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 “Kansas “There’s Know Place Like Home” 2009 (Full Concert) HD”


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Offerta di Canti


Offerta di Canti

1 Tu mi hai fatto senza fine, secondo il tuo piacere. Tu vuoti e rivuoti questo
fragile vasello, e sempre lo riempi di nuova vita. Per monti e per pianure hai
portato con te questo piccolo flauto di canna e sempre vi soffi melodie
eternamente nuove

2 Quando mi sfiorano le tue mani immortali, il mio piccolo cuore perde nella
gioia i suoi confini e da’ vita a parole ineffabili. I tuoi doni infiniti
giungono a me su queste mie piccole mani. Passa il tempo: tu continui a versare
e sempre c’e’ da riempire. Quando mi ordini di cantare, il mio cuore sembra
spezzarsi dall’orgoglio; guardo il tuo viso e mi vengono le lagrime agli occhi.
Tutto ciò che è aspro e discorde nella mia vita, si fonde in un’unica dolce
armonia e la mia devozione apre le ali come un uccello felice quando vola
attraverso il mare. So che ti diletti del mio canto e che solo quale cantore
sono venuto innanzi a te. L’ala spiegata del mio canto sfiora i tuoi piedi, che
non aspirerei mai a raggiungere. Nell’ebbrezza gioiosa del canto dimentico me
stesso, e chiamo amico Te, che sei il mio Signore.

3 Non so come canti, o mio Maestro! Io ascolto sempre con tacita meraviglia. La
fiamma della tua musica illumina il mondo. L’alito di vita della tua musica
corre da un cielo all’altro. L’onda sacra della tua musica infrange gli ostacoli
piu’ duri e corre via veloce. Il mio cuore brama di prendere parte al tuo canto,
ma invano tenta di trovar pace. Vorrei parlare, ma la parola non diventa canto,
e, vinto, mi lamento. Ah! Maestro mio, tu hai imprigionato il cuore negli
infiniti lacci della tua musica

Da “Gitanjali” – di Rabindranath Tagore

 

Song Offert

1 You made me endless, according to your pleasure. You empty rivuoti this
fragile vase, and always filled with new life. Up hill and plains have
brought with you this little reed flute melodies and always will blow
forever new

2 When I touch your hands immortal, my little heart loses in
joy its borders and ‘life in words uttered. Your infinite blessings
come to me of these my little hands. Time passes: you continue to pay
and always there ‘to fill. When you order me to sing, my heart seems
break pride, I look at your face and I get tears in my eyes.
All that is harsh and discordant in my life melts into one sweet
harmony and my devotion spreads its wings like a bird happy when flying
across the sea. I know that you delight in my hand and that only as a singer
I have come before you. The wing explained my hand touches your feet,
should decline not never reach. Intoxication joyful singing forget me
same, and I call you friend, you are my Lord.

3 Do not know how to sing, O my Master! I always listen with silent wonder. The
flame of thy music illumines the world. The breath of life to your music
runs from one heaven to the other. The wave of your sacred music breaks barriers
more ‘hard and runs away fast. My heart is eager to take part in your hand,
but in vain attempts to find peace. I would like to talk about, but the word does not become hand,
and won, I complain. Ah! My Master, thou hast imprisoned in the heart
infinite strings of your music
From “Gitanjali” – Rabindranath Tagore

Ariel il messaggero degli alberi


Ariel il messaggero degli alberi

“In passato tutta la vita si fondava sugli alberi. I loro fiori ci abbellivano,i frutti ci sfamavano,le foglie e le fibre ci vestivano e ci davano riparo. Noi ci nascondevamo tra i rami per proteggerci dagli animali selvatici. Il legno ci scaldava, o utilizzavamo per fare i bastoni che ci sorreggevano nella vecchiaia e armi per difenderci. Eravamo molto legati agli alberi. Oggi,circondati da macchine sofisticate e computer  ad alte prestazioni nei nostri  uffici ultra moderni, è facile per noi dimenticare il legame con la natura.”

XIV Dalai Lama

Ariel lesse questa frase prima di chiudere il libro che aveva comprato una settimana prima presso una grande libreria del centro. Aveva fretta e doveva prepararsi per la serata alla festa di un amico. Aveva scelto accuratamente il libro e per essere sicuro ne aveva acquistato due copie, una per sé e una per il suo amico, nel caso non fosse del tutto convinto del contenuto avrebbe fatto in tempo per cambiare, ma si riteneva soddisfatto da quanto letto e non era necessario scegliere un diverso libro per la festa di laurea in scienza politiche di Alessio.

Naturalmente insieme al libro avrebbe ben figurato con il  set di penne stilografiche e il navigatore satellitare che quella sera avrebbe regalato ad Alessio. Infatti era in programma per l’Estate successiva un viaggio insieme in Brasile e i due ragazzi non vedevano l’ora di andare nelle zone rurali e di incontrare i nativi del luogo, in particolare era nel loro programma una settimana nella foresta per studiare usi e costumi delle popolazione e per apprendere alcune arcane scienze che in Occidente erano state sin troppo edulcorate attraverso alcuni libri che erano stati a lungo il best seller nelle vetrine della grande libreria del centro ma che, in realtà, nulla spiegavano circa alcuni particolari fenomeni che sia in Ariel che in Alessio si erano presentati in forma del tutto spontanea.

Quello da un paio di anni sembrava essere nelle capacità dei due ragazzi era il contatto particolare con le piante, ne avvertivano l’aura e quelle energie sottili erano in grado di far cogliere lo stato di salute delle piante, questo aveva spinto i due ragazzi ad assolvere molte pratiche burocratiche al fine di entrare in possesso di alcuni terreni agricoli ed impiantare delle specie rare di piante e di curare la loro crescita in forma del tutto biologica senza uso di concimi o di antiparassitari di origine chimica.

Ogni cosa era coordinata e messa in pratica attraverso una forma di istinto e di ascolto profondo e sembrava fossero le piante stesse a “ suggerire” cosa fosse necessario. Il loro piccolo Paradiso era diventato in poco tempo un luogo di armonia e di serenità, dove molti erano i volontari e i braccianti regolarmente registrati che offrivano assistenza per la parte più pratica del lavoro.

Persino un comitato scientifico era giunto dagli Stati Uniti per cercare di misurare i campi elettrici e le emissioni di energia delle piante , sembrava infatti che vi fosse una sorta di presenza di “ endorfine” e che nell’insieme il solo sostare poco più di trenta minuti nei pressi della cooperativa agricola favoriva sensazioni piacevoli alle persone, non solo ogni cosa era studiata per non utilizzare generatori di corrente inquinanti e per favorire ogni processo naturale, un fenomeno che avrebbe condotto a studi sull’energia alternativa da impiegare insieme a quella eolica. Tutto funzionava sfruttando il vento, il sole e un grande mulino faceva  muovere in canali appositi l’acqua per irrigare le piante favorendo un’autonomia di circa dieci giorni senza fare la fatica di abbeverare manualmente le piante.

Questo progetto era nato da profonde intuizioni da parte dei due ragazzi che, malgrado questo sogno, mai avevano smesso di studiare e di seguire il senso pratico della vita. Il prodotto finale consistente in prodotti ortofrutticoli di prima qualità veniva venduto e con parte del ricavato si era pensato di aiutare popolazioni lontane e in difficoltà.

La festa venne organizzata nel patio e in giardino dove alcuni tavoli ben decorati con fiori freschi facevano la loro bella figura. Gli invitati arrivarono e l’atmosfera familiare e serena faceva da contorno perché tutti si sentissero a proprio agio, alcuni amici che non avevano creduto troppo nel loro progetto e che negli ultimi tempi si erano allontanati, erano quella sera tra gli invitati e naturalmente la tavola venne imbandita con diverse pietanze vegetariane, nulla infatti sarebbe stato usato sacrificando degli animali, anzi in una zona poco distante dalla grande casa di pietra erano stati curati degli animali scampati all’abbandono da parte di proprietari senza rispetto e ora scorazzavano felici su una vasta area, era personale cura di Ariel e di Alessio visitarli ogni giorno e molte tempo era speso in coccole.

Quella sera anche gli orgogliosi genitori di Alessio erano presenti, commossi da quel luogo e dalla capacità imprenditoriale del loro figlio, mai infatti avrebbero pensato, con le grandi difficoltà che quest’epoca comporta di poter vedere assicurato al proprio figlio un futuro così intelligente e capace di salvaguardare la salute e l’ambiente, quel loro sacrificio in sostegno del figlio, insieme ai genitori di Ariel era davvero valso  permettendo di fare di quel progetto una realtà della quale essere orgogliosi.

I due ragazzi erano davvero persone in gamba e la loro attività era stata in principio ostacolata da persone che non ne capivano la portata ma ora, finalmente, avevano tutte le carte in regola per fare della loro scelta di “ tornare alla terra” uno dei migliori esempi per coloro che oramai stanchi di competizioni, veleni e recessioni, insieme alla corsa al potere erano stressati e logorati, perdendo soprattutto identità a causa delle maschere che la società vuole fare indossare a chi “ entra nella corsa”.

Ma da qualche tempo il livello di cultura medio, le incompetenze e la corruzione in diversi settori aveva resto i cittadini scontenti ed incapaci di una pur minima iniziativa. Era davvero una grande soddisfazione vedere dei ragazzi impegnati anche socialmente, capaci di affidarsi alla capacità intuitiva nel rispetto della natura, doti che sembravano essere sopite da lungo tempo.

La serata fu molto piacevole e Alessio ricevette molti doni, in particolare il libro di Arie fu per lui un gradito regalo, aveva sentito parlare di Dharma e di compassione e lo trovava essere un percorso naturale in lui, ma in fondo anche Ariel ara un ragazzo compassionevole, capace di essere profondamente attento al sentimenti , davvero lui era un grande amico, un compagno d’infanzia che aveva sempre ceduto alla compassione e mai aveva alimentato contrapposizioni o attaccamento.

