Archivio | 08/12/2025

★。¸-☆☆Buonanotte¸-☆☆


notte85

Geometrie celesti – Heavenly geometries


Geometrie celesti

Restami accanto
mentre gli occhi
puntati al cielo
cercano astri
che siano oltre il velo
che apparente
nasconde i battiti
di questa vita
che nelle vene scorre

Tu chi sei per fare di me
il tuo diletto
tra sorrisi e eteree promesse?
Un palpito e questo petto
impazza e ricerca
negli occhi tuoi me stesso

Un cielo si protende
dal tuo sguardo
e mi invita a guardare
tra quegli astri che ora
benevoli svelano
un senso profondo
al mio passo
nel dare ascolto
al fuoco che ti riconosce

Altra parte di me stesso
tu sei scala e guida
che mi conduce
ad elevare il mio respiro
verso l’unico sole
che rotea di vita
e con te mi unisco
confondendo
memoria e futuro
per essere adesso

07.04.2011 Poetyca

Heavenly geometries

Remains to me next
while the eyes
pointed to the sky
looking for stars
it be beyond the veil
apparently it
hidden beats
of this life
it flows in my veins

Who are you to do me
your pleasure
among ethereal smiles and promises?
A heartbeat and this chest
rages and research
myself in your eyes

A sky stretches
from your gaze
and invites me to watch
among those stars that now
benevolent reveal
a deep sense
at my step
in listening to
the fire it will recognize you

Another part of me
scale and driving you are
it brings me
to raise my breath
to the unique sun
it spins of life
and I join with you
confusing
past and future
being right now

07.04.2011 Poetyca

Luna – Moon




🌸Luna🌸

Luna
compagna
di viaggio
e mistero
nella buia
traiettoria
della percezione
oltre apparenze
e parole nuove

16.06.2024 Poetyca
🌸🌿🌸 ##Poetycamente
🌸Moon

Moon
a companion
of travel
and mystery
in the dark
trajectory
of perception
beyond appearances
and new words

16.06.2024 Poetyca

Il silenzio – Silence – Hazrat Inayat Khan


Il silenzio

Da “Il Purificazione della Mente” di Hazrat Inayat Khan

Vi è un detto: ” Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio “. Questo detto risulta sempre profondamente vero. Più ne capiamo il significato, più realizziamo questa verità. Quante volte durante il giorno ci capita di dire qualcosa che sarebbe stato meglio tacere! Quante volte disturbiamo la pace del nostro ambiente con una involontaria mancanza di silenzio. Quante volte riveliamo le nostre limitazioni, la nostre meschinità, la nostra grettezza, che avremmo potuto nascondere, se solo avessimo taciuto! Quante volte, benchè desiderosi di rispettare gli altri, non riusciamo a farlo, perchè non sappiamo tacere. Per un uomo che vive in questo mondo un grande pericolo sta in agguato, il pericolo di confidarsi con una persona, con la quale non volevo confidarsi.

         Corriamo questo pericolo non sapendo tacere. Un grande interprete della vita, il poeta persiano Sa’di dice:

“Che valore ha il buon senso, se non viene in mio soccorso prima che io pronunzi una parola! “

Questo ci dimostra che malgrado la nostra saggezza, possiamo fare uno sbaglio, se non abbiamo un buon controllo nelle parole che usiamo. Di questa verità troviamo facilmente degli esempi: coloro che parlano molto, hanno minor potere di coloro che parlano poco. Una persona loquace può non essere in grado di esprimere un’idea in mille parole, mentre chi è padrone del silenzio, sa esprimersi con una sola parola. Tutti possono parlare, ma non tutte le parole hanno la stessa potenza. Inoltre, una parola dice meno di quanto sappia esprimere il silenzio. La nota fondamentale di una vita armoniosa è il silenzio.

