Archivi

Lacrime – Tears – Ricky Nelson


🌸Lacrime🌸

Le lacrime di oggi
sono gli arcobaleni
di domani.

Ricky Nelson
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Tears

The tears of today
are rainbows
of tomorrow.

Ricky Nelson

Senza rumore – Without noise


🌸Senza rumore🌸

Piccoli passi
con speranza
viva
nella presenza
indelebile
di impercettibili
segni
Senza rumore
anche oggi
cadono
i pensieri
e in un attimo
la gioia
ti attraversa
Fuggono
tutte le nuvole
e sono arcobaleni
a tessere il filo
della costanza
di meraviglia e colori
sulla tela della vita

03.03.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Without noise

Little steps
with hope
Viva
in the presence
indelible
of imperceptible
signs
Without noise
Also today
fall
thoughts
and in an instant
joy
it crosses you
They flee
all the clouds
and they are rainbows
to weave the thread
of constancy
of wonder and colors
on the canvas of life

03.03.2020 Poetyca

Modo gentile – Gentle way – Mahatma Gandhi


🌸Modo gentile🌸

“In modo gentile,
puoi scuotere il mondo.

Mahatma Gandhi
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Gentle way

“In a gentle way,
you can shake the world. ”

Mahatma Gandhi

Sublimazione – Sublimation – Marco Ferrini


Sublimazione

di Marco Ferrini.
La sublimazione è l’arte di trasferire gli impulsi su di un piano superiore, quindi potrebbe essere definita come ‘arte della trasformazione dei contenuti psichici. E’ fondamentale applicare la propria forza di volontà su piani ideali superiori perché se tale forza s’inclina verso il basso, l’esito sarà il mancato conseguimento dei propri progetti di crescita culturale, psicologica e spirituale, quindi l’insoddisfazione e il concreto rischio di incorrere in numerosi incidenti di percorso. Il processo della sublimazione avviene al più alto livello attraverso la preghiera e la meditazione, ma può essere favorito anche dall’esperienza estetica. Si pensi alla musica o ad una danza, che si esprime attraverso il corpo, la mimica, il ritmo: possono sembrare semplici esercizi estetici, ma attraverso di essi un’energia di natura negativa, talvolta persino distruttiva, derivante da rancori, violenza, inimicizie e simili, può rigenerarsi in energia ecologica e positiva, quel che si fa viene compiuto come atto di offerta al Divino. L’arte di far affluire le energie psichiche a livelli superiori è di grande valore e beneficio. Attraverso quest’arte i gradi di egoismo individuale possono gradualmente essere superati passando a stadi evolutivi sempre migliori: l’interesse può allargarsi dal piano personale a quello familiare, da quello di gruppo ad uno sempre più esteso all’intera compagine sociale, fino a considerare come primario il bene di tutte le creature di qualsiasi specie. L’espansione della benevolenza verso tutti gli esseri viventi porta ad una fratellanza cosmica e alla riscoperta di Dio come origine, seme e sostegno dell’universo in tutte le sue forme e manifestazioni di vita.Ogni esperienza dovrebbe essere considerata come una preziosa opportunità per migliorarsi, senza far distinzione tra amici o nemici, poiché in ogni creatura si dovrebbe vedere un frammento di Dio, sapendo guardare con occhio equanime alla zolla di terra e alla pepita d’oro (si veda Bhagavad-gitaVI.8). La tradizione psicologica della Bhakti offre strumenti teorici e pratici per acquisire questa capacità ed attitudine alla vita, raggiungendo quell’alto livello di consapevolezza che consente di affrontare in maniera costruttiva-evolutiva qualsiasi evento, anche i più dolorosi, senza esserne emotivamente travolti. Gestire la propria emotività è ben più difficile che gestire i propri pensieri. Al contrario di questi ultimi, infatti, le emozioni sono impulsi psichici prodotti dall’interazione di stimoli esterni ed interni che non passano attraverso un processo di razionalizzazione, e dunque non vengono mediati né sufficientemente arginati dall’intelletto (buddhi); come un fiume in piena, tracimano dal piano inconscio verso l’esterno. Spesso la propria comprensione dell’importanza della sublimazione si blocca ad un piano meramente razionale-teorico, senza un esercizio significativo dedicato alla sua realizzazione, ed accade che dall’inconscio fluiscano emozioni che risultano inarrestabili e che operano in senso contrario alla direzione in cui la persona vorrebbe andare. Per superare tali discrasie interne e realizzare sostanziali miglioramenti nella personalità si dovrebbe operare a livello della psiche profonda attraverso gli strumenti della visualizzazione meditativa e dell’immaginazione attiva e superare il piano meramente -intellettuale la consapevolezza del sé ed ascendendo ad una consapevolezza e ad una visione spirituali.
Sublimation
Marco Ferrini.
Sublimation is the art of transferring the pulses on a higher plane, so it may be defined as’ the art of transformation of psychic contents. E ‘key to apply their strength to higher floors are ideal for if such force tilts down, the outcome will be failure to achieve its growth plans cultural, psychological and spiritual, then the dissatisfaction and the real risk of being involved in many mishaps. The process of sublimation is the highest level through prayer and meditation, but can also be promoted from the aesthetic. Think of the music or a dance, which is expressed through the body, facial expression, the rhythm may seem simple aesthetic exercises, but through them an energy of a negative nature, sometimes even destructive, resulting from resentment, violence, hatred and the like, can regenerate into green energy and positive, what is done is done as an offering to the Divine. The art of psychic energy to carry the higher levels is of great value and benefit. Through this art the degrees of individual selfishness can gradually be overcome through evolutionary stages to even better: the interest can extend from the personal to the family, from a group increasingly extended to the entire shareholder base, to consider as primary good of all creatures of all species. The expansion of benevolence towards all living beings leads to a cosmic brotherhood and the rediscovery of God as the source, seed and support of the universe in all its forms and manifestations of vita.Ogni experience should be regarded as a valuable opportunity to improve , without distinguishing between friends or enemies, for every creature you should see a piece of God, knowing look with equal eye to the clump of earth and gold nugget (see Bhagavad-gitaVI.8). The psychological tradition of Bhakti offers theoretical and practical tools to acquire this ability and attitude to life, reaching that high level of awareness that allows you to engage constructively with all-evolutionary event, even the most painful, without being emotionally overwhelmed. Managing your emotions is much more difficult to manage their thoughts. Unlike the latter, in fact, emotions are mental impulses produced by the interaction of external and internal stimuli that do not go through a process of rationalization, and thus are not sufficiently dammed or mediated by the intellect (buddhi), like a river full, spilling over from the floor unconscious to the outside. Often their understanding of the importance of sublimation stops at a floor purely rational and theoretical, without a significant exercise dedicated to its realization, and that happens to flow from the unconscious emotions that are unstoppable and that operate in the opposite direction in which the person would want to go. To overcome these shortcomings also realize substantial improvements in internal and personality should be operated on a deeper level of the psyche through the tools of visualization and meditation and active imagination than merely the plan-intellectual self-awareness and stepping up to an awareness and a vision spiritual.

