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David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

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Ritagliare spazi


Riflettendo…

La Riflessione

Il prerequisito per la pratica Ch’an è estinguere il pensiero erroneo.
Shakyamuni Buddha diede molti insegnamenti su questo argomento.

Il suo insegnamento più semplice e diretto è la parola “fermati!”.
Dall’espressione , “fermarsi è Illuminazione (Bodhi)”.

Maesro Xuyun

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Accavallare attività,
immagazinare nozioni che confuse
riempiono spazi, senza avere il tempo
per comprendere, per dare attenzione
è come pretendere di percorrere di corsa
milioni di kilometri nel tempo adatto
a percorrere cento metri.

E’ sbagliato pensare che la mente
possa assimilare quello che non ha compreso.

Fermarsi è guardare in profondità,
rispettare i tempi e il senso delle cose,
essere presenti e vivi per ogni passo,
senza fretta ma con piena consapevolezza
per essere quel che si è ogni momento
senza corse in avanti ma – qui ed ora.

Poetyca

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L’insegnamento

Ritagliare spazi

Certo, la vita in Occidente è molto affannata e piena di distrazioni.
Ma volendo, se ci si impegna, si riesce a ritagliare spazi per l’attività spirituale.

o dico sempre che, invece di fare lunghi weekend o le ore piccole per divertirsi,
ci si può svegliare presto la mattina e godersi le emozioni della natura che si risveglia.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

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Non essere attivi, con la nostra attenzione
verso l’esterno, non significa
essere improduttivi.

Raccogliere preziosi momenti
con la vista interiore attiva, in ascolto
di quanto si manifesti, è essere presenti
per abbracciare la realtà come essa è.

Accogliere noi stessi e gli altri
con sincera presenza è vera ricchezza,
semi utili per crescere in armonia
e senza conflittualità
– ogni passo del nostro cammino –

Riconoscere di essere interconnessi
con ogni essere e con la natura
è bellezza che si manifesta e che possiamo
offrire con gioia ad amorevolezza giorno per giorno
e senza aspettativa alcuna.

Poetyca

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12.07.2009 Poetyca

Testi tratti da:
Reflecting …

Reflection

The prerequisite for Ch’an practice is to extinguish the erroneous thinking.
Shakyamuni Buddha gave many teachings on this subject.

His teaching is simple and straightforward is the word “stop.”
From the expression, “stopping is enlightenment (bodhi)”.

Maesro Xuyun

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Activities overlap,
storage to confused notions
filled spaces, without having the time
to understand, to give attention
is like trying to go racing
million kilometers in the appropriate time
to walk one hundred meters.

And ‘wrong to think that the mind
able to assimilate what they did not understand.

Stop looking at it in depth,
respect the time and the sense of things,
be present and alive to every step,
without haste but with full awareness
to be what it is every moment
ran forward, but no – here and now.

Poetyca

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The teaching

Cut out spaces

Of course, life in the West is very troubled and full of distractions.
But if you want, if you engage, you can cut out spaces for spiritual activity.

and I always say that, instead of long weekends or late hours of entertainment,
you can wake up early in the morning and enjoy the excitement of nature awakening.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

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Do not be active, with our attention
out, does not mean
be unproductive.

Collect precious moments
with a view of the inner active listening
than it appears, is to be present
to embrace reality as it is.

Accepting ourselves and others
with sincere presence is real wealth,
useful seeds to grow in harmony
and without conflict
– Every step of our journey –

Recognize that they are interconnected
with all beings and with nature
Beauty is occurring and that we can
kindness to offer with joy every day
and without any expectations.

Poetyca

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12.07.2009 Poetyca

Text taken from:

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Karma


Riflettendo….

La Riflessione

Impossibile immaginare la nascita di qualcosa.
C’è soltanto continuità.

Thich Nhat Hanh
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Nulla si spezza o si separa
per poi predere nuova forma,
ma tutto danza e silenziosamente
accoglie semi in attesa
per formare il disegno della vita

Poetyca
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L’insegnamento

Karma

Vivete in pace secondo il vostro karma,
non secondo l’ego.
Quando vivete secondo il karma
la vostra vita scorre in pace.

Des boo ngoh
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Karma è legge dell’armonia,
dove tutto segue la musica del Cuore,
per danzare senza timore ed essere
in equilibrio sull’asse del sentire.
Dove la compassione apre la via
all’essere in ascolto
in accordo ed accoglienza
di quel che è senza timore
e senza la voglia di cambiare
quanto è già quanto dev’essere.
Chi segue la disarmonia dell’ego
per tacitare una mente timorosa,
per dare energia all’attaccamento
e per chi crede che il possesso
sia ricchezza presto sente
le note della sofferenza
che erodono i passi verso la Bellezza.

Poetyca
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08.05.2010 Poetyca

Reflecting ….

Reflection

Can not imagine the birth of something.
There is only continuity.

Thich Nhat Hanh
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Nothing breaks or separates
then predict new form,
but all dance and silent
welcomes seeds waiting
to form the pattern of life

Poetyca
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teaching

karma

Live in peace, your karma,
not according to the ego.
When you live according to the karma
your life flows peacefully.

Des boo ngoh
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Karma is the law of harmony,
where everything follows the Music of the Heart,
to dance without fear and be
in equilibrium on the axis of feeling.
Where compassion opens the way
being listened
in agreement and acceptance
of that which is without fear
and without the desire to change
As you can imagine how it should be.
Those who follow the disharmony of the ego
afraid to silence the mind,
attachment to power
and those who believe that the possession
wealth will soon be heard
notes of suffering
that erode the steps to the Beauty.

Poetyca
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08.05.2010 Poetyca

Text taken from:

L’attenzione necessaria


Riflettendo…

La Riflessione

Il vasto oceano ha un solo sapore,
il sapore del sale.

Allo stesso modo, la vera via
ha una sola fragranza,
la fragranza della libertà.

Majjhima Nikaya

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Ricordate che tutto è essenziale,
limpido come una goccia d’acqua,
quando si vive l’essenza delle cose,
troppe parole sono solo rumore
che confonde e devia dalla vera essenza,
un eccesso che disturba l’armonia
e l’ascolto della profondità del silenzio.

Io sono nella stanza del mio ascolto profondo,
e sono solo le cose essenziali che vengono a toccare la profondità,
tutto il resto diventa nebbia che nasconde la verità.
Diventa la prigione dei condizionamenti che inquina
e incatena la vera natura, contraffacendo il vero essere.

Tutti noi siamo in ricerca di questo spazio,
di questa verità che ci rende liberi.

Poetyca

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L’insegnamento

L’attenzione necessaria

Diffondere la luce della consapevolezza su ogni cosa,
e’ questo il punto di partenza.

Come dicevano gli antichi Maestri Zen:

“Se viviamo nella dimenticanza e nella distrazione,
moriremo in un sogno”.

Maestro Thich Nhat Hanh

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Ogni essere ha una sua storia, la propria dignità
e merita rispetto, senza inutili separazioni.

Nessuno ha il diritto di plasmare il mondo come più piace,
ma tutti noi possiamo vivere la compassione e la gentilezza
con profondo rispetto per tutti gli esseri, che viene dal cuore
accogliendo la realtà per come essa è.

Un cuore puro è un cuore aperto come quello di un bambino,
non si lega ai pregiudizi, non è costruito dalle idee di ciò che
è giusto fare (o si aspetta che gli altri facciano) o da ciò che
non è corretto fare.
Semplicemente agisce con compassione.

Possiamo lavorare su questo, senza distrazioni,
senza posporre la nostra attenzione e responsabilità.

Questa è la prigione di una mente che vuole possedere,
che reagisce e usa il vittimismo, piuttosto
che il sincero lavoro attento e responsabile.

Il ricercatore che ha aperto la porta del cuore spirituale
e si confronta con le illusioni del mondo, vive nel mondo,
ma non è un schiavo di esso.

Poetyca

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06.03.2010 Poetyca

Testi tratti da

Reflecting …

Reflection

The vast ocean has one taste,
the taste of salt.

Similarly, the true way
has only one fragrance,
the fragrance of freedom.

Majjhima Nikaya

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Remember that everything is essential,
clear as a drop of water,
when you live the essence of things,
Too many words are just noise
confusing and deviates from the true essence,
an excess which disturbs the harmony
and listening to the depths of silence.

I am in my listening room deep,
and they are just things that are essential to touch the depth,
everything else becomes a fog that hides the truth.
Becomes the prison of conditioning that pollutes
chains and the true nature, imitating the real being.

All of us are in search of this space,
of this truth that sets us free.

Poetyca

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Teaching

Attention needed

Spreading the light of awareness of all things,
and ‘the point of departure.

As the old Zen masters say:

“If we live in forgetfulness and distraction,
die in a dream. “

Master Thich Nhat Hanh

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Every being has its own history, their dignity
and deserves respect, without unnecessary separations.

Nobody has the right to shape the world as more like,
but we can all live the compassion and kindness
with deep respect for all beings, which comes from the heart
accepting reality as it is.

A pure heart is a heart open like a child,
does not bind to the prejudices, is not built on the ideas of what
is right to do (or expect others to do) or what
is not correct to do.
Simply acting with compassion.

We can work on this, without distractions,
without diminishment of our attention and responsibility.

This is the prison of a mind that wants to possess,
that reacts and uses the victim, rather
that the careful work sincerely and responsibly.

The researcher who has opened the door to the spiritual heart
and compares with the illusions of the world, lives in the world,
but not a slave to it.

Poetyca

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06.03.2010 Poetyca

Texts from

Il Fiore di Bodhidharma

Gratitudine


Gratitudine

Grati del respiro che ci anima,
della salute che ci sorregge,
delle emozioni che ci riempiono l’anima.
Di essere, di donare, di ricevere,
di riconoscere la bellezza nel canto di un passero
al mattino sotto la tua finestra,
del sole che riscalda ed illumina.

Grati delle presenze amiche
che avvolgono oltre il silenzio
l’attimo che racconta la vita
oltre le distanze.

Grati per quel che siamo
e le mille opportunità
per trasformare un attimo di pioggia
in una giornata di sole….
nel nostro cuore che partecipa
alle sofferenze di un mondo confuso
che non sa essere grato
e collaborare perchè l’armonia
sia la Via per tutti

06.02.2011 Poetyca

Gratitude

Grateful for the breath that animates us,
health that sustains us,
of emotions that fill the soul.
To be, to give, receive,
to recognize the beauty in the singing of a sparrow
in the morning outside your window,
the sun that warms and illuminates.

Grateful for the friendly presence
beyond the silence surrounding
the moment that tells the life
over distances.

Grateful for what we are
and the many other opportunities
to transform a moment of rain
in a sunny day ….
participating in our hearts
the suffering of a world of confusion
that can not be grateful
and work because the harmony
is the way to all

06.02.2011 Poetyca

Con te e senza di te


Con te e senza di te

Una giovane donna e un uomo si innamorarono e, come accade sempre, volevano sposarsi subito.
La donna pose solo una condizione…era molto istruita, molto sofisticata, molto ricca.
E l’uomo le disse: “Accetto qualsiasi tua condizione, ma non posso vivere senza di te”.
Lei replicò: “Prima di tutto ascolta la mia condizione, poi pensaci. Non è una condizione qualsiasi…non dovremo vivere nella stessa casa. Io possiedo una grandissima proprietà e un lago bellissimo circondato da alberi, giardini e prati: ti farò costruire una casa sull’ altra sponda, proprio di fronte a quella in cui vivo io”.
L’uomo commentò: “Ma così che senso ha sposarsi?”
La donna spiegò: “Sposarsi non significa distruggersi a vicenda.Io ti dono uno spazio tuo, e conservo il mio. Una volta ogni tanto, camminando in giardino potremo incontrarci. Una volta ogni tanto mentre andiamo in barca sul lago, potremo incontrarci…per caso! Oppure ogni tanto potrò invitarti a prendere un tè da me, oppure tu potrai invitare me”.
L’uomo disse: “Questa idea è semplicemente assurda!”
Al che la donna concluse: “Allora puoi scordarti il matrimonio”.
Questa è la sola idea giusta, solo così il nostro amore potrà continuare a crescere, perchè noi resteremo sempre freschi agli occhi dell’altra; non ci daremo per scontati…io conserverò il diritto di rifiutare un tuo invito, e tu conserverai la libertà di rifiutare il mio: in nessun modo le nostre libertà verranno intaccate. E tra queste due libertà cresce lo splendido fenomeno dell’amore.