Nella vita di ogni giorno esistono preoccupazioni a cui non sempre possiamo far fronte e allora solo il silenzio può aiutarci. Poiché, se vi è una religione, se vi è un modo per mettere in pratica la religione, è quello di compiacere Dio, compiacendo l’uomo. L’essenza della religione è di capire il prossimo. E non possiamo vivere questa religione se non dominiamo la parola – e se non ci rendiamo conto del potere del silenzio. Spesso ci sentiamo di aver ferito un amico; avremmo potuto evitarlo, con un maggior controllo sulle parole. Il silenzio è lo scudo degli ignoranti e la protezione dei saggi. Perché l’ignorante cela la sua ignoranza col tacere, e il saggio non getta le perle ai porci, se conosce il valore del silenzio. Che cosa ci dà potere sulle parole? Che cosa ci dà questa forza, che può essere ottenuta col silenzio? La risposta è: la forza di volontà; e ancora: è il silenzio che ci dà il potere del silenzio. Quando una persona parla troppo, dà segno di irrequietezza. Più parole vengono usate per esprimere un’idea, meno forza hanno. È un vero peccato che si pensi cosi spesso a risparmiare i centesimi e mai a risparmiare le parole. E come conservare ciottoli e gettare vie perle. Un poeta indiano dice:

“Conchiglia, da dove viene il tuo prezioso contenuto? Dal silenzio; per anni e anni le mie labbra son rimaste chiuse “.

Per un po’ di tempo, si lotta con se stessi; si cerca di controllare gli impulsi; poi però, la stessa cosa si trasforma in forza. Veniamo ora alla spiegazione più scientifica e metafisica del silenzio. Le parole consumano un certo quantitativo di energia e il respiro, che dovrebbe portare nuova vitalità al corpo, viene ostacolato nel suo ritmo normale, se si parla costantemente. Non è che una persona nervosa parli troppo; è il parlare tanto che la innervosisce. Da dove viene il grande potere dimostrato da fachiri e da yogin? Dall’aver imparato a praticare l’arte del silenzio. Questa è la ragione per cui nell’est, nelle case e nelle corti in cui i fachiri meditavano,vi era silenzio. Certe volte diverse civiltà del mondo, veniva insegnato alla gente, quando si riuniva per festeggiare, di tacere, per un po’ di tempo. È molto triste che questo problema attualmente sia cosi trascurato e che pochi ci pensino. È un problema che riguarda la salute, che tocca l’anima, lo spirito, la vita. Più pensiamo a questo argomento e più ci accorgiamo di essere continuamente coinvolti in qualche attività. Dove ci porta ciò, quale ne sarà l’esito? Per quanto possiamo vedere, ci porti i battaglie, rivalità e situazioni sempre più aspre. Visti i risultati, constatiamo che tutto ciò non fa che procurarci maggiori preoccupazioni, fastidi e lotte. Vi è un detto indù: “Più si cerca la felicità, più infelicità si trova “. La ragione è che quando la felicità viene cercata in direzione errata, ci si procura infelicità. La nostra esperienza è sufficiente a farcelo capire; ma la vita ci stordisce, le azioni ci assorbono e non ci fermiamo mai a pensarci.

Pare che il mondo si stia svegliando agli ideali spirituali; tuttavia vi è più attività – non solo attività esterna – ma anche attività mentale. Veramente l’umanità ha i nervi a pezzi per la mancanza di silenzio e per la superattività, del corpo e della mente. Quando il corpo riposa, l’uomo dice che dorme. La sua mente però continua ad agire, come di giorno. In questo mondo competitivo, l’uomo è cento volte più indaffarato di quanto lo sia mai stato prima. Naturalmente egli necessita di più riposo, quiete e pace, che non una persona che vive nella foresta e che ha tempo a disposizione. Quando l’attività cresce a tal punto e si perde l’arte del silenzio, che cosa ci si può aspettare?

Dove imparare il raccoglimento? Nel silenzio. Dove praticare la pazienza? Nel silenzio, Il silenzio praticato durante la meditazione è ancora un’altra cosa. Silenzio significa che dovremmo badare a ogni parola e a ogni azione che facciamo: questa è la prima lezione. Ogni persona veramente meditativa, ha imparato a servirsi del silenzio, naturalmente, nella vita di ogni giorno. Chi ha imparato il silenzio nella vita di ogni giorno, ha già imparato a meditare. Una persona può riservare mezz’ora al giorno per la meditazione, ma quando, di fronte a mezz’ora al giorno per la meditazione, ve ne sono dodici o quindici di attività, l’attività priva di forza la meditazione. Quindi le due cose devono camminare insieme.

