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Viola – Violet


Viola

Seduta sul bordo del suo lettino Viola attendeva che la mamma arrivasse, anche questa volta aveva fatto un brutto sogno e dopo aver sudato tanto, compreso che si trattava solo un sogno, aveva chiamato la mamma perché l’abbracciasse e le raccontasse una delle sue bellissime storie.

Non era facile per Viola di soli cinque anni capire come mai non tutti erano capaci di fare cose che lei faceva spontaneamente e non aveva intenzione di dare preoccupazione alle persone , solo che non capiva cosa era possibile manifestare e cosa era meglio trattenere o fare solo quando nessuno guardava, come accaduto la mattina prima, quando in giardino aveva visto una farfalla battere inesorabilmente e con grande fatica le ali, era davvero un grande sforzo per lei volare di nuovo.

Viola  indicò  quella povera farfalla al nonno e la bambina disse  che voleva aiutala a volare, il nonno spiegò che aveva volato tanto ma ora era il tempo di un lungo sonno, che per tutti arriva la fatica e quel sonno, che ci sono cose che accadono e che non si può reagire, lei non avrebbe potuto fare nulla!

Eppure Viola sentiva quel solletico sulla punta delle dita, sentiva quel calore e vedeva intorno alla farfalla un alone colorato che stava per spegnersi, perché non offrire un poco dei suoi colori alla farfalla? In fondo aveva dato gioia al cielo e ai fiori!

Viola disse al nonno di non preoccuparsi, ci avrebbe pensato lei! Il nonno sorrise per il candore e la convinzione di quella bimbetta, così simile nell’esprimere i sogni che la sua mamma faceva da piccola, lei che inventava fiabe ed era solitaria, seria e attenta a tutto. Quanta fatica per aiutarla a cambiare perché i sogni non servono a nulla nella vita e si deve essere concreti.

Viola si avvicinò alla farfalla, la prese delicatamente e la adagiò sul palmo della mano sinistra mente con la mano destra compiva degli strani movimenti circolari intorno alle ali della farfalla, il nonno guardava stupito e scettico, preoccupato della imminente delusione che la piccola Viola avrebbe avuto a breve.

Restava in silenzio, pronto a cercare parole adatte, ad accogliere le lacrime della bambina. Trascorsero pochi attimi e  come una piccola nuvola azzurrina apparve avvolgendo la farfalla, il nonno credeva di avere delle allucinazioni perché immediatamente dopo la farfalla iniziò a muovere le ali e a volare intorno alla bambina disegnando alcuni ghirigori festanti.

Come era possibile? Si trattava di una particolare coincidenza?

Eppure solo pochi minuti prima quella farfalla era disidratata e morta, certamente non era così colorata e viva come adesso!

La bimba aveva un’aria soddisfatta e a guardare il viso serio e stupito del nonno  si rese conto che forse aveva fatto qualcosa di sbagliato, almeno per il nonno e chiese: – Nonno sono stata cattiva? Perché i tuoi occhi mi stanno rimproverando?

Cosa ho fatto di sbagliato?

Il nonno non sapeva cosa rispondere, quello allora era un prodigio se la bambina era consapevole di avere fatto qualcosa per cambiare la realtà della farfalla, l’unica cosa che riuscì a chiedere fu: – Ma dove hai imparato? Sei così piccina, come hai fatto?

La bimba sgranò gli occhi :

–          Perché nonno tu non lo sai fare?

–         No piccola mia io non sono capace, nessuno mi ha insegnato o forse ..non ho mai provato perché non credevo possibile una cosa del genere. Comunque piccola mia forse è meglio non dire questo alla mamma, potrebbe preoccuparsi e se proprio devi fare queste cose, stai molto attenta che non ti veda nessuno!

Viola percepì ancora una volta come il nonno fosse turbato e che lei ne era la causa, allora disse al nonno di rilassarsi e di non essere preoccupato perché lei avrebbe fatto attenzione, non lo avrebbe detto neppure a Francy la sua migliore amica.

Il sogno era stato davvero spaventoso, una grossa nube scura si stava spostando e con dei vortici che sembravano tentacoli cercava di penetrare nelle case, nei boschi e dove arrivava sotto forma di nebbia cambiava l’aspetto delle cose; alberi e rocce, fiumi e mari, tutto sembrava perdere vita, come un contenitore vuoto, senza più energia, la gente sembrava non avere volontà ed agiva senza riflettere.

Nel suo sogno le farfalle, gli uccelli, i pesci e le voci di altri bambini come lei, così sensibili e speciali sembrava la chiamassero per portare aiuto e per riportare energie colorate a quel disastro.

Quel sogno appariva così vero! Infine la farfalla che la mattina prima l’aveva ringraziata con la danza del cuore le appariva e le diceva che per gratitudine le avrebbe presentato la fatina del giardino e che con lei avrebbe potuto aiutare piante e d insetti, animali ed esseri umani, ma non sarebbe stata sola, altre fatine avevano l’incarico di parlare con altri bambini e si sarebbero tutti incontrati, che una missione la stava attendendo.

Viola si svegliò perché quella brutta visione della nube la faceva sentire come senza fiato, come avrebbe potuto aiutare tutti lei che era tanto piccola?

Poi ricordò come il nonno fosse preoccupato e cercò la mamma per capire cosa stesse accadendo.

La mamma arrivò, semi addormentata ma calma, chiese cosa fosse accaduto e cosa la bambina avesse sognato di tanto brutto.

Ascoltò attenta, sebbene la bambina non sapesse come fare per dire che nel sogno era stata richiesta per aiutare , ma che il nonno che aveva assistito al volo della farfalla era preoccupato.

Viola disse che era stato un sogno brutto, che era presente una brutta nuvola che si sentiva soffocare per questo ma che alcune cose erano difficili da capire per la mamma come lo erano per il nonno, che forse qualcosa di sbagliato era nelle sue mani.

La mamma accarezzò la fronte della bambina e le stampò un bacio, seduta sul letto, con la manina stretta alla sua, le disse di non temere, che la mamma non aveva mai pensato che lei potesse essere sbagliata, che anzi, da quando lei era nel pancione e la mamma sentiva i suoi calcetti sapeva come quella fosse stata una bimba speciale che sognava spesso e come alla nascita la piccola Viola fosse esattamente come nel sogno, persino il piccolo neo a forma di cuore sul pancino!

Le disse che anche lei quando era una bambina per molte persone poteva apparire strana, ricca di fantasia, solitaria e che solo se immersa nella natura si sentiva bene.

Solo che aveva dovuto mettere da parte ogni sogno, ogni fiaba per essere come altri volevano e solo ora, con la piccola Viola poteva raccontare le sue favole e le sue sensazioni che altri non avrebbero compreso. Dunque di non temere perché la mamma sapeva quanto lei fosse speciale.

La bimba allora, ritrovata fiducia le disse della farfalla e la mamma sorrise, le disse del sogno e di come dovesse l’indomani andare in giardino a ricercare la farfalla e come questa le avrebbe fatto conoscere la fatina del giardino.

La mamma sorrise ancora, sembrava le credesse e la bimba si rilassò, chiedendo un bicchiere d’acqua e una favola nuova.

La mamma andò in cucina e prese l’acqua con sé e lì per lì inventò una favola che parlava dei sogni dei bambini, di come ogni sogno ricco di bellezza, di purezza e di amore fosse energia colorata che salva il mondo, che tante cose invece sono capaci di inaridire la vita, soprattutto non saper sognare o avere paura di farlo,di come tante cose possano invece contaminare e distruggere la bellezza e la Natura, perché si perde il rispetto e si è sordi alla voce del cuore.

La bimba comprese come la mamma le stesse indicando di credere in se stessa, di non farsi influenzare delle cose che spesso i grandi dicono perché hanno perso quella fiducia e camminano su una strada che ha perso colori.

Il mattino dopo Viola e la sua mamma andarono in giardino insieme, mano nella mano, sorridenti e piene di speranze.

Improvvisamente apparve la farfalla, ma a guardarla meglio era una fatina minuscola che emanava grazia e colori, ovunque battesse le sue piccole ali folate di polvere di stelle sprizzavano allegramente e con la sua piccola bacchetta magica fece dei ghirigori e disse con una vocina dolcissima a Viola che lei non doveva mai smettere di manifestare quelle sue doti speciali, che l’intero mondo ne aveva bisogno e se persone tristi e scettiche preferivano restare cieche, lei e altri bambini che presto avrebbe conosciuto non devono fermarsi ma portare avanti l’Opera dalle Bellezza e del Cuore Puro, per salvare la terra da quella nube velenosa che lei aveva sognato.

L’appuntamento era nel parco, un centinaio di bambini venuti da ogni parte del mondo avevano fatto dei sogni di vita, di speranza e di bellezza ed ora, con i genitori che attraverso di loro avevano capito come si stessero dimenticando il valore profondo delle  cose, finalmente si sarebbero incontrati.

Quanta emozione e quanti abbracci! Finalmente si poteva regalare luce e colori alla Natura morente per fermare le nubi tossiche della violenza e del rancore per portare pace e compassione nel Mondo.

Viola era felice, raggiante e vibrava alla medesima frequenza di quei bambini.

Tutto stava per iniziare.

© Poetyca

Violet

Sitting on the edge of his bed Viola waited for her mother arrived, this time he had a bad dream, and after sweating so much, including that it was only a dream, because her mother had called the hug and tell her one of her beautiful histories.

It was not easy for Viola just five years to understand why not everyone was able to do things that she did voluntarily and was not going to give concern to people, just do not understand what was possible to demonstrate and to retain what was best or only when doing no one was looking, as happened in the morning before, in the garden when he saw a butterfly beating relentlessly and with great difficulty the wings, was really a great effort for her to fly again.

Purple Butterfly indicated that poor girl and her grandfather said he wanted to help her fly, explained that his grandfather had flown a lot but now it was time for a long sleep, that for all the hard work and get that sleep, that there are things that happen and that we can not respond, she could not do anything!

Yet Viola felt that tickled my fingertips, feeling the heat and saw the glow around the butterfly that was about to go out, why not offer a little of its color to the butterfly? In the end he gave joy to the sky and the flowers!

Viola told his grandfather not to worry, she would have done! The grandfather smiled for the candor and conviction of that little girl, so like to express the dreams that his mother was a child, she was lonely and invented tales, serious and attentive to everything. How much effort to help change that dreams serve no purpose in life and you must be concrete.

Viola went to the butterfly, took it gently and laid him on the left palm with his right hand He made the mind of strange circular motions around the wings of the butterfly, the grandfather looked surprised and skeptical, worried about the impending disappointment that little Violet would short.

He remained silent, ready to seek appropriate words, to accept the tears of a child. They spent a few moments and appeared as a small blue cloud enveloping the butterfly, the grandfather thought he had hallucinations because immediately after the butterfly began to move his wings and fly around the little girl drawing a few squiggles revelers.

How was this possible? This was a particular coincidence?

Yet only a few minutes before that butterfly was dehydrated and died, it certainly was not so colorful and lively as now!

The girl looked pleased and surprised look on his face serious and grandfather realized that perhaps he had done something wrong, at least for my grandfather and asked: – I was Grandpa bad? Because your eyes are blaming me?

What did I do wrong?

The grandfather did not know what to answer, what was then a miracle if the child was conscious of having done something to change the reality of the butterfly, the only thing I could ask was: – But where did you learn? You’re so tiny, like you did?

The girl’s eyes widened:

– Why do not you know my grandfather do?

– No, my baby I’m not able, or perhaps no one has taught me .. I never tried because I did not believe such a thing possible. However, my baby I probably should not say this to my mother, and may worry if you must do these things, be very careful that you do not see anyone!

Viola felt once more like his grandfather was upset and she was the cause, then told his grandfather to relax and not be worried because you have been paying attention, he would not even told her best friend to Francy.

The dream was really scary, a big dark cloud was moving with the vortices that appeared tentacles trying to break into houses, forests, and where he came in the form of fog changed the look of things, trees and rocks, rivers and seas , everything seemed to lose life, like an empty shell, without energy, people seemed to have no will and acted without thinking.

In his dream, butterflies, birds, fish, and the voices of other children like her, so sensitive and special seemed to call her in to help restore energy and color of this disaster.

That dream seemed so real! Finally, the butterfly in the morning before he had thanked her with the dance of the heart appeared to her and told her she would submit to the gratitude of the fairy garden and that she could help with plants and insects, animals and humans, but not been alone, other fairies were assigned to talk to other children and they would all be met, which was waiting at a mission.

Violet woke up that ugly vision of the cloud because it made her feel as breathless as she could to help everyone who was so small?

Then he remembered how his grandfather was worried about his mother and tried to understand what was happening.

The mother arrived, half asleep, but calm, asked what had happened and what the girl had dreamed of as ugly.

He listened attentively, although the girl did not know how to say that the dream had been asked to help, but the grandfather who had witnessed the flight of the butterfly was worried.

Viola said he had been a bad dream, that there was a nasty cloud that was being choked for this but some things that were difficult to understand for the mother as they were for his grandfather, that maybe something was wrong in his hands.

The mother stroked the child’s forehead and planted a kiss sitting on the bed, with her hand close to her, told her not to worry, that my mother had never thought she could be wrong, that indeed, since she was in the belly and the mother felt her kicks knew how this had been a special little girl who dreamed about the birth and how often the little Violet was just like in the dream, even the small heart-shaped mole on his tummy!

He told her that when she was a girl might seem strange to many people, full of fantasy, solitary and immersed in nature only if it felt good.

Only he had to put aside every dream, every fairy tale to be like others wanted and only now, with little Violet could tell his stories and feelings that others would not understand. So not to worry because my mother knew what she was special.

The girl then told her newfound confidence of the butterfly and the mother smiled, told her the dream and how he had to go the next day to search for the butterfly garden and how it would have made known to the fairy garden.

The mother smiled again, and seemed to believe the child is relaxed, asking for a glass of water and a new story.

The mother went into the kitchen and took the water with them and there and then concocted a story that spoke of the dreams of children, like every dream world of beauty, purity and love were colored energy that saves the world, that so many things Instead they are capable of drying up the life, especially not to dream or be afraid to do so, instead of how many things can contaminate and destroy the beauty and nature, because you lose the respect and they are deaf to the voice of the heart.

Including the child as her mother was indicating to believe in herself, not to be influenced of the great things that often say they have lost that trust and walk on a road that has lost color.

The next morning, Violet and her mom went into the garden together, hand in hand, smiling and full of hope.

