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David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

Una perla al giorno – Annamalai Swami


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Se entri in un luogo oscuro con una lampada,
la luce cade su tutti coloro che ti circondano.
Non devi dire alla gente: “Ho una lampada”,
perché tutti lo sapranno.

Annamalai Swami

If you go into a dark place with a lamp,
the light falls on all those around you.
You do not have to tell people: “I have a lamp”
because everyone will know it.

                             Annamalai Swami

Alba


Alba

Rendi fertile
quel tuo cuore
vibrando
nel buio i sogni
e spandendo
nell’aria sorriso
RADICI
rivestono
il tuo mondo
con linfa
AMORE
è verso il cielo
il tuo canto
voce
senza più
ombre

21.07.2002 Poetyca

Alba

Make fertile
that your heart
vibrating
in the dark dreams
and spreading
smile in the air
ROOTS
play
Your World
with lymph
LOVE
is toward the sky
your song
voice
without
shadows

21.07.2002 Poetyca

Parole di vita


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Parole di Vita

Scintille di Luce
essenza
colore
per portare vita
in tutte le cose
Fai attenzione
a come usi le parole:
evocazione e sintesi
ricerca di purezza
perchè sia solo Amore

31.03.2015 Poetyca

Words of Life

Sparks of Light
essence
color
bring to life
in all things
pay attention
how to use the words:
evocation and synthesis
search for purity
because it is only Love

31/03/2015 Poetyca

Affrontare la rabbia


“Non dovrei guardare la rabbia come qualcosa di estraneo a me che devo combattere … Devo affrontare la mia rabbia con cura, con amore, con tenerezza, con la non violenza. “

Thich Nhat Hanh Essere Pace

 

 

“I would not look upon anger as something foreign to me that I have to fight… I have to deal with my anger with care, with love, with tenderness, with nonviolence.”

Thich Nhat Hanh, Being Peace

Assenza di guerra


“Spesso pensiamo della pace come assenza di guerra che se i paesi forti ridurressero i loro arsenali di armi potremmo avere la pace. Ma se guardiamo in profondità alle armi, vediamo le nostre menti i nostri pregiudizi, le paure e l’ignoranza. Anche se trasportiamo tutte le bombe sulla luna, le radici della guerra e le radici delle bombe sono ancora lì nei nostri cuori e le menti e prima o poi faremo nuove bombe. Per lavorare per la pace è necessario sradicare la guerra da noi stessi e dai cuori di uomini e donne. Il prepararsi alla guerra, per dare a milioni di uomini e donne l’opportunità di praticare l’uccisione giorno e notte nei loro cuori è piantare milioni di semi di violenza, rabbia, frustrazione e la paura che saranno passate per le generazioni a venire. “

Thich Nhat Hanh
Buddha Vivente Cristo Vivente
“We often think of peace as the absence of war, that if powerful countries would reduce their weapon arsenals, we could have peace. But if we look deeply into the weapons, we see our own minds- our own prejudices, fears and ignorance. Even if we transport all the bombs to the moon, the roots of war and the roots of bombs are still there, in our hearts and minds, and sooner or later we will make new bombs. To work for peace is to uproot war from ourselves and from the hearts of men and women. To prepare for war, to give millions of men and women the opportunity to practice killing day and night in their hearts, is to plant millions of seeds of violence, anger, frustration, and fear that will be passed on for generations to come. ”

Thich Nhat Hanh,
Living Buddha, Living Christ

La natura delle cose


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La natura delle cose

La natura delle cose
nulla trattiene
essa non si possiede
tutto arriva e scorre
tutto va – come grande dono –
di incondizionato amore

30.03.2015 Poetyca

The nature of things

The nature of things
nothing holds
it does not possesses
all comes and flows
all goes – as great gift –
of unconditional love

30.03.2015 Poetyca

Respiro



“Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza che unisce il corpo ai vostri pensieri. Ogni volta che la tua mente diventa dispersa, utilizza il respiro come mezzo per afferrare di nuovo della tua mente. “

Thich Nhat Hanh Il miracolo del Consapevolezza

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“Breath is the bridge which connects life to consciousness, which unites your body to your thoughts. Whenever your mind becomes scattered, use your breath as the means to take hold of your mind again.”

Thich Nhat Hanh, The Miracle of Mindfulness

Aprire le porte


Aprire le porte

A volte tutto è più facile di quanto sembri:
l’amore diventa odio a causa del silenzio,
il non-dialogo e il risentimento.

Apriamo tutte le porte,
tutte le finestre
e cambiamo scenario, atteggiamento, modo di camminare:
il dialogo, la compassione, l’attenzione alle piccole cose
e il loro valore è capire che da parte nostra noi possiamo
asciugare una lacrima, un gesto di attenzione
è il linguaggio dell’amore.

Che l’amore sia la via per tutti.

07.04.2011 Poetyca

Open doors

Sometimes everything is easier than it looks:
love becomes hate because of the silence,
of non-dialogue of resentment.

We open all doors,
all windows
and change of scenery, attitude, way of walking:
dialogue, compassion, attention to small things
and their value is to understand that one hand is capable
to dry a tear, but a gesture of attention
is the language of love.

May  love be  the way for all.

07.04.2011 Poetyca

Vivere davvero


 

Vivere davvero

Facciamo passi verso una direzione, superiamo tanti incroci che gli altri chiamano ” tentazioni”: voglia di cambiare, di essere diversi, di ascoltare la propria voce interiore.
Fino al giorno in cui sentiamo di essere totalmente diversi da quella nostra vera natura, da quelle aspirazioni e iniziamo a chiederci perché siamo cambiati così tanto. Allora è giunto il momento di tornare

indietro, di prendere quelle strade che avevamo evitato, per timore di essere giudicati, di non essere accolti per quello che noi veramente siamo. E’ tempo di conoscere noi stessi e vivere davvero.

