Archivio | agosto 2021

Un mondo fiorito – A world flourished


Un mondo fiorito

Profumo di gioia
aroma e fragranza
in abbraccio unico
pronto ad avvolgere
questo nostro mondo
Petalo dopo petalo
per colorare la vita
di attimi d’immenso
in un grande unico battito
per un solo Cuore

21.07.2012  Poetyca

A world flourished

Aroma of Joy
flavor and fragrance
to embrace only
Ready to wrap
our world
Petal after petal
to color the life
of moments of immense
in a large single heartbeat
only for a Heart

21.07.2012 Poetyca

Luce – Light




🌸Luce🌸

Sono in attesa
di Luce che spazzi
le ombre
suono armonico
a dare significato
al silenzio

Tu non temere
e sii profumo
mentre tutto cambia
e si fa varco
per dare linfa
a vita nuova

25.06.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Light

I’m waiting
of Light that sweeps
shadows
harmonic sound
to give meaning
to silence

Don’t be afraid
and be perfume
while everything changes
and opens up
to give lymph
to new life

25.06.2021 Poetyca

Cambiamento – Change


🌸Cambiamento🌸

Siamo figli della tempesta
naufraghi
alla deriva
in un mondo ormai
dell’incoerenza
aggrappati
alla speranza
di un cambiamento
Cosa avete imparato?
Distruzione e morte
sono fumo
che intossica
e troppe le parole
senza reale volontà
di cambiare rotta
ed imparare dall’esperienza

27.01.2019 Poetyca

🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Change

We are children of the storm
shipwrecked
adrift
in a world now
incoherence
cling
to hope
of a change
What did you learn?
Destruction and death
I’m smoking
which intoxicates
and too many words
without real will
to change course
and learn from experience

27.01.2019 Poetyca

Senza domande – No questions


Senza domande
Ed è cercare
tra rigagnoli di tempo
il tuo esistere
oltre ogni allargato cerchio
che d’apparente
dona riflesso

E vita
che scorre
come pennellata lieve
come capriole di fumo
nell’attimo
d’un respiro
per la danza delle ore

E’ scoperta
dell’attimo fuggente
per essere
senza più domande

05.05.2005 Poetyca
No questions
And is trying
between streams of time
your existence
extended beyond the circle
that of apparent
gives a reflection

And life
flowing
as mild stroke
somersaults as smoke
in the moment
of breath
for dance of the hours

It is discovery
of fleeting moment
to be
no more questions

05.05.2005 Poetyca

Il raccoglitore di stelle – The collector of stars


🌸Il raccoglitore di stelle🌸

A volte
lacrime
di disincanto
rigano con pudore
questo volto
e la confusione
cambia le carte
del mazzo
facendo dimenticare
tutte le speranze
ed il profumo
della libertà
Dimmi
cosa stai
cercando
tra le linee
della mano
o se raccogli
ancora sogni
come stelle
nelle notti
oscure
ed io
verrò con te

16.01.2018 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸The collector of stars

Sometimes
tears
of disenchantment
they streak with modesty
this face
and the confusion
change the cards
of the deck
making you forget
all the hopes
and the perfume
of freedom
Tell me
what are you
looking for
between the lines
of the hand
or if you collect
still dreams
like stars
in the nights
dark
and me
I will come with you

