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 “Kansas “There’s Know Place Like Home” 2009 (Full Concert) HD”


8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria


8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria

 

Aspetti storici e teologici del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, che spesso viene confuso con il concepimento verginale di Cristo.

 

L’Immacolata Concezione di Maria è un dogma della Chiesa Cattolica, proclamato ufficialmente l’8 dicembre 1854 da Papa Pio IX. Come la maggior parte dei dogmi, tuttavia, anche questo non introduce alcuna novità, ma viene a “certificare ufficialmente” e formalmente una realtà già ampiamente riconosciuta e di antica tradizione.

Già gli antichi Padri della Chiesa d’Oriente, nell’esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano senza alcun dubbio al di sopra del peccato originale. L’avevano chiamata: “Intemerata, incolpata (nel senso di “senza colpa”), bellezza dell’innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non- avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata “.

L’indicare il dogma dell’Immacolata Concezione come una “invenzione del 1800″ è un clamoroso falso storico, poichè la tradizione di Maria Immacolata e senza peccato risale ai primi secoli del cristianesimo. Papa Pio IX ha solo “certificato” e ufficializzato tale lunga ed affermata tradizione.

Con questo dogma dell’Immacolata Concezione di Maria si vuole infatti indicare quelparticolare privilegio in virtù del quale la Madonna, piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte di Cristo, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale.

Al contrario di come molti erroneamente pensano, la festa dell’Immacolata Concezione dell’8 dicembre si riferisce al concepimento “immacolato” di Maria e non al concepimento verginale di Gesù.

Spesso parlando dell’Immacolata Concezione ci si sofferma esclusivamentesull’assenza del peccato originale, mentre è anche molto importante evidenziare l’aspetto della pienezza di grazia che questo singolare privilegio ha comportato per la Madonna (come recitiamo nell’Ave Maria). In virtù del suo immacolato concepimento, Maria è l’unica creatura che ha vissuto davvero in pienezza la propria esistenza secondo il piano di Dio, l’unica che ha sempre amato Dio profondamente e in modo pieno sopra ogni cosa.

Come tutti i dogmi mariani, anche quello dell’Immacolata Concezione di Maria non è un fatto a sé stante, isolato dal piano divino della salvezza, ma al contrario si inserisce profondamente e marca in modo evidente il disegno salvifico di Dio, che prevede innanzitutto l’incarnazione redentrice di Cristo, grazie alla quale tutti sono gratuitamente salvati dall’amore di Dio. La liberazione dal peccato originale e la pienezza di grazia di cui è rivestita Maria, sin dal primo istante di vita, non sono frutto della sua fede o di qualche altro suo merito, ma solo dono gratuito di Dio.

Nell’enciclica mariana “Ineffabilis Deus” si può leggere in sintesi il contenuto ufficiale del dogma:

« (…) affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli. »

Come si può notare, non si afferma solamente che Maria è l’unica creatura ad essere nata priva del peccato originale – e ciò fin da nove mesi prima della sua nascita, e cioè al momento del suo concepimento da parte di sua madre, Sant’Anna – ma aggiunge altresì che la Madre di Dio, sempre per speciale privilegio, non ha commesso nessun peccato in tutta la sua vita.

Le vicende storiche della proclamazione del dogma richiamano le apparizioni di Lourdes dove la Madonna, a pochi anni di distanza, si sarebbe presentata aBernadette Soubirous con la frase “Io sono l’Immacolata Concezione“, il cui significato era del tutto oscuro alla piccola Bernadette.

http://guide.supereva.it/religione_cattolica/interventi/2009/11/8-dicembre-immacolata-concezione-di-maria

Compassione e felicità


Riflettendo….

La Riflessione

Se c’è pace dentro di noi,
c’è spazio per un’altra mente.

Insegnante di Dharma

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Accogliere è svuotarsi di sè,
aprire lo spazio senza pregiudizio,
senza aspettativa per offrire compassione
ed attenzione amorevole.

Dove la mente che tutto afferra
e separa decade, lo spazio
della pura mente non ha confine
e sa offrire incondizionatamente
accogliendo la realtà come essa è.

Poetyca

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L’insegnamento

Compassione e felicità

Possiamo dire ed anche mezzo-crederci, che la compassione è meravigliosa,
ma in pratica le nostre azioni sono profondamente non-compassionevoli
ed arrecano, a noi e agli altri, per lo più sofferenza e frustrazione e non la felicità che stiamo cercando.

Non è assurdo che noi tutti cerchiamo costantemente la felicità,
eppure quasi tutte le nostre azioni ci conducono così nettamente lontano da essa?

Cosa immaginiamo che potrebbe recare felicità?
Forse un astuto, auto-centrato egoismo pieno di risorse, a difesa del nostro “io”,
un egoismo che può trasformarci in esseri brutali ad ogni momento, come ben sappiamo?

Ma in effetti, è vero esattamente l’opposto: l’attaccamento al sé e l’egoismo auto-gratificante,
quando li guardate in profondità, si rivelano essere la radice di ogni male per gli altri e, in definitiva, anche per noi stessi.

Sogyal Rinpoche

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Una retta pratica
supera propositi e parole
e scende in profondità
alla ricerca di cause che sono in noi,
nella fondatezza di quegli effetti
spesso opposti a quanto si dice di volere.

Solo nel profondo è possibile
fare una bonifica delle affermazioni,
degli attaccamenti e delle ombra
con la ricerca della pura luce.

Alla radice si trasforma ogni cosa
e si lasciano andare gli atteggiamenti non retti,
per trovare libertà e compassione:
senza alimentare inutili aspettative
che creano solo maschere ed apparenze,
tutte illusioni alle quali si inciampa
se non si lavora rettamente.

Poetyca

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19.12.2009 Poetyca

Testi tratti da http://www.bodhidharma.it

Reflecting ….

Reflection

If there is peace within ourselves,
there is room for another mind.

Teacher of Dharma

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Welcoming is empty of self,
open space without prejudice,
without leave to offer compassion
and loving care.

Where mind grasps that all
and separates the decade, the space
of pure mind has no boundaries
and can offer unconditionally
accepting reality as it is.

Poetyca

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Teaching

Compassion and Happiness

We can say, and even half-believe, that compassion is marvelous,
but in practice our actions are profoundly non-compassionate
and causing to ourselves and others, mostly suffering and frustration and not the happiness we are looking for.

It is absurd that we all seek happiness always,
yet almost all of our actions take us so far away from it?

What we imagine that could bring happiness?
Perhaps a clever, self-centered egotism and resourceful in defense of our “I”,
selfishness that can transform us into a brutal beings at every moment, as we all know?

But in fact, the opposite is true: the attachment to self and selfishness, self-gratifying,
When you look at them in depth, turn out to be the root of all evil for others and, ultimately, for ourselves.

Sogyal Rinpoche

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A right practice
over intentions and words
and goes in depth
looking for causes that are in us,
the merits of those effects
often opposed to what they say they want.

Only in the depth you can
make a remediation statement,
attachments and shadow
with the pursuit of pure light.

At the root it transforms everything
and let go of the non-righteous attitudes,
to find freedom and compassion:
without fueling unnecessary expectations
which only create masks and appearances,
illusions to which we all stumbles
If you are not working properly.

Poetyca

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19.12.2009 Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Questo momento


Questo momento

Riflettendo…

La Riflessione

Fino a che sarete soggetti al giogo della vita,
ad essa legati dalla forza dell’abitudine,
non potrete essere liberi dal grave peso del corpo.