28.08.2012 Poetyca

Really live

Let’s walk in one direction, overcome many crosses that others call “temptations”: the desire to change, to be different, to listen our inner voice.
Until the day in which we feel to be totally different from that of our true nature from those aspirations and begin to wonder why we have changed so much. Then it’s time to go back to take the roads that we had avoided cause fear to be judged, not to be accepted for what we really are. It ‘s time to get to know ourselves and really live.

28.08.2012 Poetyca

Allontana da me


Allontana da me

Allontana da me la tristezza quando non mi sento amata,
stimata, valutata come vorrei:
fa’ che il tuo amore mi basti e mi dia forza
e la tua presenza costante e fedele nella mia vita,
tutto riempia e addolcisca.

Liberami da ogni ansia, da ogni paura,
dai momenti di vuoto e di solitudine
che mi stringono il cuore
e fammi sperimentare sempre di più che
tu sei per me padre e madre, sposo, fratello, amico….

(tradizione cristiana)

Remove from me 

Take away from me sad when I do not feel loved,
estimated, assessed as I would:
ago ‘that your love me and give me enough strength
and your constant presence and faithful in my life,
All fills and softens.

Deliver me from all anxiety, from fear,
from moments of emptiness and loneliness
I shake my heart
and let me try more and more that
you are my father and mother, husband, brother, friend ….

(Christian tradition)

 

Da Linda Carriero

Sorridendo


“Di tanto in tanto per ricordare a noi stessi per rilassarsi e stare tranquillo, possiamo desiderare di mettere da parte un po ‘di tempo per un ritiro, una giornata di consapevolezza, quando siamo in grado di camminare lentamente, sorridendo bere il tè con un amico piace stare insieme come se siamo le persone più felici sulla Terra. “

– Thich Nhat Hanh Essere Pace

 

“From time to time, to remind ourselves to relax and be peaceful, we may wish to set aside some time for a retreat, a day of mindfulness, when we can walk slowly, smile, drink tea with a friend, enjoy being together as if we are the happiest people on Earth.”

― Thich Nhat Hanh, Being Peace

Stephen Stills – Full Concert – 03/23/79 – Capitol Theatre (OFFICIAL)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=_LlppqoLZis]

Stephen Stills (Dallas, 3 gennaio 1945) è un chitarrista e cantautore statunitense.

È celebre per il suo lavoro nei gruppi Buffalo Springfield e Crosby, Stills, Nash and Young (inizialmente noti come “Crosby, Stills and Nash”; Young si unì alla band a partire dal secondo album).

Stills nacque il 3 gennaio 1945 a Dallas nel Texas. Il padre di Stills era un membro delle Forze Armate e la famiglia si trasferì diverse volte. Stills iniziò già da bambino ad interessarsi al blues e al folk. Durante un periodo passato in Costa Rica e nella Panama Canal Zone (dove completò le scuole superiori) conobbe anche la musica latino-americana.

Nei primi anni sessanta, Stills decise di intraprendere la carriera di musicista e abbandonò la University of Florida. Fu membro di diverse band di scarso successo, tra le quali ricordiamo i Continentals, in cui suonava anche Don Felder (poi chitarrista degli Eagles). Alla fine approdò a un gruppo corale composto da nove elementi, gli Au Go Go Singers, in cui incontrò Richie Furay. Il gruppo incise un album e intraprese un tour del Canada, durante il quale Stills e Furay conobbero il chitarrista Neil Young. Poco tempo dopo, gli Au Go Go Singers si sciolsero.

http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Stills

Stephen Arthur Stills (January 3, 1945) is an American musician and multi-instrumentalist best known for his work with Buffalo Springfield and Crosby, Stills & Nash (and Young). He performed on a professional level in several other bands as well as maintaining a solo career at the same time.

Stills was ranked #28 in Rolling Stone Magazine‘s 2003 list of “The 100 Greatest Guitarists of All Time”[1] and #47 in the 2011 list.[2] Stills became the first person to be inducted twice on the same night into the Rock and Roll Hall of Fame for his work with CSN and Buffalo Springfield.

Stills was raised in a military family. Moving around as a child, he developed an interest in blues and folk music. He was also influenced by Latin music after spending his youth in Gainesville and Tampa, Florida, Louisiana, Costa Rica, Panama Canal Zone and El Salvador, where he graduated from high school, and is an avid sailor. He also attended Admiral Farragut Academy in St. Petersburg, Florida and Saint Leo College Preparatory School in Saint Leo, Florida.[3]

Stills dropped out of University of Florida to pursue a music career in the early 1960s. He played in a series of bands including The Continentals, which featured futureEagles guitarist Don Felder. Stills could also be heard singing solo at Gerde’s Folk City, a well-known coffee house in Greenwich Village. Stills eventually ended up in a nine-member vocal harmony group, the house act at the famous Cafe Au Go Go in NYC, called the Au Go Go Singers, which included future Buffalo Springfield bandmateRichie Furay. This group did some touring in the Catskills and in the South, released one album in 1964, then broke up in 1965. Afterwards, Stills, along with four other former members of the Au Go Go Singers formed The Company, a folk-rock group. The Company embarked on a six-week tour of Canada where Stills met a young guitarist named Neil Young. On the VH1 CSNY Legends special, Stills said that Young was doing what he always wanted to do, “play folk music in a rock band.” The Company broke up in New York within four months; Stills did session work and went to various auditions. In 1966 he convinced a reluctant Richie Furay, then living in Massachusetts, to move with him to California.