Una persona che desidera imparare l’arte del silenzio deve decidere, per quanto lavoro abbia da fare, di conservare nella mente il pensiero del silenzio. Se non si tiene conto di questo, non si raggiungerà mai il pieno beneficio della meditazione. È come una persona che va in chiesa una volta alla settimana e negli altri sei giorni tiene i propri pensieri il più lontano possibile dalla chiesa.

A un re persiano, molto pio, il primo ministro chiese: ” Voi meditate gran parte della notte e lavorate tutto il giorno. Come è possibile? “. E lo Shah disse: ” Durante la notte sono io che inseguo Dio, durante il giorno è Dio che mi segue “. La stessa cosa avviene col silenzio: chi cerca il silenzio, sarà cercato dal silenzio. Ed è cosi con tutte le cose che desideriamo: se le cerchiamo abbastanza, esse, col tempo, ci seguono da sole.

Ci sono molte persone che poco si curano di fare del male a qualcuno, se sono convinte di dire la verità. Si sentono giustificate e non badano se l’altro piange o ride. Vi è comunque una differenza tra la verità e il fatto puro e semplice.

Il fatto è ciò di cui si può parlare – la verità ciò che non può essere tradotto in parole. La pretesa di ” dire la verità ” cade da sola, quando ci si rende conto della differenza che ce tra fatto e verità. La gente discute di dogmi, di credenze, di principi morali, in base alle proprie nozioni. Ma arriva un momento, nella vita di un uomo, in cui tocca la verità, ma non sa trovare le parole adatte a esprimerla e tutte le discussioni, le dispute e le argomentazioni crollano. In quel momento egli dice: ” Non importa chi ha sbagliato, tu o io. Ora desidero soltanto correggere il torto “. Giunge anche il tempo, in cui le continue domande che uno fa a se stesso, su questo e su quello, si esauriscono, poiché la risposta sorge dall’anima ed è ricevuta in silenzio.

La tendenza generale dell’uomo è quella di ascoltare tutto ciò che giunge da fuori – e non è solo l’orecchio ad essere aperto al mondo esterno, all’orecchio è attaccato il cuore. Il cuore che ascolta le voci provenienti dal mondo esterno dovrebbe voltargli le spalle e attendere pazientemente fino a quando non riuscirà a udire le voci che giungono dall’interno.

Vi è una voce udibile e una voce non udibile, di coloro che vivono e di coloro che non vivono, di tutta la vita. Ciò che l’uomo riesce a esprimere in parole, dice poco. Si può forse parlare di gratitudine, di evoluzione, di ammirazione? Giammai, perché le parole saranno sempre inadeguate. Ogni sentimento profondo ha una voce propria: non può venir espresso con parole esterne. Questa voce arriva da ogni anima – ogni anima può essere udita solo dal cuore. E come si prepara il cuore? Col silenzio.

Non deve sorprenderci che alcune persone hanno cercato la foresta e la montagna, che hanno preferito le regioni impervie agli agi della vita mondana. Esse hanno cercato qualcosa di prezioso. Inoltre, esse hanno trasmesso in parte l’esperienza raggiunta col loro sacrificio. Ma non è necessario seguirli nella foresta o nelle grotte di montagna. L’arte del silenzio si può imparare ovunque: in tutta la vita, per quanto impegnati, si può mantenere il silenzio.

Il silenzio è qualcosa che – consciamente o inconsciamente cerchiamo in ogni momento della vita. Cerchiamo il silenzio e lo fuggiamo, nello stesso tempo. Dove si ascolta la parola di Dio? Nel silenzio. I veggenti, i santi, i saggi, i profeti, i maestri hanno udito la voce che viene dall’interno, avendo reso se stessi silenziosi. Con ciò non voglio dire che si potrà udire la voce; perché si è silenziosi. Intendo dire che, una volta che si è raggiunto il silenzio, ci sarà la possibilità di udire la parola che giunge costantemente dall’interno. Quando la mente è stata acquietata, si può comunicare con chiunque si incontri. Non c’è bisogno di molte parole; quando gli sguardi s’incontrano, ci si capisce. Due persone possono parlare e discutere per tutta la vita e non capirsi; altre due, se hanno acquietata la mente, si guardano e in un momento tra loro il contatto è stabilito.

