Archivio | giugno 2021

Grani di riflessione – Reflection grains


Per raggiungere la serenità interiore, è bene non trascurare quel che c’è di favorevole e di buono negli avvenimenti che ci capitano contro la nostra volontà, oscurando e bilanciando il peggio con il meglio.

Plutarco

Mentre il ventunesimo secolo è già iniziato, scopriamo che il mondo è diventato più piccolo e che i popoli della terra formano quasi una sola comunità. Ci uniscono i gravi problemi che abbiamo di fronte: la sovrappopolazione, l’esaurimento delle risorse naturali e una crisi ambientale che minaccia l’aria, l’acqua, gli alberi e il vasto numero di meravigliose forme di vita che costituiscono il reale fondamento dell’esistenza su questo piccolo pianeta che condividiamo. Io credo che per affrontare queste sfide dei nostri tempi, gli esseri umani debbano sviluppare un maggior senso di responsabilità universale. Ognuno di noi deve imparare a lavorare non solo per se stesso, per la propria famiglia o per il proprio paese, ma per il beneficio di tutta l’umanità. La responsabilità universale è la vera chiave della sopravvivenza umana.

il XIV° Dalai Lama

O Dio, dacci la serenità per accettare quello che non si può cambiare,
il coraggio di cambiare quello che va cambiato,
e la saggezza per distinguere l’uno dall’altro.

R.Niebuhr

Colui che conosce il proprio obiettivo, si sente forte:questa forza lo rende sereno;questa serenità assicura la pace interiore;solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo

LAO-TSE

Il viaggio

Oriol Valls, che si occupa dei neonati in un ospedale di Barcellona, dice che il primo gesto umano è l’abbraccio. Dopo essere venuti al mondo, al principio dei loro giorni, i bebè agitano le mani, come per cercare qualcuno.
Altri medici, che si occupano di quelli che hanno già vissuto, dicono che i vecchi, alla fine dei loro giorni, muoiono cercando di alzare le braccia.
Ed è così, per quanto si voglia rigirare, e per quanto se ne parli.
A questa cosa, così semplice, si riduce tutto:
tra due batter d’ali, senza altre spiegazioni, trascorre il viaggio.

Eduardo Galeano
Non abbiamo ereditato la natura dai nostri padri…
L’abbiamo presa in prestito dai nostri figli

Scritta su T-Shirt Oasi del WWF
Se riuscirai a mantenere vivo un ramo verde nel tuo cuore nell’ora dell’oscurità,
allora il Signore verrà e manderà un uccello a cantare da quel ramo all’alba del giorno

proverbio Irlandese
Non è necessario che tu esca di casa. Rimani al tuo tavolo e ascolta.Non ascoltare neppure, aspetta soltanto. Non aspettare neppure, resta in perfetto silenzio e solitudine.Il mondo ti si offrirà per essere smascherato, non ne può fare a meno, estasiato si torcerà davanti a te.
Franz Kafka
L’esser contenti è una ricchezza naturale. Il lusso una povertà artificiale.
Socrate
Quando c’e’ un problema,
non cercare il colpevole, ma cerca la soluzione.

Proverbio giapponese
piu’ i fiumi son profondi,
con minor rumore scorrono

detto latino
ciascuno di noi è completamente isolato in se stesso
anche se tra nuovi rapporti sono strettissimi,
la vita intera altro non è se non il tentativo
ininterrotto di ritrovarsi

thomas bernard
Amami quando non lo merito che é quando piu ne ho bisogno
stevenson
L’uomo ragionevole non cerca il piacere,bensi’ lassenza di dolore.
aristotele
Nella discussione tra coloro che amano i ragionamenti,
vince chi perde, in quanto apprende

epicuro
Data la causa,la natura opera l’effetto nel piu’ breve modo che operar si possa.
leonardo da vinci
Studia prima la scienza e poi seguita la pratica nata da essa.
leonardo da vinci
Raramente cade chi ben cammina.
leonardo da vinci
chi non punisce il male comanda che si faccia
leonardo da vinci
chi poco pensa molto erra
leonardo da vinci
la verità sola fu figlia del tempo.
leonardo da vinci
se agirete in base al profitto ne verrete divorati
confucio
Nobile è colui che non fa del male
ad alcuna creatura vivente.

Budda
Il vero signore e’ lento nel parlare e rapido nell’agire.
Confucio
Disapprovo quello che dite,
ma difendero’ fino alla morte
il vostro diritto di dirlo.

Voltaire
L’uomo ragiona, il saggio tace, il fesso discute.
proverbio cinese
—-

Reflection grains
To achieve inner peace, it should not be overlooked that there
of positive and good in the events that occur against
our will, obscuring and balancing the worse the better.

Plutarch
While the twenty-first century has started, we discover that the world is
become smaller and that the peoples of the earth are almost one
community. We share the serious problems we face: the
overpopulation, resource depletion and natural crisis
environmental threat in the air, water, trees and the vast number of
wonderful life forms that constitute the real foundation
existence on this small planet we share. I believe that
to meet these challenges of our times, human beings must
develop a greater sense of universal responsibility. Everyone
must learn to work not only for himself, for his family
or for their country, but for the benefit of all humanity. The
Universal responsibility is the real key to human survival.

the Fourteenth Dalai Lama
O God, give us the serenity to accept what can not be changed,
the courage to change what must be changed,
and the wisdom to distinguish one from another.

R. Niebuhr
One who knows his goal, he feels strong: this forces the
makes clear, this ensures calm inner peace, only peace
allows deep inner reflection, deep reflection is
starting point of all success

LAO-TSE
The journey
Oriol Valls, who takes care of newborns in a hospital in Barcelona, says
that the first human gesture is the embrace. After coming to the world,
principle of their lives, babies wave their hands, as if trying
someone.
Other doctors, who deal with those who have had, say
old at the end of their days, they die trying to raise
arms.
And so, for what you want to turn over, and as we speak.
In this thing, so simple, it reduces all:
no time between two wings, without further explanation, he spent the trip.

Eduardo Galeano
We have not inherited the nature of our fathers …
We borrowed from our children

Written on T-Shirt WWF Oasis
If you can maintain a green branch in your heart in the hour
darkness,
and then the Lord will send a bird to sing from that branch
dawn of the day

Irish proverb
You do not need you to go home. Stay at your table and ascolta.Non
even listen, only wait. Do not even wait, stay
perfect silence and solitudine.Il world you will be provided for
exposed, can not do without it, twist it before you entranced.

Franz Kafka
The rejoice is a natural wealth. The luxury of poverty
artificial.

Socrates
When there ‘s a problem,
not to seek the culprit, but seek the solution.

Japanese proverb
more ‘rivers are deep,
with less noise scroll

Latin saying
each of us is completely insulated himself
although the relationship between nuoi are tight,
whole life is nothing if not an attempt
uninterrupted find

thomas bernard
Love me when I deserve it that is when I need it most
stevenson
The reasonable man does not seek pleasure, but rather ‘lassenza pain.
Aristotle
In the debate between those who like reasonings,
wins who loses, as he learns

Epicurus
Given the cause, nature by the effect in the more ‘short so that work is
can.

Leonardo da Vinci
Study the science first and then followed the practice established by it.
Leonardo da Vinci
Who rarely falls well walk.
Leonardo da Vinci
who does not punish evil commands that do
Leonardo da Vinci
who thinks very little err
Leonardo da Vinci
the only truth was the daughter of time.
Leonardo da Vinci
if you act according to the profit they’ll be devoured
Confucius
Noble is he who does evil
any living creature.

Buddha
The real gentleman and ‘slow to speak and quick acting.
Confucius
I disapprove of what you say,
but I will defend ‘till death
your right to say it.

Voltaire
The man thinks, the wise silence, the dumb debate.
Chinese proverb

Relazioni di Amore – Odio – Relations of Love – Hate – Eckhart Tolle


 

Relazioni di Amore – Odio

A meno che e fintanto che non accedete alla frequenza di consapevolezza della presenza, tutte le relazioni umane, e in particolare quelle intime, saranno profondamente imperfette e in definitiva disfunzionali.
Potranno sembrare perfette per un po’, come quando siete “innamorati” , ma inevitabilmente questa apparente perfezione verrà sconvolta quando avranno luogo con frequenza crescente litigi, conflitti, insoddisfazioni e violenze emozionali e perfino fisiche.
Sembra che la maggior parte delle “relazioni d’amore” diventi relazione di amore-odio entro breve tempo.
L’amore può allora in un batter d’occhio trasformarsi in attacchi selvaggi, sentimenti di ostilità o in una completa rinuncia all’affetto.
E’ considerato normale. Allora il rapporto per qualche tempo, mesi o anni, oscilla fra le polarità dell’ “amore” e dell’ “odio” e fornisce piacere e dolore in egual misura. Non è insolito per le coppie diventare dipendenti da questi cicli.
Il loro dramma le fa sentire vive. Quando l’equilibrio fra le polarità positiva e negativa va perduto e i cicli negativi, distruttivi, si ripetono con frequenza crescente, il che tende ad avvenire presto o tardi, allora entro breve tempo la relazione crolla definitivamente.
………………………..
il lato negativo di un rapporto affettivo è naturalmente più facile da riconoscere come disfunzione rispetto al lato positivo.
Ed è anche più facile riconoscere la fonte della negatività nell’altra persona piuttosto che vederla in se stessi.
Può manifestarsi sotto varie forme: ossessività, gelosia, controllo, chiusura in se’ stessi e risentimento inespresso, bisogno di avere ragione, insensibilità, esigenze emotive e manipolazione, impulso a litigare, criticare, giudicare, biasimare oppure attacco, collera, vendetta inconsapevole per il dolore passato inflitto da un genitore, rabbia e violenza fisica.
Dal lato positivo voi siete “innamorati” dell’altra persona.
Questo è dapprima uno stato profondamente soddisfacente. Vi sentite intensamente vivi. La vostra esistenza è all’improvviso diventata significativa perché qualcuno ha bisogno di voi, vi vuole e vi fa sentire speciali, e voi fate lo stesso nei suoi confronti.
Quando siete assieme, vi sentite completi.
Questa sensazione può diventare tanto intensa che il resto del mondo sbiadisce e diventa insignificante.
Tuttavia avrete forse notato che in tale intensità vi sono un senso di bisogno e una qualità di attaccamento.
Diventate dipendenti dall’altra persona, che agisce su di voi come una droga. Siete “su di giri” quando la droga è disponibile, ma perfino la possibilità che tale persona possa non esserci più per voi può condurvi a gelosia, ossessività, tentativi di manipolazione attraverso ricatti emotivi, biasimo e accuse: paura della perdita. Se l’altra persona vi lascia, questo fatto può far nascere la più intensa ostilità o l’afflizione o la disperazione più profonda. In un attimo la tenerezza affettuosa può trasformarsi in un attacco selvaggio o in un dolore orribile.
Dov’è finito l’amore? L’amore può trasformarsi nel suo contrario in un attimo?
Era amore in primo luogo o soltanto un attaccamento dovuto alla dipendenza?

Tratto da : “Il potere di adesso”
di Eckhart Tolle

 

Relations of Love – Hate

Unless and until access to the frequency of awareness of the presence, all human relationships, particularly intimate ones, are deeply flawed and ultimately dysfunctional.
They may seem perfect for a while ‘, as when you are “in love”, but inevitably this will be shocked when apparent perfection will take place with increasing frequency quarrels, conflicts, dissatisfaction, and emotional and even physical violence.
It seems that most “love relationships” become love-hate relationship within a short time.
Love can then in a blink of an eye turn into a savage attack, feelings of hostility or affection in a complete renunciation and considered normal. Then the relationship for some time, months or years, oscillating between the polarities of “love” and “hatred” and provides pleasure and pain in equal measure. It is not uncommon for couples to become addicted to these cycles.
Their drama makes them feel alive. When the balance between positive and negative polarities is lost and the negative cycles, destructive, are repeated with increasing frequency, which tends to happen sooner or later, then soon the relationship finally collapses.
… … … … … … … … … ..
the downside of a loving relationship is of course easier to recognize as a failure compared to the positive side.
It is also easier to recognize the source of negativity in the other person rather than see it in oneself.
It may be in various forms: possessiveness, jealousy, control, closure – if themselves – and unspoken resentment – need to be right, insensitivity, emotional demands and manipulation, urge to argue, criticize, judge, blame, or attack, anger, revenge for unconscious past pain inflicted by a parent, rage and physical violence.
On the positive side you are “in love” with the other person.
This is first a deeply satisfying state. You feel intensely alive. Your existence has suddenly become meaningful because someone needs you, wants you and makes you feel special, and you do the same to him ot her.
When you are together, you feel complete.
This feeling can become so intense that the rest of the world fades and becomes insignificant.
However, you may have noticed that in this intensity, there is a sense of need and quality of attachment.
Becoming dependent on the other person, who acts on you like a drug. You are “high” when the drug is available, but even the possibility that this person might not be there for you can lead to jealousy, possessiveness, attempts at manipulation through emotional blackmail, blaming and accusations, fear of loss. If the other person leaves you, this can give rise to the most intense hostility or distress or deeper despair. In an instant, loving tenderness can turn into a savage attack or dreadful pain.
Where’s the love? Love can turn into its opposite in an instant?
It was love at first or only attachment due to addiction?

Taken from: “The Power of Now”
Eckhart Tolle 

Dune – Dunes


Dune

Nelle movenze
d’un sogno
ho fermato il tempo.

Dune :
sabbia fine
che fugge
senza sosta
ad accarezzare il ricordo
dell’immaginario
cammino
mai concluso
e sempre eterno.

Questo vento
che sposta
tutti i punti fermi.

Stelle ad oriente:
suggestione
della notte
che donano respiro
a tutte le speranze.

Solo
quando sarà finito
il mio cammino
svanirà il deserto

25.05.2002 Poetyca

Dunes


The movements

a dream

I stopped time.

Dunes:
fine sand
fleeing
relentlessly
to cherish the memory
imaginary
path
never finished
always and forever.

This wind
shifting
all the fixed points.

Stars in the East:
suggestion
night
that give breath
all hopes.

Only
when it is over
my way
vanish in the desert

25.05.2002 Poetyca

Essenza della meditazione – Essence of meditation – Jean Klein


Essenza della meditazione – Jean Klein

La meditazione non è attività mentale o fisica. Non si può dire che cosa sia la meditazione nel campo della conoscenza obbiettiva. Non è nulla di percettibile. Essa non si trova nel campo dell’esistenza, dell’energia e del movimento, ma è uno stato al di là di tutti gli stati. La meditazione è la sorgente del movimento e del non movimento. Perciò non è chiaramente una funzione, non è qualcosa che possiate fare. Essere in meditazione reca con sé un nuovo modo di vivere istante per istante, un modo di vita che non può essere diviso in compartimenti: tempo per gli affari, tempo per mangiare, tempo per meditare, eccetera. Non potete entrare e uscire dalla meditazione. Essa è il supporto di ogni attività. Nella diversità della vita di tutti i giorni, la tela di fondo resta sempre la stessa e tutte le attività sono espressioni spontanee di questo fondale. Nella meditazione il vivere è spontaneo. La vita scorre senza riferirsi ad un centro che controlla, ad un ego. L’immagine dell’io cerca la propria sopravvivenza nelle situazioni. Essa cerca una sicurezza nella ripetizione e negli schemi di comportamento acquisiti. Cerca di rendere conosciuto tutto ciò che è nuovo e sconosciuto. Finché funziona questo controllo dell’individualità, non possiamo realizzare la vita spontanea, il non-stato dal quale sorgono tutti gli stati. La meditazione è il fondale di ogni gesto, di ogni attività. Essa è spesso scambiata per un abbandono di ogni attività. Ma arrestare il mentale non è meditare. Questo abbandono è ancora un’attività. La meditazione è la tranquillità dietro l’attività e la così detta non-attività. Meditare è una completa integrazione: tutte le sue espressioni si trovano all’interno. All’interno di essa.
D. Lei dice che noi siamo meditazione, e che mettersi a meditare è un modo di allontanarsi dalla meditazione. Se non si tratta di qualcosa che posso fare, come posso essere al di là del fare?
R. Sia semplicemente consapevole di essere quasi sempre nel fare, consapevole del fatto che controlla, produce, giudica, interpreta. Prenda nota del fatto che quando cerca di evitare qualcosa, anche questa è ancora un’attività, e appartiene alla cosa stessa che cerca di evitare. Non può avvenire alcuna trasformazione attraverso lo sforzo. La meditazione non è la tranquillità del mentale. Lei può arrestare il suo pensiero attraverso la disciplina, ma questo non è uno spirito libero. Appena vede questo con chiarezza, è uscito dal processo.
D. Molte tradizioni mettono l’accento su una pratica sistematica di meditazione. Questo ha qualche valore?
R. La meditazione non ha luogo tra le sette o le otto del mattino, e le sei e le sette della sera. Per apprendere qualcosa di pratico come una lingua o uno strumento musicale, avete bisogno di esercitarvi. Ma non potete esercitarvi ad essere quello che siete. Ci si esercita per ottenere un risultato nello spazio-tempo, ma la nostra natura fondamentale è senza causa ed è eterna. Appena lei ha l’intenzione di meditare, c’è una proiezione sottile di energia e lei si identifica con questa proiezione. Quando comincia a rispondere alle sollecitazioni del silenzio, può essere chiamato ad esplorare l’invito. Questa esplorazione è una specie di laboratorio. Può sedersi a osservare l’andirivieni delle percezioni. Resti presente ad esse ma non le segua. Seguire un pensiero è ciò che lo mantiene. Se resta presente senza diventare complice, l’agitazione rallenta a causa della mancanza di carburante. Nell’assenza di agitazione, lei è preso dalla risonanza della tranquillità. E’ come se fosse nel deserto. In principio ascolta l’assenza di suoni e la chiama silenzio. Poi può essere improvvisamente preso dalla presenza della tranquillità in cui lei è uno con l’ascolto. Questo spostamento della prospettiva le prova di prima mano quello che accettava sinora di seconda mano come una possibilità: che non c’è meditante, che l’idea di un meditante non è che una produzione dello spirito, una frammentazione della memoria. Questa scoperta è un punto in cui l’intelletto arriva ad un arresto, e lei è preso da questo silenzio che è la tela di fondo di tutta la tavolozza delle percezioni. A quel punto, lei non avverte più il bisogno di sperimentare nel suo laboratorio. La tranquillità diventa sempre più integrata nella vita quotidiana.
D. C’è uno spazio, allora, per sedere in meditazione durante la vita quotidiana?
R. Il nostro stato naturale è la tranquillità, ma lei si conosce soltanto nell’azione, che nasconde il fondale della tranquillità. Prenda nota del desiderio di sedere in meditazione. Non lo arresti, non lo fugga, non lo eviti, non lo controlli. Lo guardi come può guardare le onde dell’oceano. Ma faccia attenzione. Può pensare di guardare le onde mentre lo sguardo è ancora un’idea. Nello sguardo completo, non c’è interferenza psicologica, né intesa come interpretazione, come emotività, e neppure come distacco. Non c’è introversione dei sensi. Essi sono ancora là, finché lei ha orecchie, occhi e naso. Se il suo scopo è quello di liberarsi dei sensi, dall’agitazione, allora è ancora intento a proiettare un fuori, un”altro da”. Questo rafforza la relazione soggetto-oggetto. Quando è attento, vede che ci sono dei brevi istanti nella sua vita quotidiana in cui appare la tranquillità. Se lei non ignora questa tranquillità ma si lascia prendere da lei, essa lo solleciterà sempre di più e il desiderio di questa tranquillità sorgerà coscientemente, ciò a dire in modo continuo. In tal modo la meditazione la attira a sé. Lei si rende conto che, benché il mentale possa essere di tanto in tanto tranquillo, la sua natura è il movimento, e che la vera tranquillità è la sorgente sia della funzione che della non funzione.
Tratto dal libro: Chi sono io? … l’eterna domanda – Edizioni: L’uomo creativo – Torino, 1989 – Autore: Jean Klein

