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David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

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E’ mattino


E’ mattino

E’ mattino, il sole sorge e come di consueto il nostro sguardo sfiora ed accarezza
tutto quello che ci circonda. Aprendo la finestra noi apriamo il cuore per scoprire
come in realtà tutto fosse in noi ma dobbiamo solo accogliere:
Luce,Speranza e Amore, la Bellezza che spesso da miopi non guardiamo.

Per ascoltare, sentire, percepire la presenza di chi abbiamo nel cuore
non servono i sensi legati all’esperienza del mondo fisico,
su altri piani ci sono altri percorsi che permettono di percepire
a livello sottile energie che non hanno spazio/tempo.
Si vive oltre ogni apparenza, si percorre sul filo del cuore
una via esperenzialei che non è possibile spiegare razionalmente
ed ha un valore ed una profondità che solo il Cuore sa vivere e comprendere.

siamo tutti parte dello stesso disegno, tasselli di un mosaico con la medesima importanza-
Soffermarsi troppo ad una parte farebbe dimenticare il valore di ogni singolo pezzo,
senza il quale il disegno perderebbe di valore. Nessuno è impoverito,
anche se a volte crede di valere in base a quanto si dimostri di apprezzarne la presenza.
Siamo qui per scambiare il nostro sentire, quanto il cuore detta e solo con le nostre emozioni,
il nostro cuore e la nostra reciproca stima possiamo dare a questo cuore unico,
formato da tutto quel che siamo, l’impulso ed il battito che ci faccia sentire vicini e mai distanti.
Non esiste gara o competizione, ricerca di apparenze ma è necessario lo sforzo
per abbandonare il timore ed essere sempre se stessi.

Lo scambio reciproco, malgrado a volte possa lasciare ferite al cuore,
è un dono che parte dall’offerta di se stessi, dall’abbandono del timore
di perdere qualcosa o di apparire imperfetti. Chi ama non cerca la perfezione ma la genuinità,
l’essenza e l’unicità che faccia del reciproco dono un gesto vero ed impreziosito dall’unicità.
Che dono sarebbe se fosse dato con la pretesa di ricevere qualcosa in cambio,
valutando il valore di quanto si riceve o se si avesse la pretesa di ricevere un ” prezzo” perfetto
al proprio tempo e alla propria dedizione? Meglio liberarsi da ogni aspettativa e rilassarsi,
riempire il cuore di gratitudine perchè non esiste gara ma la gioia di sapere
che c’è sempre qualcuno che seppure dall’apparenza non gradevole è ricco
di quell’amore e quella umiltà che rende davvero prezioso ogni scambio e reciproco dono.

E’ mattino di consapevolezza per condurre fuori tutto quello che siamo
e per farne dono per co-creare la bellezza e l’armonia su questo piano.

12.01.2011 Poetyca

It is morning

It is morning, the sun rises and as usual our eyes and caresses touches everything around us. Opening the window we open our hearts to see how in reality everything was in us, but we just accept:
Light, Hope and Love, Beauty, often short-sighted not to look.

To listen, hear, feel the presence in the heart of who we
the senses are not related to the experience of the physical world,
on other levels there are other pathways that provide insight
in subtle energies that do not have space / time.
We live up to all appearances, it runs on the edge of the heart
esperenzialei a way that you can not explain rationally
and has a value and a depth that only the heart knows how to live and understand.

we are all part of the same design, pieces of a mosaic with the same importanza.Soffermarsi too a party would forget the value of each piece, without which the plan would lose its value. No one is depleted,
although sometimes believed to be worth based on what you love our presenza. We are here to exchange our feelings, such as the heart and only with our emotions, our hearts and our mutual respect we can give this heart one consisting of all that we are, pulse and heart that makes us feel close and never far away.
There is no race or competition, but you need to search for appearances effort
to leave the fear and always be yourself.

The reciprocal exchange, although at times it can leave wounds to the heart,
the offer is a gift that part of themselves, fear of abandonment
of losing something or appear imperfect. Those not looking for perfection but the genuineness, the essence and uniqueness that makes an act of mutual gift of true and precious uniqueness.
What a gift it would be if it were given under the pretense of receiving something in return,
assessing the value of what you receive or if you had a claim to receive “price” to perfect their time and their dedication? Better get rid of all expectations and relax, fill your heart with gratitude because there is no race but the joy of knowing that there is always someone who is not a pleasant-looking, even if full of love and humility that make it a very valuable exchange each and reciprocal gift.

It is morning of awareness for all that we carry out
and donate them to co-create beauty and harmony on this floor.

12.01.2011 Poetyca

Soffio dorato


Soffio dorato

Note leggere
compongono colori
carezze di cielo
in vibrazioni sottili
energia viva
avvolgente richiamo
d’armonia gentile
soffio dorato
equilibrio nascende
accompagna magia
attimo per attimo
respiro ed eco
dove la danza in silenzio
manifesta amore

09.04.2011 Poetyca

Golden Breath

Light notes
make colors
caresses of Heaven
in thin vibrations
living energy
wraparound appeal
of gentle harmony
golden breath
equilibrium emerging
accompanies magic
moment by moment
breath and echo
where the dance in silence
manifest love

09.04.2011 Poetyca

I Tre Rifugi


I Tre Rifugi / Il Tesoro Triplice

Le Tre Gemme
Thich Nhat Hanh

Quando diciamo “Prendo rifugio nel Buddha” dobbiamo anche capire che “Il Buddha si rifugia in me”, perché senza la seconda parte la prima parte non è completa. Il Buddha ha bisogno di noi per il risveglio, la comprensione e l’amore per essere cose reali e non solo concetti. Devono essere vere le cose che hanno effetti reali sulla vita. Ogni volta che dico: “Mi rifugio nel Buddha,” sento “Buddha si rifugia in me.”

Siamo tutti Buddha, perché solo attraverso di noi può essere la comprensione e l’amore diventano tangibili ed efficaci. Thich Thanh Van è stato ucciso durante il suo tentativo di aiutare gli altri. Era un buon buddista, era un buon Buddha, perché era in grado di aiutare decine di migliaia di persone, vittime della guerra. Grazie a lui, il risveglio, la comprensione e l’amore sono cose reali. Così possiamo chiamarlo un corpo di Buddha, in sanscrito Buddhakaya. Per il Buddismo per essere reale, deve esserci un Buddhakaya, una forma di realizzazione di attività risvegliato. In caso contrario, il buddismo è solo una parola. Thich Thanh Van era un Buddhakaya. Shakyamuni era un Buddhakaya. Quando ci rendiamo conto di risveglio, quando siamo capire e amare, ognuno di noi è un Buddhakaya.

La gemma seconda è il Dharma. Dharma è ciò che il Buddha ha insegnato. E ‘il modo di comprensione e di amore – come comprendere, come amare, come fare la comprensione e l’amore nelle cose reali. Prima che il Buddha è morto, disse ai suoi studenti: “Cari, il mio corpo fisico non sarà qui domani, ma il mio corpo docente sarà sempre qui per aiutare. Potete considerare come il tuo insegnante, un insegnante che non lascia mai te “. Questa è la nascita del Dharmakaya. Il Dharma ha un corpo inoltre, il corpo di insegnamento, o il corpo del modo. Come si può vedere, il significato del Dharmakaya è abbastanza semplice, anche se le persone in Mahayana hanno reso molto complicato. Dharmakaya significa solo l’insegnamento del Buddha, la strada per realizzare la comprensione e l’amore. In seguito divenne qualcosa di simile al terreno ontologico dell’essere.

Tutto ciò che può aiutare a svegliare ha la natura di Buddha. Quando sono sola e un uccello mi chiama, io ritorno a me stesso, io respiro, e sorrido, e qualche volta mi chiama ancora una volta. Io sorrido e dico a l’uccello, “Sento già.” Non solo suona, ma luoghi in grado di ricordare per tornare al tuo vero sé. Al mattino, quando si apre la finestra e vedere la luce in streaming, è possibile riconoscere come la voce del Dharma, e diventa parte del Dharmakaya. Ecco perché le persone che stanno svegli vedono la manifestazione del Dharma in ogni cosa. Un sasso, un albero di bambù, il pianto di un bambino, tutto può essere la voce della chiamata Dharma. Dovremmo essere in grado di praticare in quel modo. . .

Dharmakaya non è solo espresso in parole, in suoni. Essa può esprimersi in un solo essere. A volte, se non facciamo nulla, aiutiamo più che se facciamo un sacco. Chiediamo che la non-azione. E ‘come la persona calma su una piccola barca in una tempesta. Quella persona non ha bisogno di fare molto, basta essere se stesso, e la situazione può cambiare. Anche questo è un aspetto del Dharmakaya: non parlare, non insegnando, solo di essere. . . .

Il Sangha è la comunità che vive in armonia e consapevolezza. Sanghakaya è un nuovo termine sanscrito.

Il Sangha ha bisogno di un corpo anche. Quando si è con la famiglia e si pratica sorridere, respirare, riconoscendo il corpo di Buddha in voi stessi ed i vostri figli, allora la vostra famiglia diventa un Sangha. Se si dispone di una campana in casa, la campana entra a far parte della vostra Sanghakaya, perché la campana aiuta ad esercitare. Se si dispone di un cuscino, poi il cuscino diventa anche parte del Sanghakaya. Molte cose ci aiutano a praticare. L’aria, per respirare. Se si dispone di un parco o di un fiume vicino a casa vostra, siete molto fortunati perché si può godere la pratica della meditazione a piedi. Devi scoprire il tuo Sanghakaya-invitare un amico a venire a praticare con voi, avete la meditazione tè, sedersi con voi, unirsi a voi per la meditazione camminata. Tutti questi sforzi sono per stabilire la vostra Sanghakaya a casa. La pratica è più facile se si dispone di un Sanghakaya. . . .