Tratto da “Con te e senza di te” di Osho che cita “Akhari Kavita” (L’ultimo poema) di R.Tagore

With you and without you

A young woman and a man fell in love and, as always happens, they wanted to get married right away.
She put only one condition … he was very educated, very sophisticated, very rich.
And the man said: “I accept your any condition, but I can not live without you.”
She replied: “First of all, listen to my condition, then think about it. It is a condition … we will not have any live in the same house. I own a great property and a beautiful lake surrounded by trees, gardens and meadows: I’ll build a house on the ‘other side, just opposite to where I live. “
The man said: “But so what sense is marriage?”
The woman explained: “Getting married does not mean destroying vicenda.Io I give you your space, and I keep mine. Once in a while, walking in the garden we can meet. Once in a while as we go by boat on the lake, we can meet by chance …! Or sometimes I will invite you to take tea with me, or you can invite me. “
The man said: “This idea is simply absurd!”
To which she concluded: “So you can forget the marriage.”
This is the only right idea, just so our love will continue to grow, because we will always remain fresh in the eyes of the other, we give for granted … I will preserve the right to decline your invitation, and you retain the freedom of I refuse: in no way our freedom will be affected. And between these two freedoms grows the wonderful phenomenon of love.

From “With you and without you” by Osho quotes “Kavita Akbar” (The last poem) by R. Tagore

Chiudere gli occhi


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Chiudere gli occhi

Conosco
la profondità
del silenzio
origine d’armonia
da dove tutto s’innalza
senza tempo e spazio
basta chiudere gli occhi

10.02.2016 Poetyca

Close your eyes

I know
the depth
of silence
harmony origin
where it all stands
without time and space
just close your eyes

02/10/2016 Poetyca

Sognare un mondo migliore


Sognare un mondo migliore

I presupposti dettati da Socrate sono molto importantie capaci di aiutarci a trovare confidenza in noi stessi per porgere agli altri ASCOLTO e GENTILEZZA, dimenticandoc idi noi stessi, attraverso un percorso empatico che sia anche incoraggiamento.  E’ stato comprovato che una orma educativa legata alla pressione e sottolineatura delle incapacità del bambino lo bloccano e lo sminuiscono rispetto all’incoraggiamento che aiuta a far fiorire la sua creatività. Apparire, prevaricare, cercare sempre di essere al centro dell’attenzione è un sinonimo di insicurezza e questa non migliora se ci circondiamo di persone che approvano tutto, alimentano il nostro ego, piuttosto che insegnarci ad avere una vera fiducia in noi stessi.Quante volte l’ho immaginato, ho creduto, sperato e cercato di trovare la mappa per svelarela via d’accesso ad un mondo migliore, equo e ricco d’amore. Ma so che è possibile, che tutto è capacità di essere e di manifestare armonia e volontà, con uno sforzo responsabile ed una mano tesa a chi abbiamo accanto. Non saprei che farmene di sogno se non è condiviso.
17.02.2011 Poetyca

Dreaming a better world

The conditions dictated by Socrates are very important
and able to help us find confidence in ourselves
LISTENING to give to others and KINDNESS, forgetting
ourselves, through a process that is also sympathetic encouragement.
It ‘been proven that a footprint related to the pressure and emphasis on educational
the inability of the child lock and the encouragement that helps to diminish respect forhis creativity to flourish. Appear, prevaricate, always try to be the focus of attention is a synonym for insecurity and this does not improve if we surround ourselves withpeople who approve all feed our ego, rather than teach us to have a real confidencein ourselves. How many times have I thought, I believed, hoped and tried to find the map to revealthe gateway to a better world, fair and full of love. But I know it’s possible that  everything is being and ability to manifest harmony and will, with a responsible effortand a helping hand to those who we have next. I do not know what to do if a dream is not shared.

17.02.2011 Poetyca

Rose


Rose

Rose per te
petali e istanti
che donano pace
gioia che innalza
armonia celeste
dove tutto è silenzio

05.03.2011 Poetyca

Roses

Roses for you
petals and moments
which offer peace
joy that rises
heavenly harmony
where all is silence

o5.03.2011 Poetyca

Occhi


Occhi

Un viaggio, occhi che osservano
e la porta del cuore si spalanca:
ricordi che si intrecciano
tra presente e passato,
una conoscenza che emerge
per fare una comparazione
tra gocce di vita,
passato e presente
dove tempo ed esperienza
non hanno barriere.

Tutti noi siamo uno
in ricerca di armonia ed amore.

11.02.2011 Poetyca

Eyes

A journey, eyes looking
and opens the door of the heart:
memories that are woven
between present and past,
knowledge that emerges
to make a comparison
between drops of life,
past and present
where time and experience
have no barriers.

We are all one
in search of harmony and love.

11.02.2011 Poetyca

Meditazione camminata


Riflettendo…

La Riflessione

Fa’ di te stesso un’isola,
fa’ di te stesso il tuo rifugio;
non c’è altro rifugio.

Fa’ della verità la tua isola,
fa’ della verità il tuo rifugio;
non c’è altro rifugio.

Digha Nikaya, 16

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A volte ci inganniano
circa la verità:
per essere capaci di vivere
in un luogo che sia il nostro rifugio,
l’unica verità possibile
è quella dell’armonia,
della pace, della coerenza
e della compassione,
solo allora il nostro
luogo intimo è la nostra bellezza.
Poetyca

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L’insegnamento

Meditazione camminata

Nella vita quotidiana, camminiamo perché vogliamo andare da qualche parte.
Il camminare è solo un mezzo per realizzare un fine,
perciò non ci godiamo ogni passo che facciamo.

Nella meditazione camminata, però, è diverso.
Camminiamo solo per camminare.
Ci gustiamo veramente ogni passo.

Questa è una sorta di rivoluzione nel modo di camminare.
Vi concedete di godere di ogni singolo passo che fate.

Maestro Thich Nhat Hanh

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Essere qui adesso,
cogliendo con attenzione
ogni moto, ogni fibra che vibra,
senza meta, se non quella di essere
presenza attenta in profondità,
è nel nostro modo
di non disperrdere nulla
per partecipare a questo momento presente,,
proprio adesso,
verso la consapevolezza che ci rende
capaci di non distrarci,
con la gioia di sapere
che siamo noi a muovere il passo
nella direzione interiore e verso l’armonia.
Poetyca

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26.07.2009 Poetyca

Testi tratti da:
Reflecting …

Reflection

It ‘an island of yourself,
is’ yourself your refuge;
there is no other refuge.

It ‘the truth your island,
is’ the truth your refuge;
there is no other refuge.

Digha Nikaya, 16

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Sometimes we deceive
about the truth:
to be able to live
in a place that is our refuge,
the only possible truth
is that of harmony,
peace, consistency
and compassion,
Only then our
intimate space is our beauty.
Poetyca

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The teaching

walking meditation

In everyday life, we walk because we want to go somewhere.
The walk is only a means to an end,
so we do not enjoy every step we take.

In walking meditation, however, is different.
We walk just to walk.
Really we enjoy every step.

This is a kind of revolution in the way of walking.
You allow yourself to enjoy every single step you take.

Master Thich Nhat Hanh

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Being here now,
taking carefully
every motion, every fiber vibrates,
aimlessly, but to be
attentive presence in depth,
is in our way
not anything disperrdere
to participate in this present moment,
right now,
to the knowledge that makes us
able not to distract,
with the joy of knowing
us to move up
in the direction towards the inner harmony.
Poetyca

—————————
26.07.2009 Poetyca

Text taken from: 

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Artisti


 

Artisti

“A quanti uomini e donne nel mondo si dà il nome di “artisti”! E
difatti compongono, scrivono, dipingono, cantano, recitano,
danzano… Ma loro, loro, nel profondo, cosa sono veramente? Dal
punto di vista della Scienza iniziatica, il vero artista è colui
che vuole che la bellezza e l’armonia della Creazione passino
attraverso lui, si riflettano attraverso lui. Per questa ragione
egli prende la propria carne come materia da scolpire, come tela
da dipingere, e il suo scalpello o i suoi pennelli sono i suoi
pensieri e i suoi sentimenti.
La bellezza è una realtà viva, la cui fonte rimane nascosta nel
più profondo dell’essere; quando affiora, impregna l’intero
corpo: la pelle, lo sguardo, il sorriso e persino la voce. Ma
solo i pensieri luminosi e i sentimenti d’amore disinteressato
possono donarvi questa bellezza. E allora, ovunque andrete,
lascerete al vostro passaggio il profumo dei fiori che sbocciano
e dei frutti che maturano nel giardino della vostra anima.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

“How many men and women in the world is given the name of” artists “! E
indeed they compose, write, paint, sing, recite,
dance … But they, they, deep down, what are they really? From
standpoint of Science initiation, the real artist is the one
who wants the beauty and harmony of Creation pass
through him, they are reflected through it. For this reason
He takes his meat as a raw material to be sculpted, as canvas
to paint, and his chisel or its brushes are his
thoughts and his feelings.
Beauty is a living reality, the source of which remains hidden in
deepest being; when it emerges, it permeates the entire
body: skin, eyes, smile and even voice. But
only bright thoughts and feelings of selfless love
They can give you this beauty. So, wherever you go,
you will leave to your step, the scent of blooming flowers
and fruits that ripen in the garden of your soul. “

Omraam Mikhael Aïvanhov

Insegnamenti illuminati


Riflettendo…

La Riflessione

Un buon karma
proviene
da una mente chiara.

Des boo ngoh

——————-

Chiara è la mente
di chi osserva
e lascia andare
in compassionevole attenzione
ogni motivo che possa accendere
attaccamento e timore

Come onde che possono increspare
le calme acque di un lago
al lancio di un sasso,
in noi la capacità di mantenere
armonia e calma ogni attimo.

Poetyca

——————-

L’insegnamento

Insegnamenti illuminanti

Se lasciate andare le sensazioni e le emozioni
suscitate in voi dai fenomeni mondani,
ogni cosa diviene un insegnamento illuminante.

Se vi attaccate alle emozioni
suscitate in voi da un insegnamento illuminante,
questo diventa un semplice fenomeno mondano.

Muso Kokushi (1275-1351)

———————–

Nel nostro percorso caratterizzato
da tanti momenti confusi, di reazione
a tanti fenomeni che ci sollecitano
a volte possiamo trovare momenti profondi
capaci di allontanare le nubi.

Ogni momento ha una diversa opportunità
di far crescere una lezione per noi,
un diverso modo di affrontare noi stessi:
non possiamo standardizzare un frammento di luce
un semplice raggio di arcobaleno come fosse
l’unica via possibile e rappresentasse
la fine del nostro viaggio.

Tanto ancora possiamo comprendere ed applicare
per essere vuoti al nuovo da conoscere.

Poetyca

…………………….

07.11.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Reflecting …Reflection

A good karma
comes
a clear mind.

Des boo ngoh

——-

Clear the mind
of the beholder
and let go
in compassionate care
every motive that can turn
attachment and fear

How can waves rippling
the calm waters of a lake
the launch of a stone,
in us the ability to maintain
harmony and peace every moment.

Poetyca

——-

The teaching

enlightening teachings

If you let go of the feelings and emotions
aroused in you by worldly phenomena,
everything becomes a teaching enlightening.

If you hold on to emotions
aroused in you by illuminating a teaching,
This phenomenon becomes a simple mundane.

Muzzle Kokushi (1275-1351)

——–

In our path marked
confused by so many moments, reaction
to many phenomena that we call
Sometimes we can find moments of deep
able to remove the clouds.

Every moment has a different opportunity
to raise a lesson for us,
a different way of dealing with ourselves:
we can not standardize on a fragment of light
rainbow as a simple beam was
and represented the only possible way
the end of our journey.

