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David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

Ancora tre giorni


25. Ancora tre giorni

Suiwo, il discepolo di Hakuin, era un bravo insegnante. Un’estate, durante un periodo di ritiro, ebbe la visita di un allievo che era venuto a lui da un’isola meridionale del Giappone.

Suiwo gli diede il problema: «Senti il suono di una sola mano».

L’allievo si fermò per tre anni da lui, ma non riusciva a superare questa prova. Una notte andò in lacrime da Suiwo. «Devo tornarmene confuso e svergognato nella mia isola,» disse «perché non riesco a risolvere questo problema».

«Aspetta un’altra settimana e medita incessantemente» gli consigliò Suiwo. Ma il discepolo non ricevette l’Illuminazione. «Prova ancora per una settimana» disse Suiwo.

L’allievo obbedì, ma invano.

«Ancora un’altra settimana». Ma non servì a nulla. Disperato, lo studente pregò il maestro di lasciarlo libero, ma Suiwo gli chiese di meditare per altri cinque giorni. Anche questi trascorsero senza risultato. Allora il maestro disse: «Medita per altri tre giorni, poi, se non riesci a ottenere l’Illuminazione, faresti meglio a ucciderti».

Il secondo giorno l’allievo fu illuminato.

Da Storie Zen

Three Days More

Suiwo, the disciple of Hakuin, was a good teacher. During one summer seclusion period, a pupil came to him from a southern island of Japan.

Suiwo gave him the problem: “Hear the sound of one hand.”

The pupil remained three years but could not pass the test. One night he came in tears to Suiwo. “I must return south in shame and embarrassment,” he said, “for I cannot solve my problem.”

“Wait one week more and meditate constantly,” advised Suiwo. Still no enlightenment came to the pupil. “Try for another week,” said Suiwo. The pupil obeyed, but in vain.

“Still another week.” Yet this was of no avail. In despair the student begged to be released, but Suiwo requested another meditation of five days. They were without result. Then he said: “Meditate for three days longer, then if you fail to attain enlightenment, you had better kill yourself.”

On the second day the pupil was enlightened.

From Zen Stories

Turbini di niente




Turbini di niente

Ho perduto frammenti
di quella memoria
che ho creduto granito
dove non si cancellano orme
che sono state percorso
e spazio infinito
solo per la forza di credere
tutto vero e possibile
e non mi sono mai voltata indietro

a dispetto del vento
o di pensieri infiltrati
in questa mia anima
dagli spazi incustoditi
del conflitto o della ragione

Ho lasciato che si spegnesse
la fiammella del sogno
quando vagando nell’ombra
ho pensato che non avrei concluso nulla
se fossi rimasta soltanto io
seduta in riva al mare
in attesa di altri naufraghi
che hanno creduto all’esistenza
di questa improbabile isola senza nome

e non sapevo ci fossi anche tu
tra le nebulose di questo spazio grigio
dove nessuno ascolta più
voci in sordina perché credute
figlie senza fortuna dell’illusione

Ed è adesso
tra i marosi della tempesta
che vedo il faro illuminare
il contorno di nuovi orizzonti
perchè questo richiamo
è forza che riaccende
stelle e speranza
per chi si era perduto
credendo di non ricordare
la mappa incisa nel proprio cuore

16.06.2011 Poetyca

Whirlwinds of nothing

I have lost fragments
of that memory
that I believed granite
where no erase footprints
path that have been
and infinite space
only for the strength to believe
all true, and possible
and I never looked back

in spite of the wind
or infiltrated thoughts
in this my soul
by unattended spaces
of the conflict or the reason

I allowed be extinguished
the flame of a dream
when wandering in the shadows
I thought that I would not done anything
If only I had stayed
sitting at the seaside
waiting for other survivors
who believed the existence
this improbable island without name

I did not know you were here
between the nebulae of this gray space
where no one listens more
voices muted because they believed
daughters with no luck of illusion

And it is now
through the vicissitudes of the storm
that I see the lighthouse light
the outline of new horizons
because this call
force that is on again
stars and hope
for those who had lost
believing they do not remember
map engraved in their hearts

16.06.2011 Poetyca

La meditazione del Cuore


La meditazione del Cuore
Tutte le scuole di meditazione offrono una via per calmare la mente, perché le esperienze spirituali accadono al di là del livello della mente. La mente è nota come “l’assassina del reale”; i suoi pensieri ci isolano in un mondo di illusioni.

Essa ci mantiene identificati con l’ego, e il suo continuo chiacchierio ci allontana dai livelli più profondi del nostro essere. Osservando i nostri pensieri, possiamo vedere quanto spesso la mente pensa noi, e non il contrario. Siamo prigionieri della nostra mente e del nostro ego, ma la meditazione può aiutare a liberarci.

Diverse tradizioni spirituali usano diverse tecniche per calmare la mente. Il sufismo è un sentiero dell’amore. L’amore è la forza più grande della creazione, in grado di portarci al di là della mente e dell’io attraverso le profonde preghiere e meditazioni del sufismo: l’amante entra alla presenza dell’Amato.

In questi stati possiamo conoscere intimamente l’amore divino: carezze delicate, parole sussurrate nel nostro cuore. Potremo provare la meraviglia di sentirci amati, o assaporare la pace della nostra anima. Ma per il mistico il viaggio va ancora più in profondità, nel vuoto infinito al di là della mente: “Il silenzio oscuro in cui ogni amante perde se stesso”.

Per il sufi, il cammino mistico va dalla forma all’assenza di forma, dalla presenza dell’io a quella dell’Amato cercato dal nostro cuore. In questo cammino, l’amore ci riconduce all’amore. Dio, il nostro Amato, viene nel nostro cuore e ci chiama, seducendoci con la dolcezza del tocco e la fragranza intossicante dell’unione. Il compito dell’amante è arrendersi al mistero dell’amore, lasciare che il cuore venga aperto.

E anche se la maggior parte di questo lavoro accade segretamente dentro di noi, al centro profondo del nostro essere, esistono antiche tecniche per aprirci al trascendente, alla meraviglia che risiede nel nostro cuore.

La meditazione sufi del cuore è una tecnica per sollevare il velo della separazione e risvegliarci a ciò che è reale. È un modo semplice ma efficace di usare l’energia del cuore per calmare la mente e andare oltre l’ego. È preferibile praticarla per almeno mezz’ora ogni mattina.

In questa meditazione immaginiamo tre cose.