Suddenly, there was the butterfly, but a closer look was a tiny fairy who exuded grace and color, its tiny wings beat anywhere gusts of dust and stars flashed brightly with her little magic wand made of doodles and said with a sweet little voice in Purple that she must never stop manifesting those special skills, that the whole world needed it and if people preferred to remain sad and skeptical blind, she and other children who would soon have known not to stop but to continue the Work by Beauty and Pure Heart, to save the earth from the poisonous cloud that she had dreamed.

The appointment was in the park, hundreds of children come from all over the world had had dreams of life, hope and beauty and now, with parents who had got through them as they were forgetting the profound value of things at last they met.

How much excitement and many hugs! Finally you could give the dying light and color to nature to stop toxic clouds of violence and hatred to bring peace and compassion in the world.

Viola was happy, radiant and vibrated at the same frequency of those children.

Everything was about to begin.

© Poetyca

Crosby e Nash In Concert


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ypoyxmVynxQ]

Crosby & Nash sono un duo musicale statunitense composto da David Crosby e Graham Nash. I due artisti sono anche attivi assieme nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young fin dalla fine degli anni ’60.

Come duo, Crosby & Nash hanno lavorato nel corso degli anni ’70 e nella prima metà degli anni 2000.

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

Crosby & Nash

In addition to solo careers and within the larger aggregate of Crosby, Stills, Nash & Young, the musical team of David Crosby and Graham Nash have performed and recorded regularly as a duo, mostly during the 1970s and the 2000s

After the success of Déjà Vu and the subsequent break-up of the quartet in the summer of 1970, all four members of CSNY released solo albums. Crosby’s If I Could Only Remember My Name and Nash’s Songs for Beginners appeared in 1971 and missed the top ten. That autumn, the two good friends toured together as an acoustic duo to favorable reviews, one night from which would be released twenty-seven years later as Another Stoney Evening. Consequently, in 1972 the two decided to record an album, resulting in Graham Nash David Crosby, which reached #4 on the Billboard 200, ensuring that the two were still a viable draw without the more successful Stills and Young. Further work together later in 1972 was precluded by Crosby’s participation in The Byrdsreunion album recording sessions. In 1973, the pair joined Neil Young for the tour that would result in his Time Fades Away album, Crosby collaborated with electronica artist and Grateful Dead associate Ned Lagin, and Nash recorded a second solo album, Wild Tales. During this time, singularly and together they contributed backing vocals to various albums by associates in the California rock scene, including Stephen Stills, Harvest, Late for the Sky, and Court and Spark.

In 1974, both dutifully joined the Crosby, Stills, Nash & Young reunion tour and attempt at the recording of a new album in Hawaii, sessions for which had continued in fits and starts after commencing in late 1973. After failing to complete an album Crosby and Nash signed a contract with ABC Records. Presumably for contractual obligations to their old label, the cassette and 8-track tape versions of their ABC LPs were issued by Atlantic. Recording activity yielded two albums in 1975 and 1976 respectively,Wind on the Water and Whistling Down the Wire. In that bicentennial year, Stephen Stills and Neil Young invited the duo to a recording session for their album Long May You Run. Crosby and Nash were forced to leave the recording session because they had time constraints to complete their second album for ABC Records, so Stills and Young wiped their vocals, releasing it as The Stills-Young Band. Crosby & Nash vowed not to work with either Stills or Young again, that oath lasting not even a year as they reconvened with Stills for the second Crosby Stills & Nash album in 1977.

ABC released four albums by Crosby & Nash prior to its being bought by the MCA conglomerate in 1979. In addition to the two abovementioned studio albums, the concert document Crosby-Nash Live appeared in 1977, with a compilation The Best of Crosby & Nash in 1978. All four albums featured their backing band The Mighty Jitters, consisting of Craig Doerge, Tim Drummond, Danny Kortchmar, Russ Kunkel, and David Lindley. Session bassist Leland Sklar alternated with Drummond in the studio, and the line-up of Doerge, Kortchmar, Kunkel, and Sklar had previously recorded as The Section, providing the back up for the first Crosby & Nash album on Atlantic. Depending upon availability of the various members, the twosome would either tour as a full-blown electric-based aggregation or in a semi-acoustic format with Doerge and Lindley. When CSN reunited on a more or less permanent basis in 1977, Doerge followed the group to Miami for the CSN sessions, contributing to several songs and collaborating on writing the song “Shadow Captain” with Crosby. Crosby and Doerge continued to collaborate regularly until the early 1990s.

In 1979, Crosby & Nash attempted a new album for Capitol Records, but sessions were dampened by Crosby’s increased dependence upon freebase cocaine. Sessions eventually appeared on Nash’s Earth & Sky without any songs from Crosby. Crosby’s problems during the 1980s with drugs, and his prison time, precluded any duo activity with Nash, the pair appearing on the CSN and CSNY albums of that decade. The 1990 CSN album Live It Up started as a Crosby & Nash record, but like its predecessorDaylight Again which was initially sessions for a Stills & Nash effort, Atlantic Records refused to release anything that didn’t include the full trio.

In 2004, Crosby & Nash released their first original studio record since 1976 with the double-album Crosby & Nash on Sanctuary Records, which featured backing mostly by members of Crosby’s band CPR. A single CD version was released in 2006 when CSNY began its “Freedom of Speech ’06” tour. On the Graham Nash box set Reflections, released in February 2009, the last track “In Your Name” was recorded on 21 October 2007 by the same band used for the 2004 Crosby & Nash album, including David Crosby on backing vocals.

http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

Buona ricerca – Good search



Buona ricerca
Quando tu vuoi cercare la Verità, non restare nel chiasso, essa svanirebbe.
Tu immergiti nel silenzio, dove nulla distrae il tuo ascolto, tu non fare vagare la mente da una immagine ad una altra. Tu semplicemente ascolta dentro di te cosa dice il tuo cuore.

Tu non ti aggrappare ad una aspettativa, tu non ti gonfiare di orgoglio credendo di avere realizzato un traguardo solo per avere sperimentato una piccola Siddhi ( potere esteriore che nasce da una piccola realizzazione interiore di noi stessi), non è questo il motivo della ricerca, tu vai avanti sicuro e non perdere mai la tua volontà e la fiducia in te stesso.
Un giorno, dopo avere attraversato il deserto, quando tu guarderai alle tue spalle ti accorgerai di come tu sia stato capace di camminare a lungo e di come la forza sia sempre stata in te, come la speranza sia stata la tua lampada nel buio della notte.
Tu ti accorgerai che in te hai già tutto e che non sei mai stato solo: l’amore è la più grande potenza che sa condurre oltre ogni difficoltà, tu ama e dimentica il sudore e la fatica, tu ama e saprai sempre trovare
la strada giusta che ti impedisce di perderti nelle tenebre.

01.01.2009 Poetyca

Good search

When you want to search for the truth, do not stay in the noise, itwould vanish.
You immerse yourself in the silence, where nothing distracts yourlistening, you do not mind wander from one image to another. Yousimply listen in to what you said in your heart.
You do not cling to an expectation, you do not swell with pridethinking of having achieved a goal only to have experienced a smallSiddhi (external power that comes from a small inner realizzaziione of ourselves), this is not the reason for the research, sure you go onand never lose your will and trust in yourself.
One day, after crossing the desert when you will look behind youyou’ll see how you were able to walk and how long the power hasalways been in you, that hope has been your lamp in the darkness of the night .
You realize that you already have everything that you’ve never beenjust that: love is the greatest power that knows how to carry overevery difficulty, you love and forget the sweat and toil, you’ll always know you love and find
the right way that prevents you from getting lost in the darkness.