Avere affrontato con lui quell’avventura tra piante e animali, con il fine di offrire alle persone svantaggiate un particolare contributo, soprattutto per il mercato equo solidale era a suo avviso la scelta migliore che si potesse fare e andare a visitare personalmente quei lontani luoghi, avere l’occasione di abbracciare i bambini e di fare parte della loro vita per alcuni giorni era la cosa più bella che potesse capitare loro, in particolare avrebbero riprodotto il modello di azienda agricola presso quelle popolazioni, per evitare loro un aggravio di spese in modo che una economia naturale potesse allentare il peso delle spese e li avrebbe resi indipendenti. In quel momento non ricordava chi avesse detto “ Se vuoi aiutare qualcuno a mangiare, non dare il pesce ma insegna a pescare”, quello era il loro intento perché alcune aziende agricola non fossero  oppresse dalle grandi Lobby e non dovessero trovarsi a comprare semi transgenici e sterili, questo era una vera follia per paesi poveri, il loro contributo avrebbe permesso di offrire come una sorta di “ banca delle sementi” solo prodotti di ottima qualità e a prezzo di favore, dove non ci sarebbe stata la necessità di comprare ancora perché quanto offerto  era produttivo e non sterile.

Trascorsi alcuni mesi tutto era pronto per il viaggio in Brasile, sia i documenti che il carico di sementi ed i bagagli, questo sarebbe stato uno dei momenti più importanti per la loro vita ed anche sul loro sito web era stato annunciato come da lì a pochi giorni sarebbero partiti, per l’estate avevano avuto alcune prenotazioni nella loro azienda per alcuni matrimoni ed anche un paio di negozi avevano ordinato le loro marmellate le i biscotti che “ Mamma Lina” preparava magnificamente, parte del ricavato era già destinato per aiutare le popolazioni in Brasile. Ogni cosa era davvero fonte di serenità e di fermento per le emozioni che li avrebbero attesi.

Lo spostamento dall’aeroporto all’albergo avvenne senza troppi scossoni, sia Alessio che Ariel erano stravolti per il lungo viaggio e una camera li attendeva, ci sarebbe voluta una bella doccia e poi direttamente una dormita, il fuso orario si faceva sentire e l’indomani mattina dovevano essere pronti per spostarsi nella zona interna al confine con la foresta, un viaggio non facile li attendeva ma non si sarebbero certo scoraggiati perché i loro intenti erano la forza motrice che li spingeva ad avventurarsi in zone impervie e in situazioni imprevedibili.

La notte fu agitata a causa delle zanzare e del caldo ma soprattutto Ariel il mattino dopo raccontò di un sogno, forse una visione dove entrambi erano stati catturati da persone che volevano impedire loro di aiutare le popolazioni, alcuni interessi economici avrebbero spinto  alcuni nativi a svendere le proprie origini e la foresta era in pericolo. Malgrado queste sensazioni forti di pericolo sia Ariel che Alessio decisero di non farsi suggestionare, in qualche modo, il loro intento era di aiutare, qualunque cosa fosse accaduta.

Al mattino il bagaglio fu pronto, anche una scorta di viveri venne sistemata nella jeep e soprattutto acqua e medicine che sarebbero potute servire per i bambini e per gli anziani.

Il viaggio si protrasse per tre lunghi giorni, le jeep puntavano a nord e la strada era molto sconnessa, a tratti ampie pianure assolate mostravano il luogo dove intere porzioni di foresta era stata deforestata e, incredibile, vi erano persino delle discariche di immondizia, uno spettacolo inaspettato, come era possibile la produzione di quella immondizia e di materiale ingombrante in una zona tanto povera?

Cosa stava accadendo? La guida disse che grossi camion la notte andavano a scaricare e che coprivano la targa, non si sapeva da dove provenissero e al mattino non vi era traccia, solo nuovi cumoli di immondizia e molti animali erano morti, altri si erano spostati. Ma chi era tanto incosciente da non tutelare questo polmone verde per il mondo intero?

Forse Alessio e Ariel avevano alti ideali ma non avevano fatto i conti con la cruda realtà che solo andando di persona presso quelle popolazioni avrebbero potuto costatare.

Chi era tanto cieco, per una manciata di soldi, da attentare la vita dell’intero pianeta?

Finalmente il viaggio ebbe fine e toccarono l’ambita meta, una sgranchita alle gambe, un sopralluogo ai posti che avevano solo visto sulla cartina e un po’ di tempo per acclimatarsi, ora molto lavoro li attendeva, soprattutto erano attesi da un’altra guida e da un facilitatore culturale che li avrebbe aiutati a comprendere usi e costumi dei nativi.

Era quasi l’ora del tramonto quando giunsero di fronte ad una grande capanna posta al centro di una serie di altre sette capanne che ospitavano altre famiglie e una piccola scuola, un dispensario e una foresteria.

Vennero accolti da un anziano che con un gesto e un’espressione gutturale fu felice di accoglierli, quando la guida disse chi erano il vecchio si aprì ad un ampio sorriso sdentato e offrì del latte di cocco in una tazza di legno.

Alessio e Ariel erano stralunati ma felici, con calma e attenzione, che mostrasse di essere in ascolto, fecero scaricare le medicine, i viveri e alcuni doni per la collettività, infatti erano stati avvisati che il capo tribù mai avrebbe accettato doni personali ma solo quanto potesse essere gradito e di uso comune  per tutti.

Un nugolo di bambini, sorridenti e timidi si avvicinarono e salutarono nella lingua dei visitatori i quali restarono stupiti, il vecchio saggio sorrise ed indicò il loro maestro della piccola scuola per fare capire che se i bambini sapevano quella lingua era per merito suo.

Dopo i primi momenti  di timidezza i bambini furono pronti a mostrare la loro grande curiosità per quei gradi pacchi che venivano scaricati dalle due jeep di supporto a quella che aveva accompagnato Alessio e Ariel. Venne mostrata ai nuovi ospiti la foresterie e i “ confort” che avrebbero avuto: un ventilatore molto vecchio ma funzionante e delle zanzariere avviluppate intorno ai loro letti.

Non era molto importante come era strutturata la loro temporanea dimora, era molto più importante, il mattino seguente, poter parlare di come organizzare un miglioramento alle risorse di quella popolazione perché “ imparassero a pescare”. Il mattino dopo era stato progettata anche una visita alla porzione di foresta che i nativi occupavano da millenni perché i nuovi visitatori prendessero confidenza con il territorio e soprattutto con il clima. Ci sarebbe stata una visita anche al fiume e al “ grande albero” che da sempre era stato il “ consigliere” del capo villaggio, un privilegio che non a tutti era concesso ma il vecchio saggio aveva percepito in Ariel la sua particolare sensibilità con le piante e mai gli era accaduto di trovare un occidentale così aperto alla natura vegetale, era allora importante che si potesse avere questo contatto, utile soprattutto a Ariel come “ messaggero” del mondo occidentale.

Una nuova notte trascorse ed ancora una volte fu agitata, questa volta non avevano alcuna responsabilità le zanzare ma Ariel percepiva quei luoghi come molto familiari, come se appartenesse a quel territorio e si fosse allontanato da tempo, come un ritorno a casa, ma non sapeva ben focalizzare quella sensazione, mai infatti era stato prima di allora in quei luoghi.

Il mattino seguente il capo tribù raccontò una storia che  riguardava una ragazza forse una leggenda che da alcuni anni si raccontava presso un villaggio vicino:

Una ragazza era stata rapita da un villaggio del quale non si conosceva il nome  da un “ uomo bianco” che l’aveva portata con sé strappandola alla sua gente, il fratello della ragazza, aveva promesso che l’avrebbe cercata per riportarla indietro, ma il tempo passava e non gli fu possibile trovarla  con grande dispiacere di tutto il  villaggio che la aveva vista crescere , il fratello morì e non si seppe più nulla della ragazza. Una storia che forse faceva capire come la presenza dell’uomo bianco avesse spesso invaso e saccheggiato tutto a quella povera gente del tutto inerme e pacifica che conoscenza erbe e piante per curare e non sapeva offendere o aggredire era del tutto impotente alla sete di potere che come un’ombra si stagliava sulle mire di chi voleva quei territori per tagliare alberi e per svendere i terreni per farne allevamenti di mucche.

Ariel a sentire quella storia si sentì turbato, era come se quella storia per una strana ragione lo riguardasse e provò una profonda compassione per quella ragazza, strappata dalla sua terra, dal villaggio, per andare a vivere chissà dove, se per ipotesi avesse dovuto vivere in Occidente, come si sarebbe adattata?

Davvero una tragedia ed una perdita di valori atavici scolpiti del cuore di quella gente che sarebbero stati inquinati da una corsa alle apparenze, al possesso e al vuoto di valori, in fondo per quanto quel villaggio potesse apparire piccolo, insignificante, povero di tutto, sia i bambini che gli adulti emanavano una forza vibrante, una luce d’amore che mai nella sua vita aveva incontrato, erano persona spontanee, pronte ad abbracciare, ad aiutarsi l’un l’altro e la collaborazione e la condivisione erano del tutto spontanei, non aveva infatti osservato alcun gesto di stizza o di competizione ma tutti erano come un gruppo affiatato che si prodigava al benessere di tutti. I bambini non appartenevano ad una sola famiglia ma spesso si mangiava tutti insieme e si esercitava una comune attenzione alla protezione della prole e alla costruzione di case o locali comuni. Alessio al sentire queste spiegazioni da parte del facilitatore rimase pensieroso per un attimo pensando a come nelle grande metropoli dell’Occidente accadesse l’esatto contrario, dove la competizione e la superficialità distruggono il dialogo sincero e la manifestazione dei sentimenti.

La sere di fronte al fuoco arrivò in fretta, tutto il giorno fu dedicato alla spiegazione di come Alessio e Ariel organizzassero il loro progetto e come le strutture permettessero l’uso di energia naturale, in particolare fu importante dare disposizioni, per quel tipo di terreno ad alcuni adulti del luogo su come costruire il mulino e  i canali dell’acqua condotta dal vicino fiume per evitare viaggio con i secchi e permettere una irrigazione automatica delle culture, venne anche dato inizio alla costruzione di un magazzino per conservare le sementi e vennero collocati due generatori di energia eolica vicino alla foresteria e vicino alla piccola scuola per poter usufruire di energia pulita.

Nelle prime ore del pomeriggio in programma era stata preparata la visita alla zona sacra dove solo in capo villaggio  e Ariel si sarebbero avvicinato al “ grande albero”, l’ispiratore delle visioni e il protettore del villaggio. Presso i nativi infatti, non solo la foresta era considerata sacra perché fonte di vita, con le piogge e le erbe mediche ma in particolare il saggio era in grado di percepire l’albero a capo della intera foresta che con la sua saggezza e presenza governava il regno vegetale, permetteva alle piante di rigenerarsi, di produrre i frutti seguendo le stagioni e di cadere nel grande sonno quando era finito il loro tempo di vita.

