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Quella terapia chiamata Compassione – That treatment called Compassion – Osho


Quella terapia chiamata Compassione

Tutto ciò che è malato nell’uomo nasce dalla mancanza d’amore. Tutto ciò che non va nell’uomo è in qualche maniera collegato con l’amore: o non è stato capace d’amare oppure non è stato capace di ricevere amore. Non è riuscito a condividere il suo essere. Da qui la sofferenza che crea complessi d’ogni genere.

Queste ferite interne possono venire a galla in molti modi: possono diventare disturbi fisici o malattie mentali – ma, di base, ciò di cui l’uomo soffre è la mancanza d’amore. Proprio come il cibo è necessario per il corpo, l’amore lo è per l’anima. Il corpo non può vivere senza nutrimento e l’anima non può vivere senza amore. In realtà, senza amore l’anima non nasce nemmeno – non arrivi nemmeno al punto di pensare alla sopravvivenza.

Se non hai amato, non hai mai conosciuto la tua anima. Solo nell’amore arrivi a comprendere che sei più del corpo, più della mente.

Ecco perché sostengo che la compassione è terapeutica. Ma che cos’è la compassione? È la forma più pura d’amore. Il sesso è la forma più bassa dell’amore, la compassione la più alta. Nel sesso il contatto è soprattutto fisico, nella compassione è soprattutto spirituale. Nell’amore, sesso e compassione sono mescolati, fisico e spirituale sono mescolati. L’amore è a metà strada tra il sesso e la compassione.

Puoi anche chiamare la compassione preghiera, oppure meditazione. È in ogni caso la forma più alta dell’energia. La parola compassione è molto bella: comprende in sé passione — la passione dev’essere raffinata al punto da non essere più passione ma diventare compassione.

Nel sesso, usi l’altro, lo riduci a un mezzo, a un oggetto. Ecco perché nella relazione sessuale ti senti in colpa. Questo senso di colpa non ha nulla a che fare con gli insegnamenti religiosi; va molto più in profondità di questo. In una relazione puramente sessuale ti senti in colpa perché stai riducendo la persona a oggetto, a un qualcosa che puoi usare e poi gettare via.

Nell’amore c’è gratitudine, una riconoscenza profonda. Sai che l’altro non è una cosa, sai che possiede una sua grandezza, una personalità, un’anima, una sua individualità. Nell’amore dai totale libertà all’altro. Certo, dai e prendi; è una relazione di dare e ricevere, ma sempre con rispetto.

Nella compassione, dai solamente; nella tua mente non hai l’idea di ricevere qualcosa in cambio. Non che non ti arrivi nulla in cambio! Ricevi milioni di volte ciò che hai dato, ma solo come effetto collaterale, come conseguenza naturale. Non è una cosa che desideri e che insegui.

La compassione è la forma più alta dell’amore. Riceverai in cambio moltissimo – ti dico, milioni di volte quello che hai dato – ma non è quello il punto, non sei lì ad aspettare. Se non ricevi nulla, non ti lamenti. Se ricevi, ne rimani sorpreso! Se arriva qualcosa, è un fatto quasi incredibile. Se non ricevi nulla, non è un problema – non avevi dato il tuo cuore a qualcuno con l’idea di fare un baratto.
Elargisci ciò che hai perché ce l’hai, perché possiedi così tanto che se non ne dai un po’ ti sentirai oppresso, proprio come una nuvola carica d’acqua deve esprimersi nella pioggia. La prossima volta, quando una nuvola ha distribuito la sua pioggia e la terra l’ha assorbita, osserva in silenzio, e sentirai la nuvola che dice alla terra: “Grazie”. La terra l’ha aiutata a scaricarsi del suo fardello.

Quando un fiore sboccia, deve condividere la sua fragranza con i venti. È naturale! Non è una contrattazione, un affare; è naturale! Il fiore è colmo di fragranza, cosa può farne? Se tenesse per sé tutto il suo profumo si sentirebbe molto teso e angosciato.
L’angoscia più grande nella vita è quella di non riuscire a comunicare, a condividere. L’uomo più povero è colui che non ha nulla da condividere, o che, pur avendo qualcosa, ha perso la capacità, l’arte di condividerla – allora è veramente povero.

L’uomo di compassione è il più ricco di tutti: è in cima al mondo. Non ha né confini, né limiti. Dà, e poi va per la sua strada. Non aspetta neppure che tu gli dica grazie; condivide la sua energia con grandissimo amore. Questo è ciò che chiamo terapeutico.

Buddha diceva ai suoi discepoli: “Dopo ogni meditazione, sii compassionevole – immediatamente dopo – perché, quando mediti, l’amore cresce e il cuore è colmo. Dopo ogni meditazione, prova compassione per il mondo intero; in questo modo potrai condividere il tuo amore e irradiare quest’energia nell’atmosfera dove potrà essere usata da altri”.

Anch’io vorrei dirvi: dopo ogni meditazione, mentre celebri, prova compassione. Senti che la tua energia sta andando ad aiutare la gente, in qualunque modo ne abbia bisogno. Esprimila! Ti sentirai più leggero, rilassato, molto più calmo e tranquillo, e le vibrazioni che hai espresso saranno di aiuto a molti. Termina la tua meditazione sempre con la compassione.

