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Una perla al giorno – Meredith Young


mandala n

Tutti gli aspetti dell’universo sono soggetti
a continui cambiamenti, in continuo movimento
nella direzione dell’ illuminazione.
Cambiano ma offrono le porte
attraverso la quale tutti devono viaggiare
per trovare la vera pace.

  Meredith Young

All aspects of the universe are subject
to constant change, continually moving
in the direction of enlightenment.
Change but provides the doorways
through which all must travel
to find true peace.

Meredith Young

Annunci

🌸Buongiorno🌸


🌸Buongiorno🌸
Sorridi con il cuore
ed afferra la Bellezza.

Poetyca

🌸Good morning🌸

Smile with your heart
and grabs the Beauty .

Poetyca

La vera libertà


“Prima di agire, voi siete liberi; ma, dopo aver agito, l’effetto di quella azione vi seguirà, sia che lo vogliate o no. Quella è la legge del ‘Karma’. Voi siete un libero agente; ma, quando eseguite un certo atto, voi raccoglierete i risultati di quell’atto.”

Paramahansa Yogananda

La vera libertà 

La vera libertà è scelta, 
non è percorso obbligato ma opportunità. 
In noi la capacità di leggere nel profondo, 
di applicare la presenza mentale 
per cercare le origini della nostra sofferenza. 

Non è attraverso la reazione che si trova la libertà, essa fiorisce attraverso l’azione consapevole, dove il nostro disagio possa essere letto e con attenzione si possa trovare la soluzione ad esso. 

Il Nobile Ottuplice Sentiero è strumento per essere capaci di risalire la corrente di un fiume, di relazionarsi con la nostra mente 
e da essa sciogliere le cause della sofferenza. 

Ogni effetto nuovo è fiore che conduce 
ad amorevolezza e compassione verso noi stessi e tutti gli esseri senzienti. 

La libertà dai condizionamenti esterni, intesi come non consapevolezza e ripetizione di credenze a volte erronee, senza riflettere se effettivamente esse sono capaci di rappresentarci, è un piccolo passo alla scoperta di Sè. L’ascolto di noi stessi, delle emozioni è il tracciato da percorrere. 
In forma semplicistica Susanna Tamaro affermerebbe ” Vai dove ti porta il Cuore”, questo non signifca un seguire senza regole l’impulsività a volte distruttiva e cieca, ci sfugge spesso che l’aggressività trova origine dalla paura, dal timore di non essere oggetto d’amore. 
La conoscenza dei meccanismi che procurano la sofferenza conduce a svelarne l’origine nella paura, nell’attaccamento, nelle aspettative e nelle illusioni. Quando riconosciamo in noi questi atteggiamenti, perchè siamo stati capaci di osservarci senza farci trascinare, con equidistanza, allora possiamo attraversare il nostro spazio interiore con una consapevolezza nuova che ci permetta di manifestare la nostra vera natura.Sopratutto ci permette di non reagire di fronte a chi tentasse di provocarci perchè ne comprendiamo i meccanismi mentali e proviamo comprensione. 
Non è facile camminare nel Mondo del tutto disarmati, trasparenti, senza maschere, ma è una sfida che ci permetta di ascoltare e manifestare il nostro vero Sè. 
Quando infatti avremo fatto spazio, con l’ascolto del silenzio, delle piccole manifestazioni, siamo pronti ad essere quel che siamo. Come una freccia scoccata che possa colpire il bersaglio senza esitazione. 

Le regole che ci possiamo dare diventano delle naturali inclinazioni che conoscono e manifestano il rispetto di sè e degli altri, non come ” disciplina” ma come evoluzione di quei disagi oramai tramutati in empatia, attenzione amorevole verso tutti gli altri esseri. 

Poetyca 25.08.2008

 
“Before you act, you are free, but having acted, the effect of that action will follow, whether we like it or not. That is the law of ‘Karma’. You are a free agent, but whenexecuted a certain act, you reap the results of that act. “Paramahansa Yogananda

True freedom

True freedom is choice,
path is not required, but opportunity.
In us the ability to read deeply,
to apply mindfulness
to search for the origins of our suffering.

It is through the reaction which is freedom, it blooms through the conscious action, where our hardship can be read and carefully you can find the solution to it.

The Noble Eightfold Path is a tool to be able to go against the current of a river, to relate to our mind
dissolve it and the causes of suffering.

Every effect has a new flower that leads
with loving kindness and compassion towards ourselves and all sentient beings.

Freedom from external constraints, understood as non-awareness and repetition of erroneous beliefs sometimes, without thinking whether they are actually able to represent us, is a small step to the discovery of self. Listening to ourselves, is the trace of emotion to go.
In simplistic form Susanna Tamaro would say “Go where your heart takes you”, this is not no rules to follow a signifca impulsiveness sometimes destructive and blind, often escapes us that aggression stems from fear, fear of not being the subject of ‘love.
Knowledge of the mechanisms that bring suffering leads to unravel the origin in fear, attachment, expectations and illusions. When we recognize these attitudes in us, because we were able to observe without being dragged, equidistant, then we can cross our inner space with a new awareness that allows us to express our true natura.Sopratutto allows us not to react to those who were trying to provoke us because we understand the mental mechanisms and try to understand.
It is not easy to walk around unarmed in the World, transparent, without masks, but it is a challenge that allows us to listen and show our true self.
In fact, when we made room, listening in the silence of small events, we are ready to be who we are. As an arrow that can hit the target without hesitation.

The rules that we can become the natural inclinations that they know and demonstrate respect for self and others, not as a “discipline” but as an evolution of that unease now turned into empathy, caring attention to all other beings.