Lungo il cammino, circa otto kilomentri a piedi presso un altipiano, il capo villaggio aiutato dal facilitatore fece capire a Ariel come il grande albero fosse preoccupato per l’ecosistema e come molti fratelli siano stati abbattuti, che era necessario proteggere la foresta, il rispetto da parte dell’Uomo di ogni albero anche nei grandi centri urbani perché possa svolgere il proprio compito di fornire umidità ed ossigeno per la vita di tutto il pianeta. Ariel era stupito di come il vecchio saggio parlasse di inquinamento e centri urbani, cosa che non pensava potesse conoscere in quell’angolo remoto di mondo, allora si azzardò a chiedere come sapesse di inquinamento, di ossigeno e di cose lontane, il vecchio fece un largo sorriso e disse – me io non so nulla, mai ho visto qualcosa di lontano da questo luogo- è il Maestro albero che mi racconta tutto, lui ascolta il vento o gli uccelli migratori, io ascolto lui ed imparo davvero molte cose. Forse tu, caro ragazzo, non sai che siamo tutti interconnessi? Che ogni cosa è legata e si supporta a vicenda?

Ariel aveva in mente le parole del libro:

 

“In passato tutta la vita si fondava sugli alberi. I loro fiori ci abbellivano,i frutti ci sfamavano,le foglie e le fibre ci vestivano e ci davano riparo. Noi ci nascondevamo tra i rami per proteggerci dagli animali selvatici. Il legno ci scaldava, o utilizzavamo per fare i bastoni che ci sorreggevano nella vecchiaia e armi per difenderci. Eravamo molto legati agli alberi. Oggi,circondati da macchine sofisticate e computer  ad alte prestazioni nei nostri  uffici ultra moderni, è facile per noi dimenticare il legame con la natura.”

XIV Dalai Lama

Sorrise pensando che quel vecchio non aveva bisogno di leggere un libro ma davvero viveva quella dimensione e che gli alberi sono sempre stati una presenza importante nella vita umana ma che tutti si è diventati ciechi ed incapaci di capire.

Con passi lenti si avvicinarono ad un enorme albero, Ariel avvertì una potente energia, molto più pulita di quelle delle piante nella sua cooperativa, in realtà tutto il luogo emanava una forte energia di compassione e di bellezza, sembrava che tutta l’energia primordiale del mondo provenisse da quel luogo e pensò come fosse fortunato il capo villaggio ad avere quel privilegio di vivere quello spazio, sino a quando gli fosse consentito, gli venne in mente il suo brutto sogno e i pericoli che quella gente pacifica attraversavano per la sola ragione che essi vivono quel luogo da sempre.

Che senso avrebbe annullare ogni cosa per il potere o il denaro, inquinando o devastando senza ritegno, possibile non potesse esserci una soluzione?

Un fremere di foglie sembrava avere ascoltato i suoi pensieri, il capo villaggio disse al facilitatore che il Maestro albero era felice di incontrare Ariel e che finalmente era arrivato.

Finalmente? Era così atteso? Ma questa volta il Maestro albero parlò direttamente dentro di lui e anche il capo villaggio poté capire perché si trattava della lingua delle visioni, dove non si hanno parole e meccanismi mentali ma un sentire diretto.

La visione apparve, in un luogo del mondo era nato un bambino, un essere di luce, ricco di compassione che avrebbe avuto a cuore le sorti del pianeta, avrebbe aiutato la gente in difficoltà.

Il Maestro albero disse che la crisi, lo scossone era inevitabile per spezzare la vecchia guardia ed anche se molti fratelli alberi erano stati sacrificati, anche se la terra era avvelenata, questa non sarebbe stata la fine definitiva, che tutto  deve trovare la collaborazione di tutti, che non si devono sfruttare risorse inquinanti.

Ariel era scosso nel profondo, toccato, incapace di parlare ma aveva recepito a fondo il messaggio, aveva capito che la collaborazione, lo sforzo di tutti, la pulizia morale sarebbero state la “ culla “ per quel bambino, per quella era in arrivo della quale tutti noi siamo responsabili.

Quando Ariel ritornò al villaggio sembrava emanare luce, era vibrante e anche Alessio si accorse di questo, con un filo di voce, temendo di disturbare, chiese all’amico cosa fosse accaduto, ma non servì parlare, Ariel prese le mani di Alessio e la visione venne trasferita a lui.

Ebbero la certezza di avere scelto la strada giusta nella propria vita e di essere messaggeri di amore.

12.07.2010 © Poetyca


Ariel the messenger of the trees

In the past life was based on trees. Their flowers there
embellished, we fed the fruits, leaves and fibers we dress and we
gave shelter. We hid among the branches to protect us from
wildlife. The wood we warmed, or used to make
ci sticks holding up in old age and weapons to defend ourselves.
We were tied to trees. Today, surrounded by sophisticated machines
and high performance computers in our ultra modern offices, is
easy for us to forget the connection with nature. “

Dalai Lama

Ariel read this sentence before closing the book he had bought
a week before at a major library in the center. Hurry and
was to prepare for the evening at a friend’s party. Chose
the book carefully and be sure it had bought two copies,
one for himself and for his friend, if not entirely convinced
content would have had time to change, but it was believed
satisfied by the bed and it was not necessary to choose a different
free for the feast of science degree in political Alessio.

Of course with the book was well illustrated with a set of pens
fountain and a navigation system that evening would
given to Alexis. In fact it was scheduled for next summer a
travel together in Brazil and the two boys could not wait to go
in rural areas and meet the natives, in particular was
into their programs a week in the forest to study customs
of people and learn some arcane science in the West
were all too sweeten through some books that were
Long the best seller in the windows of the great library of the center but
that, in reality, nothing explained about some particular phenomena that
is that Ariel Alexis were presented in a completely
spontaneous.

What a couple of years seemed to be in the ability of two boys
was the particular contact with plants, I felt the aura and those
subtle energies were able to capture the health status of
plants that had pushed the two boys to perform many practices
bureaucracy in order to get hold of some farmland and
planting of rare species of plants and care for their growth
form entirely without the use of organic fertilizers or pesticides
chemical origin.

Everything was coordinated and implemented through a form of
instinct and deep listening and seemed to be the plants themselves ”
suggest “what was needed. Their little paradise had become
soon a place of harmony and serenity, where there were many
volunteers and laborers regularly registered offering assistance
to the more practical work.

Even a scientific committee had come from the United States to seek
to measure electric fields and power plant emissions,
it appeared that there was a sort of presence of “endorphins” and that
throughout the stand only a little over thirty minutes near
agricultural cooperative favored pleasant feelings to people, not only
everything was designed to not use power generators
pollution and to encourage every natural process, a phenomenon that would
studies led to alternative energy to be used together with the
wind. Everything worked using the wind, sun and a large mill
did move in the appropriate channels the water to irrigate plants
promoting a range of about ten days without the trouble of
Manually watering the plants.

This project was born of profound insights by two guys
that despite this dream, never ceased to study and follow
the practical sense of life. The final product consists of products
top quality fruit was sold and the proceeds
was designed to help people in remote and difficult.

The festival was organized on the patio and garden tables where some very
decorated with fresh flowers made them look good. Guests
arrived and the family atmosphere was serene and surround it
everyone feel at ease, some friends who had not believed
too in their project and had recently moved,
were among the guests that evening and of course the table was
laid with several vegetarian dishes, it was nothing
sacrificing of animals used, even in an area not far from
large stone house had been treated animals survived
abandoned by owners no respect and now roamed
happy over a wide area, was personal care of Ariel and Alexis
visit every day and many time was spent on pampering.

That night also the proud parents of Alexis were present,
moved from that place and the entrepreneurial skills of their son,
never thought it would, with great difficulty this time
means assured of being able to see their child as a future
intelligent and capable of safeguarding health and the environment, that their
sacrifice in support of the child, with parents of Ariel was
really worth it possible to make this project a reality
which to be proud of.

The two boys were really good people and their activity was
at first hampered by people who did not understand the scale but now
finally had all it takes to make their choice
“back to earth” one of the best examples for those who now
tired of competitions, poisons and recessions, with the race
power were stressed and worn out, especially losing identity because
masks that society wants to wear on those who “enters
race.

But recently the level of culture medium, incompetence and
corruption in different sectors had other disgruntled citizens and
unable to even a small initiative. It was really great
satisfaction to see children engaged socially capable of
rely on intuition to respect nature, qualities that
appeared to be dormant for a long time.

The evening was very pleasant and Alessio received many gifts,
Arie particular book was a welcome gift for him, he heard
about Dharma and compassion, which she found a path
natural in him, but they were also an altar boy Ariel compassionate
able to be deeply attentive to the feelings, he really was a
great friend, a childhood friend who had always yielded to
compassion and never had fueled opposition or attachment.

Have discussed with him the adventure between plants and animals with the
order to give the disadvantaged a particular contribution,
especially for the fair trade market was in its view, the choice
best we could do and to visit personally those
distant places, have the opportunity to embrace the children and make
part of their lives for a few days was the best thing that could
happen to them, in particular-The specimen holding
farm at those people for them avoid additional cost
so that a natural economy could ease the burden of costs and
would make them independent. At that moment he remembered those who had
said “If you help someone to eat the fish but not to teach
to fish, that was their intent because some farms do not
were oppressed by the big lobby and should not be buying
transgenic seeds and sterile, this was a madness for poor countries
their contribution would be allowed to offer as a “bank
seed “only products of excellent quality and favorable price, where
there would be no need to buy again because the
offered was not productive and sterile.

After some months, everything was ready for the trip to Brazil, both
documents that the load of seed and storage, this would be a
the most important moments in their lives and also on their website
was announced as a few days would leave for
Summer had some reservations in their company for some
weddings and a couple of stores had ordered their jams
the cookies that “Mamma Lina” magnificently prepared, the
proceeds was intended to help people in Brazil. Every
What was really a source of serenity and emotional turmoil for them
would have expected.

Moving from the airport to happen without too many shocks,
is that Ariel Alexis were twisted along for the ride and a room
waiting for them, it would take a shower and then a direct
sleep, time zone and the next morning was felt had
be ready to move to the area inside the edge of the forest,
a challenging journey awaited them but you would certainly have discouraged
because their intent was the driving force that pushes them to
venturing into inaccessible areas and in unpredictable situations.

