Risultati della ricerca per: 2011

David Sylvian Anthology 1987-2011


[youtube https://youtu.be/uF7ppq4l2ZI]

David Sylvian, al secolo David Alan Batt (Beckenham, 23 febbraio 1958), è un cantante, musicista compositore britannico, noto per essere stato frontman della bandJapan e per la sua carriera solista, improntata ad una musica sofisticata e sperimentale.

Dal 1978 al 1983 è stato la voce dei Japan, band londinese nata dal Glam rock/New wave che negli ultimi album, da Gentlemen Take Polaroids fino a Tin Drum, si cimenterà in sonorità ispirate alla musica giapponese, grazie anche alla collaborazione di Ryūichi Sakamoto.

Ha poi intrapreso una carriera da solista tra musica elettronica, rock progressivo e ambient music. Ha collaborato con Sakamoto, Robert Fripp (negli album The First Daye Damage: live), Bill Nelson, Holger Czukay (con il quale ha inciso Flux And Mutability e Plight And Premoniton), Christian Fennesz, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn,Chris Vrenna, Blonde Redhead, Virginia Astley, Arve Henriksen, Joan Wasser e molti altri.

Tra i suoi lavori si annoverano gli album Brilliant Trees, Gone to Earth, Secrets of the Beehive (considerato da molti la sua pietra miliare), The First Day (in collaborazione con Robert Fripp), Dead Bees on a Cake, Blemish e Snow Borne Sorrow con il progetto Nine Horses. La sua musica viene definita “intimista”, “minimalista” o “rock postmoderno”.

Ha scritto una canzone dal titolo For the Love of Life per l’adattamento in anime del manga Monster di Naoki Urasawa, di cui diviene la sigla di chiusura per la prima metà della serie.

Per Manafon del 2009 David Sylvian ha collaborato con Evan Parker, John Tilbury, Keith Rowe, Christian Fennesz, Yoshihide Otomo e altri.

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958) is an English singer-songwriter and musician who came to prominence in the late 1970s as the lead vocalist and main songwriter in the group Japan. His subsequent solo work is described by AllMusic critic Jason Ankeny as “a far-ranging and esoteric career that encompassed not only solo projects but also a series of fascinating collaborative efforts.”[1] Sylvian’s solo work has been influenced by a variety of musical styles and genres, includingjazz, avant-garde, ambient, electronic, and progressive rock.

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Sylvian

Annunci

Come un fiore


Come un fiore

Se non siamo felici, se non siamo in pace, non possiamo condividere la pace e la felicità con gli altri, anche quelli che amiamo, quelli che vivono sotto lo stesso tetto. Se siamo in pace, se siamo felici, siamo in grado di sorridere e sbocciare come un fiore, e tutti nella nostra famiglia, tutta la nostra società, trarranno beneficio dalla nostra pace.

Thich Nhat Hanh, Essere Pace

As a flower

If we are not happy, if we are not peaceful, we cannot share peace and happiness with others, even those we love, those who live under the same roof. If we are peaceful, if we are happy, we can smile and blossom like a flower, and everyone in our family, our entire society, will benefit from our peace.

THICH NHAT HANH, Being Peace

Un solo sorriso in tutta la vita


34. Un solo sorriso in tutta la vita

Sino all’ultimo giorno che Mokugen passò su questa terra, nessuno aveva mai saputo che sapesse sorridere. Quando sonò la sua ora, egli disse ai suoi discepoli: «Tutti voi studiate con me da più di dieci anni. Mostratemi la vera interpretazione dello Zen. Chi riuscirà ad esprimersi più chiaramente, sarà il mio successore e riceverà la mia veste e la mia ciotola».

Tutti fissarono la faccia severa di Mokugen, ma nessuno rispose.

Encho, un discepolo che stava da molto tempo col suo maestro, si avvicinò al letto.

Spinse avanti di qualche centimetro la tazza della medicina. Questa fu la sua risposta al comando.

La faccia del maestro si fece ancora più severa. «È questo tutto ciò che hai capito?» domandò Mokugen.

Encho allungò la mano e rimise la tazza al posto di prima.

Un bel sorriso schiarì il volto di Mokugen. «Che briccone!» disse a Encho. «Hai lavorato con me per dieci anni e non hai ancora visto tutto il mio corpo. Prenditi la veste e la ciotola. Ti appartengono».

Tratto da 101 Storie Zen

A Smile in His Lifetime

Mokugen was never known to smile until his last day on earth. When his time came to pass away he said to his faithful ones: “You have studied under me for more than ten years. Show me your real interpretation of Zen. Whoever expresses this most clearly shall by my successor and receive my robe and bowl.”

Everyone watched Mokugen’s severe face, but no one answered.

Encho, a disciple who had been with his teacher for a long time, moved near the bedside. He pushed forward the medicine cup a few inches. This was his answer to the command.

The teacher’s face became even more severe. “Is that all you understand?” he asked.

Encho reached out and moved the cup back again.

A beautiful smile broke over the features of Mokugen. “You rascal,” he told Encho. “You worked with me ten years and have not yet seen my whole body. Take the robe and bowl. They belong to you.”

Taken to 101 Zen Stories

La vita è dono


La vita è un dono meraviglioso
    cerca di viverla intensamente
    senza sciuparne neppure un attimo.

    Solo allora capirai il gusto
    di ogni tua azione
    bella o brutta che sia!

— Osho

Life is a wonderful gift
    try to live it intensely
    Without marring even a moment.

    Only then you will understand the taste
    of your every action
    beautiful or ugly!

– Osho

Essere se stessi


Essere se stessi

Come la rupe massiccia non si scuote per il vento,
così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.

Buddha

Essere capaci di restare se stessi, malgrado quanto dall’esterno possa toccare il nostro ego:
la lode richiama una risposta che ci faccia ammorbidire, che ci faccia sentire importanti
– lo siamo perché lo dicono gli altri? Il biasimo è un atteggiamento esterno che serve per indebolirci
– da chi viene il biasimo? Per quale motivo? Non dobbiamo permettere che le schegge
di rancore di qualcuno possano conficcarsi nel nostro cuore intaccando l’autostima.
Il lavoro dentro noi stessi è nel restare centrati nella nostra libera espressione:
pensare, dire e fare ogni cosa perchè davvero lo sentiamo, senza preoccuparci
di cosa possano dire gli altri, di come reagiscono. Non ci serve la loro approvazione. Dobbiamo allora
rispettare noi stessi, senza compromessi, non permettere che ci vengano a lodare ( se non si tratta di
espressioni sincere) o a biasimare ( per colpire la nostra sensibilità). Solo noi possiamo restare
al centro del nostro essere senza farci trascinare dalle correnti esterne.

10.05.2011 Poetyca

Be yourself

As the massive rock is not shaken by the wind,
so also the sages did not waver in the midst of praise and blame.

Buddha

Being able to be themselves, despite what the outside
can touch our ego, praise, draws a response that we make soften,
that makes us feel important – because we are the others say?
The blame is an external attitude that serves to weaken us
– by whom is the blame? Why? We must not let the shards
of someone’s anger may stick in our hearts eroding self-esteem.
The work within ourselves is to stay centered in our self-expression:
to think, say and do anything because you really feel, and not worry
about what others may say, how they react. We do not need their approval.
So we have to respect ourselves, without compromises, do not let there
come to praise (if it is not sincere expressions) or blame (for hit our sensitivity).
Only we can remain at the core of our being, without being swayed by external currents.

