Archivio | novembre 2020

Ballata per una donna – Ballad for a woman


Ballata per una donna

Note sul pentagramma della vita
compongono ritmo presente
con arpeggi del passato
per armonizzare il tempo
– dove tutto si replica –
oltre lacrime e sorrisi

Colorate immagini
ed attesa che sfoglia
accartocciate speranze
strette nel pugno
mentre le unghie
si conficcano ancora
nei consunti palmi

Dimmi se posso
– se posso fermare –
ancora una volta
tutte le mie paure
o credere allo sguardo
che scruta con me

Orizzonti dipinti
che forse scoloriranno
e non posso trattenere
un nuovo sogno
– osso duro che scheggia –
anche l’ultimo confine

E mi ritrovo donna
a solfeggiare
questo batticuore
tra fragilità ed orgoglio
– sfondate pareti –
in avvolgente risveglio

26.08.2006 Poetyca

Ballad for a woman

Notes on the staff of life
make up this pace
with arpeggios of the past
to harmonize the time
– Where everything is replicated –
beyond tears and smiles

Colorful images
and waiting for dough
withered hopes
tight in his fist
and nails
still stick
the worn palms

Tell me if I
– If I stop –
again
all my fears
or believe the eye
who searches me

Horizons paintings
that may discolor
and I can not hold
a new dream
– Tough to splinter –
the last frontier

And I find woman
to solmisate
this heartbeat
between frailty and pride
– Smashed walls –
awakening in the enveloping

26.08.2006 Poetyca

Poemetto azzardato


Immagine di Giuseppe Bustone

Poemetto azzardato

Quando a rilassar la mente
tutto volgo in quel lontano mirar
essendo meco venuto forte
una parvenza di saggezza
ché di provare ancor difficile mi viene
lo rimirar a chi sa deliziar il core
Or giammai fossi così diventato stanco
per quei momenti in offuscati giorni
volsi a gridar in su per quell’orecchi
di chi giammai vorrà sentir e vegghi riflessi di finalmente saggi i miei occhi
attentamente guardano e non son fessi.

© Giuseppe Bustone

Quando scrivi – When you write



Quando scrivi
Quando scrivi puoi sentire dentro sensazioni accese da quello che vedi intorno,
da emozioni che prorompono e ti ci adagi piano…
Tendi l’orecchio del cuore e assapori ogni istante.
Comunicare è desiderio di portare quanto hai scoperto,
quanto è inciso e temi di perdere come i cristalli
di ghiaccio che perdono le loro geometrie se compare il sole,
eppure il sole riscalda e si dona.
Ogni attimo è ricchezza che sfiori piano, per paura di perdere
ogni cosa…
Ti accorgi che se racconti o scrivi quello che giace sem iaddormentato dentro di te
hai la capacità magica di dar vita agli stessi sorrisi o alle stesse paure
in chi assorbe e raccoglie le tue parole,ti accorgi che se leggi o ti raccontano
di paure o sogni tu stessa sei capace di raccoglierne ogni aspetto.
Un pensiero è una freccia scagliata che attraversa l’infinito e annulla
il tempo se lo scrivi e lo regali a chi lo raccoglie.
Ti accorgi di quanto sia illusione credere distante altre persone
che possono leggerti dentro se solo raccolgono quanto scrivi.
Allora nulla è distante se tutti possono attraversare la strada che porta
al tuo cuore…
Basta uno spazio bianco da riempire con tanti caratteri che composti insieme
possono dare senso a parole e immagini interiori,
basta proiettarsi verso lo spazio e restituire a se stessi e agli altri
la dimensione dei pensieri nati improvvisi come lampi da catturare.
Tutto questo è un percorso magico che apre la porta che da cuore a cuore
permette una comunicazione oltre le parole e quanto è possibile dire.
Scrivere non deve mai essere usato come arma,si deve infatti sempre servire
la coerenza e la verità, abbiamo infatti un’opportunità per donare il meglio possibile, nel rispetto di se stessi e degli altri, della Poesia e dell’Arte che non vanno strumentalizzate come mezzo di offesa ma vanno rispettate apportando un contributo sincero, senza competizioni,
senza disprezzare il lavoro degli altri,senza derubare quanto altri condividono.
Scrivere è confronto con se stessi,trasmettere sentimenti è una responsabilità che ci deve insegnare ad avere la mente sgombra, ad offrire sempre coerenza e la parte migliore di noi stessi, per portare sempre amorevolezza e compassione.
08.04.2003 Poetyca

When you write

When you write you feel inside burning sensations from what you see around,
burst of emotions that we sit and we plan …
I listen and savor every moment of the heart.
Communicating is the desire to bring what you have discovered,
what is recorded and themes of losing as the crystals
ice to lose their geometry if the sun appears,
yet the sun warm and giving.
Each moment has richness that touches floor, for fear of losing
everything …
You realize that if you write stories or what lies half asleep inside of you
you have the magical ability to create the same smiles and the same fears
who absorbs and collects in your words, you realize that if you read or tell you
fears and dreams of yourself you are able to collect every aspect.
A thought is an arrow shot through the infinite void
the time if you write it and give it to whoever picks it up.
Do you realize how far illusion to believe other people
that can read in only if you collect what you write.
So far nothing is whether anyone can cross the road
to your heart …
Just a blank space to be filled with so many characters that all compounds
can give meaning to words and images within,
just projected into space and return to themselves and others
the size of the thoughts born as sudden flashes to capture.
All this is a magical journey that opens the door from heart to heart
allows a communication beyond words, and how much you can say.
Writing should never be used as a weapon, it must always serve
consistency and truth, in fact we have an opportunity to give the best possible, respecting themselves and others, of poetry and art that can not be exploited as a means of offense, but must be respected by making a sincere contribution, without competition ,
no disrespect to the work of others, without robbing the others share.
Writing is compared with themselves, convey feelings is a responsibility that should teach us to have an open mind, to offer more consistency and the best part of ourselves, to bring more kindness and compassion.
08.04.2003 Poetyca

Attesa – Wait


🌸Attesa🌸

Sta arrivando
l’uomo che attendevi:
Cammina
per venire da te
su una corda tesa
sul vuoto

Un passo per volta
senza guardare in basso
In ricerca d’equilibrio
attende dentro di sé
quella forza…
dimenticata!

Abbi pazienza,
non serve correre
ad ogni passo,
lentamente…
si rimargina
ogni ferita

23.11.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Wait

Is coming
the man you were waiting for:
Walk
to come to you
on a tightrope
on the void

One step at a time
without looking down
in search of balance
waits within itself
that strength …
forgotten!