Poetyca 25.08.2008

Perdono: come liberarsi da rancori e amarezza


Perdono: come liberarsi da rancori e amarezza

di Silvana Donato

Quando qualcuno che vi è caro vi ferisce, voi potete covare rabbia, risentimento e pensieri di vendetta oppure abbracciare il perdono e andare avanti.

Quasi ognuno di noi è stato ferito dalle azioni o parole di qualcun altro. Vostra madre ha criticato le vostre capacità di genitore. Un vostro amico ha spettegolato su di voi. Il vostro partner ha una storiella. Queste ferite possono lasciare in voi sentimenti duraturi di rabbia, amarezza e persino vendetta. Ma se voi non praticate il perdono, voi potreste essere i soli a pagare caramente.Abbracciando il perdono, voi abbracciate la pace, la speranza la gratitudine e la gioia.

Sì, ma come perdonare
Qui, Katherine M. Piderman, Ph.D., cappellano del personale al Mayo Clinic, Rochester, Minn., discute il perdono e come esso può guidarvi nel cammino del benessere fisico, emozionale e spirituale.

Cos’è il perdono?

Non c’è definizione del perdono. Ma in generale, il perdono è una decisione di lasciar andare risentimento e pensieri di vendetta. Perdono è l’atto di slegare voi stessi da pensieri e sentimenti che vi legano all’offesa commessa contro di voi. Questo può ridurre il potere che questi sentimenti hanno altrimenti su di voi, così che voi potete vivere una vita più libera e più felice nel presente. Il perdono può anche condurre a sentimenti di comprensione, empatia e compassione per la persona che vi ha ferito.

Perdonare qualcuno significa che voi state dimenticando o condonando quello che è successo?

Assolutamente no! Perdonare non è lo stesso che dimenticare quello che vi è successo. L’atto che vi ha ferito o offeso può rimanere per sempre una parte della vostra vita. Ma perdonare può allentare la presa su di voi e aiutarvi a focalizzare su altre, positive parti della vostra vita. Perdonare non significa nemmeno che voi negate la responsabilità dell’altro nell’avervi offeso. E non minimizza e giustifica l’errore. Voi potete perdonare la persona senza scusare l’atto.

Quali sono i benefici di perdonare qualcuno?

I ricercatori si sono interessati nello studiare gli effetti di avere attitudine a non perdonare e a perdonare. La prova si basa sul fatto che mantenere rancori e amarezza risulta in problemi di salute a lungo termine. Il perdono, d’altro canto, offre numerosi benefici, inclusi:

* pressione sanguigna più bassa 
* riduzione dello stress 
* meno ostilità 
* capacità di gestire meglio la rabbia 
* più basso ritmo cardiaco 
* più basso rischio di abuso di droghe e alcol 
* minori sintomi di depressione 
* minori sintomi di ansietà 
* riduzioni di dolori cronici 
* più amicizie 
* relazioni più sane 
* maggiore benessere religioso e spirituale 
* migliorato benessere fisiologico

Perché noi tratteniamo rancori e diventiamo risentiti e non perdoniamo?

Le persone che è più probabile ci possano ferire sono proprio quelle più vicino a noi – i nostri partner, amici, fratelli e genitori. Quando siamo feriti da qualcuno che amiamo o confidiamo – sia che si tratti di una bugia, un tradimento, un rifiuto un abuso o un insulto – può essere estremamente difficile da superare. Anche la minima offesa può portare a grandi conflitti.

Quando voi patite un’offesa dalle azioni o le parole di qualcuno, sia che sia intenzionale o no, voi potete cominciare a percepire sentimenti negativi come rabbia, confusione o tristezza, specialmente quando è qualcuno vicino a voi. Questi sentimenti possono essere ridotti all’inizio. Ma se voi non li affrontate subito, essi possono diventare più grandi e più potenti. Essi possono pure cominciare a prevalicare sui sentimenti positivi. Rancore nutrito da risentimento, vendetta e ostilità prendono piede quando vi soffermate su eventi o situazioni penose, che si ripresentano nella vostra mente molte volte.

Subito, voi potete ritrovarvi ingoiati dalla vostra stessa amarezza o senso di ingiustizia. Voi potete sentirvi intrappolati e potete non vedere la via d’uscita. È molto duro lasciar andare i rancori a questo punto e invece voi potete rimanere pieni di risentimento e incapaci di perdonare.

Come faccio a sapere quando è tempo di provare a perdonare?

Quando noi tratteniamo dolori, vecchi rancori, amarezza e persino odio, molte aree della nostra vita possono risentirne. Se noi non perdoniamo, siamo noi stessi a pagarne il prezzo all’infinito. Noi possiamo arrivare a portare la nostra amarezza e la rabbia in ogni relazione e nuova esperienza. Le nostre vite possono essere così inviluppate nel male da impedirci di gioire nel presente. Altri segni che possano invogliare a perdonare sono:

* soffermarsi sugli eventi che circondano l’offesa 
* sentire da altri che voi fate la vittima o che sguazzate nell’autocommiserazione 
* essere evitato da famiglia e amici perché non gradiscono la vostra compagnia 
* avere scoppi di rabbia alla più piccola mancanza di rispetto
* sentirsi spesso incompreso 
* bere eccessivamente, fumare o usare droghe per provare a tenere a bada il dolore 
* avere sintomi di depressione o ansietà 
* essere consumati da desideri di vendetta o punizione 
* pensare automaticamente il peggio di persone o situazioni 
* rimpiangere la perdita di una preziosa relazione 
* sentire che la vostra vita non ha senso 
* sentirsi in conflitto con i vostri credo religiosi o spirituali

la linea di fondo è che voi spesso rischiate di sentirvi miserabili nella vostra vita attuale.