So we can still understand and apply
to be empty to be known again.

Poetyca

… … … … … … … ….

07.11.2009 Poetyca

Text taken from: http://www.bodhidharma.it

Il Fiore di Bodhidharma

Meditazione


Meditazione

A volte accade che la meditazione ti sia molto vicina, ma tu sei troppo impegnato in altre cose. Quella piccola calma voce silente è dentro di te, ma tu sei soffocato dal rumore, dagli impegni, dalle tue attività, dalle responsabilità. La meditazione viene come un sussurro, non bussa alla tua porta gridando slogan, affiora in silenzio. Non fa alcun rumore. Non ne senti neppure il passo. Per cui se sei troppo occupato, aspetta un po’ e poi va via.
Siedi sotto un albero. La brezza che soffia fa ondeggiare le foglie sui rami. Il vento ti sfiora, danza intorno a te e se ne va. Non lasciare che ti passi accanto, fai che si muova con te, lascia che ti attraversi. Chiudi semplicemente gli occhi, sentiti anche tu simile a un albero, sii aperto e lascia che il vento ti attraversi, cosi’ come passa tra gli alberi e ne muove le foglie.
Qualsiasi cosa la mente possa fare, non può essere meditazione, perché la meditazione è al di là della mente. In questa dimensione la mente è assolutamente inutile; la mente non è in grado di penetrare nella meditazione. Là dove finisce la mente, inizia la meditazione.

Osho

Meditation

Sometimes it happens that the meditation will be very close, but you’re too busy with other things. That small quiet voice is silent inside you, but you’re smothered by the noise, commitment, your activities, from responsibility. Meditation is like a whisper, not knocking on your door, shouting slogans, comes out in silence. Do not make any noise. I do not feel either way. So if you’re too busy, wait a bit ‘and then goes away.
Sit under a tree. The breeze sways the leaves on the branches. The wind brushes, dance around you and walks away. Do not let him walk beside you that moves with you, let me cross. Just shut your eyes, feel yourself like a tree, be open and let the breeze through it, so ‘as it passes through the trees and moves the leaves.
Whatever the mind can do, can not be meditation, because meditation is beyond the mind. In this dimension is absolutely useless to the mind, the mind is unable to penetrate into meditation. Where the mind ends, begins meditation.

Osho

Mente pura e mente impura


Riflettendo…

La Riflessione

Gli occhi la vedono,
ma non c’è mano che possa toccarla.

La luna nel torrente:
questo è il segreto della nostra scuola.

Insegnante di Dharma

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L’essenza delle cose
è nella nostra ricerca:
distanti dalla suggestione
e dal credere vera ogni impressione
perchè con equidistanza
si possa cogliere una verità
che non conosce attaccamento
e proiezione delle nostre aspettative.

La realtà è quella che possiamo
davvero guardare in profondità
ed abbracciare per quella che è
con costante pratica ed attenzione
che fa scaturire rette azioni
e non cieche reazioni.

Poetyca

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L’insegnamento

Mente pura e mente impura

Quando la tua mente è pura,
il tuo pensiero è puro,
il tuo parlare è puro,
il tuo agire è puro.

La meditazione
purifica la tua mente.

Desmond Chong

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Purificare è restare in costante attenzione
nella scelta del personale percorso
e nella sua conferma momento per momento
perchè nulla che sia estraneo possa contaminare.

Trascinati dalla corrente da una mente
che si aggrappa ad inpressioni, a giudizio
e a paure la nostra purezza svanisce
rendendoci separati e separandoci dalla realtà.

Quando con costanza la mente purificata
sa manifestare con trasparenza intenzioni,
pensieri ed azioni che sono compassionevole
percorso ed accoglienza della realtà con
giusta discriminazione siamo capaci
di percorrere la via dell’armonia.

Poetyca

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10.10.2009 Poetyca

Testi tratti dal sito: http://www.bodhidharma.it

Mind pure and impure mind

Reflecting …

Reflection

The eyes see it,
but there is no hand that can touch it.

The moon in the stream:
This is the secret of our school.

Dharma teacher

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The essence of things
is in our research:
apart from the suggestion
and the true believing every impression
because with equidistance
we can grasp a truth
that knows no attachment
and projection of our expectations.

The reality is that we can
really look in depth
and embraced for what it is
with constant practice and attention
that brings forth righteous actions
reactions and not blind.

Poetyca

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The teaching

Mind pure and impure mind

When your mind is pure,
Your thoughts are pure,
your speech is pure,
your act is pure.

Meditation
purify your mind.

Desmond Chong

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Purify is to stay constant attention
in the choice of personal path
and in her confirmation, moment by moment
because anything that is alien to contaminate.

Carried away by the current from a mind
that clings to impressed with, in the opinion
and fears in our purity vanishes
making us apart and separate ourselves from reality.

When the mind constantly purified
unable to manifest intentions with transparency,
thoughts and actions that are compassionate
path and acceptance of reality with
we can correct discrimination
to follow the path of harmony.

Poetyca

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10.10.2009 Poetyca

Texts taken from

Il Fiore di Bodhidharma

Il mio successo


Il mio successo più grande è essere riuscito a contagiare con la mia energia positiva le persone che mi sono state accanto nella vita. Vedere un sorriso che nasce dalle proprie parole, è una soddisfazione che non ha termini di misura.

Anton Vanligt

❤ ❤ ❤

My greatest achievement is being able to infect with my positive energy people were next to me in life. Seeing a smile that comes from his own words, is a satisfaction that no terms of measurement.

Anton Vanligt

Essenza d’amore


L’essenza dell’amore e della compassione è la comprensione, la capacità di riconoscere il fisico, materiale, e la sofferenza psicologica degli altri, a metterci “dentro la pelle” dell’altro. Noi “entriamo dentro” il loro corpo, le sensazioni e formazioni mentali, per noi stessi a testimonianza della loro sofferenza.
Restare in osservazione dall’esterno, non è sufficiente per vedere la loro sofferenza. Dobbiamo diventare un tutt’uno con l’oggetto della nostra osservazione. Quando siamo in contatto con un altro la sofferenza, un senso di compassione nasce in noi. Compassione significa, letteralmente, “soffrire con”.

Thich Nhat Hanh

★…★…★♥.♥…★…★…★

Shallow observation as an outsider is not enough to see their suffering. We must become one with the subject of our observation. When we are in contact with another’s suffering, a feeling of compassion is born in us. Compassion means, literally, “to suffer with.”

Thich Nhat Hanh

Spendi l’amore a piene mani


Spendi l’amore a piene mani

Lo scintillio di una goccia di rugiada mi ha parlato di te, ma quella luce è durata troppo poco e non ho fatto in tempo a vederti. Peccato! Eri così vicino e non ho potuto coglierti

Spendi l’ amore a piene mani. L’ amore è l’ unico tesoro che si moltiplica per divisione, è l’ unico dono che aumenta più ne sottrai, è l’ unica impresa nella quale più si spende più si guadagna. Regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti, vuotati le tasche, scuoti il cesto, capovolgi il bicchiere, e domani ne avrai più di prima

Chi ama profondamente non invecchia mai neanche quando ha cent’ anni. Potrà morire di vecchiaia, ma morirà giovane. L’amore è l’ ala che solleva l’ anima verso l’ infinito. L’ amore è il principio di tutte le cose. Quando si ama non si ha più paura di niente perchè siamo vicini a Dio.

“Cielo chiaro” R. Battaglia

 

L’Amore incondizionato il miracolo più grande

L’ego nasce quando la coscienza inizia a muoversi verso il mondo della creazione, perpetrando le spinte istintuali dettate dalla volontà di sopravvivenza.
L’ego è una struttura auto-difensiva eretta nei confronti del mondo esterno, generata durante il primo stadio evolutivo.
L’individuo per conoscersi deve inevitabilmente perdersi nelle forme della creazione, patire la sofferenza della perdita di sé stesso, sino ad anelare successivamente la riscoperta di sé stesso.
Così stanno le cose per loro stessa natura: il gioco della vita si fonda sulla necessità di perdersi per poi ritrovarsi. L’estasi si può volere solo dopo aver sperimentato la sofferenza.
Dio può gioire di se stesso solo dopo aver dimenticato e rievocato la sua natura divina.
V’è, pertanto, un dolore necessario al ricordo di sé e un dolore reiterante, malato, connaturato alla struttura dell’ego.
La mente cerca di capire, cambiare, manipolare la realtà.
Quanto sono superflui i nostri perché, quanto sono infantili le nostre domande.
Ora c’è dolore, sofferenza, paura: desistiamo da ogni tentativo di capirli e spiegarli.

Tutto ciò serve solo a distorcere la reale comprensione dei fenomeni per tentare di controllarli e manipolarli secondo il nostro desiderio di sicurezza. Queste sono solo le dinamiche auto-protettive dell’ego.
Immobili, restiamo nel presente, seduti nel cuore del nostro dolore, e lasciamo che da solo si racconti.
Stando alla sua presenza, senza manipolarlo, come ghiaccio al sole si dissolve svelando la sua origine inconsistente e svelandoci il silenzio che nasconde al suo interno.
Voler capire equivale a fuggire.
Vedere è tutt’altra cosa: vedere è comprendere istantaneamente oltre il tempo.
Usiamo il pensiero perché non riusciamo a reggere la realtà di ciò che accade.
In ogni evento i vecchi schemi della mente s’insinuano come un virus, deformando la visione totale e chiara delle cose.
La visione giunge come un lampo che squarcia le tenebre, non si può causare, può solamente accadere, e noi possiamo unicamente preparare lo spazio dove questo fenomeno può avvenire.
Tutto ciò che è volontariamente causato è vincolato alle dinamiche di causa ed effetto.
Tutto ciò che è sotto il dominio di tale legge non conosce libertà alcuna e ruota all’interno di meccanismi prestabiliti, ordinati nel mondo temporale.
La mente ordinaria lavora applicando tali dinamiche. Si può forse affermare che senza la mente comune quest’universo non conoscerebbe nulla come il tempo e i processi consequenziali.
La sofferenza sotto una certa prospettiva è, pertanto, una sorta di benedizione.
L’intelligenza creativa, imbrigliata nelle anguste celle del pensiero reiterante, soffre e si contorce. La sofferenza diviene così un potente richiamo ad una dimensione di libertà e creatività ora dimenticata.
L’intelligenza non sta nel pensiero logico, discorsivo, sillogistico, causale, mnemonico, temporale, ma vive oltre tutto questo.
L’intelligenza creativa è intuitiva, esplosiva, diretta, non causata, auto-generata, a-temporale, a-spaziale, vivifica e vivificante.
Il pensiero logico, se si esplica nella sua massima estensione, può unicamente giungere a un’auto-sospensione.
Un pensiero perfetto può unicamente auto-terminarsi, come tutto ciò che giunge a perfezione, perchè tutto ciò che è limitato, prima o poi, giungerà al suo apogeo, alla sua morte e dissoluzione.
Ciò che è illimitato non conosce il senso del termine perfezione, o forse, l’illimitato è imperfezione perfetta, continua trascendenza, ma queste rimangono solo vuote parole se il nostro desiderio di verità e libertà non si sposta dal piano del pensiero al piano dell’azione totale. Sediamo quindi in silenzio e in attenta e passiva osservazione del mondo che ci circonda e compenetra. Diveniamo scienziati di noi stessi. Trasformiamo la nostra stessa vita in un laboratorio di ricerca!!

Il dolore viene neutrale, può distruggere o rigenerare, può condurre alla fioritura dell’intelligenza creativa o spingere in un ancor più profondo sepolcro di memorie.
La comprensione può determinare la modificazione dei nostri stati emotivi e comportamentali unicamente se è esercizio della totalità del nostro Essere.
Una cosa, anche se capita, non vuol dire che sia stata compresa e assimilata (quante persone capiscono che il fumo uccide, ma non per questo smettono. Comprendere che il fumo uccide significa vedere istantaneamente e totalmente, nell’azione di fumare, l’idiozia di un fatto mortale in atto e non in potenza).
La comprensione è contemporanea al mutamento. Il mutamento è l’ombra della comprensione, ma la comprensione, ripeto, non è un azione dell’intelletto, ma un fenomeno di percezione totale della nostra coscienza!

