Archivi

Abbandona ogni desiderio


LUNA NUOVA — giovedì 13 dicembre — da Ajahn Munindo.

 

Maestro è chi ha abbandonato
ogni desiderio e ogni presa sul mondo
chi ha visto la verità
al di là delle forme eppure possiede
una profonda conoscenza delle parole.
Di tale grande essere si può dire
che abbia portato a compimento
il suo scopo.

Dhammapada strofa 352

Lasciar andare non è qualcosa che facciamo, è qualcosa che accade quando capiamo che quello che facciamo causa sofferenza. Finché siamo intrappolati nel cercare di lasciar andare, l’io che sta cercando di lasciar andare crea squilibrio. Ma anche non provarci affatto non è corretto. Cosa possiamo fare per realizzare il grande compito della ricerca della libertà? Che cosa significa fare un retto sforzo? Un aspetto del retto sforzo consiste nell’esaminare il tipo di sforzo che stiamo già facendo. Ci domandiamo: quello che facciamo è una forma di
egocentrismo, o viene da un luogo più profondo, più quieto, un
semplice interesse verso il vero? Sappiamo di voler essere liberi dalla sofferenza, ma è davvero utile il modo in cui lo vogliamo? Anche voler essere liberi può creare ostacoli se ci aggrappiamo a tale desiderio. La nostra aspirazione a ‘vedere la verità al di là delle forme’ può essere di sostegno al retto sforzo, se rallentiamo, ci ricordiamo della gentilezza, ed esaminiamo come riceviamo l’esperienza del presente.

Con Metta,

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Santacittarama
Monastero Buddhista
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

 

NEW MOON – Thursday, December 13 – by Ajahn Munindo.
Master is one who has abandoned
every desire and every grip on the world
who has seen the truth
beyond the forms and yet possesses
a deep understanding of the words.
Of this great being can be said
that has achieved
its purpose.

Dhammapada verse 352

Letting go is not something we do, it is something that happens when we realize that what we do cause suffering. As long as we get caught up in trying to let go, the ‘I’ who is trying to let go creates imbalance. But do not try at all is incorrect. What can we do to accomplish the great task of the search for freedom? What does it mean to make a right effort? One aspect of the right effort is to examine the type of effort that we are already doing. We ask ourselves, what we do is a form of
egocentrism, or comes from a place deeper, more quietly, as a
simple interest in the truth? We want to be free from suffering, but is very useful the way we want it? Also want to be free can create barriers if we cling to that desire. Our aspiration to ‘see the truth beyond the forms’ can be of support to the right effort, if we slow down, we remember the kindness, receive and examine how the experience of the present.

With Metta,

bhikkhu Munindo

(Thanks to Chandra for the translation)

° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Santacittarama
Buddhist Monastery
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

Dhammapada XI La vecchiaia


Dhammapada
XI La vecchiaia

146 Di che cosa puoi rallegrarti
mentre il tuo mondo brucia?
Sei immerso nell’oscurità
e non cerchi la luce?

147 Guarda questo tuo corpo:
un fantoccio dipinto
che sta insieme in qualche modo,
malato, pieno di ferite,
agitato da fantasie mutevoli e vacue.

148 Questo tuo corpo fragile,
malato, putrescente,
destinato, come ogni cosa vivente,
a morire e a dissolversi.

149 Guarda queste bianche ossa,
che un giorno saranno gettate via
come zucche in autunno.

150 Queste ossa costituiscono una fortezza
intonacata di carne e di sangue,
abitata da orgoglio e ipocrisia,
vecchiaia e morte.

151 Anche gli splendidi carri dei re
perdono con il tempo i loro colori.
Così il corpo invecchia.
Ma la legge eterna non invecchia:
questo è l’insegnamento che i saggi
trasmettono ai saggi.

152 Chi non impara dalla vita
invecchia come un bue:
la sua carne cresce,
ma non la sua saggezza.

153 Innumerevoli vite ho attraversato
cercando invano il costruttore
di questo edificio di ossa e di carne.
Doloroso è continuare a rinascere.

154 Ma ora ti ho trovato, costruttore,
e non ricostruirai mai più questa mia dimora.
La trave di colmo è spezzata,
le travi sono rotte.
Ogni desiderio è estinto
e la mente riposa nel nirvana.