The night was restless because of the mosquitoes and heat but also
Ariel the next morning told of a dream, perhaps a vision where
both were caught by people who wanted to prevent them
assist populations, economic interests have led some
some natives to sell off their roots and the forest was in danger.
Despite these strong feelings of danger that is Ariel Alexis
decided not to influence in some way, their intent was
to help, whatever happened.

In the morning the bag was ready, even a supply of food was
placed in the jeep and especially water and medicine that could have
serve children and the elderly.

The journey lasted for three long days, the jeep and pointed to the north
the road was very bumpy at times showed large sunny plains
the place where portions of the forest was deforested and
unbelievable, there were even the garbage dumps, a
show unexpected, as it was possible to produce the
garbage and bulky material in an area so poor?

What was happening? The guide said that big trucks on the night were
download and covering the plate, no one knew where they came from
In the morning there was no evidence, only new mounds of dirt and many
animals were killed, others were moved. But who was so
irresponsible not to protect this green lung for the whole world?

Perhaps Alexis and Ariel had high ideals but had not reckoned
with the harsh reality that only by going in person to those people
could ascertain.

Who was so blind, for a handful of money, by undermining the life
the entire planet?

Finally the journey ended and touched the coveted goal, a limbered
legs, a visit to the places they had only seen on the map
and a little ‘time to acclimatise, now a lot of work waiting for them,
especially were expected to be another guide and a facilitator cultural
that would help them understand and customs of the natives.

It was almost sunset when they came across a large
hut in the center of a series of seven huts
other families and housed a small school, a dispensary and a
guesthouse.

They were greeted by an elderly man who with a gesture and expression guttural
were happy to welcome them, when the guide said those were the old man
opened a wide toothless smile and offered the coconut milk in a cup
wood.

Alexis and Ariel were dazed but happy, calmly and carefully, which
showed to be listening, they download the medicines, food and
some gifts to the community, it had been advised that the Chief
tribes have never accepted personal gifts but what could be
acceptable and common for all.

A swarm of children, smiling and shy approached and greeted
in the language of the visitors who were amazed, the wise old man
smiled and pointed to the small school for their teacher to understand
that if children knew that language was because of him.

After the first moments of shyness, the children were ready to show
their curiosity for those packages that were downloaded by degrees
two jeeps of support that had accompanied Alexis and Ariel.
Was shown to the guests the new guesthouses and “comfort” that would
had: a very old but working fan and mosquito nets
wrapped around their beds.

It was not very important as it was structured their temporary residence,
was much more important the next morning to talk about how
better organize the resources of that population because ”
learn to fish. ” The next morning was also designed
visit to the portion of forest that occupied the natives for millennia
that new visitors become familiar with the area and
especially with the climate. There was a visit to river and
“Big tree” that had always been the “Board” of Chapter
village, not a privilege that was granted to all but the old
essay had received in Ariel with his particular sensitivity
plants and never had happened to find a way open to Western
vegetable nature, was so important that we could have this
contact, especially useful to Ariel as a “messenger” of the world
West.

A new night passed and once again was upset this time
had no responsibility but the mosquitoes Ariel those perceived
places such as very familiar, as if it belonged to that territory and
was removed by time, like a homecoming, but did not know well
focus on that feeling, it never was before then
those places.

The next morning the tribal chief told a story about a
girl perhaps a legend that some years it was said at a
Village near

A girl was kidnapped from a village which was not known
the name of a “white man” who had brought with him tearing
his people, the girl’s brother, had promised that he would
sought to bring her back, but time passed and he was not
You can find it with great regret of the whole village that the
He had seen her grow, the brother died and no one knew anything about
girl. A story that was perhaps understand how the human presence
White had often invaded and plundered all that poor people
completely unarmed and peaceful knowledge that herbs and plants to treat and not
could offend or attack was totally helpless to the thirst for power
that as a shadow loomed over ambitions of those who wanted these territories
to cut trees and sell off land to make farms
cows.

Ariel felt shocked to hear that story, it was as if the story
for some strange reason it felt a deep concern and compassion
for that girl, torn from their land, from the village to go
to live somewhere, if assumptions were to live in the West
adapted as he would?

Truly a tragedy and a loss of ancestral values carved heart
of those people that were polluted by a race
appearance to the possession and lack of values, in the end as that
village might appear small, insignificant, poor in everything, whether
children and adults gave off a vibrant force, a light of love
that never in his life he had met were spontaneous person, ready
to embrace, to help each other and collaboration and
sharing were completely spontaneous, but they had not observed any
gesture of anger or competition but all were a close group
who lavished the welfare of all. Children do not belong to
but one family often ate together and practiced a
Joint attention to the protection of children and building homes
or local municipalities. Alessio to hear these explanations from the
facilitator remained thoughtful for a moment thinking about how great the
metropolis of the West the opposite happen, where
competition and destroy the superficiality and sincere dialogue
expression of feelings.

The evening before the fire arrived quickly throughout the day was dedicated
explanation as to how Alexis and Ariel organize their project
and how the structures would allow the use of natural energy in
was particularly important to give instructions for that type of land to
some adult site how to build the mill and channels
conduct water from the nearby river to avoid traveling with the buckets and
allow an automatic irrigation of cultures, was also given
starting the construction of a warehouse to store seeds and
were placed two wind generators near the guesthouse
and near the small school to take advantage of clean energy.

In the early hours of the afternoon program was prepared to visit
the sacred zone where only the village chief and Ariel would
approached the “big tree”, the inspiration of the visions and
protecting the village. In fact, the natives, not only the forest
was considered sacred because the source of life, with the rains and herbs
medical, but especially the paper was able to perceive the tree
head of the entire forest with his wisdom and presence governed the
plant kingdom, allows plants to regenerate to produce the
fruits according to season and fall asleep when he was in great
over their lifetimes.

Along the way, about eight kilometers away on foot at a plateau, the
village head helped by the facilitator made it clear to Ariel as
large tree was concerned about the ecosystem and how many brothers
been killed, it was necessary to protect the forest,
Man of compliance by each tree even in large urban centers
it can do its task of providing moisture and oxygen
for the life of the planet. Ariel was amazed at how the old
essay talking about pollution and urban centers, which is not thought
could meet in that corner of the remote world, then ventured to
ask how he knew of pollution, oxygen and distant objects, the
old smiled broadly and said – I do not know anything about me, I have never seen
something away from this place-is the master tree that tells me
all, he hears the wind or migrating birds, I listen to him and
really learned a lot. Perhaps you, dear boy, you do not know that we
all interconnected? That everything is connected and support each other?

Ariel had in mind the words of the book:

“In the past life was based on trees. Their flowers there
embellished, we fed the fruits, leaves and fibers we dress and we
gave shelter. We hid among the branches to protect us from
wildlife. The wood we warmed, or used to make
sticks to sustain us in old age and weapons to defend ourselves.
We were tied to trees. Today, surrounded by sophisticated machines
and high performance computers in our ultra modern offices, is
easy for us to forget the connection with nature. “

Dalai Lama

He smiled thinking about that old did not need to read a book
but that size really lived and that the trees were always
an important presence in human life but all is now
blind and unable to understand.

With slow steps came to a huge tree, Ariel felt a
powerful energy, much cleaner than plants in its
Cooperative, in fact all over the place gave off a strong energy
compassion and beauty, it seemed that all the energy of the primordial
world came from that place and thought how lucky was the head
village to have the privilege of living space that, until
he had allowed, he remembered his nightmare and dangers
that people peacefully through for the sole reason that they
live in that place forever.

What sense would cancel everything for power or money,
polluting or destroying without restraint, there could be a possible
solution?

A shudder of leaves seemed to have heard his thoughts, his head
village told the facilitator that the tree was happy to Master
meet Ariel and who had finally arrived.

Finally? It was so long awaited? But this time the tree spoke to Master
directly into him and even the village chief could understand why
it was the language of vision, where there are no words
mental mechanisms, but a direct feel.

The vision appeared in a place the world was born a child, be
light, full of compassion that would care about the fate of
planet, would help people in distress.

Master tree said that the crisis, the shock was inevitable
break the old guard, and although many trees were brothers
sacrificed, even if the land was poisoned, it was not
the definitive end that everything must be cooperation of all
that we should not exploit resources pollutants.

Ariel was deeply shocked, touched, unable to speak but had
transposed to end the message, he realized that collaboration, the
efforts of all, the moral cleanliness were the “cradle” for that
child, for that was on the way which we are all
responsible.

When Ariel returned to the village seemed to emanate light, it was vibrant and
Alessio also noticed that, with a whisper, fearing
disturbed, asked his friend what had happened, but it was talking
Ariel took her hands and the vision of Alexei was transferred to him.

They had the certainty of having chosen the right path in life and
to be messengers of love.

 

12.07.2010 © Poetyca

 

Ricorda la visione


Riflettendo…

La Riflessione

Dove metterò la mia attenzione oggi?
Cosa creerò?
Cosa imparerò e ricorderò?
Quali abitudini rafforzerò e quali indebolirò?

La domanda importante non è, “Posso cambiare?”
La vera domanda è, “Dove devo porre la mia attenzione in questo momento?”

Insegnante di Dharma

————————————

Troppe domande,
timore di non avere risposte,
di fallire, di non essere capaci
sono solo passi tra illusioni
che la mente ci sollecita a fare.

In silemzio non hai domande
hai solo la consapevolezza
di trovare risposte ad ogni passo
– qui ed ora – dove la tua attenzione
sa essere pronta a quel che adesso vivi.

Poetyca

———————————–

L’insegnamento

Ricorda la visione

Visioni sbagliate e convinzioni erronee sono le nostre peggiori illusioni.
Difatti, il cuore dell’insegnamento del Buddha è saper vedere
“la vera natura delle cose così come sono” e questo è chiamato retta visione.

È una visione che onnicomprensiva, poiché la funzione dell’insegnamento spirituale
è proprio darci una prospettiva completa della natura della mente e della realtà.

Sogyal Rinpoche

———————————–

Mente e realtà,
capacità di allontanare il passo,
dalla distorsione che disorienta,
con appigli del passato
e timori del futuro,
nella consapevole attenzione
per essere con serenità
presenza di questo attimo
che respiriamo con armonia.

