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Bodhicaryavatara


Il Bodhicaryavatara

Capitolo I: Il beneficio dello spirito di risveglio

NOTA: Il Bodhicaryavatara (BCA) poichè compare su Shantideva in linea è una prova corretta basata sull’edizione di BIONA ed è stato esaminato per esattezza dagli insegnanti non solo di Chan, di Dzogchen e di Pureland, ma anche da Stephen Batchelor, il traduttore di uno dei migliori – versioni tibetane conosciute del Bodhicaryavatara.

1. Riverente piegandomi al Sugatas, che è dotato davanti il Dharmakaya, insieme ai loro bambini ed a tutti che sono degni di veneration, presenterò brevemente una guida alla disciplina dei bambini del Sugatas in conformità con le sacre scritture.

2. Ci è niente qui di che non sia stato detto prima, né ho tutta l’abilità in composizione. Quindi, non ho preoccupazione per il benessere di altri ed ho composto solamente questo per condire la mia propria mente.

3. A causa di questo, il potere della mia fede aumenta per coltivare la virtù. Inoltre, se qualcun’altro con una disposizione come il miei propri esamina questo, può essere espressivo.

4. Questa svago e dotazione, che sono così difficili verificarsi si sono acquistati e determinano il benessere del mondo. Se uno non riesce a prendere questa occasione favorevole in considerazione, come potrebbe questa occasione accadere ancora?

5. Appena poichè il lampo illumina la nerezza di una notte nuvolosa per un istante, nello stesso senso, dal potere del Buddha, le menti della gente sono occasionalmente momentaneamente propense verso merito.

6. Quindi, la virtù è perpetuo mai così debole, mentre il potere di vizio è grande ed estremamente terribile. Se non ci fosse spirito di risveglio perfetto, che cosa l’altra virtù lo sormonterebbe?

7. I signori delle salvie, che stanno contemplando per molti eoni, hanno veduto questo solo mentre una benedizione da cui la gioia è aumentata facilmente ed il gran numero illimitato di esseri sono salvati.

8. Coloro che lungamente per sormontare le miserie abbondanti dell’esistenza terrena, che desiderano dissipare le forze maggiori degli esseri sentient e coloro che yearn sperimentare una miriade delle gioia dovrebbe mai non forsake lo spirito di risveglio.

9. Quando lo spirito di risveglio ha presentato, in un istante un wretch che è limitato nella prigione del ciclo dell’esistenza è denominato un bambino del Sugatas e diventa degno di riverenza nei mondi dei dei e degli esseri umani.

10. Sul prendere questa forma impura, la converte nell’immagine senza prezzo della gemma del Jina. Così, tenga saldamente all’elisir del mercurio, denominato lo spirito di risveglio, che deve assolutamente essere convertito.

11. I soli capi del mondo, di cui le menti sono fathomless, hanno buono hanno esaminato il relativo gran valore. , Che sono inclinate per fuoriuscire dalle condizioni dell’esistenza terrena, tenete velocemente al gioiello dello spirito di risveglio.

12. Appena mentre un albero di plantano decade sulla perdita la relativa frutta, in modo da fa ogni altro declino di virtù. Ma l’albero dello spirito di risveglio perpetuo porta i suoi frutti, non decade e soltanto fiorisce.

13. A causa della relativa protezione, come dovuto la protezione di un uomo potente, anche dopo commettere i vizi orrendi, uno immediatamente sormonta i grandi timori. Perché gli esseri ignari gli non cercano il rifugio?

14. Come la conflagrazione ai tempi della distruzione dell’universo, consuma grande ghiaccia in un istante. Il signore saggio Maitreya ha insegnato ai relativi benefici incalcolabili a Sudhana.

15. Nel riassunto, questo spirito di risveglio è conosciuto per essere di due generi: lo spirito di risveglio e lo spirito di aspirazione per il risveglio e lo spirito di avventurarsi verso svegliarsi.