Da dove provengono le differenze che ci sono tra le persone? Dall’interno. Dalla loro attività. E da dove l’armonia? Dalla quiete della mente. È il rumore, che ostacola la voce, che udiamo distante – è l’acqua agitata della sorgente, che ci impedisce di vedere la nostra immagine riflessa nell’acqua.

Quando l’acqua è quieta, il riflesso è chiaro; quando la nostra atmosfera è quieta, udiamo la voce che giunge costantemente al cuore di ogni persona. Cerchiamo consiglio, cerchiamo la verità, cerchiamo il mistero. Il mistero è dentro di noi, i consigli, la guida è nella nostra anima.

Spesso s’incontra una persona, il cui contatto rende inquieti, nervosi. La ragione è che questa persona non è riposante, non è tranquilla – e non è facile rimanere calmi e conservare la propria tranquillità in presenza di chi è agitato o inquieto. L’insegnamento di Cristo: ” Non resistere al male “, significa: ” Non reagire alle condizioni turbate di una persona agitata “. Sarebbe come afferrare un fuoco, che ci brucerà.

La via per sviluppare – in noi stessi – il potere di resistere a tutte le influenze perturbatrici che incontriamo nella vita di ogni giorno, è di acquietarsi, per mezzo della concentrazione.

La nostra mente è come una barca mossa dalle onde e influenzata dal vento. Le onde sono le nostre stesse emozioni e le nostre passioni, i pensieri e le immagini; il vento è l’influenza esterna, a cui dobbiamo far fronte. Per poter arrestare la barca, bisognerebbe avere un’ancora. Fermiamoci un momento a considerare quest’ancora: se è troppo pesante, fermerà la barca; se è leggera, la barca continuerà a muoversi, non si arrestera, perché in parte è nell’acqua e in parte nell’aria.

In questo modo, tuttavia ci limitiamo a controllare la barca: utilizzarla è ben altra cosa. La barca non è fatta per rimanere immobile; è fatta per uno scopo. Sembra che non tutti se ne rendano conto, ma la barca è fatta per andare da un porto all’altro. Perché la barca possa navigare ci vogliono varie condizioni: per esempio, che non sia sovraccarica. Cosi il nostro cuore non va caricato troppo pesantemente, con le cose I cui ci atracchiamo; altrimenti la barca non galleggerà. La barca non deve restare sempre nello stesso porto, deve arrivare al porto a cui era destinata.

Inoltre, la barca deve reagire al vento, che la porterà nel porto cui era diretta: questa è la sensazione che l’anima riceve dal lato spirituale della vita. Questa sensazione, questo vento, ci aiuta a proseguire verso il porto, al quale tutti siamo destinati. Una volta concentrata, la mente dovrebbe agire come la bussola – che indica sempre la stessa direzione. Un uomo i cui interessi vanno in mille direzioni diverse, non è maturo per viaggiare in questa barca. E’ l’uomo che ha una cosa sola in mente e che considera tutte le altre cose secondarie, che può andare da questo porto verso l’altro. Questo è il cammino chiamato misticismo.

Silence

From “The Purification of the Mind” by Hazrat Inayat Khan

There is a saying: “Words are precious, but more valuable is the silence.” This saying is becoming deeply true. The more you understand the meaning, the more we realize this truth. How many times during the day we happen to say something that would have been better to be silent! How often disturb the peace of our environment with an inadvertent lack of silence. How often reveal our limitations, our pettiness, our pettiness, we could hide, if only we had kept quiet! How often, though willing to respect others, we can not do it, why do not we keep quiet. For a man who lives in this world a great danger lurks the danger of confiding in a person with whom I did not want to confide.

We run the danger not knowing silence. A great interpreter of life, the Persian poet Sa’di said:

“What value has the good sense, if not to my rescue before I pronounce a word!”

This shows us that despite our wisdom, we can make a mistake if we do not have good control in the words we use. Of this truth we can easily find examples: those who talk a lot, have less power to those who speak little. A talkative person may not be able to express an idea in a thousand words, but who is master of silence, and express in one word. Everyone can talk, but not all words have the same power. Also, a word he says less than it can express the silence. The keynote of a harmonious life is silence.