Aspettative – Expectations


36348_406177909645_742844645_4688831_8274134_n

Aspettative

Spesso si è ciechi perchè ci si attende altro,

qualcosa che si crede adatto a noi

e che non è poi detto che lo sia.

A volte si lotta tanto per ottenere qualcosa,

si è ad un soffio dall’ottenerlo,

oppure si crede, rinunciando ad altro

 che la propria strada sia verso una determinata direzione.

Solo attraverso il fallimento,

la forzata necessità di cambiare, si apre un varco

e si vedeche quanto era davvero adatto a noi

era possibile vederlo grazie a quella porta chiusa.

19.10.2014 Poetyca

Expectations

It has often been blind because we expect more,

something that is believed suitable for us

and that is not to say that it is.

Sometimes you struggle so much to get something,

you from getting a breath,

or belief, giving up other

  that is their way towards a certain direction.

Only through bankruptcy,

forced the need for change, found an opening

and vedeche what was really suitable for us

it was possible to see through the closed door.

19/10/2014 Poetyca

Parole e spazi – Words and Spaces


199192_213452008681493_180153952011299_915126_1582933_n

Parole e spazi
E’ quando non ci aspettiamo nulla,
quando ” ci lasciamo andare”,
che l’inaspettato bussa alla nostra porta.
Quando si tratta di scrivere,
semplicemente si deve fare un varco di silenzio
dentro se stessi, allora un’ondata di parole
si affaccia: parole e spazi si compongono
per dare vita alle nostre emozioni.
03.04.2015 Poetyca

Words and Spaces
And ‘when we do not expect anything,
when “we let ourselves go,”
that the unexpected knocks at our door.
When it comes to writing,
you simply must do a gap of silence
within themselves, then a wave of words
faces: words and spaces are made
to give life to our emotions.
03/04/2015 Poetyca

Porta giusta – Right door – Osho


🌸Porta giusta🌸

“Se all’improvviso inciampi
nella porta giusta,
non sarai in grado
riconoscere che è giusta”.

Osho
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Right door

“If you suddenly stumble
upon the right door,
you will not be able
to recognize that it is right.”

Osho

Buddhismo e dualismo – Buddhism and dualism


Buddhismo e dualismo

Per il buddhismo non si contempla scissione netta relativa al dualismo, al
punto che non si cerca di ricomporla , si è consapevoli che ogni cosa è e non è.
Che tutto è impermanente e che la realtà è diversa da quella che la mente ci
propone. Dunque se l’illusione ci mostra un albero, per esempio, esso si
considera anche come non albero, poichè frutto della percezione dei sensi. Non
ci si oppone a quanto la mente ci mostri, si cerca solo di non provare
attaccamento verso quegli elementi che possano generare conflitto accogliendoli
ma sapendo che sono impermanenti..
Si potrebbe allora essere ” buoni” e allo stesso tempo ” non -buoni” , “cattivi
” e allo stesso tempo” non -cattivi”, un modo questo per neutralizzare il
giudizio dettato dalla mente stessa e per accogliere la realtà delle cose,
diversa da quanto la mente indichi. Un modo per non attaccarsi alle proprie
opinioni e alla necessità della critica, strumento dettato dalla mente quanto si
avverte paura.
La paura, in particolare quella inconsapevole ma sempre viva della morte è una
delle principali causa del dolore, come si sa il buddhismo mette in atto
dei meccanismi efficaci, perchè sperimentabili proprio per liberarsi dal dolore.

Il koan è tipico della scuola zen ed ha il compito di spezzare, in forma veloce,
quegli inganni della mente per aprire un varco al risveglio. Si tratta si
particolari ” indovinelli” che mandano in corto circuito la logica mentale e
fanno ritrovare una diversa dimesione. Solo nella scuola zen è presa in
considerazione la possibiltà del risveglio in questa vita e viene perseguito
attraverso questo meccanismoe non solo, le altre scuole non definiscono e non
ricercano un risveglio attraverso questi mezzi ma si dedicano allo studio dei
testi o all’uso di mantra, fondamentale è la meditazione che conduca ad un
lavoro interiore di notevole efficacia.

Consideriamo che per ogni scelta, ogni aspetto del nostro comportamento o quella
Persona ( come la definisce C.G.Jung) protratto nel tempo, quello che vogliamo
mostrare di essere, determini anche che scartiamo aspetti di noi che manteniamo
nell’ombra. Proprio per il principio del dualismo ed il timore di ricevere un
giudizio frustrante e doloroso, ci porta ad alimentare una seconda nostra
personalità che manteniamo sotterranea e che prende il nome di Ombra ( sempre
per C.G..Jung) Ora sebbene sia netto il confronto è come se si dicesse che un
uomo integerrimo abbia nascosto l’uomo scapestrato, la donna esemplare abbia in
uno spazio sotterraneo nascosto la sua parte ombra e dunque la donna
trasgressiva. Certo queste oltre ad essere teorie demarcano confini netti.
Ma il mio richiamo serve per far riflettere che, in fondo quelle parti di noi
scisse, perchè non accolte ed allontanate per effetto del dualismo, diventano
poi dei pesi ingombranti, delle energie che potrebbero emergere d’improvviso
perchè non accolte ed approfondite a suo tempo.

In un certo senso alimentare il dualismo porta sempre dei rischi, oltre a negare
la vita a parti di noi stessi, mai riconosciute, sopratutto perchè si segue il
modello di condizionamenti, accade che si alimenti un pesante giudizio nei
confronti degli altri e si desidera ” combattere” su di essi quello che
nascondiamo a noi stessi della nostra parte Ombra.
In fondo il buddhismo ha dissolto questo atteggiamento attraverso il
riconoscimento della dicotomia degli opposti nel retto sforzo di abbracciare la
realtà per quella che è, sopratutto limitando quelle proiezioni su altri e
lavorando nella lettura profonda di sè stessi..
Ma aspetto importante, a mio avviso, il buddhismo contempla che tutti contengono
un seme di buddhità che va ricercato ed alimentato.
Dunque anche chi ci apparisse distante da un comportamento apprezzabile è un
potenziale risvegliando. Motivo maggiore per non alimentare il giudizio, sotto i
panni della persona contestabile è presente il suo opposto, lo stesso si
potrebbe dire per chi sia apparentemente perfetto. La ricerca conduce ad
alimentare la via di mezzo, quel giusto equilibrio che possa mantenere un
atteggiamento equidistante su avventimenti della vita e giudizio e nel contempo
insegni ad abbracciare ogni nostro aspetto facendolo convivere senza
conflittualità ma anche la presenza di rispetto verso gli altri che sono
riconosciuti come interdipendenti.

06.10.2007 Poetyca

Buddhism and dualism

For Buddhism is not considered a net spin on the duality, the
point that no one tries to reassemble it, you are aware that everything is and is not.
That everything is impermanent and that reality is different from that which the mind there
proposes. So if it shows us the illusion of a tree, for example, it
considered as non-tree, as the result of the perception of the senses. Not
we are opposed to what the mind shows us, you just try not to try
attachment to those elements that may generate conflict, welcoming
but knowing that they are impermanent ..
It would then be “good” while “no-good” “bad
“While” non-evil “, a way to neutralize this
opinion dictated by the mind itself and accept the reality of things,
different from what the mind indicate. One way not to stick to their
opinions and needs of the critical tool that is dictated by the mind
feel afraid.
Fear, in particular the unconscious but still alive is a death
the main cause of the pain, as you know, Buddhism implements
effective mechanisms, because experiencing right to be free of pain.