155 Coloro che hanno dissipato
gli anni della loro giovinezza
da vecchi intristiscono
come vecchie gru in un lago senza pesci.

156 Giacciono inutili come archi spezzati,
rimpiangendo il passato.

Dhammapada
11. Old Age

Why is there laughter, why is there joy
while this world is always burning?
Why do you not seek a light,
you who are shrouded in darkness?

Consider this dressed-up lump covered with wounds,
joined with limbs, diseased, and full of many schemes
which are neither permanent nor stable.
This body is wearing out, a nest of diseases and frail;
this heap of corruption falls apart; life ends in death.

What pleasure is there
for one who sees these white bones
like gourds thrown away in the autumn?
A fortress is made out of the bones,
plastered over with flesh and blood,
and in it lives old age and death, pride and deceit.

The glorious chariots of the kings wear out;
the body also comes to old age;
but the virtue of good people never ages;
thus the good teach each other.

People who have learned little grow old like an ox;
their flesh grows, but their knowledge does not grow.

I have run through a course of many births
looking for the maker of this dwelling and did not find it;
painful is birth again and again.
Now you are seen, the builder of the house;
you will not build the house again.
All your rafters are broken; your ridgepole is destroyed;
your mind, set on the attainment of nirvana,
has attained the extinction of desires.

People who have not practiced proper discipline
who have not acquired wealth in their youth,
pine away like old cranes in a lake without fish.
People who have not practiced proper discipline,
who have not acquired wealth in their youth,
lie like broken bows, sighing after the past.

Dhammapada XVI Il piacere


Dhammapada XVI Il piacere

209 Non lasciare che la ricerca del piacere
ti distragga dalla meditazione
e dal tuo stesso bene.

210 Va al di là del piacere e del dispiacere.
Sia cercando il piacere
sia fuggendo il dispiacere
alimenti la sofferenza.

211 Non attaccarti a nulla.
La perdita di ciò a cui sei attaccato
è sofferenza.
Chi non nutre attaccamento né avversione 
è libero.

212 Ogni desiderio
è fonte di dolore e di paura.
Liberati dal desiderio
e non conoscerai dolore né paura.

213 Ogni piacere
è fonte di dolore e di paura.
Liberati dal piacere
e non conoscerai dolore né paura.

214 Ogni avidità
è fonte di dolore e di paura.
Liberati dall’avidità
e non conoscerai dolore né paura.

215 Ogni passione
è fonte di dolore e di paura.
Liberati dalle passioni
e non conoscerai dolore né paura.

216 Ogni attaccamento
è fonte di dolore e di paura.
Liberati dall’attaccamento
e non conoscerai dolore né paura.

217 Tutti amano chi è virtuoso e saggio, 
saldo nel cammino,
sincero e devoto ai suoi compiti.

218 Colui la cui sola nostalgia è l’ineffabile, 
la cui coscienza è desta
e il cui cuore è libero da ogni desiderio 
viene detto uddhamsoto,
“uno che ha risalito la corrente”.

219 Con gioia amici e parenti accolgono 
chi ritorna dopo lungo tempo
da terre lontane.

220 Con la stessa gioia
le tue buone azioni ti accolgono
all’ingresso nella tua prossima vita.

16. Pleasure

Whoever gives oneself to distractions
and does not give oneself to meditation,
forgetting true purpose and grasping at pleasure,
will eventually envy the one who practices meditation.

Let no one cling to what is pleasant or unpleasant.
Not to see what is pleasant is painful,
as it is to see what is unpleasant.
Therefore do not become attached to anything;
loss of what is loved is painful.
Those who have neither likes nor dislikes have no chains.

From pleasure comes grief; from pleasure comes fear.
Whoever is free from pleasure knows neither grief nor fear.

From attachment comes grief; from attachment comes fear.
Whoever is free from attachment knows neither grief nor fear.

From greed comes grief; from greed comes fear.
Whoever is free from greed knows neither grief nor fear.

From lust comes grief; from lust comes fear.
Whoever is free from lust knows neither grief nor fear.

From craving comes grief; from craving comes fear.
Whoever is free from craving knows neither grief nor fear.

Whoever has virtue and insight,
who is just, truthful, and does one’s own work,
the world will love.