Cosa è il vero
se non la nostra attenzione
a non proiettare condizionamenti
e timori avvelenando la realtà?

Solo la purezza del nostro essere attenti
con discernimento e senza giudizio
è prenderci cura di quel che siamo
per essere capaci di offrirlo ad altri.

Poetyca

———————————-

18.04.2009. Poetyca

 

Reflecting … Reflection Where to put my attention today?
What I create?
What will I learn and remember?
What habits and what will strengthen indebolirò?

The important question is, “Can I change?”
The real question is, “Where should I put my attention right now?”

Teacher of Dharma

————————————

Too many questions,
fear of not having answers,
of failing, of not being able
are just steps away from illusions
that the mind urges us to do.

In silemzio you have questions
you only have the knowledge
to find answers to each step
– Here and now – where your attention
knows to be ready at that now live.

Poetyca

———————————–

The teaching

Remember the vision

Wrong views and false beliefs are our worst illusions.
In fact, the heart of Buddha’s teaching is being able to see
“The true nature of things as they are” and this is called right view.

It is a vision that all-encompassing, because the function of the spiritual
is just give us a full perspective of the nature of mind and reality.

Sogyal Rinpoche

———————————–

Mind and reality
ability to ward off the pace,
the distortion that is confusing,
grips with the past
and fears of the future,
in conscious attention
to be calmly
presence of this second
we breathe in harmony.

What is the true
but our attention
not to project constraints
poisoning fears and the reality?

Only the purity of our being careful
with insight and without judgment
is to take care of what we
to be able to offer it to others.

Poetyca

———————————-

18.04.2009. Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Sono arrivato, sono a casa


Riflettendo…

La Riflessione

Non fate l’errore di immaginare che la natura della mente sia qualcosa di limitato alle nostre menti.
Essa, infatti, è la natura di tutti i fenomeni.

Non si dice mai abbastanza che realizzare la natura della mente
significa realizzare la natura di tutte le cose.

Sogyal Rinpoche

………………….

Nulla è distante o separato,
tutti i fenomeni conoscono causa
ed interconnessione e non esiste
un ” luogo”isolato e limitato
dove possa risiedere la mente:
essa è come l’aria che – pur non vedendola
sa permeare tutti gli spazi e le cose.

Quel che guardiamo attraverso l’occhio
e crediamo diverso da noi – distante
e separato – come causa esterna –
è in realtà riflesso della nostra stessa
mente e attraverso esso noi reagiamo
alla nostra interpretazione delle cose.
Equidistanza è saper accogliere la realtà
come essa è, per non dare energia
a fenomeni atti a ingenerare veleni.

Poetyca

———————

L’insegnamento

Sono arrivato, sono a casa

Sono arrivato, sono a casa.
Nel qui. Nell’adesso.
Sono solido, sono libero.
Dimoro nella realtà ultima.

Inspirare, sorridere e toccare le condizioni di felicità che sono disponibili,
è qualcosa che tutti noi possiamo fare.
In questo modo possiamo porci a dimorare nel momento presente.
Questo è l’insegnamento del vivere felici nel momento presente.

Per favore, addestratevi a fare del momento presente,
del qui ed ora, la vostra vera casa.
Questa è la sola casa che possediamo.
Questo è il solo luogo dove possiamo toccare la vita.

Maestro Thich Nhat Hanh

——————————–

Ogni qualvolta sentiamo il peso della collera,
perchè le nostre aspettative sono deluse
o lo stress ci fa dimenticare lo stato di calma:
possiamo fermarci a respirare consapevolmente
e vivere il – qui ed ora.

Molto spesso restiamo ancorati
ad eventi passati – portandoceli dietro,
come un peso sulle spalle –
oppure facciamo correre la mente al futuro,
dimenticando che preoccuparci o costruire
le nostre illusioni è solo una trappola
da noi stessi architettata.

Meglio allora – lasciare andare ogni cosa –
e sorridendo centrare la nostra consapevolezza
alla serenità e bellezza di questo momento presente:
trovando la nostra vera casa – quella dimora
di armonia e bellezza che nulla può intaccare.

Poetyca

——————————–

07.06.2009 Poetyca

Testi tratti da

Reflection

Do not make the mistake of imagining that the nature of mind is something limited to our minds.
Indeed, it is the nature of all phenomena.

It is not said often enough that realize the nature of the mind
means to realize the nature of all things.

Sogyal Rinpoche

… … … … … … ….

Nothing is distant or separate
Because they know all the phenomena
and interconnection, and there
a “place” isolated and limited
where the mind can reside:
it is like the air that – while not seeing
known to permeate all space and things.

What we look through the eye
and believe differently from us – away
and separate – such as external cause –
is actually a reflection of our own
mind and through it we react
to our interpretation of things.
Equidistance is able to accommodate the reality
As it is, not to give energy
likely to give rise to phenomena poisons.

Poetyca

——-

The teaching

I arrived, I’m home

I arrived, I’m home.
In here. In the now.
They are solid, they are free.
I dwell in the ultimate reality.

Breathe, smile and touch the conditions of happiness that are available,
is something that we can all do.
In this way we can ask ourselves to dwell in the present moment.
This is the teaching of living happily in the present moment.

Please addestratevi to make the present moment,
the here and now, your true home.
This is the only home we have.
This is the only place where we can touch their lives.

Master Thich Nhat Hanh

———–

Whenever we feel the weight of anger,
because our expectations are disappointed
or stress makes us forget about the state of calm:
we can pause to breathe consciously
and live – here and now.

Very often we remain anchored
to past events – doors behind
as a burden on his shoulders –
or we take the mind to the future,
than worry about forgetting or build
our illusions is just a trap
engineered by ourselves.

Better then – let go of everything –
and smiling to focus our awareness
the serenity and beauty of this present moment:
finding our true home – the home
of harmony and beauty that nothing can affect.

Poetyca

———–

07.06.2009 Poetyca

Text taken from

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Danza di parole


Danza di parole

Danza di parole
dettate del cuore
dove ogni attimo
è fonte di vita

Danza di pensieri
a volte silenziosi
ma carichi di forza
che sorregge il respiro

Danza in accordo
con l’armonia lieve
di un passo in leggerezza
per disegnare questo momento

Danza senza fine
che raccoglie la tua essenza
e la lancia in cielo
tra nuvole e speranze

Sei tu in questa musica
sei tu in questo colore acceso
ad accarezzare un sogno
nel tempo addormentato

Per chi non ha voce
per chi non è felice
e cerca ancora la forza
di danzare nella notte silenziosa

28.01.2009 Poetyca


Dance of words

Dance of words
dictated Heart
where every moment
is a source of life

Dancing thoughts
sometimes silent
but loads of power
holding its breath

Dancing in agreement
harmony with mild
a step lightly
to draw this time

Dance without end
collecting your essence
and launches into the sky
between clouds and hopes

Are you in this music
are you in this color on
to caress a dream
over time asleep

For those who have no voice
for those who are not happy
and still seeks the power
dancing in the silent night

28.01.2009 Poetyca

Eppure…


Eppure…

Non è facile accettare
di essere diversi
di non seguire
tutte quelle strade
che ti propongono
per essere migliore

Migliore di chi?
Migliore di cosa?
Tra mille vie diverse
ci sarebbe da fare confusione

Non voler essere modello
manichino che ripete
le parole di altri
mentre perde di vista
quel cuore che spasima

Non è facile essere
semplicemente se stessi
con quella forza interiore
che spinge verso l’ascolto
di un’ anima che ha tanto da dire

Eppure se sei qui
a raccogliere attimi
che oltre il silenzio
sanno dare senso
a questo vagare
senza una vera meta
senza un vero modello

Eppure se sai ascoltare
nell’infinito valore
di suoni che armonizzano
il tuo ed il nostro andare
saprai comprendere
che in te è la via
da seguire

Quella mappa non scritta
che conduce al centro
da strade non viste
e non ti farà mai perdere
perchè sei tu ad essere
esattamente quel che sei

Se sai aprire le ali
senza temere il vento
o le mille tempeste
in cerca di sole

Sarai libero
di vivere armonia
ed amore
senza nulla chiedere
e con la voglia di offrire
quel che in te scorre

Sarai semplice goccia
che disseta in un deserto
di sabbia confusa
da un vento che scuote
e nulla è miraggio
ma via senza tempo

Qui ed ora
adesso seguimi
e continuerà il tuo viaggio
senza interruzione
per essere semplicemente
amore

11-01-2006 Poetyca

And yet …

It is not easy to accept
to be different
not to follow
all those roads
they propose
to be better

Better than whom?
Better than what?
A thousand different ways
there would be confusion

Not wanting to be a model
mannequin repeats
the words of others
while losing sight of
the heart that yearns

It is not easy to be
simply themselves
with that inner strength
that pushes toward the listening
of a ‘soul that has much to say

But if you’re here
moments to collect
that over the silence
know how to make sense
This wandering
without a real goal
without a true model

Yet if you listen
infinite value
of sounds that harmonize
Your and our go
know to understand
that is the way you
to follow

That map is not written
leading to the center
by roads unseen
and will not make you lose
because you’re the one
exactly what you are

If you can open the wings
without fear of wind
or the thousand storms
in search of sun

You will be free
harmony of living
and love
without asking
and the desire to offer
what flows in you

You will simply drop
which quenches thirst in a desert
sand confused
a wind that shakes
and nothing is mirage
but as a timeless

Here and now
Now follow me
and continue your trip
without interruption
to be simply
love

01/11/2006 Poetyca

Mantenere la concentrazione


Riflettendo…

La Riflessione

Preghiera per la mente

Questa mente esausta e vulnerabile,
è pressata dal karma e da pensieri ansiosi,
come fossero un’inesauribile furia di onde burrascose,
nell’infinito oceano del samsara.

Che possa riposare nella sua innata grande pace.

Nyoshul Khen Rinpoche

………………………………..

l’oceano dell’esistenza, la ruota
che per noi gira, è una forza che preme.
Solo la nostra retta attenzione è ancora che ci trattiene,
è fonte di vita, perchè si possa trovare armonia e giusta visione
dove la confusione regna e ci inganna con l’illusione.

Nel moto della marea, nel timore di schiantare
la nostra fragile imbarcazione contro gli scogli della preoccupazione,
possiamo solo imparare a manovrare con attenzione,
prendendo il comando e la consapevolezza
che solo la mente spezza le catene e sa trovare armonia.
Solo noi possiamo placare la marea interiore,
per una corretta navigazione nella vita.