The koan is typical of the Zen school and its mission is to break, at a fast pace,
those tricks of the mind to open a path to awakening. It is
special “riddles” that short-circuit the mental logic and
return to a normal size are different. Only in the Zen school is taken into
consider the possibility of awakening in this life and is pursued
meccanismoe not only through this, other schools and do not define
looking for a revival through such means but they dedicate themselves to the study of
texts or the use of mantras, meditation is the key that leads to a
inner work of considerable effectiveness.

Consider that for every choice, every aspect of our behavior or that
Person (as defined by CG Jung) lasted, what we want
show that they, too, that leads to discard aspects of us that we keep
shadows. Just for the principle of duality and the fear of receiving a
rating frustrating and painful, brings us to our food a second
personality that keep underground and is called the Shadow (always
for CG.Jung) Now although the comparison is less like saying that a
upright man hid reckless man, the woman has in an exemplary
underground space hidden his shadow side and therefore the woman
transgressive. Of course these theories in addition to demarcate clear boundaries.
But my point is to reflect that, after all those parts of us
split, and why not accepted due to the duality away, become
then the bulky weights, energies that might emerge suddenly
why not accepted at the time and depth.

In a sense the duality of food always brings risks, as well as denying
life to parts of ourselves, never recognized, especially because it follows the
model of conditioning, it happens that a heavy food court proceedings
toward others and want to “fight” on them that
we hide ourselves part of our Shadow.
After all, Buddhism has dissolved this attitude through the
recognition of the dichotomy of opposites in the right effort to embrace the
reality for what it is, mostly limited to those with projections of others and
working in deep reading of themselves ..
But important, in my opinion, Buddhism, provides that all contain
a seed of Buddhahood which is researched and energized.
So even those who appeared far from a behavior is a valuable
potential awakening. More reason not to feed the trial, under
shoes of the person objectionable is its opposite, the same
could say who is seemingly perfect. The search leads to
feed the middle way, that it can maintain a proper balance
Adventist equidistant attitude of the life and trial and at the same time
teach you to embrace every aspect of our co-exist without causing
conflict but also the presence of respect towards others who are
recognized as interdependent.

06.10.2007 Poetyca

Principio eterno – Eternal principle – Sri Nisargadatta Maharaj


🌸Principio eterno🌸

Tu sei quel principio eterno
che testimonia tutto,
ma perché ti consideri
una persona, soffri di ansia.

Sri Nisargadatta Maharaj
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Eternal principle

You are that eternal principle
which witnesses everything,
but because you consider yourself
a person, you suffer anxiety.

Sri Nisargadatta Maharaj

Ho pranzato con Dio – I had lunch with God – Bruno Ferraro


Ho pranzato con Dio

Un bambino desiderava incontrare Dio. Sapeva che c’era tanta strada da fare, per incontrarLo, così riempì lo zainetto con merendine e aranciata e poi cominciò il suo viaggio.
Dopo circa tre isolàti, s’imbattè in una vecchia, che se ne stava lì al parco, seduta su una panchina a fissare i piccioni. Il bambino le si sedette accanto ed aprì lo zainetto per prendersi qualcosa da bere, quando notò che la vecchia sembrava affamata, così le offrì una merendina.
Lei l’accettò e gli sorrise con gratitudine. Il suo sorriso era così bello che il bambino lo voleva vedere ancora, così le offrì un’aranciata. La vecchia gli sorrise di nuovo, e il bambino ne era entusiasta!
Se ne restarono lì seduti per tutto il pomeriggio, a mangiare e sorridere, ma senza mai scambiarsi una sola parola. Poi si fece buio, e il bambino si rese conto di essere molto stanco, così si alzò per andarsene ma, dopo appena pochi passi, si voltò, corse verso la vecchia, e l’abbraccio forte-forte.
Lei gli fece il più grande sorriso che si sia mai visto.
Poco dopo, quando il bambino aprì la porta di casa sua, sua madre era stupita, tanta era la gioia che gli si poteva leggere in volto. Gli domandò: “Cos’hai fatto, oggi, che t’ha reso così felice?” Il bambino rispose: “Ho pranzato con Dio.” Poi, prima ancora che sua madre potesse rispondere, aggiunse: “Sai una cosa? Dio ha il più bel sorriso che abbia mai visto!”
Nel frattempo, la vecchia, pure lei raggiante di gioia, fece ritorno a casa sua. Suo figlio era sbalordito, nel vederla così in pace, e le domandò: “Mamma, cosa hai fatto oggi che ti ha resa così felice?” e lei rispose: “Ho mangiato merendine al parco con Dio.”. Poi, senza lasciare al figlio il tempo di rispondere, aggiunse: “Sai una cosa? Dio è molto più giovane di quel che mi aspettassi.”

Troppo spesso sottovalutiamo l’importanza di un tocco, di un sorriso, di una parola gentile, di un orecchio che ci presta ascolto; l’importanza anche del più piccolo gesto che dimostra affetto; tutte cose, queste, che potrebbero cambiarci la vita.
Le persone arrivano nella nostra vita per una ragione, per una stagione, o per tutta la vita. Abbracciamole tutte!

Di Bruno Ferraro

❤ ❤ ❤

I had lunch with God

One child wanted to meet God knew there was long way to go to meet him, so a backpack filled with snacks and orange juice and then began his journey.

After about three blocks, he met an old woman, who was there at the park, sitting on a bench staring at the pigeons. The boy sat down beside him and opened the backpack to take a drink when he noticed that the old woman looked hungry, so he offered him a snack.
She accepted it and smiled gratefully. Her smile was so beautiful that the boy wanted to see again, so he offered him an orange. The old woman smiled again, and the boy was delighted!
He remained sitting there all afternoon, eating and smiling, but without ever exchanging a word. Then there was darkness, and the boy realized that he was very tired, so he got up to leave, but after just a few steps, turned and ran toward the old and embrace the strong-strong.
She had the biggest smile you ever saw.
Soon after, when the boy opened the door of his home, his mother was surprised, so great was the joy that could be read in his face. He asked, “What did you do today that made you so happy?” The child replied: “I had lunch with God” Then, even before his mother could respond, added: “You know what, God has the best smile I’ve ever seen!”
Meanwhile, the old woman, she also radiant with joy, returned to his home. His son was stunned to see her so peaceful, and asked, “Mom, what did you do today that made you so happy?” and she replied: “I ate snacks at the park with God.” Then, leaving the child time to respond, he added: “You know what, God is much younger than I expected.”

Too often we underestimate the importance of a touch, a smile, a kind word, an ear that listens, the importance of even the smallest gesture that shows affection, and all things, this, that could change your life.
People come into your life for a reason, a season or a lifetime.