The one in whom a desire for the ineffable has arisen,
whose mind is satisfied
and whose thoughts are free from desires
is called one who ascends the stream.

Family, friends, and well-wishers welcome a person
who has been away long and returns safely from afar.
Similarly, one’s good actions receive the good person
who has gone from this world to the other,
as family receive a friend who is returning.

Dhammapada XII Te stesso


XII Te stesso

Se ti ami, osservati.
Veglia durante una parte della notte.

Prima di mostrare il cammino ad altri
consolidalo in te,
se vuoi evitare la sofferenza

Pratica ciò che predichi.
Prima di cercare di correggere gli altri
fa una cosa più difficile:
correggi te stesso.

Tu sei il tuo solo maestro.
Chi altro può guidarti?
Diventa padrone di te stesso
e scopri il tuo maestro interno.

L’inconsapevole è spezzato dal male
che lui stesso fa,
come una pietra è spezzata da un diamante.

E’ soffocato dal male che lui stesso fa
come un albero è soffocato da un rampicante.
Da sé si riduce in uno stato
che solo il suo peggior nemico
potrebbe augurargli.

E’ difficile
fare ciò che ci è veramente d’aiuto.
E’ facile fare del male,
fare ciò che ci nuoce.

L’inconsapevole si fa beffe della saggezza,
deride coloro che seguono
la via della consapevolezza
e si perde in false dottrine.
Il frutto delle sue azioni
è la sua rovina,
come avviene per la canna di khattaka,
che muore dopo aver fruttificato.

Facendo del male,
tu stesso ti corrompi.
Ma facendo del bene,
tu stesso ti purifichi.
Tu sei la fonte
di ogni purezza e di ogni impurità.
Nessuno può purificare un’altra persona.

Non trascurare il tuo compito
per intraprenderne un altro,
per quanto grande possa essere.
Scopri il tuo compito
e dedicati a esso con tutto il cuore.

12. Self

If a person holds oneself dear,
let one watch oneself carefully.
The wise should be watchful
during at least one of the three watches.

Let each person first direct oneself to what is right;
then let one teach others; thus the wise will not suffer.
If a person makes oneself as one teaches others to be,
then being well-controlled, that one might guide others,
since self-control is difficult.

Self is the master of self;
who else could be the master?
With self well-controlled
a person finds a master such as few can find.

The wrong done by oneself, born of oneself,
produced by oneself, crushes the fool,
just as a diamond breaks even a precious stone.
The one whose vice is great brings oneself down
to that condition where one’s enemy wishes one to be,
just as a creeper overpowers the entangled sala tree.
Bad actions and actions harmful to ourselves are easy to do;
what is beneficial and good, that is very difficult to do.

The fool who scorns the teaching of the saintly,
the noble, and the virtuous, and follows wrong ideas,
bears fruit to one’s own destruction,
like the fruits of the katthaka reed.

By oneself is wrong done; by oneself one suffers;
by oneself is wrong left undone; by oneself is one purified.
Purity and impurity come from oneself;
no one can purify another.

Let no one neglect one’s own duty
for the sake of another’s, however great;
let a person after one has discerned one’s own duty,
be always attentive to this duty.

Dhammapada – Capitolo XX – Il Cammino


Dhammapada – Capitolo XX – Il Cammino

273. Il cammino più alto
è il cammino ottuplice.
La verità più alta
è espressa dalle quattro nobili verità.
Lo stato di coscienza più alto
è il non-attaccamento.
La condizione umana più alta
è quella di chi è capace di vedere.

274. Questo è il cammino
che purifica la visione.
Seguilo,
se vuoi trascendere la morte.

275. Seguendo questo cammino
metterai fine alla sofferenza.
Questo è il cammino che insegno
da quando ho estratto da me
la freccia della sofferenza.

276. Ma lo sforzo è tuo.
I Tathagata possono solo indicare la via.
Percorrila, medita
e liberati dalla schiavitù
del desiderio e della morte.

277. “Ogni cosa esistente è impermanente”
Comprendendo ciò,
vai al di là della sofferenza.
Questo è il cammino della purezza.

278. “L’esistenza è sofferenza”.
Comprendendo ciò,
vai al di là della sofferenza.
Questo è il cammino della purezza.

