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 “Kansas “There’s Know Place Like Home” 2009 (Full Concert) HD”


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Ritagliare spazi


Riflettendo…

La Riflessione

Il prerequisito per la pratica Ch’an è estinguere il pensiero erroneo.
Shakyamuni Buddha diede molti insegnamenti su questo argomento.

Il suo insegnamento più semplice e diretto è la parola “fermati!”.
Dall’espressione , “fermarsi è Illuminazione (Bodhi)”.

Maesro Xuyun

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Accavallare attività,
immagazinare nozioni che confuse
riempiono spazi, senza avere il tempo
per comprendere, per dare attenzione
è come pretendere di percorrere di corsa
milioni di kilometri nel tempo adatto
a percorrere cento metri.

E’ sbagliato pensare che la mente
possa assimilare quello che non ha compreso.

Fermarsi è guardare in profondità,
rispettare i tempi e il senso delle cose,
essere presenti e vivi per ogni passo,
senza fretta ma con piena consapevolezza
per essere quel che si è ogni momento
senza corse in avanti ma – qui ed ora.

Poetyca

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L’insegnamento

Ritagliare spazi

Certo, la vita in Occidente è molto affannata e piena di distrazioni.
Ma volendo, se ci si impegna, si riesce a ritagliare spazi per l’attività spirituale.

o dico sempre che, invece di fare lunghi weekend o le ore piccole per divertirsi,
ci si può svegliare presto la mattina e godersi le emozioni della natura che si risveglia.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

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Non essere attivi, con la nostra attenzione
verso l’esterno, non significa
essere improduttivi.

Raccogliere preziosi momenti
con la vista interiore attiva, in ascolto
di quanto si manifesti, è essere presenti
per abbracciare la realtà come essa è.

Accogliere noi stessi e gli altri
con sincera presenza è vera ricchezza,
semi utili per crescere in armonia
e senza conflittualità
– ogni passo del nostro cammino –

Riconoscere di essere interconnessi
con ogni essere e con la natura
è bellezza che si manifesta e che possiamo
offrire con gioia ad amorevolezza giorno per giorno
e senza aspettativa alcuna.

Poetyca

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12.07.2009 Poetyca

Testi tratti da:
Reflecting …

Reflection

The prerequisite for Ch’an practice is to extinguish the erroneous thinking.
Shakyamuni Buddha gave many teachings on this subject.

His teaching is simple and straightforward is the word “stop.”
From the expression, “stopping is enlightenment (bodhi)”.

Maesro Xuyun

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Activities overlap,
storage to confused notions
filled spaces, without having the time
to understand, to give attention
is like trying to go racing
million kilometers in the appropriate time
to walk one hundred meters.

And ‘wrong to think that the mind
able to assimilate what they did not understand.

Stop looking at it in depth,
respect the time and the sense of things,
be present and alive to every step,
without haste but with full awareness
to be what it is every moment
ran forward, but no – here and now.

Poetyca

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The teaching

Cut out spaces

Of course, life in the West is very troubled and full of distractions.
But if you want, if you engage, you can cut out spaces for spiritual activity.

and I always say that, instead of long weekends or late hours of entertainment,
you can wake up early in the morning and enjoy the excitement of nature awakening.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

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Do not be active, with our attention
out, does not mean
be unproductive.

Collect precious moments
with a view of the inner active listening
than it appears, is to be present
to embrace reality as it is.

Accepting ourselves and others
with sincere presence is real wealth,
useful seeds to grow in harmony
and without conflict
– Every step of our journey –

Recognize that they are interconnected
with all beings and with nature
Beauty is occurring and that we can
kindness to offer with joy every day
and without any expectations.

Poetyca

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12.07.2009 Poetyca

Text taken from:

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Pensieri sull’Amare


Amare

Siamo tutti nati per amare, siamo tutti figli dell’Armonia e della Luce, ma a volte dimentichiamo questo e oscuriamo la nostra memoria percorrendo la strada sbagliata: dove portiamo a noi stessi a agli altri sofferenza perchè viviamo con attaccamento.

Se tu vedi un mare di latte e vuoi prendere tutto per te, dimenticando che ci sarà ancora anche domani, se tu fai una guerra per avere tutto e fai morire altri di fame, la tua ingiustizia ti porta a comportarti come un essere cieco.
Attaccarsi al proprio ego impedisce di vedere i bisogni degli altri.

Spesso si è schiavi degli altri perchè ci aspetta la loro attenzione, noi crediamo di valere in base quello che dicono o pensano di noi. Questa è la nostra rovina, noi ci facciamo plagiare da questo e cambiamo la nostra vera essenza, ci vendiamo per le altrui opinioni, le quali possono cambiare e per riflesso possono creare la nostra fragilità alla sofferenza, possono indurci a farci del amle se non restiamo fedeli al nostro essere persone capaci di scegliere una via di purezza.

Amare è dividere qualcosa, portare ad altri quel poco che abbiamo, esso poi si moltiplica perchè ogni persona è capace di fare fruttificare amore, è capace di farlo circolare come una energia di trasformazione – è luce che fa scappare via le tenebre della ignoranza.

Ma è importante la Volontà, la chiarezza su quello che siamo e che dobbiamo mantenere integro.
Non serve il giudizio, il senso di inadeguatezza o di superiorità, è importante la nostra apeertura all’amorevolezza a alla compassione per noi stessi e per gli altri.

Amare è non attendersi nulla in cambio ma essere partecipi nella gioia di vedere negli altri armonia e serenità, con le nostre piccole risorse.

11.02.2009 Poetyca

Love

We are all born to love , we are all children of Harmony and Light , but we sometimes forget this and obscure our memory going the wrong way : where we bring ourselves to others suffering because we live with attachment .

If you see a sea of ​​milk and want to take it all for you , forgetting that there will still be tomorrow, if you make a war to have it all and make others die of hunger, your injustice leads you to act like a blind.
Stick to one’s ego prevents us from seeing the needs of others .

Often we are slaves of others because we expect their attention, we believe to be worth based on what they say or think about us . This is our downfall , we do plagiarize from this and change our true essence , we sell to other people’s opinions , which are subject to change and reflection can create our own fragility suffering can lead us to do us if we do not remain amle faithful to our people be able to choose a path of purity.

To love is to share something , bring to others what little we have , then it multiplies because every person is capable of doing fruitful love, is able to circulate it as an energy transformation – it is the light that scares away the darkness of ignorance.

But it is important to Will, the clarity of what we are and that we need to keep intact .
You do not need the judgment, a sense of inadequacy or superiority , it is important to our apeertura loving kindness compassion for ourselves and for others.

To love is to not expect anything in return but partake in the joy of seeing others in harmony and serenity, with our small resources .

11.02.2009 Poetyca

Indipendenza


Indipendenza

A volte crediamo di non essere capaci di indipendenza, di compiere un passo senza avere alle spalle chi ci consigli cosa sia meglio per noi, senza pensare che se non si ha qualcuno che ci ami, che ci leghi a volte inconsapevolmente al punto, da creare una grande dipendenza ( con un legame a doppia valenza dove si innesta un rapporto simile a quello di chi vuole essere dipendente e chi vuole dominare) noi ci sentiremmo smarriti.

Ma quante volte, ad esempio, pur di adattarci ad una condizione che non causi sbilanciamenti e sofferenza si fa di tutto per piacere agli altri?

Ci si dimentica dei propri gusti, dei progetti che avevamo, del tempo che vorremmo dedicare a noi stessi e che crediamo essere egoista se, invece, dall’esterno ci sollecitano a dare senza freno, ad uniformarci senza avere un solo momento per ricaricarci, per riposare, per entrare in noi stessi e percepire quello spazio che ci faccia toccare la nostra vera essenza prima di manifestarla.

Amare noi stessi è nel rispetto di quello che siamo, che vorremmo portare fuori e se dobbiamo sempre cozzare contro dei muri invisibili, se dobbiamo scendere a compromessi ogni giorno, non ci accorgiamo che stiamo innestando disarmonia.

Che causiamo la nostra stessa frustrazione, l’attaccamento a quei segnali che ci facciano credere di essere abbastanza importanti per qualcuno.
Oppure se qualcuno è importante per noi lo soffochiamo di premure, senza renderci conto che se scapparà è solo perchè non lo facciamo esprimere.

Amare allora è scendere in profondità, toccare quei momenti e riconoscere quello che siamo,le cause del nostro comportamento, le aspettative, provando a dialogare, a far comprendere da dove nasca la nostra insicurezza.

Facendolo noi possiamo imparare a scegliere, a cercare il nostro spazio e imparare a manifestare il nostro essere senza timore.


Poetyca 10.02.2009

Non fuggirò la sofferenza


Riflettendo…

La Riflessione

Create l’intenzione di fare attenzione.

Invece di sognare ad occhi aperti o di rincorrere i vostri pensieri,
concentrate la mente sul compito del momento.

Insegnante di Dharma

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Portare attenzione all’adesso
è non rincorrere il passato,
è non attendere un futuro che non conosciamo
ma partecipare attimo per attimo
al miglior modo di essere presenza mentale.

Qui ed ora è opportunità,
fare attenzione è il seme,
essere in armonia il frutto.

Poetyca

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L’insegnamento

Non fuggirò la sofferenza

I momenti in cui soffrite possono essere quelli in cui siete più aperti
e là dove siete più vulnerabili può essere dove si trova la vostra maggior forza.

