Archivio | febbraio 2022

Ringraziamento alla Terra – Thanks to the Earth


Ringraziamento alla terra

Siamo della Terra e alla Terra apparteniamo.
O Madre Terra…ogni passo che muoviamo su di te
dovrebbe essere un atto di devozione,
una preghiera rivolta a te.

Rendiamo grazie a nostra Madre Terra,
che ci nutre.
Rendiamo grazie ai fiumi ed ai torrenti,
che ci danno l’acqua.
Rendiamo grazie alle erbe,
che ci danno le medicine per le nostre malattie.
Rendiamo grazie al mais ai suoi fratelli fagioli e alle zucche,
che ci danno la vita.
Rendiamo grazie ai cespugli ed agli alberi,
che ci danno i loro frutti…

Preghiera Irochese   

Oh Terra
per la forza del mio cuore
Ti ringrazio.
Oh Nuvola
per il sangue nel mio corpo
Ti ringrazio.
Oh Fuoco
per la luminosità nei miei occhi
Ti ringrazio.
Oh Sole
per la vita che mi hai dato
Ti ringrazio.
Orso in Piedi (1829 – 1908) Sioux Teton

PREGHIERA PER LA MADRE TERRA

Meravigliosa Madre Terra mia, primo respiro caldo di accoglienza, io Ti ringrazio per ogni frutto generoso che insieme a Padre Sole per noi Tu partorisci.
Per l’aria pura e profumata che respiro, per l’acqua che bevo e benedice il mondo, per il calore del fuoco che scalda e purifica i pensieri, e per il passo che sempre ci concedi benevolmente sul sacro suolo Tuo.
Prego l’Immensa Comprensione di perdonare noi figli inconsapevoli di tanta grazia, per tutte le sofferenze che sempre ti infliggiamo.
Che la luce scenda sul mondo per il risveglio di tutte le coscienze!

Quando ti svegli al mattino, sii riconoscente per la luce dell’aurora, per la vita che possiedi e la forza che ritrovi nel tuo corpo. Sii riconoscente anche per il cibo che ricevi e per la gioia di essere in vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora sei sicuramente in errore. Tecumseh, della tribù shawnee

Discorso di apertura delle cerimonie sacre degli Irochesi

Volgiamo la mente alla nostra Madre Terra, perchè il Creatore ha fatto la nostra Madre e noi siamo sul suo corpo. Fin dall’inizio dei tempi, la nostra Madre Terra ci ha dato tutto di cui abbiamo bisogno, ci ha sostenuto. La gente qui, e tutta la gente ovunque, dovrebbe pensare a questo e porgere saluti e ringraziamenti alla nostra Madre Terra, che ha sempre seguito le istruzioni del Creatore.

Così salutiamo la Madre Terra.

Salutiamo anche i corpi d’acqua, i fiumi, i grandi laghi, i torrenti, i pozzi, e le sorgenti. Il Creatore ha creato anch’essi. Ha dato vita a quelle acque e dirige l’acqua perchè collabori mano nella mano con tutta l’altra vita che ha posto su questa Terra.Così che quando noi beviamo l’acqua ogni giorno, la freschezza di quell’acqua e l’estinzione della nostra sete ci portano alla mente la comunanza cui partecipiamo. Vorrei chiedere che la nostra gente, mentre beve quest’acqua oggi, lasci che le menti si uniscano come fosse una sola mente.

Offriamo il nostro saluto a tutta l’acqua del mondo, che ci ha portato così lontano.

C’è un’altra cosa che il Creatore ha posto su questa Terra: l’erba e tutte le medicine e la diversa vegetazione. Il piano del Creatore fu che saremmo stati interdipendenti l’uno dall’altro: da queste erbe che nutrono gli animali, la selvaggina e da quelle medicinali che risanano le malattie. Anche se l’umanità ha dimenticato i segreti e la conoscenza e il modo appropriato con cui trattare queste cose, le medicine non hanno dimenticato. Esse aspettano ancora ogni giorno e ogni notte gli esseri umani e il mondo animale chiede loro aiuto perchè la pace possa venire e la malattia possa andarsene.

Così, poichè siamo esseri smemorati, pensiamo in questo modo e porgiamo il nostro saluto alle medicine e alla vegetazione del mondo.

C’è un’altra cosa. Il Creatore pose su questa Terra la vita alata. Gli uccelli volano sopra le nostre teste e nel primo mattino cantano le loro canzoni per ricordarci di questa vita. Le loro canzoni ci scuotono le menti. La vita alata fa questo, anche se sono pochi, come noi ora. La vita alata lotta ancora per portare la felicità alla mente dell’umanità. E all’Aquila, che era posta sull’Albero della Pace, chiediamo di custodire il nostro popolo. Chiediamo che tutta la nostra gente pensi a questo la prossima volta che sente gli uccelli.

Uniamo le nostre menti come fossero una sola e porgiamo il nostro saluto a tutta la vita alata, com’è nostro dovere perchè la vita possa continuare.

Ora dirigiamo la nostra attenzione ai Quattro Venti. Essi soffiano giorno e notte, fanno muovere l’aria e in questo modo sostengono la vita. Sono stati creati dal Creatore perchè fossero condivisi da tutta la vita. A questi venti che non sono mai mancati, che sono anch’essi ora ostacolati dall’umanità, che non sono più così sani, proprio come noi che siamo divenuti molto malati;a questi venti che ancora si sforzano di vivere e di compiere i loro doveri. Chiedo che tutta la gente diriga la propria attenzione allo Spirito e al Potere dei Venti, che non si sono mai scostati dalle istruzioni del Creatore di fare il loro dovere a beneficio di tutta la vita.

Porgiamo un saluto ai Venti.

A tutte le cose del mondo. E ce ne sono molte. Tutta quella Vita ha uno scopo; per tutta quella vita uniremo le nostre menti come Una sola e porgeremo la nostra consapevolezza e il nostro saluto a tutte quelle cose che sono troppo numerose per essere menzionate ora.

E volgiamo ora la nostra mente al Cielo. Il Creatore ha dato il Sole del Giorno. Esso sarà il nostro fratello maggiore e guarderà su di noi, fratelli e sorelle minori. Brillerà la luce perchè possiamo vedere mentre camminiamo su questa Madre Terra, perchè possiamo vederci l’un l’altro, cosìcchè vedremo la comunanza reciproca. Con il suo calore la Terra non gelerà, con il suo calore e potere le cose cresceranno.

Così al nostro Fratello Maggiore, il Sole, che brilla oggi, il più affidabile che possa esserci, offriremo il nostro saluto; al nostro Vecchio Fratello Sole, che ha seguito le istruzioni del Creatore dal giorno dell’inizio sino ad ora. E speriamo di vederlo nuovamente domani. Per questa ragione abbiamo parole di gratitudine e incoraggiamento per il nostro Vecchio Fratello.

Volgiamo il pensiero ora alla nostra Nonna Luna, che il Creatore ha posto in Cielo e che è a capo di tutta la Vita Femminile nel suo ciclo mensile. Il Creatore ha posto nelle sue mani il dovere di guardare che le famiglie degli esseri umani continuino. Quando i nostri bambini nascono e noi li sentiamo piangere per la prima volta, ciò significa che Nonna Luna è ancora forte e ancora condivide il suo potere con noi. Le maree dell’oceano salgono e calano, i giardini della Terra producono cibo: sono le azioni di Nonna Luna. E così siamo in grado di vivere.

Lasciamo dunque che le nostre menti siano Una sola e porgiamo il saluto e il ringraziamento a Nonna Luna, la donna capo della Terra.

E anche alle forze invisibili della Terra rivolgiamo il nostro pensiero. Il Creatore ha posto questi esseri sulla Terra e ha dato loro il potere affinchè possano guardare su di noi e portare messaggi a tutte le potenze e al Creatore per riferire come vanno le cose. A questi esseri spirituali porgiamo il saluto e il ringraziamento.