Be patient,
no need to run
at every step,
slowly…
heals
every wound

23.11.2020 Poetyca

Vivere – To live



Vivere
Senza esperienza non è possibile abbracciare la vita.
Senza accoglienza non si impara che gli errori sono formativi.
Senza compassione non si abbraccia chi non è nemico,ma persona
che sta imparando la vita.
Trasformando la paura di vivere e di sperimentare lasciamo andare le aspettative.

02.02.2010 Poetyca

To live
Without experience you can not embrace life.
Without host not learned that mistakes are learning.
Without compassion we embrace those who are not enemies, but the person
is learning life.
Transforming fear to live and let go of the experiment
expectations.

02/02/2010 Poetyca

Astro compagno – Companion star


Astro compagno

Dolce stella della notte
asciuga lacrime
e regala con la tua luce
il sorriso che rinnova
Stella lucente
accompagnami fino al mattino
e più nulla sfiora
tra malinconiche tracce
che ricordano passato cammino

13.10.2003 Poetyca

Companion star

Sweet star of the night
dry tears
and offers with your light
the smile that renews
Shining star
accompany me until the morning
and nothing touches
between melancholic tracks
way reminiscent of the past

13.10.2003 Poetyca

Inganno – Deception


inganno

Inganno

Stiletti di ghiaccio
spezzano l’incanto
l’illusione regala
gemme nuove
attraversando la storia
scuotendo alle radici
questo empatico mondo

La neve scende
immacolata lava
presente e ricordi
si apre la pista
inesplorata emozione
scoprendo alla luce
cristalli e diamanti

Scorrono immagini
come ponte
srotolato sul tempo
scrosciano lentamente
lacrime ed applausi
pronti ad accogliere
questo spettacolo d’inganno

12.02.2013 Poetyca

Deception

 Daggers of ice
 break the spell
  illusion gift
 new gems
 through history
 shaking to the roots
 this empathic world

 The snow falls
 immaculate wash
 present and memories
 opens the trail
 unexplored emotion
 discovering in the light
 crystals and diamonds

 Slide images
 as a bridge
 unrolled on time
 roar slowly
 tears and applause
 ready to receive
 this show of deception

 12.02.2013 Poetyca

Ferite – Wounds


🌸Ferite🌸

C’è chi,malgrado abbia tante ferite,
costruisce una vita ordinata,
è attivo e appare forte
perché si rimbocca le maniche.
Mentre altri che potrebbero fare altrettanto,
si attaccano e vogliono farsi trascinare,
senza dare nulla e con mille giustificazioni,
come se fossero gli unici a soffrire,
come se il punto di riferimento
non avesse mai nuotato ed attraversato
le correnti del medesimo mare.
Allora è importante scegliere e capire
che il peso di chi non si mette in gioco
è solo nocivo.

23.11.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Wounds

There are those who, despite having so many wounds,
builds an orderly life,
it is active and looks strong
because he rolls up his sleeves.
While others who might do the same,
they stick and want get carried away,
without giving anything and with a thousand justifications,
as if they were the only ones to suffer,
as if the landmark
never swam and crossed
the currents of the same sea.
Then it is important to choose and understand
that the weight of those who do not put themselves on the line
it’s just harmful.

23.11.2020 Poetyca

Prosperità – Prosperity – Francis Bacon


🌸Prosperità🌸

“La prosperità
non è esente
da molte paure
e disastri;
e le avversità
non sono senza
comodità
e speranza. ”

Francesco Bacone
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Prosperity

“Prosperity is not
without many fears
and disasters;
and adversity is not
without comforts
and hopes.”

Francis Bacon

Derek and the Dominos – Live at the Fillmore


Derek and the Dominos sono stati un supergruppo blues rock formatosi nella primavera del 1970 e di cui facevano parte il chitarrista e cantante Eric Clapton, il tastierista Bobby Whitlock, il batterista James Beck “Jim” Gordon e il bassista Carl Radle. Questi ultimi avevano già suonato con Clapton nei Delaney & Bonnie & Friends.

Il gruppo pubblicò un solo album studio, Layla and Other Assorted Love Songs, caratterizzato da importanti collaborazioni del chitarrista guest Duane Allman[1] degli Allman Brothers Band. L’album arrivò ad essere acclamato dalla critica, ma inizialmente fallì sia nelle vendite sia nell’airplay delle radio.

Nonostante fosse stato pubblicato nel 1970, il singolo Layla (il racconto dell’amore irrequieto tra Clapton e Pattie Boyd, moglie del suo amico George Harrison) entrò nella top ten sia negli Stati Uniti d’America sia nel Regno Unito solo nel marzo del 1972. Nel 2004 è stato inserito al 27º posto nella Lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone. L’album, che ha ricevuto apprezzamenti sia dalla critica sia dal pubblico, è spesso considerato l’apice della carriera di Clapton

https://it.wikipedia.org/wiki/Derek_and_the_Dominos

Derek and the Dominos were a blues rock band formed in the spring of 1970 by guitarist and singer Eric Clapton, keyboardist and singer Bobby Whitlock, bassist Carl Radle and drummer Jim Gordon. All four members had previously played together in Delaney & Bonnie and Friends, during and after Clapton’s brief tenure with Blind Faith. Dave Mason supplied additional lead guitar on early studio sessions and played at their first live gig. Another participant at their first session as a band was George Harrison, the recording for whose album All Things Must Pass marked the formation of Derek and the Dominos.

The band released only one studio album, the Tom Dowd-produced Layla and Other Assorted Love Songs, which also featured notable contributions on slide guitar from Duane Allman. A double album, Layla went on to receive critical acclaim, but initially faltered in sales and in radio airplay. Although released in 1970 it was not until March 1972 that the album’s single “Layla” (a tale of unrequited love inspired by Clapton’s relationship with his friend Harrison’s wife, Pattie Boyd) made the top ten in both the United States and the United Kingdom. The album is often considered to be the defining achievement of Clapton’s career.

https://en.wikipedia.org/wiki/Derek_and_the_Dominos

Orme sul cuore – The map of the journey


orme

Orme sul cuore

Orme sul cuore
no, non fanno rumore
mentre un respiro lieve
riporta indietro
memorie del tempo
quando tutto era leggero
Orme sul ghiaccio
senza scivolare
su immagini confuse
per riscaldare il momento
prima di accedere al sogno
soffice e vivo di questa notte
Orme decise
dai colori pastello
dove l’alba conduce
l’anima alla Luce
nell’abbraccio soffuso
del nuovo risveglio
07.10.2014 Poetyca
The map of the journey

