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E… – And…


E…

E sono occhi
che accarezzano il tempo
– un istante ancora –
tra le pieghe dell’anima
mentre la vita scorre
come la sabbia
di questa spiaggia silente
dove l’Inverno
schiaffeggia l’onda
Sono nostalgie
che afferrano
quel che è perduto
sperando ancora
nella voce dell’anima
che tacita la voglia
di irrigare il viso
con lacrime di sale
Ed attesa
– ancora una volta –
per respirare vita
oltre l’orizzonte
che si scolora
25.04.2005 Poetyca

And…
And eyes are
that caress time
– Even for a moment –
between the folds of the soul
while life goes on
as the sand
of this beach, silent
where the Winter
slaps the wave
They are nostalgias
that grip
what is lost
still hoping
the voice of the soul
implied that the desire
to irrigate the face
with salt tears
And waiting
– Once again –
to breathe life
beyond the horizon
which fades
25.04.2005 Poetyca

Intensità e visione – intensity and vision


Intensità e visione

Bambù dal vento piegato
intona un canto
che in armoniche danze
raccoglie il pallore della luna

Sulle acque della placida attesa
è vita che trasmette il soffio
d’un malinconico attimo
oltre il confine del silenzio

Sentieri sgretolano il tempo
e riportano alla memoria
ologrammi che seguono il respiro
– immaginarie figure –
che avvolgono la notte

Saraswati si racconta
e quattro ottave sono dono
che vibra nell’anima
in intensità e visione
senza più domande

28.10.2005 Poetyca
In India, dove l’arte della musica si è sviluppata al punto di divenire una scienza, ci sono migliaia di scale, chiamate Raga, che mirano ad avere particolari effetti sulle emozioni. La scala che nasce dalle serie armoniche delle prime quattro ottave è conosciuta come “Raga Saraswati”. È chiamata con il nome della Dea indiana della musica e della scienza, Saraswati.

intensity and vision

Bamboo wind bent
sings a song
in harmonic dances
collects the pallor of the moon

On the placid waters of waiting
is the breath of life that transmits
of a melancholy moment
beyond the border of silence

Crumble time paths
and back to memory
holograms that follow the breath
– Imaginary figures –
that wrap the night

Saraswati is said
and four octaves are a gift
that vibrates in the soul
in intensity and vision
no more questions

28.10.2005 Poetyca
In India, where the art of music has developed to the point of becoming a science, there are thousands of steps, called Raga, which aim to have major effects on emotions. The scale comes from the harmonic series of the first four octaves is known as “Raga Saraswati. It is named after the Indian goddess of music and science, Saraswati.

Vivere, amare, capirsi – Nati per amare – Leo Buscaglia


A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
a stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere;
a mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io;
a esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
a vivere c’è il rischio di morire;
a sperare c’è il rischio della disperazione e
a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.

Vivere, amare, capirsi – Leo Buscaglia


Forse l’amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso.
Non a ciò che io voglio che tu sia, ma a ciò che sei.

Maybe love is the process by which you gently back to yourself.
Not what I want you to be, but what you are.

Ricordate che tutto cambia, soprattutto i rapporti umani, e che per mantenerli
noi dobbiamo cambiare con essi. Assicuratevi di progredire e di crescere
costantemente insieme, ma separatamente.

Molti di noi cercano se stessi qui, alla luce. Non troverete quello che cercate.

Dovete mettervi carponi dentro, dove qualche volta c’è un buio spaventoso, e scoprire cose meravigliose su voi stessi.

Tu sei al centro di tutte le tue relazioni, quindi sei responsabile della stima di te stesso, crescita, felicità e realizzazione. Non aspettarti che l’altro ti regali queste cose. Devi vivere come se fossi solo e gli altri fossero doni che ti vengono offerti per aiutarti ad arricchire la tua vita.


Vai bene come sei

Attenti a non cadere vittime della persuasione che non possiamo essere amati perché siamo troppo questo e troppo poco quell’ altro. Andiamo bene come siamo, questa è la verità.La diversità è la vita.Vi sono stuoli di individui, per esempio, che prediligono le persone alte, oppure quelle basse: Ad alcuni piacciono le brune, altri preferiscono le bionde. C’è chi apprezza i grassi, chi i magri: Chi ama i loquaci, chi ha un debole per i taciturni. E così via. Meno ci sentiamo in torto per essere ciò che siamo, più sapremo di poter contare su un affetto veramente duraturo.Con calma, con pazienza, scopriremo le persone che ci sapranno amare.E da quel momento noi potremo contare su un’intera vita sgombra di artifici e delusioni, liberi di essere chi siamo.

Esternare il bisogno

Nessuno è mai tenuto a piangere o a soffrire in solitudine. Eppure molti fra noi sarebbero disposti a patire in silenzio pur di non chiedere aiuto di cui peraltro hanno urgente necessità. Tendiamo a ritenere che gli altri siano perfettamente consapevoli delle nostre pene, anche se noi non ne parliamo affatto.E’ dalla forza emotiva, non dalla debolezza, che noi sappiamo trarre la capacità di invocare aiuto. Il timore del rifiuto, o del ridicolo, o di qualunque altro impulso ci spinga a nascondere le nostre sofferenze, dev’essere sconfitto a ogni costo. Diversamente, non otterremmo mai il supporto morale che ci occorre. Naturalmente, nell’atto di sollecitare aiuto noi esprimiamo il nostro apprezzamento nei confronti di un’altra persona.Implicitamente le facciamo capire che nutriamo fiducia in lei, che la reputiamo in gradi di aiutarci in un momento di grande vulnerabilità.Non le chiediamo soluzioni. Vogliamo solo che sia presente, che ci accordi un sostegno temporaneo in attesa di trovare le nostre vie personale di superamento. Un sano”Ho bisogno di te” è un’espressione importante d’amore.


Solitudine come sorgente d’amore

E’ bene tener presente che, indipendentemente dal numero delle persone che ci amano, ci circondano, hanno a cuore il nostro benessere e la nostra serenità, di fatto noi siamo veramente soli. Nessuno, per quanto possa esserci vicino, può comprenderci perfettamente, capire le nostre paure, le nostre speranze, i nostri sogni. Siamo ignoti perfino a noi stessi, e molti trascorrono l’intera vita nel tentativo di comprendere la loro vera essenza.Tale estraniazione può diventare fonte di grande solitudine, ma non è detto che sia sempre così.In realtà essa ci offre il destro di affrontare le nostre paure attraverso un processo di autorivelazione. Noi sapremo davvero chi siamo solo quando vorremo scavare nei recessi più profondi del nostro io.Altri scopriranno chi siamo solo quando ci arrischieremo a dischiuderci. E’ un compito arduo, in continuo divenire. Attraverso l’accettazione della nostra solitudine, possiamo finalmente intuire l’autentico peso dell’amore e il motivo per cui vivere senza amore non è davvero possibile.