1) Pensiamo di scendere sempre più in profondità dentro di noi, nel nostro sé più nascosto. Là – nel nostro essere intimo, al centro di noi stessi – troveremo un luogo in cui vi è pace, tranquillità e, soprattutto, amore.

2) Dopo aver trovato questo luogo, dobbiamo immaginare di restarvi, immersi e circondati dall’Amore di Dio. Siamo nella pace più profonda, amati, protetti e al sicuro. Siamo qui con tutti noi stessi, il corpo fisico e il resto; nulla è all’esterno, nemmeno la punta di un dito o il capello più sottile. Il nostro intero essere è contenuto nell’Amore di Dio.

3) Mentre ci troviamo in tale luogo, felici e sereni alla presenza di Dio, i pensieri si affacceranno nella nostra testa: quello che abbiamo fatto il giorno prima, quello che faremo domani. Affiorano ricordi, passano immagini davanti all’occhio della mente. Dobbiamo immaginare di prendere ogni pensiero, immagine e sentimento, e affondarlo, immergerlo nel sentimento dell’amore.

Ogni sentimento, specialmente quello dell’amore, è molto più dinamico del processo del pensiero. Quindi, facendo bene questa pratica, con la massima concentrazione, tutti i pensieri scompariranno. Non resterà nulla e la mente sarà vuota.

Quando avremo acquistato familiarità con questa meditazione, non useremo più l’immaginazione. Ci basterà riempire il cuore con il sentimento dell’amore, e poi annegare ogni pensiero nel cuore. Svuotando la mente, creeremo uno spazio interiore in cui possiamo diventare consapevoli della presenza del nostro Amato. Dio è sempre con noi, ma la nostra mente, le emozioni e il mondo esteriore sono veli che ci separano. Dio è un vuoto silenzioso, e per farne esperienza dobbiamo diventare silenziosi. In meditazione torniamo a darci a Dio, al nostro Amato, passando dal mondo delle forme alla Verità senza forma all’interno del cuore.

Traduzione di Gagan Daniele Pietrini.
Fonte: http://www.innernet.it/

 

Meditation of the Heart

All schools offer a way of meditation to calm the mind, because spiritual experiences occur beyond the level of the mind. The mind is known as “the assassin of the real” her thoughts, insulated in a world of illusions.

It keeps us identified with the ego, and his constant chatter drives us away from deeper levels of our being. Observing our thoughts, we can see how often the mind thinks of us, and not the other way. We are prisoners of our minds and our ego, but it can help to set us free.

Different spiritual traditions use different techniques to calm the mind. Sufism is a path of love. Love is the greatest force of creation that can take us beyond the ego and mind through deep prayer and meditation of Sufism: the lover comes to the presence of the Beloved.

In these states we can intimately know God’s love: gentle caress, whispered words in our hearts. We can prove the wonder of being loved, or enjoy the peace of our soul.But for the mystical journey goes even deeper, in the infinite void beyond the mind: “The dark silence in which every lover loses himself.”

For the Sufis, the mystical path is shaped by the absence of form, the presence of the ego to that of the Beloved sought from our hearts. In this way, love to love us back.God, our Beloved is in our hearts and calls us, seduces with gentle touch and the intoxicating fragrance of the union. The task of the lover is to surrender to the mystery of love, let your heart be open.

And even though most of this work happens inside of us secretly, deep in the center of our being, there are ancient techniques to open ourselves to the transcendent, to the wonder that lies in our hearts.

The heart of the Sufi meditation is a technique to lift the veil of separation and wake up to what is real. It is a simple but effective way to use the energy of the heart to calm the mind and go beyond the ego. It is best practice for half an hour every morning.

In this meditation, imagine three things.

1) We plan to get deeper and deeper within ourselves, in our most hidden self. There – in our inner being, the center of ourselves – we will find a place where there is peace, tranquility and, above all, love.

2) After finding this place, we must think of staying there, immersed in and surrounded by the Love of God We are in the deepest peace, loved, protected and safe. We are here with us all the same, the physical body and the rest, nothing is outside, not even the tip of a finger or the hair thinner. Our whole being is contained in the Love of God

3) While we are in that place, happy and serene in the presence of God, will overlook the thoughts in our heads: what we did yesterday, what we will do tomorrow.Memories emerge, they pass before the mind’s eye images. We have to imagine taking every thought, feeling and image, and sink it, soak in the feeling of love.

Every feeling, especially that of love, is much more dynamic process of thought. So doing well this practice, the highest concentration, all thoughts disappear. Nothing will remain and the mind is empty.

When we become familiar with this meditation, we will not use more imagination. We simply fill the heart with the feeling of love, and then drown every thought in my heart.Clearing your mind, we will create an interior space where we can become aware of the presence of our Beloved. God is always with us, but our mind, emotions and the outside world are veils that separate us. God is a silent void, and to experience it we must become silent. In meditation we return to God to give us, to our Beloved, from the world of form to the formless Truth within the heart.

Translated by Daniele Pietrini Gagan.
Source: http://www.innernet.it/

Essere felici


Essere felici

Finché non coltiviamo pensieri amichevoli verso ogni persona che incontriamo, giorno dopo giorno, ci perdiamo la parte più gioiosa della nostra vita. Se davvero potessimo aprire i cuori non sarebbe affatto difficile essere felici.

Ayya Khema, “Sii un’isola”
Be happy

Until we cultivate thoughts friendly to every person we meet, day after day, we miss the most joyful of our life. If we could really open our hearts would not be at all difficult to be happy.

Ayya Khema, “Be an island”


Quiete nella fiducia


Quiete nella fiducia

Quando senti di non essere più dipendente da nessuno,
dentro di te nascono una quiete,
un silenzio e un abbandono profondi.

Questo non vuol dire che smetti di amare.
Al contrario, per la prima volta sperimenti
una qualità e una dimensione nuove dell’amore.

Osho

 


Quiet in the trust

When you hear of no longer being dependent on anyone,
inside you are born a quiet,
a silence and a deep drop.

This does not mean you stop loving.
In contrast, for the first time experience
quality and a new dimension of love.

Osho

 

La visione buddhista


Riflettendo…

La Riflessione

La luna è sempre la stessa vecchia luna;
i fiori sono esattamente com’erano.

Infine sono diventato l’essenza
di tutte le cose che vedo!

Bunan (1602-1676)

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Nella profonda visione e ricerca
tutto muta e ci nutre,
come riflesso di luna sull’acqua
non si tratta di verità
ma di quel nostro profondo modo
di tracciare l’attenzione,
capace di rendere diverso ( con le nostre impressioni)
quanto non è mutato,
visione di realtà esterne alle quali
noi stessi diamo colore.