Praticare il Buddismo, la meditazione è la pratica per noi essere sereno e felice, capire e amare. In questo modo di lavorare per la pace e la felicità della nostra famiglia e della nostra società. Se guardiamo da vicino, i Tre Gioielli sono in realtà uno. In ciascuno di essi, gli altri due sono già lì. Nel Buddha, c’è Buddha, c’è il corpo di Buddha. In Buddha c’è il corpo del Dharma perché senza il corpo del Dharma, non avrebbe potuto diventare un Buddha. Nel Buddha c’è il corpo Sangha perché aveva colazione con l’albero della Bodhi, con gli altri alberi, e uccelli e l’ambiente. In un centro di meditazione, abbiamo un corpo Sangha, Sanghakaya, perché il modo di comprensione e compassione è praticato. Pertanto, il corpo del Dharma è presente, il modo in cui l’insegnamento è presente. Ma l’insegnamento non può diventare reale senza la vita e il corpo di ciascuno di noi. Così il Buddhakaya è anche presente. Se Buddha e Dharma non sono presenti, non è un Sangha. Senza di te, il Buddha non è reale, è solo un’idea.

Senza di te, il Dharma non può essere praticata. Deve essere praticata da qualcuno. Senza ognuno di voi, il Sangha non può essere. Ecco perché quando diciamo: “Mi rifugio nel Buddha,” abbiamo anche sentito, “Il Buddha si rifugia in me.” “Prendo rifugio nel Dharma. Il Dharma si rifugia in me. Prendo rifugio nel Sangha. Il Sangha si rifugia in me.”

The Three Refuges / The Triple Treasure

The Three Gems
Thich Nhat Hanh

WHEN WE SAY, “I take refuge in the Buddha” we should also understand that “The Buddha takes refuge in me,” because without the second part the first part is not complete. The Buddha needs us for awakening, understanding, and love to be real things and not just concepts. They must be real things that have real effects on life. Whenever I say, “I take refuge in the Buddha,” I hear “Buddha takes refuge in me.”

We are all Buddhas, because only through us can understanding and love become tangible and effective. Thich Thanh Van was killed during his effort to help other people. He was a good Buddhist, he was a good Buddha, because he was able to help tens of thousands of people, victims of the war. Because of him, awakening, understanding, and love were real things. So we can call him a Buddha body, in Sanskrit Buddhakaya. For Buddhism to be real, there must be a Buddhakaya, an embodiment of awakened activity. Otherwise Buddhism is just a word. Thich Thanh Van was a Buddhakaya. Shakyamuni was a Buddhakaya. When we realize awakening, when we are understanding and loving, each of us is a Buddhakaya.

The second gem is the Dharma. Dharma is what the Buddha taught. It is the way of understanding and love – how to understand, how to love, how to make understanding and love into real things. Before the Buddha passed away, he said to his students, “Dear people, my physical body will not be here tomorrow, but my teaching body will always be here to help. You can consider it as your own teacher, a teacher who never leaves you.” That is the birth of Dharmakaya. The Dharma has a body also, the body of the teaching, or the body of the way. As you can see, the meaning of Dharmakaya is quite simple, although people in Mahayana have made it very complicated. Dharmakaya just means the teaching of the Buddha, the way to realize understanding and love. Later it became something like the ontological ground of being.

Anything that can help you wake up has Buddha nature. When I am alone and a bird calls me, I return to myself, I breathe, and I smile, and sometimes it calls me once more. I smile and I say to the bird, “I hear already.” Not only sounds, but sights can remind you to return to your true self. In the morning when you open your window and see the light streaming in, you can recognize it as the voice of the Dharma, and it becomes part of the Dharmakaya. That is why people who are awake see the manifestation of the Dharma in everything. A pebble, a bamboo tree, the cry of a baby, anything can be the voice of the Dharma calling. We should be able to practice like that. . . .

Dharmakaya is not just expressed in words, in sounds. It can express itself in just being. Sometimes if we don’t do anything, we help more than if we do a lot. We call that non-action. It is like the calm person on a small boat in a storm. That person does not have to do much, just be himself, and the situation can change. That is also an aspect of Dharmakaya: not talking, not teaching, just being. . . .

The Sangha is the community that lives in harmony and awareness. Sanghakaya is a new Sanskrit term.

The Sangha needs a body also. When you are with your family and you practice smiling, breathing, recognizing the Buddha body in yourself and your children, then your family becomes a Sangha. If you have a bell in your home, the bell becomes part of your Sanghakaya, because the bell helps you to practice. If you have a cushion, then the cushion also becomes part of the Sanghakaya. Many things help us practice. The air, for breathing. If you have a park or a riverbank near your home, you are very fortunate because you can enjoy practicing walking meditation. You have to discover your Sanghakaya-invite a friend to come and practice with you, have tea meditation, sit with you, join you for walking meditation. All those efforts are to establish your Sanghakaya at home. Practice is easier if you have a Sanghakaya. . . .

Practicing Buddhism, practicing meditation is for us to be serene and happy, understanding and loving. In that way we work for the peace and happiness of our family and our society. If we look closely, the Three Gems are actually one. In each of them, the other two are already there. In Buddha, there is Buddhahood, there is the Buddha body. In Buddha there is the Dharma body because without the Dharma body, he could not have become a Buddha. In the Buddha there is the Sangha body because he had breakfast with the bodhi tree, with the other trees, and birds and environment. In a meditation center, we have a Sangha body, Sanghakaya, because the way of understanding and compassion is practiced there. Therefore the Dharma body is present, the way, the teaching is present. But the teaching cannot become real without the life and body of each of us. So the Buddhakaya is also present. If Buddha and Dharma are not present, it is not a Sangha. Without you, the Buddha is not real, it is just an idea.

Without you, the Dharma cannot be practiced. It has to be practiced by someone. Without each of you, the Sangha cannot be. That is why when we say, “I take refuge in the Buddha,” we also hear, “The Buddha takes refuge in me.” “I take refuge in the Dharma. The Dharma takes refuge in me. I take refuge in the Sangha. The Sangha takes refuge in me.”

Una stella in sogno


Una stella in sogno

Ho visto e percepito una piccola casa, raccolta e ricca della bellezza delle cose semplici,
costruita con legni profumati e con un’ampia finestra. Il camino in Inverno riscalda il cuore
e con il suo scoppiettare tiene compagnia. In estate questa casetta diventa un faro,
dove tanti gabbiani si raccolgono e cantano canzoni antiche al mare.
Conosco questo luogo,il suo profumo di buono: cioccolata calda, resina dei boschi e nocciole.
Un luogo dove nessuno alza mai la voce, dove anche il silenzio sa comunicare armonia, pace del cuore.
Dove guardando fuori dalla finestra le stelle della notte sembrano sempre grandi e vicine:
giocano, mandano bagliori per accendere le nostre emozioni più profonde. Questa casa è il tuo cuore,
ora aperto a tutti, in offerta per abbracciare tutti coloro che ti vogliono bene.
Ho portato un regalo, un piccolo pacchetto rosso con un fiocco giallo e sulla carta sono disegnate piccole Trilly che spargono con una scia di stelline armonia per chi lo apre. Il pacchetto contiene una piccola stella
raccolta sulla spiaggia, ma non è una stella marina, è una vera stella scesa dal cielo per restare in questa tua casetta ed illuminare tutti i momenti che penserai di essere sola. Ti accorgerai allora di quanti cuori battono insieme al tuo per creare la favola più bella che l’amore sappia creare.

06.01.2011 Poetyca

A star in a dream

I saw and felt a small house, and rich collection of the beauty of simple things,
constructed of wood and scented with a large window. The fireplace in winter warms the heart
and his company keeps popping. In summer, this house becomes a beacon,
where many gulls gather and sing ancient songs of the sea.
I know this place, its scent is good, hot chocolate, resin, woods and nuts.
A place where no one ever raises his voice, where even the silence can communicate harmony, peace of heart.
Looking out the window where the stars of the night always seem larger and closer:
play, they send rays to kindle our deepest emotions. This home is your heart,
now open to all, offered to embrace all those who love you.
I brought a gift, a small red packet with a yellow ribbon and paper are designed with small Tinkerbell scattering a trail of stars who opens it to harmony. The package contains a small star
collection on the beach but not a starfish, is a star falling from heaven for your stay in this house and enlighten every moment that you think you are alone. Then you’ll see how many hearts beat with your tale to create the most beautiful love with creating.

06.01.2011 Poetyca

Oltre confine


Oltre confine

La mia onda emozionale
ti avvolge e ti accarezza
lambisce la tua essenza
e culla la tua anima
ti cerca e si disseta
ti alimenta con tenerezza

Il mio mare placido
ti fa navigare
verso mondi sconosciuti
che non potresti immaginare
armonie di gesti
con suoni e colori
mescolati insieme
a creare un mondo armonico
senza pericoli
senza incomprensioni
moti concentrici
eclittiche e spirali
che si estendono
nell’universo di forme

Navigante di questo mare
abbandonati a questa musica
d’armonici suoni
di sinfonie ed ottave
che manifestano
l’armonia dell’anima
in note inudibili
ma da sfiorare accordi
di questa nuova dimensione

Compagno di viaggio
che con me sfiori l’assoluto
apri le ali seguendo l’istinto
e non ti fermare
in questo cammino senza inizio
ma che mai finisce
e chiama a raccolta
tutte le tue forze
il tuo cuore spalancato
che doni luce
allo stupito errare
Senza risposta
resteranno domande
dettate dalla ragione
ma nuove conoscenze
sconosciute e mai cercate
saranno dono di questo
estendersi oltre confine

11.09.2003 Poetyca

 

Over the border

My emotional wave
envelops you and caresses you
touches your essence
and cradle your soul
you look and quenches
feeds you with tenderness

My placid sea
makes you surf
to unknown worlds
you could not imagine
harmony of gestures
with sound and color
mixed together
to create a harmonious world
safely
no misunderstanding
concentric movements
Ecliptic and spirals
extending
forms in the universe

Sailor of the sea
abandoned this music
of harmonic sounds
and eighth symphonies
experiencing
the harmony of the soul
inaudible in notes
but tap agreements
this new dimension

Travel Companion
that touches me the absolute
Open the wings following the instinct
and do not stop
on this journey with no beginning
but that never ends
and summons
all your strength
your heart wide open
which gifts light
to amazed err
Unanswered
questions remain
dictated by reason
but new knowledge
unknown and never look
This gift will
extend beyond the border

11.09.2003 Poetyca

Una perla al giorno – Colin Moore


buddha02

 

Il Buddha ha sottolineato l’urgenza di un cambiamento dicendo:
  che la situazione umana è come un uomo
  la cui casa è in fiamme.