In everyday life there is concern that we can not always cope, and then only silence can help us. For if there is a religion, if there is a way to practice religion is to please God, pleasing the man. The essence of religion is to understand others. And we can not live this religion if they do not dominate the word – and if we do not realize the power of silence. Often we feel have hurt a friend, we could avoid it, with greater control over words. Silence is the shield and protection of the ignorant wise. Because the ignorant with silence conceals his ignorance, and the essay does not cast pearls before swine, if he knows the value of silence. What gives us power over words? What gives us this strength, which can be obtained with silence? The answer is willpower, and still is the silence that gives us the power of silence. When a person speaks too, gives signs of restlessness. More words are used to express an idea, have less force. It is a pity that we so often think to save the pennies and never to save words. And how to keep streets and throw stones pearls. An Indian poet says:

“Shell, where is your precious contents? From silence for years and years my lips have remained closed.

For some ‘time, you fight with yourself, you try to control impulses, but then, the same thing turns into strength. We come now to the scientific and metaphysical explanation of silence. Words consume a certain amount of energy and breath, which should bring new vitality to the body, is hindered in its normal rhythm, if you talk constantly. Not that a person speaks too nervous, and speaking so that nervous. Where is the great power demonstrated by fakirs and yogis? From having learned to practice the art of silence. This is why the east, the houses and courtyards where fakirs meditated, there was silence. Sometimes different civilizations in the world, were taught to people when they gathered to celebrate, to be quiet for a while ‘time. It is very sad that this problem is now so neglected that we just think. It is a matter for health, that touches the soul, spirit, life. The more we think about this topic and more we realize to be constantly involved in some activities. Where does this as it will be the outcome? As we can see, we lead the battles, rivalries and increasingly harsh conditions. Given the results, we see that all this does is to procure more worries, troubles and struggles. There is a Hindu said: “The more one seeks happiness, unhappiness is more.” The reason is that when happiness is sought in the wrong direction, one attorney unhappiness. Our experience is enough to let us know, but life stuns us, the actions we absorb and we never stop thinking about it.

It seems that the world is awakening to the spiritual ideals, but there is more activity – not only outside activity – but also mental activity. Truly, humanity has the nerves to the lack of silence for overstraining of body and mind. When the body rests, the man says he sleeps. His mind, however, continues to act as day. In this competitive world, man is a hundred times busier than it has ever been before. Obviously he needs more rest, tranquility and peace, not a person living in the forest and has time available. When the business grows to the point and lost the art of silence, what can you expect?

Where to learn meditation? In silence. Where to practice patience? In the silence, the silence practiced during meditation is another thing. Silence means that we should take care of every word and every action we do: this is the first lesson. Everyone really meditative, he learned to use silence, of course, in everyday life. Anyone who has learned the silence in everyday life, has already learned to meditate. A person may reserve half an hour a day for meditation, but when faced with half an hour a day for meditation, there are twelve or fifteen of activity, the activity of force-free meditation. So the two must walk together.

A person who wants to learn the art of silence must decide, as has work to do, keep in mind the thought of silence. If you do not take account of this, not ever reach the full benefit of meditation. It’s like a person who goes to church once a week and the other six days keeps his thoughts as far from the church.

At a Persian king, very pious, the prime minister said: “You thought out most of the night and work all day. How is this possible?”. And the Shah said: “During the night I’m chasing God during the day it is God who follow me.” The same thing happens with silence those seeking silence, the silence will be searched. And so with all the things we want: if we try enough, they, in time, follow us alone.

There are many people that they care little to hurt someone, if they are satisfied to tell the truth. They feel justified and do not care if the other cries or laughs. However, there is a difference between truth and fact pure and simple.

The fact is what we can talk – the truth that can not be translated into words. The claim to “speak the truth” falls alone, when you realize the difference between fact and truth there. People debating dogmas, beliefs, moral principles, according to their notions. But there comes a time in a man’s life, which touches the truth, but can not find the right words to express it and all the discussions, disputes and arguments break down. At that moment, he says: “No matter who was wrong, you or me. Now I just want to correct the wrong.” Also comes the time in which the constant questions that one does to himself on this and that, run down, because the response arises from the soul and is received in silence.

The human tendency is to listen to everything that comes from outside – and not just the ear to be open to the outside world, the ear is attached to the heart. The heart that hears voices coming from the outside world should turn their backs and wait patiently until you manage to hear the voices coming from inside.