16.01.2018 Poetyca

In te – Into you




🌸In te🌸

Tu non temere:
Ogni giorno
soffia le nuvole
e ritrova il sole

Guarda in te
ogni giorno
e troverai
la tua forza

24.08.2021 Poetyca
🌸🌿🌸
🌸Into you

Don’t be afraid:
Everyday
blows the clouds
and find the sun again

Look into yourself
everyday
and you will find
your strength

24.08.2021 Poetyca

L’amore – Love – J. Krishnamurti


L’amore


(…) Cos’è l’amore? La parola è talmente falsata e contaminata che non mi va granché di usarla. Tutti parlano di amore – ogni rivista e ogni giornale, ogni missionario parla incessantemente di amore. Amo il mio paese, il mio re, qualche libro, quella montagna, il piacere, mia moglie, Dio. L’amore è una idea? Se lo è può essere coltivata, nutrita, accarezzata, comandata a bacchetta, alterata come volete. Quando dite di amare Dio cosa significa? Significa che amate una proiezione della vostra immagine, una proiezione di voi stessi sotto certe spoglie di rispettabilità secondo quello che credete sia nobile e santo. (…) L’amore può essere l’ultima soluzione a tutte le difficoltà, i problemi e le pene dell’uomo, dunque come faremo a scoprire cos’è l’amore? Limitandoci a definirlo? La chiesa lo ha definito in un modo, la società in un altro, e c’è una gran quantità di deviazioni e di interpretazioni sbagliate. Adorare qualcuno, dormirci insieme, lo scambio emotivo, l’amicizia – è questo quello che intendiamo per amore? (…) L’amore può essere diviso in sacro e profano, umano e divino, o c’è solamente amore? L’amore appartiene a uno e non a molti? Se dico, “Ti amo”, esclude forse ciò l’amore dell’altro? L’amore è personale o impersonale? Morale o immorale? E’ qualcosa di intimo o no? Se amate l’umanità potete amare il particolare? L’amore e un sentimento? E’ una emozione? E’ piacere e desiderio? Tutte queste domande indicano – non è vero? – che abbiamo delle idee sull’amore, idee su ciò che dovrebbe e non dovrebbe essere; un modello o un codice maturato nella cultura in cui viviamo. Così per approfondire la questione di cosa sia l’amore dobbiamo come prima cosa liberarci dalle incrostazioni dei secoli, mettere da parte tutti gli ideali e le ideologie su ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere. Dividere qualsiasi cosa in quello che dovrebbe essere e in ciò che è, è il modo più ingannevole di vivere. Dunque, come farò a scoprire cos’è questa fiamma che chiamiamo amore – non per esprimerlo a qualcun altro ma per sapere cosa esso sia in se stesso? Come prima cosa devo respingere quello che la chiesa, la società, i miei genitori e amici, quello che ogni persona e ogni libro ha detto su di esso, perché voglio scoprire da solo cosa è. (…) Il governo dice: “Va’ e uccidi per amore del tuo paese”. È amore questo? La religione dice: “Dimentica il sesso per amore di Dio”. E’ amore questo? L’amore è desiderio? Non dite di no. Per la maggior parte di noi lo è – desiderio e piacere, il piacere che è derivato dai sensi, dalla attrazione sessuale e dalla soddisfazione. Non sono contrario al sesso, ma cercate di vedere cosa in esso sia implicato. Quello che il sesso vi dà momentaneamente è il totale abbandono di voi stessi, poi finite per ritornate alla vostra confusione e così volete ripetere e ripetere quello stato in cui non c’è preoccupazione, problema, io. (…) L’appartenere a un altro, l’essere psicologicamente nutrito da un altro, dipendere da un altro – in tutto ciò deve esserci sempre ansietà, paura, gelosia, colpa, e finché c’è paura non c’è amore; una mente oppressa dal dolore non saprà mai cos’è l’amore; il sentimentalismo e l’emotività non hanno assolutamente niente a che fare con l’amore. E così l’amore non ha niente a che fare con il piacere e il desiderio. L’amore non è un prodotto del pensiero che è il passato. Il pensiero non può assolutamente coltivare l’amore. L’amore non è limitato o intrappolato dalla gelosia poiché la gelosia appartiene al passato. L’amore è sempre attivo presente. Non è “Amerò” oppure “Ho amato”. Se conoscete l’amore non seguirete nessuno, l’amore non obbedisce. Quando amate non c’è rispetto né irriverenza. Non sapete cosa realmente vuol dire amare qualcuno – amare senza odio, senza gelosia, senza rabbia, senza volere interferire con quello che l’altro fa o pensa, senza condannare, senza far paragoni – non sapete cosa vuol dire? Dove c’è amore c’è paragone? Quando amate qualcuno con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutto il corpo con tutto il vostro essere c’è paragone? Quando vi abbandonate completamente a quell’amore allora non c’è l’altro. Forse che l’amore ha delle responsabilità e dei doveri e ne fa uso? Quando fate qualcosa al di fuori del dovere, c’è amore? Nel dovere non c’è amore. La struttura del dovere in cui l’essere umano è intrappolato lo va distruggendo. Finché sarete costretti a fare qualcosa perché è vostro dovere non amerete quello che fate. Quando c’è amore non c’è dovere o responsabilità. (…) Se ci fate caso potete vedere che tutto ciò accade dentro di voi, Potete vederlo con pienezza, completamente, in uno sguardo, senza sprecare tempo a farci su delle analisi. Potete vedere in un momento l’intera struttura e natura di questa piccola cosa senza valore chiamata “io”, le mie lacrime, la mia famiglia, la mia nazione, la mia fede, la mia religione – tutte queste brutture sono dentro di voi. Quando ve ne renderete conto con il cuore non con la mente, quando ve ne renderete conto dal più profondo del cuore, allora avrete la chiave che potrà mettere fine al dolore. (…) Quando chiedete cos’è l’amore, potreste essere troppo spaventati per vedere la risposta. Essa potrebbe significare un cambiamento radicale; potrebbe frantumare la famiglia; potreste scoprire di non amare vostra moglie o vostro marito o i vostri bambini – no? – potreste dover distruggere la casa che avete costruito, potreste non tornare più al tempio. Ma se volete ancora scoprirlo, vedrete che la paura non è amore, che dipendere non è amore, la gelosia non è amore, la possessività e il desiderio di dominare non sono amore, la responsabilità e il dovere non sono amore, l’autocommiserazione non è amore, l’angoscia di non essere amato non è amore, amore non è l’opposto di odio più di quanto umiltà non sia l’opposto di vanità. (…) E così siamo arrivati al punto: può la mente incontrare l’amore senza bisogno di disciplina, pensiero, sforzo, senza alcun libro o maestro o guida – incontrarlo come si incontra un bel tramonto? (…) Una mente che ricerca non è una mente appassionata e incontrare l’amore senza cercare è l’unico modo per trovarlo – incontrarlo ignari, e non come risultato di uno sforzo o di una esperienza. Questo amore, scoprirete non appartiene al tempo; questo amore è sia personale che impersonale, appartiene sia ad uno che a molti. Come per un fiore profumato che voi potete odorare o trascurare. Quel fiore è lì per chiunque, anche per colui che si prende la pena di odorarlo profondamente e di guardarlo con piacere. Sia egli molto vicino nel giardino o molto lontano, per il fiore è la stessa cosa, essendo ricco di quel profumo lo distribuisce a tutti. L’amore è qualcosa di nuovo, fresco, vivo. Non ha ieri né domani. E’ al di là della confusione del pensiero. Solo la mente innocente sa cosa sia l’amore, e la mente innocente può vivere nel mondo che innocente non è. E’ possibile scoprire questa cosa straordinaria che l’uomo ha cercato eternamente, nel sacrificio, nell’adorazione, nel rapporto, nel sesso, in ogni forma di piacere e di dolore, solamente quando il pensiero arriva a comprendere se stesso e giunge naturalmente a fine. (…) Potete leggere queste parole ipnotizzati e incantati, ma andare al di là del pensiero e del tempo realmente – cioè andare al di là del dolore – vuol dire essere consapevoli che c’è un’altra dimensione chiamata amore. Ma non sapete come raggiungere questa straordinaria sorgente – cosa fate dunque? Se non sapete che fare, non fate niente, non è vero? Assolutamente niente. Allora intimamente voi siete nel più completo silenzio. Capite cosa vuoi dire? Vuol dire che non cercate non volete, non andate a caccia di qualcosa; non c’è assolutamente un centro. Allora c’è amore.
Estratto dal libro:
J. Krishnamurti – Libertà dal conosciuto – Ed. Ubaldini Editore – Roma
© 1969 Krishnamurti Foundation London
© 1973 Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma

Love

(…) What is love? The word is so distorted and contaminated much that I’m not going to use it. All about love – every magazine and every newspaper, every missionary talks incessantly about love. I love my country, my king, a few books, that mountain, the pleasure, my wife, God’s love is an idea? If it can be cultivated, nourished, cherished, pushed around, altered as you wish. When you say you love God what does this mean? It means you love a projection of your image, a projection of yourself under some guise of respectability according to what they think is noble and holy. (…) Love can be the ultimate solution to all the difficulties, problems and sorrows of man, then how do we discover what love is? Enough to call it? The church called him in a way, society to another, there is a lot of detours and misunderstandings. Adoring someone, sleeping together, the emotional exchange, friendship – that’s what we mean by love? (…) Love can be divided into sacred and profane, human and divine, or is there only love? Love belongs to one and not many? If I say, “I love you”, except perhaps that the love of the other? Love is personal or impersonal? Moral or immoral? And ‘something intimate or not? If you love mankind can you love the most? The love and feelings? It ‘s a thrill? And ‘pleasure and desire? All these questions show – is not it? – We have ideas about love, ideas about what should and should not be, a model or a code developed in the culture in which we live. So to explore the question of what love is how we must first free ourselves from the scale of centuries, put aside all the ideals and ideologies on what should or should not be. Divide anything into what should be and what it is, is the most deceptive of life. So, how will I find out what this flame we call love – not to express it to someone else but to know what it is in itself? First I must reject what the Church, society, my parents and friends, what every person and every book says about it, because I want to find out just what it is. (…) The government says: ‘Go and kill for the sake of your country. ” Is this love? Religion says: “Forget the sex for love of God.” And ‘love this? Is love desire? Do not say no. For most of us it is – desire and pleasure, the pleasure is derived from the senses, the sexual attraction and satisfaction. I am not against sex, but try to see what is involved in it. What sex gives you momentarily is the total abandonment of yourself, then finished to return to your confusion and so you repeat and repeat that state where there is concern, problem, myself. (…) The belong to another, being psychologically nourished by another, depend on others – this must always be anxiety, fear, jealousy, guilt, fear and as long as there is no love; a mind oppressed with grief will never know what love, sentimentality and emotion have absolutely nothing to do with love. And so love has nothing to do with pleasure and desire. Love is not a product of thought that is the past. Thought can not possibly cultivate love. Love is not limited or trapped by jealousy because jealousy of the past. Love is always on this. It is not “America” or “I loved.” If you know love will not follow anyone, love does not obey. When you love there is no respect or disrespect. Do not really know what it means to love someone – love without hate, without jealousy, without anger, without wanting to interfere with what the other person does or thinks, without condemning, without comparing – do not know what that means? Where there is love there is no comparison? When you love someone with all your heart, with all his mind, his whole body with your whole being is no comparison? When you abandon completely love then there is another. Perhaps that love has responsibilities and duties, and uses it? When you make something out of duty, there is love? In duty there is no love. The structure of duty in which the human being is caught is destroying him. Until you are forced to do something because it is your duty not you love what you do. When there is love there is no duty or responsibility. (…) If you notice you can see that everything happens within you, You can see the full, complete, at a glance, without wasting time on us for analysis. You can see in a moment the whole structure and nature of this worthless little thing called “me”, my tears, my family, my nation, my faith, my religion – all this ugliness is within you. When you know it with your heart not your mind when you realize the depths of my heart, then you have the key that will put an end to pain. (…) When you ask what love is, you might be too scared to see the answer. It could mean a radical change, could shatter the family, you might not love your wife or your husband or your children – right? – You have to destroy the house that you built, you could never come to the temple. But if you still want to find out, you will see that fear is not love, that dependence is not love, jealousy is not love, possessiveness and desire for domination are not love, responsibility and duty are not love, not self-pity is love, the anguish of not being loved is not love, love is not the opposite of hate any more than humility is the opposite of vanity. (…) So we got to the point: can the mind find love without discipline, thought, effort, without any book or teacher or guidance – see him as he meets a beautiful sunset? (…) A mind that research is not a passionate mind and without trying to find love is the only way to find him – see him unwary, and not as a result of effort or expertise. This love, you will discover not of time, this love is both personal and impersonal, is one that belongs to many. Like a fragrant flower that you can smell or neglect. That flower is there for anyone, even for one who takes the trouble to look and smell deeply with pleasure. He is very close or very far in the garden, the flower is the same thing, being rich in the aroma gives it to everyone. Love is something new, fresh and alive. It has no yesterday or tomorrow. And ‘beyond the confusion of thought. Only the mind knows what love is innocent and the innocent mind can live in the world is not innocent. And ‘possible to discover this extraordinary thing which man has ever attempted, sacrifice, adoration, in the relationship, sex, in any form of pleasure and pain, only when the thought comes to understand itself and comes naturally end. (…) You can read these words mesmerized and enchanted, but go beyond the thought and time really – that go beyond the pain – it means being aware that there is another dimension called love. But do not know how to reach this remarkable source – what do you do then? If you do not know what to do, do nothing, is not it? Absolutely nothing. Then inwardly you are in complete silence. Know what I mean? It means that you do not want do not try, do not go hunting for something, there is absolutely a center. Then there is love.

Excerpts:
J. Krishnamurti – Freedom from the known – Ed Ubaldini Publisher – Rome
© 1969 Krishnamurti Foundation London
© 1973 Publishing House Astrolabe – Ubaldini Editore, Rome

Tra le nuvole – Between the clouds




🌸Tra le nuvole🌸

Figure
tra le nuvole
accompagnano
la sera

Nella notte
infinito
e stelle
ad illuminare

Respiro
speranze
sempre nuove
e ringrazio

23.08.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Between the clouds

Figures
Between the clouds
accompany
the evening

In the night
Infinity
and stars
to illuminate

Breath
hopes
always new
and thank you

23.08.2021 Poetyca


Quel che siamo – What we are – François de La Rochefoucauld




🌸Quel che siamo🌸

Ci guadagneremmo di più
a farci vedere come siamo
che a cercar di apparire
quello che non siamo.

François de La Rochefoucauld
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸What we are

We would make more money
to show us how we are
than trying to appear
what we are not.

François de La Rochefoucauld

★ cღPoeti amici ღ★


La parola precede l’azione

Le nostre parole da sole
Non possono mettere le azioni
in pratica:
Richiedono di fare …

Solo allora possiamo essere
In armonia con noi stessi
Quando non c’è differenza
Tra parole e fatti

E i pensieri precedono le parole / azioni …

DidiArtist, 04.03.2018

Word precede deed

Our words alone
Cannot put deeds
Into practice:
It requires doing…

Only then we can be
In harmony with ourselves
When there is no difference
Between words and deeds

And thoughts precede words/deeds…

DidiArtist, 04.03.2018

Vapore – Steam – Haiku


vapre tanka

Vapore – Haiku

Fumo umido
impregna ora l’aria
metamorfosi
di respiri e nuvole
al calar della sera

13.02.2015 Poetyca

Steam – Haiku

Damp smoke
now permeates the air
metamorphosis
of breaths and clouds
on coming evening 

02/13/2015 Poetyca

Crosby e Nash In Concert


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ypoyxmVynxQ]

Crosby & Nash sono un duo musicale statunitense composto da David Crosby e Graham Nash. I due artisti sono anche attivi assieme nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young fin dalla fine degli anni ’60.