  Colin Moore

The Buddha stressed the urgency for change saying
 that the human situation is like a man
 whose house is on fire.

 Colin Moore

Di fronte a noi stessi


Di fronte a noi stessi

Vedersi nudi, come di fronte allo specchio,
con tutte le nostre paure, con le aspettative mancate,
con il nostro aggrapparci a tutto, nella vana speranza
di crederci importanti o capaci di attirare l’attenzione
è dissolvere la nebbia che ci rende reattivi, confusi
e distanti dalla nostra vera natura di armonia e compassione
verso ogni aspetto della vita. Ma chi ha il coraggio di porsi
di fronte a se stesso per lasciare andare ogni nodo che non ci permette
di liberarci dal peso che noi stessi ci mettiamo sulle spalle?

30.05.2011 Poetyca

Faced with ourselves

See each other naked, like in front of the mirror,
with all our fears, the expectations are missing,
with our clinging to everything, in the vain hope
major credit or able to attract the attention
is clear the fog that makes us responsive, confused
and away from our true nature of harmony and compassion
to every aspect of life. But who has the courage to ask
in front of himself to let go of each node that does not allow us
to free ourselves from the burden that we put on the shoulders?

30.05.2011 Poetyca

Paura dell’amore


 

Perchè c’è la paura dell’amore?
 

Quando continuare con un partner, e quando porre fine a una relazione d’amore perché senza speranza?

Il rapporto sentimentale è un mistero. E poiché esiste tra due persone, dipende da entrambe. Ogni volta che due persone s’incontrano, si crea un nuovo mondo. Il solo fatto che esse si siano incontrate, ha creato un fenomeno nuovo, che non c’era in precedenza, mai esistito prima. E attraverso questo nuovo fenomeno, entrambe le persone sono cambiate e trasformate. Al di fuori di una relazione sentimentale sei in un modo; quando ne vivi una, immediatamente diventi diverso. È successo qualcosa di nuovo. Quando una donna s’innamora, non è più la medesima donna. Quando un uomo diventa padre, non è più lo stesso uomo. Nasce un bambino, ma c’è una cosa che ci sfugge completamente: nel momento in cui nasce un bambino, nasce anche la madre. La madre non esisteva prima. Esisteva la donna, non la madre; e una madre è qualcosa di assolutamente nuovo.
Tu crei il rapporto, ma poi, a sua volta, il rapporto crea te. Due persone s’incontrano, ciò significa che due mondi si sono incontrati. Non è una cosa semplice, bensì molto complessa, la più complessa che ci sia. Perché ogni persona è un mondo a sé – un mistero complesso con un lungo passato e un eterno futuro.
All’inizio s’incontrano solo le periferie, ma se il rapporto cresce in intimità, diventa più stretto, più profondo, allora, poco a poco, anche i centri cominciano a incontrarsi. Quando i centri s’incontrano – si chiama amore.
Quando s’incontrano le periferie, si è solo dei conoscenti, tocchi la persona dall’esterno, in superficie – allora è solo conoscenza. Tante volte chiami amore una semplice conoscenza, ma ti sbagli: essere dei conoscenti non vuol dire amare.

L’amore è molto raro. Incontrare una persona nel suo centro, vuol dire vivere in prima persona una rivoluzione, perché se vuoi incontrare una persona al proprio centro, dovrai permetterle di raggiungere anche il tuo. Dovrai diventare vulnerabile, totalmente vulnerabile, aperto.
È un rischio. Permettere a un altro di arrivare al tuo centro è rischioso, è pericoloso, perché non sai cosa l’altro può farti. E una volta scoperti tutti i tuoi segreti, una volta svelato tutto ciò che è nascosto, una volta che sei completamente esposto, non puoi sapere ciò che l’altro farà. Senti paura. Per questo non ci apriamo mai.
Una semplice conoscenza, e pensiamo che sia nato l’amore. S’incontrano solo le nostre periferie, e crediamo invece di aver incontrato l’altro. Tu non sei il tuo strato superficiale, la superficie non è che il tuo confine, come una palizzata intorno a te, ma non sei tu! È dove tu finisci e il mondo comincia. Anche le mogli e i mariti che hanno vissuto insieme per tanti anni possono essere rimasti dei semplici conoscenti, possono non essersi veramente conosciuti. E più a lungo vivi con qualcuno, più dimentichi completamente che i centri sono stati ignorati.

Quindi, la prima cosa da capire è di non scambiare la conoscenza per amore. Puoi fare l’amore, avere una relazione sessuale, ma anche il sesso è periferico. A meno che i centri non s’incontrino, il sesso è solo l’incontro di due corpi. E l’incontro dei corpi non è il vostro incontro. Anche il sesso rimane una semplice conoscenza, fisica, corporea, ma sempre e solo una conoscenza.
Puoi permettere a qualcuno di penetrare fino al tuo centro, solo quando non hai paura, quando non hai più timore.

Per questo ti dico che ci sono due modi di vivere. Uno: dominati dalla paura; l’altro: orientati verso l’amore.

Vivere dominato dalla paura non ti condurrà mai a un rapporto profondo. Resti impaurito e non tolleri l’altro, non puoi permettere all’altro di arrivare fino al tuo centro.
Gli dai il permesso fino a un certo punto – poi c’è un muro e tutto si ferma. La persona orientata verso l’amore è la persona religiosa. Una persona orientata verso l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze, che vive qui e ora.
Se sai vivere in questo momento, nel momento presente, in questa presentezza, pienezza, solo allora sai amare. L’amore è un fiore raro. Fiorisce solo ogni tanto. Milioni e milioni di persone vivono nella falsa convinzione di essere innamorate. Credono di amare, ma è soltanto una loro idea.

L’amore è un fiore raro. Qualche volta fiorisce. È raro, perché accade soltanto quando non c’è paura, mai prima. Questo vuol dire che l’amore può accadere solo a una persona profondamente spirituale, religiosa.
Il sesso è per tutti, la conoscenza superficiale è per tutti. L’amore no. Quando non ti senti impaurito, allora non c’è nulla da nascondere, allora puoi aprirti, allora puoi eliminare tutti i confini. E allora puoi invitare l’altro a penetrare fino al tuo centro.
E ricorda: se permetti a qualcuno di penetrarti profondamente, anche l’altro ti permetterà di farlo, perché quando lasci che qualcuno ti penetri, crei fiducia. Quando non hai paura, l’altro diventa intrepido.
Nel tuo amore, la paura è sempre presente. Il marito ha paura della moglie, la moglie ha paura del marito. Gl’innamorati hanno sempre paura. Ma questo non è amore. È soltanto un contratto fra due persone impaurite, che dipendono l’una dall’altra, che si combattono, si sfruttano, si controllano, si dominano e si posseggono – ma non è amore.

Se puoi lasciare accadere l’amore, non c’è bisogno di preghiere, non c’è bisogno di meditazione, non c’è bisogno di nessuna chiesa, nessun tempio. Puoi scordarti completamente di dio quando ami – perché attraverso l’amore ti sarà successo tutto: meditazione, preghiera, dio. Ti sarà successo tutto. Questo è ciò che intende Gesú quando dice: L’Amore è dio. Ma l’amore è difficile. Bisogna abbandonare la paura. E questa è la stranezza: hai tanta paura ma non hai niente da perdere.
Kabir ha detto da qualche parte: Guardo nella gente. Sono tanto spaventati, ma non capisco perché, visto che non hanno nulla da perdere. Dice Kabir: Sono come una persona nuda che non va mai a fare il bagno al fiume perché ha paura. Dove farà asciugare i vestiti? Questa è la situazione nella quale ti trovi – nudo, senza vestiti, ma sempre preoccupato per essi.
Cos’hai da perdere? Niente. Questo corpo sarà preso dalla morte. Prima che sia preso dalla morte, fanne dono all’amore. Tutto ciò che hai ti verrà tolto. Prima che ti sia tolto, perché non condividerlo? Questo è l’unico modo di possederlo davvero. Se sei capace di donare e condividere, sei il maestro. Ti verrà tolto. Non c’è niente che puoi tenere in eterno. La morte distruggerà tutto.
Così, se hai capito ciò che ho detto, la lotta è tra l’amore e la morte. Se sai donare, non ci sarà la morte. Prima che qualcosa ti sia tolta, l’avrai già donata, ne avrai fatto dono. Non può esserci morte. Per chi ama non c’è morte. Per chi non ama, ogni momento è una morte, perché in ogni momento qualcosa gli viene strappato. Il corpo sta scomparendo, perde qualcosa ogni momento. E alla fine arriverà la morte e tutto sarà annientato. Cos’è questa paura? Perché hai così tanta paura?
Anche se si venisse a sapere tutto di te e tu diventassi come un libro aperto, perché aver paura? In quale maniera questo può farti del male? Sono solo idee sbagliate, condizionamenti dati dalla società – che ti devi nascondere, che ti devi proteggere, che devi stare sempre in guardia, che tutti sono dei nemici, che tutti sono contro di te.
Nessuno è contro di te! Anche se hai la sensazione che qualcuno è contro di te, anch’egli non lo è, perché ognuno è interessato solo a se stesso, non a te.
Non c’è niente di cui avere paura. Questo deve essere compreso prima che possa accadere una vera relazione sentimentale. Non c’è niente di cui aver paura.

Meditaci su. E poi permetti all’altro di entrare in te, invitalo a entrare. Non creare barriere da nessuna parte, diventa un passaggio sempre aperto, senza porte, senza lucchetti, senza porte chiuse. Allora l’amore è possibile.

Quando due centri s’incontrano, c’è l’amore. E l’amore è un fenomeno alchemico – esattamente come quando s’incontrano l’idrogeno e l’ossigeno e nasce l’acqua, una cosa nuova. Puoi avere l’idrogeno, puoi avere l’ossigeno, ma se hai sete non ti saranno d’aiuto. Puoi avere tutto l’ossigeno che vuoi, tutto l’idrogeno che ti pare, ma la sete non se ne andrà.
Quando due centri s’incontrano, nasce una cosa nuova. Questa cosa nuova è l’amore. Ed è proprio come l’acqua – la sete di tante e tante vite viene appagata. Improvvisamente ti senti soddisfatto.