Dite a voi stessi:

“Non fuggirò da questa sofferenza. Voglio usarla nel modo migliore e più profondo
per diventare più compassionevole ed essere maggiormente di aiuto agli altri.”

La sofferenza, dopo tutto, può insegnarci la compassione.
Se soffrite, saprete anche come si sentono gli altri quando soffrono.
E, se saprete come aiutare gli altri, sarà perché avrete imparato
la comprensione e la compassione attraverso la vostra stessa sofferenza.

Sogyal Rinpoche

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Nella sofferenza – tu non stringere il pugno,
tu non barricare la mente nel tuo orgoglio
ma tu sii aperto e capace di lasciare andare
ogni causa ed ogni dolore.

Apri la mano e la mente/cuore
per abbracciare in profondità
la tua capacità di comprendere e provare compassione
per te stesso e per chi soffre intorno a te.

La sofferenza trova legame in chi
riceve sofferenza e in chi la produce in altri,
poichè nessuno è separato e noi possiamo abbracciare
la nostra e l’altrui sofferenza con cuore aperto
e gentilezza amorevole per far cadere ogni attaccamento e timore.

Poetyca

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25.01.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

L’ostacolo alla felicità


L’ostacolo alla felicità 

L’unico problema con la tristezza, la disperazione, la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene. Questo è l’unico ostacolo.

Devi vivere con queste emozioni; sfuggire non è possibile. Esse sono le componenti della situazione in cui la vita può crescere e diventare integrata. Sono le sfide della vita. Accettale. Sono benedizioni sotto mentite spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo sbarazzartene, allora nasce il problema, perché quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà di nascondersi, perché tu la condanni. Andrà più in profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere, e lì si nasconderà. Ma, naturalmente, più va in profondità e più problemi provoca, perché si mette ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu ti ritrovi completamente impotente.

Quindi la prima cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente. Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.
Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione. Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo essere. Lascialo apparire, abbraccialo; siedi insieme a esso, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amalo. La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato in essa. Che ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato nell’essere tristi? La tristezza può solo darti profondità. La risata è superficiale, la felicità è solo a fior di pelle. La tristezza arriva fino alle ossa, al midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza.

Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo. Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di apprendere alcune cose nuove sul tuo essere, cose che non avevi mai saputo prima. Quelle cose possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza, non in uno di gioia. L’oscurità è anch’essa positiva, l’oscurità è anch’essa divina.

Una persona che riesce essere paziente con la sua tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche fonte nascosta. Quella fonte nascosta è l’esistenza. Ti sei guadagnato la felicità se sei stato autenticamente triste; se sei stato autenticamente disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso. Ne hai pagato il prezzo.

Affronta la vita, confrontala. Ci saranno momenti difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai affrontati. Erano necessari. Mentre li stai attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che ti hanno reso più integrato. Senza quei momenti non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.

Fa’ che esprimere sia una delle regole fondamentali della tua vita. Se devi soffrire per questo, soffri pure, ma non sarai mai un perdente. Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di goderti la vita, di celebrare la tua vita.

Osho

Tratto da :
http://www.vivizen.com/2009/06/osho-fare-amicizia-con-le-relazioni.html

The obstacle to happinessThe only problem with sadness, despair, anger, anxiety and unhappiness, is that you want to get rid of it. This is the only obstacle.You have to live with these emotions, you can not escape. They are the components of the situation in which life can grow and become integrated. These are the challenges of life. Accept them. They are blessings in disguise. If you want to escape it, if you want to get rid of in some way, then comes the problem, because when you want to get rid of something do not ever look directly at which point it will try to hide that thing, that you condemn. It will go deeper into the unconscious, will hide in the darkest corners of your being where you will not be able to find it. Will move to the basement of your being, and there will be hidden. But, of course, is more deeply and causes more problems, because it puts to operate from unknown corners of your being and you find yourself completely powerless.

So the first thing is do not ever suppress. The first thing is: what is, is. Accept and let it happen, let it appear in front of you. In fact, the only state: “Do not repress” is not enough. If you let me, let me say: “Get it friend.”
Do you feel sad? Make friends with this feeling. Take good compassion. Even sadness has its being. Let him appear, embrace him, sit with it, and hold hands. Be friendly. Love it. Sadness is beautiful! There is nothing wrong with it. What did he say that there is something wrong with being sad? Sadness can only give you depth.Laughter is superficial happiness is only skin-deep. The sadness comes down to the bone, the marrow. Nothing is so deep as sadness.

So do not worry. Stay with emotion, and it will lead you to your deepest core. You’ll travel on this wave and you will be able to learn some new things about your being, things that you never knew before. Those things I can be revealed only in a state of sadness, not one of joy. Darkness is also positive, darkness is also divine.

A person who can be patient with his sadness, suddenly one morning discovers that happiness is rising in his heart from some hidden source. That is the hidden source of life. You have earned happiness if you were truly sad, if you have been truly desperate, unhappy, you’ve earned heaven. Have you paid the price.

Goes through life, compare. There are difficult moments, but one day you’ll see that those difficult times you have given strength, just because you’ve dealt with. Were necessary. While they’re going through is difficult, but after that you’ll have made more integrated. Without those moments you never find your center, your bases.

It ‘is that expressing one of the fundamental rules of your life. If you suffer for it, suffer as well, but you’ll never be a loser. That suffering will make you more able to enjoy life, to celebrate your life.

Osho

Taken from:
http://www.vivizen.com/2009/06/osho-fare-amicizia-con-le-relazioni.html

Meditazione camminata


Riflettendo…

La Riflessione

Fa’ di te stesso un’isola,
fa’ di te stesso il tuo rifugio;
non c’è altro rifugio.

Fa’ della verità la tua isola,
fa’ della verità il tuo rifugio;
non c’è altro rifugio.

Digha Nikaya, 16

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A volte ci inganniano
circa la verità:
per essere capaci di vivere
in un luogo che sia il nostro rifugio,
l’unica verità possibile
è quella dell’armonia,
della pace, della coerenza
e della compassione,
solo allora il nostro
luogo intimo è la nostra bellezza.
Poetyca

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L’insegnamento

Meditazione camminata

Nella vita quotidiana, camminiamo perché vogliamo andare da qualche parte.
Il camminare è solo un mezzo per realizzare un fine,
perciò non ci godiamo ogni passo che facciamo.

Nella meditazione camminata, però, è diverso.
Camminiamo solo per camminare.
Ci gustiamo veramente ogni passo.

Questa è una sorta di rivoluzione nel modo di camminare.
Vi concedete di godere di ogni singolo passo che fate.

Maestro Thich Nhat Hanh

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Essere qui adesso,
cogliendo con attenzione
ogni moto, ogni fibra che vibra,
senza meta, se non quella di essere
presenza attenta in profondità,
è nel nostro modo
di non disperrdere nulla
per partecipare a questo momento presente,,
proprio adesso,
verso la consapevolezza che ci rende
capaci di non distrarci,
con la gioia di sapere
che siamo noi a muovere il passo
nella direzione interiore e verso l’armonia.
Poetyca

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26.07.2009 Poetyca

Testi tratti da:
Reflecting …

Reflection

It ‘an island of yourself,
is’ yourself your refuge;
there is no other refuge.

It ‘the truth your island,
is’ the truth your refuge;
there is no other refuge.

Digha Nikaya, 16

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Sometimes we deceive
about the truth:
to be able to live
in a place that is our refuge,
the only possible truth
is that of harmony,
peace, consistency
and compassion,
Only then our
intimate space is our beauty.
Poetyca

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The teaching

walking meditation

In everyday life, we walk because we want to go somewhere.
The walk is only a means to an end,
so we do not enjoy every step we take.

In walking meditation, however, is different.
We walk just to walk.
Really we enjoy every step.

This is a kind of revolution in the way of walking.
You allow yourself to enjoy every single step you take.

Master Thich Nhat Hanh

—————————

Being here now,
taking carefully
every motion, every fiber vibrates,
aimlessly, but to be
attentive presence in depth,
is in our way
not anything disperrdere
to participate in this present moment,
right now,
to the knowledge that makes us
able not to distract,
with the joy of knowing
us to move up
in the direction towards the inner harmony.
Poetyca

—————————
26.07.2009 Poetyca

Text taken from: 

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Insegnamenti illuminati


Riflettendo…

La Riflessione

Un buon karma
proviene
da una mente chiara.

Des boo ngoh

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Chiara è la mente
di chi osserva
e lascia andare
in compassionevole attenzione
ogni motivo che possa accendere
attaccamento e timore

Come onde che possono increspare
le calme acque di un lago
al lancio di un sasso,
in noi la capacità di mantenere
armonia e calma ogni attimo.

Poetyca

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L’insegnamento

Insegnamenti illuminanti

Se lasciate andare le sensazioni e le emozioni
suscitate in voi dai fenomeni mondani,
ogni cosa diviene un insegnamento illuminante.

Se vi attaccate alle emozioni
suscitate in voi da un insegnamento illuminante,
questo diventa un semplice fenomeno mondano.

Muso Kokushi (1275-1351)

———————–

Nel nostro percorso caratterizzato
da tanti momenti confusi, di reazione
a tanti fenomeni che ci sollecitano
a volte possiamo trovare momenti profondi
capaci di allontanare le nubi.

Ogni momento ha una diversa opportunità
di far crescere una lezione per noi,
un diverso modo di affrontare noi stessi:
non possiamo standardizzare un frammento di luce
un semplice raggio di arcobaleno come fosse
l’unica via possibile e rappresentasse
la fine del nostro viaggio.

