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 “Kansas “There’s Know Place Like Home” 2009 (Full Concert) HD”


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Neil Young – The Needle & The Damage Done


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=UyRwde95sfE&list=PL76C4C09DDAFF76C8]

Neil Percival Young (Toronto, 12 novembre 1945) è un cantautore e chitarrista canadese.

Dopo aver debuttato giovanissimo con la storica formazione dei Buffalo Springfield e aver raggiunto il successo nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young,[1] Neil si è imposto come uno dei più carismatici e influenti cantautori degli anni settanta,[2] contribuendo a ridefinire la figura del songwriter con album come After the Gold Rush e il vendutissimo Harvest.[3]

Artista solitario e tormentato,[3] capace di passare con disinvoltura dalla quiete della ballata acustica alla brutalità della cavalcata rock, per l’approccio spesso volutamente “grezzo” che contraddistingue tanto i suoi dischi quanto i suoi concerti è stato considerato da alcuni un precursore del punk,[3] mentre la ruvida passione delle sue performance ha spinto tanto la critica quanto gli appassionati e gli stessi musicisti ad acclamarlo negli anni novanta padrino del grunge.[3][4] È stato inoltre un personaggio determinante per l’evoluzione di generi come l’alternative country[5] e l’alternative rock in generale.[6]

Tratti inconfondibili del suo stile sono la voce acuta e nasale, la chitarra “sporca” e cacofonica, i testi introspettivi e malinconici (specie nella cosiddetta Trilogia del dolore,[7] culminata nell’album Tonight’s the Night,[8] da molti ritenuto il primo concept album della storia del rock a misurarsi con temi quali il dolore e la perdita) nonché l’immancabile camicia di flanella, divenuta negli anni un autentico status symbol alternativo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Neil_Young

Neil Percival Young, OC OM[4][5] (born November 12, 1945) is a Canadian singer-songwriter and musician. He began performing in a group covering Shadowsinstrumentals in Canada in 1960, before moving to California in 1966, where he co-founded the band Buffalo Springfield together with Stephen Stills and Richie Furay, and later joined Crosby, Stills & Nash in 1969. He released his first album in 1968 and has since forged a successful and acclaimed solo career, spanning over 45 years and 35 studio albums, with a continuous and uncompromising exploration of musical styles.[6] The Rock and Roll Hall of Fame website describes Young as “one of rock and roll’s greatest songwriters and performers”.[7] He was inducted into the Hall of Fame twice, first as a solo artist in 1995, and second as a member of Buffalo Springfield in 1997.[8]

Young’s music is characterized by his distinctive guitar work, deeply personal lyrics[9][10][11] and characteristic alto or high tenor singing voice.[12][13] Although he accompanies himself on several different instruments, including piano and harmonica, his idiosyncratic electric and clawhammer acoustic guitar playing are the defining characteristics of a varyingly ragged and melodic sound.

While Young has experimented with differing music styles throughout a varied career, including swing and electronic music, most of his best known work is either acousticfolk-rock and country rock or electric, amplified hard rock (most often in collaboration with the band Crazy Horse). Musical styles such as alternative rock and grunge also adopted elements from Young. His influence has caused some to dub him the “Godfather of Grunge“.[14]

Young has directed (or co-directed) a number of films using the pseudonym Bernard Shakey, including Journey Through the Past (1973), Rust Never Sleeps (1979),Human Highway (1982), Greendale (2003), and CSNY/Déjà Vu (2008). He has also contributed to the soundtracks of films including Philadelphia (1993) and Dead Man(1995).

Young is an environmentalist[15] and outspoken advocate for the welfare of small farmers, having co-founded in 1985 the benefit concert Farm Aid. He is currently working on a documentary about electric car technology, tentatively titled LincVolt. The project involves his 1959 Lincoln Continental converted to hybrid technology as an environmentalist statement.[16][17] In 1986, Young helped found The Bridge School,[18] an educational organization for children with severe verbal and physical disabilities, and its annual supporting Bridge School Benefit concerts, together with his ex-wife Pegi Young (née Morton). Young has three children: sons Zeke (born during his relationship with actress Carrie Snodgress) and Ben, who were diagnosed with cerebral palsy, and daughter Amber Jean who, like Young, has epilepsy. Young lives on his ranch in La Honda, California.[19] Although he has lived in northern California since the 1970s and sings as frequently about U.S. themes and subjects as he does about his native country, he has retained his Canadian citizenship.[20] On July 14, 2006, Young was awarded the Order of Manitoba,[5] and on December 30, 2009, was made an Officer of the Order of Canada.[4]

http://en.wikipedia.org/wiki/Neil_Young

 

Guru e Maestro


Guru e Maestro

Dapprima possiamo avere molti maestri, ma in seguito avremo solo un guru e non più maestri. I maestri chiamano studenti quelli che vanno ad imparare da loro, ma un guru chiama discepolo l’aspirante spirituale che va da lui.Lo stesso Gesù disse: “Nessuno viene al Padre se non attraverso Me”.Questo significa che le anime umane sono per la maggioranza figli pigri di Dio che vagano lontano da Lui, nel deserto della sofferenza. Queste anime sono spronate dalla frusta del dolore ad avere un vago barlume della loro casa perduta piena di beatitudine spirituale. Esse cominciano a desiderare Dio, e pregano interiormente per trovare una via d’uscita dall’enigma della vita; infine, quando le preghiere di questi figli erranti diventano abbastanza forti e profonde, Dio viene toccato e manda loro aiuto. È allora che l’Unico Padre di tutti manda sulla terra un superuomo per aiutare le anime smarrite che cercano. Colui che viene incaricato da Dio.

Il Vangelo Di Gesù – Paramahansa Yogananda

http://www.scribd.com/doc/9087244/Il-Vangelo-Di-Gesu-Yogananda

❤ ❤ ❤

Guru and Master

First, we have many masters, but later we will only have a guru and not masters. The teachers call students who are learning from them, but a disciple of guru called the spiritual aspirant who goes by lui.Lo Jesus himself said: “No one comes to the Father except through Me.” This means that human souls are most lazy sons of God who wander away from Him in the wilderness of suffering. These souls are spurred on by the lash of pain to have a vague glimpse of their lost home full of spiritual bliss. They begin to desire God, and pray inwardly to find a way out by the enigma of life, and finally, when the prayers of these wandering children become strong enough and deep, God touched them and sends help. It is only then that the Father of all sends to earth a superman to help lost souls looking for. One who is entrusted by God

The Gospel Of Jesus – Paramahansa Yogananda

Cambiamento


tavolozza

Oltre
Oltre il tempo
ed oltre lo spazio
il distinguere del tempo
e l’estinguere di ragioni
per essere …semplicemente

16.10.2005 Poetyca

 

Riflettere per costruire

Riflettere è un passo per comprendere e costruire.
Perchè non si migliora il mondo per i propri figli? In realtà non si rende migliore neppure per noi stessi e per chi coabita in esso, seppure l’essere genitori possa fare leva per una miglore qualità della vita; questo non sembra essere sufficiente anzi a volte spinge a lavorare di più per produrre. Troppe le situazioni che fanno venire meno la fiducia, che pongono dei condizonamenti e non permettono di sentire che; nel proprio piccolo, realmente si possano avere delle soluzioni. Eppure basterebbe un controllo della qualità degli acquisti relativamente a cosa si introduca tra le proprie pareti domestiche ( ci sono più veleni in una casa che in un ambiente risaputo come insalubre), nel nostro piatto, e sulla qualità del tempo che spendiamo
per ” ricaricarci”. Una vita che sia votata solo al lavoro, al produrre qualcosa che sia tangibile e releghi come ” perdita di tempo” la lettura, una passeggiata, il contatto con noi stessi e con un dialogo amorevole con chi ci circonda; spesso producendo sforzi solo per erigere barriere; con la convinzione che le
cose ” astratte” contino poco, allontanando quello che possa distrarre o non coltivando dei rapporti umani costruttivi ed amichevoli per diffidenza o timore, è sicuramente un modo, non solo per seminare male nei confronti di noi stessi ma, di conseguenza per gli altri, non ultimi i nostri figli.
Uno sforzo produttivo nel cercare di non sprecare i beni; come l’acqua, il tempo, il denaro e quanto sia legato alle energie è un modo per essere capaci di collaborare con responsabilità.
Ma importante è la ricerca alla consapevolezza e alla trasformazione per migliorare noi stessi ed il rapporto con gli altri, facendo fiorire : gentilezza, compassione ed amore.
Quando avremo migliorato la qualità del nostro quotidiano, nello sforzo delle piccole cose, saremo in grado di riflettere e cogliere in cosa possiamo migliorare attimo per attimo;il nostro vivere e di conseguenza;saper proiettare serenità e pace interiore senza dualità per essere capaci di farne dono agli altri.. Ecco che si prospetta, a volte un capovolgimento di valori, un rendersi conto che piuttosto che l’accumulo di beni materiali, con conseguente stress e discutibile valore della vita, sai da preferire il rispetto e la conservazione; senza inutili sprechi dei beni esistenti e questo diverrebbe anche uno strumento ( da genitori) di educazione all’ecologia che sia capace di accorgersi di quello che abbiamo la fortuna di avere, ma senza dimenticare di alimentare il valore dell'” essere”; quello strumento che sappia farci condividere e offrire con compassione il nostro sentire.