Comprendo e immediatamente agisco di conseguenza.
La comprensione parte dal centro e ordina la periferia con un atto totale.Il pensiero, che equivale al capire, parte dalla periferia per giungere al centro, ed e sempre un movimento limitato, ponderato, causale, temporale, incapace di penetrare nei recessi dell’animo umano.Il pensiero discorsivo, nella sua migliore espressione, può unicamente riflettere sé stesso e disquisire su se stesso, giungendo così ad intuire la propria intrinseca finitudine, lasciando, di conseguenza, spazio all’espansione della comprensione, dove, finalmente, l’Essere, non più ostacolato dalle barriere dei processi temporali del pensiero, può diffondere la propria luce nel mondo interiore del soggetto.

Questo è il punto in cui muore il vecchio uomo e nasce l’uomo nuovo.
Per questo in oriente si dice che una persona realizzata è un uomo nato due volte.
I discorsi sulla realtà ultima non vanno solo capiti, ma bevuti, mangiati, digeriti, letti e riletti, sino a quando, oltre le parole, s’inizia a sentire e intravedere uno spazio vivifico non più semplicemente intellettuale.
Il pensiero discorsivo si dissolve lungo il suo stesso tragitto verso la comprensione, sino ad auto sospendersi, o meglio, sino a svincolarsi dalle pastoie delle spinte fallaci del desiderio.
L’essere umano nasce con cinque sensi rivolti unicamente verso il mondo esterno e la peculiare caratteristica di non poter sopravvivere autonomamente.
Con tali premesse l’infante sviluppa, sin dai primissimi momenti di vita, un bisogno nei confronti degli elementi esterni a sé pari alla percezione della possibilità di perire per la mancata saturazione e risposta alle necessità primarie.
Vi sono necessità fisiche e La Necessità Esserica.
Le necessità fisiche riguardano la protezione dell’organismo: la nutrizione, la protezione dai pericoli esterni…
La necessità Esserica riguarda il bisogno d’attenzione incondizionata per la totalità dell’individuo.

Attenzione incondizionata per la totalità di un individuo è, a mio avviso, la definizione più corretta della parola amore!
Le necessità fisiche sono subordinate all’Esserica.
La mancata risposta a tali condizioni s’imprime nella memoria del soggetto divenendo un dato stabile nel suo spazio coscienziale.
Tale dato sarà fatto riemergere dal soggetto in ogni situazione anche solo vagamente simile alle circostanze della prima impressione.
I vecchi elementi esperienziali acquisiti vengono, così, continuamente sovrapposti alle nuove situazioni esistenziali: questa è la continua reiterazione del passato a discapito del presente, effetto dell’unione d’istinto di conservazione e della possibilità di immagazzinare eventi nella memoria e combinarli, poi, tramite la facoltà associativa dell’intelletto.
Tutto ciò determina uno squilibrato sviluppo della personalità all’interno d’un sistema autodifensivo, reiterante, per nulla adeguato alle reali condizioni e sfide ambientali.
L’identificazione tra il soggetto e i fenomeni a lui esterni (oggetti, persone, comportamenti, pensieri, reazioni emotive di chi lo circonda) sorge quando l’energia dell’individuo si muove verso il mondo esterno prendendo le forme del desiderio.

Il desiderio è sempre in relazione a qualcosa. Quando questo qualcosa assume maggior valore del soggetto desiderante, si ha il fenomeno dell’identificazione.

Un desiderio assume maggior valore del soggetto quando la mancata soddisfazione di quel desiderio viene percepita dall’individuo come potenzialmente mortale.

Ciò significa che, se durante l’infanzia e la preadolescenza, il bambino non trova adeguate risposte ai suoi due principali bisogni vitali (l’amore incondizionato e i bisogni primari dell’organismo), molto probabilmente, quando diverrà adulto sarà spinto da una paura inconscia a procurarsi in modo ossessivo e compulsivo quei bisogni che non sono stati adeguatamente corrisposti in precedenza.

Va sottolineata una cosa d’importanza capitale: i bisogni dell’organismo dovranno sempre essere appagati dal mondo esterno, per il semplice fatto che il corpo umano è un fenomeno che vive in una dimensione d’interdipendenza organica con l’ambiente esterno (il cielo mi da l’acqua e il sole, la terra mi da i sui frutti, ed io partecipo, nelle forme e i modi connaturati alla mia specie, all’equilibrio della natura), ma il bisogno d’amore incondizionato, che il bambino necessita sin dal primo istante, se appagato, muta in una capacità d’amare, a sua volta, incondizionatamente.

Questo credo sia il miracolo più grande della vita, la massima libertà e grandezza che l’esistenza ci ha concesso, pertanto tengo a ribadire questa mia assoluta certezza. Se un bambino cresce in una dimensione relazionale d’amore incondizionato, il suo bisogno di ricevere amore, quanto viene appagato, tanto si trasforma in una capacità attiva d’amare incondizionatamente. L’animo umano nasce bisognoso di scoprire la dimensione dell’amore, ma quando ne vive la realtà, esso stesso ne diviene incorruttibile portatore, e testimone!!

Coloro che non crescono in una dimensione d’amore, vagano spesso per tutta la vita alla ricerca di qualcuno che possa appagare questo loro bisogno negato, ma veramente poche sono le persone che hanno visto corrisposto questo loro bisogno, pertanto le relazioni fra gli uomini si tramutano in un’elemosina fra mendicanti.

Vi sono solo due vie d’uscita da questa triste condizione che sembra affliggere la maggior parte dell’umanità. Una è la più rare, trovare cioè qualcuno che sia capace di donarci quel che non abbiamo mai ricevuto, e cioè uno specchio limpido ove la nostra natura più segreta possa essere riflessa e finalmente svelata a noi stessi.

L’altra è la via della ricerca personale, dove autonomamente cerchiamo di ripulire la nostra coscienza dalle ferite di un amore mancato, siano a farla divenire essa stessa quello specchio limpido capace di svelarci la nostra vera identità.

Di Dadrim

Fonte: http://www.dadrim.org

Pay love with both hands

The sparkle of a dewdrop told me about you, but that light is too little time and I have not had time to see you. Too bad! You were so close and I could not catch you

Pay ‘s love with both hands. The ‘love’ s the only treasure that multiplies by division, ‘s the only gift that increases the more you subtract,’ s the only company in which you spend more than you earn. Give her, throw it away, scatter to the four winds, emptied his pockets, shake the basket, flip the cup, and tomorrow we’ll get more of the first

Those who love deeply never gets old even when he has a hundred ‘years. You may die of old age, but die young. Love is the ‘wing that lifts the’ soul to the ‘infinite. L ‘Love is the beginning of all things. When you love no longer afraid of anything because we are close to God

“Sky Light” R. Battaglia

Unconditional love the greatest miracle

The ego was born when consciousness begins to move towards the creation of the world, engaging in the instinctual drives dictated by the will to survive.
The ego is a self-defense erected against the outside world, generated during the first stage of evolution.
The individual to know must inevitably be lost in the forms of creation, to suffer the pain of the loss itself, to strive until after the rediscovery of itself.
So things are by their very nature: the game of life is based on the need to get lost to find themselves. The ecstasy you may want only after experiencing the pain.
God can only rejoice at having forgotten himself, and recalled his divine nature.
There is, therefore, a necessary pain to the memory of himself and a reiterante pain, suffering, inherent in the ego structure.
The mind tries to understand, change, manipulate reality.
How our superfluous because, as children are our questions.
Now there is pain, suffering, fear, desist from any attempt to understand and explain them.

All this only serves to distort the true understanding of the phenomena groped to control and manipulate according to our desire for security. These are just the dynamics self-protective ego.
Real Estate, we are in the present, seated in the heart of our pain, and let alone tell you.
According to his presence, without manipulation, like ice in the sun disappears, revealing its origin inconsistent and revealing the silence that hides inside.
Wanting to understand is equivalent to flee.
Seeing is quite another thing to see is to understand instantly over time.
We thought because we can not handle the reality of what happens.
In any event, the old patterns of the mind like a creep viruses, deforming the total and clear vision of things.
The vision comes as a lightning pierces the darkness, it can not cause, can only happen, and we can only prepare the space where this can happen.
All that is voluntarily caused is bound to the dynamics of cause and effect.
All that is under the rule of law that knows no freedom and no wheel mechanisms within predetermined, ordered in the temporal world.
The ordinary mind works using these dynamics. Can one say that without the common mind would not know this universe is nothing like the time and the consequential processes.
Suffering under a certain perspective is, therefore, a kind of blessing.
Creative intelligence, entangled in the narrow cells reiterante of thought, suffering and twists. The suffering becomes a powerful call to a dimension of freedom and creativity now forgotten.
The intelligence is not in the logical, discursive, syllogistic, causal, mnemonic, thunderstorm, but it lives beyond that.
Creative intelligence is intuitive, explosive, direct, not caused, self-generated, a-temporal, a-Space, brings to life and life-giving.
The logical, if expressed in its fullest extent, can only achieve self-suspension.
A thought can only perfect self-terminate, as everything comes to perfection, because everything is limited, sooner or later reach its apogee, at his death and dissolution.
What is unlimited does not know the meaning of the word perfection, or perhaps the perfect imperfection is unlimited, continuous transcendence, but these are only empty words if our desire for truth and freedom will not move from the level of thought of the plan ‘ total action. We sit in silence and then careful and passive observation of the world that surrounds us and penetrates. Become scientists ourselves. We transform our own lives in a research laboratory!

The pain is neutral, it can destroy or regenerate, can lead to the flowering of creative intelligence or push even deeper into a grave of memories.
Understanding can lead to changes in our emotional states and behavior only if it is an exercise of our whole being.
One thing, even if it happens, does not mean that you have understood and assimilated (how many people understand that smoking kills, but not stop. Understand that smoking kills is to see instantly and totally in the action of smoking, the ‘ idiocy of a deadly fact in place and not in power).
The contemporary understanding is to change. The change is the shadow of understanding, but understanding, I repeat, is not an action of the intellect, but a phenomenon of total perception of our conscience!

Immediately understand and act accordingly.
The understanding from the center and the periphery in a measure ordering totale.Il thought, which is equivalent to understand, starts from the periphery to reach the center, and is always a limited movement, weighted, causal, temporal, unable to penetrate into the recesses of ‘ mind umano.Il discursive thought, at its best, can only think of themselves and quibble about himself, and thus a sense its inherent finitude, leaving, therefore, scope for expansion of understanding, where, finally, the ‘ be no longer hindered by the barriers of temporal processes of thought, can spread its light in the inner world of the subject.

This is the point where the old man dies and man is born again.
That is in the East they say that a person has made a man born twice.
Talk about the ultimate reality are not only understood, but drunk, eaten, digested, read and reread, until, beyond words, begins to feel and see a life-giving space is not simply intellectual.
Discursive thought dissolves along the same route towards the understanding, drive up to hang, or better, up to free itself from the shackles of false impulses of desire.
The human being is born with five senses focused solely on the external world and the peculiar feature that it can not survive independently.
Under these conditions the infant develops, from the earliest moments of life, one need against the elements that are external to the perception of the possibility of perishing for lack of saturation and response to basic needs.
There are physical needs and the necessity to be.
Physical needs related to the protection of the body: nutrition, protection from external threats …
The need to be about the need for undivided attention to the totality of the individual.

Undivided attention for the entirety of an individual is, in my opinion, the most correct definition of the word love!
The physical needs are subordinate all’Esserica.
Failure to respond to these conditions is impressed in the memory of the subject since becoming a permanent space in his conscience.
This figure will emerge from that person in any situation even remotely similar to the circumstances of first impression.
The old experiential elements are acquired, thus, superimposed on to new life situations, this is the continuous repetition of the past at the expense of this, the union effect of self-preservation and the possibility of storing events in memory and combine them, then through the associative power of the intellect.
All this leads to an unbalanced development of the personality inside of a system autodifensivo, reiterante, not at all adequate to the real conditions and environmental challenges.
The identification between the subject and the phenomena external to him (objects, people, behavior, thoughts, emotional reactions of those around him) arises when the energy of the individual moves to the outside world by taking the forms of desire.