Footprints on my heart
no, not make noise
while a slight breath
brings back
memories of the time
when all was light
Footprints on the ice
without slipping
of blurred images
to heat the moment
before entering the dream
soft and alive of this night
Footprints determined
in pastel colors
where the dawn leads
the soul to the Light
embrace suffused
the new awakening
10/07/2014 Poetyca

La mappa del viaggio – The map of the journey


La mappa del viaggio
I sogni sono la mappa del nostro viaggio,
ma essi non restano soltanto immagini della notte,
è nella nostra profonda ricerca interiore riuscire a leggere
i simboli e realizzare il senso del nostro essere più profondo
che passo dopo passo ci permettere di perdere pesi inutili
ed indossare ali per toccare il cielo nelle nostre anime,
in quelle anime luminose di chi crede e non smette
di credere all’amore incondizionato.
27.04.2011 Poetyca
The map of the journey
Dreams are the map of our journey,
but they are only images of the night,
is in our deep soul searching to be able to read
symbols and make sense of our innermost being
that step by step we afford to lose unnecessary weight
and wear wings to touch the sky in our souls,
light in the souls of those who believe and do not stop
to believe in unconditional love.
27.04.2011 Poetyca

Sogno – Dream


Sogno

Ti penso seguendoti
– senza rumore –
come piuma che danza
tra le chiome degli alberi
come voce che sussurra
soltanto sogni
ed accarezzo le ciglia confuse
nella visione

Ti racconto storie
di lune pallide
che rincorrono il tempo
della memoria
per farlo vivere ancora
oltre le attese
ed i silenzi
colmi di parole

Ti respirerò piano
la vita ed il bene
nel battito pigro
del tuo cuore
perché palpiti
oltre ogni confine
ed intrecci speranze
per esserci ancora

Tu chiudi gli occhi
e non pensare
a questo sonno che scivola
e confonde
il clima e la stagione
in vorticosa danza
d’immagini nuove:
io ci sono

31.07.2004 Poetyca

Dream

I’ll follow you
– No noise –
as a feather dancing
among the treetops
as the voice that whispers
just dreams
I stroke the eyelashes and confused
vision

I tell you stories
pale moons
chasing time
memory
to make it live again
beyond expectations
and silences
full of words

You breathe plan
and the good life
lazy in the heart
of your heart
it throbs
beyond borders
plots and hopes
to be still

You close your eyes
and think
this sleep slips
and confuses
the climate and season
in a whirling dance
of new images:
I am here

31.07.2004 Poetyca

Il silenzio – Silence – Hazrat Inayat Khan


Il silenzio

Da “Il Purificazione della Mente” di Hazrat Inayat Khan

Vi è un detto: ” Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio “. Questo detto risulta sempre profondamente vero. Più ne capiamo il significato, più realizziamo questa verità. Quante volte durante il giorno ci capita di dire qualcosa che sarebbe stato meglio tacere! Quante volte disturbiamo la pace del nostro ambiente con una involontaria mancanza di silenzio. Quante volte riveliamo le nostre limitazioni, la nostre meschinità, la nostra grettezza, che avremmo potuto nascondere, se solo avessimo taciuto! Quante volte, benchè desiderosi di rispettare gli altri, non riusciamo a farlo, perchè non sappiamo tacere. Per un uomo che vive in questo mondo un grande pericolo sta in agguato, il pericolo di confidarsi con una persona, con la quale non volevo confidarsi.

         Corriamo questo pericolo non sapendo tacere. Un grande interprete della vita, il poeta persiano Sa’di dice:

“Che valore ha il buon senso, se non viene in mio soccorso prima che io pronunzi una parola! “

Questo ci dimostra che malgrado la nostra saggezza, possiamo fare uno sbaglio, se non abbiamo un buon controllo nelle parole che usiamo. Di questa verità troviamo facilmente degli esempi: coloro che parlano molto, hanno minor potere di coloro che parlano poco. Una persona loquace può non essere in grado di esprimere un’idea in mille parole, mentre chi è padrone del silenzio, sa esprimersi con una sola parola. Tutti possono parlare, ma non tutte le parole hanno la stessa potenza. Inoltre, una parola dice meno di quanto sappia esprimere il silenzio. La nota fondamentale di una vita armoniosa è il silenzio.

Nella vita di ogni giorno esistono preoccupazioni a cui non sempre possiamo far fronte e allora solo il silenzio può aiutarci. Poiché, se vi è una religione, se vi è un modo per mettere in pratica la religione, è quello di compiacere Dio, compiacendo l’uomo. L’essenza della religione è di capire il prossimo. E non possiamo vivere questa religione se non dominiamo la parola – e se non ci rendiamo conto del potere del silenzio. Spesso ci sentiamo di aver ferito un amico; avremmo potuto evitarlo, con un maggior controllo sulle parole. Il silenzio è lo scudo degli ignoranti e la protezione dei saggi. Perché l’ignorante cela la sua ignoranza col tacere, e il saggio non getta le perle ai porci, se conosce il valore del silenzio. Che cosa ci dà potere sulle parole? Che cosa ci dà questa forza, che può essere ottenuta col silenzio? La risposta è: la forza di volontà; e ancora: è il silenzio che ci dà il potere del silenzio. Quando una persona parla troppo, dà segno di irrequietezza. Più parole vengono usate per esprimere un’idea, meno forza hanno. È un vero peccato che si pensi cosi spesso a risparmiare i centesimi e mai a risparmiare le parole. E come conservare ciottoli e gettare vie perle. Un poeta indiano dice:

“Conchiglia, da dove viene il tuo prezioso contenuto? Dal silenzio; per anni e anni le mie labbra son rimaste chiuse “.

