Archivio | luglio 2017

Presenza


Presenza

Solo attimo
che respira universo
in accoglienza
e presenza
che non si pone domande
per condursi
a quel che è

Tutto
si manifesta
in gocce vive
lacrime e gioia
nei colori del silenzio

29.07.2006 Poetyca

Presence

One moment
breathing universe
in reception
and presence
that do not pose questions
to behave
to what is

All
occurs
living in the drops
tears and joy
colors of silence

29.07.2006 Poetyca

Lo stupore dei bimbi


Lo stupore dei bimbi

Stupore ed accoglienza
per ogni bimbo:
la vita è attimo da cogliere
– sorriso, sfumature –
poi tutto svanisce e che resta?
Un adulto stanco:
Un viso serio, che crede di conoscere
e non sa, perchè non afferra
quel che è intorno
e tiene stretta in un pugno
una falsa verità

02.08.2006 Poetyca

The wonder of children

And welcome surprise
for each child:
life is a moment to be seized
– Smile, nuances –
then everything disappears and what remains?
An adult tired
A serious face, I thought I knew
and does not know, why not grab
what is around
and holds tight in a fist
a false truth

02.08.2006 Poetyca

La morte di Eshun


23. La morte di Eshun

Quando aveva ormai più di sessant’anni e stava per lasciare questo mondo, Eshun, la monaca Zen, pregò alcuni monaci di fare una catasta di legna nel cortile.

Poi si sedette risolutamente nel mezzo della pira funebre e ordinò che vi appiccassero il fuoco tutt’intorno.

«O sorella!» gridò un monaco «c’è caldo, lassù?».

«Soltanto uno stupido come te potrebbe preoccuparsi di una cosa simile» rispose Eshun.

Le fiamme divamparono e lei morì.

Eshun’s Departure

When Eshun, the Zen nun, was past sixty and about to leave this world, she asked some monks to pile up wood in the yard.

Seating herself firmly in the center of the funeral pyre, she had it set fire around the edges.

“O nun!” shouted one monk, “is it hot in there?”

“Such a matter would concern only a stupid person like yourself,” answered Eshun.

The flames arose, and she passed away.

Senza domande


senzadomande

 

Senza domande

Solo le foglie che cadono dagli alberi,
incapaci di dirigere la loro corsa al suolo
sanno abbandonarsi e non si pongono domande.

16.01.2013 Poetyca

No questions asked

Only falling leaves from trees,
incapable of directing their course to the ground
know how to surrender and not ask questions.

16.01.2013 Poetyca

Mai nessuno


Mai nessuno

Mai nessuno potrà
toccare la tua anima
mai nessuno varcherà
la soglia del cuore
– non temere –
se non comprendono
– non fuggire quel mondo –
sono solo occhi sconfitti
che non vedono
oltre cortine di fumo

Sei tu Uomo
che conosci
tutto il tuo errare
sei solo tu
che comprendi
le tracce di vento
– pensieri che fuggono
tra trattenute lacrime –
Eppure non sei solo
non tutti gli occhi
scrutano nel buio orizzonte
non tutte le voci
denigrano nel silenzio
Tra ali di folla
nella luce fioca
tu guarda bene :
lo sguardo amico
che ti avvolge
comprendendo

27.12.2003 Poetyca

Nobody

Nobody can ever
touch your soul
nobody will cross
the threshold of the heart
– Fear not –
they do not include
– Not to escape that world –
are only defeated eyes
who see
than smokescreens

You’re the Man
you know
all your wanderings
only you
you understand
traces of wind
– Thoughts fleeing
deductions between tears –
Yet you’re not alone
not all eyes
peering in the dark horizon
Not all items
denigrate the silence
Among wings crowd
in dim light
you look good:
gaze friend
that surrounds you
including

27.12.2003 Poetyca

In ogni respiro


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In ogni respiro

Sciami di sogni
nettare di vita
per ricchi momenti
oltre le parole
sciolte in immagini
dove il colore
mai sbiadisce
ed accende
nuova carezza
Ricchezza di palpiti
intinti d’emozione
dove tutto sussurra
tra lacrime e sorrisi
per dare senso
alla scia di stelle
che ci rincorre
in ogni respiro
per tutta la vita