La compassione è incondizionata. Non puoi avere compassione solo per chi è amichevole con te, o solo per chi è in relazione con te. La compassione, di per sé, è onnicomprensiva. Se non riesci a provare compassione per il tuo vicino, la tua meditazione non ha alcun senso, perché la compassione non ha nulla a che fare con una persona in particolare, ma piuttosto con il tuo stato interiore. Devi diventare tu stesso compassione! Una compassione incondizionata, non indirizzata a qualcuno in particolare. Allora potrai essere una forza di guarigione in questo mondo così tribolato.

Osho

That treatment called Compassion

All that is sick man arises from the lack of love. Anything wrong man is in some way connected with love, or was not capable of loving or not was able to receive love. Failed to share his being. Hence the suffering that creates all kinds of complexes.

These internal injuries may come to the surface in many ways: they can become physical or mental illness – but, basically, what man suffers is the lack of love. Just as food is necessary for the body, the love is for the soul. The body can not live without food and the soul can not live without love. In fact, without love the soul does not even born – not even reach the point of thinking about survival.

If you have not loved, you never knew your soul. Just come to understand that you love more than the body, more than the mind.

That’s why I say that compassion is therapeutic. But what is the compassion? It is the purest form of love. Sex is the lowest form of love, compassion, the highest. In sex the contact is mainly physical, compassion is above all spiritual. In love, and compassion are mixed sex, physical and spiritual are blended. Love is halfway between sex and compassion.

You can also call compassion prayer or meditation. However, it is the highest form of energy. The word compassion is very beautiful in itself includes passion – the passion to be refined to the point of no longer become a passion, but compassion.

In sex, the other uses, reduces it to half, to an object. That’s why the sexual relationship you feel guilty. This guilt has nothing to do with religious teachings, goes much deeper than that. In a purely sexual relationship you feel guilty because you’re reducing the person to object to something that you can use and then throw away.

In love there is gratitude, deep gratitude. You know that the other is not one thing, you know that has its own greatness, a personality, a soul, its own individuality. Love the total freedom to another. Sure, give and take, is a relationship of giving and receiving, but always with respect.

In compassion, the only, in your mind does not have the idea of ​​receiving something in return. Not that you do not come for nothing! Get millions of times what you gave, but only as a side effect, as a natural consequence. It’s not something you want and chase.

Compassion is the highest form of love. You will receive in return a great deal – I tell you, millions of times what you gave – but that’s not the point, you’re not there to wait. If you do not receive anything, do not complain. If you receive, it is surprised! If something comes, it is a fact almost incredible. If you do not receive anything, not a problem – you had given your heart to someone with the idea of ​​making a bargain.
Pour out what you have because you’ve got, because you have so much that if you give a little ‘you will feel overwhelmed, just like a cloud full of water must be expressed in the rain. Next time, when a cloud has distributed its rain and the earth soaked it up, keep silent, and hear the cloud to the ground says: “Thanks.” The land has helped to discharge its burden.

When a flower blooms, it must share its fragrance with the winds. It’s natural! It’s not a bargain, a bargain, it is natural! The flower is full of fragrance, what can it? If it were all his own fragrance would feel very anxious and distressed.
The biggest fear in life is to fail to communicate, to share. The poorest man is he who has nothing to share, or who, while having something, has lost the ability, the art of sharing it – then it is really poor.

The man of compassion is the richest of all: it is at the top of the world. It has no borders, no limits. Gives, and then goes his way. Do not even expect you to tell him thanks, shares his power with great love. This is what I call therapy.

Buddha told his disciples: “After each meditation, be compassionate – immediately – because when you meditate, love grows and the heart is full. After each meditation, compassion for the whole world in this way you can share your love and radiate this energy into the atmosphere where it can be used by others. “

I would also like to tell you: after each meditation, while famous, feels compassion. Do you feel that your energy is going to help people in whatever way they need it. Esprimila! You will feel lighter, relaxed, more calm and quiet, and the vibration that you will be given help to many. End your meditation always with compassion.

Compassion is unconditional. You can only have compassion for those who are friendly with you, or just for those in relationship with you. Compassion, in itself, is all-inclusive. If you can not feel compassion for your neighbor, your meditation has no meaning, because compassion has nothing to do with a particular person, but rather with your inner state. You must be compassion for yourself! An unconditional compassion, not addressed to anyone in particular. Then you can be a healing force in this world so troubled.

Osho

Il mondo si offre – The world will offer – Franz Kafka


Il mondo si offre
Non c’è bisogno di lasciare la camera. Rimani seduto al tuo tavolo e ascolta. Non ascoltare nemmeno , semplicemente aspetta. Non aspettare neppure , e sii molto solitario. Il mondo si offre liberamente per te per essere smascherato, non ha scelta, rotolerà in estasi ai tuoi piedi.
FRANZ KAFKA

The world will offer
You do not need to leave your room. Remain sitting at your table and listen. Do not even listen, simply wait. Do not even wait, be quite still and solitary. The world will freely offer itself to you to be unmasked, it has no choice, it will roll in ecstasy at your feet.
FRANZ KAFKA

Grandi Onde – Great Waves – tratto da 101 storie Zen


8. Grandi Onde

All’inizio dell’era Meiji viveva un famoso lottatore che si chiamava O-nami, Grandi Onde. O-nami era fortissimo e conosceva l’arte della lotta. Quando gareggiava in privato, vinceva persino il suo maestro, ma in pubblico era così timido che riuscivano a batterlo anche i suoi allievi.