01.01.2009 Poetyca

Ariel il messaggero degli alberi – Ariel the messenger of the trees


Ariel il messaggero degli alberi

“In passato tutta la vita si fondava sugli alberi. I loro fiori ci abbellivano,i frutti ci sfamavano,le foglie e le fibre ci vestivano e ci davano riparo. Noi ci nascondevamo tra i rami per proteggerci dagli animali selvatici. Il legno ci scaldava, o utilizzavamo per fare i bastoni che ci sorreggevano nella vecchiaia e armi per difenderci. Eravamo molto legati agli alberi. Oggi,circondati da macchine sofisticate e computer ad alte prestazioni nei nostri uffici ultra moderni, è facile per noi dimenticare il legame con la natura.”
XIV Dalai Lama
Ariel lesse questa frase prima di chiudere il libro che aveva comprato una settimana prima presso una grande libreria del centro. Aveva fretta e doveva prepararsi per la serata alla festa di un amico. Aveva scelto accuratamente il libro e per essere sicuro ne aveva acquistato due copie, una per sé e una per il suo amico, nel caso non fosse del tutto convinto del contenuto avrebbe fatto in tempo per cambiare, ma si riteneva soddisfatto da quanto letto e non era necessario scegliere un diverso libro per la festa di laurea in scienza politiche di Alessio.
Naturalmente insieme al libro avrebbe ben figurato con il set di penne stilografiche e il navigatore satellitare che quella sera avrebbe regalato ad Alessio. Infatti era in programma per l’Estate successiva un viaggio insieme in Brasile e i due ragazzi non vedevano l’ora di andare nelle zone rurali e di incontrare i nativi del luogo, in particolare era nel loro programma una settimana nella foresta per studiare usi e costumi delle popolazione e per apprendere alcune arcane scienze che in Occidente erano state sin troppo edulcorate attraverso alcuni libri che erano stati a lungo il best seller nelle vetrine della grande libreria del centro ma che, in realtà, nulla spiegavano circa alcuni particolari fenomeni che sia in Ariel che in Alessio si erano presentati in forma del tutto spontanea.
Quello da un paio di anni sembrava essere nelle capacità dei due ragazzi era il contatto particolare con le piante, ne avvertivano l’aura e quelle energie sottili erano in grado di far cogliere lo stato di salute delle piante, questo aveva spinto i due ragazzi ad assolvere molte pratiche burocratiche al fine di entrare in possesso di alcuni terreni agricoli ed impiantare delle specie rare di piante e di curare la loro crescita in forma del tutto biologica senza uso di concimi o di antiparassitari di origine chimica.
Ogni cosa era coordinata e messa in pratica attraverso una forma di istinto e di ascolto profondo e sembrava fossero le piante stesse a “ suggerire” cosa fosse necessario. Il loro piccolo Paradiso era diventato in poco tempo un luogo di armonia e di serenità, dove molti erano i volontari e i braccianti regolarmente registrati che offrivano assistenza per la parte più pratica del lavoro.
Persino un comitato scientifico era giunto dagli Stati Uniti per cercare di misurare i campi elettrici e le emissioni di energia delle piante , sembrava infatti che vi fosse una sorta di presenza di “ endorfine” e che nell’insieme il solo sostare poco più di trenta minuti nei pressi della cooperativa agricola favoriva sensazioni piacevoli alle persone, non solo ogni cosa era studiata per non utilizzare generatori di corrente inquinanti e per favorire ogni processo naturale, un fenomeno che avrebbe condotto a studi sull’energia alternativa da impiegare insieme a quella eolica. Tutto funzionava sfruttando il vento, il sole e un grande mulino faceva muovere in canali appositi l’acqua per irrigare le piante favorendo un’autonomia di circa dieci giorni senza fare la fatica di abbeverare manualmente le piante.
Questo progetto era nato da profonde intuizioni da parte dei due ragazzi che, malgrado questo sogno, mai avevano smesso di studiare e di seguire il senso pratico della vita. Il prodotto finale consistente in prodotti ortofrutticoli di prima qualità veniva venduto e con parte del ricavato si era pensato di aiutare popolazioni lontane e in difficoltà.
La festa venne organizzata nel patio e in giardino dove alcuni tavoli ben decorati con fiori freschi facevano la loro bella figura. Gli invitati arrivarono e l’atmosfera familiare e serena faceva da contorno perché tutti si sentissero a proprio agio, alcuni amici che non avevano creduto troppo nel loro progetto e che negli ultimi tempi si erano allontanati, erano quella sera tra gli invitati e naturalmente la tavola venne imbandita con diverse pietanze vegetariane, nulla infatti sarebbe stato usato sacrificando degli animali, anzi in una zona poco distante dalla grande casa di pietra erano stati curati degli animali scampati all’abbandono da parte di proprietari senza rispetto e ora scorazzavano felici su una vasta area, era personale cura di Ariel e di Alessio visitarli ogni giorno e molte tempo era speso in coccole.
Quella sera anche gli orgogliosi genitori di Alessio erano presenti, commossi da quel luogo e dalla capacità imprenditoriale del loro figlio, mai infatti avrebbero pensato, con le grandi difficoltà che quest’epoca comporta di poter vedere assicurato al proprio figlio un futuro così intelligente e capace di salvaguardare la salute e l’ambiente, quel loro sacrificio in sostegno del figlio, insieme ai genitori di Ariel era davvero valso permettendo di fare di quel progetto una realtà della quale essere orgogliosi.
I due ragazzi erano davvero persone in gamba e la loro attività era stata in principio ostacolata da persone che non ne capivano la portata ma ora, finalmente, avevano tutte le carte in regola per fare della loro scelta di “ tornare alla terra” uno dei migliori esempi per coloro che oramai stanchi di competizioni, veleni e recessioni, insieme alla corsa al potere erano stressati e logorati, perdendo soprattutto identità a causa delle maschere che la società vuole fare indossare a chi “ entra nella corsa”.
Ma da qualche tempo il livello di cultura medio, le incompetenze e la corruzione in diversi settori aveva resto i cittadini scontenti ed incapaci di una pur minima iniziativa. Era davvero una grande soddisfazione vedere dei ragazzi impegnati anche socialmente, capaci di affidarsi alla capacità intuitiva nel rispetto della natura, doti che sembravano essere sopite da lungo tempo.
La serata fu molto piacevole e Alessio ricevette molti doni, in particolare il libro di Arie fu per lui un gradito regalo, aveva sentito parlare di Dharma e di compassione e lo trovava essere un percorso naturale in lui, ma in fondo anche Ariel ara un ragazzo compassionevole, capace di essere profondamente attento al sentimenti , davvero lui era un grande amico, un compagno d’infanzia che aveva sempre ceduto alla compassione e mai aveva alimentato contrapposizioni o attaccamento.
Avere affrontato con lui quell’avventura tra piante e animali, con il fine di offrire alle persone svantaggiate un particolare contributo, soprattutto per il mercato equo solidale era a suo avviso la scelta migliore che si potesse fare e andare a visitare personalmente quei lontani luoghi, avere l’occasione di abbracciare i bambini e di fare parte della loro vita per alcuni giorni era la cosa più bella che potesse capitare loro, in particolare avrebbero riprodotto il modello di azienda agricola presso quelle popolazioni, per evitare loro un aggravio di spese in modo che una economia naturale potesse allentare il peso delle spese e li avrebbe resi indipendenti. In quel momento non ricordava chi avesse detto “ Se vuoi aiutare qualcuno a mangiare, non dare il pesce ma insegna a pescare”, quello era il loro intento perché alcune aziende agricola non fossero oppresse dalle grandi Lobby e non dovessero trovarsi a comprare semi transgenici e sterili, questo era una vera follia per paesi poveri, il loro contributo avrebbe permesso di offrire come una sorta di “ banca delle sementi” solo prodotti di ottima qualità e a prezzo di favore, dove non ci sarebbe stata la necessità di comprare ancora perché quanto offerto era produttivo e non sterile.
Trascorsi alcuni mesi tutto era pronto per il viaggio in Brasile, sia i documenti che il carico di sementi ed i bagagli, questo sarebbe stato uno dei momenti più importanti per la loro vita ed anche sul loro sito web era stato annunciato come da lì a pochi giorni sarebbero partiti, per l’estate avevano avuto alcune prenotazioni nella loro azienda per alcuni matrimoni ed anche un paio di negozi avevano ordinato le loro marmellate le i biscotti che “ Mamma Lina” preparava magnificamente, parte del ricavato era già destinato per aiutare le popolazioni in Brasile. Ogni cosa era davvero fonte di serenità e di fermento per le emozioni che li avrebbero attesi.
Lo spostamento dall’aeroporto all’albergo avvenne senza troppi scossoni, sia Alessio che Ariel erano stravolti per il lungo viaggio e una camera li attendeva, ci sarebbe voluta una bella doccia e poi direttamente una dormita, il fuso orario si faceva sentire e l’indomani mattina dovevano essere pronti per spostarsi nella zona interna al confine con la foresta, un viaggio non facile li attendeva ma non si sarebbero certo scoraggiati perché i loro intenti erano la forza motrice che li spingeva ad avventurarsi in zone impervie e in situazioni imprevedibili.
La notte fu agitata a causa delle zanzare e del caldo ma soprattutto Ariel il mattino dopo raccontò di un sogno, forse una visione dove entrambi erano stati catturati da persone che volevano impedire loro di aiutare le popolazioni, alcuni interessi economici avrebbero spinto alcuni nativi a svendere le proprie origini e la foresta era in pericolo. Malgrado queste sensazioni forti di pericolo sia Ariel che Alessio decisero di non farsi suggestionare, in qualche modo, il loro intento era di aiutare, qualunque cosa fosse accaduta.
Al mattino il bagaglio fu pronto, anche una scorta di viveri venne sistemata nella jeep e soprattutto acqua e medicine che sarebbero potute servire per i bambini e per gli anziani.
Il viaggio si protrasse per tre lunghi giorni, le jeep puntavano a nord e la strada era molto sconnessa, a tratti ampie pianure assolate mostravano il luogo dove intere porzioni di foresta era stata deforestata e, incredibile, vi erano persino delle discariche di immondizia, uno spettacolo inaspettato, come era possibile la produzione di quella immondizia e di materiale ingombrante in una zona tanto povera?
Cosa stava accadendo? La guida disse che grossi camion la notte andavano a scaricare e che coprivano la targa, non si sapeva da dove provenissero e al mattino non vi era traccia, solo nuovi cumoli di immondizia e molti animali erano morti, altri si erano spostati. Ma chi era tanto incosciente da non tutelare questo polmone verde per il mondo intero?
Forse Alessio e Ariel avevano alti ideali ma non avevano fatto i conti con la cruda realtà che solo andando di persona presso quelle popolazioni avrebbero potuto costatare.
Chi era tanto cieco, per una manciata di soldi, da attentare la vita dell’intero pianeta?
Finalmente il viaggio ebbe fine e toccarono l’ambita meta, una sgranchita alle gambe, un sopralluogo ai posti che avevano solo visto sulla cartina e un po’ di tempo per acclimatarsi, ora molto lavoro li attendeva, soprattutto erano attesi da un’altra guida e da un facilitatore culturale che li avrebbe aiutati a comprendere usi e costumi dei nativi.
Era quasi l’ora del tramonto quando giunsero di fronte ad una grande capanna posta al centro di una serie di altre sette capanne che ospitavano altre famiglie e una piccola scuola, un dispensario e una foresteria.
Vennero accolti da un anziano che con un gesto e un’espressione gutturale fu felice di accoglierli, quando la guida disse chi erano il vecchio si aprì ad un ampio sorriso sdentato e offrì del latte di cocco in una tazza di legno.
Alessio e Ariel erano stralunati ma felici, con calma e attenzione, che mostrasse di essere in ascolto, fecero scaricare le medicine, i viveri e alcuni doni per la collettività, infatti erano stati avvisati che il capo tribù mai avrebbe accettato doni personali ma solo quanto potesse essere gradito e di uso comune per tutti.
Un nugolo di bambini, sorridenti e timidi si avvicinarono e salutarono nella lingua dei visitatori i quali restarono stupiti, il vecchio saggio sorrise ed indicò il loro maestro della piccola scuola per fare capire che se i bambini sapevano quella lingua era per merito suo.
Dopo i primi momenti di timidezza i bambini furono pronti a mostrare la loro grande curiosità per quei gradi pacchi che venivano scaricati dalle due jeep di supporto a quella che aveva accompagnato Alessio e Ariel. Venne mostrata ai nuovi ospiti la foresterie e i “ confort” che avrebbero avuto: un ventilatore molto vecchio ma funzionante e delle zanzariere avviluppate intorno ai loro letti.
Non era molto importante come era strutturata la loro temporanea dimora, era molto più importante, il mattino seguente, poter parlare di come organizzare un miglioramento alle risorse di quella popolazione perché “ imparassero a pescare”. Il mattino dopo era stato progettata anche una visita alla porzione di foresta che i nativi occupavano da millenni perché i nuovi visitatori prendessero confidenza con il territorio e soprattutto con il clima. Ci sarebbe stata una visita anche al fiume e al “ grande albero” che da sempre era stato il “ consigliere” del capo villaggio, un privilegio che non a tutti era concesso ma il vecchio saggio aveva percepito in Ariel la sua particolare sensibilità con le piante e mai gli era accaduto di trovare un occidentale così aperto alla natura vegetale, era allora importante che si potesse avere questo contatto, utile soprattutto a Ariel come “ messaggero” del mondo occidentale.
Una nuova notte trascorse ed ancora una volte fu agitata, questa volta non avevano alcuna responsabilità le zanzare ma Ariel percepiva quei luoghi come molto familiari, come se appartenesse a quel territorio e si fosse allontanato da tempo, come un ritorno a casa, ma non sapeva ben focalizzare quella sensazione, mai infatti era stato prima di allora in quei luoghi.
Il mattino seguente il capo tribù raccontò una storia che riguardava una ragazza forse una leggenda che da alcuni anni si raccontava presso un villaggio vicino:
Una ragazza era stata rapita da un villaggio del quale non si conosceva il nome da un “ uomo bianco” che l’aveva portata con sé strappandola alla sua gente, il fratello della ragazza, aveva promesso che l’avrebbe cercata per riportarla indietro, ma il tempo passava e non gli fu possibile trovarla con grande dispiacere di tutto il villaggio che la aveva vista crescere , il fratello morì e non si seppe più nulla della ragazza. Una storia che forse faceva capire come la presenza dell’uomo bianco avesse spesso invaso e saccheggiato tutto a quella povera gente del tutto inerme e pacifica che conoscenza erbe e piante per curare e non sapeva offendere o aggredire era del tutto impotente alla sete di potere che come un’ombra si stagliava sulle mire di chi voleva quei territori per tagliare alberi e per svendere i terreni per farne allevamenti di mucche.
Ariel a sentire quella storia si sentì turbato, era come se quella storia per una strana ragione lo riguardasse e provò una profonda compassione per quella ragazza, strappata dalla sua terra, dal villaggio, per andare a vivere chissà dove, se per ipotesi avesse dovuto vivere in Occidente, come si sarebbe adattata?
Davvero una tragedia ed una perdita di valori atavici scolpiti del cuore di quella gente che sarebbero stati inquinati da una corsa alle apparenze, al possesso e al vuoto di valori, in fondo per quanto quel villaggio potesse apparire piccolo, insignificante, povero di tutto, sia i bambini che gli adulti emanavano una forza vibrante, una luce d’amore che mai nella sua vita aveva incontrato, erano persona spontanee, pronte ad abbracciare, ad aiutarsi l’un l’altro e la collaborazione e la condivisione erano del tutto spontanei, non aveva infatti osservato alcun gesto di stizza o di competizione ma tutti erano come un gruppo affiatato che si prodigava al benessere di tutti. I bambini non appartenevano ad una sola famiglia ma spesso si mangiava tutti insieme e si esercitava una comune attenzione alla protezione della prole e alla costruzione di case o locali comuni. Alessio al sentire queste spiegazioni da parte del facilitatore rimase pensieroso per un attimo pensando a come nelle grande metropoli dell’Occidente accadesse l’esatto contrario, dove la competizione e la superficialità distruggono il dialogo sincero e la manifestazione dei sentimenti.
La sere di fronte al fuoco arrivò in fretta, tutto il giorno fu dedicato alla spiegazione di come Alessio e Ariel organizzassero il loro progetto e come le strutture permettessero l’uso di energia naturale, in particolare fu importante dare disposizioni, per quel tipo di terreno ad alcuni adulti del luogo su come costruire il mulino e i canali dell’acqua condotta dal vicino fiume per evitare viaggio con i secchi e permettere una irrigazione automatica delle culture, venne anche dato inizio alla costruzione di un magazzino per conservare le sementi e vennero collocati due generatori di energia eolica vicino alla foresteria e vicino alla piccola scuola per poter usufruire di energia pulita.
Nelle prime ore del pomeriggio in programma era stata preparata la visita alla zona sacra dove solo in capo villaggio e Ariel si sarebbero avvicinato al “ grande albero”, l’ispiratore delle visioni e il protettore del villaggio. Presso i nativi infatti, non solo la foresta era considerata sacra perché fonte di vita, con le piogge e le erbe mediche ma in particolare il saggio era in grado di percepire l’albero a capo della intera foresta che con la sua saggezza e presenza governava il regno vegetale, permetteva alle piante di rigenerarsi, di produrre i frutti seguendo le stagioni e di cadere nel grande sonno quando era finito il loro tempo di vita.
Lungo il cammino, circa otto kilomentri a piedi presso un altipiano, il capo villaggio aiutato dal facilitatore fece capire a Ariel come il grande albero fosse preoccupato per l’ecosistema e come molti fratelli siano stati abbattuti, che era necessario proteggere la foresta, il rispetto da parte dell’Uomo di ogni albero anche nei grandi centri urbani perché possa svolgere il proprio compito di fornire umidità ed ossigeno per la vita di tutto il pianeta. Ariel era stupito di come il vecchio saggio parlasse di inquinamento e centri urbani, cosa che non pensava potesse conoscere in quell’angolo remoto di mondo, allora si azzardò a chiedere come sapesse di inquinamento, di ossigeno e di cose lontane, il vecchio fece un largo sorriso e disse – me io non so nulla, mai ho visto qualcosa di lontano da questo luogo- è il Maestro albero che mi racconta tutto, lui ascolta il vento o gli uccelli migratori, io ascolto lui ed imparo davvero molte cose. Forse tu, caro ragazzo, non sai che siamo tutti interconnessi? Che ogni cosa è legata e si supporta a vicenda?
Ariel aveva in mente le parole del libro:
“In passato tutta la vita si fondava sugli alberi. I loro fiori ci abbellivano,i frutti ci sfamavano,le foglie e le fibre ci vestivano e ci davano riparo. Noi ci nascondevamo tra i rami per proteggerci dagli animali selvatici. Il legno ci scaldava, o utilizzavamo per fare i bastoni che ci sorreggevano nella vecchiaia e armi per difenderci. Eravamo molto legati agli alberi. Oggi,circondati da macchine sofisticate e computer ad alte prestazioni nei nostri uffici ultra moderni, è facile per noi dimenticare il legame con la natura.”
XIV Dalai Lama
Sorrise pensando che quel vecchio non aveva bisogno di leggere un libro ma davvero viveva quella dimensione e che gli alberi sono sempre stati una presenza importante nella vita umana ma che tutti si è diventati ciechi ed incapaci di capire.
Con passi lenti si avvicinarono ad un enorme albero, Ariel avvertì una potente energia, molto più pulita di quelle delle piante nella sua cooperativa, in realtà tutto il luogo emanava una forte energia di compassione e di bellezza, sembrava che tutta l’energia primordiale del mondo provenisse da quel luogo e pensò come fosse fortunato il capo villaggio ad avere quel privilegio di vivere quello spazio, sino a quando gli fosse consentito, gli venne in mente il suo brutto sogno e i pericoli che quella gente pacifica attraversavano per la sola ragione che essi vivono quel luogo da sempre.
Che senso avrebbe annullare ogni cosa per il potere o il denaro, inquinando o devastando senza ritegno, possibile non potesse esserci una soluzione?
Un fremere di foglie sembrava avere ascoltato i suoi pensieri, il capo villaggio disse al facilitatore che il Maestro albero era felice di incontrare Ariel e che finalmente era arrivato.
Finalmente? Era così atteso? Ma questa volta il Maestro albero parlò direttamente dentro di lui e anche il capo villaggio poté capire perché si trattava della lingua delle visioni, dove non si hanno parole e meccanismi mentali ma un sentire diretto.
La visione apparve, in un luogo del mondo era nato un bambino, un essere di luce, ricco di compassione che avrebbe avuto a cuore le sorti del pianeta, avrebbe aiutato la gente in difficoltà.
Il Maestro albero disse che la crisi, lo scossone era inevitabile per spezzare la vecchia guardia ed anche se molti fratelli alberi erano stati sacrificati, anche se la terra era avvelenata, questa non sarebbe stata la fine definitiva, che tutto deve trovare la collaborazione di tutti, che non si devono sfruttare risorse inquinanti.
Ariel era scosso nel profondo, toccato, incapace di parlare ma aveva recepito a fondo il messaggio, aveva capito che la collaborazione, lo sforzo di tutti, la pulizia morale sarebbero state la “ culla “ per quel bambino, per quella era in arrivo della quale tutti noi siamo responsabili.
Quando Ariel ritornò al villaggio sembrava emanare luce, era vibrante e anche Alessio si accorse di questo, con un filo di voce, temendo di disturbare, chiese all’amico cosa fosse accaduto, ma non servì parlare, Ariel prese le mani di Alessio e la visione venne trasferita a lui.
Ebbero la certezza di avere scelto la strada giusta nella propria vita e di essere messaggeri di amore.
12.07.2010 © Poetyca
Ariel the messenger of the trees

In the past life was based on trees. Their flowers there
embellished, we fed the fruits, leaves and fibers we dress and we
gave shelter. We hid among the branches to protect us from
wildlife. The wood we warmed, or used to make
ci sticks holding up in old age and weapons to defend ourselves.
We were tied to trees. Today, surrounded by sophisticated machines
and high performance computers in our ultra modern offices, is
easy for us to forget the connection with nature. “

Dalai Lama
Ariel read this sentence before closing the book he had bought
a week before at a major library in the center. Hurry and
was to prepare for the evening at a friend’s party. Chose
the book carefully and be sure it had bought two copies,
one for himself and for his friend, if not entirely convinced
content would have had time to change, but it was believed
satisfied by the bed and it was not necessary to choose a different
free for the feast of science degree in political Alessio.