Quello è il segno visibile dell’amore; ti senti contento, come se avessi raggiunto tutto ciò che desideri. Non c’è più nulla da conseguire ora; sei arrivato alla meta. Non c’è un’altra meta, il destino si è compiuto. Il seme è diventato fiore, è arrivato alla completa fioritura.
Una profonda contentezza è il segno visibile dell’amore. Ogni qualvolta una persona è innamorata, si sente profondamente appagata. L’amore non si può vedere, ma la contentezza, la soddisfazione profonda tutt’intorno… ogni suo respiro, ogni suo atto, il suo essere stesso è contentezza.
Puoi sorprenderti quando dico che l’amore ti rende privo di desideri, ma il desiderio viene dall’insoddisfazione. Desìderi perché non hai. Desìderi perché pensi che se avrai qualcosa, sarai contento. Il desiderio viene dalla scontentezza. Quando c’è l’amore e i due centri si sono incontrati, uniti e dissolti, ed è nata una nuova qualità alchemica, ti senti appagato. È come se l’intera esistenza si fosse fermata – non c’è più movimento. Allora, il momento presente è l’unico momento. Perfino la morte non significa niente per un uomo innamorato.
Per questo ti dico: l’amore fa sparire i desideri. Sii coraggioso, liberati dalla paura, sii aperto. Lascia che il centro di un altro s’incontri con quello che è in te e attraverso questo rinascerai, si creerà una nuova qualità dell’essere. Questa qualità dell’essere dice: Dio è questo. Dio non è un argomento. Dio è un appagamento, un senso di appagamento. Avrai notato che ogni volta che sei scontento tendi a negare l’esistenza di dio. Ogni volta che ti senti insoddisfatto, tutto il tuo essere vuole dire: Non c’è nessun dio! L’ateismo non proviene dalla logica, ma dallo scontento. Lo puoi razionalizzare, ma questa è un’altra cosa. Non puoi dire di essere un ateo perché sei scontento. Puoi dire: Dio non esiste e ne ho le prove. Ma questo non è il punto. Se sei soddisfatto, improvvisamente il tuo intero essere dice: Dio esiste. Improvvisamente lo avverti. L’intera esistenza diventa divina. Se c’è l’amore, sentirai veramente per la prima volta che l’esistenza è divina e tutto il creato è una benedizione. Ma c’è molto da distruggere prima che ciò sia possibile. Molto dev’essere distrutto prima che ciò sia possibile. Devi abbattere tutto ciò che crea delle barriere dentro te.
Fa dell’amore un sadhana, una disciplina interiore. Non permettere che sia soltanto una cosa frivola, non permettere che sia solo un’occupazione della mente. Non permettere che sia soltanto una soddisfazione del corpo. Fanne una ricerca interiore e usa l’altro come un aiuto, un amico.
Se hai mai sentito parlare del Tantra, sai che il Tantra dice: “Se trovi un consorte, un amico, uomo, donna, pronti a scendere con te verso il centro interiore, pronti a raggiungere con te la cima più alta di una relazione, allora questa relazione diventerà meditativa. Allora tramite questa relazione arriverai alla relazione suprema. Allora l’altro è semplicemente una porta.

Lascia che ti spieghi: Se ami una persona, un po’ alla volta, come prima cosa scompare la periferia di questa persona, la forma della persona svanisce. Entri in contatto sempre più con ciò che non ha forma, col senza-forma, con l’interiorità, con l’intimo. Un po’ alla volta la forma diventa sempre più vaga e sparisce. E se vai più in profondità, allora anche quest’individuo senza forma comincia a sparire e a sciogliersi. È allora che l’aldilà diventa accessibile. Allora quel particolare individuo è stato solo una porta, un’apertura. E, attraverso il tuo amante, trovi il divino. È perché non siamo capaci di amare che abbiamo bisogno di così tanti rituali religiosi. Ma non sono che surrogati, dei surrogati mediocri.
Meera non ha bisogno di nessun tempio al quale andare, l’intera esistenza è il suo tempio. Può danzare davanti a un albero, e l’albero diventa Krishna. Può cantare davanti a un uccello, e l’uccello diventa Krishna. Meera crea il suo Krishna ogni dove intorno a sé. E il suo amore è tale che dovunque ella guardi la porta si apre e Krishna si rivela, l’amato si rivela.
La prima intuizione si raggiunge sempre attraverso un individuo. È difficile essere in contatto con l’universale. E così grande, così vasto, senza inizio, senza fine. Da dove cominciare? L’individuo è la porta. Innamòrati! E non farne una lotta. Rendilo un profondo concedersi all’altro, un invito. E permetti all’altro di penetrarti senza condizioni. E improvvisamente l’altro scompare ed è presente dio.
Se il tuo innamorato, o la persona alla quale vuoi bene, non possono diventare divini, allora niente a questo mondo potrà diventare divino. Allora tutti i tuoi discorsi religiosi non sono altro che assurdità.
Può accadere con un bambino. Può succedere con un animale, col tuo cane. Se sai essere in una relazione profonda con un cane – può succedere – il cane diventa divino. Per cui, non è solo un problema di uomo o donna. Questi sono la sorgente più profonda del divino, e ti toccano naturalmente, ma la cosa può arrivare da qualsiasi parte. La chiave di base è questa: devi permettere all’altro di penetrarti sin nel recesso più profondo del tuo intimo, fino alle fondamenta del tuo essere. Ma noi continuiamo a ingannare noi stessi. Crediamo di amare, e se sei convinto di amare, allora non c’è possibilità alcuna che l’amore possa accadere perché se questo è l’amore, allora tutto è già finito. Fa’ sempre nuovi sforzi. Cerca di scoprire l’essere autentico nascosto dentro l’altro. Non dare niente per scontato. Ogni individuo è un tale mistero. […]
Ma noi ci annoiamo dell’altro perché tocchiamo la periferia, sempre e soltanto la periferia. Diamo le persone per scontate. Una persona diventa tua moglie – il rapporto è finito. Una persona diventa tuo marito – il rapporto è finito. Ora non c’è più avventura, l’altro è diventato una cosa, una merce. Adesso l’altro non è più un mistero da scoprire, l’altro non è più una novità.
Ricordati: tutto muore col tempo. La superficie è sempre vecchia e il centro è sempre nuovo. La superficie non può restare nuova perché ogni momento invecchia, irrancidisce. Il centro è sempre giovane e fresco.
La tua anima non è un bambino, né un giovane, né un vecchio. La tua anima è solo eternamente fresca. Non ha età. Puoi fare un esperimento: che tu sia giovane o che tu sia vecchio, chiudi gli occhi e scoprilo. Cerca di sentire com’è il tuo centro – è giovane? è vecchio? Ti accorgerai che il tuo centro non è né l’uno né l’altro. È eternamente nuovo, non invecchia mai. Perché? Perché il centro non appartiene alla dimensione del tempo.
Nel processo temporale tutto invecchia. Un uomo nasce, il corpo comincia già a invecchiare. Quando diciamo che un bambino ha una settimana, significa che una settimana di vecchiaia è penetrata in lui. Il bambino si è avvicinato di sette giorni alla morte. […]. Sta muovendosi incontro alla morte – prima o poi morirà. Tutto quello che avviene nel tempo, invecchia. Nel momento stesso in cui entra nel tempo, comincia a invecchiare.
Il tuo corpo è vecchio, la tua periferia è vecchia. Non puoi esserne eternamente innamorato. Ma il tuo centro è sempre fresco, è eternamente giovane. Una volta che entri in contatto con esso, l’amore è una continua scoperta. Allora la luna di miele non finisce mai. Se finisce, non era affatto una luna di miele – era solo una conoscenza superficiale.

L’ultima cosa da ricordare è: in genere in un rapporto d’amore, quando qualcosa va storto, dai subito la colpa all’altro. Se le cose non vanno come dovrebbero, il responsabile è l’altro. Questo distrugge l’intera possibilità di una crescita futura. Ricordati: il responsabile sei sempre tu, quindi sei tu che devi cambiare. Liberati da quelle qualità che creano problemi. Fa dell’amore un’autotrasformazione.
Proprio come insegnano ai venditori: il cliente ha sempre ragione. Voglio dire che nel mondo delle relazioni e dell’amore, tu hai sempre torto e l’altro ha sempre ragione.
E gl’innamorati hanno questa sensazione. Se c’è amore, hanno questa sensazione: C’è qualcosa di sbagliato in me, se le cose non vanno come dovrebbero. E questa è la sensazione di entrambi! Allora le cose si evolvono, i centri si aprono, i confini si fondono.
Ma se pensi che è l’altro ad aver torto, stai chiudendo te stesso e l’altro. E anche l’altro pensa che è colpa tua. I pensieri sono contagiosi. Se pensi che l’altro ha torto, anche se non l’hai detto, anche se stai sorridendo e mostri di non pensare che sia colpa dell’altro – lui se ne accorge – per via dei tuoi occhi, dei tuoi gesti, dell’espressione del tuo viso. Anche se sei un attore, un grande attore, e sai creare le espressioni giuste, i gesti appropriati, anche allora il tuo inconscio continua a lanciare segnali: è colpa tua! E quando dici che è colpa dell’altro, l’altro comincia ad avere la sensazione che sia colpa tua. La relazione d’amore naufraga su questo scoglio e la gente si chiude. Se dici a qualcuno che ha torto, egli comincia subito a proteggersi, a salvaguardarsi. In questa maniera ci si chiude.

Non dimenticare mai: in amore la colpa è sempre tua. Allora si apre uno spiraglio e l’altro proverà la stessa sensazione. Siamo noi a creare le sensazioni negli altri. Quando gli amanti sono vicini, immediatamente i pensieri cominciano a passare da uno all’altro. Anche se non dicono nulla, se sono in silenzio, comunicano.
Il linguaggio è per i non-amanti, per coloro che non sono innamorati. Per gli amanti, il silenzio è un linguaggio più che sufficiente. Senza dire nulla, continuano a parlare. Se fai dell’amore un sadhana, una disciplina interiore, allora non dire che l’altro ha torto. Cerca di scoprirlo: da qualche parte, dev’esserci qualcosa che non va in te. E abbandonalo. Sarà difficile perché sarà contro l’ego. Sarà difficile perché ferirà il tuo orgoglio. Sarà difficile perché vorrà dire non dominare, non possedere. Non diventerai più potente, possedendo l’altro. Questa sarà la distruzione dell’ego – ecco perché sarà difficile.
Ma la distruzione dell’ego è la meta. Da qualunque porta si entri nel mondo interiore – dall’amore, dalla meditazione, dallo yoga, dalla preghiera – qualunque sentiero si scelga, la meta è la stessa: la distruzione dell’ego, buttare via l’ego. Attraverso l’amore può essere fatto molto facilmente, ed è cosí naturale! L’amore è la religione naturale.