Come duo, Crosby & Nash hanno lavorato nel corso degli anni ’70 e nella prima metà degli anni 2000.

http://it.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

Crosby & Nash

In addition to solo careers and within the larger aggregate of Crosby, Stills, Nash & Young, the musical team of David Crosby and Graham Nash have performed and recorded regularly as a duo, mostly during the 1970s and the 2000s

After the success of Déjà Vu and the subsequent break-up of the quartet in the summer of 1970, all four members of CSNY released solo albums. Crosby’s If I Could Only Remember My Name and Nash’s Songs for Beginners appeared in 1971 and missed the top ten. That autumn, the two good friends toured together as an acoustic duo to favorable reviews, one night from which would be released twenty-seven years later as Another Stoney Evening. Consequently, in 1972 the two decided to record an album, resulting in Graham Nash David Crosby, which reached #4 on the Billboard 200, ensuring that the two were still a viable draw without the more successful Stills and Young. Further work together later in 1972 was precluded by Crosby’s participation in The Byrdsreunion album recording sessions. In 1973, the pair joined Neil Young for the tour that would result in his Time Fades Away album, Crosby collaborated with electronica artist and Grateful Dead associate Ned Lagin, and Nash recorded a second solo album, Wild Tales. During this time, singularly and together they contributed backing vocals to various albums by associates in the California rock scene, including Stephen Stills, Harvest, Late for the Sky, and Court and Spark.

In 1974, both dutifully joined the Crosby, Stills, Nash & Young reunion tour and attempt at the recording of a new album in Hawaii, sessions for which had continued in fits and starts after commencing in late 1973. After failing to complete an album Crosby and Nash signed a contract with ABC Records. Presumably for contractual obligations to their old label, the cassette and 8-track tape versions of their ABC LPs were issued by Atlantic. Recording activity yielded two albums in 1975 and 1976 respectively,Wind on the Water and Whistling Down the Wire. In that bicentennial year, Stephen Stills and Neil Young invited the duo to a recording session for their album Long May You Run. Crosby and Nash were forced to leave the recording session because they had time constraints to complete their second album for ABC Records, so Stills and Young wiped their vocals, releasing it as The Stills-Young Band. Crosby & Nash vowed not to work with either Stills or Young again, that oath lasting not even a year as they reconvened with Stills for the second Crosby Stills & Nash album in 1977.

ABC released four albums by Crosby & Nash prior to its being bought by the MCA conglomerate in 1979. In addition to the two abovementioned studio albums, the concert document Crosby-Nash Live appeared in 1977, with a compilation The Best of Crosby & Nash in 1978. All four albums featured their backing band The Mighty Jitters, consisting of Craig Doerge, Tim Drummond, Danny Kortchmar, Russ Kunkel, and David Lindley. Session bassist Leland Sklar alternated with Drummond in the studio, and the line-up of Doerge, Kortchmar, Kunkel, and Sklar had previously recorded as The Section, providing the back up for the first Crosby & Nash album on Atlantic. Depending upon availability of the various members, the twosome would either tour as a full-blown electric-based aggregation or in a semi-acoustic format with Doerge and Lindley. When CSN reunited on a more or less permanent basis in 1977, Doerge followed the group to Miami for the CSN sessions, contributing to several songs and collaborating on writing the song “Shadow Captain” with Crosby. Crosby and Doerge continued to collaborate regularly until the early 1990s.

In 1979, Crosby & Nash attempted a new album for Capitol Records, but sessions were dampened by Crosby’s increased dependence upon freebase cocaine. Sessions eventually appeared on Nash’s Earth & Sky without any songs from Crosby. Crosby’s problems during the 1980s with drugs, and his prison time, precluded any duo activity with Nash, the pair appearing on the CSN and CSNY albums of that decade. The 1990 CSN album Live It Up started as a Crosby & Nash record, but like its predecessorDaylight Again which was initially sessions for a Stills & Nash effort, Atlantic Records refused to release anything that didn’t include the full trio.

In 2004, Crosby & Nash released their first original studio record since 1976 with the double-album Crosby & Nash on Sanctuary Records, which featured backing mostly by members of Crosby’s band CPR. A single CD version was released in 2006 when CSNY began its “Freedom of Speech ’06” tour. On the Graham Nash box set Reflections, released in February 2009, the last track “In Your Name” was recorded on 21 October 2007 by the same band used for the 2004 Crosby & Nash album, including David Crosby on backing vocals.

http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby_%26_Nash

Una perla al giorno – Sofocle


mandala a
Se hai la pace della mente e l’appagamento,
la vecchiaia non è un peso intollerabile.
Senza di essi, sia la gioventù
sia la vecchiaia sono dolorose.

Sofocle

If you have peace of mind and contentment,
old age is not an intolerable burden.
Without them, both the youth
both old age are painful.

                          Sophocles

La nostra Bellezza – Our Beauty


 

La nostra Bellezza

Noi siamo un mondo a volte sommerso,

un reticolo di sensazioni, di percezioni

che spesso censuriamo nel timore

di tuffarci dentro un percorso sconosciuto.

Ogni persona è un giardino prezioso

che sa donare il profumo della Bellezza,

ma dobbiamo fare di tutto per manifestare

quel che siamo veramente.

29.01.2012 Poetyca

Our Beauty

We are a world overwhelmed at times,

a network of sensations and perceptions

often censor in fear

we dive into a path unknown.

Every person is a precious garden

that can give the scent of Beauty

but we must do everything possible to demonstrate

what we really are.

29.01.2012 Poetyca

Parlami – Tell me


Parlami

Parlami
ancora
di quegli occhi
delle tue mani
in cerca
e della nostalgia
lontana
Parlami
dei tuoi sogni
nella notte stellata
e dammi il profumo
di domani
anche se sconosciuto
alla nostra mente

05.01.2018 Poetyca

Tell me

Tell me
more
about those eyes
about your hands
looking
and nostalgia
distant
Tell me
about your dreams
in the starry night
and give me the perfume
of tomorrow
although unknown
to our mind

05.01.2018 Poetyca

Alla ricerca di…te stesso – Looking for yourself


Alla ricerca di te stesso
L’esortazione conosci te stesso è un motto greco (Γνῶθι σεαυτόν, gnôthi seautón), iscritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi e può ben riassumere l’insegnamento di Socrate, in quanto esortazione a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo delle apparenze. La locuzione latina corrispondente è Nosce te ipsum. La frase scritta sul tempio tradotta recita: “Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’universo e gli Dei”. È anche utilizzata in latino la versione Temet nosce.
Prima conosci te stesso e poi impara ad accogliere gli altri
Leggere in noi stessi è importante per sciogliere nodi che a volte si presentano nel rapporto con gli altri:
1) spesso perchè non prestiamo attenzione a quel che siamo, a paure e frustrazioni, proiettiamo su altri delle cause che in realtà sono in noi stessi.
2) siamo tutti interconnessi e non esiste in “io” e ” mio”, quanto scopriamo in noi è spesso parte del viaggio d’esperienza di altri esseri.
Questo aiuta a comprendere noi stessi ( blocchi, ferite,paura, rabbia e quanto si muove come riflesso reattivo in noi) e a cogliere che le nostre esperienze dolorose, le nostre aspettative, le insicurezze e le gioie sono un prezioso bagaglio comune, non appartiene a noi soltanto ma è la medesima strada che altri attraversano.Sforzandoci s comprendere noi stessi e a portare compassione possiamo accogliere gli altri senza aspettative ed attaccamento, con la medesima compassione.