Of course with the book was well illustrated with a set of pens
fountain and a navigation system that evening would
given to Alexis. In fact it was scheduled for next summer a
travel together in Brazil and the two boys could not wait to go
in rural areas and meet the natives, in particular was
into their programs a week in the forest to study customs
of people and learn some arcane science in the West
were all too sweeten through some books that were
Long the best seller in the windows of the great library of the center but
that, in reality, nothing explained about some particular phenomena that
is that Ariel Alexis were presented in a completely
spontaneous.

What a couple of years seemed to be in the ability of two boys
was the particular contact with plants, I felt the aura and those
subtle energies were able to capture the health status of
plants that had pushed the two boys to perform many practices
bureaucracy in order to get hold of some farmland and
planting of rare species of plants and care for their growth
form entirely without the use of organic fertilizers or pesticides
chemical origin.

Everything was coordinated and implemented through a form of
instinct and deep listening and seemed to be the plants themselves ”
suggest “what was needed. Their little paradise had become
soon a place of harmony and serenity, where there were many
volunteers and laborers regularly registered offering assistance
to the more practical work.

Even a scientific committee had come from the United States to seek
to measure electric fields and power plant emissions,
it appeared that there was a sort of presence of “endorphins” and that
throughout the stand only a little over thirty minutes near
agricultural cooperative favored pleasant feelings to people, not only
everything was designed to not use power generators
pollution and to encourage every natural process, a phenomenon that would
studies led to alternative energy to be used together with the
wind. Everything worked using the wind, sun and a large mill
did move in the appropriate channels the water to irrigate plants
promoting a range of about ten days without the trouble of
Manually watering the plants.

This project was born of profound insights by two guys
that despite this dream, never ceased to study and follow
the practical sense of life. The final product consists of products
top quality fruit was sold and the proceeds
was designed to help people in remote and difficult.

The festival was organized on the patio and garden tables where some very
decorated with fresh flowers made them look good. Guests
arrived and the family atmosphere was serene and surround it
everyone feel at ease, some friends who had not believed
too in their project and had recently moved,
were among the guests that evening and of course the table was
laid with several vegetarian dishes, it was nothing
sacrificing of animals used, even in an area not far from
large stone house had been treated animals survived
abandoned by owners no respect and now roamed
happy over a wide area, was personal care of Ariel and Alexis
visit every day and many time was spent on pampering.

That night also the proud parents of Alexis were present,
moved from that place and the entrepreneurial skills of their son,
never thought it would, with great difficulty this time
means assured of being able to see their child as a future
intelligent and capable of safeguarding health and the environment, that their
sacrifice in support of the child, with parents of Ariel was
really worth it possible to make this project a reality
which to be proud of.

The two boys were really good people and their activity was
at first hampered by people who did not understand the scale but now
finally had all it takes to make their choice
“back to earth” one of the best examples for those who now
tired of competitions, poisons and recessions, with the race
power were stressed and worn out, especially losing identity because
masks that society wants to wear on those who “enters
race.

But recently the level of culture medium, incompetence and
corruption in different sectors had other disgruntled citizens and
unable to even a small initiative. It was really great
satisfaction to see children engaged socially capable of
rely on intuition to respect nature, qualities that
appeared to be dormant for a long time.

The evening was very pleasant and Alessio received many gifts,
Arie particular book was a welcome gift for him, he heard
about Dharma and compassion, which she found a path
natural in him, but they were also an altar boy Ariel compassionate
able to be deeply attentive to the feelings, he really was a
great friend, a childhood friend who had always yielded to
compassion and never had fueled opposition or attachment.

Have discussed with him the adventure between plants and animals with the
order to give the disadvantaged a particular contribution,
especially for the fair trade market was in its view, the choice
best we could do and to visit personally those
distant places, have the opportunity to embrace the children and make
part of their lives for a few days was the best thing that could
happen to them, in particular-The specimen holding
farm at those people for them avoid additional cost
so that a natural economy could ease the burden of costs and
would make them independent. At that moment he remembered those who had
said “If you help someone to eat the fish but not to teach
to fish, that was their intent because some farms do not
were oppressed by the big lobby and should not be buying
transgenic seeds and sterile, this was a madness for poor countries
their contribution would be allowed to offer as a “bank
seed “only products of excellent quality and favorable price, where
there would be no need to buy again because the
offered was not productive and sterile.

After some months, everything was ready for the trip to Brazil, both
documents that the load of seed and storage, this would be a
the most important moments in their lives and also on their website
was announced as a few days would leave for
Summer had some reservations in their company for some
weddings and a couple of stores had ordered their jams
the cookies that “Mamma Lina” magnificently prepared, the
proceeds was intended to help people in Brazil. Every
What was really a source of serenity and emotional turmoil for them
would have expected.

Moving from the airport to happen without too many shocks,
is that Ariel Alexis were twisted along for the ride and a room
waiting for them, it would take a shower and then a direct
sleep, time zone and the next morning was felt had
be ready to move to the area inside the edge of the forest,
a challenging journey awaited them but you would certainly have discouraged
because their intent was the driving force that pushes them to
venturing into inaccessible areas and in unpredictable situations.

The night was restless because of the mosquitoes and heat but also
Ariel the next morning told of a dream, perhaps a vision where
both were caught by people who wanted to prevent them
assist populations, economic interests have led some
some natives to sell off their roots and the forest was in danger.
Despite these strong feelings of danger that is Ariel Alexis
decided not to influence in some way, their intent was
to help, whatever happened.

In the morning the bag was ready, even a supply of food was
placed in the jeep and especially water and medicine that could have
serve children and the elderly.

The journey lasted for three long days, the jeep and pointed to the north
the road was very bumpy at times showed large sunny plains
the place where portions of the forest was deforested and
unbelievable, there were even the garbage dumps, a
show unexpected, as it was possible to produce the
garbage and bulky material in an area so poor?

What was happening? The guide said that big trucks on the night were
download and covering the plate, no one knew where they came from
In the morning there was no evidence, only new mounds of dirt and many
animals were killed, others were moved. But who was so
irresponsible not to protect this green lung for the whole world?

Perhaps Alexis and Ariel had high ideals but had not reckoned
with the harsh reality that only by going in person to those people
could ascertain.

Who was so blind, for a handful of money, by undermining the life
the entire planet?

Finally the journey ended and touched the coveted goal, a limbered
legs, a visit to the places they had only seen on the map
and a little ‘time to acclimatise, now a lot of work waiting for them,
especially were expected to be another guide and a facilitator cultural
that would help them understand and customs of the natives.

It was almost sunset when they came across a large
hut in the center of a series of seven huts
other families and housed a small school, a dispensary and a
guesthouse.

They were greeted by an elderly man who with a gesture and expression guttural
were happy to welcome them, when the guide said those were the old man
opened a wide toothless smile and offered the coconut milk in a cup
wood.

Alexis and Ariel were dazed but happy, calmly and carefully, which
showed to be listening, they download the medicines, food and
some gifts to the community, it had been advised that the Chief
tribes have never accepted personal gifts but what could be
acceptable and common for all.

A swarm of children, smiling and shy approached and greeted
in the language of the visitors who were amazed, the wise old man
smiled and pointed to the small school for their teacher to understand
that if children knew that language was because of him.

After the first moments of shyness, the children were ready to show
their curiosity for those packages that were downloaded by degrees
two jeeps of support that had accompanied Alexis and Ariel.
Was shown to the guests the new guesthouses and “comfort” that would
had: a very old but working fan and mosquito nets
wrapped around their beds.

It was not very important as it was structured their temporary residence,
was much more important the next morning to talk about how
better organize the resources of that population because ”
learn to fish. ” The next morning was also designed
visit to the portion of forest that occupied the natives for millennia
that new visitors become familiar with the area and
especially with the climate. There was a visit to river and
“Big tree” that had always been the “Board” of Chapter
village, not a privilege that was granted to all but the old
essay had received in Ariel with his particular sensitivity
plants and never had happened to find a way open to Western
vegetable nature, was so important that we could have this
contact, especially useful to Ariel as a “messenger” of the world
West.

A new night passed and once again was upset this time
had no responsibility but the mosquitoes Ariel those perceived
places such as very familiar, as if it belonged to that territory and
was removed by time, like a homecoming, but did not know well
focus on that feeling, it never was before then
those places.

The next morning the tribal chief told a story about a
girl perhaps a legend that some years it was said at a
Village near

A girl was kidnapped from a village which was not known
the name of a “white man” who had brought with him tearing
his people, the girl’s brother, had promised that he would
sought to bring her back, but time passed and he was not
You can find it with great regret of the whole village that the
He had seen her grow, the brother died and no one knew anything about
girl. A story that was perhaps understand how the human presence
White had often invaded and plundered all that poor people
completely unarmed and peaceful knowledge that herbs and plants to treat and not
could offend or attack was totally helpless to the thirst for power
that as a shadow loomed over ambitions of those who wanted these territories
to cut trees and sell off land to make farms
cows.

Ariel felt shocked to hear that story, it was as if the story
for some strange reason it felt a deep concern and compassion
for that girl, torn from their land, from the village to go
to live somewhere, if assumptions were to live in the West
adapted as he would?

Truly a tragedy and a loss of ancestral values carved heart
of those people that were polluted by a race
appearance to the possession and lack of values, in the end as that
village might appear small, insignificant, poor in everything, whether
children and adults gave off a vibrant force, a light of love
that never in his life he had met were spontaneous person, ready
to embrace, to help each other and collaboration and
sharing were completely spontaneous, but they had not observed any
gesture of anger or competition but all were a close group
who lavished the welfare of all. Children do not belong to
but one family often ate together and practiced a
Joint attention to the protection of children and building homes
or local municipalities. Alessio to hear these explanations from the
facilitator remained thoughtful for a moment thinking about how great the
metropolis of the West the opposite happen, where
competition and destroy the superficiality and sincere dialogue
expression of feelings.

The evening before the fire arrived quickly throughout the day was dedicated
explanation as to how Alexis and Ariel organize their project
and how the structures would allow the use of natural energy in
was particularly important to give instructions for that type of land to
some adult site how to build the mill and channels
conduct water from the nearby river to avoid traveling with the buckets and
allow an automatic irrigation of cultures, was also given
starting the construction of a warehouse to store seeds and
were placed two wind generators near the guesthouse
and near the small school to take advantage of clean energy.

In the early hours of the afternoon program was prepared to visit
the sacred zone where only the village chief and Ariel would
approached the “big tree”, the inspiration of the visions and
protecting the village. In fact, the natives, not only the forest
was considered sacred because the source of life, with the rains and herbs
medical, but especially the paper was able to perceive the tree
head of the entire forest with his wisdom and presence governed the
plant kingdom, allows plants to regenerate to produce the
fruits according to season and fall asleep when he was in great
over their lifetimes.

Along the way, about eight kilometers away on foot at a plateau, the
village head helped by the facilitator made it clear to Ariel as
large tree was concerned about the ecosystem and how many brothers
been killed, it was necessary to protect the forest,
Man of compliance by each tree even in large urban centers
it can do its task of providing moisture and oxygen
for the life of the planet. Ariel was amazed at how the old
essay talking about pollution and urban centers, which is not thought
could meet in that corner of the remote world, then ventured to
ask how he knew of pollution, oxygen and distant objects, the
old smiled broadly and said – I do not know anything about me, I have never seen
something away from this place-is the master tree that tells me
all, he hears the wind or migrating birds, I listen to him and
really learned a lot. Perhaps you, dear boy, you do not know that we
all interconnected? That everything is connected and support each other?

Ariel had in mind the words of the book:
“In the past life was based on trees. Their flowers there
embellished, we fed the fruits, leaves and fibers we dress and we
gave shelter. We hid among the branches to protect us from
wildlife. The wood we warmed, or used to make
sticks to sustain us in old age and weapons to defend ourselves.
We were tied to trees. Today, surrounded by sophisticated machines
and high performance computers in our ultra modern offices, is
easy for us to forget the connection with nature. “

Dalai Lama
He smiled thinking about that old did not need to read a book
but that size really lived and that the trees were always
an important presence in human life but all is now
blind and unable to understand.

With slow steps came to a huge tree, Ariel felt a
powerful energy, much cleaner than plants in its
Cooperative, in fact all over the place gave off a strong energy
compassion and beauty, it seemed that all the energy of the primordial
world came from that place and thought how lucky was the head
village to have the privilege of living space that, until
he had allowed, he remembered his nightmare and dangers
that people peacefully through for the sole reason that they
live in that place forever.

What sense would cancel everything for power or money,
polluting or destroying without restraint, there could be a possible
solution?

A shudder of leaves seemed to have heard his thoughts, his head
village told the facilitator that the tree was happy to Master
meet Ariel and who had finally arrived.

Finally? It was so long awaited? But this time the tree spoke to Master
directly into him and even the village chief could understand why
it was the language of vision, where there are no words
mental mechanisms, but a direct feel.

The vision appeared in a place the world was born a child, be
light, full of compassion that would care about the fate of
planet, would help people in distress.