Un buon cammino
Poetyca

sea


Opposti in ricerca di unità

Nella società e nella visione legata alla struttura delle cose tutto è separato e posto in antagonismo : Luce/Ombra – Giorno/Notte- Buono/Cattivo .Eppure sono aspetti mutabili della stessa cosa a noi comprendere ed integrare. E’ vero che si tende a produrre il disagio della separazione , seppure il mondo sia duale con gli opposti , questo non significa che il campo della ricerca che coinvolga la ” Luce” o quello che appare nascosto e protetto prevalentemente negli stati alterati di coscienza debba essere colto fuori dagli aspetti prettamente “quotidiani” Le cose sono più semplici di quello che appaia e seppure sembra che la capacità di studio, di disciplina o di ricerca di mezzi per trovare la parte legata alla spiritualità o il modo di alterare la coscienza richieda un particolare sforzo e sopratutto l’allontanamento dalla vita comune , è pur vero che si richiede padronanza e consapevolezza proprio nella vita ” ordinaria ” . Si perde altrimenti di vista una cosa importante , non si deve infatti sfuggire il disagio , le paure o le ombre – lo stress del vivere – è invece proprio quello l’ambito che la vita stessa ci presenta per apprendere le nostre lezioni .
Ogni esperienza è opportunità per porre le sue lezioni , a noi il modo di reagire .Ci si offre un piano sottile per comprendere che solo in noi è la capacità di donare amore o rabbia , luce o ombra a noi stessi e agli altri . Importante la legge di causa ed effetto o Karma e se si lasciasse qualcosa di incompiuto per ricercare ” paradisi artificiali” nella vana illusione di progredire , lasciando da parte il tunnel delle ombre , in realtà non andremmo molto lontano .Si deve vedere in faccia la realtà per avere poi la capacità di trasformarla e integrarla come accade con i due emisferi cerebrali ( Ragione e Sentimento ) sono le due parti del nostro piccolo universo e con la Com-passione possiamo amare , perdonare e comprendere noi stessi e gli altri .Utile la disciplina del buddismo – tra le altre – che fa ” osservare e accogliere” sentimenti come la rabbia e ci consente di migliorare la nostra vita .Sopratutto è aprendoci e confrontandoci che possiamo smettere di creare barriere inutili.
© Poetyca

Opposites in search of unity

In society and the vision related to the structure of things everything is separated and placed in antagonism: Light / Shadow – Day/Night – Good / Bad. Yet variable aspects are the same things to us to understand and integrate. It is true that we tend to produce the inconvenience of the separation, although the world is opposed to duality. This does not mean that research involving the “Light” or what is hidden and protected mainly in altered states of consciousness should be strictly picked out “daily” from the aspects. Things are more simple than it appears and although it seems that the ability to study, discipline or research resources to find the part related to spirituality or how to alter the consciousness, requires special effort and especially the separation from common life, the fact remains that it requires knowledge and awareness in their “ordinary” lives. Otherwise you lose sight of something important. It must not escape the discomfort, the fears and shadows – the stress of living – is just to what extent that life itself presents us to learn our lessons.
Every experience is the opportunity to put its lessons to us how to react. It offers a subtle plan to understand that only in us is the ability to give love or anger, or light shade to ourselves and to others. It is important to the law of cause and effect or karma, and if you leave something unfinished to search for “artificial paradises” in the illusion of progress to no purpose, leaving the tunnel of darkness, do not actually go very far. We must see the reality then to have the ability to transform and integrate it as with the two cerebral hemispheres (Reason and Feelings) which are the two parts of our little universe, and the Com-passion to love, forgive and understand ourselves and others. Utile discipline Buddhism – among others – which is “to observe and accept” feelings such as anger that allows us to improve our lives. Especially when opening and comparing them we can stop creating unnecessary barriers.

© Poetyca


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Sii cosciente


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Qualunque cosa fai, falla coscientemente.
E insisto: qualunque cosa fai!
Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no.
Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e,
un po’ alla volta, ogni tua azione
ti rendera’ sempre piu’ asciutto.
Imparerai ad essere distaccato,
perche’ il distacco e’ una conseguenza della consapevolezza.

(Bhagwan Shree Rajneesh (Osho) – L’armonia nascosta)

Seguire passo passo ogni pensiero, ogni azione, perchè la mente non scivoli da un momento all’altro, ma sia ancorata a quanto accada dentro di sè, alle azioni e persino alle intenzioni; che siano capaci di coerenza e non lascino tracce confuse, lontane dalla nostra attenzione. Portare serenità e sfatare tutte le paure, con il coraggio di smascherare ogni illusione. Comprendere le nostre debolezze e non provare rabbia, frustrazione, abbracciando noi stessi ed i nostri blocchi interiori. Provare gratitudine per le piccole o grandi cose, per le bellissime opportunità che la vita ci offre. Comprendere che non esiste fallimento o vittoria ma tante opportunità per la nostra esperienza. Non provare attaccamento, perchè non è in atto una gara, con mete da raggiungere. Non si vince nessun premio, ma semplicemente si impara la compassione verso se stessi e gli altri. Nulla è separato e le vere conquiste sono quelle che tu puoi vivere se ti apri all’amorevolezza e alla compassione.

23.03.2009 Poetyca

Bob Dylan – Bootleg Series (Complete) (Live)


Bob Dylan, nato con il nome di Robert Allen Zimmerman (Duluth, 24 maggio 1941), è un cantautore e compositore statunitense.

Distintosi anche come scrittore, poeta, attore, pittore, scultore e conduttore radiofonico, è una delle più importanti figure degli ultimi cinquant’anni nel campo musicale, in quello della cultura popolare e della letteratura a livello mondiale.[2][3][4]

La maggior parte delle sue canzoni più conosciute risale agli anni sessanta, quando l’artista si è posto come figura chiave del movimento di protesta americano. Canzoni come Blowin’ in the Wind e The Times They Are A-Changin’[5] sono diventate gli inni dei movimenti pacifisti e per i diritti civili.

I testi delle sue prime canzoni affrontano temi politici, sociali e filosofici e risentono di influenze letterarie, sfidando le convenzioni della musica pop e appellandosi allacontrocultura del tempo.

Nel corso degli anni Dylan ha ampliato e personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi come country, blues, gospel, rock and roll, rockabilly,jazz e swing, ma anche musica popolare inglese, scozzese ed irlandese[6][7].

Oltre ad aver di fatto inventato (o re-inventato) la figura del cantautore contemporaneo[8][9], a Dylan si devono, tra le altre cose, l’ideazione del folk-rock (in particolare con l’album Bringing It All Back Home, del 1965)[10], il primo singolo di successo ad avere una durata non commerciale (gli oltre 6 minuti della celeberrima Like a Rolling Stone, del 1965)[11] e il primo album doppio della storia del rock (Blonde on Blonde, del 1966)[12]. Il video promozionale del brano Subterranean Homesick Blues (1965) è considerato da alcuni il primo videoclip in assoluto[13][14].

Tra i molti riconoscimenti che gli sono stati conferiti vanno menzionati almeno il Grammy Award alla carriera nel 1991[15], il Polar Music Prize (ritenuto da alcuni equivalente del premio Nobel in campo musicale[16]) nel 2000[17], il Premio Oscar nel 2001 (per la canzone Things Have Changed, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe)[18], il Premio Pulitzer nel 2008[19], la National Medal of Arts nel 2009[20] e la Presidential Medal of Freedom nel2012[21].