O-nami capì che doveva farsi aiutare da un maestro di Zen. In un piccolo tempio poco lontano soggiornava temporaneamente Hakuju, un insegnante girovago. O-nami andò a trovarlo e gli spiegò il suo guaio.

«Tu ti chiami Grandi Onde,» gli disse l’insegnante «perciò stanotte rimani in questo tempio. Immaginati di essere quei marosi. Non sei più un lottatore che ha paura. Tu sei quelle ondate enormi che spazzano via tutto davanti a loro, distruggendo qualunque cosa incontrino. Fa’ così, e sarai il più grande lottatore del paese».

L’insegnante lo lasciò solo. O-nami rimase in meditazione, cercando di immaginare se stesso come onde. Pensava alle cose più disparate. Poi, gradualmente, si soffermava sempre più spesso sulla sensazione delle onde. Man mano che la notte avanzava le onde si facevano più grosse. Spazzarono via i fiori coi loro vasi. Sommersero perfino il Buddha nella sua cappella. Prima dell’alba il tempio non era più che il continuo fluire e rifluire di un mare immenso.

Al mattino l’insegnante trovò O-nami assorto in meditazione, con un lieve sorriso sul volto. Gli batté sulla spalla. «Ora niente potrà più turbarti» gli disse. «Tu sei quelle onde. Travolgerai tutto ciò che ti trovi davanti».

Quel giorno stesso O-nami partecipò alle gare di lotta e vinse. E da allora, nessuno in Giappone riuscì più a batterlo.

tratto da 101 storie Zen

 

Great Waves

In the early days of the Meiji era there lived a well-known wrestler called O-nami, Great Waves.

O-nami was immensly strong and knew the art of wresting. In his private bouts he defeated even his teacher, but in public was so bashful that his own pupils threw him.

O-nami felt he should go to a Zen master for help. Hakuju, a wandering teacher, was stopping in a little temple nearby, so O-nami went to see him and told him of his great trouble.

“Great Waves is your name,” the teacher advised, “so stay in this temple tonight. Imagine that you are those billows. You are no longer a wrestler who is afraid. You are those huge waves sweeping everything before them, swallowing all in their path. Do this and you will be the greatest wrestler in the land.”

The teacher retired. O-nami sat in meditation trying to imagine himself as waves. He thought of many different things. Then gradualy he turned more and more to the feeling of waves. As the night advanced the waves became larger and larger. They swept away the flowers in their vases. Even the Buddha in the shrine was inundated. Before dawn the temple was nothing but the ebb and flow of an immense sea.

In the morning the teacher found O-nami meditating, a faint smile on his face. He patted the wrestler’s shoulder. “Now nothing can disturb you,” he said. “You are those waves. You will sweep everything before you.”

The same day O-nami entered the wrestling contests and won. After that, no one in Japan was able to defeat him.

Take from 101 Zen Stories

Donne in rinascita – Renaissance women


Donne in rinascita
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita.No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”. E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. “Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?” Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E’ un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”. Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l’aspetti…
Jack Folla

❤ ❤ ❤
More sunsets, most of the flight of a bird, the wonderful thing of all is a renaissance woman. When his feet after the disaster, after the fall. What one says is finita.No, has never ended for a woman. A woman always gets up, even when you do not believe, even if you do not want. I speak not only of the immense pain of those injured by anti-personnel mine that makes you the death or illness. I’m talking about you, that this period never ends, you’re playing the existence in a difficult job, every morning is a test, worse than school. You, implacable judge of yourself, that you look like your boss decide whether you’re up or if you have to condemn. So every day, and this novitiate never ends. It is you that you do last. Or talk about you, you’re afraid to even sleep with a man, you’re terrified that you take off the air a story that does not flirt with anyone because you have the fear that someone from entering into your life. Worse, if you stay caught in the middle, then you suffer like a dog. You’re tired, there’s always someone with whom you have to justify that you want to change, or you need to change you for tenertelo tight. So you’re cultivating the loneliness inside. Yet you tell it, I’ll say when you talk to the other: “I’m okay.’m Okay, I’m better off this way.” And the sky is lowered by another palm. Or with that guy you’re going to live, you’ve lived Christmases and Easter. In the man you’ve thrown in the soul and is a long time ago, and you’ve thrown so much blood, that one day you begin to look for you in the mirror because you do not know who you’ve become. Whatever the case, now you’re here and I know there was a time that you looked down and had his feet in cement. Wherever I was, there were strict: in your story, in your work, in your solitude. And it was the crisis, and wept. As God weep! Do you have a source of water in the stomach. You cried as you walked into a crowded street, in the metro, on the motorcycle. So, suddenly. You could not hold him. And that night you took the car and you drive for hours, because the dark air will dry out your cheeks? And then you’ve dug, you talked about, how you talk, girls! Tears and words. To understand, to pull off a six-meter long root that gives meaning to your pain. “Why do I do it? How is it that I always repeat the same pattern? Am I crazy?” If you are asked for all. Then go down with the scraper in your story, with two, four hands, and jump out thousands of pieces. A puzzle inextricable. Here, this is where it all starts. Did not you know? E ‘by the great liver that it takes you to look at it, split into a thousand confetti, which will start again. Why would a woman again, however, has an instinct inside that drag on and on. You need a strategy, you will need to invent a new form for your new you. Because you are destined to meet again, to introduce yourself. You can no longer what it was before. Before the bulldozer. Do not you excited? You catch you slowly. Fall in love again of themselves, or do it for the first time, it’s like a diesel. Party plan, we must insist. But when it goes, it goes on the run. It ‘an adventure, rebuild themselves. The largest. It does not matter where you start, if the house, the color of the curtains or the haircut. I have always adored women in rebirth, for this wonderful way to proclaim to the world “I’m new” with a flowery skirt or a cool blond curl. Why everyone needs to understand and see, “Beware: the site is open, we are working for you. But most of all for ourselves.” Most of the dawn, more than the sun, a woman in rebirth is the greatest wonder. For those who meet and for herself. It’s spring in November. When you least expect it .
Jack Folla

