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David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

Partecipi alla vita


Partecipi alla vita

Nulla, mai davvero nulla, è frutto del caso:
nessuna pianta potrebbe nascere senza il rispettivo seme.
Non sempre siamo consapevoli di questo,
siamo capaci di reagire, nel bene o nel male
ad ogni evento, senza comprendere da quale seme
esso ha preso linfa.
Per cambiare gli eventi è necessario cercare i semi.
dare linfa a quanto sia causa di armonia, di pace,
di benessere per tutti e non alimentare rabbia,
competizione, vittimismo, le erbacce del giardino
del nostro essere compartecipi alla Vita.

24.06.2012 Poetyca

Participate in the life

Nothing, really anything, is a mere coincidence:
no plant could be born without their seed.
We are not always aware of this,
we are able to react, for better or for worse
any event, without understanding from which seed
It took sap.
To change the events you need to find the seeds.
give life to what is the cause of harmony, peace,
of health for people and not anger, food,
competition, victimization, the weeds in the garden
to be sharers of our life.

24.06.2012 Poetyca

Una parte della verità


Una parte della Verità

“Quale religione bisogna seguire?”. “L’umanitarismo: questa è il vero Dharma (religione, legge, dovere)”. Se tutte le cose create si manifestano dalla medesima ‘sostanza’, dall’Energia dell’Assoluto, l’Anima Priva di Forma, allora tutte le cose in realtà sono Uno e le varie parti di quell’Uno dovrebbero vivere e funzionare in armonia le une con le altre. Per un essere umano, la religione in senso lato – l’espressione della fede nell’Assoluto e la Sua Creazione – non può che manifestarsi attraverso pensieri, parole e azioni di stampo umanitario. “La Creazione è vasta e vi sono molte dottrine. Aderite a un principio…quello di Verità, Semplicità e Amore. Vivete in Verità, Semplicità e Amore”. Le religioni formalizzate, con i loro rituali, i loro sistemi di credenze, le loro divinità e i miti che le circondano, costituiscono un aiuto vitale e una guida per l’umanità, ma l’esistenza e l’attività di Dio nella Creazione non dipendono in alcun modo dall’adorazione e dalle fede degli uomini. Le nostre limitate menti umane non sono in grado di comprendere o esprimere l’Infinito. Tutte le religioni contengono una parte della Verità e offrono ai loro praticanti un percorribile e collaudato sentiero per raggiungere e sperimentare Dio; tutte le religioni hanno prodotto santi e maestri di comprovata realizzazione, ma nessuna possiede tutta la Verità, perché il Divino può essere sperimentato in un infinito numero di maniere, come infinito è il numero di coloro che Lo cercano. A causa delle limitazioni del linguaggio e della varietà delle esperienze spirituali, i rituali e le tecniche di adorazione prescritte da ciascuna religione saranno in grado di condurre il ricercatore della verità solo fino a un certo punto del cammino: gli ultimi passi che lo separano dall’unione completa con Dio non sono riportati su alcuna carta e vengono ‘disegnati’ di volta in volta a seconda dei casi. “Seguite la religione che è nei vostri cuori”. Quando una persona vive in armonia con il Divino e la Creazione nel suo complesso, è libera di scegliere la religione e i rituali con i quali si sente maggiormente in sintonia. “In ogni città esiste una piazza centrale verso la quale confluiscono tutte le strade che la attraversano. Allo stesso modo, tutte le religioni confluiscono verso il medesimo punto: Dio. Per questo motivo, qualsiasi sia la religione che seguite, alla fine raggiungerete Dio”.

Babaji di Herakhan

Part of the Truth

“Which religion should follow?”. “Humanitarianism: This is the true Dharma (religion, law, duty).” If all things made manifest by the same ‘substance’, from Energy of the Absolute, the soul With no form, then all things are really one and the various parts of that One should live and work in harmony to with each other. For a human being, religion in the broadest sense – the expression of faith in the Absolute and His Creation – can only manifest through thoughts, words and actions of humanitarian mold. “Creation is vast and there are many doctrines. Adhere to the principle … that of Truth, Simplicity and Love. Live in Truth, Simplicity and Love.” Formalized religions, with their rituals, their belief systems, their deities and myths that surround them, are a vital support and guidance for mankind, but the existence and activity of God in creation does not depend in any way by the adoration and faith of men. Our limited human minds are unable to understand or express the Infinite. All religions contain a portion of the Truth and their practitioners to offer a viable and proven path to get to and experience God, all religions have produced saints and teachers with proven construction, but none has the whole truth, because the Divine can be experienced in an infinite number of ways, as infinite is the number of those who seek Him. Because of the limitations of language and the variety of spiritual experiences, rituals and techniques of worship prescribed by each religion will be able to lead the seeker of truth only to a certain point in the journey: the last steps that separate it from ‘ complete union with God are not listed on any paper and are ‘designed’ from time to time depending on the case. “Follow the religion that is in your hearts.” When a person lives in harmony with the Divine and Creation as a whole, is free to choose the religion and rituals with which you feel most in tune. “In every city there is a central square towards which converge all the roads that cross it. Similarly, all religions converge towards the same point: God For this reason, whatever religion they follow, in order to reach God” .

Babaji Herakhan

La vera felicità


La vera felicità

La vera felicità nasce dalla nostra capacità
di essere capaci di tenere a bada noi stessi:
attaccamenti, desideri, la paura e il possesso.
Solo se noi siamo capaci di governare noi stessi
allora possiamo accogliere la realtà come essa è.
Dunque essere felici corrisponde ad essere
liberi dalla schiavitù della nostra mente.
tutti noi possiamo interpretare, possiamo reagire, possiamo creare la nostra realtà – a volte davvero possiamo ottenere così tanta disarmonia e la causa di essa, lascia andare tutte le buone opportunità e l’essenza dell’ esperienza come ciechi, non così in grado di capire quello che sta intorno a loro , La vita è un test e siamo in grado di perdere tutto, che siamo davvero così lontano dalla nostra luce! Così tutto è una scelta di avere profondamente attenzione per ottenere armonia, ed aprire il cuore per vivere, non un senso di paura o di vendetta o intenzioni separative come pregiudizio o la ricerca di utili gli uni dagli altri, ma si può avere il rispetto e la compassione vera, ed è per ottenere la nostra manifestazione sul nostro modo reale e profondo per la conferma della nostra luce interiore.

07.06.2011 Poetyca

True happiness

True happiness comes from our ability
to be able to hold off ourselves
attachments, desires, fear and possession.
Only if we are able to govern ourselves
then we can accept reality as it is.
So be happy is to be
free from the bondage of our minds. we all can interpretate, we can react, we can create our reality – sometime really we can get so much disarmony and cause of it, we lets go all the good opportunities and essence of experience like blind not so able to understand what is around them, life is a test and we can lose all, that we really going so far from our own light! So all is a choosing to have deeply attention to get harmony, to open heart and to live not a way of fear or revenge or separative intentions like prejudice or search of usefull from each others but we can have respect and true compassion and it is to get our manifestation on our real and deep way for confirmation of our inner light.

07.06.2011 Poetyca

Il mio equilibrio


Il mio equilibrio

Molte volte capita di vivere in modo assolutamente lontano se non opposto a quello in armonia con noi stessi, con la nostra essenza, con la parte più profonda, meno modificabile, più strutturale di noi. La comprensione del fondo di noi stessi non è cosa facile, soprattutto quando coesistono aspetti in contrasto tra loro magari al punto che la presenza di una parte rende molto difficile quella di un’altra. Eppure si può sempre trovare un equilibrio, rinunciando anche a qualcosa di noi, purché non sia quella più importante, vivendo poi molto meglio. Ci sono parti di noi che possiamo e dobbiamo cambiare, altre che possiamo ma non necessariamente dobbiamo cambiare ed altre che, anche volendo, non possiamo proprio cambiare.

L’equilibrio è anche di periodo: ogni persona ha equilibri diversi a seconda dei periodi della sua vita. Ci sono componenti di noi che in un certo periodo vengono particolarmente sacrificate non importa per quale motivo. Il nostro sistema cercherà un equilibrio in questa situazione, ma non è detto che sia sopportabile per sempre. Può darsi che il nostro essere, dopo un certo periodo, non regga più ed abbia bisogno di cambiare, probabilmente soddisfacendo quanto è stato sacrificato fino a quel momento. A questo punto è facile trovarsi davanti a una specie di legge del pendolo con il bisogno di quanto precedentemente sacrificato che emerge in modo particolarmente forte, più forte di quello che sarebbe stato normale per noi, creando una situazione altrettanto squilibrata quanto quello che l’ha causato. Saremo noi a dover cercare di riequilibrare le cose, ma per farlo bisognerà prima di tutto capire che tutto ciò è successo. Ed ecco che torna opportuno abituarsi a pensare, a cercare di capirsi: conosci te stesso non è una frase né inutile né scontata, anche se non bisogna certo passare tutto il proprio tempo a fare solo questo.

A molti sarà capitato, alla fine di un rapporto affettivo d’amore o di amicizia, di domandarsi: ma come ho fatto ad innamorarmi di questa persona? Cosa ci trovavo mai di stupendo? Non capisco! E veramente non riusciamo a spiegarci che cosa ci aveva veramente affascinato in quel modo, perché ora non è più così. E spesso le situazioni a questo punto possono essere veramente pesanti per noi e per gli altri.
Ma come siamo arrivati a questo punto? Come è potuto accadere?
Prima di tutto dobbiamo capire che nel frattempo tutti siamo cambiati e perciò quello che ora diremo per noi vale anche per gli altri. Quando abbiamo incontrato la persona in oggetto eravamo in un certo modo, cioè con le nostre idee ed esigenze di fondo e di periodo (non sono la stessa cosa). Di fondo sono quelle più profonde, che durano tutta la vita. Di periodo sono quelle esigenze legate ad un certo momento della nostra vita e cambiano, o possono cambiare nel tempo. Ad esempio chi ha passato un periodo molto dinamico ha bisogno di un po’ di quiete, dopo molta socialità c’è il bisogno di stare in casa, dopo la varietà e il rischio la tranquillità e la sicurezza, dopo la noia e la ripetitività l’imprevisto, dopo il dedicarsi molto agli altri il pensare un po” a se stessi, e così via. Quando cioè si fa il pieno di qualche cosa a scapito di qualcos’altro, il bisogno schiacciato si fa sentire. Allora il bisogno di forza diciamo 10, dopo la soppressione diventa dominante, di forza 100, sovrastando anche bisogni di fondo che a questo punto vengono sacrificati e diventeranno a loro volta eccessivamente dominanti in futuro. La persona che quindi ci andrebbe bene per come è fatta in un periodo, può essere assolutamente inadeguata in un altro. L’importante perciò è capire in che periodo siamo, quali sono le cose di cui abbiamo bisogno e se sono così importanti solo in questo periodo o se lo sono di fondo. E per capire quali sono le nostre esigenze di fondo dobbiamo prima capire come siamo fatti noi. Se la situazione che stiamo vivendo non risponde ai nostri bisogni di fondo viviamola pure e godiamocela ma non inventiamoci che durerà tutta la vita, perché la delusione sarebbe certa e potrebbe coinvolgere altre persone che non c’entrano nulla, verso le quali dovremmo comportarci in modo responsabile.

A questo proposito dobbiamo sempre diffidare dall’eccesso di rigore generalizzato, totale, perché in realtà non è umano, né possibile, nemmeno per chi lo sostiene. Di solito tanto più rigido è il rigore tanto meno è applicato nelle cose importanti da chi lo propugna. Sicuramente esiste chi è onestamente rigido con se stesso come con gli altri, ma non credo sia la scelta giusta. Non siamo nati per soffrire! No, non c’è nessun motivo per crederlo. Se qualcuno vuole assolutamente soffrire questa è una scelta sua, ma credo che sia immorale, veramente immorale volere portare altri, convincerli, obbligarli in modo più o meno diretto o indiretto o subdolo, o con ricatti più o meno morali a seguire la stessa strada. La vita può essere più gioiosa, più viva, più positiva, migliore da vivere e credo che tutti abbiano il diritto di cercare di viverla meglio. Le difficoltà, i dolori, i dispiaceri fanno già parte del pacchetto, ma non sono le sole componenti. Alcuni cercano di propinare dolore e tristezza perché… hanno dei problemi, hanno rancori, rabbie, invidie, tristezze, sfiducia, fallimenti, insicurezze e cercano di far sì che anche gli altri vivano in qualche modo male come loro. Al contrario, mi sembra più giusto e morale diffondere positività, bene e gioia, cercando di risolvere i problemi esistenti non inventandone di nuovi, magari impossibili da risolvere, in modo che anche gli altri abbiano il loro fallimento. Mal comune mezzo gaudio. E invece no! Invece di rinunciare cercando di portare altri a fare male come noi, possiamo cercare altre strade senza mollare, cercando in noi la forza di vivere, non cercando di farla perdere agli altri.

(Marco Dal Negro)

http://www.mybestlife.com/ita_idee/ilmioequilibrio.htm

My balance

Many times it happens to live in a completely opposite to that far if not in harmony with ourselves, with our essence, with the most profound, less changeable, more structural of us. Understanding the background of ourselves is not easy, especially when aspects coexist in conflict with each other even to the point that the presence of a part that makes it very difficult for another. Yet you can always find a balance, even renouncing something of ourselves, if not the most important, much better then living. There are parts of ourselves that we can and must change, but others may not necessarily have to change and others that, even if they wanted, we really can not change.

The balance is for the period: each person has different balances depending on the period of his life. There are parts of us that in a certain period are particularly sacrificed for whatever reason. Our system will seek a balance in this situation, but not necessarily be viable for ever. It may be that our being, after a certain period, no longer holds and needs to change, probably what has been sacrificed to meet at that time. At this point it is easy to be faced with some sort of law of the pendulum with the needs of what has been sacrificed in order that emerges particularly strong, stronger than what would be normal for us, creating a situation just as unbalanced as the one that has caused. We will have to try to balance things, but to do so we must first understand that all this has happened. And there should be accustomed to thinking back, trying to understand: you know yourself is not a sentence nor useless nor taken for granted, even if some do not have to spend all their time doing just that.