La possessività finisce sempre col distruggere ciò che ci si propone di proteggere

Il controllo assoluto su un altro essere umano non è possibile e tantomeno auspicabile. Ed è sempre distruttivo.Uno dei grandi miti sul vero amore vorrebbe che le vite di un uomo e di una donna fossero intrecciate per sempre, incamminate sulla stessa via, protese verso le stesse mete e i medesimi interessi, e che ogni istante di separazione fosse per loro un’eternità.Quand’anche ciò fosse possibile, a me sembra tristissimo!Sentirsi uniti, protetti, solidali è un sentimento del tutto naturale.Ma diventa un problema quando noi ne facciamo un’esigenza esclusiva. Chi focalizza il proprio amore su un unico soggetto ha difficoltà nei suoi rapporti con gli altri.Constatare che le persone che amiamo sanno amare, oltre a essere amate, dovrebbe essere un conforto, non una minaccia. Dovremmo rallegrarci che abbiano interessi estranei alla nostra persona, che siano autosufficienti e abbiano fiducia in se stessi.In realtà, noi siamo in grado di amare molte persone contemporaneamente senza con ciò diluire ciò che abbiamo da offrire.Anzi, quanto più numerose sono le nostre esperienze affettive, tanto maggiore è il patrimonio che rechiamo con noi quando ci concentriamo su un rapporto intimo e profondo.La spartizione non scredita la qualità dell’amore; al contrario viene intensificata e ulteriormente arricchita dalla nostra esperienza.

(Brani tratti dal libro: “Nati per amare” di Leo Buscaglia, edito da Mondadori)

Laughing is the risk of appearing foolish;
to cry you risk being called sentimental;
to establish contact with another there is a risk of getting involved;
to show their feelings there is a risk to show your true self;
to expose your ideas and your dreams there is a risk of being called naive;
For love there is the risk of not being paid;
to live there is the risk of dying;
hoping there is a risk of despair and
groped in there is the risk of failure.
But we must take the risks, because the biggest risk in life is not risking anything.
The person who risks nothing, is nothing and becomes nothing. May avoid suffering and anguish, but can not learn to listen and change and progress and love and live. Chained to his certitudes, is a slave.
He declined to freedom.
Only the person who risks is truly free.

Live, love, understanding each other – Leo Buscaglia

Maybe love is the process by which you gently back to yourself.
Not what I want you to be, but what you are.

You are at the heart of all your relationships, then you are responsible for the estimate of yourself, growth, happiness and fulfillment. Do not expect the other gifts you these things. You must live as if I were one and the other gifts you are offered to help enrich your life.

Remember that everything changes, especially human relationships, and to keep
we must change with them. Be sure to progress and grow
constantly together, but separately.


Go right as you are

 

Careful not to fall victims of persuasion that we can not be loved because we are too this and too little that ‘other. Let us as well, this is the verità.La diversity is vita.Vi are crowds of people, for example, that people prefer high or low ones: Some like brown, others prefer blondes. Some people appreciate the fat, the thin people: Those who love the talkative, who has a penchant for silent. And so on. Unless we are at fault for what we are, more we can count on a real affection duraturo.Con calmly, patiently, we find the people who know amare.E from that moment we can count on a lifetime of cleared tricks and delusions, free to be who we are.

externalize the need

No one is ever held to cry or suffer in solitude. Yet many of us would be willing to suffer in silence so as not to ask for help which also are in urgent need. We tend to believe that others are perfectly aware of our pain, even if we do not talk affatto.E ‘from the emotional strength, not weakness, we know that we take the ability to call for help. The fear of rejection or ridicule, or any other impulse forcing us to hide our suffering, must be defeated at all costs. Otherwise, you’ll never get the moral support we need. Of course, in the urge to help us express our appreciation to another persona.Implicitamente we do understand that we have confidence in you, which we think can help us in a moment of great vulnerabilità.Non ask the solutions. We just want to be present, we grant a temporary support in order to find our ways of overcoming personal. A healthy “I need you” is an important expression of love.


Solitude as a source of love

 

It ‘good to keep in mind that, whatever the number of people who love us, around us who care about our health and our peace of mind, in fact we are really alone. Nobody, it may be close, can fully understand, to understand our fears, our hopes, our dreams. We are unknown even to ourselves, and many spend their entire lives trying to understand their true essenza.Tale alienation can become a source of great loneliness, but it is said that it is always così.In fact it gives us the right to address our fears through a process of self. We will know only when we are who we want to delve into the deepest recesses of our io.Altri discover who we are until we venture to unfolding. It ‘s a difficult task, in constant evolution. Through the acceptance of our loneliness, we can finally perceive the true weight of love and reason to live without love is not really possible.

possessiveness always ends up destroying what we intend to protect

 

Absolute control over another human being is not possible and even desirable. And it’s always distruttivo.Uno of the great myths about the true love that would screw a man and a woman were intertwined forever, started on the same street, leaned toward the same goals and same interests, and that every moment of separation was to them forever. Even if this were possible, it seems to me sad! feel united, secure, united and feeling totally naturale.Ma becomes a problem when we do need them exclusive. Who focuses their love on a single subject has difficulties in its relations with altri.Constatare that people know that we love to love, than to be loved, should be a comfort, not a threat. We should rejoice that we have interests outside the person, are self-reliant and have confidence in stessi.In fact, we are capable of loving many people at once without diluting it with what we have to offrire.Anzi, the more numerous are our affective experiences, the greater the wealth we possess us when we focus on an intimate and sharing profondo.La not discredit the quality of love, on the contrary is heightened and enriched by our experience.

(Excerpts from the book: “Born to Love” by Leo Buscaglia, published by Mondadori)

Dona il tuo cuore – Donate your heart


Dona il tuo cuore
Un giorno un’insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando un po’ di spazio sotto ogni nome.
Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla. Ci volle tutto il resto dell’ora per finire il lavoro, ma all’uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.