Bruno Ferraro

Essere felice – Will be happy


🌸Essere felice🌸

“Non giudicare nulla,
sarai felice.
Perdona tutto,
sarai più felice.
Ama tutto,
sarai ancor più felice.

Sri Chinmoy
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Will be happy

“Judge nothing,
you will be happy.
Forgive everything,
you will be happier.
Love everything,
you will be happiest.”

Sri Chinmoy

Amore – Love – Bertrand Russell


🌸Amore🌸

Temere l’amore è temere la vita,
e chi teme la vita
è già morto per tre quarti.

Bertrand Russell
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Love

To fear love is to fear life,
and who fears life
he is already three-quarters dead.

Bertrand Russell

Specchio della divinità -Mirror of divinity- Ildegarda di Bingen


Specchio della divinità

Ogni creatura è uno specchio luccicante e scintillante di divinità.

~ Ildegarda di Bingen: Scivias (Classics of Western Spirituality) di Ildegarda di Bingen

Mirror of divinity

Every creature is a glistening, glittering mirror of divinity.

~ Hildegard of Bingen: Scivias (Classics of Western Spirituality) by Hildegard of Bingen

Mente – Mind – R. W. Emerson


Mente – R. W. Emerson

Per la mente ottusa
tutta la natura è grigia.
Per la mente illuminata
il mondo intero
arde e scintilla di luce.

R. W. Emerson

Mind – R. W. Emerson

For the dull mind all nature is gray. For the enlightened mind the whole world burns and sparkles with light.

R. W. Emerson

Paura – Fear – David Icke


🌸Paura🌸

La più grande prigione
in cui le persone vivono
è la paura di ciò
che pensano gli altri.

David Icke
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Fear

The largest prison
where people live
is the fear of it
what others think.

David Icke

L’amore – Love – J. Krishnamurti


L’amore


(…) Cos’è l’amore? La parola è talmente falsata e contaminata che non mi va granché di usarla. Tutti parlano di amore – ogni rivista e ogni giornale, ogni missionario parla incessantemente di amore. Amo il mio paese, il mio re, qualche libro, quella montagna, il piacere, mia moglie, Dio. L’amore è una idea? Se lo è può essere coltivata, nutrita, accarezzata, comandata a bacchetta, alterata come volete. Quando dite di amare Dio cosa significa? Significa che amate una proiezione della vostra immagine, una proiezione di voi stessi sotto certe spoglie di rispettabilità secondo quello che credete sia nobile e santo. (…) L’amore può essere l’ultima soluzione a tutte le difficoltà, i problemi e le pene dell’uomo, dunque come faremo a scoprire cos’è l’amore? Limitandoci a definirlo? La chiesa lo ha definito in un modo, la società in un altro, e c’è una gran quantità di deviazioni e di interpretazioni sbagliate. Adorare qualcuno, dormirci insieme, lo scambio emotivo, l’amicizia – è questo quello che intendiamo per amore? (…) L’amore può essere diviso in sacro e profano, umano e divino, o c’è solamente amore? L’amore appartiene a uno e non a molti? Se dico, “Ti amo”, esclude forse ciò l’amore dell’altro? L’amore è personale o impersonale? Morale o immorale? E’ qualcosa di intimo o no? Se amate l’umanità potete amare il particolare? L’amore e un sentimento? E’ una emozione? E’ piacere e desiderio? Tutte queste domande indicano – non è vero? – che abbiamo delle idee sull’amore, idee su ciò che dovrebbe e non dovrebbe essere; un modello o un codice maturato nella cultura in cui viviamo. Così per approfondire la questione di cosa sia l’amore dobbiamo come prima cosa liberarci dalle incrostazioni dei secoli, mettere da parte tutti gli ideali e le ideologie su ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere. Dividere qualsiasi cosa in quello che dovrebbe essere e in ciò che è, è il modo più ingannevole di vivere. Dunque, come farò a scoprire cos’è questa fiamma che chiamiamo amore – non per esprimerlo a qualcun altro ma per sapere cosa esso sia in se stesso? Come prima cosa devo respingere quello che la chiesa, la società, i miei genitori e amici, quello che ogni persona e ogni libro ha detto su di esso, perché voglio scoprire da solo cosa è. (…) Il governo dice: “Va’ e uccidi per amore del tuo paese”. È amore questo? La religione dice: “Dimentica il sesso per amore di Dio”. E’ amore questo? L’amore è desiderio? Non dite di no. Per la maggior parte di noi lo è – desiderio e piacere, il piacere che è derivato dai sensi, dalla attrazione sessuale e dalla soddisfazione. Non sono contrario al sesso, ma cercate di vedere cosa in esso sia implicato. Quello che il sesso vi dà momentaneamente è il totale abbandono di voi stessi, poi finite per ritornate alla vostra confusione e così volete ripetere e ripetere quello stato in cui non c’è preoccupazione, problema, io. (…) L’appartenere a un altro, l’essere psicologicamente nutrito da un altro, dipendere da un altro – in tutto ciò deve esserci sempre ansietà, paura, gelosia, colpa, e finché c’è paura non c’è amore; una mente oppressa dal dolore non saprà mai cos’è l’amore; il sentimentalismo e l’emotività non hanno assolutamente niente a che fare con l’amore. E così l’amore non ha niente a che fare con il piacere e il desiderio. L’amore non è un prodotto del pensiero che è il passato. Il pensiero non può assolutamente coltivare l’amore. L’amore non è limitato o intrappolato dalla gelosia poiché la gelosia appartiene al passato. L’amore è sempre attivo presente. Non è “Amerò” oppure “Ho amato”. Se conoscete l’amore non seguirete nessuno, l’amore non obbedisce. Quando amate non c’è rispetto né irriverenza. Non sapete cosa realmente vuol dire amare qualcuno – amare senza odio, senza gelosia, senza rabbia, senza volere interferire con quello che l’altro fa o pensa, senza condannare, senza far paragoni – non sapete cosa vuol dire? Dove c’è amore c’è paragone? Quando amate qualcuno con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutto il corpo con tutto il vostro essere c’è paragone? Quando vi abbandonate completamente a quell’amore allora non c’è l’altro. Forse che l’amore ha delle responsabilità e dei doveri e ne fa uso? Quando fate qualcosa al di fuori del dovere, c’è amore? Nel dovere non c’è amore. La struttura del dovere in cui l’essere umano è intrappolato lo va distruggendo. Finché sarete costretti a fare qualcosa perché è vostro dovere non amerete quello che fate. Quando c’è amore non c’è dovere o responsabilità. (…) Se ci fate caso potete vedere che tutto ciò accade dentro di voi, Potete vederlo con pienezza, completamente, in uno sguardo, senza sprecare tempo a farci su delle analisi. Potete vedere in un momento l’intera struttura e natura di questa piccola cosa senza valore chiamata “io”, le mie lacrime, la mia famiglia, la mia nazione, la mia fede, la mia religione – tutte queste brutture sono dentro di voi. Quando ve ne renderete conto con il cuore non con la mente, quando ve ne renderete conto dal più profondo del cuore, allora avrete la chiave che potrà mettere fine al dolore. (…) Quando chiedete cos’è l’amore, potreste essere troppo spaventati per vedere la risposta. Essa potrebbe significare un cambiamento radicale; potrebbe frantumare la famiglia; potreste scoprire di non amare vostra moglie o vostro marito o i vostri bambini – no? – potreste dover distruggere la casa che avete costruito, potreste non tornare più al tempio. Ma se volete ancora scoprirlo, vedrete che la paura non è amore, che dipendere non è amore, la gelosia non è amore, la possessività e il desiderio di dominare non sono amore, la responsabilità e il dovere non sono amore, l’autocommiserazione non è amore, l’angoscia di non essere amato non è amore, amore non è l’opposto di odio più di quanto umiltà non sia l’opposto di vanità. (…) E così siamo arrivati al punto: può la mente incontrare l’amore senza bisogno di disciplina, pensiero, sforzo, senza alcun libro o maestro o guida – incontrarlo come si incontra un bel tramonto? (…) Una mente che ricerca non è una mente appassionata e incontrare l’amore senza cercare è l’unico modo per trovarlo – incontrarlo ignari, e non come risultato di uno sforzo o di una esperienza. Questo amore, scoprirete non appartiene al tempo; questo amore è sia personale che impersonale, appartiene sia ad uno che a molti. Come per un fiore profumato che voi potete odorare o trascurare. Quel fiore è lì per chiunque, anche per colui che si prende la pena di odorarlo profondamente e di guardarlo con piacere. Sia egli molto vicino nel giardino o molto lontano, per il fiore è la stessa cosa, essendo ricco di quel profumo lo distribuisce a tutti. L’amore è qualcosa di nuovo, fresco, vivo. Non ha ieri né domani. E’ al di là della confusione del pensiero. Solo la mente innocente sa cosa sia l’amore, e la mente innocente può vivere nel mondo che innocente non è. E’ possibile scoprire questa cosa straordinaria che l’uomo ha cercato eternamente, nel sacrificio, nell’adorazione, nel rapporto, nel sesso, in ogni forma di piacere e di dolore, solamente quando il pensiero arriva a comprendere se stesso e giunge naturalmente a fine. (…) Potete leggere queste parole ipnotizzati e incantati, ma andare al di là del pensiero e del tempo realmente – cioè andare al di là del dolore – vuol dire essere consapevoli che c’è un’altra dimensione chiamata amore. Ma non sapete come raggiungere questa straordinaria sorgente – cosa fate dunque? Se non sapete che fare, non fate niente, non è vero? Assolutamente niente. Allora intimamente voi siete nel più completo silenzio. Capite cosa vuoi dire? Vuol dire che non cercate non volete, non andate a caccia di qualcosa; non c’è assolutamente un centro. Allora c’è amore.
Estratto dal libro:
J. Krishnamurti – Libertà dal conosciuto – Ed. Ubaldini Editore – Roma
© 1969 Krishnamurti Foundation London
© 1973 Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma

Love

(…) What is love? The word is so distorted and contaminated much that I’m not going to use it. All about love – every magazine and every newspaper, every missionary talks incessantly about love. I love my country, my king, a few books, that mountain, the pleasure, my wife, God’s love is an idea? If it can be cultivated, nourished, cherished, pushed around, altered as you wish. When you say you love God what does this mean? It means you love a projection of your image, a projection of yourself under some guise of respectability according to what they think is noble and holy. (…) Love can be the ultimate solution to all the difficulties, problems and sorrows of man, then how do we discover what love is? Enough to call it? The church called him in a way, society to another, there is a lot of detours and misunderstandings. Adoring someone, sleeping together, the emotional exchange, friendship – that’s what we mean by love? (…) Love can be divided into sacred and profane, human and divine, or is there only love? Love belongs to one and not many? If I say, “I love you”, except perhaps that the love of the other? Love is personal or impersonal? Moral or immoral? And ‘something intimate or not? If you love mankind can you love the most? The love and feelings? It ‘s a thrill? And ‘pleasure and desire? All these questions show – is not it? – We have ideas about love, ideas about what should and should not be, a model or a code developed in the culture in which we live. So to explore the question of what love is how we must first free ourselves from the scale of centuries, put aside all the ideals and ideologies on what should or should not be. Divide anything into what should be and what it is, is the most deceptive of life. So, how will I find out what this flame we call love – not to express it to someone else but to know what it is in itself? First I must reject what the Church, society, my parents and friends, what every person and every book says about it, because I want to find out just what it is. (…) The government says: ‘Go and kill for the sake of your country. ” Is this love? Religion says: “Forget the sex for love of God.” And ‘love this? Is love desire? Do not say no. For most of us it is – desire and pleasure, the pleasure is derived from the senses, the sexual attraction and satisfaction. I am not against sex, but try to see what is involved in it. What sex gives you momentarily is the total abandonment of yourself, then finished to return to your confusion and so you repeat and repeat that state where there is concern, problem, myself. (…) The belong to another, being psychologically nourished by another, depend on others – this must always be anxiety, fear, jealousy, guilt, fear and as long as there is no love; a mind oppressed with grief will never know what love, sentimentality and emotion have absolutely nothing to do with love. And so love has nothing to do with pleasure and desire. Love is not a product of thought that is the past. Thought can not possibly cultivate love. Love is not limited or trapped by jealousy because jealousy of the past. Love is always on this. It is not “America” or “I loved.” If you know love will not follow anyone, love does not obey. When you love there is no respect or disrespect. Do not really know what it means to love someone – love without hate, without jealousy, without anger, without wanting to interfere with what the other person does or thinks, without condemning, without comparing – do not know what that means? Where there is love there is no comparison? When you love someone with all your heart, with all his mind, his whole body with your whole being is no comparison? When you abandon completely love then there is another. Perhaps that love has responsibilities and duties, and uses it? When you make something out of duty, there is love? In duty there is no love. The structure of duty in which the human being is caught is destroying him. Until you are forced to do something because it is your duty not you love what you do. When there is love there is no duty or responsibility. (…) If you notice you can see that everything happens within you, You can see the full, complete, at a glance, without wasting time on us for analysis. You can see in a moment the whole structure and nature of this worthless little thing called “me”, my tears, my family, my nation, my faith, my religion – all this ugliness is within you. When you know it with your heart not your mind when you realize the depths of my heart, then you have the key that will put an end to pain. (…) When you ask what love is, you might be too scared to see the answer. It could mean a radical change, could shatter the family, you might not love your wife or your husband or your children – right? – You have to destroy the house that you built, you could never come to the temple. But if you still want to find out, you will see that fear is not love, that dependence is not love, jealousy is not love, possessiveness and desire for domination are not love, responsibility and duty are not love, not self-pity is love, the anguish of not being loved is not love, love is not the opposite of hate any more than humility is the opposite of vanity. (…) So we got to the point: can the mind find love without discipline, thought, effort, without any book or teacher or guidance – see him as he meets a beautiful sunset? (…) A mind that research is not a passionate mind and without trying to find love is the only way to find him – see him unwary, and not as a result of effort or expertise. This love, you will discover not of time, this love is both personal and impersonal, is one that belongs to many. Like a fragrant flower that you can smell or neglect. That flower is there for anyone, even for one who takes the trouble to look and smell deeply with pleasure. He is very close or very far in the garden, the flower is the same thing, being rich in the aroma gives it to everyone. Love is something new, fresh and alive. It has no yesterday or tomorrow. And ‘beyond the confusion of thought. Only the mind knows what love is innocent and the innocent mind can live in the world is not innocent. And ‘possible to discover this extraordinary thing which man has ever attempted, sacrifice, adoration, in the relationship, sex, in any form of pleasure and pain, only when the thought comes to understand itself and comes naturally end. (…) You can read these words mesmerized and enchanted, but go beyond the thought and time really – that go beyond the pain – it means being aware that there is another dimension called love. But do not know how to reach this remarkable source – what do you do then? If you do not know what to do, do nothing, is not it? Absolutely nothing. Then inwardly you are in complete silence. Know what I mean? It means that you do not want do not try, do not go hunting for something, there is absolutely a center. Then there is love.