Master tree said that the crisis, the shock was inevitable
break the old guard, and although many trees were brothers
sacrificed, even if the land was poisoned, it was not
the definitive end that everything must be cooperation of all
that we should not exploit resources pollutants.

Ariel was deeply shocked, touched, unable to speak but had
transposed to end the message, he realized that collaboration, the
efforts of all, the moral cleanliness were the “cradle” for that
child, for that was on the way which we are all
responsible.

When Ariel returned to the village seemed to emanate light, it was vibrant and
Alessio also noticed that, with a whisper, fearing
disturbed, asked his friend what had happened, but it was talking
Ariel took her hands and the vision of Alexei was transferred to him.

They had the certainty of having chosen the right path in life and
to be messengers of love.

12.07.2010 © Poetyca

Guru e Maestro – Guru and Master – Yogananda


Guru e Maestro

Dapprima possiamo avere molti maestri, ma in seguito avremo solo un guru e non più maestri. I maestri chiamano studenti quelli che vanno ad imparare da loro, ma un guru chiama discepolo l’aspirante spirituale che va da lui.Lo stesso Gesù disse: “Nessuno viene al Padre se non attraverso Me”.Questo significa che le anime umane sono per la maggioranza figli pigri di Dio che vagano lontano da Lui, nel deserto della sofferenza. Queste anime sono spronate dalla frusta del dolore ad avere un vago barlume della loro casa perduta piena di beatitudine spirituale. Esse cominciano a desiderare Dio, e pregano interiormente per trovare una via d’uscita dall’enigma della vita; infine, quando le preghiere di questi figli erranti diventano abbastanza forti e profonde, Dio viene toccato e manda loro aiuto. È allora che l’Unico Padre di tutti manda sulla terra un superuomo per aiutare le anime smarrite che cercano. Colui che viene incaricato da Dio.

Il Vangelo Di Gesù – Paramahansa Yogananda

http://www.scribd.com/doc/9087244/Il-Vangelo-Di-Gesu-Yogananda

❤ ❤ ❤

Guru and Master

First, we have many masters, but later we will only have a guru and not masters. The teachers call students who are learning from them, but a disciple of guru called the spiritual aspirant who goes by lui.Lo Jesus himself said: “No one comes to the Father except through Me.” This means that human souls are most lazy sons of God who wander away from Him in the wilderness of suffering. These souls are spurred on by the lash of pain to have a vague glimpse of their lost home full of spiritual bliss. They begin to desire God, and pray inwardly to find a way out by the enigma of life, and finally, when the prayers of these wandering children become strong enough and deep, God touched them and sends help. It is only then that the Father of all sends to earth a superman to help lost souls looking for. One who is entrusted by God

The Gospel Of Jesus – Paramahansa Yogananda

L’autoesame spiegato da Ramesh Balsekar – Self-examination explained by Ramesh Balsekar


L’autoesame spiegato da Ramesh Balsekar

“L’intelletto crede che il coinvolgimento sia lo stato normale,mentre non lo è.
Per questo Ramana Maharshi diceva che pensare ,nel senso di concettualizzare,non è la vera natura dell’uomo.
La comprensione vede che la natura della mente è concettuale.
Lottare contro l’ ”io” ,è appunto ciò che l’ “io”,la mente ,vuole. Non si può lottare contro la mente..
Non si può sopprimere l’io.Lottare ,opporsi,controllare…sono azioni impossibili.
Si deve applicare un’azione passiva,femminile:cedere alle cose,vederle come sono.
Laddove la natura della mente è di gettarsi su una cosa e poi subito su un’altra.
Invece di lottare,scopri chi vuole conoscere,chi lo sta facendo,chi ne ha bisogno.
All’inizio è necessario porsi questa domanda,ma lo scopo non è trovare una risposta.
A volere una risposta è sempre la mente che solleva un problema e cerca di risolverlo;è la mente che razionalizza,la mente che gira sempre all’interno del suo stesso coinvolgimento.
Scopo dell’aautoesame è spezzare il coinvolgimento:chi vuole conoscere?
E’ una sorta di bastonata mentale.In realtà è solo l’intelletto che continua a creare problemi. E così viene troncato.Ramana Maharshi mette in chiaro che l’autoesame non è una meditazione,né un mantra.
E’ processo che va tenuto sempre attivo,senza smettere le tue normali attività.
Tra l’altro non puoi,perché devi guadagnarti da vivere.
E’ un processo che si potrebbe definire “negativo”,è la comprensione che non c’è nessuno che pone le domande.Basta un primo barlume di comprensione per troncare ,almeno a un primo livello,il coinvolgimento.
Approfondendosi la comprensione ,un pensiero viene reciso sempre più rapidamente,sempre più vicino al momento stesso della sua nascita .
Finchè,quando la comprensione è perfetta,il sorgere del pensiero e la sua recisione verticale,senza coinvolgimento orizzontale,diventa un evento spontaneo. Ci vuole un po’ di tempo.
Intanto,continua a porti la domanda o lascia semplicemente che la comprensione recida verticalmente il coinvolgimento orizzontale ogni volta che si presenta ,riconoscendo che non è in tuo potere.
Riconoscere di non avere potere sulle cose è l’inizio della comprensione.
Questa comprensione è il testimoniare che recide verticalmente il coinvolgimento orizzontale.
E’ stupefacente con quanta rapidità si instauri questa comprensione,come diventi presto un modo di essere.
Il punto fondamentale del testimoniare è l’assenza di “io”.
Il testimoniare è verticale,in una dimensione totalmente diversa:perciò non ci può essere un “io” che testimonia.Nel testimoniare non ci sono pensieri come:”
Non avrei dovuto farmi coinvolgere”, non ci sono raffronti o paragoni.L’assenza di giudizi e paragoni è il criterio della vera testimonianza.I pensieri,semplicemente testimoniati,sono recisi per il semplice motivo che non scattano confronti,giudizi o scelte.”

Ramesh Balsekar (da: “La Coscienza parla” ed. Ubaldini)

Self-examination explained by Ramesh Balsekar

“Intellect believes that the involvement of both the normal state, while it is not.
For this Ramana Maharshi said that thinking in terms of conceptualizing, not the true nature of man.
Understanding the nature of the mind sees that it is conceptual.
Fighting against ‘”I”, is precisely what the’ “I”, the mind wants. You can not fight the mind ..
I can not suppress. To fight, oppose, check … are actions impossible.
You must apply an action passive, feminine surrender to things, see them as they are.
Where the nature of mind is to jump on one thing and then immediately on another.
Instead of fighting, find out who wants to know who is doing it, people who need them.
At first you should ask yourself this question, but the purpose is not to find an answer.
To want an answer is always the mind that raises and tries to solve a problem, is the mind that rationalizes, the mind always runs within its own involvement.
The aim is to break dell’aautoesame involvement: who wants to know?
It ‘a kind of beating mentale.In reality is only the intellect that continues to create problems. And so is troncato.Ramana Maharshi makes it clear that self-examination is not a meditation or a mantra.
And ‘process which must be kept always on, without stopping your normal activities.
Among other things you can not, because you have to make a living.
It ‘a process that could be called “negative”, is the realization that no one puts domande.Basta a first glimmer of understanding for cutting, at least on one level, the involvement.
Deepening understanding, a thought is cut faster and faster, closer and closer to the moment of his birth.
Until, when the understanding is perfect, the rise of thought and his severed vertically, horizontally, without the participation, it becomes a spontaneous event. It takes a little ‘time.
Meanwhile, he continues to bring the question or simply leave that understanding the involvement cuts vertically horizontally whenever that occurs, recognizing that it is not in your power.
Recognizing have no power over things is the beginning of understanding.
This understanding is the witness that cuts vertically, horizontally involvement.
It ‘amazing how quickly is establishing this understanding, as will soon become a way of being.
The key point is the absence of evidence of “I”.
The witness is vertical, in a totally different dimension: therefore there can be an “I” that there is no evidence testimoniance.Nel thoughts like: “
I should not get involved, “there are no comparisons or paragoni.L ‘lack of evaluations and comparisons is the criterion of true thoughts testimony.I simply witnessed, are cut off for the simple reason that they snap comparisons, judgments or choices.”

Ramesh Balsekar (from “The Conscience speaks” and. Ubaldini)

Il potere del nulla – The power of nothing


Il potere del nulla

Parole incidono la verità sulla pietra
senza preamboli, senza fuga
sono di cartone le sagome di ali
strappate a questi silenti angeli
che come gregge non sanno cercare
un barlume di verità nella traccia confusa
di chi pasce l’ignoranza e la contrabbanda
su pagine di qualche improbabile giornale
e spaccia anche oggi cronaca fasulla
agli angoli di polverose strade
Nessuno ricorda come si usa la ragione
e ricorre scandali o vite di altri
sui rotocalchi che mischiano le carte
e fanno da grancassa a inarticolati suoni
che fanno il verso al potere del nulla

08.06.2011 Poetyca

The power of nothing

Words affect the truth in stone
without preamble, without escape
are made of cardboard silhouettes of wings
torn by these silent angels
that look like sheep do not know
a glimmer of truth in the track confused
Who feeds the ignorance and smuggling
on the pages of some unlikely newspapers
masquerading and fake news today
the corners of dusty roads
No one remembers how to use reason
recurring scandals and lives of others
magazines that mix on any cards
and act as a bass drum sounds inarticulate
who do towards to the power of nothing

08.06.2011 Poetyca

Una Perla al giorno – Culakammavibhanga Sutta


mandala1
Gli esseri sono padroni delle loro azioni,
eredi delle loro azioni;
sono originati dalle loro azioni,
sono legati alle loro azioni,
hanno come rifugio le loro azioni.
È l’azione che distingue gli esseri
come inferiori o superiori.

Culakammavibhanga Sutta
Beings are masters of their actions,
heirs of their actions;
were generated by their actions,
are related to their actions,
as they shelter their actions.
It is the action that distinguishes beings
as inferior or superior.

Culakammavibhanga Sutta

Una perla al giorno – Maha-subhasita-samgraha


mandala6
Con l’acqua si lavano le vesti;
la mente si lava con la verità (sathya),
e con l’innocenza (non-violenza=ahimsa) si lava l’anima;
l’intelletto si lava con la conoscenza.

Maha-subhasita-samgraha
With water wash their clothes;
the mind is washed with the truth (Sathya),
and with the innocence (non-violence = ahimsa) washes the soul;
the intellect is washed with knowledge.

Maha-subhasita-Samgraha

Le dimensioni dell’Amore – The size of Love – Osho


Le dimensioni dell’Amore

Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente. La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce. Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi. Ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.
La seconda è l’indipendenza. Questo accade una volta ogni tanto. Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante. Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi. Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà. Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale. Entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perchè entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.
La terza possibilità è l’interdipendenza. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade, una parte di paradiso cade sulla terra. Accade tra due persone: né dipendenti, né indipendenti, ma in profonda sincronia tra loro; come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.
Solo in questo caso è amore.
Osho Bhagwan Shree Rajneesh
Discorsi di Bhagwan Shree Rajneesh. Le dimensioni dell’amore.
«Rajneesh» n. 13, dicembre 1983-marzo 1984
Libreria Editrice Psiche, Torino.
Pp. 48, 6,20 euro.
ISBN 88-85142-10-9

Da che cos’è l’amore
Domanda: Perché la gente ha così paura di essere amata?
Bhagwan: La domanda è stata posta da Krishna Gopa.
La gente ha paura di essere amata, perché l’amore porta infelicità.
L’amore porta con sé bugie. L’amore porta con sé prigionia; l’amore comporta schiavitù, l’amore distrugge la libertà. Per questo la gente ha paura.
E allo stesso tempo la gente non può restare senza amore perché è un nutrimento indispensabile. Per questo ricercano spasmodicamente l’amore, desiderano amare ed essere amati. Non riescono a restare soli. Ma nel momento in cui incontrano una persona, l’altro – l’uomo, la donna – si impauriscono, perché sanno che ora stanno entrando in una gabbia.
E questo accade perché l’amore non è ancora libero da condizioni: ecco perché la gente ha paura dell’amore. E poiché l’amore porta con sé un’infinità di compromessi, la gente ne ha ancora più paura: si deve scendere a compromessi tali da giungere a perdere quasi definitivamente il proprio volto originale. E allo stesso tempo non possono restarne senza, perché è un nutrimento indispensabile all’anima. E di fatto è proprio per questo che la gente ha imparato a sfruttarlo; proprio perché è un nutrimento indispensabile per l’anima. Se non fosse stato un bisogno così primario, non ci sarebbe stato nessuno sfruttamento. L’amore è un bisogno così essenziale che lo puoi sfruttare, puoi porre delle condizioni. Puoi dire: «Ti amerò solo se fai questo. Ti amerò solo se amerai unicamente me, nessun altro, e questo per sempre. E ti amerò solo se accetterai queste mie condizioni». Questo è un mettere condizioni. E un uomo affamato le accetterà inevitabilmente. Inizierà a dire bugie, giocherà dei trucchi, inizierà ad essere falso. Inizierà a fare cose che non avrebbe mai voluto fare, e smetterà di fare le cose che avrebbe sempre voluto fare. E prima o poi arriverà a pensare che questo amore costa troppo caro; è meglio non essere in amore, è meglio essere solo.
Di conseguenza la gente continua a spostarsi dalla solitudine all’amore, e dall’amore alla solitudine. Quando sono soli sentono la fame, e quando sono insieme ne vedono la bruttura.
Mi hanno raccontato:
Il vecchio prete arrivò, alla fine, in paradiso e disse a San Pietro: «Basta lavoro. Ora posso riposarmi».
San Pietro assentì: «Scegliti la nuvoletta più soffice, e dormi. Te lo sei meritato».
Con un sospiro il sacerdote si tuffò nel tepore della nuvoletta scelta e si addormentò. Ma non riuscì a riposarsi perché ogni tanto una campanella, o una campana suonavano, svegliandolo. Per alcune ore riuscì a resistere, alla fine, prossimo ad una crisi di nervi, si alzò, corse da San Pietro a lamentarsi: «Riposo, riposo, ma come posso riposarmi? Questo è un inferno… e la campana più grossa suona proprio quanto sto per addormentarmi!!!».
«Mi dispiace, amico mio, ma non posso farci nulla. Dovrai abituarti. Vedi, in questo modo noi registriamo tutte le bugie che si dicono sulla terra. Ma ora che sai di che cosa si tratta, non ci farai più caso, vedrai… sogni d’oro!».
E fu proprio così: il prete si rituffò nella sua nuvoletta e si addormentò profondamente.
Ma all’improvviso, nel cuore della notte, venne un’esplosione di tuoni, e l’eco di milioni di campane soffocarono l’urlo di terrore del nostro povero pretino, che corse da San Pietro, tappandosi le orecchie come poteva. « Pietro, Pietro, salvami! Cosa succede?».
E Pietro è pronto a coprire le orecchie del povero prete con le sue amorevoli mani: «Povero caro. Vedi, questa è l’ora in cui gli amanti si incontrano e si sussurrano le loro bellissime frasi d’amore … » .
L’amore porta nella vita mille ed una bugia. È umiliante. Ci si sente in gabbia, imprigionati, compromessi. Ci si sente paralizzati, storpiati. In mille ed un modo ci si sente incatenati. Per questo, Gopa, la gente ha paura dell’amore.
Uno dei miei messaggi fondamentali è: non sfruttate mai l’amore. Questa sarà un’immensa rivoluzione religiosa nella vostra vita. Non sfruttate mai l’amore. Se qualcuno vi ama, non introducete nessuna condizione. Se amate qualcuno, non storpiatelo. Lascia che il tuo amore si espanda, dona all’altro più spazio di quanto ne abbia mai avuto quando era solo. Nutritelo, ma non avvelenate il suo nutrimento, non possedetelo. Lasciate che sia libero, più libero di quanto non sia mai stato. In questo caso l’amore crescerà in una profonda intimità.
Quando l’amore porta con sé la libertà, scende a profondità maggiori. Quando l’amore fa sentire l’altro rispettato, non umiliato, non distrutto ma sostenuto, quando l’amore ci fa sentire nutriti, liberi, allora scende a profondità maggiori. In questo caso diventa preghiera. Diventa l’esperienza più elevata, suprema della vita.
Non sfruttate l’amore. Ricordatelo, ogni volta che siete in amore. E dovrete sforzarvi di ricordarlo, perché per migliaia di anni l’uomo ha sfruttato l’amore, e questa è diventata un’abitudine.
Osho Bhagwan Shree Rajneesh
★ ° ☾ °☆°☆ ¸. * ● ¸ .★