Essence of meditation – Jean Klein
Meditation is mental or physical activities. You can not say what meditation is in the field of objective knowledge. It is nothing noticeable. It is not in the field of existence, energy and movement, but it is a state beyond all states. Meditation is the source of movement and no movement. Therefore it is clearly a function, not something you can do. Being in meditation brings a new way of living moment by moment, a way of life that can not be compartmentalized: time for business, time to eat, time to meditate, and so on. You can not get in and out of meditation. It is the support of all activities. In the diversity of life every day, the backdrop is always the same and all activities are spontaneous expressions of the seabed. In meditation, to live is spontaneous. Life goes on without reference to a center that controls such an ego.The image of the self seeks its own survival situations. It seeks security in repetition and in the patterns of behavior acquired. Try to make known all that is new and unknown. As long as this control works individuality, we can not achieve spontaneous life, the non-state from which arise all the states. Meditation is the bottom of every gesture, every activity. It is often mistaken for an abandonment of all activity. But do not stop the mind is to meditate. This abandonment is still a business. Meditation is the quiet behind the activities and the so-called non-activity.Meditation is a complete integration: all its expressions are inside. Within it.
Q. She says that we are meditating, and get a way to meditate is to turn away from meditation. If it is not anything I can do, how can I do beyond?
A. Is simply aware of being almost always do, aware that controls, produces, judges, interprets. Take note of the fact that when trying to avoid something, this is still an asset, and belongs to the thing itself seeks to avoid. There can be no transformation through the effort. Meditation is not the peace of mind. You can stop his thought through discipline, but this is not a free spirit. Just see this clearly, was released from the process.
Q. Many traditions place emphasis on a systematic practice of meditation. This has some value?
A. Meditation does not take place among the seven or eight o’clock in the morning, and six and seven in the evening. To learn something practical like a language or a musical instrument, you need to practice. But you can carry on being who you are.There are exercises to get a result in the space-time, but our fundamental nature is eternal and is without cause. As soon as she has the intention to meditate, there is a thin projection of energy and she is identified with this projection. When you begin to meet the demands of silence, may be called upon to explore the invitation. This exploration is a kind of laboratory. Can sit and watch the comings and goings of perceptions. Remains present to them but do not follow them. Follow a thought is what keeps it. If it remains present without becoming an accomplice, agitation slows down due to lack of fuel. In the absence of agitation, she is taken by the resonance of tranquility. And ‘as if it were in the desert. At first listen the absence of sound and silence calls. Then suddenly it can be taken by the presence of tranquility where you are with each listen. This shift in perspective, first-hand evidence that second hand so far accepted as a possibility: that there is no meditator, that the idea of a meditator is simply a product of the mind, a memory fragmentation. This discovery is a point where the mind comes to a stop, and she is taken from this silence that is the backdrop of the whole palette of perceptions. At that point, she will not longer feel the need to experiment in his laboratory. The tranquility becomes increasingly integrated into everyday life.
Q. There is a space, then, to sit in meditation in everyday life?
A. Our natural state is quiet, but she is only known in the action, which hides the backdrop of tranquility. Take note of the desire to sit in meditation. Do not stop, do not flee, do not you avoid it, do not control it. The watch can look like ocean waves.But be careful. Can you think of watching the waves while the gaze is still an idea. In the complete look, there is no interference psychological, or understood as an interpretation, such as emotion, or even like posting. There is no sense-introversion.They are still there, until you have ears, eyes and nose. If your goal is to get rid of the senses, with agitation, then it is still intent on projecting an outside, the “other”. This strengthens the relationship between subject and object. When alert, sees that there are brief moments in his daily life in which it appears quiet. If you do not ignore this, but peace of mind to take leave from her, that she will seek more and more and the desire for that peace will be built consciously, what to say in a continuous way. In this way the meditation draws to himself. She realizes that although the mind may be quiet from time to time, its nature is the movement, and that true peace is the source of the function that is not the function.
From the book: Who am I? … the eternal question – Publications: The creative man – Turin, 1989 – Author: Jean Klein

Prospettiva senza tempo – Timeless prospects


6

Prospettive senza tempo

Come in un sogno
una prospettiva nuova
è un semplice frammento
di gioia e ricerca di dialogo
nella nostra vita
Colori accesi illuminano le idee
pagine di ricordi incidono il tempo
in un vissuto incastonato
come prezioso gioiello
nella nostra memoria
Come in un quadro
dove nulla perde valore
ma esaltata è la forma
in intreccio morbido di attimi
così è la nostra vita ricca di Luce

27.06.2014 Poetyca

Timeless prospects

As in a dream
a new perspective
is a simple fragment
of joy and search for dialogue
in our lives
Bright colors light up the ideas
pages of memories affect the time
lived in an embedded
as a precious jewel
in our memory
Like a painting
where nothing loses value
but the shape is enhanced
plot in soft moments
so is our life full of light

06/27/2014 Poetyca

Segreto – Secret


Segreto

Resto donna
del mistero
nascondo un sogno
dietro al velo
stempero sorrisi
tra le tinte
di questo cielo
Guarda nell’iride
dei miei occhi
voli di gabbiani
ed arcobaleno
ferma questo istante
senza paure
Sotto la luna
sentirai la voce
come una lacrima
accarezza e scioglie
il segreto respiro
del tempo

12.04.2003 Poetyca

Secret

I remain a woman
mystery
hide a dream
behind the veil
dissolves smiles
between colors
of the sky
Look in the iris
my eyes
the flight of seagulls
and rainbow
stop this instant
without fear
Under the Moon
hear the voice
like a tear
Shakes and melts
the secret breath
time
12.04.2003 Poetyca

Manifestazione per mezzo della preghiera di Neville Goddard – Manifested through prayer, Neville Goddard