A lot will happen at the end of an emotional relationship of love or friendship, to ask: how did I fall in love with this person? What was a surprise? I do not understand! And we can not really explain what it was really fascinating in that way, because now is not so. And often the situation at this point can be really heavy for us and for others.
But as we got to this point? How could this happen?
First we must understand that in the meantime we are all changed and therefore what I now say to us is also true for the other. When we met the person in question were in a certain way, that is, with our ideas and needs of the fund and the period (not the same thing). Background are the most profound, that last a lifetime. Period requirements are those related to a certain point in our lives and change, or which may change over time. For example, someone who has spent a very dynamic needs a little ‘quiet, after a lot of socializing there is the need to stay at home, after the variety and the risk the peace and security, after the boredom and repetitiveness ‘Unexpected, after much to devote a little more thinking to themselves”, and so on. That is, when it fills up with something at the expense of something else, the need is felt crushed. So the need for drive say 10, after the suppression becomes dominant, 100 strong, dominating even basic needs that at this point are sacrificed themselves and become too dominant in the future. The person should be so good for us as it is in a period, can be absolutely inappropriate in another. The important thing is to understand at what time so we are, what are the things we need and if they are so important only at this time or if they are skiing. And to understand what are our basic needs we must first understand how we are. If the situation we are experiencing does not meet our basic needs as well, and let’s enjoy Let us experience but it’s invent that will last a lifetime, because the disappointment would be certain and may involve other people who have nothing to do, to which we should behave responsible for.

In this regard, we must always be wary of excess generalized rigor, total, because it really is not human, nor possible, even for those who support it. Usually the stiffer penalty is applied in the less important things to those who champions. Surely there who is honest with himself as hard with the other, but I do not think is the right choice. We are not born to suffer! No, there is no reason to believe it. If someone wants to suffer this way is his choice, but I think it’s unethical, immoral, really want to bring others to convince them, force them in a more or less direct, indirect or subtle, or more or less moral blackmail to follow the same path. Life can be more joyous, more alive, more positive, better living and I think that everyone has the right to try to live it better. The difficulties, pains, sorrows, are already part of the package, but are not the only components. Some people try pouring out grief and sadness because … have problems, have grudges, anger, envy, sadness, hopelessness, failure, insecurity and seek to ensure that others live like them in some way evil. On the contrary, it seems to me more just and moral to spread positivity, good and happiness, trying to solve problems not by inventing new ones, maybe impossible to solve, so that other people have their own failure. Trouble shared is trouble halved. But no! Instead of giving up trying to get others to do evil as we are, we can look for other ways to give up without looking at us the strength to live, not trying to lose it to others.

(Marco Dal Negro)

Sonic Youth


I Sonic Youth sono stati un gruppo alternative/noise rock statunitense, formatosi nel 1981 a New York. Hanno all’attivo oltre 20 album. I componenti del gruppo sono Kim Gordon, Thurston Moore, Lee Ranaldo e Steve Shelley.

Partiti dall’esperienza no-wave e dall’avanguardia rock chitarristica dell’ensemble di Glenn Branca (del quale lo stesso Ranaldo ha fatto parte collaborando all’incisione di The Ascension) i Sonic Youth si propongono di creare un proprio carattere espressivo attraverso la sperimentazione delle possibilità offerte da strumenti rock convenzionali come basso, chitarra e batteria. Tratti riconoscibili della loro espressione musicale sono l’utilizzo di accordature “alternative”, chitarra preparata e di feedback, l’improvvisazione come valido ausilio creativo ed espressivo (vedi Velvet Underground) e l’eliminazione delle barriere distintive tra strumenti solisti e strumenti ritmici.

In trent’anni di carriera, i Sonic Youth sono diventati un’autentica istituzione della scena alternativa americana e
mondiale.Il gruppo si è sciolto nel 2011

https://it.wikipedia.org/wiki/Sonic_Youth
Sonic Youth was an American rock band from New York City, formed in 1981. Founding members Thurston Moore (guitar, vocals), Kim Gordon (bass guitar, vocals, guitar) and Lee Ranaldo (guitar, vocals) remained together for the entire history of the band, while Steve Shelley (drums) followed a series of short-term drummers in 1985, and rounded out the core line-up. In their early career Sonic Youth were associated with the no wave art and music scene in New York City. Part of the first wave of American noise rock groups, the band carried out their interpretation of the hardcore punk ethos throughout the evolving American underground that focused more on the DIY ethic of the genre rather than its specific sound.[3]

The band experienced relative commercial success and critical acclaim throughout their existence, continuing partly into the new millennium, including signing to major label DGC in 1990 and headlining the 1995 Lollapalooza festival. Sonic Youth have been praised for having “redefined what rock guitar could do”,using a wide variety of unorthodox guitar tunings and preparing guitars with objects like drum sticks and screwdrivers to alter the instruments’ timbre. The band is considered to be a pivotal influence on the alternative and indie rock movements.

In 1999 their music reached a new audience interested in 20th-century classical music and experimental music with the release of SYR4: Goodbye 20th Century, a double album of covers of avant-garde recordings that featured works by avant-garde classical composers such as John Cage, Yoko Ono, Steve Reich, Pauline Oliveros, George Maciunas, Cornelius Cardew, Nicolas Slonimsky and Christian Wolff as played by Sonic Youth along with several collaborators from the modern avant-garde music scene, such as Christian Marclay, William Winant, Wharton Tiers, Takehisa Kosugi and others.

In 2011 Ranaldo announced that the band was “ending for a while” following the separation of married couple Gordon and Moore.[5] Thurston Moore updated and clarified the position in May 2014: “Sonic Youth is on hiatus. The band is a democracy of sorts, and as long as Kim and I are working out our situation, the band can’t really function reasonably.”[6] Gordon refers several times in her 2015 autobiography Girl in a Band to the band having “split up”

https://en.wikipedia.org/wiki/Sonic_Youth

Solo la morte può morire


 

Solo la morte può morire, non la vita. Ciò che è vivo in te è immortale.
In realtà c’è solo la fonte, scuro di per sé, facendo brillare tutto. Inosservato, provoca la percezione. Impercettibile, provoca sensazione. Impensabile, provoca il pensiero. Non-essere, partorisce all’essere. È lo sfondo immobile di movimento. Una volta che sei lì, sei a casa ovunque.
In realtà non ci sono altri, e per aiutare se stessi vi aiuterà
tutti gli altri.
Ciò che voi siete, il vostro vero io, lo si ama, e tutto ciò che fate, lo fate per la vostra felicità. Per trovarlo, a conoscerlo, ad amare è il vostro impulso di base. Da tempo immemorabile ti ha amato, ma non saggiamente. Usa il tuo corpo e la mente saggiamente al servizio del sé, questo è tutto. Sii fedele a te stesso, ama te stesso assolutamente. Non far finta di amare gli altri come te stesso. A meno che non li hanno realizzati come uno con se stessi, non è possibile amare. Non fingere di essere ciò che non lo sono, non rifiutano di essere quello che sei. Il tuo amore per gli altri è il risultato della conoscenza di sé, non la sua causa. Senza auto-realizzazione, nessuna virtù è genuina. Quando sai di là di ogni dubbio che la stessa vita scorre attraverso tutto ciò che è e tu sei la vita, vi amo tutti naturalmente e spontaneamente. Quando ti rendi conto la profondità e la pienezza di te, sai che ogni essere vivente e l’intero universo sono inclusi nel vostro affetto. Ma quando si guarda a qualcosa di separato da te, non puoi amare se hai paura di esso. Alienazione provoca paura e la paura alienazione si approfondisce. E ‘un circolo vizioso. Solo l’auto-realizzazione può romperlo. Procedi  risolutamente.

 Nisargadatta Maharaj

Only the dead can die, not the living. That which is alive in you is immortal.
In reality there is only the source, dark in itself, making everything shine. Unperceived, it causes perception. Unfelt, it causes feeling. Unthinkable, it causes thought. Non-being, it gives birth to being. It is the immovable background of motion. Once you are there, you are at home everywhere.
In reality there are no others, and by helping yourself you help
everybody else.
That which you are, your true self, you love it, and whatever you do, you do for your own happiness.  To find it, to know it, to cherish it is your basic urge.  Since time immemorial you loved yourself, but never wisely.  Use your body and mind wisely in the service of the self, that is all.  Be true to your own self, love yourself absolutely.  Do not pretend that you love others as yourself.  Unless you have realized them as one with yourself, you cannot love them.  Don’t pretend  to be what you are not, don’t refuse to be what you are.  Your love of others is the result of self- knowledge, not its cause.  Without self-realization, no virtue is genuine.  When you know beyond all doubting that the same life flows through all that is and you are that life, you will love all naturally and spontaneously.  When you realize the depth and fullness of yourself, you know that every living being and the entire universe are included in your affection.  But when you look at anything as separate from you, you cannot love it for you are afraid of it.  Alienation causes fear and fear deepens alienation.  It is a vicious circle.  Only self-realization can break it.  Go for it resolutely.

 Nisargadatta Maharaj

Dal libro I Am That, tradotto da Maurice Frydman da Acorn Press

Il perdono guarisce



Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese,
il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi;
ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese,
neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.

Matteo 6:14-15


Il perdono guarisce

Uno dei maggiori ostacoli alla vera vita cristiana è la mancanza di perdono. Il perdono rende capaci di amare e di crescere, riconcilia con gli altri, cura lo spirito e il corpo.

Il perdono è sorgente di guarigione, guarisce infatti le ferite provocate dal risentimento, rinnova le persone, i matrimoni, le famiglie, le comunità, la vita sociale.

Il perdono è la chiave dei nostri rapporti con Dio, col prossimo e con noi stessi.

Il perdono è una necessità: non possiamo fare a meno di perdonare. Se non perdono non posso essere perdonato!

Il perdono è una decisione: non è un sentimento, ma un atto della nostra volontà. Decido di perdonare anche se non me la sento. È la scelta di amare gli altri così come sono.

Il perdono è uno stile di vita: è lo stile di vita del cristiano che accetta di perdonare sempre, chiunque e per ogni cosa.

Il perdono è un processo, cioè una continua crescita verso la libertà interiore. Non dimentichiamo che alcune esperienze sono così dolorose da richiedere molto tempo trascorso nel perdono.

Chi dobbiamo perdonare?

Come il comandamento ci dice di amare Dio, il prossimo e noi stessi, allo stesso modo dobbiamo esercitare il chiedere e il dare perdono in queste tre direzioni.

A) “Dio”

A volte si prova risentimento verso Dio per le malattie, la morte, le avversità e le disgrazie. Occorre umiliarsi e chiedere perdono a Dio per tutte queste cose che, accusando Dio, causano risentimento e ostacolano la nostra guarigione.

Sembra un caso raro, ma sono molte le persone che ritengono – consciamente o no – che Dio sia colpevole delle loro disgrazie.

B) Perdonare il prossimo

La Bibbia parla ampiamente di questo argomento. L’odio non è solo il maggior ostacolo per ricevere la guarigione, ma molte volte è addirittura causa di infermità. (Luca 6:37)

C) Perdonare se stessi

È impossibile perdonare gli altri, se prima non perdoniamo noi stessi.

Perdonare se stessi significa accettarsi in tutti gli aspetti spirituali, psicologici, fisici e sociali. Significa credere che Gesù perdona ogni aspetto, ogni errore, quando veniamo a Lui chiedendo perdono con umiltà. Gesù ha dato la Sua vita per noi, perciò il senso di colpa non ha più ragione di esistere.

Nella preghiera che segue vengono toccate molte zone significative della nostra vita passata e presente. Spesso questa preghiera può far affiorare altri ricordi della nostra vita che hanno bisogno di perdono.

Preghiera di perdono

Signore Gesù, donami il Tuo Santo Spirito, che è spirito di amore e di perdono, perché mi sostenga e mi guidi in questa preghiera di perdono e mi dia la forza di perdonare tutti, come Tu hai perdonato.

Signore Gesù Cristo, oggi Ti chiedo di poter perdonare tutte le persone della mia vita.

So che Tu me ne darai la capacità e la forza.

Ti ringrazio perché mi ami e desideri la mia felicità.

Signore, io Ti chiedo perdono per tutte le volte che ho pensato che eri Tu la causa delle mie disgrazie (morte, malattia, divisioni familiari…) e la gente diceva che era la “volontà di Dio”. Io Ti chiedo perdono anche per tutte le difficoltà e i problemi economici, perché pensavo che Tu me li inviavi, ai miei familiari e ai miei parenti, per il mio male. Signore, è possibile che abbia conservato questi risentimenti verso di Te, però adesso io Ti chiedo perdono.

Signore, grazie alla Tua misericordia, io posso ricevere da Te il perdono per i miei sbagli, le mie cadute e le loro conseguenze. Grazie per il perdono per tutte le volte che mi sono chiuso verso di Te e verso gli altri. Grazie per il perdono per tutte le scelte sbagliate che ho fatto, per tutte le mie tristezze e angosce quando Ti ho messo da parte; grazie per il perdono per aver calunniato, giudicato, offeso, per non aver amato gli altri.

Grazio perché Tu mi accetti come sono: la mia persona, la mia situazione personale e familiare, il mio corpo e la mia sessualità, i miei complessi di colpa e di inferiorità, i miei egoismi. Ho bisogno del tuo perdono, Signore, e voglio affidarmi al Tuo amore misericordioso e all’azione trasformatrice del Tuo Spirito.

Io perdono mia madre…

La perdono per tutte le volte che non mi ha dato amore, affetto, comprensione, dialogo; per tutte le volte in cui ha avuto dei risentimenti verso di me, per tutte le volte in cui si è arrabbiata con me e mi ha punito.

La perdono per tutte le volte in cui ha preferito a me i miei fratelli e sorelle.

La perdono per tutte le volte che mi ha offeso con parole o atteggiamenti e mi ha chiamato il peggiore dei figli, o quando mi ha rinfacciato quanto le sono costato e quanto ha sofferto per me.

Pietro disse: «Signore, se il mio fratello pecca contro di me, quante volte gli dovrò perdonare? Fino a sette volte?»

Gesù rispose: «Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.»

Matteo 18:21-22

La perdono per quando mi ha detto che io non ero desiderato, che sono nato per errore, o che non ero ciò che lei si aspettava.

La perdono per le sue infedeltà coniugali.

La perdono di cuore di tutto, Signore, e Ti prego di darle la Tua benedizione.

Io perdono mio padre…

Lo perdono per tutte le volte che non mi ha dato amore, affetto, attenzione e stima. Lo perdono per tutte le volte che non ha avuto tempo per me, per tutte le volte in cui ha preferito gli amici, il bar, il gioco a me. Lo perdono per la sua abitudine di bere, le sue discussioni e i suoi litigi con la mamma e i miei fratelli.

Lo perdono per tutte le volte che si è arrabbiato con me e mi ha percosso.

Lo perdono per tutte le volte che ha preferito stare fuori casa e per le altre donne che ha avuto.

Lo voglio perdonare perché, con il suo modo di fare, mi ha dato un’idea sbagliata di Dio Padre.

Lo perdono di tutto cuore, Signore, e Ti prego di dargli la Tua benedizione.

Signore, voglio perdonare i miei fratelli e le mie sorelle. Perdono quelli che mi hanno trascurato e allontanato, quelli che hanno mentito sul mio conto, che mi hanno odiato. Li perdono per aver voluto accaparrarsi l’amore dei genitori, li perdono per tutte le volte che mi hanno picchiato e reso la vita difficile. Li perdono per le ingiustizie nella divisione dell’eredità e per tutti i rancori e i risentimenti che ne sono seguiti. Signore, li perdono di cuore e Ti prego di aiutarli con il Tuo amore.

