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David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

Il nostro andare – Our going


Il nostro andare

Animo delicato accoglie
a cuore aperto rugiada
che nel silenzio sfiora
armonia di parole:
tutto è sensibile percorso
che illumina il tempo
quando chiusi gli occhi al mondo
troviamo il senso
del nostro andare

Rosa sboccia
al calar del sole
e impreziosisce l’attimo
con la soave essenza
di un nuovo cercare
dentro al nostro cuore
solo Bellezza che sfiora
dove nulla riflette
il nostro vero valore

05.11.2011 Poetyca

Our going

Gentle soul receives
with an open heart, dew
that, in the silence touches
harmony of words:
all is sensible path
that lights the time
when closed eyes to the world
we find the meaning
of our going

Rose blooms
at sunset
embellishing the moment
with the gentle essence
of a new search
inside our heart
only, Beauty that touches
where nothing reflects
our true value

05.11.2011 Poetyca

Morte di Takuan Soho – Death of Takuan Soho – Zen e l’arte della spada.


Morte di Takuan Soho

Takuan Soho fu monaco Zen, ma fu anche calligrafo, pittore, poeta, maestro dell’arte del giardinaggio e del the. I suoi scritti possono considerarsi prodigiosi (la collezione completa dei suoi lavori consta di sei volumi), e sono fonte di ispirazione e di suggerimenti per il popolo giapponese di oggi, così come lo sono stati dal momento in cui sono stati redatti, quasi quattro secoli or sono.
Consigliere e confidente per il ricco e per il povero, Takuan sembra essersi mosso con libertà attraverso le diverse classi sociali; istruì tanto lo Shogun quanto l’Imperatore e, come narra la leggenda, fu amico e maestro dell’artista e maestro di spada Miyamoto Musashi. Non parve mai essere sensibile alla fama e alla popolarità e, prossimo alla morte, istruì in questo modo i suoi discepoli:”Seppellite il mio corpo sulla montagna dietro al tempio, copritelo con detriti e tornate alle vostre dimore. Non leggete i sutra, non officiate cerimonie. Non accettate alcun dono né dal monaco né dal profano. Lasciate che i monaci indossino le solite vesti e consumino i loro pasti e procedete come in un giorno qualsiasi”. Nel momento culminante, prima della morte, scrisse l’ideogramma cinese yume (sogno), ripose il pennello, e morì.

Introduzione a “Lo Zen e l’arte della spada” ediz. Mondadori


Death of Takuan Soho

Takuan Soho was Zen monaco, but was also a calligrapher, painter, poet, master of the art of gardening and tea. His writings can be regarded as prodigious (the complete collection of his work consists of six volumes), and are a source of inspiration and tips for the Japanese people today, as we have been since they were written, nearly four centuries ago.
Adviser and confidante for the rich and the poor, Takuan seems to have moved freely through the various social classes, taught him so much as the Emperor and Shogun, as the legend goes, was a friend and master artist and master swordsman Miyamoto Musashi. Do not ever seemed to be sensitive to the fame and popularity and, near death, he instructed his disciples in this way: “Bury my body on the mountain behind the temple, cover it with debris and return to your homes. Do not read the sutras, no ceremonies officiated. Do not accept any gift or monaco or from the profane. Let the monks wear the usual clothes and consume their meals and proceed as on any day. “At the peak, before his death, wrote the Chinese character yume (dream), put the brush, and died.

Introduction to “Zen and the art of the sword” ed. Mondadori

Legami – Linkages


Legami

Filo sottile
argenteo nastro
unisce pensieri

Srotolato animo
in sensibile vibrare
oltre ogni confine

Riconosciuto
percorso
che lega

Parole
senza voce
in aliti del tempo

07.03.2004 Poetyca

Linkages

thin wire
silver tape
combines thoughts

Snrolled soul
sensitive to vibrate
beyond borders

recognized
path
that binds

Words
voiceless
breaths in the time

07.03.2004 Poetyca

Occhi d’anima – Eyes of the soul


Occhi d’anima

Piccolo ed arabescato
ricamo d’amore
solo il sensibile dono
di chi ha occhi nell’anima
ne spande il delicato aroma
con tacito e soave profumo

27.08.2003 Poetyca

Eyes of the soul

Small and guilloche
Embroidery of love
only the significant gift
of those who have eyes in the soul
it spreads the delicate aroma
with silent and sweet scent

27.08.2003 Poetyca

Arte di ascoltare e mondi possibili – ART OF LISTENING AND POSSIBLE WORLDS – Marinella Sclavi



ARTE DI ASCOLTARE E MONDI POSSIBILI

Come si esce dalle cornici di cui siamo parte

1- Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni.
Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca

2- Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista.
Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.

3- Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che
ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla
sua prospettiva.

4- Le emozioni sono degli strumenti
conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti
informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.

5- Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili.
I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla
coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e
irritanti,perché incongruenti con le proprie certezze.

6- Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della
comunicazione interpersonale. Affronta i dissensi come occasioni per
esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei
conflitti.

7- Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi
adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad
ascoltare, l’umorismo viene da sè.

Marinella Sclavi

http://www.brunomondadori.com/scheda_opera.php?ID=1474


ART OF LISTENING AND POSSIBLE WORLDS

As you exit from the frames of which are part

1 – Take your time to arrive at conclusions.
The conclusions are the most ephemeral of research

2 – What you see depends on your point of view.
To be able to see your point of view, you must change your point of view.

3 – If you want to understand what another is saying, you have to assume that
right and ask him to help you see things and events from
his perspective.

4 – The emotions are tools
if you know basic cognitive understanding of their language. Do not
inform on what to see, but on how you look. Their code is relational and analog.

5 – A good listener is an explorer of possible worlds.
The most important signals for him are those that present themselves to
consciousness as a minor and annoying at the same time, marginal and
irritating, because inconsistent with its own certainties.

6 – A good listener willingly accept the paradoxes of thought and
interpersonal communication. Addresses disagreements as opportunities for
practice in a field that passion: the creative management of
conflicts.

7 – To become skilled in the art of listening to you
take a humorous approach. But when you learned to
listen, the humor comes from their own.

Marinella Sclavi

http://www.brunomondadori.com/scheda_opera.php?ID=1474

Cat Stevens Greatest Hits


Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens (Londra, 21 luglio 1948), è un cantautore britannico.

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato.[2] Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All’inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome “Cat Stevens” dopo che un’amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto. Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell’epoca, un’immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew and Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna inglese. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall’immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che lo faranno diventare famoso in tutto il mondo: Lady D’Arbanville che arriva prima in Francia per quattro settimane, seconda nei Paesi Bassi ed ottava nel Regno Unito, Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train tra le più celebri. Da segnalare la presenza tra i musicisti di artisti del calibro di Peter Gabriel (flauto in Katmandu) e Rick Wakeman, all’epoca quasi sconosciuti ai più.