Manifestazione per mezzo della preghiera, di Neville Goddard

Neville Goddard ha sviluppato una metodologia per manifestare attraverso la preghiera e ne ha parlato in tutti i suoi libri. Concettualmente si tratta di sentire il desiderio come realizzato, il testo che segue sviluppa questa idea in tutti i suoi aspetti.
“La preghiera è l’esperienza più straordinaria che un essere umano possa fare ma non ha nulla a che vedere con il quotidiano mormorio della maggior parte dell’Umanità, intenta a cercare di attirare l’attenzione di Dio ripetendo vuote litanie. La preghiera è l’estasi di un matrimonio spirituale celebrato nella profonda e silenziosa immobilità della consapevolezza.” (Neville)
“La preghiera è quindi riconoscere sé stessi essere ciò che si desidera piuttosto che implorare Dio di realizzare i propri desideri.” (Neville)
“Se la preghiera non ottiene risposta si sta sbagliando qualcosa. Solitamente ci si mette troppo sforzo, l’errore più comune è riconoscere la preghiera come un atto di volontà. La regola fondamentale è non fare alcun sforzo, se ci riuscirete vi troverai intuitivamente nel giusto stato d’animo.” (Neville)
“Non si attrae ciò che che si vuole ma ciò che si crede essere vero.” (Neville)
Il cuore del processo è creare uno stato mentale in cui si sente di aver già ottenuto ciò che si desidera; sia che si tratti di qualcosa di materiale, un tratto caratteriale od il contatto con il divino dentro di voi. La propria immaginazione deve riconoscere ciò che si desidera come già realizzato; nonostante i sensi fisici possano suggerire alla mente il contrario, bisogna vivere in uno stato mentale in cui ciò già esiste.
Una volta che questo stato mentale è raggiunto nell’immaginazione, Neville ci spiega che è solo una breve questione di tempo perché il mondo fisico esterno rifletta il nostro mondo interiore.
I 10 ASPETTI DEL CORRETTO MODO DI PREGARE
1. DORMIRE
“Portare l’azione nel sonno concretizza la fantasia in realtà.” (Neville)
Neville menziona frequentemente quanto sia potente addormentarsi immaginando realizzato il proprio desiderio.
Quando ci si trova sdraiati a letto alla fine della giornata e si perde coscienza, si ha la possibilità di creare con il minor sforzo possibile la scena mentale che vede realizzato il proprio desiderio.
Attenzione però a non metterci troppo sforzo, diversamente l’Ego rimarrà presente e non si riuscirà ad addormentarsi.
Perché questa tecnica funziona tanto bene?
Abraham, canalizzato da Esther Hicks, spiega che se portate un’idea nel sonno avete otto ore di incoscienza in cui non potrete disfare o negare questa manifestazione.
Neville dice qualcosa di simile in “Resurrezione”: “Un uomo addormentato non ha libertà di scelta, è dominato dall’ultimo pensiero avuto da cosciente, quindi si dovrebbe sempre assumere una sensazione di realizzazione e soddisfazione prima di addormentarsi.”
E’ inoltre probabile riuscire a trasformare in un sogno la situazione di appagamento portata nel sonno ed il sogno è un’esperienza sensoriale completa al pari della realtà – quale miglior occasione per sentire il desiderio esaudito che viverlo in un sogno?
2. MEDITARE
“Di fatto difficilmente è possibile veder dirompere le più straordinarie energie della mente se il corpo non è immobile e le porte dei sensi chiuse al mondo esterno.” (Neville)
Neville parla del raggiungimento di una sorta di “sogno lucido” nel quale si è in grado di mantenere il sentimento in cui si avverte il desiderio esaudito senza le distrazioni del sensi corporei; privati degli stimoli sensoriali ci si connette in maniera più profonda con la propria capacità di manifestazione.
“E’ uno stato nel quale si è coscienti e appena in grado di muoversi o aprire gli occhi ma semplicemente non si desidera farlo.” (Neville)
“Il dormiveglia facilita il cambiamento perché induce uno stato di attenzione senza sforzo alcuno ma non deve esser spinto fino al sonno perché a quel punto viene perso il controllo. Il modo più efficacie per materializzare un desiderio è di sentirlo già realizzato e quindi, in uno stato di rilassato dormiveglia, ripetere poche parole, come una cantilena. Dire “Grazie, grazie, grazie” rivolgendosi ad un Potere Superiore e ringraziandolo per aver esaudito il proprio desiderio.” (Neville)
“Si può cambiare il proprio futuro controllando i propri pensieri poco prima di addormentarsi perché in quel momento lo sforzo è ridotto la minimo e l’attenzione rilassata ma controllata dal sentimento, senza sforzo cosciente.” (Neville)
“Quando il corpo è immobile bisogna percepirsi agire dall’interno del proprio corpo fisico. Se si vorrà camminare come salire le scale, non bisognerà immaginarsi nell’atto di camminare o salire le scale ma provare le sensazioni che si provano camminando o salendo le scale.” (Neville)
“L’altro modo di pregare è semplicemente sentirsi grati. Se desidero qualcosa per me stesso o per qualcun altro, immobilizzo il mio corpo e, spingendomi in uno stato vicino al sonno, provo gioia e gratitudine. Quindi mi addormento con la mente assorbita nella sensazione di aver appagato il mio desiderio.” (Neville)
3. VISUALIZZARE
“Adesso spiegherò cosa intendo per Sensazioni Spirituali. Immaginate di tenere in mano una rosa ed annusarla, ne sentite il profumo? Bene, se di fatto la state solo immaginando cosa state odorando? Attraverso le Sensazioni Spirituali (vista, udito, olfatto, gusto e tatto immaginari) siete in grado di regalare vividità sensoriale a ciò che immaginate. Facendo questo, l’intero Universo cospirerà per aiutarvi e, di riflesso, scoprirete quanto sono sottili le trame che conducono al raggiungimento del vostro obiettivo.” (Neville)
Più sensi riusciamo a coinvolgere mentalmente meglio riuscirà il processo di visualizzazione, qualsiasi cosa può aiutarci in questo. Se volete trasferirvi in una nuova città, portate sempre con voi una fotografia di questa città. Durante la giornata ogni tanto fermatevi e date un’occhiata alla fotografia immaginando cosa provereste se viveste lì – guardatevi intorno nelle strade, annusate gli odori nell’aria sentendone temperatura ed umidità, ascoltatene i suoni.
“Per mezzo delle Sensazioni Spirituali – vista, udito, olfatto, tatto e gusto immaginari – darete alla vostra fotografia la necessaria vividità sensoriale per riflettere quell’immagine nel mondo fisico fuori di Voi.” (Neville)
“Il mondo è uno specchio nel quale ognuno vede riflesso sé stesso. Il mondo fisico riflette le credenze della mente dell’uomo. C’è chi è più portato per le immagini visive, chi per immaginare i suoni, altri ancora per visualizzare i movimenti. Cominciate coltivando la forma di attività mentale che trovate più congeniale per focalizzare tutta la Vostra attenzione in una direzione, finché riuscirete ad utilizzare tutte le Sensazioni Spirituali contemporaneamente.” (Neville)
4. PREGARE IN OGNI MOMENTO
“In ogni istante della Vita, che se ne sia coscienti o meno, si prova un sentimento.” (Neville)
Quando si comprende che in ogni istante si assume un determinato stato mentale, si vede immediatamente l’importanza di tenere sotto controllo la propria mente ed i propri pensieri. E’ controproducente consentire alla nostra mente di indulgere in pensieri negativi o improduttivi.
Neville chiama questa attenzione “investire nei propri pensieri”. Abitualmente la mente rimbalza da un pensiero all’altro sulla base di spunti associativi, “investire nei pensieri” significa tenerli sotto controllo. Riuscire a mantenere a lungo e frequentemente lo stato mentale prefissato è garanzia di una rapida manifestazione del proprio desiderio.
“Il desiderio che si realizza ha sempre catalizzato molta attenzione perché un’idea prende forza proporzionatamente al grado di attenzione che gli si rivolge.” (Neville)
“Diventiamo ciò che desideriamo ricordandoci costantemente i nostri obiettivi ed identificandoci con questi.” (Neville)
“E’ necessario definire un preciso obiettivo o diversamente la mente continuerà a vagare e vagando farà proprio ogni suggerimento negativo che troverà sul suo cammino.” (Neville)
“Una volta che si prova il sentimento con il quale si riconosce appagato il proprio desiderio, non bisogna considerare l’esperienza terminata ma portarla con sé quasi fosse un fragrante profumo.
Anziché dimenticare il lavoro svolto è necessario che rimanga nell’aria a condizionare ogni nostra azione o reazione.” (Neville)
“Riempite la vostra mente con una sola sensazione e camminate come se i vostri desideri fossero già realtà.” (Neville)
“Se volete pregare con successo, un solo sentimento deve dominare la vostra mente.” (Neville)
“Un pensiero ardente e concentrato, focalizzato in un’unica direzione, mette a tacere ogni altra sensazione e la fa scomparire. Dovete solo concentrarvi su ciò che desiderate per vederlo realizzato.” (Neville)
“Riconoscendo la potenza del sentimento, dovete sempre porre molta attenzione al vostro stato d’animo ed ai vostri atteggiamenti.” (Neville)
“Tutto quanto viene detto e fatto nella propria testa è di gran lunga più importante delle proprie azioni nel mondo fisico, e può essere cambiato. Se non si sono mai osservate in maniera acritica le proprie reazioni agli accadimenti della Vita significa che non si è a conoscenza della loro causa. Ma quando si prende coscienza dei propri pensieri allora li si può cambiare.” (Neville)
“La padronanza e l’autocontrollo dei propri pensieri e sentimenti è la massima conquista umana.
Tuttavia, fintanto che non si raggiunge un autocontrollo tanto raffinato da riuscire a provare sempre ciò che si desidera provare, sono utili il sonno e la preghiera per riuscire a raggiungere lo stato desiderato. Queste sono le due porte che conducono all’inconscio.” (Neville)
“L’uomo dotato di una disciplina perfetta non si abbandona mai ad un sentimento che non contribuisca alla sua felicità.” (Neville)
5. PROVARE IL SENTIMENTO
“Bisogna provare il sentimento caratteristico della realizzazione del proprio desiderio fintanto che se ne è posseduti e questo sentimento affolla ogni altra idea che si presenta alla coscienza.” (Neville)
“Se si desidera veramente qualcosa, quando la si ottiene si raggiunge una sorta di picco emozionale. Immaginando di ricevere ciò che si desidera, si può concentrarsi su questo stato emotivo ed amplificarlo fino a che l’unica cosa di cui si ha coscienza sia questo meraviglioso sentimento di realizzazione.” (Neville)
“Nella mente di ogni uomo c’è una precisa sensazione associata ad ogni singola idea.” (Neville)
“Il sentimento è l’unico mezzo che consente alle idee di essere condotte nell’inconscio. Ne segue che colui che non ha il controllo sui propri sentimenti può facilmente portare l’inconscio in stati indesiderati. Controllare i propri sentimenti non significa limitarli o sopprimerli ma piuttosto disciplinarsi al fine di immaginare e concepire solo i sentimenti in grado di contribuire alla propria felicità.” (Neville)
“Qualsiasi cosa la mente conscia di un uomo può concepire e sentire come vero, l’inconscio può e deve conseguentemente manifestarlo.” (Neville)
“Ogniqualvolta ci si trova completamente immersi in uno stato emotivo, si sta assumendo, in quel preciso momento, un sentimento di appagamento di quello stato. Se si mantiene quello stato, qualsiasi cosa su cui si ha riversato carica emotiva si manifesterà nel mondo fisico. I primi momenti di profondo interesse, durante i quali la propria attenzione si concentra, sono l’inizio di quanto si raccoglierà successivamente. Durante questi istanti si esercita il Potere Creativo, l’unico che esista veramente.” (Neville)
“Il sentimento è il segreto affinché una preghiera venga esaudita. E’ necessario sentirsi nella situazione in cui la propria preghiera ha avuto risposta, vivendo e comportandosi sulla base di questa convinzione. Il sentimento dispiega lentamente le nascoste capacità dell’Animo, è il lievito senza il quale non è possibile alcuna creazione.” (Neville)
6. RIMUOVERE LA NEGATIVITA’
“Si sfrondi la propria immaginazione distogliendo l’attenzione da tutte le idee spiacevoli e distruttive e concentrandosi su ciò che si desidera ottenere.” (Neville)
Uno dei temi fondamentali insegnati nella Scuola è la rimozione della negatività. La negatività, nella quale spesso ci si concede di indulgere, impedisce alla propria energia di elevarsi sopra il livello di base dei quotidiani drammi umani. La negatività sulla quale si pone la propria attenzione, attraverso la Legge della Manifestazione, si farà strada nella vostra Vita e perpetuerà condizioni avverse. Questo è un punto di partenza privilegiato dal quale cominciare a mettere in pratica il lavoro di Neville assumendo una prospettiva positiva e vedendo il meglio in ciascuno ed in ogni cosa indipendentemente dalle nostre credenze.
Da adesso in poi, quando vi sentirete prossimi ad abbracciare un pensiero od un’emozione negativa, sentirete tutta la vostra forza nel poter scegliere con cosa nutrire la vostra mente. Vi renderete conto che avete veramente la capacità di apportare dei cambiamenti in voi stessi e nella vostra Vita, state cominciando ad osservare gli automatismi nel vostro comportamento e diventare coscienti di questo processo.
“Cominciate con il disciplinare la vostra mente osservando i vostri pensieri, guardateli durante l’intero corso della giornata e rifiutatevi di accettare qualsiasi pensiero che non sia carico di Amore.” (Neville)
Un altro buon motivo per eliminare ogni forma di negatività è l’effetto boomerang di quella che Neville chiama la REGOLA D’ORO.
“L’avvertimento è stato dato agli uomini per mezzo della famosa REGOLA D’ORO: fate agli altri ciò che vorreste fosse fatto a voi. Potreste desiderare qualcosa per voi stessi o per qualcun altro ma se il vostro desiderio riguarda qualcun altro assicuratevi che ciò che desiderate sia accettabile per quella persona. La ragione di questo avvertimento è che la vostra stessa coscienza coincide con Dio, colui che dispensa ogni cosa. Ne segue che ciò che sentite o credete vero per qualcun altro è un regalo che gli state facendo e un regalo che non viene accettato torna a chi lo ha donato. Siate quindi veramente sicuri che voi stessi desiderereste quel regalo perché se accettate come vera dentro di voi una credenza riguardo a qualcun altro ma lui non riconosce questa come una verità per sé stesso, allora questo regalo rifiutato si materializzerà nel vostro mondo. Abbiate sempre cura di intendere ed accettare vero qualcosa per qualcuno solo se lo desiderereste anche per voi stessi. In questo mondo state costruendo il Paradiso in Terra.” (Neville)
Quando si indirizzano pensieri negativi verso qualcun altro è molto probabile che ritornino al mittente ed almeno con una parte della negatività questo avviene regolarmente.
“Una persona che pensa con malizia di qualcun altro sarà ferito dai suoi stessi pensieri se non riesce ad accettare a livello inconscio l’altra persona. Ciò che seminate, raccoglierete. Inoltre quello che desiderate e credete per gli altri, può essere desiderato e creduto per voi – voi non avete il potere di rifiutarlo se chi lo ha desiderato per voi lo accetta come verità anche per sé stesso. La sola possibilità che avete per rifiutare qualcosa è essere incapaci di desiderarla per qualcun altro – dare presuppone la capacità di ricevere.” (Neville)
Diversamente quando si rivolgono pensieri positivi verso qualcuno è ragionevole aspettarsene i benefici.
“Tutto il bene che accettate come vero per gli altri non sarà manifestato solo da loro ma si realizzerà anche per voi, pienamente condiviso.” (Neville)
7. CONTROLLARE IL DIALOGO INTERNO
“Il vostro dialogo interno si manifesta continuamente in ciò che accade attorno a voi. Diventerete autodidatti quando imparerete a mettere in relazione gli accadimenti nel mondo con il vostro dialogo interno.” (Neville)
E’ importante rendersi conto dei pensieri che passano per la testa. Osservare la propria mente è difficile ma è un traguardo che può essere raggiunto attraverso un’osservazione distaccata del proprio Sé senza alcun giudizio.
“Un’osservazione acritica del dialogo interno dentro di noi ci rivela le credenze attraverso le quali vediamo il mondo.” (Neville)
“Prendetevi per mano e osservate i vostri pensieri e il modo che avete di reagire agli accadimenti, senza criticarvi. Non condannate i vostri pensieri ma mantenetene il controllo.” (Neville)
Si cominciate dall’osservare la negatività, è importante distogliere l’attenzione da tutti i pensieri negativi. Quando uno di questi trova posto nella nostra mente, anziché indulgere ed identificarvi con questo pensiero, allenatevi a spostare immediatamente la vostra attenzione su qualcosa di positivo. Si può approfittare di questo riflesso per ritornare all’IO SONO, alla propria idea di Dio o per cambiare la propria prospettiva cercando di trovare un aspetto positivo di qualcosa percepito come negativo.
“Per negare qualcosa bisogna distogliervi la propria attenzione. Rilasciando dalla propria consapevolezza un pensiero od un problema ci si confronta direttamente con la divinità che dimora nel proprio Sé che si chiama IO SONO.” (Neville)
“Dal momento che lo stato con cui ci identifichiamo si specchia nel nostro dialogo interiore, per cambiare lo stato che ormai fa parte di noi dobbiamo innanzitutto modificare questo dialogo interno.” (Neville)
“Fermate il vostro vecchio, meccanico e negativo dialogo interiore per cominciarne uno positivo e
costruttivo basato sulla premessa che i vostri desideri siano completamente soddisfatti.” (Neville) “Potete realizzare cose che sembrano miracoli semplicemente controllando il vostro dialogo interno e basandolo sulla sensazione che i vostri desideri siano esauditi.” (Neville)
“Tutti noi possiamo realizzare i nostri obiettivi con il saggio uso della mente e della parola. La maggior parte di noi è completamente ignara della propria attività mentale ma per vivere una Vita di soddisfazione bisogna esserne consci perché è questo dialogo interiore la causa di tutti gli accadimenti che si manifestano nella nostra Vita.” (Neville)
8. VIVERE IL MOMENTO PRESENTE
Tutto accade in questo preciso istante; persino quando si ricorda qualcosa, di fatto si sta vivendo nel presente una memoria di un evento passato. Ogni preghiera deve essere formulata al tempo presente: è necessario immergersi nella sensazione di provare il proprio desiderio realizzato nel momento che si sta vivendo, non in un qualche lontano futuro.
“Dovete sforzarvi di essere. Per poter fare è necessario prima innanzitutto essere. Il desiderare ardentemente sfocia definitivamente nell’essere.” (Neville)
“Quando dite IO SONO, state dichiarando voi stessi essere in prima persona e al tempo presente, non c’è alcun futuro. Riconoscersi nell’IO SONO significa aver coscienza del proprio essere, la consapevolezza è l’unica strada.” (Neville)
“Non visualizzate mai voi stessi in un lontano futuro nello spazio e nel tempo. Fate in modo che la
vostra azione avvenga nel Qui-ed-Ora! La differenza tra sentirvi agire qui ed ora e visualizzarvi in azione come in un film, fa la differenza tra successo e fallimento.” (Neville)
9. ATTENDERE IL TEMPO NECESSARIO
“C’è sempre un intervallo di tempo tra l’impressione e la sua espressione, tra la richiesta cosciente e la sua realizzazione. Questo intervallo è chiamato Sabath, il periodo della quiete e dell’assenza di sforzo.” (Neville)
Nel suo libro “La vostra Fede è la vostra Fortuna”, Neville mette in evidenza l’intervallo temporale
necessario ad ogni manifestazione. Per quanto il tempo non sia altro che un’illusione, vi ci dobbiamo confrontare fino al momento in cui non trascenderemo i limiti del mondo fisico. Il tempo necessario per manifestare qualcosa dipende dall’intensità del sentimento e dalla determinazione con cui si applica il praticante.
“Se ci si applica correttamente, un’azione immaginata si concretizza immediatamente nella realtà.
Diversamente si realizza nel corso di un processo temporale.” (Neville)
“Gli uomini sono schiavi del tempo al punto che, se raggiungono uno stato di coscienza appropriato
per realizzare nel mondo qualcosa di nuovo ma questo non si manifesta immediatamente, perdono
la Fede nella realizzazione della loro richiesta, vi rinunciano e si riportano nel loro precedente stato d’essere. Proprio a causa di questa limitazione tanto diffusa, è molto utile aspettarsi fin dall’inizio un determinato intervallo di tempo tra la richiesta e la sua manifestazione.” (Neville)
“Adesso la mia coscienza si sposta avanti nel tempo e lì si prepara a ricevere.” (Neville)
“Ben compreso questo, è opportuno decidere quale potrebbe essere un intervallo di tempo ragionevole necessario alla realizzazione del proprio desiderio. Non cercate di ridurre la vostra attesa perché siete ansiosi di ricevere quanto desiderate, scegliete un tempo che appaia naturale.
Nessuno può dirvi quanto dovrete aspettare, solo voi potete dire quanto dovrà prolungarsi la vostra attesa perché sia un evento naturale.” (Neville)
“Una consapevole fiducia in sé stessi riduce sempre considerevolmente il tempo di attesa. Colui che è abituato a grandi successi, si aspetterà manifestazioni molto più rapide di chi viene abitualmente sconfitto.” (Neville)
10. CORREGGERE I PROPRI RICORDI
Neville scrive che, se mai dovrà esser ricordato per qualcosa, sarà per la “Tecnica di Correzione”, si riferisce alla modifica, nella propria memoria, degli eventi della Vita vissuta. L’idea di base è trasformare un brutto ricordo di un nostro vissuto, indiscutibilmente negativo, in qualcosa di piacevole utilizzando la fantasia di un evento positivo.
La “Correzione”, utilizzata comunemente nel mondo della PNL e discussa anche da Seth, funziona sostituendo ad una memoria un evento immaginario ugualmente valido.
“La sera rivivete tutti gli episodi, gli eventi, le conversazioni e gli incontri della giornata. Nel ricordarveli, riscrivete quelli che vorreste cambiare correggendoli. Rivivete ogni scena fino al punto che appaia tanto reale da lasciarvi credere di averla realmente vissuta. Scoprirete che, revisionando le vostre giornate, i vostri domani cambieranno. Coloro con cui vi siete scontrati oggi, vi incoraggeranno domani perché avrete modificato la loro stessa natura – gli altri testimonieranno il cambiamento avvenuto dentro di voi, il diverso modo con cui appaiono ai vostri occhi.” (Neville)
LO STATO IN CUI SI HA TUTTO CIO’ CHE SI DESIDERA
Assumere uno stato di estasi sembra essere il modo più meraviglioso per avere tutto ciò che si può desiderare attraverso la preghiera; trattenendovi in questo stato vedrete il mondo esterno rifletterlo.
“Nel corso della giornata potete immaginare molte cose ma, invece di immaginare molte piccole cose, vi consiglio di immaginare qualcosa di tanto grande da includere tutte le piccole cose. Invece di immaginare abbondanza, salute e buone relazioni, immaginate di trovarvi in uno stato di estasi. Se siete in estasi non potete soffrire o esser spaventati e, al contrario, se non state sperimentando pieno Amore ed appaganti relazioni non potete trovarvi nello stato di estasi. Cosa provereste a trovarvi in uno stato di estasi senza sapere cosa vi ha condotto in questo stato? Riducete il concetto di estasi ad una sola sensazione: NON E’ MERAVIGLIOSO? Non permettete alla coscienza, la vostra mente razionale, di chiedervene la ragione perché, se comincerà a ricercarne le cause, perderete questa sensazione. Piuttosto continuate a ripetervi più e più volte NON E’ MERAVIGLIOSO? Sospendete ogni giudizio nel chiedervi cosa sia meraviglioso.” (Neville)
IL PROSSIMO PASSO
Per quanto abbiate avuto tutto quanto credevate di desiderare dalla Vita, ancora sentite che vi manca qualcosa.
“La sofferenza è insita nella natura di chi è fatto di carne ed ossa, questa è la strada dell’uomo.
Non cercate di migliorare la vostra Vita, commettereste un grave errore. Per quanto non ci sia
dubbio che, utilizzando il Pensiero Positivo e la vostra mente, voi potreste credere di migliorare la vostra Vita, dovete ricordare che vivete in un mondo di dualità: per ogni sopra c’è un sotto, per ogni passo avanti uno indietro, per ogni bene un male. Per questo, qualsiasi miglioramento possiate conseguire, durerà solo un istante per poi venir meno e voi tornerete miserabili quanto prima. Comincerete quindi di nuovo a combattere per i vostri diritti e lottare per la sopravvivenza, per poi tornare ad essere felici nel momento in cui otterrete ciò che desideravate. Siete come uno yo-yo, andate su e giù. E non importa quante volte io ve lo possa ripetere, andrete avanti inevitabilmente a comportarvi in questo modo.” (Robert Adams, “Il Silenzio del Cuore”) Ad un certo punto vi renderete conto che un reale senso di realizzazione non può provenire dall’esterno.
“Ma se ci metterete tutta la vostra volontà, se lo praticherete ogni qualvolta ne avrete l’opportunità e ne farete il primo obiettivo della vostra Vita, avrete risultati stupefacenti. Risultati stupefacenti. Ma dovrete metterlo al primo posto nella vostra Vita. Pensateci adesso. Cosa c’è ora al primo posto nella Vostra Vita? Non ditemelo ma pensatelo. Qual’è il vostro primo obiettivo? Potrete portarlo con voi alla vostra morte?” (Robert Adams, “Il Silenzio del Cuore”)
Neville spiega come i nostri veri obiettivi debbano essere qualcosa che trascenda il successo in
questo mondo fisico.
“Inizialmente ogni vostra impresa sarà un successo. I vostri guadagni aumenteranno e vi potrete permettere tutto quanto desiderate. Ma dopo un po’ di tempo vi renderete conto che state comprando solo dei giocattoli per divertirvi in attesa che lo spirito di Cristo si risvegli dentro di voi. A quel punto capirete che non vi trovate qui per accumulare una fortuna ma per redimere il mondo.” (Neville)
Il fine ultimo è l’unione con il divino, il risveglio del Cristo dentro di voi. Neville racconta in diversi
libri il giorno in cui si è “risvegliato dal sogno della Vita”. Una volta risvegliati non si avverte più la
necessità di accumulare beni materiali e l’interesse si sposta sul mondo interiore di cui quello fisico è solo un’ombra.
“Addomesticate la violenza che alberga in voi, trascendetela! Non lottate contro le avversità, si
limitano a riflettere il tumulto dentro di voi, il loro osservatore. Distogliete da loro la vostra attenzione come quando voltate la schiena a qualcosa che non volete guardare.” (Neville)
“E’ importante imparare a distinguere tra la propria identità (il proprio IO) e lo spazio che si occupa nel mondo fisico.” (Neville)
“Dio non si trova là fuori. Egli è nella vostra mente e sogna di essere voi.” (Neville)
“Riportate quindi in Vita il Perfettissimo provando il sentimento di essere il Cristo perché il Cristo è il concetto di Sé attraverso il quale vedere senza veli la realtà dell’eternità.” (Neville)
“Invece di credere in Dio o in Gesù, dovete credere di essere voi stessi Dio o Gesù.” (Neville)