Signore, io perdono di cuore mio marito / mia moglie…

Per ogni mancanza d’amore, d’attenzione, d’affetto, di considerazione, di rispetto, d’appoggio, di comunicazione. Perdono i suoi sbagli, le sue cadute, le sue debolezze, i suoi tradimenti, le sue azioni, il suo disprezzo per me e le sue parole che mi hanno offeso, umiliato e ferito.

Perdono l’incomprensione, la disarmonia e la strumentalizzazione sessuale.

Lo / La perdono di cuore, Signore, e Ti prego di riempirlo/la del Tuo amore.

Io perdono di cuore i miei figli

Li perdono per la loro mancanza di amore, di rispetto, di obbedienza, di aiuto, di interesse e di riconoscenza. Li perdono per i malintesi, le discussioni, le liti, le bestemmie, l’immoralità. Perdono le loro scelte sbagliate, i loro vizi, i loro errori e le amicizie negative. Li perdono per aver abbandonato Te e la chiesa. Perdono il loro egoismo e la loro chiusura.

Li perdono di tutto cuore, Signore, e Ti prego di riempirli del Tuo amore.

Signore, io perdono mio suocero e mia suocera, mio genero e mia nuora, i cognati e le cognate e gli altri parenti acquisiti.

Li perdono per la loro invadenza, le loro critiche, le loro calunnie. Li perdono per quanto hanno detto, pensato, fatto che mi ha danneggiato e causato sofferenza. Li perdono per quando non mi hanno dato aiuto. Li perdono di cuore, Signore.

Signore, voglio perdonare i miei parenti, i nonni, che hanno interferito nella mia famiglia, che sono stati possessivi nei confronti dei miei genitori e sono stati causa di litigi e divisione. Li perdono di cuore, Signore.

E voglio perdonare i miei insegnanti e professori

Li perdono per non esser stati dei veri educatori, perché non mi hanno capito e sostenuto, perché non mi hanno valorizzato, perché mi hanno punito, insultato, trattato ingiustamente. Li perdono per quando mi hanno deriso e offeso. Signore, li perdono di cuore di tutto.

Voglio perdonare di cuore i preti, le suore, i pastori e la chiesa, per tutte le mancanze di aiuto, le loro chiusure, per l’incoerenza e gli scandali che mi hanno allontanato dalla fede. Li perdono di cuore, Signore, e Ti prego di benedirli.

Signore, perdono i dottori, gli infermieri, gli impiegati che mi hanno offeso in diversi modi. Per tutto ciò che di male mi hanno fatto, io li perdono di cuore, Signore.

Perdono tutte le persone che hanno autorità e ne hanno abusato nei miei confronti. Per tutto ciò che di male mi hanno fatto. Voglio perdonare la polizia, i carabinieri, i miei giudici, gli avvocati, le guardie carcerarie, che mi hanno accusato – con accuse vere o false –, deriso, disprezzato, odiato, spersonalizzato. Mi ha fatto così male e ho sofferto così tanto! Voglio perdonarli di cuore, Signore Gesù. Ti prego di benedirli, di dar loro la Tua pace, di liberarli dalle loro colpe. Grazie Signore!

Signore, voglio perdonare il mio datore di lavoro, il mio superiore, perché non mi paga come dovrebbe, perché non apprezza il mio lavoro, per la sua mancanza di comprensione, per il suo carattere insopportabile, per la mancanza di rispetto, per non aver valorizzato le mie capacità. Lo perdono di cuore, Signore.

Voglio perdonare i miei colleghi di lavoro, quelli che mi disprezzano e mi rendono la vita difficile, quelli che mi sovraccaricano di impegni, che mi criticano e mi prendono in giro, che non vogliono collaborare e che si danno da fare per prendere il mio posto. Li perdono di cuore, Signore.

Perdono i miei amici, quelli che mi hanno abbandonato, che mi hanno deluso, che non mi aiutano. Perdono coloro ai quali ho prestato denaro che non mi hanno più restituito, perdono quelli che mi hanno criticato. Li perdono di cuore, Signore.

Perdono i miei vicini di casa, Signore

Li perdono per la mancanza di rispetto nei miei confronti, per la loro arroganza, per il chiasso e per tutto quello che fanno contro di me. Li perdono, Signore.

Signore Gesù, Ti prego in modo particolare per ottenere la grazia di perdonare la persona che mi ha offeso di più. Te la presento, Signore: Tu sai che da solo non riesco a perdonarla. Ma con il Tuo aiuto, Signore, ora la voglio perdonare di cuore e Ti prego di benedirla.

Dopo aver chiesto al Signore la grazia di perdonare, chiediamoGli ora la forza di chiedere perdono a Lui e ai fratelli per il male che noi abbiamo fatto. In questo modo il perdono, dato e richiesto, può guarire e liberare.

Signore, con il Tuo aiuto ora voglio chiedere perdono a ognuna di queste persone che ho ricordato, perché nemmeno io le ho sapute sempre amare, capire, perdonare, affermare, aiutare. Chiedo loro perdono di cuore per averle giudicate, criticate, calunniate, per aver rivelato i loro difetti, i loro errori, le loro confidenze. Chiedo perdono per tutte le volte che, in vari modi, io le ho offese, specialmente mia madre, mio padre, mio marito/mia moglie. Ti prego, Signore, di dare Tu ad ognuno tutto l’amore che io non ho saputo dare.

Ora voglio chiedere perdono a Te, Signore

Ti chiedo perdono per non averTi amato con tutta la mente, con tutto il cuore, con tutte le mie forze e per non aver amato sempre il mio prossimo come me stesso.

Ti chiedo perdono, Signore, per il mio egoismo, per la mia mancanza di riconoscenza, per non aver fatto buon uso dei doni che Tu mi hai dato, per il mio attaccamento ai beni materiali, per il mio allontanamento da Te.

Signore, mi affido al tuo amore.

Ringraziamento

Grazie Signore, perché Tu vuoi la mia felicità.
Grazie perché mi stai liberando e rinnovando con il Tuo amore.
Grazie per la potenza di guarigione che sta passando nella mia vita.
Continua a donarmi il Tuo Santo Spirito
perché mi illumini e riempia con il Suo amore per tutta la mia vita.

Amen.

Autore Tratto e adattato da uno scritto della Comunità Shalom – Rinnovamento nello Spirito – Riva del Garda TN

For if ye forgive men their trespasses,
your heavenly Father will also forgive you;
but if ye forgive not men their trespasses,
neither will your Father forgive your trespasses.

Matthew 6:14-15

Forgiveness heals

One of the biggest obstacles to true Christian life is the lack of forgiveness. Forgiveness makes it possible to love and to grow at peace with others, by the spirit and body.

Forgiveness is a source of healing, it heals the wounds caused by resentment, renews people, marriages, families, communities, social life.

Forgiveness is the key to our relationship with God, with others and with ourselves.

Forgiveness is a necessity: we can not help but forgive. If you do not lose I can not be forgiven!

Forgiveness is a decision not a feeling but an act of our will. I decide to forgive even if you do not feel like it. It is the choice to love others as they are.

Forgiveness is a way of life: it is the lifestyle of a Christian who agrees to forgive always, everyone and everything.

Forgiveness is a process, ie a continuous growth towards inner freedom. Do not forget that some experiences are so painful to take a long time spent in forgiveness.

Who do we forgive?

As the commandment tells us to love God, neighbor, and ourselves, so we have to exercise and to ask forgiveness in these three directions.

A) “God”

Sometimes you feel resentment towards God for the illness, death, hardship and misfortune. It should be humble and ask for forgiveness from God for all these things, blaming God, causing resentment and hinder our healing.

It seems a rare case, but many people believe – consciously or not – that God is guilty of their misfortunes.

B) To forgive the next

The Bible speaks extensively about this. The hatred is not only the greatest obstacle to receiving the healing, but many times it is even due to illness. (Luke 6:37)

C) To forgive yourself

It is impossible to forgive others if we do not forgive ourselves first.

Forgiving oneself is to accept in all aspects of spiritual, psychological, physical and social. It means believing that Jesus forgives every aspect, every mistake, when we come to Him asking for forgiveness with humility. Jesus gave His life for us, so the guilt no longer any reason to exist.

In the prayer that follows will touch many significant areas of our lives, past and present. Often this prayer can bring up other memories of our lives that need forgiveness.

Prayer for forgiveness

Lord Jesus, grant me thy Holy Spirit, which is the spirit of love and forgiveness, because I support and guide me in this prayer for forgiveness and give me the strength to forgive all, as you have forgiven.

Lord Jesus Christ, today I ask you to forgive all the people in my life.

I know that You will give me the ability and strength.

Thank you for loving me and want my happiness.

Lord, I’ll ask your forgiveness for all the times that I thought you were the cause of my misfortunes (death, illness, family divisions …) and people said it was the “will of God.” I’ll ask your forgiveness for all the difficulties and economic problems, because I thought that You sent them to me, to my family and my family, for my bad. Lord, you have kept these resentments towards you, but now I’ll ask your forgiveness.

Lord, by Your mercy, I can receive forgiveness from you for my mistakes, my falls and their consequences. Thank you for forgiveness for all the times I closed towards you and towards others. Thank you for forgiveness for all the wrong choices I made, for all my grief and anguish when I have put aside, thanks for your forgiveness for having slandered, judged, offended, for not having loved others.

Horace because you accept me as I am: my person, my personal and family situation, my body and my sexuality, my feelings of guilt and inferiority, my selfishness. I need your forgiveness, Lord, I entrust to your merciful love and the transforming action of your Spirit.

I forgive my mother …

I forgive her for all the times you did not give me love, affection, understanding, dialogue, and for all the times he had some resentment toward me for all those times when you are angry with me and punished me.

I forgive her for all the times that I preferred my brothers and sisters.

I forgive her for all the times I have offended with words or attitudes, and called me the worst of the children, or when held against me because I cost and how much he suffered for me.

Peter said: “Lord, if my brother sin against me, how many times must I forgive? Up to seven times? “

Jesus answered: “I will not tell you until seven times, but seventy times seven.”

Matthew 18:21-22

I forgive her for when she told me that I was not wanted, that I was born by mistake, or that was not what she expected.

I forgive her for his marital infidelity.

The heart of all forgiveness, Lord, and I beg you to give your blessing.

I forgive my father …

I forgive him for all the times you did not give me love, affection, attention and appreciation. I forgive him for all the times he had no time for me, for all the times in which he preferred his friends, the bar, the game to me. I forgive him for his habit of drinking, its discussions and its quarrels with her mother and my brothers.

I forgive him for all the times you are angry with me and beat me.

I forgive him for all the times she preferred to stand outside the home and the other women had.

I will forgive him because, with his way of doing things, I gave the wrong idea of ​​God the Father.

I forgive him with all my heart, Lord, and I beg you to give your blessing.

Lord, I forgive my brothers and my sisters. I Pardon those who have neglected and alienated, those who have lied about me, I have hated. I forgive them for wanting to grab the love of parents, I forgive them for all the times I have beaten and made life difficult. I forgive them for the injustices in the division of inheritance and for all the grievances and resentments that followed. Lord, forgive them heart and I beg you to help you with your love.

Lord, I forgive my husband’s heart / my wife …

For any lack of love, attention, affection, consideration, respect, support and communication. I forgive his mistakes, his fall, his weaknesses, his betrayals, his actions, his contempt for me and his words that I have offended, humiliated and hurt.

Pardon the misunderstanding, disharmony and sexual exploitation.

Him / her lose heart, Lord, and I beg you to fill it / her of your love.

I lost my heart children

I forgive them for their lack of love, respect, obedience, help, interest and gratitude. I forgive them for misunderstandings, arguments, quarrels, slander, immorality. Lose their bad choices, their vices, their errors and bad friendships. I forgive them for leaving you and the church. They lose their selfishness and their closure.

I forgive them with all my heart, Lord, and I beg you to fill them of your love.

Lord, I forgive my father and my mother-in-law, my son and my daughter-in-laws and in-laws and other laws.

I forgive them for their intrusiveness, their criticisms, their calumnies. I forgive them for what they have said, thought, that I was damaged and caused suffering. I forgive them for when I did not get help. They lose heart, Lord.

Lord, I forgive my parents, grandparents, who interfered in my family, who have been possessive of my parents and have caused disputes and divisions. They lose heart, Lord.

And I will forgive my teachers and professors

I forgive them for not having been true educators, because I have understood and supported, because I do not have appreciated, because I was punished, insulted, treated unfairly. I forgive them for when I have laughed at and insulted. Lord, forgive them for the heart of everything.

I will forgive the heart of the priests, nuns, pastors and church, for all the lack of help, their closures, the inconsistency and the scandals that I have departed from the faith. They lose heart, Lord, Please bless them.

Lord, forgive the doctors, nurses, employees who have offended me in different ways. For all that I have done wrong, I will lose heart, Lord.

I forgive all those who have abused their authority and to me. For all that I have done wrong. I will forgive the police, the carabinieri, my judges, lawyers, prison guards, who have accused me – with allegations true or false -, mocked, scorned, hated, depersonalized. I was so bad and I have suffered so much! I want to forgive them in heart, Lord Jesus Please bless them, give them Your peace, to free them from their sins. Thank you Lord!

Lord, I forgive my employer, my boss, why not pay me as it should, because they appreciate my work, for his lack of understanding, because it is unbearable, the lack of respect for not enhanced my skills. The forgiveness of the heart, Lord.

I want to forgive my colleagues, those who despise me and I make life difficult, as I overload of commitments, which I criticize and tease me, do not want to cooperate and keep themselves busy to take my place . They lose heart, Lord.

Pardon my friends, those who have forsaken me, that I was disappointed that I did not help. I forgive those who have lent money that I have returned more than they lose those who criticize me. They lose heart, Lord.

Pardon my neighbors, Lord

I forgive them for the lack of respect for me, for their arrogance, for the noise and everything they do against me. I forgive them, Lord.

Lord Jesus, I pray especially for the grace to forgive the person who has offended me more. I present you, Lord, Thou knowest that alone I can not forgive her. But with your help, Lord, now I will forgive and heart I beg you to bless it.

After asking God for the grace to forgive, Let us ask now the strength to apologize to him and his brothers for the evil we have done. In this way, forgiveness given and requested, can heal and liberate.

Lord, with your help now I want to apologize to each of these people I mentioned, because not even I sapute I always love, understand, forgive, say, help. I ask their forgiveness for having hearts judged, criticized, maligned, for revealing their faults, their mistakes, their confidences. I ask forgiveness for all times, in various ways, I have offended, especially my mother, my father, my husband / wife. Please, Lord, to give you all the love everyone that I have not been able to give.