Maestro Kuei-Shan (771-854)

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Seguire solo l’abitudine,
senza ricerca di consapevolezza,
senza progetto e senza attenzione
per realizzare la libertà di essere
ci fa somigliare a cavalli
che conoscono a memoria la strada
e non cambiano mai percorso,
perchè incapaci di immaginare
che possa esserci un altro percorso
rispetto a quello inciso nella memoria
e divenuto abitudine.

Anche l’elefante, da sempre legato
ad un albero e condotto dall’uomo
non è capace di ribellarsi
malgrado la sua forza, difatti
non sa di possederla e non la sa usare
in forma indipendente rispetto agli ordini
che gli sono impartiti.

Solo nella nostra ricerca interiore
possiamo capire di cosa siamo capaci
e sappiamo affinare i nostri talenti,
per essere quel che veramente siamo
e non solo emulatori di altrui aspettative.

Poetyca

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L’insegnamento

Questo momento

Portate la vostra attenzione a questo momento, al qui ed ora.
Qualsiasi cosa stiate sentendo fisicamente o emotivamente,
di qualsiasi natura essa sia, questo è il modo in cui essa è.

Questa conoscenza del modo in cui la cosa è si chiama consapevolezza;
è il modo in cui noi facciamo esperienza dell’ora.

Prestate attenzione a questo.
Quando siamo pienamente coscienti, attenti al qui e ora senza attaccamento,
allora non stiamo cercando di risolvere i nostri problemi,
non stiamo ricordando il passato o pianificando il futuro.

E se stiamo facendo queste cose allora fermiamoci e riconosciamo quello che stiamo facendo.
Il non attaccamento significa che non stiamo creando niente di più nella nostra mente; siamo solo presenti.
Questo significa riflettere sul modo in cui la cosa è.

Ajahn Sumedho

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Comprendere, vivere attimo per attimo,
accogliere e non proiettare aspettative
è avere la chiave per restare attenti all’adesso,
al momento che sto vivendo senza scappare lontano.

Saper accogliere la realtà come essa è,
senza reagire, restando equidistanti
è non sollevare eccessiva polvere
a cause delle emozioni,
nella consapevolezza che quello che arriva
è destinato a cessare.

Poetyca

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01.08.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

This time

Reflecting …

Reflection

As long as you will be subject to the yoke of life,
linked to it by the force of habit,
can not be free from the heavy weight of the body.

Master Kuei-Shan (771-854)

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Follow only the habit
without looking for awareness,
without attention and without project
to achieve the freedom to be
makes us look like horses
who know by heart the way
and never change the path,
unable to imagine why
that there may be another route
than that recorded in the memory
and became a habit.

Even the elephant, always connected
to a tree and led by the man
is not able to rebel
Despite its strength, in fact
can not possess it and not know how to use
in the form independent of the orders
that are taught.

Only in our inner search
we can understand what we are capable
and we refine our talents,
to be what we really are
and not just emulators expectations of others.

Poetyca

———-

The teaching

This time

Bring your attention to this moment, the here and now.
Whatever you are feeling physically or emotionally,
whichever it is, this is the way it is.

This knowledge of how the thing is called knowledge;
is the way we experience time.

Pay attention to this.
When we are fully conscious, attentive to the here and now without attachment,
then we are not trying to solve our problems,
we are not remembering the past or planning for the future.

And if we are doing these things then we stop and recognize what we’re doing.
Non-attachment does not mean that we are creating nothing more in mind, we are only at present.
This is to reflect on how it is.

Ajahn Sumedho

———

Understanding, living moment to moment,
welcome and not to project expectations
the key is to have to stay alert Adesso,
right now I’m living without run away.

Know how to accept reality as it is,
without reacting, remaining equidistant
is not to raise excessive dust
causes of emotions,
in the knowledge that what comes
is destined to end.

Poetyca

———

01.08.2009 Poetyca

Text taken from:

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Quando ho cominciato ad amarmi davvero


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Quando ho cominciato ad amarmi davvero

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

Attribuito a Charlie Chaplin

(attributed to) Charlie Chaplin on his 70th birthday: As I Began to Love Myself

As I began to love myself I found that anguish and emotional suffering are only warning signs that I was living against my own truth.

Today, I know, this is “AUTHENTICITY“.

As I began to love myself I understood how much it can offend somebody as I try to force my desires on this person, even though I knew the time was not right and the person was not ready for it, and even though this person was me.

Today I call it “RESPECT“.

As I began to love myself I stopped craving for a different life, and I could see that everything that surrounded me was inviting me to grow.

Today I call it “Maturity“.

As I began to love myself I understood that at any circumstance, I am in the right place at the right time, and everything happens at the exactly right moment, so I could be calm.

Today I call it “SELF-CONFIDENCE“.

As I began to love myself I quit steeling my own time, and I stopped designing huge projects for the future. Today, I only do what brings me joy and happiness, things I love to do and that make my heart cheer, and I do them in my own way and in my own rhythm.

Today I call it “SIMPLICITY“.

As I began to love myself I freed myself of anything that is no good for my health – food, people, things, situations, and everything the drew me down and away from myself. At first I called this attitude a healthy egoism.

Today I know it is “LOVE OF ONESELF“.

As I began to love myself I quit trying to always be right, and ever since I was wrong less of the time.

Today I discovered that is “MODESTY“.

As I began to love myself I refused to go on living in the past and worry about the future. Now, I only live for the moment, where EVERYTHING is happening.

Today I live each day, day by day, and I call it “FULFILLMENT“.

As I began to love myself I recognized that my mind can disturb me and it can make me sick. But As I connected it to my heart, my mind became a valuable ally.

Today I call this connection “WISDOM OF THE HEART“.

We no longer need to fear arguments, confrontations or any kind of problems with ourselves or others. Even stars collide, and out of their crashing new worlds are born.

Today I know THAT IS “LIFE“!

Una perla la giorno – Lao Tzu


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“Rispetta la vincita del tuo prossimo
come se fosse la tua,
e la sconfitta del tuo prossimo
come se fosse la tua”

Lao Tzu T’ai Shang Kan Ying P’ien 213-218.

“Respect the winning your next
as if it were your own,
and the defeat of your next
as if it were your own “

Lao Tzu T’ai Shang Kan Ying P’ien 213-218.

Crosby e Nash In Concert


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ypoyxmVynxQ]

Crosby & Nash sono un duo musicale statunitense composto da David Crosby e Graham Nash. I due artisti sono anche attivi assieme nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young fin dalla fine degli anni ’60.

Come duo, Crosby & Nash hanno lavorato nel corso degli anni ’70 e nella prima metà degli anni 2000.

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

Crosby & Nash

In addition to solo careers and within the larger aggregate of Crosby, Stills, Nash & Young, the musical team of David Crosby and Graham Nash have performed and recorded regularly as a duo, mostly during the 1970s and the 2000s

After the success of Déjà Vu and the subsequent break-up of the quartet in the summer of 1970, all four members of CSNY released solo albums. Crosby’s If I Could Only Remember My Name and Nash’s Songs for Beginners appeared in 1971 and missed the top ten. That autumn, the two good friends toured together as an acoustic duo to favorable reviews, one night from which would be released twenty-seven years later as Another Stoney Evening. Consequently, in 1972 the two decided to record an album, resulting in Graham Nash David Crosby, which reached #4 on the Billboard 200, ensuring that the two were still a viable draw without the more successful Stills and Young. Further work together later in 1972 was precluded by Crosby’s participation in The Byrdsreunion album recording sessions. In 1973, the pair joined Neil Young for the tour that would result in his Time Fades Away album, Crosby collaborated with electronica artist and Grateful Dead associate Ned Lagin, and Nash recorded a second solo album, Wild Tales. During this time, singularly and together they contributed backing vocals to various albums by associates in the California rock scene, including Stephen Stills, Harvest, Late for the Sky, and Court and Spark.