La rivista Rolling Stone lo inserisce al secondo posto nella lista dei 100 miglior artisti[22] e al settimo in quella dei 100 migliori cantanti[23].

http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Dylan

 

Bob Dylan (/ˈdɪlən/; born Robert Allen Zimmerman, May 24, 1941) is an American singer-songwriter, artist, and writer. He has been influential in popular music and culture for more than five decades. Much of his most celebrated work dates from the 1960s when his songs chronicled social unrest, although Dylan repudiated suggestions from journalists that he was a spokesman for his generation. Nevertheless, early songs such as “Blowin’ in the Wind” and “The Times They Are a-Changin’” became anthems for the American civil rights and anti-war movements. Leaving his initial base in the American folk music revival, Dylan’s six-minute single “Like a Rolling Stone” altered the range of popular music in 1965. His mid-1960s recordings, backed by rock musicians, reached the top end of the United States music charts while also attracting denunciation and criticism from others in the folk movement.

Dylan’s lyrics have incorporated various political, social, philosophical, and literary influences. They defied existing pop music conventions and appealed to the burgeoningcounterculture. Initially inspired by the performances of Little Richard, and the songwriting of Woody Guthrie, Robert Johnson and Hank Williams, Dylan has amplified and personalized musical genres. His recording career, spanning 50 years, has explored the traditions in American song—from folk, blues, and country to gospel, rock and roll, and rockabilly to English, Scottish, and Irish folk music, embracing even jazz and the Great American Songbook. Dylan performs with guitar, keyboards and harmonica. Backed by a changing line-up of musicians, he has toured steadily since the late 1980s on what has been dubbed the Never Ending Tour. His accomplishments as a recording artist and performer have been central to his career, but his greatest contribution is considered his songwriting.

Since 1994, Dylan has published six books of drawings and paintings, and his work has been exhibited in major art galleries. As a musician, Dylan has sold more than 100 million records, making him one of the best-selling artists of all time; he has received numerous awards including Grammy, Golden Globe and Academy Award; he has been inducted into the Rock and Roll Hall of Fame, Minnesota Music Hall of Fame, Nashville Songwriters Hall of Fame, and Songwriters Hall of Fame. The Pulitzer Prize jury in 2008 awarded him a special citation for “his profound impact on popular music and American culture, marked by lyrical compositions of extraordinary poetic power.” In May 2012, Dylan received the Presidential Medal of Freedom from Barack Obama.

http://en.wikipedia.org/wiki/Bob_Dylan

Una perla al giorno – Ramana Maharshi, Detti


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E’ giusto pregare finché senti di essere distinto dal potere supremo.
Ma meglio ancora è raggiungere lo stato dell’abbandono
e consegnare il tuo fardello al Signore,
che ti toglierà quel peso dalle spalle
e ti farà sentire che tu sei in lui e che sei uno con lui.

Ramana Maharshi, Detti

It is right to pray until you feel you are separate from the supreme power.
But even better is to reach the state of abandonment
and deliver your burden to the Lord,
that is going to take that weight off your shoulders
and will make you feel that you are in him and that you are one with him.

Ramana Maharshi, Sayings

Radiohead


I Radiohead sono un gruppo musicale rock inglese proveniente dall’Oxfordshire e formatosi nel 1985. Fino al 1992, quando cambiarono nome, erano noti come On a Friday. Hanno venduto più di 30 milioni di dischi in tutto il mondo.

La band è formata da Thom Yorke (voce, chitarra, pianoforte), Jonny Greenwood (chitarra solista, tastiere), Ed O’Brien (chitarra, voce di supporto), Colin Greenwood (basso elettrico, sintetizzatori) e Philip Selway (percussioni).

I Radiohead pubblicarono il loro primo singolo, Creep, nel 1992. La canzone fu inizialmente un insuccesso, ma dopo la pubblicazione dell’album di debutto Pablo Honey, il singolo ebbe un inaspettato successo mondiale. L’album, seppur ben accolto negli Stati Uniti, passò quasi inosservato in Inghilterra. Il successo in patria arrivò solo con il secondo album, The Bends (1995), che fece guadagnare al gruppo numerosi fan. La loro reputazione crebbe ancor di più con l’uscita del terzo album; caratterizzato da un suono più esteso e dal tema ricorrente dell’alienazione moderna, OK Computer (1997) è riconosciuto da diversi critici come una pietra miliare della musica rock degli anni novanta.
Con i loro successivi album Kid A (2000) e Amnesiac (2001), la popolarità dei Radiohead arrivò ai massimi livelli. Con questi dischi la band conobbe un’ulteriore evoluzione del proprio stile musicale, fortemente influenzato dalla musica classica contemporanea, dal free jazz e dall’elettronica. Il loro sesto album, Hail to the Thief (2003), caratterizzato da testi maggiormente rivolti all’attualità, è sembrato mescolare influenze da tutta la carriera della band.

I Radiohead, dopo quattro anni di assenza dalle scene, nel 2007, completarono le registrazioni del loro settimo album, intitolato In Rainbows, disponibile per il download digitale a partire dal 10 ottobre 2007.

Nel 2011 il gruppo ha pubblicato il suo ottavo album in studio, The King of Limbs, scaricabile anch’esso dal sito della band a partire dal 18 febbraio 2011.

La rivista statunitense Rolling Stone ha incluso cinque album dei Radiohead nella sua lista dei 500 migliori album: Kid A alla posizione 67, The Bends alla 111,OK Computer alla 162,[14] Amnesiac alla 320 e In Rainbows alla 336.[16] La stessa rivista ha inoltre inserito i Radiohead alla posizione numero 73 nella propria lista dei 100 migliori artisti. Gli stessi cinque album sono inseriti nel libro 1001 Albums You Must Hear Before You Die.

https://it.wikipedia.org/wiki/Radiohead

Radiohead are an English rock band from Abingdon, Oxfordshire, formed in 1985. The band consists of Thom Yorke (lead vocals, guitar, piano), Jonny Greenwood (lead guitar, keyboards, other instruments), Colin Greenwood (bass), Phil Selway (drums, percussion, backing vocals) and Ed O’Brien (guitar, backing vocals).

Radiohead released their debut single “Creep” in 1992. It became a worldwide hit after the release of the band’s debut album, Pablo Honey (1993). Their popularity rose in the United Kingdom with the release of their second album, The Bends (1995). Radiohead’s third album, OK Computer (1997), propelled them to international fame; featuring an expansive sound and themes of modern alienation, OK Computer is often acclaimed as one of the landmark records of the 1990s and one of the best albums of all time.

Kid A (2000) and Amnesiac (2001) marked a dramatic evolution in Radiohead’s musical style, as they incorporated experimental electronic music, krautrock and jazz influences. Hail to the Thief (2003), a mix of piano and guitar rock, electronics, and lyrics inspired by war, was the band’s final album for their record label, EMI. Radiohead self-released their seventh album In Rainbows (2007) as a digital download for which customers could set their own price, to critical and chart success. Their eighth album, The King of Limbs (2011), was an exploration of rhythm and quieter textures, and was also self-released.

Radiohead have sold more than 30 million albums worldwide.[7] Their work places highly in both listener polls and critics’ lists of the best music of the 1990s and 2000s.[8][9] In 2005, they were ranked 73rd in Rolling Stone’s list of “The Greatest Artists of All Time”; Jonny Greenwood (48th[10]) and O’Brien were both included in Rolling Stone‍ ’​s list of greatest guitarists, and Yorke (66th[11]) in their list of greatest singers. In 2009, Rolling Stone readers voted the group the second best artist of the 2000s.

https://en.wikipedia.org/wiki/Radiohead

Un uomo di pace – Osho


Un uomo di pace

“Un uomo di pace non e’ un pacifista.
Un uomo di pace e’ semplicemente un lago di silenzio.
Egli pulsa e irradia un nuovo tipo di energia nel mondo, canta una canzone nuova.
Egli vive in un modo completamente nuovo.
Il suo stesso modo di vivere e’ quello della grazia, quello della preghiera,
quello della compassione.
In chiunque tocchi, egli crea piu’ energia d’amore. L’uomo di pace e’ creativo.
Egli non e’ contro la guerra perche’ essere contro qualsiasi cosa e’ essere in guerra.
Egli non e’ contro la guerra: semplicemente comprende perche’ la guerra esiste,
ed e’ proprio sulla base di questa comprensione che diventa pieno di pace.
Solo quando ci saranno piu’ persone che sono laghi di pace, silenzio, comprensione,
la guerra scomparira’.”