12.05.2015 Poetyca

In every breath

Swarms of dreams
nectar of life
for rich moments
beyond words
dissolved in images
where color
never fades
and turns
new caress
Wealth of heartbeats
dipped emotion
where everything whispers
between tears and smiles
to give way
the trail of stars
we chase
in every breath
for the whole life

12/05/2015 Poetyca

La realtà del nostro essere


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La realtà del nostro essere

Vivere in profonda attenzione
l’attimo presente, è come aprire una porta,
varcare la soglia di una dimensione
impalpabile e vera, che non conosce distanza.
Ringrazio quel lampo che spezza le catene
di ogni illusione e fa del silenzio e del suo ascolto
la realtà del nostro Essere.

30.08.2014 Poetyca
The reality of our being

Living in deep focus
the present moment, it is like opening a door,
cross the threshold of a dimension
impalpable and true, who knows no distance.
I thank the lightning that breaks the chains
of every illusion and makes the silence and of listening
the reality of our being.

08/30/2014 Poetyca

La forza d’istanti


La forza d’istanti

E’ nella forza d’istanti
legati al passato con i migliori ricordi
è nella forza di guardare oltre
l’apparire del buio
con la tua candela accesa
protetta dal vento –
la capacità di vedere le stelle
la loro armonica presenza…
Non sei solo – tutto in te è contenuto –
ed anche se forte è il dolore
di questa malinconica solitudine
anche se si cerca il sonno come ristoro
tutto quel che è vissuto non si cancella
e importante è il saper scrutare il cielo
e contenerne nell’anima l’infinito.

21.12.2003 Poetyca

The strength of instants

It is the power of instants
tied to the past with the best memories
has the power to look beyond
the appearance of dark
your candle
protected from the wind –
the ability to see the stars
their presence … harmonious
You’re not alone – everything is contained in you –
and even if there is a strong pain
This melancholy solitude
even if you try to sleep as refreshment
all that is experienced not remove
and important is knowing how to scan the sky
and contain the infinite soul.

21.12.2003 Poetyca

Amore esiste


Amore esiste

Quanti limiti di questa umanità incarnata,
quanti dubbi e ricerche…
Eppure si sente esistere quel ” qualcosa ”
che E’ – senza limite, senza imperfezione
senza possesso e voglia di mettere in mostra
quello che poi…neppure potresti vedere…

Sensi imperfetti che non colgono,
membra imperfette che limitano…

Amore esiste, non lo vedi?
Tra perduti passi
tra antiche memorie
di arcaici tempi che si specchiano
solo per un barlume :
attimo che è scia tra le stelle
che raccontano di quel che eri
che sarai se solo cerchi
nei silenzi la danza dell’anima

28.12.2003 Poetyca

Love exists

Many limitations of this humanity incarnate
many doubts and research …
Yet there feels that “something”
that IS’- without limit, without imperfection
without possession and want to showcase
that even then … you see …

Meaning imperfect miss,
imperfect limbs that limit …

Love exists, can not you see?
Among leak
between old memories
of archaic times that are reflected
just a glimpse:
moment that you wake in the stars
telling of what were
that if you’re only looking
dancing in the silence of the soul

28.12.2003 Poetyca

Suggestioni


Suggestioni

Le parole
intrecciano
mille suggestioni
come trame magiche
disegnano paesaggi
nella mente confusa
di colui che legge
Tu non cedere
continua sempre
la tua personale ricerca
attraversando spazi
ovattati dal silenzio
per poi emergere
oltrepassando il velo

26.07.2017 Poetyca

Suggestions

The words
interweave
a thousand suggestions
they are like magic plots
which draw landscapes
in the confused mind
of the one who reads
You will not yield
you always continue
your own research
crossing the spaces
made soft by silence
then emerge
passing the veil

26.07.2017 Poetyca

Disilluso attimo


Disilluso attimo

E’ solo un attimo
un disilluso attimo
che attraversa
Ali ripiegate
per prender fiato
ma non spegnere
le tue speranze
getta indietro tutti i pesi
Recidi lacci e innalzati
nel cielo della tua anima