Tanto ancora possiamo comprendere ed applicare
per essere vuoti al nuovo da conoscere.

Poetyca

…………………….

07.11.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Reflecting …Reflection

A good karma
comes
a clear mind.

Des boo ngoh

——-

Clear the mind
of the beholder
and let go
in compassionate care
every motive that can turn
attachment and fear

How can waves rippling
the calm waters of a lake
the launch of a stone,
in us the ability to maintain
harmony and peace every moment.

Poetyca

——-

The teaching

enlightening teachings

If you let go of the feelings and emotions
aroused in you by worldly phenomena,
everything becomes a teaching enlightening.

If you hold on to emotions
aroused in you by illuminating a teaching,
This phenomenon becomes a simple mundane.

Muzzle Kokushi (1275-1351)

——–

In our path marked
confused by so many moments, reaction
to many phenomena that we call
Sometimes we can find moments of deep
able to remove the clouds.

Every moment has a different opportunity
to raise a lesson for us,
a different way of dealing with ourselves:
we can not standardize on a fragment of light
rainbow as a simple beam was
and represented the only possible way
the end of our journey.

So we can still understand and apply
to be empty to be known again.

Poetyca

… … … … … … … ….

07.11.2009 Poetyca

Text taken from: http://www.bodhidharma.it

Il Fiore di Bodhidharma

La ricerca del vero


La ricerca del vero

In tanti anni, in tanti intrecci di storie, di risorse umane e di maturata esperienza, posso dire solo che ringrazio tutte le difficoltà maturate nel rapporto con gli altri.
Non ho la pretesa di ritenermi nel ” giusto o nel vero”, da ricercatrice posso solo dire di sperimentare giorno per giorno, di avere gioia nella scoperta e nella sperimentazione, senza meta o verità da indicare, tutto è talmente sottile che davvero le parole sarebbero solo una prigione.

Come diceva Lao – tzu nel Tao:
” Qualsiasi cosa si possa esprimere con le parole non è vera, il Tao può essere comunicato
solo da essere ad essere. Solo attraverso la presenza del Maestro,
la Verità può essere colta solo nel silenzio.”

A che servono allora le costruzioni mentali, l’aggrapparsi a parole, ad una babele di impressioni,
i giochi a rimpiattino per dimostrare quello che non è dimostrabile ma occorre di una apertura del Cuore
che non tutti sono disposti ad avere?

Abbandonare la mente per vivere la non – mente incute troppa paura

Una cosa che ho imparato è la responsabilità personale, come a volte sia io stessa la fonte di illusioni o di aspettative.
Quando ci si aspetta che gli altri siano come noi crediamo o ci attacchiamo alla nostra immagine, è palese la delusione.

Quando ci si aspetta di conoscere la Verità essa ci sfugge.

Dopo un paio di esperienze disastrose non ho però smesso di credere negli altri, nella loro buonafede e a volte incapacità di vedere oltre alcuni aspetti. Non si tratta di reale ottusità o colpa ma di non avere ancora maturato delle esperienze.

Vorrei riportare il pensiero di oggi di Omraam Mikhaël Aïvanhov come spunto di riflessione:

“Delle entità invisibili accompagnano l’essere umano lungo tutta
la sua vita. Le entità luminose, benefiche, gli preparano il
cammino ovunque debba recarsi, mentre le entità tenebrose,
malefiche, si oppongono a tutto ciò che di utile e costruttivo
egli desidera intraprendere e lo spingono verso strade senza
uscita.
Quando un re si mette in viaggio, è preceduto da servitori che
preparano il suo arrivo: quando giunge, tutto è pronto, perché
si tratta del re. Ma chi si preoccupa di organizzare gli
spostamenti di un mendicante?… Lo stesso vale per la vita
interiore: colui che è re o principe trova inevitabilmente la
via spianata davanti a sé e una quantità di persone ad
accoglierlo, mentre il mendicante – che simbolicamente è un
essere povero di virtù – non sarà ben accolto da nessuna parte.
Il segreto della vera vita, dunque, è cercare di diventare re di
se stessi, un re che domini i propri pensieri, i propri
sentimenti e le proprie azioni. Chi è realmente padrone del
proprio regno è sempre preceduto da esseri che preparano per lui
le migliori condizioni.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Vorrei però aggiungere anche una riflessione su quello che spesso si compie nel portare in forma sbagliata delle energie sull’immagine di sè e qui mi viene in aiuto un piccolo aneddoto:

Un ricercatore andò da Lieh – zu e disse: ” Ho rinunciato ad ogni cosa, prendimi con te, ora io sono pronto e capace di illuminarmi!”.
Lieh zu lo guardo con amorevolezza e risposte: ” Ora sii gentile e rinuncia anche a questo! Solo allora potrai venire a stare con me!” .
Il ricercatore esterefatto replicò :” Ma io ho rinunciato a tutto!”
E Lieh – zu ” Ma non c’è bisogno che ti aggrappi anche a questo!”

La sensazione di non avere desideri, di avere raggiunto uno scopo, di essere arrrivati e di non avere alcun difetto è una ” sostituzione ” o un nuovo inganno della mente che senza identificazione non saprebbe accettare il vuoto.

Il giovane non era realmente pronto a capire, non aveva davvero fatto esperienza.

Lieh – zu rispose: ” Allora lascia anche questo ( attaccamento), perchè te lo porti dietro? ”
Il giovane naturalmente non capiva e rispose: ” Ma io non possiedo proprio nulla, io non mi sono portato dietro nulla, io ho rinunciato a tutto!”.
Pazientemente Lieh – zu che aveva chiaramente visto la situazione replicò” ” Allora non aggrapparti neppure a questo!”.

Il dialogo tra queste due persone sarebbe infinito e in fondo su due diversi piani,come si potrebbe credere che ci possa essere comprensione e costruttività?

Spesso mi capita di osservare, di tentare la comunicazione ma non sempre è facile allora che senso avrebbe ” portarmi dietro ” l’intenzione di convicere di qualcosa? Spesso sono io stessa che ho bisogno di osservare mentre assimilo esperienze, per comprendere quale lezione devo imparare, di quale atteggiamento posso benissimo fare a meno, per avere un bagaglio leggero.
Preferisco sorridere con compassione, nel rispetto della libera scelta di altri e concentrarmi sul mio percorso, per continuare a vivere in armonia.

21/04/2009 Poetyca


The search for truth

In many years, so many intertwining stories, human resources and gained experience, I can only say that I thank all the difficulties gained in relationships with others.
I do not pretend to consider them in “right or true, researchers can only say to try each day to have joy in the discovery and testing, without a goal or truth to show, everything is so thin that the very words would only a prison.

In the words of Lao – tzu in the Tao:
“Anything you can put into words is not true, the Tao can be communicated
only be to be. Only through the presence of the Master,
Truth can be grasped only in silence. ”

What are the mental constructions, then, cling to the words, a babel of impressions,
and mouse games to prove that is not certified but should be an opening of the Heart
that not everyone is willing to have?

Leaving the mind to live not – mind strikes too afraid

One thing I learned is personal responsibility, as is sometimes the source of myself illusions or expectations.
When you expect others to be like us or believe we attach to our image, it is clear disappointment.

When you expect to know the truth it escapes us.

After a couple of disastrous experiences I still have not stopped believing in others, in good faith and sometimes their inability to see beyond a few aspects. This is not real or gross stupidity but have not yet gained the experience.

I would like to bring the thought of today Omraam Mikhael Aïvanhov as food for thought:

“Of the invisible entities accompany humans throughout
his life. Entities bright beneficial to prepare the
path must go everywhere, while the dark entity,
evil, oppose all that useful and constructive
and he wishes to push the roads without
output.
When a king is a journey, is preceded by servants
preparing for his arrival: when it comes, everything is ready, because
it is the king. But who cares to organize
movements of a beggar? … The same goes for life
inner man who is king or prince is inevitably
leveled off in front of him and a lot of people to
welcome, while the beggar – which is a symbolically
virtue of being poor – will not be welcomed anywhere.
The secret of true life, then, is trying to become king of
themselves, a king who control their thoughts, their
feelings and actions. Who really is owner of
his kingdom is always preceded by beings who are preparing for him
the best conditions. ”

Omraam Mikhael Aïvanhov

But let me add a reflection on what often is accomplished in bringing in the wrong form of energy self-image and here I will help a little anecdote:

A researcher went to Lieh – zu and said: “I have renounced everything, take me now I’m ready and able to enlighten me.”
Lieh zu watch it with kindness and answers: “Now be good and also rejects this! Only then can you come and stay with me!” .
The researcher esterefatti replied: “But I gave up everything!”
It Lieh – zu “But you do not need to cling even to this!”

The feeling of not have desires to have reached an end, to be arrrivati and have no defect is a “replacement” or a new trick of the mind that no identification would be unable to accept the void.

The young man was not really ready to understand, had not really experienced.

Lieh – zu replied: “Then leave this (attack), because you take it back?”
The young man obviously did not understand and replied: “But I have nothing, I have not brought anything back, I have given up everything.”
Patiently Lieh – zu that had clearly seen the situation said “Then do not cling even to this.”

The dialogue between these two people would be infinite and bottom on two different planes, as one might think that there can be understanding and constructive?

I often observe, groped communication is not always easy, but then what would “take back” the intention to convince of anything? They are often myself I need to watch while assimilate experiences, to understand what lessons I learn, what attitude can well do without, to have a light background.
I prefer to smile with compassion, respecting the free will of others and focus on my path, to continue to live in harmony.