The desire is always in relation to something. When something that assume higher value of the desiring subject, there is the phenomenon of identification.

A desire to assume greater value of the subject when the non-satisfaction of that desire is perceived by the individual as potentially deadly.

This means that if during childhood and preadolescence, the child does not find adequate responses to its two main necessities of life (unconditional love and basic needs of the organization), most likely, when it becomes an adult will be driven by an unconscious fear to get so obsessive and compulsive needs that have not been properly paid in advance.

It should be pointed out something of capital importance: the body’s needs must always be satisfied by the outside world, for the simple fact that the human body is a phenomenon that occurs in a dimension of organic interdependence with the external environment (the sky me from the water and the sun, the earth on me the fruit, and I participate in the forms and modes inherent in my case, the balance of nature), but the need for unconditional love, that the child needs early out of the box, if satisfied, changes in ability to love, in turn, unconditionally.

I think this is the greatest miracle of life, liberty and the maximum size that the existence allowed us, therefore I would like to reiterate my absolute certainty. If a child grows up in a relational dimension of unconditional love, his need to receive love, because it is satisfied, so it becomes an active capacity to love unconditionally. The human soul is born in need to find the dimension of love, but when you live the reality itself becomes its bearer incorruptible, and witness!

Those who do not grow in a dimension of love, for life often wander in search of someone who can satisfy their need to deny this, but very few are the people who have seen this paid their need, so the relations between men turn into an alms among beggars.

There are only two ways out of this plight that seems to afflict most of humanity. One is the most rare, that is, find someone who is able to give us what we never received, and that is a clear mirror, where our most secret nature can be reflected and finally revealed to ourselves.

The other is the way of personal research, where we try to clean up our own consciousness from the wounds of a failed love, is to make it become itself the clear mirror that can reveal our true identity.

Of Dadrim

Source: http://www.dadrim.org

Quiete nella fiducia


Quiete nella fiducia

Quando senti di non essere più dipendente da nessuno,
dentro di te nascono una quiete,
un silenzio e un abbandono profondi.

Questo non vuol dire che smetti di amare.
Al contrario, per la prima volta sperimenti
una qualità e una dimensione nuove dell’amore.

Osho

 


Quiet in the trust

When you hear of no longer being dependent on anyone,
inside you are born a quiet,
a silence and a deep drop.

This does not mean you stop loving.
In contrast, for the first time experience
quality and a new dimension of love.

Osho

 

Il Fanciullino in noi


Il Fanciullino in noi

Fragilità, ricerca d’amore e purezza.
Quante esperienze hanno ferito quel fanciullino in noi?
Con quanta paura, tutti tremanti, arranchiamo in cerca d’ascolto
e di una mano amica che abbia cura di noi?
Il bambino piange in un angolo di noi stessi, si crede abbandonato.
Con la lanterna, come Pollicino che ricerca la strada di casa,
è nostro compito andarlo a cercare e confortarlo.
Il nostro Cuore deve ritrovare la bellezza e l’autenticità
per fare della sensibilità la forza viva che ci accompagni
nel nostro percorso – qui ed ora.
Senza aggrapparci a storie che ci fanno soffrire,
senza elemosinare uno sguardo o una carezza,
convinti inconsapevolmente che gli altri di debbano fare da genitori.
Senza provare una rabbia antica che ci metta in competizione con tutti,
solo per il timore di non essere abbastanza bravi, belli, buoni, intelligenti o gradevoli.
Di avere deluso i nostri genitori e per tutta la vita proiettiamo la loro immagine
sulle persone che ci circondano, a volte con troppo attaccamento,
altre volte con una rabbia distruttiva ingiustificata.
Quel bambino tremante ed impaurito attende solo di essere liberato,
di essere reso consapevole che l’amore c’è anche per lui,
che non si tratta di meritarlo ma di accogliersi per come si è.
Tutta l’energia imprigionata troverà uno sbocco e la cortina di nubi,
che noi stessi abbiamo creato, si diraderà per mostrare la Bellezza celata,
l’amore incondizionato che non siamo stati capaci di donare a noi stessi e agli altri.

30.01.2011 Poetyca

 

The little boy in us

Fragility, search for love and purity.
How many experiences have hurt that little boy in us?
With much fear, all trembling, lagging in search of listening
and a friendly hand to take care of us?
The baby cries in a corner of ourselves, it is believed abandoned.
With his lantern, looking like Tom Thumb the way home,
it is our duty to go and try and comfort him.
Our hearts must rediscover the beauty and authenticity
sensitivity to make the living force that accompanies
in our path – here and now.
Without holding on to stories that make us suffer,
begging without a glance or a caress,
unconsciously believe that others should do for parents.
Without experiencing an ancient rage that puts us in competition with everyone,
only the fear of not being good enough, fine, handsome, intelligent or pleasant.
Have disappointed our parents and a lifetime project their image
the people around us, sometimes with too much attachment,
sometimes with a destructive rage unjustified.
That child, trembling and afraid is just waiting to be released,
to be made aware that love is for him,
who do not deserve it but it’s like to welcome you.
All the energy trapped find an outlet, and the curtain of clouds,
we ourselves have created, diraderà to show the hidden beauty,
the unconditional love that we were not able to give to ourselves and to others.

30.01.2011 Poetyca

Buddhismo e dualismo


Buddhismo e dualismo

Per il buddhismo non si contempla scissione netta relativa al dualismo, al
punto che non si cerca di ricomporla , si è consapevoli che ogni cosa è e non è.
Che tutto è impermanente e che la realtà è diversa da quella che la mente ci
propone. Dunque se l’illusione ci mostra un albero, per esempio, esso si
considera anche come non albero, poichè frutto della percezione dei sensi. Non
ci si oppone a quanto la mente ci mostri, si cerca solo di non provare
attaccamento verso quegli elementi che possano generare conflitto accogliendoli
ma sapendo che sono impermanenti..
Si potrebbe allora essere ” buoni” e allo stesso tempo ” non -buoni” , “cattivi
” e allo stesso tempo” non -cattivi”, un modo questo per neutralizzare il
giudizio dettato dalla mente stessa e per accogliere la realtà delle cose,
diversa da quanto la mente indichi. Un modo per non attaccarsi alle proprie
opinioni e alla necessità della critica, strumento dettato dalla mente quanto si
avverte paura.
La paura, in particolare quella inconsapevole ma sempre viva della morte è una
delle principali causa del dolore, come si sa il buddhismo mette in atto
dei meccanismi efficaci, perchè sperimentabili proprio per liberarsi dal dolore.

Il koan è tipico della scuola zen ed ha il compito di spezzare, in forma veloce,
quegli inganni della mente per aprire un varco al risveglio. Si tratta si
particolari ” indovinelli” che mandano in corto circuito la logica mentale e
fanno ritrovare una diversa dimesione. Solo nella scuola zen è presa in
considerazione la possibiltà del risveglio in questa vita e viene perseguito
attraverso questo meccanismoe non solo, le altre scuole non definiscono e non
ricercano un risveglio attraverso questi mezzi ma si dedicano allo studio dei
testi o all’uso di mantra, fondamentale è la meditazione che conduca ad un
lavoro interiore di notevole efficacia.

Consideriamo che per ogni scelta, ogni aspetto del nostro comportamento o quella
Persona ( come la definisce C.G.Jung) protratto nel tempo, quello che vogliamo
mostrare di essere, determini anche che scartiamo aspetti di noi che manteniamo
nell’ombra. Proprio per il principio del dualismo ed il timore di ricevere un
giudizio frustrante e doloroso, ci porta ad alimentare una seconda nostra
personalità che manteniamo sotterranea e che prende il nome di Ombra ( sempre
per C.G..Jung) Ora sebbene sia netto il confronto è come se si dicesse che un
uomo integerrimo abbia nascosto l’uomo scapestrato, la donna esemplare abbia in
uno spazio sotterraneo nascosto la sua parte ombra e dunque la donna
trasgressiva. Certo queste oltre ad essere teorie demarcano confini netti.
Ma il mio richiamo serve per far riflettere che, in fondo quelle parti di noi
scisse, perchè non accolte ed allontanate per effetto del dualismo, diventano
poi dei pesi ingombranti, delle energie che potrebbero emergere d’improvviso
perchè non accolte ed approfondite a suo tempo.

In un certo senso alimentare il dualismo porta sempre dei rischi, oltre a negare
la vita a parti di noi stessi, mai riconosciute, sopratutto perchè si segue il
modello di condizionamenti, accade che si alimenti un pesante giudizio nei
confronti degli altri e si desidera ” combattere” su di essi quello che
nascondiamo a noi stessi della nostra parte Ombra.
In fondo il buddhismo ha dissolto questo atteggiamento attraverso il
riconoscimento della dicotomia degli opposti nel retto sforzo di abbracciare la
realtà per quella che è, sopratutto limitando quelle proiezioni su altri e
lavorando nella lettura profonda di sè stessi..
Ma aspetto importante, a mio avviso, il buddhismo contempla che tutti contengono
un seme di buddhità che va ricercato ed alimentato.
Dunque anche chi ci apparisse distante da un comportamento apprezzabile è un
potenziale risvegliando. Motivo maggiore per non alimentare il giudizio, sotto i
panni della persona contestabile è presente il suo opposto, lo stesso si
potrebbe dire per chi sia apparentemente perfetto. La ricerca conduce ad
alimentare la via di mezzo, quel giusto equilibrio che possa mantenere un
atteggiamento equidistante su avventimenti della vita e giudizio e nel contempo
insegni ad abbracciare ogni nostro aspetto facendolo convivere senza
conflittualità ma anche la presenza di rispetto verso gli altri che sono
riconosciuti come interdipendenti.

06.10.2007 Poetyca

Buddhism and dualism

For Buddhism is not considered a net spin on the duality, the
point that no one tries to reassemble it, you are aware that everything is and is not.
That everything is impermanent and that reality is different from that which the mind there
proposes. So if it shows us the illusion of a tree, for example, it
considered as non-tree, as the result of the perception of the senses. Not
we are opposed to what the mind shows us, you just try not to try
attachment to those elements that may generate conflict, welcoming
but knowing that they are impermanent ..
It would then be “good” while “no-good” “bad
“While” non-evil “, a way to neutralize this
opinion dictated by the mind itself and accept the reality of things,
different from what the mind indicate. One way not to stick to their
opinions and needs of the critical tool that is dictated by the mind
feel afraid.
Fear, in particular the unconscious but still alive is a death
the main cause of the pain, as you know, Buddhism implements
effective mechanisms, because experiencing right to be free of pain.

The koan is typical of the Zen school and its mission is to break, at a fast pace,
those tricks of the mind to open a path to awakening. It is
special “riddles” that short-circuit the mental logic and
return to a normal size are different. Only in the Zen school is taken into
consider the possibility of awakening in this life and is pursued
meccanismoe not only through this, other schools and do not define
looking for a revival through such means but they dedicate themselves to the study of
texts or the use of mantras, meditation is the key that leads to a
inner work of considerable effectiveness.

Consider that for every choice, every aspect of our behavior or that
Person (as defined by CG Jung) lasted, what we want
show that they, too, that leads to discard aspects of us that we keep
shadows. Just for the principle of duality and the fear of receiving a
rating frustrating and painful, brings us to our food a second
personality that keep underground and is called the Shadow (always
for CG.Jung) Now although the comparison is less like saying that a
upright man hid reckless man, the woman has in an exemplary
underground space hidden his shadow side and therefore the woman
transgressive. Of course these theories in addition to demarcate clear boundaries.
But my point is to reflect that, after all those parts of us
split, and why not accepted due to the duality away, become
then the bulky weights, energies that might emerge suddenly
why not accepted at the time and depth.