Per un po’ di tempo, si lotta con se stessi; si cerca di controllare gli impulsi; poi però, la stessa cosa si trasforma in forza. Veniamo ora alla spiegazione più scientifica e metafisica del silenzio. Le parole consumano un certo quantitativo di energia e il respiro, che dovrebbe portare nuova vitalità al corpo, viene ostacolato nel suo ritmo normale, se si parla costantemente. Non è che una persona nervosa parli troppo; è il parlare tanto che la innervosisce. Da dove viene il grande potere dimostrato da fachiri e da yogin? Dall’aver imparato a praticare l’arte del silenzio. Questa è la ragione per cui nell’est, nelle case e nelle corti in cui i fachiri meditavano,vi era silenzio. Certe volte diverse civiltà del mondo, veniva insegnato alla gente, quando si riuniva per festeggiare, di tacere, per un po’ di tempo. È molto triste che questo problema attualmente sia cosi trascurato e che pochi ci pensino. È un problema che riguarda la salute, che tocca l’anima, lo spirito, la vita. Più pensiamo a questo argomento e più ci accorgiamo di essere continuamente coinvolti in qualche attività. Dove ci porta ciò, quale ne sarà l’esito? Per quanto possiamo vedere, ci porti i battaglie, rivalità e situazioni sempre più aspre. Visti i risultati, constatiamo che tutto ciò non fa che procurarci maggiori preoccupazioni, fastidi e lotte. Vi è un detto indù: “Più si cerca la felicità, più infelicità si trova “. La ragione è che quando la felicità viene cercata in direzione errata, ci si procura infelicità. La nostra esperienza è sufficiente a farcelo capire; ma la vita ci stordisce, le azioni ci assorbono e non ci fermiamo mai a pensarci.

Pare che il mondo si stia svegliando agli ideali spirituali; tuttavia vi è più attività – non solo attività esterna – ma anche attività mentale. Veramente l’umanità ha i nervi a pezzi per la mancanza di silenzio e per la superattività, del corpo e della mente. Quando il corpo riposa, l’uomo dice che dorme. La sua mente però continua ad agire, come di giorno. In questo mondo competitivo, l’uomo è cento volte più indaffarato di quanto lo sia mai stato prima. Naturalmente egli necessita di più riposo, quiete e pace, che non una persona che vive nella foresta e che ha tempo a disposizione. Quando l’attività cresce a tal punto e si perde l’arte del silenzio, che cosa ci si può aspettare?

Dove imparare il raccoglimento? Nel silenzio. Dove praticare la pazienza? Nel silenzio, Il silenzio praticato durante la meditazione è ancora un’altra cosa. Silenzio significa che dovremmo badare a ogni parola e a ogni azione che facciamo: questa è la prima lezione. Ogni persona veramente meditativa, ha imparato a servirsi del silenzio, naturalmente, nella vita di ogni giorno. Chi ha imparato il silenzio nella vita di ogni giorno, ha già imparato a meditare. Una persona può riservare mezz’ora al giorno per la meditazione, ma quando, di fronte a mezz’ora al giorno per la meditazione, ve ne sono dodici o quindici di attività, l’attività priva di forza la meditazione. Quindi le due cose devono camminare insieme.

Una persona che desidera imparare l’arte del silenzio deve decidere, per quanto lavoro abbia da fare, di conservare nella mente il pensiero del silenzio. Se non si tiene conto di questo, non si raggiungerà mai il pieno beneficio della meditazione. È come una persona che va in chiesa una volta alla settimana e negli altri sei giorni tiene i propri pensieri il più lontano possibile dalla chiesa.

A un re persiano, molto pio, il primo ministro chiese: ” Voi meditate gran parte della notte e lavorate tutto il giorno. Come è possibile? “. E lo Shah disse: ” Durante la notte sono io che inseguo Dio, durante il giorno è Dio che mi segue “. La stessa cosa avviene col silenzio: chi cerca il silenzio, sarà cercato dal silenzio. Ed è cosi con tutte le cose che desideriamo: se le cerchiamo abbastanza, esse, col tempo, ci seguono da sole.

Ci sono molte persone che poco si curano di fare del male a qualcuno, se sono convinte di dire la verità. Si sentono giustificate e non badano se l’altro piange o ride. Vi è comunque una differenza tra la verità e il fatto puro e semplice.

Il fatto è ciò di cui si può parlare – la verità ciò che non può essere tradotto in parole. La pretesa di ” dire la verità ” cade da sola, quando ci si rende conto della differenza che ce tra fatto e verità. La gente discute di dogmi, di credenze, di principi morali, in base alle proprie nozioni. Ma arriva un momento, nella vita di un uomo, in cui tocca la verità, ma non sa trovare le parole adatte a esprimerla e tutte le discussioni, le dispute e le argomentazioni crollano. In quel momento egli dice: ” Non importa chi ha sbagliato, tu o io. Ora desidero soltanto correggere il torto “. Giunge anche il tempo, in cui le continue domande che uno fa a se stesso, su questo e su quello, si esauriscono, poiché la risposta sorge dall’anima ed è ricevuta in silenzio.

La tendenza generale dell’uomo è quella di ascoltare tutto ciò che giunge da fuori – e non è solo l’orecchio ad essere aperto al mondo esterno, all’orecchio è attaccato il cuore. Il cuore che ascolta le voci provenienti dal mondo esterno dovrebbe voltargli le spalle e attendere pazientemente fino a quando non riuscirà a udire le voci che giungono dall’interno.

Vi è una voce udibile e una voce non udibile, di coloro che vivono e di coloro che non vivono, di tutta la vita. Ciò che l’uomo riesce a esprimere in parole, dice poco. Si può forse parlare di gratitudine, di evoluzione, di ammirazione? Giammai, perché le parole saranno sempre inadeguate. Ogni sentimento profondo ha una voce propria: non può venir espresso con parole esterne. Questa voce arriva da ogni anima – ogni anima può essere udita solo dal cuore. E come si prepara il cuore? Col silenzio.

Non deve sorprenderci che alcune persone hanno cercato la foresta e la montagna, che hanno preferito le regioni impervie agli agi della vita mondana. Esse hanno cercato qualcosa di prezioso. Inoltre, esse hanno trasmesso in parte l’esperienza raggiunta col loro sacrificio. Ma non è necessario seguirli nella foresta o nelle grotte di montagna. L’arte del silenzio si può imparare ovunque: in tutta la vita, per quanto impegnati, si può mantenere il silenzio.

Il silenzio è qualcosa che – consciamente o inconsciamente cerchiamo in ogni momento della vita. Cerchiamo il silenzio e lo fuggiamo, nello stesso tempo. Dove si ascolta la parola di Dio? Nel silenzio. I veggenti, i santi, i saggi, i profeti, i maestri hanno udito la voce che viene dall’interno, avendo reso se stessi silenziosi. Con ciò non voglio dire che si potrà udire la voce; perché si è silenziosi. Intendo dire che, una volta che si è raggiunto il silenzio, ci sarà la possibilità di udire la parola che giunge costantemente dall’interno. Quando la mente è stata acquietata, si può comunicare con chiunque si incontri. Non c’è bisogno di molte parole; quando gli sguardi s’incontrano, ci si capisce. Due persone possono parlare e discutere per tutta la vita e non capirsi; altre due, se hanno acquietata la mente, si guardano e in un momento tra loro il contatto è stabilito.