21/04/2009 Poetyca

Mente pura e mente impura


Riflettendo…

La Riflessione

Gli occhi la vedono,
ma non c’è mano che possa toccarla.

La luna nel torrente:
questo è il segreto della nostra scuola.

Insegnante di Dharma

——————————–

L’essenza delle cose
è nella nostra ricerca:
distanti dalla suggestione
e dal credere vera ogni impressione
perchè con equidistanza
si possa cogliere una verità
che non conosce attaccamento
e proiezione delle nostre aspettative.

La realtà è quella che possiamo
davvero guardare in profondità
ed abbracciare per quella che è
con costante pratica ed attenzione
che fa scaturire rette azioni
e non cieche reazioni.

Poetyca

——————————–

L’insegnamento

Mente pura e mente impura

Quando la tua mente è pura,
il tuo pensiero è puro,
il tuo parlare è puro,
il tuo agire è puro.

La meditazione
purifica la tua mente.

Desmond Chong

———————————–

Purificare è restare in costante attenzione
nella scelta del personale percorso
e nella sua conferma momento per momento
perchè nulla che sia estraneo possa contaminare.

Trascinati dalla corrente da una mente
che si aggrappa ad inpressioni, a giudizio
e a paure la nostra purezza svanisce
rendendoci separati e separandoci dalla realtà.

Quando con costanza la mente purificata
sa manifestare con trasparenza intenzioni,
pensieri ed azioni che sono compassionevole
percorso ed accoglienza della realtà con
giusta discriminazione siamo capaci
di percorrere la via dell’armonia.

Poetyca

———————————–

10.10.2009 Poetyca

Testi tratti dal sito: http://www.bodhidharma.it

Mind pure and impure mind

Reflecting …

Reflection

The eyes see it,
but there is no hand that can touch it.

The moon in the stream:
This is the secret of our school.

Dharma teacher

———–

The essence of things
is in our research:
apart from the suggestion
and the true believing every impression
because with equidistance
we can grasp a truth
that knows no attachment
and projection of our expectations.

The reality is that we can
really look in depth
and embraced for what it is
with constant practice and attention
that brings forth righteous actions
reactions and not blind.

Poetyca

———–

The teaching

Mind pure and impure mind

When your mind is pure,
Your thoughts are pure,
your speech is pure,
your act is pure.

Meditation
purify your mind.

Desmond Chong

————

Purify is to stay constant attention
in the choice of personal path
and in her confirmation, moment by moment
because anything that is alien to contaminate.

Carried away by the current from a mind
that clings to impressed with, in the opinion
and fears in our purity vanishes
making us apart and separate ourselves from reality.

When the mind constantly purified
unable to manifest intentions with transparency,
thoughts and actions that are compassionate
path and acceptance of reality with
we can correct discrimination
to follow the path of harmony.

Poetyca

————

10.10.2009 Poetyca

Texts taken from

Il Fiore di Bodhidharma

Una perla al giorno – U.G. Krishnamurti


rosone13_1024

È la mortalità che crea l’immortalità.
È il conosciuto che crea lo sconosciuto.
È il tempo che ha creato l’assenza di tempo.
È il pensiero che ha creato l’assenza di pensiero.

U.G. Krishnamurti

It is mortality that creates immortality.
It is known that creates the unknown.
It is the time that created the lack of time.
It is thought that created the absence of thought.

U.G. Krishnamurti

Una perla al giorno – Udana


mandala

La libertà dalla sete di sensazioni
è felicità nel mondo, che supera tutti i desideri dei sensi.
Ma la distruzione del senso d’importanza personale dell’«io sono»,
questa sì che è felicità completa.

Udana, 10

Freedom from thirst sensations
is happiness in the world, surpassing all sensual desires.
But the destruction of the sense of personal importance of ‘”I am”,
This means that happiness is complete.

Udana, 10

Amorevoli con voi stessi


Riflettendo…

La Riflessione

Una persona dovrebbe contemplare l’attività dell’universo
Con profonda reverenza e introspezione.

In questo modo viene data espressione agli effetti di queste armonie
fin nella propria persona.

Ciò è sorgente di una energia nascosta.

I Ching

———————–

Osservando ad accogliendo
quanto si proietta da lontano,
quanto è legato in armonia profonda
è mezzo per comprendere come
siamo innestati nel tutto,
con le stesse leggi e la stessa
capacità di interagire
nel rispetto di esse.

Noi tutti siamo figli
dell’immutabile legge d’armonia
che tutto abbraccia e tutto sovrasta.

Noi tutti siamo capaci di seguire
respiro e passo che ci facciano
aprire all’universo, per essere
oltre le apparenze, forza e manifestazione.

Poetyca

———————–

L’insegnamento

Amorevoli con voi stessi

Non dimenticate di essere amorevoli con voi stessi.

Anche voi siete esseri viventi che meritate,
che necessitate amore e compassione.
In fatti, non potete veramente amare gli altri
fino a che non abbiate imparato ad amare voi stessi.

Questo non significa essere egoisti ed egocentrici.
Significa essere amici di voi stessi,
accettandovi così come siete, con i vostri difetti e limitazioni,
sapendo che potete cambiare e crescere.

Ven. Sangye Khadro

————————-

Ogni cosa parte da te:
braccia aperte al mondo,
cuore compassionevole
che sa accogliere e tramutare
ogni incertezza in colore vivo.

Ma partire da te
è apertura ed attenzione
verso il rispetto e la consapevolezza
che nessuno è perfetto
ma in mutevole e crescente attesa
per comprendere e portare
unità ad armonia passo dopo passo,
in sè ed intorno
per essere sempre fedele
con te stesso e le tue aspirazioni
per ritrovare il suono
del tuo essere nel mondo.

Poetyca

————————-

15.03.2009 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Rivivere gli avvenimenti


mandala4

Venerdi 25 luglio 2014

« Anche il minimo avvenimento che viviamo nella nostra esistenza si registra in noi: incontri, esperienze, tutto viene registrato, e questo ci offre possibilità incredibili, poiché dipende solo da noi rivivere quegli avvenimenti ogni volta che lo desideriamo. Anche la creatura più diseredata ha avuto nella sua vita qualche istante di gioia di cui può ricordarsi per neutralizzare i pensieri e i sentimenti che la opprimono. Perché dovrebbe ricordarsi solo delle delusioni e dei dispiaceri?
Avrete certamente vissuto quei meravigliosi stati di coscienza in cui, almeno per qualche secondo, avete compreso che l’esistenza può essere luce, pace, bellezza, amore, pienezza… Anche se ora siete immersi nella disperazione, quei momenti non si sono cancellati: potete ritrovarli e sentirvi attraversati dalle loro vibrazioni benefiche. Rievocateli spesso… Ricordatevi il luogo, le circostanze, e cercate di ritrovare gli stessi pensieri, gli stessi sentimenti e le stesse sensazioni. A poco a poco avrete l’impressione di vivere nuovamente quegli stati d’animo con la stessa intensità di allora, come se vi fossero dati adesso, per una causa reale. L’essenziale non è la realtà oggettiva: l’essenziale è ciò che riuscite a creare in voi.  »
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Friday, July 25, 2014

« The slightest thing that happens to us in our life is recorded within us: encounters, experiences, everything is kept on record, providing us with extraordinary possibilities, for then all we have to do is relive them as often as we wish. Even the most destitute creature has had a few moments of joy in their life, and they can recall them to counteract the thoughts and feelings that overwhelm them. Why should they just keep brooding on their disappointments and sorrows?
You must have experienced those wonderful states of consciousness where, at least for a few seconds, you understood that life can be light, peace, beauty, love, fulfilment… Even if at present you are lost in despair, those moments are not erased; you can recall them and feel the benefit of their vibrations coursing through you. Go back to them often… remember the place, the circumstances, and try to retrieve the same thoughts, the same feelings, the same sensations. Gradually you will have the impression you are living these states once more, with the same intensity as if you were experiencing them here and now. Objective reality is not what is most important: what is important is what you manage to create within yourself. »
Omraam Mikhael Aivanhov

Chi siamo?


Riflettendo…

La Riflessione

Nell’Insegnamento buddhista, la legge del karma, dice solo questo:

“Per ogni evento che accade, seguirà un ulteriore evento la cui esistenza è stata causata dal primo.
Il secondo evento sarà salutare o non salutare, a seconda che la sua causa sia stata abile o non abile”.

Un evento abile, non è accompagnato da brama, repulsione o illusione;
un evento non abile, è, invece, accompagnato da una o più di queste tre caratteristiche.

(Gli eventi non sono abili o non abili in se stessi, ma sono chiamati così
in virtù delle formazioni mentali che si manifestano con essi).

Per cui, la legge del karma ci insegna che la responsabilità delle azioni non abili
viene generata da colui che le commette.

Insegnante di Dharma

———————————

La responsabità di un’azione,
che a volte si abatte sugli altri,
non è della persona che vive le sua conseguenza,
ma essa è della persona che ha dato inizio alle sue cause.
Osservare la realtà, comprendere con il retto sforzo
a fonte di quanto accada come causa di sofferenza
è una lezione possibile da imparare,
in ogni azione è possibile avere la visione chiara della sua causa.
Come attraverso uno specchio, possiamo guardare i moti interni
e comprendere che essi si manifestano nella realtà esteriore.
Con la compassione e l’amorevolezza
possiamo essere manifestazione di rette cause per rette azioni.