Come posso raggiungere lo stato del perdono?

Il perdono è un impegno per un processo di cambiamento. Esso può essere difficile e può prendere tempo. Ognuno si muove verso il perdono in modo un po’ differente. Un passo è riconoscere il valore del perdono e l’importanza nelle nostre vite ad un dato tempo. Un altro è di riflettere sui fatti della situazione, come abbiamo reagito e come questa combinazione ha condizionato le nostre vite, la nostra salute e il nostro benessere.

Poi, come siamo pronti, noi possiamo attivamente scegliere di perdonare colui che ci ha offeso. In questo modo, noi ci tiriamo fuori dal ruolo di vittima e scarichiamo il controllo e il potere che la persona e la situazione che ci hanno recato offesa hanno avuto sulle nostre vite.

Perdonare anche significa che noi cambiamo vecchi schemi di credo e azione che sono pilotati dalla nostra amarezza. Come noi lasciamo andare rancori, noi non delimiteremo più le nostre vite da come siamo stati feriti, e potremmo persino trovare compassione e comprensione.

Che succede se io non posso perdonare qualcuno?

Perdonare può essere una gran bella sfida. Può essere particolarmente difficile perdonare qualcuno che non ammette il torto o che non accenna ad un pentimento. Tenete in mente che il beneficiario primo del perdono siete voi stessi. Se vi sentite bloccati, può essere utile prendere del tempo, parlare con una persona che voi considerate saggia e compassionevole, come una guida spirituale, un assistente sociale o un imparziale membro della famiglia o amico.

Può anche essere utile riflettere sulle volte che voi avete ferito altri e su quelli che hanno perdonato voi. Se voi ricordate come vi siete sentiti, può aiutarvi per capire la posizione della persona che vi ha ferito. Può anche essere utile pregare, usare meditazioni guidate. In ogni caso, se l’intenzione di perdonare è presente, il perdono verrà a tempo debito.

Il perdono garantisce la riconciliazione?

Non sempre. In alcuni casi, la riconciliazione può essere impossibile perché chi ha offeso è morto. In altri casi, la riconciliazione può non essere appropriata. Specialmente se voi siete stati attaccati o assaltati. Ma anche in quei casi, il perdono è ancora possibile, persino se non lo è la riconciliazione.

D’altro canto, se l’evento penoso ha coinvolto un membro della famiglia o un amico prezioso, il perdono può portare alla riconciliazione. Questo può non accadere subito, dato che entrambi potreste aver bisogno di tempo per ristabilire la fiducia. Ma alla fine, la vostra relazione può certo essere quella che è ricca e soddisfacente.

Che succede se io devo interagire con la persona che mi ha ferito ma io non voglio?

Queste situazioni sono difficili. Se la ferita coinvolge un membro della famiglia, potrebbe essere non sempre possibile evitarlo completamente. Potreste essere invitato alla stessa riunioni di famiglia, per esempio. Se voi avuto raggiunto lo stato di perdono, voi potrete essere capaci di gioire queste riunioni senza coltivare le vecchie ferite. Se voi non avete raggiunto il perdono, queste riunioni possono essere tese e stressanti per ognuno, in particolare se altri membri della famiglia hanno preso delle parti nel conflitto.

Come gestire tale situazione? Primo, ricordate che voi avete una scelta se frequentare o meno raduni familiari. Rispettate voi stessi e optate per la soluzione migliore. Se voi scegliete di andare, non siate sorpresi di provare imbarazzo e persino sentimenti più intensi. È importante tenere a bada questi sentimenti. Voi non vorrete certo che essi vi inducano ad essere ingiusti o scortesi in ritorno a ciò che vi è stato fatto.

Anche, evitate di bere troppo alcol come espediente per intorpidire i vostri sentimenti o sentirvi meglio – è probabile che vi si ritorca contro. E tenete cuore e mente aperti. Le persone cambiano e forse la persona che vi ha offeso vorrà scusarsi o rimediare. Anzi potrete scoprire che la riunione vi da modo di farvi avanti a perdonare.

Come faccio a sapere quando ho veramente perdonato qualcuno?

Il perdono può risultare in parole dette con sincerità come “ti perdono” o azioni tenere che mettano a posto la relazione. Ma più che questo, il perdono porta ad un tipo di pace che vi aiuta ad andare avanti con la vita. L’offesa non è più al centro dei vostri pensieri o sentimenti. La vostra ostilità, risentimento e infelicità hanno fatto strada a compassione, gentilezza e pace.

Inoltre ricordate che il perdono non è una cosa che avviene di botto. Esso comincia con la decisione, ma poiché la memoria o un altro set di azioni o parole possono provocare vecchi sentimenti, avrete bisogno di ricorrere al perdono più volte.

E se la persona che sto perdonando non cambia?

Far si che l’altra persona cambi comportamento non è il punto del perdono. Infatti, la persona non è detto che cambi atteggiamento o si scusi per l’offesa. Pensate al perdono piuttosto come un modo per cambiare la vostra vita – portando a voi stessi più pace, felicità e benessere emozionale e spirituale.

Il perdono sottrae all’altra persona il potere di continuare a influenzare la vostra via. Attraverso il perdono, voi scegliete di non considerare più voi stessi una vittima.

Il perdono è prima di tutto fatto per voi stessi e meno per la persona che vi ha fatto del male.

E se invece sono io ad aver bisogno di perdono?