Poetyca

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L’insegnamento

La visione buddhista

La visione buddhista per questa vita,
non insegna ad essere separati dalla conoscenza concreta.

Cercare l’illuminazione isolandosi dal mondo,
equivale a cercare le corna di un coniglio!

Ven. Hui Neng

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Quando ci si confronta con gli altri
ci si accorge di avere diverse visioni
che interpretano la realtà:
il personale modo di osservare
e di porgersi agli altri è un filtro
potersi esercitare ed abbracciare le differenze
è fare della pratica la vera ricchezza
che insegni compassione ed amorevolezza

Penetrare in profondità vivendo con retta attenzione
ogni momento – abbracciando e accogliendo
la realtà come essa è con il supporto amorevole del Shanga
è vivere nel mondo per tratte la migliore esperienza.

Poetyca

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17.10.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Reflecting …

Reflection

The moon is always the same old moon;
the flowers are exactly as they were.

Finally I became the essence
of all the things I see!

Bunan (1602-1676)

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In the deep insight and research
everything changes and nourishes us,
as a reflection of the moon on the water
it is not true
but so that our deep
to draw attention,
capable of making different (with our impressions)
what has not changed,
vision of external reality to which
we give ourselves color.

Poetyca

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The teaching

The Buddhist view

The Buddhist view for this life,
teaches not to be separated from the concrete knowledge.

Seek enlightenment isolation from the world,
same as searching for the horns of a rabbit!

Fri Hui Neng

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When confronted with the other
you realize you have different visions
interpreting the reality:
staff to observe
and offer it to others is a filter
can practice and embrace the differences
is to practice the real wealth
that teaches compassion and kindness

Penetrate deep into living with a right focus
any time – embracing and accepting
reality as it is with loving support of the Sangha
is drawn into the world to live the best experience.

Poetyca

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17.10.2009 Poetyca

Text taken from: http://www.bodhidharma.it

Il Fiore di Bodhidharma

Se ci dividiamo in due parti


Se ci dividiamo in due partiti, per esempio i violenti e i
nonviolenti, e ci schieriamo con una parte attaccando l’altra, il
mondo non avra’ mai pace. Continueremo a condannare coloro che
riteniamo responsabili delle guerre e dell’ingiustizia sociale senza
riconoscere il grado di violenza che abbiamo in noi. Dovremmo invece
lavorare non solo su noi stessi, ma anche insieme a quelli che
condanniamo, se vogliamo produrre un effetto reale.

Ayya Khema, “Sii un’isola”

If we divide into two parties, such as violent and
nonviolent, and we stand with a part attacking the other, the
world will not have ‘never be peace. We will continue to condemn those who
we feel responsible for wars and social injustice without
recognize the degree of violence that we have in us. instead, we should
work not only on ourselves, but also with those who
condemn, if we want to produce a real effect.

Ayya ​​Khema, “Be an island”

Sii coraggioso


“Non puoi essere veritiero, se non sei coraggioso. Non puoi essere amorevole, se non sei coraggioso. Non puoi essere fiducioso, se non sei coraggioso. Non puoi ricercare la realtà, se non sei coraggioso. Pertanto, il coraggio è al primo posto e tutto il resto ne consegue.”

Osho

❤ ❤ ❤

“You can not be true, unless you’re brave. Can not be loving if you’re brave. You can not be confident if you’re brave. You can not search for the reality, if you’re brave. Therefore, courage is the first place and everything else follows. “

Osho

Consapevolezza


Consapevolezza

All’inizio la consapevolezza porta via le preoccupazioni e le paure riferite al passato e al futuro e ci mantiene ancorati al presente. Alla fine conduce alla giusta visione del sé.

Ayya Khema, “Sii un’isola”

Awareness
Early awareness takes away the worries and fears related to past and future and keeps us rooted in the present. Eventually leads to the correct view of the self.

Ayya Khema, “Be an island”

Se solo


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Se solo fosse così semplice!
Se solo da qualche parte ci fossero dei malvagi
che stessero compiendo azioni cattive,
e bastasse isolarli dal resto di noi e distruggerli!
Ma la linea di confine tra il male e il bene
passa attraverso il cuore di ogni essere umano.
E chi desidera distruggere un pezzo del proprio cuore?

Aleksandr Solzenicyn (da “Arcipelago Gulag”)
If only it were that simple!
If only somewhere there were evil
they were doing evil deeds,
enough and isolate them from the rest of us and destroy them!
But the line between good and evil
passes through the heart of every human being.
And who wants to destroy a piece of his own heart?

  Aleksandr Solzhenitsyn (from “The Gulag Archipelago”)

Prendere la via


La Riflessione

Tutte le conquiste iniziano da faccende banali
e da un lavoro attento che col tempo raccoglie.

Maestro, venerabile monaca Cheng-Yen

La vera comquista non è il possesso di un oggetto esterno;
essa prende vita dalla nostra riconosciuta capacità di accogliere sfide
con noi stessi e nel superare i nostri limiti; possiamo allora allargare le nostre zone d’ombra scrutandole con la nuova luce che abbiamo l’opportunità di attivare in noi con impegno e pratica per svelare ed accogliere quel che siamo.

Poetyca

L’insegnamento

Vivi la Via

Segui la verità della Via.
Rifletti su di essa, falla tua.
Vivila.

Sempre ti darà sostegno.
Non buttar via ciò che ti è dato,
non stender mano su ciò ch’è dato ad altri.
Ché la tua quiete non sia turbata.

Dhammapada

A volte persino essere nel deserto è dono; per farlo fiorire attraverso il nostro impegno e la nostra capacità di mettere in pratica quanto stiamo per imparare.
Voler sottrarre ad altri quello che nasce dalle opportunità che la vita individualmente offre è rifiutare di lavorare e maturare per la propria consapevolezza e per la propria crescita interiore.

Poetyca

Testi tratti da

Reflection

All achievements begin to be trivial matters
and careful work that collects over time.

Master, the venerable nun Cheng Yen

The real comquista is not the possession of an external object;
It comes to life recognized by our ability to accept challenges
with ourselves and overcome our limitations, we can then extend our shadows peering with the new light that we have the opportunity to activate in us with commitment and practice to reveal and accept what we are.

Poetyca

The teaching

Live the Way

Follow the truth of the path.
Think about it, make it yours.
Live it.