279. “Nessun essere è dotato di un sé”.
Comprendendo ciò,
vai al di là della sofferenza.
Questo è il cammino della purezza.

280. Se, benché giovane e forte,
non ti alzi quando è il momento di alzarti,
se sei pigro e inerte,
se sei irresoluto e pieno di pensieri futili,
non troverai il cammino della saggezza.

281. Sii padrone delle tue parole,
sii padrone dei tuoi pensieri,
non nuocere ad alcuno con il tuo corpo..
Quando queste tre vie sono aperte
raggiungi il cammino insegnato dai saggi.

282. Meditando coltivi la saggezza,
trascurando la meditazione
la lasci deperire.
Vedendo chiaramente questi due cammini,
volgi i tuoi passi verso la saggezza crescente.

283. Taglia l’intera foresta del desiderio,
non il singolo albero:
il pericolo si annida nella foresta.
Tagliati gli alberi e il sottobosco, o bhikkhu,
sei sulla via della liberazione.

284. Finché c’è in te
una traccia di desiderio sessuale,
la tua mente resta attaccata alla vita
come un vitellino lattante alla madre.

285. Taglia ogni autocompiacimento
come coglieresti un fiore di loto autunnale
e percorri la via della pace
insegnata dai Beati.

286. “Qui avrò la mia dimora estiva,
qui quella invernale,
qui quella per la stagione delle piogge.”
Cosi l’inconsapevole fa progetti,
senza soffermarsi un attimo
sull’imprevedibilità della morte.

287. Ma, come un’alluvione trascina via
un villaggio addormentato,
la morte lo rapisce,
intossicato dall’attaccamento
ai suoi figli e ai suoi beni.

288. Né figli, né genitori, né parenti,
possono proteggerti
quando vieni afferrato dalla morte.

289. Comprendendo ciò,
affrettati a sgomberare la via
che conduce alla liberazione.

Chapter XX
The Way

273. The best of ways is the eightfold; the best of truths the four words; the best of virtues passionlessness; the best of men he who has eyes to see.

274. This is the way, there is no other that leads to the purifying of intelligence. Go on this way! Everything else is the deceit of Mara (the tempter).

275. If you go on this way, you will make an end of pain! The way was preached by me, when I had understood the removal of the thorns (in the flesh).

276. You yourself must make an effort. The Tathagatas (Buddhas) are only preachers. The thoughtful who enter the way are freed from the bondage of Mara.

277. `All created things perish,’ he who knows and sees this becomes passive in pain; this is the way to purity.

278. `All created things are grief and pain,’ he who knows and sees this becomes passive in pain; this is the way that leads to purity.

279. `All forms are unreal,’ he who knows and sees this becomes passive in pain; this is the way that leads to purity.

280. He who does not rouse himself when it is time to rise, who, though young and strong, is full of sloth, whose will and thought are weak, that lazy and idle man will never find the way to knowledge.

281. Watching his speech, well restrained in mind, let a man never commit any wrong with his body! Let a man but keep these three roads of action clear, and he will achieve the way which is taught by the wise.

282. Through zeal knowledge is gotten, through lack of zeal knowledge is lost; let a man who knows this double path of gain and loss thus place himself that knowledge may grow.

283. Cut down the whole forest (of lust), not a tree only! Danger comes out of the forest (of lust). When you have cut down both the forest (of lust) and its undergrowth, then, Bhikshus, you will be rid of the forest and free!

284. So long as the love of man towards women, even the smallest, is not destroyed, so long is his mind in bondage, as the calf that drinks milk is to its mother.

285. Cut out the love of self, like an autumn lotus, with thy hand! Cherish the road of peace. Nirvana has been shown by Sugata (Buddha).

286. `Here I shall dwell in the rain, here in winter and summer,’ thus the fool meditates, and does not think of his death.

287. Death comes and carries off that man, praised for his children and flocks, his mind distracted, as a flood carries off a sleeping village.

288. Sons are no help, nor a father, nor relations; there is no help from kinsfolk for one whom death has seized.

289. A wise and good man who knows the meaning of this, should quickly clear the way that leads to Nirvana.

Dhammapada X La violenza


–                                   

X La violenza

129 Come te, tutti gli esseri tremano 
di fronte alla violenza,
tutti temono la morte. 
Rispecchiandoti negli altri,
non uccidere e non ferire.