30.10.2010 Poetyca
XII Te stesso
157 Se ti ami, osservati.
Veglia durante una parte della notte.
158 Prima di mostrare il cammino ad altri
consolidalo in te,
se vuoi evitare la sofferenza.
159 Pratica ciò che predichi.
Prima di cercare di correggere gli altri
fa una cosa più difficile:
correggi te stesso.
160 Tu sei il tuo solo maestro.
Chi altro può guidarti?
Diventa padrone di te stesso
e scopri il tuo maestro interno.
161 L’inconsapevole è spezzato dal male
che lui stesso fa,
come una pietra è spezzata da un diamante.
162 E’ soffocato dal male che lui stesso fa
come un albero è soffocato da un rampicante.
Da sé si riduce in uno stato
che solo il suo peggior nemico
potrebbe augurargli.
163 E’ difficile
fare ciò che ci è veramente d’aiuto.
E’ facile fare del male,
fare ciò che ci nuoce.
164 L’inconsapevole si fa beffe della saggezza,
deride coloro che seguono
la via della consapevolezza
e si perde in false dottrine.
Il frutto delle sue azioni
è la sua rovina,
come avviene per la canna di khattaka,
che muore dopo aver fruttificato.
165 Facendo del male,
tu stesso ti corrompi.
Ma facendo del bene,
tu stesso ti purifichi.
Tu sei la fonte
di ogni purezza e di ogni impurità.
Nessuno può purificare un’altra persona.
166 Non trascurare il tuo compito
per intraprenderne un altro,
per quanto grande possa essere.
Scopri il tuo compito
e dedicati a esso con tutto il cuore.
Dhammapada
Spazio- forma- essenza di Eckhart Tolle
Uno dei più grandi principi della filosofia e della psicologia è: “conosci te stesso”. Come posso conoscere chi sono veramente? Quale trappole devo evitare? E quali strumenti dovrei invece usare? La trappola principale da evitare è confondere il contenuto con l’essenza. L’antico detto: “conosci te stesso” si rivolge all’essenza, la tua vera identità. Il tuo nome, la nazionalità, la religione, le tue opinioni, le visioni politiche, i possessi materiali, i mi piace e non mi piace, i desideri, le paure, le ambizioni, così come la visione di te stesso quale successo o fallimento, buono o cattivo – di fatto tutta la tua intera storia personale e i tuoi processi di pensiero – tutto questo è il contenuto. Tutto il contenuto è soggetto alla legge dell’impermanenza (come il Buddha ha già scoperto 2600 anni fa), e se cerchi di scoprire chi sei nella dimensione del contenuto, incontrerai frustrazione ancora e ancora. O come lo pone Buddha, soffrirai. Soffri poiché derivi il tuo senso d’identità esclusivamente dal contenuto della tua vita. Un altro nome per contenuto è forma. Che è ciò che l’ego è: identificazione con la forma. Quando cessi d’identificarti con la forma, l’ego non è più al controllo. Quindi, realizza prima quello che non sei (la forma) e ciò che rimane è chi sei. Allora, potresti dire, non rimane niente, ma non è così. Quello che rimane non è la forma, ma l’essenza, che possiamo anche chiamare spazio interiore. Lo spazio da cui derivano tutte le forme e in cui tutte le forme scompaiono. Gli antichi filosofi Cinesi l’hanno chiamato Tao. E’ oltre il tempo. E’ eterno, è il primordiale io sono.
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« C’è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all’angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente. »
Jiddu Krishnamurti, Di fronte alla vita