Sarebbe bene spendere del tempo per pensare all’offesa che avete commesso e provare a capire l’effetto che ha avuto su altri. A meno che ciò non provochi più danno e sofferenza, considerate di ammettere il male che avete fatto a coloro che avete ferito, parlando del vostro sincero pentimento e chiedendo perdono – senza dare delle scuse.

Ma se questo sembra poco saggio perché può portare altro danno o sofferenza, meglio non farlo – non è che voi chiedete scusa per sentirvi meglio. Non vogliate aggiungere sale sulla ferita dolente. Inoltre tenete a mente che non potete forzare qualcuno a perdonarvi. Essi avranno bisogno del loro tempo per perdonare.

In ogni caso, noi dovremmo impegnarci a perdonare noi stessi. Mantenere risentimento verso sé stessi può essere deleterio nello stesso modo come mantenere risentimento verso qualcun altro. Rendetevi conto che un comportamento mediocre o degli sbagli non fanno di voi un essere cattivo o inutile.

Accettate il fatto che voi – come chiunque altro – non siete perfetti. Accettate voi stessi a dispetto dei vostri sbagli. Ammettete i vostri errori. Cercate di trattare altri con compassione, empatia e rispetto. E ancora, parlare con una guida spirituale, un assistente sociale o un amico/parente fidato può essere utile.

Il perdono di voi stessi o di altri, sebbene non facile, può trasformare la vostra vita. Invece di indugiare nel senso di ingiustizia e vendetta, invece di sentirsi arrabbiati o amareggiati, voi potete volgervi verso una vita di pace, compassione, gioia e gentilezza.

Forgiveness: How to get rid of grudges and bitternessby Silvana DonatoWhen someone dear to you hurts you, you can harboring anger, resentment and thoughts of revenge or embrace forgiveness and move on.

Almost everyone has been hurt by the actions or words of someone else. Your mother criticized your parenting skills. Your friend has gossiped about you. Your partner has a story. These wounds can leave lasting feelings of anger in you, bitterness and even vengeance. But if you do not practice forgiveness, you may be the only ones to pay caramente.Abbracciando forgiveness, you embrace peace, hope, gratitude and joy.

Yes, but how to forgive?
Here, Katherine M. Piderman, Ph.D., staff chaplain at Mayo Clinic, Rochester, Minn.., Discusses forgiveness and how it can guide the path of physical, emotional and spiritual.

What is forgiveness?

There is no definition of forgiveness. But in general, forgiveness is a decision to let go of resentments and thoughts of revenge. Forgiveness is the act of untying yourself from thoughts and feelings that bind you to the offense committed against you. This may reduce the power these feelings otherwise have over you, so that you can live a freer and happier in the present. Forgiveness can even lead to feelings of understanding, empathy and compassion for the person who hurt you.

Forgiving someone means that you’re forgetting or condoning what happened?

Absolutely not! Forgiving is not the same as forgetting what happened to you. The act has hurt or offended you may always remain a part of your life. But forgiveness can loosen their hold on you and help you focus on other, positive parts of your life. Forgiveness does not mean that you deny the responsibility of the other in having offended. It does not minimize and justify the mistake. You can forgive the person without excusing the act.

What are the benefits of forgiving someone?

The researchers were interested in studying the effects of having no ability to forgive and forgive. The test is based on the fact that keeping grudges and bitterness resulting in long-term health problems. Forgiveness, on the other hand, offers many benefits, including:

* Lower blood pressure
* Stress Reduction
* Less hostility
* Ability to better manage anger
* Lower heart rate
* Lower risk of drug abuse and alcohol
* Fewer symptoms of depression
* Fewer symptoms of anxiety
* Reductions in chronic pain
* More friends
* Healthy relationships
* Being more religious and spiritual
* Improved physiological well-being

Why do we hold grudges and become resentful of us and not forgive?

People who are more likely there will hurt are those closest to us – our partners, friends, siblings and parents. When we hurt someone we love or trust – whether it’s a lie, a betrayal, a refusal as an insult or abuse – can be extremely difficult to overcome. Even the slightest injury could lead to major conflicts.

When you suffered an injury from the actions or words of someone, whether it is intentional or not, you can start to feel negative emotions such as anger, confusion or sadness, especially when someone close to you. These feelings can be reduced at the beginning. But if you do not immediately addressed, they can become larger and more powerful. They may even begin to prevalicare on positive feelings. Resentment fed by resentment, vengeance and hostility take hold when you dwell on painful events or situations that have recurred many times in your mind.

Now, you may find yourself swallowed up by your own bitterness or sense of injustice. You feel trapped and you can not see the way out. It is very hard to let go of grudges at this point and instead you may remain resentful and unable to forgive.

How do I know when its time to try to forgive?

When we withhold pain, old grudges, bitterness and even hatred, many areas of our lives can suffer. If we do not forgive, we ourselves pay the price forever. We can get to take our bitterness and anger in every relationship and new experience. Our lives are so enmeshed in evil to stop us from enjoying the present. Other signs that may entice you to forgive are:

* Dwell on the events surrounding the offense
* You do hear from others who wallow in self or that the victim
* Be shunned by family and friends because they do not like your company
* Have outbursts of rage at the slightest lack of respect
* Often feels misunderstood
* Drink excessively, smoke or use drugs to try to hold off the pain
* Have symptoms of depression or anxiety
* To be consumed by desires for revenge or punishment
* Automatically think the worst about people or situations
* Mourn the loss of a valuable report
* Feel that your life has no meaning
* Feel in conflict with your religious or spiritual beliefs

The bottom line is that you often feel you risk your life miserable today.

How can I reach a state of forgiveness?