In a sense the duality of food always brings risks, as well as denying
life to parts of ourselves, never recognized, especially because it follows the
model of conditioning, it happens that a heavy food court proceedings
toward others and want to “fight” on them that
we hide ourselves part of our Shadow.
After all, Buddhism has dissolved this attitude through the
recognition of the dichotomy of opposites in the right effort to embrace the
reality for what it is, mostly limited to those with projections of others and
working in deep reading of themselves ..
But important, in my opinion, Buddhism, provides that all contain
a seed of Buddhahood which is researched and energized.
So even those who appeared far from a behavior is a valuable
potential awakening. More reason not to feed the trial, under
shoes of the person objectionable is its opposite, the same
could say who is seemingly perfect. The search leads to
feed the middle way, that it can maintain a proper balance
Adventist equidistant attitude of the life and trial and at the same time
teach you to embrace every aspect of our co-exist without causing
conflict but also the presence of respect towards others who are
recognized as interdependent.

06.10.2007 Poetyca

Manifestare Amore


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Manifestare Amore

Attraversare la tempesta
i timori e le prove
mettere in pratica le esperienze
per fare di ogni momento incerto
la grande opportunità
per ritrovare noi stessi
Svegliarci al senso profondo
della nostra vita
del suo percorso
non per tutti uguale
ma ricco della stessa Fonte
per manifestare Amore

17.03.2015 Poetyca

 

Manifesting Love

Through the storm
the fears and trials
practice experiences
to make every moment uncertain
the great opportunity
to find ourselves
Wake up to the deep meaning
of our lives
of its path
not equal for all
but full of the same Source
to manifest Love

17/03/2015 Poetyca

Prigioni


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Prigioni

Spesso si resta intrappolati in schemi mentali,da noi stessi costruiti,
si accusano gli altri,il mondo intero o si scivola in una forma di vittimismo.
Eppure solo noi abbiamo la chiave per uscire dalla prigione:
non sempre ė vero quel che appare.
Ritrovare se stessi specchiandosi alle acque della realtà
e riconoscendo come il sogno possa essere una porta all’illusione:,
seppure doloroso, ė un percorso necessario per ritrovare forza ed identità.

17.09.2015 Poetyca
Prisons

Often it remains trapped in mindsets, built by ourselves,
They accuse the other, the whole world or we slip into a form of victimhood.
Yet only we have the key to get out of prison:
It is not always true what appears.
Find themselves mirrored waters of reality
and recognizing how the dream can be a door to the illusion :,
though painful, is a necessary path for new strength and identity.

17/09/2015 Poetyca

Una perla al giorno – Uddhava Gita


mandala1
Chi Mi è devoto, chi parla di Me
con voce ricolma di amore,
con il cuore che trabocca di compassione,
chi piange al pensiero di essere separato da Me,
e ride per la gioia di sapere che Io sono dentro di lui,
questi santifica questo intero mondo.

Uddhava Gita, IX, 24

Who is devotee to me who speaks of Me
in a voice full of love,
his heart is full of compassion,
those who weep at the thought of being separated from Me,
and he laughs with joy to know that I am in him,
these sanctifies this whole world.

Uddhava Gita, IX, 24

Perdono: come liberarsi da rancori e amarezza


Perdono: come liberarsi da rancori e amarezza

di Silvana Donato

Quando qualcuno che vi è caro vi ferisce, voi potete covare rabbia, risentimento e pensieri di vendetta oppure abbracciare il perdono e andare avanti.

Quasi ognuno di noi è stato ferito dalle azioni o parole di qualcun altro. Vostra madre ha criticato le vostre capacità di genitore. Un vostro amico ha spettegolato su di voi. Il vostro partner ha una storiella. Queste ferite possono lasciare in voi sentimenti duraturi di rabbia, amarezza e persino vendetta. Ma se voi non praticate il perdono, voi potreste essere i soli a pagare caramente.Abbracciando il perdono, voi abbracciate la pace, la speranza la gratitudine e la gioia.

Sì, ma come perdonare
Qui, Katherine M. Piderman, Ph.D., cappellano del personale al Mayo Clinic, Rochester, Minn., discute il perdono e come esso può guidarvi nel cammino del benessere fisico, emozionale e spirituale.

Cos’è il perdono?

Non c’è definizione del perdono. Ma in generale, il perdono è una decisione di lasciar andare risentimento e pensieri di vendetta. Perdono è l’atto di slegare voi stessi da pensieri e sentimenti che vi legano all’offesa commessa contro di voi. Questo può ridurre il potere che questi sentimenti hanno altrimenti su di voi, così che voi potete vivere una vita più libera e più felice nel presente. Il perdono può anche condurre a sentimenti di comprensione, empatia e compassione per la persona che vi ha ferito.

Perdonare qualcuno significa che voi state dimenticando o condonando quello che è successo?

Assolutamente no! Perdonare non è lo stesso che dimenticare quello che vi è successo. L’atto che vi ha ferito o offeso può rimanere per sempre una parte della vostra vita. Ma perdonare può allentare la presa su di voi e aiutarvi a focalizzare su altre, positive parti della vostra vita. Perdonare non significa nemmeno che voi negate la responsabilità dell’altro nell’avervi offeso. E non minimizza e giustifica l’errore. Voi potete perdonare la persona senza scusare l’atto.

Quali sono i benefici di perdonare qualcuno?

I ricercatori si sono interessati nello studiare gli effetti di avere attitudine a non perdonare e a perdonare. La prova si basa sul fatto che mantenere rancori e amarezza risulta in problemi di salute a lungo termine. Il perdono, d’altro canto, offre numerosi benefici, inclusi:

* pressione sanguigna più bassa 
* riduzione dello stress 
* meno ostilità 
* capacità di gestire meglio la rabbia 
* più basso ritmo cardiaco 
* più basso rischio di abuso di droghe e alcol 
* minori sintomi di depressione 
* minori sintomi di ansietà 
* riduzioni di dolori cronici 
* più amicizie 
* relazioni più sane 
* maggiore benessere religioso e spirituale 
* migliorato benessere fisiologico

Perché noi tratteniamo rancori e diventiamo risentiti e non perdoniamo?

Le persone che è più probabile ci possano ferire sono proprio quelle più vicino a noi – i nostri partner, amici, fratelli e genitori. Quando siamo feriti da qualcuno che amiamo o confidiamo – sia che si tratti di una bugia, un tradimento, un rifiuto un abuso o un insulto – può essere estremamente difficile da superare. Anche la minima offesa può portare a grandi conflitti.

Quando voi patite un’offesa dalle azioni o le parole di qualcuno, sia che sia intenzionale o no, voi potete cominciare a percepire sentimenti negativi come rabbia, confusione o tristezza, specialmente quando è qualcuno vicino a voi. Questi sentimenti possono essere ridotti all’inizio. Ma se voi non li affrontate subito, essi possono diventare più grandi e più potenti. Essi possono pure cominciare a prevalicare sui sentimenti positivi. Rancore nutrito da risentimento, vendetta e ostilità prendono piede quando vi soffermate su eventi o situazioni penose, che si ripresentano nella vostra mente molte volte.

Subito, voi potete ritrovarvi ingoiati dalla vostra stessa amarezza o senso di ingiustizia. Voi potete sentirvi intrappolati e potete non vedere la via d’uscita. È molto duro lasciar andare i rancori a questo punto e invece voi potete rimanere pieni di risentimento e incapaci di perdonare.

Come faccio a sapere quando è tempo di provare a perdonare?

Quando noi tratteniamo dolori, vecchi rancori, amarezza e persino odio, molte aree della nostra vita possono risentirne. Se noi non perdoniamo, siamo noi stessi a pagarne il prezzo all’infinito. Noi possiamo arrivare a portare la nostra amarezza e la rabbia in ogni relazione e nuova esperienza. Le nostre vite possono essere così inviluppate nel male da impedirci di gioire nel presente. Altri segni che possano invogliare a perdonare sono:

* soffermarsi sugli eventi che circondano l’offesa 
* sentire da altri che voi fate la vittima o che sguazzate nell’autocommiserazione 
* essere evitato da famiglia e amici perché non gradiscono la vostra compagnia 
* avere scoppi di rabbia alla più piccola mancanza di rispetto
* sentirsi spesso incompreso 
* bere eccessivamente, fumare o usare droghe per provare a tenere a bada il dolore 
* avere sintomi di depressione o ansietà 
* essere consumati da desideri di vendetta o punizione 
* pensare automaticamente il peggio di persone o situazioni 
* rimpiangere la perdita di una preziosa relazione 
* sentire che la vostra vita non ha senso 
* sentirsi in conflitto con i vostri credo religiosi o spirituali

la linea di fondo è che voi spesso rischiate di sentirvi miserabili nella vostra vita attuale.

Come posso raggiungere lo stato del perdono?

Il perdono è un impegno per un processo di cambiamento. Esso può essere difficile e può prendere tempo. Ognuno si muove verso il perdono in modo un po’ differente. Un passo è riconoscere il valore del perdono e l’importanza nelle nostre vite ad un dato tempo. Un altro è di riflettere sui fatti della situazione, come abbiamo reagito e come questa combinazione ha condizionato le nostre vite, la nostra salute e il nostro benessere.

Poi, come siamo pronti, noi possiamo attivamente scegliere di perdonare colui che ci ha offeso. In questo modo, noi ci tiriamo fuori dal ruolo di vittima e scarichiamo il controllo e il potere che la persona e la situazione che ci hanno recato offesa hanno avuto sulle nostre vite.

Perdonare anche significa che noi cambiamo vecchi schemi di credo e azione che sono pilotati dalla nostra amarezza. Come noi lasciamo andare rancori, noi non delimiteremo più le nostre vite da come siamo stati feriti, e potremmo persino trovare compassione e comprensione.

Che succede se io non posso perdonare qualcuno?

Perdonare può essere una gran bella sfida. Può essere particolarmente difficile perdonare qualcuno che non ammette il torto o che non accenna ad un pentimento. Tenete in mente che il beneficiario primo del perdono siete voi stessi. Se vi sentite bloccati, può essere utile prendere del tempo, parlare con una persona che voi considerate saggia e compassionevole, come una guida spirituale, un assistente sociale o un imparziale membro della famiglia o amico.

Può anche essere utile riflettere sulle volte che voi avete ferito altri e su quelli che hanno perdonato voi. Se voi ricordate come vi siete sentiti, può aiutarvi per capire la posizione della persona che vi ha ferito. Può anche essere utile pregare, usare meditazioni guidate. In ogni caso, se l’intenzione di perdonare è presente, il perdono verrà a tempo debito.

Il perdono garantisce la riconciliazione?

Non sempre. In alcuni casi, la riconciliazione può essere impossibile perché chi ha offeso è morto. In altri casi, la riconciliazione può non essere appropriata. Specialmente se voi siete stati attaccati o assaltati. Ma anche in quei casi, il perdono è ancora possibile, persino se non lo è la riconciliazione.

D’altro canto, se l’evento penoso ha coinvolto un membro della famiglia o un amico prezioso, il perdono può portare alla riconciliazione. Questo può non accadere subito, dato che entrambi potreste aver bisogno di tempo per ristabilire la fiducia. Ma alla fine, la vostra relazione può certo essere quella che è ricca e soddisfacente.

Che succede se io devo interagire con la persona che mi ha ferito ma io non voglio?

Queste situazioni sono difficili. Se la ferita coinvolge un membro della famiglia, potrebbe essere non sempre possibile evitarlo completamente. Potreste essere invitato alla stessa riunioni di famiglia, per esempio. Se voi avuto raggiunto lo stato di perdono, voi potrete essere capaci di gioire queste riunioni senza coltivare le vecchie ferite. Se voi non avete raggiunto il perdono, queste riunioni possono essere tese e stressanti per ognuno, in particolare se altri membri della famiglia hanno preso delle parti nel conflitto.

Come gestire tale situazione? Primo, ricordate che voi avete una scelta se frequentare o meno raduni familiari. Rispettate voi stessi e optate per la soluzione migliore. Se voi scegliete di andare, non siate sorpresi di provare imbarazzo e persino sentimenti più intensi. È importante tenere a bada questi sentimenti. Voi non vorrete certo che essi vi inducano ad essere ingiusti o scortesi in ritorno a ciò che vi è stato fatto.