Ora porgiamo il saluto al nostro Creatore, l’Artefice di tutto il Mondo. All’inizio del Tempo, quando il mondo era nuovo ed Egli ci fece, disse ai nostri antenati, i primi antenati:” Ho fatto tutto quello di cui avete bisogno sulla Terra. Queste cose vi porteranno Pace e Vita, che sarà continua. In cambio vi do una semplice istruzione: che siate grati per tutto quello che usate. Mentre camminate sulla Terra, di ogni forma di vita che vedete prenderete coscienza con gratitudine. Sarete sempre grati”.

Così è che il popolo continua le sue cerimonie, che esprimono gratitudine e coscienza dell’interdipendenza di tutte le cose della natura, necessarie per vivere di giorno in giorno.

Pensiamo dunque a queste cose e poniamoci di fronte al nostro Creatore, il Mistero dell’intero Universo, e porgiamo il nostro saluto e ringraziamento.

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Thanks to the Earth

We belong to the Earth and the Earth.
O Mother Earth … every step you move on you
should be an act of devotion,
a prayer addressed to you.

Let us give thanks to our Mother Earth,
that nourishes us.
Let us give thanks to the rivers and streams,
they give us water.
Let us give thanks to the herbs,
they give us medicine for our disease.
Let us give thanks to the beans and corn to his brothers the pumpkins,
that give us life.
Let us give thanks to the bushes and trees,
we are bearing fruit …

Iroquois Prayer

Oh Land
the strength of my heart
Thank you.
Oh Cloud
for blood in my body
Thank you.
Oh Fire
for the brightness in my eyes
Thank you.
Oh Sun
for the life you gave me
Thank you.
Standing Bear (1829 – 1908) Teton Sioux

PRAYER FOR THE MOTHER EARTH

My beautiful Mother Earth, the first warm breath of welcome, I thank You for all fruits together with generous Father Sun You give birth to us.
For the pure and fragrant air that I breathe, the water we drink, and to bless the world, for the heat of the fire that warms and purifies thoughts, and the step that we always concede graciously on your sacred ground.
Please forgive us the immense understanding of children unaware of such grace, for all the suffering they inflict on you always.
That the light falls on the world for the awakening of all consciousness!

When you wake in the morning, be grateful for the light of dawn, for the life you have and find the strength in your body. Be thankful for the food you receive and for the joy of being alive. If you can not find a reason to raise a prayer of thanks, then you are definitely wrong. Tecumseh, Shawnee tribe

Opening speech of the sacred ceremonies of the Iroquois

Let us turn our minds to our Mother Earth, because the Creator has made her our Mother and we are on his body. Since the beginning of time, our Mother Earth has given us everything we need, we argued. The people here, and all people everywhere should think about this and give greetings and thanks to our Mother Earth, who has always followed the instructions of the Creator.

So say goodbye to Mother Earth.

We also welcome the bodies of water, rivers, large lakes, streams, wells, and springs. The Creator created too. He created and directs the water because the water work together hand in hand with all other life on this Terra.Così who asked that when we drink the water every day, the freshness of that water and the extinction of our silks bring to mind the community in which we participate. I would ask that our people, while drinking this water now, let’s minds come together like a single mind.

We offer our greetings to all the water in the world, that brought us this far.

There is another thing that the Creator has put upon this earth: the grass and all medications and other vegetation. The Creator’s plan was that we would be interdependent on each other: these herbs that nourish the animals, game and those medicines that heal diseases. Although humanity has forgotten the secrets and knowledge and the appropriate way to deal with these things, the medicines have not forgotten. They are still waiting every day and every night the humans and the animal world asks them to help because peace can come and go to the disease.

So, as we are forgetful beings, we think this way and we send our greetings to medicines and vegetation of the world.

There is another thing. The Creator put on this Earth winged life. Birds fly over our heads in the early morning and sing their songs to remind us of this life. Their songs we shake our minds. Winged Life does this, even though they are few, as we do now. The winged life still struggles to bring happiness to the mind of humanity. And in L’Aquila, which was placed on the Tree of Peace, we ask you to guard our people. We ask that all our people think about this the next time you hear the birds.

Let us join our minds as if they were one and we send our greetings to all winged life, because it is our duty to continue life.

Now we direct our attention to the Four Winds. They blow day and night, they move the air and thus sustain life. They were created by the Creator because they were shared by all life. These winds are never missed, which are also hampered by humanity hours, which are not as healthy, just like us that we have become very sick, these winds are still striving to live and fulfill their duties. I ask that all people direct their attention to the Spirit and Power of the Winds, which have never deviated from the instructions of the Creator to do their duty for the benefit of all life.

We extend a greeting to the winds.

In all things of the world. And there are many. All that life has a purpose, for all that life unite our minds as one and extend our awareness and our salute to all those things that are too numerous to be mentioned now.

And now we turn our minds to heaven. The Creator has given the Sun’s Day. It will be our big brother and look on us, brothers and sisters. Shine the light because we can see as we walk on this Mother Earth, because we can see each other, so we’ll see the commonality between them. With its heat to the Earth freezes over, with its heat and power, things will grow.

So to our Elder Brother, the Sun, which shines today, that there may be more reliable, we will offer our greetings, our Old Brother Sun, who has followed the instructions of the Creator from the beginning up to now days. And we hope to see him again tomorrow. For this reason we have words of gratitude and encouragement for our Elder Brother.

Let us turn our thoughts now turn to our Grandmother Moon, that the Creator has placed in Heaven and who is the head of all Life as a female monthly cycle. The Creator has placed in his hands the duty of watching the families of human beings continue. When our children are born and we hear them crying for the first time, this means that Grandmother Moon is still strong and still shares his power with us. The ocean tides rise and fall, the gardens of the earth produce food: are the actions of Grandmother Moon. And so we are able to live.

So let our minds are one and we send greetings and thanks to Grandmother Moon, head of the woman on Earth.

And the unseen forces of the Earth turn our thoughts. The Creator has placed these beings on Earth and gave them power so that they can watch over us and bring messages to all the powers of the Creator, and to report how things go. To these spiritual beings, we send greetings and thanks.

Now we send greetings to our Creator, the Maker of all the World. At the beginning of time, when the world was new and he gave us, said our ancestors, the early ancestors: “I’ve done everything you need on Earth. These things will bring you Peace and Life, which will be continued. In return we give a simple statement: you’re grateful for everything you use. As you walk on Earth, all forms of life to realize with gratitude that you see. You will always be grateful. “

So is that the people continued their ceremonies, expressing gratitude and awareness of interdependence with all things as may be necessary for living day to day.

So we think these things and let us ask ourselves before our Creator, the Mystery of the Universe, and we send our greetings and thanks.

Giudizio e conoscenza – Judgement and Knowledge



Giudizio Conoscenza 

“Il giudizio viene dal passato, e l’essere testimone è una consapevolezza presente. Essere testimone accade nel qui e ora, e il giudizio è da qualche altra parte nel passato. Ogni volta che giudichi qualcosa, fa’ un piccolo esperimento: cerca di scoprire chi ti ha dato questa idea. E se vai in profondità, sarai sorpreso: puoi perfino sentire la voce di tua madre, di tuo padre, o di un tuo insegnante. Puoi ancora udire le loro voci risuonare nella tua memoria, ma non sono tue. E tutto ciò che non è tuo è brutto; e tutto ciò che è tuo è bello, ha una sua grazia.”