Amore e meditazione – Love and Meditation – Osho


Amore e Meditazione

La crescita personale richiede un movimento continuo da una polarità all’altra. A volte stare da soli è perfetto: si ha bisogno del proprio spazio, di dimenticare tutti e stare con se stessi. L’altro è assente e quindi non hai nessuno che ti confina: l’altro crea un confine, da solo sei infinito.

Vivendo insieme agli altri, andando in giro per il mondo, nella società, a poco a poco si avverte un senso di confino, di limitazione, come se si avessero attorno delle mura: diventa una sottile forma di prigionia e si sente il bisogno di muoversi.

A volte è necessario stare completamente da soli, in modo che ogni confine scompaia, come se l’altro non esistesse affatto, e l’intero universo, il cielo infinito esistessero solo per te: in quel momento di solitudine per la prima volta si comprende cos’è l’infinito.

Ma se ci rimani troppo a lungo, con l’andare del tempo l’infinito ti annoia, diventa insipido. Ci sono purezza e silenzio, ma non c’è alcuna estasi: l’estasi arriva sempre attraverso l’altro. E allora all’interno cresce una fame d’amore, si desidera rifuggire la propria solitudine, questo vasto spazio infinito; si vuole un posticino confortevole con della gente intorno, in modo da dimenticarsi di se stessi.

Questa è la polarità fondamentale della vita, dell’amore e della meditazione. Le persone che cercano di vivere solo attraverso l’amore e le relazioni a poco a poco diventano molto limitate: perdono infinità e purezza, diventano superficiali.

Vivere sempre in relazione significa vivere dentro i confini in cui puoi incontrare l’altro; pertanto ti fermi sempre sulla soglia, non riesci mai a entrare nel tuo palazzo, perché è davanti alla porta che ci si incontra con i passanti. Le persone che vivono solo nell’amore, dunque, a poco a poco diventano superficiali. La loro vita perde di profondità. E le persone che vivono solo di meditazione diventano molto profonde, ma la loro vita manca di colore, è priva di danza estatica, non ha la qualità orgasmica dell’essere.

Un’umanità reale, l’umanità del futuro vivrà le due polarità assieme, e ogni mio sforzo consiste nel cercare di condividere tale comprensione. Sarebbe bene potersi spostare liberamente dall’una all’altra, senza che una delle due diventi una limitazione: non dovresti temere la folla del mercato, né dovresti temere il monastero.

Tale libertà, tale flessibilità di movimento, è ciò che io chiamo sannyas. Più ampio è il movimento, più ricca sarà la tua vita.

La vita dovrebbe essere al tempo stesso complessa e semplice. E’ necessario cercare di continuo questa armonia, altrimenti la vita diventa monotona, con una sola nota che si continua a ripetere, senza però poterne far nascere un’orchestra.

Tratto da Innamorarsi dell’amore di Osho


Love and Meditation

Personal growth requires a continuous movement from one polarity to another. Sometimes being alone is perfect: it needs its own space, forget everything and be with themselves. The other is absent and therefore you have no borders: the other creates a boundary, only six infinite.

Living together with others, going around the world, in society, little by little you feel a sense of confinement, limitation, as if they were around the walls: it becomes a subtle form of prison and feels the need to move .

Sometimes you need to feel completely alone, so that all boundaries disappear, as if the other did not exist at all, and the whole universe, the infinite sky there just for you at that moment of loneliness for the first time includes cos ‘is the infinite.

But if we stay too long, the time goes to infinity is boring, it becomes tasteless. There are purity and silence, but there is no ecstasy ecstasy always comes through the other. It then grows into a hunger for love, you want to avoid his own loneliness, this vast infinite space, you want a comfortable niche with people around, so forget about themselves.

This is the basic polarity of life, love and meditation. People who try to live only through love and relationships gradually become very limited and eventually lose purity become superficial.

Always live in the report is to live within the boundaries where you can meet each other, so you stay forever on the threshold, you can never get into your building, why is the door that you meet with passersby. People who live only in love, therefore, gradually become superficial. Lost their lives in depth. And people who live only to become very deep meditation, but their life lacks color, it lacks ecstatic dance, not the quality of being orgasmic.

Real humanity, humanity will live in the future the two poles together, and all my effort is to try to share that understanding. It would be well able to move freely from one to another, without one of the two becomes a limitation: you should not fear the crowd of the market, nor should you fear the monastery.

Such freedom, such flexibility of movement, is what I call sannyas. Larger the movement, your life will be richer.