Poetyca

——————————–

L’insegnamento

Chi siamo?

Durante la meditazione possiamo entrare in profondità nella mente,
per investigare cosa e chi veramente siamo.

Chi muore? Poiché ciò che muore, non è ciò che siamo.

Sister Medhanandi

——————————

Attraverso la nostra osservazione
possiamo comprendere
come tutto sia impermanente:
sogetto a svanire, a non restare
non ancorato ad un aspetto inattaccabile
dal tempo, dalle illusioni e dall’attaccamento.

E’ come aprire una mano
ed accorgersi che analizzato
quanto possa perdurare
di quelle immagini mentali
che ci identificano…
presto essa resterà vuota.

Non ha senso pensare di poter possedere
una forma, un’idea stabile e immortale
di qualcosa che muta di continuo.

Se osserviamo noi stessi,
tolto ogni aspetto evanenscente
e non duraturo, cosa resta?

Poetyca

—————————-

27.06.2009 Poetyca

testi tratti da: 

Reflecting …ReflectionIn the Teaching Buddhist law of karma, says only this:

“For every event that happens, it will follow another event whose existence was caused by the first.
The second event will be healthy or unhealthy, depending on whether its cause was skillful or unskillful. “

A skillful event is not accompanied by craving, repulsion or illusion;
an event not skillful, is, instead, accompanied by one or more of these three characteristics.

(Events are not skillful or not skillful in themselves, but are so called
under the mental formations that come with them).

So, the law of karma teaches that responsibility for actions not disabled
is generated by the one who commits them.

Teacher of Dharma

———————————

The responsabità of action,
that sometimes you Abatte on others,
is not the person who lives his result,
but it is the person who initiated its causes.
Observing reality, with the right effort to understand
a source of what happens as a cause of suffering
is a lesson can be learned,
In every action can have the clear vision of its cause.
Through a glass darkly, we can look at the internal motions
and understand that they are manifested in external reality.
With compassion and loving kindness
We can be a manifestation of righteous causes for righteous actions.

Poetyca

——————————–

The teaching

Who are we?

During meditation we can go deep in the mind,
to investigate what and who we really are.

Who dies? Since that dies, is not what we are.

Sister Medhanandi

——————————

Through our observation
We can understand
that everything is impermanent:
PARTY to fade, not to stay
not anchored to a appearance unassailable
by time, by delusions and attachment.

And ‘how to open a hand
and realize that analyzed
As will persist
of those mental images
that identify us …
soon it will remain empty.

It makes no sense to think you can have
form, stable and immortal idea
something that changes constantly.

If we look at ourselves,
removed every aspect evanenscente
and not sustainable, what remains?

Poetyca

—————————-

27.06.2009 Poetyca

texts from:


Il Fiore di Bodhidharma

Chi siamo?


Riflettendo…

La Riflessione

Nell’Insegnamento buddhista, la legge del karma, dice solo questo:

“Per ogni evento che accade, seguirà un ulteriore evento la cui esistenza è stata causata dal primo.
Il secondo evento sarà salutare o non salutare, a seconda che la sua causa sia stata abile o non abile”.

Un evento abile, non è accompagnato da brama, repulsione o illusione;
un evento non abile, è, invece, accompagnato da una o più di queste tre caratteristiche.

(Gli eventi non sono abili o non abili in se stessi, ma sono chiamati così
in virtù delle formazioni mentali che si manifestano con essi).

Per cui, la legge del karma ci insegna che la responsabilità delle azioni non abili
viene generata da colui che le commette.

Insegnante di Dharma

———————————

La responsabità di un’azione,
che a volte si abatte sugli altri,
non è della persona che vive le sua conseguenza,
ma essa è della persona che ha dato inizio alle sue cause.
Osservare la realtà, comprendere con il retto sforzo
a fonte di quanto accada come causa di sofferenza
è una lezione possibile da imparare,
in ogni azione è possibile avere la visione chiara della sua causa.
Come attraverso uno specchio, possiamo guardare i moti interni
e comprendere che essi si manifestano nella realtà esteriore.
Con la compassione e l’amorevolezza
possiamo essere manifestazione di rette cause per rette azioni.

Poetyca

——————————–

L’insegnamento

Chi siamo?

Durante la meditazione possiamo entrare in profondità nella mente,
per investigare cosa e chi veramente siamo.

Chi muore? Poiché ciò che muore, non è ciò che siamo.

Sister Medhanandi

——————————

Attraverso la nostra osservazione
possiamo comprendere
come tutto sia impermanente:
sogetto a svanire, a non restare
non ancorato ad un aspetto inattaccabile
dal tempo, dalle illusioni e dall’attaccamento.

E’ come aprire una mano
ed accorgersi che analizzato
quanto possa perdurare
di quelle immagini mentali
che ci identificano…
presto essa resterà vuota.

Non ha senso pensare di poter possedere
una forma, un’idea stabile e immortale
di qualcosa che muta di continuo.

Se osserviamo noi stessi,
tolto ogni aspetto evanenscente
e non duraturo, cosa resta?

Poetyca

—————————-

27.06.2009 Poetyca

testi tratti da

Reflecting …

Reflection

Teaching Buddhist law of karma, says only this:

“For every event that happens, it will follow another event whose existence was caused by the first.
The second event will be healthy or unhealthy, depending on whether its cause was skillful or unskillful. “

A skillful event is not accompanied by craving, aversion or delusion;
an unskillful event is, however, accompanied by one or more of these three characteristics.

(Events are not skillful or not skillful in themselves, but are so called
under the mental formations that come with them).

So, the law of karma teaches that responsibility for actions not disabled
is generated by the one who commits them.

Dharma teacher

———————————

The responsibilities of an action,
Abatte that sometimes the other,
the person who is not alive its consequence,
but it is the person who initiated its causes.
Observing reality, with the right effort to understand
what happens to a source as the cause of suffering
is a lesson can be learned,
in every action you can have a clear vision of its cause.
As through a mirror, we can look at the internal motions
and understand that they are manifested in external reality.
With compassion and kindness
we can be a manifestation of righteous causes for righteous actions.

Poetyca

——————————–

The teaching

Who are we?

During meditation we can go deep in the mind,
to investigate what and who we really are.

Who dies? Since that dies, is not what we are.

Sister Medhanandi

——————————

Through our observation
we can understand
that everything is impermanent:
subjects has to vanish, not to be
not anchored to look unassailable
by time, by delusions and attachment.

And ‘how to open a hand
and realize that analyzed
As will persist
mental images of those
that identify us …
soon it will remain empty.

It makes no sense to think we can have
form, stable and eternal idea
something that changes constantly.

If we look at ourselves,
removed every aspect evanenscente
and not long lasting, what remains?

Poetyca

—————————-

27.06.2009 Poetyca

texts from


Il Fiore di Bodhidharma

Una perla al giorno – Walter S. Landor


mandala7

Se al mondo
non esistesse la menzogna,
non ci sarebbe il dubbio;
se non esistesse il dubbio,
non ci sarebbe la ricerca;
se non esistesse la ricerca,
non ci sarebbe la saggezza.

Walter S. Landor

If the world
there was not a lie,
there would be no doubt;
if there were no doubt,
there would be no research;
though there was no search,
there would be no wisdom.

                             Walter S. Landor

Maestosa purezza


Riflettendo…

La Riflessione

La vita è energia
e non è mai distrutta
nemmeno in seguito alla dissoluzione
di una singola esistenza.

L’energia non si distrugge,
ma si trasforma.

Nel Buddhismo
la forma è Vacuità.

La vita è, perciò,
anch’essa Vacuità.

Des boo ngoh

——————————-

Sperimentare l’attaccamento
a quanto sia destinato a dissolversi
è aprire la porta a delusione e sofferenza.

Quando ti aspetti che le cose restino
sempre identiche stai alimentando illusioni.

Nella trasformazione viaggia anche
la nostra capacità di comprensione
e di apertura verso la vacuità della quale siamo parte:
con compassione possiamo vedere oltre le apparenze
e abbracciare la realtà come essa è
per non vivere nella sofferenza
ma apprendendo la retta visione
che ci aiuti a liberarci dall’autoinganno.

Poetyca

——————————-

L’insegnamento

Maestosa purezza

Questa terra di Buddha è sempre pura, ma appare impura
perché io possa condurre alla salvezza gente dalla spiritualità inferiore.

Ciò è simile al cibo dei Deva che assume diversi colori
a seconda dei meriti di ogni consumatore individuale.

Quindi, Sariputra, l’uomo che ha la mente pura
vede questo mondo nella sua maestosa purezza.

Vimalakirti Nirdesa sutra I

—————————————

Cambiare, adattarsi, cogliere in profondità
la retta visione di una realtà che sfugge per alimentare
in purezza e compassione, la realtà profonda
della non separazione è dare all’amorevolezza
e alla purezza la sua giusta collocazione
perchè la mente non abbia spazio per interferire
gettando veleni e confusione in contraddizioni ed attaccamenti
sul cammino di chi è in ricerca profonda
oltre ogni apparenza ed illusione.

Poetyca

—————————————

30.01.2009 Poetyca

Testi tratti da:

Reflecting …

Reflection

Life is energy
and is never destroyed
even after the dissolution
of a single existence.

The energy is not destroyed,
but turns.

in Buddhism
form is emptiness.

Life is, therefore,
also Emptiness.

Des boo ngoh

——————————-

Experimenting with the attachment
to what is intended to dissolve
is to open the door to disappointment and suffering.