OSHO da “La Mia Via, La Via delle Nuvole Bianche” ed. Mediterranee

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Why is fear of love?

 
When you go with a partner, and when to end a love relationship without hope?

The emotional relationship is a mystery. And because it exists between two people, depends on both. Whenever two people meet, creating a new world. The mere fact that they have encountered, has created a new phenomenon, that there was previously, never existed before. And through this new phenomenon, both people have changed and transformed. Outside of a relationship you are in a way, when a live immediately becomes different. Something has happened again. When a woman falls, it is no longer the same woman. When a man becomes a father, no longer the same man. A child is born, but there is something that escapes us completely: when a child is born, the mother is also born. The mother did not exist before. There was a woman, not the mother, and a mother is something absolutely new.
You create the relationship, but then, in turn, create the report yourself. Two people meet, which means that two worlds met. It is not a simple thing, but very complex, the most complex there is. Because every person is a world unto itself – a complex mystery with a long past and an eternal future.
At the periphery only meet, but if the relationship grows in intimacy, becomes narrower, deeper, then, little by little, the centers also begin to meet. When the centers meet – it’s called love.
When one comes to the suburbs, you’re just acquaintances, touches the person from the outside, on the surface – then it is only knowledge. So many times you call love a simple knowledge, but you’re wrong: being acquaintances does not mean love.

Love is very rare. Meet a person in its center, is living a revolution firsthand, because if you meet someone at your center, you will need to enable it to reach yours. You will have to become vulnerable, completely vulnerable, open.
It’s a risk. Allow another to come to your center is risky, it is dangerous, because you do not know what the other can get you. And once discovered all your secrets, once revealed all that is hidden, once you’re completely exposed, you can not know what the other will do. Feel afraid. Why do not we open ever.
A simple knowledge, and we think that love is born. They meet only our suburbs, and believe instead of having met each other. You are not your top layer, the surface is not that your border, as a fence around you, but not you! It’s where you end and the world begins. Even husbands and wives who have lived together for many years may have been left for mere acquaintances, may not have really known. And the longer you live with someone, the more you forget completely that the centers have been ignored.

So the first thing to understand is not to share the knowledge of love. You can make love, have sex, but sex is peripheral. Unless the centers do not meet, sex is the only meeting of two bodies. And the meeting of the body is not your meeting. Even sex is a simple knowledge, physical body, but always and only an acquaintance.
You can allow someone to penetrate your heart, when you’re not afraid, when you no longer fear.

For this reason I say that there are two ways to live. A: dominated by fear, the other: oriented towards love.

Life dominated by fear never lead you to a deep relationship. Remains fearful and do not tolerate each other, you can not allow the other to get to your center.
You give permission to a certain point – then there is a wall and everything stops. The oriented person, love is the religious person. A person-oriented, love is a person who is not afraid of the future that is not afraid of the results and consequences, who lives here and now.
If you can live in this moment, in the present moment, in this presentezza, fullness, then you know only love. Love is a rare flower. It blooms only occasionally. Millions and millions of people living in the false belief of being in love. They think they love, but it is only their idea.

Love is a rare flower. Sometimes blooms. It is rare, it happens only when there is no fear, never before. This means that love can only happen in a deeply spiritual, religious.
Sex is for everyone, superficial knowledge is for everyone. Love not. When do you feel fearful, then there is nothing to hide, then you open yourself, then you can delete all the boundaries. And then you can invite the other to penetrate down to your center.
And remember: if you allow someone to penetrate deeply, the other will allow you to do so, because when you let someone penetrate, create trust. When you have no fear, the other becomes fearless.
In your love, fear is always present. The husband is afraid of his wife, the wife is afraid of her husband. Gl’innamorati are always afraid. But this is not love. It is only a contract between two people scared, that depend on each other, fighting each other, they exploit, they control, dominate and possess – but not love.

If you happen to leave the love, there is no need of prayer, there is no need of meditation, you do not need no church, no church. You can completely forget God when you love – because through love you will all happened: meditation, prayer, god. You will all happened. This is what Jesus means when he says: Love is God. But love is difficult. We must abandon fear. And this is strange: you’re so afraid but you have nothing to lose.
Kabir has said somewhere: I look in people. I am so scared, but I do not understand why, because they have nothing to lose. Kabir says: I like a naked person who never goes for a swim in the river because he is afraid. Where will dry your clothes? This is the situation where you are – naked, no clothes, but always worried about them.
You got to lose? Nothing. This body will be taken by death. Before it is taken by death, and make a gift of love. All that you’ll be taken away. Before you is taken away, why not share it? This is the only way to really own it. If you are capable of giving and sharing, are the master. You will be removed. There is nothing that can keep forever. Death will destroy everything.
So, if you understood what I said, the fight is between love and death. If you can donate, there is death. Before something is taken from you, you shall have already donated, you’ll become a gift. There can be no death. For those who love there is no death. For those who do not like, any time is a death, because at every moment something he is torn. The body is disappearing, it loses something every time. And the end comes death and everything will be destroyed. What is this fear? Why you so scared?
Even if you came to know all about you and how you became an open book, why be afraid? In what way can this hurt? These are just misconceptions, data conditioning by society – that you have to hide, you have to protect yourself, you have to be constantly on guard, who are all enemies, that everyone is against you.
No one is against you! Even if you feel that someone is against you, too, it is not, because everyone is only interested in himself, not you.
There is nothing to fear. This must be understood before it can happen a real relationship. There is nothing to fear.

Meditaci on. And then allow the other to enter into you, invite them to join. Do not create barriers anywhere, gets a pass is always open, no doors, no locks, no closed doors. So love is possible.

When two centers meet, there is love. And love is a phenomenon of alchemy – just like when they meet the hydrogen and oxygen and the water is born, a new thing. You can get hydrogen, you can have some oxygen, but if you’re thirsty you will not help. You can have all the oxygen you want, all the hydrogen that you like, but it will not go thirsty.
When two centers meet, something new is born. This new thing is love. And it is like water – the thirst of many, many lives will be fulfilled. Suddenly you feel satisfied.

What is the visible sign of love, you feel happy, like I’ve achieved everything you want. There’s nothing left to achieve now; you get to your destination. There is another goal, destiny was fulfilled. The seed has become a flower, came to full flower.
A deep contentment is the visible sign of love. Whenever a person is in love, you feel deeply satisfied. The love you can not see, but contentment, deep satisfaction all around … every breath, every action, his very being is contentment.
You may be surprised when I say that love makes you free from desire, but desire is dissatisfaction. Because you did not want. Why do you think that if you want something, you’ll be pleased. The desire comes from discontent. When there is love and the two centers came together, united and dissolved, and was created as a new alchemy, you feel satisfied. It is as if the whole life had stopped – no more movement. Then, the present moment is the one time. Even death does not mean anything to a man in love.
For this reason I say love makes you want to disappear. Be brave and free of fear, be open. Let the center of another s’incontri with what is in thee be born, and through this, you will create a new quality of being. This quality of being says: God is this. God is not an argument. God is a fulfillment, a sense of fulfillment. You’ll notice that every time you’re unhappy, you tend to deny the existence of God. Every time you feel unhappy, your whole being wants to say: There is no god! Atheism does not come from logic, but discontent. I can rationalize, but that’s another thing. You can not claim to be an atheist because you’re unhappy. You can say: God does not exist and I have proof. But this is not the point. If you’re happy, suddenly your whole being says: God exists. Suddenly you feel it. The whole life becomes divine. If there is love, really feel for the first time the existence of God and all creation is a blessing. But there is much to be destroyed before it can be. Much needs to be destroyed before it can be. You must shoot down all that he creates barriers within yourself.
Make love a sadhana, an inner discipline. Do not allow it to be just a frivolous thing, not only allow it to be an occupation of the mind. Do not allow it to be only a satisfaction of the body. Make it a soul-searching and uses the other as a help, a friend.
If you’ve never heard of Tantra, you know that Tantra says: “If you find a spouse, friend, man, woman, ready to descend with you into the inner center, ready to join with you the highest peak of a report, then this relationship will become meditative. Then you will come through this report to the supreme relationship. Then the other is simply a door.