Anche, evitate di bere troppo alcol come espediente per intorpidire i vostri sentimenti o sentirvi meglio – è probabile che vi si ritorca contro. E tenete cuore e mente aperti. Le persone cambiano e forse la persona che vi ha offeso vorrà scusarsi o rimediare. Anzi potrete scoprire che la riunione vi da modo di farvi avanti a perdonare.

Come faccio a sapere quando ho veramente perdonato qualcuno?

Il perdono può risultare in parole dette con sincerità come “ti perdono” o azioni tenere che mettano a posto la relazione. Ma più che questo, il perdono porta ad un tipo di pace che vi aiuta ad andare avanti con la vita. L’offesa non è più al centro dei vostri pensieri o sentimenti. La vostra ostilità, risentimento e infelicità hanno fatto strada a compassione, gentilezza e pace.

Inoltre ricordate che il perdono non è una cosa che avviene di botto. Esso comincia con la decisione, ma poiché la memoria o un altro set di azioni o parole possono provocare vecchi sentimenti, avrete bisogno di ricorrere al perdono più volte.

E se la persona che sto perdonando non cambia?

Far si che l’altra persona cambi comportamento non è il punto del perdono. Infatti, la persona non è detto che cambi atteggiamento o si scusi per l’offesa. Pensate al perdono piuttosto come un modo per cambiare la vostra vita – portando a voi stessi più pace, felicità e benessere emozionale e spirituale.

Il perdono sottrae all’altra persona il potere di continuare a influenzare la vostra via. Attraverso il perdono, voi scegliete di non considerare più voi stessi una vittima.

Il perdono è prima di tutto fatto per voi stessi e meno per la persona che vi ha fatto del male.

E se invece sono io ad aver bisogno di perdono?

Sarebbe bene spendere del tempo per pensare all’offesa che avete commesso e provare a capire l’effetto che ha avuto su altri. A meno che ciò non provochi più danno e sofferenza, considerate di ammettere il male che avete fatto a coloro che avete ferito, parlando del vostro sincero pentimento e chiedendo perdono – senza dare delle scuse.

Ma se questo sembra poco saggio perché può portare altro danno o sofferenza, meglio non farlo – non è che voi chiedete scusa per sentirvi meglio. Non vogliate aggiungere sale sulla ferita dolente. Inoltre tenete a mente che non potete forzare qualcuno a perdonarvi. Essi avranno bisogno del loro tempo per perdonare.

In ogni caso, noi dovremmo impegnarci a perdonare noi stessi. Mantenere risentimento verso sé stessi può essere deleterio nello stesso modo come mantenere risentimento verso qualcun altro. Rendetevi conto che un comportamento mediocre o degli sbagli non fanno di voi un essere cattivo o inutile.

Accettate il fatto che voi – come chiunque altro – non siete perfetti. Accettate voi stessi a dispetto dei vostri sbagli. Ammettete i vostri errori. Cercate di trattare altri con compassione, empatia e rispetto. E ancora, parlare con una guida spirituale, un assistente sociale o un amico/parente fidato può essere utile.

Il perdono di voi stessi o di altri, sebbene non facile, può trasformare la vostra vita. Invece di indugiare nel senso di ingiustizia e vendetta, invece di sentirsi arrabbiati o amareggiati, voi potete volgervi verso una vita di pace, compassione, gioia e gentilezza.

Forgiveness: How to get rid of grudges and bitternessby Silvana DonatoWhen someone dear to you hurts you, you can harboring anger, resentment and thoughts of revenge or embrace forgiveness and move on.

Almost everyone has been hurt by the actions or words of someone else. Your mother criticized your parenting skills. Your friend has gossiped about you. Your partner has a story. These wounds can leave lasting feelings of anger in you, bitterness and even vengeance. But if you do not practice forgiveness, you may be the only ones to pay caramente.Abbracciando forgiveness, you embrace peace, hope, gratitude and joy.

Yes, but how to forgive?
Here, Katherine M. Piderman, Ph.D., staff chaplain at Mayo Clinic, Rochester, Minn.., Discusses forgiveness and how it can guide the path of physical, emotional and spiritual.

What is forgiveness?

There is no definition of forgiveness. But in general, forgiveness is a decision to let go of resentments and thoughts of revenge. Forgiveness is the act of untying yourself from thoughts and feelings that bind you to the offense committed against you. This may reduce the power these feelings otherwise have over you, so that you can live a freer and happier in the present. Forgiveness can even lead to feelings of understanding, empathy and compassion for the person who hurt you.

Forgiving someone means that you’re forgetting or condoning what happened?

Absolutely not! Forgiving is not the same as forgetting what happened to you. The act has hurt or offended you may always remain a part of your life. But forgiveness can loosen their hold on you and help you focus on other, positive parts of your life. Forgiveness does not mean that you deny the responsibility of the other in having offended. It does not minimize and justify the mistake. You can forgive the person without excusing the act.

What are the benefits of forgiving someone?

The researchers were interested in studying the effects of having no ability to forgive and forgive. The test is based on the fact that keeping grudges and bitterness resulting in long-term health problems. Forgiveness, on the other hand, offers many benefits, including:

* Lower blood pressure
* Stress Reduction
* Less hostility
* Ability to better manage anger
* Lower heart rate
* Lower risk of drug abuse and alcohol
* Fewer symptoms of depression
* Fewer symptoms of anxiety
* Reductions in chronic pain
* More friends
* Healthy relationships
* Being more religious and spiritual
* Improved physiological well-being

Why do we hold grudges and become resentful of us and not forgive?

People who are more likely there will hurt are those closest to us – our partners, friends, siblings and parents. When we hurt someone we love or trust – whether it’s a lie, a betrayal, a refusal as an insult or abuse – can be extremely difficult to overcome. Even the slightest injury could lead to major conflicts.

When you suffered an injury from the actions or words of someone, whether it is intentional or not, you can start to feel negative emotions such as anger, confusion or sadness, especially when someone close to you. These feelings can be reduced at the beginning. But if you do not immediately addressed, they can become larger and more powerful. They may even begin to prevalicare on positive feelings. Resentment fed by resentment, vengeance and hostility take hold when you dwell on painful events or situations that have recurred many times in your mind.

Now, you may find yourself swallowed up by your own bitterness or sense of injustice. You feel trapped and you can not see the way out. It is very hard to let go of grudges at this point and instead you may remain resentful and unable to forgive.

How do I know when its time to try to forgive?

When we withhold pain, old grudges, bitterness and even hatred, many areas of our lives can suffer. If we do not forgive, we ourselves pay the price forever. We can get to take our bitterness and anger in every relationship and new experience. Our lives are so enmeshed in evil to stop us from enjoying the present. Other signs that may entice you to forgive are:

* Dwell on the events surrounding the offense
* You do hear from others who wallow in self or that the victim
* Be shunned by family and friends because they do not like your company
* Have outbursts of rage at the slightest lack of respect
* Often feels misunderstood
* Drink excessively, smoke or use drugs to try to hold off the pain
* Have symptoms of depression or anxiety
* To be consumed by desires for revenge or punishment
* Automatically think the worst about people or situations
* Mourn the loss of a valuable report
* Feel that your life has no meaning
* Feel in conflict with your religious or spiritual beliefs

The bottom line is that you often feel you risk your life miserable today.

How can I reach a state of forgiveness?

Forgiveness is a commitment to a process of change. It can be difficult and may take time. Everyone moves toward forgiveness in a somewhat ‘different. One step is to recognize the value and importance of forgiveness in our lives at any given time. Another is to reflect on the facts of the situation, how we react and how this combination has affected our lives, our health and our well-being.

Then, as we are ready, we can actively choose to forgive the person who has offended us. In this way, we pull out of the role of victim and download the control and power that the person and the situation that we have given offense has had on our lives.

Forgiveness also means that we change old patterns of belief and action that are driven by our bitterness. As we let go of grudges, we do not define most of our lives as we were wounded, and we may even find compassion and understanding.

What happens if I can not forgive someone?

Forgiveness can be a real challenge. It can be especially difficult to forgive someone who does not admit the mistake or who does not mention repentance.Keep in mind that the first recipient of forgiveness is yourself. If you feel stuck, you may want to take the time to speak with someone who you consider wise and compassionate as a spiritual guide, a social worker or an unbiased family member or friend.

It can also be useful to reflect on times that you have hurt others and those who have forgiven you. If you remember how you felt, can help to understand the position of the person who hurt you. It can also be useful to pray, use guided meditations. In any case, if the intention is to forgive, forgiveness will in due course.

Forgiveness provides a reconciliation?

Not always. In some cases, reconciliation may be impossible for he who has offended is dead. In other cases, reconciliation may not be appropriate.Especially if you have been attacked or assaulted. But even in those cases, forgiveness is still possible, even if it is not reconciliation.

On the other hand, if the incident involved a painful family member or a valued friend, forgiveness can lead to reconciliation. This may not happen immediately, since both of you may need time to restore confidence. But in the end, your relationship may well be one that is rich and satisfying.

What happens if I have to interact with the person who hurt me but I do not want?

These situations are difficult. If the wound involves a family member, may not always be possible to avoid it completely. You may be invited to the same family gatherings, for example. If you had reached the state of forgiveness, you may be able to enjoy these meetings without growing old wounds. If you have not reached forgiveness, these meetings can be tense and stressful for everyone, especially if other family members took the party to the conflict.

How to handle this situation? First, remember that you have a choice whether or not to attend family gatherings. Respect yourself and go for the best solution. If you choose to go, do not be surprised to feel embarrassed and even more intense feelings. It is important to keep these feelings at bay. You do not want certain that they will lead to be unjust or unkind to return to what has been done.

Also, avoid drinking too much alcohol as a way to numb your feelings or feel better – you’re likely to backfire against you. And keep your heart and mind open.People change and maybe the person who has offended you will excuse or remedy. In fact you will discover that the meeting will be way ahead of you to forgive.

How do I know when I have truly forgiven someone?

Forgiveness can be said with sincerity in words such as “I forgive you” or take actions that put in place the report. But more than this, forgiveness brings a kind of peace that helps you to get on with life. The offense is no longer the center of your thoughts or feelings. Your hostility, resentment and misery have made way for compassion, kindness and peace.

Also remember that forgiveness is not something that happens suddenly. It begins with the decision, but since the memory or another set of actions or words can lead to old feelings, you will need to resort to forgiveness several times.

And if the person I’m forgiving does not change?

Let the other person is changing its behavior is not the point of forgiveness. In fact, the person is not told to change attitude or apologize for the offense. Think of forgiveness rather than as a way to change your life – bringing yourself more peace, happiness and emotional well-being and spiritual.

Forgiveness removes the other person the power to continue to influence your way. Through forgiveness, you choose to no longer consider yourself a victim.

Forgiveness is first of all made for yourself and not for the person you have wronged.

What if I am in need of forgiveness?

It would be good to spend some time to think about that you committed the offense and try to understand the effect it had on others. Unless this does not cause more harm and distress, consider admitting the wrong you have done to those who hurt you, speaking of your sincere repentance and asking forgiveness – without giving an apology.

But if this seems unwise because it can bring more harm or suffering, better not do it – do not apologize for is that you feel better. Do not want to add salt to the wound sore. Also keep in mind that you can not force someone to forgive you.They will need their time to forgive.

In any case, we should commit ourselves to forgive ourselves. Keep yourself resentment may be deleterious in the same way how to keep resentment toward someone else. Realize that poor behavior or mistakes does not make you a bad or be useless.

Accept that you – like everyone else – are not perfect. Accept yourself despite your faults. Admit your mistakes. Try to treat others with compassion, empathy and respect. And again, talking with a spiritual guide, a social worker or a friend / relative can be trusted useful.

Forgiveness of yourself or others, though not easy, it can transform your life.Instead of lingering in the sense of injustice and revenge, instead of feeling angry or bitter, you can turn towards a life of peace, compassion, joy and kindness.