Stills made an unsuccessful attempt to become one of The Monkees. He was turned down, not due to any lack of ability, but because of a conflict with his existing music publishing contract. So instead, he recommended his friend, multi-instrumentalist Peter Tork

http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Stills

 

 

Prometto a me stesso


Prometto a me stesso

Di essere così forte da non permettere a niente
e nessuno di disturbare la mia pace interiore.
Di parlare di salute, felicità e prosperità a chiunque incontro.
Di far sentire a tutti i miei amici che
c’è qualcosa di bello in loro
Di guardare il lato luminoso di ogni cosa
e rendere vero il mio ottimismo
Di pensare solo al meglio, di lavorare solo
per il meglio e di aspettarmi solo il meglio.
Di essere entusiasta dei successi altrui come lo sono dei miei.
Di dimenticare gli errori del passato
e concentrarmi sui grandi traguardi del futuro.
Di avere sempre un’espressione felice
e fare un sorriso a tutte le creature che incontro.
Di dedicare talmente tanto tempo a migliorare me stesso
da non avere tempo per criticare gli altri.
Di essere troppo grande per le preoccupazioni,
tropo nobile per la rabbia, troppo forte per la paura
e troppo felice per permettere la presenza di problemi.
Di pensare bene di me stesso e di sostenere questo fatto il mondo,
non ad alta voce, ma con grandi sfide.
Di vivere nella fiducia che il mondo intero è dalla mia parte,
fino a che sono fedele al meglio che è in me.

di Christian Larson


I Promise Myself

To be so strong that nothing can disturb my peace of mind.
To talk health, happiness, and prosperity to every person I meet.
To make all my friends feel that there is something worthwhile in them.
To look at the sunny side of everything and make my optimism come true.
To think only of the best, to work only for the best and to expect only the best.
To be just as enthusiastic about the success of others as I am about my own.
To forget the mistakes of the past and press on to the greater achievements of the future.
To wear a cheerful expression at all times and give a smile to every living creature I meet.
To give so much time to improving myself that I have no time to criticize others.
To be too large for worry, too noble for anger, too strong for fear, and too happy to permit the presence of trouble.
To think well of myself and to proclaim this fact to the world, not in loud words, but in great deeds.
To live in the faith that the whole world is on my side, so long as I am true to the best that is in me.

by Christian D. Larson

Con te e senza di te


Con te e senza di te

Una giovane donna e un uomo si innamorarono e, come accade sempre, volevano sposarsi subito.
La donna pose solo una condizione…era molto istruita, molto sofisticata, molto ricca.
E l’uomo le disse: “Accetto qualsiasi tua condizione, ma non posso vivere senza di te”.
Lei replicò: “Prima di tutto ascolta la mia condizione, poi pensaci. Non è una condizione qualsiasi…non dovremo vivere nella stessa casa. Io possiedo una grandissima proprietà e un lago bellissimo circondato da alberi, giardini e prati: ti farò costruire una casa sull’ altra sponda, proprio di fronte a quella in cui vivo io”.
L’uomo commentò: “Ma così che senso ha sposarsi?”
La donna spiegò: “Sposarsi non significa distruggersi a vicenda.Io ti dono uno spazio tuo, e conservo il mio. Una volta ogni tanto, camminando in giardino potremo incontrarci. Una volta ogni tanto mentre andiamo in barca sul lago, potremo incontrarci…per caso! Oppure ogni tanto potrò invitarti a prendere un tè da me, oppure tu potrai invitare me”.
L’uomo disse: “Questa idea è semplicemente assurda!”
Al che la donna concluse: “Allora puoi scordarti il matrimonio”.
Questa è la sola idea giusta, solo così il nostro amore potrà continuare a crescere, perchè noi resteremo sempre freschi agli occhi dell’altra; non ci daremo per scontati…io conserverò il diritto di rifiutare un tuo invito, e tu conserverai la libertà di rifiutare il mio: in nessun modo le nostre libertà verranno intaccate. E tra queste due libertà cresce lo splendido fenomeno dell’amore.

Tratto da “Con te e senza di te” di Osho che cita “Akhari Kavita” (L’ultimo poema) di R.Tagore

With you and without you

A young woman and a man fell in love and, as always happens, they wanted to get married right away.
She put only one condition … he was very educated, very sophisticated, very rich.
And the man said: “I accept your any condition, but I can not live without you.”
She replied: “First of all, listen to my condition, then think about it. It is a condition … we will not have any live in the same house. I own a great property and a beautiful lake surrounded by trees, gardens and meadows: I’ll build a house on the ‘other side, just opposite to where I live. “
The man said: “But so what sense is marriage?”
The woman explained: “Getting married does not mean destroying vicenda.Io I give you your space, and I keep mine. Once in a while, walking in the garden we can meet. Once in a while as we go by boat on the lake, we can meet by chance …! Or sometimes I will invite you to take tea with me, or you can invite me. “
The man said: “This idea is simply absurd!”
To which she concluded: “So you can forget the marriage.”
This is the only right idea, just so our love will continue to grow, because we will always remain fresh in the eyes of the other, we give for granted … I will preserve the right to decline your invitation, and you retain the freedom of I refuse: in no way our freedom will be affected. And between these two freedoms grows the wonderful phenomenon of love.

From “With you and without you” by Osho quotes “Kavita Akbar” (The last poem) by R. Tagore

Se mi ami non piangere


Se mi ami non piangere

I nostri Angeli ci dicono…
Se mi ami non piangere

Se mi ami non piangere! Se tu conoscessi il mistero immen­so del cielo dove ora vivo, se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine, e in questa luce che tutto investe e penetra, tu non piange­resti se mi ami.

Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio, dalle sue espres­sioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bel­lezza. Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli al con­fronto.

Mi è rimasto l’affetto per te: una tenerezza che non ho mai conosciuto.

Sono felice di averti incontrato nel tempo, anche se tutto era allora così fugace e limitato. Ora l’amore che mi stringe profon­damente a te, è gioia pura e senza tramonto.

Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi, tu pensami così!

Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di solitu­dine, pensa a questa meravigliosa casa, dove non esiste la mor­te, dove ci disseteremo insieme, nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità. Non piangere più, se veramente mi ami!

S. Agostino

 

If you love me do not cry

Our Angels are telling us …
If you love me do not cry

If you love me do not cry! If you knew the immense mystery of the sky where I now live, if you could see and hear what I see and feel in these endless horizons, and in this light that invests and penetrates everything, would you cry if you do not love me.

Here it is now absorbed by the enchantment of God, by his expressions of infinite goodness and reflections of its endless beauty. The things of the past are so small and fleeting by comparison.

I still have affection for you: a tenderness that I have ever known.