10.05.2011 Poetyca

Giardini dell’Essere


Giardini dell’Essere

Senza nome
è il passo
che calchi sicuro
perché un voce da dentro
suggerisce dove andare
Senza nome
è il disegno
che colora albe e tramonti
di un tempo senza tempo
nella danza di sogni
e di speranze nuove
Senza nome
giardini dell’Essere
nell’eco di stagioni
cariche di speranze
che non hanno bisogni di nomi
ma di finestre spalancate
nell’etere dove anime
abbattono confini
e vivono sintonie e fragranze
come petali di rosa
profumando respiri

04.07.2011 Poetyca

Gardens of Being

Nameless
is the step
that safely you tracings
because a voice from yourself
suggests where to go
Nameless
is the design
that colors sunrises and sunsets
a timeless time
in the dance of dreams
and new hopes
Nameless
gardens of Being
in the echo of seasons
full of hopes
who have no needs of names
but t windows wide open
where souls in the ether
break down boundaries
and live harmonies and fragrances
like rose petals
smelling breath

04.07.2011 Poetyca

La libertà


finestra6

Per l’uomo dialettico, abituato alla legge naturale dei contrari,
 la libertà è l’opposto della sottomissione, quindi corrisponde alla licenza;
 per il trasfigurista invece la libertà è l’ascesa autonoma alla realtà divina
 nella sottomissione alla legge, alla ragione e al cosmo.

                                                                    Jan van Rijckenborgh

To the man dialectical, accustomed to the natural law of opposites,
  Freedom is the opposite of submission, then corresponds to the license;
  trasfigurista instead for freedom is the autonomous ascent to the divine reality
  in submission to the law, reason, and the cosmos.

                                                                     Jan van Rijckenborgh

Mancare il punto


Mancare il punto

“Se non hai incontrato l’amore hai mancato il punto.
Sei nato, hai vissuto, sei morto, ma hai mancato il punto.
E’ un fallimento assoluto. Non hai colto l’intervallo tra le due note….

La via verso quell’esperienza consiste di quattro passi: ricordali.

Il primo passo è: sii qui-e-ora. Perché l’amore è possibile solo nel qui-e-ora.
Il passato e il futuro sono solo modi di evitare l’amore.

Il secondo passo è: impara a trasformare i tuoi veleni in miele.
Perché parecchi amano ma il loro amore è contaminato da veleni:
odio, gelosia, ira, possessività.

Terzo: condividi. Quando una cosa è negativa tienila per te,
quando è positiva condividila. Di solito la gente fa il contrario.

Quarto: sii nulla. Quando sei pieno di ego l’amore scompare.
Così facendo vivrai nel modo giusto ovvero vivrai nel mondo
ma non permetterai al mondo di vivere in te”

dal libro di Osho “Quell’oscuro intervallo è l’amore”

Missing the point

“If you have not met the love you’ve missed the point.
You were born, you lived, you died, but you missed the point.
It ‘an absolute failure. Do not have used the interval between two notes ….

The path to that experience consists of four steps: remember that.

The first step is: be here-and-now. For love is only possible in the here-and-now.
The past and future are just ways to avoid love.

The second step: Learn how to transform your poisons in honey.
Because much love but their love is contaminated with poisons:
hatred, jealousy, anger, possessiveness.

Third: Share. When a thing is bad for you keep it,
it is positive when it share it. Usually people do the opposite.

Fourth: be nothing. When you’re full of ego, love disappears.
By doing so you will live in the right way or you will live in the world
but not allow the world to live in you “

from Osho’s book “That Obscure range is love”

Deus


I dEUS sono un gruppo musicale indie rock di Anversa (Belgio), nato all’inizio degli anni novanta e tuttora attivo.
Il loro stile è caratterizzato da una eclettica combinazione di elementi tratti da diversi generi musicali, in particolare rock, punk, blues e jazz, in cui si
riconoscono l’influenza di artisti eterogenei quali Velvet Underground, Captain Beefheart, Charles Mingus e Leonard Cohen.
Il nucleo originale dei dEUS, formato da Tom Barman, Stef Kamil Carlens, Klaas Janzoons e Jules De Borgher, si formò nel 1991 ma pubblicò il primo album in studio nel 1994.

Il loro lavoro di debutto, Worst Case Scenario, viene talvolta considerato uno degli album più influenti degli anni ’90, e rivela già completamente
l’eclettismo stilistico di questa band. Vi si trovano elementi che ricordano Sonic Youth, Yo La Tengo e Pixies, composti in un art rock arricchito di soluzioni jazz e sperimentali.

Nel 1993 si unisce a loro l’eclettico chitarrista e pittore Rudy Trouvé, artefice delle copertine dei primi lavori, che lascerà la band due anni dopo.

Nel 1995 i dEUS pubblicarono un EP intitolato My Sister Is My Clock composto da una sola traccia della durata di 25 minuti e composta a sua volta da 13 brevi tracce.

Nel 1996 il loro secondo album In a Bar, Under the Sea, rispetto al precedente più orientato a soluzioni melodiche e pop, pur interpretate in uno spirito arty.

Dopo l’abbandono di Carlens (che decide di formare una band tutta sua, i Moondog Jr.), il gruppo pubblicò The Ideal Crash (1999), il loro disco più conosciuto, nel quale il gruppo riuscì a fondere l’anima psichedelica e alla continua ricerca di nuove sonorità, con quella più intima e pacata. In questo album infatti sono presenti canzoni che ricordano lo stile di Worst Case Scenario, come ad esempio la traccia d’apertura Put the freaks up front e la title track The Ideal Crash, ma anche canzoni più melodiche come Sister Dew e Instant Street, per finire al lo-fi di Dream sequence #1.

Barman nel 2003 scrive e dirige il film Any Way the Wind Blows.

Nel 2004 Barman ruppe il silenzio, collaborando con C.J. Bolland alla creazione del progetto di musica elettronica chiamato Magnus. Diversi cambiamenti di organico portarono più volte la band sul punto dello scioglimento. Nel 2005, tuttavia, Barman ha pubblicato (insieme a una formazione rinnovata e inedita:
Klaas Janzoons, Stéphane Misseghers, Alan Gevaert e Mauro Pawlowski) il quarto album dei dEUS, Pocket Revolution.

Nel 2007 il gruppo è tornato in studio per registrare il quinto lavoro dal titolo Vantage Point uscito il 21 aprile del 2008. A questo lavoro collabora Karin Dreijer Andersson dei Knife (in Slow). La protagonista del videoclip del singolo Eternal Woman è l’attrice toscana Martina Stella.

Il frontman Tom Barman nel gennaio 2011 aveva dichiarato che ad aprile 2011 sarebbe uscito il nuovo album dal titolo Keep You Close, uscita poi posticipata per il settembre dello stesso anno. Il 19 luglio 2011 esce il primo singolo, dal titolo Constant Now, mentre il nuovo album è uscito il 20 settembre dello stesso anno. Ospite della band, in due tracce, Greg Dulli (Afghan Whigs).

Poche settimane dopo la pubblicazione di Keep You Close, la band ritorna in sala di registrazione e attraverso il suo sito ufficiale la band annuncia l’uscita di un nuovo album, pubblicato l’8 giugno 2012 ed intitolato Following Sea.

Alla fine del 2014 la band pubblica, in occasione del ventennale dalla sua formazione, l’antologia doppia “Selected Songs 1994-2014” che raccoglie gli episodi più significativi tratti dalla loro discografia.

https://it.wikipedia.org/wiki/DEUS

Deus (styled as dEUS) is a rock band based in Antwerp, Belgium, whose only continuous members up to the present day are Tom Barman (vocals, guitars) and Klaas Janzoons (keyboards, violin). The rest of the band’s line-up currently consists of drummer Stéphane Misseghers, bassist Alan Gevaert and guitarist/backing vocalist Mauro Pawlowski.