Quel sabato l’insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.
Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l’intera classe stava sorridendo.
“Davvero?” sentì sussurrare. “Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!” e “Non pensavo di piacere tanto agli altri” erano le frasi più pronunciate.
Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l’avessero discussa dopo le lezioni o con igenitori, ma non aveva importanza: l’esercizio era servito al suo scopo.
Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.
Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale.
Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo…
La chiesa era riempita dai suoi amici. Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l’insegnante fu l’ultima a salutare la salma. Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò
“Lei era l’insegnante di matematica diMark?”. Lei annuì, dopodiché lui le disse “Mark parlava di lei spessissimo” Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco.
I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante.
“Vogliamo mostrarle una cosa”, disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca. “Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo”
Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte. L’insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui.
“Grazie mille per averlo fatto”, disse la madre di Mark. “Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro”
Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi. Charli sorrise timidamente e disse “Io ho ancora la mia lista. E’ nel primo cassetto della mia scrivania a casa”.
La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell’album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario.
Poi Vicki, un’altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po’ consumata, mostrandola al gruppo.”La porto sempre con me, penso che tutti l’abbiamo conservata”
In quel momento l’insegnante si sedette e pianse. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l’avrebbero più rivisto.
Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l’altro. E non sappiamo quando accadrà.
Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti. Diteglielo prima che sia troppo tardi. E un modo di farlo è: continuare ad inoltrare questo messaggio.
Se non lo invii, avrai perso un’altra bellissima occasione per fare qualcosa di gentile e carino verso gli altri.
Se lo hai ricevuto, è perché per qualcuno sei importante e c’è almeno una persona di cui ti importa.
Se sei “troppo occupato” per prenderti questi pochi minuti sufficienti ad inoltrare il messaggio, è perché è la PRIMA volta che non fai quelle piccole cose che farebbero la differenza in una relazione.
A più persone invii questo messaggio, migliore sarà la tua relazione con gli altri.
Ricorda, “chi semina raccoglie”. Quello che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua.
Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te!
Tratto dal sito di Fabio Marchesi
♥ ♥ ♥
Donate your heart
One day a teacher asked her students to list the names of the other students in the room on two sheets dicarta, leaving a bit ‘of space between each name.
Then he told them to think the best thing they could say about each of their classmates and write it.
It took the rest of the hour to finish the job, but the output of each student handed in the papers.
That Saturday, the teacher wrote down the name of each on a separate sheet and added a list of everything that the others had said about him / her.
On Monday she gave each student his or her list. Shortly after, the entire class was smiling.
“Really?” He heard whispering. “I knew that I meant anything to anyone!” And “I did not like much to others” were most pronounced.
No one ever mentioned those papers in class and the teacher did not know if the guys they discussed them after class or with igenitori, but it did not matter: The exercise had accomplished its purpose.
The students were happy with themselves and became more and more united.
Many years later, one of the students was killed in Vietnam and his teacher attended the funeral.
He had never seen a military coffin before that looked so handsome, so mature …
The church was packed with his friends. One by one those who loved him took a walk by the coffin, and the teacher was the last one to bless the coffin. While he was there, one of the soldiers asked
“She was a teacher of mathematics Dimark?”. She nodded, then he said: “Mark talked about you a lot” After the funeral, most of Mark’s former classmates went together to a luncheon.
Mark’s parents were there, obviously waiting to speak with his teacher.
“We want to show you something,” his father said, taking a wallet from his pocket. “They found it in his jacket when he was killed. We think you might recognize it “
Opening the billfold, he carefully removed two pieces of paper that had obviously been taped, folded and refolded many times. The teacher knew without looking that the papers were the ones on which she had listed all the compliments of Mark’s classmates had said about him.
“Thanks so much for doing that,” said Mark’s mother. “As you can see, Mark treasured it”
All of Mark’s former classmates started to gather. Charlie smiled rather sheepishly and said, “I still have my list. And ‘in the top drawer of my desk at home. “
Chuck’s wife said her husband had asked her to put her wedding album, and Marilyn said that his was kept in his diary.
Then Vicki, another classmate, reached into his agenda and pulled out his list some ‘consumed, showing it to the group. “I carry this with me, I think we all kept”
That’s when the teacher finally sat down and wept. She cried for Mark and for all his friends who would never see him again.
There are so many people in the world that we often forget that life will end one day or another. And we do not know when it will happen.
So, tell the people you love and you care about them, they are special and important. Tell them, before it’s too late. And one way to do it: go to forward this message.
If you do not send it, you missed another great opportunity to do something kind and nice to others.
If you have received, it is because you are important to someone and there is at least one person that you care.
If you’re “too busy” to take these few minutes sufficient to forward the message, because it is the FIRST time you do not do those little things that make the difference in a relationship.
A more people you send this message, the better your relationship with others.
Remember, “reap what you sow.” What you put into the lives of others will come back to fill your.
May your day be wonderful and special as you!
Taken from the site of Fabio Marchesi

Cos’è l’amore – What is love


Cos’è l’amore
Amore su ali d’argento
leggero come piuma
come soffio che accarezza il cuore
sogno che abbraccia leggero
sfiora gli occhi
respiro e non possesso
ali aperte per volare
l’ hai vissuto
hai più vita dentro
esperienza
di chi prova amore
ma non è come viene concepito
non è ristretto
quante forme d’amore conosci?
Tenero cuore di bambino
che cerca la gioia perduta
sei tu in attesa di parole
di sorrisi e raggi di sole.
Dalla parete sgretolata di un muro
dal grigiore degli anni
cerchi balconi fioriti
e colori che rallegrino il cuore
tesoro e luce negli occhi
palpiti d’amore
vita che si rinnova
e capacità di volare.
Ecco cos’è l’amore
23.02.2002 Poetyca
What is love


Love on silver wings
light as a feather
as the wind that caresses the heart
dream that embraces light
upon the eyes
breath and do not possess
wings to fly
‘s have you lived
you have more life in
experience
of those who love test
but it is conceived as
is not restricted
know how many forms of love?
Tender heart for children
who seeks the lost joy
are you waiting for words
smiles and sunshine.
From the wall of a crumbling wall
the greyness of the year
circles flowered balconies
and colors that rejoice the heart
Treasury and light in your eyes
beats of love
life changing
and ability to fly.
That’s what love is
23.02.2002 Poetyca

Soffio del tempo – Breath time


Soffio del tempo

Tu leggi nel cuore
tu sai che
avevo messo
i mie sogni in un cassetto
perchè restassero ad asciugare
vernice e lacrime
di colori che si erano spenti
Nella pace
ha riposato il mio cuore
per accogliere respiri
silenzi di vita
ed oggi c’è spazio
tra quelle pieghe in attesa
per riprendere ancora
dal punto in cui tutto era fermo
accompagnando ora
nuove danze d’anima
soffici incanti d’aurora
che con la luce
aprono un varco
tra vecchi rovi
traccia viva
nella nostra memoria
sentiero mai dimenticato
che profuma l’aria
di petali d’amore

30.05.2011 Poetyca

Breath time

You read in the heart
you know that
I had put
my dreams in a drawer
that he will remain to dry
paint and tears
of colors that faded
In the peace
rested my heart
to hold breath
silence of life
and today there is room
between those folds on hold
again to resume
from the point where everything was still
accompanying just now
new dances of the soul
soft charms of sunrise
that with light
open a gap
between old brambles
living trace
in our memory
path never forgotten
smelling the air
of petals of love

30.05.2011 Poetyca

Oltre il silenzio, l’attesa – Beyond the silence, waiting


Oltre il silenzio, l’attesa

Anche il silenzio, l’attesa di parole,
è capacità di disegnare quel che
nel cuore preme ed incoraggia.
Una forza che non fa piegare
di fronte all’inevitabile inciampare
tra ostacoli che la vita ci offre.
Leggo in cielo opportunità
che sospinga a credere, ancora
a quel che ricama il soffio d’amore;
senza più domande, ma la mia voglia
di una presenza che abbia volto.
Una mano si stringe nel buio
e si crede ancora alla capacità
di poter continuare, perchè
l’ingiustizia non abbia spazio
e non ferisca l’anima che…
…non sa capire.