The size of Love
One is the addiction, the home of the majority of the people. The wife depends on her husband, the husband depends on his wife will take advantage and dominate each other, you have each other and reduce the other to a commodity. This is what happens in the world in 99% of cases. That’s why love, which should open the gates of paradise, only opens the gates of hell.
The second is independence. This happens once in a while. But even this possibility brings unhappiness, because the conflict is settled. No agreement is possible: both are completely independent and neither is ready to compromise. They give freedom to another, but it is more like indifference than freedom. Both live in their spaces and their relationship seems only superficial. Both are afraid to penetrate the depth of the other, because both are more attached to their freedom not to love.
The third possibility is interdependence. It happens very rarely, but every time this happens, a piece of heaven falling to earth. It happens between two people: neither employees, nor independent, but deep in sync with each other, as if breathed for each other, one soul in two bodies: Every time that happens, love happens.
Only in this case is love.
Osho Bhagwan Shree Rajneesh
Discourses of Bhagwan Shree Rajneesh. The dimensions of love.
“Rajneesh” No 13 December 1983-March 1984
Psyche Libreria Editrice, Torino.
Pp. 48, 6.20 €.
ISBN 88-85142-10-9
From what is love
Question: Why are people so afraid to be loved?
Bhagwan: The question was asked by Krishna Gopa.
People are afraid of love, because love brings misery.
Love brings with it lies. Love brings captivity, slavery comes with love, love destroys freedom. That’s why people are afraid.
And while people can not remain without love because it is a nutrient essential. That is frantically looking for love, want love and be loved.They can not be alone. But when they encounter a person, the other – man, woman – is scared because they know that they are now entering a cage.
This is because love is not free from conditions, which is why people are afraid of love. And because love brings with it countless compromises, people will have no fear: you have to make compromises such as to reach almost definitely lose your original face. And at the same time can not be without, because it is a nutrient essential to the soul. Indeed, this is precisely why people have learned to exploit it, because it is an essential nourishment for the soul. If it was not a primary need so, there would be no exploitation.Love is an essential need so that you can use, you can impose conditions. You can say, ‘I’ll love you if you do this. I’ll love you only if you love only me, nobody else, and this forever. And I will love them only if you accept my terms. ” This is a place conditions. And a hungry man will accept the inevitable. It will start to tell lies, play tricks, begin to be false. It will start to do things they would never have wanted to do, and stop doing the things he always wanted to do. And sooner or later come to believe that love costs too expensive, it is better not to be in love, it’s better to be alone.
As a result, people continue to move from loneliness to love, from love and loneliness. When I just feel hungry, and when they are together they see the ugliness.
They told me:
The old priest came in the end to heaven and said to St. Peter: “Just work. Now I can rest. “
St. Peter nodded, “Choose the softest puff and sleep. You deserve it. “
With a sigh the priest threw himself in the warmth of the cloud and the choice fell asleep. But he could not relax because every time a bell or a bell ringing, waking him. For several hours he was able to resist in the end, next to a nervous breakdown, he got up and went to St. Peter’s to complain: “Rest, rest, but how can I rest? This is hell …and the largest bell sounds just what I’m about to fall asleep !!!».
“I’m sorry, my friend, but I can not help it. You’ll get used. See, this way we record all the lies that are said on earth. But now that you know what it is, there will no longer matter, you’ll see … pleasant dreams. “
It was precisely this: the priest plunged in its cloud and fell fast asleep.
But suddenly, in the middle of the night was an explosion of thunder, and the echo of millions of bells drowned the cries of terror of our poor little priest, who ran St. Peter’s, plugging his ears as he could.”Peter, Peter, save me! What happens? “.
And Peter is ready to cover the ears of the poor priest with his loving hands, “Poor dear. See, this is the time when lovers meet and whisper their beautiful words of love … ‘.
Love brings to life a thousand and one lie. It’s humiliating. You feel caged, imprisoned, compromise. You feel paralyzed, crippled. In a thousand and one way it feels chained. For this reason, Gopa, people are afraid of love.
One of my key messages is: untapped ever love. This will be a huge religious revolution in your life. Untapped ever love. If someone loves you, does not introduce any condition. If you love someone, storpiatelo. Let your love expand, the other gives more space than they have ever had when he was alone. Feed him, but not poisoned his food, not possedetelo. Let me be free, freer than ever before. In this case, love will grow into a deep intimacy.
When love brings freedom, comes down to greater depths. When love makes you feel more respected, not humiliated, not destroyed, but argued, when love makes us feel nourished, free, then descends to greater depths. In this case it becomes prayer. Experience becomes higher, the highest of life.
Not exploited love. Remember, whenever you’re in love. And you have to force yourself to remember it, because for thousands of years man has used love, and this has become a habit.
Osho Bhagwan Shree Rajneesh

Soffio del tempo – Breath time


Soffio del tempo

Tu leggi nel cuore
tu sai che
avevo messo
i mie sogni in un cassetto
perchè restassero ad asciugare
vernice e lacrime
di colori che si erano spenti
Nella pace
ha riposato il mio cuore
per accogliere respiri
silenzi di vita
ed oggi c’è spazio
tra quelle pieghe in attesa
per riprendere ancora
dal punto in cui tutto era fermo
accompagnando ora
nuove danze d’anima
soffici incanti d’aurora
che con la luce
aprono un varco
tra vecchi rovi
traccia viva
nella nostra memoria
sentiero mai dimenticato
che profuma l’aria
di petali d’amore

30.05.2011 Poetyca

Breath time

You read in the heart
you know that
I had put
my dreams in a drawer
that he will remain to dry
paint and tears
of colors that faded
In the peace
rested my heart
to hold breath
silence of life
and today there is room
between those folds on hold
again to resume
from the point where everything was still
accompanying just now
new dances of the soul
soft charms of sunrise
that with light
open a gap
between old brambles
living trace
in our memory
path never forgotten
smelling the air
of petals of love

30.05.2011 Poetyca

La saggezza sia con te – Wisdom be with you


🌸La saggezza sia con te🌸

Siamo come tutti gli altri
– esseri umani con paure,
– fragilità e potenzialità –
se sappiamo riconoscere questo,
senza attaccarci con orgoglio
alle apparenze,
se sappiamo lavorare per i frutti
del nostro tempo, delle esperienze
e della bellezza per i doni ricevuti,
con cuore grato, per farne offerta,
senza chiedere nulla
se non l’essere noi stessi
– senza attaccamento o aspettative –
ogni anno della nostra vita
diventa forza e saggezza

26.11.2009 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸 Wisdom be with you

We’re like everyone else –
human beings with fears,
frailty and Potential
— If we recognize this,
without attacking us
with pride to appearances
we know work for the fruits
of our time, experience and
of beauty for the gifts received,
with grateful hearts, to make deals without
ask anything except being ourselves – without attachment or expectation – every year
our life becomes strength and wisdom

26/11/2009 Poetyca

The Grateful Dead – American Beauty (Album Completo) [Full Album]


I Grateful Dead sono stati un gruppo musicale rock statunitense.

Nati alla metà degli anni sessanta, furono fra gli artisti fondamentali della storia di quello che veniva chiamato acid rock o rock psichedelico.[1][2] Divennero celebri per il loro stile eclettico, che univa elementi di rock, folk, bluegrass, blues, country e jazz e dal vivo era caratterizzato da interminabili e lisergiche improvvisazioni modali. Attorno ai Grateful Dead nacque una sorta di culto; alcuni loro fan, chiamati Deadhead, seguirono il gruppo in concerto per anni, vivendo di fatto come nomadi in onore della loro devozione verso “the Dead”.[3]

La rivista Rolling Stone li inserisce al cinquantasettesimo posto nella lista dei 100 grandi artisti.[4]

http://it.wikipedia.org/wiki/Grateful_Dead

 

The Grateful Dead is an American rock band formed in 1965 in Palo Alto, California.[2][3] The band was known for its unique and eclectic style, which fused elements of rock, folk, bluegrass, blues, reggae, country, improvisational jazz, psychedelia, and space rock,[4][5] and for live performances of long musical improvisation.[6][7] “Their music,” writes Lenny Kaye, “touches on ground that most other groups don’t even know exists.”[8] These various influences were distilled into a diverse and psychedelic whole that made the Grateful Dead “the pioneering Godfathers of the jam band world”.[9] They were ranked 57th in the issue The Greatest Artists of all Time by Rolling Stone magazine.[10] They were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1994[11] and their Barton Hall Concert at Cornell University (May 8, 1977) was added to the Library of Congress’s National Recording Registry.[12] The Grateful Dead have sold more than 35 million albums worldwide.

The Grateful Dead was founded in the San Francisco Bay Area amid the rise of counterculture of the 1960s.[13][14][15] The founding members were Jerry Garcia(guitar, vocals), Bob Weir (guitar, vocals), Ron “Pigpen” McKernan (keyboards, harmonica, vocals), Phil Lesh (bass, vocals), and Bill Kreutzmann (drums).[16]Members of the Grateful Dead had played together in various San Francisco bands, including Mother McCree’s Uptown Jug Champions and the Warlocks. Lesh was the last member to join the Warlocks before they became the Grateful Dead; he replaced Dana Morgan Jr., who had played bass for a few gigs. With the exception of McKernan, who died in 1973, the core of the band stayed together for its entire 30-year history.[17] Other longtime members of the band includeMickey Hart (drums 1967–1971, 1974–1995, 2015), Keith Godchaux (keyboards 1971–1979), Donna Godchaux (vocals 1972–1979), Brent Mydland (keyboards, vocals 1979–1990), and Vince Welnick (keyboards 1990–1995). Pianist Bruce Hornsby was a touring member from 1990 to 1992, as well as guesting with the band on occasion before and after.

The fans of the Grateful Dead, some of whom followed the band from concert to concert for years, are known as “Deadheads” and are known for their dedication to the band’s music.[6][7] The band and its following (Deadheads) are closely associated with the hippie movement and were seen as a form of institution in the culture of America for many years. Former members of the Grateful Dead, along with other musicians, toured as the Dead in 2003, 2004, and 2009 after touring asthe Other Ones in 1998, 2000, and 2002. There are many contemporary incarnations of the Dead, with the most prominent touring acts being Furthur, Phil Lesh & Friends, RatDog, and the Rhythm Devils with drummers Mickey Hart and Bill Kreutzmann. The group is slated to officially perform together again for their fiftieth anniversary, with Trey Anastasio of Phish taking the role of Jerry Garcia.[18]

http://en.wikipedia.org/wiki/Grateful_Dead

Una perla al giorno – Tirukkural


rosone24_1024

Per coloro che non sanno sorridere di gioia,
tutto il mondo è immerso nell’oscurità,
anche se stanno in piena luce.

Tirukkural C, 999

To those who do not know how to smile with joy,
the whole world is in darkness,
even if they are in full light.

Tirukkural C, 999

Una perla al giorno – Bahá’ u’ lláh


mandala3
“Benedetto è colui
che ama suo fratello
prima di se stesso”

Bahá’ u’ lláh, Tablets of Bahá’ u’ lláh,
Bahá’í World Centre, Haifa 1978.

“Blessed is he
who loves his brother
prior to himself “

Baha ‘u’ llah, Tablets of Baha ‘u’ llah,
Bahá’í World Centre, Haifa in 1978.

Nick Cave Full – Royal Albert Hall, London May 3 2015


[youtube https://youtu.be/14zqRhtcb5c]

Nick Cave, all’anagrafe Nicholas Edward Cave (Warracknabeal, 22 settembre 1957), è un cantautore, compositore, scrittore, sceneggiatore e attore australiano.

Grazie ad una serie di notevoli album e intense esibizioni dal vivo, ha coniato uno stile lirico e musicale inconfondibile che lo ha imposto come una delle figure più influenti e carismatiche della musica contemporanea.

Dagli esordi post-punk ai lavori recenti, più vicini al cantautorato, Cave ha sviluppato una personalissima rielaborazione dei generi cardine della musica nata negli Stati Uniti (blues, gospel, country), affrontati con lo spirito cupo e sperimentale della new wave e del gothic rock, anche grazie alla sua caratteristica voce gutturale dabaritono. I suoi testi, attraversati da una forte tensione religiosa e da un costante senso di apocalisse imminente, affrontano tematiche quali il ruolo del divino nella vita dell’uomo, la ricerca della redenzione, l’angoscia esistenziale e l’amore perduto

https://it.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

Nicholas EdwardNickCave (born 22 September 1957) is an Australian musician, songwriter, author, screenwriter, composer and occasional film actor. He is best known as the frontman of Nick Cave and the Bad Seeds, established in 1983, a group known for its diverse output and ever-evolving line-up. Prior to this, he fronted the Birthday Party, one of the most extreme and confrontational post-punk bands of the early 1980s. In 2006, he formed the garage rock band Grinderman, releasing its debut album the following year.