Formed in 1991, Deus began their career as a covers band, but soon began writing their own material Their musical influences range from folk and punk to jazz and progressive rock. They first came to attention in Humo’s Rock Rally of 1992, and after the release of the four-track EP “Zea”, they were offered a recording contract with Island Records. They became the first Belgian indie act ever to sign to a major international label

https://en.wikipedia.org/wiki/Deus_(band)

Dolcezza e graffi


Dolcezza e graffi

Piccola sfinge
seduta sulla finestra
con occhi assenti
guardi il mondo
là…
lontano
Scorrono voli
ed erba al vento
accarezzata e mossa
Basta un lampo
e l’indifferenza spezzi
perché un guizzo
fulmineo t’attraversa
Corri lontano
con un balzo
dopo un miagolio sommesso
rincorri invisibili immagini
che ora s’affacciano
nei tuoi pensieri
Piccolo gatto
dai lunghi baffi
sei miscuglio
di dolcezza e graffi

30.07.2003 Poetyca

Sweetness and scratches

Small sphinx
sitting on the window
eyes absent
look at the world
there …
far
Flow flights
and grass in the wind
caressed and move
Just a flash
and indifference break
because a flash
lightning t’attraversa
Run away
with a leap
after a soft meow
chases invisible images
that now overlook
in your thoughts
Small cat
with long mustache
six mix
sweetness and scratches

30.07.2003 Poetyca

Comunicare…


220916_10150167431824646_742844645_7037291_2599689_o

Comunicare…

Ma cosa comunicare se non ascoltiamo noi stessi e gli altri?
Se non prendiamo fiato, correndo senza sapere dove?
Ascoltare è imparare a comunicare con consapevolezza,
senza aggrapparsi alle apparenze, senza imitare…
restando semplicemente noi stessi.
Quante volte per comunicare un bisogno,
invece di fare emergere ” le parole giuste”,
siamo solo pronti a coprire i sentimenti con maschere?

07.10.2014 Poetyca

Communicate …

But if you do not communicate what we listen to ourselves and others?
If we do not take a breath, running without knowing where?
Listening is learning to communicate with awareness,
not cling to appearances, without imitating …
prejudice simply ourselves.
How many times to communicate a need,
Instead of bringing out “the right words”
we are only prepared to cover the feelings with masks?

10/07/2014 Poetyca

Decodificare i segnali


135346_481369709645_742844645_6115526_8050657_o

Decodificare i segnali

 Quando si chiede di focalizzare l’attenzione
su quanto si sia ripetuto nella linea del tempo,
relativamente agli eventi, ho in mente che questa analisi
è un modo per riconoscere le opportunità o i segnali
che ci indicano le occasioni mancate,
 gli incroci nella nostra vita per scegliere,
dunque dei punti di svolta che ciecamente non vediamo.
Quante volte chiediamo qualcosa o vorremmo
 che le cose cambiassero e poi…
non sappiamo salire sul treno del cambiamento?
Tutto dipende da noi e non dal destino.
Dobbiamo solo imparare a decodificare i segnali.

07.10.2014 Poetyca

Decode the signals

  When asked to focus
on what has been repeated in the time line,
regarding events, I have in mind that this analysis
is a way to recognize opportunities or signals
that indicate missed opportunities,
  intersections in our lives to choose from,
So turning points that blindly do not see.
How many times we would like to ask something or
  that things would change and then …
we do not know get on the train of change?
Everything depends on us, not by fate.
We just need to learn how to decode the signals.

10/07/2014 Poetyca

Quel che noi siamo


Quel che noi siamo

Piccole gocce
di luce
che non sono
cosa così grande
ma essenza indelebile
che può abbracciare i cuori
dove l’ombra e le paure
feriscono le anime tremanti
in questa notte
Siamo così ciechi
che non siamo capaci
di cercare stelle
che ci portano un paradiso
nel nostro cammino
questo è ciò che noi siamo

20.08.2011 Poetyca

That we are

Little drops
of light
that are not
so big thing
but indeleble essence
that can embrace hearts
where shadow and fears
hurt trembling souls
in this night
We are so blind
that we are not able
to look for stars
that carry us a heaven
in our path
it is that we are

20.08.2011 Poetyca

Lucciole


Lucciole

Siamo lucciole
piccole fiamme che
spezzano per un solo momento
il buio della notte
Ma prima o poi
perderemo luce e forze
Chi seguirà la via?
Chi apprende come alimentare
questa fiamma viva?
Ogni traccia è scelta
Ogni attimo opportunità
per seguire con coraggio
il richiamo che ci cerca

Nessuno ormai
crede più
alla forza di una stella
che goccia a goccia
oggi si dona
per regalare linfa
dove anime confuse
non sanno dove andare
Libera la scelta
di cadere nel fango
o ricordare
che abbiamo tutti ali
da aprire controvento

27.11.2011 Poetyca

Fireflies

We are fireflies
small flames which
break for a moment
the darkness of the night
But sooner or later
will lose light and forces
Who follow the way?
Who will learn how to feed
this alive flame ?
Each track is chosen
Every second a chance is
to follow with courage
calling that we look for us

No one now
longer believes
to the strength of a star
that drop by drop
now giving
to gift sap
where confused souls
do not know where to go
Free is the choice
to fall in the mud
or remember
that we all have wings
to open it against the wind

27.11.2011 Poetyca

Nel silenzio


Nel silenzio

Solo attraverso il silenzio
noi possiamo fare spazio,
accogliere a piene mani
quel mondo tangibile e vero,
colorato dal Sentimento.
Attraverso il silenzio
proiettiamo colori d’arcobaleno
che sono ponte ed incontro
tra la nostra parte
più profonda e vera
– che stiamo imparando a conoscere –
gli altri.

26.01.2011 Poetyca

 

In the silence

Only through silence
we can make room,
accommodate the handful
that world real tangible,
colored by the feeling.
Through the silence
we project colors of the rainbow
that bridge and meeting
between our party
deepest and truest
– we are learning about –
others.