Osho, “The Dhammapada”, vol.5

U.G. Krishnamurti, ne La mente è un mito, afferma:

Ad un certo punto della sua evoluzione, l’uomo si è spaccato interiormente e per la prima volta ha fatto l’esperienza della coscienza di sé, una coscienza che gli altri animali non hanno. Questo evento ha gettato l’uomo nella sofferenza. Ed è stato il principio della fine dell’uomo. L’individuo che riesce, se è fortunato, a liberarsi da questa coscienza di sé, non sperimenta più un’esistenza indipendente. Egli è, anche per se stesso, come qualsiasi altra cosa che c’è all’esterno. Ciò che accade nell’ambiente che lo circonda si riflette nel suo essere senza che egli nemmeno lo sappia. Quando il suo pensiero ha estinto se stesso completamente, non rimane più niente che possa creare divisione

La conoscenza basilare ha la capacità di separare se stessa in parti ed iniziare a fare esperienza di se stessa come una parte (per esempio la testa) che ne vede un’altra (come il ginocchio), come se la coscienza che ne fa esperienza fosse localizzata in una parte e non in altre. La conoscenza basilare lo attua rivelando una parte di se stessa attraverso un pezzo di conoscenza ordinaria, ad esempio l’immagine di un sé posto in un corpo separato, e questa conoscenza o immagine diventa un velo per la sua visione. Questo velo gli fa vedere una dualità dove non c’è. Analogamente, la conoscenza basilare ha la capacità di liberare se stessa divenendo intelligente e potendo vedere attraverso queste limitazioni, riconoscendo un numero maggiore delle sue possibilità. Almaas. Spacecruiser Inquiry. Shambhala. Boston. 2002.

Se la Coscienza è originariamente e sempre senza restrizioni, totalmente libera, perchè non dovrebbe limitare se stessa e quindi prendere parte nella lila (gioco divino, ndt) che è la vita? Questo atto deliberato di restringere se stessa in una coscienza individuale è parte della sua libertà. Inoltre, è solamente tramite questa divisione in soggetto ed oggetto che la Coscienza può percepire e avere cognizione dell’universo fenomenico che ha “creato” al suo interno. Un essere senziente diventa il soggetto e percepisce gli altri esseri senzienti come oggetti, e questo è il “meccanismo” con cui la Coscienza ha cognizione del manifesto.

Dovrebbero esserci due correnti al tuo interno. Un uomo ordinario che pensa solamente ha solo una corrente. Un meditatore ha due correnti al suo interno, i pensieri e l’osservazione. Un meditatore ha due correnti parallele al suo interno, i pensieri e l’atto del testimoniare. Un uomo ordinario ha una sola corrente, quella del pensiero. E anche una persona illuminata ha una sola corrente al suo interno, quella del semplice testimoniare. Osho. The Path of Meditation. Rebel Publishing House. Pune. 1997.

Molte volte ho visto le persone fare questo errore: credono di essere diventati osservatori quando sono diventati spettatori […] Uno spettatore è colui i cui occhi sono sugli altri, mentre un osservatore è colui i cui occhi si volgono al’interno. Osho. Enlightenment. The Only Revolution. Rebel Publishing House. Pune. 1997.

L’auto-riflessione porta auto-consapevolezza, ma porta anche conflitti. La manifestazione centrale di questo conflitto è essere identificati con un’entità separata che ha la sua volontà e che manifesta la sua azione. Siamo completamente liberi quando non riflettiamo su noi stesso, proprio come i bambini piccoli. I bambini piccoli non riflettono su loro stessi. Non guardano neppure a se stessi. Non sanno neanche chi sono, o se esistono o meno. Quando si iniziano a sviluppare le loro menti e incominciano a riflettere su loro stessi: “Sono questo, sono quello, sono bravo, sono cattivo…” allora iniziano i guai. . A.H. Almaas. Indestructible Innocence. Diamond Books. Berkeley. 1990.

Ogni volta che sei totalmente in qualcosa, in te si sprigiona una grande consapevolezza – diventi un testimone. All’improvviso! Non che ti eserciti nell’essere testimone. Se sei totalmente in qualcosa… un giorno, entra totalmente nella danza e potrai constatare ciò che sto dicendo. Non sono conclusioni logiche quelle che io vi do: sono indicazioni esistenziali, suggerimenti. Danza totalmente! Allora rimarrai sorpreso. Sentirai qualcosa di nuovo. Quando a danza diventa totale e colui che danza si dissolve quasi completamente nella danza… nasce una nuova sorta di consapevolezza. Sarai totalmente immerso nella danza: colui che danza scompare, soltanto la danza rimane. Tuttavia non sei inconsapevole, affatto – sei proprio l’opposto! Sei molto consapevole, più consapevole di quanto tu sia mai stato. Osho. La Saggezza dell’innocenza. Apogeo/Urra. Milano. 1998

Se diverrete consci al cento del cento, sarete giunti a porvi come testimoni (saksi). Una volta saksi, sarete pervenuti ormai al punto dal quale è possibile spiccare il balzo nella consapevolezza. Nella consapevolezza perderete il testimone e rimarrà soltanto il testimoniare. Perderete il soggetto agente, perderete la soggettività, perderete la coscienza accentrata sull’ego. Rimarrà la coscienza, ma l’ego sarà scomparso per sempre. Osho. Meditazione Dinamica. L’arte dell’estasi interiore. Mediterranee. Roma. 1979.

Judgement and Knowledge

Judgment comes from the past, and witnessing is a present consciousness. Witnessing is now and here, and judgment is somewhere else in the past. Whenever you judge anything, try a small experiment: try to find out who has given you this idea. And if you go deeply into it, you will be surprised: you can even hear your mother saying it, or your father, or your teacher in school. You can hear their voices still there resounding in your memory, but it is not yours. And whatsoever is not yours is ugly; and whatsoever is yours is beautiful, it has grace.

Source – Osho Book “The Dhammapada, Vol 5”

U. G. Krishnamurti, in Mind is a Myth, affirms:

Somewhere along the line man separated himself and experienced self-consciousness – which the other animals don’t have – for the first time. This has created misery for man. That is the beginning of the end of man. The individual who is able, through luck, to be free from this self-consciousness, is no longer experiencing an independent existence. He is, even to himself, like any other thing out there. What happens in the environment repeats itself within such an individual, without the knowledge. Once thought has burnt itself out, nothing that creates division can remain there (U. G. Krishnamurti, Mind is a Myth, Goa: Dinesh Publications, 1988).

Basic knowledge has the capacity to separate itself into parts and begin experiencing itself as one part (such as the head) viewing another (like the knee) – as if the experiencing consciousness were located in one part and not in others. Basic knowledge does this by unfolding a part of itself through a piece of ordinary knowledge, such as an image of a self in a separate body, and that knowledge or image becomes a veil it looks through. This veil makes it see a duality where there isn’t one. Similarly, basic knowledge has the capacity to free itself by becoming intelligent about seeing through these limitations, by recognizing more of its possibilities (Almaas, Spacecruiser Inquiry, Boston, MA: Shambhala, 2002, p. 90)

If Consciousness is originally and always quite unfettered, totally free, why should it not limit itself and thereby engage itself in the lila that this life is? This deliberate act to restricting itself into an individual consciousness is a part of its freedom! Also, it is only through this division into subject and object relationship that Consciousness can perceive and cognize the phenomenal universe that it has “created” within itself. One sentient being becomes the subject and perceives the other sentient beings as objects, and this is the “mechanism” for Consciousness to cognize the manifestation.

There should be two currents within you. An ordinary man who only thinks has just one current. A meditator has two currents within him, thoughts and watching. A meditator has two parallel currents within him, thoughts and witnessing. An ordinary man has one current within him, that of thoughts. And an enlightened person also has only one current within him, that of simply watching (Osho, The Path of Meditation, Pune: Rebel Publishing House, 1997)

Many times I have seen people make this mistake – they think they have become the observer when they have become a spectator…A spectator is one whose eyes are on others. And the observer is one whose eyes are on himself (Osho, Enlightenment: The Only Revolution, Pune: Rebel Publishing House, 1997).

Self-reflection brings self-awareness, but it also brings conflict. The central manifestation of this conflict is identifying with being a separate entity that has its own will and doership. We are completely free when we don’t reflect on ourselves, just like little children. Little children don’t reflect on themselves. They don’t even look at themselves. They don’t know who they are, or whether they exist or not. When their minds start developing and they begin to reflect on themselves: “I am this, I am that, I am good, I am bad…” then the trouble starts (A. H. Almaas, Indestructible Innocence, Berkeley: Diamond Books, 1990).