Always will sustain you.
Do not throw away what is given thee,
do not lay a hand on what is given to others.
For thy peace is not disturbed.

Dhammapada

Sometimes even being in the desert is a gift, to make it flourish through our commitment and our ability to apply what we learn.
Others want to steal that which arises from the opportunities that life offers is an individual refuse to work and build on their awareness and their own inner growth.

Poetyca

Text taken from

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Nel silenzio è la risposta


 

Nel silenzio è la risposta

Nel silenzio è la risposta,

Un silenzio che è ascolto di quello che non è traducibile in parole,

un silenzio che è apertura percettiva dentro se stessi,

dove ogni persona sarà trovare un sussurro diverso,

capace di dettare la rotta del proprio cuore.

Allora quello che potrei vivere oggi, percepirlo e forse scriverlo

non è più valido domani – il silenzio è accoglienza di non saper dare

risposte definitive – risposte per gli altri – poiché credo sinceramente

che tutti hanno le medesime occasioni e opportunità e che se ascoltassero

il proprio silenzio saprebbero portare alla luce l’ineffabile.

06.01.2011 Poetyca

In silence is the answer

In the silence is the answer,

A silence that is listening to what is not translatable into words,

a silence that is perceptive opening within themselves,

where every person will find a different whisper,

able to dictate the course of his heart.

So what could I live today, and perhaps write perceive

is no longer valid today – the silence is welcome not to be able to give

definitive answers – answers for others – because I sincerely believe

that all have the same chances and opportunities and that if you listen

their silence would know to uncover the ineffable.

06.01.2011 Poetyca

Soffio


Soffio

Luce nel cuore
illumina i passi
respiro lieve
abbraccio l’attimo
e tutto è soffio

01.04.2011 Poetyca

Puff

Light in the heart
illuminates steps
gentle breath
embrace the moment
and all is blowing

01.04.2011 Poetyca

Storie da ricucire


  1. L’ultima Thule è il ventiquattresimo ed ultimo album del cantautore italiano Francesco Guccini, uscito il 27 novembre 2012[2]. Come annunciato da Guccini[3], le registrazioni sono avvenute all’interno del Mulino della famiglia Guccini a Pavana.

    Come copertina del disco Guccini ha scelto un veliero fra i ghiacci polari, una foto scattata da Luca Bracali durante i suoi viaggi. “Quando ho visto quella immagine – ha spiegato il cantautore modenese – mi sono detto che era lei”.[4]

    L’edizione digitale contiene anche un video registrato a Pavana in cui Francesco Guccini racconta i giorni della lavorazione de L’ultima Thule.[5]

    Il cantautore ha dichiarato che, dopo questo album, molto probabilmente non scriverà più canzoni, né terrà concerti e che, in passato, meditò spesso di intitolare così l’ultimo lavoro discografico: L’ultima Thule.[6]

    Il disco si è rivelato l’ennesimo successo per Guccini: nel giro di solamente un mese ha infatti venduto più di 100.000 copie, risultando tra i cinque album più venduti in Italia nel periodo natalizio. A fine 2013 la FIMI gli ha attribuito il secondo disco di platino, per le oltre 120.000 copie vendute. Nel corso dello stesso anno è stato realizzato il film Francesco Guccini La mia Thule che documenta la registrazione del disco, in una sala di incisione particolare e creata per l’occasione nel mulino di Chicòn, a Pàvana, in cui il cantautore abitò e a cui sono legati alcuni momenti della sua vita e alcune sue opere letterarie e canzoni.

    Essendosi Guccini ritirato dalle esibizioni live a fine 2011, questo disco non è stato presentato in tournée dall’autore; i suoi storici musicisti, però, con la sola eccezione diEllade Bandini e Roberto Manuzzi, che non hanno preso parte al progetto, hanno portato in tour l’album nel corso del 2013, con l’aggiunta, alla voce, di Danilo Sacco. Il gruppo così costituito, che nei concerti alternava i brani nuovi con quelli storici del cantautore, ha assunto il nome di Danilo Sacco e i Musici.

    http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ultima_Thule

Storie da ricucire

Bandiere di luce, storie da ricucire,
un passato che s’intreccia con il presente:
Un giorno d’Aprile che non va dimenticato,
banalizzato o strumentalizzato….
E’ nel sacrificio e nella storia
la traccia indelebile di quest’Italia
da difendere e da amare.

25.04.2015 Poetyca

Stories to mend

Flags of light, stories to mend,
a past that is interwoven with the present:
One day in April that should not be forgotten,
trivialized or exploited ….
And ‘sacrifice and history
the indelible mark of this Italy
to defend and to love.

04/25/2015 Poetyca

Gocce di vita


Gocce di vita

Spazio aperto
in un sussurro
non è lecito disturbare
attingere le emozioni
in modo troppo veloce:
ogni cosa danza
a passi felpati
con la discrezione
di un respiro

Occhi che si tuffano
in un palpito
memorie mai svanite
nella carezza di un sogno
Occhi bambini
che dipingono aurore
dove la notte
rubava in silenzio
speranze e luce

E tu credici
credi ancora
alla magia di un attimo
all’arcobaleno fiorito
in cuori limpidi
che abbraccia sempre
la presenza di un unicorno
perché se tu credi
rendi ogni cosa possibile

22.11.2011 Poetyca


Drops of life

Open space
in a whisper
it is not permitted to disturb
tap into the emotions
too fast:
everything dancing
on tiptoe
with the discretion
of a breath

Eyes that plunge
in a heartbeat
memories never vanished
in the caress of a dream
children’s eyes
that paint auroras
where the night
stealing in silence
hopes and light

And you believe it
you still believe
to the magic of a moment
to the rainbow bloom
into clear hearts
that always embrace
a unicorn presence
because if you believe it
you make everything possible

22.11.2011 Poetyca

Una perla al giorno – Nuk pu Nuk


33

 

Il punto dei punti attorno al quale
gravita il sistema del nostro
sistema solare, o discepolo, lo conosci?
Lo conosco, Maestro, perché Egli è il Dio di Dio,
lo conosco, perché Egli è me
e perché io sono Lui  
e perché Lui ed io siamo UNO.
…io sono ciò che sono…

                              Nuk pu Nuk

The point of the points around which
the gravity of our system
solar system, or disciple, you know?
I know him, Master, because He is the God of God,
I know him, because he is me
and because I am Him
and because He and I are One.
… I am what I am …