Let me explain: If you love a person, a bit ‘at a time, first thing in the periphery of this person disappears, the shape of the person vanishes. Increasingly come into contact with that which has no form, with free-form, with the interior, with the underwear. A bit ‘at a time the form becomes increasingly blurred and disappears. And if you go deeper, then even without this individual form begins to fade and melt. It is then that the afterlife is accessible. So that particular individual was just a door, an opening. And, by your lover, find the divine. It is because we are unable to love that we need so many religious rituals. But you are not surrogates, surrogates mediocre.
Meera does not need to go to any temple to which the whole existence is his temple. Can dance in front of a tree and the tree becomes Krishna. Can a bird sing in front, and the bird becomes Krishna. Meera Krishna creates its everywhere around him. And his love is such that wherever she look the door opens and reveals Krishna, the beloved is revealed.
The first insight is achieved through a more individual. It is difficult to be in touch with the universal. And so big, so vast, without beginning, without end. Where to start? The individual is the door. In love! It does not make a fight. Make it a deep indulge in another, an invitation. And let the other to penetrate without conditions. And suddenly disappears and the other is God.
If your lover, or the person to whom you love, can not become God, then nothing in this world can become divine. Then all your religious speeches are nothing but nonsense.
It can happen with a child. It can happen with an animal, with your dog. If you can be in a deep relationship with a dog – it can happen – the dog becomes divine. So, not only a problem of man or woman. These are the deepest source of the divine, and touch you, of course, but it can come from anywhere. The basic key is this: you must allow the other to penetrate ever deeper into the withdrawal of your underwear, to the very foundations of your being. But we continue to deceive ourselves. We believe to love, and if you feel you love, then there is no possibility that love can happen because if this is love, then everything is already finished. It ‘fresh efforts. Try to discover the authentic being hidden inside the other. Do not assume anything. Everyone is such a mystery. […]
But we get bored because we touch the periphery of the other, always and only the periphery. Let people take for granted. A person becomes your wife – the relationship is over. A person becomes your husband – the relationship is over. Now there is more adventure, the other has become a thing, a commodity. Now the other is no longer a mystery to be discovered, the other is no longer new.
Remember: everything dies eventually. The surface is always the old and the old is always new. The surface may not be new because every time gets old, rancid. The center is always young and fresh.
Your soul is not a child or a young or old. Your soul is just eternally cool. It has no age. You can do an experiment: you’re young or old you are, close your eyes and find out. Try to hear about your center – is young? he is old? You’ll find that your center is neither the one nor the other. It is forever new, never gets old. Why? Because the center does not belong to the dimension of time.
In process of time all ages. A man is born, the body is already beginning to grow old. When we say that a child has a week, which means a week of old age is penetrated him. The boy was approached by seven days of death. […]. Is moving towards death – eventually will die. Everything that happens over time, aging. The moment he enters the time, begins to age.
Your body is old, old is your periphery. You can not be eternally in love. But your heart is always fresh, is forever young. Once you come into contact with it, love is a continuous discovery. Then the honeymoon never ends. If it ends, it was not a honeymoon – it was only a superficial knowledge.

The last thing to remember is usually in a love relationship, when something goes wrong, just blame the other. If things go as they should, the other is responsible. This destroys the whole possibility of future growth. Remember: you’re always in charge, and you who must change. Freed from those qualities that create problems. Make love a self-transformation.
Just like they teach salespeople: the customer is always right. I mean that in the world of relationships and love, you’re always wrong and the other is always right.
And gl’innamorati have this feeling. If there is love, have this feeling: There’s something wrong with me, if things do not go as they should. And this is the feeling of both! Then things evolve, the centers are opened, the boundaries merge.
But if you think it is another to be wrong, you’re shutting yourself and others. And the other think it is your fault. Thoughts are contagious. If you think that the other is wrong, even if you have not mentioned, even if you’re smiling and monsters do not think it’s the fault of the other – you remember him – because of your eyes, your gestures, of ‘ expression on your face. Even if you’re an actor, a great actor, you know, and create the right expressions, gestures appropriate, even then your subconscious keeps sending signals: it is your fault! And when you say that it is the fault of the other, the other begins to feel that it is your fault. The love relationship is shipwrecked on this rock and the people closes. If you tell someone that they are wrong, he immediately begins to protect, to guard. In this way we will close.

Never forget: in love is always your fault. Then you open a crack and the other will feel the same sensation. We create feelings in others. When the lovers are neighbors, just the thoughts begin to pass from one to another. Even if they say nothing, if they are silent, they communicate.
Language is for non-lovers, for those who are in love. For lovers, the silence is a language more than enough. Without saying anything, keep talking. If you love a sadhana, inner discipline, then do not say that the other is wrong. Try to find out: somewhere, there must be something wrong with you. And abandon it. It will be difficult because it is against the ego. It will be difficult because it will hurt your pride. It will be difficult because it means not to dominate, possess. You will not become more powerful, possessing the other. This will be the destruction of the ego – that’s why it will be difficult.
But the destruction of the ego is the goal. Whichever door you enter the inner world – love, meditation, yoga, prayer – whatever path you choose, the goal is the same: the destruction of the ego, throw away the ego. Through love can be done very easily, and is so natural! Love is the natural religion.

OSHO from “My Way, The Way of White Clouds” ed. Mediterranean

Sinfonie arcane


Sinfonie arcane

Conducimi nel luogo
che tu conosci
con una cascata
ai piedi dell’arcobaleno
Portami dove il sorriso
tinge le pareti
del tuo immenso cielo
Raccontami di storie
e leggende arcane
dove ogni sogno
ha la voce del cuore
Sostieni il mio cammino
stringendomi la mano
e tutto avrà i colori
che sono noi sceglieremo
Parlami al buio
con il sussurro
di vento compagno
Guidami con la forza
di speranza senza nome
capace di cambiare la vita
dove catturano paure
Sii per me compagno
oltre ogni confine

 06.09.2003 Poetyca

Arcane symphonies

Lead me to the place
you know
with a waterfall
at the foot of the rainbow
Take me smile
tinged walls
your immense sky
Tell stories
legends and arcane
where every dream
has the voice of the heart
Support my way
shaking hands
and all the colors will
which we will choose
Tell me in the dark
with the whisper
Wind friend
Guide me with the force
hope unnamed
able to change lives
where fears capture
Be my friend
every division

  06.09.2003 Poetyca

 
 
 

Una perla al giorno – Nagarjuna


lotobuddha

Dal momento che tutto è impermanente, privo di , privo di rifugio, senza protezione e senza dimora, libera la mente dal Samsara.

Nagarjuna
Since everything is impermanent, devoid of self, refugeless, protectorless, and homeless, free your mind from Samsara.

Nagarjuna

Canto d’universo


Canto d’universo

Note sommesse
nel battito del cuore
respiri come magneti
inondano d’Amore
ogni remoto angolo
di questo Universo

All’unisono
si ripete lo stesso ritmo
di vita e Presenza
specchiato nei nostri occhi
che riconoscono avvinti
questa nuova alba

10.02.2012 Poetyca
Song of universe

Smothered notes
heartbeats
breaths as magnets
flood of Love
every end
of this Universe

In unison
repeats the same pace
Presence of life and
mirrored in our eyes
recognize that captivated
This new dawn

10.02.2012 Poetyca

Senza cadute


Senza cadute

E se riuscissi ad essere
forza che scruta l’orizzonte
tra voci cadute in errore
che indicano soltanto
spazio e confine
avvolti da nebbie
Se soltanto mi appigliassi
all’ultimo sperone di roccia
per scalare le vette
dell’ignoranza e dell’ego
Sarei ora aquila
padrona del cielo
senza inesorabili cadute
nel fango dell’oblio
che porta lontano
il senso del cammino

25 .04. 2004 Poetyca

 Without falling

And if I could be
force that scans the horizon
between items falling into error
indicating only
space and the border
wrapped in fog
If only I cling
last outcrop of rock
to scale the heights
ignorance and ego
I’d be golden hour
mistress of heaven
no inexorable fall
in the mud of oblivion
that goes far away
the sense of the way

July 25, 2004 Poetyca

Ecco cosa fare


Riflettendo…

La Riflessione

Ogni sofferenza è un seme di Buddha,
perché la sofferenza spinge i mortali a cercare la saggezza.

Ma puoi dire soltanto che la sofferenza fa sorgere la buddhità,
non puoi dire che la sofferenza sia la buddhità.

Il corpo e la mente sono il terreno,
la sofferenza è il seme,
la saggezza il germoglio
e la buddhità il grano.

Bodhidharma

Rabbia, collera, attaccamento
e tutto s’incrina
e conduce al dolore.

Dove la sua fonte?
Come liberarsene?

Osservando da dove proviene
l’increspare delle emozioni
è la chiave per trarre insegnamento.

Tutto è colto
per permettere di levigare
ogni asperità
ed essere liberi e saggi
oltre quel che appare.

Poetyca

L’insegnamento

Ecco cosa fare

Ecco cosa fare: nulla, assolutamente nulla.
Fare nulla è sempre la cosa migliore.

Così come c’è il tuono nel silenzio, così c’è pace nella vasta vacuità.
Lascia sbraitare le voci, abbi pace nella collera.
Sorridi molto. Inchinati molto.
L’umiltà è sempre una buona cosa.

In uno stagno tranquillo,
le pietre vengono inghiottite intere.

Siate felici.

Harvey So Daiho

Un’azione genera
una pari reazione
e se quel che automaticamente
fosse sono un frutto atteso
– con la capacità di manifestare
cause del dolore –
o reazione alla gioia
che non perdura
perchè parte della vacuità

Solo l’osservare in silenzio,
senza attaccarsi a nulla
genera l’imperturbabilità
e la forza che sgretola
ogni illusione.

Poetyca

03.09.2006

Testi tratti da 

Reflecting …

ReflectionAll suffering is a seed of Buddha,
because suffering impels mortals to seek wisdom.

But you can only say that suffering gives rise to Buddhahood,
you can not say that suffering is Buddhahood.

The body and mind are the terrain,
Suffering is the seed,
wisdom the sprout
and Buddhahood the grain.

Bodhidharma

Rage, anger, attachment
and all cracks
and leads to pain.

Where its source?
How to get rid of?

Looking at where it comes from
the ripple of emotion
is the key to learn.

Everything is caught
to allow smooth
all types of rough
and be free and essays
than what appears.

Poetyca

The teaching

Here is what to do

Here is what to do: nothing, absolutely nothing.
Doing nothing is always the best.

Just as there is thunder in the silence, so there is peace in the vast emptiness.
Leave yelling voices, have peace in anger.
Smile a lot. Bow much.
Humility is always a good thing.

In a tranquil pond,
the stones are swallowed whole.

Be happy.

I know Harvey Daiho

action generates
an equal reaction
and if that which automatically
it is an expected result
– With the ability to manifest
causes of pain –
or reaction to Joy
it does not last
because of the emptiness

Only observe in silence,
not attached to anything
generates equanimity
and the strength crumbles
any illusion.

Poetyca

03.09.2006

Text taken from

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                        Prendere rifugio – Riflettendo

Libertà negli occhi


Libertà negli occhi

Luce negli occhi
riflesso del cuore
nell’animo impavido
che non accetta prigione

Tutto danza e rincorre
il respiro del vento
per essere guerriero
di una pace senza tempo

Uragani compagni
di questo viaggio
non siete miraggio
ma maestri del mio coraggio

Accerchio la paura
con un canto di gioia
e la vita prorompe
al ritmo dell’infinito

Stelle che brillano
per lasciare traccia
in ogni stagione
del cuore impavido e guerriero

Tra ululati e voli radenti
sono i cavalli a battere il passo
dove la libertà resta respiro
che non ha mai prezzo

21.01.2012 Poetyca

Freedom in the eye

Light in the eye
reflection of the heart
and soul
that does not accept prison

All dance and chases
the breath of the wind
to be a warrior
of a timeless peace

Hurricanes companions
of this trip
you are not a mirage
but masters of my courage

I rang the fear
with a song of joy
and life bursts
at the rate of the infinite

Stars that shine
to leaving a trace
in every season
of the brave heart and warrior

Between howls and flybys
are the horses to beat up
where freedom is still breathing
that has never a price

21.01.2012 Poetyca

8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria


8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria

 

Aspetti storici e teologici del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, che spesso viene confuso con il concepimento verginale di Cristo.