26.01.2011 Poetyca

La pace e la non mente


La pace e la non mente

Il problema, che è alla base di tutti i problemi, è la mente stessa. Quindi, come prima cosa, è necessario sapere che cosa sia la mente; di che materiale sia fatta, se sia un’entità o solo un processo; se sia sostanziale o solo un’apparenza. E, a meno che non conosciate la natura della mente, non riuscirete mai a risolvere nessun problema della vostra vita. Potete sforzarvi, ma se cercate di risolvere problemi singoli, individuali, siete destinati a fallire. Infatti, non esiste un solo problema individuale: la mente è il problema. Anche se risolvi questo o quel problema, non servirà a nulla, perché la radice rimane intoccata. E’ proprio come potare i rami di un albero, sfrondarlo senza sradicarlo. Nuove foglie spunteranno, nuovi rami cresceranno, anche più di prima; la potatura aiuta l’albero a diventare più rigoglioso. Distruggerai te stesso, non l’albero. In quella lotta, sprecherai energia, tempo, vita, e l’albero diventerà sempre più forte, più fitto e più folto. Non cercare di risolvere i singoli problemi separatamente: non ne esistono; la mente in quanto tale è il problema. Ma la mente è nascosta sottoterra; per questo dico che è la radice: non si vede. Quando ti trovi ad affrontare un problema, questo è alla luce del sole, puoi vederlo, e per questo t’inganna. Ricorda sempre che ciò che si vede non è mai la radice: la radice rimane sempre invisibile, è sempre nascosta. Non lottare mai con ciò che è manifesto, perché ti troverai a lottare con delle ombre. Se osservi la tua vita, puoi capire ciò che intendo dire. Non sto parlando della mente su un piano teorico, ma della sua realtà pratica. Questo è il fatto: la mente dev’essere dissolta. Le persone vengono da me e mi chiedono: “Come si può arrivare ad avere una mente serena?” E io rispondo: “Non esiste niente di simile. Mente serena? Non ne ho mai sentito parlare.” La mente non è mai serena, la pace è non-mente. La mente di per sé, non può mai essere serena, silenziosa. Per sua stessa natura, la mente è in tensione, è in uno stato di confusione. La mente non può mai essere limpida; non può avere chiarezza, perché per sua natura è confusione, annebbiamento. La chiarezza è possibile senza la mente; la pace è possibile senza la mente; il silenzio è possibile senza la mente. Perciò, la prima cosa da fare è comprendere la natura della mente. Se provi a osservare, vedrai che non ti imbatti mai in qualcosa di simile alla mente. Non è una cosa, assomiglia a una folla. Esistono pensieri individuali, ma si agitano così velocemente che è impossibile vedere gli intervalli tra l’uno e l’altro. L’insieme dei pensieri — milioni di pensieri — ti danno l’illusione che la mente esista. E’ proprio come una folla: milioni di persone che si affollano; esiste qualcosa che possa essere definibile “folla”? Puoi dire che una folla esiste, al di là di un insieme di individui che sono raccolti in uno stesso luogo? Ma il loro stare insieme, il fatto che sono raccolti in gruppo, ti dà la sensazione che esista qualcosa che puoi definire “folla”. Questo è il primo passo nella comprensione della mente. Osserva e troverai i pensieri, ma non incontrerai la mente. E se questa osservazione diventa davvero una tua esperienza diretta, molte cose inizieranno a cambiare. Osserva la mente, e guarda dov’è, che cos’è. Scoprirai che i pensieri galleggiano, e che esistono spazi intermedi fra l’uno e l’altro. E se prolunghi la tua osservazione, ti accorgerai che gli intervalli sono più numerosi dei pensieri, perché ogni pensiero deve essere separato dall’altro; di fatto, ogni parola è separata dall’altra. E più vai a fondo, e più intervalli troverai, e sempre più ampi. Vedrai un pensiero che galleggia, poi uno spazio dove non c’è alcun pensiero; quindi verrà un altro pensiero, poi un altro spazio ancora. Se sei inconsapevole, non puoi scorgere questi intervalli: salti da un pensiero all’altro, non vedi mai quell’intervallo. Se acquisti consapevolezza, vedrai spazi sempre più numerosi; se diventi del tutto consapevole, allora ti si riveleranno spazi immensi. E proprio in quegli spazi, la verità bussa alla tua porta. In quegli spazi si realizza dio, o in qualsiasi altro modo tu voglia chiamare questa esperienza. Accade proprio come con le nuvole: le nuvole si muovono, e possono essere così dense, da non permettere di vedere il cielo nascosto dietro di loro. Si è perduta l’azzurra vastità del cielo; sei completamente avvolto dalle nuvole. In questo caso continua a osservare: una nube si muove e un’altra non è ancora entrata nel tuo campo visivo e… all’improvviso, uno squarcio nell’azzurro del cielo infinito. La stessa cosa accade dentro di te: tu sei l’azzurra vastità del cielo, e i pensieri sono come nubi che si librano sopra di te, ti riempiono. Questa è dunque la prima cosa: la mente non esiste come entità separata, solo i pensieri esistono. La seconda cosa: i pensieri esistono indipendentemente da te; non sono un tutt’uno con la tua natura, ma vanno e vengono, mentre tu continui a esistere, permani. Tu sei come il cielo: è sempre là, né viene, né va. Le nubi invece passano; sono un fenomeno di pochi attimi, non durano in eterno. Anche se cerchi di attaccarti a un pensiero, non puoi trattenerlo a lungo: deve andare, perché nasce e muore. I pensieri non sono tuoi, non ti appartengono. Sono visitatori, ospiti, ma non sono i padroni di casa. Osserva profondamente, e a quel punto sarai davvero il padrone e i pensieri saranno gli ospiti. E finché rimangono tali sono belli, ma se ti dimentichi completamente di essere il padrone di casa, ed essi prendono il tuo posto, allora sarai nei pasticci. Ecco cos’è l’inferno: tu sei il padrone di casa, la casa ti appartiene, ma i padroni sono gli ospiti… ricevili, prenditene cura, ma non ti identificare con loro, altrimenti diventeranno i padroni. La mente diventa il problema, perché i pensieri sono così profondamente radicati in te, che hai scordato completamente le distanze fra te e loro, ha scordato che sono solo dei visitatori che vanno e vengono. Ricorda sempre colui che dimora in te: quella è la tua natura. Stai sempre attento a ciò che mai va e mai viene, proprio come il cielo. Cambia la “gestalt”: non ti fissare sui visitatori; rimani radicato nella consapevolezza di essere il padrone: gli ospiti potranno andare e venire. Il mattino, il giorno, la sera, vengono e poi se ne vanno; arriva la notte e poi ancora il mattino. Tu permani (non in quanto “tu”, perché anche questo è un pensiero) in quanto pura consapevolezza; non il tuo nome, anche questo è un pensiero; non la tua forma, anch’essa è un pensiero; non il tuo corpo, perché un giorno ti accorgerai che anch’esso è un pensiero: solo pura consapevolezza, senza nome, senza forma. Solo la purezza, l’assenza di forma e di nome; solo il fenomeno reale dell’essere consapevole; solo questo permane. Se ti identifichi, diventi la mente. Se ti identifichi, diventi il corpo. Se ti identifichi diventi il nome e la forma, e a questo punto il padrone si è perso e tu dimentichi l’eterno e ciò che è momentaneo acquista importanza e rilievo. Ciò che è momentaneo è il mondo, l’eterno è divino. Questa è la seconda intuizione a cui devi giungere: riconoscere che tu sei il padrone e i pensieri sono gli ospiti. Se continui a osservare, presto arriverai al terzo punto: ti accorgerai, cioè, che i pensieri sono stranieri, intrusi, estranei. Nessun pensiero ti appartiene: entrano sempre dall’esterno; tu sei solo un passaggio. Un uccello entra in casa da una porta e vola via da un’altra. Proprio come un pensiero entra e esce da te. Un pensiero è altrettanto esterno a te, quanto un oggetto. Esiste una qualità dell’essere completamente diversa, che nasce dal non pensiero: non pensieri positivi o negativi, semplicemente uno stato di non pensiero. Limitati ad osservare, rimani consapevole, ma non pensare. E se qualche pensiero entra… ed entrerà sicuramente, perché i pensieri non sono tuoi, galleggiano nell’aria. Tutt’intorno esiste una noosfera, una sfera del pensiero che ti circonda completamente. Così come l’aria, il pensiero è tutt’intorno a te, e continua a entrare in te per conto suo: si ferma solo col crescere della tua consapevolezza. Allorché diventi più consapevole, il pensiero scompare semplicemente, si dissolve, perché la consapevolezza crea un’energia più forte del pensiero. La consapevolezza è come il fuoco per il pensiero. Quando accendi una lampada in casa, l’oscurità non riesce più a entrare; la spegni, e da ogni parte il buio si diffonde: in meno di un attimo ti avvolge. L’oscurità non entra in una casa con le luci accese; i pensieri sono come l’oscurità: entrano soltanto se all’interno non c’è luce. La consapevolezza è un fuoco: più diventi consapevole, meno pensieri entrano in te. Se ti integri veramente nella tua consapevolezza, i pensieri non entrano in te: diventi come una cittadella inespugnabile, niente può penetrarvi. Ciò non significa essere chiusi, anzi, vuol dire essere incondizionatamente aperti, ma la stessa energia della consapevolezza diventa la tua roccaforte. E se i pensieri non possono entrare in te, ti gireranno intorno e se ne andranno. Li vedrai arrivare e, semplicemente, non appena ti arrivano vicini, prenderanno un’altra strada. A quel punto potrai andare ovunque, niente potrà sfiorarti più. Questo è ciò che intendiamo per illuminazione.