When you expect things to remain
feeding illusions are always identical.

The transformation also travels
our ability to understand
and opening to the emptiness of which we are part:
with compassion, we can see beyond appearances
and embrace reality as it is
not to live in suffering
but learning the right view
to help us free ourselves from self.

Poetyca

——————————-

teaching

majestic purity

This land of Buddha is always pure, but it appears impure
because I can lead people to salvation than spirituality.

This is similar to food that takes on different colors of the Devas
depending on the merits of each individual consumer.

So, Sariputra, the man who has a pure mind
sees this world in its majestic purity.

The sutras Vimalakirti Nirdesa

—————————————

Change, adapt, understand in depth
right view of a reality that escapes to feed
in purity and compassion, the profound reality
the separation is not giving all’amorevolezza
and the purity of its rightful place
because the mind has no room for interference
poisons and throwing confusion and contradictions attachments
on the path of those in deep search
beyond appearances and illusion.

Poetyca

—————————————

30.01.2009 Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Comprensione


Comprensione


***
“Se una persona medita con atteggiamento sano, con la
giusta attenzione e consapevolezza, allora – che abbia
aspettative o no – raggiungerà la comprensione
(Majjhima Nikaya )”
***

Sarà in grado di cogliere le piccole vittorie su se stessa
o quelle cadute che si considerano come errori. Quando
saremo capaci di non sentire il disagio ; il senso di colpa
ad essi legato ma vedere con la mente tranquilla quale
insegnamento sia capace di portare ogni esperienza ; il
motivo del nostro attaccamento ( il non saper lasciare gli
egoismi ) potremmo raccogliere il frutto di ogni azione ;
anche degli errori che fanno orrore alla nostra coscienza.

09.011.2005 Poetyca

 

Comprension

***
“If a person meditates with healthy attitude, with
Proper attention and awareness, then – who has
Expectations or not – will reach an understanding
(Majjhima Nikaya) ”
***

Will be able to take small victories on itself
or those fallen who consider themselves as errors. When
we are able to not feel the discomfort and the guilt
linked to them but to see with the mind quiet as
teaching is able to bring every experience, the
because of our attachment (not being able to leave the
selfishness) we reap the fruit of every action;
also make mistakes that horror to our conscience.

09.011.2005 Poetyca

Zen impegnato


Zen impegnato

Riflettendo…

La Riflessione

La vostra auto predilezione
è alla radice di tutte le illusioni.

Non c’è alcuna illusione,
quando non c’è questa preferenza per voi stessi.

Maestro Bankei (1622-1693)

———————————-

Saper scegliere di non scegliere
è accoglienza della realtà
come essa si manifesta,
senza il condizionamento alla ricerca
solo di quanto ci possa appagare,
aperti ad ogni cosa che possa
essere fonte di insegnamento.

Il non cercare solo appagamento
è specchio e confronto
perchè si possa fare della pratica
la via della nostra trasformazione.

Poetyca

———————————-

L’insegnamento

Zen impegnato

Lo Zen impegnato è una pratica,
non un concetto un insieme di rituali.

Pratichiamo nel mondo
per il bene del mondo.

Maestro So Daiho

———————————-

Essere presenti qui ed ora,
in ogni condizione, con profonda attenzione,
è essere capaci di compassione e comprensione
verso quello che la vita ci permette di attraversare.
Essere capaci di azione e non solo di reazione,
con innestato il pilota automatico
è costruire il meglio possibile in noi e per gli altri.

Poetyca

———————————-

Poetyca 09.08.2009

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
Zen committed
Reflecting …

Reflection

Your car preference
is at the root of all illusions.

There is no illusion
when there is this preference for yourself.

Master Bankei (1622-1693)

————

Being able to choose not to choose
the acceptance of the reality
how it manifests itself,
without air conditioning in search
Only than we can satisfy,
open to anything that can
be a source of teaching.

The search only non-fulfillment
is a mirror and comparison
because you can do the practice
the way of our transformation.

Poetyca

————

The teaching

Zen committed

Zen is a busy practice,
not a concept a set of rituals.

We practice in the world
for the good of the world.

I know Master Daiho

————

Being present here and now,
in all conditions, with deep attention,
shall be capable of compassion and understanding
into what life allows us to cross.
Being able to not only action and reaction,
with the autopilot engaged
is to build the best possible in ourselves and others.

Poetyca

————

Poetyca 09.08.2009

Text taken from: 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                  Prendere rifugio – Riflettendo

Bambino dell’illusione


La Riflessione

Il Cielo è sereno e chiaro,
la Terra è stabile e calma.

Gli esseri che perdono queste qualità, muoiono.
Mentre coloro che le emulano, vivono.

Una calma e stabile vastità
è la casa della luce spirituale.
Un’aperta assenza di ego
è la dimora della Via.

Maestro Huai-nan-tzu

——————————–

Come trovare la bellezza
sempre presente e mai oscurata?
Nel lasciare andare
attaccamento e rabbia
nel saper accogliere
la realtà come essa è,
oltre la forma e le aspettative
con cuore aperto…semplicemente.

Nessun fulmine ci colpisce
nessun moto e reazione
che scatena solo nubi
mantenendo la distanza
dalla luce e dalla vera natura.

Poetyca

——————————–

L’insegnamento

Bambino dell’illusione

E’ essenziale rendersi conto adesso, in vita, mentre abbiamo ancora questo corpo,
che la sua convincente apparenza di solidità è una mera illusione.

Il modo più efficace di comprendere ciò, è imparare a diventare,
dopo la meditazione, un “bambino dell’illusione”:
trattenersi, cioè, dal solidificare – come saremmo tentati di fare –
la percezione di noi stessi e del mondo e continuare a vedere direttamente,
come facciamo durante la meditazione, che tutti i fenomeni sono illusori
e simili a un sogno, come fa un “bambino dell’illusione”.

Questa pratica sviluppa la nostra comprensione della natura illusoria del corpo
ed è una delle più profonde intuizioni di sostegno al lasciar andare.

Sogyal Rinpoche

———————————

Tutto muta, nulla resta uguale
come nubi nel cielo terso:

non puoi credere reale
quel che è frutto d’illusione

Tu non sei corpo, tu non sei mente
nulla resta ed è sogetto a mutare

Non essere ricettacolo di illusione
in quell’attaccamento che nuoce

– qui ed ora – senza timore
dove tutto muta e svanisce – ogni momento

Poetyca

——————————–

30.05.2009 Poetyca

testi tratti da: 

ReflectionThe sky is cloudless and clear,
Earth is stable and calm.

Beings who lose these qualities, they die.
While those who emulate and live.

A calm and stable vastness
is the home of spiritual light.
An open egolessness
is the abode of the Way.

Master Huai-nan-tzu

——————————–

How to find beauty
always present and never obscured?
In letting go
attachment and anger
in being able to accommodate
reality as it is,
beyond the form and expectations
with an open heart … simply.

No lightning strikes us
no motion and reaction
that triggers only clouds
keeping the distance
by light and true nature.

Poetyca

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The teaching

child dell’illusione

E ‘essential to realize now, in life, while we still have this body,
that his convincing appearance of solidity is an illusion.

The most effective way to understand this, you learn to become
After meditation, a “child of illusion”:
refrain, ie, by solidifying – as we would be tempted to do –
the perception of ourselves and the world and continue to see directly,
as we do in meditation, that all phenomena are illusory
and like a dream, like a “child of illusion”.

This practice develops our understanding of the illusory nature of the body
and is one of the deepest insights of support to let go.

Sogyal Rinpoche

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Everything changes, nothing stays the same
Like a cloud in the clear sky:

can not believe the real
what is the result of illusion

You are not the body, you’re not mind
nothing left to change and PARTY

Do not be a receptacle of illusion
which is harmful in that attachment

– Here and now – with no fear
where everything changes and passes away – any time

Poetyca

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30.05.2009 Poetyca

texts from:


Il Fiore di Bodhidharma

Perseverare


bodhidarma

Riflettendo…

La Riflessione

Pur non accadendo nulla,
invecchiamo nelle nostre vite indaffarate.
Piangiamo e ridiamo, il tutto nella vacuità.

Originariamente non c’è un sé,
perciò, vita e morte possono essere messe da parte.

Maestro Sheng-yen

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Sul percorso inconsapevole
ogni cosa appare e passa
senza lasciare significato,
ogni cosa si equivale
ed infine nulla resta da raccogliere.

se non siamo capaci di comprendere
il senso profondo dell’attimo
che spalanca la porta alla profondità
senza passato e futuro,
nulla in noi ha traccia ed insegnamento
che ci permettano di seminare e raccogliere
oltre ogni apparenza sul percorso
da nascita a morte.

Poetyca

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L’insegnamento

Perseverare

Ancora ed ancora dobbiamo cercare di comprendere
Il sottile lavoro che compiono in noi l’insegnamento e la pratica.

Ed anche quando non notiamo alcun cambiamento straordinario,
perseverare ugualmente con calma e pazienza.

Sogyal Rinpoche

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Senza attaccamento,
senza bruciare le tappe,
nella nostra attesa di risultato,
è la via della saggezza
che ci permette di apprendere
e comprendere, nel rispetto
del giusto tempo,
il personale percorso
che si delinea senza
mettere in mostra un risultato,
per essere umile via di comprensione.

Poetyca

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07.03.2009 Poetyca

Reflecting …

Reflection

Although it is not going nowhere,
age in our busy lives.
We cry and laugh, all in the emptiness.

