovare momenti profondi
capaci di allontanare le nubi.

Ogni momento ha una diversa opportunità
di far crescere una lezione per noi,
un diverso modo di affrontare noi stessi:
non possiamo standardizzare un frammento di luce
un semplice raggio di arcobaleno come fosse
l’unica via possibile e rappresentasse
la fine del nostro viaggio.

Tanto ancora possiamo comprendere ed applicare
per essere vuoti al nuovo da conoscere.

Poetyca

…………………….

07.11.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Reflecting …Reflection

A good karma
comes
a clear mind.

Des boo ngoh

——-

Clear the mind
of the beholder
and let go
in compassionate care
every motive that can turn
attachment and fear

How can waves rippling
the calm waters of a lake
the launch of a stone,
in us the ability to maintain
harmony and peace every moment.

Poetyca

——-

The teaching

enlightening teachings

If you let go of the feelings and emotions
aroused in you by worldly phenomena,
everything becomes a teaching enlightening.

If you hold on to emotions
aroused in you by illuminating a teaching,
This phenomenon becomes a simple mundane.

Muzzle Kokushi (1275-1351)

——–

In our path marked
confused by so many moments, reaction
to many phenomena that we call
Sometimes we can find moments of deep
able to remove the clouds.

Every moment has a different opportunity
to raise a lesson for us,
a different way of dealing with ourselves:
we can not standardize on a fragment of light
rainbow as a simple beam was
and represented the only possible way
the end of our journey.

So we can still understand and apply
to be empty to be known again.

Poetyca

… … … … … … … ….

07.11.2009 Poetyca

Text taken from: http://www.bodhidharma.it

Il Fiore di Bodhidharma