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Il traguardo finale


Il traguardo finale

Nel nostro viaggio di ricerca è importante esser capaci di cambiare
accogliendo gli eventi come preziose opportunità,senza temere di essere a volte in contraddizione,
non esiste la perfezione ma siamo perfettibili,elastici e chi resta rigido in una posizione
– affermando si sapere tutto – è solo un monolite che non accoglie nulla, resta arido.
Tutto è come se partendo da un colore siamo poi programmati a cambiare in tutte le possibili sfumature
per capire che noi eravamo Luce, la fonte stessa dei colori. Allora non hanno senso le tante paure,
i limiti e le sovrastrutture delle mente che ci fanno sentire distanti da quella Luce
dalla quale proveniamo. Ma sino a quando non faremo le nostre esperienze di gioia ed appagamento,
di armonia e Bellezza ma anche di sofferenza e senso della separazione non capiremo
che siamo noi stessi a seminare e a raccogliere quanto spargiamo intorno.
Di programmato potrebbe solo esserci il traguardo finale che è Amore.
Invece di essere riconosciuti come esseri unici, con potenzialità originali
che nascono da sensibilità e da quel quid che ogni persona possiede e ne fa una persona speciale,
siamo imbrigliati, condotti a formare abitudini, a vivere di condizionamenti e chi prova a non sottostare
è visto come pazzo o ribelle. Asociale.
Gli artisti vengono visti come persone strane,
in realtà sono persone che vivono le proprie percezioni e sensazioni
in modo profondo e non si fanno troppo condizionare dalle convenzioni e della aspettative esteriori:
non siamo come appariamo ma siamo qualcosa che viene soffocato e messo a tacere.
Il nostro viaggio è nel portare fuori noi stessi e non quanto faccia piacere ad altri.

04.07.2011 Poetyce

The final goal

In our research trip is important to be able to change
accepting events as valuable opportunities without fear of being sometimes in contradiction,
Perfection does not exist but we are perfectible, elastic and who remains in a rigid position
– Saying you know everything – it’s just a monolith that does not receive anything, remains dry.
Everything is as if from a color, then we are programmed to change in all possible shades
to understand that we were light, the source of the same color. So do not make sense to many fears,
the limits and the superstructures of the mind that make us feel distant from the Light
from which we come. But until we do not do our experiences of joy and fulfillment,
Beauty and harmony but also of suffering and sense of separation does not understand
that we ourselves are to sow and reap the scatter around.
Program could only be the final goal, which is Love.
Instead of being recognized as unique beings with genuine potential
that arise from sensitivity and that something that every person has and makes it a special person,
We harnessed, conducted to form habits, living conditions and of those who try not to submit
is seen as crazy or rebellious. Antisocial.
The artists are seen as strangers,
are people who actually live their perceptions and feelings
in a profound way and not get too influenced by external expectations and conventions:
how we look but we are not something that is stifled and silenced.
Our trip is in bringing out of ourselves and not what will please others.

04.07.2011 Poetyce

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Emozione Acrostico


emozione acrostico

Emozione Acrostico

Eco Misteriose
Oscillano in Zone Intime
Oltre Note Enfatiche

13.03.2015 Poetyca

Emotion Acrostic

Echoes in Mysterious
Oscillate in That Inner zone 
Over Notes of emphatic

13/03/2015 Poetyca

Il Karmapa


Il Karmapa

La storia dei Karmapa inizia prima di questo mondo. Il Karmapa si manifestò nelle sue vite precedenti in molte forme differenti e sotto nomi molto differenti. Mantenne l’attitudine del Bodhisattva per lunghissimo tempo per poter beneficiare tutti gli esseri senzienti. Durante la meditazione, i Bodhisattva ai più alti livelli vedono molte cose chiaramente nella propria mente, per esempio, quale sarà la loro attività nel futuro. Nel contesto del Dharma riferirsi all’ attività significa sempre beneficiare tutti gli esseri. In una certa epoca, il Karmapa meditò sul Monte Meru e la sua meditazione durò dieci milioni di anni. Tutti gli altri Bodhisattva riconobbero che egli sarebbe stato di straordinario beneficio per tutti gli esseri e gli diedero il nome di “Karmapa”, che significa attività di tutti i Buddha.
In quello stesso momento apparvero centomila Dakini che gli offrirono uno simbolo speciale, un segno di vittoria. Crearono una corona con i loro capelli e la offrirono al Karmapa. Questa corona non è fisica ma esprime le qualità senza tempo del Karmapa. Da quel momento in poi il suo nome fu Karmapa e il suo simbolo la Corona Nera. Egli rappresenta l’attività di tutti i Buddha. Nel futuro, il sesto Buddha continuerà l’attività del Karmapa.
Il Buddha Sakyamuni era il quarto Buddha storico; il prossimo sarà Maitreya. Il sesto Buddha porterà il nome Singhe, che significa “Leone”. Così il Karmapa apparirà sotto il nome di Singhe. Insegnerà nello stesso modo del Buddha Sakyamuni , mantenendo la sua forma di Bodhisattva. Quando il Buddha Shakyamuni, dopo la sua illuminazione, dava insegnamenti, molte migliaia di persone che erano suoi studenti, raggiunsero l’Illuminazione in pochissimo tempo. Lo stesso è detto negli insegnamenti sul Karmapa come sesto Buddha. Le persone che hanno perso tutte le possibilità e non hanno raggiunto fino ad ora l’Illuminazione, possono fare auspici di rinascere in quel tempo come suoi principali studenti. / …


Da un articolo di Lama Jigme Rinpoche

♥♥♥

The Karmapa

The story of the Karmapa began before this world. The Karmapa was manifested in his previous lives in many different forms and under many different names. He maintained the attitude of the Bodhisattva for a long time in order to benefit all sentient beings. During meditation, the Bodhisattva of the highest levels seen many things clearly in their mind, for example, what will be their business in the future. In the context of Dharma refers to ‘business means always benefit all beings. At one time, the Karmapa meditated on Mount Meru and its meditation lasted for ten million years. All other Bodhisattva recognized that he would have been of extraordinary benefit to all beings and gave him the name “Karmapa”, which means the activities of all Buddhas.
At the same moment appeared one hundred thousand Dakini who offered him a special symbol, a sign of victory. They created a circle with their hair and offered the Karmapa. This crown is not physical but expresses the timeless quality of the Karmapa. From that moment on, the Karmapa was his name and his symbol the Black Crown. He represents the activity of all Buddhas. In the future, the sixth Buddha will continue the activities of the Karmapa.
The Buddha Sakyamuni was the fourth historical Buddha, Maitreya will be the next. The sixth Buddha will take the name Singh, which means “Lion.” Thus, the Karmapa will appear under the name of Singh. Teach in the same way as the Buddha Sakyamuni, Bodhisattva of maintaining its shape. When the Buddha Shakyamuni after his enlightenment, he gave lessons, many thousands of people who were his students, reached enlightenment in no time. The same is said in the teachings of the Buddha as the sixth Karmapa. People who have lost all possibilities and have not achieved so far enlightenment, can make wishes to be reborn at that time as his main students. / …


From an article by Lama Jigme Rinpoche