Originally there is no self,
Therefore, life and death can be put aside.

Master Sheng-yen

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On the way unconscious
everything appears and passes
without a meaning,
everything is equal
and finally nothing left to collect.

if we are not able to understand
the deep sense of the moment
which opens the door to the depth
without past and future,
nothing in us track and teaching
that allow us to sow and reap
over all appearance on the path
from birth to death.

Poetyca

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The teaching

Persevere

Again and again we must try to understand
The fine work they do in our teaching and practice.

And even when we do not notice any dramatic change,
equally persevere with calm and patience.

Sogyal Rinpoche

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Without attachment,
without burning stages,
our expectation of a result,
is the path of wisdom
that allows us to learn
and understanding, respecting
the right time,
the personal journey
that is delineated without
showcasing a result,
to be humble way of understanding.

Poetyca

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07.03.2009 Poetyca

Un uomo di pace – Osho


Un uomo di pace

“Un uomo di pace non e’ un pacifista.
Un uomo di pace e’ semplicemente un lago di silenzio.
Egli pulsa e irradia un nuovo tipo di energia nel mondo, canta una canzone nuova.
Egli vive in un modo completamente nuovo.
Il suo stesso modo di vivere e’ quello della grazia, quello della preghiera,
quello della compassione.
In chiunque tocchi, egli crea piu’ energia d’amore. L’uomo di pace e’ creativo.
Egli non e’ contro la guerra perche’ essere contro qualsiasi cosa e’ essere in guerra.
Egli non e’ contro la guerra: semplicemente comprende perche’ la guerra esiste,
ed e’ proprio sulla base di questa comprensione che diventa pieno di pace.
Solo quando ci saranno piu’ persone che sono laghi di pace, silenzio, comprensione,
la guerra scomparira’.”

(OSHO, from: ‘Zen: The Path of Paradox, vol II)

A man of peace

“A man of peace is not ‘a pacifist.
A man of peace ‘simply a lake of silence.
He thrives and radiates a new type of energy in the world, sing a new song.
He lives in a whole new way.
His very way of life and ‘one of grace, that of prayer,
that of compassion.
In anyone touches, he creates more ‘power of love. The man of peace and ‘creative.
He is not ‘anti-war because’ being against anything and ‘being at war.
He is not ‘anti-war simply because it includes’ the war there,
and it ‘just on the basis of this understanding that becomes filled with peace.
Only when there are more ‘people who are lakes of peace, silence, understanding,
War will disappear ‘. “

(OSHO, from: ‘Zen: The Path of Paradox, Vol II)

Nessuno diventa illuminato


Nessuno diventa illuminato

Una volta credevo veramente che le persone diventassero illuminate e che quell’evento fosse simile a qualcuno che vince il primo premio alla lotteria nazionale. Una volta vinto il premio, il beneficiario avrebbe avuto garantita beatitudine permanente, infallibilità e incorruttibile bontà.

Nella mia ignoranza pensavo che queste persone avessero ottenuto e possedessero qualcosa che le rendesse speciali e totalmente diverse da me.

Questa idea illusoria aveva rinforzato in me la credenza che l’illuminazione fosse virtualmente impossibile da ottenere eccetto che per poche persone elette e straordinarie. Questi malintesi sorgevano da qualche immagine che mantenevo riguardo a come dovesse essere uno stato di perfezione. Non ero ancora in grado di vedere che l’illuminazione non ha nulla a che fare con la perfezione. Queste credenze erano grandemente rafforzate nel momento in cui comparavo la mia immaginaria inadeguatezza con l’immagine che intrattenevo di qualunque “eroe spirituale” verso cui in quel momento mi sentissi attratto.

Sento che la maggior parte delle persone vedono l’illuminazione in modo simile. Certamente ci sono state molte persone, e ancora ce ne sono, che cercano di incoraggiare tali credenze e che, in effetti, reclamano di essersi illuminate.

Ora posso vedere come questa sia una dichiarazione senza senso tanto quella di un qualcuno che proclami al mondo di essere in grado di respirare. Essenzialmente la realizzazione dell’illuminazione porta con sé l’improvvisa comprensione che non ci sia nessuno e nulla che si illumini.
L’Illuminazione semplicemente è. Non può essere posseduta, così come non può essere raggiunta o vinta come se fosse un trofeo.

Tutto e ogni cosa sono l’Uno, e tutto ciò che facciamo è metterci di mezzo attraverso il nostro cercare di arrivare a questo uno.
Coloro che reclamano l’illuminazione o prendono tale posizione, semplicemente non ne hanno realizzato la natura paradossale e presumono di possedere uno stato che immaginano di aver raggiunto.

Essi hanno probabilmente avuto una profonda esperienza personale di qualche natura, ma questa non supporta assolutamente nessuna relazione con l’illuminazione.
Di conseguenza resteranno ingabbiati nei propri concetti individualistici basati sul loro particolare sistema di credenze.

Queste persone hanno spesso bisogno di intraprendere il ruolo di “insegnanti spirituali” o “maestri illuminati” e inevitabilmente attraggono coloro che hanno bisogno di essere studenti o discepoli. I loro insegnamenti, ancora radicati nel dualismo, promuovono una netta e incolmabile scissione tra l’“insegnante” e chi segue l’insegnamento. Quando il seguito dell’insegnante cresce, anche il ruolo esclusivo del maestro ha bisogno di essere esaltato.

Uno dei sintomi più classici, quando tale ruolo è stato adottato, è di evitare qualunque ammissione o segno di “umana debolezza”. Inoltre di solito si crea una maggiore distanza tra il “maestro” e i suoi seguaci.

Man mano che l’essere speciale del “maestro” diventa sempre più effettivo e le richieste da parte dei seguaci divengono sempre più grandi, invariabilmente gli insegnamenti diventano più oscuri e contorti.

Quando l’oscurità degli insegnamenti cresce, anche la scissione diventa più ampia e molti dei seguaci spesso diventano più confusi e sottomessi. L’effetto tipico su coloro che ne restano coinvolti può essere di indiscussa adulazione, disillusione, o un risveglio e un andare oltre.

Comunque, questo tipo di influenze si sono affermate e hanno mantenuto un senso illusorio di dubbio e inadeguatezza nell’inconscio collettivo riguardo alla capacità delle persone di realizzare e permettere qualcosa che è naturale, semplice e disponibile come il respirare.

Coloro che hanno pienamente compreso e abbracciato l’illuminazione non hanno assolutamente nulla da vendere. Quando condividono la loro realizzazione, non hanno bisogno di abbellirsi o di abbellire quello che condividono. Né hanno alcun interesse nell’essere delle madri, dei padri o degli insegnanti.

L’esclusività alimenta l’esclusione, mentre la libertà è condivisa attraverso l’amicizia.

Tony Parsons (“The open secret-tutto ciò che è”, © Laris Editrice 2009

There is no person that becomes enlightened

Out of all the many awakenings that have been described to me, it is continuously confirmed that one of the first realisations that arises is the seeing that no-one awakens. And yet we see that the majority of teachings, both traditional and contemporary, are constantly speaking to an apparent separate seeker (subject) and recommending that in order to attain enlightenment (object) they should choose to meditate, self-enquire, purify, cultivate understanding, still the mind and the ego, surrender, be honest, seek earnestly, give up seeking, do therapy, do nothing, be here now, and so on . . . the ideas are as endless and as complicated as the mind from where they are generated.

These recommendations arise from the belief that the “enlightenment” of the “teacher” has been attained or earned through the application of choice, effort, acceptance or surrender, and that other seekers can be taught to do the same.

Of course there can be nothing right or wrong with earnest seeking, meditation, self-enquiry, understanding and so on. They are simply what they appear to be. But who is it that is going to choose to make the effort? Where is the effort going to take the apparent chooser to? – where is there to go if there is only oneness? If there is no separate individual there is no volition, and so how can an illusion dispel itself?

There is no person that becomes enlightened. No-one awakens. Awakening is the absence of the illusion of individuality. Already there is only awakeness, oneness, timeless being, radical aliveness. When the dream seeker is no more it is seen (by no-one) that there is nothing to seek and no-one to become liberated.

Here is oneness, the realisation of wholeness that cannot be attained or owned. This is the awakening in which the awareness of what is arises together with the dreaming of that which cannot be known. There can be a dance between dreaming and being, and in that dance there can be a return to the fascination of personal ownership.

However, the realisation that the dream seeker is also oneness is liberation, the uncaused, impersonal, silent stillness which is the celebration of unconditional love. This is all there is.

There is no me or you, no seeker, no enlightenment, no disciple and no guru. There is no better or worse, no path or purpose, and nothing that has to be achieved.

All appearance is source. All that apparently manifests in the hypnotic dream of separation – the world, the life story, the search for home, is one appearing as two, the nothing appearing as everything, the absolute appearing as the particular.

There is no separate intelligence weaving a destiny and no choice functioning at any level. Nothing is happening but this, as it is, invites the apparent seeker to rediscover that which is… the abiding, uncaused, unchanging, impersonal silence from which unconditional love overflows and celebrates. It is the wonderful mystery.

