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La verità è orfana – The truth is an orphan


La verità è orfana

La poca memoria della storia:
“La storia la scrivono i vincitori”, è una frase citata da Goering a Norimberga.
La storia è scritta, riscritta, sovrapposta, interpretata e la verità
è orfana di voce e Verità e solo chi conserva quella memoria che si tramanda
dalle persone semplici è in grado di capire, di conservare
e di dare forza alla Speranza.

20.12.2011 Poetyca

The truth is an orphan

The short memory of history:
“History is written by the winners,” is a phrase quoted by Goering at Nuremberg.
The story is written, rewritten, superimposed, interpreted, and the truth
voice and is bereft of truth and only those who maintain that memory which is passed
by ordinary people can understand, retain
and give strength to Hope.

20.12.2011 Poetyca

Preghiere di pace – Prayers for peace


Preghiere di pace

Preghiera indù per la pace

O Dio, guidaci dall’irreale al Reale.
O Dio, guidaci dalle tenebre alla luce.
O Dio, guidaci dalla morte all’immortalità.
Shanti, Shanti, Shanti a voi tutti.
O Signore Dio onnipotente, che la pace regni
nelle regioni celesti.
Che la pace regni sulla terra.
Che le acque siano di ristoro.
Che le erbe siano sane, e che alberi e
piante rechino a tutti la pace. Che tutti gli esseri
caritatevoli rechino a noi la pace.
Che la Legge vedica diffonda la pace
in tutto il mondo.
Che ogni cosa sia per noi fonte di pace.
Che la tua stessa pace, conceda a tutti la pace
e che venga anche a me.

Preghiera buddhista per la pace

Che tutti gli esseri ovunque afflitti dalle
sofferenze del corpo e della mente
siano subito liberati dalle loro malattie.
Che le creature spaventate smettano
d’avere paura, che quelle in catene tornino libere.
Che quelle prive di potere lo trovino
e che la gente pensi ad aiutarsi a vicenda.
Che le creature smarrite in deserti
impervi e spaventosi, bambini, anziani, indifesi,
siano protette dai caritatevoli spiriti celesti
e che presto raggiungano la Buddhità.

Preghiera zoroastriana per la pace

Preghiamo Dio affinché sradichi
ogni misería del mondo:
affinché la comprensione trionfi
sull’ignoranza, la generosità sull’indifferenza,
la fiducia sul disprezzo, e la verità
trionfi sulla menzogna.

Preghiera giainista per la pace

La Pace e l’Amore Universale sono l’essenza
del Vangelo predicato da tutti gli Illuminati.
Il Signore ha predicato che la serenità
d’animo è il Darma lo perdono le creature tutte,
che tutte le creature perdonino me.
Per tutte nutro amicizia, per nessun’inimicizia.
So che la violenza è la radice di ogni miseria al mondo.
La violenza, in realtà, è il laccio della schiavitù.
” Non fare male ad alcun essere vivente. “
Questa è la via eterna,
perenne e inalterabile alla vita spirituale.
Un’arma, per quanto potente,
può essere sempre soppiantata da una migliore;
tuttavía nessun’arma sarà migliore
della non violenza e dell’amore.

Preghiera ebraica per la pace

Venite, saliamo al monte del Signore,
affinché possiamo camminare
sui sentieri dell’Altissimo.
E delle nostre spade faremo zappe,
e delle nostre lance falci.
Una nazione non leverà più la spada
contro l’altra. E nessuno avrà paura,
perché la bocca del Signore
degli Eserciti ha parlato.

Preghiera shintoista per la pace

Sebbene tutte le persone che vivono di là
dall’oceano che ci circonda, siano,
io credo, nostri fratelli e sorelle,
perché a questo mondo continuano
a esserci problemi?
Perché i venti e le onde si levano
nell’oceano che ci circonda?
Sinceramente spero solo che
il vento allontani presto tutte
le nubi che incombono
sulla cima delle montagne.

Preghiera per la pace degli indigeni africani

Dio onnipotente, il Grande Pollice
cui non si sfugge per stringere qualunque nodo;
il Tuono Fragoroso che fende gli alberi possenti:
l’onniveggente Signore che su dal cielo
vede persino le impronte di un’antilope
su una massa rocciosa qui in Terra.
Sei quello che non esita a rispondere
alla nostra chiamata.
Sei la pietra angolare della pace.

Preghiera per la pace dei nativi americani

0 Grande Spirito dei nostri Antenati,
a te levo il mio calumet.
Ai tuoi messaggeri i quattro venti,
e alla Madre Terra che provvede ai tuoi figli.
Donaci la saggezza per insegnare
ai nostri figli l’amore,
il rispetto e la gentilezza reciproci,
affinché crescano con tranquillità d’animo.
Impariamo a condividere tutto il bene
che ci doni su questa Terra.

Preghiera musulmana per la pace

Nel nome di Allah, clemente, il misericordioso.
Sia lode al Signore dell’Universo
che ci ha creatocostituito in tribù e nazioni,
affinché potessimo conoscerci,
non disprezzarci a vicenda.
Se il nemico propende per la pace,
anche voi fate altrettanto e abbiate fiducia in Dio,
perché il Signore è colui che ode e conosce ogni cosa.
E i servi di Dio, Santi sono quelli che camminano
sulla Terra con umiltà, e nel rivolgerci a loro,
diciamo: ” PACE “.

Preghiera bahaista per la pace

Sii generoso nella prosperità e grato nelle avversità.
Sii giusto nei giudizi e cauto nei discorsi.
Sii un faro per coloro che camminano
nelle tenebre e un asilo per lo straniero.
Sii gli occhi per il cieco, e una guida
per i passi di chi devia dalla retta via.
Sii l’alito della vita per il corpo dell’umanítà,
e rugiada per il terreno del cuore umano
e un frutto sull’albero dell’umiltà.

Preghiera sikh per la pace

Dio ci giudica secondo le nostre azioni,
non in base alla veste che indossiamo:
tale Verità è al di sopra di tutto,
ma lo è ancor più una vita vissuta nella verità.
Sappiate che amando si raggiunge Dio,
e che quella vittoria soltanto è duratura
e grazie ad essa nessuno è sconfitto.

Preghiera cristiana per la pace

Beati i Pacifici ché saranno chiamati Figli di Dio.
Io dico a voi che udite, amate i vostri nemici,
fate del bene a coloro che vi odiano,
benedite coloro che vi maledicono,
pregate per coloro che vi molestano.
Se qualcuno vi percuote su una guancia,
porgetegli anche l’altra,
e a coloro che vi rubano il mantello,
non vietate di prendere anche la tonaca.
Date a chiunque vi chieda,
e se qualcuno vi toglie il vostro,
non ridomandateglielo.
E ciò che volete gli altri vi facciano
fatelo anche a loro.

PREGHIERA ISLAMICA

Dio, non consentire che sia io
il carnefice che sgozza gli agnelli,
nè un agnello nelle mani dei carnefici.

Aiutami a dire sempre la verità
anche in presenza dei forti,
e a non dire giammai bugie
per guadagnare gli applausi dei deboli.

Mio Dio,
se tu decidessi di darmi la fortuna,
non togliermi mai la pace e la felicità;

se tu decidessi di darmi la forza,
non togliermi mai il discernimento;
se mi sarà dato di prosperare,
non permettere mai che io perda la modestia.
Che il mio orgoglio sia solo la dignità di essere tuo figlio.

Aiutami ad apprezzare il lato buono di ogni cosa,
per non vedere il tradimento dei miei avversari,
e per non giudicarli con severità e senza amore.

Fa’ che io non resti colpito
dall’illusione della gloria
quando vivrò nel successo,
nè che io mi disprezzi
quando proverò l’insuccesso.

Ricordami che l’esperienza di una sconfitta
nelle tue mani può trasformarsi in un successo maggiore.

O Dio !
Fammi sentire che il perdono
è il maggior indice di forza,
e che la vendetta è soltanto
una prova di debolezza.

Se mi toglierai la fortuna,
lasciami la speranza.
Se mi mancherà la salute,
confortami con la grazia della fede.

E quando l’ingratitudine dovesse ferirmi,
fa’ che l’incomprensione dei miei fratelli
crei nella mia anima
la forza della scusa e del perdono.

E finalmente, Signore,
se io dovessi dimenticarTi,
ti prego lo stesso, Signore,
non dimenticarti mai di me!