16. Appena poichè si percepisce la differenza fra una persona che yearns viaggiare e un viaggiatore, in modo da fa l’istruito riconosce la differenza corrispondente fra quei due.

17. Anche se il risultato dello spirito dell’aspirazione per il risveglio è grande all’interno del ciclo dell’esistenza, non è ancora come la condizione continua di merito dello spirito di avventurarsi.

18. A partire dal tempo che si adotta quello spirito con un atteggiamento irreversibile per la liberazione degli esseri sentient illimitati.

19. Da quel momento in poi, un flusso ininterrotto di merito, uguale al cielo, presenta costantemente anche quando uno è addormentato o distratto.

20. Il Tathágata egli stesso ha asserito valido questo nel Subahuprccha per gli esseri che sono propensi verso il poco veicolo.

21. Una persona well-intentioned che pensa, “eliminerò le emicranie degli esseri sentient,„ sopporto il merito illimitato.

22. Che cosa allora di una persona chi vuole rimuovere il dolore incomparabile di ogni singolo essere e dotarlo di buone qualità illimitate?

23. Chi ha persino una madre o un padre con tale altruismo? I dei, le salvie, o il Brahmas lo avrebbero?

24. Se quegli esseri non ha mai prima che avuto quel desiderio nel loro proprio interesse anche nei loro sogni, come potesse possibilmente averlo per altri?

25. Come questo gioiello senza precedenti e distinto, di cui il desiderio a favore di altri non presenta in altri neppure per il loro proprio interesse personale, entra in esistenza?

26. Come può uno misurare il merito del gioiello della mente, che è il seme dei mondi la gioia ed il rimedio ai mondi sta soffrendo?

27. Se la riverenza per il Buddhas è oltrepassata soltanto tramite un’intenzione altruistica, quanto più così tentando d’ottenere la felicità completa di tutti gli esseri sentient?

28. Quelli che vogliono fuoriuscire dalla sofferenza accelerano a destra verso soffrire. Con molto il desiderio per felicità, da delusione distruggono la loro propria felicità come se sia stato un nemico.

29. Soddisfa con tutte le gioia coloro che è affamato per felicità ed elimina tutti i dispiaceri di coloro che è afflitto in molti sensi.

30. Dissipa la delusione. Dove altrimenti è ci un tal san? Dove altrimenti è ci un tal amico? Dove altrimenti è ci tale merito?

31. Anche si chi rimborsa un documento legale gentile è elogiato piuttosto, in modo da che cosa dovrebbe essere detto di un bodhisattva di cui il buon documento legale è non sollecitato?

32. Gli onori del mondo come quello virtuoso chi fa un regalo ad alcuna gente, anche se è soltanto una donazione momentanea e sprezzante di alimento e di contributo normali a mezza giornata.

33. Che cosa allora di uno chi per sempre concede agli esseri sentient innumerevoli l’adempimento di tutti i desideri, che è inesauribile fino all’estremità degli esseri illimitati quanto lo spazio?

34. Il signore dichiarato, “uno chi produce un pensiero impuro nel suo cuore contro un benefattore, un bambino del Jina, abiterà negli inferni per altretanti eoni poichè ci erano pensieri impuri.

35. Ma se la sua mente è inclinata gentilmente, una produrrà una frutta ancora maggior. Anche quando un crimine notevolmente violento è commesso contro i bambini del Jinas, la loro virtù presenta spontaneamente.

36. Rendo l’omaggio ai corpi di quelli quale questo gioiello prezioso della mente ha presentato. Vado per il rifugio a coloro che è menti della gioia, verso quale persino un’offesa provoca la felicità.

The Bodhicaryavatara

Chapter I: The Benefit of the Spirit of Awakening

NOTE: The Bodhicaryavatara (BCA) as it appears on Shantideva Online is a corrected proof based on the BIONA edition and has been examined for accuracy by not only Chan, Dzogchen, and Pureland teachers, but also by Stephen Batchelor, the translator of one of the better known Tibetan versions of the Bodhicaryavatara.