Lo stile musicale che ne esce fuori è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d’amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo partecipa alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don’t Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out. Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche.
Yusuf Islam/Cat Stevens (2009)
Decisivo è in tal senso l’ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo di tali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo unico concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: quest’avvenimento segnerà la vita del cantautore.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all’Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Isitzo e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwa lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell’ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l’ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004 Islam è di nuovo nell’occhio del ciclone quando gli viene negato l’ingresso negli USA perché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell’11 settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all’improvviso l’aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare in patria. Il caso fa mobilitare anche l’allora Ministro degli Esteri britannico Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo Box Set americano del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Father and Son, nel 2006 ha pubblicato l’album An Other Cup. Nel 2007 pubblica un DVD live, Yusuf’s Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in world premiere a Melbourne, con 58 appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo ultimo album Tell ‘Em I’m Gone, metà cover e metà scritte da lui, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un’unica data italiana al Forum di Assago.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Cat Stevens

Yusuf Islam (born Steven Demetre Georgiou, 21 July 1948), commonly known by his former stage name Cat Stevens, is a British singer-songwriter, multi-instrumentalist, humanitarian, and education philanthropist. His 1967 debut album reached the top 10 in the UK, and the album’s title song “Matthew and Son” charted at number 2 on the UK Singles Chart. His albums Tea for the Tillerman (1970) and Teaser and the Firecat (1971) were both certified triple platinum in the US by the RIAA.

His 1972 album Catch Bull at Four spent three weeks at number one on the Billboard 200, and fifteen weeks at number one in the Australian ARIA Charts. He earned two ASCAP songwriting awards in 2005 and 2006 for “The First Cut Is the Deepest”, and the song has been a hit for four different artists. His other hit songs include “Father and Son”, “Wild World”, “Peace Train”, “Moonshadow”, and “Morning Has Broken”. In 2007 he received the British Academy’s Ivor Novello Award for Outstanding Song Collection.

In December 1977, Stevens converted to Islam[10] and adopted the name Yusuf Islam the following year. In 1979, he auctioned all his guitars for charity[11] and left his music career to devote himself to educational and philanthropic causes in the Muslim community. He was embroiled in a long-running controversy regarding comments he made in 1989 about the death fatwa on author Salman Rushdie. He has received two honorary doctorates and awards for promoting peace from two organisations founded by Mikhail Gorbachev.

In 2006, he returned to pop music – releasing his first album of new pop songs in 28 years, titled An Other Cup. With that release and for subsequent ones, he dropped the surname “Islam” from the album cover art – using the stage name “Yusuf” as a mononym. In 2009, he released the album Roadsinger, and in 2014, he released the album Tell ‘Em I’m Gone, and began his first US tour since 1978. He was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2014.

https://en.wikipedia.org/wiki/Cat_Stevens

Infinito immobile – infinite still – Giordano Bruno


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Infinito immobile

L’universo è, così, un infinito immobile.
Una è la possibilità assoluta, una è la realtà,
una è la forma o anima, una è la materia o corpo.
Una è la causa, uno è l’essere.
Uno è il supremo e l’eccellente
che non si potrà mai comprendere al meglio,
per la semplice ragione che esso
è indeterminabile e illimitato;
di conseguenza assoluto e indeterminato, quindi immobile.
[…]
I mondi, i sistemi cosmici, sono in perpetuo movimento,
mutevoli e transitori. Solo l’energia creatrice,
da cui tutto procede, è eterna.
Eterna è anche la forza originale che opera in ogni atomo.
Ma tutto ciò che ha una forma, comprese le costellazioni,
è soggetto alla legge del cambiamento.

Giordano Bruno

The universe is, well, an infinite still.
One possibility is the absolute, it is a reality,
one is the form or soul, is a matter or body.
One is the cause, one is being.
One is the supreme and excellent
that you will never understand the best,
for the simple reason that it
be determined and is unlimited;
therefore absolute and permanent, so still.
[…]
The worlds, the cosmic systems, are in perpetual motion,
changing and transient. Only the creative energy,
from which all proceeds, is eternal.
Eternal is the original force that operates in every atom.
But all that has a form, including constellations,
is subject to the law of change.
Giordano Bruno

Preghiera allo Spirito Santo – Prayer of holy Spirit – Edith Stein


Preghiera allo Spirito Santo
In questo clima mistico, pochi mesi prima della sua deportazione ad Auschwitz, nacque una delle preghiere più belle della Stein: l’intimo sposalizio dell’anima con lo Spirito Santo. È la “sua” Pentecoste:
“Chi sei tu, dolce luce, che mi riempie e rischiara l’oscurità del mio cure? Tu mi guidi come una mano materna e mi lasci libero, così non saprei più fare un passo. Tu sei lo spazio che circonda il mio essere e lo racchiude in sé, da te lasciato cadrebbe nell’ abisso del nulla, dal quale tu lo elevi all’essere. Tu, più vicino a me di me stessa e più intimo del mio intimo e tuttavia inafferrabile ed incomprensibile che fai esplodere ogni nome:
Spirito Santo – Amore eterno!
Non sei la dolce manna che dal cuore del Figlio fluisce nel mio, cibo degli angeli e dei santi? Egli, che si levò dalla morte alla vita, ha risvegliato anche me ad una vita nuova dal sonno della morte e mi dà una nuova vita di giorno in giorno, e un giorno la sua pienezza mi sommergerà, vita dalla tua vita – tu stesso:
Spirito Santo – Vita eterna
Sei tu il raggio che guizza giù dal trono del giudice eterno ed irrompe nella notte dell’anima che mai si è conosciuta? Misericordioso ed inesorabile penetra nelle pieghe nascoste. Si spaventa alla vista di se stessa lascia spazio al santo timore, inizio di ogni sapienza, che viene dall’alto e ci àncora con forza nell’alto: alla tua opera, come ci fa nuovi,
Spirito Santo – Raggio Impenetrabile!
Sei tu la pienezza dello Spirito e della forza con cui l’agnello sciolse il sigillo dell’eterno decreto divino? Da te sospinti i messaggeri del giudice cavalcano per il mondo e separano con spada tagliente il regno della luce dal regno della notte. Allora il cielo diventa nuovo e nuova la terra e tutto va al suo giusto posto con il tuo alito.
Spirito Santo – Forza vittoriosa.
Tu sei l’artefice che costruisce il duomo eterno che s’innalza dalla terra al cielo. Da te animate s’innalzano le colonne e restano saldamente fisse. Segnate con il nome eterno di Dio si alzano verso la luce sostenendo la cupola, che chiude il santo duomo coronandolo, la tua opera che trasforma il mondo.
Spirito Santo – Mano creatrice di Dio.
Sei tu colui che creò il chiaro specchio, vicinissimo al trono supremo, come un mare di cristallo, in cui la divinità amando si guarda? Ti chini sulla più bella opera della tua creazione e raggiante ti illumina il tuo proprio splendore, e la pura bellezza di tutti gli esseri, unita nel grazioso aspetto della Vergine, tua immacolata sposa:
Spirito Santo – Creatore dell’universo.
Sei tu il dolce canto dell’amore e del santo timore che eternamente risuona attorno al trono della Trinità e sposa in sé il puro suono di tutti gli esseri? L’armonia che congiunge le membra al capo, in cui ciascuno, felice, trova il segreto senso del suo essere e giubilante irradia, liberamente sciolto nel tuo fluire.
Spirito Santo – Giubilo eterno!
Santa Teresa Benedetta della Croce