22.10.2006 Poetyca

Beyond the silence, waiting
The silence, waiting for words
is the ability to draw what
pressed in the heart and encourages.
A force that does not bend
facing the inevitable stumble
between obstacles that life offers us.
I read in heaven opportunities
that pushes us to believe, yet
what to embroider the breath of love;
no more questions but my desire
a presence that has face.
A hand is shaking in the dark
and still believes the ability
can continue, because
injustice has space
and not injure the soul …
… Incapable of understanding.

22.10.2006 Poetyca

Incerto amore – Uncertain Love


Incerto amore

Amore che a volte
naviga nell’incertezza
e teme anche lo sfiorare
di realtà e concretezza
solo paziente attesa…
Il cadere di un pudore
che cerca voce
tra tremanti e fredde dita
che non sanno ancora toccare
quel che rappresenta
Amore che sospira
dietro i vetri
con lacrime nuove
per aver compreso
che è pur sempre amore

29.11.2003 Poetyca

Uncertain Love

Love sometimes
uncertainty browse
and also fears the tap
of reality and concreteness
just patiently waiting …
The fall of a shame
seeking entry
between cold and trembling fingers
who can not yet touch
what is
Love sighs
behind the glass
with new tears
for understanding
which is always love

29.11.2003 Poetyca

Aquile vive – Alive Eagles


Aquile vive
Mille petali di fiori
sparsi tra le pieghe
di un’aurora del cuore
Sogni e bellezza
che corre ed accarezza
ogni tuo pensiero
come respiro senza tempo
come poesia, che, a te colora
ogni inatteso momento
Le sorprese della vita
non hanno un prezzo
i colori d’arcobaleno
non hanno grigio e paura
e solo tu hai aperto il cuore
a questo incanto
per dare vita
ad ogni sensazione
che è senso senza tempo
Amore e bellezza
sono raggi di sole
che scaldano ed accarezzano
l’anima tua che s’innalza
e supera ogni confine
siamo come aquile
tra respiri senza tempo
ed attesa di ali nuove
14.01.2011 Poetyca
Alive Eagles
Thousand flower petals
scattered among the folds
the heart of aurora
Dreams and Beauty
that runs and caressing
all your thoughts
breath as timeless
as poetry, that to you color
any unexpected moment
The surprises of life
are not priced
the colors of the rainbow
have no fear and gray
and only you opened your heart
to this spell
to give life
to every feeling
that issense without time
Love and Beauty
are rays of sunshine
that warming and caressing
your soul that rises up
and transcends every boundary
we are like eagles
between breaths timeless
and waiting for new wings
14.01.2011 Poetyca

Incontro – Meeting


🌸Incontro🌸

Ti scruti
negli occhi
dinnanzi
allo specchio
e svanita
è la luce
ed il suo incanto

È attesa
un tuffo
nel profondo
accogliendo
sassi sul cuore
sgretolando
tutte le paure

Respiro
ed attenzione
sciogliendo
in lacrime
grani di sale
innalzando infine
speranze nuove

10.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Meeting

You scrutinize yourself
in the eyes
before
at the mirror
and vanished
is the light
and its charm

It is expected
a dive
deep inside
welcoming
stones on the heart
crumbling
all fears

Breath
and attention
dissolving
in tears
grains of salt
finally raising
new hopes

10.12.2020 Poetyca

Farfalle – Butterflies – Acrostico a specchio


🌸Farfalle🌸

Fantasia
Ancestrale
Riflette
Figure
Antiche tra
Luce
Lunare
Eterea

Energie
Lievi
Levigano
Attese
Fugaci
Respirando
Attimi
Frementi

08.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Butterflies
Mirror acrostic

Fantasy
Ancestral
Reflects
Figures
Ancient between
Light
Lunar
Ethereal

Energies
Mild
They smooth
He waited
Fleeting
Breathing
Instants
Shivering

08.04.2021 Poetyca

Sospiro – Sigh


🌸Sospiro🌸

Dietro
al sipario
l’attesa infinita
di gesti nuovi
colori e gioia
che non arrivano

Non saranno
applausi
se anche oggi
tra tante spine
non fioriscono
piú le rose

Eppure
si può accendere
una luce
sul cammino
tra speranze
ed arcobaleno

23.12.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Sigh

Behind
at the curtain
the endless wait
of new gestures
colors and joy
that do not arrive

They won’t be
applause
if even today
among many thorns
they do not bloom
plus roses

But yet
you can turn it on
a light
on the way
between hopes
and rainbow

23.12.2020 Poetyca

Veramente gratuito – Truly free – Thich Nhat Hanh


Veramente gratuito ~ Thich Nhat Hanh

La felicità non è possibile se non siamo liberi dalle afflizioni: desiderio, rabbia, gelosia, disperazione, paura e percezioni sbagliate. La libertà è una delle caratteristiche del nirvana. Alcuni tipi di felicità effettivamente distruggono il nostro corpo, la nostra mente e le nostre relazioni. La libertà dal desiderio è una pratica importante. Guarda in profondità nella natura dei tuoi pensieri e ti porterà felicità e vedi se, in effetti, stai facendo soffrire coloro che ami. Devi saperlo se vuoi essere veramente felice in questo momento, come l’alba meravigliosa, il cielo blu, le montagne, i fiumi e tutti i volti adorabili intorno a noi.

Thich Nhat Hanh

dal libro Il cuore dell’insegnamento del Buddha: trasformare la sofferenza in pace, gioia e liberazione

Truly free ~ Thich Nhat Hanh

Happiness is not possible unless we are free from afflictions – craving, anger, jealousy, despair, fear, and wrong perceptions. Freedom is one of the characteristics of nirvana. Some kinds of happiness actually destroy our body, our mind, and our relationships. Freedom from craving is an important practice. Look deeply into the nature of what you think will bring you happiness and see whether it is, in fact, causing those you love to suffer. You have to know this if you want to be truly free. Come back to the present moment, and touch the wonders of life that are available. There are so many wholesome things that can make us happy right now, like the beautiful sunrise, the blue sky, the mountains, the rivers, and all the lovely faces around us.

Thich Nhat Hanh

from the book The Heart of the Buddha’s Teaching: Transforming Suffering into Peace, Joy, and Liberation

Lettera sulla felicità -Letter to Menoeceus – Epicuro


Epicuro

Lettera sulla felicità

Meneceo,

Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’anima. Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire. Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c’è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per averla.