15.10.2003 Poetyca

Disillusioned moment

It ‘s just a moment
a disillusioned moment
through
Wings folded
to take breath
but not off
your hopes
throw all the weight back
Snap traps and raised
in the sky of your soul

15.10.2003 Poetyca

Distanze


Distanze

I silenzi non fuggono
non restano
per sempre inascoltati
e lievemente scivolano
solo nel cuore
dove tutto ha spazio
ed attraversa distanze

27.07.2017 Poetyca

Distances

Silences do not run away
they do not remain
forever unheard
and slipping slightly
only in the heart
where everything has space
and crosses distances

27.07.2017 Poetyca

Una Perla al giorno – Bodhidharma


 

buddha42

La mente offre molti nomi diversi, ma la sua essenza non è mai diversa.Anche i Buddha  variano, ma  mai non lasciano mai  la propria  mente.

Bodhidharma

Mind is given many different names but it’s essence never varies. Buddhas vary too, but never leave their own mind.

Bodhidharma

Unica anima vibrante


Unica anima vibrante

Dove finisci tu
inizio io
mi confondo
incapace di trovare
un confine
dove sono le barriere?
i vecchi paradigmi
che erano certezza?

Dove respiro io
sei tu respirando
a donare a me vita
Nessuno è distante
un’ orma sola
resta impressa
su nuvole ed infinito
unica anima vibrante

17.02.2011 Poetyca

 

The only vibrant soul

 

Where you end
I beginning
I get confused
unable to find
a boundary
where are the barriers?
the old paradigms
they were sure?

Where I breath
are you breathing
to give me life
No one is away
a single footprint
remains impressed
on clouds and infinite
unique vibrant soul

17.02.2011 Poetyca

 

Dhammapada XXV



XXV Il bhikshu

360 Sii padrone dei tuoi occhi,
delle tue orecchie,
del tuo naso,
della tua lingua.

361 Sii padrone del tuo corpo,
delle tue parole,
dei tuoi pensieri;
sii padrone di te stesso in ogni situazione
e sarai libero dalla sofferenza.

362 Chi è padrone delle proprie mani,
dei propri piedi
e della propria lingua,
chi è perfettamente padrone di sé
e gioisce della meditazione e della solitudine,
questi è un vero bhikshu.

363 Dolce è ascoltare quel bhikshu
che è padrone della propria lingua,
che parla con saggezza e senza arroganza
e illumina lo spirito del dharma.

364 Se il dharma è la tua gioia,
la tua meditazione, la tua devozione,
non smarrirai mai il cammino del dharma.

365 Accetta di buon grado ciò che ti è dato
e non invidiare ciò che è dato ad altri.
Non lasciare che l’invidia
turbi la tua meditazione.

366 Anche gli dei lodano quel bhikshu
che accetta di buon grado ciò che gli è dato,
per quanto poco sia,
e vive con purezza e totalità.

367 É un vero bhikshu colui
che non si identifica con alcun nome o forma,
che non si appropria di nulla
e non si rattrista per ciò che non c’è.

368 Vivi nell’amore e nella serenità,
segui fiducioso il cammino del Buddha
e raggiungi il luogo di pace
dove l’esistenza è a riposo.

369 Svuota la tua barca, o bhikshu,
rendila più leggera.
Abbandona le passioni e l’odio
e naviga verso la libertà.

370 Elimina i cinque ostacoli,
liberati dei cinque attaccamenti,
sviluppa le cinque virtù.
Chi si è liberato dei cinque legami
è detto oghatinnoti,
“uno che ha attraversato la corrente”.

371 Medita, o bhikshu,
non essere negligente.
Non smarrirti nella ricerca del piacere,
non ingoiare la palla di ferro rovente
per poi gridare di dolore.

372 Non c’è meditazione
senza profonda percezione,
non c’è profonda percezione
senza meditazione.
Quando entrambe sono presenti,
sei prossimo al nirvana.

373 Sovrumana è la beatitudine di quel bhikshu
che penetra nella casa vuota
con la pace nel cuore
e coglie l’essenza del dharma.