 

L’Immacolata Concezione di Maria è un dogma della Chiesa Cattolica, proclamato ufficialmente l’8 dicembre 1854 da Papa Pio IX. Come la maggior parte dei dogmi, tuttavia, anche questo non introduce alcuna novità, ma viene a “certificare ufficialmente” e formalmente una realtà già ampiamente riconosciuta e di antica tradizione.

Già gli antichi Padri della Chiesa d’Oriente, nell’esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano senza alcun dubbio al di sopra del peccato originale. L’avevano chiamata: “Intemerata, incolpata (nel senso di “senza colpa”), bellezza dell’innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non- avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata “.

L’indicare il dogma dell’Immacolata Concezione come una “invenzione del 1800″ è un clamoroso falso storico, poichè la tradizione di Maria Immacolata e senza peccato risale ai primi secoli del cristianesimo. Papa Pio IX ha solo “certificato” e ufficializzato tale lunga ed affermata tradizione.

Con questo dogma dell’Immacolata Concezione di Maria si vuole infatti indicare quelparticolare privilegio in virtù del quale la Madonna, piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte di Cristo, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale.

Al contrario di come molti erroneamente pensano, la festa dell’Immacolata Concezione dell’8 dicembre si riferisce al concepimento “immacolato” di Maria e non al concepimento verginale di Gesù.

Spesso parlando dell’Immacolata Concezione ci si sofferma esclusivamentesull’assenza del peccato originale, mentre è anche molto importante evidenziare l’aspetto della pienezza di grazia che questo singolare privilegio ha comportato per la Madonna (come recitiamo nell’Ave Maria). In virtù del suo immacolato concepimento, Maria è l’unica creatura che ha vissuto davvero in pienezza la propria esistenza secondo il piano di Dio, l’unica che ha sempre amato Dio profondamente e in modo pieno sopra ogni cosa.

Come tutti i dogmi mariani, anche quello dell’Immacolata Concezione di Maria non è un fatto a sé stante, isolato dal piano divino della salvezza, ma al contrario si inserisce profondamente e marca in modo evidente il disegno salvifico di Dio, che prevede innanzitutto l’incarnazione redentrice di Cristo, grazie alla quale tutti sono gratuitamente salvati dall’amore di Dio. La liberazione dal peccato originale e la pienezza di grazia di cui è rivestita Maria, sin dal primo istante di vita, non sono frutto della sua fede o di qualche altro suo merito, ma solo dono gratuito di Dio.

Nell’enciclica mariana “Ineffabilis Deus” si può leggere in sintesi il contenuto ufficiale del dogma:

« (…) affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli. »

Come si può notare, non si afferma solamente che Maria è l’unica creatura ad essere nata priva del peccato originale – e ciò fin da nove mesi prima della sua nascita, e cioè al momento del suo concepimento da parte di sua madre, Sant’Anna – ma aggiunge altresì che la Madre di Dio, sempre per speciale privilegio, non ha commesso nessun peccato in tutta la sua vita.

Le vicende storiche della proclamazione del dogma richiamano le apparizioni di Lourdes dove la Madonna, a pochi anni di distanza, si sarebbe presentata aBernadette Soubirous con la frase “Io sono l’Immacolata Concezione“, il cui significato era del tutto oscuro alla piccola Bernadette.

http://guide.supereva.it/religione_cattolica/interventi/2009/11/8-dicembre-immacolata-concezione-di-maria

Ballata di sogni


Ballata di sogni

Ballata di sogni
e di aliti del cuore
tra candite ali
che colorano il respiro
Musica arcana
che segna il sorriso
di chi ascolta senza rumore
il filo sottile della vita
che viene incontro
a passi felpati
ad accarezzare
lembi di cielo
nello spazio profondo
che cancella la notte
ed illumina nuova aurora

27.11.2011 Poetyca


Ballad of dreams

Ballad of dreams
and breaths of the heart
between candied wings
that color your breath
Music arcane
which marks the smile
of the listener without noise
the slender thread of life
that meets
on tiptoe
to caress
patches of sky
deep space
that erases the night
and illuminates new dawn

27.11.2011 Poetyca

Tempo di iniziare


Tempo di iniziare

Sul sentiero di magia
ascolta la voce del cuore
e percorri la strada
che già è in te
dove pace ed amore
hanno preso dimora
da sempre e per sempre
saranno tracce di stelle
che dalla notte
ti condurranno all’Aurora
dove era la tua destinazione

Scelte arcane
dipingono la vita
e ci rendono protagonisti
sull’equilibrio tra stelle
e discese negli abissi
sino al giorno in cui
noi tutti apriremo gli occhi
e comprenderemo
che era tutto un sogno
ed oggi è il tempo di iniziare

17.12.2011 Poetyca

Time to start

On the path of magic
listen to the voice of the heart
and follow the road
which is already in you
where peace and love
have taken up residence
always and forever
are traces of stars
that from the night
will lead you to the Aurora
where was your destination

arcane choices
paint the life
and make us protagonists
on a balance between stars
and descended into the abyss
until the day when
we all open our eyes
and understand
that it was all a dream
and now is the time to start

17.12.2011 Poetyca

Amare senza possedere


Amare senza possedere

“Amate, e preoccupatevi soltanto di migliorare la qualità del
vostro amore, liberandolo dagli elementi di bramosia, di
possessività e di violenza che esso contiene e che nuocciono
alla vostra evoluzione.
Gli umani conservano tutti nel cuore alcuni germi di egoismo che
avvelenano il loro amore e li fanno soffrire, come essi pure
fanno soffrire quelli che amano. È difficile da accettare,
certo, ma è la realtà: nessun essere appartiene ad un altro, e
voler soggiogare un’anima o un cuore è un’impresa già
votata al fallimento. Anche se foste una creatura eccezionale, un
genio, uno splendore, sappiate che l’essere da voi amato avrà
sempre un posto nel suo cuore per amarne altri, moltissimi altri.
Il giorno in cui il vostro amore sarà abbastanza illuminato da
accettare questa idea, vi porterà le più grandi benedizioni.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Love – without wanting to possess
“Just love, and be concerned only with improving the quality of your love, by removing from it the elements of lust, possessiveness and violence it contains, for these are harmful to your evolution.
All humans harbour a few germs of selfishness in their heart, and these poison their love, causing suffering both to them and to those they love. This is hard to accept, of course, but it is a reality: no one belongs to anyone else, and wanting to enslave someone’s soul or heart is a venture doomed to failure from the outset. Even if you are an exceptional being, a genius, a wonder, be aware that the one you love will always have space in their heart to love others, many others. Once your love is enlightened enough to accept this idea, it will bring you the greatest blessings.”

Omraam Mikhael Aivanhov

Quando il Giusto arriva


Quando il Giusto arriva

Quando il Giusto arriva,
il suo passo non fa rumore:
non si annuncia, non si erge sugli altri,
non ha nulla da dimostrare.
Il vento soffia e con esso volano via
tutte le foglie secche.
Ecco Primavera arriva e il velo si strappa
per vedere la Verità del Cuore

08.08.2011 Poetyca

When the right one comes

When the rigth one comes,
his pace makes no noise:
nothing is announced, nothing stands on the other,
has nothing to prove.
The wind is blowing  and with it
flies away all dry leaves.
Spring is coming and the veil is torn
to see the Truth of the Heart

08.08.2011 Poetyca

Preghiera agli Angeli consolatori


Preghiera agli Angeli consolatori

È un’invocazione particolarissima da indirizzare mentalmente verso i luoghi di guerra o in cui si siano verificate stragi, torture, atti di terrorismo, massacri ad opera dell’uomo o delle forze della natura, gravi incidenti con molte vittime. Fu composta nel ghetto di Varsavia. Viene tuttora ricopiata su striscioline di carta che, arrotolate vengono deposte, dove possibile, fra le pietre e nelle fessure dei muri nei molti luoghi di sofferenza della terra. Possiamo tutti insieme inviarla a tutti i popoli che soffrono.

Come petali di rose in un deserto di sale,
amore, compassione, dolcezza, pensiero comprensivo,
scendano su questi luoghi.
Che i Cieli si aprano e Angeli misericordiosi
facciano scendere Miele e ambrosia per lenire le ferite:
attraverso il tempo e lo spazio.
Dai regni oscuri Dove follia e terrore sono scaturiti,
follia e terrore ritornino e che il nulla li inghiotta.
Che la luce avvolga nel suo raggio ogni vita stroncata,
e compensi ogni goccia di sangue e ogni lacrima.
Che la nuova vita sia facile e il Karma positivo.
Angeli consolatori portino a chi resta rassegnazione e conforto.


Prayer to the Angels comforters

It is an invocation to direct mentally peculiar to the places of war or have occurred massacres, torture, terrorism, massacres at the hands of man or the forces of nature, serious accidents with many victims. It was written in the Warsaw ghetto. It is still copied strips of paper that are rolled are placed, where possible, between the rocks and crevices of the walls in many places of suffering on earth. Together we can send it to all people who suffer.

Like petals of roses in a desert of salt,
love, compassion, kindness, including thoughts,
fall on these sites.
That the heavens open and angels of mercy
do get honey and ambrosia to soothe the wounds:
through time and space.
From dark realms where madness and terror are arising,
madness and fear that nothing will come back and swallow.
May the light wrap each life cut short in its radius,
and compensation of every drop of blood and every tear.
That new life is easy and positive Karma.
Consolatory angels bring comfort to those who remain, and resignation.