Forgiveness is a commitment to a process of change. It can be difficult and may take time. Everyone moves toward forgiveness in a somewhat ‘different. One step is to recognize the value and importance of forgiveness in our lives at any given time. Another is to reflect on the facts of the situation, how we react and how this combination has affected our lives, our health and our well-being.

Then, as we are ready, we can actively choose to forgive the person who has offended us. In this way, we pull out of the role of victim and download the control and power that the person and the situation that we have given offense has had on our lives.

Forgiveness also means that we change old patterns of belief and action that are driven by our bitterness. As we let go of grudges, we do not define most of our lives as we were wounded, and we may even find compassion and understanding.

What happens if I can not forgive someone?

Forgiveness can be a real challenge. It can be especially difficult to forgive someone who does not admit the mistake or who does not mention repentance.Keep in mind that the first recipient of forgiveness is yourself. If you feel stuck, you may want to take the time to speak with someone who you consider wise and compassionate as a spiritual guide, a social worker or an unbiased family member or friend.

It can also be useful to reflect on times that you have hurt others and those who have forgiven you. If you remember how you felt, can help to understand the position of the person who hurt you. It can also be useful to pray, use guided meditations. In any case, if the intention is to forgive, forgiveness will in due course.

Forgiveness provides a reconciliation?

Not always. In some cases, reconciliation may be impossible for he who has offended is dead. In other cases, reconciliation may not be appropriate.Especially if you have been attacked or assaulted. But even in those cases, forgiveness is still possible, even if it is not reconciliation.

On the other hand, if the incident involved a painful family member or a valued friend, forgiveness can lead to reconciliation. This may not happen immediately, since both of you may need time to restore confidence. But in the end, your relationship may well be one that is rich and satisfying.

What happens if I have to interact with the person who hurt me but I do not want?

These situations are difficult. If the wound involves a family member, may not always be possible to avoid it completely. You may be invited to the same family gatherings, for example. If you had reached the state of forgiveness, you may be able to enjoy these meetings without growing old wounds. If you have not reached forgiveness, these meetings can be tense and stressful for everyone, especially if other family members took the party to the conflict.

How to handle this situation? First, remember that you have a choice whether or not to attend family gatherings. Respect yourself and go for the best solution. If you choose to go, do not be surprised to feel embarrassed and even more intense feelings. It is important to keep these feelings at bay. You do not want certain that they will lead to be unjust or unkind to return to what has been done.

Also, avoid drinking too much alcohol as a way to numb your feelings or feel better – you’re likely to backfire against you. And keep your heart and mind open.People change and maybe the person who has offended you will excuse or remedy. In fact you will discover that the meeting will be way ahead of you to forgive.

How do I know when I have truly forgiven someone?

Forgiveness can be said with sincerity in words such as “I forgive you” or take actions that put in place the report. But more than this, forgiveness brings a kind of peace that helps you to get on with life. The offense is no longer the center of your thoughts or feelings. Your hostility, resentment and misery have made way for compassion, kindness and peace.

Also remember that forgiveness is not something that happens suddenly. It begins with the decision, but since the memory or another set of actions or words can lead to old feelings, you will need to resort to forgiveness several times.

And if the person I’m forgiving does not change?

Let the other person is changing its behavior is not the point of forgiveness. In fact, the person is not told to change attitude or apologize for the offense. Think of forgiveness rather than as a way to change your life – bringing yourself more peace, happiness and emotional well-being and spiritual.

Forgiveness removes the other person the power to continue to influence your way. Through forgiveness, you choose to no longer consider yourself a victim.

Forgiveness is first of all made for yourself and not for the person you have wronged.

What if I am in need of forgiveness?

It would be good to spend some time to think about that you committed the offense and try to understand the effect it had on others. Unless this does not cause more harm and distress, consider admitting the wrong you have done to those who hurt you, speaking of your sincere repentance and asking forgiveness – without giving an apology.

But if this seems unwise because it can bring more harm or suffering, better not do it – do not apologize for is that you feel better. Do not want to add salt to the wound sore. Also keep in mind that you can not force someone to forgive you.They will need their time to forgive.

In any case, we should commit ourselves to forgive ourselves. Keep yourself resentment may be deleterious in the same way how to keep resentment toward someone else. Realize that poor behavior or mistakes does not make you a bad or be useless.

Accept that you – like everyone else – are not perfect. Accept yourself despite your faults. Admit your mistakes. Try to treat others with compassion, empathy and respect. And again, talking with a spiritual guide, a social worker or a friend / relative can be trusted useful.

Forgiveness of yourself or others, though not easy, it can transform your life.Instead of lingering in the sense of injustice and revenge, instead of feeling angry or bitter, you can turn towards a life of peace, compassion, joy and kindness.

Consapevolezza dell’amore


Consapevolezza dell’amore

Guardare in profondità e praticare la consapevolezza dell’amore ci aiuta a essere lucidi, a essere amorevoli, e quella lucidità e gentilezza amorevole ci servono da protezione, preservandoci da pericoli di ogni genere. Di solito siamo convinti che il pericolo venga fuori da noi, mentre gran parte del pericolo che ci troviamo ad affrontare viene dal nostro interno.

Spesso, se non abbiamo una visione chiara della situazione, la paura e gli equivoci in cui cadiamo ci possono trascinare in situazioni pericolose. Le afflizioni fondamentali (dette anche “I tre veleni”) sono illusione, rabbia e brama; possono essere guarite e trasformate dalla pratica della consapevolezza dell’amore. La consapevolezza dell’amore può aiutarci a fermare la sofferenza fin da subito e ci tiene lontani dalle fiamme dei veleni.