I conflitti della dualità – Jiddu Krishnamurti

Qualsiasi conflitto, che sia fisico, psicologico o intellettuale, è uno spreco di energia. E’ straordinariamente difficile rendersene conto e liberarsi da ogni conflitto, perché quasi tutti noi siamo stati educati a lottare, a fare sforzi.
Questa è la prima cosa che ci insegnano a scuola: fare sforzi. Così continuiamo a lottare e a sforzarci per tutta la vita. Per essere buoni è necessario lottare; bisogna combattere il male, bisogna essere capaci di resistere, di controllarsi.
Così, in qualsiasi campo, da quello dell’educazione a quello sociologico o religioso, agli esseri umani si insegna a lottare.
Vi dicono che per trovare Dio dovete lavorare, dovete sottoporvi a una disciplina, dovete praticare degli esercizi, dovete torturare la vostra anima, tormentare la vostra mente e il vostro corpo; dovete rifiutare, reprimere; non dovete guardare certe cose; dovete lottare, lottare sempre per ottenere qualcosa al cosiddetto livello spirituale, che in realtà non è affatto spirituale! Così nella società ognuno si preoccupa solo di se stesso e della propria famiglia .
… In qualunque direzione ci muoviamo, noi non facciamo altro che sprecare energia. E questo spreco di energia è fondamentalmente conflitto: un conflitto tra quello che “devo” o “dovrei” fare e quello che “non devo” o “non dovrei” fare. Quando si è creata una dualità, il conflitto diventa inevitabile.
Allora bisogna capire la dualità, come si produce e come funziona. E’ evidente che ci sono l’uomo e la donna, il rosso e il verde, la luce e il buio, l’alto e il basso; questi sono fatti. Ma è quando facciamo uno sforzo per separare l’idea dal fatto che sprechiamo energia.
Jiddu Krishnamurti
Semplicità di cuore – Jiddu Krishnamurti
Il gran cielo era aperto e compatto. Non c’erano i grossi uccelli dalle ali spalancate che volteggiano con tanta facilità da una valle all’altra, non si vedeva nemmeno una nube passeggeera. Gli alberi erano immobili e le pieghe arcuate dei monti si ad densavano d’ombra. L’agile cervo, consumato dalla curiosità, spiava intento, per sfrecciar poi via ad un tratto al nostro avvi cinarsi. Sotto un cespuglio, dello stesso color della terra, guatava un piatto rospo cornuto, gli occhi brillanti, immobile. A occidente le montagne si stagliavano nitide e taglienti contro il tramonto. Molto in basso e lontano si vedeva una grande villa; aveva una piscina, dove si bagnavano alcune persone. Un giar dino delizioso circondava la villa, che aveva un’aria benestante e risentita, quella particolare atmosfera che circonda la ricchezza. Ancor più giù, in fondo a una strada polverosa, si levava una capanna in un campo arido e secco. Anche a quella distan za, erano visibili povertà, squallore, fatica. Viste dall’alto, le due case non erano molto lontane l’una dall’altra; bruttura e bellez za si sfioravano.
La semplicità di cuore è di gran lunga più importante e signi ficativa della semplicità di possessi. Accontentarsi del poco è faccenda relativamente facile. Rinunciare alle comodità, o al vizio del fumo e ad altre abitudini, non indica semplicità di cuo re. Cingersi i fianchi di un perizoma in un mondo avvezzo a in dumenti, comodità e distrazioni non indica un essere libero. C’era un uomo che aveva rinunciato al mondo e alle sue usanze, ma desideri e passioni lo consumavano; aveva indossato la tuni ca del monaco, ma non conosceva pace. I suoi occhi cercavano di continuo qualche cosa e la sua mente era combattuta fra dubbi e speranze. Esternamente, vi disciplinate e rinunciate, stabilite la vostra linea di condotta, per filo e per segno, per raggiungere la meta. Misurate i progressi della vostra ascesa in ba se alle norme della virtù: come abbiate rinunciato a questo e a quello, come la vostra condotta sia controllata, quanto siate tol lerante e gentile, e così via di questo passo. Avete imparato l’arte della concentrazione, e vi ritirate in una foresta, in un monaste ro o in una camera buia per meditare; passate i vostri giorni nella preghiera e nella vigilia. Esternamente avete reso la vostra vita semplice e grazie a questa pensosa e calcolata organizza zione sperate di raggiungere la beatitudine che non è di questo mondo.
Ma si giunge alla realtà attraverso sanzioni e controlli esterni Sebbene la semplicità esteriore, la rinuncia alle comodità siano ovviamente necessarie, aprirà questo modo di essere la porta alla realtà? Essere volti alle comodità e al successo appe santisce la mente e il cuore, e ci deve essere libertà di viaggiare; ma perché siamo tanto interessati a questo gesto esteriore? Per-ché siamo così appassionatamente risoluti a dare un’espressio ne esteriore alla nostra intenzione? È forse paura di illudersi, o di ciò che un altro potrebbe dire? Perché desideriamo convincere noi stessi della nostra integrità? Non sta l’intero problema nel desiderio di essere certi, di essere convinti della nostra propria importanza nel divenire?
Il desiderio di essere è il principio della complessità. Spinti dal desiderio sempre crescente di essere, internamente ed esteriormente, noi accumuliamo o rinunciamo, coltiviamo o neghiamo. Vedendo che il tempo rapisce ogni cosa, ci aggrappiamo a ciò che è senza tempo. Questa lotta per essere, positivamente o negativamente, attraverso l’attaccamento o il distacco, non può mai essere risolta da nessun gesto esteriore, da nessuna disciplina o pratica; ma la comprensione di questa lotta porterà, naturalmente e spontaneamente, alla libertà dall’accumulo esterno e interiore dei loro conflitti. La realtà non si consegue attraverso il distacco; non è raggiungibile con nessun mezzo. Tutti i mezzi e tutti i fini sono una forma di attaccamento e devono cessare perché la realtà sia.
Tratto da: La ricerca della felicità – Jiddu Krishnamurti
Io insegno l’amore per se stessi.
Ma ricorda, amore per se stessi non significa orgoglio egocentrico, niente affatto, significa esattamente l’opposto. La persona che ama se stessa scopre che in lei non esiste alcun sé. L’amore dissolve sempre il sé: questo è uno dei segreti alchemici che dev’essere compreso, appreso, sperimentato.
L’amore dissolve sempre il sé. Ogni volta che ami, il sé scompare. Quando ami una donna, almeno nei pochi istanti in cui senti amore reale per lei, in te non esiste un sé, alcun ego.
L’ego e l’amore non possono esistere insieme. Sono come la luce e l’oscurità: quando viene la luce, l’oscurità si dissolve.
Se ami te stesso, ti sorprenderai: l’amore per se stessi implica la scomparsa del sé. Nell’amore per se stessi non esiste mai un sé. Questo è il paradosso: l’amore per se stessi è totale assenza di sé. Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c’è alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c’è alcun sé.
L’amore scioglie il sé congelato. Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l’amore è simile al sole del mattino. Il calore dell’amore… e il sé inizia a sciogliersi. Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
E tu lo sai! Forse non sai nulla dell’amore per te stesso, perché non ti sei mai amato. Ma hai amato gli altri, e devi aver colto dei bagliori fugaci. Devono esserci stati istanti rarissimi in cui per un secondo, improvvisamente, tu non eri più presente e solo l’amore esisteva, solo l’energia dell’amore fluiva, senza avere un centro: dal nulla verso il nulla.
Quando due amanti sono seduti vicini, due nulla sono seduti vicini, due zero siedono vicini; e questa è la bellezza dell’amore: ti svuota totalmente del tuo sé.
Ricorda, dunque: l’orgoglio egocentrico non è mai amore per se stessi. L’orgoglio egocentrico è esattamente l’opposto. La persona che non è riuscita ad amare se stessa diventa egocentrica.
da Con te e senza di te – Osho

Looking for yourself

First you know yourself and then learn to accept others
Read on ourselves is important to loosen knots that sometimes occur in relation to others:
1) because they often do not pay attention to what we are, fears and frustrations, we project on other causes that are really in ourselves.
2) we are all interconnected and there in “Me” and “Mine”, we discover what in us is often part of the travel experience of other beings.
This helps us to understand ourselves (blocks, injury, fear, anger, and as responsive as a reflection moves us) and to grasp that our painful experiences, our expectations, insecurities and joys are a valuable shared knowledge, not a member of only us but it’s the same way that other s attraversano.Sforzandoci understand ourselves and bring compassion we welcome others with no expectations and attachment, with the same compassion.
30.10.2010 Poetyca