Excerpts:
J. Krishnamurti – Freedom from the known – Ed Ubaldini Publisher – Rome
© 1969 Krishnamurti Foundation London
© 1973 Publishing House Astrolabe – Ubaldini Editore, Rome

Qui – Here – Deepak Chopra


🌸Qui🌸

“Ognuno di noi è un filo unico
nell’intricata trama della vita
ed è qui per dare un contributo”.

Deepak Chopra
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Here

“Each of us is a unique strand
in the intricate web of life
and here to make a contribution.”

Deepak Chopra

Come fiori – As flowers – Hermann Hesse


Come fiori

Due persone possono andare d’accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine. Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all’altro senza abbandonare la sua radice, cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga nel posto giusto; tocca al vento che va e viene come vuole.

Hermann Hesse

Like flowers

Two persons can not agree more to go, talk about and be close. But their souls are like flowers, each has its roots in a particular place and no one can get too close to another without abandoning its roots, it would be impossible. The flowers pour forth their fragrance and scatter their seed because they want to get closer, but the flower can not do anything because the seed come to the right place, touch the wind that comes and goes as he pleases.

Hermann Hesse

Ignorare e migliorare – Ignoring and improving – Naval Ravikant


🌸Ignorare e migliorare🌸

“Scuola, politica, sport e giochi
allenarci a competere contro gli altri.
Vere ricompense: ricchezza, conoscenza,
amore, forma fisica ed equanimità
– deriva dall’ignorare gli altri
e migliorare noi stessi”.

Naval Ravikant
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Ignoring and improving

“School,politics,sports,and games
train us to compete against others.
True rewards – wealth, knowledge,
love, fitness, and equanimity
– come from ignoring others
and improving ourselves.”

Naval Ravikant

Ricerca interiore – Inner Path



Ricerca interiore

L’immagine che guardiamo attraverso lo specchio non siamo noi, essa è solo un riflesso di una parte di quel che siamo e della quale ci identifichiamo sempre più spesso. Siamo abituati, addestrati a rivolgerci a noi stessi attraverso le percezioni del nostro piccolo io, a parlare di esse, a dialogare di esse e a manifestare dei bisogni per mantenere in vita la macchina, il mezzo che ci permette di vivere.
Ma la vita non è solo il passaggio da nascita a morte, essa è un complesso di stadi, di apprendimento e la fioritura di quei semi, le nostre attitudini, la capacità di superare gli ostacoli, come sassi che deviano la corrente naturale del fiume, per permettere a noi stessi di comprendere chi siamo veramente e come manifestare il nostro Essere.

Attraversare con profonda attenzione la nostra vita, il suo significato è trascendere tutte le apparenze, gli attaccamenti e l’indentificazione con aspetti parziali del nostro essere in vita.

Il silenzio non è soltanto assenza di parola, esso è il percorso che ci fa scendere in profondità, ci permette di spostare il punto di vista e di guardare oltre le apparenze,. ascoltare oltre i suoni e toccare una realtà interdipendente dove vibrazione e assenza di separatività diventano essenza del percorso stesso.
Non è allora il tempo o il luogo a dare significato a quel percorso che si attraversa ma tutto è nella capacità di avvicinarsi alla Fonte del tutto, da dove si proviene e dove si è destinati.
Una la via maestra che, tolta la polvere si deve ricercare, con sensibilità, rispetto e compassione: Amare.

27.04.2011 Poetyca

Inner Path

The image that we look through the mirror is not us, it is only a reflection of a part of who we are and what we identify more and more often. We are accustomed, trained to turn to ourselves through the perceptions of our small self, to speak of them, to talk to them and express the needs for maintaining a car, the medium that enables us to live.
But life is not only the passage from birth to death, it is a complex of stadiums, learning and the flowering of those seeds, our attitudes, the ability to overcome obstacles such as rocks that divert the natural current of the river, to allow ourselves to understand who we really are and how to manifest our being.

Cross with great attention to our life, its meaning is to transcend all appearances, the attachments and the identifier with partial aspects of our being alive.

Silence is not merely the absence of speech, it is the path that makes us go deep, we can move the point of view and look beyond appearances. listen beyond the sound and touch an interdependent reality where vibration and lack of separateness become the essence of the path itself.
Then it is not the time or place to give meaning to the path that goes through everything is in the ability to approach the Source of everything, from where you came from and where it is intended.
The way a teacher who removed the powder should be sought,
with sensitivity, respect and compassion: Love.

27.04.2011 Poetyca

Amicizia – Friendship


rose-2
Amicizia

L’amicizia è sentimento che io reputo sacro,dove si cresce e si attraversano momenti significativi,dove la lealtà, il rispetto, la capacità di cogliere sfumature sottili, la riconoscenza tacita
e la cura verso l’altro, l’ascolto di suggerimenti dettati dal bene che si vorrebbe per l’altro,sono la cosa più preziosa che ci possa essere.

Parole, le mie, forse troppo idealiste, infatti è davvero difficile incontrare persone dall’animo onesto
e capaci di mettere in discussione se stesse per migliorarsi e per portare amorevolezza e chiarezza in un rapporto che una volta
che nasce dovrebbe durare tutta la vita.

In amore si è molto coinvolti e non sempre è facile mantenere equidistanza,diventa infatti un evento naturale, che si pensi a se stessi, anche se è spesso fonte di sofferenza.
Però l’anicizia che è compartecipazione profonda è una cosa diversa, è il giusto sostegno,la confindenza interiore capace di farci migliorare
di giorno in giorno perchè il vero amico è il nostro specchio.

Io tengo talmente tanto all’amicizia che se sapessi di essere tradita, oppure che una mia amica venisse calpestata, senza che lo meritasse ( tante le persone
che dietro la parola ” amicizia” usano gli altri!),divento una vera guerriera a favore della lealtà e della verità perchè non c’è cosa peggiore dell’ipocrisia e della menzogna nel calpestare gli altri.

19.04.2008 Poetyca

Friendship

Friendship is a feeling that I consider sacred, where meaningful moments of growth, loyalty, respect, the ability to capture subtle nuances, tacit gratitude grow and pass through.
and caring for others, listening to suggestions dictated by the good one wants for the other, are the most precious thing that can be there.