Da dove provengono le differenze che ci sono tra le persone? Dall’interno. Dalla loro attività. E da dove l’armonia? Dalla quiete della mente. È il rumore, che ostacola la voce, che udiamo distante – è l’acqua agitata della sorgente, che ci impedisce di vedere la nostra immagine riflessa nell’acqua.

Quando l’acqua è quieta, il riflesso è chiaro; quando la nostra atmosfera è quieta, udiamo la voce che giunge costantemente al cuore di ogni persona. Cerchiamo consiglio, cerchiamo la verità, cerchiamo il mistero. Il mistero è dentro di noi, i consigli, la guida è nella nostra anima.

Spesso s’incontra una persona, il cui contatto rende inquieti, nervosi. La ragione è che questa persona non è riposante, non è tranquilla – e non è facile rimanere calmi e conservare la propria tranquillità in presenza di chi è agitato o inquieto. L’insegnamento di Cristo: ” Non resistere al male “, significa: ” Non reagire alle condizioni turbate di una persona agitata “. Sarebbe come afferrare un fuoco, che ci brucerà.

La via per sviluppare – in noi stessi – il potere di resistere a tutte le influenze perturbatrici che incontriamo nella vita di ogni giorno, è di acquietarsi, per mezzo della concentrazione.

La nostra mente è come una barca mossa dalle onde e influenzata dal vento. Le onde sono le nostre stesse emozioni e le nostre passioni, i pensieri e le immagini; il vento è l’influenza esterna, a cui dobbiamo far fronte. Per poter arrestare la barca, bisognerebbe avere un’ancora. Fermiamoci un momento a considerare quest’ancora: se è troppo pesante, fermerà la barca; se è leggera, la barca continuerà a muoversi, non si arrestera, perché in parte è nell’acqua e in parte nell’aria.

In questo modo, tuttavia ci limitiamo a controllare la barca: utilizzarla è ben altra cosa. La barca non è fatta per rimanere immobile; è fatta per uno scopo. Sembra che non tutti se ne rendano conto, ma la barca è fatta per andare da un porto all’altro. Perché la barca possa navigare ci vogliono varie condizioni: per esempio, che non sia sovraccarica. Cosi il nostro cuore non va caricato troppo pesantemente, con le cose I cui ci atracchiamo; altrimenti la barca non galleggerà. La barca non deve restare sempre nello stesso porto, deve arrivare al porto a cui era destinata.

Inoltre, la barca deve reagire al vento, che la porterà nel porto cui era diretta: questa è la sensazione che l’anima riceve dal lato spirituale della vita. Questa sensazione, questo vento, ci aiuta a proseguire verso il porto, al quale tutti siamo destinati. Una volta concentrata, la mente dovrebbe agire come la bussola – che indica sempre la stessa direzione. Un uomo i cui interessi vanno in mille direzioni diverse, non è maturo per viaggiare in questa barca. E’ l’uomo che ha una cosa sola in mente e che considera tutte le altre cose secondarie, che può andare da questo porto verso l’altro. Questo è il cammino chiamato misticismo.

Silence

From “The Purification of the Mind” by Hazrat Inayat Khan

There is a saying: “Words are precious, but more valuable is the silence.” This saying is becoming deeply true. The more you understand the meaning, the more we realize this truth. How many times during the day we happen to say something that would have been better to be silent! How often disturb the peace of our environment with an inadvertent lack of silence. How often reveal our limitations, our pettiness, our pettiness, we could hide, if only we had kept quiet! How often, though willing to respect others, we can not do it, why do not we keep quiet. For a man who lives in this world a great danger lurks the danger of confiding in a person with whom I did not want to confide.

We run the danger not knowing silence. A great interpreter of life, the Persian poet Sa’di said:

“What value has the good sense, if not to my rescue before I pronounce a word!”

This shows us that despite our wisdom, we can make a mistake if we do not have good control in the words we use. Of this truth we can easily find examples: those who talk a lot, have less power to those who speak little. A talkative person may not be able to express an idea in a thousand words, but who is master of silence, and express in one word. Everyone can talk, but not all words have the same power. Also, a word he says less than it can express the silence. The keynote of a harmonious life is silence.

In everyday life there is concern that we can not always cope, and then only silence can help us. For if there is a religion, if there is a way to practice religion is to please God, pleasing the man. The essence of religion is to understand others. And we can not live this religion if they do not dominate the word – and if we do not realize the power of silence. Often we feel have hurt a friend, we could avoid it, with greater control over words. Silence is the shield and protection of the ignorant wise. Because the ignorant with silence conceals his ignorance, and the essay does not cast pearls before swine, if he knows the value of silence. What gives us power over words? What gives us this strength, which can be obtained with silence? The answer is willpower, and still is the silence that gives us the power of silence. When a person speaks too, gives signs of restlessness. More words are used to express an idea, have less force. It is a pity that we so often think to save the pennies and never to save words. And how to keep streets and throw stones pearls. An Indian poet says:

“Shell, where is your precious contents? From silence for years and years my lips have remained closed.

For some ‘time, you fight with yourself, you try to control impulses, but then, the same thing turns into strength. We come now to the scientific and metaphysical explanation of silence. Words consume a certain amount of energy and breath, which should bring new vitality to the body, is hindered in its normal rhythm, if you talk constantly. Not that a person speaks too nervous, and speaking so that nervous. Where is the great power demonstrated by fakirs and yogis? From having learned to practice the art of silence. This is why the east, the houses and courtyards where fakirs meditated, there was silence. Sometimes different civilizations in the world, were taught to people when they gathered to celebrate, to be quiet for a while ‘time. It is very sad that this problem is now so neglected that we just think. It is a matter for health, that touches the soul, spirit, life. The more we think about this topic and more we realize to be constantly involved in some activities. Where does this as it will be the outcome? As we can see, we lead the battles, rivalries and increasingly harsh conditions. Given the results, we see that all this does is to procure more worries, troubles and struggles. There is a Hindu said: “The more one seeks happiness, unhappiness is more.” The reason is that when happiness is sought in the wrong direction, one attorney unhappiness. Our experience is enough to let us know, but life stuns us, the actions we absorb and we never stop thinking about it.