Now I want to apologize to you, Lord

I ask your forgiveness for not having loved with all your mind, with all your heart, with all my strength and did not always loved my neighbor as myself.

I beg your pardon, Lord, for my selfishness, my lack of gratitude, for not making good use of the gifts that You have given me, for my attachment to material goods, for my separation from You.

Lord, I entrust to your love.

Thanksgiving

Thank you Lord, because You want my happiness.
I thank you because you’re releasing and renewing with your love.
Thanks to the power of healing that is going through in my life.
Continues to give me your Holy Spirit
enlighten me and fill it with His love for all my life.

Amen.

Author Adapted from a script of the Shalom Community – Renewal in the Spirit – Riva del Garda, TN

Lettera sulla felicità


Epicuro

Lettera sulla felicità

Meneceo,

Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’anima. Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire. Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c’è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per averla.

Pratica e medita le cose che ti ho sempre raccomandato: sono fondamentali per una vita felice. Prima di tutto considera l’essenza del divino materia eterna e felice, come rettamente suggerisce la nozione di divinità che ci è innata. Non attribuire alla divinità niente che sia diverso dal sempre vivente o contrario a tutto ciò che è felice, vedi sempre in essa lo stato eterno congiunto alla felicità. Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha. Perciò non è irreligioso chi rifiuta la religione popolare, ma colui che i giudizi del popolo attribuisce alla divinità.

Tali giudizi, che non ascoltano le nozioni ancestrali, innate, sono opinioni false. A seconda di come si pensa che gli dei siano, possono venire da loro le più grandi sofferenze come i beni più splendidi. Ma noi sappiamo che essi sono perfettamente felici, riconoscono i loro simili, e chi non è tale lo considerano estraneo. Poi abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. L’esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, togliendo l’ingannevole desiderio dell’immortalità.

Non esiste nulla di terribile nella vita per chi davvero sappia che nulla c’è da temere nel non vivere più. Perciò è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l’affligge la sua continua attesa. Ciò che una volta presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire. La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c’è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive.

Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, così non teme di non vivere più. La vita per lui non è un male, né è un male il non vivere. Ma come dei cibi sceglie i migliori, non la quantità, così non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce. Chi ammonisce poi il giovane a vivere bene e il vecchio a ben morire è stolto non solo per la dolcezza che c’è sempre nella vita, anche da vecchi, ma perché una sola è l’arte del ben vivere e del ben morire. Ancora peggio chi va dicendo: bello non essere mai nato, ma, nato, al più presto varcare la porta dell’ Ade.

Se è così convinto perché non se ne va da questo mondo? Nessuno glielo vieta se è veramente il suo desiderio. Invece se lo dice così per dire fa meglio a cambiare argomento. Ricordiamoci poi che il futuro non è del tutto nostro, ma neanche del tutto non nostro. Solo così possiamo non aspettarci che assolutamente s’avveri, né allo stesso modo disperare del contrario. Così pure teniamo presente che per quanto riguarda i desideri, solo alcuni sono naturali, altri sono inutili, e fra i naturali solo alcuni quelli proprio necessari, altri naturali soltanto. Ma fra i necessari certi sono fondamentali per la felicità, altri per il benessere fisico, altri per la stessa vita.

Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell’animo, perché questo è il compito della vita felice, a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall’ansia. Una volta raggiunto questo stato ogni bufera interna cessa, perché il nostro organismo vitale non è più bisognoso di alcuna cosa, altro non deve cercare per il bene dell’animo e del corpo. Infatti proviamo bisogno del piacere quando soffriamo per la mancanza di esso. Quando invece non soffriamo non ne abbiamo bisogno.

Per questo noi riteniamo il piacere principio e fine della vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito. Ad esso ci ispiriamo per ogni atto di scelta o di rifiuto, e scegliamo ogni bene in base al sentimento del piacere e del dolore. E’ bene primario e naturale per noi, per questo non scegliamo ogni piacere. Talvolta conviene tralasciarne alcuni da cui può venirci più male che bene, e giudicare alcune sofferenze preferibili ai piaceri stessi se un piacere più grande possiamo provare dopo averle sopportate a lungo. Ogni piacere dunque è bene per sua intima natura, ma noi non li scegliamo tutti. Allo stesso modo ogni dolore è male, ma non tutti sono sempre da fuggire.

Bisogna giudicare gli uni e gli altri in base alla considerazione degli utili e dei danni. Certe volte sperimentiamo che il bene si rivela per noi un male, invece il male un bene. Consideriamo inoltre una gran cosa l’indipendenza dai bisogni non perché sempre ci si debba accontentare del poco, ma per godere anche di questo poco se ci capita di non avere molto, convinti come siamo che l’abbondanza si gode con più dolcezza se meno da essa dipendiamo. In fondo ciò che veramente serve non è difficile a trovarsi, l’inutile è difficile.

I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l’acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d’apprensione verso i bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare un’esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso gli scherzi della sorte. Quando dunque diciamo che il bene è il piacere, non intendiamo il semplice piacere dei goderecci, come credono coloro che ignorano il nostro pensiero, o lo avversano, o lo interpretano male, ma quanto aiuta il corpo a non soffrire e l’animo a essere sereno.

Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l’animo causa di immensa sofferenza. Di tutto questo, principio e bene supremo è la saggezza , perciò questa è anche più apprezzabile della stessa filosofia, è madre di tutte le altre virtù. Essa ci aiuta a comprendere che non si dà vita felice senza che sia saggia, bella e giusta, né vita saggia, bella e giusta priva di felicità, perché le virtù sono connaturate alla felicità e da questa inseparabili.

Chi suscita più ammirazione di colui che ha un’opinione corretta e reverente riguardo agli dei, nessun timore della morte, chiara coscienza del senso della natura, che tutti i beni che realmente servono sono facilmente procacciabili, che i mali se affliggono duramente affliggono per poco, altrimenti se lo fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare ? Questo genere d’uomo sa anche che è vana opinione credere il fato padrone di tutto, come fanno alcuni, perché le cose accadono o per necessità, o per arbitrio della fortuna, o per arbitrio nostro. La necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi biasimo o lode.

Piuttosto che essere schiavi del destino dei fisici, era meglio allora credere ai racconti degli dei, che almeno offrono la speranza di placarli con le preghiere, invece dell’atroce, inflessibile necessità. La fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa – la divinità non fa nulla a caso – e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che essa dia agli uomini alcun bene o male determinante per la vita felice, ma sa che può offrire l’avvio a grandi beni o mali.

Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato. Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell’ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini. Non sembra più nemmeno mortale l’uomo che vive fra beni immortali.

Letter to Menoeceus

Epicurus

In this letter, Epicurus summarizes his ethical doctrines:

Epicurus to Menoeceus, greetings:

Let no one be slow to seek wisdom when he is young nor weary in the search of it when he has grown old. For no age is too early or too late for the health of the soul. And to say that the season for studying philosophy has not yet come, or that it is past and gone, is like saying that the season for happiness is not yet or that it is now no more. Therefore, both old and young alike ought to seek wisdom, the former in order that, as age comes over him, he may be young in good things because of the grace of what has been, and the latter in order that, while he is young, he may at the same time be old, because he has no fear of the things which are to come. So we must exercise ourselves in the things which bring happiness, since, if that be present, we have everything, and, if that be absent, all our actions are directed towards attaining it.

Those things which without ceasing I have declared unto you, do them, and exercise yourself in them, holding them to be the elements of right life. First believe that God is a living being immortal and blessed, according to the notion of a god indicated by the common sense of mankind; and so believing, you shall not affirm of him anything that is foreign to his immortality or that is repugnant to his blessedness. Believe about him whatever may uphold both his blessedness and his immortality. For there are gods, and the knowledge of them is manifest; but they are not such as the multitude believe, seeing that men do not steadfastly maintain the notions they form respecting them. Not the man who denies the gods worshipped by the multitude, but he who affirms of the gods what the multitude believes about them is truly impious. For the utterances of the multitude about the gods are not true preconceptions but false assumptions; hence it is that the greatest evils happen to the wicked and the greatest blessings happen to the good from the hand of the gods, seeing that they are always favorable to their own good qualities and take pleasure in men like themselves, but reject as alien whatever is not of their kind.

Accustom yourself to believing that death is nothing to us, for good and evil imply the capacity for sensation, and death is the privation of all sentience; therefore a correct understanding that death is nothing to us makes the mortality of life enjoyable, not by adding to life a limitless time, but by taking away the yearning after immortality. For life has no terrors for him who has thoroughly understood that there are no terrors for him in ceasing to live. Foolish, therefore, is the man who says that he fears death, not because it will pain when it comes, but because it pains in the prospect. Whatever causes no annoyance when it is present, causes only a groundless pain in the expectation. Death, therefore, the most awful of evils, is nothing to us, seeing that, when we are, death is not come, and, when death is come, we are not. It is nothing, then, either to the living or to the dead, for with the living it is not and the dead exist no longer.

But in the world, at one time men shun death as the greatest of all evils, and at another time choose it as a respite from the evils in life. The wise man does not deprecate life nor does he fear the cessation of life. The thought of life is no offense to him, nor is the cessation of life regarded as an evil. And even as men choose of food not merely and simply the larger portion, but the more pleasant, so the wise seek to enjoy the time which is most pleasant and not merely that which is longest. And he who admonishes the young to live well and the old to make a good end speaks foolishly, not merely because of the desirability of life, but because the same exercise at once teaches to live well and to die well. Much worse is he who says that it were good not to be born, but when once one is born to pass quickly through the gates of Hades. For if he truly believes this, why does he not depart from life? It would be easy for him to do so once he were firmly convinced. If he speaks only in jest, his words are foolishness as those who hear him do not believe.

We must remember that the future is neither wholly ours nor wholly not ours, so that neither must we count upon it as quite certain to come nor despair of it as quite certain not to come.

We must also reflect that of desires some are natural, others are groundless; and that of the natural some are necessary as well as natural, and some natural only. And of the necessary desires some are necessary if we are to be happy, some if the body is to be rid of uneasiness, some if we are even to live. He who has a clear and certain understanding of these things will direct every preference and aversion toward securing health of body and tranquillity of mind, seeing that this is the sum and end of a blessed life. For the end of all our actions is to be free from pain and fear, and, when once we have attained all this, the tempest of the soul is laid; seeing that the living creature has no need to go in search of something that is lacking, nor to look for anything else by which the good of the soul and of the body will be fulfilled. When we are pained because of the absence of pleasure, then, and then only, do we feel the need of pleasure. Wherefore we call pleasure the alpha and omega of a blessed life. Pleasure is our first and kindred good. It is the starting-point of every choice and of every aversion, and to it we come back, inasmuch as we make feeling the rule by which to judge of every good thing.

And since pleasure is our first and native good, for that reason we do not choose every pleasure whatsoever, but will often pass over many pleasures when a greater annoyance ensues from them. And often we consider pains superior to pleasures when submission to the pains for a long time brings us as a consequence a greater pleasure. While therefore all pleasure because it is naturally akin to us is good, not all pleasure is should be chosen, just as all pain is an evil and yet not all pain is to be shunned. It is, however, by measuring one against another, and by looking at the conveniences and inconveniences, that all these matters must be judged. Sometimes we treat the good as an evil, and the evil, on the contrary, as a good.

Again, we regard independence of outward things as a great good, not so as in all cases to use little, but so as to be contented with little if we have not much, being honestly persuaded that they have the sweetest enjoyment of luxury who stand least in need of it, and that whatever is natural is easily procured and only the vain and worthless hard to win. Plain fare gives as much pleasure as a costly diet, when once the pain of want has been removed, while bread and water confer the highest possible pleasure when they are brought to hungry lips. To habituate one’s self, therefore, to simple and inexpensive diet supplies all that is needful for health, and enables a man to meet the necessary requirements of life without shrinking, and it places us in a better condition when we approach at intervals a costly fare and renders us fearless of fortune.

When we say, then, that pleasure is the end and aim, we do not mean the pleasures of the prodigal or the pleasures of sensuality, as we are understood to do by some through ignorance, prejudice, or willful misrepresentation. By pleasure we mean the absence of pain in the body and of trouble in the soul. It is not an unbroken succession of drinking-bouts and of revelry, not sexual lust, not the enjoyment of the fish and other delicacies of a luxurious table, which produce a pleasant life; it is sober reasoning, searching out the grounds of every choice and avoidance, and banishing those beliefs through which the greatest tumults take possession of the soul. Of all this the beginning and the greatest good is wisdom. Therefore wisdom is a more precious thing even than philosophy ; from it spring all the other virtues, for it teaches that we cannot live pleasantly without living wisely, honorably, and justly; nor live wisely, honorably, and justly without living pleasantly. For the virtues have grown into one with a pleasant life, and a pleasant life is inseparable from them.

Who, then, is superior in your judgment to such a man? He holds a holy belief concerning the gods, and is altogether free from the fear of death. He has diligently considered the end fixed by nature, and understands how easily the limit of good things can be reached and attained, and how either the duration or the intensity of evils is but slight. Fate, which some introduce as sovereign over all things, he scorns, affirming rather that some things happen of necessity, others by chance, others through our own agency. For he sees that necessity destroys responsibility and that chance is inconstant; whereas our own actions are autonomous, and it is to them that praise and blame naturally attach. It were better, indeed, to accept the legends of the gods than to bow beneath that yoke of destiny which the natural philosophers have imposed. The one holds out some faint hope that we may escape if we honor the gods, while the necessity of the naturalists is deaf to all entreaties. Nor does he hold chance to be a god, as the world in general does, for in the acts of a god there is no disorder; nor to be a cause, though an uncertain one, for he believes that no good or evil is dispensed by chance to men so as to make life blessed, though it supplies the starting-point of great good and great evil. He believes that the misfortune of the wise is better than the prosperity of the fool. It is better, in short, that what is well judged in action should not owe its successful issue to the aid of chance.

Exercise yourself in these and related precepts day and night, both by yourself and with one who is like-minded; then never, either in waking or in dream, will you be disturbed, but will live as a god among men. For man loses all semblance of mortality by living in the midst of immortal blessings.

Una perla al giorno – Manu-smrti


mandala1

Il desiderio non si placa mai
con la fruizione delle cose desiderate,
ma si ravviva sempre
come il fuoco per l’oblazione.

Manu-smrti

The desire is not subsiding ever
with the enjoyment of the things you want,
but it always revives
like fire for the sacrifice.

Manu-smrti

Discriminazione e riflessione


La Riflessione

Un sorriso

Shakyamuni sollevò un fiore di loto,
perciò Kashyapa sorrise.

Niente affatto.

Il fiore di loto sorrise,
perciò sorrise Kashyapa.

Shakyamuni non era da nessuna parte!

Maestro Ko Un

La poesia di vita
si coglie nelle immagini
di quel che percepiamo con il cuore
se esso è limpido
– tutto è possibile –
per specchiare la nostra purezza.