Edith Stein

Prayer of holy Spirit

In this mystical climate, a few months before his deportation to Auschwitz, one of the most beautiful prayers of the Stein was born: the intimate marriage of the soul with the Holy Spirit. It is “his” Pentecost:
“Who are you, sweet light, that fills me and illuminates the darkness of my care? You guide me like a maternal hand and let me free, so I would no longer be able to take a step. You are the space that surrounds my being and it encloses it in itself, left by you it would fall into the abyss of nothing, from which you raise it to being. You, closer to me than myself and more intimate than my intimate and yet elusive and incomprehensible that you make every name explode:
Holy Spirit – Eternal love!
Are you not the sweet manna that flows from the heart of the Son into mine, the food of angels and saints? He, who rose from death to life, has also awakened me to a new life from the sleep of death and gives me a new life from day to day, and one day his fullness will submerge me, life from your life – yourself:
Holy Spirit – Eternal life
Are you the ray that flicks down from the throne of the eternal judge and breaks into the night of the soul that never knew itself? Merciful and relentless, it penetrates the hidden folds. It is frightened at the sight of itself, it leaves room for holy fear, the beginning of all wisdom, which comes from above and anchors us strongly in the top: to your work, as it makes us new,
Holy Spirit – Impenetrable Ray!
Are you the fullness of the Spirit and the strength with which the lamb dissolved the seal of the eternal divine decree? Driven by you, the messengers of the judge ride the world and separate the realm of light from the realm of the night with a sharp sword. Then the sky becomes new and new the earth and everything goes in its right place with your breath.
Holy Spirit – Victorious force.
You are the architect who builds the eternal cathedral that rises from earth to heaven. Animated by you, the columns rise and remain firmly fixed. Marked with the eternal name of God they rise towards the light supporting the dome, which closes the holy cathedral crowning it, your work that transforms the world.
Holy Spirit – God’s creative hand.
Are you the one who created the clear mirror, very close to the supreme throne, like a crystal sea, in which the divinity loving looks at itself? You bend over the most beautiful work of your creation and radiantly illuminates your own splendor, and the pure beauty of all beings, united in the graceful aspect of the Virgin, your immaculate bride:
Holy Spirit – Creator of the universe.
Are you the sweet song of love and holy fear that eternally resounds around the throne of the Trinity and marries within itself the pure sound of all beings? The harmony that connects the limbs to the head, in which everyone, happy, finds the secret sense of his being and jubilant radiates, freely dissolved in your flow.
Holy Spirit – Eternal jubilation!
Blessed Saint Teresa of the Cross

(Edith Stein)

Novena of the Holy Spirit
by St. Benedicta of the Cross (Edith Stein)

Who are you, sweet light, that fills me
And illumines the darkness of my heart?
You lead me like a mother’s hand,
And should you let go of me,
I would not know how to take another step.
You are the space
That embraces my being and buries it in yourself.
Away from you it sinks into the abyss
Of nothingness, from which you raised it to the light.
You, nearer to me than I to myself
And more interior than my most interior
And still impalpable and intangible
And beyond any name:
Holy Spirit eternal love!

Are you not the sweet manna
That from the Son’s heart
Overflows into my heart,
The food of angels and the blessed?
He who raised himself from death to life,
He has also awakened me to new life
From the sleep of death.
And he gives me new life from day to day,
And at some time his fullness is to stream through me,
Life of your life indeed, you yourself:
Holy Spirit eternal life!

Are you the ray
That flashes down from the eternal Judge’s throne
And breaks into the night of the soul
That had never known itself?
Mercifully relentlessly
It penetrates hidden folds.
Alarmed at seeing itself,
The self makes space for holy fear,
The beginning of that wisdom
That comes from on high
And anchors us firmly in the heights,
Your action,
That creates us anew:
Holy Spirit ray that penetrates everything!

Are you the spirit’s fullness and the power
By which the Lamb releases the seal
Of God’s eternal decree?
Driven by you
The messengers of judgment ride through the world
And separate with a sharp sword
The kingdom of light from the kingdom of night.
Then heaven becomes new and new the earth,
And all finds its proper place
Through your breath:
Holy Spirit victorious power!

Are you the master who builds the eternal cathedral,
Which towers from the earth through the heavens?
Animated by you, the columns are raised high
And stand immovably firm.
Marked with the eternal name of God,
They stretch up to the light,
Bearing the dome,
Which crowns the holy cathedral,
Your work that encircles the world:
Holy Spirit God’s molding hand!

Are you the one who created the unclouded mirror
Next to the Almighty’s throne,
Like a crystal sea,
In which Divinity lovingly looks at itself?
You bend over the fairest work of your creation,
And radiantly your own gaze
Is illumined in return.
And of all creatures the pure beauty
Is joined in one in the dear form
Of the Virgin, your immaculate bride:
Holy Spirit Creator of all!

Are you the sweet song of love
And of holy awe
That eternally resounds around the triune throne,
That weds in itself the clear chimes of each and every being?
The harmony,
That joins together the members to the Head,
In which each one
Finds the mysterious meaning of his being blessed
And joyously surges forth,
Freely dissolved in your surging:
Holy Spirit eternal jubilation!

Cerchio del tempo – Circle Time


Cerchio del tempo

Età dopo età
un cerchio che non ha fine,
dove si cerca il senso
e si è in errore quando si crede
che tutto appartiene a te:
è un prestito la vita
è una responsabilità
– in noi la cura e la giusta attenzione –
per fare del tempo
una ricchezza di opportunità
dove armonia e bellezza
sono lo scrigno per l’amore.

07.02.2011 Poetyca

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Circle Time

Age after age
a circle has no end,
where one seeks the meaning
and it is wrong when you believe
everything that belongs to you:
life is a loan
is a responsibility
– in our care and proper attention –
to make time
a wealth of opportunities
where harmony and beauty
are the chest for love.

07.02.2011 Poetyca

Kundalini – Sri Aurobindo


Kundalini – Sri Aurobindo

Il processo di risveglio della kundalini che sale attraverso i centri, come pure la purificazione dei centri, è una conoscenza tantrica. Nel nostro yoga non c’è un processo volontario di purificazione e apertura dei centri e neppure un sollevamento della kundalini mediante un processo stabilito. Viene usato un altro metodo, ma c’è sempre l’ascesa della coscienza da e attraverso diversi livelli per congiungersi alla coscienza superiore al di sopra; c’è l’apertura dei centri e dei piani (mentale, vitale e fisico) cui questi centri presiedono; c’è anche la discesa, che è la chiave principale della trasformazione spirituale. Per questo c’è, come ho detto, una conoscenza tantrica dietro al processo di trasformazione nel nostro yoga.

Nel nostro yoga non c’è un’apertura voluta dei cakra; essi si aprono spontaneamente con la discesa della Forza. Nella disciplina tantrica si aprono dal basso verso l’alto, prima di tutti il mūlādhāra; nel nostro yoga si aprono dall’alto verso il basso. Ma l’ascesa della forza dal mūlādhāra avviene anche qui.

Nel Tantra i centri vengono aperti e la kundalini risvegliata con un processo particolare, l’azione della sua ascesa viene percepita attraverso la spina dorsale. Qui, invece, è una pressione della Forza dall’alto a risvegliarla e ad aprire i centri. C’è poi un’ascesa della coscienza che sale fino ad unirsi alla coscienza superiore al di sopra. Questo si ripete fin quando tutti i centri sono aperti e la coscienza s’innalza al di sopra del corpo. Ad uno stadio successivo, essa rimane al di sopra e si espande nella coscienza cosmica e nel sé universale. Questo è il decorso normale, ma a volte il processo è più rapido e c’è un’apertura improvvisa e definitiva al di sopra.

L’ascesa e la discesa della Forza in questo yoga si compiono a modo loro senza necessariamente riprodurre i particolari indicati nei libri tantrici. Molti diventano coscienti dei centri, ma altri sentono semplicemente l’ascesa e la discesa in modo generale o da un livello all’altro piuttosto che da un centro all’altro, sentono cioè la Forza che discende prima nella testa, poi nel cuore, poi nell’ombelico e ancora più sotto. Non è affatto necessario divenire coscienti delle divinità nei centri secondo la descrizione tantrica, ma alcuni sentono la Madre nei diversi centri. In queste cose la nostra sadhana non si attiene alla conoscenza data nei libri, ma aderisce solo alla verità essenziale che sta dietro e la realizza indipendentemente, senza sottostare alle antiche forme e simboli. I centri stessi hanno qui un’interpretazione diversa da quella data nei libri dei tantrici.