I’m glad I met in time, but then everything was so fleeting and limited. Now the love that binds me deeply to you, is pure joy and unending.

While I live in the serene and exciting expecting your arrival among us, you think of me like that!

In your battles, in your moments of despair and loneliness, think of this wonderful home, where there is no death, where there disseteremo together, more intense in the transport from the inexhaustible fountain of love and happiness. Weep no more, if you really love me!

S. Augustine

I Tre Rifugi


I Tre Rifugi / Il Tesoro Triplice

Le Tre Gemme
Thich Nhat Hanh

Quando diciamo “Prendo rifugio nel Buddha” dobbiamo anche capire che “Il Buddha si rifugia in me”, perché senza la seconda parte la prima parte non è completa. Il Buddha ha bisogno di noi per il risveglio, la comprensione e l’amore per essere cose reali e non solo concetti. Devono essere vere le cose che hanno effetti reali sulla vita. Ogni volta che dico: “Mi rifugio nel Buddha,” sento “Buddha si rifugia in me.”

Siamo tutti Buddha, perché solo attraverso di noi può essere la comprensione e l’amore diventano tangibili ed efficaci. Thich Thanh Van è stato ucciso durante il suo tentativo di aiutare gli altri. Era un buon buddista, era un buon Buddha, perché era in grado di aiutare decine di migliaia di persone, vittime della guerra. Grazie a lui, il risveglio, la comprensione e l’amore sono cose reali. Così possiamo chiamarlo un corpo di Buddha, in sanscrito Buddhakaya. Per il Buddismo per essere reale, deve esserci un Buddhakaya, una forma di realizzazione di attività risvegliato. In caso contrario, il buddismo è solo una parola. Thich Thanh Van era un Buddhakaya. Shakyamuni era un Buddhakaya. Quando ci rendiamo conto di risveglio, quando siamo capire e amare, ognuno di noi è un Buddhakaya.

La gemma seconda è il Dharma. Dharma è ciò che il Buddha ha insegnato. E ‘il modo di comprensione e di amore – come comprendere, come amare, come fare la comprensione e l’amore nelle cose reali. Prima che il Buddha è morto, disse ai suoi studenti: “Cari, il mio corpo fisico non sarà qui domani, ma il mio corpo docente sarà sempre qui per aiutare. Potete considerare come il tuo insegnante, un insegnante che non lascia mai te “. Questa è la nascita del Dharmakaya. Il Dharma ha un corpo inoltre, il corpo di insegnamento, o il corpo del modo. Come si può vedere, il significato del Dharmakaya è abbastanza semplice, anche se le persone in Mahayana hanno reso molto complicato. Dharmakaya significa solo l’insegnamento del Buddha, la strada per realizzare la comprensione e l’amore. In seguito divenne qualcosa di simile al terreno ontologico dell’essere.

Tutto ciò che può aiutare a svegliare ha la natura di Buddha. Quando sono sola e un uccello mi chiama, io ritorno a me stesso, io respiro, e sorrido, e qualche volta mi chiama ancora una volta. Io sorrido e dico a l’uccello, “Sento già.” Non solo suona, ma luoghi in grado di ricordare per tornare al tuo vero sé. Al mattino, quando si apre la finestra e vedere la luce in streaming, è possibile riconoscere come la voce del Dharma, e diventa parte del Dharmakaya. Ecco perché le persone che stanno svegli vedono la manifestazione del Dharma in ogni cosa. Un sasso, un albero di bambù, il pianto di un bambino, tutto può essere la voce della chiamata Dharma. Dovremmo essere in grado di praticare in quel modo. . .

Dharmakaya non è solo espresso in parole, in suoni. Essa può esprimersi in un solo essere. A volte, se non facciamo nulla, aiutiamo più che se facciamo un sacco. Chiediamo che la non-azione. E ‘come la persona calma su una piccola barca in una tempesta. Quella persona non ha bisogno di fare molto, basta essere se stesso, e la situazione può cambiare. Anche questo è un aspetto del Dharmakaya: non parlare, non insegnando, solo di essere. . . .

Il Sangha è la comunità che vive in armonia e consapevolezza. Sanghakaya è un nuovo termine sanscrito.

Il Sangha ha bisogno di un corpo anche. Quando si è con la famiglia e si pratica sorridere, respirare, riconoscendo il corpo di Buddha in voi stessi ed i vostri figli, allora la vostra famiglia diventa un Sangha. Se si dispone di una campana in casa, la campana entra a far parte della vostra Sanghakaya, perché la campana aiuta ad esercitare. Se si dispone di un cuscino, poi il cuscino diventa anche parte del Sanghakaya. Molte cose ci aiutano a praticare. L’aria, per respirare. Se si dispone di un parco o di un fiume vicino a casa vostra, siete molto fortunati perché si può godere la pratica della meditazione a piedi. Devi scoprire il tuo Sanghakaya-invitare un amico a venire a praticare con voi, avete la meditazione tè, sedersi con voi, unirsi a voi per la meditazione camminata. Tutti questi sforzi sono per stabilire la vostra Sanghakaya a casa. La pratica è più facile se si dispone di un Sanghakaya. . . .

Praticare il Buddismo, la meditazione è la pratica per noi essere sereno e felice, capire e amare. In questo modo di lavorare per la pace e la felicità della nostra famiglia e della nostra società. Se guardiamo da vicino, i Tre Gioielli sono in realtà uno. In ciascuno di essi, gli altri due sono già lì. Nel Buddha, c’è Buddha, c’è il corpo di Buddha. In Buddha c’è il corpo del Dharma perché senza il corpo del Dharma, non avrebbe potuto diventare un Buddha. Nel Buddha c’è il corpo Sangha perché aveva colazione con l’albero della Bodhi, con gli altri alberi, e uccelli e l’ambiente. In un centro di meditazione, abbiamo un corpo Sangha, Sanghakaya, perché il modo di comprensione e compassione è praticato. Pertanto, il corpo del Dharma è presente, il modo in cui l’insegnamento è presente. Ma l’insegnamento non può diventare reale senza la vita e il corpo di ciascuno di noi. Così il Buddhakaya è anche presente. Se Buddha e Dharma non sono presenti, non è un Sangha. Senza di te, il Buddha non è reale, è solo un’idea.