                               Nuk Nuk pu

Attesa


Attesa

E’ sempre lì
il cuore
a tastare il tempo
Presenza viva
che aspetta
un mutamento
Sorrisi svaniti
non lasciano colore
e tracce di voli
Ali ripiegate
tra grigio avvolgente
e cielo caduto
Rattrappite immagini
che feriscono l’anima
mentre nulla cerca respiro
Solo un attimo
un attimo ancora
per sfiorare memorie
e granelli sparsi nel vento
Forse domani
sarà un giorno migliore
e s’accende luce fioca
in fondo al cuore

12.08.2003 Poetyca

Waiting

It ‘s always there
heart
to test the time
Living presence
waiting
a change
Smiles vanished
leave no color
and traces of flights
Wings folded
between gray wrapping
and the sky fell
Shrunken images
that wound the soul
breath and look for anything
Just a moment
a while yet
to touch memories
and granules scattered in the wind
Maybe tomorrow
will be a better day
dim light and sparks
at heart

12.08.2003 Poetyca

Il respiro dell’amore


Il respiro dell’amore

Il vero amore è sempre nuovo. Non diventa mai vecchio perché non è cumulativo, non è possessivo.

Non sa nulla del passato; è sempre fresco, fresco come una goccia di rugiada. Vive momento per momento, atomo per atomo. Non ha continuità, non conosce tradizioni. Muore ogni momento, e ogni momento rinasce. È come il respiro: inspiri ed espiri; e poi di nuovo inspiri ed espiri. Non accumuli il respiro dentro di te.

Se lo facessi moriresti, perché diventerebbe stantio, morto. Perderebbe vitalità, perderebbe la qualità della vita. L’amore è la stessa cosa: è un respiro che si rinnova in ogni momento. Quando il tuo amore si blocca e smette di respirare, la vita perde ogni significato.

Questo è proprio ciò che accade con le persone: la mente prende un tale predominio da influenzare persino il cuore e farlo diventare possessivo! Il cuore non conosce la possessività ma viene contaminato dalla mente, ne viene avvelenato.

Quindi ricorda: ama l’esistenza! Lascia che l’amore sia come il respiro: inspira, espira, ma fa’ che sia l’amore che entra e esce. A poco a poco devi creare con ogni respiro la magia dell’amore. Fanne una meditazione: quando espiri, senti che stai riversando il tuo amore nell’esistenza; quando inspiri, l’esistenza riversa il suo amore dentro di te.

Vedrai come molto presto la qualità del tuo respiro cambierà, come diventerà completamente diversa da tutto ciò che hai provato finora.

Per questo in India chiamiamo il respiro “prana”, vita: non è solo respiro, non è solo ossigeno. Qualcos’altro è presente: la vita stessa.

Osho

The breath of love

True love is always new. It never gets old because it is not cumulative, it is possessive.

She knows nothing of the past is always fresh, fresh as a dewdrop. He lives moment to moment, atom by atom. Has no continuity, no known traditions. Dies every moment and every moment is reborn. It is like breathing: inhale and exhale, and then again inhale and exhale. Does not accumulate the breath inside you.

If I did die, it would become stale, dead. Lose vitality, lose the quality of life. Love is the same thing: it is a breath that is renewed at any time. When your love hangs and stops breathing, life loses all meaning.

This is what happens with people: the mind is such a dominant influence even from the heart and make it possessive! The heart knows no possessiveness but the mind is contaminated, it is poisoned.

So remember: love life! Leave that love is like breathing: inhale, exhale, but it ‘it is the love that enters and exits. Little by little you have to create the magic of love with each breath. Make it a meditation: when you breathe out, feel that you are pouring your love into existence, when you breathe, the existence pours His love inside you.

You’ll see how soon the quality of your breathing will change, as will become completely different from anything you’ve tried so far.

That is why in India we call the breath ‘prana’, life is not just breathing, not only oxygen. There is something else: life itself.

Osho

Se tu sapessi


Se tu sapessi

Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo sguardo
che a volte è così triste e non ce la fa a vedere la luce.
Se tu sapessi con quanto amore stringo la tua mano quando scrivi parole che non riesci a condividere
se tu sapessi con quanta gioia mi stringo al tuo cuore quando regali un sorriso.
Se tu sapessi.. che ti sono accanto sempre in ogni stante e maggiormente nei momenti difficili.
Raccolgo i ricordi più belli che a volte tendi a dimenticare
raccolgo l’amore seppellito nel tuo cuore e te lo ripropongo attraverso gli incontri casuali
attraverso il tuo stesso sguardo riflesso su di uno specchio.
Se solo sapessi quanto soffro insieme a te dell’amaro della vita
Vorrei accarezzarti con mani di carne..
ma lo sussurro a chi ti sta accanto..
vorrei dirti le parole più vere dell’amore,
ma lo suggerisco a chi ti regala una parola.
Vorrei vederti raccogliere tutto l’amore che semini per sentirti soddisfatta della tua vita
ma come ogni cosa.. il tempo lascerà crescere il frutto che tu stessa hai fatto nascere.
Gioisci perché attraverso le tue mani io regalo l’amore a chi ha la fortuna di incontrarti.
Tu non lo sai forse ma io sono il tuo angelo..
quello che mai ti abbandonerà e che è qui solo per te
e grazie a te può amare il mondo.

 

If you only knew

If you only knew how much love I look with your eyes
that sometimes it is so sad and can not make it to see the light.
If you knew with how much love I hold your hand when you writewords that you can not share
if you knew with what joy I cling to your heart when it presents a smile.
If you only knew .. you are always next to each separate and more in difficult times.
I pick the best memories that sometimes you tend to forget
I gather the love buried in your heart and I will propose again throughchance encounters
look through your own reflection in a mirror.
If only I knew how I suffer with you of the bitter life
I would caress you with hands of flesh ..
but whisper to those around you ..
I would tell you the truest words of love,
but I recommend it to those who offer you a word.
I would like to see you collect all the love you sow to feel satisfied with your life
but like everything else .. leave time to grow the fruit that you yourselfhave given birth.
Rejoice because through your hands I love gift to those fortunate enough to meet you.
You do not know but maybe I’m your angel ..
what ever forsake you and that is here just for you
and thanks to you can love the world.