(Sufi, anonimo del XIX secolo,
ispiratosi a Qadiri àlJilàni, di Baghdàd)

 

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Prayers for peace

Hindu Prayer for Peace

O God, lead us from the real.
O God, lead us from darkness to light.
O God, lead us from death to immortality.
Shanti, Shanti, Shanti to you all.
O Lord God Almighty, give peace
in the heavenly places.
May peace reign on earth.
What are the waters of refreshment.
What herbs are healthy, and that trees and
Plants bear peace to all. May all beings
charitable bear us peace.
That the Law Vedic spread peace
around the world.
Everything is for us a source of peace.
That your own peace, give peace to all
and that is to me.

Buddhist Prayer for Peace

May all beings everywhere plagued by
suffering of body and mind
be immediately released from their disease.
Afraid to stop the creatures
of fear that those in chains free return.
That those without power are the
and that people think to help each other.
The creatures lost in desert
rough and scary, children, elderly, helpless,
be protected by heavenly spirits charitable
and will soon reach Buddhahood.

Zoroastrian Prayer for Peace

We pray to God to eradicate
all the misery of the world:
that understanding triumph
ignorance, generosity, indifference,
confidence on contempt, and the truth
triumphs over falsehood.

Jain Prayer for Peace

Peace and Universal Love is the essence
the Gospel preached by all the Illuminati.
The Lord has preached that the serenity
Darma the mood is, I forgive him all creatures,
that all creatures forgive me.
For all I have friendship, nessun’inimicizia.
I know that violence is the root of all misery in the world.
Violence, in fact, is the noose of slavery.
“Do not harm any living being.”
This is the way everlasting
perennial and unchangeable spiritual life.
Weapon, however powerful,
can always be superseded by better;
However, no weapons will be better
of non-violence and love.

Jewish Prayer for Peace

Come, let us climb the mountain of the Lord
that we may walk
the paths of the Most High.
And we will do our swords hoes,
and our spears into pruning hooks.
A nation will rise up sword
against each other. And no one will be afraid,
For the mouth of the Lord
of Hosts has spoken.

Shinto Prayer for Peace

Although all the people who live beyond
the ocean that surrounds us, are,
I believe our brothers and sisters,
because in this world continue
to be a problem?
Why do winds and waves rise
in the ocean that surrounds us?
Honestly I just hope
all the wind away soon
clouds looming
on top of the mountains.

Prayer for the peace of the indigenous African

Almighty God, the Great Thumb
where there is no escape to tighten any node;
the loud thunder that splits mighty trees:
the all-seeing Lord up the sky
sees even the footprints of an antelope
on a rock mass here on Earth.
You’re the one who does not hesitate to respond
to our call.
You are the cornerstone of peace.

Prayer for Peace Native American

0 Great Spirit of our Ancestors,
you raise my calumet.
To your messengers the four winds,
and to Mother Earth who provides for your children.
Give us the wisdom to teach
our children love,
mutual respect and kindness,
that they may grow with peace of mind.
We learn to share all the good
to give us on this Earth.

Muslim prayer for peace

In the name of Allah, most merciful, the compassionate.
Praise the Lord of the Universe
that there has creatocostituito into tribes and nations,
that we might know each other,
do not despise each other.
If the enemy inclines towards peace,
you also do the same and trust in God,
because the Lord is the one who heareth and knoweth all things.
And the servants of God, saints are those who walk
on earth with humility, and in turn to each other,
we say “Peace”.

Baha’i Prayer for Peace

Be generous in prosperity and thankful in adversity.
Be fair in the judgments and cautious in speech.
Be a beacon for those walking
in darkness and a home for the stranger.
Be eyes to the blind, and a guide
the steps of those who deviate from the straight path.
Be the breath of life to the body of humanity,
and dew to the soil of the human heart
and a fruit upon the tree of humility.

Sikh Prayer for Peace

God judges us according to our deeds,
not by the clothes we wear:
that Truth is above all
but it is even more of a life lived in truth.
Know that loving God is reached,
and that victory is only lasting
and through, no one is defeated.

Christian Prayer for Peace

Blessed are the peacemakers who will be called sons of God
I say to you that hear, Love your enemies,
do good to them that hate you,
bless them that curse you,
pray for those who harass.
If someone strikes you on one cheek,
turn to him the other also,
and to those who steal the mantle,
not forbidden to take even his habit.
Give to everyone who asks,
and if someone takes yours,
ridomandateglielo not.
And what you want others do to you
do it to them.

Islamic Prayer

God, I do not permit it to be
the executioner who slaughters lambs,
nor a lamb in the hands of the executioner.

Help me to always tell the truth
even in the presence of the strong,
and not to say never lies
to earn the applause of the weak.

My God,
if you decide to give me the chance,
Never open the peace and happiness;

if you decide to give me the strength,
Never remove the discrimination;
if I will be given to flourish,
Never let me lose my modesty.
That my pride is only the dignity of being your son.

Help me to appreciate the good side of everything
not see the betrayal of my opponents,
and not judge them harshly and without love.

Fa ‘I was not impressed
the illusion of glory
I live in success,
or that I despise
I’ll try when failure.

Remember that the experience of defeat
in your hands can become more successful.

O God!
Let me feel that forgiveness
is the highest strength index,
and that revenge is only
evidence of weakness.

If I could take my chance,
let me hope.
If I miss the health,
comfort me with the grace of faith.

And when the ingratitude would hurt me,
ago ‘that the misunderstanding of my brothers
writing in my soul
the power of pardon and forgiveness.

And finally, Lord,
if I ever forget,
I pray the Lord,
never forget me!

(Sufi, anonymous nineteenth century,
inspired to àlJilàni Qadiri, Baghdad)

Favola – Fable



Favola
…E racconterai canti di luna
nella luce del giorno che nasce
e sarai piccola fata senza paura
che ritroverà la strada del cuore
– sospiri e luce in puro bagliore –
Trenta passi ancora e busserai
alla porta del tempo senza timore

Sarai regina della notte
sarai raggiunta gioia che prorompe
in sorrisi d’anima con un canto nuovo

Pausa che disegna nuove rotte
nella lattescenza del cielo notturno
per contare tutte le stelle – lume del cielo
che ti verrà incontro con accogliente forza
la stessa del nascente sole

Mare in silenzio tra sciabordio
di onde in assolo – stupite al passaggio
di tanto splendore – luce improvvisa
dal canto del tuo spirito in vigore

15.12.2003 Poetyca
Fable

… And he tells of moon songs
in the light of day arising
and be fearless little fairy
to find again the path of the heart
– Sigh in pure light and glare –
Thirty more steps and knock
the door of time without fear

You are queen of the night
joy that will be reached bursts
in smiles soul with a new song

Pause drawing new routes
milkiness in the night sky
to count all the stars – light the sky
you will meet with friendly force
the same as the rising sun

Lapping of the sea in silence
wave ever – amazed to step
from time to shine – sudden light
part of your spirit into force

15.12.2003 Poetyca

Il Tao e la meditazione – The Tao and meditation


Il Tao e la meditazione

Gli antichi Cinesi avevano scoperto i segreti della forza intelligente che scorre in tutte le cose ed è l’origine della vita stessa: il Chi. Nell’organismo umano tale energia scorre secondo due qualità, lo Yin e lo Yang, attraverso canali invisibili, detti meridiani.

Se questa energia fluisce bene, abbiamo salute, benessere e longevità; se scorre con difficoltà invece finisce col formare dei blocchi energetici che alla lunga possono dare origine tanto alle malattie fisiche quanto a disagi psichici, emotivi o a disturbi di natura sessuale. Ogni nostro pensiero, emozione e atto influisce sul Chi, per cui, se ci sono degli squilibri nel nostro stile di vita, anche il nostro Chi risulta squilibrato per un eccesso o un difetto di Yin o di Yang.

La meditazione taoista si concentra sull’energia interna dell’individuo e ci chiede di fare il vuoto totale in noi, di dimenticarci e di non sviluppare attaccamento per ciò che ci circonda, per sintonizzarci con ciò che origina e abbraccia il tutto, e cioè il Tao. La tecnica di meditazione è la difficile arte del non intervento, della non azione, dell’osservazione fatta in punta di piedi per non turbare gli eventi e aiutarci a conoscerli.

Tuttavia la meditazione non consiste nell’indolenza, in un “dolce far niente”; si potrebbe definire anzi “agire centrato” o “agire con la coscienza del centro”. Per i taoisti si tratta del famoso wu wei che si dovrebbe tradurre come “non-ingerenza”, poiché si tratta di agire cercando di non sconvolgere il flusso spontaneo degli eventi.

Ricorrendo all’immagine dell’arco, della freccia e del bersaglio, Wang Yang Ming spiegava che il wu wei consiste nel momento cruciale del tiro: lo scoccare della freccia. Quando l’arco è saldamente tenuto nella mano dell’arciere, la corda ben tesa, il bersaglio mirato con cura e la mente vigile, tale scoccare consiste nel wu wei, nel “non intervento” dell’arciere, e quindi nel rilasciare la tensione del corpo liberando lo spirito.