Poetyca

L’insegnamento

Discriminazione e percezione

A causa del nostro discriminare,
percepiamo le cose come sgradevoli oppure belle,
buone oppure cattive.

La perfezione assoluta non esiste nel mondo.
Quello che veramente è importante è accontentarsi.

Maestro, venerabile monaca Cheng-Yen

La dualità cammina a braccetto
con il giudizio; l’imperfetto
è colui che ci somiglia
ma ciechi non lo cogliamo.

Solo noi possiamo cercare
il seme della consapevolezza
e raccogliere il frutto dell’unità
dove nulla è diviso
e tutto possa riflettere
il nostro aver trovato armonia.

Poetyca

Reflection

a smile

Shakyamuni held up a lotus flower,
therefore Kashyapa smiled.

Not at all.

The lotus flower smiled,
therefore Kashyapa smiled.

Shakyamuni was not anywhere!

Master Ko Un

The poetry of life
it captures in pictures
of what we perceive with the heart
if it is clear
– Anything is possible –
to mirror our purity.

Poetyca

teaching

Discrimination and perception

Because of our discriminating,
perceive things as ugly or beautiful,
good or bad.

Absolute perfection does not exist in the world.
What really is important is content.

Teacher, venerable nun Cheng Yen

The duality walking hand in hand
with the judgment, the imperfect
is the one who looks like
but the blind do not pick it.

Only we can look
the seed of awareness
and collect the fruit of unity
where nothing is divided
and all may reflect
our finding harmony.

Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

La sorgente di tutto


La sorgente di tutto

Esiste una sorta di frattura,

non solo a livello interiore

ma che si ripropone anche nella società;

ragione e sentimento, necessità di controllo

e di avere potere sugli altri ( con la fuga da se stessi)

e la possibilità di essere in armonia con il Tutto.

Quando abbandoniamo la paura e l’idea di separazione

allora non esiste identificazione ed ego ma ci ” sciogliamo”

in armonia senza ostacolare il flusso delle cose:

diventiamo osservatori e parte del paesaggio.

Nella corrente d’amore sei amore,

ma la paura ti fa credere di non meritarlo,

di essere incapace di amare. Da questo nasce

un processo di separazione. Pur essendo amore

dimentichiamo di esserlo e ci allontaniamo dalla Fonte.

Siamo liberi di poterlo fare,

malgrado questo senso di vuoto

sia anche causa di sofferenza.

La Fonte Amore non impone nulla,

possiamo allontanarci ( illudendoci di farlo)

e ritornare. Questo è libero arbitrio,

anche il venire al mondo è una scelta

quando siamo consapevoli che manchiamo

di ulteriore esperienza per manifestare

e sperimentare nei rapporti umani Amore.

La vera sorgente di tutto,

e non è importante il suo nome,

a quale storia o popolo essa appartiene,

perchè non è un popolo che possiede questo,

ma tutta la umanità è posseduta

in un unico flusso,

che le idee non possono capire,

perchè esse separano tutto,

questa fonte è oltre la coscienza,

essa è in una profonda Presenza,

essa è solo Amore.

Ma le emozioni, i piccoli gesti del cuore

non conoscono una contaminazione dettata

dalla condizione esterna,

non si ama se….ma si offre incondizionatamente

23.02.2011 Poetyca

 

 

The source of all

There is a kind of fracture,
not only in the inner
but that recurs in society;
reason and feeling, the need to control
and to have power over others (by running away from oneself)
and the ability to be in harmony with the Whole.
When we leave the fear and the idea of separation
then there is no identification and ego but it “melts”
in harmony without impeding the flow of things:
observers and become part of the landscape.

In the current of love are love,
but fear makes you think do not deserve it,
of being unable to love. From this arises
a separation process. Although love
and we forget to be away from the source.

We are free to do so,
despite this sense of emptiness
is also the cause of suffering.
The Source Love does not prescribe any
can leave (the illusion of it)
and return. This is free will,
also come into the world is a choice
when we realize that we lack
further experience to manifest
experience in human relationships and love.

The true source of all
and his name is not important,
in which history or the people it belongs,
because it is a people that has this
but all of humanity is possessed
in a single stream,
that ideas can not understand,
because they separate all
this source is beyond consciousness,
it has a profound presence,
it is only Love.

But the emotions, the small gestures of the heart
know of no contamination dictated
external conditions,
…. but if you do not love you unconditionally offers

23.02.2011 Poetyca

Il potere delle parole


Il potere delle parole

E’  stato accertato che le parole sono in grado di ferire,
di umiliare, di sollevare chi ha bisogno di attenzione.
Noi allora abbiamo una grande responsabilità nel modo di interagire con gli altri,perché quello che noi diciamo è causa di una reazione che imprime impressioni o idee nelle persone.
Un primo passo per portare pace in noi stessi e nel rapporto con gli altri
è nel dare un senso di incoraggiamento, di pulizia e armonia anche nelle nostre parole che diventano marcatori del nostro profondo rispetto per noi stessi e per gli altri.

01.07.2012 Poetyca

The power of words

It was found that words can hurt,
to humiliate, to lift those in need of attention.
We then have a great responsibility in the way we interact with others, because what we say is due to a reaction that gives impressions or ideas in people.
A first step in bringing peace in ourselves and in relationship with others
it is in giving a sense of encouragement, cleaning and harmony in our own words that become markers of our deep respect for ourselves and for others.

01.07.2012 Poetyca

Chi siamo?


Riflettendo…

La Riflessione

Nell’Insegnamento buddhista, la legge del karma, dice solo questo:

“Per ogni evento che accade, seguirà un ulteriore evento la cui esistenza è stata causata dal primo.
Il secondo evento sarà salutare o non salutare, a seconda che la sua causa sia stata abile o non abile”.

Un evento abile, non è accompagnato da brama, repulsione o illusione;
un evento non abile, è, invece, accompagnato da una o più di queste tre caratteristiche.

(Gli eventi non sono abili o non abili in se stessi, ma sono chiamati così
in virtù delle formazioni mentali che si manifestano con essi).

Per cui, la legge del karma ci insegna che la responsabilità delle azioni non abili
viene generata da colui che le commette.

Insegnante di Dharma

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La responsabità di un’azione,
che a volte si abatte sugli altri,
non è della persona che vive le sua conseguenza,
ma essa è della persona che ha dato inizio alle sue cause.
Osservare la realtà, comprendere con il retto sforzo
a fonte di quanto accada come causa di sofferenza
è una lezione possibile da imparare,
in ogni azione è possibile avere la visione chiara della sua causa.
Come attraverso uno specchio, possiamo guardare i moti interni
e comprendere che essi si manifestano nella realtà esteriore.
Con la compassione e l’amorevolezza
possiamo essere manifestazione di rette cause per rette azioni.

Poetyca

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L’insegnamento

Chi siamo?

Durante la meditazione possiamo entrare in profondità nella mente,
per investigare cosa e chi veramente siamo.

Chi muore? Poiché ciò che muore, non è ciò che siamo.

Sister Medhanandi

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Attraverso la nostra osservazione
possiamo comprendere
come tutto sia impermanente:
sogetto a svanire, a non restare
non ancorato ad un aspetto inattaccabile
dal tempo, dalle illusioni e dall’attaccamento.

E’ come aprire una mano
ed accorgersi che analizzato
quanto possa perdurare
di quelle immagini mentali
che ci identificano…
presto essa resterà vuota.

Non ha senso pensare di poter possedere
una forma, un’idea stabile e immortale
di qualcosa che muta di continuo.

Se osserviamo noi stessi,
tolto ogni aspetto evanenscente
e non duraturo, cosa resta?

Poetyca

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27.06.2009 Poetyca

testi tratti da

Reflecting …

Reflection

Teaching Buddhist law of karma, says only this:

“For every event that happens, it will follow another event whose existence was caused by the first.
The second event will be healthy or unhealthy, depending on whether its cause was skillful or unskillful. “

A skillful event is not accompanied by craving, aversion or delusion;
an unskillful event is, however, accompanied by one or more of these three characteristics.

(Events are not skillful or not skillful in themselves, but are so called
under the mental formations that come with them).

So, the law of karma teaches that responsibility for actions not disabled
is generated by the one who commits them.

Dharma teacher

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The responsibilities of an action,
Abatte that sometimes the other,
the person who is not alive its consequence,
but it is the person who initiated its causes.
Observing reality, with the right effort to understand
what happens to a source as the cause of suffering
is a lesson can be learned,
in every action you can have a clear vision of its cause.
As through a mirror, we can look at the internal motions
and understand that they are manifested in external reality.
With compassion and kindness
we can be a manifestation of righteous causes for righteous actions.

Poetyca

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The teaching

Who are we?

During meditation we can go deep in the mind,
to investigate what and who we really are.

Who dies? Since that dies, is not what we are.

Sister Medhanandi

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Through our observation
we can understand
that everything is impermanent:
subjects has to vanish, not to be
not anchored to look unassailable
by time, by delusions and attachment.

And ‘how to open a hand
and realize that analyzed
As will persist
mental images of those
that identify us …
soon it will remain empty.

It makes no sense to think we can have
form, stable and eternal idea
something that changes constantly.

If we look at ourselves,
removed every aspect evanenscente
and not long lasting, what remains?

Poetyca

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27.06.2009 Poetyca

texts from


Il Fiore di Bodhidharma

Pensare e creare


Pensare e creare

Se pensando ad un qualcosa..in quell’istante..si pensa..che se accade quella cosa..l’individuo..deve fare cosi o cosa..è indifferente cosa..l’accadere è una risposta tra pensiero e coscienza?

quindi una risposta a se in se..

…..
Qualunque pensiero sorga nel momento non ha in realtà nulla a che vedere con quello che accade in un apparente prossimo momento. E’ solo la coscienza identificata con il concetto di tempo e di causa-effetto che legge tempo e causa effetto nella manifestazione. Se il gallo si sveglia la mattina e canta il suo verso e vede sorgere il sole penserà che è stato “lui” a farlo sorgere. Un giorno il gallo morirà e il sole continuerà a sorgere.

La vita non accade attorno ad un “me” immaginario che pensa i pensieri o che deve cercare in qualche modo di allinearsi con il corso degli eventi attraverso una “giusta” azione. Se un pensiero sorge e la manifestazione sembra seguire il percorso di quel pensiero semplicemente questo accade perchè doveva accadere. Il pensiero e la manifestazione apparentemente correlata sono entrambe due azioni impersonali che sorgono nel momento. Il leggere un fenomeno di causa effetto deriva dalla tendenza della mente basata sul me di “dividere” le cose, di separarle, di frazionarle.

Tutto è un unico accadimento, un’unica azione che accade NEL MOMENTO. Non accade nel tempo, ma nel momento è letta dalla mente basata sul me COME SE il tempo esistesse, COME SE causa ed effetto esistessero davvero. In un mondo dove tutto sorge da un unico Sè ogni cosa è la causa e l’effetto di ogni cosa. Non esiste un oggetto separato che provochi un altro oggetto perchè se guardi bene entrambi sorgono nel momento, sono testimoniati da un’unica Coscienza che ne coglie il manifestarsi e il dissolversi.

La tendenza a voler leggere dei “segni” nella manifestazione è insomma indice della presenza dell’idea che ci sia un qualcuno che sta vivendo la vita o che possa scegliere se viverla in un certo modo piuttosto che un altro. Di fatto, nel momento, è chiaro che la Vita accade senza che noi possimao deciderne il percorso. Possiamo avere l’impressione che questo non sia così, ma tale impressione è data soltanto dalla nostra incapacità di vedere come di fatto non scegliamo nessuno dei pensieri che sorgono nella mente, delle sensazioni o emozioni e a livello ultimo neppure nessuna delle azioni.

La Vita accade comunque come essa deve accadere, senza possibilità di interferenza da parte di un personaggio che neppure esiste! Essa sorge come riflesso del modo in cui la Coscienza stessa si conosce attraverso la tua forma: se in te esistono concetti di ignoranza e paura il mondo di cui farai esperienza ne sarà permeato. Se pensi che ci sia una possibilità di scelta per te, leggerai questo nel mondo e soffrirai le conseguenze della paura di fare la scelta sbagliata.

Quando il senso del “me” inizia a dissolversi, si inizia a intuire di essere i creatori di quello che sta accadendo. Essendo però ancora presente in parte il senso di separazione si potrebbe pensare che questa creazione sia in qualche modo frutto di un agire individuale. Essa invece è espressione non di qualcosa che facciamo, ma di cosa siamo e di come ci conosciamo. Esattamente come in un sogno ogni cosa è il riflesso della coscienza del sognotore, nel Sogno della Vita ogni cosa è il riflesso del modo in cui la Coscienza si conosce attraverso quella forma.

Più il senso di separazione di rivela nella sua illusorietà e più quella manifestazione si mostrerà come un avvenimento impersonale, necessario, spontaneo ed inevitabile. Questo non significa che il futuro sia già scritto: il futuro non esiste, esiste solo questo istante. E tu SEI questo istante.

Shakti Caterina Maggi

http://www.avasashakti.blogspot.com/

Think and create
If thinking of something at that moment .. .. .. you think that if that thing happens .. the individual must do so .. or what .. it does not matter what happen .. the answer is between thought and consciousness?

Therefore, if an answer to itself ..

….

Whatever thoughts arise in the moment does not really have anything to do with what happens in an apparent next time. And ‘only consciousness identified with the concept of time and cause and effect of law time and cause and effect in the event. If the rooster wakes up and sings to her and sees the sun rise will think that it was “him” to do so arise. One day the rooster will die and the sun will continue to rise.

Life does not happen around an “I” that thinks the thoughts or imagination which must find some way to align with the course of events through a “right” action. If a thought arises, and the event seems to follow the path of thinking that just because this happens had to happen. Thought and expression are both two apparently related actions that arise when impersonal. The light phenomena of cause and effect comes from the tendency of the mind based on me to “divide” things, to separate, to divide.

Everything is a unique occurrence, a single action is happening in the moment. It does not happen in time, but when you read the mind based on me as if time exist, as if there were really cause and effect. In a world where everything arises from a single self everything is cause and effect of everything. There is a separate object that causes another object because if you look carefully in both rise time are reflected in a single consciousness that catches the emergence and dissolution.

The tendency to want to read the “signs” in the event is in fact indicative of the presence of the idea that there is someone who is living the life or it can choose to live in a certain way rather than another. In fact, in the moment, it is clear that life happens without us possimao decide the path. We have the impression that this is not so, but that impression is given only by our inability to see how in fact we do not choose any of the thoughts that arise in the mind, feelings or emotions and at last even any of the action.

Life happens, however, how it should happen, without the possibility of interference by a character who does not even exist! It stands as a reflection of the way in which consciousness knows itself through your form: If you are the concepts of ignorance and fear you will experience the world of which it will permeate. If you think there is a choice for you, read this in the world and suffer the consequences of fear of making the wrong choice.