In 1974, both dutifully joined the Crosby, Stills, Nash & Young reunion tour and attempt at the recording of a new album in Hawaii, sessions for which had continued in fits and starts after commencing in late 1973. After failing to complete an album Crosby and Nash signed a contract with ABC Records. Presumably for contractual obligations to their old label, the cassette and 8-track tape versions of their ABC LPs were issued by Atlantic. Recording activity yielded two albums in 1975 and 1976 respectively,Wind on the Water and Whistling Down the Wire. In that bicentennial year, Stephen Stills and Neil Young invited the duo to a recording session for their album Long May You Run. Crosby and Nash were forced to leave the recording session because they had time constraints to complete their second album for ABC Records, so Stills and Young wiped their vocals, releasing it as The Stills-Young Band. Crosby & Nash vowed not to work with either Stills or Young again, that oath lasting not even a year as they reconvened with Stills for the second Crosby Stills & Nash album in 1977.

ABC released four albums by Crosby & Nash prior to its being bought by the MCA conglomerate in 1979. In addition to the two abovementioned studio albums, the concert document Crosby-Nash Live appeared in 1977, with a compilation The Best of Crosby & Nash in 1978. All four albums featured their backing band The Mighty Jitters, consisting of Craig Doerge, Tim Drummond, Danny Kortchmar, Russ Kunkel, and David Lindley. Session bassist Leland Sklar alternated with Drummond in the studio, and the line-up of Doerge, Kortchmar, Kunkel, and Sklar had previously recorded as The Section, providing the back up for the first Crosby & Nash album on Atlantic. Depending upon availability of the various members, the twosome would either tour as a full-blown electric-based aggregation or in a semi-acoustic format with Doerge and Lindley. When CSN reunited on a more or less permanent basis in 1977, Doerge followed the group to Miami for the CSN sessions, contributing to several songs and collaborating on writing the song “Shadow Captain” with Crosby. Crosby and Doerge continued to collaborate regularly until the early 1990s.

In 1979, Crosby & Nash attempted a new album for Capitol Records, but sessions were dampened by Crosby’s increased dependence upon freebase cocaine. Sessions eventually appeared on Nash’s Earth & Sky without any songs from Crosby. Crosby’s problems during the 1980s with drugs, and his prison time, precluded any duo activity with Nash, the pair appearing on the CSN and CSNY albums of that decade. The 1990 CSN album Live It Up started as a Crosby & Nash record, but like its predecessorDaylight Again which was initially sessions for a Stills & Nash effort, Atlantic Records refused to release anything that didn’t include the full trio.

In 2004, Crosby & Nash released their first original studio record since 1976 with the double-album Crosby & Nash on Sanctuary Records, which featured backing mostly by members of Crosby’s band CPR. A single CD version was released in 2006 when CSNY began its “Freedom of Speech ’06” tour. On the Graham Nash box set Reflections, released in February 2009, the last track “In Your Name” was recorded on 21 October 2007 by the same band used for the 2004 Crosby & Nash album, including David Crosby on backing vocals.

http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

Madre Natura


Madre Natura

Come noi siamo vita, dotati di consapevolezza, lo stesso è la Natura tutta in continua trasformazione.
Non c’é solo materia ma quell’essenza che porta il senso stesso della vita e che ci rende parte del Tutto.
Per gli Indù è Atman o scintilla divina di Brahnan, non dimentichiamo di rispettare e di accordare il nostro percorso con le leggi sottili dello Spirito.
Per i buddhisti è importante la legge del Dharma che regola tutte le cose e alla quale andare in contrapposizione causa sofferenza.
Saper seguire e non contrapporre la legge dell’armonia è abbracciare ogni essere con compassione senza sentirsene separati.
Perchè dunque adottare un sistema antropomorfo ( con l’Uomo al centro )?
Questo svilisce il valore degli altri esseri viventi e alimenta un atteggiamento di dominio e sfruttamento che stravolge la Natura e la impoverisce con conseguenze che avvelenano L’Uomo stesso.

Rispetto di sè, capacità di assumere un atteggiamento responsabile è offrire il meglio per proteggere ogni essere senziente con compassione e gentilezza amorevole.

Un sorriso
Daniela

As we are living, with awareness, the same is Nature
all change constantly.
There is not only matter but that essence that brings the very meaning of
life and that makes us part of the Whole.
For the Hindus is Atman or the divine spark of Brahnan not forget to
respect and give our path with the laws of the thin
Spirit.
For Buddhists it is important to the law of Dharma, which regulates all things
and which go into opposition causes suffering.
Able to follow and not to impose the laws of harmony and embrace every
being with compassion without feeling separated.
Why then adopt a system anthropomorphic (with the man at the center)?
This demeans the value of other living beings and feeds a
attitude of domination and exploitation that distorts the nature and
impoverishes with consequences that are poisoning the man himself.

Self-respect, ability to take a responsible attitude is
offer the best to protect all sentient beings with compassion and
loving-kindness.

Smile
Daniela

Origine del mondo -Origin of the world – Rumi


🌸Origine del mondo🌸

“L’uomo appare
come un derivato del mondo,
ma intrinsecamente
è l’origine del mondo.”

Djalâl-ud-Din Rûmî
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Origin of the world

“The man appears
as a derivative of the world,
but intrinsically
it is the origin of the world. ”

Djalâl-ud-Din Rûmî

Sii cosciente


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Qualunque cosa fai, falla coscientemente.
E insisto: qualunque cosa fai!
Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no.
Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e,
un po’ alla volta, ogni tua azione
ti rendera’ sempre piu’ asciutto.
Imparerai ad essere distaccato,
perche’ il distacco e’ una conseguenza della consapevolezza.

(Bhagwan Shree Rajneesh (Osho) – L’armonia nascosta)

Seguire passo passo ogni pensiero, ogni azione, perchè la mente non scivoli da un momento all’altro, ma sia ancorata a quanto accada dentro di sè, alle azioni e persino alle intenzioni; che siano capaci di coerenza e non lascino tracce confuse, lontane dalla nostra attenzione. Portare serenità e sfatare tutte le paure, con il coraggio di smascherare ogni illusione. Comprendere le nostre debolezze e non provare rabbia, frustrazione, abbracciando noi stessi ed i nostri blocchi interiori. Provare gratitudine per le piccole o grandi cose, per le bellissime opportunità che la vita ci offre. Comprendere che non esiste fallimento o vittoria ma tante opportunità per la nostra esperienza. Non provare attaccamento, perchè non è in atto una gara, con mete da raggiungere. Non si vince nessun premio, ma semplicemente si impara la compassione verso se stessi e gli altri. Nulla è separato e le vere conquiste sono quelle che tu puoi vivere se ti apri all’amorevolezza e alla compassione.

23.03.2009 Poetyca

Una perla al giorno – Naradaparivrajakopanisad


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Fermezza, pazienza, autocontrollo,
rinuncia ad appropriarci di ciò che non ci appartiene,
purezza, padronanza dei sensi, pudore,
dottrina, sincerità e assenza d’ira
sono le dieci caratteristiche della virtù.