Così facendo la freccia, guidata dal soffio vola verso il bersaglio seguendo una traccia infallibile e cogliendone il centro. In questo caso il “non-intervento” (wu wei) dello scoccare la freccia permette il compiersi dell’azione e l’ottenimento dell’effetto. Da questa prospettiva, la condizione del tiro veniva considerata come una forma essenziale di “meditazione”. Questo è uno dei motivi per cui il Shu Ching (il Testo classico dei Documenti, una delle più antiche fonti storiografiche della Cina) e il Liji (Libro dei riti, testo dedicato ai principi della buona condotta, incluso il comportamento da tenere durante cerimonie pubbliche e private) consacrano interi capitoli all’arte del tiro con l’arco. Il termine sanscrito per “meditazione”, intesa come “agire con la coscienza del centro”, è dhyana, termine che si è via via trasformato in thyana, poi in chan’na in Cina e infine in zen’na in Giappone. Chan’na ha dato poi origine al termine cinese chan, zen’na a quello giapponese zen.

La pratica meditativa chini fu il risultato della fusione tra filosofia taoista e buddismo cinese; principale fautore di questa tecnica volta a conoscere la propria intima natura, fu il sesto patriarca Hui Neng (638-713). Il punto cruciale della meditazione chan è quello, essenzialmente, di saper cogliere la propria vera natura, dapprima nel profondo silenzio mentale della meditazione seduta (zazen) e poi nello svolgimento delle attività quotidiane. La meditazione taoista si differenzia profondamente dalle pratiche analoghe sviluppate da altri sistemi di crescita spirituale, in quanto essa è caratterizzata dalla focalizzazione sull’energia interna e dalla sua coltivazione: durante la
meditazione chan creiamo il vuoto totale dentro noi stessi, facendo tacere la ruminazione incessante di pensieri prodotta della mente e placando le emozioni. Scopo della pratica meditativa è di consentire all’individuo di entrare a contatto, in maniera totale, con la Verità che lo circonda. In ciò consiste l’illuminazione, il “risveglio spirituale”.

L’illuminato comprende la Verità intuitivamente e non lo preoccupano né il passato né il futuro, ma attribuisce la massima importanza al momento presente che è il solo in cui siamo veramente vivi. Famoso, a tal proposito, è l’aneddoto che racconta di un uomo che stava per essere divorato da una tigre. Egli, dopo aver constatato che gli era preclusa ogni via di salvezza, colse una fragola e gustandola appieno esclamò “Che buona!”, ormai totalmente incurante del suo imminente e tragico destino.

Praticando meditazione chan la mente si trasforma lentamente in uno specchio: perfettamente lucida, riflette tutto quello che vi è intorno senza l’interferenza di passioni e pregiudizi. Impariamo in tal modo ad essere degli spettatori distaccati della realtà; il pericolo o la morte non fanno più paura.

Per tenere sotto controllo l’attività logico-razionale della mente dobbiamo intervenire innanzitutto sulla respirazione.
La regola base consiste nell’utilizzare movimenti semplici, integrati al respiro, che più facilmente possono condurre a movimenti nuovi, sempre più liberi da schemi precostituiti. Va anche ricordato che è indispensabile rispettare i propri limiti, vivendoli come opportunità di crescita creativa della propria espressività, anziché come barriere da infrangere in continua sfida con se stessi.

Gli studi moderni sugli effetti di queste tecniche di meditazione consapevole dimostrano che essa agisce sullo stato generale dell’organismo: presumibilmente l’azione delle tecniche di meditazione taoista si realizza attraverso un coinvolgimento del sistema nervoso centrale e di quello vegetativo.


The Tao and meditation

The ancient Chinese had discovered the secret of the intelligent force that flows through all things and is the origin of life itself: the chi. Sheets that energy in the human body in two qualities, Yin and Yang through invisible channels called meridians.

If this energy is flowing well, we have health, wellness and longevity, if flows with difficulty but ends up forming blockages in the long run may give rise to both physical illness in terms of psychological distress, emotional disturbance or of a sexual nature. Our every thought, emotion and action affects the Who, why, if there are imbalances in our lifestyles, our Chi is unbalanced by an excess or defect of Yin or Yang.

Taoist meditation focuses on internal energy of the individual and asks us to do the total emptiness in us, and do not forget to develop attachment to what surrounds us, to tune into what gives rise to and embrace all, and that is the Tao. The meditation technique is the difficult art of non-intervention, non-action, the observation made on tiptoe to avoid disturbing events and help us to know.

However, meditation is not idleness, in a “lazy” could be called even “act-centered” or “acting with awareness of the center.” For the Taoist wu wei is the famous which should translate as “non-interference”, because it is trying not to act upset the spontaneous flow of events.

Using the image of the bow, the arrow and the target, Wang Yang Ming explained that the wu wei is the crucial moment of the shot: the striking of the arrow. When the bow is held firmly in the hand of the archer, the rope taut, the target carefully targeted and the mind alert, the stroke is wu wei, the “no action” of the archer, and then release the tension in the body by releasing the spirit.

In doing so the arrow, guided by the breath flies toward the target following a track infallible and taking in the center. In this case the “no-action” (wu wei) of firing the arrow allows the fulfillment of the action and the effect is being obtained. From this perspective, the condition of the shot was seen as an essential form of “meditation”. This is one reason why the Shu Ching (The Classic Text of Documents, one of the oldest historical sources of China) and Liji (Book of Rites, the text focuses on the principles of good conduct, including conduct during public ceremonies and private) devote entire chapters to the art of archery. The Sanskrit word for “meditation”, meaning “to act with the consciousness of the center” is dhyana, a term that has gradually transformed into thyana, then chan’na zen’na in China and finally Japan. Chan’na then gave rise to the Chinese word chan, zen’na to the Japanese Zen.

The meditation practice bending was the result of the merger between Taoist philosophy and Chinese Buddhism, the main proponent of this technique to know one’s inner nature, was the sixth patriarch Hui-neng (638-713). The crux of the Chan Meditation is, essentially, to grasp its true nature, first in the deep silence of the mind of sitting meditation (zazen) and then in carrying out daily activities. Taoist meditation practices differs significantly from similar systems developed by others for spiritual growth, as it is characterized by focusing on internal energy and its cultivation: during the
Chan meditation, we create the total emptiness within ourselves, silencing the incessant rumination produced thoughts of the mind and the emotions subside. The purpose of meditation is to allow the individual to come into contact, in a total, with the truth that surrounds him. Therein lies the lighting, the “spiritual awakening”.

The enlightened intuitively understands the truth and do not worry neither the past nor the future, but attaches great importance to the present moment that is the only one where we really live. Famous in this regard, is the anecdote that tells of a man who was about to be devoured by a tiger. He, after noting that every way of escape was cut off, plucked a strawberry and fully enjoy exclaimed, “What good!” That are totally oblivious to his imminent doom.

By practicing meditation, the mind chan slowly transforms into a mirror, perfectly lucid, reflects all that is around it without the interference of the passions and prejudices. Thus we learn to be detached spectator of reality, the danger and death are no longer afraid.

To control the activities of the logical-rational mind, we must first take action on breathing.
The basic rule is to use simple movements, built to breath, which can easily lead to new movements, more and more free patterns. Remember also that is essential to respect your limits, experiencing them as opportunities for creative growth of its expressiveness, rather than as barriers to break continuously challenge themselves.

Studies on the effects of these modern techniques of mindfulness meditation show that it acts on the general state of the organism, presumably the action of the techniques of Taoist meditation is achieved through the involvement of the central nervous system and the growing season.

Siate tesoro – Be darling




🌸Siate tesoro🌸

Pensieri,emozioni,
momenti da condividere
o ricordare.
Regala un sorriso
e la tua presenza
diventa tesoro.

Siate tesoro!

06.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Be darling

Thoughts, emotions,
moments to share
or remember.
Give a smile
and your presence
become treasure.

Be darling!