Poetyca

………………………………..

L’insegnamento

Mantenere la concentrazione

Per i discepoli esperti, il principio di mantenere la concentrazione
e la consapevolezza non è uno sforzo;
è qualcosa di spontaneo e naturale, nulla di schematico o programmato.

Quando guardano e ascoltano, semplicemente fanno ciò;
quando si vestono e mangiano, semplicemente fanno ciò;
quando parlano con la gente, semplicemente fanno ciò.

Qualunque atto compiano,
camminare, stare in piedi, sedersi, sdraiarsi, parlare, stare in silenzio, rallegrarsi,
in ogni momento ed in ogni cosa, semplicemente, hanno questo naturale atteggiamento.

Maestro Chinul

……………………………………

Ogni cosa viva cresce,
prende forma e si sviluppa con armonia,
anche la nostra attenzione,
la capacità di mantenere aperta
la presenza mentale:
passo dopo passo, per essere consapevoli
– qui ed ora – in naturalezza e con elasticità
che tutto quel che era rigido e sembrava solo difficile esercizio,
vive una trasformazione ed è ora quel che in profondità siamo:

aperti e presenti ci trasformiamo in contenitore vuoto
che accoglie solo amorevolezza e compassione.

Poetyca

……………………………………

Reflecting …

Reflection

Prayer for the mind

This exhausted mind and vulnerable,
by karma is pressed and anxious thoughts,
as if they were inexhaustible fury of stormy waves,
in the infinite ocean of samsara.

She sleeps in her natural great peace.

Khen Rinpoche Nyoshul

………………………………..

the ocean of existence, the wheel
which runs for us, is a force that presses.
Only our attention is still right that holds us back,
is the source of life, because you can find harmony and good vision
where confusion reigns and deceives us with the illusion.

In the motion of the tide, for fear of crashing
our frail boat against the rocks of concern,
We can only learn to maneuver carefully,
taking the lead and awareness
that only the mind breaks the chains and it can find harmony.
Only we can quell the tide inner
for a correct navigation in life.

Poetyca

………………………………..

The teaching

Keeping the concentration

For the disciples experts, the principle of keeping the concentration
and awareness is not an effort;
is something spontaneous and natural, nothing programmed or schematic.

When you watch and listen, just do this;
when they dress and eat, just do this;
when talking with people, simply doing what.

Any act undertaken,
walk, stand, sit, lie down, speak, be silent, be glad,
at all times and in all things, just have this natural attitude.

Master Chinul

……………………………………

Every living thing grows,
takes shape and develops harmoniously,
Also our attention,
the ability to maintain open
mindfulness:
step by step, to be aware
– Here and now – with ease and flexibility
that everything had seemed stiff and just hard working,
experiencing a transformation and is now deep into what we are:

present we become open and empty container
which only shows kindness and compassion.

Poetyca

03.05.2009 Poetyca

Testi tratti da: 

Il Fiore di Bodhidharma

Agire


Agire

“Non è soltanto astenendosi dall’agire che ci si può liberare dalle conseguenze dell’azione, né la rinuncia di per sé è sufficiente a raggiungere la perfezione. Tutti gli uomini sono inevitabilmente costretti ad agire secondo le tendenze acquisite sulla base delle influenze della natura materiale; per ciò nessuno può astenersi dall’agire, nemmeno per un istante. ”
Bhagavad-Gita

Portare la nostra attenzione a come agire o reagire, malgrado l’azione su di noi sia stata forte motivo di sofferenza ed abbia per questo scatenato disarmonie ( azioni contro l’armonia e la legge del Dharma), è un modo per non avere solo tendenze innate o automatiche ( come una lunga catena si azione e reazione) ma è motivo per finalizzare la nostra ricerca alle cause, alla capacità di ” rettificare” il nostro agire ( o quello che è stato agito su di noi) per improntare una dinamica che ci faccia sempre agire nel miglior modo possibile per liberarci dalla catena della sofferenza e del karma.

22.08.2009 Poetyca

Act

“It is not only failing to take action that we can free from the consequences of action or waiver is in itself sufficient to achieve perfection. All men are inevitably forced to act according to the trends obtained based on the influences of nature material, for what no one can refrain from acting, even for a moment. ”
Bhagavad-Gita

Bring our attention to how you act or react, despite the action on us was great cause of suffering and this has provoked disharmony (actions against the harmony and the law of Dharma), is a way for not only trends inherent or automatic (like a long chain action and reaction) but is no reason to finalize our research the causes, the ability to “adjust” our action (or what has been done on us) for a dynamic that we CONDUCT all times act in the best possible way to free ourselves from the chain of suffering and karma.

22.08.2009 Poetyca

Madre Natura


Madre Natura

Come noi siamo vita, dotati di consapevolezza, lo stesso è la Natura tutta in continua trasformazione.
Non c’é solo materia ma quell’essenza che porta il senso stesso della vita e che ci rende parte del Tutto.
Per gli Indù è Atman o scintilla divina di Brahnan, non dimentichiamo di rispettare e di accordare il nostro percorso con le leggi sottili dello Spirito.
Per i buddhisti è importante la legge del Dharma che regola tutte le cose e alla quale andare in contrapposizione causa sofferenza.
Saper seguire e non contrapporre la legge dell’armonia è abbracciare ogni essere con compassione senza sentirsene separati.
Perchè dunque adottare un sistema antropomorfo ( con l’Uomo al centro )?
Questo svilisce il valore degli altri esseri viventi e alimenta un atteggiamento di dominio e sfruttamento che stravolge la Natura e la impoverisce con conseguenze che avvelenano L’Uomo stesso.

Rispetto di sè, capacità di assumere un atteggiamento responsabile è offrire il meglio per proteggere ogni essere senziente con compassione e gentilezza amorevole.

Un sorriso
Daniela

As we are living, with awareness, the same is Nature
all change constantly.
There is not only matter but that essence that brings the very meaning of
life and that makes us part of the Whole.
For the Hindus is Atman or the divine spark of Brahnan not forget to
respect and give our path with the laws of the thin
Spirit.
For Buddhists it is important to the law of Dharma, which regulates all things
and which go into opposition causes suffering.
Able to follow and not to impose the laws of harmony and embrace every
being with compassion without feeling separated.
Why then adopt a system anthropomorphic (with the man at the center)?
This demeans the value of other living beings and feeds a
attitude of domination and exploitation that distorts the nature and
impoverishes with consequences that are poisoning the man himself.

Self-respect, ability to take a responsible attitude is
offer the best to protect all sentient beings with compassion and
loving-kindness.

Smile
Daniela

Una perla al giorno – William G. Jordan


rosone7_1024

Le nostre più grandi potenzialità sono spesso distrutte dal desiderio di migliorarci.
La fine del bruco è la nascita della farfalla; la scomparsa del bocciolo è la nascita della rosa;
la morte o la distruzione del seme sono il preludio alla nascita del grano.
È durante la notte, nelle ore più oscure, quelle che precedono l’alba,
che le piante crescono meglio e più velocemente rispetto a qualsiasi altro momento della giornata.

William G. Jordan

Our greatest potential is often destroyed by the desire to improve.
The end of the caterpillar is the birth of the butterfly; the disappearance of the bud is the birth of the rose;
the death or destruction of the seed are the prelude to the birth of the grain.
It is during the night, in the darkest hours, the ones before dawn,
that plants grow better and faster than any other time of day.

                                                                                William G. Jordan

Il piano di riscontro


Il piano di riscontro

.Le voci e le risate
..E mentre sai guardare alla vita
con una profondità nuova
riesumando la forza che hai dentro
ti ricordi di tutti quei sogni
che provenivano da lontano
da uno spazio strappato
sulla linea del tempo

Rievochi ancora
le voci e le risate nel cortile
che credevi morte per sempre
ed alle quali non hai mai più dato ascolto
perché a detta di altri
erano solo perdita di tempo
nostalgie vigliacche
e senza una ragione

E solo oggi comprendi
quanto hai creduto di perdere
ma era sempre al tuo fianco:
un amico che guarda ancora le stelle
e non smette di sperare
oltre il confine di quel sogno
che avevo creduto indossasse
l’abito dell’illusione.

14.09.2009 Poetyca

The surface table

. The voices and laughter
…And as you know look at life
with a new depth
digging up the strength you have inside
you remember all those dreams
who came from afar
snatched by a space
on the time line

Still you evoke
the voices and laughter in the courtyard
that you thought was dead forever
and to which you have never listened
because according to others
were just a waste of time
longings cowardly
and without a reason

And only now understand
what you thought you lost
but it was always by your side:
a friend who looks at the stars
and not give up hope
beyond the confines of that dream
I believed he was wearing
the habit of delusion.

14.09.2009 Poetyca

Comprensione


Comprensione


***
“Se una persona medita con atteggiamento sano, con la
giusta attenzione e consapevolezza, allora – che abbia
aspettative o no – raggiungerà la comprensione
(Majjhima Nikaya )”
***

Sarà in grado di cogliere le piccole vittorie su se stessa
o quelle cadute che si considerano come errori. Quando
saremo capaci di non sentire il disagio ; il senso di colpa
ad essi legato ma vedere con la mente tranquilla quale
insegnamento sia capace di portare ogni esperienza ; il
motivo del nostro attaccamento ( il non saper lasciare gli
egoismi ) potremmo raccogliere il frutto di ogni azione ;
anche degli errori che fanno orrore alla nostra coscienza.

09.011.2005 Poetyca

 

Comprension

***
“If a person meditates with healthy attitude, with
Proper attention and awareness, then – who has
Expectations or not – will reach an understanding
(Majjhima Nikaya) ”
***

Will be able to take small victories on itself
or those fallen who consider themselves as errors. When
we are able to not feel the discomfort and the guilt
linked to them but to see with the mind quiet as
teaching is able to bring every experience, the
because of our attachment (not being able to leave the
selfishness) we reap the fruit of every action;
also make mistakes that horror to our conscience.