Manifested through prayer, Neville Goddard

Neville Goddard has developed a methodology to manifest through prayer and spoke in all his books. Conceptually it is like to feel the desire realized, the text that follows develops this idea in all its aspects.
“Prayer is the most extraordinary experience that a human can do but it has nothing to do with the daily hum of most of humanity, intent on trying to attract God’s attention by repeating litanies empty. Prayer is the spiritual ecstasy of a marriage celebrated in the deep and silent stillness of awareness. “(Neville)
“Prayer is therefore recognize themselves to be what you want rather than beg God to make their wishes.” (Neville)
“If prayer is not answered you are doing something wrong. Usually you put too much effort, the most common mistake is to recognize prayer as an act of will. The basic rule is not making any effort, if you can find it intuitively in the right state of mind. “(Neville)
“You attract what you want but what you believe to be true.” (Neville)
The heart of the process is to create a state of mind where he feels he has already achieved what you want, whether it be of something material, a character trait or contact with the divine within you. Their imagination to recognize what you want as already done, and despite the physical senses can suggest to the mind the contrary, we live in a state of mind where it already exists.
Once this mental state is achieved in the imagination, Neville explains that there is only a short matter of time before the external physical world reflects our inner world.
The 10 ASPECTS OF THE RIGHT WAY TO PRAY
1. ACCOMMODATION
“Take concrete action in their sleep fantasy into reality.” (Neville)
Neville frequently mentions how powerful images taken their desire to fall asleep.
When you are lying in bed at the end of the day and you lose consciousness, you have the ability to create with as little effort as possible the mental scene that has her own desire.
But do not put too much effort, unlike the ego, and this will not be able to sleep.
Because this technique works so well?
Abraham, channeled by Esther Hicks, explains that if you take an idea that you sleep eight hours of unconsciousness in which you can not undo or deny this event.
Neville says something similar in “Resurrection”: “A sleeping man has no freedom of choice, is dominated by the last thought had to be conscious, then you should always assume a sense of accomplishment and satisfaction before falling asleep.”
It ‘also likely to be able to turn a dream situation to reach fulfillment in his sleep and the dream is like a total sensory experience of reality – what better opportunity to feel the desire to live in a dream come true?
2. PONDER
“In fact you can hardly see the most extraordinary energy bursts of mind if the body is at a standstill and closed the doors of the senses to the outside world.” (Neville)
Neville speaks of achieving a kind of “lucid dreaming” where you can keep the feeling that there is a desire fulfilled without the distractions of the bodily senses; deprived of sensory input you connect more deeply with their own capacity of the event.
“It ‘s a state in which he is conscious and barely able to move or open her eyes but you just do not want to do it.” (Neville)
“The half-sleep facilitates change because it induces a state of attention without any effort but should not be forced to sleep because at that point is out of control. The most effective way to materialize a desire to hear it is already created and then, in a relaxed state of half-sleep, repeat a few words, like a lullaby. Saying “Thank you, thank you, thank you” when addressing a Higher Power and thanking him for having fulfilled his desire. “(Neville)
“You can change your future by controlling their thoughts just before going to sleep because then the effort has reduced the minimum and the relaxed but carefully controlled by the feeling, without conscious effort.” (Neville)
“When the body is immobile perceived need to act from their physical body. If you want to walk like climbing stairs, will not have to imagine the act of walking or climbing stairs, but try the feeling you get walking or climbing stairs. “(Neville)
“The other way is simply to pray to feel grateful. If I want something for myself or for someone else, my body immobilized, and pushing me in a state close to sleep, I feel joy and gratitude. Then I fall asleep with your mind absorbed in the feeling of having fulfilled my desire. “(Neville)
3. VIEW
“Now I’ll explain what I mean by spiritual feeling. Imagine that you hold a rose and smell it, you feel the smell? Well, if in fact you are just imagining what you’re smelling? Through the spiritual sensations (sight, hearing, smell, taste and touch imaginary) are able to give vivid sensory what you imagine. By doing this, the whole universe conspire to help you and, consequently, discover what are the subtle textures that lead to the achievement of your goal. “(Neville)
The more senses we involve mentally better manage the process of view, anything can help us do this. If you want to move to a new city, always carry a picture of this city. During the day, occasionally stop and look at the photo imagining would you feel if you lived there – look around in the streets, smell the odors in the air temperature and humidity hearing them, ascoltatene sounds.
“Through the spiritual sensations – sight, hearing, smell, touch and taste imagery – will give your photo the vivid sensory necessary to reflect that image in the physical world outside of Vol” (Neville)
“The world is a mirror in which everyone sees itself reflected. The physical world reflects the beliefs of the mind of man. Some people are more inclined to visual images, some to imagine the sounds, still others to see the movements. Start cultivating the form of mental activity that are more congenial to focus all your attention in one direction, while able to use all the spiritual sensations at once. “(Neville)
4. PRAY AT ALL TIMES
“In every moment of life, that it is conscious or not, you feel a feeling.” (Neville)
When we understand that at all times assume a certain state of mind, you see immediately the importance of controlling one’s mind and thoughts. E ‘counterproductive to allow our minds to indulge in negative thoughts or unproductive.
Neville calls attention to this “investing in their own thoughts.” Usually the mind bounces from one thought to another on the basis of associative cues, “investing in things” means to control them. Being able to maintain a long and frequently the state of mind set is the guarantee of an early manifestation of their desire.
“The desire has always realized that catalyzed a lot of attention because an idea gains strength in proportion to the degree of attention that is directed.” (Neville)
“We become what we want constantly reminding our goals and identifying with them.” (Neville)
“It ‘s necessary to define a clear objective or otherwise the mind will continue to roam and wander its negative any suggestion that it will find its path.” (Neville)
“Once you try the feeling with which recognized their wish fulfilled, we must consider the experience ended, but take it with you if it were a fragrant scent.
Instead of forgetting the work must remain in the air to affect our every action or reaction. “(Neville)
“Fill your mind with one walk and feel as if your wishes were already a reality.” (Neville)
“If you want to pray successfully, one must overcome the feeling your mind.” (Neville)
“A thought ardent and concentrated, focused in one direction, puts to rest any sense and makes it disappear. You just concentrate on what you want to see it done. “(Neville)
“Recognizing the power of feeling, you must always pay close attention to your mood and your attitude.” (Neville)
“Everything that is said and done in your head is far more important for their actions in the physical world, and can be changed. If you have never seen uncritically their reactions to the events of life means that you are not aware of their cause. But when we become aware of your thoughts then you can change them. “(Neville)
“The mastery and self-control of their thoughts and feelings is the greatest human achievement.
However, until it reaches a self-control so fine to be able to try what ever you want to try, are useful sleep and pray to be able to reach the desired state. These are two doors leading to the unconscious. “(Neville)
“The man has a perfect discipline not to abandon a feeling that does not contribute to his happiness.” (Neville)
5. TRY THE FEELING
“You have to try the feeling of the characteristic development of its desire as long as it is held and this feeling crowded every other idea that comes to consciousness.” (Neville)
“If you really want something, you get when you reach a sort of emotional peak. Imagine getting what you want, you can concentrate on the emotional state and amplify it until the only thing you are aware this is a wonderful feeling of achievement. “(Neville)
“In the mind of every man there is a distinct feeling associated with each individual idea.” (Neville)
“The feeling is the only medium that allows ideas to be carried out unconscious. It follows that he who has no control over their feelings can easily lead to undesirable states in the unconscious. Check your feelings does not mean restriction or withdrawal of discipline but rather to imagine and conceive of the feelings only able to contribute to their happiness. “(Neville)
“Whatever the conscious mind of man can conceive and feel as true, the subconscious can and must therefore manifest it.” (Neville)
“Whenever you find yourself completely immersed in an emotional state, you are taking, at that precise moment, a feeling of fulfillment of that state. If you maintain that state, anything that you have poured emotion will manifest in the physical world. The first moments of deep interest, during which its attention is focused, are the beginning of what you collect subsequently. During these moments, the Creative Power is exercised, the only one that really exists. “(Neville)
“The feeling is the secret to prayer is heard. E ‘need to feel in a situation where their prayers had been answered, living and acting on the basis of this conviction. The feeling slowly unfolds the hidden capacities of the soul, is the yeast without which there can be no creation. “(Neville)
6. REMOVE negativity ‘
“They prune their imagination by diverting attention from all unpleasant and destructive ideas and focusing on what you want to get.” (Neville)
One of the key topics taught in schools and the removal of negativity. Negativity, which often allows us to indulge you, to prevent their energy to rise above the base level of everyday human drama. The negativity on which God has their attention, through the Law of the event, will the road in your life and actual adverse conditions. This is an ideal starting point from which to start putting into practice the work of Neville taking a positive perspective and seeing the best in everyone and everything regardless of our beliefs.
From now on, when you feel coming to embrace a thought or a negative emotion, you’ll hear all your strength in being able to choose what to feed your mind. You will find that you have really the ability to make changes in yourself and in your life, you are beginning to see the automatic in your behavior and become aware of this process.
“Start with the specification of your mind watching your thoughts, look at them during the entire course of the day and refuse to accept any thought that is not full of love.” (Neville)
Another good reason to eliminate all forms of negativity is the boomerang effect of what Neville called the Golden Rule.
“The warning was given to men by the famous Golden Rule: do unto others what you want done to you. You might want something for yourself or for someone else but if your desire to respect someone else you want to make sure that what is acceptable for that person. The reason for this warning is that your own consciousness coincides with God, who dispenses everything. It follows that what you feel or believe someone else is a true gift that you are doing and will not accept a gift that comes back to who won. So be really sure that you yourself would you want that gift because if accepted as true in you a belief about someone else but he does not recognize this as a truth for himself, then refused this gift will materialize in your world. Always remember to truly understand and accept something for someone else only if you wish for yourself. In this world you are building heaven on Earth. “(Neville)
When negative thoughts are directed towards someone else is very likely to return to the sender and at least a part of the negativity that happens regularly.
“A person who thinks with malice of someone else will be hurt by his own thoughts, if it fails to accept the other person at an unconscious level. What you sow, you reap. In addition to what you want and believe in others, may be desired and thought for you – you do not have the power to reject it if those who wanted you to accept it as truth for himself. The only chance you have to deny something is to be unable to lust for someone else – means being able to receive. “(Neville)
Unlike when positive thoughts are directed towards someone is reasonable to expect the benefits.
“All the good that you accept as true for the others will be revealed only to them but will come for you too, is fully shared.” (Neville)
7. CHECK THE INTERNAL DIALOGUE
“Your internal dialogue occurs constantly in what is happening around you. Become self-taught when you learn to relate the events in the world with your inner dialogue. “(Neville)
It ‘important to be aware of the thoughts that go through your head. Observe your mind is difficult but it is a goal that can be achieved through detached observation of one’s self without any bias.
“Uncritical observation of the internal dialogue within us reveals the beliefs through which we view the world.” (Neville)
“Take your hands and keep your thoughts and how you react to events without criticizing. Do not condemn your thoughts but mantenetene control. “(Neville)
You begin to observe the negativity, it is important to draw attention away from all negative thoughts. When one of these finds place in our minds, instead of indulging and identify yourself with this thought, train yourself to immediately move your attention on something positive. You can take advantage of this reflex to return to the IO AM, to the idea of God or to change one’s perspective, trying to find a positive aspect of something perceived as negative.
“To deny something should distract his attention. Releasing from their consciousness a thought or a problem you are confronted directly with the divinity that dwells in one’s self is called I AM. “(Neville)
“As we identify with the state is reflected in our inner dialogue, to change the state which is now part of this we must first change the internal dialogue.” (Neville)
“Stop your old, manual and negative inner dialogue to begin a positive and
construction based on the premise that your desires are fully satisfied. “(Neville)” You can achieve things that seem miracles simply by controlling your inner dialogue and basing it on the feeling that your wishes are fulfilled. “(Neville)
“We can all achieve our goals with the wise use of the mind and speech. Most of us are totally unaware of their mental activity, but to live a life of satisfaction must be aware of this inner dialogue because it is the cause of all the events that occur in our lives. “(Neville)
8. LIVING THE MOMENT
Everything happens at this very moment, even when you remember something, you are actually living in the present memory of a past event. Every prayer should be made to the present time it is necessary to immerse yourself in the feeling of proving their desire fulfilled when you are living, not in some distant future.
“You must strive to be. To be able to do is first necessary to be first. The craving finally ends in being. “(Neville)
“When you say I AM, you are declaring yourself to be in first person and present tense, there is no future. Government recognized in BE means being aware of one’s being, consciousness is the only way. “(Neville)
“Never show yourself in a distant future in space and time. Make sure that the
Your action takes place in the here-and-Now! The difference between feel and act here and now show them in action like a film, makes the difference between success and failure. “(Neville)
9. Allow sufficient time
“There is always a time lag between the impression and expression, between the conscious and demand its implementation. This interval is called Sabath, the period of quiet and lack of effort. “(Neville)
In his book “Your Faith is Your Fortune,” Neville highlights the time interval
necessary for each event. As time is nothing but an illusion, there we have to face up to the time when they transcend the limits of the physical world. The time required to manifest something of the feeling depends on the intensity and determination with which the practitioner applies.
“If you apply successfully, action is realized immediately imagined into reality.
Otherwise occurs during a temporal process. “(Neville)
“Men are slaves of time so that, if they reach an appropriate state of consciousness
to create something new in the world but this does not occur immediately, they lose
Faith in the realization of their request, you give up and are shown in their previous state of being. Precisely because of this limitation is so widespread, it is very useful from the start to expect a certain amount of time between the request and its manifestation. “(Neville)
“Now my conscience is moved forward in time and there is preparing to receive.” (Neville)
“Ben understood this, you should decide what would be a reasonable amount of time necessary for the realization of their desire. Do not try to reduce your wait because you are anxious to receive what you want, choose a time that appears natural.
No one can tell you what you need to wait, only you can say what he will extend your wait for it to be a natural occurrence. “(Neville)
“A conscious self-confidence always considerably reduces the waiting time. One who is accustomed to great accomplishments, events will expect much faster than those who are usually defeated. “(Neville)
10. CORRECT YOUR MEMORIES
Neville says that if they ever will be remembered for something, it will be for the “Technical Correction” refers to the change in its memory, the events of the life lived. The basic idea is to transform a bad memory of one of our experienced, unquestionably negative, something nice using the imagination of a positive event.
The “correction”, commonly used in the world of NLP and discussed by Seth, works by replacing a memory an imaginary event equally valid.
“At night you can relive all the episodes, events, conversations and meetings of the day. In memory, rewrite correcting those who would like to change. Relive every scene to the point that it looks so real to give the impression of having truly lived. You’ll find that, by reviewing your day, your tomorrows will change. Those with whom you have clashed today, will encourage you tomorrow because you have changed their nature – the other witnesses to the change that occurred in you, the different way in which they appear to your eyes. “(Neville)
THE STATE IN WHICH IT HAS EVERYTHING ‘YOU WISH
Take a state of ecstasy seems to be the most wonderful way to have everything you could want through prayer by holding it in this state will see the outside world reflect this.
“During the day you can imagine many things, but instead of imagining a lot of little things, I suggest you think of anything big enough to include all the little things. Instead of imagining abundance, health and good relationships, imagine you are in a state of ecstasy. If you are in pain or ecstasy can not be frightened and, conversely, if you are not experiencing the full love and fulfilling relationships you can not be in a state of ecstasy. What would you try to be in a state of ecstasy without knowing what has led you in this state? Reduce the concept of ecstasy to a single feeling: NOT ‘wonderful? Do not let the conscience, your rational mind, to ask the reason why, if you begin to investigate the causes, you will lose that feeling. Rather than continue to repeat over and over NOT ‘wonderful? Suspend all judgments in asking what is wonderful. “(Neville)
THE NEXT STEP
As you thought you had everything you want in life, yet you feel that you are missing something.
“The suffering is inherent in the nature of who is flesh and blood, this is the way of man.
Do not try to improve your life, making a big mistake. As there is no
doubt that positive thinking and using your mind, you might think to improve your life, you have to remember that you live in a world of duality: for every one over there below, for every step forward one step back, for all the good bad. Therefore, any improvement can be achieved, will only take a moment and then be less miserable and you will return soon. Then begin again to fight for your rights and fight for survival, then return to be happy when you get what you want. You’re like a yo-yo, going up and down. And no matter how many times I can repeat it to you, you will inevitably continue to behave this way. “(Robert Adams,” The Silence of the Heart “) At some point you will realize that a real sense of achievement can not come from ‘ outside.
“But if you put all your will, if you practice it whenever you have the opportunity and do the first goal of your life, you will have amazing results. Amazing results. But you have to put it first in your life. Think about it now. What’s now in first place in your life? Think of it but do not tell me. What is your primary objective? You can take it with you to your death? “(Robert Adams,” The Silence of the Heart “)
Neville explains how our real objectives are to be successful in something that transcends
this physical world.
“Initially your company will be a success. Your earnings will increase and you can afford everything you want. But after a while ‘time you will realize that you are buying toys for fun just waiting to wake up the spirit of Christ within you. Then you’ll know you’re not here to make a fortune but to redeem the world. “(Neville)
The ultimate goal is union with the divine, the awakening of the Christ within you. Neville recounts in several
books on the day was “awakened from the dream of Life.” Once you feel more awake
need to accumulate material goods and the interest moves to the inner world of which the physical is only a shadow.
“To tame the violence that dwells in you, trascendetela! Do not fight against the odds, you
merely reflect the turmoil within you, an observer. Divert your attention from them as when you turn your back on something you do not want to watch. “(Neville)
“It ‘s important to learn to distinguish between their identity (their IO) and the space it occupies in the physical world.” (Neville)
“God is not out there. He is in your mind and dreams of being you. “(Neville)
“Bring the perfect life and then in a sense trying to be Christ because Christ is the concept of self through which to see the naked reality of eternity.” (Neville)
“Instead of believing in God or in Jesus, you believe yourself to be God or Jesus” (Neville)

Cenere fumante – Smoldering ashes


Cenere fumante

Sono ancora fumanti
le ceneri d’un sogno
nella pupilla
che divampa
del cacciator di stelle

Stringe con forza
il pugno
ormai vuoto

S’affaccia
la flessuosa scala
fiorita nella memoria

– tutte le forme –
figlie del suono
e dell’ardere dei sensi

…mentre ruggisce un tuono
e squarcia tenebra di cielo

Sono ancora vibranti
le membra mai stanche
ed evocano sapori
che incatenano

– Retrospettiva
da raggiungere –

mani che cercano
le carezze di donna
e bocche avide
del sapore di vita

Sono ora distillati
di generosi palpiti
tutte le ellissi del tempo

Cenere…
cenere che arde
ed ancora si ridesta

12.12.2003 Poetyca

Smoldering ashes

I’m still steaming
the ashes of a dream
in the pupil
raging
Hunter stars

Tighten
fist
now empty

Overlooking
the supple-scale
flower in memory

– All forms –
daughters sound
ARD and the senses

… While roaring thunder
and pierces the darkness of the sky

I’m still vibrating
never tired limbs
evoke flavors
that chaining

– Retrospective
to achieve –

hands looking
caresses of a woman
and hungry mouths
flavor of life

Distillates are now
of generous beating
ellipses of all time

Ash …
ash burns
and still wakes

12.12.2003 Poetyca

Nuove stelle – New stars




🌸Nuove stelle🌸

Questa notte
si sciolgono
anche gli ultimi
cristalli
in un percorso
di parole
ed incanti

Respiri
e sogni
si incontrano
in punta
di piedi
per accendere
nuove stelle

14.06.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸New stars

This night
melt
even the last ones
crystals
in a path
of words
and charms

Breathe
and dreams
they meet
at the tip
of feet
to turn on
new stars

14.06.2021 Poetyca

Essere casa – Being home


🌸Essere casa🌸

Che ogni cuore
sia casa
per chi ha bisogno
di presenza
e comprensione
Tutti noi senza timore
possiamo essere casa
tra attese
e passi confusi
Sia Luce ed Amore

30.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Being home

That every heart
be home
for those in need
of presence
and understanding
All of us without fear
we can be home
between waits
and confused footsteps
Let there be Light and Love

30.01.2021 Poetyca

Humor – Humor





🌸Humor🌸

A volte è davvero difficile
il riuscire a trovare un motivo
per poter sorridere ed accompagnare
chi ci circonda a trovare una via d’uscita
di fronte alle prove quotidiane.
Dobbiamo allenarci,senza farci sopraffare
dalla visione di nubi o problemi.
È significativo il modo di vedere comunque
sprazzi di luce anche se tutto appare buio.
La capacità di innescare humor non deve essere ridondante o demolitivo ma una spinta ad alimentare speranza nuova.