There is an audible voice and a voice audible to those living and those who do not live, of life. What man can express in words, says little. One can perhaps speak of gratitude, of evolution, of admiration? Never, because words are always inadequate. Each item has a deep feeling of its own: it can not be expressed with words outside. This article comes from every soul – any soul can be heard only from the heart. And how to prepare your heart? With silence.

Not surprising that some people have tried the forest and the mountains, who preferred regions inaccessible to the worldly pleasures of life. They tried something precious. Moreover, they forwarded the experience achieved in part by their sacrifice. But it is not necessary to follow in the forest or in mountain caves. The art of silence can be learned everywhere in life, as committed, you can remain silent.

Silence is something that – consciously or unconsciously seek in every moment of life. We seek the silence and flee at the same time. Where you hear the word of God? In silence. The seers, saints, sages, prophets, teachers have heard the voice that comes from having made themselves silent. This is not to say that you can hear the voice because it was silent. I mean, once you’ve reached the silence, you will have the opportunity to hear the word that constantly comes from within. When the mind is quieted, you can communicate with anyone you meet. You do not need many words, when the eyes meet, we understand. Two people can talk and discuss all my life and do not understand two more, if they have quieted the mind, and you look at a contact between them is established.

Where do the differences that exist between people? Inside. Their activities. And where the harmony? From the stillness of mind. It is noise, which hinders the voice that we hear far – is the agitated water source, which prevents us from seeing our image reflected in water.

When the water is still, the reflection is clear and when our atmosphere is quiet, we hear the voice that always comes to the heart of every person. Seek advice, seek the truth, let the mystery. The mystery is within us, advice, guidance is in our soul.

Often encountered a person whose contact makes us restless, nervous. The reason is that this person is not restful, it is quiet – and it’s hard to remain calm and maintain their calm in the presence of those who are agitated or restless. The teaching of Christ: “Do not resist evil,” means “Do not react to the conditions of a disturbed person agitated.” It would be like catching a fire, we burn.

The way to develop – within ourselves – the power to resist any distorting influences we encounter in everyday life, is quiet, through the merger.

Our mind is like a boat powered by waves and wind affected. The waves are our own emotions and our passions, thoughts and images, and the wind is the outside influence that we face. To stop the boat, should have an anchor. Let us pause a moment to consider quest’ancora: if it is too heavy, stop the boat if it is light, the boat will move, will not stop, because it is partly water and partly in the air.

In this way, but we just control the boat use is quite another thing. The boat is not made to stand still, it made for a purpose. Apparently, not all realize it, but the boat is made to go from one port to another. Because the boat can sail it takes several conditions: for example, that is not overloaded. So our hearts must not be too heavily loaded with the things we atracchiamo, otherwise the boat will not float. The boat must not remain in the same port, must arrive at the port to which it was intended.

In addition, the boat must react to the wind, which will bring the port which was directed: This is the feeling that the soul receives from the spiritual side of life. This feeling, this wind, helps us to continue to the port, to which all we are doomed. Once focused, the mind should act as a compass – which indicates the same direction. A man whose interests must be in a thousand different directions, not yet ready to travel in this boat. And ‘the man who has one thing in mind and considering all the other minor things that can go from this port to another. This is the path called mysticism.

✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼Quando ✸¸.•°*”˜˜”*°•.☼


rumi12

Fare la differenza – Making difference


🌸Fare la differenza🌸

Saper vedere oltre
quel che sempre si ripete
e a cui non si presta attenzione,
diventa spiraglio per cambiare
e mettere in atto un percorso
che possa fare la differenza.

15.04.2025 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Making difference

Knowing how to see beyond
what is always repeated
and to which we pay no attention,
becomes a glimmer of hope for change
and to implement a path
that can make a difference.

04/15/2025 Poetyca

cღPoeti amici ღ★


cღPoeti amici ღ★


Marco – Acrostico


Luce- Light – Haiku


🌸Luce🌸

E’ il sorriso
che nella notte svela
grandi misteri

© Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Light

It is the smile
that reveals in the night
great mysteries

© Poetyca

8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria


8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria


Aspetti storici e teologici del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, che spesso viene confuso con il concepimento verginale di Cristo.