06.09.2021 Poetyca

Meditare e pregare – Meditate and pray – Autori vari


Meditare e pregare

“Meditare e pregare non sono attività qualsiasi: esse devono farvi
provare sensazioni di una natura particolare. Se la meditazione e
la preghiera non vi fanno sentire un calore, una luce, una forza,
una gioia, un incanto, dovete ricercarne la causa.
A volte, si strofina un fiammifero e questo non si accende
perché è umido, oppure forse lo è la scatola; e se un accendino
non funziona, significa che manca benzina o che la pietrina è
consumata. Nelle pratiche spirituali così come sul piano
materiale, i fallimenti hanno sempre una causa che è necessario
trovare. L’intelletto non deve mai essere umido e il cuore non
deve mai essere asciutto. Bisogna che il cuore sia umido e caldo,
e che l’intelletto sia asciutto e freddo. Un cuore asciutto
diventa egoista, e se è freddo, manca d’amore. Se lo si scalda,
l’intelletto si addormenta, e se lo si inumidisce troppo,
marcisce. Queste immagini semplici e chiare devono aiutarvi a
rimediare alle difficoltà della vostra vita interiore.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Silenzio e preghiera
Se prendiamo come nostra guida il più antico libro di preghiera, il libro dei Salmi, notiamo due principali forme di preghiera. Uno è un lamento, un grido di aiuto. L’altro è di ringraziamento e lode a Dio. Ad un livello più nascosto c’è un terzo tipo di preghiera, senza domande o più esplicite espressioni di lode. Nel Salmo 131, ad esempio, non c’è altro che tranquillità e fiducia: “Io sono tranquillo e sereno …. spera nel Signore, ora e sempre.”
A volte la preghiera diventa silenziosa. Una tranquilla comunione con Dio si può trovare senza parole. “Io sono tranquillo e sereno come un bimbo svezzato in braccio a sua madre” Come un bambino soddisfatto che ha smesso di piangere ed è nelle braccia della madre, così può “stare la mia anima” in presenza di Dio. La preghiera allora non ha bisogno di parole, forse neppure di pensieri.
Come è possibile raggiungere un silenzio interiore? Qualche volta siamo apparentemente in silenzio, e tuttavia abbiamo grandi discussioni dentro di noi, lotte con compagni immaginari o con noi stessi. Calmare la nostra anima richiede una specie di semplicità. “Non mi tengo occupato con cose troppo grandi o troppo meravigliose per me” Silenzio significa riconoscere che le mie preoccupazioni non possono fare molto. Silenzio significa lasciare a Dio ciò che è oltre la mia portata e le mie capacità. Un momento di silenzio, anche molto breve, è come una sosta santa, un riposo sabbatico, una tregua dalle preoccupazioni.
Il tumulto dei nostri pensieri può essere paragonato alla tempesta che colpisce la barca dei discepoli sul mare di Galilea, mentre Gesù stava dormendo. Come loro possiamo sentirci senza aiuto, pieni di ansietà ed incapaci di calmarci. Ma Cristo è abile nel venire in nostro aiuto. Come rimprovera il vento e il mare e “ci fu una grande calma”, egli può anche donare calma al nostro cuore quando è agitato dalla paura e dalle preoccupazioni. (Marco 4)
Rimanendo nel silenzio, confidiamo e speriamo in Dio. Un salmo ci suggerisce che il silenzio è perfino una forma di lode. Siamo soliti leggere all’inizio del Salmo 65: “A te si deve lode, o Dio”. Questa traduzione segue il testo greco, ma effettivamente il testo ebraico dice: “Il silenzio è lode a te, o Dio”. Quando le parole ed i pensieri si fermano, Dio è lodato in un silenzio di stupore e ammirazione.
La parola di Dio: tuono e silenzio
Sul Sinai, Dio parlò a Mosè e agli Israeliti. La parola di Dio fu preceduta ed accompagnata da tuoni e lampi ed un sempre più forte suono di tromba (Esodo 19). Secoli dopo, il profeta Elia tornò sulla montagna di Dio. Lì sperimentò tempesta,terremoto e fuoco, come era successo ai suoi antenati, ed fu pronto ad ascoltare Dio che parlava nel tuono. Ma il Signore non era in nessuno di quei potenti fenomeni familiari. Quando tutto il rumore terminò, Elia udì “il mormorio di un vento leggero” e Dio gli parlò.(1 Re 19)
Dio parla con voce forte o in un mormorio silenzioso? Dobbiamo prendere come esempio le persone riunite sul Sinai o il profeta Elia? Potrebbe essere un’alternativa sbagliata. I terribili fenomeni connessi con il dono dei Dieci Comandamenti servono a mettere in evidenza quanto questi ultimi siano seri. Accoglierli o rigettarli è una questione di vita o di morte. Vedendo un bambino correre sotto una macchina è bene gridare il più forte possibile. In situazioni analoghe i profeti riferiscono le parole di Dio per far vibrare le nostre orecchie.
Le parole dette ad alta voce sono certamente ascoltate: sono di effetto. Ma sappiamo anche che difficilmente toccano i cuori. Sono rigettate piuttosto che accolte. L’esperienza di Elia mostra che Dio non vuole impressionare, ma vuole essere capito ed accettato. Dio sceglie “il mormorio di un vento leggero” per parlare. Questo è un paradosso: Dio è silenzioso e tuttavia parla.
Quando la parola di Dio diventa “il mormorio di un vento leggero” è più efficiente di altre cose per cambiare i nostri cuori. La tempesta sul Monte Sinai spaccava le rocce, ma le parole silenziose di Dio sono capaci di fare breccia nei cuori di pietra degli uomini. Per lo stesso Elia il silenzio improvviso era probabilmente più spaventoso della tempesta e dei tuoni. In qualche modo le manifestazioni potenti di Dio gli erano familiari. Il silenzio di Dio lo disorienta, una cosa così diversa da quella che aveva sperimentato in passato.
Il silenzio ci rende pronti ad un nuovo incontro con Dio. Nel silenzio la parola di Dio può raggiungere gli angoli più nascosti dei nostri cuori. Nel silenzio, la parola di Dio dimostra di essere “efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito” (Ebrei 4,12). Nel silenzio smettiamo di nasconderci di fronte a Dio, e la luce di Cristo ci può raggiungere e guarire e trasformare anche quello di cui ci vergogniamo.
Silenzio e amore
Cristo dice: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati” (Giovanni 15,12). Abbiamo bisogno di silenzio per accogliere queste parole e metterle in pratica. Quando siamo agitati e irrequieti , abbiamo così tanti argomenti e ragioni per non perdonare e per non amare. Ma quando “abbiamo calmato e reso quieta la nostra anima”, queste ragioni ci paiono insignificanti. Forse qualche volta rifuggiamo il silenzio, preferendo qualunque rumore, parola o distrazione, perché la pace interiore è una cosa rischiosa: ci rende vuoti e poveri, disintegra le amarezze e ci conduce al dono di noi stessi. Silenziosi e poveri i nostri cuori sono ricolmati dello Spirito Santo, riempiti con un amore incondizionato. Il silenzio è un umile ma sicuro cammino verso l’amore.
http://www.taize.fr/it_article958.html