Whenever you are totally into something, a great awareness is released in you – you become a witness. Suddenly! Not that you practice witnessing. If you are totally in it…one day, dance totally and see what I am saying. These are not logical conclusions that I am giving to you: these are existential indications, hints. Dance totally! – and then you will be surprised. Something new will be felt. When the dance becomes total, and the dancer is almost completely dissolved in the dancing, there will be a new kind of awareness arising in you. You will be totally lost into the dance: the dancer gone, only dance remains. And yet you are not unconscious, not at all – just the opposite. You are very conscious, more conscious than you have ever been before (Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha, Series 2, Cologne: Rebel Publishing House).

If you become one hundred percent conscious, you become a witness, a sakshi. If you become a sakshi, you have come to the jumping point from where the jump into awareness becomes possible. In awareness you lose the witness and only witnessing remains: you lose the doer, you lose the subjectivity, you lose the egocentric consciousness. Then consciousness remains, without the ego (Osho, Meditation: The Art of Ecstasy, Cologne: Rebel Publishing House, 1976).

Apparire ed essere – To appear and to be


🌸Apparire ed essere🌸

Come poter donare qualcosa
se ancora non la si possiede?
Non ha senso indossare maschere
o vantarsi di aver raggiunto qualcosa
sebbene non si siano fatti
sacrifici e sforzi per apprendere.
È importante lavorare su se stessi,
per poi poter offrire agli altri
quello che davvero si è.

20.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸To appear and to be

How to be able to donate something
if you don’t have it yet?
There is no point in wearing masks
or brag about having achieved something
although they are not done
sacrifices and efforts to learn.
It is important to work on yourself,
to then be able to offer to others
what you really are.

20.01.2022 Poetyca

Ascoltare – To listen – Eckhart Tolle


Ascolto

Un vero ascolto è un’altra via
per portare la quiete nella relazione,
quando ascoltate veramente qualcuno,
la dimensione della quiete sorge
e diventa una parte essenziale della relazione.
Un vero ascoltare è però un talento raro.
Di solito la maggior parte dell’attenzione
di una persona è impegnata nei suoi pensieri.
Nel migliore dei casi la persona sta valutando
le vostre parole o si sta preparando
per la prossima cosa da dire.
O addirittura può darsi
che non stia ascoltando per niente,
presa dai propri pensieri.
Il vero ascolto va molto al di là
della percezione uditiva.
E’ il sorgere di un’attenzione vigile,
di uno spazio di presenza
in cui le parole vengono ricevute.
Molto più importante di cosa ascoltare
è l’atto dell’ascoltare in se stesso,
lo spazio della presenza consapevole
che viene in questo ascoltare
l’altra persona che non è più “l’altra”.
In questo spazio, siete uniti insieme
come una sola consapevolezza,
una sola coscienza.

Eckhart Tolle, Parole dalla quiete

Assurdo – Absurd – Carl Gustav Jung


🌸Assurdo🌸

In tutto il mondo la gente
arriva ai limiti dell’assurdo
per evitare di confrontarsi
con la propria anima.

Carl Gustav Jung
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Absurd

People all over the world
it reaches the limits of the absurd
to avoid confrontation
with your soul.

Carl Gustav Jung

Ultimo viaggio – Last trip


 

Ultimo viaggio

Il giuramento di Ippocrate e l’etica verso la vita fa
di ogni medico un paladino che deve trovare cure e soluzioni.
E’ sicuramente corretto fare il possibile per la vita ma accanirsi,
voler a tutti i costi dimostrare di vincere la sfida, procurare una
vita artificiale strappando un paziente a morte sicura è solo un prolungare
delle sofferenze inutili o una forma di orgoglio. Quando è il momento della resa
è necessario aprire il cuore alla compassione e lasciare andare chi sta per
percorrere il passaggio dall’altra parte, non ha senso dimostrare,
a scapito della preparazione al lasciare andare, che si è
in grado di ” gestire ” la vita e la morte.
La morte, come la nascita è un fenomeno naturale,
volerla controllare, pilotare, rimandare, gettando
fumo negli occhi con speranze che sono solo fuochi fatui
non ha senso: – quanto la morte bussa alla porta non possiamo
sprangare tutto ed evitarla o rimandarla. L’impiego di macchine
sofisticate, che sostituiscano gli organi vitali qualora siano
compromessi, è solo un inutile illusione e ulteriore logorio,
una vita artificiale è solo un prolungare della sofferenza in chi,
spesso in una condizione indotta di incoscienza deve solo appagare
l’attaccamento di altri. Quando è il momento è giusto seguire
il processo naturale che è legato alla fine del viaggio chiamato vita.
Al capolinea è inutile prolungare la corsa ma è opportuno accogliere
la preparazione al nuovo evento.

13.07.2011 Poetyca

Last trip

The Hippocratic oath and ethics to life of every doctor taking care of their patients
must find cures and solutions. And certainly helps in doing everything possible to correct life,
but relentlessly, at all costs, wants to prove to win the challenge, provides an artificial
life tearing a patient to certain death which is only an extension of unnecessary suffering,
or a form of pride. When it is time to settle you must open your heart to compassion and
and let go those acrossing the other side respectfully, does not make sense to show,
at the expense of preparing to allow to let go who can “manage” the life and death.

Death, like birth is a natural phenomenon, wanting control, drive,
put off, pulling the wool over your eyes with hope that they are only wisps, does
not make sense: – As death knocks at the door can not bolt the whole and avoid
or postpone it. The use of sophisticated machines, which replace where vital
organs are compromised, it’s just a useless illusion and additional wear and tear,
an artificial life that is just prolonging the suffering in those who, often in
a state of unconsciousness, induced only to satisfy the attachment of others. When
the time is right to follow the process, it is related to the natural end of
the journey called life. At the terminus it is useless to prolong the race
but one should prepare to accommodate the new event.

13.07.2011 Poetyca

Azioni – Actions – Sakyong Mipham




🌸Azioni🌸

Qualunque cosa facciamo
depone un seme
nella nostra coscienza più profonda,
e un giorno quel seme crescerà.

Sakyong Mipham
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Actions

Whatever we do
lays a seed
in our deepest consciousness,
and one day that seed will grow.

Sakyong Mipham

Nuvole dirottate – Clouds diverted


Nuvole dirottate

Nuvole dirottate:
ricordi e immagini
di quel tempo in cui le cose
erano con i colori giusti
– prima del temporale –
Momenti di sorrisi veri
nati dall’anima assetata

Poi…
Guarda ora
tutto è impedito
in uno stillicidio di parole
dette da chi con pratica d’ufficio
si sostituisce alle tue parole
fa il prestigiatore
e sul tavolo mischia le carte
solo lui hai gli assi
mentre io – Mangiafuoco –
giocavo con il nostro destino
e bruciavo tutta la nostra vita

Occhi bugiardi
che non conoscono nulla
di quel che sono
di quel che è stato
ed ora …
Guarda ora
come rubano i ricordi

Tutta la mia mano aperta
fa sgusciare via
frammenti di vita
ma devo fuggire
prima che non resti nulla
e questo gioco ingiusto
mi calchi una maschera sul volto
dove non riconosca mai più
il mio viso ed i miei occhi
perché sostituiscono tutto
anche il senso della mia anima

Non cercatemi
non stupitevi se vado via
troppo presto
andrò a raccogliere briciole
di quel che resta
di una storia raccontata
da un uomo che non ha
mai vissuto la mia vita
e pretende di saperne
i codici e le leggi

08.09.2003 Poetyca

Clouds diverted


Clouds diverted:
memories and images
that time when things
were with the right colors
– Before the storm –
Moments of genuine smiles
born by the soul thirsting

Then …
Watch Now
everything is blocked
in an endless stream of words
those who practice with office
you replace your words
is the magician
and shuffles the cards on the table
only he have aces
while I – Eater –
I played with our destiny
and burn all our lives

Lying eyes
who know nothing
than at
of what was
and now …
Watch Now
how to steal the memories

All my open hand
it slip away
fragments of life
but I must flee
until nothing remains
and this game unfair
I casts a mask on his face
which does not recognize anymore
my face and my eyes
why replace all
the sense of my soul

Do not look
do not be surprised if I go away
too soon
I’m going to pick up crumbs
of what remains
a story
a man who has
never lived my life
and wants to know
codes and laws

08.09.2003 Poetyca

Come un lago – Like a lake


🌸Come un lago🌸

Siamo come un lago,
calmo in superficie
e sempre con delle onde
nel fondo,
la cosa importante
è che non si perda
la capacità di osservare
i nostri moti interni,
cogliere le cause
e portare calma
proprio osservando.