Sì, lo scopo del nostro yoga è stabilire un contatto diretto col Divino al di sopra e far discendere la Coscienza divina dall’alto in tutti i centri. I poteri occulti che appartengono ai piani mentali, vitali e fisico-sottile non sono il nostro scopo. Strada facendo, si può avere un contatto con varie Forze e Personalità divine, ma non occorre stabilirle nei centri, benché a volte ciò avvenga automaticamente per un certo tempo nel corso della sadhana. Ma non è una regola: il nostro yoga vuole essere plastico e permettere tutte le operazioni necessarie del Potere divino secondo la natura, ma queste, nei loro particolari, possono variare in ciascun individuo.

SA, Lettere, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 83-85

In questo yoga il movimento avviene dall’alto verso il basso: all’inizio i due centri della testa, poi il centro del cuore, quindi quello ombelicale e infine gli altri due. Se l’esperienza superiore, con la sua coscienza, conoscenza e volontà superiori, si stabilisce dapprima e pienamente nei tre centri superiori, dopo è più facile aprire i tre centri inferiori senza creare troppo scompiglio.

SA, ivi, vol. IV, p. 234

Kundalini – Sri Aurobindo

The process of awakening the kundalini rising through the centers, as well as the purification of the centers, is a tantric knowledge. In this Yoga there is a voluntary process of purification and opening of the centers and even a lifting of the kundalini through an established process. Another method is used, but there is always the rise of consciousness and through various levels to join the higher consciousness above, there is the opening of centers and floors (mental, vital and physical) to which these centers preside over and there is also the descent, which is the main key of spiritual transformation. That is, as I said, tantric knowledge behind the process of transformation in our yoga.

In this Yoga there is no intentional opening of chakras, and they open spontaneously with the descent of the Force. In the discipline tantric open from bottom to top, first of all the muladhara; in our yoga open from top to bottom. But the rise of force from Muladhara is also here.

In Tantra the centers are opened and kundalini awakened with a particular process, the action of its rise is seen through the spine. Here, however, is a force of pressure from above to awaken and open centers. Then there is an ascent of consciousness that rises up to join the higher consciousness above. This is repeated until all the centers are open and the consciousness rises above the body. At a later stage, it remains above and expands into the cosmic consciousness and the universal self. This is the normal course, but sometimes the process is faster and there is an opening sudden and definitive above.

The ascent and descent of the Force in this yoga will make their way without necessarily reproduce the details mentioned in the books Tantric. Many become aware of the centers, but others simply feel the rise and descent in a general or from one level to another rather than from one center to another, feel that the Force which comes first in the head, then heart, then and even more below the navel. There is no need to become aware of the deities in tantric centers according to the description, but some feel the Mother in different centers. In these things our sadhana does not adhere to the knowledge given in the books, but only adheres to the essential truth that lies behind and produces independently, without being subjected to the ancient forms and symbols. The centers themselves have here a different interpretation from that given in the books of tantra.

Yes, our aim in yoga is to establish direct contact with the Divine above and to derive from the Divine Consciousness in all centers. The occult powers that belong to the mental planes, vital and physical-thin is not our purpose. Along the way, you can make contact with the various forces and divine personalities, but no need to establish them in the centers, although sometimes this is done automatically for some time in the course of sadhana. But there is one rule: our yoga aims to be plastic and allow all the necessary operations according to the nature of divine power, but these, in their details may vary in each individual.

SA, Letters, ed. Arka, 1988, vol. I, p. 83-85

In this yoga movement is from top to bottom: at the two centers of the head, then the heart center, then the cord and then the other two. If the superior experience, with his conscience, knowledge and desire above, and fully settled first in the three higher centers, it is easier to open after the three lower centers without creating too much havoc.

SA, ibid, vol. IV, p. 234

Divulgare verità – Disclose truth – Paramhansa Yogananda


Divulgare verità

I differenti modi secondo cui ciascun maestro spirituale predilige esprimersi dipendono molto da esperienze pregresse e credenze personali. non fu da meno. Tuttavia, pur adoperando il linguaggio proprio alle tradizioni religiose dell’induismo e del cristianesimo, riuscì a trasmettere e divulgare verità universali che superano i limiti di una determinata specifica cultura. Verità che riguardano e abbracciano la comprensione ideale e trascendente di tutto il genere umano. E forse anche di più.

Paramhansa Yogananda

The different ways in which each express a preference spiritual master are very dependent on previous experience and personal beliefs. did no less. However, even using the language peculiar to the religious traditions of Hinduism and Christianity, was able to transmit and disseminate universal truths that exceed the limits of a certain specific culture. Truths about understanding and embracing the ideal and transcendent of all mankind. And maybe even more.

Paramhansa Yogananda

Mutare – Change


Mutare

Quello che muta
nell’abito fastoso
ed apparente delle cose
nel mio cuore resta
come opera incisa
che non si stropiccia
e non si consuma
come impalpabile
polvere senza riposo

Farò ombra alla fatica
e quest’arsura
regalerò conforto
perchè io la verità conosco
oltrepassa dell’occhio
illusa immagine e visione
aprendo i cancelli del cosmo
dove è danza d’aura impalpabile
e soffio d’ inimmaginabile amore

10.05.2011 Poetyca

Change

What is changes
acting within pompous dress
and appearances of things
remains in my heart
as engravings opera
that does not crease
and not consumed
as impalpable
powder Restless

I will shadow of fatigue
and this thirst
just give comfort
because I know the truth
goes beyond eye
deluded image and vision
opening the gates of the cosmos
where dance is untouchable aura
and injection of unimaginable love

10.05.2011 Poetyca

Preghiera agli Angeli consolatori – Prayer to the Angels comforters


Preghiera agli Angeli consolatori

È un’invocazione particolarissima da indirizzare mentalmente verso i luoghi di guerra o in cui si siano verificate stragi, torture, atti di terrorismo, massacri ad opera dell’uomo o delle forze della natura, gravi incidenti con molte vittime. Fu composta nel ghetto di Varsavia. Viene tuttora ricopiata su striscioline di carta che, arrotolate vengono deposte, dove possibile, fra le pietre e nelle fessure dei muri nei molti luoghi di sofferenza della terra. Possiamo tutti insieme inviarla a tutti i popoli che soffrono.

Come petali di rose in un deserto di sale,
amore, compassione, dolcezza, pensiero comprensivo,
scendano su questi luoghi.
Che i Cieli si aprano e Angeli misericordiosi
facciano scendere Miele e ambrosia per lenire le ferite:
attraverso il tempo e lo spazio.
Dai regni oscuri Dove follia e terrore sono scaturiti,
follia e terrore ritornino e che il nulla li inghiotta.
Che la luce avvolga nel suo raggio ogni vita stroncata,
e compensi ogni goccia di sangue e ogni lacrima.
Che la nuova vita sia facile e il Karma positivo.
Angeli consolatori portino a chi resta rassegnazione e conforto.


Prayer to the Angels comforters

It is an invocation to direct mentally peculiar to the places of war or have occurred massacres, torture, terrorism, massacres at the hands of man or the forces of nature, serious accidents with many victims. It was written in the Warsaw ghetto. It is still copied strips of paper that are rolled are placed, where possible, between the rocks and crevices of the walls in many places of suffering on earth. Together we can send it to all people who suffer.