Osho

The peace and the not mind

The problem, which is the basis of all problems, is the mind itself. So, first thing you need to know what is the mind, what material is made, whether an entity or just a process, whether substantive or only an appearance. And, unless you know the nature of mind, you will never solve any problem in your life. You may strive, but if you try to solve individual problems, individual, you are destined to fail. In fact, there is one particular problem: the mind is the problem. Even if you solve this or that problem, it will not help, because the root remains untouched. It ‘just like pruning the branches of a tree, prune without eliminating it. Sprout new leaves, new branches will grow, even more than before, pruning helps the tree to become more lush. Destroy yourself, not the tree. In that struggle, wasting energy, time, life, and the tree will become stronger, thicker and thicker. Do not attempt to solve individual problems separately: they do not exist, the mind itself is the problem. But the mind is hidden underground, which is why I say that is the root: not seen. When you’re facing a problem, this is the sunlight, you can see it, and so deceived. Always remember that what you see is never the root: the root is always invisible, it is always hidden. Do not fight with what ever it is manifest, because you’ll be fighting with shadows. If you look at your life, you can understand what I mean. I’m not talking about the mind on a theoretical level, but its practical reality. Here’s the thing: the mind must be dissolved. People come up to me and ask: “How can you get to have a peaceful mind?” And I say, “There is nothing like it. Mind serene? I’ve never heard of.” The mind is never quiet, peace is no-mind. The mind in itself, can never be peaceful, quiet. By its very nature, the mind is in tension, is in a state of confusion. The mind can never be clear, can not be clear, because by its nature is confusion, blurred. Clarity is possible without the mind, peace is possible without the mind, the silence is possible without the mind. So the first thing to do is understand the nature of the mind. If you try to look, you’ll see that you come into something like the mind. It is one thing, looks like a crowd. There are individual thoughts, but you shake so fast that it is impossible to see the intervals between one and another. The set of thoughts – thoughts of millions – they give you the illusion that the mind exists. It ‘just like a crowd: millions of people who flock; there something that can be defined as “crowd”? You can say that there is a crowd, beyond a set of individuals who are gathered in one place? But their being together, that are gathered in groups, it gives you the feeling that there is something you can define “crowd”. This is the first step in understanding the mind. Look and you will find thoughts, but do not meet the mind. And if this observation becomes truly your own experience, many things begin to change. Observe your mind and see where that is. You’ll find that the thoughts float, and that there are spaces between the intermediate and the other one. And if you prolong your observation, you will see that the intervals are more numerous than thought, because every thought must be separated from the other, in fact, each word is separate. And more, go to the bottom, and you’ll find more than one range, and larger and larger. You will see a thought that floats, then a space where there is no thought, then it will be another thought, then another space again. If you are unaware, you can not see these intervals: jumping from one thought to another, you never see that range. If you purchase awareness, you will see more and more space, if you become fully aware, then you will prove immense spaces. And in those spaces, the truth is knocking at your door. God is realized in those spaces, or in any other way you want to call this experience. It happens just like the clouds: the clouds are moving, and can be so dense as not to allow to see the sky behind them. He lost the blue vastness of the sky, you are completely enveloped in clouds. In this case goes on to observe: a cloud moves and another has not yet entered in your field of view e. .. suddenly, a glimpse into the blue of the endless sky. The same thing happens inside you that you are the blue vastness of the sky, and thoughts are like clouds that hover above you, they give you. So this is the first thing the mind does not exist as separate entities, there are only thoughts. The second thing: the thoughts exist apart from you are not one with your nature, but come and go, while you continue to exist, remains. You are like the sky is always there, nor is, nor should we. The clouds pass instead, are a phenomenon of a few moments, do not last forever. Even if you try to cling to a thought, you can not keep him down: it’s going, because it is born and dies. The thoughts are not yours, do not belong. Visitors, guests, but they are the hosts. Look deeply, at which point you will be truly the master and thoughts will be the guests. And as long as these remain are beautiful, but if you forget entirely to be the landlord, and they take your place, then you will be in trouble. That’s what hell is: you are the owner of the house, the house belongs to you, but the owners are the guests … receive them, Take care of it, but do not identify with them, otherwise this will become the masters. The mind becomes the problem, because thoughts are so deeply rooted in you that you have completely forgotten the distance between you and them, has forgotten that they are only visitors who come and go. Always remember the one who dwells in you: that is your nature. Always be careful what you never and never will be, just as the sky. Change the “Gestalt” do not lay down on the visitors, remain rooted in the awareness of being the master, guests can come and go. The next morning, day, evening, come and then leave, come the night and then again in the morning. You remain (not as “you”, because this is a thought) as pure consciousness, not your name, this is a thought, not your form, it too is a thought, not your body, because one day you will realize that it is also a thought: only pure consciousness, nameless, formless. Only the purity, the absence of form and name, only the real phenomenon of being conscious; only this remains. If you identify with, the mind becomes. If you identify with, becomes the body. If you identify the name and becomes the form, and at this point the master is lost and you forget what is eternal and the momentary gains importance and relevance. What is the world is momentary, the eternal is divine. This is the second insight that you have come to recognize that you are the master and thoughts are the guests. If you continue to see, soon you will come to the third point: you will see, that is, that thoughts are foreign intruders, strangers. No thought is yours: always enter from the outside, you’re just a step. A bird enters the house through a door and flies away from another. Just as a thought comes in and goes out to you. A thought is just outside of you, as an object. There is a quality of being completely different, that comes from not thinking, not thoughts, positive or negative, is not simply a state of mind. Limited to observing, stay aware but not thinking. And if some thought enters … and surely will, because they are not your thoughts, floating in the air. All around there is a noosphere, a sphere of thought that surrounds you completely. Just as the air, the thought is all around you, and you still get in on his own: just stop with the growth of your consciousness. When becoming more aware, thinking simply disappear, dissolve, because consciousness creates stronger energy of thought. Awareness is like fire to the thought. When you light a lamp at home, the darkness can no longer enter, turn it off, and the darkness spread all over in less than a second you wrap. The darkness does not go into a house with the lights on, the thoughts are like the darkness: enter only if there is no light inside. Awareness is a fire: more aware you become, the less thoughts come into you. If you really integrate into your awareness, thoughts do not come in you: become like an impregnable citadel, nothing can penetrate it. This does not mean to be closed, rather, is to be unconditionally open, but the same energy awareness becomes your stronghold. And if the thoughts you can not get in, you will turn around and leave. You’ll see them coming, and just as soon as you get close, take another route. Then you can go anywhere, nothing can more touching you. This is what we mean by enlightenment.

Osho

Nella profondità del silenzio


Nella profondità del silenzio

Entrate in profondità nel silenzio,
respirate con attenzione
e lasciate andare ogni pensiero,
senza forzare, osservate semplicemente:
la bellezza è nel respirare,
la libertà è nell’essere presenza,
senza aspettarsi nulla – lasciando fluire tutto,
scoprendo di essere quel tutto.
Restare attenti alle emozioni gioiose
di amore, di pace, di serenità,
respirarle,inalarle e donarle al mondo intero.
Che la pace e la compassione siano con te,
che tutti gli esseri possano essere liberi dalla sofferenza.
Che tutti possano essere felici.

✿◠TUTTO E’ AMORE!

✿◠09.01.2011 Poetyca


In the depths of silence

Enter deeply into the silence,
breathe carefully
and let go of every thought,
without forcing, simply observed:
beauty is in breathing,
freedom is in being present,
without expecting anything – leaving everything to flow,
discovered to be what all.
Staying attentive to the joyful emotions
love, peace, serenity,
breathe, breathe and give it to the world.
May peace and compassion are with you,
that all beings be free from suffering.
May we all be happy.

✿ ◠ ALL IS LOVE!

✿ ◠ Poetyca 09.01.2011

Radiohead


I Radiohead sono un gruppo musicale rock inglese proveniente dall’Oxfordshire e formatosi nel 1985. Fino al 1992, quando cambiarono nome, erano noti come On a Friday. Hanno venduto più di 30 milioni di dischi in tutto il mondo.

La band è formata da Thom Yorke (voce, chitarra, pianoforte), Jonny Greenwood (chitarra solista, tastiere), Ed O’Brien (chitarra, voce di supporto), Colin Greenwood (basso elettrico, sintetizzatori) e Philip Selway (percussioni).