Pratica e medita le cose che ti ho sempre raccomandato: sono fondamentali per una vita felice. Prima di tutto considera l’essenza del divino materia eterna e felice, come rettamente suggerisce la nozione di divinità che ci è innata. Non attribuire alla divinità niente che sia diverso dal sempre vivente o contrario a tutto ciò che è felice, vedi sempre in essa lo stato eterno congiunto alla felicità. Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha. Perciò non è irreligioso chi rifiuta la religione popolare, ma colui che i giudizi del popolo attribuisce alla divinità.

Tali giudizi, che non ascoltano le nozioni ancestrali, innate, sono opinioni false. A seconda di come si pensa che gli dei siano, possono venire da loro le più grandi sofferenze come i beni più splendidi. Ma noi sappiamo che essi sono perfettamente felici, riconoscono i loro simili, e chi non è tale lo considerano estraneo. Poi abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. L’esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, togliendo l’ingannevole desiderio dell’immortalità.

Non esiste nulla di terribile nella vita per chi davvero sappia che nulla c’è da temere nel non vivere più. Perciò è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l’affligge la sua continua attesa. Ciò che una volta presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire. La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c’è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive.

Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, così non teme di non vivere più. La vita per lui non è un male, né è un male il non vivere. Ma come dei cibi sceglie i migliori, non la quantità, così non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce. Chi ammonisce poi il giovane a vivere bene e il vecchio a ben morire è stolto non solo per la dolcezza che c’è sempre nella vita, anche da vecchi, ma perché una sola è l’arte del ben vivere e del ben morire. Ancora peggio chi va dicendo: bello non essere mai nato, ma, nato, al più presto varcare la porta dell’ Ade.

Se è così convinto perché non se ne va da questo mondo? Nessuno glielo vieta se è veramente il suo desiderio. Invece se lo dice così per dire fa meglio a cambiare argomento. Ricordiamoci poi che il futuro non è del tutto nostro, ma neanche del tutto non nostro. Solo così possiamo non aspettarci che assolutamente s’avveri, né allo stesso modo disperare del contrario. Così pure teniamo presente che per quanto riguarda i desideri, solo alcuni sono naturali, altri sono inutili, e fra i naturali solo alcuni quelli proprio necessari, altri naturali soltanto. Ma fra i necessari certi sono fondamentali per la felicità, altri per il benessere fisico, altri per la stessa vita.

Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell’animo, perché questo è il compito della vita felice, a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall’ansia. Una volta raggiunto questo stato ogni bufera interna cessa, perché il nostro organismo vitale non è più bisognoso di alcuna cosa, altro non deve cercare per il bene dell’animo e del corpo. Infatti proviamo bisogno del piacere quando soffriamo per la mancanza di esso. Quando invece non soffriamo non ne abbiamo bisogno.

Per questo noi riteniamo il piacere principio e fine della vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito. Ad esso ci ispiriamo per ogni atto di scelta o di rifiuto, e scegliamo ogni bene in base al sentimento del piacere e del dolore. E’ bene primario e naturale per noi, per questo non scegliamo ogni piacere. Talvolta conviene tralasciarne alcuni da cui può venirci più male che bene, e giudicare alcune sofferenze preferibili ai piaceri stessi se un piacere più grande possiamo provare dopo averle sopportate a lungo. Ogni piacere dunque è bene per sua intima natura, ma noi non li scegliamo tutti. Allo stesso modo ogni dolore è male, ma non tutti sono sempre da fuggire.

Bisogna giudicare gli uni e gli altri in base alla considerazione degli utili e dei danni. Certe volte sperimentiamo che il bene si rivela per noi un male, invece il male un bene. Consideriamo inoltre una gran cosa l’indipendenza dai bisogni non perché sempre ci si debba accontentare del poco, ma per godere anche di questo poco se ci capita di non avere molto, convinti come siamo che l’abbondanza si gode con più dolcezza se meno da essa dipendiamo. In fondo ciò che veramente serve non è difficile a trovarsi, l’inutile è difficile.

I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l’acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d’apprensione verso i bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare un’esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso gli scherzi della sorte. Quando dunque diciamo che il bene è il piacere, non intendiamo il semplice piacere dei goderecci, come credono coloro che ignorano il nostro pensiero, o lo avversano, o lo interpretano male, ma quanto aiuta il corpo a non soffrire e l’animo a essere sereno.

Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l’animo causa di immensa sofferenza. Di tutto questo, principio e bene supremo è la saggezza , perciò questa è anche più apprezzabile della stessa filosofia, è madre di tutte le altre virtù. Essa ci aiuta a comprendere che non si dà vita felice senza che sia saggia, bella e giusta, né vita saggia, bella e giusta priva di felicità, perché le virtù sono connaturate alla felicità e da questa inseparabili.

Chi suscita più ammirazione di colui che ha un’opinione corretta e reverente riguardo agli dei, nessun timore della morte, chiara coscienza del senso della natura, che tutti i beni che realmente servono sono facilmente procacciabili, che i mali se affliggono duramente affliggono per poco, altrimenti se lo fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare ? Questo genere d’uomo sa anche che è vana opinione credere il fato padrone di tutto, come fanno alcuni, perché le cose accadono o per necessità, o per arbitrio della fortuna, o per arbitrio nostro. La necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi biasimo o lode.

Piuttosto che essere schiavi del destino dei fisici, era meglio allora credere ai racconti degli dei, che almeno offrono la speranza di placarli con le preghiere, invece dell’atroce, inflessibile necessità. La fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa – la divinità non fa nulla a caso – e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che essa dia agli uomini alcun bene o male determinante per la vita felice, ma sa che può offrire l’avvio a grandi beni o mali.

Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato. Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell’ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini. Non sembra più nemmeno mortale l’uomo che vive fra beni immortali.

Letter to Menoeceus

Epicurus

In this letter, Epicurus summarizes his ethical doctrines:

Epicurus to Menoeceus, greetings:

Let no one be slow to seek wisdom when he is young nor weary in the search of it when he has grown old. For no age is too early or too late for the health of the soul. And to say that the season for studying philosophy has not yet come, or that it is past and gone, is like saying that the season for happiness is not yet or that it is now no more. Therefore, both old and young alike ought to seek wisdom, the former in order that, as age comes over him, he may be young in good things because of the grace of what has been, and the latter in order that, while he is young, he may at the same time be old, because he has no fear of the things which are to come. So we must exercise ourselves in the things which bring happiness, since, if that be present, we have everything, and, if that be absent, all our actions are directed towards attaining it.