Da ” Il cammino semplice ” di Madre Teresa di Calcutta

“Il frutto del silenzio è la preghiera”
“Il frutto della preghiera è la fede”
“Il frutto della fede è l’amore”
“Il frutto dell’amore è il servizio”
“Il frutto del servizio è la pace”
Il frutto del silenzio è la preghiera.
“Bisogna che tutti noi troviamo il tempo di restare in silenzio e di contemplare, soprattutto se viviamo nelle metropoli come Londra o New York, dove tutto si muove tanto in fretta. Ecco perchè ho deciso di aprire la prima Casa per le sorelle contemplative (la cui vocazione è pregare per buona parte della giornata) a New York anzichè sull’Himalaya: ritenevo che silenzio e contemplazione fossero più necessari nelle città del mondo.
“Comincio sempre la mia preghiera in silenzio, perchè è nel silenzio del cuore che Dio parla. Dio è amico del silenzio: dobbiamo ascoltare Dio perchè ciò che conta non è quello che diciamo noi, ma quello che Egli dice a noi e attraverso di noi”.
…………….
“Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l’impegno di farlo ogni giorno. Puoi pregare in qualsiasi momento, ovunque. Non è necessario trovarsi in una cappella o in chiesa. Puoi pregare al lavoro: il lavoro non deve necessariamente fermare la preghiera nè la preghiera deve fermare il lavoro.”.
…………..
Il frutto della preghiera è la fede
“Dio è ovunque e in ogni cosa e senza di Lui non possiamo esistere. Io non ho mai dubitato dell’esistenza di Dio, nemmeno per un momento, ma so che talune persone sono dubbiose. Se non credi in Dio, puoi aiutare gli altri facendo opere d’amore, e i frutti di queste opere saranno le grazie che entrano nella tua anima. Comincerai allora, lentamente, ad aprirti e a desiderare la gioia di amare Dio.
“Vi sono moltissime religioni, e ciascuna ha modi diversi di seguire Dio. Io seguo Cristo:
Gesù è il mio Dio,
Gesù è il mio Sposo,
Gesù è la mia Vita,
Gesù è il mio unico Amore,
Gesù è ogni Cosa per me,
Gesù per me è Tutto.
” Per questo non ho mai paura. Faccio il mio lavoro con Gesù, lo faccio per Gesù, lo faccio a Gesù e dunque i frutti sono Suoi non miei. Se hai bisogno di una guida, basta che tu guardi a Gesù.. Devi darti a Lui e affidarti a Lui completamente. Quando lo fai, ogni dubbio viene dissolto, e raggiungi una piena convinzione. Gesù ha detto: . “.
………….
Il frutto della fede è l’amore
“La peggiore malattia dell’Occidente oggi non è la tubercolosi o la lebbra, ma è il non sentirsi desiderati nè amati, il sentirsi abbandonati. La medicina può guarire le malattie del corpo, ma l’unica cura per la solitudine, la disperazione e la mancanza di prospettive è l’amore. Vi sono molte persone al mondo che muoiono per un pezzo di pane, ma un numero ancora maggiore muore per mancanza d’amore. E la povertà in Occidente assume forme nuove: non è solo solitudine, ma è anche povertà spirituale. Vi è fame d’amore, e vi è fame di Dio”.
…………….
Il frutto dell’amore è il servizio
…………..
“La preghiera attiva è amore, e l’amore attivo è servizio. Cerca in ogni momento di dare incondizionatamente qualsiasi cosa di cui una persona abbia bisogn. L’importante è fare qualche cosa (per quanto piccola) e dimostrare con le proprie azioni, donando il proprio tempo, che si vuol bene. A volte vorrà dire impegnarsi in un lavoro fisico (come facciamo nelle nostre Case per i malati e i moribondi), altre volte offrire sostegno spirituale a chi se ne sta sempre chiuso in casa. Se un malato vuole medicine, dàgli medicine, se ha bisogno di conforto, confortalo”.
………………….
Il frutto del servizio è la pace
………………….
“Abbiamo il diritto di vivere felici e in pace. Siamo stati creati per questo – per essere felici – e possiamo trovare la vera felicità e la vera pace solo quando siamo in un rapporto d’amore con Dio: vi è grande felicità nell’amarLo. Molti pensano, specie in Occidente, che il denaro renda felici. Io penso invece sia più difficile essere felice se sei ricco, perchè ti è più difficile vedere Dio: hai troppe altre cose cui pensare. Se tuttavia Dio ti ha dato il dono della ricchezza, allora usala per i Suoi scopi: aiutare gli altri, aiutare i poveri, creare posti di lavoro, dare lavoro agli altri. Non sprecare la tua ricchezza: anche avere cibo, una casa, dignità, libertà, salute e istruzione sono tutti doni di Dio, ed è questo il motivo per cui dobbiamo aiutare chi è meno fortunato di noi.
…………….
“Quando offendiamo i poveri, o ci offendiamo l’un l’altro, offendiamo Dio”.
……………..
” Per finire, io ho soltanto un messaggio di pace, quello di amarvi gli uni gli altri come Dio ama ognuno di voi.
Gesù è venuto per portarci la buona novella che Dio ci ama, e desidera che noi ci amiamo l’un l’altro.
E quando verrà il tempo il tempo di morire per tornare nuovamente a casa, da Dio, Egli ci dirà: ”Venite e prendete il Regno preparato per voi, poichè avevo fame e mi avete dato da mangiare, ero nudo e mi avete vestito, ero malato e mi avete visitato. quanto avete fatto a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l’avete fatto a me”.
Dio vi benedica.
Madre Teresa”.
(Le note qui riportate sono state tratte dal libro edito dalla Arnoldo Mondadori S.p.A. – Milano nella collana Oscar Mondadori: “IL CAMMINO SEMPLICE” – Traduzione di Stefano Castelli e Bruno Osimo – Introduzione: di Lucinda Vardey – Titolo originale : ” A Simple Path “. )
Meditate and prayer

“Meditation and prayer are not any activity: they must make
sensations of a special nature. If meditation and
prayer does not make you feel a warmth, a light, a force,
a joy, a charm, you have to find the cause.
Sometimes, rubbing a match and this will not turn on
because it is wet, or perhaps it is the case, and if a lighter
does not work, or gasoline that is missing is the flint
consumed. Spiritual practices as well as on the floor
material, the failures are always a cause that is necessary
find. The intellect should never be wet and the heart
should never be dry. Must the heart be warm and humid,
and that the intellect is dry and cold. A heart asciuttto
becomes selfish, and if it is cold, lack of love. If it warms up,
the mind is asleep, and if it is too damp,
rots. These images are clear and simple help
overcome the difficulties of your inner life. “
Mikhael Omraam Aïvanhov
Silence and Prayer
If we take as our guide the oldest prayer book, the book of Psalms, we see two main forms of prayer. One is a lament, a cry for help. The other is of thanksgiving and praise to God For a more hidden level is a third type of prayer, without questions, or more explicit expressions of praise. In Psalm 131, for example, there is nothing but trust and confidence: “I am calm and serene …. hope in the Lord, now and forever. “
At times prayer becomes silent. A quiet communion with God can find no words. “I am calm and serene like a child quieted at its mother,” How satisfied that a child has stopped crying and is in the arms of his mother, so he can “feel my soul” in the presence of God prayer then he has need for words, perhaps not even thought of.
How is it possible to reach an inner silence? Sometimes we are apparently silent, and yet we have great discussions within us, struggles with imaginary companions or with ourselves. Soothe your soul requires a kind of simplicity. “I keep busy with things too big or too wonderful for me,” Silence is to recognize that my concerns can not do much. Silence means leaving to God what is beyond my reach and my skills. A moment of silence, very short, is like a holy rest, a Sabbath rest, a respite from worries.
The turmoil of our thoughts can be compared to the storm hitting the boat of the disciples on the Sea of Galilee while Jesus was sleeping. Like them, we may feel helpless, full of anxiety and unable to calm down. But Christ is adept at coming to our aid. As rebukes the wind and the sea, “there was a great calm”, he can also give peace to our hearts when it is shaken by fear and worries. (Mark 4)
Remaining in silence, trust and hope in God A Psalm tells us that silence is even a form of praise. We usually read at the beginning of Psalm 65: “To you it must be praise, O God.” This translation follows the greek text, but actually the Hebrew text says: “Silence is praise to thee, O God.” When words and thoughts stop, God is praised in a silence of awe and admiration.
The word of God and silence Thunder
At Sinai, God spoke to Moses and the Israelites. The word of God was preceded and accompanied by thunder and lightning and a louder sound of the trumpet (Exodus 19). Centuries later, the prophet Elijah came to the mountain of God We hope the storm, earthquake and fire, as had happened to his ancestors, and was ready to hear God speaking in the thunder. But the Lord was not in any of those phenomena powerful family. When all the noise was over, Elijah heard “a whisper of a gentle wind,” and God spoke to him. (1 Kings 19)
God speaks in a loud voice or a whisper quiet? We must take as an example the people gathered at Sinai or the prophet Elijah? Could possibly be a wrong. The terrible events associated with the gift of the Ten Commandments serve to highlight what they are serious. Accept or reject is a matter of life or death. Seeing a child in a car is running good scream as loud as possible. In situations such as the prophets refer to God’s words to our ears vibrate.
The words spoken aloud are certainly heard: are having an effect. But we also know that hardly touch the hearts. Are rejected rather than accepted. Elijah’s experience shows that God does not want to impress, but he wants to be understood and accepted. God chooses “the murmur of a gentle wind” to speak. This is a paradox: God is silent and yet speaks.
When the word of God becomes “the murmur of a gentle wind” is more efficient than other things to change our hearts. The storm broke the rocks on Mount Sinai, but the silent words of God are able to break through the stony hearts of men. For the same Elijah the sudden silence was probably the most frightening storm and thunder. Somehow the powerful manifestations of God were familiar. The silence of God is confusing, something so different from what he experienced in the past.
Silence makes us ready for a new encounter with God in silence the word of God can reach the furthest corners of our hearts. In the silence, the word of God proves to be “effective and sharper than any two-edged sword, piercing to the division of soul and spirit” (Hebrews 4:12). Stop hiding in silence before God, and Christ’s light can reach us and heal and transform what we are ashamed.
Silence and love
Christ says: “This is my commandment: love one another as I have loved you” (John 15:12). We need silence to take up these words and put them into practice. When we are agitated and restless, we have so many arguments and reasons not to forgive and not to love. But when we “have calmed and quieted our soul”, these reasons seem to us insignificant. Maybe sometimes avoid silence, preferring any noise, word or distraction, because inner peace is a dangerous thing: it makes us empty and poor, disintegrates bitterness and leads us to the gift of ourselves. Silent poor and our hearts are filled with the Holy Spirit, filled with unconditional love. Silence is a humble but sure path to love.
http://www.taize.fr/it_article958.html