(OSHO, from: ‘Zen: The Path of Paradox, vol II)

A man of peace

“A man of peace is not ‘a pacifist.
A man of peace ‘simply a lake of silence.
He thrives and radiates a new type of energy in the world, sing a new song.
He lives in a whole new way.
His very way of life and ‘one of grace, that of prayer,
that of compassion.
In anyone touches, he creates more ‘power of love. The man of peace and ‘creative.
He is not ‘anti-war because’ being against anything and ‘being at war.
He is not ‘anti-war simply because it includes’ the war there,
and it ‘just on the basis of this understanding that becomes filled with peace.
Only when there are more ‘people who are lakes of peace, silence, understanding,
War will disappear ‘. “

(OSHO, from: ‘Zen: The Path of Paradox, Vol II)

Una perla al giorno – Meister Eckhart


 

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In verità, è nelle tenebre
che si trova la luce,
così quando siamo nel dolore,
allora questa luce
è più vicina a noi
di qualunque altra cosa.

Meister Eckhart
In truth, it is in darkness
which is the light,
so when we are in pain,
then this light
is closer to us
than anything else.

Meister Eckhart

Una perla al giorno – Santa Teresa di Lisieux


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Non lasciare che alcuno ti disturbi,
non lasciare che nulla ti spaventi.
Ogni cosa passa eccetto Dio.
Santa Teresa di Lisieux
Do not let anyone disturb you,
let nothing frighten you.
Everything passes except God.
            St. Therese of Lisieux

Una perla al giorno – Hans Selye


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Non è tanto importante quello che ci accade,
quanto il modo con cui vi reagiamo.

Hans Selye

It is not so important what happens to us,
As the way you react.

                               Hans Selye

Non


fede

Non
Non si può fare a meno di seguire la propria natura, quella voce incalzante che guida, oltre il silenzio, oltre le nuvole…
per affacciarsi in quell’ Universo che abbiamo dentro al Cuore.

Non potrei fare a meno di andare avanti in punta di piedi,
per non dare disturbo a chi è in ricerca ed ascolta onde e silenzi della propria anima.

© Poetyca

In ricerca


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In ricerca

 

E non possiamo più nasconderci,
quando le paure ci fanno vagare
nel buio di questa notte.

E non possiamo più rincorrere
attimi da rubare nel silenzio
di queste urla che echeggiano
ed infrangono l’ultimo lembo di anima.

No, non possiamo più amare
se non spezziamo le lance del rancore,
ed è adesso – è subito – che con me devi
riaprire la porta del nostro infinito
perchè io possa essere per te
braccia ed ali oltre la cenere
accendendo la fiamma che non consuma
ma riscalda ancora il nostro essere,
mentre tu per me vaghi ancora in ricerca
di nuova luce che scacci tutte le ombre.

© Poetyca

Meditare nel quotidiano vivere


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Meditare nel quotidiano vivere

Un medesimo gesto, un lavoro compiuto tante volte,
cambia, ci appare diverso, se mettiamo in atto la presenza,
la profonda partecipazione al punto da diventare noi stessi
quanto stiamo facendo.
Meditare non è isolarsi, prendere uno scampolo di tempo,
infatti deve oltrepassare la fase iniziale di apprendimento
per incasellarsi nel nostro quotidiano vivere.
Meditare allora è la nostra stessa vita.

25.07.2014 Poetyca

Meditating in daily living

The same gesture, a work done so many times,
changes, it looks different, if we act on the presence,
the deep sympathy to the point of becoming ourselves
what we are doing.
Meditating is not to isolate themselves, take a scrap of time,
fact must bypass the initial learning phase
for incasellarsi in our daily living.
Meditate then it is our very life.

07/25/2014 Poetyca

C’è sempre una via d’uscita


– C’è sempre una via d’uscita –

L’ansia non vi aiuta certamente. Non soltanto logora i nervi,
rendendovi irritabili e di cattivo umore, ma sottopone il cuore a una
tensione supplementare. Quando lasciate il lavoro alla fine della
giornata, dimenticatelo; non continuate a pensarci portandolo a casa
con voi. L’ansia annebbia la mente e, quindi, vi impedisce di pensare
con chiarezza. Dovete imparare ad affidarvi di più a Dio. Questa è una
scienza, è una legge divina. C’è sempre una via d’uscita dai vostri
problemi; e se trovate il tempo di pensare chiaramente, di pensare al
modo di liberarvi dalla causa della vostra ansia, invece di continuare
soltanto a preoccuparvene, diventerete un maestro.

Molti vengono da me per parlarmi delle loro angosce. Io li esorto a
sedersi in silenzio, a meditare e a pregare; e, dopo essersi
interiormente rasserenati, a pensare ai vari modi che possono
risolvere o eliminare il problema. Quando la loro mente è serenamente
concentrata su Dio, quando la loro fede in Dio è forte, trovano
finalmente una soluzione. Le vostre difficoltà non si risolveranno né
ignorandole né preoccupandovene. Meditate finché non vi
tranquillizzerete; poi pensate al vostro problema e pregate
profondamente, invocando l’aiuto di Dio. Concentratevi e troverete una
soluzione senza dover subire la terribile tensione suscitata
dall’ansia.

Tratto da: “Il Divino Romanzo” di Yogananda

– There is always a way out –

Anxiety does not help of course. Not only worn nerves,
making you irritable and moody, but subjects the heart to a
additional voltage. When you leave work at the end of
day, forget it, do not keep thinking about bringing home
with you. Anxiety clouds the mind and thus prevents you from thinking
clearly. You have to learn to trust more in God This is a
science, is a divine law. There is always a way out of your
problems, and if you find the time to think clearly, to think
how to get rid of the cause of your anxiety, instead of continuing
only worry about it, you will become a master.

Many people come to me to tell me about their anxieties. I urge them to
sit in silence to meditate and pray, and, after
soothed inwardly, to think about the various ways that can
solve or eliminate the problem. When their minds are peacefully
focused on God when their faith in God is strong, are
finally a solution. Your troubles will not be solved or
ignoring or preoccupandovene. Meditate until you
tranquillizzerete, then think about your problem and pray
deeply, invoking the help of God and you will find a Focus
solution without having to suffer the terrible tension induced
anxiety.

Taken from “The Divine Romance” by Yogananda

L’ostacolo alla felicità


L’ostacolo alla felicità 

L’unico problema con la tristezza, la disperazione, la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene. Questo è l’unico ostacolo.

Devi vivere con queste emozioni; sfuggire non è possibile. Esse sono le componenti della situazione in cui la vita può crescere e diventare integrata. Sono le sfide della vita. Accettale. Sono benedizioni sotto mentite spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo sbarazzartene, allora nasce il problema, perché quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà di nascondersi, perché tu la condanni. Andrà più in profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere, e lì si nasconderà. Ma, naturalmente, più va in profondità e più problemi provoca, perché si mette ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu ti ritrovi completamente impotente.

Quindi la prima cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente. Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.
Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione. Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo essere. Lascialo apparire, abbraccialo; siedi insieme a esso, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amalo. La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato in essa. Che ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato nell’essere tristi? La tristezza può solo darti profondità. La risata è superficiale, la felicità è solo a fior di pelle. La tristezza arriva fino alle ossa, al midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza.

Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo. Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di apprendere alcune cose nuove sul tuo essere, cose che non avevi mai saputo prima. Quelle cose possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza, non in uno di gioia. L’oscurità è anch’essa positiva, l’oscurità è anch’essa divina.

Una persona che riesce essere paziente con la sua tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche fonte nascosta. Quella fonte nascosta è l’esistenza. Ti sei guadagnato la felicità se sei stato autenticamente triste; se sei stato autenticamente disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso. Ne hai pagato il prezzo.

Affronta la vita, confrontala. Ci saranno momenti difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai affrontati. Erano necessari. Mentre li stai attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che ti hanno reso più integrato. Senza quei momenti non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.

Fa’ che esprimere sia una delle regole fondamentali della tua vita. Se devi soffrire per questo, soffri pure, ma non sarai mai un perdente. Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di goderti la vita, di celebrare la tua vita.

Osho

Tratto da :
http://www.vivizen.com/2009/06/osho-fare-amicizia-con-le-relazioni.html

The obstacle to happinessThe only problem with sadness, despair, anger, anxiety and unhappiness, is that you want to get rid of it. This is the only obstacle.You have to live with these emotions, you can not escape. They are the components of the situation in which life can grow and become integrated. These are the challenges of life. Accept them. They are blessings in disguise. If you want to escape it, if you want to get rid of in some way, then comes the problem, because when you want to get rid of something do not ever look directly at which point it will try to hide that thing, that you condemn. It will go deeper into the unconscious, will hide in the darkest corners of your being where you will not be able to find it. Will move to the basement of your being, and there will be hidden. But, of course, is more deeply and causes more problems, because it puts to operate from unknown corners of your being and you find yourself completely powerless.