Those things which without ceasing I have declared unto you, do them, and exercise yourself in them, holding them to be the elements of right life. First believe that God is a living being immortal and blessed, according to the notion of a god indicated by the common sense of mankind; and so believing, you shall not affirm of him anything that is foreign to his immortality or that is repugnant to his blessedness. Believe about him whatever may uphold both his blessedness and his immortality. For there are gods, and the knowledge of them is manifest; but they are not such as the multitude believe, seeing that men do not steadfastly maintain the notions they form respecting them. Not the man who denies the gods worshipped by the multitude, but he who affirms of the gods what the multitude believes about them is truly impious. For the utterances of the multitude about the gods are not true preconceptions but false assumptions; hence it is that the greatest evils happen to the wicked and the greatest blessings happen to the good from the hand of the gods, seeing that they are always favorable to their own good qualities and take pleasure in men like themselves, but reject as alien whatever is not of their kind.

Accustom yourself to believing that death is nothing to us, for good and evil imply the capacity for sensation, and death is the privation of all sentience; therefore a correct understanding that death is nothing to us makes the mortality of life enjoyable, not by adding to life a limitless time, but by taking away the yearning after immortality. For life has no terrors for him who has thoroughly understood that there are no terrors for him in ceasing to live. Foolish, therefore, is the man who says that he fears death, not because it will pain when it comes, but because it pains in the prospect. Whatever causes no annoyance when it is present, causes only a groundless pain in the expectation. Death, therefore, the most awful of evils, is nothing to us, seeing that, when we are, death is not come, and, when death is come, we are not. It is nothing, then, either to the living or to the dead, for with the living it is not and the dead exist no longer.

But in the world, at one time men shun death as the greatest of all evils, and at another time choose it as a respite from the evils in life. The wise man does not deprecate life nor does he fear the cessation of life. The thought of life is no offense to him, nor is the cessation of life regarded as an evil. And even as men choose of food not merely and simply the larger portion, but the more pleasant, so the wise seek to enjoy the time which is most pleasant and not merely that which is longest. And he who admonishes the young to live well and the old to make a good end speaks foolishly, not merely because of the desirability of life, but because the same exercise at once teaches to live well and to die well. Much worse is he who says that it were good not to be born, but when once one is born to pass quickly through the gates of Hades. For if he truly believes this, why does he not depart from life? It would be easy for him to do so once he were firmly convinced. If he speaks only in jest, his words are foolishness as those who hear him do not believe.

We must remember that the future is neither wholly ours nor wholly not ours, so that neither must we count upon it as quite certain to come nor despair of it as quite certain not to come.

We must also reflect that of desires some are natural, others are groundless; and that of the natural some are necessary as well as natural, and some natural only. And of the necessary desires some are necessary if we are to be happy, some if the body is to be rid of uneasiness, some if we are even to live. He who has a clear and certain understanding of these things will direct every preference and aversion toward securing health of body and tranquillity of mind, seeing that this is the sum and end of a blessed life. For the end of all our actions is to be free from pain and fear, and, when once we have attained all this, the tempest of the soul is laid; seeing that the living creature has no need to go in search of something that is lacking, nor to look for anything else by which the good of the soul and of the body will be fulfilled. When we are pained because of the absence of pleasure, then, and then only, do we feel the need of pleasure. Wherefore we call pleasure the alpha and omega of a blessed life. Pleasure is our first and kindred good. It is the starting-point of every choice and of every aversion, and to it we come back, inasmuch as we make feeling the rule by which to judge of every good thing.

And since pleasure is our first and native good, for that reason we do not choose every pleasure whatsoever, but will often pass over many pleasures when a greater annoyance ensues from them. And often we consider pains superior to pleasures when submission to the pains for a long time brings us as a consequence a greater pleasure. While therefore all pleasure because it is naturally akin to us is good, not all pleasure is should be chosen, just as all pain is an evil and yet not all pain is to be shunned. It is, however, by measuring one against another, and by looking at the conveniences and inconveniences, that all these matters must be judged. Sometimes we treat the good as an evil, and the evil, on the contrary, as a good.

Again, we regard independence of outward things as a great good, not so as in all cases to use little, but so as to be contented with little if we have not much, being honestly persuaded that they have the sweetest enjoyment of luxury who stand least in need of it, and that whatever is natural is easily procured and only the vain and worthless hard to win. Plain fare gives as much pleasure as a costly diet, when once the pain of want has been removed, while bread and water confer the highest possible pleasure when they are brought to hungry lips. To habituate one’s self, therefore, to simple and inexpensive diet supplies all that is needful for health, and enables a man to meet the necessary requirements of life without shrinking, and it places us in a better condition when we approach at intervals a costly fare and renders us fearless of fortune.

When we say, then, that pleasure is the end and aim, we do not mean the pleasures of the prodigal or the pleasures of sensuality, as we are understood to do by some through ignorance, prejudice, or willful misrepresentation. By pleasure we mean the absence of pain in the body and of trouble in the soul. It is not an unbroken succession of drinking-bouts and of revelry, not sexual lust, not the enjoyment of the fish and other delicacies of a luxurious table, which produce a pleasant life; it is sober reasoning, searching out the grounds of every choice and avoidance, and banishing those beliefs through which the greatest tumults take possession of the soul. Of all this the beginning and the greatest good is wisdom. Therefore wisdom is a more precious thing even than philosophy ; from it spring all the other virtues, for it teaches that we cannot live pleasantly without living wisely, honorably, and justly; nor live wisely, honorably, and justly without living pleasantly. For the virtues have grown into one with a pleasant life, and a pleasant life is inseparable from them.

Who, then, is superior in your judgment to such a man? He holds a holy belief concerning the gods, and is altogether free from the fear of death. He has diligently considered the end fixed by nature, and understands how easily the limit of good things can be reached and attained, and how either the duration or the intensity of evils is but slight. Fate, which some introduce as sovereign over all things, he scorns, affirming rather that some things happen of necessity, others by chance, others through our own agency. For he sees that necessity destroys responsibility and that chance is inconstant; whereas our own actions are autonomous, and it is to them that praise and blame naturally attach. It were better, indeed, to accept the legends of the gods than to bow beneath that yoke of destiny which the natural philosophers have imposed. The one holds out some faint hope that we may escape if we honor the gods, while the necessity of the naturalists is deaf to all entreaties. Nor does he hold chance to be a god, as the world in general does, for in the acts of a god there is no disorder; nor to be a cause, though an uncertain one, for he believes that no good or evil is dispensed by chance to men so as to make life blessed, though it supplies the starting-point of great good and great evil. He believes that the misfortune of the wise is better than the prosperity of the fool. It is better, in short, that what is well judged in action should not owe its successful issue to the aid of chance.

Exercise yourself in these and related precepts day and night, both by yourself and with one who is like-minded; then never, either in waking or in dream, will you be disturbed, but will live as a god among men. For man loses all semblance of mortality by living in the midst of immortal blessings.

Anima unica – Inique soul – Giordano Bruno


🌸Anima unica🌸

Guarda sempre dentro di te,
ascolta la tua voce interiore
e ricorda che l’unico vero maestro
è l’essere che sussurra al tuo interno.
Ascoltala: è la verità ed è dentro di te.
Sei divino, non lo dimenticare mai.
La separazione non esiste.
Siamo tutti uno, in eterno contatto
con l’anima unica.”