25.04.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Humor

Sometimes it’s really hard
being able to find a reason
to be able to smile and accompany
those around us find a way out
in the face of daily trials.
We have to train, without being overwhelmed
from the vision of clouds or problems.
However, the way of seeing is significant
flashes of light even if everything appears dark.
The ability to trigger humor must not be redundant or demolishing but a push to nurture new hope.

25.04.2021 Poetyca

Rabbia – Anger – Buddha




🌸Rabbia🌸

La rabbia non scomparirà mai
finché pensieri di risentimento
sono amati nella mente.
La rabbia scomparirà proprio
appena i pensieri
del risentimento sono dimenticati”.

Buddha
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Anger

Anger will never disappear
so long as thoughts of resentment
are cherished in the mind.
Anger will disappear just
as soon as thoughts
of resentment are forgotten.”

Buddha

Essenza – Essence – Haiku


🌸Essenza🌸

La vita dona
ciò che la morte stringe
come tesoro

© Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Essence

Life gives
what death holds
as a treasure

© Poetyca

R.E.M. – Best of R.E.M. – In Time (1988 – 2003) – Full album.


I R.E.M. sono stati un gruppo rock statunitense attivo dal 1980 al 2011.[2]

Formatosi ad Athens (Georgia) il 5 aprile 1980 (data riconosciuta dalla stessa band come atto di fondazione vera e propria del gruppo, che provava assieme sotto diversi nomi già dal 1979), la sigla R.E.M. sta per rapid eye movement, la fase del sonno in cui si sogna; i componenti del gruppo scelsero tale nome anche perché “suonava bene”. La pronuncia inglese è lettera per lettera (/ɑː iː ɛm/), ma in italiano viene generalmente pronunciata come acronimo (“rèm”).

Nell’arco degli ultimi 25 anni, i R.E.M. sono stati riconosciuti come uno dei gruppi più importanti per la definizione dell’estetica della musica underground e indie degli Stati Uniti.[3] La loro influenza, infatti, si estende ancora oggi su moltissime formazioni, etichette e scene musicali.[4]

Il gruppo ha virtualmente definito l’espressione “rock alternativo” degli anni ottanta (college rock)[5], dimostrando alle stazioni radio, un po’ alla volta, che trasmettere brani con prevalente uso delle chitarre non era una cosa negativa.[6]

Nella loro trentennale carriera hanno venduto all’incirca 85 milioni di dischi.[7]

http://it.wikipedia.org/wiki/R.E.M._%28gruppo_musicale%29

R.E.M. was an American rock band from Athens, Georgia, formed in 1980 by singer Michael Stipe, guitarist Peter Buck, bassist Mike Mills, and drummer Bill Berry. One of the first popular alternative rock bands, R.E.M. released its first single, “Radio Free Europe“, in 1981 on the independent record label Hib-Tone. The single was followed by the Chronic Town EP in 1982, the band’s first release on I.R.S. Records. In 1983, the group released its critically acclaimed debut album, Murmur, and built its reputation over the next few years through subsequent releases, constant touring, and the support of college radio. Following years of underground success, R.E.M. achieved a mainstream hit in 1987 with the single “The One I Love“. The group signed to Warner Bros. Records in 1988, and began to espouse political and environmental concerns while playing large arenas worldwide.

By the early 1990s, when alternative rock began to experience broad mainstream success, R.E.M. was viewed by subsequent acts such as Nirvana and Pavement as a pioneer of the genre and released its two most commercially successful albums, catapulting it to international fame, Out of Time (1991) and Automatic for the People(1992), which veered from the band’s established sound. R.E.M.’s 1994 release, Monster, was a return to a more rock-oriented sound, but still continued its run of success. The band began its first tour in six years to support the album; the tour was marred by medical emergencies suffered by three band members. In 1996, R.E.M. re-signed with Warner Bros. for a reported US$80 million, at the time the most expensive recording contract in history. Its 1996 release, New Adventures in Hi-Fi, though critically acclaimed, fared worse commercially than expected. The following year, Bill Berry left the band, while Buck, Mills, and Stipe continued the group as a trio. Through some changes in musical style, the band continued its career into the next decade with mixed critical and commercial success, despite having sold more than 85 million records worldwide and becoming one of the world’s best-selling music artists of all time.[4] In 2007, the band was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame. R.E.M. disbanded amicably in September 2011, announcing the split on its website.

http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=R.E.M.&oldid=655457124

Una perla la giorno – Samyutta


buddha03

Coloro che attraversano questo mare brulicante, duro con le onde possenti.

Loro la vita santa della Sapienza hanno vissuto,l’ estremità del mondo hanno raggiunto, andando oltre.

 Samyutta

Those who cross this teeming sea, hard with mighty waves.

 Wisdom’s theirs the holy life lived, world’s end reached, gone beyond.

 Samyutta

Una Perla al giorno – Culakammavibhanga Sutta


mandala1
Gli esseri sono padroni delle loro azioni,
eredi delle loro azioni;
sono originati dalle loro azioni,
sono legati alle loro azioni,
hanno come rifugio le loro azioni.
È l’azione che distingue gli esseri
come inferiori o superiori.

Culakammavibhanga Sutta
Beings are masters of their actions,
heirs of their actions;
were generated by their actions,
are related to their actions,
as they shelter their actions.
It is the action that distinguishes beings
as inferior or superior.

Culakammavibhanga Sutta

Sussurro infinito – Whisper infinite


Sussurro infinito

Esprimi tutte le parole che sai,
falle scorrere piano sul foglio…
Come lacrime, come lampi di cielo notturno
e poi prendi fiato prima che possano
in un solo istante scagliarsi
a lasciare sgomenta questa notte

Offri la linfa del tuo essere
per rendere complice
solo quest’irripetibile istante
e non temere l’arrivo dell’alba
perchè sarà nascita e vita
a cullare ogni tua vibrante attesa

Io ascolto cullata dal sogno
che appeso alle stelle
sa scuotere ogni respiro
ed accolgo ora
le emozioni vive
che ci accompagnano ancora

Nulla sarà più
come prima della manifestazione
di questa polvere d’oro
che ricopre le palpebre
in un sussurro infinito d’amore

29.01.2008 Poetyca

Whisper infinite

Give all the words you know,
slide it on top of sheet …
Like tears, like flashes of the night sky
and then take breath before they can
in an instant dash
frightened to leave tonight

Give the lifeblood of your being
making accomplice
only quest’irripetibile moment
and not fear the arrival of dawn
Why is birth and life
to cradle your every expectation vibrant

I listen rocked by Dream
that hung the stars
knows how to shake every breath
and I hour
emotions live
that still c’accompagnano

Nothing will be more
as before the event
This gold dust
covering the eyelids
in a whisper of endless love

29.01.2008 Poetyca

Racconta – Tell


Racconta

Racconta i sospiri
che raccoglie il vento
Racconta le paure
che ti fanno tremare
Racconta le emozioni
in impalpabili sorrisi
Racconta la storia
incisa per sempre
Smetti ora di temere
il vuoto che ti chiama
perchè non è quello
il tuo cammino
Smetti di temere
le tenebre che avvolgono
le notti stanche
non è lì il tuo posto
Dammi la mano
e guarda questo mare
fatto di lacrime
Cerca con me le stelle
e accarezza il sogno
di chi è capace di sperare
Non tremare più
e vivi ogni istante
come fosse il migliore

26.01.2003 Poetyca

Tell

Tell the sighs
which collects the wind
Tell fears
that make you shake
Tell us about the emotions
impalpable in smiles
It tells the story
engraved forever
Stop time of fear
the void that is calling you
because it is not
your way
Stop Fear
the darkness that envelop
tired night
there is not your place
Give me your hand
and see this sea
made of tears
Search the stars with me
and dreamed
he is able to hope
Do not tremble more
and live every moment
like the best
26.01.2003 Poetyca

Tra le stelle – Among the stars


🌸Tra le stelle🌸

Scivolano
attimi vivi
tra le pieghe
del sogno

Attese
e speranze
oltre il confine
di mille paure

Oggi accendo
le stelle
per fare fuggire
le tenebre

30.01.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Among the stars

They slip
live moments
between the folds
of the dream

He waited
and hopes
over the border
of a thousand fears

Today I turn on
the stars
to make escape
darkness

30.01.2021 Poetyca

La Quarta via – “The Fourth Way” – G. Gurdjieff


“La Quarta Via”

