Archivio | marzo 2018

Esser forti


sempreaccanto

Esser forti

L’istinto affonda i passi su nuvole
su impercettibili suoni d’infinito
dove non bussa la ragione
ma resta in attesa in sala d’aspetto
Con le mani si raccolgono stelle
mentre in ascolto
si disegnano forme nuove
nella polvere
Una mano invisibile ci guida
anche quando
al buio temiamo di esser soli
fino a quando
sulle nostre gambe
scopriamo di esser forti

18.10.2015 Poetyca

Be strong

The instinct sinks steps of clouds
of subtle sounds of infinity
where reason does not knock
but waits in the waiting room
With your hands they collect stars
while listening
They draw new shapes
in the dust
An invisible hand guides us
even when
fear of being alone in the dark
until
on our legs
we discover to be strong

18/10/2015 Poetyca

Ad occhi socchiusi


Ad occhi socchiusi

Questi silenzi
sono magia del cuore
aperto ascolto
 è questo attimo
espanse onde
nell’oceano dell’essere

Non esiste altro
ad occhi socchiusi
oltre il respiro
ritmo uniforme
scandito stupore
a fermare tutte le domande

06.11.2012 Poetyca

With eyes half closed

These silences
are spell of the heart
open listening
is this moment
expanded waves
of being ocean

There is nothing else
with eyes half closed
over breath
uniform rhythm
marked surprise
to stop all questions

06.11.2012 Poetyca

Aspettative


Aspettative

Prima di aspettarsi amore
è opportuno curare se stessi,
portare i semi d’amore,
per non dipendere dagli altri
aggrappandosi
ad improbabili aspettative.
Valiamo per quel che siamo
e non attraverso l’approvazione degli altri.
Donare è gratuitá.

21.03.2018 Poetyca

Expectations

Before expecting love
it is appropriate to treat oneself,
bring the seeds of love,
not to depend on others
clinging to improbable expectations.
We value for what we are
and not through
the approval of others.
Donating is free.

21.03.2018 Poetyca

Sino all’ultima sillaba


Sino all’ultima sillaba

Parole in mulinelli
 sciolte nel vento
in un vortice di pensieri
ali di sogni senza tempo
che sanno dove andare
Segreti e ricordi
scritti con una grafia
dettata dal cuore
Libri e memorie
impalpabile storia
pagine ingiallite
senza pareti o confine
per raggiungere in un lampo
ogni tempo ed ogni luogo
consumati da occhi intrepidi
perché l’anima ha ali invisibili
capaci di correre senza freno
sino all’ultima sillaba
 
26.09.2012 © Poetyca

❤ ❤ ❤

To the last syllable

Words in reels
loose in the wind
in a whirl of thoughts
wings of timeless dreams
they know where to go
Secrets and memories
written in a handwriting
dictated by the heart
Books and memoirs
impalpable history
yellowed pages
without walls or boundaries
to reach in a flash
every time and every place
consumed by intrepid eyes
because the soul has invisible wings
able to run without brake
until the last syllable

26.09.2012 © Poetyca

Perdonare e dimenticare – Alan Paton


Perdonare e dimenticare – Alan Paton

Non è “perdonare e dimenticare” come se nulla fosse mai successo, ma “perdonare e andare avanti”, basandosi sugli errori del passato e l’energia generata dalla riconciliazione per creare un nuovo futuro.

~ Alan Paton. Per saperne di più: Cry, the Beloved Country di Alan Paton

Forgive and forget – Alan Paton

It is not “forgive and forget” as if nothing wrong had ever happened, but “forgive and go forward,” building on the mistakes of the past and the energy generated by reconciliation to create a new future.

~ Alan Paton. Read more: Cry, the Beloved Country by Alan Paton

Vangelis – Spiral [Full Album] 1977


[youtube https://youtu.be/7vPKdHN03CI]

Evangelos Odysseas Papathanassiou (gr. Ευάγγελος Οδυσσέας Παπαθανασίου; Volos, 29 marzo 1943) è un polistrumentista e compositore greco di musica elettronica e new age, noto con il nome d’arte di Vangelis.