It seems that the world is awakening to the spiritual ideals, but there is more activity – not only outside activity – but also mental activity. Truly, humanity has the nerves to the lack of silence for overstraining of body and mind. When the body rests, the man says he sleeps. His mind, however, continues to act as day. In this competitive world, man is a hundred times busier than it has ever been before. Obviously he needs more rest, tranquility and peace, not a person living in the forest and has time available. When the business grows to the point and lost the art of silence, what can you expect?

Where to learn meditation? In silence. Where to practice patience? In the silence, the silence practiced during meditation is another thing. Silence means that we should take care of every word and every action we do: this is the first lesson. Everyone really meditative, he learned to use silence, of course, in everyday life. Anyone who has learned the silence in everyday life, has already learned to meditate. A person may reserve half an hour a day for meditation, but when faced with half an hour a day for meditation, there are twelve or fifteen of activity, the activity of force-free meditation. So the two must walk together.

A person who wants to learn the art of silence must decide, as has work to do, keep in mind the thought of silence. If you do not take account of this, not ever reach the full benefit of meditation. It’s like a person who goes to church once a week and the other six days keeps his thoughts as far from the church.

At a Persian king, very pious, the prime minister said: “You thought out most of the night and work all day. How is this possible?”. And the Shah said: “During the night I’m chasing God during the day it is God who follow me.” The same thing happens with silence those seeking silence, the silence will be searched. And so with all the things we want: if we try enough, they, in time, follow us alone.

There are many people that they care little to hurt someone, if they are satisfied to tell the truth. They feel justified and do not care if the other cries or laughs. However, there is a difference between truth and fact pure and simple.

The fact is what we can talk – the truth that can not be translated into words. The claim to “speak the truth” falls alone, when you realize the difference between fact and truth there. People debating dogmas, beliefs, moral principles, according to their notions. But there comes a time in a man’s life, which touches the truth, but can not find the right words to express it and all the discussions, disputes and arguments break down. At that moment, he says: “No matter who was wrong, you or me. Now I just want to correct the wrong.” Also comes the time in which the constant questions that one does to himself on this and that, run down, because the response arises from the soul and is received in silence.

The human tendency is to listen to everything that comes from outside – and not just the ear to be open to the outside world, the ear is attached to the heart. The heart that hears voices coming from the outside world should turn their backs and wait patiently until you manage to hear the voices coming from inside.

There is an audible voice and a voice audible to those living and those who do not live, of life. What man can express in words, says little. One can perhaps speak of gratitude, of evolution, of admiration? Never, because words are always inadequate. Each item has a deep feeling of its own: it can not be expressed with words outside. This article comes from every soul – any soul can be heard only from the heart. And how to prepare your heart? With silence.

Not surprising that some people have tried the forest and the mountains, who preferred regions inaccessible to the worldly pleasures of life. They tried something precious. Moreover, they forwarded the experience achieved in part by their sacrifice. But it is not necessary to follow in the forest or in mountain caves. The art of silence can be learned everywhere in life, as committed, you can remain silent.

Silence is something that – consciously or unconsciously seek in every moment of life. We seek the silence and flee at the same time. Where you hear the word of God? In silence. The seers, saints, sages, prophets, teachers have heard the voice that comes from having made themselves silent. This is not to say that you can hear the voice because it was silent. I mean, once you’ve reached the silence, you will have the opportunity to hear the word that constantly comes from within. When the mind is quieted, you can communicate with anyone you meet. You do not need many words, when the eyes meet, we understand. Two people can talk and discuss all my life and do not understand two more, if they have quieted the mind, and you look at a contact between them is established.

Where do the differences that exist between people? Inside. Their activities. And where the harmony? From the stillness of mind. It is noise, which hinders the voice that we hear far – is the agitated water source, which prevents us from seeing our image reflected in water.

When the water is still, the reflection is clear and when our atmosphere is quiet, we hear the voice that always comes to the heart of every person. Seek advice, seek the truth, let the mystery. The mystery is within us, advice, guidance is in our soul.

Often encountered a person whose contact makes us restless, nervous. The reason is that this person is not restful, it is quiet – and it’s hard to remain calm and maintain their calm in the presence of those who are agitated or restless. The teaching of Christ: “Do not resist evil,” means “Do not react to the conditions of a disturbed person agitated.” It would be like catching a fire, we burn.

The way to develop – within ourselves – the power to resist any distorting influences we encounter in everyday life, is quiet, through the merger.

Our mind is like a boat powered by waves and wind affected. The waves are our own emotions and our passions, thoughts and images, and the wind is the outside influence that we face. To stop the boat, should have an anchor. Let us pause a moment to consider quest’ancora: if it is too heavy, stop the boat if it is light, the boat will move, will not stop, because it is partly water and partly in the air.

In this way, but we just control the boat use is quite another thing. The boat is not made to stand still, it made for a purpose. Apparently, not all realize it, but the boat is made to go from one port to another. Because the boat can sail it takes several conditions: for example, that is not overloaded. So our hearts must not be too heavily loaded with the things we atracchiamo, otherwise the boat will not float. The boat must not remain in the same port, must arrive at the port to which it was intended.

In addition, the boat must react to the wind, which will bring the port which was directed: This is the feeling that the soul receives from the spiritual side of life. This feeling, this wind, helps us to continue to the port, to which all we are doomed. Once focused, the mind should act as a compass – which indicates the same direction. A man whose interests must be in a thousand different directions, not yet ready to travel in this boat. And ‘the man who has one thing in mind and considering all the other minor things that can go from this port to another. This is the path called mysticism.

La felicità – Happiness


La felicità

La trovi in piccole cose
ti respira accanto
e non la vedi
La cerchi nelle confuse immagini del tempo
sino a quando t’accorgi che è nell’ increspare d’un onda
nella luce del giorno
nel battito del cuore
e nell’emozione lieve
che sfiora l’anima in abbandono
E’ la felicità

14.02.2004 Poetyca

Happiness

Find it in small things
it breathe near you
and you do not see it
You looking for in confused images of the time
until you realize that is in a ripple of a wave
in the light of day
in the heartbeat
and into a slightly emotion
that touches the abandoned soul
It is happiness