130 Come te, tutti gli esseri tremano 
di fronte alla violenza,
tutti amano la vita. 
Rispecchiandoti negli altri,
non uccidere e non ferire.

131 Chi cerca la propria felicità 
ferendo altri esseri
che come lui cercano la felicità 
non sarà mai felice.

132 Non ferire chi come te
cerca la felicità,
se vuoi essere felice.

133 Non ferire con parole crudeli.
La parole irate fanno male
e il dolore che provochi
rimbalza verso di te.

134 Immobile e silenzioso
come un gong spezzato
entra nel nirvana,
dove ogni agitazione scompare.

135 Come un mandriano con il suo bastone
spinge le vacche al pascolo,
la vecchiaia e la morte
sospingono le creature
verso nuove vite.

136 Ma l’inconsapevole non se ne rende conto
e brucia nel fuoco
delle sue proprie azioni.

137 Chi ferisce un innocente
o infligge una punizione immeritata
incorre in una di queste dieci calamità.

138 Subisce crudeli sofferenze, una grave malattia, 
una mutilazione, l’invalidità o la pazzia.

139 Oppure viene perseguitato dal sovrano,
viene accusato di un crimine spaventoso, 
subisce un lutto o la rovina economica.

140 Oppure la sua casa viene distrutta dal fulmine.
E quando il suo corpo si è dissolto
continua a bruciare all’inferno.

141 Né la nudità,
né i capelli arruffati,
né il digiuno,
né il dormire sulla nuda terra,
né il cospargersi il corpo di cenere,
né il sedere immobile:
nulla di tutto questo
può liberare chi non è libero dal dubbio.

142 Ma chi vive in serenità e purezza, 
astenendosi dal nuocere ad alcun essere, 
anche se indossa vesti eleganti
è un vero bramino,
un vero asceta, un vero bhikshu.

143 Un cavallo ben addestrato
non ha bisogno della frusta.

144 Come un cavallo ben addestrato
toccato dalla frusta,
sii ardente e scattante.
Liberati di questa sofferenza
con la meditazione, la consapevolezza, 
la saggezza, la virtù, la fiducia
e l’impegno nella ricerca della verità.

145 Come il contadino incanala l’acqua, 
come il fabbro raddrizza le sue frecce, 
come il falegname lavora il legno,
così il saggio lavora se stesso.

10. Punishment

Everyone trembles at punishment; everyone fears death.
Likening others to oneself,
one should neither kill nor cause killing.

Everyone trembles at punishment; everyone loves life.
Likening others to oneself,
one should neither kill nor cause killing.

Whoever seeking one’s own happiness
inflicts pain on others who also want happiness
will not find happiness after death.

Whoever seeking one’s own happiness
does not inflict pain on others who also want happiness
will find happiness after death.

Do not speak anything harsh.
Those who are spoken to will answer you.
Angry talk is painful, and retaliation will touch you.
If you make yourself as still as a broken gong,
you have attained nirvana, for anger is not known to you.

Just as a cowherd with a staff
drives the cows into the pasture,
so old age and death drive the life of living beings.

A fool committing wrong actions does not know
that the stupid person burns through one’s own deeds,
like one burned by fire.

Whoever inflicts punishment
on those who do not deserve it
and offends against those who are without offense
soon comes to one of these ten states:
cruel suffering, infirmity, injury of the body, fearful pain,
or mental loss, or persecution from the ruler,
or a fearful accusation, loss of relations,
or destruction of possessions,
or lightning fire burning one’s houses,
and when one’s body is destroyed the fool goes to hell.

Neither nakedness nor matted hair nor mud
nor fasting nor lying on the ground
nor rubbing with dust nor sitting motionless
purify a mortal who is not free from doubt and desire.

Whoever though dressed in fine clothes, lives peacefully,
is calm, controlled, restrained, pure,
and does not hurt any other beings,
that one is holy, an ascetic, a mendicant.

Is there in the world anyone
who is so restrained by modesty
that they avoid blame like a trained horse avoids the whip?
Like a trained horse when touched by a whip,
be strenuous and eager, and by faith, by virtue, by energy,
by meditation, by discernment of the truth
you will overcome this great sorrow,
perfected in knowledge, behavior, and mindfulness.