1. Reverently bowing to the Sugatas, who are endowed with the Dharmakaya, together with their children and all who are worthy of veneration, I shall concisely present a guide to the discipline of the children of the Sugatas in accordance with the scriptures.

2. There is nothing here that has not been said before, nor do I have any skill in composition. Thus, I have no concern for the welfare of others, and I have composed this solely to season my own mind.

3. Owing to this, the power of my faith increases to cultivate virtue. Moreover, if someone else with a disposition like my own examines this, it may be meaningful.

4. This leisure and endowment, which are so difficult to obtain have been acquired, and they bring about the welfare of the world. If one fails to take this favorable opportunity into consideration, how could this occasion occur again?

5. Just as lightning illuminates the darkness of a cloudy night for an instant, in the same way, by the power of the Buddha, occasionally people’s minds are momentarily inclined toward merit.

6. Thus, virtue is perpetually ever so feeble, while the power of vice is great and extremely dreadful. If there were no spirit of perfect awakening, what other virtue would overcome it?

7. The Lords of Sages, who have been contemplating for many eons, have seen this alone as a blessing by which joy is easily increased and immeasurable multitudes of beings are rescued.

8. Those who long to overcome the abundant miseries of mundane existence, who wish to dispel the adversities of sentient beings, and those who yearn to experience a myriad of joys should never forsake the spirit of awakening.

9. When the spirit of awakening has arisen, in an instant a wretch who is bound in the prison of the cycle of existence is called a child of the Sugatas and becomes worthy of reverence in the worlds of gods and humans.

10. Upon taking this impure form, it transmutes it into the priceless image of the gem of the Jina. So, firmly hold to the quicksilver elixir, called the spirit of awakening, which must be utterly transmuted.

11. The world’s sole leaders, whose minds are fathomless, have well examined its great value. You, who are inclined to escape from the states of mundane existence, hold fast to the jewel of the spirit of awakening.

12. Just as a plantain tree decays upon losing its fruit, so does every other virtue wane. But the tree of the spirit of awakening perpetually bears fruit, does not decay, and only flourishes.

13. Owing to its protection, as due to the protection of a powerful man, even after committing horrendous vices, one immediately overcomes great fears. Why do ignorant beings not seek refuge in it?

14. Like the conflagration at the time of the destruction of the universe, it consumes great ices in an instant. The wise lord Maitreya taught its incalculable benefits to Sudhana.

15. In brief, this spirit of awakening is known to be of two kinds: the spirit of awakening, and the spirit of aspiring for awakening, and the spirit of venturing towards awakening.

16. Just as one perceives the difference between a person who yearns to travel and a traveler, so do the learned recognize the corresponding difference between those two.

17. Although the result of the spirit of aspiring for awakening is great within the cycle of existence, it is still not like the continual state of merit of the spirit of venturing.

18. From the time that one adopts that spirit with an irreversible attitude for the sake of liberating limitless sentient beings.

19. From that moment on, an uninterrupted stream of merit, equal to the sky, constantly arises even when one is asleep or distracted.

20. The Tathágata himself cogently asserted this in the Subahuprccha for the sake of beings who are inclined toward the lesser vehicle.

21. A well-intentioned person who thinks, “I shall eliminate the headaches of sentient beings,” bears immeasurable merit.

22. What then of a person who desires to remove the incomparable pain of every single being and endow them with immeasurable good qualities?

23. Who has even a mother or father with such altruism? Would the gods, sages, or Brahmas have it?

24. If those beings have never before had that wish for their own sake even in their dreams, how could they possibly have it for the sake of others?

25. How does this unprecedented and distinguished jewel, whose desire for the benefit of others does not arise in others even for their own self-interest, come into existence?

26. How can one measure the merit of the jewel of the mind, which is the seed of the worlds joy and is the remedy for the worlds suffering?

27. If reverence for the Buddhas is exceeded merely by an altruistic intention, how much more so by striving for the complete happiness of all sentient beings?