Sappiamo che la compassione deve essere pervasa di comprensione e di saggezza, prajna, perché se non si comprende, non è possibile alcuna comprensione profonda. Ecco perché la pratica della compassione inizia con la pratica dell’osservazione profonda, vipasshyana. Quando pratichiamo la consapevolezza, acquisiamo una comprensione più profonda della situazione; a partire dalla comprensione, la compassione fluisce spontanea. Prajna poi porta con se Mastri che è amore, gentilezza e compassione.

Se sei in conflitto con un’altra persona, la prima cosa che dovresti fare è cercare di capirla a fondo. Guardare in profondità ti farà vedere la sua sofferenza e allora non avrai più voglia di farle del male, di punirla o di farla soffrire, ma accetterai così com’è e cercherai di aiutarla. E’ così che la comprensione contribuisce a rendere possibile l’amore. A sua volta l’amore aiuta la comprensione ad approfondirsi: quando provi simpatia o affetto per qualcuno, sei in una posizione per capirlo o capirla. Se invece non hai alcuna empatia per quella persona, se non l’accetti, non avrai alcuna possibilità di capirla.

L’affetto e l’amore ci aiutano lungo il sentiero di prajna aumentano la nostra energia di comprensione. La comprensione e l’affetto sono interdipendenti fra loro: l’amore fatto di comprensione e la comprensione è fatta d’amore. La consapevolezza dell’amore ci può aiutare in moltissimi modi. Supponiamo che tu stia tornando a casa in auto, consapevole che a casa c’è tuo figlio ad attenderti: se pratichi la consapevolezza dell’amore, se pensi e tuo figlio che ti aspetta che tu arrivi a casa sano e salvo, sarai più presente e guiderai con più attenzione, in modo più sicuro.

Metti che ti venga in mente di bere qualcosa praticando la consapevolezza dell’amore pensi a tuo figlio e sai che fra pochi minuti dovrai metterti al volante. Anche se hai molta voglia di bere perché ti fa sentire bene,praticare la consapevolezza dell’amore ti aiuterà a scegliere di non farlo, in quel momento. E’ una buona pratica mettere una foto di tuo figlio o di qualcuno che ami sul cruscotto dell’auto che ti ricordi di praticare la consapevolezza dell’amore mentre sei al volante così guiderai con attenzione.

Puoi tenere con te una foto della persona che ami, nella cartella del lavoro o in un posto dove la puoi vedere spesso, un immagine che può anche raffigurare un buddha o un bodisattva, tua figlia, tuo figlio, il tuo coniuge o partner, perfino un animale domestico a cui sei affezionato.

Qualunque essere a cui vuoi bene può ispirarti ad essere più consapevole, a prenderti cura di te stesso, di te stessa. E prendendoti cura di te, ti prendi cura delle persone che ami. Questa è una pratica di consapevolezza dell’amore. Non occorre che tu sia una persona molto religiosa o che faccia una quantità di pratiche devozionali: basta che richiami nella mente le persone a cui vuoi bene.

Così richiamare alla mente la forma, la vista o il suono di una manifestazione di compassione può aiutarti a soffrire meno. Ogni volta che pensi a quella persona, ogni volta che prendi consapevolezza di quell’altra, ogni volta che con l’occhio della mente vedi quel luogo bellissimo, immediatamente nel tuo cuore nasce l’elemento della compassione e della comprensione.  La consapevolezza dell’amore è la pratica in grado di far sgorgare in noi il nettare della compassione e della comprensione. E che ci aiuta ad evitare ogni genere di pericolo. Quando si corre dietro al denaro, alla notorietà e al potere, quando si permette chela fiamma dell’avidità bruci dentro di se, si stà malissimo.

Se non si sa come praticare, anche il fuoco del desiderio sessuale inappropriato può bruciare e far soffrire. In che modo la consapevolezza della’more e della compassione aiutano a soffrire di meno? Prima di avere una relazione sessuale con qualcuno, pratica la consapevolezza: osserva in profondità la situazione dell’altro e la tua. Quell’atto distruggerà la vostra vita darà origine a un bel po’ di sofferenza per le persone che ami, per la tua famiglia, la consapevolezza e la presenza mentale portano comprensione e saggezza. E la saggezza da come risultato l’amore e la condotta saggia, quella comprensione che ti aiuta ad astenerti dal compiere azioni che portano sofferenza.

E’ così che la consapevolezza della compassione può impedirti di bruciarti alla fiamma del desiderio. Consapevolezza, presenza mentale e compassione rendono molto facile la pratica degli Addestramenti. Una volta che hai l’amore nel cuore non devi fare niente di più: puoi praticare gli Addestramenti alla perfezione e con molta facilità, senza alcuna lotta. Ogni volta che l’energia della consapevolezza ti nasce nel cuore, puoi essere libero dall’avidità. E’ una specie di miracolo,  non è una grande fatica.

La pratica dell’amore, la consapevolezza dell’amore, è bellissima; è davvero una porta universale. La compassione ci fa mettere in relazione con le altre persone e altri esseri nel migliore dei modi possibile. E’ per questo che la pratica mira a far scorrere il nettare della compassione: senza compassione ci inaridiremmo completamente, saremmo del tutto soli e isolati. La gente che non ha compassione è quella che di più soffre al mondo è terribilmente sola. Chi si comporta con crudeltà, chi non ha in sé amore e compassione soffre molto; ha bisogno di aiuto da parte nostra, non di punizione o di vendette. Se sei veramente intelligente, sai che generare sofferenza negli altri ti farà ricadere addosso solo altri pericoli e altre sofferenze.

Ogni violenza che facciamo a una persona è un atto di violenza che facciamo contro noi stessi. Se non capisci questa verità elementare, soffrirai sempre di più.