Fra le sue opere più acclamate compaiono alcune colonne sonore (come quelle per i film Momenti di gloria, Blade Runner, Antarctica, Missing – Scomparso, 1492 – La conquista del paradiso, Alexander, Luna di fiele). Inoltre ha composto l’inno per i Mondiali di calcio Giappone-Corea del Sud 2002.

Vangelis inizia a comporre a 4 anni ed è autodidatta per gran parte delle sue conoscenze musicali. Si rifiuta di prendere lezioni e tuttora non ha una conoscenza base sulla lettura e scrittura di note musicali.

Nei primi anni sessanta fonda il gruppo pop Forminx, che diviene popolare in Grecia. Durante la rivolta studentesca del 1968 si trasferisce a Parigi e fonda il gruppo dirock progressivo Aphrodite’s Child con Demis Roussos e Loukas Sideras.

Vangelis inizia la sua carriera da solista nell’anno 1973 con la composizione delle colonne sonore di due film del produttore francese Frederic Rossif. Il suo primo album da solista è Earth (1973).

Dopo essersi trasferito a Londra, firma un contratto con la RCA e inizia a lavorare nel suo studio di registrazione privato (Nemo Studios). In questi anni produce alcuni dei suoi album più famosi, come Heaven and Hell (1975), Spiral (1977) e China (1979).

Assieme a Jon Anderson (cantante degli Yes) pubblica diversi dischi negli anni ottanta e novanta con il nome di Jon & Vangelis. Ha inoltre collaborato con alcuni artisti italiani, in qualità di arrangiatore: Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Milva, Patty Pravo, Krisma. Gli album italiani dove è preponderante il suo influsso sono E tu… di Claudio Baglioni, dove le melodie delle tastiere richiamano quelle già utilizzate dagliAphrodite’s Child, e Concerto per Margherita di Riccardo Cocciante.

Nel 1982 vince l’Oscar per la colonna sonora del film Momenti di gloria di Hugh Hudson. Nello stesso anno inizia la collaborazione con il regista Ridley Scott per il quale scrive la colonna sonora per Blade Runner, divenuta presto un cult, come d’altronde il film stesso. Per lo stesso regista firmerà, qualche anno più tardi la riuscita colonna sonora di 1492 – La conquista del paradiso. La più grande popolarità gli giunge appunto per la composizione di queste famose colonne sonore, nelle quali unisce melodie eleganti a sonorità d’atmosfera, piegando voce umana, strumenti classici e suoni elettronici al servizio di una musica sempre molto suggestiva ed evocatrice.

Curiosamente Vangelis non sembra essere molto interessato al suo sito ufficiale, Vangelis Information World, dal momento che lo stesso, online dal 1996, risulta tuttora (2014)…”in costruzione”.

Nel 1997 è uno dei protagonisti della cerimonia d’apertura dei Campionati del mondo di atletica leggera 1997 di Atene: in più riprese, durante la serata, Vangelis suona alcuni dei suoi pezzi più famosi accompagnato dall’orchestra e dal coro. Alcuni commentatori attribuiscono a questa performance un peso importante nella successiva assegnazione dei giochi olimpici alla capitale greca per l’edizione del 2004. Nel 2001, Vangelis registra Mythodea, una composizione scritta originariamente nel 1993 e utilizzata dalla NASA come il tema per la missione 2001 Mars Odyssey. In uno dei pochissimi concerti della sua carriera, Vangelis si esibisce al tempio di Zeus Olimpio di Atene ed esegue l’intero disco accompagnato da un’orchestra sinfonica e da un coro. Da questo concerto verrà realizzato un DVD che a tutt’oggi rimane l’unica documentazione ufficiale di un’esibizione dal vivo di Vangelis, se si escludono alcune sporadiche apparizioni televisive o un’esibizione trasmessa dalla tv olandese nel 1991, che però era completamente in playback . Nel bis del concerto, Vangelis ha eseguito Momenti di Gloria suonando il celeberrimo tema accompagnato dall’orchestra, mentre il pubblico, agitando delle torce, rendeva ancora più suggestivo e affascinante lo scenario in cui si svolgeva l’esibizione.