Giordano Bruno
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Unique soul

Always look inside you,
listen to your inner voice
and remember that the only true teacher
it is the being that whispers within you.
Listen to it: it is the truth and it is within you.
You are divine, never forget it.
Separation does not exist.
We are all one, in eternal contact
with a unique soul. ”

Giordano Bruno

Amore condiviso – Shared love


🌸Amore condiviso🌸

Ogni giorno
è scoperta
ed opportunità
per essere
luce di stelle
tra le pieghe
della notte

Amore
condiviso
come moto
perpetuo
che mai smette
di accompagnare
ogni passo

08.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Shared love

Everyday
it is uncovered
and opportunities
to be
star light
between the folds
of the night

Love
shared
like motorcycle
perpetual
that never stops
to accompany
every step

08.04.2021 Poetyca

★ cღPoeti amici ღ★


Ogni azione è una parola indelebile
scritta sul libro della vita,
che leggeremo alla fine del tempo.
Scriviamo solo il nostro meglio.

Lupo di carta

Every action is an indelible word
written on the book of life,
that we will read at the end of time.
We write only our best.

Paper wolf

Soffio di luna – Breath of moon – Haiku


🌸Soffio di luna🌸

E’ bianco spicchio
soffio di luna
ad oriente raccolto

© Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Breath of the moon

It is white clove
breath of the moon
harvested in the east

© Poetyca

Van Der Graaf Generator – Rockpalast – COMPLETE SHOW


I Van der Graaf Generator sono un gruppo progressive inglese.

La loro formazione ha subito nel tempo molte trasformazioni, sciogliendosi varie volte, ma quella considerata classica e maggiormente conosciuta, era composta dal leader Peter Hammill (voce, chitarra, pianoforte, nonché principale autore delle canzoni), Hugh Banton (tastiere, basso elettrico, chitarra), Guy Evans (batteria) e David Jackson (fiati).

Ebbero un notevole successo, sin dagli inizi della loro carriera, soprattutto in Italia, e raggiunsero la fama a livello europeo con l’uscita dell’album Pawn Hearts nel 1971. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1978, la formazione classica dei VDGG si riunirà nel 2005.

I Van der Graaf Generator non hanno molto in comune con gli altri gruppi del genere, infatti i loro testi non trascendono il reale nel favolistico, come i Genesis, gli Yes o i King Crimson, ma si sviluppano in contesti più filosofici vicini allo psicodramma. Anche la loro musica è abbastanza diversa dai loro contemporanei, non sono presenti virtuosismi, barocchismi o riempimenti vari, ma le atmosfere sono cupe, caratterizzate da arrangiamenti allo stesso tempo essenziali e complessi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Van_der_Graaf_Generator

Van der Graaf Generator are an English progressive rock band, formed in 1967 in Manchester by singer-songwriters Peter Hammill and Chris Judge Smith and the first act signed by Charisma Records. They did not experience much commercial success in the UK, but became popular in Italy during the 1970s. In 2005 the band reformed, and continue to perform as of 2014.

The band formed at Manchester University, but settled in London where they signed with Charisma. They went through a number of incarnations in their early years, including a brief split in 1969. When they reformed, they found minor commercial success with The Least We Can Do Is Wave to Each Other, and after the follow-up album, H to He, Who Am the Only One, stabilised around a line-up of Hammill, organist Hugh Banton, saxophonist David Jackson, and drummer Guy Evans. The quartet subsequently achieved significant success in Italy with the release of Pawn Hearts in 1971.

After several exhausting tours of Italy, the band split in 1972. They reformed in 1975, releasing Godbluff and frequently touring Italy again, before a major line-up change and a slight rename to Van der Graaf. The band split in 1978. After many years apart, the band finally united at a gig at the Royal Festival Hall and a short tour in 2005. Since then, the band has continued as a trio of Hammill, Banton, and Evans, who record and tour regularly in between Hammill’s concurrent solo career. Their most recent album, ALT, was released in June 2012.

The group’s albums have tended to be both lyrically and musically darker in atmosphere than many of their prog-rock peers (a trait they shared with King Crimson, whose guitarist Robert Fripp guested on two of their albums), and guitar solos were the exception rather than the rule, preferring to use Banton’s classically influenced organ, and, until his departure, Jackson’s multiple saxophones. While Hammill is the primary songwriter for the band, and its members have contributed to his solo albums, he is keen to stress that the band collectively arranges all its material. Hammill’s lyrics frequently covered themes of mortality, due to his love of science fiction writers such as Robert Heinlein and Philip K. Dick, along with his self-confessed warped and obsessive nature. His voice has been a distinctive component of the band throughout its career. It has been described as “a male Nico” and would later on be cited as an influence by Goth bands in the 1980s. Though the group have generally been commercially unsuccessful outside of early 1970s Italy, they have inspired several musicians, including John Lydon and Julian Cope.

https://en.wikipedia.org/wiki/Van_der_Graaf_Generator

Una perla al giorno -Srimad Bhagavatam


mandala11

Coloro che, non avendo afferrato il concetto di Dio,
non si adeguano ai Suoi precetti,
subiscono la paura, l’invidia, l’avidità,
le illusioni, la follia, si lamentano, si esaltano
e giungono sino a uccidersi l’un l’altro.

Srimad Bhagavatam, X, 4, 27

Those who, not having grasped the concept of God,
do not conform to His precepts,
suffer fear, envy, greed,
illusions, madness, complain, are enhanced
and they will finally kill each other.

Srimad Bhagavatam, X, 4, 27

Voce – Voice


preghiera

Voce

La voce echeggia
oltre tutti gli oceani
tempesta e amore

Tutto la voce dona
quando passo dopo passo
accompagna ed illumina il cuore.
Un moto, un battito, la luce
ad innalzare come riflesso di luna
l’anima in attesa d’amore

06.04.2014 Poetyca

Voice

The voice echoes
over all the oceans
storm and love

All the voice gives
when step by step
accompanies and illuminates the heart.
A motorcycle, a beat, the light
to raise as a reflection of the moon
the soul waiting for love

06/04/2014 Poetyca

Oltre i limiti – Beyond limits


🌸Oltre i limiti🌸

Ci sono limiti
cancelli che non possiamo valicare
e lo sguardo resta perso nel vuoto
mentre l’attesa è spasimo
che non abbraccia parole
mentre il silenzio proietta la vita
superando ogni confine della mente
volteggiando oltre le paure
ed è forza che accende la speranza
anche quando tu non lo sai

23.02.2012 Poetyca

🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Beyond limits

There are limits
gates that we can not cross
and gaze is lost in space
as the waiting is agony
which does not include words
silence while the projected life
beyond all boundaries of the mind
hovering over fears
and force that arouses hope
even when you do not know