374 Contemplando il sorgere e lo svanire
degli elementi dell’esistenza fenomenica,
gioisci realizzando l’eterno.

375 Questi sono i primi passi del cammino:
padronanza dei sensi,
semplicità,
pratica degli insegnamenti,
coltivare amicizie pure, virtuose, attive.

376 Vivi l’amicizia
e svolgi i tuoi compiti.
La tua felicità diverrà sempre più profonda
e metterà fine alla sofferenza.

377 Lascia cadere le passioni e l’odio
come il gelsomino lascia cadere
i suoi fiori appassiti.

378 Indifferente agli allettamenti del mondo,
metti pace nel tuo corpo,
metti pace nelle tue parole,
metti pace nei tuoi pensieri.

379 Risvegliati da te,
sii l’osservatore di te stesso.
Consapevole e autonomo,
vivi felice.

380 Tu sei il tuo maestro.
Tu sei il tuo rifugio.
Guida te stesso
come un mercante controlla un cavallo focoso.

381 Vivi nella gioia,
segui fiducioso il cammino del Buddha
e raggiungi il luogo di pace
dove l’esistenza è a riposo.

382 Il giovane bhikshu
che intraprende il cammino del dharma
illumina il mondo
come la luna che emerge da dietro le nubi.

Dhammapada25. The Monk

  1. Good is restraint over the eye;
    good is restraint over the ear;
    good is restraint over the nose;
    good is restraint over the tongue.
  2. Good is restraint in the body;
    good is restraint in speech;
    good is restraint in thought.
    Restraint everywhere is good.
    The monk restrained in every way
    is freed from all suffering.
  3. He who has control over his hands,
    feet and tongue;
    who is fully controlled,
    delights in inward development,
    is absorbed in meditation,
    keeps to himself and is contented —
    him do people call a monk.
  4. That monk who has control over his tongue,
    is moderate in speech, unassuming
    and who explains the Teaching
    in both letter and spirit —
    whatever he says is pleasing.
  5. The monk who abides in the Dhamma,
    delights in the Dhamma,
    meditates on the Dhamma,
    and bears the Dhamma well in mind —
    he does not fall away
    from the sublime Dhamma.
  6. One should not despise
    what one has received,
    nor envy the gains of others.
    The monk who envies the gains of others
    does not attain to meditative absorption.
  7. A monk who does not despise
    what he has received,
    even though it be little,
    who is pure in livelihood
    and unremitting in effort —
    him even the gods praise.
  8. He who has no attachment whatsoever
    for the mind and body,
    who does not grieve for what he has not —
    he is truly called a monk.
  9. The monk who abides in universal love
    and is deeply devoted
    to the Teaching of the Buddha
    attains the peace of Nibbana,
    the bliss of the cessation
    of all conditioned things.
  10. Empty this boat, O monk!
    Emptied, it will sail lightly.
    Rid of lust and hatred,
    you shall reach Nibbana.
  11. Cut off the five, abandon the five,
    and cultivate the five.
    The monk who has overcome the five bonds
    is called one who has crossed the flood.
  12. Meditate, O monk! Do not be heedless.
    Let not your mind whirl on sensual pleasures.
    Heedless, do not swallow a red-hot iron ball,
    lest you cry when burning, “O this is painful!”
  13. There is no meditative concentration
    for him who lacks insight,
    and no insight for him
    who lacks meditative concentration.
    He in whom are found both
    meditative concentration and insight,
    indeed, is close to Nibbana.
  14. The monk who has retired
    to a solitary abode
    and calmed his mind,
    who comprehends the Dhamma with insight,
    in him there arises a delight
    that transcends all human delights.
  15. Whenever he sees with insight
    the rise and fall of the aggregates,
    he is full of joy and happiness.
    To the discerning one
    this reflects the Deathless.
  16. Control of the senses, contentment, restraint
    according to the code of monastic discipline —
    these form the basis of holy life
    here for the wise monk.
  17. Let him associate with friends
    who are noble, energetic, and pure in life,
    let him be cordial and refined in conduct.
    Thus, full of joy,
    he will make an end of suffering.
  18. Just as the jasmine creeper
    sheds its withered flowers,
    even so, O monks,
    should you totally shed lust and hatred!
  19. The monk who is calm in body,
    calm in speech,
    calm in thought,
    well-composed
    and who has spewn out worldliness —
    he, truly, is called serene.
  20. By oneself one must censure oneself
    and scrutinize oneself.
    The self-guarded and mindful monk
    will always live in happiness.
  21. One is one’s own protector,
    one is one’s own refuge.
    Therefore, one should control oneself,
    even as a trader controls a noble steed.
  22. Full of joy, full of faith
    in the Teaching of the Buddha,
    the monk attains the Peaceful State,
    the bliss of cessation of conditioned things.
  23. That monk who while young devotes himself
    to the Teaching of the Buddha
    illumines this world like the moon
    freed from clouds.