From “simple path” of Mother Teresa of Calcutta

“The fruit of silence is prayer”
“The fruit of prayer is faith”
“The fruit of faith is love”
“The fruit of love is service”
“The fruit of service is peace”
The fruit of silence is prayer.
“We need that we all find the time to remain silent and to contemplate, especially if you live in big cities like London or New York, where everything moves so fast. That’s why I decided to open the first home for contemplative sisters ( whose vocation is to pray for a good part of ghiornata) to New York instead of Himalayas felt silence and contemplation were needed more in cities around the world.
“I always start my prayer in silence, because it is in silence that God speaks. God is the friend of silence, we must listen to God because what matters is not what we say, but what He says to us and through us “.
…………….
“If you’re looking for God and do not know where to start, learn to pray and take the trouble to do it every day. You can pray anytime, anywhere. You do not need to be in a chapel or church. You can pray at work: work does not necessarily stop the prayer nor prayer have to stop work. “.
…………..
The fruit of prayer is faith
“God is everywhere and everything and we can not exist without him. I have never doubted the existence of God, even for a moment, but I know that some people are doubtful. If you do not believe in God, you can help others doing works of love, and the fruits of these works will be by entering in your soul. Thus began, slowly, to open yourself and want the joy of loving God
“There are many religions, and each has different ways to follow God I follow Christ:
Jesus is my God
Jesus is my Spouse,
Jesus is my Life
Jesus is my only love,
Jesus is everything to me,
Jesus is everything to me.
“That’s why I never fear. I do my job with Jesus, I do it for Jesus, I do it to Jesus and then the fruits are His not my own. If you need a guide, as long as you look to Jesus. You have to give Him and trusting in Him completely. When you do, all doubt is dispelled, and to achieve full conviction. Jesus said, ‘If you become like bambini, can not come to me>.. “
………….
The fruit of faith is love
“The worst disease of the West today is not leprosy or tuberculosis, but it is not desired nor feeling loved, feeling abandoned. The medicine can cure diseases of the body, but the only cure for loneliness, despair and the lack of prospects is love. There are many people in the world who die for a piece of bread but even more die for lack of love. and poverty in the West is taking new forms: not only is loneliness, but it is also spiritual poverty. There is hunger for love, and there is a hunger for God. “
…………….
The fruit of love is service
…………..
“Prayer is an active love, and love activities and services. Search unconditionally at all times to give any thing a person needs. The important thing is to do something (however small) and show by their actions, donating their time, that you love. Sometimes it means to engage in physical work (as we do in our homes for the sick and dying), sometimes they offer spiritual support to those it is always closed in the house. If a patient medicine wants, give him medicine if he needs comfort, console him. “
………………….
The fruit of service is peace
………………….
“We have the right to live happily and in peace. We were created for this – to be happy – and we can find true happiness and true peace only when we are in a loving relationship with God: there is great happiness in loving . Many people think, especially in the West, that money makes you happy. I think instead it is more difficult to be happy if you’re rich, it is more difficult because you see God, you have too many other things to think about. However, if God gave you the gift of wealth, then use it for His purpose: to help others, help the poor, create jobs, give jobs to others. Do not waste your wealth also have food, shelter, dignity, freedom, health and education are all gifts of God, and this is why we must help those less fortunate than ourselves.
…………….
“When we offend the poor, or we offend one another, we offend God.”
……………..
“Finally, I only get a message of peace, to love one another as God loves each of you.
Jesus came to bring us the good news that God loves us and desires that we love one another.
And when the time comes time to die to get back home again, by God, He will say:”Come and take the kingdom prepared for you, because I was hungry and you gave me food, I was naked and you clothed me, I was sick and you visited me. what you did for one of the least of these my brethren, ye have done it unto me.”
God bless you.
Mother Teresa. “
(Information provided here are taken from the book published by Arnoldo Mondadori SpA – Milan Oscar Mondadori in the series: “THE EASY WAY” – Translation by Stefano Castelli and Bruno Osimo – Introduction: Lucinda Vardey – Original title: “A Simple Path” .)

Meditare – Meditate – Guendune Rinpoché


 

Meditare

Meditare non vuol dire tentare di vedere colori o forme o cercare di
modellare questa o quell’esperienza. Meditazione è sgombrare, liberare la
mente da tutte le forme di appiglio, di attaccamento, di intenzionalità, di
caratterizzazione delle cose. Non si tratta tanto di fare qualcosa, quanto
di disfare i vincoli e i legami della mente. Abbandonando l’attaccamento
alle cose, basato sulla convinzione che queste abbiano una realtà oggettiva,
si mollerà la presa della mente nei confronti di queste cose e
dell’intenzione che vi è connessa, in modo che l’apparenza si troverà ad
essere libera da sola.

Spesso si crede che meditare significhi imporre uno stato di vuoto alla
mente, uno stato senza pensiero nè movimento mentale: quest’idea è
sbagliata, perché se la meditazione fosse uno stato senza pensiero, questo
stesso tavolo starebbe meditando! La meditazione non ha niente a che fare
con il fatto di creare un vuoto volontario nella mente: meditare non vuol
dire bloccare il movimento dei pensieri, ma restare in uno stato in cui
questi pensieri non fanno presa. Se non ci fossero pensieri o movimento
concettuale nella mente, chi mediterebbe?

Meditare è semplicemente riconoscere ciò che ci lega alle apparenze, alle
manifestazioni esteriori, e mollare la presa delle fissazioni mentali.
Significa creare una distensione rispetto al condizionamento abituale, e
lasciare che questa distensione faccia effetto: gli oggetti su cui la mente
si fissa cadono da soli, i nodi si disfano da soli.

Meditare vuol dire disfarsi della corazza che ci siamo forgiati, dei vestiti
superflui che indossiamo; allora, abbandoniamo a uno a uno gli abiti
mentali, per restare nella nudità primordiale. In questa distensione si
sperimenta lo stato naturale della mente come luce, come coscienza
conoscente, come viva lucidità. Questa chiarezza della mente è definita come
coscienza istantanea, immediata, uno stato esente da elaborazioni mentali o
reificazione.

Semplicemente restiamo nel godimento di questo stato, lasciando la mente
nella dimensione che le è propria, senza caratterizzare o giudicare nulla,
senza neppure concepire la nozione di meditazione. Quando la mente riesce a
mantenersi stabile in quello stato, sperimenta il proprio spazio, e tutti i
fenomeni esteriori ed interiori vengono percepiti come vuoti. Questo stato
non è limitato da nulla, è libero da ogni orientamento, privo di sostegno e
in esso c’è la conoscenza fondamentale libera da punti di riferimento. E
anche uno stato di felicità e di benessere libero da ogni impedimento
concettuale. L’apparizione di queste qualità della mente è segno di successo
della pacificazione mentale; lo sviluppo di questa meditazione, quando si
rimane assorti in tale stato senza perderlo o alterarlo, è il conseguimento
del samadhi.

È importante non giudicare la propria meditazione, non pensare che il tale
stato sia «buono» e che quell’altro sia «cattivo»; che quando la mente è
calma la nostra sia una «buona meditazione», mentre quando la mente è
agitata la nostra sia una «cattiva meditazione». Quando, nel corso della
meditazione, vengono idee del genere, si può dirigere la propria attenzione
verso chi sta giudicando in questo modo, verso la coscienza che sta
valutando la meditazione; con l’introspezione, questa coscienza scopre di
essere priva di forma o di colore; l’osservatore è privo di qualsiasi
specificità che potrebbe provare la sua esistenza. Come avevamo fatto per
l’oggetto percepito, ritroviamo la dimensione vuota della mente percipiente,
l’assenza di realtà del soggetto.

Dunque, quali che siano i fenomeni che sorgono nella mente si trattano
cosi’: non si tenta di prevenire il loro insorgere nè di farli cessare una
volta che sono presenti; non vanno seguiti, ma apprezzati per quel che sono.
Ogni volta che si riconosce l’essenza attraverso lo sguardo diretto,
ritroviamo la dimensione della mente non ostruita, libera da ogni ostacolo.

Meditare cercando qualcosa di più all’esterno porta all’insoddisfazione. Ciò
che si deve fare è esattamente il processo inverso: liberarci da ciò che
ingombra la mente volgendoci all’interno, fino allo stato spontaneo in cui
non sussiste nè ricerca nè sofferenza: la pienezza onnipresente.