So the first thing is do not ever suppress. The first thing is: what is, is. Accept and let it happen, let it appear in front of you. In fact, the only state: “Do not repress” is not enough. If you let me, let me say: “Get it friend.”
Do you feel sad? Make friends with this feeling. Take good compassion. Even sadness has its being. Let him appear, embrace him, sit with it, and hold hands. Be friendly. Love it. Sadness is beautiful! There is nothing wrong with it. What did he say that there is something wrong with being sad? Sadness can only give you depth.Laughter is superficial happiness is only skin-deep. The sadness comes down to the bone, the marrow. Nothing is so deep as sadness.

So do not worry. Stay with emotion, and it will lead you to your deepest core. You’ll travel on this wave and you will be able to learn some new things about your being, things that you never knew before. Those things I can be revealed only in a state of sadness, not one of joy. Darkness is also positive, darkness is also divine.

A person who can be patient with his sadness, suddenly one morning discovers that happiness is rising in his heart from some hidden source. That is the hidden source of life. You have earned happiness if you were truly sad, if you have been truly desperate, unhappy, you’ve earned heaven. Have you paid the price.

Goes through life, compare. There are difficult moments, but one day you’ll see that those difficult times you have given strength, just because you’ve dealt with. Were necessary. While they’re going through is difficult, but after that you’ll have made more integrated. Without those moments you never find your center, your bases.

It ‘is that expressing one of the fundamental rules of your life. If you suffer for it, suffer as well, but you’ll never be a loser. That suffering will make you more able to enjoy life, to celebrate your life.

Osho

Taken from:
http://www.vivizen.com/2009/06/osho-fare-amicizia-con-le-relazioni.html

Top Tracks for Steve Miller Band


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DzSC2__LXk4&list=PLN5z36XuyXJe0rUfavquTahXaAOWZ0u8h]

La Steve Miller Band è un gruppo musicale rock statunitense costituito nel 1967 a San Francisco, California.[1] Il gruppo è diretto da Steve Miller che si esibisce allachitarra e nella veste di voce solista, noto per una serie di singoli, soprattutto di metà degli anni 1970, che rappresentano pietre miliari del rock classico radiofonico.

Nel 1965 dopo essersi trasferito a Chicago per suonare il blues, Steve Miller e il tastierista Barry Goldberg fondarono la Blues Band Goldberg-Miller insieme al bassistaShawn Yoder, al chitarrista ritmico Craymore Stevens, e il batterista Lance Haas. Il gruppo venne messo sotto contratto dall’etichetta discografica Epic Records dopo aver suonato in molti club di Chicago ed essere apparsi nella serie televisiva Hullabaloo assieme ai Four Tops and the Supremes.

Miller lasciò il gruppo per andare a San Francisco, dove era fiorente la scena psichedelica. Lì costituì, nel 1967, la Steve Miller Blues Band. Harvey Kornspan, socio manager del gruppo, negoziò e sottoscrisse un grande contratto (860 000 dollari in cinque anni, oltre a 25 000 dollari di denaro promozione che doveva essere speso a discrezione della band) con l’allora presidente della Capitol Records, Alan Livingston. Poco dopo, il nome della band venne accorciato a Steve Miller Band, al fine di ampliare il suo fascino. La band, composta da Miller, dal chitarrista James Cooke, dal bassista Lonnie Turner, dal batterista Tim Davis (che sostituì Lance Haas alla batteria) e Jim Peterman all’organo Hammond B3, accompagnò Chuck Berry in un concerto presso la Fillmore West che venne registrato e pubblicato come album live,Live at Fillmore Auditorium.[2] Il chitarrista Boz Scaggs si unì al gruppo subito dopo, quando lo stesso gruppo si esibì in giugno al Monterey Pop Festival.

Nel febbraio 1968, in Inghilterra, il gruppo registrava l’album di debutto, Children of the Future, presso gli studi Olympic con Glyn Johns al missaggio. L’album fu un insuccesso e non entrò fra i Top 100 chart album, ma i brani migliori erano l’acustico “Baby’s Calling Me Home” e il blues funky “Steppin’ Stone”. Il brano di chiusura del disco era una versione lenta del blues “Key To The Highway”.

Il loro secondo album Sailor vide la luce nell’ottobre 1968, balzando subito al numero 24 del Billboard. Fra i maggiori successi i singoli “Livin’ In The USA”, “Lucky Man”, “Overdrive” e “Dime-A-Dance Romance”.

La fama del gruppo andò crescendo alla pubblicazione di ogni nuovo album: Brave New World (numero 22, 1969), con le canzoni di successo “Space Cowboy” e “My Dark Hour” scritta e interpretata con Paul McCartney (aka Paul Ramon) alle percussioni, basso, chitarra e voce di fondo; seguita da Your Saving Grace (numero 38, 1969) e Number 5 (numero 23, 1970).

Nel 1971, Miller ebbe un incidente d’auto che gli procurò un frattura al collo. La Capitol Records pubblicò l’album Rock Love. L’album era caratterizzato inedite registrazioni dal vivo (tra cui una jam session di undici minuti sulla traccia del titolo) e materiale realizzato in studio, uno dei due album della Steve Miller Band non ancora pubblicato su CD, assieme all’altro Recall the Beginning…A Journey From Eden. Nel 1972, il doppio album compilation Anthology è stato pubblicato con 16 canzoni tratte dai primi cinque album della band.

The Joker (numero 2, 1973) mostrò al pubblico un nuovo stile della band. La traccia del titolo divenne un singolo numero 1 singolo nella Billboard Hot 100, nella UK Singles Chart, in Irlanda e nei Paesi Bassi per due settimane ed in Nuova Zelanda, secondo in Canada e Norvegia, quarto in Svezia, quinto in Svizzera ed Austria e settimo in Germania e venne certificato disco di platino per il raggiungimento di oltre un milione di copie vendute.

Tre anni dopo la band tornò con Fly Like an Eagle, che si piazzò al numero 3. I tre singoli estratti: “Take The Money and Run” (numero 11), “Fly Like an Eagle” (numero 2) e il secondo pezzo al primo posto, “Rock’n Me“. Miller dichiarò che l’introduzione della chitarra in “Rock’n Me” era un tributo alla canzone “All Right Now” della bandFree.[3]

Book of Dreams (numero 2, 1977) comprendeva altri tre successi: “Jet Airliner” (numero 8), “Jungle Love” (numero 23) (successivamente utilizzata per i titoli di testa dell’ottava stagione della sitcom Everybody Loves Raymond), e “Swingtown” (numero 17). L’album del 1982 Abracadabradiede al gruppo il terzo numero 1 con singolo del titolo. Il singolo di Miller scalzò dal primo posto della classifica i Chicago con la loro “Hard to Say I’m Sorry“, proprio come aveva fatto “Rock’n Me” con “If You Leave Me Now” nel 1976.[3]

Nel 1978 uscì Greatest Hits 1974-78 vendendo più di 13 milioni di copie mentre Miller continuava a tenere concerti da tutto esaurito.[4]

Il 15 giugno 2010 venne pubblicato Bingo!, un nuovo album di cover blues e R&B e il 18 aprile 2011 vide la luce Let Your Hair Down, album gemello di Bingo!.[5]

Uno dei decani della band, Norton Buffalo, morì di cancro ai polmoni il 30 ottobre 2009. John King (batterista durante l’era “The Joker”) morì poco dopo di cancro al rene il 26 ottobre 2010. James Cooke è morto di cancro il 16 maggio 2011.[6][7]

Il chitarrista blues Jacob Peterson entrò a far parte della band prima del tour di primavera del 2011. Dopo l’ingresso di Petersen, il chitarrista Kenny Lee Lewis passò definitivamente al basso.

Il 10 novembre 2011 la band si esibì all’interno degli stabilimenti Boeing di Everett, nello Stato di Washington, per celebrare il definitivo progetto dell’aereo 747-8. Il concerto iniziò con “Jet Airliner”.[8]

http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Miller_Band

The Steve Miller Band is an American rock band formed in 1966 in San Francisco, California.[4] The band is managed by Steve Miller on guitar and lead vocals, and is best known today for a string of (mainly) mid-1970s hit singles that are staples of classic rock radio, as well as several earlier acid rock albums. Steve Miller left his first band to move to San Francisco and form the Steve Miller Blues Band. Shortly after Harvey Kornspan negotiated the band’s landmark contract with Capitol Records in 1967, the band shortened its name to ‘Steve Miller Band’. In February 1968, the band recorded its debut album Children of the Future. They went on to produce albumsSailor, Brave New World, Your Saving Grace, Number 5, Rock Love and more. The Steve Miller Band’s Greatest Hits 1974-1978, released in 1978, sold over 13 million copies. They continued to produce more albums and in 2014, Steve Miller Band is touring with the rock band Journey.