When the sense of “me” begins to fade, you start to sense that they are the creators of what is happening. Since, however, still present in the sense of separation you might think that this creation is somehow the result of individual action. Rather it is an expression of something we do not, but what we are and how we know each other. Just like in a dream, everything is a reflection of the consciousness of sognotore, Dream of Life in all things is a reflection of the way in which consciousness is known through that form.

The more the sense of separation and illusion in his shows as the event will show how an event impersonal, necessary, natural and inevitable. This does not mean that the future is already written, that the future does not exist, there is only this moment. And you’re here as well.

Shakti Caterina Maggi

http://www.avasashakti.blogspot.com/

Vivere nella gioia


Vivere nella gioia

“Vivere costantemente nella gioia sembra impossibile, perché non
si conosce la struttura dell’essere umano. Al di là del corpo
fisico, astrale e mentale, noi possediamo altri tre corpi
superiori: il corpo causale, buddhico e atmico. Questi tre corpi
ci mettono in relazione con il mondo divino, e se noi riusciamo a
svilupparli, neppure le preoccupazioni e i dispiaceri possono più
alterare od oscurare ciò che stiamo vivendo nelle regioni della
luce.
Perciò, ogni giorno, con i nostri pensieri, i nostri sentimenti
e le nostre azioni, ma anche con la meditazione e la preghiera,
dobbiamo sforzarci di mantenere il legame con il mondo divino,
per continuare a vivere nella nostra anima e nel nostro spirito;
e la nostra anima e il nostro spirito ci ispirano tutto un altro
modo di vedere e di sentire le cose. Quando l’anima e lo spirito
parlano in noi, si cancellano tanti dispiaceri e anche tante
sofferenze… e si trasformano in pace, in saggezza e nella
comprensione del senso della vita!”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Joy

Joy – does not leave us if we know how to live in the regions of the soul and spirit
“Because people lack a knowledge of the human structure, living in endless joy seems like an impossibility. Beyond the physical, astral and mental bodies, we have three further, higher bodies: the causal, buddhic and atmic. These three bodies bring us into relationship with the divine world, and if we manage to develop them, even our cares and sorrows can no longer alter or obscure what we are experiencing in the regions of light.
This is why we must try each day, through our thoughts, feelings and actions, as well as through meditation and prayer, to maintain our connection with the divine world, so we can continue to live in our soul and spirit. And our soul and spirit inspire in us quite a different way of seeing and feeling. When they speak within us, so many troubles fade away, so much suffering too!… and they are even transformed into peace, wisdom and an understanding of the meaning of life.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Amare incondizionatamente


Amare incondizionatamente

Quando amiamo sentiamo la nostra vita trasformarci,
tutto quello che era consueto è visto e vissuto con occhi diversi,
tocchiamo il cielo con un dito e questo” stato di grazia” ci
sollecita a mettere al centro della nostra vita la persona
che riteniamo avere un influsso benefico su di noi.

Siamo convinti che sia l’altro ad avere qualcosa di ” magico”
da farci sentire bene,da sollecitare tale cambiamento,
come se avesse una particolare conoscenza che ci permetta tale trasformazione.
Dimentichiamo cosa veramente siamo e ci aggrappiamo a quella presenza,
a volte con atteggiamenti di paura, di frustrazione ed aggressività
qualora temessimo di perdere attenzione o di apparire senza valore
agli occhi della persona amata e non compiamo nessuno sforzo
per permettere a noi stessi la ricerca delle nostre qualità
e capacità interiori, come se tutto dipendesse dall’umore della persona amata.

In realtà proviamo ad ingraziarci la sua presenza, dimenticando
spesso delle cose importanti per la nostra attenzione e capacità
di comprensione circa le nostre prerogative.
Eppure non ci potrebbe essere la ” fioritura” della nostra Bellezza
se essa non fosse già in noi contenuta.
Dovremmo imparare a vivere lo stato di grazia dell’innamoramento
in ogni tempo e non solo – a causa – di una persona che corrisponda il nostro amore.
Sopratutto dovremmo manifestare quel che siamo e viviamo in modo incondizionato,
senza aspettative e timori, offrendo quella bellezza e ricchezza in noi,
piuttosto che avere la pretesa di essere assecondati o cercati,
per il solo fatto di essere amati. Amare è semplicemente dono e non pretesa sterile.

08.01.2011 Poetyca


To love unconditionally

When we love we feel our life transformed,
all that was usual was seen and lived through different eyes
touch the sky with a finger, and this “state of grace” us
Calls to put our lives at the center of the person
that we believe have a beneficial influence on us.

We believe it is another to have something “magical”
to make us feel good, that it attracts such a change,
as if he had a special knowledge that allows us such a transformation.
We forget what we really are and we cling to that presence,
sometimes with attitudes of fear, frustration and aggression
if temessimo to lose attention or appear worthless
in the eyes of the beloved and not made an effort
to allow ourselves the quality of our research
and inner abilities, as if everything depends on the mood of the beloved.

In reality we try to ingratiate himself with his presence, forgetting
often important things for our attention and ability
understanding about our prerogative.
Yet there could be the “blooming” in our Beauty
if it is not already contained within us.
We should learn to live in the state of grace of falling
at all times and not only – because – of a person that matched our love.
Above all, we express what we are and we live in an unconditional way,
with no expectations and fears, offering the beauty and wealth in us
rather than claiming to be indulged or searched,
the mere fact of being loved. Love is a gift and not simply claim sterile.

08.01.2011 Poetyca

Una perla al giorno – Gary Zukav


mandala
Sia il Solstizio d’Inverno che quello d’Estate sono
espressioni di amore. Essi ci mostrano
l’opposizione della luce e del buio, l’espansione e
la contrazione che caratterizzano le nostre
esperienze nell’aula scolastica della Terra in modo
che possiamo riconoscere le nostre alternative,
mentre ci muoviamo attraverso le nostre vite.

Gary Zukav
Both the Winter Solstice that what are the Summer
expressions of love. They show us
the opposition of light and dark, and the expansion
the contraction that characterize our
experiences in the classroom of the Earth so
we can recognize our alternatives,
as we move through our lives.

Gary Zukav

Briciole


Briciole

Il vero amore permette a ciascuno di seguire il proprio cammino sapendo che ciò non separa le parti.

Un guerriero della luce ascolta ciò che l’avversario ha da dire.E lotta solo se necessario.

Quando ci si trova davanti alla sofferenza, le belle parole non significano niente.

A causa del nostro egoismo saremo condannati alle peggiori sofferenze che inventiamo per noi stessi.

L’amore si scopre solo amando.

L’ora più buia è sempre quella che precede il sorgere del sole.

Tutte le battaglie nella vita servono per insegnarci qualcosa,anche quelle che perdiamo.

Bisogna essere umili per imparare.

I sentimenti devono essere sempre lasciati in libertà:non tentare di giudicare l’amore futuro in base alla sofferenza passata.

Le cose più semplici sono le più straordinarie e soltanto i saggi riescono a vederle.

Non cessare mai di avere dubbi.Quando i dubbi non ci sono pù è perchè tu hai smesso di seguire il tuo cammino.

Non esistono mondi estranei:esistono mondi nuovi.

I sentimenti costituiscono una parte di quel mondo dove non esistono tempo,spazio o frontiere.

Le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi dove sono attese.

Nel desiderio ossessivo di arrivare,dimentichiamo la cosa più importante,ossia il viaggio.

Paulo Coelho

Crumbs

The true love allows each to follow its own path, knowing that this does not separate the parts.

A Warrior of Light listens to what the opponent has to fight dire.E only if necessary.

When you are faced with suffering, the beautiful words mean nothing.

Because of our selfishness we will be condemned to the worst sufferings that we invent for ourselves.

Love is discovered only by loving.

The darkest hour is always before the sunrise.

All battles in Life serve to teach us, even those we lose.

We must be humble to learn.

The feelings must always be left at liberty not to judge groped love the future based on past suffering.

The simplest things are the most extraordinary and only the wise can see.

It never ceases to have no doubts dubbi.Quando pu is because you have ceased to follow your path.

There are no foreign worlds: there are new worlds.

The feelings are a part of that world where there are time, space or borders.

People always come at the right time in the places where they are expected.

Obsessive desire to get in, forget the most important thing, that is the journey.

Paulo Coelho

Deus


I dEUS sono un gruppo musicale indie rock di Anversa (Belgio), nato all’inizio degli anni novanta e tuttora attivo.
Il loro stile è caratterizzato da una eclettica combinazione di elementi tratti da diversi generi musicali, in particolare rock, punk, blues e jazz, in cui si
riconoscono l’influenza di artisti eterogenei quali Velvet Underground, Captain Beefheart, Charles Mingus e Leonard Cohen.
Il nucleo originale dei dEUS, formato da Tom Barman, Stef Kamil Carlens, Klaas Janzoons e Jules De Borgher, si formò nel 1991 ma pubblicò il primo album in studio nel 1994.

Il loro lavoro di debutto, Worst Case Scenario, viene talvolta considerato uno degli album più influenti degli anni ’90, e rivela già completamente
l’eclettismo stilistico di questa band. Vi si trovano elementi che ricordano Sonic Youth, Yo La Tengo e Pixies, composti in un art rock arricchito di soluzioni jazz e sperimentali.

Nel 1993 si unisce a loro l’eclettico chitarrista e pittore Rudy Trouvé, artefice delle copertine dei primi lavori, che lascerà la band due anni dopo.

Nel 1995 i dEUS pubblicarono un EP intitolato My Sister Is My Clock composto da una sola traccia della durata di 25 minuti e composta a sua volta da 13 brevi tracce.

Nel 1996 il loro secondo album In a Bar, Under the Sea, rispetto al precedente più orientato a soluzioni melodiche e pop, pur interpretate in uno spirito arty.

Dopo l’abbandono di Carlens (che decide di formare una band tutta sua, i Moondog Jr.), il gruppo pubblicò The Ideal Crash (1999), il loro disco più conosciuto, nel quale il gruppo riuscì a fondere l’anima psichedelica e alla continua ricerca di nuove sonorità, con quella più intima e pacata. In questo album infatti sono presenti canzoni che ricordano lo stile di Worst Case Scenario, come ad esempio la traccia d’apertura Put the freaks up front e la title track The Ideal Crash, ma anche canzoni più melodiche come Sister Dew e Instant Street, per finire al lo-fi di Dream sequence #1.

Barman nel 2003 scrive e dirige il film Any Way the Wind Blows.

Nel 2004 Barman ruppe il silenzio, collaborando con C.J. Bolland alla creazione del progetto di musica elettronica chiamato Magnus. Diversi cambiamenti di organico portarono più volte la band sul punto dello scioglimento. Nel 2005, tuttavia, Barman ha pubblicato (insieme a una formazione rinnovata e inedita:
Klaas Janzoons, Stéphane Misseghers, Alan Gevaert e Mauro Pawlowski) il quarto album dei dEUS, Pocket Revolution.

Nel 2007 il gruppo è tornato in studio per registrare il quinto lavoro dal titolo Vantage Point uscito il 21 aprile del 2008. A questo lavoro collabora Karin Dreijer Andersson dei Knife (in Slow). La protagonista del videoclip del singolo Eternal Woman è l’attrice toscana Martina Stella.

Il frontman Tom Barman nel gennaio 2011 aveva dichiarato che ad aprile 2011 sarebbe uscito il nuovo album dal titolo Keep You Close, uscita poi posticipata per il settembre dello stesso anno. Il 19 luglio 2011 esce il primo singolo, dal titolo Constant Now, mentre il nuovo album è uscito il 20 settembre dello stesso anno. Ospite della band, in due tracce, Greg Dulli (Afghan Whigs).

Poche settimane dopo la pubblicazione di Keep You Close, la band ritorna in sala di registrazione e attraverso il suo sito ufficiale la band annuncia l’uscita di un nuovo album, pubblicato l’8 giugno 2012 ed intitolato Following Sea.

Alla fine del 2014 la band pubblica, in occasione del ventennale dalla sua formazione, l’antologia doppia “Selected Songs 1994-2014” che raccoglie gli episodi più significativi tratti dalla loro discografia.

https://it.wikipedia.org/wiki/DEUS

Deus (styled as dEUS) is a rock band based in Antwerp, Belgium, whose only continuous members up to the present day are Tom Barman (vocals, guitars) and Klaas Janzoons (keyboards, violin). The rest of the band’s line-up currently consists of drummer Stéphane Misseghers, bassist Alan Gevaert and guitarist/backing vocalist Mauro Pawlowski.

Formed in 1991, Deus began their career as a covers band, but soon began writing their own material Their musical influences range from folk and punk to jazz and progressive rock. They first came to attention in Humo’s Rock Rally of 1992, and after the release of the four-track EP “Zea”, they were offered a recording contract with Island Records. They became the first Belgian indie act ever to sign to a major international label

https://en.wikipedia.org/wiki/Deus_(band)

Il vostro vero io


Ciò che voi siete, il vostro vero io, lo si ama, e tutto ciò che fate, lo fate per la vostra felicità. Per trovarlo, a conoscerlo, ad amare è il vostro impulso di base. Da tempo immemorabile ti ha amato, ma non saggiamente. Usa il tuo corpo e la mente saggiamente al servizio del sé, questo è tutto. Sii fedele a te stesso, ama te stesso assolutamente. Non far finta di amare gli altri come te stesso. A meno che non li hanno realizzati come uno con se stessi, non è possibile amare. Non fingere di essere ciò che non lo sono, non rifiutano di essere quello che sei. Il tuo amore per gli altri è il risultato della conoscenza di sé, non la sua causa. Senza auto-realizzazione, nessuna virtù è genuina. Quando sai di là di ogni dubbio che la stessa vita scorre attraverso tutto ciò che è e tu sei la vita, vi amo tutti naturalmente e spontaneamente. Quando ti rendi conto la profondità e la pienezza di te, sai che ogni essere vivente e l’intero universo sono inclusi nel vostro affetto. Ma quando si guarda a qualcosa di separato da te, non puoi amare per voi hanno paura di esso. Alienazione provoca paura e la paura alienazione si approfondisce. E ‘un circolo vizioso. Solo l’auto-realizzazione può romperlo. Go for it risolutamente.

   Nisargadatta Maharaj

That which you are, your true self, you love it, and whatever you do, you do for your own happiness.  To find it, to know it, to cherish it is your basic urge.  Since time immemorial you loved yourself, but never wisely.  Use your body and mind wisely in the service of the self, that is all.  Be true to your own self, love yourself absolutely.  Do not pretend that you love others as yourself.  Unless you have realized them as one with yourself, you cannot love them.  Don’t pretend  to be what you are not, don’t refuse to be what you are.  Your love of others is the result of self- knowledge, not its cause.  Without self-realization, no virtue is genuine.  When you know beyond all doubting that the same life flows through all that is and you are that life, you will love all naturally and spontaneously.  When you realize the depth and fullness of yourself, you know that every living being and the entire universe are included in your affection.  But when you look at anything as separate from you, you cannot love it for you are afraid of it.  Alienation causes fear and fear deepens alienation.  It is a vicious circle.  Only self-realization can break it.  Go for it resolutely.