14.02.2004 Poetyca

Il dolore insegna – Pain teaches



Il dolore insegna
Il dolore è ago della bilancia che sappia indicare le nostre aspettative, gli attaccamenti e quello a cui non sappiamo rinunciare. Il dolore è a volte rivestito d’orgoglio ; di quel sentirsi non rispettati o ascoltati. Il più grande dolore è la consapevolezza della nostra morte, della finitezza del nostro corpo; la malattia e quella di chi ci è caro; il dubbio di perderlo o di perderci senza poter più godere di beni materiali o quell’amore che conosciamo. Ma la nostra vita non è solo materia, non è solo quello che resta nella memoria di chi ci ama: abbiamo un percorso interiore, un significato, un’opportunità di crescita interiore che ci possa condurre a fare per noi stessi e per gli altri un miglioramento che sia capace di incidere il senso del nostro passaggio qui. Noi non restiamo sempre qui; siamo destinati a tornare ” a casa” a lo faremo senza il peso di cose inutili ma con maggiore consapevolezza e ricchezza interiore se sapremo rendere produttiva la nostra vita.
04.12.2005 Poetyca
Pain teaches

Pain is the balance indicate that knows our expectations,attachments, and we do not know what to give up. The pain issometimes coated with pride of what does not feel respected orheard. The biggest pain is the awareness of our death, of the finiteness of our body, the disease and that of the ones we love, thedoubt of losing it or lose without being able to enjoy more material goods that we know or love. But our life is not only matter, is not onlywhat remains in the memory of those who love us, we have an inner journey, a meaning, un’opporetunità inner growth that can lead us todo for ourselves and for others a improvement that is capable ofaffecting the sense of our passage here. We do not always remainhere, we are destined to return “home ” we will do without the burden of unnecessary things, but with greater awareness and inner wealth if we can make a productive life.

04.12.2005 Poetyca

Nel buio – In The Dark


Nel Buio

Nel buio nascono storie
che riempiono vuoto
urlo prepotente
di attimi d’attesa
Nel buio leggero
respiro del tempo
a sfiorare ancora
il non avuto
Nel buio continua ricerca
di quiete alle voci
ormai roche e d’arsura
bruciano silenzi
Nel buio voragine spenta
trattengo le immagini
e cerco la storia
di vecchie paure
Nel buio evoco fiamme
che scaldino i sensi
e a passi e voli
leggo la vita

30.08.2002 Poetyca

In The Dark

In the dark stories are born
fill that void
scream bully
moments of the waiting
In the dark light
breath of time
to touch again
not had the
Research continues in the dark
quiet rumors
now hoarse and burning of
burn silences
Off into the dark abyss
I hold the image
and seeking history
of old fears
In the dark Conjure Flame
meaning that the warmer
and steps and flights
I read the life

30.08.2002 Poetyca

Danza – Dance


Danza

Sbircio parole
mai dette
tra immagini
proiettate
in un sogno
Danza nella luce
dove emozioni
allagano
d’immenso
ogni mio giorno

11.10.2017 Poetyca

Dance

I peek words
never said
between images
projected
in a dream
Dance in the light
where emotions
flood
of immense
every single day

11.10.2017 Poetyca

Sentire – To feel


🌸Sentire🌸

Non possiamo mettere
l’oceano in un bicchiere
o creare immagini mentali
di qualcosa di sconosciuto,
ma è proprio allentando
gli aspetti limitati della mente
che si può fare breccia
attraverso il ” sentire”.
Il sentire,il cogliere,il percepire,
esulano dal ragionamento.
Si può solo avvertire “qualcosa”
come il fremito di una foglia nella brezza,
senza vedere o usare strumenti,
“sappiamo già”.

16.05.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸To feel

We can’t put
the ocean in a glass
or create mental images
of something unknown,
but it’s just loosening
the limited aspects of the mind
that can be breached
through “feeling”.
Feeling, grasping, perceiving,
beyond reasoning.
One can only feel “something”
like the thrill of a leaf in the breeze,
without seeing or using tools,
“we already know”.

16.05.2019 Poetyca

Percorso – Path


🌸Percorso🌸

Racconterò
i miei sogni
alla luna
mentre la notte
conto i miei passi

Ed è itinerario
tra foglie e nuvole
in ricerca di vita
dopo la tempesta
continuando a sperare

23.11.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Path

I will tell
my dreams
to the moon
while the night
I count my steps

And it is itinerary
between leaves and clouds
in search of life
after the storm
continuing to hope

23.11.2020 Poetyca

Parole… – Words …


Parole…

Parole lambiscono
barriere di cartone
– paraventi –
onde concentriche
senza più senso