G. Gurdjieff
brano tratto da “frammenti di un insegnamento sconosciuto” di P. D. Ouspensky
Gurdjieff: In verità, soltanto l’uomo che possieda i quattro corpi completamente sviluppati può essere chiamato Uomo nel pieno senso della parola. Così, l’uomo compiuto possiede numerose proprietà che l’uomo ordinario non possiede. Una di queste proprietà è l’immortalità. Tutte le religioni e tutti gli insegnamenti antichi contengono l’idea che con l’acquisizione del quarto corpo l’uomo acquista l’immortalità; e tutte indicano delle vie per acquisire il quarto corpo, ossia l’immortalità.
In relazione a ciò, alcuni insegnamenti paragonano l’uomo ad una casa di quattro stanze. L’uomo vive in una sola, la più piccola e la più povera di tutte, senza supporre minimamente, fino a quando non glielo si dice, l’esistenza delle altre, che sono piene di tesori. Quando egli ne sente parlare, incomincia a cercare le chiavi di queste stanze, e specialmente della quarta, la più importante. E quando un uomo ha trovato il mezzo di penetrarvi, diventa realmente il padrone della sua casa, perchè è soltanto allora che la casa gli appartiene completamente e per sempre.
La quarta stanza dà all’uomo l’immortalità e tutti gli insegnamenti religiosi si sforzano di indicargli il cammino verso di essa. Vi è un grandissimo numero di strade, più o meno lunghe, più o meno dure, ma tutte, senza eccezione, conducono o cercano di condurre in una stessa direzione, che è quella dell’immortalità.
L’immortalità non è una proprietà con la quale l’uomo nasce, ma una proprietà che può essere acquisita. Tutte le vie che conducono all’immortalità, quelle che sono generalmente conosciute e le altre, possono essere ripartite in tre categorie:
1. La via del fachiro.
2. La via del monaco.
3. La via dello yogi.
La via del fachiro è quella della lotta con il corpo fisico, è lunga, difficile e incerta. Il fachiro si sforza di sviluppare la volontà fisica, il potere sul corpo. Egli vi riesce attraverso terribili sofferenze, torturando il corpo. Tutta la via del fachiro è fatta di esercizi fisici incredibilmente penosi. Egli sta in piedi, nella medesima posizione, senza un movimento, per ore, giorni, mesi o anni; oppure siede con le braccia tese, su un nudo sasso, al sole, alla pioggia, alla neve; oppure si infligge il supplizio del fuoco o quello del formicaio in cui egli tiene le gambe nude, e così via. Se non cade ammalato o non muore, si sviluppa in lui ciò che può essere chiamato volontà fisica ed egli raggiunge allora la possibilità di formare il quarto corpo. Ma le altre sue funzioni, emozionali e intellettuali, rimangono non sviluppate. Egli ha conquistato la volontà, ma non possiede niente cui applicarla, non può farne uso per acquistare la conoscenza o perfezionare se stesso. In generale, è troppo vecchio per cominciare un lavoro nuovo.
Ma dove vi sono scuole di fachiri, si trovano pure scuole di yogi.
Generalmente gli yogi non perdono di vista i fachiri. E allorché‚ un fachiro raggiunge ciò a cui aspirava, prima di essere troppo vecchio, essi lo prendono in una delle loro scuole, dove per prima cosa lo curano e ricreano in lui il potere di movimento, dopo di che incominciano ad istruirlo. Un fachiro deve imparare di nuovo a parlare e a camminare come un bimbo piccolo. Ma egli possiede ora una volontà che ha superato difficoltà incredibili e che potrà aiutarlo a superare le difficoltà che l’attendono ancora nella seconda parte del suo cammino, allorché‚ si tratterà di sviluppare le sue funzioni intellettuali ed emozionali.
Non potete immaginarvi le prove alle quali si sottomettono i fachiri.
Non so se voi abbiate mai visto veri fachiri. Io ne ho incontrati molti; mi ricordo di uno di essi che viveva nel cortile interno di un tempio indiano; ho perfino dormito al suo fianco. Giorno e notte, per vent’anni, egli si era tenuto sulla punta delle dita dei piedi e delle mani. Non era più capace di raddrizzarsi ne‚ di spostarsi. I suoi discepoli lo portavano a braccia, lo conducevano al fiume dove lo lavavano come un oggetto. Ma un tale risultato non si ottiene in un giorno. Pensate a tutto ciò che aveva dovuto superare, alle torture che aveva dovuto subire per raggiungere quel grado.
E un uomo non diventa fachiro per sentimento religioso, o perché‚ egli comprenda le possibilità e i risultati di questa via. In tutti i paesi d’Oriente dove esistono fachiri, il popolino ha l’usanza di votare ai fachiri un ragazzo nato dopo qualche avvenimento felice. Accade anche che i fachiri adottino degli orfani o acquistino i figli di povera gente. Questi bambini diventano loro allievi e li imitano di buon grado, o vi sono costretti; alcuni lo fanno solo esteriormente, ma altri col tempo diventano realmente fachiri.
Si aggiunga che altri seguono questa via semplicemente per essere stati colpiti dallo spettacolo di qualche fachiro. Accanto a tutti i fachiri che si possono vedere nei templi, si trovano persone che li imitano, sedute o in piedi, nella stessa posizione. Costoro non lo fanno a lungo, certamente, ma a volte per parecchie ore. E accade anche che un uomo, entrato per caso in un tempio in un giorno di festa, dopo aver cominciato ad imitare qualche fachiro che l’aveva particolarmente impressionato, non ritorni a casa mai più ma si aggiunga alla folla dei suoi discepoli; più tardi, col passare del tempo diventerà anche lui un fachiro. Capirete che io in questi casi non do più alla parola ‘fachiro’ il suo senso proprio. In Persia, la parola fachiro indica semplicemente un mendicante; in India. i giocolieri, i saltimbanchi sono soliti chiamare se stessi fachiri. Gli europei, soprattutto gli europei istruiti, danno molto spesso il nome di fachiro agli yogi come pure a monaci erranti di diversi ordini.
Ma in realtà la via del fachiro, la via del monaco e la via dello yogi sono completamente differenti. Non ho parlato finora che dei fachiri.
Questa è la prima via.
La seconda è quella del monaco.
È la via della fede, del sentimento religioso e del sacrificio. Un uomo che non abbia fortissime emozioni religiose e una immaginazione religiosa molto intensa non può diventare un monaco nel vero senso della parola. Pure la via del monaco è molto dura e molto lunga. Il monaco passa degli anni, decine di anni a lottare contro se stesso, ma tutto il suo lavoro è concentrato sul secondo corpo, ossia sui sentimenti. Sottomettendo tutte le altre emozioni a una sola emozione, la fede, egli sviluppa in se stesso l’unità, la volontà sulle emozioni. Ma il suo corpo fisico e le sue capacità intellettuali possono restare non sviluppate. Per essere in grado di servirsi di ciò che egli avrà raggiunto, dovrà coltivarsi fisicamente e intellettualmente. Questo non potrà essere condotto a buon fine se non mediante nuovi sacrifici, nuove austerità, nuove rinunce. Un monaco deve ancora diventare uno yogi e un fachiro. Rarissimi sono coloro che arrivano così lontano; più rari sono ancora coloro che superano tutte le difficoltà. La maggior parte muoiono prima o non diventano monaci che in apparenza.
La terza via è quella dello yogi.
É la via della conoscenza, la via dell’intelletto. Lo yogi riesce a sviluppare il suo intelletto, ma il suo corpo e le sue emozioni restano da sviluppare e, come il fachiro ed il monaco, egli è incapace di trarre profitto da ciò che ha realizzato. Egli sa tutto, ma non può fare nulla. Per diventare capace di fare deve conquistare il dominio sul suo corpo e sulle sue emozioni. Per riuscirvi, deve rimettersi al lavoro ed egli non otterrà alcun risultato se non con degli sforzi prolungati. Però in questo caso ha il vantaggio di comprendere la sua posizione, di conoscere ciò che gli manca, ciò che deve fare e la direzione da seguire. Ma, come sulla via del fachiro e del monaco, rarissimi sono coloro che acquistano una tale conoscenza sulla via dello yogi, ossia raggiungono il livello in cui un uomo può sapere dove va. La maggior parte si arrestano ad un certo grado e non vanno oltre.
Le vie si differenziano l’una dall’altra anche nella loro relazione con il maestro o guida spirituale.
Sulla via del fachiro un uomo non ha maestro nel vero senso di questa parola. Il maestro in questo caso non insegna, serve semplicemente da esempio. Il lavoro dell’allievo consiste nell’imitare il maestro.
L’uomo che segue la via del monaco ha un maestro, e una parte dei suoi doveri, una parte del suo compito, è di avere nel suo maestro una fede assoluta, egli deve sottomettersi assolutamente a lui, in obbedienza. Ma l’essenziale sulla via del monaco è la fede in Dio, l’amore di Dio, gli sforzi ininterrotti per obbedire a Dio e servirlo, anche se nella sua comprensione dell’idea di Dio e del servizio di Dio può esservi una grande parte di soggettività e molte contraddizioni.
Sulla via dello yogi senza un maestro non si può fare nulla e non si deve fare nulla. L’uomo che abbraccia questa via deve, all’inizio, imitare il suo maestro come il fachiro e credere in lui come il monaco. Ma in seguito diviene gradualmente il maestro di se stesso. Egli impara i metodi del suo maestro e si esercita gradualmente ad applicarli a se stesso.
Ma tutte le vie, la via del fachiro come le vie del monaco e dello yogi hanno un punto comune: tutte incominciano da ciò che vi è di più difficile, un cambiamento di vita totale, una rinuncia a tutto ciò che è di questo mondo. Un uomo che ha una casa, una famiglia, deve abbandonarle, deve rinunciare a tutti i piaceri, attaccamenti e doveri della vita, e partire per il deserto, entrare in un monastero o in una scuola di yogi. Fin dal primo giorno, dai primi passi sulla via egli deve morire al mondo; soltanto così egli può sperare di raggiungere qualcosa su una di queste vie.
In una vita ordinaria, per quanto colma di interessi filosofici, scientifici, religiosi o sociali, non vi è nulla e non può esservi nulla che offra le possibilità contenute nelle vie. Infatti, esse conducono o potrebbero condurre l’uomo all’immortalità. La vita mondana, anche la più riuscita, conduce alla morte e non potrebbe condurre a nient’altro. L’idea delle vie non può essere compresa, se si ammette la possibilità di un’evoluzione dell’uomo senza il loro aiuto.
Per cogliere l’essenza di questo insegnamento, è indispensabile comprendere che le vie sono gli unici metodi che possono garantire lo sviluppo delle possibilità nascoste dell’uomo. Ciò mostra d’altronde come un tale sviluppo sia raro e difficile. Lo sviluppo di queste possibilità non è una legge. La legge per l’uomo è una esistenza nel cerchio delle influenze meccaniche., è lo stato di “uomo macchina”. La via dello sviluppo delle possibilità nascoste è una via contro la natura, contro Dio. Ciò spiega le difficoltà e il carattere esclusivo delle vie. Esse sono ardue e strette. Ma al tempo stesso nulla potrebbe essere raggiunto senza di esse. Nell’oceano della vita ordinaria, e specialmente della vita moderna, le vie sono un fenomeno piccolo, appena percettibile, che, dal punto di vista della vita stessa, non ha la minima ragione di essere. Ma questo piccolo fenomeno contiene in se stesso tutto ciò di cui l’uomo può disporre per lo sviluppo delle sue possibilità nascoste. Le vie si oppongono alla vita di tutti i giorni, basata su altri principî e assoggettata ad altre leggi. In ciò consiste il loro potere e il loro significato. In una vita ordinaria, per quanto colma di interessi filosofici, scientifici, religiosi o sociali, non vi è nulla e non può esservi nulla che offra le possibilità contenute nelle vie. Infatti, esse conducono o potrebbero condurre l’uomo all’immortalità. La vita mondana, anche la più riuscita, conduce alla morte e non potrebbe condurre a nient’altro. L’idea delle vie non può essere compresa, se si ammette la possibilità di una evoluzione dell’uomo senza il loro aiuto.
Come regola generale, è duro per un uomo rassegnarsi a quest’idea; essa gli pare esagerata, ingiusta e assurda. Egli ha una povera comprensione del senso della parola ‘possibilità. Si immagina che, se vi sono delle possibilità in lui, debbano svilupparsi e che debbano pur esserci dei mezzi di sviluppo alla sua portata. Da un totale rifiuto di riconoscere in se stesso qualsiasi genere di possibilità, l’uomo, in generale, passa immediatamente a un’esigenza imperiosa del loro sviluppo inevitabile. É difficile per lui abituarsi all’idea che non soltanto le sue possibilità possono restare al loro stadio attuale di sottosviluppo, ma che esse possono atrofizzarsi definitivamente e che d’altra parte il loro sviluppo esige da lui sforzi prodigiosi e perseveranti. In generale, se noi consideriamo le persone che non sono né fachiri, né monaci, né yogi, e delle quali possiamo affermare con sicurezza che non lo saranno mai, siamo in grado di affermare con certezza assoluta che le loro possibilità non possono svilupparsi e non saranno mai sviluppate. É indispensabile persuadersene profondamente per comprendere ciò che sto per dire.
Nelle condizioni ordinarie della vita civilizzata, la situazione di un uomo, anche intelligente, che cerca la conoscenza, è senza speranza, poiché‚ egli non ha la minima possibilità di trovare attorno a se‚ qualcosa che somigli ad una scuola di fachiri o ad una scuola di yogi; quanto alle religioni dell’occidente, esse sono degenerate a tal punto che da molto tempo non vi è più nulla di vivente in esse. Infine dall’occultismo o dallo spiritismo non c’è altro da aspettarsi che qualche ingenua esperienza.
E la situazione sarebbe veramente disperata se non esistesse un’altra possibilità, quella di una quarta via.
La quarta via non richiede che ci si ritiri dal mondo, non esige la rinuncia a tutto ciò che formava la nostra vita. Essa comincia molto più lontano che non la via dello yogi. Ciò significa che bisogna essere preparati per impegnarsi sulla quarta via e che questa preparazione deve essere acquisita nella vita ordinaria, essere molto seria e abbracciare parecchi aspetti differenti. Inoltre un uomo che vuole seguire la quarta via deve riunire nella sua vita condizioni favorevoli al lavoro, o che in ogni caso non lo rendano impossibile. Infatti, bisogna convincersi che sia nella vita esteriore che nella vita interiore di un uomo, certe condizioni possono costituire per la quarta via barriere insormontabili. Aggiungiamo che questa via, contrariamente a quella del fachiro, del monaco e dello yogi, non ha una forma definita. Prima di tutto essa deve essere trovata. É la prima prova. Ed è difficile, poiché‚ la quarta via è ben lontana dall’essere conosciuta quanto le altre tre vie tradizionali. C’è molta gente che non ne ha mai sentito parlare ed altri che negano semplicemente la sua esistenza o anche la sua possibilità.
Tuttavia, l’inizio della quarta via è ben più facile dell’inizio delle vie del fachiro, del monaco e dello yogi. É possibile seguire la quarta via e lavorare su di essa rimanendo nelle condizioni abituali di vita e continuando il lavoro usuale, senza rompere le relazioni che si avevano con la gente, senza abbandonare nulla. Anzi, le condizioni di vita nelle quali un uomo si trova quando inizia il lavoro – dove il lavoro, per così dire, lo sorprende – sono le migliori possibili per lui, perlomeno all’inizio. Infatti, queste condizioni gli sono naturali. Esse sono quell’uomo stesso, poiché‚ la vita di un uomo e le sue condizioni corrispondono a ciò che egli è. La vita le ha create sulla sua misura; di conseguenza ogni altra condizione sarebbe artificiale e il lavoro non potrebbe, in questo caso, toccare contemporaneamente tutti i lati del suo essere.
Così la quarta via tocca tutti i lati dell’essere umano simultaneamente. È il lavoro sulle tre camere contemporaneamente. Il fachiro lavora sulla prima camera, il monaco sulla seconda, lo yogi sulla terza. Quando raggiungono la quarta camera, il fachiro, il monaco e lo yogi lasciano dietro di sè molte cose incompiute e non possono fare uso di ciò che hanno raggiunto, poichè non sono padroni di tutte le loro funzioni. Il fachiro è padrone del suo corpo, ma non delle emozioni, né dai pensieri; il monaco è padrone delle sue emozioni, ma non del corpo, né del suo pensiero; lo yogi è padrone del suo pensiero, ma non del corpo, né delle emozioni.
La quarta via differisce dunque dalle altre in quanto la sua principale richiesta è una richiesta di comprensione. L’uomo non deve fare nulla senza comprendere – salvo a titolo di esperienza – sotto il controllo e la direzione del suo maestro. Più un uomo comprenderà quello che fa, più i risultati dei suoi sforzi saranno validi. É un principio fondamentale della quarta via. I risultati ottenuti nel lavoro sono proporzionali alla coscienza che si ha di questo lavoro. La fede non è richiesta su questa via; al contrario, la fede di qualsiasi tipo costituisce un ostacolo. Sulla quarta via un uomo deve assicurarsi da se‚ la verità di ciò che gli viene detto. E fin quando non avrà acquisito questa certezza, non deve fare nulla.
Il metodo della quarta via è il seguente: mentre si lavora sul corpo fisico, bisogna lavorare simultaneamente sul pensiero e sulle emozioni; lavorando sul pensiero, bisogna lavorare sul corpo fisico e sulle emozioni; mentre si lavora sulle emozioni, occorre lavorare sul pensiero e sul corpo fisico. Ciò che permette di riuscire è la possibilità, nella quarta via, di fare uso di un sapere particolare, inaccessibile nelle vie del fachiro, del monaco e dello yogi. Questo sapere rende possibile un lavoro simultaneo nelle tre direzioni. Tutta una serie di esercizi paralleli sui tre piani: fisico, mentale ed emozionale, servono a questo scopo.
Inoltre, nella quarta via è possibile individualizzare il lavoro di ciascuno; vale a dire, ogni persona deve fare solo ciò che gli è necessario e nulla che sia inutile per lui. Infatti, la quarta via fa a meno di tutto il superfluo che si è mantenuto per tradizione nelle altre vie.
Così, allorché‚ un uomo raggiunge la volontà mediante la quarta via, egli può servirsene, poiché‚ ha acquistato il controllo di tutte le sue funzioni fisiche, emozionali ed intellettuali. Egli ha risparmiato per giunta molto tempo con questo lavoro simultaneo e parallelo sui tre lati del suo essere.
La quarta via è talvolta chiamata la via dell’uomo astuto. “L’uomo astuto” conosce un segreto che il fachiro, il monaco e lo yogi non conoscono. In che modo “l’uomo astuto” abbia appreso questo segreto, non si sa. Forse l’ha trovato in qualche vecchio libro, forse l’ha ereditato, forse l’ha comperato, forse l’ha rubato a qualcuno. Fa lo stesso. L’uomo astuto conosce il segreto, e con il suo aiuto supera il fachiro, il monaco, lo yogi.
“Il fachiro è, tra i quattro, colui che opera nella maniera più grossolana; sa pochissimo e comprende pochissimo. Supponiamo che egli riesca, dopo un mese di intense torture, a sviluppare una certa energia, una certa sostanza che produca in lui determinati cambiamenti. Egli lo fa assolutamente all’oscuro, ad occhi chiusi, non conoscendo ne lo scopo, ne i metodi, ne i risultati, semplicemente per imitazione.
Il monaco sa un po’ meglio ciò che vuole; è guidato dal sentimento religioso, dalla tradizione religiosa, da un desiderio di compiutezza, di salvezza; egli ha fede nel maestro che gli dice ciò che deve fare e crede che i suoi sforzi ed i suoi sacrifici “piacciano a Dio”. Supponiamo che in una settimana di digiuni, di continue preghiere, di privazioni e di penitenze, riesca a raggiungere ciò che il fachiro non aveva potuto sviluppare in sè che in un mese di torture.
Lo yogi ne sa molto di più. Sa ciò che vuole, sa perchè lo vuole, sa come può ottenerlo. Egli sa per esempio che, per arrivare al suo scopo, deve sviluppare in sè una certa sostanza. Egli sa che questa sostanza può essere prodotta in un giorno mediante un certo tipo di esercizio mentale o mediante una concentrazione intellettuale. Così per un giorno intero, senza permettersi una sola idea estranea, tiene l’attenzione fissa sopra questo esercizio ed ottiene ciò di cui ha bisogno. In questa maniera uno yogi riesce a raggiungere in un giorno la stessa cosa che il monaco raggiunge in una settimana, e il fachiro in un mese.
Bisogna ancora notare che oltre a queste vie giuste e legittime, vi sono anche vie artificiali che non danno che risultati temporanei e vie decisamente sbagliate che possono anche dare risultati permanenti, ma nefasti. Pure su queste vie l’uomo cerca la chiave della quarta stanza e qualche volta la trova. Ma ciò che trova nella quarta stanza, non ci è dato sapere.
Accade anche che la porta della quarta stanza venga aperta artificialmente con un grimaldello e in entrambi i casi è possibile che la stanza sia vuota”.
Da: http://www.riflessioni.it/testi/quartavia.htm

“The Fourth Way”
G. Gurdjieff

excerpt from “fragments of an unknown teaching” in P. D. Ouspensky

Gurdjieff: In truth, only the man who owns the four bodies fully grown man can be called in the full sense of the word. Thus, man has made a number of properties that the ordinary man does not possess. One of these properties is immortality. All religions and all the ancient teachings include the idea that with the acquisition of the fourth body, man achieves immortality, and all suggest ways to acquire the fourth body, that is immortality.

In this regard, some lessons liken man to a house with four rooms. The man lives in one, the smallest and poorest of all, without assuming any way, until you say it to him, the existence of others, which are full of treasures. When he hears about, begins to look for the keys to these rooms, especially the fourth, the most important. And when a man has found the means to penetrate it, becomes the real master of his house, because it is only then that the house belongs to him completely and forever.

The fourth stanza gives man the immortality and all religious teachings are trying to point the way to it. There is a large number of roads, more or less long, more or less hard, but all, without exception, lead or trying to live in the same direction, which is immortality.

Immortality is not a property with which man is born, but a property that can be gained.All roads that lead to immortality, what are generally known and others, can be divided into three categories:

1. The way of the fakir.
2. The way of Monaco.
3. The way of the yogi.

The way of the fakir is the struggle with the physical body is long, difficult and uncertain. The fakir will seek to develop physical power over the body. He will succeed through tremendous suffering, torturing the body. All the way of the fakir is made of incredibly painful physical exercises. He is standing in the same position, without moving for hours, days, months or years, or sits with her arms outstretched, on a bare stone, sun, rain, snow, or is inflicted the torture of fire or that of the ant hill where he keeps his legs bare, and so on. If you do not fall sick or dies, he developed what may be called natural, and he will then reach the possibility of forming the fourth body. But its other functions, emotional and intellectual, remain undeveloped. He has conquered the desire, but that has nothing to apply it, can not use it to acquire knowledge or improve himself. In general, it is too old to start a new job.

But where there are schools of fakirs, there are also schools of yogis.
Generally, the yogis do not lose sight of the fakirs. And when, a fakir to aspire to reach this before being too old, they take it in one of their schools, where the first thing to look after and re-create in him the power of motion, after which they begin to teach him. A fakir has to relearn to talk and walk like a small child. But he now has a will that has overcome incredible difficulties and that can help overcome the difficulties that are still awaiting the second part of his journey, when, it will develop its intellectual and emotional functions.

You can not imagine the trials to which they submit the fakirs.
I do not know if you’ve ever seen real fakirs. I’ve met a lot of it, I remember one of them who lived in the courtyard of a temple in India, I even stayed at his side. Day and night, for twenty years, he had kept on the tip of the toes and hands. It was no longer able to straighten it, to move. His disciples carried arms, led him to the river where they wash as an object. But such a result is not achieved in one day. Think of all that had to overcome the torture he had endured to reach that rank.

And a man does not become a fakir to religious sentiment, or because he understands the possibilities and results of this street. In all countries of the East where there are fakirs, the populace has the habit of voting for the fakirs a boy born after a happy event. It also happens that the fakirs adopt orphans or purchase the children of poor people. These children become their students and imitate them willingly, or are forced, some do so only externally, but others eventually become really fakirs.

He added that others follow this path simply because they were impressed by the spectacle of some fakir. In addition to all the fakirs who can be seen in the temples, there are people who imitate them, sitting or standing in the same position. They do not do it for a long time, certainly, but sometimes for several hours. It also happens that a man came by chance in a temple on a day of celebration, after they begin to imitate some fakir who had particularly impressed, not to come home but never more to be added to the crowd of his disciples, and later , over time he will become a fakir.I understand that in these cases do not give more to the word ‘fakir’ its true sense. In Persia, the word fakir simply indicates a beggar in India. jugglers, acrobats are wont to call themselves fakirs. The Europeans, especially the European-educated, very often give the name of the fakir yogi as well as wandering monks of different orders.

But in reality the way of the fakir, the way to Monaco and the way of the yogi is completely different. I have not spoken so far that the fakirs.

This is the first street.

The second is that of Monaco.
It is the path of faith, religious sentiment and sacrifice. A man who has very strong religious emotions and a very intense religious imagination can not become a monaco in the true sense of the word. Yet the path of Monaco is very hard and very long. The Monaco over the years, tens of years to fight against himself, but all his work has focused on the second body, that is feelings. By submitting all the other emotions to one emotion, faith, he develops in himself the unity, the will over the emotions. But his physical body and its intellectual capacity may remain undeveloped. To be able to make use of what he has achieved, will have their physical and intellectually. This can not be successfully carried out except through sacrifices, new, new austerity, new sacrifices. Monaco has yet to become a yogi and a fakir. Rare are those who get this far, rarer still are those who overcome all difficulties. Most die before they become monks or in appearance.

The third way is that of the yogi.
It is the way of knowledge, the way of. The yogi is able to develop his intellect, but his body and his emotions remain to be developed and, like Monaco and the fakir, he is unable to profit from what he has accomplished. He knows everything but can not do anything. To be able to do is win the dominion over his body and his emotions. To succeed, he must go back to work and he will not do anything except through a sustained effort. But in this case has the advantage of understanding his position, to know what’s missing, what to do and the way forward. But, as in the way of the fakir and monaco, rare are those who acquire such knowledge on the path of the yogi, or reach the level where a man can know where it goes. Most stop at a certain level and go no further.

The streets are different from each other also in their relationship with the teacher or spiritual guide.

On the way of the fakir a man has no teacher in the truest sense of the word. The teacher does not teach in this case, serves merely as an example. The pupil’s work consists in imitating the master.