Naradaparivrajakopanisad, III, 24

 

Firmness, patience, self-control,
waiver to appropriate what is not ours,
purity, mastery of the senses, modesty,
doctrine, sincerity and lack of anger
are the ten characteristics of virtue.

Naradaparivrajakopanisad, III, 24

Una perla al giorno – Anguttara Nikaya


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«Non dovete credere in ciò che avete udito;
non dovete credere nelle tradizioni
solo perché sono state tramandate per molte generazioni;
non dovete credere in una cosa solo perché gira la voce e molti ne parlano;
non dovete credere se vi viene prodotta l’affermazione scritta di qualche antico saggio;
non dovete credere nelle congetture;
non dovete credere che sia vero ciò cui siete attaccati per abitudine;
non dovete credere meramente a causa dell’autorità dei maestri e degli anziani.
Invece, Kalama, dopo averle attentamente esaminate,
accettate solo quelle cose che avete sperimentato e trovato universalmente benefiche
e lasciate perdere, invece, quelle cose che presentano caratteristiche nocive».

Anguttara Nikaya, III, 65
“You do not have to believe in what you heard;
you do not have to believe in the traditions
just because they have been handed down for many generations;
you do not have to believe in something just because a rumor and many speak;
you do not have to believe if there is produced the written statement of some ancient sage;
do not have to believe in conjecture;
do not have to believe it’s true what you are attached by habit;
must not believe merely because of the authority of teachers and elders.
Instead, Kalama, after having carefully examined,
accept only those things that you have experienced and found universally beneficial
and let loose, however, those things that are harmful characteristics. “

Anguttara Nikaya, III, 65

David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

Una perla al giorno – Mahâbhârata


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Se un forte,
ma disattento,
combatte contro un debole,
ma attento,
il forte ha la peggio
in conseguenza
della sua disattenzione.

Mahâbhârata

If a strong,
but inattentive,
fights against a weak,
but careful,
the fort has the worse
result
his carelessness.

Mahabharata

Nick Cave Full – Royal Albert Hall, London May 3 2015


[youtube https://youtu.be/14zqRhtcb5c]

Nick Cave, all’anagrafe Nicholas Edward Cave (Warracknabeal, 22 settembre 1957), è un cantautore, compositore, scrittore, sceneggiatore e attore australiano.

Grazie ad una serie di notevoli album e intense esibizioni dal vivo, ha coniato uno stile lirico e musicale inconfondibile che lo ha imposto come una delle figure più influenti e carismatiche della musica contemporanea.

Dagli esordi post-punk ai lavori recenti, più vicini al cantautorato, Cave ha sviluppato una personalissima rielaborazione dei generi cardine della musica nata negli Stati Uniti (blues, gospel, country), affrontati con lo spirito cupo e sperimentale della new wave e del gothic rock, anche grazie alla sua caratteristica voce gutturale dabaritono. I suoi testi, attraversati da una forte tensione religiosa e da un costante senso di apocalisse imminente, affrontano tematiche quali il ruolo del divino nella vita dell’uomo, la ricerca della redenzione, l’angoscia esistenziale e l’amore perduto

https://it.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

Nicholas EdwardNickCave (born 22 September 1957) is an Australian musician, songwriter, author, screenwriter, composer and occasional film actor. He is best known as the frontman of Nick Cave and the Bad Seeds, established in 1983, a group known for its diverse output and ever-evolving line-up. Prior to this, he fronted the Birthday Party, one of the most extreme and confrontational post-punk bands of the early 1980s. In 2006, he formed the garage rock band Grinderman, releasing its debut album the following year.

Referred to as rock music’s “Prince of Darkness”, Cave’s music is generally characterised by emotional intensity, a wide variety of influences, and lyrical obsessions with death, religion, love and violence. NME described him as “the grand lord of gothic lushness”.

Cave has also worked as a composer for films, often in collaboration with fellow Australian musician Warren Ellis. Their films together include The Proposition (2005, based on a screenplay by Cave), The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford (2007) and The Road (2009). Cave is the subject and co-writer of the semi-fictional “day in the life” documentary 20,000 Days on Earth (2014).

Upon Cave’s induction into the ARIA Hall of Fame, ARIA Awards committee chairman Ed St John said: “Nick Cave has enjoyed—and continues to enjoy—one of the most extraordinary careers in the annals of popular music. He is an Australian artist like Sidney Nolan is an Australian artist—beyond comparison, beyond genre, beyond dispute.”

https://en.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

The Best of Echo & The Bunnymen



Gli Echo & the Bunnymen sono un gruppo musicale britannico post-punk formatosi a Liverpool nel 1978.
Inizialmente il gruppo era composto da Ian McCulloch, Will Sergeant e Les Pattinson. Sono diventati famosi
per album come Heaven Up Here, Porcupine e Ocean Rain in cui è contenuta la canzone The Killing Moon.

https://it.wikipedia.org/wiki/Echo_%26_the_Bunnymen

Echo & the Bunnymen are an English rock band formed in Liverpool in 1978.
The original line-up consisted of vocalist Ian McCulloch, guitarist Will Sergeant and bass player Les Pattinson,
supplemented by a drum machine. By 1980, Pete de Freitas joined as the band’s drummer.

Their 1980 debut album, Crocodiles, met with critical acclaim and made the UK Top 20.
Their second album, Heaven Up Here (1981), again found favour with the critics and reached number 10 in the UK Album chart.
The band’s cult status was followed by mainstream success in the mid-1980s, as they scored a UK Top 10 hit with “The Cutter”,
and the attendant album, Porcupine (1983), reached number 2 in the UK. Their next release, Ocean Rain (1984),
continued the band’s UK chart success, and has since been regarded as their landmark release, spawning the hit singles
“The Killing Moon”, “Silver” and “Seven Seas”. One more studio album, Echo & the Bunnymen (1987), was released
before McCulloch left the band to pursue a solo career in 1988.
The following year, in 1989, de Freitas was killed in a motorcycle accident,
and the band re-emerged with a new line-up. Original members
Will Sergeant and Les Pattinson were joined by Noel Burke as lead singer,
Damon Reece on drums and Jake Brockman on keyboards.
This new incarnation of the band released Reverberation in 1990,
but the disappointing critical and commercial reaction it received culminated
with a complete split in 1993.
After working together as Electrafixion, McCulloch and Sergeant
regrouped with Pattinson in 1997 and returned as Echo & the Bunnymen
with the UK Top 10 hit “Nothing Lasts Forever”. An album of new material,
Evergreen, was greeted enthusiastically by critics and the band made a successful
return to the live arena. Though Pattinson left the group for a second time,
McCulloch and Sergeant have continued to issue new material
as Echo & the Bunnymen, including the albums What Are You Going
to Do with Your Life? (1999), Flowers (2001), Siberia (2005), The Fountain (2009)
Meteorites (2014).
In 2012 Ian McCulloch released his fourth solo LP, Pro Patria Mori
and a live album Holy Ghosts in 2013.[4] In 2013 Will Sergeant
and Les Pattinson formed a group called “Poltergeist” and released
an album called Your Mind Is A Box (Let Us Fill It With Wonder)
in June 2013.

https://en.wikipedia.org/wiki/Echo_%26_the_Bunnymen

Una perla al giorno – Kamil Ali


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Dal momento che non ci sono due giorni uguali,
dobbiamo entrare nell’aula della vita
  quando ci svegliamo ogni mattina “

  Kamil Ali

Since no two days are the same,
we must be entering life’s classroom
when we wake up each morning”

Kamil Ali

Una perla al giorno – Ramana Maharshi, Detti


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E’ giusto pregare finché senti di essere distinto dal potere supremo.
Ma meglio ancora è raggiungere lo stato dell’abbandono
e consegnare il tuo fardello al Signore,
che ti toglierà quel peso dalle spalle
e ti farà sentire che tu sei in lui e che sei uno con lui.