Like petals of roses in a desert of salt,
love, compassion, kindness, including thoughts,
fall on these sites.
That the heavens open and angels of mercy
do get honey and ambrosia to soothe the wounds:
through time and space.
From dark realms where madness and terror are arising,
madness and fear that nothing will come back and swallow.
May the light wrap each life cut short in its radius,
and compensation of every drop of blood and every tear.
That new life is easy and positive Karma.
Consolatory angels bring comfort to those who remain, and resignation.

Il burro e i sassi, storiella del canone buddista – The butter and the stones – story of the Buddhist canon –


Il burro ed i sassi – storiella del canone buddista 

Un giorno un giovane si recò dal Buddha piangente e 
gemente. Il Buddha gli chiese: «Che cosa c’è che non va, 
giovane?». 

«Signore, il mio vecchio padre è morto». 

«Che possiamo farci? Se è morto, piangere non lo riporterà 
indietro». 

«Sì, capisco; piangere non riporterà indietro mio padre. Ma 
sono venuto da voi con una richiesta speciale: per favore, 
fate qualcosa per mio padre morto!». 

«Ma che cosa posso fare per il tuo povero padre morto?». 

«Signore, vi prego, fate qualcosa. Siete una persona tanto 
potente, certamente saprete che cosa fare. Guardate questi 
preti, venditori di indulgenze e raccoglitori di elemosine 
che celebrano ogni sorta di funzioni e di rituali per 
aiutare i morti. Appena il rituale viene celebrato quaggiù, 
il cancello del regno dei cieli si apre e il morto può 
entrarvi, ottiene il visto d’ingresso. Voi, signore, che 
siete così potente, se celebrate un rito per mio padre 
morto, non solo lui otterrà il permesso di entrarvi, ma 
avrà la garanzia di potervi soggiornare a vita! Per favore, 
fate qualcosa per lui!». 

Il poveretto era tanto sopraffatto dal dolore che non 
riusciva a sentir ragioni. Perciò il Buddha dovette usare 
un altro sistema per aiutarlo a capire. Così gli disse: «Va 
al mercato e compra due vasi di terracotta». Il giovane era 
molto felice, perché pensava che il Buddha avesse 
acconsentito a celebrare un rito per suo padre. Corse al 
mercato e tornò con due vasi. «Bene» disse il Buddha 
«adesso riempine uno di burro chiarificato (ghi)». Il 
giovane lo fece. «Riempi l’altro di sassi.» Il giovane 
obbedì. «Ora chiudili e sigillali bene». Il giovane fece 
anche questo. «E ora deponili nel laghetto laggiù». Il 
giovane eseguì, ed entrambi i vasi affondarono. 

«Ora » disse il Buddha «prendi un bastone e fa a pezzi i 
vasi». Il giovane si rallegrò moltissimo, pensando che il 
Buddha stesse celebrando un rito meraviglioso per suo padre. 

Secondo l’antica tradizione indiana, quando un uomo muore, 
il figlio ne porta il corpo sul luogo della cremazione, lo 
depone sulla pira e lo brucia. Quando il corpo è bruciato 
per metà, il figlio prende un grosso bastone e gli spezza 
il cranio. Secondo le vecchie credenze, non appena il 
cranio viene aperto quaggiù, in questo mondo, lassù il 
cancello del regno dei cieli si apre. Così, ora, il giovane 
pensava tra sé e sé: “Il corpo di mio padre è stato bruciato 
e ridotto in cenere ieri. Come un simbolo, il Buddha ora 
vuole che io rompa i vasi per aprirli!”. Era molto felice 
di come si stava svolgendo il rito. 

Impugnò con forza il bastone e, come aveva ordinato il 
Buddha, ruppe entrambi i vasi. Subito il burro chiarificato 
contenuto in uno di essi venne fuori e si sparse sulla 
superficie dell’acqua. I sassi contenuti nell’altro vaso, 
invece, uscirono e rimasero sul fondo. Allora il Buddha 
disse: 

«Bene, giovane, questo è il massimo che posso fare. Adesso 
chiama i tuoi preti e operatori di miracoli e chiedi loro 
di cominciare a cantare e a pregare: “Oh, sassi, risalite, 
risalite alla superficie! Oh, burro, scendi, scendi sul 
fondo!”. Fammi vedere se ci riescono». 

«Oh, signore, perché mi prendete in giro? Com’è possibile? 
I sassi, più pesanti dell’acqua, sono costretti a restare 
sul fondo: non possono riemergere, questa è la legge di 
natura! Il burro chiarificato è più leggero dell’acqua, e 
quindi è costretto a rimanere in superficie: non può 
scendere, questa è la legge di natura!» 

«O giovane, conosci tanto bene le leggi di natura, ma non 
hai capito questa legge naturale: se durante tutta la sua 
vita tuo padre ha compiuto azioni pesanti come sassi, è 
costretto ad affondare; chi può riportarlo su? E se tutte 
le sue azioni sono state leggere come questo burro 
chiarificato, è costretto a salire; chi può tirarlo giù?».

The butter and the stones – story of the Buddhist canon

One day a young man went to the Buddha, weeping and
groaning. The Buddha asked him: “What’s wrong,
young? “.

“Lord, my old father is dead.”

“What can we do? If he is dead, do not cry back
back. “

“Yes, I understand, crying will not bring back my father. But
I came to you with a special request: please,
do something for my father died. “

“But what I can do for your poor father died?”.

“Lord, please, do something. You are a person so
powerful, you might know what to do. Look at these
priests, sellers of indulgences and the alms-gatherers
that celebrate all sorts of functions and rituals
help the dead. As soon as the ritual is celebrated here,
the gate of the kingdom of heaven is opened and the dead can
enter, get the visa. You, sir, that
you are so powerful, if celebrated a ritual for my father
dead, only he did not get permission to enter and
will be able to stay a lifetime warranty! Please
do something for him. “

The poor man was so overcome with grief that does not
could listen to reason. So the Buddha had to use
another system to help you understand. So he said, “Go
market and buy two jars of clay. ” The young man was
very happy, because he thought that the Buddha had
agreed to celebrate a rite for his father. She ran to
market and returned with two vessels. “Well,” said the Buddha
“Now riempine a clarified butter (ghee).” The
young man did. “Fill the other with stones.” The young
obeyed. “Now, close them and seal it well.” The young man
too. “Now lay it in the pond over there.” The
Young performed, and both vessels sank.

“Now,” the Buddha said, “take a stick and smashes the
vessels. ” The young man rejoiced greatly, thinking that the
Buddha was celebrating a wonderful ritual for his father.

According to ancient Indian tradition, when a man dies,
the child bears his body on the cremation site, the
lays on the pyre and burn it. When the body is burned
half, the son takes a big stick and breaks
the skull. According to old beliefs, as soon as the
the skull is opened here, in this world, up there
gate of the kingdom of heaven is opened. So, now, the young
he thought to himself: “On my father’s body was burned
and reduced to ashes yesterday. As a symbol, the Buddha hours
I want to break open the pots. “He was very happy
of how the rite was being performed.

Forcefully grabbed the stick and, as he had ordered the
Buddha, broke both vessels. Immediately ghee
contained in one of them came out and spread on
water surface. The stones contained in the vessel,
Instead, they went out and stayed on the bottom. Then the Buddha
said:

“Well, young man, this is the best I can do. Now
call your priest and miracle-workers and ask them
to begin to sing and pray: “Oh, rocks, climb,
ascents to the surface! Oh, butter, come down, come down on
the bottom. “Let me see if we can.”