20.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Like a lake

We are like a lake,
calm on the surface
and always with waves
in the bottom,
the important thing
is that it is not lost
the ability to observe
our internal motions,
grasp the causes
and bring calm
just observing.

20.01.2022 Poetyca

Conoscenza di sé – Self Knowledge – Ramana Maharshi


🌸Conoscenza di sé🌸

La conoscenza di te stesso
è il più grande servizio
che puoi rendere il mondo.

Ramana Maharshi
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Self-knowledge

The knowledge of yourself
is the greatest service
that you can make the world.

Ramana Maharshi

Comprendere – Comprehend


🌸Comprendere🌸

A noi superare
l’ostacolo del pregiudizio,
il voler etichettare
e andare contro
a chi non si comprende.
La bellezza è nella varietà
di sfumature,
nell’essere aperti
per comprendere.

20.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Comprehend

To us to overcome
the obstacle of prejudice,
wanting to label
and go against
to those who do not understand.
Beauty is in the variety
of shades,
in being open
to understand.

20.01.2022 Poetyca

Viaggio a ritroso – Backwards travel



🌸Viaggio a ritroso🌸

Agli albori
del viaggio
vorrei conoscere
rotte mai scritte

Il senso profondo
di ogni goccia
nell’oceano
dell’infinito

Un tuffo nell’oblio
per comprendere
ed essere
luce ed armonia

17.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Backwards travel

At the dawn
of the trip
I would like to know
never written routes

The profound meaning
of every drop
in the ocean
of the infinite

A plunge into oblivion
to understand
and be
light and harmonies

17.04.2021 Poetyca

Essere se stessi – Be yourself – Jiddu Krishnamurti


🌸Essere se stessi🌸

Perché vi paragonate
con qualcun altro?
Se non vi paragonate
a un altro
sarete quel che
realmente siete.

Jiddu Krishnamurti
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Be yourself

Why do you compare
with someone else?
If you don’t compare yourself
to another
you will be what
you really are.

Jiddu Krishnamurti

★ღPoeti amici ღ★


Anonimo

Senza vincoli
per le strade
del mondo
voglio andare,
cercando brevi
incontri.
Anonimo,
le tasche colme
di versi…

Lasciando aperto
l’uscio di casa.

Da: ” Frammenti” – Orazio Gennuso

Anonymous

Without restrictions
on the streets
of the world
I want to go,
looking for short
meetings.
Anonymous
pockets filled
of verses …

Leaving open
the door of the house.

From:” Frammenti” – Orazio Gennuso

Consapevolezza e paura – Awareness and Fear


Consapevolezza e Paura

Stando con te stesso… Osservandoti nella vita quotidiana con attento interesse, con l’intenzione di capire piuttosto che di giudicare, nell’accettazione completa di qualunque cosa possa emergere, per il solo fatto che è lì, tu dai modo a ciò che è profondo di venire in superficie e di arricchire la tua vita e la tua coscienza con le sue energie imprigionate. Questo è il grande lavoro della consapevolezza: rimuove gli ostacoli e libera le energie tramite la comprensione della natura della vita e della mente. L’intelligenza è la porta della libertà e l’attenzione cosciente è la madre dell’intelligenza.

Nisargadatta Maharaj

☸ڿڰۣ–☀☼★ ♥☀ ☼★ ♥

“Consapevolezza e paura”

Vi è un momento in cui decidiamo di proteggere il nostro silenzio; sediamo in una posizione stabile e comoda, oppure ci sdraiamo completamente rilassati, o ancora iniziamo a camminare lentamente. L’attenzione è tutta sul flusso calmo e regolare del respiro, sulla madre Terra che con amore gravitazionale ci stringe a sé, su un mantra che risuona silenzioso nelle buie profondità poste oltre la percezione. È la meditazione, la nostra meditazione. È l’attimo senza tempo in cui ogni aspetto contingente si dissolve e la consapevolezza tocca il puro esistere, scevro da ogni determinazione.
Per taluni pratica quotidiana, per altri appuntamento saltuario, per tutti ostacolata dall’insopprimibile disposizione della mente a produrre inarrestabili cascate di pensieri. La consapevolezza non richiede alcuna razionalizzazione, lo sfondo mentale dovrebbe quindi essere come il cielo di settembre: intensamente azzurro e senza nuvole. Invece un continuo flusso di ricordi e anticipazioni strappano via l’attenzione dalla sacralità del presente per rivolgerla all’irrealtà di ciò che è accaduto diversamente o che non accadrà nel modo in cui vogliamo o temiamo. Talvolta è la preoccupazione per qualche cosa che riguarda la nostra situazione di vita, l’immaginare noi stessi vincitori o sconfitti, altre volte è il dolore del passato che ritorna, altre ancora si tratta di frammenti del nostro personalissimo mondo, schegge impazzite che occupano il campo dell’attenzione con una danza vorticosa. E poi ansia, smania, sonnolenza, nervosismo… chi può vantare una meditazione che non sia mai inquinata da questi fattori?
Mi sono domandato spesso quale sia la radice profonda di questi ostacoli, per quale motivo qualcosa che ha la sua origine dentro di me interferisca con una scelta che io stesso – e solo io – ho compiuto. Difficilmente si può risolvere questo problema con gli strumenti della comprensione razionale, dato che ciò che capisce e ciò che deve essere capito sono la stessa cosa. Allora, non potendo rimuovere gli ostacoli alla meditazione, la cosa migliore da fare è portarli dentro la meditazione stessa; d’altra parte «Le afflizioni mentali si superano non già in virtù di azioni e parole, bensì vedendole con chiarezza molte volte» (Anguttara Nikāya; 5, 39). Accettare quindi i pensieri, senza opporsi e senza giudicarli, cercando solo di cogliere la loro verità con l’esercizio della trascendenza del sé.
Io non so se il barlume che ho intravisto nelle profondità della mente è qualcosa che riguarda solo la mia personale situazione di vita o ha un carattere più generale, ma voglio comunque condividere il frutto delle mie riflessioni con altri cercatori, con l’auspicio che per qualcuno possa rivelarsi un’utile traccia, ben sapendo tuttavia che nessuno può percorrere il cammino della meditazione al posto di un altro, e che in tale cammino non esistono scorciatoie.
Dunque, mi sembra che la paura giochi un ruolo fondamentale nelle difficoltà che incontriamo a liberarci dai pensieri vuoti e a mantenere l’attenzione concentrata sulla pura consapevolezza. Non si tratta di una paura immediata, cosciente, non ha un oggetto specifico; essa è piuttosto una nebbia densa e uniforme che avvolge la parte più profonda della persona.
La paura è in sé qualcosa di altamente positivo e fondamentale per la sopravvivenza. Nell’approssimarsi di un pericolo tutte le energie fisiche e mentali devono essere mobilitate per superare la situazione critica, ma qui stiamo parlando di uno stato di costante insicurezza nel quale una minaccia indefinita fa sentire i suoi effetti rimanendo al di fuori del campo della coscienza. L’origine di questa forma di paura è da ricercarsi probabilmente nell’educazione (tanto in famiglia che nella scuola è presente una buona dose di violenza, anche se raramente viene esplicitata), in esperienze passate dolorose (e più in generale nella scarsa qualità dei rapporti tra le persone), nell’immagine distorta del mondo fornita dai mezzi di comunicazione di massa. Come risultato di tutti questi fattori ci sentiamo genericamente più o meno insicuri. E come reagisce la mente di fronte ad una insicurezza non consapevole?
Reagisce mantenendo il pensiero in costante attività, come una caserma in stato di preallarme; ecco allora un sottile senso di colpa che ci blocca quando chiediamo al pensiero di fermarsi, anche solo per pochi minuti. In questi voli della mente non è infrequente immaginare situazioni critiche di cui siamo i protagonisti, o comunque nelle quali ci identifichiamo; così facendo ci tranquillizziamo convincendoci di essere in grado di superare le difficoltà. Altre volte invece vediamo noi stessi vincenti e riconosciuti, ma anche il senso di gratificazione che viene da questo genere di fantasie ha la sua origine nella paura; infatti aumentare il credito di cui godiamo nel tessuto sociale in cui siamo inseriti significa accrescere le difese da molte tra le minacce che possono essere rivolte contro di noi. Ancora, i ricordi dolorosi rinforzano la paura mostrando come l’ego possa realmente essere negato; infine, il pensiero anticipatorio legato alla preoccupazione per scadenze effettive si sviluppa vestendo gli eventi futuri con la paura indistinta, riversandovi sopra l’ansia, trasfigurandoli. Insomma, il bisogno di prefigurare, di ricordare, immaginare, o semplicemente di fuggire il silenzio nasce dalla paura profonda e nascosta, sottile e inespressa, che alberga nel nostro intimo. Naturalmente queste considerazioni non vanno prese in maniera troppo categorica; esse sono solo commenti che non possono né spiegare, né dimostrare, né convincere, essendo la via maestra alla comprensione dei propri stati mentali quella che passa per il portare gli ostacoli alla meditazione all’interno della meditazione stessa, nel tentativo di coglierne la profonda verità.
Intravedere la paura è comunque il primo passo per dissolverla. Qual è infatti la causa della paura se non una minaccia? E come può sopravvivere la paura se ci rendiamo conto che non esistono minacce? Quando sediamo tranquilli in meditazione non vi è alcun motivo di paura perché non vi sono pericoli né minacce. Questo è quanto ci può dire la consapevolezza, con uno specifico accento sulla sicurezza immediata. In altre parole, quando ci immergiamo nella consapevolezza del momento presente osserviamo esplicitamente la non ostilità di quanto ci circonda, avvertiamo il nostro essere al sicuro, riconosciamo la totale assenza di qualsiasi minaccia per la nostra persona. Al nostro pensiero, allora, verrà meno un’importante molla verso l’attività compulsiva e sarà quindi più facile ottenere quel silenzio interiore che ricerchiamo.
Consapevolezza e paura, dunque, si fronteggiano opponendosi l’una all’altra. La paura è di ostacolo alla consapevolezza spingendo la mente a generare una selva di pensieri che distraggono e stordiscono il meditante, ma la consapevolezza del presente nella sua effettiva realtà, sicura e protetta, dissolve la paura togliendole la stessa ragion d’essere.