Itinerario magico


Itinerario magico

Non ha confini
questo spazio
itinerario magico
prende vita
su un foglio:
poche pieghe
nette e ben disegnate
per fare una barchetta
e senza fretta
navigare oltre le sponde
di questo stagno
Un lupo di carta
sarà capitano
curioso navigante
senza tempo e confine
mani delicate
lo accoglieranno
perché la carta
non si sgualcisca
e al dondolio di bambù
sará sguardo al cielo
e sommesso canto
alla splendida luna

26.07.2017 Poetyca

Magic itinerary

It has no boundaries
this space
magic itinerary
it comes to life
on a sheet:
A few folds
nets and well-designed
to make a boat
and without hesitation
navigate beyond the shores
of this pond
A wolf of paper
will be captain
curious navigator
timeless and boundless
delicate hands
will welcome him
because the paper
do not twinkle
and bamboo swing
will look to heaven
and humble song
to the beautiful moon

26.07.2017 Poetyca

Vorrei dirti


Vorrei dirti

Vorrei dirti che a volte
è dentro di me quel vento
che turbina su vecchie ferite
che cerca un varco
tra porte chiuse…

Non costruisce niente
e prova a distruggere
la mia quiete

Vorrei dirti che potrei scuotere
nel silenzio ogni ombra
per far tornare luce
per scaldare i miei passi
ma essere soli a cercare
non è mai facile

Se soltanto ci fosse
chi sa comprendere

02.08.2003 Poetyca

 

Let me tell you

I would tell you that sometimes
is inside of me that wind
swirling up old wounds
looking for an opening
between closed doors …

Do not build anything
and try to destroy
my peace

I would tell you that I could shake
every shadow in the silence
to bring back light
to warm my feet
but being alone in trying
is never easy

If only there was
Who can understand it

02.08.2003 Poetyca

Una perla al giorno – Detto tibetano


 

coloriemomenti

Fare buone azioni solo per raggiungere fama e lode è come sostituire l’augurarsi di trovare un gioiello con il desiderio di voler ricevere una pallina di sterco di capra
Detto tibetano

Performing good actions merely to attain fame and praise is like exchanging the wish fulfilling gem for pellet of goat’s dung

Tibetan saying

La mia voce


La mia voce

La mia voce racconta
sospiri di vento
in storie lontane
immagini raccolte
tra aliti di mare
La mia voce avvolge
in mute parole
che leggi senza fermarti
e dispieghi le tue ali
– Nuovo gabbiano –
Sembra un sogno
ma è vita che puoi respirare

13.10.2003 Poetyca

 

My voice

My voice tells
sighs of wind
in faraway stories
images collected
between breaths of sea
My voice wraps
muted words
you read without stopping
and unfold your wings
– New gull –
It seems a dream
but you can breathe life

13.10.2003 Poetyca

 

 

Ricordi e nostalgie


Ricordi e nostalgie

Ricordi e nostalgie
di un tempo spensierato :
Infanzia
lasciata alle spalle
e desiderio delle sue corse
pensiero in affanno
per quel che vorresti
e non stringi nel pugno

Occhi a scrutare il cielo
tra una manciata di stelle
e la luna che accarezza
i segreti e la pelle
e mentre cerchi
un cuore amico
che ascolti le tue parole
vibra intorno la musica del cuore

21.03.2003 Poetyca

Memories and nostalgia

Memories and nostalgia
a carefree time:
Childhood
left behind
and desire of his races
thought in trouble
for that you’d like
and do not squeeze the fist