“Oh, sir, because I kidding? How is it possible?
The rocks, heavier than water, are forced to remain
on the bottom: they can not re-emerge, this is the law of
nature! Ghee is lighter than water, and
then is forced to remain on the surface: it can not
down, this is the law of nature! “

“O young man, you know very well the laws of nature, but not
Do you understand this natural law: if during all his
life your father has made heavy action as rocks, is
forced to sink, and whoever can bring it back up? And if all
his actions have been read as this butter
clarified, is forced to rise, who can pull it down? “.

Pensieri di Jiddu Krishnamurti – Jiddu Krishnamurti 


Jiddu Krishnamurti

Il cambiamento nella società è di secondaria importanza; esso avverrà naturalmente, quando voi, come esseri umani, produrrete questo cambiamento in voi stessi.

Jiddu Krishnamurti – Al di là della violenza – Ubaldini, Ed. 1974, p. 30

♥♥♥

La religione, la politica, la società vi sfruttano e voi ne siete condizionati: venite spinti in una certa direzione. Non siete esseri umani; siete ingranaggi di una macchina. Soffrite pazientemente, sottomettendovi alla crudeltà dell’ambiente, quando voi, individualmente, avete la possibilità di cambiarlo.

(Jiddu Krishnamurti – 20 dicembre 1933 – Secondo discorso pubblico ad Adyar, Madras, India)

♥♥♥

La bellezza dell’universo è in “ciò che è”; e vivere spontaneamente con “ciò che è” è virtù.

Jiddu Krishnamurti – L’uomo alla svolta – Ubaldini, Ed. 1971, p. 61

♥♥♥

Il rispetto accompagnato dalla speranza di una ricompensa è frutto di paura. Nell’amore non c’è paura.

Jiddu Krishnamurti – Di fronte alla vita – Ubaldini, Ed. 1969, p. 110

♥♥♥

Vivere liberi in questo mondo vuol dire amare, sfuggendo tutte le forme di divisione. Quando c’è libertà e amore, allora questa intelligenza agirà cooperando e saprà anche qual’è il momento di rifiutarsi di cooperare.

Jiddu Krishnamurti – L’uomo alla svolta – Ubaldini, Ed. 1971, p. 68

♥♥♥

Quello stato della mente, che è amore, è completamente senza tempo.

Jiddu Krishnamurti – La pienezza della vita – Ubaldini, Ed. 1980, p. 162

♥♥♥

Devi provare in cuor tuo perfetta tolleranza per tutti, ed un sincero interessamento nelle credenze di quelli di altre religioni, nella stessa misura che lo hai nelle credenze della tua propria.

Alcione, Ai piedi del Maestro, Ediz. Sirio (Alcione è Jiddu Krishnamurti)

♥♥♥

Dalla meditazione viene un immenso silenzio; non il silenzio coltivato, non il silenzio tra due pensieri, tra due rumori, bensì un silenzio inimmaginabile. Il cervello diviene straordinariamente silenzioso, quando è impegnato in questo processo d’indagine; quando vi è silenzio, vi è una grande percezione. In questo silenzio vi è il vuoto, un vuoto che è la somma di tutta l’energia.

Jiddu Krishnamurti – La pienezza della vita – Ubaldini, Ed. 1980, p. 160

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Jiddu Krishnamurti 

The change in society is of secondary importance, it will happen naturally, when you, like humans, produce this change in yourself.

Jiddu Krishnamurti – Beyond the violence – Ubaldini, Ed, 1974, p. 30

♥ ♥ ♥

Religion, politics, society will take advantage and you are put up: come and gone in a certain direction. You are not human beings are cogs in a machine. You suffer patiently submitting to the cruelty of the environment, when you, individually, you can change it.

(Jiddu Krishnamurti – December 20, 1933 – According to public discourse Adyar, Madras, India)

♥ ♥ ♥

The beauty of the universe is “what is” spontaneously and live with “what is” is a virtue.

Jiddu Krishnamurti – The man at the turn – Ubaldini, Ed 1971: 61

♥ ♥ ♥

Compliance with hope of a reward is the result of fear. There is no fear.

Jiddu Krishnamurti – In the face of life – Ubaldini, Ed 1969: 110

♥ ♥ ♥

Live free in this world means to love, avoiding all forms of division.When there is freedom and love, then this will work in cooperation and intelligence will also know what time to be uncooperative.

Jiddu Krishnamurti – The man at the turn – Ubaldini, Ed 1971: 68

♥ ♥ ♥

That state of mind, which is love, it’s completely timeless.

Jiddu Krishnamurti – The fullness of life – Ubaldini, Ed 1980, p. 162

♥ ♥ ♥

You have to try in your heart, perfect tolerance for all, and a sincere interest in the beliefs of those of other religions, to the same extent that you have your own beliefs.

Alcyone, the foot of the master, Ed. Sirius (Alcione is Jiddu Krishnamurti)

♥ ♥ ♥

Since meditation is a great silence, the silence is not cultivated, not the silence between two thoughts, two sounds, but an unimaginable silence. The brain becomes extraordinarily quiet when engaged in this process of investigation, when there is silence, there is a huge perception. In this silence there is a void, an emptiness that is the sum of all energy.

Jiddu Krishnamurti – The fullness of life – Ubaldini, Ed 1980, p. 160

 

Ti attendo – I await you


Ti attendo

Verrà a mancarmi
la tua dolcezza
racchiusa in parole
in osservazioni del mondo
e in palpiti di vita:
piccoli scambi d’un universo
costruito in briciole
di sogni e di speranze
Ma ti attendo
con un sorriso nuovo
e la voglia di essere
ancora compagna
di piccole gocce
di verità vissuta

27.06.2003 Poetyca

I await you

Will be missing
your sweetness
contained in words
in observations of the world
and thrills of life:
small exchanges of a universe
built in crumbs
of dreams and hopes
But I look forward
with a new smile
and the desire to be
even companion
of droplets
lived truth of

27.06.2003 Poetyca

Ovunque verso – Everywhere true


Ovunque vero

Ho bisogno di sogni
quando la morsa si stringe
e mancano le parole

Ho bisogno di passi
su nuvole stese al sole
per respirare ancora vita

Ho bisogno di attimi
che possano regalare
speranze forti

Ho bisogni di futuro
che non resti strozzato
dentro bugie senza fine

Ho bisogno di te
ed il tuo coraggio
di essere ovunque vero

31.08.2011 Poetyca

Everywhere true

I need of dreams
when the grip tightens
and lacks the words

I need to walk
on clouds lay in the sunshine
again to breathe life

I need moments
that can give
high hopes

I need a future
that do not remain choked
into endless lies

I need you
and your courage
to be everywhere true

31.08.2011 Poetyca

Il piano di riscontro – The surface table


Il piano di riscontro

.Le voci e le risate
..E mentre sai guardare alla vita
con una profondità nuova
riesumando la forza che hai dentro
ti ricordi di tutti quei sogni
che provenivano da lontano
da uno spazio strappato
sulla linea del tempo

Rievochi ancora
le voci e le risate nel cortile
che credevi morte per sempre
ed alle quali non hai mai più dato ascolto
perché a detta di altri
erano solo perdita di tempo
nostalgie vigliacche
e senza una ragione

E solo oggi comprendi
quanto hai creduto di perdere
ma era sempre al tuo fianco:
un amico che guarda ancora le stelle
e non smette di sperare
oltre il confine di quel sogno
che avevo creduto indossasse
l’abito dell’illusione.