Nel 2002 compone l’inno del campionato mondiale di calcio 2002, in cui Vangelis unisce le musiche trionfali alle sonorità orientali. Di questo brano vengono realizzati molti remix, uno di questi in Italia è stato utilizzato nelle trasmissioni sportive RAI dedicate all’evento.

Nel 2004 viene pubblicata la colonna sonora del film Alexander, diretto da Oliver Stone e basato sulla vita di Alessandro Magno.

Nel 2007 Vangelis pubblica due album. Il primo è un set di 3 cd per il venticinquesimo anniversario dell’uscita di Blade Runner, intitolato Blade Runner Trilogy. Il secondo è la colonna sonora per il film El Greco, basato sulla vita del pittore ellenico-spagnolo.

Nell’autunno del 2008, realizza la traccia principale per Swiadectwo (intitolato Testimony al di fuori della Polonia), un documentario sulla vita del pontefice Giovanni Paolo II; il resto della colonna sonora è invece affidato al compositore polacco Robert Janson.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vangelis

Mancanza di amore


“Sappiamo tutti quanto sia importante l’amore, eppure, con quale frequenza viene provato o manifestato veramente?
I mali che affliggono la maggior parte dei malati, come la sofferenza, la noia e la paura, non possono essere curati con una pillola.
I medici devono curare le persone, non le malattie” Hunter “Patch” Adams

♥ ♥ ♥ “We all know how importance of love, yet, how often is felt or expressed really?
The evils that afflict most of the sick, the suffering, boredom and fear, can not be cured with a pill.
Physicians should treat people, not diseases “

Hunter “Patch” Adams

Suono


soul

Suono

Immersa
in onde sottili
di silenzio
mi tuffo dentro
la cornucopia
dei suoni
Suoni antichi
imbastiti
da gesti familiari
suoni nuovi
a far sorridere
il cuore
Ascolto
facendo cadere
ogni giudizio
Eco ricamano
correnti vibrazionali
scivolando
all’interno del cuore
Come carezze
ascolto spirali
in crescendo
avvicinarsi e fuggire
accendere e smorzare
dove io nuoto
ad occhi chiusi
portando nel respiro
la meraviglia
del divenire
a mia volta suono

19.10.2015 Poetyca

Sound

Immersed
in order thin
of silence
I dive in
the cornucopia
  of sounds
ancient sounds
basted
by familiar gestures
new sounds
to make you smile
the heart
listening
by dropping
every judgment
Eco embroider
current vibrational
slipping
inside the heart
How caresses
listening spirals
crescendo
approach and escape
turn and dampen
where I swim
eyes closed
taking in the breath
the wonder
becoming
  my turn to sound

19/10/2015 Poetyca

Anime vive


Anime vive

Occhi profondi
come il cielo
nel silenzio
della notte
Manto di stelle
nell’infinito
divelto confine
Oceano d’amore
tintinnio lieve
così come tu sei
a mitigare questo tempo
di perdute risposte
eterna Primavera
per le nostre anime vive

22.08.2012 Poetyca

Living souls

Deep eyes
like the sky
in the silence
of the night
Blanket of stars
into infinity
border apart
 Ocean of love
slightly tinkle
as you are
to mitigate this time
of our lost answers
eternal Spring
for our living souls

 
22.08.2012 Poetyca

Bellezza


Bellezza

Bellezza nel cuore
bellezza negli occhi
che sono specchio
di un intenso palpito
Bellezza nello scoprire
l’immenso racchiuso
in un semplice respiro

23.10.2012 Poetyca

⃕ ❤ ⃕ <3⃕ <3⃕ <3⃕ <3⃕ ❤
Beauty

Beauty in the heart
Beauty in the eye
that are mirror
of an intense heartbeat
Beauty in discovering
the huge enclosed
in a single breath

23.10.2012 Poetyca

82 Niente esiste


 
82. Niente esiste

Quando era un giovane studente di Zen, Yamaoka Tesshu andava sempre a trovare tutti i maestri. Andò a far visita a Dokuon di Shokoku.