Ramana Maharshi, Detti

It is right to pray until you feel you are separate from the supreme power.
But even better is to reach the state of abandonment
and deliver your burden to the Lord,
that is going to take that weight off your shoulders
and will make you feel that you are in him and that you are one with him.

Ramana Maharshi, Sayings

Nel silenzio di cristallo


Nel silenzio di cristallo

nel silenzio
e in questo spazio profondo
è solo una nota
ad accendere il cuore
una soffusa attesa
che ti lascia senza parole:
cristallo che irradia
mille palpiti vivi
e risuona nella pace
di un solo chiarore
– due cuori che battono
e colorano il cammino
di chi crede ancora
e nel respiro accende un sogno

ti porto sulla mia mano
ti accompagno a dormire
ti riparo dalle fatiche
sciogliendo in questa notte
ogni suo veleno
perchè ogni tenebra sia respinta
con te vegli solo la Luce
la Pura essenza di Amore
che come stella nell’oscurità
caccia via le ombre
sino all’aurora
con te accanto…senza farti mancare nulla
veglio e resto in attesa

come fanno gli angeli a dire di no,
come fanno a non seguire la strada
di chi senza voce e con le lacrime
pronuncia il loro nome?
Le ali bagnate dalla pioggia
cercano il sole
e quando saranno ancora forti
saranno pronte per volare
Come fanno gli angeli a restare sordi
ad ogni richiamo?
Insieme è la ricerca per tracciare
colori e vita nella notte

Nessun angelo sfugge
e nella notte raccoglie
le voci del cuore
per portare nella loro mano
anime smarrite
verso la Luce e l’aurora

24.05.2009 Poetyca

In the silence of crystal

silence
and in this deep space
just a note
to switch the heart
Pending a soft
that leaves you speechless:
crystal that radiates
one thousand live beats
and echoes in peace
one light
– Two hearts that beat
and color the way
of those who still believe
breath and turn a dream

port you on my hand
accompany you to sleep
protect you from fatigue
dissolving this night
every poison
because every darkness is rejected
you just watch the Light
the essence of Pure Love
and as a star at night
Hunting the shadows away
until all’aurora
with you next … without you miss nothing
keep watch and I look forward

as do the angels to say no,
Do not follow the road
of those without voice and with tears
pronounce their name?
The wings are wet from the rain
seek the sun
and when they are still strong
will be ready to fly
How do the angels to be deaf
at each point?
Together is the search for trace
colors and the night life

No angel escapes
and collects in the night
the voices of the heart
to carry in their hand
lost souls
towards the Light and the dawn

24.05.2009 Poetyca

Neil Young – The Needle & The Damage Done


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=UyRwde95sfE&list=PL76C4C09DDAFF76C8]

Neil Percival Young (Toronto, 12 novembre 1945) è un cantautore e chitarrista canadese.

Dopo aver debuttato giovanissimo con la storica formazione dei Buffalo Springfield e aver raggiunto il successo nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young,[1] Neil si è imposto come uno dei più carismatici e influenti cantautori degli anni settanta,[2] contribuendo a ridefinire la figura del songwriter con album come After the Gold Rush e il vendutissimo Harvest.[3]

Artista solitario e tormentato,[3] capace di passare con disinvoltura dalla quiete della ballata acustica alla brutalità della cavalcata rock, per l’approccio spesso volutamente “grezzo” che contraddistingue tanto i suoi dischi quanto i suoi concerti è stato considerato da alcuni un precursore del punk,[3] mentre la ruvida passione delle sue performance ha spinto tanto la critica quanto gli appassionati e gli stessi musicisti ad acclamarlo negli anni novanta padrino del grunge.[3][4] È stato inoltre un personaggio determinante per l’evoluzione di generi come l’alternative country[5] e l’alternative rock in generale.[6]

Tratti inconfondibili del suo stile sono la voce acuta e nasale, la chitarra “sporca” e cacofonica, i testi introspettivi e malinconici (specie nella cosiddetta Trilogia del dolore,[7] culminata nell’album Tonight’s the Night,[8] da molti ritenuto il primo concept album della storia del rock a misurarsi con temi quali il dolore e la perdita) nonché l’immancabile camicia di flanella, divenuta negli anni un autentico status symbol alternativo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Neil_Young

Neil Percival Young, OC OM[4][5] (born November 12, 1945) is a Canadian singer-songwriter and musician. He began performing in a group covering Shadowsinstrumentals in Canada in 1960, before moving to California in 1966, where he co-founded the band Buffalo Springfield together with Stephen Stills and Richie Furay, and later joined Crosby, Stills & Nash in 1969. He released his first album in 1968 and has since forged a successful and acclaimed solo career, spanning over 45 years and 35 studio albums, with a continuous and uncompromising exploration of musical styles.[6] The Rock and Roll Hall of Fame website describes Young as “one of rock and roll’s greatest songwriters and performers”.[7] He was inducted into the Hall of Fame twice, first as a solo artist in 1995, and second as a member of Buffalo Springfield in 1997.[8]

Young’s music is characterized by his distinctive guitar work, deeply personal lyrics[9][10][11] and characteristic alto or high tenor singing voice.[12][13] Although he accompanies himself on several different instruments, including piano and harmonica, his idiosyncratic electric and clawhammer acoustic guitar playing are the defining characteristics of a varyingly ragged and melodic sound.

While Young has experimented with differing music styles throughout a varied career, including swing and electronic music, most of his best known work is either acousticfolk-rock and country rock or electric, amplified hard rock (most often in collaboration with the band Crazy Horse). Musical styles such as alternative rock and grunge also adopted elements from Young. His influence has caused some to dub him the “Godfather of Grunge“.[14]

Young has directed (or co-directed) a number of films using the pseudonym Bernard Shakey, including Journey Through the Past (1973), Rust Never Sleeps (1979),Human Highway (1982), Greendale (2003), and CSNY/Déjà Vu (2008). He has also contributed to the soundtracks of films including Philadelphia (1993) and Dead Man(1995).

Young is an environmentalist[15] and outspoken advocate for the welfare of small farmers, having co-founded in 1985 the benefit concert Farm Aid. He is currently working on a documentary about electric car technology, tentatively titled LincVolt. The project involves his 1959 Lincoln Continental converted to hybrid technology as an environmentalist statement.[16][17] In 1986, Young helped found The Bridge School,[18] an educational organization for children with severe verbal and physical disabilities, and its annual supporting Bridge School Benefit concerts, together with his ex-wife Pegi Young (née Morton). Young has three children: sons Zeke (born during his relationship with actress Carrie Snodgress) and Ben, who were diagnosed with cerebral palsy, and daughter Amber Jean who, like Young, has epilepsy. Young lives on his ranch in La Honda, California.[19] Although he has lived in northern California since the 1970s and sings as frequently about U.S. themes and subjects as he does about his native country, he has retained his Canadian citizenship.[20] On July 14, 2006, Young was awarded the Order of Manitoba,[5] and on December 30, 2009, was made an Officer of the Order of Canada.[4]

http://en.wikipedia.org/wiki/Neil_Young

 

Infelicità – Unhappiness – Osho


Infelicità

Ci sentiamo infelici
perché il nostro essere
è incredibilmente vasto
e noi lo obblighiamo
a restare confinato
in quel piccolo tunnel.