14.09.2009 Poetyca

The surface table

The voices and laughter
…And as you know look at life
with a new depth
digging up the strength you have inside
you remember all those dreams
who came from afar
snatched by a space
on the time line

Still you evoke
the voices and laughter in the courtyard
that you thought was dead forever
and to which you have never listened
because according to others
were just a waste of time
longings cowardly
and without a reason

And only now understand
what you thought you lost
but it was always by your side:
a friend who looks at the stars
and not give up hope
beyond the confines of that dream
I believed he was wearing
the habit of delusion.

14.09.2009 Poetyca

Per una vita – For a life


Per una vita

Rifare un destino da inseguire,
sognare con un libro in mano:
colorando la vita con universi paralleli.

Colui che scrive, lasciando traccia sul foglio:
di vita,d’inganni e passioni,
di sogni e passi in un tempo senza prigioni
vorrebbe in quella traccia scritta
costruire realtà migliori
– sfogare quel che non è stato e che vorrebbe –
legare ad un palloncino da abbandonare in cielo
ogni voce che strozzata in gola non ha espresso la delusione.

Tracce d’inchiostro sulle dita
per una vita che da grigia
diviene colorata:
passioni e sogni da non cancellare
per inciderle ancora una volta
tra le pieghe del cuore.

E con penna
che diviene spada d’intenti
gettare addosso rabbia
o costruire il sogno
per una vita che valga la pena
di essere vissuta ed a tutti raccontata.

29.11.2004 Poetyca

For a life

Remaking a destiny to pursue,
dreaming with a book in hand:
coloring your life with parallel universes.

The writer, leaving traces on the sheet:
of life of deceit and passion,
of dreams and steps into a time without prisons
would in that written record
actually build the best
– The vent that was not and that would –
to tie a balloon to be left in the sky
every voice choked in my throat did not express disappointment.

Traces of ink on the fingers
for a life that has gray
becomes colored:
dreams and passions do not delete
to record once again
between the folds of the heart.

And with pen
which becomes the sword of intent
throw him angry
or build the dream
for a life worth
to be lived and told at all.

29.11.2004 Poetyca

Pagine nuove – New pages


Pagine nuove

Vengo a trovarti qui
tra queste tue pagine
che son nuove
anche se nate da lontano
per porgerti parole
che contengano una goccia
di gioia insieme ad un pensiero
per augurarti un viaggio sereno
tra le onde della vita

Brezze e carezze
nei sospiri di cielo
che nutrono speranze
e colorano gli attimi
con colori d’arcobaleno

Respiri del tempo
che ha inciso il passo
nelle pieghe del cuore
e sei qui a farti domande
su un destino in attesa
di risposte nuove

Socchiudi gli occhi
e raccogli i sogni
che mai smettono
d’accompagnare
istanti preziosi
senza prezzo

Sorridi ancora
mentre puoi respirare
quel dono prezioso
che palpita eterno
perché la vita
mai smette di donarsi
e di donare istanti
d’immenso valore

26.06.2003 Poetyca

New pages

I come to see you here
between these on your pages
who are new
even if born from a distance
to give us words
containing a drop
together with a thought of joy
wish you a peaceful journey
the waves of life

Breeze and caresses
the sighs of the sky
Hopes are that
and the color moments
colors of the rainbow

Breath of time
which affected the pace
in the folds of the heart
and are here to ask questions
a destiny waiting
new answers

Close my eyes
Pick up your dreams
that never stop
to accompany
precious moments
no price

Smile again
while you breathe
that precious gift
that beats forever
because life
never ceases to give himself
and to give instant
of immense value

26.06.2003 Poetyca

Una storia sempre uguale – A story always the same


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Una storia sempre uguale

Nello stupore della notte
rincorri ancora
tutte le tue solitarie paure
vorresti farci a botte
ed essere per sempre vincitore

Hai infranto lo scudo
nelle interminabili fatiche
dopo tutte le tue lotte
con la dignità calpestata
per conservare respiro

Sono gli altri a decidere
quanto valga la tua vita
mentre ne paghi il prezzo
ad un Caronte improvvisato
attaccato al denaro

Hai ormeggiato i sogni
nel momento stesso
che a piedi nudi
hai attraversato il deserto
cozzando con la realtà

Migrante ti chiamano
ammassandoti come le bestie
in luoghi troppo stretti
con il cuore colmo di speranze
ti attacchi all’albero maestro

Nessuno conosce il tuo nome
con una storia sempre uguale
su volti diversi
dove gli occhi si posano
alla ricerca di un sorriso

27.08.2015 Poetyca

A story always the same

In the wonder of the night
still running after
all your lonely fears
you want to fight them
and be forever winner

You broke the shield
in the endless labors
after all your struggles
with dignity trampled
to keep breathing

Are the others to decide
how valuable is your life
while you pay the price
to a  _ makeshift Charon
attached to money

You moored your dreams
at the same time
that barefoot
You have crossed the desert
clashing with reality

Migrants they call you
amassing you like animals
in places too tight
with hearts full of hope
you stick to the mainmast

No one knows your name
with a story always the same
on different faces
where the eyes alight
looking for a smile

08/27/2015 Poetyca

La scelta – The choice


image

La scelta

Ogni esperienza ci chiede di fare una scelta:
una via per dare ad altri l’impressione di seguire
la loro strada ( i condizionamenti, le paure,
le negazioni del cuore) oppure una scelta che
è espressione della nostra vera essenza,
una scelta che non è sempre approvata,
che non avrà mai applausi, ma è quello che siamo,
che ci permette di manifestare con libertà la nostra
vera natura e questa è sempre una scelta d’amore.
Non possiamo rinnegare la nostra vera natura, la nostra
capacità di amare malgrado tutto, perchè per ogni strada
che noi percorriamo solo per orgoglio o per essere approvati
da altri noi rinneghiamo la bellezza e purezza che è dentro di noi.

La scelta più corretta è sempre dove l’amore ci attrae
e ci rende sua manifestazione viva. Se proviamo disagio
allora non è la scelta migliore.

27.05.2011 Poetyca

The choice

Each experience requires us to make a choice:
a way to give others the impression of following
their way (the pressures, fears,
the negatives of the heart) or a choice
is an expression of our true essence,
a choice that is not always approved,
that will have no applause, but that’s what we are,
that allows us to freely express our
true nature and this is always a choice of love.
We can not deny our true nature, our
ability to love despite everything, because for every road
only that we walk out of pride or to be approved
by others deny us the beauty and purity that is within us.

The correct choice is always where love draws us
and its manifestation makes us alive. If you feel uncomfortable
then it is not the best choice.