In 1965 after moving to Chicago to play the blues, Steve Miller and keyboardist Barry Goldberg founded the Goldberg-Miller Blues Band along with bassist Shawn Yoder, rhythm guitarist Craymore Stevens, and drummer Lance Haas. The band was contracted to Epic Records after playing many Chicago clubs. They also appeared onHullabaloo with the Four Tops and the Supremes.

Miller left the group to go to San Francisco where the psychedelic scene was flourishing. He then formed the Steve Miller Blues Band. Harvey Kornspan, managing partner, wrote and negotiated the band’s landmark contract ($860,000 over 5 years as well as $25,000 of promotion money that was to be spent at the band’s discretion) with Capitol Records then president, Alan Livingston in 1967. Shortly after, the band’s name was shortened to the Steve Miller Band in order to broaden its appeal. The band, consisting of Miller, guitarist James Cooke, bassist Lonnie Turner, drummer Tim Davis (who replaced the departing Lance Haas on drums) and Jim Peterman on Hammond B3 organ, backed Chuck Berry at a gig at the Fillmore West that was released as the live album, Live at Fillmore Auditorium.[5] Guitarist Boz Scaggs joined the band soon after and the group performed at the Magic Mountain Festival and the Monterey Pop Festival in June.

In February 1968, while in England, the band recorded their debut album Children of the Future at Olympic studios with Glyn Johns as engineer/producer. The album did not score among the Top 100 album chart. The second album Sailor appeared in October 1968 and climbed the Billboard chart to #24. Successes included the single “Living in the USA”.

Brave New World (#22, 1969) featured the song “Space Cowboy” and “My Dark Hour” which was co-written by “Paul Ramon” (alias Paul McCartney) who also played drums, bass and guitar and sang backing vocals. This was followed by Your Saving Grace (#38, 1969); and then Number 5 (#23, 1970).

In 1971 Miller broke his neck in a car accident. Capitol Records released the album Rock Love, featuring unreleased live performances (including an eleven-minute jam on the title track) and studio material. This is one of two Steve Miller Band albums not to be released on CD, the other being Recall the Beginning…A Journey from Eden. In 1972, the double album compilation Anthology was released, containing 16 songs from the band’s first five albums.

The style and personnel of the band changed radically with The Joker (#1, 1973), concentrating on straightforward rock and leaving the psychedelic side of the band behind. The title track became a #1 single and was certified platinum, reaching over one million sales.

Three years later, the band returned with the album Fly Like an Eagle, which charted at #3. Three singles were released from the album: “Take the Money and Run” (#11), “Fly Like an Eagle” (#2) and their second Number One success, “Rock’n Me“. Miller credits the guitar intro to “Rock’n Me” as a tribute to the classic song by Free, “All Right Now“.[6]

Book of Dreams (#2, 1977) also included three successes: “Jet Airliner” (#8), “Jungle Love” (#23) (later becoming the song played over the opening credits of the 8th season of the sitcom Everybody Loves Raymond), and “Swingtown” (#17). 1982’s Abracadabra album gave Steve Miller his third Number One success with the title track. Miller’s hit pushed Chicago‘s “Hard to Say I’m Sorry” out of the #1 spot, just as his “Rock’n Me” had knocked Chicago’s “If You Leave Me Now” out of the #1 spot in 1976.[6]

Released in 1978, The Steve Miller Band’s Greatest Hits 1974-1978 has sold over 13 million copies and Miller continues to perform successful sold-out concert performances.[7]

Bingo!, a new album of blues and R&B covers, was released on June 15, 2010. Let Your Hair Down, a companion release to Bingo!, was released 10 months later, on April 18, 2011.[8]

Founding member Tim Davis died from complications due to diabetes on September 20, 1988 at the age of 44. Longtime band member Norton Buffalo died from lung cancer on October 30, 2009. John King (drummer during “The Joker” era) died after a short bout with kidney cancer on October 26, 2010. James Cooke died from cancer on 16 May 2011.[9][10]

Blues guitarist Jacob Peterson officially joined the band before the Spring 2011 tour. Following Petersen joining the band, longtime guitarist Kenny Lee Lewis switched instruments to become the band’s full-time bassist.

On November 10, 2011 the band played inside the Boeing factory in Everett, Washington to celebrate the successful delivery milestones of the 747-8 program. They opened the set with “Jet Airliner”.[11]

In 2014 Steve Miller Band is touring with fellow San Francisco rock band Journey.[12]

http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Miller_Band

Negli occhi tuoi


amore5


Negli occhi tuoi

La tenerezza
degli occhi tuoi
è universo che specchia
questo nostro mondo
che non è fatto solo di parole:
oltre i silenzi esiste vita
che tu ed io sappiamo colorare.

La bellezza dell’anima tua
è una limpida fonte
che si offre senza nulla chiedere
e sa dissetare in una risata
quella voglia di tenere tra le dita
il tuo cuore sensibile
per farlo palpitare ancora
con tutta la gioia della vita.

Tu sei amore
che danza nella mia anima
e mi accarezza se sogno
e se da sveglia accendo speranza.

© Poetyca

Magazine


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=pzkZy7J9-mo]

Magazine è un gruppo musicale post-punk inglese formatosi a Manchester nel 1977 e attivo fino al 1981, prima della reunion avvenuta nel 2009.

Il singolo di debutto del gruppo è la hit Shot by Both Sides, mentre l’album d’esordio è Real Life.

Nel 2004 il chitarrista e fondatore John McGeogh è deceduto.

Nel 2009 la band si è riunita e nel 2011 ha pubblicato un disco di materiale inedito intitolato No Thyself.

https://it.wikipedia.org/wiki/Magazine_(gruppo_musicale)

 

Magazine were an English post-punk band active from 1977 to 1981, then again from 2009-2011. The band was formed by Howard Devoto after leaving punk bandBuzzcocks in early 1977. Devoto had decided to create a more progressive and less “traditional” rock band.

Magazine reunited in 2009 for a UK tour, with almost all the remaining members of the “classic” lineup, with the exception of guitarist John McGeoch, who died in 2004. He was replaced by Noko, who had played with Devoto in Luxuria. Magazine released an album of new material, No Thyself, in October 2011, followed by a short UK tour.

https://en.wikipedia.org/wiki/Magazine_(band)

 

Note


Note

Note delicate colpiscono il cuore,
aprono un varco custodito per anni….lontano silenzio
che fiorisce ora nel sorriso di un bambino
tra i sogni mai finiti e quegli occhi grandi ad esplorare il mondo.

Note che sono essenza e vita senza confine
tra le pieghe dell’esistere che s’innalza senza timore
dove le parole sono linfa, essenza densa di colore

Passato che abbraccia il volo di un luminoso futuro
e non sgretola mai la forza di lottare per la vita vera
tra stelle di cartone ed ebbrezza di un solo respiro

Paure abbattute e pause della ricerca viva
nuova libertà per chi ora sa ricondursi alla luce
di un sentiero mai dimenticato ed inciso nella mano.

Soffio ed arpeggio che vibrando abbraccia essenze stanche
e nel sorriso dipinge volti e ciocche sparse sul cuscino
che incorniciano il volto in chi sereno si lascia andare.

04.11.2009 Poetyca

Notes

Note delicate affecting the heart,
open a gate guarded for years …. far silence
blooming now in the smile of a child
between dreams and big eyes never finished exploring the world.

Note that essence and life without borders
in the folds of existence that rises without fear
where words are sap, essence full of color

Past that embraces the flight of a bright future
and never crumble the strength to fight for real life
between cardboard stars and thrill of a single breath

Faure torn down and pause live search
new freedom for those who now knows attributable to light
a path carved in the hand and never forgotten.

Breath and arpeggio that embraces vibrating essences tired
and the smile painted faces and hair scattered on the pillow
framing the face in those peaceful surrenders.

Trasformazioni salutari


Riflettendo…

La Riflessione

Non c’è un sé.

Per cui, chi ha orgoglio di sé,
ha un falso orgoglio.