Engineers of canals guide the water;
fletchers make the arrow straight;
carpenters shape the wood;
good people mold themselves.

Dhammapada – Capitolo XXII – La Caduta


Dhammapada – Capitolo XXII – La Caduta

306. Colui che afferma il falso,
e colui che nega ciò che ha fatto
entrambi, dopo la morte,
precipitano nello stesso stato
nell’altro mondo.

307. Molti indossano l’abito giallo,
ma si comportano in maniera
irresponsabile ed egoistica.
Costoro rinascono all’inferno.

308. E meglio per un tale bhikkhu
ingoiare una palla di ferro rovente
che vivere della carità dei fedeli.

309. Chi commette adulterio
perde meriti, sonno, onore
e infine precipita nell’oscurità.

310. Perdita di meriti,
il rischio di una pesante condanna,
la discesa nel buio:
ben misero è il piacere di un uomo spaventato
fra le braccia di una donna spaventata.

311. Ma, come anche un filo d’erba maneggiato
male può tagliarti, così anche l’ascetismo vissuto male
può precipitarti nell’oscurità.

312. Se agisci sbadatamente,
se osservi i voti meccanicamente,
se rispetti la regola di castità per paura,
la tua disciplina non dà buoni frutti.

313. Se una cosa va fatta,
falla con tutta la tua energia.
il monaco svogliato
si copre soltanto di polvere.

314. Non fare il male,
che è seguito dalla sofferenza.
Fa il bene,
che non è seguito dalla sofferenza.

315. Veglia su te stesso
come su una città fortificata
ai confini del regno.
Non lasciare che un solo momento
trascorra nell’inconsapevolezza.
Coloro che si lasciano sfuggire
il momento presente
precipitano nell’oscurità.

316. Coloro che, sviati da false dottrine,
si vergognano di ciò di cui non dovrebbero
e non si vergognano di ciò di cui dovrebbero
precipitano nell’oscurità.

317. Coloro che, sviati da false dottrine,
temono ciò che non dovrebbero temere
e non temono ciò che dovrebbero temere
precipitano nell’oscurità.

318. Coloro che, sviati da false dottrine,
vedono il male in ciò che non è male
e non vedono il male in ciò che è male
precipitano nell’oscurità.

319. Ma chi, vedendo la verità,
sa discernere il bene e il male
percorre il cammino ascendente.


Dhammapada 22. Hell

The liar goes to the state of woe;
also he who, having done (wrong), says,
“I did not do it.”
Men of base actions both,
on departing they share the same destiny
in the other world.
There are many evil characters
and uncontrolled men
wearing the saffron robe.
These wicked men
will be born in states of woe
because of their evil deeds.
It would be better
to swallow a red-hot iron ball,
blazing like fire,
than as an immoral and uncontrolled monk
to eat the alms of the people.
Four misfortunes befall the reckless man
who consorts with another’s wife:
acquisition of demerit,
disturbed sleep,
ill-repute,
and (rebirth in) states of woe.
Such a man acquires demerit
and an unhappy birth in the future.
Brief is the pleasure
of the frightened man and woman,
and the king imposes heavy punishment.
Hence, let no man consort with another’s wife.
Just as kusa grass wrongly handled cuts the hand,
even so, a recluse’s life wrongly lived
drags one to states of woe.
Any loose act,
any corrupt observance,
any life of questionable celibacy —
none of these bear much fruit.
If anything is to be done,
let one do it with sustained vigor.
A lax monastic life
stirs up the dust of passions all the more.
An evil deed is better left undone,
for such a deed torments one afterwards.
But a good deed is better done,
doing which one repents not later.
Just as a border city is closely guarded
both within and without, even so, guard yourself.
Do not let slip this opportunity (for spiritual growth).
For those who let slip this opportunity
grieve indeed when consigned to hell.
Those who are ashamed
of what they should not be ashamed of,
and are not ashamed
of what they should be ashamed of —
upholding false views,
they go to states of woe.
Those who see something to fear
where there is nothing to fear,
and see nothing to fear
where there is something to fear —
upholding false views,
they go to states of woe.
Those who imagine evil
where there is none,
and do not see evil where it is —
upholding false views,
they go to states of woe.
Those who discern
the wrong as wrong
and the right as right —
upholding right views,
they go to realms of bliss.