27.05.2011 Poetyca

Dall’altra parte – Other side


Dall’altra parte

Volti la faccia
dall’altra parte
quando s’offendono gli occhi
dalla visione
di una realtà che non accetti
Non cogli che un attimo
e vai lontano
verso le tue corse
all’inganno e all’illusione
per ottenere sempre tutto
senza aprire il cuore
Parole messe in fila
parole variopinte
per costruire la maschera
che sia sempre
la migliore
per l’inganno della sorte
che non porga mai
il bicchiere mezzo vuoto
sulla ruota della fortuna
Ma lui invece
è lì con la sua anima di stracci
con il sorriso che indaga
per comprendere ancora
cosa resterà mai
di una vita raccontata
tra strade di periferia
dove nessuno dica nulla
se occupi la strada
per chiedere qualcosa
che non sia solo
uno sguardo
di circostanza
Un cartone sotto pallide stelle
e la solitudine che gela
è solo questa l’eredità
del barbone

30.03.2004 Poetyca

Other side

You move your face
to other side
offended when the eyes
by the vision
a reality that acceptance
Did not appreciate that a second
and go away
around your runs
deception and illusion
you always get everything
without opening the heart
Words in a row
colorful words
to build the mask
that it is always
the best
for the deception of fate
not ever let him give
the glass half empty
wheel of fortune
But he instead
is there with his soul to rags
with a smile that investigates
to understand even
What will never
told of a life
between suburban streets
where no one say anything
if they occupy the road
to ask for something
that is not only
a look
occasional
A cartoon in the pale stars
and loneliness that freezes
This is only the legacy
the homeless

30.03.2004 Poetyca

Sono vita – Are life


Sono vita

Sono solo attimi
quelli catturati dal sogno
mille immagini
colorano i respiri
trattenuti nel silenzio
di chi rincorre
anche ora
ogni probabile vita
sospesa sul filo

Sono acrobati
che sfidano la sorte
tra mente che frena
e sentimenti in cerca
di vita e sorriso
come bolle di sapone
che durano troppo poco

Sono bambini
vestiti di fantasia
a sospirare
ancora una volta
verso i confini
dell’impossibile

Sono coriandoli di carta
a ricoprire la vita
di palpiti fuggenti
stretti nel pugno
per non farseli rubare

Sono memorie sparse
come biglie restituite
a frammenti di storia
in caleidoscopi vivi

Sono sorrisi
che prendono il volo
dove prima era nuvolo

Sono speranze
senza più fine

Sono vita

15.07.2004 Poetyca

Are life

They are just moments
those captured by the dream
thousand images
color to the breathing
detained in silence
of those chases
even now
every probable life
suspended on the wire

They are acrobats
defying fate
between the mind that restrains
and feelings in search
of life and smile
like soap bubbles
that last too little

They are children
fancy dress
to sigh
again
towards the borders
impossible

They are paper confetti
to cover the life
of heartbeats fleeting
tight in my fist
not to have them steal

They are scattered memories
like marbles returned
fragments of history
live in kaleidoscopes

There are smiles
taking flight
where before it was overcast

There are hopes
without end

Are life

15.07.2004 Poetyca

I tuoi colori – Your Color


I tuoi colori

Il vestito più bello
è quello che indossi
tra sospiri ed istanti
che raccolgano del cielo
la sinfonia silente
e quale nostalgia
racconterà ancora
all’impallidir della luna
di preziosi tesori
che solo la tua anima
che danza leggera
è capace di dono
Solo tu stella brillante
vedi la vita
con occhi nuovi
e la racconti al vento
affinchè disponga ogni cuore
all’ascolto lieto dei tuoi colori

23.11.2003 Poetyca

Your Color

The best dress
is what you wear
between sighs and moments
that collect in the sky
the silent symphony
and what nostalgia
tell still
to clear moon
of precious treasures
that only your soul
dancing light
is capable of giving
Only you shining star
see life
with new eyes
and stories in the wind
so has every heart
Listens glad of your color

23.11.2003 Poetyca

Palpito e incanto – Thrill and delight


Palpito e incanto

Piccolo palpito e incanto
nelle storie senza tempo
che ripercorrono lo spazio
incastonate in un racconto
ritornano come raro tesoro
cuori antichi che ricordano
tappe di viaggio a ritroso
regali di splendore ed oro
sospiri che ancora sognano

10.05.2011 Poetyca

Thrill and delight

Small pulse and charm
timeless stories
that trace space
embedded in a tale
return as a rare treasure
reminiscent of ancient hearts
stages of journey back
gifts of gold and glory
sighs that dream again

10.05.2011 Poetyca

Magazine


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=pzkZy7J9-mo]

Magazine è un gruppo musicale post-punk inglese formatosi a Manchester nel 1977 e attivo fino al 1981, prima della reunion avvenuta nel 2009.

Il singolo di debutto del gruppo è la hit Shot by Both Sides, mentre l’album d’esordio è Real Life.

Nel 2004 il chitarrista e fondatore John McGeogh è deceduto.

Nel 2009 la band si è riunita e nel 2011 ha pubblicato un disco di materiale inedito intitolato No Thyself.

https://it.wikipedia.org/wiki/Magazine_(gruppo_musicale)

 

Magazine were an English post-punk band active from 1977 to 1981, then again from 2009-2011. The band was formed by Howard Devoto after leaving punk bandBuzzcocks in early 1977. Devoto had decided to create a more progressive and less “traditional” rock band.

Magazine reunited in 2009 for a UK tour, with almost all the remaining members of the “classic” lineup, with the exception of guitarist John McGeoch, who died in 2004. He was replaced by Noko, who had played with Devoto in Luxuria. Magazine released an album of new material, No Thyself, in October 2011, followed by a short UK tour.

https://en.wikipedia.org/wiki/Magazine_(band)

 

La felicità – Happiness – Hermann Hesse


La felicità

“Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che più ami è già tuo.

Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.

Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,

Allora le onde dell’accadere non ti
raggiungono più e il tuo cuore
e la tua anima hanno pace.”

Hermann Hesse

Happiness

“As long as the hunt for happiness,
you are not mature to be happy,
even if what you love most is already yours.

As long as you lamented the lost
and you have no goals and just peace,
do not know yet what is peace.

Only when every desire not to
do not know and neither meta nor lust
and not by name calling happiness

Then the waves of what you do not
longer and your heart
and your soul have peace. “

Hermann Hesse

Stella mia – My star


Stella mia

Stella mia
illumina questa notte
e tieni lontana
ogni immaginazione
che ruba la verità
del mio Essere

Stella mia
tu che sei Amore
e come pulsar
accendi
ogni attimo di vita
non lasciarmi al buio

Stella mia
resta nel cuore
dove le orbite
di buchi neri
e pianeti distanti
non invadono il mio spazio

Stella mia
che rinnovi ogni istante
energie sempre vive
in eterna connessione
oltre il tempo e lo spazio
sei il senso del mio viaggio

Stella mia
che tutto offri
nell’espandere del respiro
sai dare senso
a questo tempo
che semina solo incognite

Stella mia
non si spegne
e non vaga confusa
lontano da orbite
di quell’Amore vero
perdendo la tua Luce

Stella mia
non è un buco nero
che si aggrappa a tutto
per rubare
quel che è perduto
come vampiro della notte

Ho scelto e cercato te
nell’immenso del cielo
di una notte vissuta
che si ripete ancora
e con te non sbaglio direzione
ma manifesto quel che è

Ho compreso amando
che ogni passo è una scelta
da vivere con coerenza
quando annulliamo tutte le paure
per aprirci alla direzione unica che vibra
su frequenze di Incondizionato Amore

08.10.2011 Poetyca

My star

My star
lights up the night
and keeps away
imagination
stealing the truth
of my Being

My star
you that you are love
and as a pulsar
turns on
every moment of life
do not leave me in the dark

My star
remains in the heart
where the orbits
of black holes
and distant planets
do not invade my space

My star
to renew every moment
energy always alive
in eternal connection
beyond time and space
you are direction of my journey

My star
you give everything
in expanding of breath
you give sense
to this time
that sows only unknown things

My star
not turn off
and do not get confused
away from orbits
of that true Love
losing your Light

My star
is not a black hole
that clings to everything
to steal
what is lost
as a vampire of the night

I chose you and tried you
in the immense sky
in a lived night
that repeats itself again
and with you I’m not in a wrong direction
but what it is I can manifest

I have understood by loving
that every step is a choice
to live coherence
When we cancel all fears
to open us to the unique direction that vibrates
on frequencies of Unconditional Love

08.10.2011 Poetyca