Maestro di Dharma Des Boo-ngoh

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Tutto muta ed è impermanente,
cosa si potrebbe trattenere
se non la falsa illusione
di essere qualcosa che non si è?

Solo la paura di vedere fuggire
le sicurezze ci fa costruire
false immagini di sè.

Ma quanta fatica
e che spreco di energie,
nell’accantonare tutto quello
che presto sarà perduto.

Solo l’ego ha questa
assurda pretesa di conservare
oltre ogni misura se stesso.

Poetyca

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L’insegnamento

Trasformazioni salutari

Nel Patthana Pali è detto:

“Akusalo dhamma kusalassa dhammassa upanissaya paccayena paccayo
anche i fattori mentali non salutari possono, tuttavia, supportare la formazione di fattori mentali salutari.”

Perciò, anche piccoli fattori di attaccamento mentale, possono essere trasformati in stati mentali positivi.
Da questo punto di vista, gli insegnanti e i monaci dovrebbero insegnare il Dharma
con sincerità e buona volontà per favorire simili trasformazioni.

E, da parte loro, i discepoli e i devoti dovrebbero praticare correttamente cosa viene loro insegnato,
in modo da da poterne trarre benefici risultati.

Ashin Janakabhivamsa
Selangor Buddhist Vipassana Society

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Nella salita verso la vetta della montagna
è importante trovare appiglio per non cadere,
ma non si può conservare sempre la stessa posizione
e presto si deve mollare la presa, si deve cercare
un appiglio successivo, che ci aiuti a proseguire
nulla va mantenuta a lungo,
ogni cosa deve subire una trasformazione
che ci consenta di arrivare alla meta.

Ma non è l’appiglio a farci andare avanti,
siamo noi stessi con la nostra volontà.

In questo modo dobbiamo comprendere
quale atteggiamento sia il migliore,
capace di sostenere il nostro peso
e la nostra necessità di autoconservarci.

Nello stesso modo è importante
che le esperienze di aiutino a trovare
la giusta soluzione alle situazioni,
per mettere in pratica la nostra capacità
di usare strumenti che pensavamo di non avere.

Poetyca

——————————-

18.01.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Il mio cruccio


Il mio cruccio

E’ solo un cruccio che arde in petto
e non ristora il cuore nella speranza ardita
di ricevere ascolto tra mille voci che chiamano.

Chi sono io per avere privilegio
o per essere fucina accesa di questo ardore
che oltrepassa il disegno su di me deciso?

Non so davvero vedere oltre le cortine
di questo smarrimento non sempre inusuale
e raccolgo il mio canto nel silenzio..

Vibrante è l’attesa, studiando le mosse
di queste nubi che lentamente muovono contorni
e ridisegnano nella speranza la resa.

Annullata volontà, ridotta in cenere
che rimescoli la luce e la tenebra
in questa aurora gemente, con me sii clemente!

Riposare io ora devo tutte le membra
che nell’attesa rigenerano la forza
per essere quel che devo per amore del vero.

Allargando sino allo spasimo il cuore
solo adesso che mi rispecchio nella luce
posso placidamente affidarmi a chi da sempre aspetta.

09.09.2009 Poetyca

My gripe

It ‘s just a burning anger in his chest
and restores hope in the heart bold
Listening now to receive a thousand voices calling.

Who am I to have the privilege
or to be switched on to forge this fire
that goes beyond the drawing on me decide?

I can not really see past the curtains
This loss is not always unusual
and picked up my hand in silence ..

Vibrant is the expectation, studying the moves
of these clouds slowly moving boundaries
and redesign in the hope surrender.

Set aside will be reduced to ashes
stirring up the light and darkness
at the dawn moaning, Be merciful to me!

I stand now I have all the members
waiting to regenerate the force
to be what I have to love the truth.

Widening up in agony at the heart
I only now reflected in the light
I trust those who have always quietly waits.

09.09.2009 Poetyca

La vera felicità


La Riflessione

Di una cosa si dice:
“Ciò è dannoso”.
E di un’altra si dice:
“Ciò è vantaggioso”.

Ma non c’è nulla
di intrinseco nei fenomeni
che li renda vantaggiosi o dannosi;
l’essenza di tutte le cose
è vuota di un’esistenza indipendente.

Samantabhadra Bodhisattva Sutra

…………………….

Nulla ha colore,
ma siamo noi a dipingere
nei fenomeni una patina
di accoglienza o rifiuto,
che ci rende duali:
porta aperta alla sofferenza
perchè scegliendo
noi separiamo, mettiamo in atto
la nostra incapacità di accogliere
ogni cosa come essa è,
dimenticandone il valore
come fonte di esperienza
che ci nutre e ci fortifica
per l’apprendimento dell’equidistanza.

Poetyca

…………………….

L’insegnamento

La vera felicità

Il Buddha scoprì che la vera felicità
comprende, non solo il nutrirsi e il vestirsi bene,
ma soprattutto il mantenere una mente calma e pacificata.

Il Buddha fu capace di realizzare una saggezza trascendente perché la sua mente,
libera da aspettative e desideri materiali, era tranquilla e serena.
Gli insegnamenti del Buddha derivano dalla sua esperienza e realizzazione personale.
Fu capace di realizzare la verità grazie all’attenzione profonda e consapevole.

Maestro, venerabile monaca Cheng-Yen

……………………….

Una mente calma, senza attaccamento
sa remare in forma costruttiva
di fronte alla corrente che trascina:
senza nulla attendersi,
nel flusso dell’impermanenza
è possibile tracciare il percorso
della non aspettativa,
dove tutto quel che muta
è accolto in attenzione proofonda,
nella scoperta del dono
che ci è offerto
senza aspettarsi nulla
e con la nostra gratitudine.

Poetyca

……………………….

Reflection

Of one thing you said:
“This is bad.”
And another says:
“This is beneficial”.

But there is nothing
inherent in the phenomena
that makes them effective or harmful;
the essence of all things
is empty of independent existence.

Bodhisattva Samantabhadra Sutra

…………………….

Nothing has color,
but we are painting
phenomena in a patina
reception or rejection,
that makes us duals:
open door to the suffering
why choosing
we separate, we put in place
our inability to accommodate
everything as it is,
forgetting the value
as a source of experience
that nourishes us and strengthens us
learning of equidistance.

Poetyca

…………………….

The teaching

True happiness

The Buddha discovered that true happiness
includes not only the feed and dress well,
but above all keep the mind calm and peaceful.

The Buddha was able to achieve a transcendent wisdom for his mind,
free from material desires and expectations, it was quiet and serene.
The Buddha’s teachings derived from his experience and personal fulfillment.
He was able to realize the truth because deep and conscious attention.

Master, the venerable nun Cheng Yen

……………………….

A calm mind, without attachment
knows how to row in a mounting
in front of the current that draws:
nothing to expect,
in the flow of impermanence
You can trace the path
not the expectation,
where all that dumb
has received attention in proofonda,
in the discovery of the gift
that is offered
without expecting anything
and our gratitude.

Poetyca

16.05.2009 Poetyca

Testi tratti da: 


Il Fiore di Bodhidharma

Dido



Dido Florian Cloud De Bounevialle O’Malley Armstrong (Londra, 25 dicembre 1971) è una cantante britannica, nota semplicemente come Dido.
Dido nasce al St. Mary Abbots Hospital a Kensington, Londra, dalla madre Clare Collins, poetessa, e dal padre William O’Malley Armstrong, editore e manager di origine irlandese. Cresciuta studiando e ascoltando musica classica, a sei anni inizia a frequentare la London Guildhall School Of Music, dove studia pianoforte e violino. Grazie anche all’influenza del fratello Rowland Constantine (detto Rollo), futuro leader del gruppo pop Faithless, entra in contatto con i generi musicali più svariati; comincia quindi a fare esperienza come cantante in varie band, prima di entrare nei Faithless nel ruolo di seconda vocalist. Con il gruppo parteciperà alla registrazione di Reverence (1996) e di Sunday 8pm (1998).

Nel 1995 Dido comincia a scrivere anche materiale proprio traendone varie demo, che, riunite in una raccolta intitolata Odds & Ends pubblicata su cd, catturano l’attenzione dell’Arista Records, portando alla firma di un contratto con Dido negli USA. Delle canzoni incluse in Odds & Ends, Take my hand è stata inclusa come bonus track in tutte le edizioni di No Angel, Sweet eyed baby è stata remixata e reintitolata Don’t think of me, mentre Worthless e Me sono state incluse solo nell’edizione giapponese.

https://it.wikipedia.org/wiki/Dido_(cantante)

Dido Florian Cloud de Bounevialle O’Malley Armstrong, known as Dido (/ˈdaɪdoʊ/, born 25 December 1971), is a British singer and songwriter. Dido attained international success with her debut album No Angel (1999). It sold over 21 million copies worldwide,[3] and won several awards, including the MTV Europe Music Award for Best New Act, two NRJ Awards for Best New Act and Best Album, and two Brit Awards for Best British Female and Best Album. Her next album, Life for Rent (2003), continued her success with the hit singles “White Flag” and “Life for Rent”.