I Radiohead pubblicarono il loro primo singolo, Creep, nel 1992. La canzone fu inizialmente un insuccesso, ma dopo la pubblicazione dell’album di debutto Pablo Honey, il singolo ebbe un inaspettato successo mondiale. L’album, seppur ben accolto negli Stati Uniti, passò quasi inosservato in Inghilterra. Il successo in patria arrivò solo con il secondo album, The Bends (1995), che fece guadagnare al gruppo numerosi fan. La loro reputazione crebbe ancor di più con l’uscita del terzo album; caratterizzato da un suono più esteso e dal tema ricorrente dell’alienazione moderna, OK Computer (1997) è riconosciuto da diversi critici come una pietra miliare della musica rock degli anni novanta.
Con i loro successivi album Kid A (2000) e Amnesiac (2001), la popolarità dei Radiohead arrivò ai massimi livelli. Con questi dischi la band conobbe un’ulteriore evoluzione del proprio stile musicale, fortemente influenzato dalla musica classica contemporanea, dal free jazz e dall’elettronica. Il loro sesto album, Hail to the Thief (2003), caratterizzato da testi maggiormente rivolti all’attualità, è sembrato mescolare influenze da tutta la carriera della band.

I Radiohead, dopo quattro anni di assenza dalle scene, nel 2007, completarono le registrazioni del loro settimo album, intitolato In Rainbows, disponibile per il download digitale a partire dal 10 ottobre 2007.

Nel 2011 il gruppo ha pubblicato il suo ottavo album in studio, The King of Limbs, scaricabile anch’esso dal sito della band a partire dal 18 febbraio 2011.

La rivista statunitense Rolling Stone ha incluso cinque album dei Radiohead nella sua lista dei 500 migliori album: Kid A alla posizione 67, The Bends alla 111,OK Computer alla 162,[14] Amnesiac alla 320 e In Rainbows alla 336.[16] La stessa rivista ha inoltre inserito i Radiohead alla posizione numero 73 nella propria lista dei 100 migliori artisti. Gli stessi cinque album sono inseriti nel libro 1001 Albums You Must Hear Before You Die.

https://it.wikipedia.org/wiki/Radiohead

Radiohead are an English rock band from Abingdon, Oxfordshire, formed in 1985. The band consists of Thom Yorke (lead vocals, guitar, piano), Jonny Greenwood (lead guitar, keyboards, other instruments), Colin Greenwood (bass), Phil Selway (drums, percussion, backing vocals) and Ed O’Brien (guitar, backing vocals).

Radiohead released their debut single “Creep” in 1992. It became a worldwide hit after the release of the band’s debut album, Pablo Honey (1993). Their popularity rose in the United Kingdom with the release of their second album, The Bends (1995). Radiohead’s third album, OK Computer (1997), propelled them to international fame; featuring an expansive sound and themes of modern alienation, OK Computer is often acclaimed as one of the landmark records of the 1990s and one of the best albums of all time.

Kid A (2000) and Amnesiac (2001) marked a dramatic evolution in Radiohead’s musical style, as they incorporated experimental electronic music, krautrock and jazz influences. Hail to the Thief (2003), a mix of piano and guitar rock, electronics, and lyrics inspired by war, was the band’s final album for their record label, EMI. Radiohead self-released their seventh album In Rainbows (2007) as a digital download for which customers could set their own price, to critical and chart success. Their eighth album, The King of Limbs (2011), was an exploration of rhythm and quieter textures, and was also self-released.

Radiohead have sold more than 30 million albums worldwide.[7] Their work places highly in both listener polls and critics’ lists of the best music of the 1990s and 2000s.[8][9] In 2005, they were ranked 73rd in Rolling Stone’s list of “The Greatest Artists of All Time”; Jonny Greenwood (48th[10]) and O’Brien were both included in Rolling Stone‍ ’​s list of greatest guitarists, and Yorke (66th[11]) in their list of greatest singers. In 2009, Rolling Stone readers voted the group the second best artist of the 2000s.

https://en.wikipedia.org/wiki/Radiohead

La voce del cuore


La voce del cuore

Due parole non bastano
per raccontare una vita
fatta di sussulti e timore
quando di fronte alla salita
si trema o ci si esalta:
sotto gli occhi di tutti
come una partita
dove ci si attende un campione
e mentre si solleva la polvere
che ferisce gli occhi
e qualche lacrima scorre
ci si chiede chi davvero
sia capace di ascoltare
oltre le cortine del nulla
ed oltre le apparenze amare
Un soffio di vento
una speranza viva
prima di comprendere
che tutte le orme
che abbiamo lasciato alle spalle
sono calcate dalla nostra determinazione
e non potremmo mai abbandonare
la volontà e la forza
per manifestare quel che siamo
senza farci rinchiudere in gabbie
per il solo fatto di sentirci soli
in un mondo troppo distratto
per ricordare tra altre mille
anche la nostra voce del cuore.

27.05.2011 Poetyca

The voice of the heart

Two words are not enough
to tell a life
made of tremors and fear
when in front of the hill
it shakes you highlights:
under the eyes of all
as a game
where we expect a sample
and while lifting the dust
that hurts my eyes
and some tears flowing
one wonders who really
be able to listen
beyond the curtains of nowhere
beyond appearances and to love
A gust of wind
a living hope
first to understand
that all tracks
that we left behind
shall be calculated from our determination
and we would never give up
the will and strength
to show what we are
without being locked up in cages
for the sole reason to feel alone
in a world too distracted
to remember among many other
also the voice of our heart.

27.05.2011 Poetyca

Preghiera del paracadutista


Preghiera del paracadutista

Eterno, Immenso Dio, che creasti gli infiniti spazi e ne misurasti le misteriose profondita’
guarda benigno a noi, Paracadutisti d’Italia, che nell’adempimento del dovere balzando
dai nostri aerei, ci lanciamo nelle vastita’ dei cieli. Manda l’Arcangelo S. Michele a nostro
custode; guida e proteggi l’ardimentoso volo.
Come nebbia al Sole, davanti a noi siano dissipati i nostri nemici. Candida come la seta del
paracadute sia sempre la nostra fede e indomito il coraggio.
La nostra giovane vita e’ tua o Signore!
Se e’ scritto che cadiamo, sia! Ma da ogni goccia del nostro sangue sorgano gagliardi figli e
fratelli innumeri, orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro immancabile avvenire.
Benedici, o signore, la nostra Patria, le Famiglie, i nostri Cari! Per loro, nell’alba e nel tramonto,
sempre la nostra vita! E per noi, o Signore, il Tuo glorificante sorriso.

Così sia.

Prayer parachutist

Lord, Mighty God, Who didst create the infinite spaces and the mysterious depths was to misure ‘
look kindly on us, Paratroopers of Italy, who jumped in the line of duty
by our aircraft, we set off in the vastness’ of heaven. Send the Angel Michael in our
guardian, guide and protect the brave route.
Like mist in the sun, before we have dissipated our enemies. White as silk
parachute is always our faith and indomitable courage.
Our young life and ‘your Lord!
If it ‘s written that fall, either! But for every drop of our blood arise stalwart sons and
innumerable brothers are proud of our past, always worthy of our inevitable future.
Bless, O Lord, our homeland, families, our loved ones! For them, at dawn and dusk,
our lives forever! And for us, O Lord, thy glorifying smile.

Amen.

Ogni istante è eternità


cuoreviaggio1.jpg

Ogni istante è eternità, perché l’eternità può sperimentarsi in quel minuto.
Ogni giorno e minuto e ora, è una finestra attraverso la quale potete scorgere l’eternità.
La vita è breve, nondimeno è senza fine. L’anima non perirà, ma a causa della breve stagione di questa vita voi dovreste mietere quanto più potete dell’immortalità.

 Paramhansa Yogananda 

Every moment is eternity, because eternity can experiment in that minute.
Every day and minute and hour, is a window through which you can glimpse eternity.
Life is short, however, is endless. The soul does not perish, but due to the short season of this life you should reap as much as you can of immortality.