Life should be both complex and simple. E ‘need to search continuously in harmony, otherwise life becomes monotonous, with a note that you continue to repeat, but without being able to give birth to an orchestra.

from Osho –  To loving to love

Scoperta – Discovery


🌸Scoperta🌸

La vita è viaggio
alla ricerca
di significato

Sguardo capace
di cogliere l’essenza
oltre tutte le apparenze

Consapevolezza
per fare le giuste scelte
tra aspettative e futilità

Ed allora scopri
che vera luce
è negli occhi di chi ama

02.04.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Discovery

Life is a journey
to search
of meaning

Capable look
to grasp the essence
beyond all appearances

Awareness
to make the right choices
between expectations and futility

And then you find out
what a real light
it is in the eyes of those who love

02.04.2022 Poetyca

Scoperta – Discovery


🌸Scoperta🌸

La vita è viaggio
alla ricerca
di significato

Sguardo capace
di cogliere l’essenza
oltre tutte le apparenze

Consapevolezza
per fare le giuste scelte
tra aspettative e futilità

Ed allora scopri
che vera luce
è negli occhi di chi ama

02.04.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Discovery

Life is a journey
to search
of meaning

Capable look
to grasp the essence
beyond all appearances

Awareness
to make the right choices
between expectations and futility

And then you find out
what a real light
it is in the eyes of those who love

02.04.2022 Poetyca

Frammenti di cuore – Pieces of heart


Frammenti di cuore

Puoi cercare in tutto l’universo qualcuno che sia meritevole del tuo amore e del tuo affetto più di te stesso

e non lo troverai in alcun luogo. Tu stesso, come chiunque altro nell’intero universo, meriti il tuo amore ed il tuo affetto.”


Buddha

“Il rancore a cui rimani attaccato
è come un carbone ardente che vuoi tirare a qualcun altro,
ma sei tu a rimanerne scottato.”


Buddha

“La gentilezza comincia davvero a casa propria
e con sé stessi,
perché la fonte di tutta la gentilezza
è il cuore umano,
e un cuore inaridito
ha ben poco da dare.”

La buona educazione consiste nel nascondere quanto bene pensiamo di noi stessi e quanto male degli altri

(Mark Twain)

La generosità è dare più di quanto puoi, l’orgoglio è prendere meno di quanto ti occorre.

(K. Gibran)

La gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza di pensieri crea profondità. La gentilezza nel donare crea amore.

(Lao-Tzu)

Le cose migliori e più belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate. Bisogna sentirle col cuore.

(Helen Keller)

Pieces of heart


“You can search the entire universe for someone who is worthy of your love and your love more than yourself and you will not find anywhere. You, like everyone else in the entire universe, deserve your love and your affection. “

Buddha

The bitterness that remains attached is like a hot coal that you want to pull someone else but if thou wilt be burnt.

Buddha

“The kindness truly begins at home and with themselves, because the source of all the kindness is the human heart, and a withered heart has little to give. “

A good education consists in concealing how well we think of ourselves and how bad the other

(Mark Twain)

Generosity is giving more than you, pride is taking less than you need.

(K. Gibran)

The kindness of the words creates confidence. Kindness creates depth of thought. Kindness in giving creates love.

(Lao-Tzu)

The best and most beautiful things in the world can not be seen nor touched. We must hear from the heart.

(Helen Keller)


Sii come il bambù – Be like bamboo


Sii come il bambù.

Fuori è duro e compatto,

dentro è morbido è cavo.

Le sue radici sono saldamente confitte nel terreno

e s’intrecciano con quelle di altre piante

per rafforzarsi e sorreggersi a vicenda.

Lo stelo si lascia investire liberamente dal vento,

e lungi dal resistergli si piega.

Ciò che si piega è molto più difficile a spezzarsi.

Pensiero Buddista

“Attraverso l’ordine, affrontare il disordine; attraverso il silenzio affrontare il clamore – è questo il metodo per controllare la prontezza mentale”

Sun tzu L’arte della Guerra

Un uomo forte non è violento, ma aiuta i più deboli. Un uomo interiormente debole è litigioso, provoca e mette gli altri a disagio, sottomettendoli per poterli comandare. Ma quando incontra uno più forte diventa una nullità.

M° Chang Dsu Yao. Tratto da “Io e il Maestro” di Giuseppe Ghezzi

“In movimento sii come un’onda del mare, quando sei fermo trasformati in una montagna. Sali e salta come una scimmia, piomba giù come un uccello. In equilibrio su una gamba sii come una gru, ma rimani stabile come un pino. Gira come una ruota, muoviti sinuosamente e sii flessibile come un arco. Devi essere leggero come una foglia, ma anche pesante come il ferro, lento come un falco che plana e veloce come il vento”.

M° Chang Dsu Yao Op. citata

“La legge della vita. L’uomo nasce duttile e fragile. Alla sua morte è duro e rigido. Le piante sono tenere e piene di linfa. Alla loro morte avvizziscono e si seccano. Quindi ciò che è rigido e indeformabile è discepolo della morte. Ciò che è morbido e modellabile è discepolo della vita. Ecco perché un esercito privo di flessibilità non potrà mai vincere una battaglia. Un albero che non si piega viene facilmente spezzato. Chi è forte e rigido soccomberà. Mentre chi è tenero e fragile avrà il sopravvento.”

Lao Tzu

★★☆´¨`*•. ☆ 。★★☆´¨`*•. ☆

Be like bamboo.