Osho

Unhappiness

We feel unhappy
because our being
it’s incredibly vast
and we oblige him
to remain confined
in that little tunnel.

Osho

Cielo d’anima


Cielo d’anima
Agrodolce il vivere di colori
che presto sbiadiscono
– sono paure a tingere la notte –
mille tormenti ad offuscare
un cielo che era sereno
Forse un attimo
o solo un bagliore
era la speranza
perduta in fretta
Erano sogni
legati al tempo
come palloncini colorati
presto volati via
Sorrisi spenti
per quell’attesa
che non trovava
voci e presenza
Ma una luce prigioniera
attende di essere liberata
– faro della notte –
che illumina il cammino
21.01.2007 Poetyca
Sky soul
Bittersweet living color
soon careless
– Fears have to dye the night –
thousand torments to blur
a sky that was clear
Perhaps a moment
or just a flash
was the hope
lost in a hurry
They were dreams
related to time
as colorful balloons
soon flew away
Smiles off
that waiting for
that was not
voices and presence
But a light prisoner
waiting to be freed
– Flagship of the night –
that illuminates the path
21.01.2007 Poetyca

Sul silenzio


http://pgoodnight.files.wordpress.com/2009/06/jkbk-tif.jpg

Sul silenzio

Il silenzio è la nostra vera natura. Ciò che siamo è fondamentalmente
solo silenzio. Il silenzio è libero da inizio e da fine. Esisteva
prima dell’inizio di tutte le cose. È senza causa. La sua grandezza
sta nel fatto che semplicemente è.

Nel silenzio tutti gli oggetti hanno il loro fondamento. È la luce che
crea gli oggetti, che li plasma e li forma. Tutti i movimenti, tutte
le attività sono armonizzate dal silenzio. Il silenzio non è opposto
al rumore. È al di là del positivo e del negativo. Il silenzio
dissolve tutti gli oggetti. Non è connesso ad alcuna controparte che
appartenga alla mente. Il silenzio non ha niente a che fare con la
mente. Non può essere definito, ma può essere sentito direttamente
perché è la nostra intimità.

Il silenzio è libertà senza restrizione e senza centro. È la nostra
interezza, non è né dentro né fuori dal corpo. Il silenzio è gioioso,
non gradevole. Non è psicologico. È sentire senza colui che sente. Il
silenzio non ha bisogno di intermediari. Il silenzio è sacro. Il
silenzio sa guarire. Non c’è paura nel silenzio. Il silenzio è
autonomo come l’amore e la bellezza. È intoccato dal tempo. Il
silenzio è meditazione, senza alcuna intenzione, senza colui che
medita. Il silenzio è l’assenza in se stessa o il silenzio è l’assenza
dell’assenza. Il suono che viene dal silenzio è musica. Ogni attività
che nasce dal silenzio è creativa. È un costante e nuovo inizio.

Il silenzio precede la parola, la poesia, la musica, e tutte le arti.

Il silenzio è il terreno di ogni attività creativa. Ciò che è
veramente creativo è parola, è verità. Il silenzio è la parola. Il
silenzio è verità. Chi dimora nel silenzio vive in costante offerta,
in preghiera senza richiesta, in gratitudine, in costante amore.

Jein Klein

On the silence

Silence is our true nature. What we are is fundamentally
only silence. Silence is clear from the beginning and the end. there was
before the beginning of all things. It is without a cause. His greatness
lies in the fact that simply is.

In the silence of all the objects have their foundation. It is the light that
creates objects, which shapes them and form them. All movements, all
activities are harmonized by silence. Silence is not the opposite
to noise. It is beyond the positive and the negative. the silence
dissolves all objects. It is not connected to any counterparty
belongs to the mind. The silence has nothing to do with the
mind. Can not be defined, but can be heard directly
because it is our intimacy.

Silence is freedom without restriction and without a center. It is our
entirety, is neither inside nor outside the body. Silence is joyful,
not pleasant. It is psychological. You feel that no one hears. the
silence did not need any. Silence is golden. the
silence knows heal. There is no fear in silence. Silence is
as self-love and beauty. It is untouched by time. the
silence is meditation, no intention, no one who
meditate. Silence is the absence itself or silence is the absence
absence. The sound of silence is music. every activity
that comes from silence is creative. It is a constant and a new beginning.

The silence precedes the word, poetry, music, and all the arts.

Silence is the ground of all creative activity. What is
really creative word is truth. The silence is the word. the
Silence is truth. He who abides in silence lives in constant supply,
in prayer without request, in gratitude, in steadfast love.

Jein Klein

Viola


Viola

Seduta sul bordo del suo lettino Viola attendeva che la mamma arrivasse, anche questa volta aveva fatto un brutto sogno e dopo aver sudato tanto, compreso che si trattava solo un sogno, aveva chiamato la mamma perché l’abbracciasse e le raccontasse una delle sue bellissime storie.

Non era facile per Viola di soli cinque anni capire come mai non tutti erano capaci di fare cose che lei faceva spontaneamente e non aveva intenzione di dare preoccupazione alle persone , solo che non capiva cosa era possibile manifestare e cosa era meglio trattenere o fare solo quando nessuno guardava, come accaduto la mattina prima, quando in giardino aveva visto una farfalla battere inesorabilmente e con grande fatica le ali, era davvero un grande sforzo per lei volare di nuovo.

Viola  indicò  quella povera farfalla al nonno e la bambina disse  che voleva aiutala a volare, il nonno spiegò che aveva volato tanto ma ora era il tempo di un lungo sonno, che per tutti arriva la fatica e quel sonno, che ci sono cose che accadono e che non si può reagire, lei non avrebbe potuto fare nulla!

Eppure Viola sentiva quel solletico sulla punta delle dita, sentiva quel calore e vedeva intorno alla farfalla un alone colorato che stava per spegnersi, perché non offrire un poco dei suoi colori alla farfalla? In fondo aveva dato gioia al cielo e ai fiori!

Viola disse al nonno di non preoccuparsi, ci avrebbe pensato lei! Il nonno sorrise per il candore e la convinzione di quella bimbetta, così simile nell’esprimere i sogni che la sua mamma faceva da piccola, lei che inventava fiabe ed era solitaria, seria e attenta a tutto. Quanta fatica per aiutarla a cambiare perché i sogni non servono a nulla nella vita e si deve essere concreti.

Viola si avvicinò alla farfalla, la prese delicatamente e la adagiò sul palmo della mano sinistra mente con la mano destra compiva degli strani movimenti circolari intorno alle ali della farfalla, il nonno guardava stupito e scettico, preoccupato della imminente delusione che la piccola Viola avrebbe avuto a breve.

Restava in silenzio, pronto a cercare parole adatte, ad accogliere le lacrime della bambina. Trascorsero pochi attimi e  come una piccola nuvola azzurrina apparve avvolgendo la farfalla, il nonno credeva di avere delle allucinazioni perché immediatamente dopo la farfalla iniziò a muovere le ali e a volare intorno alla bambina disegnando alcuni ghirigori festanti.

Come era possibile? Si trattava di una particolare coincidenza?