La dimensione naturale della nostra mente è il Dharmakaya, che è spontaneo
per natura. L’unico modo di incontrare la mente è armonizzarla con questa
natura priva di cause e solo uno stato di distensione e di apertura può
consentire a quest’essenza spontanea di sorgere da sé.

 Guendune Rinpoché

Meditate

Meditation does not mean groped to see colors or shapes or try to
model this or that experience. Meditation is clear, release the
mind from all forms of grip, attachment, intentionality, of
characterization of things. It is not just to do something, as
to undo the bonds and the bonds of mind. Abandoning attachment
things, based on the belief that they have an objective reality,
you break up with the power of the mind towards these things and
intention that there is connected, so that the appearance will be found to
be free alone.

It is often believed that meditation means to impose a state of emptiness to
mind, a state of mind without thought nor movement: the idea is
wrong, because if it were a state of meditation without thought, this
same table would be meditating! Meditation has nothing to do
with the fact that it creates a vacuum volunteer in mind: not to meditate
say block the movement of thoughts, but remain in a state in which
these thoughts are not taken. If there were no thoughts or movement
conceptual mind, who wants to meditate?

Meditation is simply to recognize what binds us to appearances, the
external manifestations, and let go of the mental fixations.
It means creating a relaxing compared to the usual conditioning, and
let this relaxing side effect: the objects of the mind
attaches fall alone, the nodes come apart on their own.

Meditating means to get rid of the armor that we have forged, clothes
that unnecessary wear; then, we leave one by one the clothes
mental, to remain in the primordial nakedness. In this distension is
experience the natural state of the mind as light as consciousness
knowing, as living lucidity. This clarity of mind is defined as
instantaneous consciousness, immediate, a state free of mental processes or
reification.

Simply remain in the enjoyment of this state, leaving the mind
in size that is proper, it does not identify or judge anything,
without even conceive the notion of meditation. When the mind is able to
remain stable in that state, experience their own space, and all
outer and inner phenomena are perceived as empty. This was
is not limited by anything, is free from any orientation, without support and
in it there is the fundamental knowledge free from points of reference. It
also a state of happiness and well-being free from hindrances
conceptual. The appearance of these qualities of the mind is a sign of success
of peace of mind, the development of this meditation, when
remains absorbed in that country without losing or altering it, is to achieve
samadhi.

It is important not to judge your meditation, do not think that this
was both “good” and that other one is ‘bad’, that when the mind is
calm ours is a “good meditation,” and when the mind is
agitated ours is a “bad meditation.” When, in the course of
meditation are such ideas, you can direct your attention
towards who is judging in this manner, towards consciousness that is
considering meditation with introspection, this consciousness discovers
be devoid of form or color; the observer is devoid of any
specificity that could prove his existence. As we did for
the perceived object, we find the size of the empty mind perceiving
the lack of reality of the subject.

So, whatever the phenomena that arise in the mind are treated
so ‘: do not try to prevent their occurrence nor to make them stop a
Once they are present, should not be followed, but appreciated for what they are.
Whenever you recognize the essence through direct gaze,
find the dimension of the mind unobstructed, free of any obstacle.

Meditating looking for something more outside door dissatisfaction. That
you need to do is exactly the reverse process: get rid of what
cluttered mind by turning within, to the state in which spontaneous
there is neither research nor suffering the fullness everywhere.

The natural dimension of our mind is the Dharmakaya, which is spontaneous
by nature. The only way to meet the mind harmonize with this
free nature and causes only a state of relaxation and openness can
allow this essence to arise spontaneously by itself.

 Guendune Rinpoche

Emozione – Emotion




🌸Emozione🌸

Intenso
ogni istante
mai temuto
nell’essenza
di ogni emozione

Passi
verso l’ignoto
densi di vita
nel silenzio
del tuo ascolto

06.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Emotion

Intense
every moment
never feared
in essence
of every emotion

Steps
into the unknown
full of life
in the silence
of your listening

06.09.2021 Poetyca

★ cღPoeti amici ღ★


Ci cingiamo in tante sicurezze,
ma siamo una foglia tremula
tra i mille aliti del vento.

Gigante Francesco

We gird ourselves in so many securities,
but we are a tremulous leaf
among the thousand breaths of the wind.

Gigante Francesco

Gigante Francesco Taras

The Very Best of The Eagles


Gli Eagles sono un gruppo musicale rock statunitense proveniente da Los Angeles, formato nel 1971 originariamente da 4 componenti: Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon e Randy Meisner; dopo vari cambiamenti di formazione e una lunga pausa dal 1980 al 1994, il gruppo è tuttora in attività.

Il loro disco Their Greatest Hits (1971-1975) ha venduto oltre 42 milioni di copie nel mondo di cui 29 milioni solo negli Stati Uniti.

Con milioni di dischi venduti, gli Eagles, sono considerati uno dei gruppi rock più influenti degli anni settanta e della storia della musica contemporanea. Il successo della loro musica è stato confermato nei decenni successivi, caratterizzati da diversi tour mondiali e intervallati da progetti individuali dei componenti del gruppo.

Il loro stile risente dell’influenza di vari generi, quali il country americano, il soft rock, ma anche il rock ‘n’ roll e persino l’hard rock.

Nel corso della loro carriera, oltre alle numerose raccolte gli Eagles hanno pubblicato 7 album discografici e 2 live ufficiali.

Il loro album di maggior successo è Hotel California.

http://it.wikipedia.org/wiki/Eagles

 

The Eagles are an American rock band formed in Los Angeles in 1971 by Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon, and Randy Meisner. With five number-one singles, sixGrammy Awards, five American Music Awards, and six number one albums, the Eagles were one of the most successful musical acts of the 1970s. At the end of the 20th century, two of their albums, Their Greatest Hits (1971–1975) and Hotel California, were ranked among the 20 best-selling albums in the United States according to theRecording Industry Association of America. Hotel California is ranked 37th in Rolling Stone‍ ’​s list of “The 500 Greatest Albums of All Time” and the band was ranked number 75 on the magazine’s 2004 list of the 100 Greatest Artists of All Time.[2]

The Eagles are one of the world’s best-selling bands of all time, having sold more than 150 million records[3]—100 million in the U.S. alone—including 42 million copies ofTheir Greatest Hits (1971–1975) and 32 million copies of Hotel California. “Their Greatest Hits (1971-1975)” was the best selling album of the 20th century in the U.S.[4]They are the fifth-highest-selling music act and highest-selling American band in U.S. history. No American band sold more records than the Eagles during the 1970s.

The Eagles released their self-titled debut album in 1972, which spawned three top 40 singles: “Take It Easy“, “Witchy Woman“, and “Peaceful Easy Feeling“. Their next album, Desperado (1973), was less successful than the first, only reaching number 41 on the charts; neither of its singles reached the top 40. However, the album contained two of the band’s most popular tracks: “Desperado” and “Tequila Sunrise“. They released On the Border in 1974, adding guitarist Don Felder midway through the recording of the album. The album generated two top 40 singles: “Already Gone” and their first number one, “Best of My Love“.

It was not until 1975’s One of These Nights that the Eagles became arguably America’s biggest band. The album included three top 10 singles: “One of These Nights“, “Lyin’ Eyes“, and “Take It to the Limit“, the first hitting the top of the charts. They continued that success and hit their commercial peak in late 1976 with the release ofHotel California, which would go on to sell more than 16 million copies in the U.S. alone and more than 32 million copies worldwide. The album yielded two number-one singles, “New Kid in Town” and “Hotel California“. They released their last studio album for nearly 28 years in 1979 with The Long Run, which spawned three top 10 singles: “Heartache Tonight“, “The Long Run“, and “I Can’t Tell You Why“, the lead single being another chart-topping hit.

The Eagles disbanded in July 1980 but reunited in 1994 for the album Hell Freezes Over, a mix of live and new studio tracks. They have toured intermittently since then and were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1998. In 2007, the Eagles released Long Road Out of Eden, their first full studio album in 28 years and their sixth number one album. The next year they launched the Long Road Out of Eden Tour in support of the album. In 2013, they began the extended History of the Eagles Tour in conjunction with the band’s documentary release, History of the Eagles.

http://en.wikipedia.org/wiki/Eagles_(band)

 

Una perla la giorno – Bhagavad Gita


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Mi è caro colui
che non rincorre il piacere
e non fugge il dolore,
non si lamenta, non ha brame,
ma lascia che le cose vadano
e vengano così come accadono.