Outside is hard and compact,

is hollow inside is soft.

Its roots are firmly driven into the ground

and interwoven with those of other plants

to strengthen and sustain each other.

The stem leaves invest freely in the wind,

and, far from resisting bending.

What bends is much harder to crack.

Buddhist thought

“Through the order, deal with the disorder, through the silence to address the noise – this is the way to control the presence of mind”

Sun Tzu Art of War

A strong man is not violent, but also helps the weak. A man is inwardly weak contentious, provoking and makes others uncomfortable, subjecting them to operate. But when he meets a stronger becomes a nullity.

Chang Yao Dsu. Taken from “I and the Master” by Giuseppe Ghezzi

“In motion be like a wave of the sea, when you stop turned into a mountain. Climb and jump like a monkey swoops down like a bird. Be balanced on one leg like a crane, but remain stable as a pine tree. Turns like a wheel, move sinuously and be as flexible as a bow. You must be as light as a leaf, but also as heavy as iron, slow like a hawk hovering and fast like the wind. “

Chang Yao Op Dsu cited

“The law of life. Man is born ductile and brittle. At his death is hard and rigid. The plants are tender and full of sap. At their death wither and dry up. So what is hard and resistant is a disciple of death. What is soft and moldable is a disciple of life. That’s why an army without flexibility can never win a battle. A tree does not bend that is easily broken. Who is strong and rigid succumb. While those who are soft and fragile it will prevail. “

Lao Tzu

Non può essere – Cannot be – Seneca


🌸Non può essere🌸

“Una gemma
non può essere lucidata
senza attrito,
né un uomo perfezionato
senza prove”.

Seneca
🌸🌿🌸#pensierieparole
Cannot be

“A gem cannot be polished
without friction,
nor a man perfected
without trials.”

Seneca

Incanto – Enchantement


🌸Incanto🌸

Non ha tempo
di restare
radicato
l’incanto
e nel cielo
è fluttuante
come bolla
di sapone

03.04.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Enchantment

Does not have time
to stay
rooted
the spell
and in the sky
it is floating
as a bubble
of soap

03.04.2022 Poetyca

Willy DeVille


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=vB-WF4lvVhw&list=PL9F487E77BA659370]

Willy DeVille nasce come William Borsay a Stamford, nel Connecticut (assumerà il nome di Willy DeVille nel 1975). Sua nonna materna era un’irochese; inoltre, è di discendenza basca e irlandese. Per dirla con le sue parole, “Un po’ di questo e un po’ di quello; un vero cane randagio”[2] Lascia la scuola al suo decimo anno di studi [3]e inizia a frequentare il Lower East Side e il West Village, a Manhattan. “Sembrava che non facessi altro che girare senza meta. Volevo suonare, ma non mi sembrava di trovare l’ambiente giusto. C’erano parecchie band di rock psichedelico, ma non erano fatte per me”[4] In questo periodo, gli interessi di DeVille erano indirizzati principalmente verso il blues, e in particolar modo verso John P. Hammond, Muddy Waters e John Lee Hooker.[5][6]

DeVille lascia allora la sua band “Billy and the Kids” e prova a raggiungere Londra, in cerca di musicisti con le sue stesse idee, ma non riesce a trovarne. Torna quindi a New York, dopo due anni di assenza.[7] La sua band successiva, i “Royal Pythons” (“una gang trasformata in gruppo musicale”[8]) rimase un altro tentativo senza successo.

Dopo alcuni pellegrinaggi si ferma a San Francisco, dove forma un gruppo con il bassista Ruben Siguenza e il batterista Tom “Manfred” Allen. Il gruppo suona sotto i nomi di “Billy DeSade & the Marquis” e “The Lazy Eights” prima di trovare il nome “Mink DeVille”. Dopo un po’ di tempo DeVille porta la band a New York, dove viene assunto il chitarrista Louis X. Erlanger, le cui abilità nel campo degli arrangiamenti aiutano ulteriormente il processo di perfezionamento del sound del gruppo. Nel 1981, quando esce il quarto album dei “Mink DeVille”, Coup de Grâce, tutti i componenti originali del gruppo, escludendo Willy, se ne sono già andati. Nel 1987 DeVille inizia a registrare sotto il proprio nome.

DeVille ha recitato in due film negli anni ottanta, rivestendo prima il ruolo di un truffatore in “Va Banque” (1986) e poi di una guardia del corpo in “Homeboy“, nel 1988. Nel corso della sua vita ha sofferto a lungo di dipendenza da droga, cosa che ha danneggiato seriamente la sua carriera. Possedeva abitazioni a New Orleans e nel Mississippi.

Una sua canzone, Demasiado corazón, è stata scelta come sigla della trasmissione televisiva italiana Zelig.

Il suo gruppo, inoltre, ha suonato a lungo al CBGB, lo storico nightclub newyorkese in cui ebbe origine il punk rock intorno agli anni settanta. A New Orleans, luogo in cui si trasferì nel 1988, diede un contributo importante al tentativo di dare nuova importanza al R&B locale. I suoi testi profondi e i legami con i ritmi tipici della musica latina hanno portato alla definizione di un nuovo genere di musica, chiamata Ispanico-americana.[9] Ha raggiunto la notorietà in Europa, mentre non fu particolarmente conosciuto negli Stati Uniti.