   Nisargadatta Maharaj

Dal libro I Am That, tradotto da Maurice Frydman da Acorn Press.

Il lato buono della vita


Il lato buono della vita

Guarda sempre il lato buono della vita. Aspettati solo il meglio, e osservalo compiersi.
Non incolpare nessun altro dello stato negativo nel quale ti trovi.
Sei tu che decidi: sta a te rivoltare le carte e vedere che c’è dall’altra parte.
Se scegli di vedere il lato triste della vita, non aspettarti di attirare a te quelle anime
che conoscono la gioia della vera libertà, giacché i simili si attraggono:
attirerai solo le anime che si trovano nella tua stessa situazione.
Quando ti sembra di toccare il cielo con un dito e l’amore scorre liberamente in te,
allora attiri chiunque, poiché tutti apprezzano un’anima gioiosa.
Impara ad elevare una persona o una situazione,
e non lasciarti mai inghiottire nell’abisso della disperazione
a causa dell’atteggiamento di qualcun altro.
Sei qui per creare pace, armonia, bellezza e perfezione,
tutto il meglio della vita; vai e agisci!”

Le porte interiori di Eileen Caddy

The good side of life

Always look the good side of life. Expect only the best, and watch accomplished.
Do not blame any other negative state in which you are.
You decide: are you turning the cards and see what’s on the other side.
If you choose to see the sad side of life, do not expect to attract to you those souls
who know the joy of true freedom, for the likes attract each other:
will attract only the souls who are in your same situation.
When you think of touching the sky with a finger and love flows freely in you,
then attract anyone, because everyone likes soul joyful.
Learn how to elevate a person or situation,
and you will always have swallowed in the abyss of despair
because of the attitude of someone else.
You are here to create peace, harmony, beauty and perfection,
all the best in life, go and do it! “

The inner doors of Eileen Caddy

Paura dell’ignoto


Riflettendo…

La Riflessione

Il Buddhismo è un progetto di vita,
concepito per coltivare tutto ciò
che è di maggior beneficio per tutti gli esseri.

E’ una religione di saggezza,
in cui predominano la comprensione e l’intelligenza.

Il Buddha non predicò per ottenere conversioni,
ma per illuminare coloro che lo ascoltavano.

Insegnante di Dharma

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Conoscere le cause,
prodigarsi per un atteggiamento
che corregga il nostro percorso deviato,
è fare della compassione e dell’armonia
un effetto a catena che scaccia le nubi,
una pennellata di colore al nostro spazio interiore.
Fare della sofferenza il fulcro
che ci aiuti a non gettare
il seme della rabbia e della separazione,
a non provare attaccamento nel tentativo
di conservare una falsa identità
è accogliere la causa maggiore
nel Nobile Ottuplice Sentiero,
per comprendere profondamente l’interconnesione
tra tutti gli esseri senzienti
dove tutto scorre nella medesima acqua d’amore

Poetyca

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L’insegnamento

Paura dell’ignoto

Le persone hanno grande difficoltà
a lasciar andare la loro sofferenza.

Travolti dalla paura dell’ignoto,
preferiscono la sofferenza,
che è qualcosa di più familiare.

Thich Nhat Hanh

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La sofferenza, conosciuta, attravarsata
capace di consumare il coraggio;
per guardare in profondità e per scrollarci di dosso
il nostro atteggiamento passivo a volte è preferita,
coccolata e vista come punto di riferimento certo,
capace di farci sentire vittime di qualcosa
e per questo come per uno stato di diritto
incapaci di portare azioni costruttive.
Ma solo il nostro atteggiamento, corretto e riformulato
è in grando di lastricare una nuova strada
che ci permetta di essere liberi persino
dal nostro stesso autocondizionarci.

Poetyca

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17.04.2010 Poetyca

Reflecting …

Reflection

Buddhism is a life project,
designed to cultivate everything
which is of greatest benefit to all beings.

It ‘a religion of wisdom,
with predominant understanding and intelligence.

The Buddha did not preach for conversions,
but to enlighten those who heard him.

Teacher of Dharma

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Knowing the causes,
efforts to an attitude
to correct our path deviated
has to do with compassion and harmony
a ripple effect that drives away the clouds,
a touch of color to our inner space.
Making the fulcrum of suffering
help us not to throw
the seed of anger and separation,
attachment in an attempt not to try
to maintain a false identity
is to accept the major cause
in the Noble Eightfold Path,
to deeply understand the interconnection
among all sentient beings
where everything flows in the same water of love

Poetyca

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Teaching

Fear of the unknown

People have great difficulty
to let go of their suffering.

Overwhelmed by fear of the unknown,
prefer suffering,
which is something more familiar.

Thich Nhat Hanh

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The suffering, known attravarsata
capable of consuming the courage;
to look deeply and shake off
Our passive is sometimes preferred,
petted and seen as a point of reference,
able to make us feel victims of something
and therefore as a rule of law
unable to take constructive action.
But only our attitude, correct and reformulated
is in great to pave a new road
that allows us to be free even
by our own self-conditioning.

Poetyca

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17.04.2010 Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Leggere dentro noi stessi


 

Leggere dentro noi stessi

Quando dentro di noi viviamo profondamente un momento di disagio,
a causa di gesti, di parole, di quello che altre persone dicono o fanno,
non è necessario imputare a loro la causa del nostro malessere:
in realtà ogni azione o parola è neutra, ma noi conferiamo ad essi
un eccesso di importanza, come se da esse si determina il valore di quello che noi siamo.
Questa è una buona occasione per comprendere il motivo per il quale
ci sentiamo tanto toccati,cosa ci aspettiamo e perchè siamo tanto vulnerabili ed insicuri.
Vogliamo apparire agli altri diversi da quello che realmente siamo?
Ma fuggire di fronte alle nostre incertezze non rendere migliore
il nostro percorso interiore, è invece necessario fermarsi e permettere
a noi stessi di leggere dentro di noi stessi, per capire da dove proviene la nostra paura.
Quando impariamo a riconoscere le nostre paure, le apparenze,
il bisogno di restare in superficie, la scelta facile di dare colpe ad altri,
allora noi siamo in grado di lasciare andare gli attaccamenti per accogliere
e vivere la realtà come essa è.

06.08.2011 Poetyca

Read inside ourselves

When we live inside a moment of deep distress,
because of gestures, words, of what other people say or do,
is not necessary to impute to them the cause of our malaise:
in fact every action or word is neutral, but we confer with them
too much importance, as if they determine the value of what we are.
This is a good opportunity to understand the reason why we feel so
touched, what we expect and why we are so vulnerable and insecure.
We want to appear to others different from what we really are?
But flee from uncertainty to our best not to make our inner journey,
it is not necessary to stop and allow ourselves to see inside of ourselves,
to understand where it comes from our fear.
When we learn to recognize our fears, the appearances,
the need to remain on the surface, the easy choice to give to other sins,
then we are able to let go of attachments to accommodate and live the reality as it is.

06.08.2011 Poetyca

Bodhicaryavatara


Il Bodhicaryavatara

Capitolo I: Il beneficio dello spirito di risveglio

NOTA: Il Bodhicaryavatara (BCA) poichè compare su Shantideva in linea è una prova corretta basata sull’edizione di BIONA ed è stato esaminato per esattezza dagli insegnanti non solo di Chan, di Dzogchen e di Pureland, ma anche da Stephen Batchelor, il traduttore di uno dei migliori – versioni tibetane conosciute del Bodhicaryavatara.

1. Riverente piegandomi al Sugatas, che è dotato davanti il Dharmakaya, insieme ai loro bambini ed a tutti che sono degni di veneration, presenterò brevemente una guida alla disciplina dei bambini del Sugatas in conformità con le sacre scritture.

2. Ci è niente qui di che non sia stato detto prima, né ho tutta l’abilità in composizione. Quindi, non ho preoccupazione per il benessere di altri ed ho composto solamente questo per condire la mia propria mente.

3. A causa di questo, il potere della mia fede aumenta per coltivare la virtù. Inoltre, se qualcun’altro con una disposizione come il miei propri esamina questo, può essere espressivo.

4. Questa svago e dotazione, che sono così difficili verificarsi si sono acquistati e determinano il benessere del mondo. Se uno non riesce a prendere questa occasione favorevole in considerazione, come potrebbe questa occasione accadere ancora?

5. Appena poichè il lampo illumina la nerezza di una notte nuvolosa per un istante, nello stesso senso, dal potere del Buddha, le menti della gente sono occasionalmente momentaneamente propense verso merito.

6. Quindi, la virtù è perpetuo mai così debole, mentre il potere di vizio è grande ed estremamente terribile. Se non ci fosse spirito di risveglio perfetto, che cosa l’altra virtù lo sormonterebbe?

7. I signori delle salvie, che stanno contemplando per molti eoni, hanno veduto questo solo mentre una benedizione da cui la gioia è aumentata facilmente ed il gran numero illimitato di esseri sono salvati.

8. Coloro che lungamente per sormontare le miserie abbondanti dell’esistenza terrena, che desiderano dissipare le forze maggiori degli esseri sentient e coloro che yearn sperimentare una miriade delle gioia dovrebbe mai non forsake lo spirito di risveglio.

9. Quando lo spirito di risveglio ha presentato, in un istante un wretch che è limitato nella prigione del ciclo dell’esistenza è denominato un bambino del Sugatas e diventa degno di riverenza nei mondi dei dei e degli esseri umani.

10. Sul prendere questa forma impura, la converte nell’immagine senza prezzo della gemma del Jina. Così, tenga saldamente all’elisir del mercurio, denominato lo spirito di risveglio, che deve assolutamente essere convertito.

11. I soli capi del mondo, di cui le menti sono fathomless, hanno buono hanno esaminato il relativo gran valore. , Che sono inclinate per fuoriuscire dalle condizioni dell’esistenza terrena, tenete velocemente al gioiello dello spirito di risveglio.

12. Appena mentre un albero di plantano decade sulla perdita la relativa frutta, in modo da fa ogni altro declino di virtù. Ma l’albero dello spirito di risveglio perpetuo porta i suoi frutti, non decade e soltanto fiorisce.

13. A causa della relativa protezione, come dovuto la protezione di un uomo potente, anche dopo commettere i vizi orrendi, uno immediatamente sormonta i grandi timori. Perché gli esseri ignari gli non cercano il rifugio?

14. Come la conflagrazione ai tempi della distruzione dell’universo, consuma grande ghiaccia in un istante. Il signore saggio Maitreya ha insegnato ai relativi benefici incalcolabili a Sudhana.

15. Nel riassunto, questo spirito di risveglio è conosciuto per essere di due generi: lo spirito di risveglio e lo spirito di aspirazione per il risveglio e lo spirito di avventurarsi verso svegliarsi.

16. Appena poichè si percepisce la differenza fra una persona che yearns viaggiare e un viaggiatore, in modo da fa l’istruito riconosce la differenza corrispondente fra quei due.

17. Anche se il risultato dello spirito dell’aspirazione per il risveglio è grande all’interno del ciclo dell’esistenza, non è ancora come la condizione continua di merito dello spirito di avventurarsi.

18. A partire dal tempo che si adotta quello spirito con un atteggiamento irreversibile per la liberazione degli esseri sentient illimitati.

19. Da quel momento in poi, un flusso ininterrotto di merito, uguale al cielo, presenta costantemente anche quando uno è addormentato o distratto.

20. Il Tathágata egli stesso ha asserito valido questo nel Subahuprccha per gli esseri che sono propensi verso il poco veicolo.

21. Una persona well-intentioned che pensa, “eliminerò le emicranie degli esseri sentient,„ sopporto il merito illimitato.

22. Che cosa allora di una persona chi vuole rimuovere il dolore incomparabile di ogni singolo essere e dotarlo di buone qualità illimitate?

23. Chi ha persino una madre o un padre con tale altruismo? I dei, le salvie, o il Brahmas lo avrebbero?

24. Se quegli esseri non ha mai prima che avuto quel desiderio nel loro proprio interesse anche nei loro sogni, come potesse possibilmente averlo per altri?

25. Come questo gioiello senza precedenti e distinto, di cui il desiderio a favore di altri non presenta in altri neppure per il loro proprio interesse personale, entra in esistenza?

26. Come può uno misurare il merito del gioiello della mente, che è il seme dei mondi la gioia ed il rimedio ai mondi sta soffrendo?

27. Se la riverenza per il Buddhas è oltrepassata soltanto tramite un’intenzione altruistica, quanto più così tentando d’ottenere la felicità completa di tutti gli esseri sentient?

28. Quelli che vogliono fuoriuscire dalla sofferenza accelerano a destra verso soffrire. Con molto il desiderio per felicità, da delusione distruggono la loro propria felicità come se sia stato un nemico.

29. Soddisfa con tutte le gioia coloro che è affamato per felicità ed elimina tutti i dispiaceri di coloro che è afflitto in molti sensi.

30. Dissipa la delusione. Dove altrimenti è ci un tal san? Dove altrimenti è ci un tal amico? Dove altrimenti è ci tale merito?

31. Anche si chi rimborsa un documento legale gentile è elogiato piuttosto, in modo da che cosa dovrebbe essere detto di un bodhisattva di cui il buon documento legale è non sollecitato?

32. Gli onori del mondo come quello virtuoso chi fa un regalo ad alcuna gente, anche se è soltanto una donazione momentanea e sprezzante di alimento e di contributo normali a mezza giornata.

33. Che cosa allora di uno chi per sempre concede agli esseri sentient innumerevoli l’adempimento di tutti i desideri, che è inesauribile fino all’estremità degli esseri illimitati quanto lo spazio?

34. Il signore dichiarato, “uno chi produce un pensiero impuro nel suo cuore contro un benefattore, un bambino del Jina, abiterà negli inferni per altretanti eoni poichè ci erano pensieri impuri.

35. Ma se la sua mente è inclinata gentilmente, una produrrà una frutta ancora maggior. Anche quando un crimine notevolmente violento è commesso contro i bambini del Jinas, la loro virtù presenta spontaneamente.

36. Rendo l’omaggio ai corpi di quelli quale questo gioiello prezioso della mente ha presentato. Vado per il rifugio a coloro che è menti della gioia, verso quale persino un’offesa provoca la felicità.

The Bodhicaryavatara

Chapter I: The Benefit of the Spirit of Awakening

NOTE: The Bodhicaryavatara (BCA) as it appears on Shantideva Online is a corrected proof based on the BIONA edition and has been examined for accuracy by not only Chan, Dzogchen, and Pureland teachers, but also by Stephen Batchelor, the translator of one of the better known Tibetan versions of the Bodhicaryavatara.