Eppure solo pochi minuti prima quella farfalla era disidratata e morta, certamente non era così colorata e viva come adesso!

La bimba aveva un’aria soddisfatta e a guardare il viso serio e stupito del nonno  si rese conto che forse aveva fatto qualcosa di sbagliato, almeno per il nonno e chiese: – Nonno sono stata cattiva? Perché i tuoi occhi mi stanno rimproverando?

Cosa ho fatto di sbagliato?

Il nonno non sapeva cosa rispondere, quello allora era un prodigio se la bambina era consapevole di avere fatto qualcosa per cambiare la realtà della farfalla, l’unica cosa che riuscì a chiedere fu: – Ma dove hai imparato? Sei così piccina, come hai fatto?

La bimba sgranò gli occhi :

–          Perché nonno tu non lo sai fare?

–         No piccola mia io non sono capace, nessuno mi ha insegnato o forse ..non ho mai provato perché non credevo possibile una cosa del genere. Comunque piccola mia forse è meglio non dire questo alla mamma, potrebbe preoccuparsi e se proprio devi fare queste cose, stai molto attenta che non ti veda nessuno!

Viola percepì ancora una volta come il nonno fosse turbato e che lei ne era la causa, allora disse al nonno di rilassarsi e di non essere preoccupato perché lei avrebbe fatto attenzione, non lo avrebbe detto neppure a Francy la sua migliore amica.

Il sogno era stato davvero spaventoso, una grossa nube scura si stava spostando e con dei vortici che sembravano tentacoli cercava di penetrare nelle case, nei boschi e dove arrivava sotto forma di nebbia cambiava l’aspetto delle cose; alberi e rocce, fiumi e mari, tutto sembrava perdere vita, come un contenitore vuoto, senza più energia, la gente sembrava non avere volontà ed agiva senza riflettere.

Nel suo sogno le farfalle, gli uccelli, i pesci e le voci di altri bambini come lei, così sensibili e speciali sembrava la chiamassero per portare aiuto e per riportare energie colorate a quel disastro.

Quel sogno appariva così vero! Infine la farfalla che la mattina prima l’aveva ringraziata con la danza del cuore le appariva e le diceva che per gratitudine le avrebbe presentato la fatina del giardino e che con lei avrebbe potuto aiutare piante e d insetti, animali ed esseri umani, ma non sarebbe stata sola, altre fatine avevano l’incarico di parlare con altri bambini e si sarebbero tutti incontrati, che una missione la stava attendendo.

Viola si svegliò perché quella brutta visione della nube la faceva sentire come senza fiato, come avrebbe potuto aiutare tutti lei che era tanto piccola?

Poi ricordò come il nonno fosse preoccupato e cercò la mamma per capire cosa stesse accadendo.

La mamma arrivò, semi addormentata ma calma, chiese cosa fosse accaduto e cosa la bambina avesse sognato di tanto brutto.

Ascoltò attenta, sebbene la bambina non sapesse come fare per dire che nel sogno era stata richiesta per aiutare , ma che il nonno che aveva assistito al volo della farfalla era preoccupato.

Viola disse che era stato un sogno brutto, che era presente una brutta nuvola che si sentiva soffocare per questo ma che alcune cose erano difficili da capire per la mamma come lo erano per il nonno, che forse qualcosa di sbagliato era nelle sue mani.

La mamma accarezzò la fronte della bambina e le stampò un bacio, seduta sul letto, con la manina stretta alla sua, le disse di non temere, che la mamma non aveva mai pensato che lei potesse essere sbagliata, che anzi, da quando lei era nel pancione e la mamma sentiva i suoi calcetti sapeva come quella fosse stata una bimba speciale che sognava spesso e come alla nascita la piccola Viola fosse esattamente come nel sogno, persino il piccolo neo a forma di cuore sul pancino!

Le disse che anche lei quando era una bambina per molte persone poteva apparire strana, ricca di fantasia, solitaria e che solo se immersa nella natura si sentiva bene.

Solo che aveva dovuto mettere da parte ogni sogno, ogni fiaba per essere come altri volevano e solo ora, con la piccola Viola poteva raccontare le sue favole e le sue sensazioni che altri non avrebbero compreso. Dunque di non temere perché la mamma sapeva quanto lei fosse speciale.

La bimba allora, ritrovata fiducia le disse della farfalla e la mamma sorrise, le disse del sogno e di come dovesse l’indomani andare in giardino a ricercare la farfalla e come questa le avrebbe fatto conoscere la fatina del giardino.

La mamma sorrise ancora, sembrava le credesse e la bimba si rilassò, chiedendo un bicchiere d’acqua e una favola nuova.

La mamma andò in cucina e prese l’acqua con sé e lì per lì inventò una favola che parlava dei sogni dei bambini, di come ogni sogno ricco di bellezza, di purezza e di amore fosse energia colorata che salva il mondo, che tante cose invece sono capaci di inaridire la vita, soprattutto non saper sognare o avere paura di farlo,di come tante cose possano invece contaminare e distruggere la bellezza e la Natura, perché si perde il rispetto e si è sordi alla voce del cuore.

La bimba comprese come la mamma le stesse indicando di credere in se stessa, di non farsi influenzare delle cose che spesso i grandi dicono perché hanno perso quella fiducia e camminano su una strada che ha perso colori.

Il mattino dopo Viola e la sua mamma andarono in giardino insieme, mano nella mano, sorridenti e piene di speranze.

Improvvisamente apparve la farfalla, ma a guardarla meglio era una fatina minuscola che emanava grazia e colori, ovunque battesse le sue piccole ali folate di polvere di stelle sprizzavano allegramente e con la sua piccola bacchetta magica fece dei ghirigori e disse con una vocina dolcissima a Viola che lei non doveva mai smettere di manifestare quelle sue doti speciali, che l’intero mondo ne aveva bisogno e se persone tristi e scettiche preferivano restare cieche, lei e altri bambini che presto avrebbe conosciuto non devono fermarsi ma portare avanti l’Opera dalle Bellezza e del Cuore Puro, per salvare la terra da quella nube velenosa che lei aveva sognato.

L’appuntamento era nel parco, un centinaio di bambini venuti da ogni parte del mondo avevano fatto dei sogni di vita, di speranza e di bellezza ed ora, con i genitori che attraverso di loro avevano capito come si stessero dimenticando il valore profondo delle  cose, finalmente si sarebbero incontrati.

Quanta emozione e quanti abbracci! Finalmente si poteva regalare luce e colori alla Natura morente per fermare le nubi tossiche della violenza e del rancore per portare pace e compassione nel Mondo.

Viola era felice, raggiante e vibrava alla medesima frequenza di quei bambini.

Tutto stava per iniziare.

© Poetyca

Violet

Sitting on the edge of his bed Viola waited for her mother arrived, this time he had a bad dream, and after sweating so much, including that it was only a dream, because her mother had called the hug and tell her one of her beautiful histories.

It was not easy for Viola just five years to understand why not everyone was able to do things that she did voluntarily and was not going to give concern to people, just do not understand what was possible to demonstrate and to retain what was best or only when doing no one was looking, as happened in the morning before, in the garden when he saw a butterfly beating relentlessly and with great difficulty the wings, was really a great effort for her to fly again.

Purple Butterfly indicated that poor girl and her grandfather said he wanted to help her fly, explained that his grandfather had flown a lot but now it was time for a long sleep, that for all the hard work and get that sleep, that there are things that happen and that we can not respond, she could not do anything!