28. Those desiring to escape from suffering hasten right toward suffering. With the very desire for happiness, out of delusion they destroy their own happiness as if it were an enemy.

29. He satisfies with all joys those who are starving for happiness and eliminates all the sorrows of those who are afflicted in many ways.

30. He dispels delusion. Where else is there such a saint? Where else is there such a friend? Where else is there such merit?

31. Even one who repays a kind deed is praised somewhat, so what should be said of a bodhisattva whose good deed is unsolicited?

32. The world honors as virtuous one who makes a gift to a few people, even if it is merely a momentary and contemptuous donation of plain food and support for half a day.

33. What then of one who forever bestows to countless sentient beings the fulfillment of all yearnings, which is inexhaustible until the end of beings as limitless as space?

34. The Lord declared, “One who brings forth an impure thought in his heart against a benefactor, a child of the Jina, will dwell in hells for as many eons as there were impure thoughts.

35. But if one’s mind is kindly inclined, one will bring forth an even greater fruit. Even when a greatly violent crime is committed against the children of the Jinas, their virtue spontaneously arises.

36. I pay homage to the bodies of those whom this precious jewel of the mind has arisen. I go for refuge to those who are minds of joy, toward whom even an offence results in happiness.


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Bodhicaryavatara II La Confessione dell’errore



Capitolo II : La confessione dell’errore

1. Per adottare quel gioiello della mente, faccio le offerti al Tathágatas, al gioiello inossidabile del Dharma sublime ed ai bambini del Buddhas, che sono oceani delle qualità eccellenti.

2. Altretanti fiori, frutta ed erbe medicinali come là sono ed altretanti gioielli mentre ci è nel mondo e le acque libere e piacevoli,

3. Le montagne Jeweled, le regioni boscose ed altri posti deliziosi e solitari, le viti che lucidano con gli ornamenti dei fiori belli e gli alberi con i rami si sono piegati con frutta squisita,

4. Le fragranze e gli incenso, alberi compienti di desiderio, jeweled gli alberi, laghi ornati con i lotuses, incantevoli le chiamate delle oche selvagge nei mondi dei dei e di altri celestials,

5. I raccolti incolti, i raccolti piantati ed altre cose che ornano quei in modo venerabile, tutte questi che sono un-owned e che estendono durante spazio,

6. Porto per occuparmi di ed offrire al primo delle salvie, insieme ai loro bambini. Maggio quelli degni dei regali preziosi, misericordiosi notevolmente quei, pietoso verso me, mi accettano questi.

7. Privo di merito ed indigente, ho nient’altro offrire. Di conseguenza, possono le protezioni, di cui le preoccupazioni sono per il benessere di altri, accettano questo dal loro proprio potere, nel mio interesse.

8. Completamente offro il mio intero auto al Jinas ed i loro bambini. Gli esseri supremi della O, lo accettano! Mi dedico riverente al vostro servizio.

9. Essendo esente da timore dell’esistenza terrena dovuto la vostra protezione, servirò gli esseri sentient; Completamente oltrepasserò i miei vizi più iniziali e d’ora in poi non sin non di più.

10. Negli alloggiamenti di bagno dolce fragranti, di cui le belle colonne sono radianti con i gioielli, i baldacchini d’ardore fatti con le perle ed i pavimenti di cristallo trasparenti e che scintillano,

11. Bagno il Tathágatas ed i loro bambini con molti vasi fissati con i gioielli superbi e riempiti soddisfare, di fiori fragranti e di acqua, all’accompagnamento delle canzoni e della musica strumentale.

12. I asciuga i loro corpi con i vestiti profumati, immacolati, squisiti; allora li offro in modo bello ho colorato ed indumenti dolce fragranti.

13. Orno Samantabhadra, Ajita, Manjughosa, Lokesvara ed altri con quel raiment divino, molle, fragile e variopinto e con il più prezioso dei gioielli.