Eyes watching the sky
between a handful of stars
and the moon That Shakes
secrets and skin
and while looking
a heart friend
you listen to your words
vibrate around the music of the heart

21.03.2003 Poetyca

Siamo fiori


Siamo fiori

Siamo fiori
aneliamo gocce
fremendo alle brezze:
Paure
Siamo attese di voci
che rompano silenzi:
Speranze
Siamo immagini
che corrono nel vento:
Fantasie
Siamo chusi
con i pugni in tasca :
Solitudini
Siamo aliti
che asciugano lacrime
tra raggi di sole:
Briciole d’amore

02.02.2003 Poetyca

We are flowers

We are flowers
yearn drops
shuddering breezes:
Faure
We are waiting for entries
break that silence:
Hopes
We image
running in the wind:
Fantasie
We Sledges
with their fists in the pocket:
Solitudes
We breaths
drying tears
between rays of sunshine:
Crumbs of love

02.02.2003 Poetyca

Solo tu


Solo tu

Non ti appartiene
il vuoto
che tinge di nero il cielo
preziose gemme
hai incastonate in cuore
e solo tu
sei semplicità che nutre
il tuo cammino

27.012003 Poetyca

Only you 

Not yours
the void
dyeing the sky black
precious gems
you set in the heart
and only you
six simplicity feeds
your way

27.012003 Poetyca

 

Ouverture


Ouverture

Non ha rotte
il viaggio
che raccoglie memorie
e colora il tempo
prigioriero del nostro cercare

Oltre la delusione
oltre tutto
e senza nome
per essere vento
che spazza pensieri
nel timore del domani

Stringo il pungo
e soffoco quel che resta
di un sogno

06.02.2006 Poetyca

Overture

Has not broken
travel
collecting memories
time and color
prigioriero of our search

Besides the disappointment
moreover
and unnamed
for wind
sweeping thoughts
in the fear of tomorrow

Shake the fist
and suffocate what remains
a dream

06.02.2006 Poetyca

Dormire di giorno


39. Dormire di giorno

Il maestro Soyen Shaku lasciò questo mondo quando aveva sessantun anni. Col lavoro della sua intera vita, lasciò un grande insegnamento, molto più ricco di quello della maggior parte dei maestri di Zen. Nel pieno dell’estate i suoi discepoli potevano dormire durante il giorno; ma lui, pur tollerando che loro lo facessero, non sprecava mai nemmeno un minuto del suo tempo.

Quando aveva soltanto dodici anni già studiava la filosofia Tendai. Un giorno d’estate, mentre il suo maestro non c’era, il piccolo Soyen si sentì così spossato dall’afa che si stese in terra e si mise a dormire.

Passarono tre ore e tutt’a un tratto, svegliandosi di soprassalto, sentì entrare il maestro, ma troppo tardi. Lui era là, sdraiato sulla soglia.

«Scusami tanto, scusami tanto» mormorò il maestro, scavalcando con cura il corpo di Soyen come se si trattasse di un ospite di riguardo. Da quel giorno, Soyen non dormì più nel pomeriggio.

101 Storie Zen

Sleeping in the Daytime

The master Soyen Shaku passed from this world when he was sixty-one years of age. Fulfilling his life’s work, he left a great teaching, far richer than that of most Zen masters. His pupils used to sleep in the daytime during midsummer, and while he overlooked this he himself never wasted a minute.

When he was but twelve years old he was already studying Tendai philosophical speculation. One summer day the air had been so sultry that little Soyen stretched his legs and went to sleep while his teacher was away.

Three hours passed when, suddenly waking, he heard his master enter, but it was too late. There he lay, sprawled across the doorway.

“I beg your pardon, I beg your pardon,” his teacher whispered, stepping carefully over Soyen’s body as if it were that of some distinguished guest. After this, Soyen never slept again in the afternoon.