Volendo mostrare la sua preparazione, disse: «La mente, Buddha e gli esseri senzienti, in fondo, non esistono. La vera natura dei fenomeni è il vuoto. Non c’è nessuna realizzazione, nessuna illusione, nessun saggio, nessuna mediocrità. Non c’è nessuno che dia e niente che si riceva».

Dokuon, che stava fumando in silenzio, non fece commenti. Tutt’a un tratto colpì Yamaoka con la sua pipa di bambù. Questo fece arrabbiare moltissimo il giovane.

«Se niente esiste,» domandò Dokuon «da dove viene questa tua collera?».

Tratto da 101 Storie Zen

Nothing Exists

Yamaoka Tesshu, as a young student of Zen, visited one master after another. He called upon Dokuon of Shokoku.

Desiring to show his attainment, he said: “The mind, Buddha, and sentient beings, after all, do not exist. The true nature of phenomena is emptiness. There is no realization, no delusion, no sage, no mediocrity. There is no giving and nothing to be received.”

Dokuon, who was smoking quietly, said nothing. Suddenly he whacked Yamaoka with his bamboo pipe. This made the youth quite angry.

“If nothing exists,” inquired Dokuon, “where did this anger come from?”

Taken from 101 Zen Stories

La sostanza di un sogno


La sostanza di un sogno

Quando tocchi la sostanza di un sogno,
tu puoi scoprire di toccare la vita:
magia e semplicità in un intreccio d’amore
possono sempre fermare il tempo.

22.09.2012 ©Poetyca

❤ ❤ ❤

Substance of a dream

When you touch substance of a dream,
you can find out to touch life.:
spell and simplicity in a web of love
can always stop time.

22.09.2012 Poetyca

Distanze


8

Distanze

Esistono davvero le distanze?
Per la mente inquieta
non si è mai abbastanza lontani
da quanto si teme.
Per il cuore innamorato
nessuno ė abbastanza lontano
da non poter essere raggiunto.

14.10.2015 Poetyca

Distances

There really distances?
For the restless mind
It’s never far enough
from what is feared.
For the heart in love
No one is quite far
it can not be reached.

10/14/2015 Poetyca

La musica della vita


La musica della vita

Si sgretolano
rumorosamente mura
e la notte tremano
vane speranze
le urla non superano
le barricate nel cuore
di chi strappa
lembo dopo lembo
storie e vite
In Siria bambini
vorrebbero giocare
cantare nei cortili
canzoni di gioia
sulla musica della vita
non rassegnarsi
a perdere il futuro
per una partita a dadi
di potenti senza anima

19.03.2018 Poetyca

The music of life

They crumble
noiseless walls
and the night they tremble
vain hopes
the screams do not exceed
the barricades in the heart
of those who rip
flap after flap
stories and lives
In Syria children
would like to play
sing in the courtyards
songs of joy
on the music of life
do not resign
to lose the future
for a game of dice
of powerful without soul

19.03.2018 Poetyca

HAWKWIND — Warrior On The Edge Of Time — 1975 (SD)


[youtube https://youtu.be/I3395sRfD24]

Gli Hawkwind (il nome significa Vento del Falco) sono una rock band britannica. Tra i fondatori del genere space rock, ne sono uno dei principali esponenti. Con i loro primi lavori hanno influenzato diverse scene musicali, come quelle punk[1] e metal[2]. Per tale motivo sono considerati l’anello di congiunzione tra la cultura hippie e quellapunk[3]. I loro testi affrontano principalmente tematiche fantascientifiche.

Gli Hawkwind sono stati fondati nel novembre del 1969 dal leader storico Dave Brock e sono ancora in attività, anche se nel corso degli anni vi sono stati molti cambi di formazione e attualmente Brock è l’unico componente del gruppo fin dall’origine. Nel gruppo militò per qualche tempo anche Lemmy Kilmister, in seguito famoso come fondatore dei Motörhead. Il celebre scrittore di fantascienza Michael Moorcock è stato un occasionale collaboratore, nonché ispiratore con la sua opera letteraria (soprattutto il ciclo letterario Hawkmoon che ha originato il nome della band).