14. Con i profumi che pervadono gli un miliardo dei mondi, anoint i corpi dei signori delle salvie che stanno ardendo con l’oro bene raffinato, bene lucidato e lucidato di lustro.

15. Adoro i signori più gloriosi delle salvie con tutti i fiori meravigliosamente fragranti e piacevoli dei fiori-mandarava, loto blu e altro-e con le ghirlande splendido organizzate.

16. Le profumo con le nubi incantevoli degli incenso che hanno un aroma pungente e dominante. Offro loro le festività che consistono di vari alimenti e bevande.

17. Li offro jeweled le lampade, montate nella fila dei lotuses dorati; e spargo le direzioni belle dei fiori sul pavimento, anointed con profumo.

18. A quelli riempiti di amore inoltre offro il gran numero brillante di palazzi, delizioso con le canzoni di elogio, radiante con le ghirlande delle perle e dei gioielli ed ornato alle entrate in quattro sensi.

19. Porto per occuparmi di grandi salvie squisito belle, dei parasoli jeweled alzati perfettamente con le maniglie dorate, delle figure belle ed ho intarsiato le perle.

20. Da allora in poi, possono le nubi deliziose dell’aumento di offerti alte e le nubi di musica strumentale che enrapture tutti gli esseri sentient.

21. Gli acquazzoni di maggio dei fiori, gioielli e simili cadono continuamente sulle immagini, sui reliquaries e su tutti i gioielli del Dharma sublime.

22. Appena come Manjughosa ed altri adorano il Jinas, in modo da fanno io adorano il Tathágatas, le protezioni, insieme ai loro bambini.

23. Con gli inni che sono mari delle melodie, elogio gli oceani delle virtù. Maggio le nubi delle armonie di elogio salgono a a loro nello stesso senso.

24. Con le prostrazioni numerose quanto gli atomi all’interno di tutti i Buddha-campi, mi piego al Buddhas presente in tutte le tre volte, al Dharma ed all’assemblea sublime,

25. Inoltre, rendo l’omaggio a tutti i santuari e spazi di sosta del Bodhisattva. Prostrate ai preceptors ed agli esperti encomiabili pure.

26. Vado per il rifugio al Buddha fino alla quintessenza del chiarimento; Vado per il rifugio al Dharma e la comunità dei Bodhisattvas.

27. Con le mani piegate supplico quei completamente svegliati presenti in tutti i sensi e nei bodhisattvas notevolmente pietosi.

28. Che cosa peccato, la I, un animale, ha stanziato o indotto altri a commettere in questa vita ed in altre durante l’inizio meno ciclo dell’esistenza,

29. E qualche cosa in cui mi rallegri impropriamente, quindi nocendosi, quella trasgressione che confesso, che sormonto da rimorso

30. Che cosa offesa ho commesso, da mancanza di rispetto, con il miei corpo, discorso e mente contro i tre gioielli, contro le madri ed i padri e contro le guide spiritose ed altre,

31. E che cosa vizi terribili, la I, un peccatore, defiled con molti difetti, hanno fatto, la O guida, io li confessa tutti.

32. Come fuoriuscirlo? Salvilo rapidamente! La morte di maggio non presto salire su me prima dei miei vizi ha sparito!

33. La morte non si differenzia fra le mansioni fatte e disfatte. Questo traditore non deve fidarsi di dal sano o dal ill, dato che è come un colpo di fulmine inatteso e grande.

Fonte : http://www.shantideva.net/

The Bodhicaryavatara
Chapter Two: The Confession of Error

1. In order to adopt that jewel of the mind, I make offerings to the Tathágatas, to the stainless jewel of the sublime Dharma, and to the children of the Buddhas, who are oceans of excellent qualities.