Words, mine, perhaps too idealistic, in fact it is really difficult to meet people with an honest soul
and capable of questioning themselves to improve themselves and to bring kindness and clarity to a relationship that once
which is born should last a lifetime.

In love you are very involved and it is not always easy to maintain equidistance, it becomes a natural event, that you think of yourself, even if it is often a source of suffering.
But the friendship that is deep sharing is a different thing, it is the right support, the inner confindence that can make us improve
from day to day because the true friend is our mirror.

I care so much about friendship that if I knew I was betrayed, or that a friend of mine was trampled on, without her deserving it (so many people
that behind the word “friendship” others use!), I become a true warrior in favor of loyalty and truth because there is nothing worse than hypocrisy and lies in trampling on others.

19.04.2008 Poetyca

 

Felicità – Happiness


🌸Felicità🌸

“Non lasciare che la tua felicità
dipende da qualcosa
che potresti perdere”.

C.S. Lewis
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Happiness

“Don’t let your happiness
depend on something
you may lose.”

C.S. Lewis

Parole – Words


189064_1623282941443_1217550805_31386300_2819368_n

Parole

Non sempre le parole sembra abbiano lo stesso significato:
Chi le offre, come manifestazione di quello che è,
chi invece ci si aggrappa per costruire impressioni.
Quando lo specchio, dove si erano posati occhi pieni di speranza,
inevitabilmente si spezza, le ferite sono molto profonde.

25.07.2015 Poetyca

Words

The words not always seem to have the same meaning:
Who offer that, as a manifestation of what it is,
those who clings to build impressions.
When the mirror, where they had laid eyes full of hope,
inevitably breaks, the wounds are very deep.

07/25/2015 Poetyca

Sofferenza e gioia – Suffering and Joy – Pema Chodrom


🌸Sofferenza e gioia🌸

La sofferenza non è una punizione,
e la gioia non è una ricompensa.
Sono solo le realtà
di questa condizione umana.

Pema Chodron
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Suffering and joy

Suffering is not a punishment,
and joy is not a reward.
They are just the realities
of this human condition.

Pema Chodron

Specchio – Mirror – Rumi


🌸Specchio🌸

La Verità è uno specchio
caduto dalle mani di Dio
e andato in frantumi.
Ognuno ne raccoglie un frammento
e sostiene che lì è racchiusa
tutta la Verità.

Rumi#pensierieparole
🌸🌿🌸
🌸Mirror

Truth is a mirror fallen from the hands of God and shattered. Each one picks up a fragment of it and claims that the whole Truth is contained there.

Rumi

Chi siamo? – Who we are ?


ak3_1024

Chi siamo?
Gli altri, gli accadimenti, le cose che ci fanno reagire sono solo lo specchio nel quale scrutare il nostro volto.Sono le opportunità per educare la mente, che, come l’elefante fugge l’addestramento, proietta su altri le cause di un disagio, le accuse, le ” voci” che ci indeboliscono.
In psicologia Freud chiamò SuperIo questa voce che ci reguardisce:
– devi…non sei abbastanza…non sei capace…non ci riuscirai!
Se facessimo un viaggio a ritroso scopriremmo che è la stessa voce dei nostri genitori, della loro volontà di ” educare” magari con una forma che non rispettava le nostre inclinazioni ma aveva la pretesa di farci a ” loro immagine”, anche i genitori hanno avuto le frustrazioni nella vita, cause e concause che li abbia forgiati in quel modo, vorremmo essere come loro o cercare la nostra vera natura? Per fortuna con l’adolescenza avviene la riscoperta di sè e la capacità di sganciarci da questi condizionamenti per formare la nostra personalità. Purtroppo non è sempre facile, sia perchè non tutti si sanno rendere indipendenti dai condizionamenti ( la pesantezza) sia perchè in noi spesso si crea conflitto se desideriamo combattere la figura genitoriale ( che nel bene o nel male amiamo) e non possiamo ” distruggere”, in realtà non si devono attaccare i genitori ma si deve cercare in noi la causa del malessere, le aspettative, spesso hanno agito come meglio hanno potuto o saputo, malgrado un certo cumulo di errori, quello che dobbiamo capire è che ci possiamo liberare dalle loro energie, a volte da una subdola dipendenza o dall’insicurezza di non essere stati amati, ed allora spinti da aspettative strisciamo ai loro piedi nell’eterna attesa di un gesto che ci faccia capire che forse oggi ci dimostreranno l’amore che non hanno dato ieri. Ai genitori possiamo dare compassione, consapevoli che hanno dei limiti come tutti, possiamo invece trasformare dentro di noi quella voce che ci discredita, che ci appare quando siamo fragili, possiamo incominciare a non darle ascolto, sappiamo che è la nostra mente che non ci vuole diversi, non ci vuole fare decondizionare, alimenta la paura, la fragilità – il dolore.
Chi siamo? Quello che la mente dice? NO!
Siamo quello che altri possano pensare o dire di noi? La Persona ( la maschera secondo Jung)? NO! Siamo contenitori della buddhità, esseri meravigliosi che possono aprire gli occhi ed amare la vita, le opportunità, la presenza di piccole cose che, con attenzione scopriremo giorno per giorno. Ecco, lasciare andare l’ordinario, le abitudini, lo stress, i doveri e iniziare ad amare quello che facciamo, che siamo, che gli altri sono, senza giudizio, separatività è dare a noi stessi l’opportunità di danzare sul sorriso che regaleremo al mondo perchè il sorriso siamo noi.

08.08.2007 Poetyca

Who we are?

The others, the events, the things that make us react are only the mirror in which to scrutinize our face.They are the opportunities to educate the mind, which, like the elephant flees training, projects the causes of a discomfort onto others. , the accusations, the “rumors” that weaken us.
In psychology, Freud called this voice that concerns us super-ego:
– you must … you are not enough … you are not capable … you will not succeed!
If we made a journey backwards we would discover that it is the same voice as our parents, of their desire to “educate” perhaps with a form that did not respect our inclinations but had the claim to make us in “their image”, even the parents have had the frustrations in life, causes and contributing causes that forged them that way, would we like to be like them or seek our true nature? Fortunately, with adolescence there is the rediscovery of oneself and the ability to disengage from these conditionings to form our personality. Unfortunately it is not always easy, both because not everyone knows how to make themselves independent from conditioning (heaviness) and because conflict is often created in us if we want to fight the parental figure (which for better or for worse we love) and we cannot “destroy”, in reality we must not attack the parents but we must look for the cause of the malaise in us, the expectations, often they acted as best they could or knew, despite a certain accumulation of errors, what we need to understand is that we can free ourselves from them energies, sometimes from a devious addiction or from the insecurity of not having been loved, and then driven by expectations we crawl to their feet in the eternal waiting for a gesture that makes us understand that perhaps today they will show us the love they have not given yesterday. We can give compassion to parents, aware that they have limits like everyone else, we can instead transform within us that voice that discredits us, which appears to us when we are fragile, we can begin not to listen to it, we know that it is our mind that does not want us. different, does not want us to decondition, it feeds fear, fragility – pain.
Who we are? What does the mind say? NO!
Are we what others may think or say about us? The Person (the mask according to Jung)? NO! We are containers of Buddhahood, wonderful beings who can open our eyes and love life, opportunities, the presence of little things that we will carefully discover day by day. Here, letting go of the ordinary, habits, stress, duties and starting to love what we do, who we are, what others are, without judgment, separativeness is to give ourselves the opportunity to dance on the smile that we will give. to the world because we are the smile.
08.08.2007 Poetyca

Forza interiore – Interior strength – Dalai Lama


🌸Forza interiore🌸

La forza interiore
è la protezione più potente che hai.
Non aver paura di assumerti
la responsabilità della tua felicità.