Senza di te, il Dharma non può essere praticata. Deve essere praticata da qualcuno. Senza ognuno di voi, il Sangha non può essere. Ecco perché quando diciamo: “Mi rifugio nel Buddha,” abbiamo anche sentito, “Il Buddha si rifugia in me.” “Prendo rifugio nel Dharma. Il Dharma si rifugia in me. Prendo rifugio nel Sangha. Il Sangha si rifugia in me.”

The Three Refuges / The Triple Treasure

The Three Gems
Thich Nhat Hanh

WHEN WE SAY, “I take refuge in the Buddha” we should also understand that “The Buddha takes refuge in me,” because without the second part the first part is not complete. The Buddha needs us for awakening, understanding, and love to be real things and not just concepts. They must be real things that have real effects on life. Whenever I say, “I take refuge in the Buddha,” I hear “Buddha takes refuge in me.”

We are all Buddhas, because only through us can understanding and love become tangible and effective. Thich Thanh Van was killed during his effort to help other people. He was a good Buddhist, he was a good Buddha, because he was able to help tens of thousands of people, victims of the war. Because of him, awakening, understanding, and love were real things. So we can call him a Buddha body, in Sanskrit Buddhakaya. For Buddhism to be real, there must be a Buddhakaya, an embodiment of awakened activity. Otherwise Buddhism is just a word. Thich Thanh Van was a Buddhakaya. Shakyamuni was a Buddhakaya. When we realize awakening, when we are understanding and loving, each of us is a Buddhakaya.

The second gem is the Dharma. Dharma is what the Buddha taught. It is the way of understanding and love – how to understand, how to love, how to make understanding and love into real things. Before the Buddha passed away, he said to his students, “Dear people, my physical body will not be here tomorrow, but my teaching body will always be here to help. You can consider it as your own teacher, a teacher who never leaves you.” That is the birth of Dharmakaya. The Dharma has a body also, the body of the teaching, or the body of the way. As you can see, the meaning of Dharmakaya is quite simple, although people in Mahayana have made it very complicated. Dharmakaya just means the teaching of the Buddha, the way to realize understanding and love. Later it became something like the ontological ground of being.

Anything that can help you wake up has Buddha nature. When I am alone and a bird calls me, I return to myself, I breathe, and I smile, and sometimes it calls me once more. I smile and I say to the bird, “I hear already.” Not only sounds, but sights can remind you to return to your true self. In the morning when you open your window and see the light streaming in, you can recognize it as the voice of the Dharma, and it becomes part of the Dharmakaya. That is why people who are awake see the manifestation of the Dharma in everything. A pebble, a bamboo tree, the cry of a baby, anything can be the voice of the Dharma calling. We should be able to practice like that. . . .

Dharmakaya is not just expressed in words, in sounds. It can express itself in just being. Sometimes if we don’t do anything, we help more than if we do a lot. We call that non-action. It is like the calm person on a small boat in a storm. That person does not have to do much, just be himself, and the situation can change. That is also an aspect of Dharmakaya: not talking, not teaching, just being. . . .

The Sangha is the community that lives in harmony and awareness. Sanghakaya is a new Sanskrit term.

The Sangha needs a body also. When you are with your family and you practice smiling, breathing, recognizing the Buddha body in yourself and your children, then your family becomes a Sangha. If you have a bell in your home, the bell becomes part of your Sanghakaya, because the bell helps you to practice. If you have a cushion, then the cushion also becomes part of the Sanghakaya. Many things help us practice. The air, for breathing. If you have a park or a riverbank near your home, you are very fortunate because you can enjoy practicing walking meditation. You have to discover your Sanghakaya-invite a friend to come and practice with you, have tea meditation, sit with you, join you for walking meditation. All those efforts are to establish your Sanghakaya at home. Practice is easier if you have a Sanghakaya. . . .

Practicing Buddhism, practicing meditation is for us to be serene and happy, understanding and loving. In that way we work for the peace and happiness of our family and our society. If we look closely, the Three Gems are actually one. In each of them, the other two are already there. In Buddha, there is Buddhahood, there is the Buddha body. In Buddha there is the Dharma body because without the Dharma body, he could not have become a Buddha. In the Buddha there is the Sangha body because he had breakfast with the bodhi tree, with the other trees, and birds and environment. In a meditation center, we have a Sangha body, Sanghakaya, because the way of understanding and compassion is practiced there. Therefore the Dharma body is present, the way, the teaching is present. But the teaching cannot become real without the life and body of each of us. So the Buddhakaya is also present. If Buddha and Dharma are not present, it is not a Sangha. Without you, the Buddha is not real, it is just an idea.

Without you, the Dharma cannot be practiced. It has to be practiced by someone. Without each of you, the Sangha cannot be. That is why when we say, “I take refuge in the Buddha,” we also hear, “The Buddha takes refuge in me.” “I take refuge in the Dharma. The Dharma takes refuge in me. I take refuge in the Sangha. The Sangha takes refuge in me.”