Insegnamenti sulla Meditazione – Prima parte


Riflettendo…

La Riflessione

Scelte

Ogni essere ha il proprio percorso, le esperienze e le scelte con le quali si deve confrontare.
Non avrebbe senso se di fronte ad un bivio prendessimo la direzione che altri imboccano solo per emulazione
o se rifiutassimo qualcosa, solo perché altri non l’accolgono.

Prima di tutto si deve conoscere se stessi nel profondo, per comprendere chi siamo e per scoprire un’armonia tale
che ci permetta di imboccare sino in fondo scelte coraggiose, senza tentennamenti per insicurezza o paragone con gli altri.

Ogni essere ha la sua strada e questa deve essere lastricata di compassione.

Condivisione di una Praticante di Dharma

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Pur malgrado ci possano essere similarietà di esperienze,
in fondo per ogni essere è importante un percorso che sappia
toccare nel profondo la propria storia e le lezioni da apprendere.
Lacrime o sorrisi sono le orme che restano indelebili nel cuore
per costruire la capacità di essere compassionevoli, per accogliere
noi stessi e chi incontriamo sul nostro cammino.
Possiamo spianare la strada ad altri e permettere di comprendere,
senza per questo occludere la loro capacità di fare esperienza.
Scegliere è conservare le lezioni apprese e farne tesoro,
scegliere è gettare alle spalle il rancore ed i veleni del passato
ed offrire braccia aperte per chi si specchia
nella nostra stessa esperienza
e nel confronto costruttivo ci permette di maturare.

Poetyca

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L’insegnamento

Insegnamenti sulla Meditazione – 1

Quando insegno meditazione, inizio spesso dicendo:
“Portate la vostra mente a casa. Lasciate andare. Rilassatevi”.

“Portare a casa la mente” significa condurre la mente in uno stato di calma stabile e solida tramite la pratica di consapevolezza.
Nel suo senso più profondo, portare la mente a casa è volgere l’attenzione all’interno e riposare nella vera natura della mente.

Questa è veramente la più alta meditazione.

Sogyal Rinpoche – (Continua)

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Senza convulso agitarsi si ritrova la serenità,
questo placa ogni timore per affidarsi disarmati alla bellezza
e vera natura della mente:
compassione e pace abbracciano la realtà come essa è.
Essere a casa è attendere fiduciosi che le nubi si dileguino
per ritrovare la retta visione.

Poetyca

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13.02.2010 Poetyca

Testi tratti da:

Reflecting …

Reflection

Choices

Every being has its own path, experiences and choices with which we must confront.
It would not make sense if we take an intersection in front of the other direction just to start off on emulation
or if we reject something just because others do not accept it.

First of all you must know themselves deeply, to understand who we are and to find a harmony that
that allows us to take courageous decisions to the end, without hesitation or uncertainty for comparison with others.

Every being has his way, and it must be paved with compassion.

Sharing a practitioner of Dharma

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Even though there may be similarietà experiences,
at the bottom of each being is important to know that a path
touch deep in its history and the lessons to be learned.
Tears and smiles are the steps that remain indelible in the heart
to build the capacity to be compassionate, to accommodate
ourselves and those we encounter on our journey.
We can pave the way for others and offer an understanding,
without occluding their capacity for experience.
Choice is to preserve the lessons learned and to treasure it,
choice is to throw behind the rancor and the poisons of the past
and offer open arms to those who reflected
in our own experience
and constructive dialogue allows us to mature.

Poetyca

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Teaching

Teachings on Meditation – 1

When I teach meditation, often begin by saying:
“Bring your mind home. Let go. Relax. “

“Bring Home the mind” means to lead the mind into a state of calm and stable solid through the practice of mindfulness.
In its deepest sense, bring the mind home is to turn our attention inward and rest in the true nature of mind.

This is truly the highest meditation.

Sogyal Rinpoche – (Continued)

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Without convulsively agitated finds serenity,
This calms all fear to entrust to the beauty of unarmed
and true nature of mind:
compassion and peace embrace reality as it is.
Being at home is waiting for the clouds are confident that dileguino
to find the right view.

Poetyca

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13.02.2010 Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Essere realistici


Essere realisti

Alla luce delle esperienze, ho compreso come in fondo in tutti si nasconde la paura,
il seme dell’orgoglio e pochi si arrendono all’ammettere di cosa abbiano bisogno.
Si diventa superficiali e si risolve tutto aggredendo o con la fuga.
Mancando di rispetto prima a se stessi e poi agli altri, senza rendersi conto
che si sta solo rimandando quel confronto con se stessi che prima o poi arriverà.
Forse quando si perdono per strada le persone che erano più sincere e vicine
e che non si è voluto ascoltare.
Saper essere umili è aprire il cuore, accogliere noi stessi per come siamo e farne dono agli altri.
Chi chiede una fredda perfezione che invece di avvicinare inevitabilmente allontana?
Chi costruisce mura invece di demolirle è chi non sa con chiarezza cosa vuole.
La chiarezza è la prima cosa da cercare.
Questo è vivere profondamente il travaglio della vita:
domande, dubbi, ricerca ed esperienza che rende profonda e vera una persona.
Non solo parole ed apparenze che contraddicono chi ama solo apparire
con un atteggiamento opposto a come usa le parole.
Quelli che un tempo erano visti come valori e ai quali si credeva,
donando ad occhi chiusi senza pensarci due volte e sentendo come si fosse rispettati,
attualmente ci fa tentennare prima di aprirci, di essere disposti a tutto,
dal momento che l’ipocrisia sa indossare bene le sue maschere allora è sempre meglio essere prudenti.
Le ferite fanno sempre male ma sapere che potrebbe esserci chi non ci comprende o ci rispetta
come noi proviamo a fare, anche in chi oggi sembra essere la persona più vicina,
aiuta comunque ad essere realisti.

Ma intanto possiamo prendere spazio e tempo per noi stessi,
per vivere la vita con gioia e con ogni sforzo per essere felici.
Felici di quello che siamo, prendendoci in giro per le cose che dimentichiamo,
per come siamo a volte distratti.
Per come la mattina possiamo progettare un intero giorno, poi la sera ritrovarci
soddisfatti se abbiamo tenuto fede almeno a tre cose, quelle più importanti.

13.08.2011 Poetyca

Be realistic

In the light of experience, I understand how the bottom is hidden in all the fear,
the seed of pride and admitting a few give up what they need.
It solves everything, becomes superficial to attack or flee. Disrespecting yourself first and then the others, without realizing that you are only postponing the confrontation with oneself that sooner or later it will come.

Maybe when you lose the street people who were sincere and close and did not want to listen. Knowing how to be humble is to open our hearts, to accept ourselves as we are and donate them to others.
Who ask that instead of a cold perfection inevitably gets away?
Those who build walls rather than demolish them are those who do not clearly know what they want. Clarity is the first thing to try.
This is to live deeply the travail of life questions concerning research and experience in a deep and true way that makes a person. Not only words and appearances that only appear to contradict for those who love with an attitude as opposed to using the words.

Those who were once seen as values ​​and which were believed by donating with your eyes closed without a second thought and feeling as if you were respected, now make us flinch first as open
to be willing to do anything, since it is hypocrisy knowing exactly that they are wearing masks, then it is always better to be cautious.
The wounds are always bad but knowing that there may be those who do not understand or respect us as we try to do,
even for those who now seem to be the closest persons, it is helpful to be realistic.

But in the meantime we can take space and time for ourselves,
to live life with joy and with every effort to be happy.
Happy to what we are, making funny things that we have forgotten,
as we are sometimes distracted.
For in the morning we can plan an entire day, then meet again in the evening satisfied if we have faith in at least three things, the most important ones.

13.08.2011 Poetyca

Sciogliere catene


Sciogliere catene

Fammi
sorridere
danzare
volteggiare
impazzire
dove lo spazio
non ha più memoria

Voglio
rendere viva
questa vita
senza più prigione
con il rintocco
di mille battiti
di questo cuore

E sciogliere
le catene
dei tuoi silenzi
inondando di lacrime
anche l’ultima illusione
alla quale ti aggrappi
senza tregua

Insegnarti
ad aprire le gabbie
che tengono in ostaggio
palpiti e sogni
per farti possedere
soltanto dalla miseria
delle tue paure

Cosa vuoi che sia
vivere l’attimo
ed accedere
alla bellezza
di questo percorso
nella pazzia
del nostro Essere

Adesso
tra risate e gioia
abbracciando il mondo
e le sue corse
cieche e senza forza
sul precipizio del nulla
per accendere Amore

23.08.2011 Poetyca

Dissolve chains

Let me
smile
dance
twirl
go crazy
where space
has no more memory

I will
make alive
this life
without prison
with the tolling
a thousand beats
heart of this

And dissolve
the chains
of your silence
flooding with tears
also the last illusion
to which you cling
relentlessly

I will teach you
to open the cages
that hold hostage
thrills and dreams
because you are owned
only from the misery
of your fears

What do you want that it is
to live the moment
and enter
to beauty
of this path
into madness
of our Being

Right now
between laughter and joy
embracing the world
and it rides
blind and powerless
on the precipice of nothing
to turn Love

23.08.2011 Poetyca

Gioia al cuore


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Gioia al cuore

Sgrano
tra le mani
tutti i sogni
mai realizzati
chiudo gli occhi
ad ogni illusione
soffiando
gioia al cuore

23.11.2015 Poetyca

Joy in the heart

I shell
in hands
all dreams
ever made
I close my eyes
every illusion
blowing
joy to the heart

23/11/2015 Poetyca

Lasciami essere


Lasciami essere

Lasciami sul ciglio
di questa mia strada
dove ho sempre seguito
senza trappole
e retoriche stanche
il palpito vivo
che s’accorda all’attimo
e non riavvolge il nastro
di un passato remoto

Lasciami manifestare
palpito e stelle
su ali sempre aperte
sempre distante
da chi vuole inoculare veleno
in ricerca sotterranea
solo di ogni difetto
perchè chi separa
non sa vivere davvero

Lasciami vivere
senza preconcetto
perchè io non sono
della altrui mente specchio
in chi non prova a capire
anche il mio punto di vista
oltre le nuvole
delle paure
che divorano solo tempo

Lasciami essere
quello che sono
anche di fronte
al gelo che incatena
Soffi di Primavera e rugiada
cercano voce
per far emergere
da sotto la neve
germogli che non conosco

Lasciami cadere
nella polvere
per poi risollevare il capo
puntando gli occhi al cielo
in ricerca di stelle
nel richiamo senza voce
che espande la Luce
in un inno ritrovato
nella profondità del Cuore

Lasciami voltare le spalle
a chi vive nel dubbio
ed alimenta solo illusione
perchè libera io sono
di scegliere e sbagliare
e scuoto la polvere
senza alibi o timore
conoscendo il mio passo
e senza nulla da giustificare

Lasciami volare
su impalpabili rotte
che non serve spiegare
se non si apre la mente
e non si accorda al cuore
Non si può infatti stringere
tutto nel pugno
chiedendo il possesso
di quello che non appartiene

18.10.2011 Poetyca

Let me be

Let me on the side
of this my way
where I have always followed
without traps
rhetoric and tired
the beat alive
which accords to the moment
and does not rewind the tape
of a remote past

Let me express
breath of stars 
always open on the wings
always distant
by those who want to inject poison
search in the underground
only of any defect
because separates those who
do not really know how to live

Let me live
without prejudice
because I’m not
mirror of others’ minds
in those who try to understand
also my point of view
beyond the clouds
fears of
devouring time only

Let me be
what they are
even in the face
frost that chains
Puffs of Spring and Dew
Keyword Search
to bring out
from under the snow
sprouts do not know

Let me fall
in the dust
then lift my head
pointing my eyes to heaven
in search of stars
voiceless in the call
that expands the Light
in a found again hymn
into depths of the Heart

Let me turn my back
to those who lives in doubt
and feeds only illusion
because I am free
to choose and make mistakes
and I shake the dust
without excuse or fear
cause I know my step
and nothing I have to justify

Let me fly
on impalpable routes
that does not need to explain
unless it is open your mind
and does not accord to the heart
It can not be tighten
everything in the fist
asking for possession
of what does not belong

18.10.2011 Poetyca