Yet Viola felt that tickled my fingertips, feeling the heat and saw the glow around the butterfly that was about to go out, why not offer a little of its color to the butterfly? In the end he gave joy to the sky and the flowers!

Viola told his grandfather not to worry, she would have done! The grandfather smiled for the candor and conviction of that little girl, so like to express the dreams that his mother was a child, she was lonely and invented tales, serious and attentive to everything. How much effort to help change that dreams serve no purpose in life and you must be concrete.

Viola went to the butterfly, took it gently and laid him on the left palm with his right hand He made the mind of strange circular motions around the wings of the butterfly, the grandfather looked surprised and skeptical, worried about the impending disappointment that little Violet would short.

He remained silent, ready to seek appropriate words, to accept the tears of a child. They spent a few moments and appeared as a small blue cloud enveloping the butterfly, the grandfather thought he had hallucinations because immediately after the butterfly began to move his wings and fly around the little girl drawing a few squiggles revelers.

How was this possible? This was a particular coincidence?

Yet only a few minutes before that butterfly was dehydrated and died, it certainly was not so colorful and lively as now!

The girl looked pleased and surprised look on his face serious and grandfather realized that perhaps he had done something wrong, at least for my grandfather and asked: – I was Grandpa bad? Because your eyes are blaming me?

What did I do wrong?

The grandfather did not know what to answer, what was then a miracle if the child was conscious of having done something to change the reality of the butterfly, the only thing I could ask was: – But where did you learn? You’re so tiny, like you did?

The girl’s eyes widened:

– Why do not you know my grandfather do?

– No, my baby I’m not able, or perhaps no one has taught me .. I never tried because I did not believe such a thing possible. However, my baby I probably should not say this to my mother, and may worry if you must do these things, be very careful that you do not see anyone!

Viola felt once more like his grandfather was upset and she was the cause, then told his grandfather to relax and not be worried because you have been paying attention, he would not even told her best friend to Francy.

The dream was really scary, a big dark cloud was moving with the vortices that appeared tentacles trying to break into houses, forests, and where he came in the form of fog changed the look of things, trees and rocks, rivers and seas , everything seemed to lose life, like an empty shell, without energy, people seemed to have no will and acted without thinking.

In his dream, butterflies, birds, fish, and the voices of other children like her, so sensitive and special seemed to call her in to help restore energy and color of this disaster.

That dream seemed so real! Finally, the butterfly in the morning before he had thanked her with the dance of the heart appeared to her and told her she would submit to the gratitude of the fairy garden and that she could help with plants and insects, animals and humans, but not been alone, other fairies were assigned to talk to other children and they would all be met, which was waiting at a mission.

Violet woke up that ugly vision of the cloud because it made her feel as breathless as she could to help everyone who was so small?

Then he remembered how his grandfather was worried about his mother and tried to understand what was happening.

The mother arrived, half asleep, but calm, asked what had happened and what the girl had dreamed of as ugly.

He listened attentively, although the girl did not know how to say that the dream had been asked to help, but the grandfather who had witnessed the flight of the butterfly was worried.

Viola said he had been a bad dream, that there was a nasty cloud that was being choked for this but some things that were difficult to understand for the mother as they were for his grandfather, that maybe something was wrong in his hands.

The mother stroked the child’s forehead and planted a kiss sitting on the bed, with her hand close to her, told her not to worry, that my mother had never thought she could be wrong, that indeed, since she was in the belly and the mother felt her kicks knew how this had been a special little girl who dreamed about the birth and how often the little Violet was just like in the dream, even the small heart-shaped mole on his tummy!

He told her that when she was a girl might seem strange to many people, full of fantasy, solitary and immersed in nature only if it felt good.

Only he had to put aside every dream, every fairy tale to be like others wanted and only now, with little Violet could tell his stories and feelings that others would not understand. So not to worry because my mother knew what she was special.

The girl then told her newfound confidence of the butterfly and the mother smiled, told her the dream and how he had to go the next day to search for the butterfly garden and how it would have made known to the fairy garden.

The mother smiled again, and seemed to believe the child is relaxed, asking for a glass of water and a new story.

The mother went into the kitchen and took the water with them and there and then concocted a story that spoke of the dreams of children, like every dream world of beauty, purity and love were colored energy that saves the world, that so many things Instead they are capable of drying up the life, especially not to dream or be afraid to do so, instead of how many things can contaminate and destroy the beauty and nature, because you lose the respect and they are deaf to the voice of the heart.

Including the child as her mother was indicating to believe in herself, not to be influenced of the great things that often say they have lost that trust and walk on a road that has lost color.

The next morning, Violet and her mom went into the garden together, hand in hand, smiling and full of hope.

Suddenly, there was the butterfly, but a closer look was a tiny fairy who exuded grace and color, its tiny wings beat anywhere gusts of dust and stars flashed brightly with her little magic wand made of doodles and said with a sweet little voice in Purple that she must never stop manifesting those special skills, that the whole world needed it and if people preferred to remain sad and skeptical blind, she and other children who would soon have known not to stop but to continue the Work by Beauty and Pure Heart, to save the earth from the poisonous cloud that she had dreamed.

The appointment was in the park, hundreds of children come from all over the world had had dreams of life, hope and beauty and now, with parents who had got through them as they were forgetting the profound value of things at last they met.

How much excitement and many hugs! Finally you could give the dying light and color to nature to stop toxic clouds of violence and hatred to bring peace and compassion in the world.

Viola was happy, radiant and vibrated at the same frequency of those children.

Everything was about to begin.

© Poetyca

Come


k5

Come

Come nuvole
fragili momenti
persi tra le dita
Come attesa
di luce nuova
in scaglie di silenzio
Come passi
senza orme
nei pressi del cuore
Come te e me
adesso
senza più parole

14.09.2015 Poetyca

Like

Like clouds
fragile moments
lost between your fingers
Like expected
new light
flakes of silence
Like steps
no footsteps
in the vicinity of the heart
Like you and me
right now
without more words

14/09/2015 Poetyca

Oltre l’ostacolo


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Oltre l’ostacolo

Non sprecare nessun momento
con gli altri.
Sono tutti importanti.
Anche i peggiori momenti
con le persone peggiori.
L’amore và dato a tutti.
Certo,alcuni bisognerà allontanarli
perché potrebbero farci del male.
Ma dentro,il tuo cuore
deve rimanere caldo,
vi dev’essere calore,affetto,amore.
“…E prega per i tuoi nemici”,
ci ha insegnato Gesù.

Giuseppe Bustone

Unico cuore


Unico cuore

Un piccolo angelo
con la purezza nell’anima
un sorriso che porta luce
in un mondo che offre vuote parole

Un uomo grande
nei gesti e nella forza
in semplice offerta
di scaglie di cielo

Un attimo ancora caro amico
per disegnare nel mondo
la speranza nella quale
anche io credo

Una sicura presenza
dove il silenzio è gesto
che senza parole
sa condurre nel profondo

Una complice attesa
della stella del mattino
per portare nel mondo
un unico cuore

03.11.2009 Poetyca

Single heart

A little angel
with pure soul
a smile that brings light
in a world that offer empty words

A great man
gestures and strength
in simple offer
sky flakes

A moment yet my friend
to draw the world
the hope in which
I also believe

Definite presence
where silence gesture
without words
sa lead deep

An accomplice waiting
of the morning star
to bring the world
one heart

03.11.2009 Poetyca