  Paramhansa Yogananda

Finestre


bluroses

 

Finestre

Finestre come occhi
per guardare il mondo
per difendere la vita
da pericoli immaginari
Finestre blu
come scampoli di cielo
nel riflesso d’infinito
in stanze di malinconia

15.09.2014 Poetyca

Windows

Windows like eyes
to watch the world
to defend life
by imaginary dangers
Windows of blue color
as remnants of heaven
in the reflection of the infinite
in rooms of gloom

09/15/2014 Poetyca

Dead Can Dance


[youtube https://youtu.be/g0L5RFspwyE?list=PLMhEO-BZNPqSKOPI0hV6WR_3j1BvmyoUD]

I Dead Can Dance sono un duo musicale world-fusion anglo-australiano composto da Lisa Gerrard (contralto) e Brendan Perry (baritono).

Il gruppo nasce a Melbourne (Australia) nel 1981, si scioglie nel 1998 e viene riunito per un tour mondiale nel 2005 e ancora nel 2011 per un nuovo album e relativo tour mondiale.

https://it.wikipedia.org/wiki/Dead_Can_Dance

 

Dead Can Dance is an English-Australian musical project formed in 1981 in Melbourne by Lisa Gerrard and Brendan Perry. The band relocated to London, England, in May 1982. Australian music historian Ian McFarlane described Dead Can Dance’s style as “constructed soundscapes of mesmerising grandeur and solemn beauty; African polyrhythms, Gaelic folk, Gregorian chant, Middle Eastern mantras and art rock.”[1]

Having disbanded in 1998, they reunited briefly in 2005 for a world tour and reformed in 2011, releasing a new album (Anastasis) and embarking on several tours.

https://en.wikipedia.org/wiki/Dead_Can_Dance

Impermanenza


Impermanenza

Tutto arriva e tutto passa, cosa rimane allora?
Non quello che oggi vede l’occhio,
non quello che si può ascoltare,
non quello che conosce il tatto
ma solo quello che è oltre questo stato materiale di coscienza.
Quando noi proviamo attaccamento ad una idea, a una immagine della realtà,
costruita dalla mente, ci accorgiamo come questa possa essere diversa
dalle cose che vediamo svanire perchè sono impermanenti,
Una illusione è la porta aperta alla delusione e alla sofferenza.
Dobbiamo avere fiducia, compassione e attenzione perchè solo quando
non proviamo attaccamento non cadiamo nelle illusioni e nelle delusioni.

19.04.2011 Poetyca

Impermanence

Everything comes and everything goes, what remains then?
Not what to eye sees today,
not what you may hear,
no know what you feel
but only that which is beyond this material state of consciousness.
When we feel attachment to an idea, an image of reality,
constructed by the mind, we realize that this may be different
from what we see vanish because they are impermanent,
An illusion is the door open to disappointment and suffering.
We must have faith, compassion and attention because when we do not
feel attachment no fall in of Illusions and disappointments.

19.04.2011 Poetyca

Manifestare


Manifestare

L’essenza del nostro manifestare deve essere specchio del nostro essere reale. Le maschere non sono che un paravento e vanno eliminate
tutti noi possiamo aprirci alla rilettura del nostro modo di essere: cosa cerchiamo davvero? Siamo in grado di apprezzare la realtà, per come è veramente o proiettiamo, attraverso desideri ed immaginazione, un’idea troppo utopistica perchè possa realizzarsi, con la nostra conseguente delusione? Allora da dove parte aspettativa con conseguente frustrazione? Essere consapevoli di questo è un spinta per cambiare atteggiamento ed essere capaci di guardare con accoglienza. compassione e sensibilità noi stessi e gli altri – accogliendo le cose come esse sono – ( non è rassegnazione) e scorgendo colori e luce piuttosto che ombre.
15.04.2011 Poetyca

Expression

The essence of our expressions should mirror of our real being. The masks are just a screen and should be eliminated all we can open ourselves to the reading of the way we are, what we really? We can appreciate the reality, as it truly is or projected through wishes and imagination, an idea too utopian to happen because, with our subsequent disappointment? So from where our expectations resulting in frustration? Be aware that this is a push to change their attitude and be able to look welcoming. compassion and sensitivity ourselves and others – accepting things as they are – (not resignation) and seeing colors and light rather than shadow.

15.04.2011 Poetyca

Donna


Donna

Nella fragranza di un fiore
è presenza di colore e profumo
In un cuore capace di accogliere
in profonda gratitudine
la vita e i suoi bellissimi colori
cresce la bellezza di una Donna

04.05.2011 Poetyca

Women

In the fragrance of a flower
is presence of color and scent
In a heart capable to welcome
in profound gratitude
life and its beautiful colors
grow the beauty of a Woman

04.05.2011 Poetyca

Quella terapia chiamata Compassione


Quella terapia chiamata Compassione

Tutto ciò che è malato nell’uomo nasce dalla mancanza d’amore. Tutto ciò che non va nell’uomo è in qualche maniera collegato con l’amore: o non è stato capace d’amare oppure non è stato capace di ricevere amore. Non è riuscito a condividere il suo essere. Da qui la sofferenza che crea complessi d’ogni genere.

Queste ferite interne possono venire a galla in molti modi: possono diventare disturbi fisici o malattie mentali – ma, di base, ciò di cui l’uomo soffre è la mancanza d’amore. Proprio come il cibo è necessario per il corpo, l’amore lo è per l’anima. Il corpo non può vivere senza nutrimento e l’anima non può vivere senza amore. In realtà, senza amore l’anima non nasce nemmeno – non arrivi nemmeno al punto di pensare alla sopravvivenza.

Se non hai amato, non hai mai conosciuto la tua anima. Solo nell’amore arrivi a comprendere che sei più del corpo, più della mente.

Ecco perché sostengo che la compassione è terapeutica. Ma che cos’è la compassione? È la forma più pura d’amore. Il sesso è la forma più bassa dell’amore, la compassione la più alta. Nel sesso il contatto è soprattutto fisico, nella compassione è soprattutto spirituale. Nell’amore, sesso e compassione sono mescolati, fisico e spirituale sono mescolati. L’amore è a metà strada tra il sesso e la compassione.

Puoi anche chiamare la compassione preghiera, oppure meditazione. È in ogni caso la forma più alta dell’energia. La parola compassione è molto bella: comprende in sé passione — la passione dev’essere raffinata al punto da non essere più passione ma diventare compassione.

Nel sesso, usi l’altro, lo riduci a un mezzo, a un oggetto. Ecco perché nella relazione sessuale ti senti in colpa. Questo senso di colpa non ha nulla a che fare con gli insegnamenti religiosi; va molto più in profondità di questo. In una relazione puramente sessuale ti senti in colpa perché stai riducendo la persona a oggetto, a un qualcosa che puoi usare e poi gettare via.

Nell’amore c’è gratitudine, una riconoscenza profonda. Sai che l’altro non è una cosa, sai che possiede una sua grandezza, una personalità, un’anima, una sua individualità. Nell’amore dai totale libertà all’altro. Certo, dai e prendi; è una relazione di dare e ricevere, ma sempre con rispetto.

Nella compassione, dai solamente; nella tua mente non hai l’idea di ricevere qualcosa in cambio. Non che non ti arrivi nulla in cambio! Ricevi milioni di volte ciò che hai dato, ma solo come effetto collaterale, come conseguenza naturale. Non è una cosa che desideri e che insegui.

La compassione è la forma più alta dell’amore. Riceverai in cambio moltissimo – ti dico, milioni di volte quello che hai dato – ma non è quello il punto, non sei lì ad aspettare. Se non ricevi nulla, non ti lamenti. Se ricevi, ne rimani sorpreso! Se arriva qualcosa, è un fatto quasi incredibile. Se non ricevi nulla, non è un problema – non avevi dato il tuo cuore a qualcuno con l’idea di fare un baratto.
Elargisci ciò che hai perché ce l’hai, perché possiedi così tanto che se non ne dai un po’ ti sentirai oppresso, proprio come una nuvola carica d’acqua deve esprimersi nella pioggia. La prossima volta, quando una nuvola ha distribuito la sua pioggia e la terra l’ha assorbita, osserva in silenzio, e sentirai la nuvola che dice alla terra: “Grazie”. La terra l’ha aiutata a scaricarsi del suo fardello.