The urge to know oneself is a greek motto (Γνῶθι σεαυτόν, gnothi seauton), entered the Temple of the Oracle of Delphi and it may well sum up the teaching of Socrates, as exhortation to find the truth within themselves instead of in the world ofappearances. The Latin phrase corresponding Nosce te ipsum. The sentence written on the temple translated reads: “Man, know thyself, and know the universe and the Gods.” It is also used in the Latin version Temet recognized.
XII Yourself
If you love 157, observed.
Sleep during the night.
158 Before showing the way for other
consolidalo in you,
if you want to avoid suffering.
159 Practice what you preach.
Before attempting to correct others
does something more difficult:
correct yourself.
160 You are your only master.
Who else can lead you?
Become master of yourself
and discover your inner teacher.
161 The unconscious is broken by evil
that he himself does,
like a stone is broken by a diamond.
162 E ‘suffocated by the evil that he himself does
as a tree is choked by a vine.
Itself is reduced to a state
that only his own worst enemy
could wish him.
163 E ‘difficult
what we do is very helpful.
It ‘s easy to hurt,
do what harms us.
164 The unconscious makes a mockery of wisdom,
mocks those who follow
the way of mindfulness
and is lost in false doctrines.
The fruit of his actions
is its undoing,
as for the barrel of Khattak
who dies after having borne fruit.
165 doing evil,
you bribe yourself.
But doing good,
you purify yourself.
You are the source
of all purity and all impurities.
No one can purify another person.
166 Do not neglect your job
to undertake another
however great they may be.
Find your job
and dedicated to it with all my heart.
Dhammapada
Space-form-essence of Eckhart Tolle
One of the great principles of philosophy and psychology is: “Know thyself.” How do I know who I am? What pitfalls should I avoid? And what tools should I use instead?The main trap to avoid is to confuse content with the essence. The old saying “know thyself” is addressed to the essence, your true identity. Your name, nationality, religion, your opinions, political views, material possessions, and the like do not like me, desires, fears, ambitions, as well as the vision of yourself as a success or failure , good or bad – in fact throughout your entire personal history and your thought processes – all this is the content. All content is subject to the law of impermanence (as the Buddha already discovered 2600 years ago), and if you try to find out who you are in the size of the content, you will encounter frustration again and again. Or as the Buddha puts it, will suffer. Do you suffer because your sense of identity derives exclusively from the content of your life. Another name for the content and form. That is what the ego is: identification with form. When you cease to identify with the form, the ego is no longer in control. So, first realize that you are not (form) and what remains is who you are. So you could say, there is nothing left, but it is not. What remains is not the form, but the essence, we can also call inner space. The space from which all forms and in which all forms disappear. The ancient Chinese philosophy called the Tao. E ‘over time. And ‘ever, is the primordial I am.
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“There’s a revolution we must do if we want to escape anxiety, conflicts and frustrations that we seized. This revolution has to start not with the theories and ideologies, but with a radical transformation of our minds. “
Jiddu Krishnamurti, Facing life
Conflicts of Duality – Jiddu Krishnamurti
Any conflict, whether physical, emotional or intellectual, is a waste of energy. E ‘extraordinarily difficult to realize this and get rid of any conflict, because almost all of us have been trained to fight, to make efforts.
This is the first thing we teach in school: making efforts. So we continue to struggle and strive for a lifetime. To be good you must fight, must fight evil, one must be able to resist, to control himself.
Thus, in any field, from education to the sociological or religious, human beings are taught to fight.
They tell you that you have to work to find God, you have to submit to a discipline, you must practice the exercises, you have to torture your soul, tormenting your mind and your body, you must reject, repress, do not have to look at certain things, you have to fight, fight Always something to get the so-called spiritual level, which in reality is not spiritual! So everyone in society only cares about himself and his family.
… In whatever direction we move, we do not do other than wasting energy. And this waste of energy is fundamentally conflict: a conflict between what “I” or “should” do what “I do not have” or “should not” do. When you create a duality, the conflict becomes inevitable.
Then you have to understand the duality, as it is produced and how it works. It ‘obvious that there are man and woman, red and green light and dark, up and down, these are facts. But it is when we make an effort to separate the idea from the fact that wasting energy.
Jiddu Krishnamurti
Simplicity of heart – Jiddu Krishnamurti
The sky was wide open and compact. There were big birds with outstretched wings that flutter with such ease from one valley to another, you could not see even a cloud passeggeera. The trees were still and arched folds of the mountains to dense of shade. The nimble deer, consumed by curiosity, watched intent to blast away then all of a sudden starts to our grass roots. Under a bush, the same color of the earth, gazes a flat horned toad, bright eyes, motionless. To the west the mountains stood out clear and sharp against the sunset. Very low and away we saw a large house and had a swimming pool, where he stood on some people. A delightful dino gar surrounded the villa, which looked well-off and resentful, that special atmosphere that surrounds the wealth. Further down, down a dusty road, rose a hut in a field arid and dry. Also at that distance za, were visible poverty, squalor, and fatigue. Seen from above, the two houses were not very far apart; za ugliness and beauty are very close.
The simplicity of heart is far more important and signifi cannot simplicity of possessions. Be content with the little thing is relatively easy. Sacrificing comfort, or smoking and other habits, does not indicate simple CuO king. Gird up the sides of a thong in a world accustomed to in dumenti, comfort and distraction is not a free being.There was a man who had renounced the world and its customs, desires and passions, but it consumed and had worn the Tuni ca del monaco, but did not know peace. His eyes constantly trying anything and his mind was torn between doubts and hopes. Externally, we covered and give up, set your line of conduct, word for word to reach the goal. Measure the progress of your ba if the rise in standards of virtue, as you have given up on this and that, as your conduct is controlled, as you tol lerante and kind, and so on it goes. You have learned the art of concentration, and you retire into a forest, in a monastery or ro in a dark room to meditate, spend your days in prayer and vigil. Externally you have made your life easier and thanks to this thoughtful and calculated organizes tion hope to achieve the bliss that is not of this world.
But you come to reality through sanctions and external controls Although the outward simplicity, the renunciation of comfort are obviously necessary, this way of being open the door to reality? Be designed to comfort and success Appe holy mind and heart, and there must be freedom to travel, but because we are so interested in this external gesture? Be-cause we are so passionately express their resolve to make it outside our intention? Is it fear of illusion, or what another might say? Because we want to convince ourselves of our integrity? It is not the whole problem in the desire to be certain, to be convinced of our own importance in becoming?
The desire to be is the principle of complexity. Driven by the desire to be growing internally and externally, we accumulate or give up, grow or deny. Seeing that the time steals everything, we cling to what is timeless. This struggle to be positively or negatively, through attachment or detachment, can never be solved by any outward gesture, by any legislation or practice, but the understanding of this struggle will lead, naturally and spontaneously, to freedom from the accumulation exterior and interior of their conflicts. The reality is not achieved through the posting is not reachable by any means. All media and all the ends are a form of attachment and must stop because the reality is.
Taken from: The Pursuit of Happyness – Jiddu Krishnamurti
I love to teach themselves.
But remember, love for oneself does not mean egotistical pride, not at all, it means exactly the opposite. The person who loves himself, he discovers that she is no self.Love always dissolves itself: this is one of the alchemical secrets that must be understood, learned, experienced.
Love always dissolves itself. Every time you love, the self disappears. When you love a woman, at least in the few moments where you feel real love for her, in you there is no self, no ego.
The ego and love can not exist together. They are as light and darkness: when light, darkness disappears.
If you love yourself, you will be surprised: the love for oneself implies the removal of the self. Love for yourself there is never a self. This is the paradox: the self-love is a total lack of self. It is not egotism, because every time there is no light there is darkness, and whenever there is love there is no self.
Love melts the frozen self. The self is like an ice cube, love is like the morning sun.The warmth of love … and if it starts to melt. The more you love yourself you will find a less self within you, so it becomes a deep meditation, a passionate impulse towards the divine.
And you know it! Maybe you know nothing of love for yourself, because you never loved. But did you love others, and you have caught the fleeting flashes. There must have been very few moments when for a second, suddenly, you were not more present and there was only love, only love energy flowing without having a heart: from nowhere to nowhere.
When two lovers are sitting together, no two are sitting together, two sit near zero, and that’s the beauty of love: you completely empty your self.
Remember, then: self-centered pride is never self-love. The self-centered pride is exactly the opposite. A person who fails to love itself becomes self-centered.
to be with you and without you – Osho