09.011.2005 Poetyca

La vera Riforma


 

74. La vera riforma

Ryokan votò la propria vita allo studio dello Zen. Un giorno venne a sapere che suo nipote, nonostante i rimproveri dei parenti, sperperava il proprio denaro per una cortigiana. Poiché questo nipote amministrava i beni della famiglia al posto di Ryokan, e c’era pericolo che dilapidasse la loro fortuna, i parenti chiesero a Ryokan di intervenire. Ryokan dové intraprendere un lungo viaggio per visitare il nipote, che non vedeva da anni. Il nipote parve contento di rivedere lo zio e lo invitò a passare la notte in casa sua. Ryokan rimase in meditazione tutta la notte. La mattina dopo, mentre stava per partire, disse al giovane: «Evidentemente sto invecchiando, perché mi trema la mano. Vuoi aiutarmi a legare il laccio del mio sandalo?».

Il nipote lo aiutò volentieri. «Grazie,» disse Ryokan «vedi, un uomo diventa più vecchio e più debole di giorno in giorno. Abbi cura di te». Poi se ne andò, senza nemmeno far cenno alla cortigiana o alle lamentele dei parenti. Ma da quella mattina il nipote smise di far vita dissoluta.

Tratto da 101 storie Zen

rue Reformation

Ryokan devoted his life to the study of Zen. One day he heard that his nephew, despite the admonitions of relatives, was spending his money on a courtesan. Inasmuch as the nephew had taken Ryokan’s place in managing the family estate and the property was in danger of being dissipated, the relatives asked Ryoken to do something about it.

Ryokan had to travel a long way to visit his nephew, whom he had not seen for many years. The nephew seemed pleased to meet his uncle again and invited him to remain overnight.

All night Ryokan sat in meditation. As he was departing in the morning he said to the young man: “I must be getting old, my hand shakes so. Will you help me tie the string of my straw sandal?”

The nephew helped him willingly. “Thank you,” finished Ryokan, “you see, a man becomes older and feebler day by day. Take good care of yourself.” Then Ryokan left, never mentioning a word about the courtesan or the complaints of the relatives. But, from that morning on, the dissipations of the nephew ended.

Taken to 101 Zen stories

Sfumature poetiche


amorepace Riflessi di poesia Fantasia che nulla costa, scacciata a volte come fosse follia. Sorriso nel cuore che regala speranze incupito da realtà logore che non donano respiro Indossa i sogni,falli volare e sarai più vivo. © Poetyca In note colorate, pensieri, respiri nel tempo che hanno lasciato addosso emozioni. Provo a condividere il mio sentire

Raccolta di Poesie di Poetica

Percorso di interiorità avvenuto tra  il 1998 ed il 2015.

Sfumature poetiche

Archivio annuale

Anno 1983 Anno 1999 Anno 2000

Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003

Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006

Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009

Dedicato a chi ha colpito il mio sentire, chi mi ha regalato sensazioni e riflessioni e a chi in esse si riconosce.Se qualcosa resta,se briciole rimangono In chi mi legge nulla è stato vano. Ovunque si posi il tuo sguardo, vedi la natura intorno,ovunque tu vada hai un sentiero. Ovunque tu sia cerca nel cuore. Tutto è vibrazione, musica, un’unica fonte.Tutto è AMORE, non lo tenere per te,non servirebbe a nulla, regalalo.


Reflections of Fantasy poetry that costs nothing, sometimes driven away like crazy. Smile in your heart that gives hope darkened by shabby reality that give breath Wear dreams, make them fly and be more alive. © Poetyca In colored notes, thoughts, breathe in the time left on emotions. I try to share my feeling

Portrait

Of

Woman

Collection of Poems Poetry

Inner path occurred between 1998 and 2010.

Dedicated to those who hit my feelings, who gave me feelings and thoughts in them and who riconosce.Se something is, if people read my crumbs remain in nothing is in vain. Wherever you lay your eyes, see the nature around wherever you go you have a path. Wherever you look in my heart. Everything is vibration, music, single font .All is LOVE, not hold for you, would serve no purpose, given away.

Sfumature poetiche

(Universal love)


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Voci e Armonie Brezze e piume


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Una perla al giorno – Benjamin Disraeli


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“Coltiva la tua mente con grandi pensieri;
a credi che l’eroicità rende eroi. “

  Benjamin Disraeli

“Nurture your mind with great thoughts;
to believe in the heroic makes heroes.”

 Benjamin Disraeli

Equilibrio e conoscenza


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Equilibrio e conoscenza

 Il vero equilibrio è dato dalla somma degli elementi, calibrati e funzionali.
La conoscenza della realtà è possibile se non vi è esaltazione nell’illusorietà o carenza di dati, tale da non completare la conoscenza e la comprensione.

30.07.2014 Poetyca

Equilibrium and knowledge

The real balance is the sum of the elements, calibrated and functional.
The knowledge of reality is possible if there is exaltation nell’illusorietà or lack of data, such as not complete knowledge and understanding.

07/30/2014 Poetyca

Sii cosciente


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Qualunque cosa fai, falla coscientemente.
E insisto: qualunque cosa fai!
Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no.
Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e,
un po’ alla volta, ogni tua azione
ti rendera’ sempre piu’ asciutto.
Imparerai ad essere distaccato,
perche’ il distacco e’ una conseguenza della consapevolezza.

(Bhagwan Shree Rajneesh (Osho) – L’armonia nascosta)

Seguire passo passo ogni pensiero, ogni azione, perchè la mente non scivoli da un momento all’altro, ma sia ancorata a quanto accada dentro di sè, alle azioni e persino alle intenzioni; che siano capaci di coerenza e non lascino tracce confuse, lontane dalla nostra attenzione. Portare serenità e sfatare tutte le paure, con il coraggio di smascherare ogni illusione. Comprendere le nostre debolezze e non provare rabbia, frustrazione, abbracciando noi stessi ed i nostri blocchi interiori. Provare gratitudine per le piccole o grandi cose, per le bellissime opportunità che la vita ci offre. Comprendere che non esiste fallimento o vittoria ma tante opportunità per la nostra esperienza. Non provare attaccamento, perchè non è in atto una gara, con mete da raggiungere. Non si vince nessun premio, ma semplicemente si impara la compassione verso se stessi e gli altri. Nulla è separato e le vere conquiste sono quelle che tu puoi vivere se ti apri all’amorevolezza e alla compassione.

23.03.2009 Poetyca

Le dimensioni dell’Amore


Le dimensioni dell’Amore

Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente. La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce. Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi. Ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.

La seconda è l’indipendenza. Questo accade una volta ogni tanto. Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante. Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi. Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà. Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale. Entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perchè entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.

La terza possibilità è l’interdipendenza. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade, una parte di paradiso cade sulla terra. Accade tra due persone: né dipendenti, né indipendenti, ma in profonda sincronia tra loro; come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.

Solo in questo caso è amore.

Osho  Bhagwan Shree Rajneesh

Discorsi di Bhagwan Shree Rajneesh. Le dimensioni dell’amore.

«Rajneesh» n. 13, dicembre 1983-marzo 1984

Libreria Editrice Psiche, Torino.

Pp. 48, 6,20 euro.

ISBN 88-85142-10-9


Da che cos’è l’amore

Domanda: Perché la gente ha così paura di essere amata?

Bhagwan: La domanda è stata posta da Krishna Gopa.

La gente ha paura di essere amata, perché l’amore porta infelicità.

L’amore porta con sé bugie. L’amore porta con sé prigionia; l’amore comporta schiavitù, l’amore distrugge la libertà. Per questo la gente ha paura.

E allo stesso tempo la gente non può restare senza amore perché è un nutrimento indispensabile. Per questo ricercano spasmodicamente l’amore, desiderano amare ed essere amati. Non riescono a restare soli. Ma nel momento in cui incontrano una persona, l’altro – l’uomo, la donna – si impauriscono, perché sanno che ora stanno entrando in una gabbia.

E questo accade perché l’amore non è ancora libero da condizioni: ecco perché la gente ha paura dell’amore. E poiché l’amore porta con sé un’infinità di compromessi, la gente ne ha ancora più paura: si deve scendere a compromessi tali da giungere a perdere quasi definitivamente il proprio volto originale. E allo stesso tempo non possono restarne senza, perché è un nutrimento indispensabile all’anima. E di fatto è proprio per questo che la gente ha imparato a sfruttarlo; proprio perché è un nutrimento indispensabile per l’anima. Se non fosse stato un bisogno così primario, non ci sarebbe stato nessuno sfruttamento. L’amore è un bisogno così essenziale che lo puoi sfruttare, puoi porre delle condizioni. Puoi dire: «Ti amerò solo se fai questo. Ti amerò solo se amerai unicamente me, nessun altro, e questo per sempre. E ti amerò solo se accetterai queste mie condizioni». Questo è un mettere condizioni. E un uomo affamato le accetterà inevitabilmente. Inizierà a dire bugie, giocherà dei trucchi, inizierà ad essere falso. Inizierà a fare cose che non avrebbe mai voluto fare, e smetterà di fare le cose che avrebbe sempre voluto fare. E prima o poi arriverà a pensare che questo amore costa troppo caro; è meglio non essere in amore, è meglio essere solo.

Di conseguenza la gente continua a spostarsi dalla solitudine all’amore, e dall’amore alla solitudine. Quando sono soli sentono la fame, e quando sono insieme ne vedono la bruttura.

Mi hanno raccontato:

Il vecchio prete arrivò, alla fine, in paradiso e disse a San Pietro: «Basta lavoro. Ora posso riposarmi».

San Pietro assentì: «Scegliti la nuvoletta più soffice, e dormi. Te lo sei meritato».

Con un sospiro il sacerdote si tuffò nel tepore della nuvoletta scelta e si addormentò. Ma non riuscì a riposarsi perché ogni tanto una campanella, o una campana suonavano, svegliandolo. Per alcune ore riuscì a resistere, alla fine, prossimo ad una crisi di nervi, si alzò, corse da San Pietro a lamentarsi: «Riposo, riposo, ma come posso riposarmi? Questo è un inferno… e la campana più grossa suona proprio quanto sto per addormentarmi!!!».

«Mi dispiace, amico mio, ma non posso farci nulla. Dovrai abituarti. Vedi, in questo modo noi registriamo tutte le bugie che si dicono sulla terra. Ma ora che sai di che cosa si tratta, non ci farai più caso, vedrai… sogni d’oro!».

E fu proprio così: il prete si rituffò nella sua nuvoletta e si addormentò profondamente.

Ma all’improvviso, nel cuore della notte, venne un’esplosione di tuoni, e l’eco di milioni di campane soffocarono l’urlo di terrore del nostro povero pretino, che corse da San Pietro, tappandosi le orecchie come poteva. « Pietro, Pietro, salvami! Cosa succede?».