Il dovere di essere felici


sognocuore

Il dovere di essere felici

Non c’è dovere che sottovalutiamo più del dovere di essere felici.
Quando siamo felici, seminiamo anonimi benefizi sul mondo, che restano sconosciuti anche a noi stessi o, se rivelati, sorprendono più di tutti il loro benefattore. L’altro giorno un monello cencioso e scalzo correva per la strada dietro una biglia, aveva un’aria cos’ allegra che metteva di buonumore chiunque lo vedesse. Uno di questi passanti che si era sentito sollevato dai suoi pensieri, in quel giorno più tetri del consueto, fermò il bambino e gli diede qualche soldo, dicendo: “Guarda che cosa si guadagna qualche volta ad avere una faccia allegra” E’ meglio trovare un umo o una donna felice piuttosto che una banconota da cinque sterline. Lui o Lei sono fuochi che irradiano benevolenza, il loro ingresso in una stanza sembra accendere una candela in più. Non abbiamo bisogno di sapere se conoscono i teoremi; essi fanno di meglio, dimostrano nella pratita il grande teorema della Piacevolezza del Vuvere.
Robert Louise Stevenson

 

The duty of being happy

There is no duty more that we underestimate the duty to be happy.
When we are happy, we sow anonymous blessings on the world, which remain unknown even to ourselves, or, if revealed, most surprising of all their benefactor. The other day a brat ragged and barefoot running up the road behind a ball, he looked so ‘cheerful felt cheerful one who saw him. One of these passers-by who had been relieved of his thoughts on that day more gloomy than usual, stopped the boy and gave him some money, saying, “Look what you earn some time to have a happy face” It ‘s better to find a umo or a happy woman rather than a five-pound note. He or she are fires that radiate kindness, their entry into a room seems to light a candle in more. We do not need to know if they know the theorems, they do better, show in pratita the great theorem of Pleasantness Vuvere.

Robert Louis Stevenson

Ricominciamo daccapo


Ricominciamo daccapo

“Per favore, lascia che ti parli delle tue parole e dei tuoi comportamenti
che mi hanno ferito: che mi hanno reso infelice. Te lo chiedo perché non si
radichi il risentimento, non si alimenti la rabbia, non si arrivi a una
separazione, non finisca la tenerezza, non sparisca la dolcezza, non
diminuisca l’amore. Per favore ascoltami senza rispondere, senza difenderti,
senza interrompermi. Lascia passare qualche giorno, e poi dimmi che cosa
pensi, che cosa senti. Io ascolterò: io ti ascolterò attentamente.”

“Per favore, lascia che ti parli delle tue belle parole e dei tuoi
comportamenti che ho molto apprezzato e che mi hanno reso felice. Te lo
chiedo perché l’amore cresca, si alimenti la tenerezza, aumenti la dolcezza,
si nutra la gioia. Per favore ascoltami senza rispondere, senza
giustificarti, senza interrompermi. Lascia passare qualche giorno, poi dimmi
che cosa ne pensi, che cosa senti. Io ascolterò: ascolterò attentamente.”

Bill Menza, Plum Village

Brand new start

“Please, let me tell you of your words and your behavior
who have hurt me, that made ​​me unhappy. I’m asking because you do not
rooted resentment, do not feed the anger does not come to a
separation does not end the tenderness, the sweetness does not disappear, not
diminish love. Please listen to me without answering, without defending yourself,
without interrupting. Leave spend a few days, and then tell me what
you think, what you feel. I hear: I will listen carefully. “

“Please, let me tell you of your kind words and your
behavior which I really appreciated and that made me happy. I’ll
I ask for love to grow, you feed the tenderness, sweetness increases,
is nourished joy. Please listen to me without answering, without
excuse, without interrupting. Leave spend a few days, then tell me
what do you think, what you feel. I will listen: listen carefully. “

Bill Menza, Plum Village

La Felicità


La Felicità

“Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che più ami è già tuo.

Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.

Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,

Allora le onde dell’accadere non ti
raggiungono più e il tuo cuore
e la tua anima hanno pace.”

Hermann Hesse

Happiness

“As long as you hunt for happiness,
you are not mature enough to be happy,
even if you love what is already yours.

As long as you lament the lost
and have no goals and just peace,
do not know yet what is peace.

Only when it renounces any desire
and do not know either goal or desire
and do not call their names happiness,

Then the waves of happening you do not
reach over and your heart
and your soul have peace. “

Hermann Hesse

Preghiera di Serenità


 

Preghiera di serenità

Che Dio mi conceda la serenità
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,
e la saggezza di distinguere tra le due.

Vivere giorno per giorno,
godersi un momento per volta,
accettare le avversità come una via verso la pace,
prendere, come Lui fece,
questo mondo corrotto
per quello che è,non per quello che vorrei,
confidare che Lui sistemerà tutto
se mi abbandonerò alla Sua volontà.
Che io possa essere
ragionevolmente felice in questa vita
e sommamente felice accanto a Lui
nella prossima, per sempre.

Amen

Reinhold Niebuhr

Serenity Prayer

God grant me the serenity
to accept the things I cannot change;
courage to change the things I can;
and wisdom to know the difference.

(Although known most widely in its abbreviated form above,
the entire prayer reads as follows…)

Living one day at a time;
Enjoying one moment at a time;
Accepting hardships as the pathway to peace;
Taking, as He did, this sinful world
as it is, not as I would have it;
Trusting that He will make all things right
if I surrender to His Will;
That I may be reasonably happy in this life
and supremely happy with Him
Forever in the next.
Amen.

Reinhold Niebuhr

Camminare nel vuoto


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Camminare nel vuoto

Poggiare i piedi nel vuoto,
accende l’idea che, in fondo,
dall’incertezza possa nascere
il coraggio dell’accoglienza.

24.03.2015 Poetyca

 

Walking into the void

Place your feet in the void
turns on the idea that, after all,
by uncertainty can be born
the courage of acceptance .

03/24/2015 Poetyca

Tao te Ching XXIII : Il vuoto non-essere


Tao te Ching XXIII : Il vuoto non-essere

Il parlar dell’Insonoro è spontaneità.
Per questo
un turbine di vento non dura una mattina,
un rovescio di pioggia non dura una giornata.
Chi opera queste cose?
Il Cielo e la Terra.
Se perfino il Cielo e la Terra non possono persistere
tanto più lo potrà l’uomo?
Perciò compi le tue imprese come il Tao.
Chi si dà al Tao s’immedesima col Tao,
chi si dà alla virtù s’immedesima con la virtù,
chi si dà alla perdita s’immedesima con la perdita.
Chi s’immedesima col Tao
nel Tao si rallegra d’ottenere,
chi s’immedesima con la virtù
nella virtù si rallegra d’ottenere,
chi s’immedesima con la perdita
nella perdita si rallegra d’ottenere.
Quando la sincerità vien meno
si ha l’insincerità.