Durante gli anni settanta, gli Hawkwind intrapresero numerosi tour in tutto il globo, eventi dal vivo caratterizzati dalla loro durata: interminabili concerti di 3-4 ore, suite lunghissime prolungate fino allo sfinimento agonizzante dei musicisti e del pubblico che alla fine “crollava” sotto l’incessante vortice di suoni, luci, sinistre coreografie e droghe allucinogene.

https://it.wikipedia.org/wiki/Hawkwind

Hawkwind are an English rock band, one of the earliest space rock groups. Their lyrics favour urban and science fiction themes. Formed in November 1969, Hawkwind have gone through many incarnations and styles of music. Dozens of musicians, dancers, and writers have worked with the group since their inception.

https://en.wikipedia.org/wiki/Hawkwind

Paura e desiderio


Paura e desiderio

Paura e desiderio camminano insieme:
Si desidera qualcosa e poi si teme di perderla.
Non si possiede qualcosa ed allora di desidera.

Il nostro valore, il riconoscimento sociale,
spesso sono determinati ( in modo erroneo)
da come appariamo o da cosa possediamo,
dimenticando che prima di ” avere” si deve ” essere”.
Chi concentra a propria attenzione a quanto gli altri
pensano di noi è prigioniero della paura di perdere:
valore, attenzione, presenza duratura.
Ma nella vita tutto è impermanente, mutevole,
diretto verso la trasformazione.
Chi trattiene quacosa o qualcuno
 non rispetta le leggi della vita
e stringe quello che è già morto.

09.08.2012 Poetyca

Fear and Desire

Fear and desire walk together:
You want something and are afraid of losing it.
Do not you have something and then want.

Our value, social recognition,
often are determined (incorrectly)
by how we look or what we possess,
forgetting that before “have” should “be.”
Those who focus their attention to what other
think of us is a prisoner of fear of losing:
value, attention, enduring presence.
But everything in life is impermanent, changing,
directed towards the transformation.
Who holds somthing or someone
  does not respect the laws of life
and formed what is already dead.

09.08.2012 Poetyca

Tutto è dono


Tutto è dono

Chiudi gli occhi
guarda bene
con il cuore spalancato
questa evanescenza
danzanti respiri
palpitante aura

Tutto è dono
 fragranza nella gratitudine
nel mattino voci senza parole
raccordo di anime
capaci di dialogare
superando tutte le distanza

Respira piano
ed accendi sempre
nuove speranze
capaci di prendere il volo
come gabbiani
nel mattino del cuore

28.07.2012 Poetyca

Everything is a gift

Close your eyes
looks good
with your heart wide open
such fuzziness
dancing breaths
throbbing aura

Everything is a gift
fragrance in gratitude
Entries in the morning without words
union of souls
able to communicate
overcoming all the distance

breath slow
and always turn
new hope
able to take flight
like gulls
in the morning of the heart

28.07.2012 Poetyca

Abbattuto confine


Abbattuto confine

Torrenti di gioia
tenera fragranza
abbattuto confine
nel cammino tortuoso
tra mente e cuore:
Tutto adesso
è respiro di vita
ali aperte
senza più domande

28.07.2012 Poetyca

Despondent border

Torrents of joy
tender fragrance
shot boundary
the tortuous path
between mind and heart:
everything now
is breath of life
open wings
no more questions

28.07.2012 Poetyca

La vera prosperità


78. La vera prosperità

Un uomo ricco chiese a Sengai di scrivergli qualche cosa per la continua prosperità della sua famiglia, così che si potesse custodirla come un tesoro di generazione in generazione. Sengai si fece dare un grande foglio di carta e scrisse: «Muore il padre, muore il figlio, muore il nipote».

L’uomo ricco andò in collera. «Io ti avevo chiesto di scrivere qualcosa per la felicità della mia famiglia! Perché mi fai uno scherzo del genere?».

«Non sto scherzando affatto» spiegò Sengai. «Se prima che tu muoia dovesse morire tuo figlio, per te sarebbe un grande dolore. Se tuo nipote morisse prima di tuo figlio, ne avreste entrambi il cuore spezzato. Se la tua famiglia, di generazione in generazione, muore nell’ordine che ho detto, sarà il corso naturale della vita. Questa per me è la vera prosperità».