E Pietro è pronto a coprire le orecchie del povero prete con le sue amorevoli mani: «Povero caro. Vedi, questa è l’ora in cui gli amanti si incontrano e si sussurrano le loro bellissime frasi d’amore … » .

L’amore porta nella vita mille ed una bugia. È umiliante. Ci si sente in gabbia, imprigionati, compromessi. Ci si sente paralizzati, storpiati. In mille ed un modo ci si sente incatenati. Per questo, Gopa, la gente ha paura dell’amore.

Uno dei miei messaggi fondamentali è: non sfruttate mai l’amore. Questa sarà un’immensa rivoluzione religiosa nella vostra vita. Non sfruttate mai l’amore. Se qualcuno vi ama, non introducete nessuna condizione. Se amate qualcuno, non storpiatelo. Lascia che il tuo amore si espanda, dona all’altro più spazio di quanto ne abbia mai avuto quando era solo. Nutritelo, ma non avvelenate il suo nutrimento, non possedetelo. Lasciate che sia libero, più libero di quanto non sia mai stato. In questo caso l’amore crescerà in una profonda intimità.

Quando l’amore porta con sé la libertà, scende a profondità maggiori. Quando l’amore fa sentire l’altro rispettato, non umiliato, non distrutto ma sostenuto, quando l’amore ci fa sentire nutriti, liberi, allora scende a profondità maggiori. In questo caso diventa preghiera. Diventa l’esperienza più elevata, suprema della vita.

Non sfruttate l’amore. Ricordatelo, ogni volta che siete in amore. E dovrete sforzarvi di ricordarlo, perché per migliaia di anni l’uomo ha sfruttato l’amore, e questa è diventata un’abitudine.

Osho  Bhagwan Shree Rajneesh

★ ° ☾ °☆°☆ ¸. * ● ¸ .★


The size of Love

One is the addiction, the home of the majority of the people. The wife depends on her husband, the husband depends on his wife will take advantage and dominate each other, you have each other and reduce the other to a commodity. This is what happens in the world in 99% of cases. That’s why love, which should open the gates of paradise, only opens the gates of hell.

The second is independence. This happens once in a while. But even this possibility brings unhappiness, because the conflict is settled. No agreement is possible: both are completely independent and neither is ready to compromise. They give freedom to another, but it is more like indifference than freedom. Both live in their spaces and their relationship seems only superficial. Both are afraid to penetrate the depth of the other, because both are more attached to their freedom not to love.

The third possibility is interdependence. It happens very rarely, but every time this happens, a piece of heaven falling to earth. It happens between two people: neither employees, nor independent, but deep in sync with each other, as if breathed for each other, one soul in two bodies: Every time that happens, love happens.

Only in this case is love.

Osho Bhagwan Shree Rajneesh

Discourses of Bhagwan Shree Rajneesh. The dimensions of love.

“Rajneesh” No 13 December 1983-March 1984

Psyche Libreria Editrice, Torino.

Pp. 48, 6.20 €.

ISBN 88-85142-10-9

From what is love

Question: Why are people so afraid to be loved?

Bhagwan: The question was asked by Krishna Gopa.

People are afraid of love, because love brings misery.

Love brings with it lies. Love brings captivity, slavery comes with love, love destroys freedom. That’s why people are afraid.

And while people can not remain without love because it is a nutrient essential. That is frantically looking for love, want love and be loved.They can not be alone. But when they encounter a person, the other – man, woman – is scared because they know that they are now entering a cage.

This is because love is not free from conditions, which is why people are afraid of love. And because love brings with it countless compromises, people will have no fear: you have to make compromises such as to reach almost definitely lose your original face. And at the same time can not be without, because it is a nutrient essential to the soul. Indeed, this is precisely why people have learned to exploit it, because it is an essential nourishment for the soul. If it was not a primary need so, there would be no exploitation.Love is an essential need so that you can use, you can impose conditions. You can say, ‘I’ll love you if you do this. I’ll love you only if you love only me, nobody else, and this forever. And I will love them only if you accept my terms. ” This is a place conditions. And a hungry man will accept the inevitable. It will start to tell lies, play tricks, begin to be false. It will start to do things they would never have wanted to do, and stop doing the things he always wanted to do. And sooner or later come to believe that love costs too expensive, it is better not to be in love, it’s better to be alone.

As a result, people continue to move from loneliness to love, from love and loneliness. When I just feel hungry, and when they are together they see the ugliness.

They told me:

The old priest came in the end to heaven and said to St. Peter: “Just work. Now I can rest. “

St. Peter nodded, “Choose the softest puff and sleep. You deserve it. “

With a sigh the priest threw himself in the warmth of the cloud and the choice fell asleep. But he could not relax because every time a bell or a bell ringing, waking him. For several hours he was able to resist in the end, next to a nervous breakdown, he got up and went to St. Peter’s to complain: “Rest, rest, but how can I rest? This is hell …and the largest bell sounds just what I’m about to fall asleep !!!».

“I’m sorry, my friend, but I can not help it. You’ll get used. See, this way we record all the lies that are said on earth. But now that you know what it is, there will no longer matter, you’ll see … pleasant dreams. “

It was precisely this: the priest plunged in its cloud and fell fast asleep.

But suddenly, in the middle of the night was an explosion of thunder, and the echo of millions of bells drowned the cries of terror of our poor little priest, who ran St. Peter’s, plugging his ears as he could.”Peter, Peter, save me! What happens? “.

And Peter is ready to cover the ears of the poor priest with his loving hands, “Poor dear. See, this is the time when lovers meet and whisper their beautiful words of love … ‘.

Love brings to life a thousand and one lie. It’s humiliating. You feel caged, imprisoned, compromise. You feel paralyzed, crippled. In a thousand and one way it feels chained. For this reason, Gopa, people are afraid of love.

One of my key messages is: untapped ever love. This will be a huge religious revolution in your life. Untapped ever love. If someone loves you, does not introduce any condition. If you love someone, storpiatelo. Let your love expand, the other gives more space than they have ever had when he was alone. Feed him, but not poisoned his food, not possedetelo. Let me be free, freer than ever before. In this case, love will grow into a deep intimacy.

When love brings freedom, comes down to greater depths. When love makes you feel more respected, not humiliated, not destroyed, but argued, when love makes us feel nourished, free, then descends to greater depths. In this case it becomes prayer. Experience becomes higher, the highest of life.

Not exploited love. Remember, whenever you’re in love. And you have to force yourself to remember it, because for thousands of years man has used love, and this has become a habit.

Osho Bhagwan Shree Rajneesh



Una perla al giorno – Ajahn Chah


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La gente vuole andare al nibbana
ma quando dite loro non c’è nulla,
cominciano ad avere dei ripensamenti.

Ajahn Chah

People want to go to nibbana
but when you tell them there is nothing there,
they begin to have second thoughts.

 Ajahn Chah

Domande e risposte


Domande e risposte

Prima che le domande possano sparire
è importante avere la volontà di ricerca,
il percorso che dalle domande ci conduce a cercare…
sino a quando non ci sarà più domanda:
tutto è….semplicemente, oltre i concetti e la forma.

09.04.2012 Poetyca
Questions and Answers

Before the questions can disappear
it is important to be willing to research,
questions from the path that leads us to seek …
until there is more demand:
everything is simply …., besides the concepts and shape.
09.04.2012 Poetyca

Una perla al giorno – Thich Nhat Hanh


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“In qualsiasi momento, avete una scelta,
  che vi porta più vicino
al vostro spirito o lontano da esso. “

  Thich Nhat Hanh

 “At any moment, you have a choice,
 that either leads you closer
to your spirit or further away from it.”

 Thich Nhat Hanh

La strada


La strada

Era quella la strada
che seguivi un tempo
e nell’ascolto sereno
era il cuore che aprivi

Passi tra fiori in un prato
dove raccoglievi radici
che t’insegnavano amore
senza ricerca di orpelli

Ma tra confusi ruoli
o rivendicate matrici
non sai più trovare
la voce che tace

Non era magia
il contatto profondo
della tua essenza
che conosceva il mondo

Era solo spontanea
e sicura accoglienza
di chi fragile ancora
attraverso te la vita donava

14.02.2003 Poetyca

The road

That was the way
which followed a time
and listening to peaceful
was the heart that opened

Walk among flowers in a meadow
where to gather roots
teach you that love
without looking for frills

But confusion between roles
claimed or Die
you can not find more
the voice that is silent

It was not magic
deep contact
your essence
who knew the world

It was just spontaneous
safe and welcoming
of those who still fragile
through the life you gave

14.02.2003 Poetyca

Quando ami


Quando ami

Tratto dal libro “la città della felicità”
Di Nicola Smiraglio

Quando ami, non pensare d’aver trovato l’amore.
L’amore non si può avere, nè trovare, nè perdere.
Perchè l’amore non è nelle cose fuori di te
ma nella tua mente e nel tuo cuore.

Perchè quando ami è così,
non c’è alcuna ragione, nessun perchè
ami e basta.
Perchè l’amore è.

Quando “senti” l’amore,
non ascoltare la mente.
che ti fa vedere il rischio.
L’amore è rischio.

Quando “senti” l’amore,
non ascoltare la ragione
che ti fa pensare a ciò che puoi perdere.
In amore ci si rimette sempre.

Quando vuoi comunicare il tuo amore
Non dire e non fare nulla.
Per dimostrare tutto il tuo amore
non devi agire in modo particolare:
devi semplicemente essere.

Se ami, ogni cosa che fai
trasmetterà amore.
Se non ami, puoi dire
le più sublimi parole d’amore
fare i più bei gesti d’amore,
ma non trasmetterai niente.


When you love

Taken from the book “City of Happiness”
Nicola Smiraglia

When you love, do not think he had found love.
Love you can not have, nor find, nor lose.
Why love is not in things outside yourself
but in your mind and your heart.

‘Cause when love is so,
there is no reason why any
love and nothing else.
Why love is.

When you “feel” love,
do not listen to the mind.
that makes you see the risk.
Love is risk.

When you “feel” love,
do not listen to reason
that makes you think about what you missed.
In love you always call.

When you communicate your love
Do not say and do nothing.
To show all your love
you must not act in a particular way:
simply be.

If you love everything you do
send love.
If you do not love, you can tell
the most sublime words of love
make the most beautiful acts of love,
but does not transmit anything.