Tao Te Ching – chapter 23

To talk little is natural.
High winds do not last all morning.
Heavy rain does not last all day.
Why is this? Heaven and earth!
If heaven and earth cannot make things eternal,
How is it possible for man?

He who follows the Tao
is at one with the Tao.
He is virtuous
Experiences Virtue.
He who loses the way
Feels lost.
When you are at one with the Tao,
The Tao welcomes you.
When you are one with Virtue,
The Virtue is always there.
When you are at with loss,
The loss is experienced willingly.

He who does not trust enough
Will not be trusted.

Il vero sentiero


56. Il vero sentiero

Subito prima che Ninakawa morisse, gli fece visita il maestro di Zen Ikkyu.

«Devo farti da guida?» domandò Ikkyu. Ninakawa rispose: «Sono venuto qui da solo e da solo me ne vado. Che aiuto potresti darmi?».

Ikkyu rispose: «Se credi veramente che vieni e che vai, questo è il tuo errore. Lascia che ti mostri il sentiero dove non si viene e non si va».

Con queste parole Ikkyu aveva rivelato il sentiero con tanta chiarezza che Ninakawa sorrise e spirò.

Tratto da 101 Storie Zen 

The True Path

Just before Ninakawa passed away the Zen master Ikkyu visited him. “Shall I lead you on?” Ikkyu asked.

Ninakawa replied: “I came here alone and I go alone. What help could you be to me?”

Ikkyu answered: “If you think you really come and go, that is your delusion. Let me show you the path on which there is no coming and going.”

With his words, Ikkyu had revealed the path so clearly that Ninakawa smiled and passed away.

Taken to 101 Zen Stories

La barca vuota


La barca vuota

“Quando ero giovane, mi affascinava andare in barca.
Avevo una piccola barca e da solo me ne andavo sul lago; rimanevo lì per ore a meditare sulla calma del lago.
Un giorno ero rilassato ad occhi chiusi ed una barca vuota sospinta dalla corrente colpì la mia.
I miei occhi erano chiusi per cui pensai che qualcuno mi fosse venuto addosso e mi arrabbiai, poi aprì gli occhi e stavo per assalire con furia quell’uomo, ma mi resi subito conto che la barca era vuota.
A quel punto rimasi paralizzato – su chi potevo riversare la mia rabbia? – Era assurdo riversare la rabbia su una barca vuota. Perciò chiusi gli occhi e contattai la mia rabbia che era presente perché non trovò via d’uscita ed usai tale sentimento per entrare all’interno, sull’onda di quella rabbia, e quella barca vuota divenne la mia realizzazione.
In quella giornata toccai un punto di me stesso: quella barca vuota fu il mio Maestro.
E adesso se qualcuno con la sua barca mi urta e mi insulta io sorrido e dico che anche questa barca è vuota.
Chiudo gli occhi e vado dentro.”

Maestro Zen, Lin-tsi

The empty boat

“When I was young, I was fascinated by boating.
I had a small boat alone and I went on the lake, stood there for hours to meditate on calm lake.
One day I was relaxed with closed eyes and an empty boat driven by the current hit mine.
My eyes were closed so I thought someone had come upon me and I was angry, then opened his eyes and was about to attack with fury man, but I soon realized that the boat was empty.
At that point I was paralyzed – over who could pour out my anger? – It was absurd to pour out anger on an empty boat. So I closed my eyes and I contacted my anger that was present for he found no way out and I used to get that feeling in the wake of the anger, and the empty boat became my realization.
On that day I touched a point to myself: the empty boat was my Master.
Now if someone hits me with his boat and insults me I smile and say that this boat is empty.
I close my eyes and go inside. “

Zen teacher, Lin-tsi

Preghiera Di Pace Del Mondo


Preghiera Di Pace Del Mondo

Caro Dio,

Ricordarmi che la pace su terra comincia con me.

Comincia con pace nel mio proprio cuore.
Si sviluppa mentre faccio la pace e guar le ferite nella mia famiglia immediata.
Si sparge mentre vado circa il mio commercio quotidiano e mi occupo di tutto in un modo pacifico…
— il tipo dietro me sulla strada che desidera andare più velocemente dell’ sto andando: Mi muovo gentilmente sopra e lo lascio passare…
— il cassiere al deposito che sta muovendosi troppo lentamente per me: Sorrido ed auguro a her/him un il buono giorno…
— la gente che chiamo circa le miei fatture o conflitti: prima che lo cominciamo chiedere loro che come il loro giorno sta andando, dare loro alcune parole calde, allora procedono ad una risoluzione pacifica in mente.
Poichè comincio i miei rapporti d’affari di affari e del lavoro, spargo la pace anche ai miei competitori che possono essere reprehensible nel passato.
Nessuna materia. Diffusioni di pace con l’ esempio.
Mi comporto sempre con l’ obiettivo di risoluzione pacifica nel mio cuore.

Proteggo la pace.
Non lascio altri lo danneggino o il mio abbia amato ones, io non permetta che altri danneggino c’è ne della vostra gente.
Arresto i bullies e proteggo quelli messi in mio percorso, o sotto la mia cura, che stanno danneggiandi dalla gente non pacifica. Quando respingo il comportamento non pacifico io fare così con la certezza che sto proteggendo il peacefulness delle vittime non colpevoli e la pace quindi di protezione nel mondo.

Ma prego per la gente non pacifica.

E dal mio esempio persino la gente non pacifica impara come vivere con pace nei loro cuori, anche.

Qualunque il mio lavoro è io farlo senza rabbia o malice ma con l’ obiettivo di pace nel mondo.
Qualunque sto chiamando per fare a quel momento, bene ed uso il mio lavoro spargere la pace ogni volta che mettete le occasioni in mio percorso.

Il caro dio, li aiuta tutti ad essere sicuri da danno in modo da possiamo avere pace nel mondo.