Alessandro Cordelli

☸ڿڰۣ–☀☼★ ♥☀ ☼★ ♥

La persona che desidera solo il piacere e rifiuta il dolore consuma un’enorme quantità di energia resistendo alla vita e, nello stesso tempo, va completamente fuori bersaglio. È un’aspirazione destinata ad essere frustrata, dato che, eludendo determinate forme di sofferenza, inevitabilmente cadiamo vittime di altre. Al di sotto della nostra moderna cultura del’ostentato consumo ci sono una malnutrizione e un malessere spirituali così profondi che si manifestano con ogni genere di sintomo: malattie nervose, solitudine, alienazione, mancanza di scopi. Così sopprimendo, sfuggendo, seppellendo la testa nella sabbia o nel videotape, a lungo andare non arriviamo da nessuna parte. Se desideriamo realmente risolvere i nostri problemi – e i problemi del mondo, dato che provengono dalle stesse radici – dobbiamo aprirci e accettare la realtà della sofferenza con piena consapevolezza quando ci colpisce, fisicamente, emozionalmente, mentalmente, spiritualmente nel qui e ora. Allora, per quanto possa sembrare strano, raccogliamo laute ricompense, perché la sofferenza ha il suo lato positivo: da essa deriviamo l’esperienza della profondità della pienezza della nostra umanità. Ciò ci mette completamente in contatto con l’altra gente e il resto dell’universo.

John Snelling

☸ڿڰۣ–☀☼★ ♥☀ ☼★ ♥

Amore e Paura

Tutte le azioni umane sono motivate al loro livello più profondo da uno o due sentimenti: la paura o l’amore. In effetti esistono soltanto due sentimenti, solo due parole nel linguaggio dell’anima. Esse rappresentano gli estremi opposti della grande polarità che ho creato quando ho dato vita all’universo, e al vostro mondo, come lo conoscete oggi.
Essi costituiscono i due punti, l’Alfa e l’Omega, dai quali è consentito al sistema da voi definito “relatività” di esistere. Senza questi due punti, senza queste due idee circa le cose, nessun altro concetto potrebbe esistere.
Ogni pensiero umano, e ogni azione dell’uomo, si basa sull’amore o sulla paura. Non c’è altra motivazione umana e tutti gli altri concetti derivano unicamente da questi due. Sono soltanto versioni diverse, variazioni sullo stesso tema.
Rifletti con attenzione e vedrai che è vero. E’ questo ciò che ho definito il Pensiero Promotore. Si tratta di un pensiero di amore o di paura. Si tratta del pensiero dietro il pensiero dietro il pensiero. Si tratta del pensiero primario. Si tratta della forza primaria. Si tratta della forza bruta che guida il motore dell’esperienza umana.
E’ la ragione per cui il comportamento umano dà luogo a ripetute esperienze dopo ripetute esperienze; è la ragione per cui l’umanità ama, poi distrugge, poi ama di nuovo: c’è sempre l’oscillazione da un sentimento all’altro. L’amore promuove la paura che promuove l’amore che promuove la paura…..
La prima cosa della quale vi preoccupate dopo aver pronunciato le parole “Ti amo” è di domandarvi se ve le sentirete ripetere in risposta. E se ve le sentite ripetere, cominciate allora subito a preoccuparvi del fatto di poter perdere quell’amore appena trovato. E in tal modo tutte le azioni diventano reazioni, una difesa contro la perdita, anche mentre cercate di difendervi contro la perdita di Dio.
Eppure se sapeste Chi Siete, cioè l’essere più meraviglioso mai creato da Dio, non avreste più timore. Perchè chi potrebbe respingere una così stupenda magnificenza?
Ma non sapete Chi Siete, e vi considerate molto più scadenti.
Avete dimenticato ciò che significa essere amati senza condizioni. Non ricordate l’esperienza dell’amore di Dio. E così cercate di immaginare a che cosa potrebbe essere simile quell’amore, basandovi su quello che vedete dell’amore nel mondo.
La paura è l’energia che costringe, rinchiude, trattiene, trasforma, nasconde, accaparra, danneggia.
L’amore è l’energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana.
La paura avvolge i vostri corpi con gli abiti, l’amore ci consente di starcene nudi. La paura si avvinghia e si aggrappa a tutto quello che abbiamo, l’amore distribuisce tutto quanto possediamo. La paura tiene costretti, l’amore tiene stretti. La paura afferra, l’amore lascia liberi. La paura affligge, l’amore consola. La paura guasta, l’amore migliora.
Ogni pensiero umano, ogni parola e ogni azione si fondano sull’uno o sull’altro di questi sentimenti. Non avete scelta a tale proposito, poichè non esiste nient’altro tra cui scegliere. Ma avete la possibilità di decidere a quale dei due rivolgervi.