Referred to as rock music’s “Prince of Darkness”, Cave’s music is generally characterised by emotional intensity, a wide variety of influences, and lyrical obsessions with death, religion, love and violence. NME described him as “the grand lord of gothic lushness”.

Cave has also worked as a composer for films, often in collaboration with fellow Australian musician Warren Ellis. Their films together include The Proposition (2005, based on a screenplay by Cave), The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford (2007) and The Road (2009). Cave is the subject and co-writer of the semi-fictional “day in the life” documentary 20,000 Days on Earth (2014).

Upon Cave’s induction into the ARIA Hall of Fame, ARIA Awards committee chairman Ed St John said: “Nick Cave has enjoyed—and continues to enjoy—one of the most extraordinary careers in the annals of popular music. He is an Australian artist like Sidney Nolan is an Australian artist—beyond comparison, beyond genre, beyond dispute.”

https://en.wikipedia.org/wiki/Nick_Cave

 

La ricchezza – The wealth


La ricchezza

La vita è una ricchezza che non svanisce,
nella memoria del vissuto che ci ha accompagnato,
nelle linee sottili della speranza che giorno per giorno
alimenta la lampada della nostra attesa.

La vita sei tu, nella lacrima
che sfiora silenziosa la tua gota,
nel sorriso di un tempo e nell’abbraccio
di parole che non conoscono confine.

Anche oggi, in questa mia gratitudine
per quello che tu sei, che resta scolpito
oltre il tempo e apre uno squarcio
tra le nuvole delle tue paure.

Oltre le parole anche il silenzio
intinge il colore nella serenità
di questa speranza sempre viva…per te!

10.02.2009 Poetyca

The wealth

Life is a treasure that does not vanish,
in memory of the experience that accompanied us,
fine lines in the hope that every day
feeds the lamp of our expectation.

The life you’re in tears
nearly silent your cheek,
in the smile and the embrace of a time
of words that do not know borders.

Even today, in my gratitude
for what you are, which is carved
over time and opened a gash
the clouds of your fears.

Beyond words the silence
dips in the color of serenity
of this hope still alive … for you!

10.02.2009 Poetyca

Il cambiamento consapevole – The conscious change



Il cambiamento consapevole

Si dice che quando si è di fronte ad un problema, ad una nostra condizione di caos interiore – il prendere consapevolezza – possa indicare già una via risolutiva.
Se con atteggiamento incoerente si dicesse solo a parole di voler sanare un nostro atteggiamento ( riconoscendoci responsabili della realtà esteriore come specchio della propria interiorità) ma ad esso non seguisse alcuno sforzo o fatto concreto, persino il prendere atto sarebbe energia dispersa.

Ecco che l’informazione approfondita, il riconoscere reali cause e reali effetti equivale alla retta visione.
Ma ad essere deve fare seguito il retto sforzo, la capacità di abbracciare quella volontà che possa rendere attenta la nostra capacità di agire rettamente.

Chiaramente si delinea la scelta di quanto si faccia, di cosa si voglia apportare – partendo dal nostro quotidiano – assumendo precise responsabilità e tentando di scuoterci dalla letargia di chi accetta tutto, non si pone domande, non tenta di cambiare le proprie abitudini e segue il solito branco.
Forse non si potrebbe varcare la soglia del cambiamento, della determinazione e della volontà se non si arrivasse sull’orlo del baratro, solo guardando verso il fondo e sentendo premere lo spirito di conservazione potremmo essere capaci di quella iniziativa che ” salva il mondo”.
Un tempo Giovanbattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici, di ere e di atteggiamenti politici che erano destinati a decadere per poi ritornare, una muta spirale che ci conduce ad essere passivi e mai capaci di consapevolezza, di valore individuale.
Eppure ci sono cose che potrebbero cambiare, che possono apparire controtendenza ma sono realmente efficaci se solo si volesse percorrere con intelligenza il percorso che spazza via l’egemonia di alcune ” corporazione” che schiacciano i più deboli e che mantengono il loro impero sul petrolio e sul dollaro.
Che affamano gli Stati più poveri del mondo attraverso il debito pubblico e i semi transgenici, che permettono all’economia di far pascolare vacche per il consumo di carne senza criterio e non incrementa la coltivazione di cereali per il fabbisogno dei paesi del terzo mondo.

Basterebbe utilizzare risorse non inquinanti, a basso costo con l’energia alternativa. Ma gli interessi per non lanciare queste risorse,per mantenere l’attuale stato di cose, sono molto alti.Non si pensa all’effetto serra, all’entropia e alle reali cause delle guerre e quanto conduca alla situazione attuale in Medio Oriente per via del petrolio.
Basti pensare che se si usasse l’olio di colza, persino ritenuto nocivo per la salute ma venduto nei supermercati, come carburante per auto, esso in funzione di carburante avrebbe il suo prezzo maggiorato perchè si devono pagare le tasse governative e si verrebbe multati se ci si sottrae a questo, eppure il prodotto è il medesimo!
Se il corporativismo, ad imitazione ed accettazione di quella sorta di globalizzazione servaggia deve stravolgere l’economia dei popoli, se solo alcuni paesi devono essere ricchi e non si pensa al beneficio di tutti.
Se è sempre sulla pelle dei più deboli, di bambini che sono sfruttati, se la causa delle carestie e delle migrazioni di massa si lega al corpotativismo che con la sua pressione non sa tutelare e proteggere,
davvero credo che si perderà ogni giorno il valore delle tradizioni, delle piccole cose e di quanto sia insito in una cultura che va morendo giorno per giorno perchè al progresso non deve mai corrispondere lo spazzare il vecchio. Una cultura senza radici è destinata a morire. Tutti noi stiamo morendo e non vogliamo fare nulla.

Riflettiamo

28.04.2009 Poetyca

The conscious change

It is said that when we are faced with a problem, with our condition of inner chaos – becoming aware – it can already indicate a solution.
If with an incoherent attitude we were told only in words that we wanted to heal our attitude (recognizing ourselves responsible for the external reality as a mirror of our own interiority)but no concrete effort or fact followed, even taking note would be dispersed energy.
Here, in-depth information, recognizing real causes and real effects is equivalent to right view.
But right effort must follow, the ability to embrace that will that can make our ability to act rightly attentive.
The choice of what to do, what to bring – starting from our daily life – is clearly defined responsibility and trying to shake us from the lethargy of those who accept everything, do not ask questions, do not try to change their habits and follows the usual pack.
Perhaps one could not cross the threshold of change, determination and will if one did not reach the brink of the abyss, just looking down and feeling the spirit press of conservation we might be capable of that initiative that “saves the world”.
Giovanbattista Vico once spoke of historical courses and recourses, of eras and political attitudes that were destined to decay and then return, a silent spiral that leads us to be passive and never capable of awareness, of individual value.
Yet there are things that could change, which may seem counter-trend but are really effective if only one wanted to travel with intelligence the path that sweeps away the hegemony of some “corporations” that crush the weakest and maintain their empire on oil and the dollar.
That starve the poorest states in the world through public debt and the transgenic seeds, which they allow the economy of grazing cows for the consumption of meat without criteria and does not increase the cultivation of cereals for the needs of third world countries.
It would be enough to use non-polluting, low-cost resources with alternative energy. But the interest in not launching these resources, in maintaining the current state of affairs, is very high entropy and the real causes of wars and how much oil leads to the current situation in the Middle East.
Just think that if you used the oil of rapeseed, even considered harmful to health but sold in supermarkets, as fuel for cars, it would have its price as fuel increased because you have to pay government taxes and you would be fined if you avoid this, yet the product is the same!
If corporatism, in imitation and acceptance of that sort of globalization, serves it must upset the economy of peoples, if only some countries are to be rich and not everyone’s benefit is thought of.
If it is always on the skin of the weakest, of children who are exploited, if it causes it of famines and mass migrations is linked to corpotativism that with its pressure does not know how to protect and protect,
I really believe that every day we will lose the value of traditions, small things and what is inherent in a culture that is dying day by day because progress must never match the sweep the old. A rootless culture is doomed to die. We are all dying and we don’t want to do anything.
We reflect

28.04.2009 Poetyca

8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria


8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria

Aspetti storici e teologici del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, che spesso viene confuso con il concepimento verginale di Cristo.

L’Immacolata Concezione di Maria è un dogma della Chiesa Cattolica, proclamato ufficialmente l’8 dicembre 1854 da Papa Pio IX. Come la maggior parte dei dogmi, tuttavia, anche questo non introduce alcuna novità, ma viene a “certificare ufficialmente” e formalmente una realtà già ampiamente riconosciuta e di antica tradizione.
Già gli antichi Padri della Chiesa d’Oriente, nell’esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano senza alcun dubbio al di sopra del peccato originale. L’avevano chiamata: “Intemerata, incolpata (nel senso di “senza colpa”), bellezza dell’innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non- avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata “.
L’indicare il dogma dell’Immacolata Concezione come una “invenzione del 1800″ è un clamoroso falso storico, poichè la tradizione di Maria Immacolata e senza peccato risale ai primi secoli del cristianesimo. Papa Pio IX ha solo “certificato” e ufficializzato tale lunga ed affermata tradizione.
Con questo dogma dell’Immacolata Concezione di Maria si vuole infatti indicare quelparticolare privilegio in virtù del quale la Madonna, piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte di Cristo, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale.
Al contrario di come molti erroneamente pensano, la festa dell’Immacolata Concezione dell’8 dicembre si riferisce al concepimento “immacolato” di Maria e non al concepimento verginale di Gesù.
Spesso parlando dell’Immacolata Concezione ci si sofferma esclusivamentesull’assenza del peccato originale, mentre è anche molto importante evidenziare l’aspetto della pienezza di grazia che questo singolare privilegio ha comportato per la Madonna (come recitiamo nell’Ave Maria). In virtù del suo immacolato concepimento, Maria è l’unica creatura che ha vissuto davvero in pienezza la propria esistenza secondo il piano di Dio, l’unica che ha sempre amato Dio profondamente e in modo pieno sopra ogni cosa.
Come tutti i dogmi mariani, anche quello dell’Immacolata Concezione di Maria non è un fatto a sé stante, isolato dal piano divino della salvezza, ma al contrario si inserisce profondamente e marca in modo evidente il disegno salvifico di Dio, che prevede innanzitutto l’incarnazione redentrice di Cristo, grazie alla quale tutti sono gratuitamente salvati dall’amore di Dio. La liberazione dal peccato originale e la pienezza di grazia di cui è rivestita Maria, sin dal primo istante di vita, non sono frutto della sua fede o di qualche altro suo merito, ma solo dono gratuito di Dio.
Nell’enciclica mariana “Ineffabilis Deus” si può leggere in sintesi il contenuto ufficiale del dogma:

« (…) affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli. »

Come si può notare, non si afferma solamente che Maria è l’unica creatura ad essere nata priva del peccato originale – e ciò fin da nove mesi prima della sua nascita, e cioè al momento del suo concepimento da parte di sua madre, Sant’Anna – ma aggiunge altresì che la Madre di Dio, sempre per speciale privilegio, non ha commesso nessun peccato in tutta la sua vita.


Le vicende storiche della proclamazione del dogma richiamano le apparizioni di Lourdes dove la Madonna, a pochi anni di distanza, si sarebbe presentata aBernadette Soubirous con la frase “Io sono l’Immacolata Concezione“, il cui significato era del tutto oscuro alla piccola Bernadette.
http://guide.supereva.it/religione_cattolica/interventi/2009/11/8-dicembre-immacolata-concezione-di-maria

La Risalita – The slope



La risalita

Scuoto ora la polvere dai passi
e guardo indietro, a quel che è stato:

Luce che come sfera mi cerchi
– parli un linguaggio dimenticato –
d’ emanazione e potenza che d’Amore
è traccia oltre questo tempo,
mi hai aperto la via della consapevolezza
ed è con te che è iniziato il mio viaggio:

Mille ostacoli per la risalita
d’una montagna, che con compagni,
dai volti non messi in luce,
ma con la forte presenza di una guida,
dal capo incappucciato è benevolenza
ed emanazione di quella legge incisa,
nel rispetto della scelta – andare o tornare –
E senza indugio mi tuffo,
per ricacciarmi indietro dove mi conduce il cuore.
Ed avanzando resti accanto ad ogni passo.

Sorella e Fratello – Cuore e Ratio
opposti in ricerca d’unità
per proteggere ed amalgamare
il correre nel mondo
come anima indifesa che teme:
si conduce tra sensibilità e riflessione.
Ho cercato e compreso come fortificare
tutte le mie paure dove il cuore vacilla
ed è l’equidistanza a condurre la ragione.

Passero ferito;
io sono questa
nella provenienza, dei giorni
che ho vissuto.
Cuore antico come il mondo,
dove tutto passa dentro la ferita
che non s’è rimarginata ancora
e poi… malgrado tutto
quel vociare, sull’incapacità,
per bloccare la mia crescita.
Apro le ali al cielo:
casa da sempre riconosciuta
e poi…gabbiano tra gabbiani
e senza che sapessi nulla,
Aquila che mi cerca
e mi riporta a casa
– dove tutto riconosco –
ed Aquila anch’io,
tra potenza d’ali e pace
ma una la scelta, una soltanto:
ritornare tra passeri
a sollecitare la capacità di volo.
Scorreva la storia di quel che ero
nel comprendere il vivere l’istante.

Solitaria presenza,sono io,
anima che vaga nel bosco:
tra memoria di voci
che non seguiranno il mio passo
e scelte da loro fatte ed altre mie da fare,
tra chi è stato e chi deve arrivare.
Voce che fuoricampo indica
di non essere in pena perchè
c’è chi resta e chi devo incontrare,
che molti potrei perdere ancora
ma altri arriveranno,
mentre resto in silenzio con questa
nostalgia che indefinibile
comprende che qualcosa presto accade:
bivacco e fuoco spento,
cenere in un cerchio di pietra,
mentre la notte arriva ed è attesa
di chi non arriverà perchè teme.