Nel 1994 è ospite musicale in una puntata della trasmissione satirica Tunnel con Serena Dandini (dove poco tempo prima lo avevano preceduto i Nirvana) ed esegue Cadillac Walk, prestandosi poi per qualche istante ai siparietti scherzosi di Corrado Guzzanti, Adolfo Margiotta, Maurizio Crozza e Carla Signoris.

http://it.wikipedia.org/wiki/Willy_DeVille

Willy DeVille (August 25, 1950 – August 6, 2009) was an American singer and songwriter. During his thirty-five-year career, first with his band Mink DeVille (1974–1986) and later on his own, Deville created original songs rooted in traditional American musical styles. He worked with collaborators from across the spectrum of contemporary music, including Jack Nitzsche, Doc Pomus, Dr. John, Mark Knopfler, Allen Toussaint, and Eddie Bo. Latin rhythms, blues riffs, doo-wop, Cajun music, strains of Frenchcabaret, and echoes of early-1960s uptown soul can be heard in DeVille’s work.

Mink DeVille was a house band at CBGB, the historic New York City nightclub where punk rock was born in the mid-1970s. DeVille helped redefine the Brill Building sound. In 1987 his song “Storybook Love” was nominated for an Academy Award. After his move to New Orleans in 1988, he helped spark the roots revival of classic New Orleans R&B. His soulful lyrics and explorations in Latin rhythms and sounds helped define a new musical style sometimes called “Spanish-Americana”.[1]

DeVille died of pancreatic cancer on August 6, 2009 in a New York hospital. He was 58 years old.[2][3][4] Although his commercial success waxed and waned over the years, his legacy as a songwriter has influenced many other musicians such as Mark Knopfler and Peter Wolf.

http://en.wikipedia.org/wiki/Willy_DeVille

Una perla al giorno – Mahâbhârata


mandala6

Se un forte,
ma disattento,
combatte contro un debole,
ma attento,
il forte ha la peggio
in conseguenza
della sua disattenzione.

Mahâbhârata

If a strong,
but inattentive,
fights against a weak,
but careful,
the fort has the worse
result
his carelessness.

Mahabharata

Mente e pensieri – Mind and thoughts – Osho


Osho (3)

Mente e pensieri
La mente non esiste come entità,
questa è la prima cosa. Esistono solo i pensieri.
La seconda cosa: i pensieri esistono separatamente da te,
non sono tutt’uno con la tua natura, vanno e vengono e tu rimani.
Sei come il cielo: non viene mai, non va mai via,
è¨ sempre presente. Le nuvole vanno e vengono,
sono fenomeni momentanei, non eterni.
Persino se cerchi di rimanere attaccato a un pensiero,
non puoi trattenerlo molto a lungo; deve andarsene:
ha una nascita e una morte. I pensieri non sono tuoi,
non ti appartengono. Arrivano come visitatori,ospiti,
ma non sono loro i padroni di casa.
Osserva bene, e diventerai il padrone di casa
e i pensieri saranno gli ospiti. Come ospiti sono molto belli,
ma se ti dimentichi completamente di essere tu il padrone di casa
e lasci che lo diventino loro, allora sei veramente nei pasticci.
Questo è l’inferno.Tu sei il padrone di casa; essa ti appartiene,
ma gli invitati sono diventati padroni.
La mente diventa un problema perchè hai permesso
che i pensieri arrivassero così in profondità dentro di te
da dimenticarti completamente della distanza che esiste tra te e loro.
Ti sei dimenticato che sono visitatori, che vanno e vengono.
Ricorda sempre ciò che permane: quella è la tua natura,
il tuo tao. Presta attenzione a ciò che non va e non viene mai,
proprio come il cielo. Cambia la gestalt: non concentrare
la tua attenzione sui visitatori, rimani radicato
nell’essere il padrone di casa.
Osho, Tantra the Supreme Understanding

¸.☆ ❥☼ღ❥¸¸.☆

Mind and thoughts
The mind does not exist as an entity,
this is the first thing. There are only thoughts.
The second thing: the thoughts exist separate from you,
are not one with your nature, come and go and you stay.
You’re like the sky is never, never goes away,
is always present. The clouds come and go,
phenomena are temporary, not eternal.
Even if you try to stick to a thought,
you can not hold it for very long; He must go:
It has a birth and a death. The thoughts are not yours,
They do not belong. They come as visitors, guests,
but they are not the hosts.
Look carefully, and you will become the landlord
and thoughts will be the guests. Guests are very beautiful,
but if you forget completely to be you the landlord
and let him become them, then you’re really in trouble.
This is the inferno.Tu are the master of the house; it belongs to you,
but those invited have become masters.
The mind becomes a problem because you allowed
that thoughts arrive so deep inside you
to completely forget the distance that exists between you and them.
You forgot that visitors, who come and go.
Always remember what remains: that is your nature,
Your tao. Pay attention to what is wrong and is never,
just like heaven. Change the gestalt: do not concentrate
your eye on the visitors, remain rooted
in being the host.
Osho, Tantra the Supreme Understanding

Mente e pensieri – Mind and thoughts – Osho


osho (2)

Mente e pensieri

La mente non esiste come entità, questa è la prima cosa. Esistono solo i pensieri.
La seconda cosa: i pensieri esistono separatamente da te, non sono tutt’uno con la tua natura, vanno e vengono e tu rimani. Sei come il cielo: non viene mai, non va mai via, è¨ sempre presente. Le nuvole vanno e vengono, sono fenomeni momentanei, non eterni. Persino se cerchi di rimanere attaccato a un pensiero, non puoi trattenerlo molto a lungo; deve andarsene: ha una nascita e una morte. I pensieri non sono tuoi, non ti appartengono. Arrivano come visitatori, ospiti, ma non sono loro i padroni di casa.