Dalai Lama
🌸🌿🌸#pensierieparole
Interior strenght

Inner strength
it is the most powerful protection you have.
Don’t be afraid to hire yourself
responsibility for your happiness.

Dalai Lama

Il cambiamento consapevole – The conscious change



Il cambiamento consapevole

Si dice che quando si è di fronte ad un problema, ad una nostra condizione di caos interiore – il prendere consapevolezza – possa indicare già una via risolutiva.
Se con atteggiamento incoerente si dicesse solo a parole di voler sanare un nostro atteggiamento ( riconoscendoci responsabili della realtà esteriore come specchio della propria interiorità) ma ad esso non seguisse alcuno sforzo o fatto concreto, persino il prendere atto sarebbe energia dispersa.

Ecco che l’informazione approfondita, il riconoscere reali cause e reali effetti equivale alla retta visione.
Ma ad essere deve fare seguito il retto sforzo, la capacità di abbracciare quella volontà che possa rendere attenta la nostra capacità di agire rettamente.

Chiaramente si delinea la scelta di quanto si faccia, di cosa si voglia apportare – partendo dal nostro quotidiano – assumendo precise responsabilità e tentando di scuoterci dalla letargia di chi accetta tutto, non si pone domande, non tenta di cambiare le proprie abitudini e segue il solito branco.
Forse non si potrebbe varcare la soglia del cambiamento, della determinazione e della volontà se non si arrivasse sull’orlo del baratro, solo guardando verso il fondo e sentendo premere lo spirito di conservazione potremmo essere capaci di quella iniziativa che ” salva il mondo”.
Un tempo Giovanbattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici, di ere e di atteggiamenti politici che erano destinati a decadere per poi ritornare, una muta spirale che ci conduce ad essere passivi e mai capaci di consapevolezza, di valore individuale.
Eppure ci sono cose che potrebbero cambiare, che possono apparire controtendenza ma sono realmente efficaci se solo si volesse percorrere con intelligenza il percorso che spazza via l’egemonia di alcune ” corporazione” che schiacciano i più deboli e che mantengono il loro impero sul petrolio e sul dollaro.
Che affamano gli Stati più poveri del mondo attraverso il debito pubblico e i semi transgenici, che permettono all’economia di far pascolare vacche per il consumo di carne senza criterio e non incrementa la coltivazione di cereali per il fabbisogno dei paesi del terzo mondo.

Basterebbe utilizzare risorse non inquinanti, a basso costo con l’energia alternativa. Ma gli interessi per non lanciare queste risorse,per mantenere l’attuale stato di cose, sono molto alti.Non si pensa all’effetto serra, all’entropia e alle reali cause delle guerre e quanto conduca alla situazione attuale in Medio Oriente per via del petrolio.
Basti pensare che se si usasse l’olio di colza, persino ritenuto nocivo per la salute ma venduto nei supermercati, come carburante per auto, esso in funzione di carburante avrebbe il suo prezzo maggiorato perchè si devono pagare le tasse governative e si verrebbe multati se ci si sottrae a questo, eppure il prodotto è il medesimo!
Se il corporativismo, ad imitazione ed accettazione di quella sorta di globalizzazione servaggia deve stravolgere l’economia dei popoli, se solo alcuni paesi devono essere ricchi e non si pensa al beneficio di tutti.
Se è sempre sulla pelle dei più deboli, di bambini che sono sfruttati, se la causa delle carestie e delle migrazioni di massa si lega al corpotativismo che con la sua pressione non sa tutelare e proteggere,
davvero credo che si perderà ogni giorno il valore delle tradizioni, delle piccole cose e di quanto sia insito in una cultura che va morendo giorno per giorno perchè al progresso non deve mai corrispondere lo spazzare il vecchio. Una cultura senza radici è destinata a morire. Tutti noi stiamo morendo e non vogliamo fare nulla.

Riflettiamo

28.04.2009 Poetyca

The conscious change

It is said that when we are faced with a problem, with our condition of inner chaos – becoming aware – it can already indicate a solution.
If with an incoherent attitude we were told only in words that we wanted to heal our attitude (recognizing ourselves responsible for the external reality as a mirror of our own interiority)but no concrete effort or fact followed, even taking note would be dispersed energy.
Here, in-depth information, recognizing real causes and real effects is equivalent to right view.
But right effort must follow, the ability to embrace that will that can make our ability to act rightly attentive.
The choice of what to do, what to bring – starting from our daily life – is clearly defined responsibility and trying to shake us from the lethargy of those who accept everything, do not ask questions, do not try to change their habits and follows the usual pack.
Perhaps one could not cross the threshold of change, determination and will if one did not reach the brink of the abyss, just looking down and feeling the spirit press of conservation we might be capable of that initiative that “saves the world”.
Giovanbattista Vico once spoke of historical courses and recourses, of eras and political attitudes that were destined to decay and then return, a silent spiral that leads us to be passive and never capable of awareness, of individual value.
Yet there are things that could change, which may seem counter-trend but are really effective if only one wanted to travel with intelligence the path that sweeps away the hegemony of some “corporations” that crush the weakest and maintain their empire on oil and the dollar.
That starve the poorest states in the world through public debt and the transgenic seeds, which they allow the economy of grazing cows for the consumption of meat without criteria and does not increase the cultivation of cereals for the needs of third world countries.
It would be enough to use non-polluting, low-cost resources with alternative energy. But the interest in not launching these resources, in maintaining the current state of affairs, is very high entropy and the real causes of wars and how much oil leads to the current situation in the Middle East.
Just think that if you used the oil of rapeseed, even considered harmful to health but sold in supermarkets, as fuel for cars, it would have its price as fuel increased because you have to pay government taxes and you would be fined if you avoid this, yet the product is the same!
If corporatism, in imitation and acceptance of that sort of globalization, serves it must upset the economy of peoples, if only some countries are to be rich and not everyone’s benefit is thought of.
If it is always on the skin of the weakest, of children who are exploited, if it causes it of famines and mass migrations is linked to corpotativism that with its pressure does not know how to protect and protect,
I really believe that every day we will lose the value of traditions, small things and what is inherent in a culture that is dying day by day because progress must never match the sweep the old. A rootless culture is doomed to die. We are all dying and we don’t want to do anything.
We reflect

28.04.2009 Poetyca

Sensazioni – Sensations – Oscar Wilde


🌸Sensazioni🌸

Le sensazioni sono i dettagli
che compongono
la storia della nostra vita.

Oscar Wilde
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Sensations

Feelings are the details
that make
the story of our life.

Oscar Wilde