2. As many flowers, fruits, and medicinal herbs as there are, and as many jewels as there are in the world, and clear and pleasant waters,

3. Jeweled mountains, forested regions, and other delightful and solitary places, vines shining with the ornaments of lovely flowers, and trees with branches bowed with delicious fruit,

4. Fragrances and incenses, wish fulfilling trees, jeweled trees, lakes adorned with lotuses, enchanting calls of wild geese in the worlds of gods and other celestials,

5. Uncultivated crops, planted crops, and other things that ornament the venerable ones, all these that are un-owned and that extend throughout space,

6. I bring to mind and offer to the foremost of sages, together with their children. May those worthy of precious gifts, the greatly merciful ones, compassionate towards me, accept these from me.

7. Devoid of merit and destitute, I have nothing else to offer. Therefore, may the Protectors, whose concerns are for the welfare of others, accept this by their own power, for my sake.

8. I completely offer my entire self to the Jinas and their children. O supreme beings, accept me! I reverently devote myself to your service.

9. Being free from fear of mundane existence due to your protection, I shall serve sentient beings; I shall completely transcend my earlier vices, and henceforth I shall sin no more.

10. In sweetly fragrant bathing chambers, whose beautiful pillars are radiant with jewels, glowing canopies made with pearls, and crystal floors transparent and sparkling,

11. I bathe the Tathágatas and their children with many vases studded with superb jewels and filled with pleasing, fragrant flowers, and water, to the accompaniment of songs and instrumental music.

12. I dry their bodies with scented, immaculate, exquisite clothes; then I offer them beautifully colored and sweetly fragrant garments.

13. I adorn Samantabhadra, Ajita, Manjughosa, Lokesvara, and others with those divine, soft, delicate, and colorful raiment’s and with the most precious of jewels.

14. With perfumes permeating a thousand million worlds, I anoint the bodies of the lords of sages that are blazing with the luster well refined, well rubbed, and polished gold.

15. I worship the most glorious lords of sages with all wonderfully fragrant and pleasing blossoms—mandarava flowers, blue lotus’s, and others—and with splendidly arranged garlands.

16. I perfume them with enchanting clouds of incenses having a pungent and pervasive aroma. I offer them feasts consisting of various foods and drinks.

17. I offer them jeweled lamps, mounted in row of golden lotuses; and I scatter lovely drifts of blossoms on the floor, anointed with perfume.

18. To those filled with love I also offer brilliant multitudes of palaces, delightful with songs of praise, radiant with garlands of pearls and jewels, and ornamented at the entrances in four directions.

19. I bring to mind the great sages exquisitely beautiful, jeweled parasols perfectly raised with golden handles, lovely shapes, and inlaid pearls.

20. Thereafter, may delightful clouds of offerings rise high, and clouds of instrumental music that enrapture all sentient beings.

21. May showers of flowers, jewels and the like continually fall on the images, reliquaries, and all the jewels of the sublime Dharma.

22. Just as Manjughosa and others worship the Jinas, so do I worship the Tathágatas, the protectors, together with their children.

23. With hymns that are seas of melodies, I praise the oceans of virtues. May the clouds of harmonies of praise ascend to them in the same way.

24. With prostrations as numerous as the atoms within all the Buddha-fields, I bow to the Buddhas present in all the three times, to the Dharma, and to the sublime assembly,

25. Likewise, I pay homage to all the shrines and resting places of the Bodhisattva. I prostrate to the preceptors and to the praiseworthy adepts as well.

26. I go for refuge to the Buddha as far as the quintessence of enlightenment; I go for refuge to the Dharma and the community of Bodhisattvas.

27. With folded hands I beseech the Fully Awaked Ones present in all directions and the greatly compassionate bodhisattvas.

28. Whatever sin, I, a brute, have committed or caused others to commit in this life and others throughout the beginning less cycle of existence,

29. And anything in which I have improperly rejoiced, thereby harming myself, that transgression I confess, overcome by remorse

30. Whatever offence I have committed, out of disrespect, with my body, speech, and mind against the Three Jewels, against mothers and fathers, and against spiritual mentors and others,

31. And whatever terrible vices, I, a sinner, defiled with many faults, have done, O Guides, I confess them all.

32. How shall I escape it? Rescue me quickly! May death not soon creep up on me before my vices have vanished!

33. Death does not differentiate between tasks done and undone. This traitor is not to be trusted by the healthy or the ill, for it is like an unexpected, great thunderbolt.