23.02.2012 Poetyca

Io resto – I’m staying


io resto

Io resto

Io resto sottovento
per non farmi prendere
dal timore
dal sogno
dall’illusione
Io resto in ascolto
per far penetrare
speranza viva
squarcio tra nubi
– luce ed amore –
Io resto nel disincanto
dove tutto accade
come testimone
senza cedere
 all’esaltazione
Io resto a braccia aperte
per mostrare il cuore
in attesa e presenza
dove tutto è adesso
oltre parole e silenzio

14.05.2013 Poetyca

I’m staying

I’m staying downwind
do not take me for
by fear
by the dream
by illusion
I’m staying in listening
to penetrate
living hope
gap in clouds
– Light and love –
I’m staying in the disillusion
where it all happens
as a witness
without giving
to the exaltation
I stand with open arms
to show the heart
waiting and presence
where all is now
beyond words and silence

14.05.2013 Poetyca

I sogni – Dreams – Osho


I sogni

Tratto da: ” Semi di Saggezza “

di Osho

Un testo raro che raccoglie le prime impressioni di Osho dopo la sua
illuminazione. L’ignoto che gli ha appena spalancato le porte viene qui
tradotto in comprensioni sottili, inserite nella vita e negli interrogativi
di ogni giorno.

“L’invisibile e l’ignoto hanno spalancato le loro porte serrate e ora vedo
un mondo che gli occhi non possono percepire, sento una musica che le
orecchie non possono udire. E ciò che ho trovato e conosciuto è in attesa di
fluire, simile a un corso d’acqua che ruscella a valle, dopo esser scaturito
sulla vetta di una montagna, e poi corre veloce ha fretta di raggiungere
l’oceano.

Ricorda che le nuvole cariche d’acqua devono sciogliersi in pioggia. E i
fiori, allorché fioriscono e traboccano di profumo, devono liberare la loro
fragranza, donandola ai venti. E una lampada accesa, inevitabilmente,
diffonde la sua luce intorno.

Qualcosa di simile è accaduto in me e i venti stanno trasportando i semi di
una rivoluzione interiore. Non so in quali campi arriveranno e chi si aprirà
a loro. Di una cosa sono certo: da semi come questi ho ottenuto i fiori
della vita, dell’immortalità, del divino. E in qualunque campo cadranno, il
terreno stesso si muterà nei fiori dell’immortalità. Voglio donare tutto ciò
che ho, qualsiasi cosa io sia, in quanto semi di saggezza, della
consapevolezza cosmica. L’amore dona in abbondanza ciò che si consegue
tramite la conoscenza. Tramite il sapere, si conosce Dio; in amore si
diventa Dio. La conoscenza è la disciplina spirituale, l’amore è la piena
realizzazione dell’essere.”


– Chi mai vede i propri sogni appagati? –

Un giorno sostavo sulla sponda di un fiume. Ho visto una barchetta di carta
affondare.

Il giorno prima, dei bambini avevano costruito dei castelli con la sabbia
bagnata. Anche quelli, alla fine, sono crollati.

Ogni giorno affondano navi e crollano castelli.

Una donna si era avvicinata al fiume. I suoi sogni più cari non erano stati
appagati, aveva perso ogni interesse per la vita. Pensava di suicidarsi.
Tutto le sembrava assolutamente futile. Aveva gli occhi profondamente
incassati nelle orbite.

Le ho detto: “Chi mai vede i propri sogni appagati? Tutti i sogni alla fine
evocano l’infelicità; poiché, anche se una barchetta di carta prende il
largo, quanto potrà andare lontana? Lo sbaglio non sta nei sogni, poiché
ogni sogno è ovviamente irrealizzabile, nella sua pienezza. L’errore è
nostro: colui che sogna è addormentato; colui che dorme non può avere alcuna
esperienza reale. Al risveglio, vediamo di non aver affatto realizzato ciò
che credevamo fosse ormai nostro.

Anziché mettere a fuoco i sogni, guarda in faccia la verità. Guarda ciò che
esiste realmente. Solo questo ti può dare liberazione, solo questa barca è
reale. E solo questa barca ti condurrà alla suprema realizzazione della tua
esistenza.

Il sogno è morte, la verità è vita. Il sogno è sonno, la verità è essere
svegli. Svegliati e realizza il tuo essere. Finché la mente indugia nel
sogno, ciò che in te è testimone dei sogni, non può essere visto. Solo
questo testimone è verità. Solo il testimone è reale. Non appena lo
comprendiamo, possiamo ridere e lasciar perdere le navi che affondano e i
castelli che crollano.”

Osho


Dreams

from Osho

Taken from: “Seeds of Wisdom”

A text that collects rare first impressions of Osho after his
lighting. The unknown that has just opened the doors here is
translated into subtle insights, inserted in the life and
questions  every day.

“The invisible and the unknown have opened their gates closed and now
I a world that eyes can not perceive, hear music that
ear can not hear. And what I found is known and waiting
of  flowing like a stream that stream to downstream, having
resulted on top of a mountain, and then runs fast in a hurry to reach
the ocean.

Remember that clouds of water must dissolve in rain. And
flowers bloom and where are full of perfume, must leave the
their fragrance, giving it to the winds. And a lighted lamp, inevitably,
spreads its light around.

Something similar happened to me and the winds are carrying the seeds
of an inner revolution. I do not know in what areas and who will reach
open them. One thing is certain: I got these seeds as the flowers
of life, immortality, the divine. And in any field fall,
the land itself will change in the flowers of immortality. I want to give everything
that I have, everything I am, as seeds of wisdom,
cosmic consciousness. Love gives plenty of what follows
through knowledge. Through knowledge, we know God in love
Knowing God has become a spiritual discipline and the love is full
realization of being. “


– Who never see their dreams fulfilled? –

One day stop on the banks of a river. I saw a boat of
paper sink.

The previous day, the children had built castles in the sand
wet. Even those eventually collapsed.

Every day, sink ships and crumbling castles.

A woman had approached a river. His dreams were not more expensive
were gratified, had lost all interest in life. Thought of suicide.
Everything seemed absolutely futile. His eyes were deeply
recessed into the orbits.

I said: “Whoever sees his dreams fulfilled? All the dreams
end evoke unhappiness, because even if a paper boat takes
off, what can go away? The mistake lies not in dreams, for
each dream is of course impossible, in its fullness. The error is
ours: the dreamer is asleep, he who sleeps can not have
no actual experience. Upon awakening, we have not quite made
that now we thought was ours.

Instead of focusing on the dreams, look at the truth. Watch this
that actually exists. Only this can give you free, but this boat
is real. And only this boat will take you to the ultimate realization of
your existence.

The dream is dead, the truth is life. The dream sleep, the truth is to be
awake. Wake up and realize your being. Until lingers in the mind
dream, what is witnessed in you dream, can not be seen. Only
This witness is true. Only the baton is real. As soon as the
understand, we can laugh and let go and sink ships
castles crumble. “

Osho