Inquietudine e ricerca,
parole che corrono
e quel peso attaccato addosso:
brama,proiezione di altri e in me fatica
che rallentano il mio passo,
ed è ora Volontà da cercare;
dentro di me voce potente,
perchè si separi quel che non fa avanzare
da quel che si è compreso ed è valore.
Notte di fatica e lotta per ritrovare Luce
ed essere consapevole della Forza
che solo io posso guidare:

“Che le acque si separino dalla terra
che la tenebra rifugga da me
ora che so scegliere e capire
dove poggerò i passi da questo istante!”

Ed ora dal bosco dell’attesa,
della sera in nostalgia,
avanzo decisa alla radura
piena di brillanti colori,
prato in pieno sole tra fiori
che intensi offrono dono:
Compagni di viaggio ancora,
antiche figure ritrovate
– E’ festa per questo chiarore –
stessa Luce che accoglie,
tre occhi e non uno solo,
per vedere oltre quel che appare:
dove la forma cambia
ma è sempre stato Amore.

09.09.2007 Poetyca
The slope
I shake the dust from hour walk
and look back at what has been:

Light ball as I try
– Speak a forgotten language –
‘s adoption and power of Love
is no trace beyond this time,
I have opened the way to awareness
with you and that started my journey:

Thousand barriers for ascending
of a mountain, with companions,
faces is not highlighted,
but with the strong presence of a guide,
the head is hooded goodness
and enactment of the law engraved
in respect of the choice – or go back –
And immediately I dive,
drive back to where my heart leads me.
And advancing the ruins next to each step.

Sister and Brother – Heart and Ratio
opposites in search of unity
to protect and mix
the race in the world
as helpless soul who fears:
is conducted between sensitivity and reflection.
I tried and understood as strengthening
all my fears where the heart falters
and is equidistant to lead the right.

Wounded sparrow;
I have this
its provenance, days
I have lived.
Heart ancient as the world,
where everything goes into the wound
that he has not healed yet
and then … despite all
that shouting, inability,
to stop my growth.
I open the wings to the sky:
home has always recognized
and then … between gull gulls
and without that I knew nothing,
Aquila looking for me
and me home
– Where all recognize –
and Aquila, too,
between power and peace of wings
but a choice, just one:
return between sparrows
to encourage the capacity for flight.
Ran the story of what was
in understanding the experience the moment.

Solitary presence, I am,
soul wandering in the woods:
between memory items
who do not follow my footsteps
and choices made by them and my other to do
between who was and who is to come.
Entry indicates that home run
not in pain because
there are those who remain and who I meet,
that many could still lose
but more on the way,
while the rest in silence with this
indefinable nostalgia
understands that something happens soon:
bivouac fire off,
ashes in a circle of stone,
as the night arrives and is waiting
who will not come because fears.

Concern and research,
words that run
and the weight attached to him:
longing, projection and other trouble in me
that slow down my pace,
Will and is now sought;
powerful voice within me,
because it separates what does not feed
from what is included and value.
Night of toil and struggle to find light
and be aware of Force
I can only drive:

“Let the waters separating the land
darkness to flee from me
now that I choose and understand
will rest where the steps from this instant! ”

And now the wood of expectation,
the night of nostalgia
decided to clear surplus
full of bright colors,
meadow of flowers in full sun
intense that offer gift:
Traveling companions again
ancient figures found
– It ‘s party for this light –
same light that welcomes,
three eyes, not just one,
to see beyond what appears:
where the shape changes
but was always Love.

09.09.2007 Poetyca

Tempo e spazio – Time and space


Tempo e spazio

Tempo e spazio,
inseparabili compagni
di questo viaggio
in un illusorio confine
tra quel che sono
e quello che attraverso.

Un soffio ed è respiro
brezza senza sosta

Un battito che scandisce ritmo
è cuore che riannoda
un’infinita storia

Note sullo spartito
di questo progredire
dove la musica ricorda
uno stesso motivo

Vita che riconosce
mareggiate e brezza lieve
per essere consapevole
compagno del viaggio
che attende ancora

04.02.2009 Poetyca

Time and space

Time and space,
inseparable companions
this trip
in an illusory border
between what are
and what it means.

A breath and breath
breeze incessantly

A heart that beats rhythm
is the heart which sees
endless story

Notes on the score
This progress
where the music recalls
same reason

Life that recognizes
waves and gentle breeze
to be aware
travel companion
still waiting

04.02.2009 Poetyca

Equilibrio e conoscenza -Equilibrium and knowledge


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Equilibrio e conoscenza

 Il vero equilibrio è dato dalla somma degli elementi, calibrati e funzionali.
La conoscenza della realtà è possibile se non vi è esaltazione nell’illusorietà o carenza di dati, tale da non completare la conoscenza e la comprensione.

30.07.2014 Poetyca

Equilibrium and knowledge

The real balance is the sum of the elements, calibrated and functional.
The knowledge of reality is possible if there is exaltation nell’illusorietà or lack of data, such as not complete knowledge and understanding.

07/30/2014 Poetyca

Come Acqua – As water


Come acqua

I 3 insegnamenti dell’acqua per affrontare le sfide della vita quotidiana e raggiungere i tuoi obiettivi.

acqua

“Vuota la tua mente. Sii senza forma. Senza limiti, come l’acqua. Se metti dell’acqua in una tazza, l’acqua diviene tazza. Se la metti in una bottiglia, l’acqua diviene bottiglia. In una teiera, l’acqua diviene teiera. L’acqua può fluire o spezzare. Sii come l’acqua, amico mio.”

Bruce Lee.

Non ci sarebbe quasi da aggiungere altro; potrei finire l’articolo qui, ma… visto che ci sono, ne approfitto per parlarti dei 3 insegnamenti che l’acqua cerca di darci ogni giorno per aiutarci ad affrontare le nostre sfide quotidiane e a raggiungere i nostri obiettivi più importanti.

1. Affronta gli ostacoli come l’acqua

Hai mai visto una goccia d’acqua intestardirsi contro un ostacolo o cercare di proseguire su una strada senza via di uscita? Eh no, l’acqua è un pochino più furba: l’acqua si insinua tra le rocce e con i suo mille rivoli trova sempre la strada più efficace per aggirare gli ostacoli e proseguire il suo percorso verso valle.

Capita a volte che di fronte ad un problema riusciamo ad immaginare un’unica soluzione, un’unica alternativa, un’unica… strada.

Capita allora che ci intestardiamo nel voler proseguire su questa strada, nonostante i risultati desiderati continuino a non arrivare. Ce la prendiamo allora con il destino, la casualità, insomma… la sfiga! Ma come possiamo pretendere di ottenere risultati diversi se continuiamo a fare gli stessi errori?

L’acqua è decisamente più furba: se trova un ostacolo, semplicemente lo aggira e prosegue la sua strada fino all’ostacolo successivo. L’acqua non maledice l’universo per le rocce che incontra nel suo percorso: l’acqua se ne frega e va avanti.

Insomma, come già detto in un vecchio articolo: impara a seguire l’onda.

2. Segui le stagioni come l’acqua

Così come non esiste un’unica strada per superare gli ostacoli della vita quotidiana, le soluzioni che hanno funzionato in passato non è detto che funzionino nel presente o nel futuro. Per continuare ad ottenere risultati ambiziosi, devi comprendere in quale stagione ti trovi.

L’acqua sa adattarsi ad ogni stagione: ghiaccio d’inverno, l’acqua torna a scorrere nei ruscelli di montagna in primavera, per poi evaporare con il caldo dell’estate, ed infine riversarsi a terra nel piovoso autunno.

Se hai raggiunto obiettivi importanti in passato, non ti adagiare sugli allori. Cambia continuamente te stesso e le tue azioni: sperimenta, sbaglia e sperimenta ancora. Spesso ilsuccesso può essere più pericoloso di un fallimento; non ne sei convinto? Leggiti questo articolo sull’importanza dei fallimenti (si esatto… dei fallimenti).

3. Raggiungi gli obiettivi come l’acqua

L’acqua è uno degli elementi più efficaci presenti in natura: per alcuni aspetti, potremmo quasi dire che l’acqua è… pigra. Hai mai visto fare all’acqua un percorso diverso da quello più semplice o di minor resistenza?!

Spesso ci complichiamo la vita da soli: se il nostro obiettivo è andare dal punto A, al punto B, riusciamo ad inventarci i percorsi più assurdi, quando la strada più semplice è semprequella più diretta… ovvero la strada che sceglierebbe l’acqua.

Raggiungere un obiettivo semplicemente

Questa modo di raggiungere gli obiettivi ti è familiare?! La prossima volta che definisci un obiettivo e prepari un piano per raggiungerlo: lascia da parte le seghe mentali e concentrati sul percorso più semplice per raggiungerlo. Ricorda, più sarai in grado di ridurre un problema/obiettivo alle sue componenti essenziali e più alte saranno le tue probabilità di risolverlo/raggiungerlo.

Tratto da: http://www.efficacemente.com/2011/05/come-acqua/ 

As waterThe three water courses to meet the challenges of everyday life and reach your goals.“Empty your mind. Be formless. Without limits, such as water. If you put water into a cup, the water becomes the cup. If you put it in a bottle, the water becomes the bottle. In a pot, the water becomes the teapot. Water can flow or break. Be like water, my friend. “

Bruce Lee.

There would almost say more, I could finish the article here, but … since we are, I take this opportunity to talk about the three teachings that tell us as much water every day to help us face our daily challenges and achieve our most important goals.

1. Faces obstacles such as water

Have you ever seen a drop of water obstinate against an obstacle or try to go on a road with no way out? Oh no, water is a bit more clever: the water winds between the rocks, with its thousand streams is always the most effective way to get around the obstacles and continue on its path towards the valley.

It sometimes happens that when faced with a problem we can imagine a single solution, a single alternative, one way ….

It happens then that stubborn in wanting to continue on this path, despite the desired results have still not come. We then take it to fate, chance, well … bad luck! But how can we expect to get different results if we continue to make the same mistakes?

Water is much more clever: if it finds an obstacle, it simply bypasses and goes on his way to the next obstacle. The water does not curse the universe for the rocks it encounters in its path: the water does not care and goes forward.

Well, as mentioned in an old article: Learn to go with the flow.

2. Follow the seasons as the water

Just as there is no single way to overcome the obstacles of everyday life, the solutions that have worked in the past will not necessarily work in the present or future. To continue to achieve ambitious results, you need to understand in what season you are.

The water can adapt to every season: winter ice, the water returns to flow in mountain streams in the spring, and then evaporate in the heat of summer, and finally poured on the ground in the rainy autumn.

If you have reached important milestones in the past, do not rest on our laurels. Constantly changing yourself and your actions: experiment, experience and still wrong. Ilsuccesso can often be more dangerous than a failure, you’re not convinced? Read this article on the importance of failures (failures is exactly …).

3. Achieve goals, such as water

Water is one of the most effective elements found in nature: in some respects, we might almost say that water is … lazy. Have you ever seen the water to a location other than the simplest or least resistance?!

We often make things difficult for themselves: if our goal is to get from point A to point B, we can invent the most absurd locations, when the easiest way is more direct semprequella … or choose the path that water.

This way of achieving the objectives familiar?! The next time you define a goal and prepare a plan to get there: leaving aside the mental masturbations and concentrate on the simplest path to get there. Remember, the more you will be able to reduce a problem / goal to its essential components and higher will be your chance to solve / achieve it.

From: http://www.efficacemente.com/2011/05/come-acqua/

Perseverare – Reflection


bodhidarma

Riflettendo…

La Riflessione

Pur non accadendo nulla,
invecchiamo nelle nostre vite indaffarate.
Piangiamo e ridiamo, il tutto nella vacuità.

Originariamente non c’è un sé,
perciò, vita e morte possono essere messe da parte.

Maestro Sheng-yen

———————–

Sul percorso inconsapevole
ogni cosa appare e passa
senza lasciare significato,
ogni cosa si equivale
ed infine nulla resta da raccogliere.

se non siamo capaci di comprendere
il senso profondo dell’attimo
che spalanca la porta alla profondità
senza passato e futuro,
nulla in noi ha traccia ed insegnamento
che ci permettano di seminare e raccogliere
oltre ogni apparenza sul percorso
da nascita a morte.

Poetyca

———————-

L’insegnamento

Perseverare

Ancora ed ancora dobbiamo cercare di comprendere
Il sottile lavoro che compiono in noi l’insegnamento e la pratica.

Ed anche quando non notiamo alcun cambiamento straordinario,
perseverare ugualmente con calma e pazienza.

Sogyal Rinpoche

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Senza attaccamento,
senza bruciare le tappe,
nella nostra attesa di risultato,
è la via della saggezza
che ci permette di apprendere
e comprendere, nel rispetto
del giusto tempo,
il personale percorso
che si delinea senza
mettere in mostra un risultato,
per essere umile via di comprensione.

Poetyca

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07.03.2009 Poetyca

Reflecting …

Reflection

Although it is not going nowhere,
age in our busy lives.
We cry and laugh, all in the emptiness.

Originally there is no self,
Therefore, life and death can be put aside.

Master Sheng-yen

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On the way unconscious
everything appears and passes
without a meaning,
everything is equal
and finally nothing left to collect.

if we are not able to understand
the deep sense of the moment
which opens the door to the depth
without past and future,
nothing in us track and teaching
that allow us to sow and reap
over all appearance on the path
from birth to death.

Poetyca

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The teaching

Persevere

Again and again we must try to understand
The fine work they do in our teaching and practice.

And even when we do not notice any dramatic change,
equally persevere with calm and patience.

Sogyal Rinpoche

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Without attachment,
without burning stages,
our expectation of a result,
is the path of wisdom
that allows us to learn
and understanding, respecting
the right time,
the personal journey
that is delineated without
showcasing a result,
to be humble way of understanding.

Poetyca

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07.03.2009 Poetyca

Una Perla al giorno – Sri Mata Amritanandamayi Devi


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La forza di un ciclone può sradicare alberi
e far crollare edifici,
ma per quanto impetuoso possa essere,
esso non può far nulla ad un umile filo d’erba.
Questa è la grandezza dell’umiltà, figli miei.

Sri Mata Amritanandamayi Devi

 

The strength of a hurricane can uproot trees
and bring down buildings,
but what can be impetuous,
it can not do anything to a humble blade of grass.
This is the greatness of humility, my children.

Sri Mata Amritanandamayi Devi