Giudizio e conoscenza



Giudizio Conoscenza 

“Il giudizio viene dal passato, e l’essere testimone è una consapevolezza presente. Essere testimone accade nel qui e ora, e il giudizio è da qualche altra parte nel passato. Ogni volta che giudichi qualcosa, fa’ un piccolo esperimento: cerca di scoprire chi ti ha dato questa idea. E se vai in profondità, sarai sorpreso: puoi perfino sentire la voce di tua madre, di tuo padre, o di un tuo insegnante. Puoi ancora udire le loro voci risuonare nella tua memoria, ma non sono tue. E tutto ciò che non è tuo è brutto; e tutto ciò che è tuo è bello, ha una sua grazia.”

Osho, “The Dhammapada”, vol.5

U.G. Krishnamurti, ne La mente è un mito, afferma:

Ad un certo punto della sua evoluzione, l’uomo si è spaccato interiormente e per la prima volta ha fatto l’esperienza della coscienza di sé, una coscienza che gli altri animali non hanno. Questo evento ha gettato l’uomo nella sofferenza. Ed è stato il principio della fine dell’uomo. L’individuo che riesce, se è fortunato, a liberarsi da questa coscienza di sé, non sperimenta più un’esistenza indipendente. Egli è, anche per se stesso, come qualsiasi altra cosa che c’è all’esterno. Ciò che accade nell’ambiente che lo circonda si riflette nel suo essere senza che egli nemmeno lo sappia. Quando il suo pensiero ha estinto se stesso completamente, non rimane più niente che possa creare divisione

La conoscenza basilare ha la capacità di separare se stessa in parti ed iniziare a fare esperienza di se stessa come una parte (per esempio la testa) che ne vede un’altra (come il ginocchio), come se la coscienza che ne fa esperienza fosse localizzata in una parte e non in altre. La conoscenza basilare lo attua rivelando una parte di se stessa attraverso un pezzo di conoscenza ordinaria, ad esempio l’immagine di un sé posto in un corpo separato, e questa conoscenza o immagine diventa un velo per la sua visione. Questo velo gli fa vedere una dualità dove non c’è. Analogamente, la conoscenza basilare ha la capacità di liberare se stessa divenendo intelligente e potendo vedere attraverso queste limitazioni, riconoscendo un numero maggiore delle sue possibilità. Almaas. Spacecruiser Inquiry. Shambhala. Boston. 2002.

Se la Coscienza è originariamente e sempre senza restrizioni, totalmente libera, perchè non dovrebbe limitare se stessa e quindi prendere parte nella lila (gioco divino, ndt) che è la vita? Questo atto deliberato di restringere se stessa in una coscienza individuale è parte della sua libertà. Inoltre, è solamente tramite questa divisione in soggetto ed oggetto che la Coscienza può percepire e avere cognizione dell’universo fenomenico che ha “creato” al suo interno. Un essere senziente diventa il soggetto e percepisce gli altri esseri senzienti come oggetti, e questo è il “meccanismo” con cui la Coscienza ha cognizione del manifesto.

Dovrebbero esserci due correnti al tuo interno. Un uomo ordinario che pensa solamente ha solo una corrente. Un meditatore ha due correnti al suo interno, i pensieri e l’osservazione. Un meditatore ha due correnti parallele al suo interno, i pensieri e l’atto del testimoniare. Un uomo ordinario ha una sola corrente, quella del pensiero. E anche una persona illuminata ha una sola corrente al suo interno, quella del semplice testimoniare. Osho. The Path of Meditation. Rebel Publishing House. Pune. 1997.

Molte volte ho visto le persone fare questo errore: credono di essere diventati osservatori quando sono diventati spettatori […] Uno spettatore è colui i cui occhi sono sugli altri, mentre un osservatore è colui i cui occhi si volgono al’interno. Osho. Enlightenment. The Only Revolution. Rebel Publishing House. Pune. 1997.

L’auto-riflessione porta auto-consapevolezza, ma porta anche conflitti. La manifestazione centrale di questo conflitto è essere identificati con un’entità separata che ha la sua volontà e che manifesta la sua azione. Siamo completamente liberi quando non riflettiamo su noi stesso, proprio come i bambini piccoli. I bambini piccoli non riflettono su loro stessi. Non guardano neppure a se stessi. Non sanno neanche chi sono, o se esistono o meno. Quando si iniziano a sviluppare le loro menti e incominciano a riflettere su loro stessi: “Sono questo, sono quello, sono bravo, sono cattivo…” allora iniziano i guai. . A.H. Almaas. Indestructible Innocence. Diamond Books. Berkeley. 1990.

Ogni volta che sei totalmente in qualcosa, in te si sprigiona una grande consapevolezza – diventi un testimone. All’improvviso! Non che ti eserciti nell’essere testimone. Se sei totalmente in qualcosa… un giorno, entra totalmente nella danza e potrai constatare ciò che sto dicendo. Non sono conclusioni logiche quelle che io vi do: sono indicazioni esistenziali, suggerimenti. Danza totalmente! Allora rimarrai sorpreso. Sentirai qualcosa di nuovo. Quando a danza diventa totale e colui che danza si dissolve quasi completamente nella danza… nasce una nuova sorta di consapevolezza. Sarai totalmente immerso nella danza: colui che danza scompare, soltanto la danza rimane. Tuttavia non sei inconsapevole, affatto – sei proprio l’opposto! Sei molto consapevole, più consapevole di quanto tu sia mai stato. Osho. La Saggezza dell’innocenza. Apogeo/Urra. Milano. 1998

Se diverrete consci al cento del cento, sarete giunti a porvi come testimoni (saksi). Una volta saksi, sarete pervenuti ormai al punto dal quale è possibile spiccare il balzo nella consapevolezza. Nella consapevolezza perderete il testimone e rimarrà soltanto il testimoniare. Perderete il soggetto agente, perderete la soggettività, perderete la coscienza accentrata sull’ego. Rimarrà la coscienza, ma l’ego sarà scomparso per sempre. Osho. Meditazione Dinamica. L’arte dell’estasi interiore. Mediterranee. Roma. 1979.

Judgement and Knowledge

Judgment comes from the past, and witnessing is a present consciousness. Witnessing is now and here, and judgment is somewhere else in the past. Whenever you judge anything, try a small experiment: try to find out who has given you this idea. And if you go deeply into it, you will be surprised: you can even hear your mother saying it, or your father, or your teacher in school. You can hear their voices still there resounding in your memory, but it is not yours. And whatsoever is not yours is ugly; and whatsoever is yours is beautiful, it has grace.