Tony Parsons (“The open secret-tutto ciò che è”, © Laris Editrice 2009) 

The open secret

L’autoesame spiegato da Ramesh Balsekar


L’autoesame spiegato da Ramesh Balsekar

“L’intelletto crede che il coinvolgimento sia lo stato normale,mentre non lo è.
Per questo Ramana Maharshi diceva che pensare ,nel senso di concettualizzare,non è la vera natura dell’uomo.
La comprensione vede che la natura della mente è concettuale.
Lottare contro l’ ”io” ,è appunto ciò che l’ “io”,la mente ,vuole. Non si può lottare contro la mente..
Non si può sopprimere l’io.Lottare ,opporsi,controllare…sono azioni impossibili.
Si deve applicare un’azione passiva,femminile:cedere alle cose,vederle come sono.
Laddove la natura della mente è di gettarsi su una cosa e poi subito su un’altra.
Invece di lottare,scopri chi vuole conoscere,chi lo sta facendo,chi ne ha bisogno.
All’inizio è necessario porsi questa domanda,ma lo scopo non è trovare una risposta.
A volere una risposta è sempre la mente che solleva un problema e cerca di risolverlo;è la mente che razionalizza,la mente che gira sempre all’interno del suo stesso coinvolgimento.
Scopo dell’aautoesame è spezzare il coinvolgimento:chi vuole conoscere?
E’ una sorta di bastonata mentale.In realtà è solo l’intelletto che continua a creare problemi. E così viene troncato.Ramana Maharshi mette in chiaro che l’autoesame non è una meditazione,né un mantra.
E’ processo che va tenuto sempre attivo,senza smettere le tue normali attività.
Tra l’altro non puoi,perché devi guadagnarti da vivere.
E’ un processo che si potrebbe definire “negativo”,è la comprensione che non c’è nessuno che pone le domande.Basta un primo barlume di comprensione per troncare ,almeno a un primo livello,il coinvolgimento.
Approfondendosi la comprensione ,un pensiero viene reciso sempre più rapidamente,sempre più vicino al momento stesso della sua nascita .
Finchè,quando la comprensione è perfetta,il sorgere del pensiero e la sua recisione verticale,senza coinvolgimento orizzontale,diventa un evento spontaneo. Ci vuole un po’ di tempo.
Intanto,continua a porti la domanda o lascia semplicemente che la comprensione recida verticalmente il coinvolgimento orizzontale ogni volta che si presenta ,riconoscendo che non è in tuo potere.
Riconoscere di non avere potere sulle cose è l’inizio della comprensione.
Questa comprensione è il testimoniare che recide verticalmente il coinvolgimento orizzontale.
E’ stupefacente con quanta rapidità si instauri questa comprensione,come diventi presto un modo di essere.
Il punto fondamentale del testimoniare è l’assenza di “io”.
Il testimoniare è verticale,in una dimensione totalmente diversa:perciò non ci può essere un “io” che testimonia.Nel testimoniare non ci sono pensieri come:”
Non avrei dovuto farmi coinvolgere”, non ci sono raffronti o paragoni.L’assenza di giudizi e paragoni è il criterio della vera testimonianza.I pensieri,semplicemente testimoniati,sono recisi per il semplice motivo che non scattano confronti,giudizi o scelte.”

Ramesh Balsekar (da: “La Coscienza parla” ed. Ubaldini)

Self-examination explained by Ramesh Balsekar

“Intellect believes that the involvement of both the normal state, while it is not.
For this Ramana Maharshi said that thinking in terms of conceptualizing, not the true nature of man.
Understanding the nature of the mind sees that it is conceptual.
Fighting against ‘”I”, is precisely what the’ “I”, the mind wants. You can not fight the mind ..
I can not suppress. To fight, oppose, check … are actions impossible.
You must apply an action passive, feminine surrender to things, see them as they are.
Where the nature of mind is to jump on one thing and then immediately on another.
Instead of fighting, find out who wants to know who is doing it, people who need them.
At first you should ask yourself this question, but the purpose is not to find an answer.
To want an answer is always the mind that raises and tries to solve a problem, is the mind that rationalizes, the mind always runs within its own involvement.
The aim is to break dell’aautoesame involvement: who wants to know?
It ‘a kind of beating mentale.In reality is only the intellect that continues to create problems. And so is troncato.Ramana Maharshi makes it clear that self-examination is not a meditation or a mantra.
And ‘process which must be kept always on, without stopping your normal activities.
Among other things you can not, because you have to make a living.
It ‘a process that could be called “negative”, is the realization that no one puts domande.Basta a first glimmer of understanding for cutting, at least on one level, the involvement.
Deepening understanding, a thought is cut faster and faster, closer and closer to the moment of his birth.
Until, when the understanding is perfect, the rise of thought and his severed vertically, horizontally, without the participation, it becomes a spontaneous event. It takes a little ‘time.
Meanwhile, he continues to bring the question or simply leave that understanding the involvement cuts vertically horizontally whenever that occurs, recognizing that it is not in your power.
Recognizing have no power over things is the beginning of understanding.
This understanding is the witness that cuts vertically, horizontally involvement.
It ‘amazing how quickly is establishing this understanding, as will soon become a way of being.
The key point is the absence of evidence of “I”.
The witness is vertical, in a totally different dimension: therefore there can be an “I” that there is no evidence testimoniance.Nel thoughts like: “
I should not get involved, “there are no comparisons or paragoni.L ‘lack of evaluations and comparisons is the criterion of true thoughts testimony.I simply witnessed, are cut off for the simple reason that they snap comparisons, judgments or choices.”

Ramesh Balsekar (from “The Conscience speaks” and. Ubaldini)

David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

Prima dell’amore


Prima dell’amore

” Prima dell’amore viene la comprensione, la comprensione di alcune leggi psicologiche per le quali gli esseri umani agiscono come agiscono[..] [..] Potete così accedere a un’altra visione, in cui le realtà fondamentali non sono più il bene e il male, ma unicamente la sofferenza e l’amore. “

-Arnaud Desjardin –

Spesso per bisogno di essere amati, per timore di perdere attenzione, di non contare abbastanza per qualcuno,
siamo capaci di mettere in moto degli atteggiamenti e delle energia distanti dall’amare, eppure crediamo
di portare il meglio di noi stessi; le nostre intenzioni diventano persino contrapposte al comportamento.

Rabbia, paura, attaccamento ( a volte morboso) sono causati da un profondo bisogno dettato dalla volontà
di riempire un vuoto, ma non sempre si è capaci di capire che tale vuoto non si riempie, come si fa per un canestro vuoto,
attraverso oggetti o presenze esterne.

Siamo solo noi ad avere ” potere” per fare una profonda analisi, per capire che il disagio e la sofferenza
sono solo un effetto dettato dal nostro ego che non sa gestire i sentimenti.

Amare è dono, è offerta incondizionata di sè, senza aspettativa.
Siamo solo noi a creare il vuoto, nella cieca illusione di poter fagocitare gli altri, senza capire
che prima dovremmo imparare cosa sia davvero amare.

22.03.2009 Poetyca

First of love

” First love is understanding, understanding of certain psychological laws for which human beings act as they do [ ..] [.. ] You can now access another vision , in which the fundamental realities are no longer the good and evil , but only the suffering and love. “

– Arnaud Desjardin –

Often need to be loved , for fear of losing attention , not to mention enough for someone,
we are capable of setting in motion of the attitudes and energy away from love , yet we believe
to bring the best of ourselves , our intentions become even opposed to the behavior.

Anger, fear , attachment (sometimes morbid ) are caused by a deep need dictated by the desire
to fill a void , but was not always able to understand that this gap is not filled , as it makes for a canister vacuum ,
through objects or external appearances .

We are the only ones with “power” to make a deep analysis to understand that the discomfort and suffering
are only an effect dictated by our ego can not handle the feelings .

Love is a gift , it is unconditional offer of itself, without expectation .
It’s just us to create a vacuum in the blind illusion to engulf others, without understanding
we should first learn what it is really love.

22.03.2009 Poetyca

Ultravox


[youtube https://youtu.be/hIuOz8vycWc]

Gli Ultravox sono un gruppo di musica new wave formato a Londra nel 1973. All’inizio della loro carriera, il nome del gruppo era Ultravox! (col punto esclamativo finale), per richiamare quello dei tedeschi Neu!, e tale rimase per i primi due album.

La carriera del gruppo viene marcatamente divisa in due periodi, ossia quello dal 1974 al 1979, guidato dal leader John Foxx, e quello dal 1979 al 1988, segnato dal suo sostituto Midge Ure.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ultravox

Ultravox (formerly known as Ultravox!) are a British new wave band, formed in London in 1974 as Tiger Lily. Between 1980–86, they scored seven Top Ten albums and seventeen Top 40 singles in the UK, the most successful of which was their 1981 hit “Vienna”.

The band has been led by two different frontmen who never played together in the band at the same time. From 1974 until 1979, singer John Foxx was frontman and the main driving force behind Ultravox. Foxx left the band to embark on a solo career and, following his departure, with the three remaining members in hiatus, Midge Ure took over as lead singer, guitarist and frontman in 1980 after he and keyboardist Billy Currie worked in the studio project Visage. Ure revitalised the band and steered it to commercial success lasting until the mid-1980s. Ure left the band in 1987 after establishing his own solo career and the group disbanded for a while. A new line-up, led by Currie, was formed in 1992, but achieved little success.

The band’s best-known line-up of Currie, Ure, bassist Chris Cross and drummer Warren Cann reformed in 2008 and performed a series of reunion shows in 2009 and 2010 before releasing a new studio album, Brill!ant, in May 2012. In November 2013, Ultravox performed as special guests on a four date UK arena tour with Simple Minds.

https://en.wikipedia.org/wiki/Ultravox