“Conversazioni con Dio” di Donald Walsh

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Awareness and Fear

Being with yourself … Observing them in everyday life with keen interest, with the intention to understand rather than judge, in accepting full of whatever may emerge, simply because it’s there, you give way to what is to come to the surface and deep to enrich your life and your conscience with his energy trapped. This is the great work of awareness: removes obstacles and releases energies by understanding the nature of life and mind. Intelligence is the door to freedom and conscious attention is the mother of intelligence.

Nisargadatta Maharaj

☸ ڿڰ – ☀ ☼ ★ ♥ ☀ ☼ ★ ♥

“Awareness and fear”

There is a time when we decide to protect our silence, we sit in a stable and comfortable, or we lie completely relaxed, or even begin to walk slowly. The focus is on the whole calm and regular flow of breath, with love on Mother Earth that gravity holds us apart, on a mantra that resonates quietly placed in the dark depths beyond perception. It is meditation, our meditation. It is the timeless moment in which every aspect quota dissolves and awareness touches the pure existence, free from any determination.

For some daily practice, for other occasional appointment, for all hampered dall’insopprimibile disposition of the mind to produce unstoppable cascades of thoughts. Awareness does not require a rationalization, the background should be mental as the September sky: deep blue and cloudless. Instead, a continuous flow of memories and anticipations rip attention away from the sacredness of the present to turn it unreality of what happened differently or that will not happen in the way we want or fear. Sometimes the concern is something that concerns our life situation, to imagine ourselves winners or losers, sometimes the pain of the past coming back, yet others are fragments of our personal world, occupying the loose cannon field of attention with a whirling dance. Besides anxiety, mania, drowsiness, nervousness …who can boast a meditation that is never polluted by these factors?

I have often wondered what the root cause of these obstacles, why not something that has its source in me to interfere with a choice that I myself – and I just – I have done.One can hardly solve this problem with the tools of rational understanding, as this and who understands what needs to be understood the same thing. Then, unable to remove the obstacles to meditation, the best thing to do is bring them in meditation itself, on the other hand “The mental afflictions are overcome not by virtue of actions and words, but seeing clearly many times” (Anguttara Nikāya, 5, 39). Then accept the thoughts, without judging and without restricting, just trying to grasp their truth through the exercise of self-transcendence.

I do not know if I saw that glimmer in the depths of the mind is something that only affects my personal life situation or has a more general, but I still want to share the fruit of my thoughts with other seekers, with the hope that anyone can be a useful guide, however, knowing that no one can walk the path of meditation instead of another, and that in this way there are no shortcuts.
So, it seems to me that fear plays a key role in the difficulties we encounter a blank free from thoughts and to keep attention focused on the pure awareness. This is not an immediate fear, conscious, not a specific object, it is rather a dense fog enveloping even the deepest part of the person.

The fear is in itself something very positive and essential for survival. In the run of a danger all the physical and mental energies must be mobilized to overcome the critical situation, but we’re talking about a constant state of insecurity in which a threat indefinite feel its effects remain outside the field of consciousness. The origin of this kind of fear is likely to be found in education (both at home and in school is a good dose of violence, though rarely made explicit), and in painful past experiences (and more generally in the low quality of relationships between people), the distorted picture of the world provided by means of mass communication. As a result of all these factors we feel generally more or less insecure. And how the mind reacts in front of a non-conscious insecurity?

Reacts keeping the thought in constant activity, as a barracks in the state of early warning, then here is a subtle sense of guilt that blocks us when we ask the thought of stopping, even for a few minutes. In these flights of the mind to imagine it is not uncommon in critical situations are the protagonists, or at least in which we identify, by doing so we tranquillizziamo convincing us to be able to overcome the difficulties.Other times we see ourselves winning and recognized, but also the sense of gratification that comes from this kind of fantasy has its origin in fear, because increasing the credit that we enjoy in the social fabric in which we are engaged about raising the defenses of many between the threats that may be made against us. Still, the painful memories reinforce the fear by showing how the ego can actually be denied, and finally, the thought of a concern for anticipatory deadlines actual future events develops clothing with fear indistinct, pouring over the anxiety, transfiguration.In short, the need to anticipate, remember, imagine, or simply to escape the silence born of fear and hidden deep, subtle and unspoken, that dwells within us. Of course, these considerations should not be taken in too categorical, they are only comments that can neither explain or demonstrate, or persuade, as the royal road to understanding the mental states that lead passing through the obstacles to meditation within of meditation itself, in an attempt to grasp the profound truth.

A glimpse of the fear is still the first step to dissolve it. What is in fact the cause of fear if not a threat? And how can it survive the fear if we realize that there are no threats?When we sit quietly in meditation there is no reason to fear because there is no danger or threat. That is what we can say awareness, with a specific emphasis on the immediate safety. In other words, when we immerse ourselves in the knowledge of the present moment we see no explicit hostility to what surrounds us, we feel our be safe, we recognize the total absence of any threat to our person. In our thinking, then, spring will be less important to the compulsive activity and will be easier to get that inner silence we seek.

Awareness and fear, then, facing opposing each other. Fear is an obstacle to awareness of pushing the mind to create a forest of thoughts that distract and stun the meditator, but awareness of this reality in its effective, safe and secure, dissolves fear taking away the very raison d’etre.

Alessandro Cordelli

☸ ڿڰ – ☀ ☼ ★ ♥ ☀ ☼ ★ ♥

The person who wants only pleasure and refuses pain consumes an enormous amount of energy resisting life and at the same time, it should be completely off target. Aspiration is intended to be frustrated, because, by circumventing certain forms of suffering, inevitably fall victim to others. Under our modern consumer culture del’ostentato are malnutrition and a spiritual malaise so deep that occur with all kinds of symptoms: nervous disorders, loneliness, alienation, aimlessness. So suppressing, avoiding, burying our heads in the sand or in the videotape, in the long run does not come from nowhere. If we want to really solve our problems – and the world’s problems, since they come from the same roots – we must reach out and accept the reality of suffering in full awareness when we are struck, physically, emotionally, mentally, spiritually in the here and now. Then, as it may seem strange, we collect lavish rewards, because the suffering has its positive side: it derive from the experience of the depth of the fullness of our humanity. This puts us fully in touch with other people and the rest of the universe.

John Snelling

☸ ڿڰ – ☀ ☼ ★ ♥ ☀ ☼ ★ ♥

Love and Fear

All human actions are motivated at their deepest level by one or two emotions: fear or love. In fact there are only two emotions, only two words in the language of the soul.They represent opposite ends of the great polarity that I created when I created the universe, and your world as we know it today.

They are the two points, the Alpha and the Omega, which have enabled the system you called “relativity” to exist. Without these two points, without these two ideas about things, no other idea could exist.

Every human thought, and every human action is based on love or fear. There is no other human motivation and all other concepts are derived solely from those two. They are only different versions, variations on this theme.

Think carefully and you’ll see it’s true. And ‘this is what I have called the Thought Promoter. This is a thought of love or fear. This is the thought behind the thought behind the thought. This is the primary thought. This is the primary force. This is the brute force that drives the engine of human experience.

It ‘s the reason that human behavior results in repeated experiments after repeated experiences, is the reason why mankind loves, then destroy, then love again: there is always a feeling of the swing to the other. Love promotes the fear that promotes the love that promotes fear …..

The first thing that you care about having uttered the words “I love you” is to ask if you hear repeated in the answer. And if you hear them again, then immediately start to worry about being able to lose that love just found. And so all action becomes reactions, a defense against the loss, even as you seek to defend against the loss of God

Yet if you knew Who You Are, that is, being the most beautiful ever created by God, you’d have more fear. For who could reject such a wonderful magnificence?

But I do not know who you are, and I considered very inferior.