Osserva bene, e diventerai il padrone di casa e i pensieri saranno gli ospiti. Come ospiti sono molto belli, ma se ti dimentichi completamente di essere tu il padrone di casa e lasci che lo diventino loro, allora sei veramente nei pasticci. Questo è l’inferno. Tu sei il padrone di casa; essa ti appartiene, ma gli invitati sono diventati padroni.
La mente diventa un problema perchè hai permesso che i pensieri arrivassero così in profondità dentro di te da dimenticarti completamente della distanza che esiste tra te e loro. Ti sei dimenticato che sono visitatori, che vanno e vengono. Ricorda sempre ciò che permane: quella è la tua natura, il tuo tao. Presta attenzione a ciò che non va e non viene mai, proprio come il cielo. Cambia la gestalt: non concentrare la tua attenzione sui visitatori, rimani radicato nell’essere il padrone di casa.

Osho, Tantra the Supreme Understanding

☆ ❥☼ღ❥¸¸.☆

The mind does not exist as entities, this is the first thing. There are only thoughts.
The second thing: the thoughts exist separately from you, not one with your nature, come and go and you stay. You’re like the sky is never, never goes away, is always present. The clouds come and go, they are momentary phenomena, not eternal. Even if you try to stick to a thought, you can not hold it for very long; He must go: it has a birth and a death. The thoughts are not yours, they do not belong. They come as visitors, guests, but they are not the hosts.
Look carefully, and you will become the host and thoughts will be the guests. Guests are very beautiful, but if you forget completely to be you the landlord and let him become them, then you’re really in trouble. This is hell. You are the master of the house; it belongs to you, but those invited have become masters.
The mind becomes a problem because you let the thoughts arrived so deep inside you to completely forget the distance that exists between you and them. You forgot that visitors, who come and go. Always remember what remains: that is your nature, your tao. Pay attention to what is wrong and is never, just like heaven. Change the gestalt: do not focus your attention on the visitors, remain rooted in being the host.

Osho, Tantra the Supreme Understanding

Solo tu – Only you


Solo tu

Se rimani
con le tue attese
accartocciate
come foglie
e non apri
le tue ali
lasci che le nubi
coprano il sole
dimenticando
che solo tu
puoi scegliere
di volare

05.07.2017 Poetyca

Only you

If you stay
with your expectations
crumpled
like leaves
and you do not open
your wings
let the clouds
cover the sun
forgetting
that only you
can choose
to fly

05.07.2017 Poetyca

Oltre le tue paure – Beyond your fears


Oltre le tue paure
Se rimani
ancora
un solo istante
senza temere
sguardi e parole
allargando il cuore
oltre le tue paure
scoprirai sfumature
che non conoscevi

04.07.2017 Poetyca

Beyond your fears

If you stay
yet
just one instant
without fear
looks and words
widening the heart
beyond your fears
you will discover nuances
you did not know

04.07.2017 Poetyca

Rimanere calmo – Remain calm – Paramahansa Yogananda


🌸Rimanere calmo🌸

Rimani calmo, sereno,
sempre al comando
di te stesso.
Scoprirai quindi
quanto è facile
andare d’accordo.

Paramahansa Yogananda
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Remain calm

Remain calm, serene,
always in command of yourself.
You will then find out
how easy it is to get along.

Paramahansa Yogananda

Il vagabondare della mente – mind wandering – Ramana Maharshi


Ramanahappyness

La felicità è la tua natura.Non è errato desiderarla. Quanto è sbagliato è il cercarla fuori quando essa è all’interno.

Ramana Maharshi

È nella natura della mente il vagabondare. Tu non sei la mente.
La mente salta su e poi sprofonda.
È impermanente, transitoria, mentre tu sei eterno… rimani nel Sé!
Non dar importanza alla mente… nell’uomo realizzato la mente
può essere attiva o inattiva, solo il Sé rimane per lui.
Ramana Maharshi

It is in the nature of mind wandering. You are not the mind.
The mind jumps up and then collapses.
It is impermanent, transient, while you are eternal … stay in the Self!
Do not give importance to the human mind … the mind
can be made active or inactive, only the Self remains for him.
Ramana Maharshi

Potere della vita – Power of life – Harbhajan Singh Yogi


🌸Potere della vita🌸

Qual è il potere della vita?
Con tutto lo sporco ingrato,
senza senso, rimani aggraziato.

Harbhajan Singh Yogi
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Power of life

What is the power of life? With all the ungraceful dirt, nonsense, you remain graceful.

Harbhajan Singh Yogi

Rimani – Stay


Rimani

Rimani se vuoi
tra le stelle e la luna
a regalare senso
ai passi già calcati
e a quelli da calcare
perché la notte
respirano sempre
nuovi desideri

14.01.2016 Poetyca

Stay

Stay if you want
between the stars and the moon
to give way
the steps already trod
and those from limestone
because the night
always breathe
new desires

01/14/2016 Poetyca