Quando hai subito torture, è molto difficile non provare rabbia nei confronti di chi ti ha fatto del male; a loro volta anche i reduci americani soffrono molto del fatto i aver ucciso o menomato tanta gente. Come aiutare sia chi ha subito violenza sia chi l’ha perpetrata con la consapevolezza e la compassione, la consapevolezza dell’amore.

Possiamo guardare con gli occhi dell’amore la persona che ci fa soffrire: ” questa persona che ho davanti, anche se ha fatto cose crudeli contro di me e contro gli altri, anche se ha perso il contatto con la propria umanità, è a sua volta una vittima della violenza della crudeltà. Praticherò per essere capace con gli occhi dell’amore e di aiutarla a entrare in contatto con la propria umanità”. La prima cosa che si nota quando si pratica la consapevolezza della compassione è che si smette di soffrire.

Quando hai in te abbastanza energia di compassione e di amore, il cuore ti diventa grande e puoi abbracciare ogni cosa, ogni persona, anche quelli che chiami nemici.

Quando sai osservare in profondità il nemico e riesci a vedere che è vittima di idee, concetti e informazioni sbagliate, di condizione di vita, culturali e sociali, allora riesci a restare calmo e a mantenere aperto il cuore e hai più possibilità di riuscire ad aiutarlo a mettersi in contatto con la propria umanità, con la propria innata natura di Buddha, e a trasformare i semi dell’odio e della violenza che ha dentro di sé.

(Il cuore del cosmo – Thich Nhat Hanh

Awareness of love

Look deeply and practice mindfulness of love helps us to be lucid, to be loving, and the clarity and loving kindness to us serve as protection, preservandoci dangers of every kind. Usually we are convinced that the danger is outside of us, while most of the danger we face comes from within.

Often, if we do not have a clear view of the situation, the fear and misunderstanding that can drag us fall into dangerous situations. The fundamental delusions (also known as “The three poisons”) are illusion, anger and greed, can be healed and transformed by the practice of mindfulness of love. The awareness of love can help us stop the pain right away and keeps us away from the flames of poisons.

We know that compassion must be imbued with understanding and wisdom, prajna, because if you do not understand, can not be any deep understanding. That’s why the practice of compassion begins with the practice of observation deep, vipasshyana. When we practice mindfulness, we gain a deeper understanding of the situation, based on the understanding, compassion flows spontaneously. Prajna Masters brings with it then that is love, kindness and compassion.

If you are in conflict with another person, the first thing you should do is try to understand it thoroughly. Look deeply you will see her suffering and then you will not want to hurt her, to punish her or make her suffer, but will accept as it is and try to help. It ‘s so that understanding helps to make love possible. In turn, love helps to deepen understanding: When you feel sympathy or affection for someone, you’re in a position to understand it or understand it. If you do not have any empathy for that person, if not accept, you will not have any chance of understanding it.

The affection and love help us along the path of gnosis increase our understanding of energy. The understanding and affection are interdependent: the love of understanding and comprehension that is made of love. The awareness of love can help us in many ways. Suppose you are going home by car, knowing that your son is at home waiting for you: if you practice the awareness of love, and if you think your child is waiting for you to come home safe and sound, you’ll be more present and you’ll drive more carefully, more safely.

Suppose you have in mind a drink practicing mindful of the love you think about your son and you know that in a few minutes you get behind the wheel. Even if you really want to drink because it makes you feel good, practice mindfulness of love will help you choose not to, at that time. It ‘a good practice to put a photo of your child or someone you love on your dashboard that you remember to practice the awareness of love while you’re at the wheel so you’ll drive carefully.

You can keep with you a photo of the person you love, in your work or in a place where you can often see an image that can depict a Buddha or a bodisattva, your daughter, your son, your spouse or partner, even a pet you’re attached to.

Whatever you want to be good can inspire you to be more aware, to take care of yourself, of yourself. And taking care of yourself, you take care of your loved ones. This is a practice of awareness of love. You need not be a very religious person or a face amount of devotional practices: just recall that in mind the people you love.

So call to mind the shape, the sight or sound of a manifestation of compassion can help you suffer less. Every time you think about that person, every time you take knowledge of that other, each time with the mind’s eye see that beautiful place, just in your heart comes the element of compassion and understanding. The awareness of the practice of love is able to pour into us the nectar of compassion and understanding. And that helps us to avoid any kind of danger. When one runs after money, the fame and power, when you can claw flame burns within him of greed, it is terrible.

If you do not know how to practice, even the fire of sexual abuse can burn and cause suffering. How della’more awareness and compassion help us to suffer less? Before having a sexual relationship with someone, practice mindfulness: observe in depth the situation of others and yours. That act will destroy your life will give rise to quite a lot ‘of suffering for the people you love, for your family, awareness and mindfulness bring understanding and wisdom. And as a result of the wisdom of love and wise conduct, that understanding that helps you to refrain from actions that bring suffering.

It ‘s so that the awareness of compassion can affect your ability to burn the flame of desire. Awareness, mindfulness and compassion make it very easy the practice of Trainings. Once you have love in your heart you must not do anything more, you can practice the Trainings perfection and with great ease, without any fight. Whenever the energy of mindfulness will rise in the heart, you can be free from greed. It ‘a kind of miracle, not a great effort.

The practice of love, the awareness of love, is beautiful, is really a universal gate. Compassion makes us to relate with other people and other beings in the best way possible. And ‘why the practice is to slide the nectar of compassion: compassion without inaridiremmo us completely, we would be totally alone and isolated. The people who have no compassion is the one that suffers most in the world is terribly lonely. Who behaves with cruelty, who has not itself suffered much love and compassion, but we need help from us, not for punishment or revenge. If you’re really smart, you know cause suffering in others you will bring back wearing only other dangers and other afflictions.