101 Zen Stories

Profumo leggero


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Profumo leggero

Non ha tempo
il profumo di quel fiore
fragile e forte
al contempo
nel sussurro di occhi
capaci di scrutare il silenzio
Non ha fretta
il fremito leggero
color dell’aurora
intinto di gioia
in punta di labbra
a chiamare amore

31.05.2015 Poetyca

Light scent

Has no time
the scent of that flower
fragile and strong
at the same time
in the whisper of eyes
able to scan the silence
In no hurry
is the lightweight tremor
colored of dawn
dipped for joy
on the tips of lips
to call love

31/05/2015 Poetyca

Ascolto


 

Ascolto

La pura attenzione
in un silenzio denso di parole
quando un’eco si desta
e riporta in vita un solo suono:
– tempo senza tempo –
e la sua risposta
che diviene vibrazione
e tu sei dove si congiunge
ogni sosta e nessuno ode

23.06.2006 Poetyca

Listening

The sheer attention
in a silence full of words
when echo wakes
and restores a single sound:
– Timeless time –
and its response
that vibration becomes
and you’re where it connects
each stop and no one hears

23.06.2006 Poetyca

Riflussi


Riflussi

Nel fluire armonico
di metamorfosi implose :
carismatica gnosi
di percorsi suadenti

In maestosità regali
è celato il nesso
di metafore accorte
che modificano identità

Iconografie grafiche
catturano occhi
memorie e palpiti
restituiscono senso

Inconsce prospettive
percorrono il tempo
riflussi storici ingannano:
nulla muta e tutto resta

05.01.2003 Poetyca

Ebbs

In the harmonic flow
metamorphosis imploded:
charismatic gnosis
paths of persuasive

In majesty gifts
the link is hidden
metaphors noticed
that change identity

Graphic iconography
catch eyes
memories and thrills
return sense

Unconscious perspective
travel time
historical ebbs deceive:
nothing changes and everything remains

05.01.2003 Poetyca

Bene e Male


45. Bene e male

Durante le settimane in cui Bankei faceva il suo ritiro di meditazione, gli allievi venivano da tutto il Giappone per assistervi. Nel corso di uno di questi seminari, un allievo fu sorpreso a rubare. L’episodio fu riferito a Bankei con la richiesta che il colpevole fosse scacciato. Bankei ignorò il fatto.

Successivamente l’allievo fu colto di nuovo in flagrante, e anche stavolta Bankei non si curò della faccenda. Questo fece andare in collera gli altri allievi, che presentarono una petizione in cui chiedevano l’allontanamento del ladro, affermando che altrimenti se ne sarebbero andati tutti quanti.

Allorché Bankei lesse la petizione, li convocò tutti. «Voi siete fratelli assennati» disse. «Voi sapete quello che è bene e quello che non lo è. Voi potete andarvene a studiare altrove, se così vi garba, ma questo povero fratello non sa nemmeno distinguere il bene dal male. Chi glielo insegnerà, se non lo faccio io? Lo terrò qui anche se doveste andarvene tutti quanti».

Un fiume di lacrime inondò la faccia del fratello che aveva rubato. Ogni desiderio di rubare era scomparso in lui.

Tratto da 101 Storie Zen 

Right and Wrong

When Bankei held his seclusion-weeks of meditation, pupils from many parts of Japan came to attend. During one of these gatherings a pupil was caught stealing. The matter was reported to Bankei with the request that the culprit be expelled. Bankei ignored the case.

Later the pupil was caught in a similar act, and again Bankei disregarded the matter. This angered the other pupils, who drew up a petition asking for the dismissal of the thief, stating that otherwise they would leave in a body.

When Bankei had read the petition he called everyone before him. “You are wise brothers,” he told them. “You know what is right and what is not right. You may go somewhere else to study if you wish, but this poor brother does not even know right from wrong. Who will teach him if I do not? I am going to keep him here even if all the rest of you leave.”

A torrent of tears cleansed the face of the brother who had stolen. All desire to steal had vanished.

Taken to 101 Zen Stories

Respiro di pace


Respiro di pace

Goccia
a goccia
bagna
e scivola
nulla
lo trattiene
Disseta
l’anima
e libera
dal desiderio
dal costruire
false realtà
Respiro
di pace
unità
avvolgente
abbraccio
senza distinzione

23.07.2017 Poetyca

Breathing Peace

Drop
To drop
bathes
and slips
nothing
keeps it
Hydrates
the soul
it’s free
by desire
from building
false reality
Breath
of peace
unity
wraparound
hug
without distinction

23.07.2017 Poetyca