The man who follows the path of Monaco has a master, and part of his duties, a part of his task, is to have absolute faith in his teacher, he must absolutely submit to him in obedience. But the main point on the path of Monaco is faith in God, love of God, uninterrupted effort to obey God and serve him, even though in his understanding of the idea of God and the service of God can be a big part of subjectivity and contradictions.

On the way of the yogi without a teacher you can not do anything and you should not do anything. The man who embraces this path must initially imitate his master like the fakir and believe in him as the Monaco. But then it gradually becomes the master of himself. He learns his teacher’s methods and practices to gradually apply them to himself.

But all the streets, the way of the fakir as the streets of Monaco and the yogi’s have a common point: all begin from what is most difficult, a total change of life, a renunciation of all that is of this world. A man who has a home, a family must leave, must give up all pleasures, attachments and duties of life, and leave for the desert, enter a monastery or a school of yogis. From day one, from the first steps on the path he must die to the world, the only way he can hope to achieve something on one of these pathways.

In an ordinary life, as full of philosophical interests, scientific, religious or social, there is nothing and there can be nothing that offers the possibilities contained in the streets. In fact, they lead or could lead man to immortality. Social life, even the most successful, leading to death and could not lead to anything else. The idea of the streets can not be understood if we admit the possibility of human evolution without their help.

To grasp the essence of this teaching, it is essential to understand that the streets are the only methods that can ensure the development of hidden possibilities of man. It shows, moreover, that such a development is rare and difficult. The development of these possibilities is not a law. The law for man is existence in a circle of mechanical influences., Is the state of “human machine”. The way of the development of hidden possibilities is a way against nature, against God This explains the difficulties and the exclusive nature of the streets. They are hard and narrow. But at the same time nothing could be achieved without them. In the ocean of ordinary life, and especially of modern life, the streets are a phenomenon of small, barely perceptible, which, from the perspective of life itself, has not the slightest reason to be. But this little phenomenon contains in itself everything that man can have for the development of its hidden possibilities. The streets are opposed to everyday life, based on other principles and subject to other laws. Therein lies their power and their meaning. In an ordinary life, as full of philosophical interests, scientific, religious or social, there is nothing and there can be nothing that offers the possibilities contained in the streets.In fact, they lead or could lead man to immortality. Social life, even the most successful, leading to death and could not lead to anything else. The idea of the streets can not be understood if we admit the possibility of human evolution without their help.

As a general rule, it is hard for a man to resign himself to this idea, it’s seems exaggerated, unfair and absurd. He has a poor understanding of the meaning of the word ‘possibility. One imagines that if there are possibilities in him, should develop and should even be the means of development within its grasp. From a total refusal to recognize himself in any kind of chance, the man generally goes immediately to a mandatory requirement of their development inevitable. It is difficult for him to get used to the idea that not only his chances may remain at their current stage of underdevelopment, but they definitely can atrophy and the other part of their development requires prodigious efforts by him and persevering. In general, if we consider the people who are neither fakirs, or monks, or yogis, and of which we can safely say that never will be, we can say with absolute certainty that their potential can not develop and will never be developed. It must be convinced to deeply understand what I’m about to say.

In ordinary conditions of civilized life, the situation of a man, even intelligent, that seeking knowledge is hopeless, since he has not the slightest chance of finding around him, something closer to a school or a fakir School yogi, as the religions of the West, they have degenerated to the point that for a long time there is nothing living in them. Finally occultism or spiritualism there is nothing to be expected that some naive experience.

And the situation is really desperate if there were another possibility, that of a fourth way.

The fourth way that does not require us to withdraw from the world, does not require the renunciation of everything that makes up our lives. It begins much farther than the way of the yogi. This means that we must be prepared to engage on the fourth way and this preparation must be acquired in ordinary life, be very serious and embrace many different aspects. Also a man who wants to follow the fourth way is to combine in his life conditions conducive to work, or in any case not make that impossible. In fact, you have to believe that it is in the outer life that in the inner life of a man, certain conditions can be insurmountable barriers for the fourth way. Let us add that this pathway, unlike that of the fakir, the Monaco and the yogi has no definite form. First of all it has to be found. It is the first test. And it is difficult, since the fourth way is far from being known as the other three traditional ways. There are many people who has never heard of and others who simply deny its existence or its possibility.

However, the beginning of the fourth way is much easier to start the ways of the fakir, the Monaco and the yogi. You can follow the fourth way and work on it remaining in the normal way of life and continuing the usual work, without breaking the relationships that you had with people, without leaving anything. Indeed, the living conditions in which a man is when he starts work – where the work, so to speak, I wonder – are the best possible for him, at least initially. In fact, these are the natural conditions. They are the same man as the life of a man and his condition correspond to what he is. Life has created on their measure, so any other condition would be artificial and could not work in this case, simultaneously touch all sides of his being.

Thus, the fourth way touches all sides of the human being simultaneously. It is the work of the three rooms simultaneously. The fakir working on the first room and Monaco on the second, the yogi on the third. When they reach the fourth room, the fakir, the Monaco and the yogi leave behind many things unfinished, and can not make use of what they have achieved, as they are not masters of all their functions. The Fakir is master of his body, but not the emotions or thoughts, Monaco is the master of his emotions, but not the body or of his thought, the yogi is master of his thought, but not the body, or the emotions.

The fourth way differs from the others in so far as its main request is a request for understanding. The man must not do anything without understanding – except by way of experience – under the supervision and direction of his master. The more a man understands what he does, plus the results of his efforts will be valid. It is a fundamental principle of the fourth way. The results obtained in the work are proportional to the consciousness we have of this work. Faith is not required on this road, on the contrary, faith of any kind is an obstacle. The fourth way a man must be sure if the truth of what is being said. And until they have acquired this certainty must not do anything.

The method of the fourth way is: while working on the physical body, we must simultaneously work on thought and emotions, working on the thought, we need to work on the physical body and emotions while working on the emotions, we must work on thinking and physical body. This allows you the opportunity to succeed, the fourth way, to make use of a particular knowledge, inaccessible in the ways of the fakir, the Monaco and the yogi. This knowledge makes it possible to work simultaneously in three directions. A series of parallel operation on three levels: physical, mental and emotional, serve this purpose.
In addition, the fourth way you can individualize the work of each, that is, each person must do only what you need and nothing that is useless for him. In fact, the fourth street does without all the superfluous that is maintained tradition in other ways.

Thus, when a man reaches the will by the fourth street, he may use it, because, he acquired control of all his bodily functions, emotional and intellectual. He has saved too much time with a simultaneous and parallel work on the three sides of his being.

The fourth way is sometimes called the smart man’s way. “Man Smart” knows a secret that the fakir, the Monaco and the yogi do not know. How “smart man” has learned this secret, you do not know. Maybe he found some old book, perhaps inherited, perhaps he bought it, maybe someone stole it. Whatever. The smart man knows the secret, and with his help over the fakir, the Monaco, the yogi.

“The Fakir is among the four, who works in a simpler way, knows little and understands very little. Suppose he succeeds, after a month of intense torture, to develop a certain energy, a substance that produces certain changes in him . He is absolutely in the dark, eyes closed, not knowing its purpose, its methods, its results, simply by imitation.

The Monaco knows a bit ‘better what she wants and is driven by religious sentiment, from the religious tradition, by a desire for perfection, salvation, and he has faith in the teacher who tells him what to do and believes that its efforts and their sacrifices “pleasing to God.” Suppose that in a week of fasting, continuous prayer, penance and deprivation, is able to achieve what the fakir had not been able to develop itself in a month of torture.

The yogi knows much more. He knows what he wants, knows why he wants, knows how can get it. He knows for example that, to achieve its purpose, must develop in itself a substance. He knows that this substance can be produced in a day using some type of mental exercise or by an intellectual concentration. So for a whole day, without afford one alien idea, keeps the attention fixed on this exercise and get what they need. In this way a yogi can achieve in one day the same thing as Monaco reached in a week, and the fakir in a month.

Should also be noted that in addition to these just and legitimate way, there are also artificial means that do not give that much wrong way and temporary results can also give permanent results, but harmful. Even on these streets man seeks the key to the fourth room, and sometimes finds it. But what is in the fourth stanza, we can not know.

It also happens that the door of the fourth room is opened artificially by a pick and in both cases it is possible that the room is empty. ”

From: http://www.riflessioni.it/testi/quartavia.htm

Se – Self


🌸Se🌸

Chiudo gli occhi
ed attraverso il centro
in un cielo sgombro di nubi
scivolando piano
come soffio sulle ali
in praterie soffici
che non conoscono confini
dove l’armonia è estasi
che scuote la polvere del tempo

Tutto è respiro
mentre luci vive richiamano
in lieve pennellata d’amore
senza barriere della ragione
Tutto è adesso
e non servono parole
per descrivere il palpito
in manifesta vibrazione

Mi fermerò lì
dove nel silenzio
s’incrociano stelle nuove
e l’armonia danza
abbracciando il cuore
accoglierò il sogno
che m’avvolge e respira
cantando mantra
senza fare rumore

© Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Self

I close my eyes
and through the center
in a cloudless sky
sliding slowly
like a breath on the wings
in soft grasslands
that know no boundaries
where harmony is ecstasy
that shakes the dust of time

Everything is breath
while living lights recall
in a light touch of love
without barriers of reason
Everything is now
and no words are needed
to describe the heartbeat
in manifest vibration

I will stop there
where in silence
new stars meet
and harmony dances
embracing the heart
I will welcome the dream
that envelops me and breathes
chanting mantras
without making a sound

© Poetyca

Sul silenzio – About silence – Jein Klein


http://pgoodnight.files.wordpress.com/2009/06/jkbk-tif.jpg

Sul silenzio
Il silenzio è la nostra vera natura. Ciò che siamo è fondamentalmente
solo silenzio. Il silenzio è libero da inizio e da fine. Esisteva
prima dell’inizio di tutte le cose. È senza causa. La sua grandezza
sta nel fatto che semplicemente è.
Nel silenzio tutti gli oggetti hanno il loro fondamento. È la luce che
crea gli oggetti, che li plasma e li forma. Tutti i movimenti, tutte
le attività sono armonizzate dal silenzio. Il silenzio non è opposto
al rumore. È al di là del positivo e del negativo. Il silenzio
dissolve tutti gli oggetti. Non è connesso ad alcuna controparte che
appartenga alla mente. Il silenzio non ha niente a che fare con la
mente. Non può essere definito, ma può essere sentito direttamente
perché è la nostra intimità.
Il silenzio è libertà senza restrizione e senza centro. È la nostra
interezza, non è né dentro né fuori dal corpo. Il silenzio è gioioso,
non gradevole. Non è psicologico. È sentire senza colui che sente. Il
silenzio non ha bisogno di intermediari. Il silenzio è sacro. Il
silenzio sa guarire. Non c’è paura nel silenzio. Il silenzio è
autonomo come l’amore e la bellezza. È intoccato dal tempo. Il
silenzio è meditazione, senza alcuna intenzione, senza colui che
medita. Il silenzio è l’assenza in se stessa o il silenzio è l’assenza
dell’assenza. Il suono che viene dal silenzio è musica. Ogni attività
che nasce dal silenzio è creativa. È un costante e nuovo inizio.
Il silenzio precede la parola, la poesia, la musica, e tutte le arti.
Il silenzio è il terreno di ogni attività creativa. Ciò che è
veramente creativo è parola, è verità. Il silenzio è la parola. Il
silenzio è verità. Chi dimora nel silenzio vive in costante offerta,
in preghiera senza richiesta, in gratitudine, in costante amore.
Jein Klein

About silence
Silence is our true nature. What we are is fundamentally
only silence. Silence is clear from the beginning and the end. there was
before the beginning of all things. It is without a cause. His greatness
lies in the fact that simply is.
In the silence of all the objects have their foundation. It is the light that
creates objects, which shapes them and form them. All movements, all
activities are harmonized by silence. Silence is not the opposite
to noise. It is beyond the positive and the negative. the silence
dissolves all objects. It is not connected to any counterparty
belongs to the mind. The silence has nothing to do with the
mind. Can not be defined, but can be heard directly
because it is our intimacy.
Silence is freedom without restriction and without a center. It is our
entirety, is neither inside nor outside the body. Silence is joyful,
not pleasant. It is psychological. You feel that no one hears. the
silence did not need any. Silence is golden. the
silence knows heal. There is no fear in silence. Silence is
as self-love and beauty. It is untouched by time. the
silence is meditation, no intention, no one who
meditate. Silence is the absence itself or silence is the absence
absence. The sound of silence is music. every activity
that comes from silence is creative. It is a constant and a new beginning.
The silence precedes the word, poetry, music, and all the arts.
Silence is the ground of all creative activity. What is
really creative word is truth. The silence is the word. the
Silence is truth. He who abides in silence lives in constant supply,
in prayer without request, in gratitude, in steadfast love.
Jein Klein

Vivere il presente – Living the present



Vivere il presente
“Sono tante le ragioni per le quali ci stiamo rivolgendo verso la consapevolezza, non ultima forse l’intenzione di conservare la nostra salute mentale o di recuperare il senso delle proporzioni e o il significato delle cose, o anche solo di tenere testa al tremendo stress e alla grande insicurezza del nostro tempo …in effetti limitarsi a sedere e a stare tranquilli per un po’ di tempo per proprio conto è un atto radicale di amore.”