Have you forgotten what it means to be loved unconditionally. Do not remember the experience of God so I try to imagine what it might look like love, basing on what you see love in the world.

Fear is the energy forces, locked up, holds it, transforms it, hiding, hoarding, it hurts.

Love is the energy which expands, opens, expresses, supports, reveals, shares, heals.

Fear envelops your body with clothing, love allows us to just stay naked. Fear clings and clings to everything we have, love gives all that we possess. Fear keeps forced, love held close. Fear grasps, love lets free. Fear plagues, love consoles. The fear fails, the best love.

Every human thought, every word and action are based on one or other of these feelings. You have no choice about that, because there is nothing else to choose from. But you can decide which one to target.

“Conversations with God” by Donald Walsh

Tempeste – Storms


Tempeste

Tutti abbiamo trovato tempeste con la paura di non farcela,di non trovare un appiglio o una luce che potesse guidarci…
Conosciamo momenti in cui siamo convinti che nessuno ci voglia ascoltare,sono sensazioni di profonda solitudine e ci fanno sentire il peso dell’attraversare le onde della vita…
Ma è illusione crederci soli,tra quelle onde è sempre presente un faro,un’isola che possa accogliere,la cerchiamo attraverso l’ascolto degli altri,attraverso un sorriso o quelle parole capaci di farci sentire veramente ascoltati ed accolti…
Non ci rendiamo conto che la luce da cercare,la forza e la volontà di affrontare le tempeste è dentro di noi,non vediamo che nel cuore una piccola fiaccola è sempre accesa e a furia di cercare fuori,di restare fermi in un angolo non sappiamo più alimentare quella capacità che è presente…
Non è illusione la ricerca della speranza,di quel faro che improvviso ci guida evitandoci di infrangerci contro gli scogli…
Forse abbiamo creduto molte volte restando delusi,ma se s’incontrano persone che ci somigliano,che hanno sempre creduto le stesse cose ci rendiamo conto che quel sofferto isolamento era forse un passaggio necessario ,ma mai desistere ,per trovare la luce basta ascoltare nel buio e nel silenzio le proprie emozioni capaci se non le temiamo di guidarci per condurci fuori dalle tempeste verso quel faro e quell’isola nel cuore che è ” casa” ed accoglienza vera.

© Poetyca

Storms

We have all found storms with the fear of not making it, of not finding a foothold or a light that could guide us …
We know moments in which we are convinced that no one wants to listen to us, they are feelings of profound loneliness and make us feel the weight of crossing the waves of life …
But it is an illusion to believe we are alone, among those waves there is always a lighthouse, an island that can welcome, we look for it by listening to others, through a smile or those words capable of making us
We do not realize that the light to look for, the strength and the will to face storms is within us, we do not see that in the heart a small torch is always lit and by dint of searching outside, to stay still in a corner we no longer know how to feed that capacity that is present …
The search for hope is not an illusion, for that lighthouse that suddenly guides us avoiding breaking
Perhaps we have believed many times while being disappointed, but if we meet people who resemble us, who have always believed the same things, we realize that that suffered isolation was perhaps a passing away. necessary, but never give up, to find the light it is enough to listen in the dark and in the silence to one’s emotions capable if we do not fear them to guide us to lead us out of the storms towards that lighthouse and that island in the heart that is “home” and true hospitality.

© Poetyca

Luce – Light




🌸Luce 🌸

Spesso si avverte un senso di confusione,
si resta incerti su quello che si vorrebbe,
sulle scelte da compiere o su cosa manifestare.
Basterebbe credere più in se stessi,
ascoltarsi nel profondo per “togliere la polvere”
che ricopre la nostra luce.
Un cuore puro è luce,vibrante Essere
che cerca una via per manifestare
la propria sensibile presenza.
Non dobbiamo temere di vivere emozioni,
di accogliere e donare,in reciproco scambio,
come un continuo profondo respiro.

01.05.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Light

Often there is a sense of confusion,
you are uncertain about what you would like,
on the choices to be made or what to manifest.
It would be enough to believe more in yourself,
to listen deeply to “remove the dust”
that covers our light.
A pure heart is light, vibrant Being
looking for a way to manifest
his own sensitive presence.
We must not be afraid of experiencing emotions,
to welcome and give, in mutual exchange,
like a continuous deep breath.

01.05.2021 Poetyca

Sii uomo – Be a man


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Sii uomo
Continua a danzare
ed apri il pugno
per far scorrere ferite antiche
al ritmo arcaico del cuore
dove tutto s’incide
e non fa rumore
tamburellare silente
che s’impenna e segna
percorsi e tappe
oltre la memoria

Continua ad essere
giglio nel campo
che si riveste
di nuova speranza
candido manto
rinnova l’anima
e si consegna alla vittoria
Sii uomo che sogna
e realizza il suo sentire
schiodando radici
ad ogni timore
– Oggi è festa!
Lo segna il tempo
senza lancette –
La vita ritorna
e tutto ridesta
14.07.2006 Poetyca

Be a man
Continue to dance
and open the fist
to scroll through old wounds
Archaic to the rhythm of the heart
where everything incised
and no noise
drumming silent
rearing and marks
routes and stops
beyond the memory
Continues to be
lily in the field
which plays
new hope
white blanket
renews the soul
and delivery to victory
Be a man who dreams
and makes her feel
schiodando roots
every fear
– Today is a holiday!
It marks the time
without hands –
Life returns
awakens and everything
14.07.2006 Poetyca

In ascolto – Listering


🌸In ascolto🌸

Libero
con il cuore
spalancato
plachi le domande

Senza nulla
trattenere
ti scopri ora ricco
di vero significato

18.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Listening

Free
with heart
wide open
appease the questions

Without anything
hold back
you find yourself rich now
of true meaning

18.01.2022 Poetyca

Conoscenza – Knowledge – Lao Tzu


🌸Conoscenza🌸

Chi conosce gli altri
è sapiente;
chi conosce sé stesso
è illuminato.

Lao Tzu
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Knowledge

Who knows others
he is wise;
who knows himself
is illuminated.

Lao Tzu

★ღPoeti amici ღ★


Quando soffierà il vento

Sgranate i rosari,
uomini di fede.
Pregate forte,
innalzate cori.
Piangete e sorridete:
dove non c’è dolore
latita la speranza
e senza umanità
non ha senso l’Eterno.
Sgranate i rosari,
pregate forte,
coprite ogni rumore
quando il vento soffierà
sull’abisso spalancato.

Da: ” Il Viaggio” – Orazio Gennuso

When the wind blows

Grainy rosaries,
people of faith.
Pray strong,
raised choirs.
Cry and smile:
where there is no pain
latita hope
and without humanity
it makes no sense the Lord.
Grainy rosaries,
Pray strong,
cover any noise
when the wind blows
gaping abyss.

From: ” Il Viaggio” – Orazio Gennuso

Lesione emotiva – Emotional injury – Mel Cosgrove


Lesione emotiva

“Quando si verifica
una lesione emotiva,
il corpo inizia un processo
tanto naturale quanto
la guarigione di una ferita fisica. Lascia che il processo si realizzi, fidati di quella natura che farà
la guarigione, sappi che il dolore passerà e quando passerà,
potrai essere più forte, più felice, più sensibile e consapevole “.

Mel Cosgrove

Emotional injury

“When an emotional injury takes place, the body begins a process as natural as the healing of a physical wound. Let the process happen. Trust that nature will do the healing. Know that the pain will pass, and when it passes, You will be stronger, happier , more sensitive and aware.”

Mel Cosgrove

Significato – Meaning


🌸Significato🌸

Senza fretta
attendi
e non temere

L’impazienza
non porta
mai lontano

Ascolto
e sguardo
al cielo

Perché tutto
abbia sempre
significato

18.01.2022 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Meaning

No hurry
wait
and fear not
Impatience
does not lead
never far away
I listen
and look
to the sky
Why everything
always have
meaning
18.01.2022 Poetyca