Mulinelli e gorghi
che ora tacciono
scivolate immagini
e solitudini vuote

Respiri senza voce
che come sabbia
gettata nel vento
nessuno più raccoglie

Torno indietro
riprendo i miei passi
e getto in mare
tutte le mie speranze

15.11.2003 Poetyca

Words …

words lap
barriers of cardboard
– Screens –
ripples
no more sense

Eddies and whirlpools
now silent
slide images
empty and lonely

Breathe voiceless
and as the sand
thrown in the wind
no one collects

I go back
I take my steps
and cast into the sea
all my hopes

15.11.2003 Poetyca

La meditazione del Cuore – Meditation of the Heart


La meditazione del Cuore

Tutte le scuole di meditazione offrono una via per calmare la mente, perché le esperienze spirituali accadono al di là del livello della mente. La mente è nota come “l’assassina del reale”; i suoi pensieri ci isolano in un mondo di illusioni.
Essa ci mantiene identificati con l’ego, e il suo continuo chiacchierio ci allontana dai livelli più profondi del nostro essere. Osservando i nostri pensieri, possiamo vedere quanto spesso la mente pensa noi, e non il contrario. Siamo prigionieri della nostra mente e del nostro ego, ma la meditazione può aiutare a liberarci.
Diverse tradizioni spirituali usano diverse tecniche per calmare la mente. Il sufismo è un sentiero dell’amore. L’amore è la forza più grande della creazione, in grado di portarci al di là della mente e dell’io attraverso le profonde preghiere e meditazioni del sufismo: l’amante entra alla presenza dell’Amato.
In questi stati possiamo conoscere intimamente l’amore divino: carezze delicate, parole sussurrate nel nostro cuore. Potremo provare la meraviglia di sentirci amati, o assaporare la pace della nostra anima. Ma per il mistico il viaggio va ancora più in profondità, nel vuoto infinito al di là della mente: “Il silenzio oscuro in cui ogni amante perde se stesso”.
Per il sufi, il cammino mistico va dalla forma all’assenza di forma, dalla presenza dell’io a quella dell’Amato cercato dal nostro cuore. In questo cammino, l’amore ci riconduce all’amore. Dio, il nostro Amato, viene nel nostro cuore e ci chiama, seducendoci con la dolcezza del tocco e la fragranza intossicante dell’unione. Il compito dell’amante è arrendersi al mistero dell’amore, lasciare che il cuore venga aperto.
E anche se la maggior parte di questo lavoro accade segretamente dentro di noi, al centro profondo del nostro essere, esistono antiche tecniche per aprirci al trascendente, alla meraviglia che risiede nel nostro cuore.
La meditazione sufi del cuore è una tecnica per sollevare il velo della separazione e risvegliarci a ciò che è reale. È un modo semplice ma efficace di usare l’energia del cuore per calmare la mente e andare oltre l’ego. È preferibile praticarla per almeno mezz’ora ogni mattina.
In questa meditazione immaginiamo tre cose.
1) Pensiamo di scendere sempre più in profondità dentro di noi, nel nostro sé più nascosto. Là – nel nostro essere intimo, al centro di noi stessi – troveremo un luogo in cui vi è pace, tranquillità e, soprattutto, amore.
2) Dopo aver trovato questo luogo, dobbiamo immaginare di restarvi, immersi e circondati dall’Amore di Dio. Siamo nella pace più profonda, amati, protetti e al sicuro. Siamo qui con tutti noi stessi, il corpo fisico e il resto; nulla è all’esterno, nemmeno la punta di un dito o il capello più sottile. Il nostro intero essere è contenuto nell’Amore di Dio.
3) Mentre ci troviamo in tale luogo, felici e sereni alla presenza di Dio, i pensieri si affacceranno nella nostra testa: quello che abbiamo fatto il giorno prima, quello che faremo domani. Affiorano ricordi, passano immagini davanti all’occhio della mente. Dobbiamo immaginare di prendere ogni pensiero, immagine e sentimento, e affondarlo, immergerlo nel sentimento dell’amore.
Ogni sentimento, specialmente quello dell’amore, è molto più dinamico del processo del pensiero. Quindi, facendo bene questa pratica, con la massima concentrazione, tutti i pensieri scompariranno. Non resterà nulla e la mente sarà vuota.
Quando avremo acquistato familiarità con questa meditazione, non useremo più l’immaginazione. Ci basterà riempire il cuore con il sentimento dell’amore, e poi annegare ogni pensiero nel cuore. Svuotando la mente, creeremo uno spazio interiore in cui possiamo diventare consapevoli della presenza del nostro Amato. Dio è sempre con noi, ma la nostra mente, le emozioni e il mondo esteriore sono veli che ci separano. Dio è un vuoto silenzioso, e per farne esperienza dobbiamo diventare silenziosi. In meditazione torniamo a darci a Dio, al nostro Amato, passando dal mondo delle forme alla Verità senza forma all’interno del cuore.
Traduzione di Gagan Daniele Pietrini.
Fonte: http://www.innernet.it/

Meditation of the Heart
All schools offer a way of meditation to calm the mind, because spiritual experiences occur beyond the level of the mind. The mind is known as “the assassin of the real” her thoughts, insulated in a world of illusions.
It keeps us identified with the ego, and his constant chatter drives us away from deeper levels of our being. Observing our thoughts, we can see how often the mind thinks of us, and not the other way. We are prisoners of our minds and our ego, but it can help to set us free.
Different spiritual traditions use different techniques to calm the mind. Sufism is a path of love. Love is the greatest force of creation that can take us beyond the ego and mind through deep prayer and meditation of Sufism: the lover comes to the presence of the Beloved.
In these states we can intimately know God’s love: gentle caress, whispered words in our hearts. We can prove the wonder of being loved, or enjoy the peace of our soul.But for the mystical journey goes even deeper, in the infinite void beyond the mind: “The dark silence in which every lover loses himself.”
For the Sufis, the mystical path is shaped by the absence of form, the presence of the ego to that of the Beloved sought from our hearts. In this way, love to love us back.God, our Beloved is in our hearts and calls us, seduces with gentle touch and the intoxicating fragrance of the union. The task of the lover is to surrender to the mystery of love, let your heart be open.
And even though most of this work happens inside of us secretly, deep in the center of our being, there are ancient techniques to open ourselves to the transcendent, to the wonder that lies in our hearts.
The heart of the Sufi meditation is a technique to lift the veil of separation and wake up to what is real. It is a simple but effective way to use the energy of the heart to calm the mind and go beyond the ego. It is best practice for half an hour every morning.
In this meditation, imagine three things.
1) We plan to get deeper and deeper within ourselves, in our most hidden self. There – in our inner being, the center of ourselves – we will find a place where there is peace, tranquility and, above all, love.
2) After finding this place, we must think of staying there, immersed in and surrounded by the Love of God We are in the deepest peace, loved, protected and safe. We are here with us all the same, the physical body and the rest, nothing is outside, not even the tip of a finger or the hair thinner. Our whole being is contained in the Love of God
3) While we are in that place, happy and serene in the presence of God, will overlook the thoughts in our heads: what we did yesterday, what we will do tomorrow.Memories emerge, they pass before the mind’s eye images. We have to imagine taking every thought, feeling and image, and sink it, soak in the feeling of love.
Every feeling, especially that of love, is much more dynamic process of thought. So doing well this practice, the highest concentration, all thoughts disappear. Nothing will remain and the mind is empty.
When we become familiar with this meditation, we will not use more imagination. We simply fill the heart with the feeling of love, and then drown every thought in my heart.Clearing your mind, we will create an interior space where we can become aware of the presence of our Beloved. God is always with us, but our mind, emotions and the outside world are veils that separate us. God is a silent void, and to experience it we must become silent. In meditation we return to God to give us, to our Beloved, from the world of form to the formless Truth within the heart.
Translated by Daniele Pietrini Gagan.
Source: http://www.innernet.it/

Solco inciso – Deep furrow


Solco inciso

Memorie indelebili
incidono immagini
pregnanti di vita,
d’anima solco
che condivisa
non conosce silenzio

12.10.2006 Poetyca

Deep furrow

Indelible memories
affect image
meaningful life,
soul groove
that shared
knows no silence

12.10.2006 Poetyca

Traccia del tempo – Track of time



Traccia del tempo
E’ nel cuore
l’isola che cerchi
florida d’immagini
fonte d’emozione
E’ nei sorrisi
quel raggio di sole
ch’espande
perle di luce
E’ nell’attimo
vissuto con amore
la traccia del tempo
che non potrai cambiare
06.02.2003 Poetyca
Track of time
It is in the heart
the island you’re looking for
florida image
source of emotion
It is in the smiles
that ray of sunshine
ch’espande
Pearls of light
It is in the moment
lived with love
track of time
that you can not change
06.02.2003 Poetyca