Dido’s first two albums are among the best-selling albums in UK Chart history, and both are in the top 10 best-selling albums of the 2000s in the UK. Her third studio album, Safe Trip Home (2008), received critical acclaim but failed to duplicate the commercial success of her previous efforts.[5] She was nominated for an Academy Award for the song “If I Rise”. Dido was ranked No. 98 on the Billboard chart of the top Billboard 200 artists of the 2000s (2000–2009) based on the success of her albums in the first decade of the 21st century.[7] Dido made a comeback in 2013, releasing her fourth studio album Girl Who Got Away, which reached the Top 5 in the United Kingdom.

Bruce Cockburn playlist


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Bruce Cockburn (Ottawa, 27 maggio 1945) è un cantautore canadese.

Il suo stile, con il personalissimo modo di suonare la chitarra, fonde generi come pop, folk, rock, reggae e jazz. Le liriche sono ispirate dalla sua visione umanistica e metafisica della vita vicina all’etica cristiana. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn

Bruce Douglas Cockburn OC (/ˈkbərn/; born May 27, 1945)[1] is a Canadian guitarist and singer-songwriter whose career spans over 40 years. His song styles range from folk to jazz-influenced rock and his lyrics cover a broad range of topics that reveal a passion for human rights, politics and spirituality.

In 2014, he released his memoirs, Rumours of Glory: A Memoir.[2]  

Cockburn was born in 1945 in Ottawa, Ontario, Canada, and spent some of his early years on a farm outside Pembroke, Ontario. He has stated in interviews that his first guitar was one he found around 1959 in his grandmother’s attic, which he adorned with golden stars and used to play along to radio hits.[3] Cockburn attended Nepean High School, where his 1964 yearbook photo states his desire “to become a musician”.[4]He attended Berklee School of Music in Boston for three semesters in the mid-1960s. In 1966 he joined an Ottawa band called The Children, which lasted for about a year. In the spring of 1967 he joined the final lineup of The Esquires. He moved to Toronto that summer to form The Flying Circus with former Bobby Kris & The Imperials members Marty Fisher and Gordon MacBain and ex-Tripp member Neil Lillie. The group recorded some material in late 1967 (which remains unreleased) before changing its name to Olivus in the spring of 1968, by which time Lillie (who changed his name to Neil Merryweather) had been replaced by Dennis Pendrith from Livingstone’s Journey. Olivus opened for The Jimi Hendrix Experience and Cream in April 1968. That summer Cockburn broke up the band with the intention of going solo, but ended up in the band 3’s a Crowd with David Wiffen, Colleen Peterson, and Richard Patterson, who had been a co-member of The Children. Cockburn left 3’s a Crowd in the spring of 1969 to pursue a solo career.

Cockburn’s first solo appearance was at the Mariposa Folk Festival in 1967, and in 1969 he was a headliner. In 1970 he released his self-titled, solo album. Cockburn’s guitar work and songwriting won him an enthusiastic following. His early work featured rural and nautical imagery and Biblical metaphors. Raised as an agnostic, early in his career he became a Christian.[5] Many of his albums from the 1970s refer to Christianity, which in turn informs his concerns for human rights and environmentalism. His references to Christianity include the Grail imagery of 20th-century Christian poet Charles Williams and the ideas of theologian Harvey Cox.[6]

In 1970 Cockburn became partners with Bernie Finkelstein in the music publishing firm Golden Mountain Music.[7]

While Cockburn had been popular in Canada for years, he did not have a big impact in the United States until 1979, with the release of the album Dancing in the Dragon’s Jaws. “Wondering Where the Lions Are“, the first single from that album, reached No. 21 on the Billboard Hot 100 in the US in June 1980, and earned Cockburn an appearance on NBC‘s hit TV show Saturday Night Live.

Cockburn was married from 1969 to 1980 and has a daughter from that marriage.[citation needed] He wrote the song “Little Seahorse”, released on In the Falling Dark, in late 1975 about the time when his daughter wasin utero.[citation needed]

Through the 1980s Cockburn’s songwriting became increasingly urban, global and political as he became more involved with progressive causes. His political concerns were first hinted at on the albums: Humans,Inner City Front and The Trouble with Normal. They became more evident in 1984, with his second US radio hit, “If I Had a Rocket Launcher” (No. 88 in the US) from the Stealing Fire album. He had written the song a year earlier, after visiting Guatemalan refugee camps in Mexico that were attacked by Guatemalan military helicopters. His political activism continues to the present. Cockburn has travelled to countries such as Mozambique and Iraq, played benefit concerts, and written songs on a variety of subjects ranging from the International Monetary Fund to land mines. His internationalist bent is reflected in the many world musicinfluences in his music, including reggae and Latin music.

In 1991 Intrepid Records released Kick at the Darkness, a tribute album to Cockburn whose title comes from a phrase in his song “Lovers in a Dangerous Time“. It features the Barenaked Ladies‘ cover of that song, which became their first Top 40 hit and an element in their early success. This lyric was also referenced by U2 in their song “God Part II” from their album Rattle and Hum.

In the early 1990s, Cockburn teamed with T-Bone Burnett for two albums, Nothing but a Burning Light and Dart to the Heart. The latter included a song, “Closer to the Light”, inspired by the death of songwriter Mark Heard, a close friend of Cockburn and Burnett. Cockburn frequently refers to Heard as his favourite songwriter and he was one of many artists who paid tribute to Heard on an album and video titled Strong Hand of Love.

In 1998 Cockburn travelled with filmmaker Robert Lang to Mali, West Africa, where he jammed with Grammy Award-winning blues musician Ali Farka Toure and kora master Toumani Diabate. The month-long journey was documented in the film River of Sand, which won the Regard Canadien award for best documentary at the Vues d’Afrique Film Festival in Montreal. It was also invited for competition at the International Festival of Environmental Films in Paris.[8]

Some of Cockburn’s previously published material had been collected in several albums: Resume, Mummy Dust, and Waiting for a Miracle. His first greatest hits collection was Anything Anytime Anywhere: Singles 1979–2002, released in 2002.

In January 2003 Cockburn finished recording his 21st album, You’ve Never Seen Everything, which features contributions from Emmylou Harris, Jackson Browne, Sam Phillips, Sarah Harmer, Hugh Marsh, Jonell Mosser, Larry Taylor and Steven Hodges. (Taylor and Hodges, formerly of Canned Heat who performed at Monterey and Woodstock in the 1960s, may be known best for their work with Tom Waits).

Cockburn performed a set at the Live 8 concert in Barrie, Ontario, on July 2, 2005. Speechless, an instrumental compilation of new and previously released material, was released on October 24, 2005. His 22nd album, Life Short Call Now, was released on July 18, 2006.

Canadian senator and retired general Roméo Dallaire, who is active in humanitarian fundraising and promoting awareness, appeared on stage at the University of Victoria with Cockburn. The October 4, 2008, concert was held to aid the plight of child soldiers.[9]

In 2009 Cockburn travelled to Afghanistan to visit his brother, Capt. John Cockburn, and to play a concert for Canadian troops. He performed his 1984 song “If I Had a Rocket Launcher” and was temporarily awarded an actual rocket launcher by the military. Cockburn has stated that, while unsure of the original Invasion of Afghanistan, he supported Canada’s role there.[10]

Cockburn released his studio album Small Source of Comfort in 2011. “Lois on the Autobahn”, a cheerful and experiential instrumental recalling “Rouler sa bosse” from Salt, Sun and Time is a tribute to Cockburn’s mother, Lois, who succumbed to cancer in 2010.[citation needed]

Cockburn married his longtime girlfriend M.J. Hannett shortly after the birth of his second daughter, Iona (b. November 2011) in 2011.[11][12] As of 2014, the family lives in the San Francisco area, where Cockburn is writing his memoirs up to 2004.[13]

A documentary film, Bruce Cockburn Pacing the Cage,[14][15] was released in 2013 on television and a brief theatrical showing; directed by Joel Goldberg, gave a rare look into Cockburn’s music, life and politics

http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Cockburn