Oltre…


Oltre…

Oltre le parole
è arrivato il momento di capire
di seminare e raccogliere
e con lo sguardo accarezzare
tutto quel che vibrando
con forza vive
per non smettere di offrire in dono
l’attimo eterno in respiro:
ricchezza che sprigiona unità,
richiamo d’infinito senza barriere.

Oltre il fragore del dubbio
è arrivato il momento
di allacciare l’impalpabile
per collegare ogni vita nascente
a quel candore senza ombre
dove tutto alla foce di ricordi s’illumina:
nuove particelle di silenzio
che dilatano spazio e tempo,
danza senza più timore
su sentieri assolati
che ricuciono il senso dell’Essere.

Oltre quel che conosci
è arrivato il momento
di scostare il velo
per abbracciare la realtà
ove è infranta l’illusione
ed è danza senza lacrime,
estasi di gioia
ad assaporare palpito:
lucciole in dono che in continuità
volteggiano rapite
dove tutto è unico
e per sempre infinito Amore.

03.10.2007 Poetyca

Beyond …

Beyond words
the time has come to understand
of sowing and reaping
and with his eyes caress
all that vibrating
strongly live
not cease to offer as a gift
the eternal moment in breath:
richness that emanates units,
Barrier-free reminder of the infinite.

Beyond the roar of the doubt
the time has come
to establish the impalpable
to connect each new life
then white without shadows
where everything is lit at the mouth of memories:
new particles of silence
expand that space and time,
dance without fear
sunlit paths of
to sew up the sense of Being.

Beyond that you know
the time has come
push aside the veil of
to embrace the reality
where the illusion is shattered
and dance without tears,
ecstasy of joy
pulse to savor:
Fireflies in the gift in continuity
circle kidnapped
where everything is unique
Infinite Love and forever.

03.10.2007 Poetyca

Insegnami ad usare bene il tempo


Insegnami ad usare bene il tempo

Dio mio,
insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai
e ad impiegarlo bene, senza sciuparne.

Insegnami a prevedere senza tormentarmi,
insegnami a trarre profitto dagli errori passati,
senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.

Insegnami ad immaginare l’avvenire
senza disperarmi che non possa essere
quale io l’immagino.

Insegnami a piangere sulle mie colpe
senza cadere nell’inquietudine.

Insegnami ad agire senza fretta,
e ad affrettarmi senza precipitazione.

Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,
la serenità al fervore, lo zelo alla pace.

Aiutami quando comincio,
perché è proprio allora che io sono debole.

Veglia sulla mia attenzione quando lavoro,
e soprattutto riempi tu i vuoti delle mie opere.

Fa’ che io ami il tempo
che tanto assomiglia alla tua grazia
perché esso porta tutte le opere alla loro fine
e alla loro perfezione
senza che noi abbiamo l’impressione
di parteciparvi in qualche modo.

Jean Guitton

Teach me to make good use of time

My God,
teach me to use well the time that you give me
and to use it well, without marring.

Teach me to predict, without torment,
Teach me to profit from past mistakes,
take leave without scruples.

Teach me to imagine the future
without the despair that can not be
which I imagine it.

Teach me to cry over my sins
without falling restlessness.

Teach me to act without haste,
hurry and without precipitation.

Teach me to join the fast to slow,
serenity to the fervor and zeal for peace.

Help me when I start,
because it is precisely then that I am weak.

Watch over my attention when I work,
and above all you fill the gaps of my works.

It’s’ I love the time
that so much looks like your grace
works because it brings all to their end
and their perfection
without that we have the impression
to participate in some way.

Jean Guitton

Adesso tutto tace


Adesso tutto tace

Come un cerchio nell’acqua
ed onde piane
ho sfiorato il sogno
senza cadere
Soffio di vita
che rincorre il senso
di un attimo appena vissuto
nello spazio d’ascolto
eterno e vivo
è goccia che scivola
senza fretta
rapita ed attratta
da questo espandersi lieve
come brivido
che alimenta la mia anima
lampo di luce
a ricordare che la vita
è adesso – dove tutto tace

06.08.2011 Poetyca

Now everything is silent

Like a circle in the water
and plane waves
I touched the dream
without falling
Breath of life
chasing the sense
just experienced a moment of
in the listening space
alive and forever
it is drop that slides
leisurely
kidnapped and attracted
expand slightly from this
how to thrill
that feeds my soul
flash of light
to remember that life
is now – where everything is silent

06.08.2011 Poetyca

Deja vu


Deja vu

Nel silenzio che accompagnava
io ho perso la cognizione del tempo:
lanci nel vuoto e cuore rotolante
tra curve e spazi aperti, senza affanno

Anima in allarme, pazienza svanita
memoria ridestata nel vigore del lampo:
tremolio interno in un solo istante
scolpito in granelli di sabbia del passato

05.08.2011 Poetyca

Deja vu

In the silence that for so long time accompanied me
I lost the sense of time:
launches into space, and heart rolling
between curves and open spaces, without worry

Soul in alarm, patience evaporated
memory awakened in the force of lightning:
internal jitter in a moment
carved in grains of sand from the past

05.08.2011 Poetyca

Il nostro stesso vivere


Il nostro stesso vivere

Orme che lasciano traccia
in fondo al cuore
dove il percorso è vita
e non fa rumore:
immagini mai statiche
che accolgono nella memoria
il senso profondo
del nostro errare.
Liberi nel sempre
liberi nella mente:
dove aperto lo spazio al nostro ascolto
permettiamo a noi stessi di Essere

Tutto resta impigliato in noi
non lo possiamo lavare via
nascondere ai nostri stessi occhi.
A volte ci piace giocare
fingere che non esista:
prendiamo tempo per ingannarci…
per ingannare gli altri sul nostro sentire
ma la verità respira con noi
e non muore, emerge con il nostro stesso vivere.

07.08.2011 Poetyca

Our own experience

Footprints leave no trace
deep in our hearts
where the path is life
and makes no noise:
there are never static images
that receive memory
the deep meaning
of our mistakes.
Free in increasing
free in mind:
open space where we listen
allowing ourselves to be

Everything gets caught in us
we can not wash away
hide from our own eyes.
Sometimes we like to play
pretend it does not exist:
take time to fool …
to deceive others about our feelings
but the truth breathes with us
and dies not, it emerges with our own life.

07.08.2011 Poetyca

Noi chi siamo?


Noi chi siamo?

La memoria tocca
il percorso che è stato
mentre adesso è vita
che sorge dal passato
ma tu dimmi uomo
noi chi siamo?
Noi che ci raccogliamo
in un attimo fatale
per stringere in un pugno
foglie secche del passato
noi che non guardiamo
il germoglio di vita
di questo – adesso
che regala un respiro
a quel tempo
che è sempre in te
senza orologio o lancette
senza luogo o spazio
inciso nella tua anima immortale

15.06.2011 Poetyca

Who are we?

The memory touching
the path that was
while now life is
that arises from past
But you tell me man
who are we?
We who gather us
in a fatal moment
to squeeze in a punch
dried leaves of the past
we that do not look
the seed of life
of this – now
that gives a breath
to that time
that is always in you
without clock or lancets
no place or space
engraved in your immortal soul

15.06.2011 Poetyca

Senza parole


Senza parole

Senza parole
ti ho detto tutto
e tu hai compreso
aperto le braccia
e fatto spazio
tra parole e mistero
che del silenzio è voce
in carezza sottile
che osserva ed abbraccia
tutto quello che non è detto

18.07.2011 Poetyca

Without words

Without words
I told you everything
and you have understood
opened your arms
and given space
between words and mystery
that of silence is the voice
in thin caress
that looking and embraces
everything that has not said

18.07.2011 Poetyca

Adagio in punta di piedi


Adagio
in punta di piedi

Eccomi
leggera come piuma
ad attraversare
lo spazio del cuore
dove non è la polvere
a far smettere il palpito
di questa notte sublime

Ci sono
con passi di danza
in punta di piedi
in questa stanza vuota
che non distrae
e non alimenta illusione
dove tutto è soffice

Incanto
che sollecita
piccole onde concentriche
e brivido di un fresco universo
senza sapori o stanchezza
senza necessità di fuga
dove tutto si sprigiona

Aromi
che soffusi
solleticano e vorticano
come overture e piroette
in questo adagio
per cercare
la finestra in fondo alla stanza

Eccola
piccola insenatura
di stelle e vita
che regala con un sospiro
un lembo di amorevole
abbraccio di cielo
sino all’ultima stella

Sino all’alba
che non muore

20.08.2011 Poetyca


Adagio
on tiptoe

Here I am
light as a feather
to cross
space of the heart
where is not the dust
the throb to stop
of this night sublime

There are
with dance steps
on tiptoe
in this empty room
that does not distract
illusion and does not feed
where everything is soft

Charm
which calls for
small concentric waves
and thrill of a fresh universe
without taste or fatigue
no need to escape
where everything is released

Aromas
that suffused
and swirl tickle
as an overture and pirouettes
in this adage
to search
the window across the room

Here it is
little inlet
of stars and life
that gives a sigh
a strip of loving
embrace of Heaven
until the last star

until dawn
that does not die

20.08.2011 Poetyca

Cuore silente


Cuore silente

Silente è il cuore
che a nulla si afferra
quanto abbandona
ogni inutile agitazione
e non cerca
quella risposta
che la mente vuole
tutto fa fluire
goccia a goccia
e lentamente
con ritmo di un tempo
senza stagione
condivide essenza
per non disperdere nulla
in questo oceano
di confuse parole
dove fiumi d’irruenza
increspano le onde
Con la pace
che non si aggrappa
alla superficie
e non scappa al confine
con la furia del bersaglio da colpire
resta calmo il centro
del cerchio del nostro andare
stando fermi – senza scelte –
ma osservando senza giudicare

24.07.2011 Poetyca

Silent heart

Silent is the heart
that nothing grabs
since it leaves
unnecessary agitation
and does not attempt
that response
that the mind wants
all it does flow
drop by drop
and slowly
with rhythm of a time
without season
share essence
not to waste nothing
in this ocean
of confused words
where rivers of impulsiveness
rippling waves
With peace
that does not clings
to the surface
and not run away at the border
with the fury of the target to hit
remains calm the center of
the circle of our going
standing still – without choices –
but observing without judging

24.07.2011 Poetyca