Jon Kabat Zinn
Tutto ciò che accade nella tua vita prende origine dalla tua coscienza. Elevando la tua coscienza, tu elevi tutto il tuo essere ed il tuo modo di vedere la vita, e cominci a vivere quell’esistenza piena e meravigliosa che è il tuo autentico retaggio. Te la si può spiegare, e puoi vedere gli altri viverla; ma finché essa non penetra nella tua coscienza e finché non accetti il fatto che essa ti sia destinata, non accade nulla. L’anima in apparenza più semplice e infantile può accettare il regno dei cieli molto più facilmente dell’anima più profondamente intellettuale, che crede di conoscere tutte le risposte grazie alla mente, ma la cui coscienza non è assurta a più alti livelli. Ogni anima può raggiungere uno stato di coscienza elevato, ma è qualcosa che deve essere compiuto dal di dentro, partendo da una conoscenza interiore, dall’ispirazione e dall’intuizione che non hanno bisogno di alcun sapere o saggezza esterni. E’ tutto lì, nel profondo di ogni anima, semplicemente in attesa di essere riconosciuto, portato alla luce e vissuto.
da: Eileen Caddy (Le Porte Interiori)
Vivere il presente non significa ” vivere alla giornata”, come un vagabondo senza nè arte nè parte, senza pensare a se stessi ed essere in balia degli eventi.
Non significa non avere un progetto di vita, disinteressarsi del lavoro, godere e basta, con opportunismo, egoismo e narcisismo e sfruttamento delle debolezze altrui.
Seguimi sulla strada della comprensione e vedrai che questi “…ismo” non hanno nessun riferimento a questo stile di vita che ti accenno. Orazio, poeta latino, quando nell’ode 1,11 (carmina) parla di “carpe diem” esprime una visione della vita diversa, che può favorire l’equilibrio interiore, l’amonia dei sensi, l’integrazione dei ritmi esistenziali, il piacere vero di vivere il quotidiano nella sua profondità.Tu puoi intervenire ed agire solo nel presente: il futuro è lontano e il passato è nella memoria. Vivendo il presente con consapevolezza totale
” quam minumum credula postero” ( confidando il meno possibile nel domani),
( come continua a dire Orazio nella sua splendida poesia), tu sei invitato ad essere ragionevole, a cogliere le occasioni che ti offre la vita giorno per giorno. Queste occasioni, questi momenti buoni che tu vivi ti daranno la forza di ” vivere al meglio” i tuoi minuti, le tue ore, il tuo mattino, il tuo pomeriggio, la tua sera, la tua notte. Non solo ma godendo giorno per giorno ti arricchirai talmente che potrai scaricare le tue tensioni ” di ieri”, del ” passato”, e anche del “domani”, “dell’avvenire”. Con questa catarsi non ti farai del male, ripetendo gli errori del passato o indirettamente preparando iun terreno sfavorevole per il tuo futuro. Nel presente tu darai il meglio di te.
L’oggi va risolto così, senza pregiudizi, senza condizionamenti in piena libertà, senza il carico del passato( con i suoi traumi, le sue ferite, le sue amarezze, le sue perdite) o le speranze ( e molto spesso le preoccupazioni, le ansie e le angosce) per il futuro.
Confucio stesso accenna al passato dicendo che non deve essere un peso da portare sulle spalle ma un un insegnamento da averlo davanti a noi, leggero e piacevole. E questo è possibile solo se vivi il presente, l’oggi in tutta la sua splendida bellezza, in tutto il suo mistero e e la magia imprevedibile del divenire. In effetti se tu elabori il passato nel presente esso ti anche una previsione per il futuro. Facci caso e poni attenzione: tu puoi vivere i tre tempi nel presente, in un attimo. Allora cogli l’attimo fuggente, non lasciarti scappare quel momento prezioso d’amore, quella gioia di un sorriso, quella risata di una goduria estrema, il profumo di un corpo che ti accarezza, il canto di un uccellino, l’ascolto e la visione della natura, degli uomini e delle cose. Gibran diceva che spesso ci indebitiamo con il futuro per non pagare il debiti del passato. Te ne prego non andare in questa direzione, non pensare più del previsto: il futuro può tormentarti, il passato può bloccarti, il presente può sfuggirti.
Forse ricorderai Elvis Presley e Bob Dylan. Appartengono al passato eppure Elvis ci ha liberato il corpo e Dylan la mente. e insieme ci hanno fatto sognare. Questo non è pensare, è vivere e trasmettere un sogno. Sant’Agostino aveva ragione quando diceva: noi viviamo tre tempi: il presente del passato che è la storia; il presente del presente che è la visione; il presente del futuro che è l’attesa.
Goethe immaginava il tempo com un compagno di viaggio che ” dobbiamo onorare con letizia e a allegrezza di spirito. quando ci passa accanto”.
Ti invito ancora una volta a considerare il tempo non come una persona gaudente della vita, un parassita, che si è dimenticato gli errori di ieri e non pensa alla dignità di un domani ( che sceglie di non scegliere), ma con una mente libera che va al di la del pensiero.
Nietzsche stesso se ne è accorto quando in una riflessione così affermava:
” quando più si pensa a quello che fu e a quello che sarà,
tanto più pallido diventa quello che è ora”.
Se tu ti immergi nel presente con chiarezza e comprensione, tu sarai un altro, tu darai il meglio di te, tu godrai immensamente l’attimo e berrai l’acqua dell’eternità, gusterai la bellezza del momento,. Se vivi nei condizonamenti del passato e nelle fantasie e nelle aspettative del futuro vedrai che questo mondo esiste, ci vivrai, passerai le tue giornate comunicando l’incomunicabilità ma tu lo osserverai come un ubriaco o come un miope che non porta occhiali e lo interpreterai a modo tuo. Tu stai dormendo.
Eraclito diceva che coloro che sono prigionieri dei legami del pensiero anche se sono, non sono, anche se sono presenti sono assenti. In effetti con il passato ( che non c’è più) e con il futuro ( che non c’è ancora) qualsiasi azione diventa assurda.
Eppure quante volte sentiamo dire: l’ho fatto per il suo bene. O in altri contesti: l’ho fatto perchè pensavo di raggiungere dei risultati, e così ascoltiamo centinaia e più di altre motivazioni per giustificare molti programmi e strategie operative.
Il tempo è legato alla mente. La mente vive su queste due dimensioni. E’ il sapere stesso dell’uomo: la storia e l’avvenire. Mi viene alla memoria il verso di Ovidio ( amores – libro III – elegia seconda, verso 39):
” nec sine te, nec tecum vivere possum”
( non posso vivere nè con te, nè senza di te)
Quando lasciamo un pò da parte la mente ( e ti consiglio di farlo) tu inizi ad esistere, anzi tu sei.
Non ti dico di dimenticare il passato, esso è la tua storia, è il bambino che è dentro di te, è parte integrante del tuo essere.Esso è come un cibo che diventa parte delle tue cellule, del tuo essere corporeo trasformandosi in proteine, glucidi, lipidi, minerali e vitamine. Non ti dico di non credere nel futuro. Nel presente consapevole e attento, in quest’attimo ardente e appassionato, in questo istante di vita, tu vivi sia il passato che il futuro perchè il presente contiene tutto il tuo passato e a secondo come vivrai questo presente esso sarà la base del tuo futuro. Io ti invito a godere l’attimo nella sua pienezza e nella sua intensità, e nella sua grande creatività a non lasciartelo sfuggire, a non proiettarti in avanti o regredire e andare all’indietro. Nel centro del tuo essere c’è il tuo seme, la tua essenza, tutte le tue potenzialità. Lascia crescere questo fiore, questa pianta, quest’albero lungo le stagioni della vita e dalla terra al cielo con naturalezza e spontaneità
Forse ti sembrerà di aver fatto chissà che cosa, di aver conquistato chissà quale vetta, di aver raggiunto uno scopo sublime. In realtà non hai fatto niente di tutto questo. Hai solo scoperto te stesso…
Ti sembrerà, questa scoperta, la fine del tuo percorso. Essa è solo l’inizio. La fine è il tuo inizio. L’inizio di un viaggio verso una gioia profonda e incommensurabile. Tu hai superato il tempo, tu sei un uomo senza tempo.
http://www.vigliottiangelo.it/2008/03/vivere-il-presente-cogliere-lattimo.html
Parole in viaggio
Vi esorto a non buttare via il tempo, perché è veloce come una freccia, rapido come una corrente. La distrazione è interamente dovuta a mancanza di concentrazione; la stupidita’ e la cecita’ sono causate dalla mancanza di vera comprensione.
(Yung-Ming Yen-Shou – 905-975)
Immagina d’essere un bimbo che, sdraiato sulla schiena con lo sguardo rivolto al cielo senza nuvole, faccia bolle di sapone con un anello di plastica. Non appena la bolla si stacca, l’osservi mentre s’innalza nel cielo, e così facendo sposti l’attenzione dalla bolla al cielo. Mentre osservi la bolla, questa scoppia, ma l’attenzione per un attimo rimane là dove c’era la bolla. Ecco, in quell’attimo la consapevolezza si posa nello spazio vuoto.
(B. Alan Wallace)
La meditazione è come un singolo pezzo di legno. L’investigazione e l’introspezione sono un’estremità del legno, la calma e la concentrazione sono l’altra estremità. Se sollevi un pezzo di legno, entrambe le estremità si sollevano contemporaneamente. Qual è la concentrazione e qual è l’introspezione? Soltanto questa mente.
(Ajahn Chah,)
Stare attenti vuol dire vivere nel momento presente, non essere imprigionati nel passato e nemmeno anticipare eventi futuri che potrebbero non accadere. Allorché siamo pienamente coscienti del momento presente, la vita si trasforma e l’ansia e lo stress scompaiono. Gran parte della vita se ne va nella febbrile anticipazione delle cose da fare e nella conseguente sospensione d’animo. Dovremmo imparare a fare un passo indietro nella liberta’ e possibilita’ del presente.
(Bede Griffiths)
La comprensione è migliore della pratica meccanica. Migliore della comprensione è la meditazione. Ma meglio di tutto è lasciar andare l’ansia per il risultato, perché a questo fa immediatamente seguito la pace.
(Bhagavad Gita 12:12)
Consapevole mentre cammina, consapevole mentre sta fermo, consapevole mentre sta seduto, consapevole mentre giace, consapevole nel distendere e raccogliere le proprie membra – in alto, di fianco e in basso – dovunque vada nel mondo, il praticante osserva il sorgere e lo svanire di tutte le cose composte di elementi. Chi vive in questo modo zelante, quieto e non esaltato, sempre mentalmente presente, esercitantesi nella tranquilla consapevolezza, vien definito “costantemente intento”.
(Itivuttaka, 111)
Nella meditazione la prima cosa di cui ci rendiamo conto è che non serve cercare; infatti ciò che si cerca è predeterminato da ciò che si desidera…
(J. Krishnamurti)
Tenete le mani aperte, tutta la sabbia del deserto passerà nelle vostre mani. Chiudete le mani, non otterrete che qualche granello di sabbia (Dogen)
Prima del risveglio tagliavo legna e portavo acqua; dopo il risveglio tagliavo legna e portavo acqua.
(Proverbio Zen)
Se hai ragione non hai bisogno di gridare.
(Proverbio zen)
Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sbocciare come un fiore; e la nostra famiglia, tutta la società, trarranno beneficio dalla nostra pace.
(Thich Nhat Hanh)
Non potremo mai ottenere la pace nel mondo se trascuriamo il mondo interiore e non facciamo la pace con noi stessi. La pace nel mondo deve scaturire dalla pace interiore. Senza pace interiore è impossibile realizzare la pace nel mondo esteriore. Le armi non sparano da sole. Non sono piovute dal cielo: le ha fatte l’uomo. Ma nemmeno queste armi, queste terribili armi, non possono sparare da sole. Finché vengono lasciate nei depositi non possono fare alcun danno. Ci vuole un essere umano per usarle. Qualcuno deve premere il grilletto. Satana, le forze del male, non possono premere il grilletto. Occorrono degli esseri umani per farlo.
(Riflessioni di Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)
La scomparsa totale dei sensi di insicurezza si avra’ soltanto quando avrai quella benedetta capacita’ degli uccelli del cielo e dei fiori del campo di vivere pienamente, momento per momento, nel presente, per quanto insopportabile questo possa apparire.
(Anthony De Mello)
Il sole brilla senza intenzioni. Non spera elogi né ricompense. Brilla, semplicemente. O, piuttosto, no, ecco: brucia, si consuma nell’eccesso stesso della sua gioia.
(Sukkananda)
Devi comprendere in prima persona, direttamente, la verità su di te. E non puoi realizzarla tramite un altro, per quanto grande sia. Non c’è autorità che possa rivelarla.
(Jiddu Krishnamurti)
Spesso siamo anche noi ad aumentare il nostro dolore e la nostra sofferenza con l’ipersensibilità e l’iperreattività verso cose da nulla, e talvolta prendendo le cose troppo personalmente.
(Dalai Lama)
Tutti i difetti della nostra mente – l’egoismo, l’ignoranza, la rabbia, l’attaccamento, il senso di colpa e tutti gli altri pensieri molesti – sono temporanei, non permanenti e duraturi. E poiché la causa della nostra sofferenza e dei nostri pensieri molesti è temporanea, anche la nostra sofferenza è temporanea.
(Lama Zopa Rinpoche)

Living the present
“There are many reasons why we are turning toward awareness, not least perhaps the intention to maintain our mental health, or to recover a sense of proportion and / or the meaning of things, or just to keep up with the tremendous stress and the great insecurity of our time … in fact simply sit and be quiet for a while ‘time for its own account is a radical act of love. “
Jon Kabat Zinn
Everything that happens in your life stems from your consciousness. By raising your consciousness, you elevate your whole being and your outlook on life, and begin to live full and wonderful that existence that is your true legacy. You can explain to you, and you can see the other live, but until it enters your consciousness until you accept the fact that it is intended, nothing happens. The soul apparently simple and childish to accept the kingdom of heaven much more easily than the soul more deeply intellectual, who think they know all the answers thanks to the mind, but whose consciousness has not risen to the highest level. Every soul can reach a higher state of consciousness, but it is something that should be performed from within, from an inner knowing, inspiration and intuition that they do not need any external knowledge or wisdom. It ‘s all there, in the depths of every soul, just waiting to be recognized, brought to light and lived.
by: Eileen Caddy (The interior doors)
Living this does not mean “live for the day” as a vagrant without neither art nor part, without thinking of themselves and be at the mercy of events.
It does not mean not having a life plan, lose interest in the work, and just enjoy, with opportunism, selfishness and narcissism and exploitation of the weaknesses of others.
Follow the path of understanding and you will see that these “… ism” have no reference to this lifestyle that you mention. Horace, Latin poet, when ode 1.11 (Carmine) speaks of “carpe diem” expresses a different view of life, which can promote inner balance, the amon of the senses, the integration of the rhythms of existence, the true pleasure of living everyday in his profondità.Tu can speak and act only in this: the future is far away and the past is in memory. Living in the present with total awareness
“Quam minumum credulous posterity” (trusting little as possible in tomorrow)
(As Horatio continues to say in his beautiful poetry), you are invited to be reasonable, to seize the opportunities that life offers every day. These opportunities, these good times that you live will give you the strength to “live better” your minutes, your hours, your morning, your afternoon, your evening, your night. Not only that but enjoying every day you get rich so that you can download your tensions “yesterday”, the “past” and also “Tomorrow,” “the future”. With this catharsis is not gonna hurt you, repeating the mistakes of the past or indirectly preparing Iun unfavorable terrain for your future. In the present you give your best.
The date needs to be resolved this way, without prejudices, without conditioning in full freedom, without the burden of the past (with his injuries, his wounds, his bitterness, his losses) and hopes (and very often the concerns, anxieties and fears) for the future.
Confucius himself alludes to the past, saying that should not be a burden to bear on his shoulders but a lesson from him in front of us, light and pleasant. And this is only possible if you live on this, today in all its stunning beauty, in all its mystery ee the magic of becoming unpredictable. In fact if you draw the past into the present it will also predict the future. Let us ask the case and attention: you can live three times in the present, in a moment. So seize the fleeting moment, do not miss that precious moment of love, the joy of a smile, that laugh of a pleasure resort, the scent of a body that caresses you, the song of a bird, listening and vision of nature, men and things. Gibran said that often we go into debt with the future not to pay the debts of the past. I beg you not to go in this direction, do not think more than expected: the future can torment you, the past is blocked, this can escape.
Perhaps you remember Elvis Presley and Bob Dylan. Belong to the past but Elvis has released the body and the mind Dylan. and together have made us dream. This is not to think, you live and pass on a dream. St. Augustine was right when he said: we live three times: This is the story of the past and the present of the present that is the vision, this is the expectation of the future.
Goethe imagined time travel with a companion that “we must fulfill with joy and gladness of spirit. When they go by.”
I invite you once again to consider time not as a pleasure-seeking person of life, a parasite that has forgotten the mistakes of the past and not think about the dignity of tomorrow (who chose not to choose), but with a clear mind that goes the thinking.
Nietzsche himself noticed it when it said in a debate:
“When you think more about what was and what will be,
becomes much paler than it is now. “
If you dive in the present with clarity and understanding, you will be another, you give your best, you’ll enjoy immensely the moment and drink the water of eternity, enjoy the beauty of the moment. If you live in the past condizoni and fantasies and expectations of the future you will see that this world exists, we will live, you will spend your days indicating the lack of communication but you see how a drunk or a short-sighted who does not wear glasses and interpreters your way. You’re sleeping.
Heraclitus said that those who are prisoners of the links of thought even if they are not, even if there are are absent. In fact with the past (which no longer exists) and the future (which is not yet) any action becomes absurd.
Yet how many times we hear: I did it for his own good. Or in other contexts: I did it because I thought of getting results, and so we hear more and hundreds of other reasons to justify many programs and operating strategies.
Time is linked to the mind. The mind lives on these two dimensions. E ‘knowledge of man: history and future. I comes to mind the verse of Ovid (Amores – Book III – the second elegy, verse 39):
“Nec sine you live nec tecum possum”
(I can not live either with you or without you)
When we leave a little bit from the mind (and I suggest you do) you begin to exist, indeed you are.
I do not say forget the past, it is your story, is the child who is within you, is an integral part of your essere.Esso is like a food that becomes part of your cells, your body be transformed into proteins, carbohydrates, fats, minerals and vitamins. Do not say do not believe in the future. In this conscious and attentive, and passionate in this moment, in this moment of life you live is the past and the future because this contains all your past and present it according to how you live this will be the foundation of your future. I invite you to enjoy the moment in its fullness and in its intensity, and his creativity to not let it slip away, not to project forward or reverse and go backwards. In the center of your being is your seed, your essence, all of your potential. Let this flower grow, this plant, this tree along the seasons of life and from earth to heaven with naturalness and spontaneity
Perhaps you feel you have done God knows what, to have won some kind of peak, having reached a sublime goal. In fact you have not done anything like that. You just found yourself …
It may seem, this discovery, the end of your trip. It is just the beginning. The end is your beginning. The beginning of a journey to a profound and immeasurable joy. You have exceeded the time, you’re a man with no time.
http://www.vigliottiangelo.it/2008/03/vivere-il-presente-cogliere-lattimo.html
Words on the move
I urge you not to throw away the time, because it is fast as an arrow, swift as a stream. Distraction is entirely due to a lack of concentration, the stupidity ‘and blindness’ are caused by the lack of true understanding.
(Yung-Ming Yen-Shou – 905-975)
Imagine being a child who, lying on your back with an eye to the sky without clouds, make soap bubbles with a plastic ring. As soon as the bubble detaches, while the observed rises in the sky, and thereby shift attention away from the bubble in the sky. While watching the bubble, it bursts, but the focus remains there for a moment where there was a bubble. Behold, at that moment awareness rests in empty space.
(B. Alan Wallace)
Meditation is like a piece of wood. The investigation and introspection are one end of the wood, the calm and concentration are the other end. If you lift a piece of wood, both ends are lifted simultaneously. What is the concentration and what is introspection? Only this mind.
(Ajahn Chah)
Be careful it means to live in the present moment, not be imprisoned in the past and even anticipate future events that may not happen. When we are fully aware of the present moment, life changes and the anxiety and stress disappear. So much of life goes away in feverish anticipation of things to do and the consequent suspension of mind. We should learn to take a step back in freedom ‘and the possibility’ of this.
(Bede Griffiths)
The understanding is better than mechanical practice. Better understanding is meditation. But best of all is letting go of anxiety for the result, because this will immediately follow the peace.
(Bhagavad Gita 12:12)
Aware while walking, standing still while conscious, aware as he is sitting, while lying conscious, aware of the stretch and gather its members – top, side and bottom – wherever he goes in the world, the practitioner observes the arising and passing away of all things are composed of elements. Who lives in this way, zealous, serene and exalted, ever mindful, practicing in the quiet awareness, is called a “constant concern”.
(Itivuttaka, 111)
In meditation the first thing we realize is that no use trying, because what is sought is predetermined by what you want …
(J. Krishnamurti)
Keep your hands open, all the sand of the desert pass in your hands. Close your hands, do not you will get a few grains of sand (Dogen)
Before waking cut wood and carried water, after waking up I cut wood and carry water.
(Zen Proverb)
If you’re right you do not need to shout.
(Zen Proverb)
If you are happy, if we are at peace, we can blossom like a flower, and our family, society as a whole, will benefit from our peace.
(Thich Nhat Hanh)
We can never obtain peace in the world if we neglect the inner world and do not make peace with ourselves. World peace must come from inner peace. Without inner peace it is impossible to achieve peace in the outside world. The weapons do not shoot themselves. Do not have rained down from heaven, the man has made. But even these weapons, these terrible weapons, they can not shoot themselves. As long as they are left in the stores can not do any harm. It takes a human being to use them. Someone has to pull the trigger. Satan, the forces of evil, can not pull the trigger. It takes human beings to do so.
(Reflections of Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)
The total disappearance of the senses of insecurity will have ‘only when you have the blessed ability’ of the birds of the air and flowers of the field to live fully, moment by moment, in the present, as this may seem unbearable.
(Anthony De Mello)
The sun shines without intentions. I hope for praise or rewards. Brilla, simply. Or rather, no, here it is: it burns, it consumes itself in the excess of his joy.
(Sukkananda)
You have to understand first hand, directly, the truth about you. And you can not achieve it through another, however great. There is no authority that could reveal it.
(Jiddu Krishnamurti)
Often we are also increasing our pain and our suffering with the hypersensitivity and hyperreactivity to things from nothing, and sometimes taking things too personally.
(Dalai Lama)
All the defects of our minds – the selfishness, ignorance, anger, attachment, guilt and all the other disturbing thoughts – are temporary, not permanent and lasting. And since the cause of our suffering and our thoughts are temporary nuisances, even our suffering is temporary.
(Lama Zopa Rinpoche)