1. Reverently bowing to the Sugatas, who are endowed with the Dharmakaya, together with their children and all who are worthy of veneration, I shall concisely present a guide to the discipline of the children of the Sugatas in accordance with the scriptures.

2. There is nothing here that has not been said before, nor do I have any skill in composition. Thus, I have no concern for the welfare of others, and I have composed this solely to season my own mind.

3. Owing to this, the power of my faith increases to cultivate virtue. Moreover, if someone else with a disposition like my own examines this, it may be meaningful.

4. This leisure and endowment, which are so difficult to obtain have been acquired, and they bring about the welfare of the world. If one fails to take this favorable opportunity into consideration, how could this occasion occur again?

5. Just as lightning illuminates the darkness of a cloudy night for an instant, in the same way, by the power of the Buddha, occasionally people’s minds are momentarily inclined toward merit.

6. Thus, virtue is perpetually ever so feeble, while the power of vice is great and extremely dreadful. If there were no spirit of perfect awakening, what other virtue would overcome it?

7. The Lords of Sages, who have been contemplating for many eons, have seen this alone as a blessing by which joy is easily increased and immeasurable multitudes of beings are rescued.

8. Those who long to overcome the abundant miseries of mundane existence, who wish to dispel the adversities of sentient beings, and those who yearn to experience a myriad of joys should never forsake the spirit of awakening.

9. When the spirit of awakening has arisen, in an instant a wretch who is bound in the prison of the cycle of existence is called a child of the Sugatas and becomes worthy of reverence in the worlds of gods and humans.

10. Upon taking this impure form, it transmutes it into the priceless image of the gem of the Jina. So, firmly hold to the quicksilver elixir, called the spirit of awakening, which must be utterly transmuted.

11. The world’s sole leaders, whose minds are fathomless, have well examined its great value. You, who are inclined to escape from the states of mundane existence, hold fast to the jewel of the spirit of awakening.

12. Just as a plantain tree decays upon losing its fruit, so does every other virtue wane. But the tree of the spirit of awakening perpetually bears fruit, does not decay, and only flourishes.

13. Owing to its protection, as due to the protection of a powerful man, even after committing horrendous vices, one immediately overcomes great fears. Why do ignorant beings not seek refuge in it?

14. Like the conflagration at the time of the destruction of the universe, it consumes great ices in an instant. The wise lord Maitreya taught its incalculable benefits to Sudhana.

15. In brief, this spirit of awakening is known to be of two kinds: the spirit of awakening, and the spirit of aspiring for awakening, and the spirit of venturing towards awakening.

16. Just as one perceives the difference between a person who yearns to travel and a traveler, so do the learned recognize the corresponding difference between those two.

17. Although the result of the spirit of aspiring for awakening is great within the cycle of existence, it is still not like the continual state of merit of the spirit of venturing.

18. From the time that one adopts that spirit with an irreversible attitude for the sake of liberating limitless sentient beings.

19. From that moment on, an uninterrupted stream of merit, equal to the sky, constantly arises even when one is asleep or distracted.

20. The Tathágata himself cogently asserted this in the Subahuprccha for the sake of beings who are inclined toward the lesser vehicle.

21. A well-intentioned person who thinks, “I shall eliminate the headaches of sentient beings,” bears immeasurable merit.

22. What then of a person who desires to remove the incomparable pain of every single being and endow them with immeasurable good qualities?

23. Who has even a mother or father with such altruism? Would the gods, sages, or Brahmas have it?

24. If those beings have never before had that wish for their own sake even in their dreams, how could they possibly have it for the sake of others?

25. How does this unprecedented and distinguished jewel, whose desire for the benefit of others does not arise in others even for their own self-interest, come into existence?

26. How can one measure the merit of the jewel of the mind, which is the seed of the worlds joy and is the remedy for the worlds suffering?

27. If reverence for the Buddhas is exceeded merely by an altruistic intention, how much more so by striving for the complete happiness of all sentient beings?

28. Those desiring to escape from suffering hasten right toward suffering. With the very desire for happiness, out of delusion they destroy their own happiness as if it were an enemy.

29. He satisfies with all joys those who are starving for happiness and eliminates all the sorrows of those who are afflicted in many ways.

30. He dispels delusion. Where else is there such a saint? Where else is there such a friend? Where else is there such merit?

31. Even one who repays a kind deed is praised somewhat, so what should be said of a bodhisattva whose good deed is unsolicited?

32. The world honors as virtuous one who makes a gift to a few people, even if it is merely a momentary and contemptuous donation of plain food and support for half a day.

33. What then of one who forever bestows to countless sentient beings the fulfillment of all yearnings, which is inexhaustible until the end of beings as limitless as space?

34. The Lord declared, “One who brings forth an impure thought in his heart against a benefactor, a child of the Jina, will dwell in hells for as many eons as there were impure thoughts.

35. But if one’s mind is kindly inclined, one will bring forth an even greater fruit. Even when a greatly violent crime is committed against the children of the Jinas, their virtue spontaneously arises.

36. I pay homage to the bodies of those whom this precious jewel of the mind has arisen. I go for refuge to those who are minds of joy, toward whom even an offence results in happiness.


Difetti


Tutti i difetti della nostra mente – l’egoismo, l’ignoranza, la
rabbia, l’attaccamento, il senso di colpa e tutti gli altri pensieri
molesti – sono temporanei, non permanenti e duraturi. E poiche’ la
causa della nostra sofferenza e dei nostri pensieri molesti e’
temporanea, anche la nostra sofferenza e’ temporanea.

Lama Zopa Rinpoche, “La guarigione ultima” All the defects of our minds – the selfishness, ignorance,
anger, attachment, guilt and all the other thoughts
harassing – are temporary, not permanent and lasting. And since ‘the
cause of our suffering and our thoughts and disturbing ‘
temporary, our suffering and even ‘temporary.

Lama Zopa Rinpoche, “The ultimate healing”

Dieci passi verso l’illuminazione



Dieci passi verso l’illuminazione

Compirò il primo passo provando compassione per ogni essere vivente.
Muoverò il secondo passo non causando più male o danno all’universo.
Compiendo il terzo passo mi libererò dai tre veleni della mente: l’illusione, il desiderio e la rabbia.
Con il quarto passo inizierò a discernere meglio ciò che è veramente giusto e ciò che è veramente sbagliato.
Il quinto passo mi insegnerà che ogni dicotomia è falsa e vuota. Il bene e il male, l’io e il mondo esterno, il bianco e il nero, sono tutte astrazioni della mente.
Il sesto passo mi allontanerà dalla bramosia e dalla avidità portandomi verso la generosità, il senso di giustizia e la creatività vitale.
Con il settimo passo dimenticherò l’egoismo, l’orgoglio e la falsa umiltà per agire con vero onore e perenne generosità.
L’ottavo passo mi insegnerà che la felicità è il dinamico mantenimento di un equilibrio, con amorevole distacco.
Il nono passo mi insegnerà a cancellare la sofferenza personale con il non attaccamento e ad alleviare la sofferenza del prossimo con un profondo amore sincero e disinteressato.

Il decimo passo mi riunirà al tutto, per farmi rinascere ancora sulla via della perfezione, una via senza inizio né fine.
Qui ricomincerò a camminare per altri dieci passi, perfezionandoli sempre più, per raggiungere qui, nell’eterno presente che cambia, l’illuminazione.
(libero adattamento del “Voto dei 10 passi” dei seguaci del Ch’an Tao Chia)

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Ten steps to enlightenment

With the first step i feel compassion for all living things.
Moving the second step i don’t cause more harm or damage to the universe.
Performing the third step i am free from the three poisons of the mind: illusion, desire and anger.
On the fourth step i begin to better discern what is truly right and what is really wrong.
The fifth step will teach me that every dichotomy is false and empty. Good and evil, the self and the outside world, the white and black, are all abstractions of the mind.
Moving the sixth step I forget greed and envy and i behave always with generosity, sense of justice and positive creativity.
With the seventh step i forget selfishness, pride and false humility to act with honor and true perennial generosity.
The eighth step will teach me that happiness is the maintenance of a dynamic equilibrium, with loving detachment.
The ninth step will teach me to fight against personal pain with non-attachment and to alleviate the suffering of others with a deep sincere and disinterested love.

With the tenth step I return to the whole, to revive again on the road to perfection, a path with no beginning and no end.
So i start to walk another path made of ten steps, always improving, to reach here, in the eternal everchanging present, the enlightment.
(Free adaptation of the “Vote of the 10 steps” of the followers of Ch’an Tao Chia)

http://www.zentao.org/

Profonda attenzione


Profonda attenzione

Gli altri sono un riflesso di quello che noi siamo:
con le paure e le aspettative, interagire è un motivo
di fare pratica circa i nostri problemi presenti,
per superare gli ostacoli quando a noi appare di vedere
negli altri – la causa – dei nostri problemi.
Ma la causa è in noi – così come – in noi è la soluzione
per liberarci da essa.
Il nostro modo di avere profonda attenzione per non
danneggiare noi stessi e gli altri è la soluzione.

19.05.2011 Poetyca

Deep focus

The others are a reflection of what we are:
with the fears and expectations, interaction is one reason
to practice about our present problems,
to overcome obstacles when it appears to us to see
in the other – the cause – of our problems.
But the cause is in us – as well as – in us is the solution
to free us from it.
The way we have deep concern for not
damage ourselves and others is the solution.

19.05.2011 Poetyca

Bisogno di sicurezza


 

«Per bisogno di sicurezza l’uomo ha costruito dentro
di sé immagini di ordine religioso, politico, personale.
Tali immagini si manifestano in simboli, idee,
convinzioni il cui fardello domina il nostro pensiero,
i nostri rapporti, la nostra vita quotidiana. Esse
sono la causa dei nostri problemi, perché dividono
un uomo dall’altro a ogni livello. La percezione che
l’uomo ha della vita è plasmata dai concetti già precostituiti
nella sua mente».

 Jiddu. Krishnamurti, The Core of the Teachings

“For man has need of security built into
self-images of religious, political, personal.
These images are manifested in symbols, ideas,
beliefs whose burden dominates our thinking,
our relationships, our daily life. they
are the cause of our problems, because divide
one man from each level. The perception that
man’s life is shaped by the concepts already vested
in his mind. “

  Jiddu. Krishnamurti, The Core of the Teachings

La ricerca di pace


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La ricerca di pace

L’uomo ha sempre desiderato la pace e ha sempre causato la guerra; allo stesso tempo ogni individuo dice che sta cercando la pace: Allora da dove deriva la guerra? Esiste la guerra perché il significato della pace non é stato capito completamente. L’uomo vive in una agitazione continua, in una condizione inquieta, invece di cercare la pace cerca la guerra; se ciò continua non avremo pace finché ogni individuo non comincerà a cercare per primo la pace dentro se stesso.

Cosa é la pace? La pace é la condizione naturale dell’anima. L’anima che ha perso la sua condizione naturale diventa inquieta. La condizione normale della mente é la tranquillità; tuttavia allo stesso tempo la mente é tutt’altro che tranquilla; l’anima non prova nient’altro che pace.

La domanda che viene nella mente di ogni persona meditativa é quale é stato il motivo, lo scopo della creazione del mondo. La risposta é: per rompere la monotonia. Chiamarlo Dio, chiamarlo l’unico Essere, chiamarlo la fonte e il fine di tutto; essendo solo, Egli desiderava che dovesse esistere per Sé qualcosa da conoscere. Gli Indù dicono che la creazione fu il sogno di Brahma. Si può chiamarlo un sogno, ma é lo scopo principale. I Sufi spiegano questo nel modo seguente: che Dio, l’Amante, desiderò conoscere la Sua Propria Natura; e che per questo motivo, attraverso la manifestazione,LAmato fu creato. così che l’amore potesse manifestarsi. E in questa luce,
allora tutto ciò che vediamo é l’Amato. Come dice Rumi, il più grande autore persiano:

L’Amato é tutto in tutti,

l’amante Lo vela soltanto;

L’Amato é tutto ciò che vive,

l’amante é una cosa morta.

I Sufi hanno perciò chiamato Dio, l’Amato. E hanno visto l’Amato in tutti
gli esseri. Non pensavano che Dio fosse nel cielo, separato, lontano da
tutti gli esseri. Hanno visto la bellezza di Dio in tutte le cose, in tutte
le forme. E in questa realizzazione si compie lo scopo principale e lo scopo ultimo della vita. Come si dice nelle scritture antiche, quando Dio chiese ad Adamo: “Chi é il tuo Signore?”, egli disse: “Tu sei il mio Signore”.
Questo vuol dire che lo scopo della creazione fu che ogni anima potesse riconoscere la propria fonte ed il suo scopo, arrendersi ad essi ed attribuire loro tutta la bellezza, la saggezza e la potenza, e che così facendo potesse perfezionarsi.
Come dice la Bibbia “Siate perfetti come é perfetto vostro Padre in
Cielo”. “

dal libro “L Alchimia della Felicità” di Hazrat Inayat Khan

The search for peace

Man has always wanted peace and has always caused the war; at the same time everyone says he is seeking peace: So where does the war? It comes because the meaning of peace has not been fully understood. The man lives in a continuous stirring, in a restless condition, and to seek peace he seeks war; If this continues we will not rest until every person begins to seek first the peace within himself.

What is peace? Peace is the natural condition of the soul. The soul that has lost its natural condition becomes restless. The normal state of mind is quiet; However, at the same time the mind is anything but quiet; the soul does not prove anything but peace.

The question that comes to the mind of every thoughtful person is what was the reason, the purpose of the creation of the world. The answer is: to break the monotony. Call it God, call it the only Being, call the source and end of everything; being alone, He wished that there should be something for Him to know. The Hindus say that the creation is the dream of Brahma. You can call it a dream, but it is the main purpose. The Sufis explain this as follows: God, the Lover, wanted to know His own nature; and that for this reason, through the event, Lamato was created. so that love could occur. And in this light,
then all we see is the Beloved. In the words of Rumi, the great Persian author:

The Beloved is all in all,

the lover only veils Him;

The Beloved is all that lives,

the lover is a dead thing.

The Sufis have therefore called God, the Beloved. And they saw the Beloved in all
beings. They did not think that God was in heaven, apart, away from
all beings. They saw the beauty of God in all things, in all
forms. And this realization is accomplished the main goal and the ultimate goal of life. As they say in the ancient scriptures, when God asked Adam, “Who is your Lord?” He said, “You are my Lord.”
This means that the purpose of creation was that every soul could recognize its source and its purpose, surrender to them and give them all the beauty, wisdom and power, and that doing so would improve.
As the Bible says, “Be perfect as your Father is perfect in
Heaven. “”

from the book “The Alchemy of Happiness” by Hazrat Inayat Khan