Ricordarci che la pace nel mondo comincia nel paese.

Darci la resistenza per fare che cosa è necessario da proteggere la gente nelle nostre proprie vite piccole dal danno della gente non pacifica.

E darci la pace nei nostri cuori in modo da possiamo vedere chiaramente che azione deve essere intrapresa a pace di restore, effettuiamo la pace e regoliamo un esempio di pace…
persona dalla persona, famiglia dalla famiglia, Comunità da Comunità.

Amen


Peace Prayer Of The World

Dear God,

Remember that peace on Earth begins with me.

It begins with peace in my heart.
Develops as I make peace and heal the wounds in my immediate family.
It spreads as I go about my daily business and I deal with everything in a peaceful manner …
– The guy behind me on the street who wants to go faster than ‘I’m going: I move gently up and let him go …
– The cashier at the store that is moving too slowly for me: I smile and wish her / HIM a good day …
– People I call about my bills or conflicts before they begin to ask them how their day is going, give them some warm words, then proceed to a peaceful resolution in mind.
As I start my business dealings and work, I spread the peace, even to my competitors that may be reprehensible in the past.
No matter. Spreads of peace with the ‘example.
I act always with the ‘goal of peaceful resolution in my heart.

Protect the peace.
Do not let others or harm my loved ones have, I do not allow others to harm any of your people.
Stopping the bullies and protect those placed in my path, or under my care, by people who are not peaceful danneggiandi. When behavior does not reject the common ground I do so with the certainty that I am protecting the peacefulness of the innocent victims of security and peace in the world then.

But people do not pray for peace.

And from my example, people do not even learn how to live peacefully with peace in their hearts, too.

Whatever my job is I do it without anger or malice, but with the ‘goal of world peace.
Whatever I’m calling to do at that time well and use my work to spread peace every time you put the opportunities in my path.

Dear god, it helps everyone to be safe from harm so we can have peace in the world.

Remind us that world peace begins at home.

Give us the strength to do what is necessary to protect the people in our own small lives by giving people are not peaceful.

And give us peace in our hearts so we can clearly see that action must be taken to restore peace, we provide the peace and set an example of peace …
person by person, family by family, Community by Community.

Amen

La stella polare



“Il problema è se siamo determinati ad andare o meno in direzione della compassione. Se lo siamo, allora possiamo ridurre la sofferenza al minimo? Se perdo la mia direzione, devo cercare la stella polare, e vado a nord. Questo non significa che mi aspetto di arrivare alla Stella Polare. Voglio solo andare in quella direzione. “

Thich Nhat Hanh, Essere Pace

 

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“The problem is whether we are determined to go in the direction of compassion or not. If we are, then can we reduce the suffering to a minimum? If I lose my direction, I have to look for the North Star, and I go to the north. That does not mean I expect to arrive at the North Star. I just want to go in that direction.”

Thich Nhat Hanh, Being Peace

Io non sono quello


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Io non sono quello

Io non sono io,
io sono quello
che cammina al mio fianco senza che io lo veda,
che a volte vado a cercare,
e che, a volte, dimentico.
Lui, che tace sereno quando io parlo,
che perdona, dolce, quando io odio,
che passeggia dove io non sono,
che rimarrà in piedi quando io sarò morto.

J.R. Jiménez

I’m not  myself

I’m not myself,
I’m the one
walking beside me without my seeing him,
sometimes I go to look,
and that, at times, I forget.
He who is silent serene when I speak,
who forgives, sweet, when I hate,
who walks where I am not,
who will remain standing when I’m dead.

J.R. Jiménez

Mi presento, sono il silenzio


 

Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l’anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d’esilio.

Khalil. Gibran
Le ali spezzate

Mi presento, sono il silenzio

Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.

Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E’ contrario al mio carattere schivo e riservato.

Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza!
Ecco, quindi, qualcosa di me.

Intanto le mie origini sono assolutamente nobili.
Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante.
Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto!
Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore!
Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano!
Io, invece, sì.

Io sono un’officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa.
Io sono come l’uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no?
Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati…
Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte.

No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità.
Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle…
Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia.

Io sono il sentiero che conduce al paese dell’anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio!
Ecco qualcosa di me.

Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere.
Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole:
Custoditemi e sarete custoditi!
Proteggetemi e sarete protetti!

Dal vostro primo alleato
Il Silenzio.

P. Pellegrino

There is something greater and purer
than what the mouth pronunciation.
Silence illuminates the soul,
whispers in the hearts and unites them.
Silence takes us away from ourselves,
us sailing
in the firmament of the spirit,
us closer to the sky;
makes us feel that the body
is nothing more than a prison,
and this world is a place of exile.

Khalil. Gibran
The broken wings

Let me introduce myself, is the silence

Please. Let me, for once, take the floor.

I know it’s ironic that the silence speak. And ‘contrary to my character, shy and reserved.

But I feel bound to speak: you men do not know me enough!
Here, then, something about me.

Meanwhile, my roots are very noble.
Before the world was, all was silence. Not an empty silence, no, but overflowing.
So full that one word that has done everything within me!
But then I had to deal with an invisible knife cuts in me: the noise!
Well let me tell you now: do not miss wounding imagine what! The noise does not give you a hand ever!
But I, yes.

I am a workshop in which we manufacture the most profound ideas, where you build words that make something happen.
I am like the egg of the Goldfinch: the case of singing and flying. Cute, no?
I mark the best moments of life: that of nine months, to cuddle, to love the look of …
Mark also the more serious moments: the moments of pain, suffering and death.

No, I’m praising, but telling the truth.
I climbed the heights where the eagles nest. I sink to the depths of the oceans. I’m going to count the stars …
I will present moments of peace, wonder, wonder.

I am the path that leads to the country’s soul. They are the springboard for prayer. They are, indeed, the fence of God!
Here’s something to me.

Excuse me if I broke your noise and your conversation.
Before leaving, however, let me sum up all in just four words:
Custoditemi and you will be kept!
Protect me and you will be protected!

From your first ally
The Silence.

P. Pellegrino