Tratto da 101 Storie Zen

Real Prosperity

A rich man asked Sengai to write something for the continued prosperity of his family so that it might be treasured from generation to generation.

Sengai obtained a large sheet of paper and wrote: “Father dies, son dies, grandson dies.”

The rich man became angry. “I asked you to write something for the happiness of my family! Why do you make such a joke of this?”

“No joke is intended,” explained Sengai. “If before you yourself die your son should die, this would grieve you greatly. If your grandson should pass away before your son, both of you would be broken-hearted. If your family, generation after generation, passes away in the order I have named, it will be the natural course of life. I call this real prosperity.”

Taken form 101 Zen Stories

Fiore di loto


Fiore di loto

Apro petali del cuore
di fronte al riflesso del sole
specchiando petali
su placide acque:
Loto accarezza il silenzio
nell’ascolto soffuso
di momenti senza parole

18.03.2011 Poetyca

Lotus flower

I open petals of the heart
in front of the glare of the sun
Mirroring petals
on calm waters:
Lotus caressing silently
in listening suffused
moments without words

18.03.2011 Poetyca

In noi


In noi

Dentro di noi
è la fonte che disseta
ed illumina il passo:
smorzando voci e distrazioni
proventi da un mondo
sempre più chiassoso
e lontano dal nostro vero Essere.

01.08.2012 Poetyca

Inside us

Inside us
is the source that quenches
and lights up:
muffling voices and distractions
proceeds from a world
increasingly noisy
and away from our true Being.

01.08.2012 Poetyca

In-una-parola | #06 | Armonia


maqualedesign

Armonia

Etimo: dal greco Armozein, connettere, collegare dalla radice AR, unire, disporre
Sign: composizione di elementi diversi per formare un unico concordante

Armonia non è una semplice parola, è una continua fonte d’ispirazione, ma vediamo perchè.

Ci sono due presupposti di base per creare Armonia: la diversità e l’unione.

Ora, questi due presupposti di base sono la condizione sinequanon: non può esistere Armonia senza la diversità e senza l’unione.
Non si tratta di opzioni, non possiamo scegliere o l’una o l’altra, dobbiamo prenderli tutti e due, così, come sono.
Iniziamo dalla prima, la diversità.
Ci piace la diversità?
Pensiamoci bene…
Prima di rispondere a gran voce “siiii, certo che ci piace!” pensiamo a tutto quello che, perchè diverso, è ritentuto “ingiusto” (anche se ovviamente diverso ed “ingiusto” sono due parole differenti) a tutto quello che, perchè diverso, è ritenuto “sbagliato”, “scorretto” a volte addirittura “inaccettabile”… Pensiamo a tutto…

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La volpe e la cicogna – Fedro


favolefedro

La volpe e la cicogna

Un giorno la volpe invitò a cena la cicogna; per prendersi gioco di lei le servì del brodo in un piatto largo. Mentre la volpe lo lambì facilmente, la cicogna col suo lungo becco tentò inutilmente, rimanendo a bocca asciutta.
La cicogna non disse nulla ma pochi giorni dopo ricambiò l’invito. Per cena preparò una gustosa zuppa di carne tritata che servì in un fiasco lungo e stretto. Il becco della cicogna ci passava senza difficoltà mentre il muso della volpe non riusciva ad entrarci.
Mentre la volpe leccava invano il collo dei quel fiasco l’uccello migratore disse: – Deve ognuno seguire di buon grado quello di cui egli stesso ha dato esempio! –

Chi la fa l’aspetti!

Fedro

The fox and the stork

One day the fox invited the stork to dinner; to make fun of her the broth served in a large plate. While the fox easily lapped, the stork with his long beak tried unsuccessfully, remaining high and dry.
The stork did not say anything but a few days later returned the invitation. For dinner prepared a tasty soup with minced meat it served in a fiasco that long and narrow. The beak of the stork he passed without difficulty while the nose of the fox could not get into it.
While the fox licking vain neck of the flask the migratory bird said – everyone must follow willingly what he himself gave example! –

What goes around comes around!

Phaedrus