Quando un fiore sboccia, deve condividere la sua fragranza con i venti. È naturale! Non è una contrattazione, un affare; è naturale! Il fiore è colmo di fragranza, cosa può farne? Se tenesse per sé tutto il suo profumo si sentirebbe molto teso e angosciato.
L’angoscia più grande nella vita è quella di non riuscire a comunicare, a condividere. L’uomo più povero è colui che non ha nulla da condividere, o che, pur avendo qualcosa, ha perso la capacità, l’arte di condividerla – allora è veramente povero.

L’uomo di compassione è il più ricco di tutti: è in cima al mondo. Non ha né confini, né limiti. Dà, e poi va per la sua strada. Non aspetta neppure che tu gli dica grazie; condivide la sua energia con grandissimo amore. Questo è ciò che chiamo terapeutico.

Buddha diceva ai suoi discepoli: “Dopo ogni meditazione, sii compassionevole – immediatamente dopo – perché, quando mediti, l’amore cresce e il cuore è colmo. Dopo ogni meditazione, prova compassione per il mondo intero; in questo modo potrai condividere il tuo amore e irradiare quest’energia nell’atmosfera dove potrà essere usata da altri”.

Anch’io vorrei dirvi: dopo ogni meditazione, mentre celebri, prova compassione. Senti che la tua energia sta andando ad aiutare la gente, in qualunque modo ne abbia bisogno. Esprimila! Ti sentirai più leggero, rilassato, molto più calmo e tranquillo, e le vibrazioni che hai espresso saranno di aiuto a molti. Termina la tua meditazione sempre con la compassione.

La compassione è incondizionata. Non puoi avere compassione solo per chi è amichevole con te, o solo per chi è in relazione con te. La compassione, di per sé, è onnicomprensiva. Se non riesci a provare compassione per il tuo vicino, la tua meditazione non ha alcun senso, perché la compassione non ha nulla a che fare con una persona in particolare, ma piuttosto con il tuo stato interiore. Devi diventare tu stesso compassione! Una compassione incondizionata, non indirizzata a qualcuno in particolare. Allora potrai essere una forza di guarigione in questo mondo così tribolato.

Osho

That treatment called Compassion

All that is sick man arises from the lack of love. Anything wrong man is in some way connected with love, or was not capable of loving or not was able to receive love. Failed to share his being. Hence the suffering that creates all kinds of complexes.

These internal injuries may come to the surface in many ways: they can become physical or mental illness – but, basically, what man suffers is the lack of love. Just as food is necessary for the body, the love is for the soul. The body can not live without food and the soul can not live without love. In fact, without love the soul does not even born – not even reach the point of thinking about survival.

If you have not loved, you never knew your soul. Just come to understand that you love more than the body, more than the mind.

That’s why I say that compassion is therapeutic. But what is the compassion? It is the purest form of love. Sex is the lowest form of love, compassion, the highest. In sex the contact is mainly physical, compassion is above all spiritual. In love, and compassion are mixed sex, physical and spiritual are blended. Love is halfway between sex and compassion.

You can also call compassion prayer or meditation. However, it is the highest form of energy. The word compassion is very beautiful in itself includes passion – the passion to be refined to the point of no longer become a passion, but compassion.

In sex, the other uses, reduces it to half, to an object. That’s why the sexual relationship you feel guilty. This guilt has nothing to do with religious teachings, goes much deeper than that. In a purely sexual relationship you feel guilty because you’re reducing the person to object to something that you can use and then throw away.

In love there is gratitude, deep gratitude. You know that the other is not one thing, you know that has its own greatness, a personality, a soul, its own individuality. Love the total freedom to another. Sure, give and take, is a relationship of giving and receiving, but always with respect.

In compassion, the only, in your mind does not have the idea of ​​receiving something in return. Not that you do not come for nothing! Get millions of times what you gave, but only as a side effect, as a natural consequence. It’s not something you want and chase.

Compassion is the highest form of love. You will receive in return a great deal – I tell you, millions of times what you gave – but that’s not the point, you’re not there to wait. If you do not receive anything, do not complain. If you receive, it is surprised! If something comes, it is a fact almost incredible. If you do not receive anything, not a problem – you had given your heart to someone with the idea of ​​making a bargain.
Pour out what you have because you’ve got, because you have so much that if you give a little ‘you will feel overwhelmed, just like a cloud full of water must be expressed in the rain. Next time, when a cloud has distributed its rain and the earth soaked it up, keep silent, and hear the cloud to the ground says: “Thanks.” The land has helped to discharge its burden.

When a flower blooms, it must share its fragrance with the winds. It’s natural! It’s not a bargain, a bargain, it is natural! The flower is full of fragrance, what can it? If it were all his own fragrance would feel very anxious and distressed.
The biggest fear in life is to fail to communicate, to share. The poorest man is he who has nothing to share, or who, while having something, has lost the ability, the art of sharing it – then it is really poor.

The man of compassion is the richest of all: it is at the top of the world. It has no borders, no limits. Gives, and then goes his way. Do not even expect you to tell him thanks, shares his power with great love. This is what I call therapy.

Buddha told his disciples: “After each meditation, be compassionate – immediately – because when you meditate, love grows and the heart is full. After each meditation, compassion for the whole world in this way you can share your love and radiate this energy into the atmosphere where it can be used by others. “

I would also like to tell you: after each meditation, while famous, feels compassion. Do you feel that your energy is going to help people in whatever way they need it. Esprimila! You will feel lighter, relaxed, more calm and quiet, and the vibration that you will be given help to many. End your meditation always with compassion.

Compassion is unconditional. You can only have compassion for those who are friendly with you, or just for those in relationship with you. Compassion, in itself, is all-inclusive. If you can not feel compassion for your neighbor, your meditation has no meaning, because compassion has nothing to do with a particular person, but rather with your inner state. You must be compassion for yourself! An unconditional compassion, not addressed to anyone in particular. Then you can be a healing force in this world so troubled.

Osho

Universo


universo

 

“L’intero universo è soltanto un’espressione, proiezione dell’Essere, del Sé. In questo piccolo corpo potete avere l’esperienza dello spazio infinito”

Sri Sri Ravi Shankar

 

“The whole universe is only an expression, projection of Being, the Self. In this small body you can have the experience of infinite space”

Sri Sri Ravi Shankar

Autoprotezione e autoconservazione.- Self-protection and self-preservation – Walpola Rahula


Autoprotezione e autoconservazione.

“Due idee sono psicologicamente radicate nell’uomo: autoprotezione e autoconservazione. Per l’autoprotezione l’uomo ha creato Dio, da cui dipende per la sua stessa protezione e sicurezza, proprio come un bambino dipende dal suo genitore. Per l’autoconservazione l’uomo ha concepito l’idea di un’Anima o Atman immortale, che vivrà eternamente. Nella sua ignoranza, debolezza, paura e desiderio, l’uomo ha bisogno di queste due cose per consolarsi. Quindi si aggrappa a loro profondamente e fanaticamente. ”

Walpola Rahula, What the Buddha Taught: Edizione riveduta ed espansa con testi di Sutta e Dhammapada

Self-protection and self-preservation

“Two ideas are psychologically deep-rooted in man: self-protection and self-preservation. For self-protection man has created God, on whom he depends for his own protection, safety and security, just as a child depends on its parent. For self-preservation man has conceived the idea of an immortal Soul or Atman, which will live eternally. In his ignorance, weakness, fear, and desire, man needs these two things to console himself. Hence he clings to them deeply and fanatically.”

Walpola Rahula, What the Buddha Taught: Revised and Expanded Edition with Texts from Suttas and Dhammapada