Solo per te – Just for you


Solo per te

Non si potrebbe trattenere con le mani
l’acqua che dal fiume prorompe
non potresti andare controcorrente
e quello che è già e che forse conosci
ha motivo di essere per il respiro
per la vita e per essere più forti
solo insieme

Le spine che feriscono
troverebbero in te balsamo
le ombre che ingannano
svanirebbero con la tua luce
e la debolezza sarebbe
sorretta a te :
nuova forza per far fiorire la vita
che si nasconde

Attenderai la brezza del mattino
e si dischiuderà un fiore nuovo
il dono di profumo e colori
solo per te

20.06.2004 Poetyca

Just for you

You could not hold back with your hands
the water from the river bursts
you could not go against
and what is already know and that maybe
has reason to be for the breath
for life and to be stronger
only together

The thorns that hurt
find balm in you
the shadows that deceive
vanish with your light
and the weakness would
held up to you:
renewed strength for life to flourish
that hides

Wait for the morning breeze
and a new flower will unfold
the gift of scent and color
just for you

20.06.2004 Poetyca

L’amore – Love – Jiddu Krishnamurti


L’amore

L’amore è una cosa strana, e quanto facilmente ne smarriamo la calda fiamma!
La fiamma è spenta, e resta il fumo, che riempie i nostri cuori e le nostre menti,
e i giorni trascorrono nelle lacrime e nell’amarezza.
La canzone è dimenticata, e le parole hanno perso il loro significato;
il profumo è svanito, e le nostre mani sono vuote.
Non sappiamo mai come mantenere la fiamma sgombra dal fumo, e il fumo soffoca
sempre la fiamma; ma l’amore non è della mente, non è nella rete dei pensieri,
non può essere cercato, coltivato, nutrito;
è lì quando la mente è silenziosa e il cuore è vuoto dalle creazioni della mente.

Jiddu Krishnamurti

Love

Love is a strange thing, and how easily they get lost the hot flame!
The flame is extinguished, and remains the smoke that fills our hearts and our minds,
and days spent in tears and bitterness.
The song is forgotten, and words have lost their meaning;
the smell is gone, and our hands are empty.
We never know how to keep the flames from the smoke clears, and the smoke suffocates
Always the flame, but love is not of the mind, not in the network of thoughts,
can not be sought, cultivated, nurtured;
is there when the mind is silent and my heart is empty from the creations of the mind.

Jiddu Krishnamurti

Magia – Magic


🌸Magia🌸

Magia
in un gesto
e in una carezza
da accendere
luce negli occhi
anche senza parole
Tu lo riconosci
e lo scorgi intorno
e in ogni palpito
con il suo delicato
profumo d’amore

19.01.2019 Poetyca
🌸🌿🌸
🌸#Poetycamente
🌸 Magic🌸

Magic
in a gesture
and in a caress
to be turned on
light in the eye
even without words
You recognize it
and you see it around
and in every heartbeat
with its delicate
perfume of love

19.01.2019 Poetyca

Urla nel silenzio – Scream in the silence




🌸Urla nel silenzio🌸

Racchiudo
in uno scrigno
urla antiche
che oggi
squarceranno
il silenzio

Tutto arriva
e poi va
come onde
ad accarezzare
o ad accendere
tempesta

Apro piano
mentre
cerco un appiglio:
Fuoco e vento
consumano
ogni livore

23.08.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Scream in the silence

I enclose
in a casket
ancient screams
that today
they will tear apart
silence

Everything comes
and then it goes
like waves
to caress
or to switch on
storm

I open slowly
while
I’m looking for a foothold:
Fire and wind
consume
every spite

23.08.2021 Poetyca

Anime in viaggio – Souls on the road


animeinviaggio2

Anime in viaggio

La magia senza tempo
spande le note del cuore
come musica dal profumo
di un’ infinita storia:
la ricerca di un senso
dove tutto era scritto
per fissare all’infinito
poesia e forza delle parole
Eterna è la danza
di stelle nate solo
per portare alla luce
i palpiti di anime in viaggio

17.02.2013 Poetyca

Souls on the road

Timeless magic
spreads the notes of the heart
as music perfume
of an infinitely story:
the search for meaning
where everything was written
to fix the infinite
poetry and the power of words
Is the eternal dance
of stars born only
to bring to light
the beating of souls on the road

17.02.2013 Poetyca

Quel che sei – What you are – Niccolò Machiavelli




🌸Quel che sei🌸

Ognuno vede quel che tu pari,
pochi sentono quel che tu sei.

Niccolò Machiavelli
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸What you are

Everyone sees what you equal,
few feel what you are.

Niccolò Machiavelli

Sogni – Dreams




🌸Sogni🌸

Ed intanto
scorrono le note
come battiti
di cuori
in attesa

Nuova alba
e nuovo
itinerario
come se tutto
fosse in sospeso

La vita
colora
ogni istante
tra le dita
ed occhi socchiusi

23.08.2021 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Dreams

And in the meantime
the notes scroll
like beats
of hearts
waiting

New sunrise
It’s new
itinerary
as if everything
was pending

The life
colors
every moment
between the fingers
and narrowed eyes

23.08.2021 Poetyca