Source – Osho Book “The Dhammapada, Vol 5”

U. G. Krishnamurti, in Mind is a Myth, affirms:

Somewhere along the line man separated himself and experienced self-consciousness – which the other animals don’t have – for the first time. This has created misery for man. That is the beginning of the end of man. The individual who is able, through luck, to be free from this self-consciousness, is no longer experiencing an independent existence. He is, even to himself, like any other thing out there. What happens in the environment repeats itself within such an individual, without the knowledge. Once thought has burnt itself out, nothing that creates division can remain there (U. G. Krishnamurti, Mind is a Myth, Goa: Dinesh Publications, 1988).

Basic knowledge has the capacity to separate itself into parts and begin experiencing itself as one part (such as the head) viewing another (like the knee) – as if the experiencing consciousness were located in one part and not in others. Basic knowledge does this by unfolding a part of itself through a piece of ordinary knowledge, such as an image of a self in a separate body, and that knowledge or image becomes a veil it looks through. This veil makes it see a duality where there isn’t one. Similarly, basic knowledge has the capacity to free itself by becoming intelligent about seeing through these limitations, by recognizing more of its possibilities (Almaas, Spacecruiser Inquiry, Boston, MA: Shambhala, 2002, p. 90)

If Consciousness is originally and always quite unfettered, totally free, why should it not limit itself and thereby engage itself in the lila that this life is? This deliberate act to restricting itself into an individual consciousness is a part of its freedom! Also, it is only through this division into subject and object relationship that Consciousness can perceive and cognize the phenomenal universe that it has “created” within itself. One sentient being becomes the subject and perceives the other sentient beings as objects, and this is the “mechanism” for Consciousness to cognize the manifestation.

There should be two currents within you. An ordinary man who only thinks has just one current. A meditator has two currents within him, thoughts and watching. A meditator has two parallel currents within him, thoughts and witnessing. An ordinary man has one current within him, that of thoughts. And an enlightened person also has only one current within him, that of simply watching (Osho, The Path of Meditation, Pune: Rebel Publishing House, 1997)

Many times I have seen people make this mistake – they think they have become the observer when they have become a spectator…A spectator is one whose eyes are on others. And the observer is one whose eyes are on himself (Osho, Enlightenment: The Only Revolution, Pune: Rebel Publishing House, 1997).

Self-reflection brings self-awareness, but it also brings conflict. The central manifestation of this conflict is identifying with being a separate entity that has its own will and doership. We are completely free when we don’t reflect on ourselves, just like little children. Little children don’t reflect on themselves. They don’t even look at themselves. They don’t know who they are, or whether they exist or not. When their minds start developing and they begin to reflect on themselves: “I am this, I am that, I am good, I am bad…” then the trouble starts (A. H. Almaas, Indestructible Innocence, Berkeley: Diamond Books, 1990).

Whenever you are totally into something, a great awareness is released in you – you become a witness. Suddenly! Not that you practice witnessing. If you are totally in it…one day, dance totally and see what I am saying. These are not logical conclusions that I am giving to you: these are existential indications, hints. Dance totally! – and then you will be surprised. Something new will be felt. When the dance becomes total, and the dancer is almost completely dissolved in the dancing, there will be a new kind of awareness arising in you. You will be totally lost into the dance: the dancer gone, only dance remains. And yet you are not unconscious, not at all – just the opposite. You are very conscious, more conscious than you have ever been before (Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha, Series 2, Cologne: Rebel Publishing House).

If you become one hundred percent conscious, you become a witness, a sakshi. If you become a sakshi, you have come to the jumping point from where the jump into awareness becomes possible. In awareness you lose the witness and only witnessing remains: you lose the doer, you lose the subjectivity, you lose the egocentric consciousness. Then consciousness remains, without the ego (Osho, Meditation: The Art of Ecstasy, Cologne: Rebel Publishing House, 1976).

Felicità


abbracciodiluce

L’amore non esiste per renderci felici. Io credo che esista per dimostrarci quanto sia forte la nostra capacità di sopportare il dolore.

Felicità non è l’essere amati.Ogni persona ama se stessa, ma amare, questa è la felicità.

Oscar Wilde

Love does not exist to make us happy. I believe there to show us how strong our ability to endure pain.

Happiness is not being amati.Ogni person loves himself, but to love, this is happiness.

Oscar Wilde

Ritmo serrato


Ritmo serrato

Siamo come
piccoli marziani
in un mondo che guarda
senza comprendere

Stelle costanti
che attingono luce
dove la fonte s’immola
per dare forze inaspettate

Luci pulsanti
che squarciano
questa buia prigione
oltre tutte le parole

Vertigine vibrante
su itinerari
di un’antica incisione
che carezza l’anima

Nel respiro
di un tempo che corre
– qui ed ora –
al ritmo serrato d’amore

21.01.2012 Poetyca

Fast pace

We are like
small aliens
in a world that looks
without understanding

Constants stars
that draw light
where the source is immolated
to give unexpected forces

Pulsating lights
that pierce
this dark prison
than all the words

Vertigo vibrating
on the routes
of an ancient engraving
that caresses the soul

In the breath
of a time that runs
– Here and now –
at the pace of love

21.01.2012 Poetyca

Semplice


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Semplice

Semplice
tutto è semplice
tu non inciampare
nella voglia di complicare
Semplice
è ogni giorno
senza aree nascoste
da cercare
Semplice
è ogni passo
nella direzione
delle piccole cose
Semplice
è la gioia di un sorriso
tra le pieghe
di ogni emozione
Semplice
con la pioggia
con il sereno
nella speranza viva
Semplice
la fragilità
delle paure
del loro ingannare
Semplice
l’attesa del momento
pronto a cambiare
portando Luce
Semplice
l’affidare se stessi
alla gioia
di essere amore

17.03.2015 Poetyca

Simple

Simple
everything is simple
you do not stumble
the desire to complicate
Simple
is every day
no hidden areas
to search
Simple
is every step
in the direction
the little things
Simple
is the joy of a smile
between the folds
every emotion
Simple
with rain
with serene
in hopes alive
Simple
brittleness
fears
their fool
Simple
waiting for the moment
ready to change
bringing Light
Simple
entrusting oneself
to joy
to be love

17/03/2015 Poetyca

Squarcio tra le tenebre


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Squarcio tra le tenebre

Qui ed ora
tu puoi
fare scorrere
pensieri
paure
attaccamenti
ed illusione
per trovare
luce che squarcia
le tenebre

31.03.2015 Poetyca

Break in the darkness

Here and now
you can
slide
thoughts
fears
attachments
and illusion
to find
light that rips
darkness

31/03/2015 Poetyca

La vita interiore


La vita interiore

La vita è una scuola per imparare, per accettare e per toccare l’essenza della spiritualità.L’amore incondizionato non è uno strumento che è possibile utilizzare quando si vuole,è un modo interiore, uno stato d’animo da vivere momento per momento esso è presenteperchè tu sei una persona diversa, davvero matura per diffondere amore.