All violence we do to a person is an act of violence we do against ourselves. If you do not understand this basic truth, you will suffer even more.

When you have been subjected to torture, it is very difficult not to feel anger towards those who have wronged you, in turn, also suffer a lot of American veterans have done a lot of people killed or maimed. How to help both those who have been abused or those who have perpetrated with the knowledge and compassion, the awareness of love.

We can look with the eyes of the person who makes us suffer, “this person in front of me, although he did cruel things against me and against others, even though it has lost touch with their humanity, is in its Once a victim of violence, of cruelty. I practice to be able with eyes of love and help her get in touch with their humanity. ” The first thing you notice when you practice awareness of compassion is that you stop suffering.

When you have enough energy in you with compassion and love, your heart becomes big and you can embrace everything, everyone, even those who call enemies.

When you know you look deep into the enemy and you can see who is the victim of ideas, concepts and misinformation, condition of life, cultural and social, then you can remain calm and maintain an open heart and you have more chance of being able to help get in touch with their humanity, with their innate Buddha nature, and transform the seeds of hatred and violence that has inside.

(The heart of the cosmos – Thich Nhat Hanh

La vera libertà


rosaflor

La vera libertà

La vera libertà è scelta,
non è percorso obbligato ma opportunità.
In noi la capacità di leggere nel profondo,
di applicare la presenza mentale
per cercare le origini della nostra sofferenza.

Non è attraverso la reazione che si trova la libertà, essa fiorisce attraverso l’azione consapevole, dove il nostro disagio possa essere letto e con attenzione si possa trovare la soluzione ad esso.

Il Nobile Ottuplice Sentiero è strumento per essere capaci di risalire la corrente di un fiume, di relazionarsi con la nostra mente
e da essa sciogliere le cause della sofferenza.

Ogni effetto nuovo è fiore che conduce
ad amorevolezza e compassione verso noi stessi e tutti gli esseri senzienti.

La libertà dai condizionamenti esterni, intesi come non consapevolezza e ripetizione di credenze a volte erronee, senza riflettere se effettivamente esse sono capaci di rappresentarci, è un piccolo passo alla scoperta di Sè. L’ascolto di noi stessi, delle emozioni è il tracciato da percorrere.
In forma semplicistica Susanna Tamaro affermerebbe ” Vai dove ti porta il Cuore”, questo non signifca un seguire senza regole l’impulsività a volte distruttiva e cieca, ci sfugge spesso che l’aggressività trova origine dalla paura, dal timore di non essere oggetto d’amore.
La conoscenza dei meccanismi che procurano la sofferenza conduce a svelarne l’origine nella paura, nell’attaccamento, nelle aspettative e nelle illusioni. Quando riconosciamo in noi questi atteggiamenti, perchè siamo stati capaci di osservarci senza farci trascinare, con equidistanza, allora possiamo attraversare il nostro spazio interiore con una consapevolezza nuova che ci permetta di manifestare la nostra vera natura.Sopratutto ci permette di non reagire di fronte a chi tentasse di provocarci perchè ne comprendiamo i meccanismi mentali e proviamo comprensione.
Non è facile camminare nel Mondo del tutto disarmati, trasparenti, senza maschere, ma è una sfida che ci permetta di ascoltare e manifestare il nostro vero Sè.
Quando infatti avremo fatto spazio, con l’ascolto del silenzio, delle piccole manifestazioni, siamo pronti ad essere quel che siamo. Come una freccia scoccata che possa colpire il bersaglio senza esitazione.

Le regole che ci possiamo dare diventano delle naturali inclinazioni che conoscono e manifestano il rispetto di sè e degli altri, non come ” disciplina” ma come evoluzione di queli disagi oramai tramutati in empatia, attenzione amorevole verso tutti gli altri esseri.

Poetyca 25.08.2008

True freedom

True freedom is choice,
path but is not obligated opportunities.
In us the ability to read deeply,
to apply mindfulness
search for the origins of our suffering.

Not by the reaction that is freedom, it blooms through conscious action, where our discomfort can be read and carefully you can find the solution to it.

The Noble Eightfold Path is the instrument to be able to travel upstream in a river, to relate to our mind
and dissolve it causes suffering.

Each flower is a new effect that leads
with kindness and compassion towards ourselves and all sentient beings.

Freedom from external constraints, meaning no repetition of awareness and mistaken beliefs sometimes, without thinking whether they are actually able to represent us, is a small step to self-discovery. Listening to ourselves, emotion is the path ahead.
In simplistic form Susanna Tamaro would say “Go where your heart”, this is not a meaning to our follow no rules impulsiveness sometimes destructive and blind, often escapes us that aggression originates from fear, fear of not being the subject of ‘love.
Knowledge of the mechanisms that bring suffering leads to reveal the origin in fear, in attachment, expectations and illusions. When we recognize these attitudes in us, because we were able to observe without being carried away, equidistant, then we can cross our inner space with a new awareness that allows us to express our true natura.Sopratutto we can not react towho tried to provoke because we understand the mental mechanisms and try to understand.
It is not easy to walk in the World completely disarmed, transparent, without masks, but it is a challenge that allows us to listen and show our true self.
Indeed, when we made room, listening silence, small events, we are ready to be who we are. As an arrow that can hit a target without hesitation.

The rules that we can to become familiar with the natural inclinations and show respect for self and others, not as “discipline” but as an evolution of that unease now turned into empathy, loving attention to all other beings.

Poetyca 25.08.2008