34. I have committed various vices for the sake of friends and enemies. This I have not recognized: “Leaving everyone behind, I must pass away.”

35. My enemies will not remain, nor will my friends remain. I shall not remain. Nothing will remain.

36. Whatever is experienced will fade to a memory. Like an experience in a dream, everything that has passed will not be seen again.

37. Even in this life, as I have stood by, many friends and enemies have passed away, but terrible sin induced by them remains ahead of me.

38. Thus, I have not considered that I am ephemeral. Due to delusion, attachment, and hatred, I have sinned in many ways.

39. Day and night, a life span unceasingly diminishes, and there is no adding to it. Shall I not die then?

40. Although lying here on a bed, and relying on relatives, I alone have to bear the feeling of being cut off from my vitality.

41. For a person seized by the messengers of death, what good is a relative, and what good is a friend? At that time merit alone is a protection, and I have not applied myself to it.

42. O Protectors, I, negligent, and unaware of this danger, have acquired many vices out of attachment to this transient life.

43. One completely languishes while being led today to have the limbs of ones body amputated. Parched with thirst, and with pitiable eyes, one sees the world differently.

44. How much more is one overpowered by the horrifying appearances of the Messengers of Death as one is consumed by the fevers of terror, and smeared with a mass of excrement?

45. With distressed glances, I seek protection in the four directions. Which good person will be my protection from this great fear?

46. Seeing the four directions devoid of protection, I return to confusion. What shall I do in that state of great fear?

47. Right now I go for refuge to the Protectors of the world whose power is great, to the Jinas, who strive to protect the world and who eliminate every fear.

48. Likewise, I earnestly go for refuge to the Dharma that is mastered by them and that annihilates the fear of the cycle of existence, and to the assembly of Bodhisattvas as well.

49. Trembling with fear, I offer myself to Samantabhadra, and of my own will I offer myself to Manjughosa.

50. Terrified, I utter a mournful cry to the Protector, Avalokita, whose conduct overflows with compassion, that he may protect me, a sinner.

51. Seeking protection, I earnestly invoke noble Akasagarbha, Ksitigarbha, and all the compassionate ones.

52. I bow to Vajri, upon the sight of whom, the Messengers of Death and other malevolent beings flee in terror to the four directions.

53. After neglecting your council, in terror I go to you for refuge now as I face this fear. Swiftly remove my fear!

54. Even one frightened by a fleeting illness would not disregard the physicians advice; how much more so one afflicted by the four hundred and four diseases,

55. Of which just one can annihilate all people living Jambudvipa, and for which a medicine is not found in any region.

56. If I disregard the council of the Omniscient Physician who removes every pain, shame on me, extremely deluded one that I am!

57. If I stand very attentive, even on a smaller cliff, how much more so on an enduring chasm of a thousand leagues?

58. It is inappropriate for me to be as ease, thinking, “Just today death will not arrive.” The time when I will not exist in inevitable.

59. Who can give me fearlessness? How can I escape? I shall certainly not exist. Why is my mind at ease?

60. What of value has remained with me from earlier experiences, which have disappeared, and engrossed in which, I have neglected the council of spiritual mentors?

61. Upon forsaking my relatives and friends, and this world of the living, alone I shall go elsewhere. What is the use of all my friends and enemies?

62. In that case, only this concern is appropriate for me day and night: how shall I surely escape suffering on account of that non-virtue?

63. Whatever vice, whatever natural misdeed, and whatever misdeed by prohibition I, an ignorant fool, have accumulated,

64. Terrified of suffering, all this I confess, standing with folded hands in the presence of the Protectors and bowing repeatedly.

65. May the guides be aware of my transgressions, together with my inequity. O Protectors, may I not commit this evil again!