E’possibile accettare alcune nuvole che tolgono la possibilità di vedere la luce del sole,perché si è in grado di vedere come in credere assente in sole sia solo illusione.

09.01.2011 Poetyca

 

The inner life

Life is a school to learn to accept and to touch the essence of spiritualità.L’unconditional love is not a tool that you can use when you want, is an inner way, a stateof mind to live moment by moment presenteperchè it is you’re a different person, verymature to spread love.

It is possible to accept some clouds that removes the ability to see the light of the sun,because you can see how believing in the sun is absent only in illusion.

09.01.2011 Poetyca

Illusioni – Illusions – Henrik Ibsen


🌸Illusioni🌸

Strappa all’uomo medio
le illusioni di cui vive,
e con lo stesso colpo
gli strappi la felicità.

Henrik Ibsen
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Illusions

It tears to the average man
the illusions with which he lives,
and with the same blow
tear happiness from him.

Henrik Ibsen

Sarebbe vita


Sarebbe vita

Quanto brucia 
il sale dei ricordi ? 
E quanto scarnifica le ossa 
tutto questo dolore? 
Eppure… 
Erano tempi da vivere 
con dolcezza 
erano momenti intimi 
da non far mai fuggire… 
Ed ora ? 
Cosa resta pur di non perderli? 
Solo l’amarezza del rimpianto 
i pugni stretti a far sanguinare 
un’ anima delusa…sola! 
Se soltanto 
pur di trattenere il tempo 
si cercasse la luce vissuta 
il dono condiviso … 
sarebbe ancora vita! 

25.04.2005 Poetyca 

It would be life

How burns
memories of the salt?
And how much fleshing the bones
all this pain?
Yet …
It was a time to live
with gentleness
were intimate moments
from never to escape …
And now?
What remains in order not to lose them?
Only the bitterness of regret
clenched fists to bleed
a soul … disappointed!
If, however,
in order to retain time
you tried the light lived
shared the gift …
would still life!

25.04.2005 Poetyca

Cuori puri


Cuori puri

Quante frecce
devi scagliare
per raccontare parole
a chi le comprende?

Quanta essenza
è dispersa nel nulla
in un coro di voci
spesso in contrapposizione

Quanto coraggio
è pugnalato dall’inganno
di chi si aggrappa
a nuvole d’illusione

Quanta bellezza
si sporge
dalla balaustra
della nostra vita

Quanta armonia
circonda la nostra vita
se solo con vera attenzione
la sapessimo guardare

Quanto siamo ciechi
a non permetterci
di accogliere
il dono gratuito

Non tutto è campo arato
e le erbacce
nascondono fiori
soffocando l’anelito dei cuori puri

23.06.2011 Poetyca

Pure hearts

How many arrows
you have to shoot
to tell words
to those who understands?

How much essence
is dispersed into nothing
in a chorus of voices
often in opposition

How much courage
is stabbed by deception
of those who clings
in clouds of illusion

How much beauty
leans
from the balustrade
of our lives

How much harmony
surrounding our lives
If only true attention
knew the look

How we are blind
and not afford
to accommodate
the free gift

Not all is plowed field
and the weeds
hide flowers
stifling the desire of our pure hearts

23.06.2011 Poetyca

L’essenza del Dhamma


Riflettendo…

La Riflessione

Quando filtriamo le informazioni attraverso il nostro senso del sé condizionato,
diventiamo un facile bersaglio per il dolore.

Des Boo-ngoh

————————————-

Apri la mano che tutto trattiene,
lascia andare l’aspettiva:
miriadi di preconcetti che sono prigione.

Tutto è adesso, non prevedibile attimo,
tutto è da osservare con retta attenzione.

Non hai già vissuto questo,
non ancora…anche se credi di sapere.

Lascia tutto e accogli,
perchè trattenere è ostacolo
e non resta spazio per comprendere
– qui ed ora – preziosa fonte del tuo essere.

Poetyca

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L’insegnamento

Essenza del Dharma

Realizzate la conoscenza dell’essenza della mente.
Questa essenza intrinseca è pura chiarezza
essenzialmente è identica alla Buddhità.

Realizzate la conoscenza delle funzioni della mente.
Queste funzioni creano il tesoro dell’Insegnamento.

Quando l’attività della mente è costante silenzio,
le miriadi di illusioni diventano essenza del Dharma.

Tao-hsin (580-651)

——————————————–

Quando la nebbia non si dipana
e si crea confusione: in te voci che denigrano
che pretendono di sapere,
tu non combattere e lascia cadere tutto.

Il silenzio alleato è spazio
che spezza tutte le catene:
maschere di latta che atterriscono,
cambi di rotta che non fanno chiarezza.

Semplicemente siedi in silenzio,
ascolta il tuo respiro e puoi ritrovare
con profonda dolcezza la tua vera essenza
capace di accompagnare in armonia profonda.

Poetyca

——————————————–

05.12.2007 Poetyca

Testi tratti da 

Reflecting …ReflectionWhen we filter information through our sense of self-conditioned
become an easy target for pain.Boo-des ngoh

————-

Open the hand that holds everything,
lets go of the aspect:
myriad of preconceptions that are imprisoned.

Everything is now unpredictable moment,
all is to observe with a straight attention.

You have not experienced this,
not yet … even if you think you know.

Leave everything and accept,
hold because it hinders
and there’s no space for understanding
– Here and now – valuable source of your being.

Poetyca

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teaching

Essence of Dharma

Build knowledge of the essence of the mind.
This intrinsic essence is pure clarity
is essentially identical to Buddhahood.

Make the knowledge of the functions of the mind.
These functions create the treasure Teaching.

When the activity of the mind is constant silence,
the myriad of illusions become the essence of Dharma.

Tao-hsin (580-651)

—————

When the fog does not unfold
and creates confusion in you items that are degrading
who claim to know,
you do not fight and he drops everything.

The space is silent ally
which breaks all chains:
masks can that terrify,
course changes that are not clear.

Simply sit in silence,
Listen to your breath and you can find
with the deep sweetness of your true essence
can accompany deep in harmony.

Poetyca

—————

05.12.2007 Poetyca

Il Fiore di Bodhidharma