Bhagavad Gita, XII, 17

Is dear to me the one
that does not chase the pleasure
and not fleeing the pain,
does not complain, he does not have cravings,
but let things go
and they are as they happen.

Bhagavad Gita, XII, 17

Accoglienza – To welcome


🌸Accoglienza🌸

Per accogliere
è mportante comprendere,
non solo cosa si voglia veramente,
ma che ogni persona
ha una propria strada,
un progetto da realizzare.

01.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸To welcome

To welcome
it is important to understand,
not just what you really want,
but that every person
has its own way,
a project to be carried out.

01.09.2021 Poetyca

Fragile – Fragile




🌸Fragile🌸

Fragile
l’attimo
fuggente
ed il respiro
perso senza capire

Occhi socchiusi
e ricerca spasmodica
attraverso
troppe domande
senza risposta

Tu lascia tutto
ed accogli
onde sinuose
come sussurro
d’amore

05.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Fragile

Fragile
the moment
fleeing
and the breath
lost without understanding

Half closed eyes
and spasmodic research
through
too many questions
without answer

You leave everything
and welcome
sinuous waves
as whisper
of love

05.09.2021 Poetyca

Coraggio – Courage




🌸Coraggio🌸

A noi volare oltre gli ostacoli
che altri disseminano
sul nostro cammino.
Il coraggio è anche
vincere se stessi e le paure.

06.09.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Courage

It is up to us to fly over obstacles
that others disseminate
on our path.
Courage is also
overcome yourself and your fears.

06.09.2021 Poetyca

Primo passo – First step – Lao Tzu




🌸Primo passo🌸

Un albero il cui tronco
si può a malapena abbracciare
nasce da un minuscolo germoglio.
Una torre alta nove piani
incomincia con un mucchietto di terra.
Un lungo viaggio di mille miglia
si comincia col muovere un piede.

Lao Tzu
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸First step

A tree whose trunk
you can barely embrace
comes from a tiny shoot.
A nine story high tower
it begins with a mound of earth.
A long journey of a thousand miles
it starts with moving a foot.

Lao Tzu

The Who – Greatest Hits Ultimate Best Of – HQ



The Who è uno storico gruppo musicale rock britannico originario di Londra, considerato tra le maggiori band Rock ‘n Roll di tutti i tempi, con oltre 100 milioni di dischi venduti.[7] Le prime apparizioni dal vivo degli Who risalgono al 1964,[8] con quella che è considerata la storica formazione del gruppo: Pete Townshend (chitarrista e autore della maggior parte delle canzoni), Roger Daltrey (voce), John Entwistle (basso elettrico) e Keith Moon (batteria).

Dopo un breve periodo da portabandiera del movimento Mod inglese, gli Who raggiungono il successo nel 1965, con l’uscita dell’album My Generation, il cui omonimo brano si dimostra essere il primo inno generazionale,[9] nonché uno dei pezzi ancor oggi più conosciuti e rappresentativi della band,[10] oltre ad essere inserito nel 2004 dalla rivista Rolling Stone all’undicesimo posto tra le 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone.[11] Gli Who nel corso della loro carriera hanno piazzato 27 singoli nei primi 40 posti delle classifiche di vendita britanniche e statunitensi, oltre a raggiungere la top ten con 17 album (ottenendo nel contempo 18 dischi d’oro, 12 di platino, e 5 multi-platino solamente negli Stati Uniti).

Gli Who raggiungono il grande pubblico a partire dal 1965 con una serie di singoli di successo, grazie anche alle trasmissioni di alcune radio pirata di oltremanica come Radio Caroline, tra i quali vanno ricordati I Can’t Explain e Substitute. In A Quick One, pubblicato nel 1966, è possibile notare il progredire della ricerca musicale di Townshend verso la realizzazione di un’opera rock a carattere teatrale, che si concretizzerà poi in Tommy (1969) e nella più matura Quadrophenia (1973), nel cui film associato si fece notare un giovanissimo Sting.

Del 1979 è anche il documentario sulla storia del gruppo Uragano Who (The Kids Are Alright). Tra i protagonisti della Swinging London, furono molto influenzati dalla musica dei loro contemporanei Beatles e Rolling Stones, di cui continuarono il fenomeno della British invasion. Ebbero una notevole influenza su altre band a loro volta, lasciando un’onda lunga che va dai Led Zeppelin[12] ai Sex Pistols,[13] dagli U2[14] agli Oasis[1] passando per i Pearl Jam.[15]

È particolarmente discusso l’inserimento degli Who all’interno del genere proto-punk, ovvero a quella derivazione del garage rock che a metà anni settanta porterà Ramones, Sex Pistols, The Clash[1] ed altre band a creare il punk rock ed in particolare il punk rock delle origini. La distanza stilistica degli Who con altre band appartenenti al proto punk è evidente, tuttavia le innovazioni stilistiche apportate dagli Who al rock, soprattutto nell’uso della batteria fanno propendere alcune fonti[2] a ritenere che la band possa essere considerata come seminale rispetto al genere suddetto.

Dopo la scomparsa di Keith Moon, morto nel 1978, e di John Entwistle, nel 2002, Townshend e Daltrey continuano a proporre dal vivo i loro brani più classici, accompagnati da Pino Palladino al basso e Zak Starkey (figlio di Richard, meglio conosciuto come Ringo Starr) alla batteria. Nel 2006, gli Who hanno pubblicato il loro primo disco registrato in studio da It’s Hard del 1982, intitolato Endless Wire.

Il gruppo appare alla posizione 29 della lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone.[16] Tutti i membri della band fanno inoltre parte individualmente di una delle classifiche di Rolling Stone, di cui tre nella top ten del proprio strumento: Roger Daltrey alla posizione 61 della lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone,[17] Pete Townshend alla 10ª della lista dei 100 migliori chitarristi,[18] Keith Moon alla 2ª tra i migliori batteristi di tutti i tempi scelti dai lettori della rivista[19] e John Entwistle è al primo posto nella classifica dei migliori bassisti di tutti i tempi scelti dai lettori.

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Who

The Who are an English rock band that formed in 1964. Their classic line-up consisted of lead singer Roger Daltrey, guitarist Pete Townshend, bassist John Entwistle, and drummer Keith Moon. They are considered one of the most influential rock bands of the 20th century, selling over 100 million records worldwide and establishing their reputation equally on live shows and studio work.

The Who developed from an earlier group, the Detours, and established themselves as part of the pop art and mod movements, featuring auto-destructive art by destroying guitars and drums on stage. Their first single as the Who, “I Can’t Explain”, reached the UK top ten, followed by a string of singles including “My Generation”, “Substitute” and “Happy Jack”. In 1967, they performed at the Monterey Pop Festival and released the US top ten single “I Can See for Miles”, while touring extensively. The group’s fourth album, 1969’s rock opera Tommy, included the single “Pinball Wizard” and was a critical and commercial success. Live appearances at Woodstock and the Isle of Wight Festival, along with the live album Live at Leeds, cemented their reputation as a respected rock act. With their success came increased pressure on lead songwriter and visionary Townshend, and the follow-up to Tommy, Lifehouse, was abandoned. Songs from the project made up 1971’s Who’s Next, which included the hit “Won’t Get Fooled Again”. The group released the album Quadrophenia in 1973 as a celebration of their mod roots, and oversaw the film adaptation of Tommy in 1975. They continued to tour to large audiences before semi-retiring from live performances at the end of 1976. The release of Who Are You in 1978 was overshadowed by the death of Moon shortly after.

Kenney Jones replaced Moon and the group resumed activity, releasing a film adaptation of Quadrophenia and the retrospective documentary The Kids Are Alright. After Townshend became weary of touring, the group split in 1982. The Who occasionally re-formed for live appearances such as Live Aid in 1985, a 25th anniversary tour in 1989 and a tour of Quadrophenia in 1996. They resumed regular touring in 1999, with drummer Zak Starkey. After Entwistle’s death in 2002, plans for a new album were delayed. Townshend and Daltrey continued as the Who, releasing Endless Wire in 2006, and continued to play live regularly.

The Who’s major contributions to rock music include the development of the Marshall stack, large PA systems, use of the synthesizer, Entwistle and Moon’s lead playing styles, and the development of the rock opera. They are cited as an influence by several hard rock, punk rock and mod bands, and their songs still receive regular exposure.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Who

Una perla la giorno – Poonja


rosone7_1024

D.: Chi sono?
P.: Chiunque tu ti immagini di essere.
Quando smetti di crearti delle identità,
troverai chi sei veramente.

Poonja

Q .: Who are they?
P .: Whoever you will be pictures.
When you stop to create you identities,
find who you really are.
   
                     Poonja