L’Immacolata Concezione di Maria è un dogma della Chiesa Cattolica, proclamato ufficialmente l’8 dicembre 1854 da Papa Pio IX. Come la maggior parte dei dogmi, tuttavia, anche questo non introduce alcuna novità, ma viene a “certificare ufficialmente” e formalmente una realtà già ampiamente riconosciuta e di antica tradizione.
Già gli antichi Padri della Chiesa d’Oriente, nell’esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano senza alcun dubbio al di sopra del peccato originale. L’avevano chiamata: “Intemerata, incolpata (nel senso di “senza colpa”), bellezza dell’innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non- avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata “.
L’indicare il dogma dell’Immacolata Concezione come una “invenzione del 1800″ è un clamoroso falso storico, poichè la tradizione di Maria Immacolata e senza peccato risale ai primi secoli del cristianesimo. Papa Pio IX ha solo “certificato” e ufficializzato tale lunga ed affermata tradizione.
Con questo dogma dell’Immacolata Concezione di Maria si vuole infatti indicare quelparticolare privilegio in virtù del quale la Madonna, piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte di Cristo, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale.
Al contrario di come molti erroneamente pensano, la festa dell’Immacolata Concezione dell’8 dicembre si riferisce al concepimento “immacolato” di Maria e non al concepimento verginale di Gesù.
Spesso parlando dell’Immacolata Concezione ci si sofferma esclusivamentesull’assenza del peccato originale, mentre è anche molto importante evidenziare l’aspetto della pienezza di grazia che questo singolare privilegio ha comportato per la Madonna (come recitiamo nell’Ave Maria). In virtù del suo immacolato concepimento, Maria è l’unica creatura che ha vissuto davvero in pienezza la propria esistenza secondo il piano di Dio, l’unica che ha sempre amato Dio profondamente e in modo pieno sopra ogni cosa.
Come tutti i dogmi mariani, anche quello dell’Immacolata Concezione di Maria non è un fatto a sé stante, isolato dal piano divino della salvezza, ma al contrario si inserisce profondamente e marca in modo evidente il disegno salvifico di Dio, che prevede innanzitutto l’incarnazione redentrice di Cristo, grazie alla quale tutti sono gratuitamente salvati dall’amore di Dio. La liberazione dal peccato originale e la pienezza di grazia di cui è rivestita Maria, sin dal primo istante di vita, non sono frutto della sua fede o di qualche altro suo merito, ma solo dono gratuito di Dio.
Nell’enciclica mariana “Ineffabilis Deus” si può leggere in sintesi il contenuto ufficiale del dogma:

« (…) affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli. »

Come si può notare, non si afferma solamente che Maria è l’unica creatura ad essere nata priva del peccato originale – e ciò fin da nove mesi prima della sua nascita, e cioè al momento del suo concepimento da parte di sua madre, Sant’Anna – ma aggiunge altresì che la Madre di Dio, sempre per speciale privilegio, non ha commesso nessun peccato in tutta la sua vita.

Le vicende storiche della proclamazione del dogma richiamano le apparizioni di Lourdes dove la Madonna, a pochi anni di distanza, si sarebbe presentata aBernadette Soubirous con la frase “Io sono l’Immacolata Concezione“, il cui significato era del tutto oscuro alla piccola Bernadette.
http://guide.supereva.it/religione_cattolica/interventi/2009/11/8-dicembre-immacolata-concezione-di-maria

Cambiamenti – Changes – Eckhart Tolle


🌸 Cambiamenti 🌸

“Alcuni cambiamenti
sembrano negativi
in superficie, ma
presto ti renderai conto
che si sta creando spazio
nella tua vita affinché qualcosa
di nuovo possa emergere.”

Eckhart Tolle
🌸🌿 🌸 ##pensierieparole
🌸Changes

“Some changes
look negative
on the surface but you
will soon realize
that space is being created
in your life for something
new to emerge.”

Eckhart Tolle

















Opportunità nuove – New opportunities



🌸Opportunità nuove🌸

Se anche venisse a mancare
qualche prezioso tassello
a cui noi crediamo
di non poter rinunciare
è da quegli spazi vuoti
che entrano palpitante luce
ed opportunità nuove

25.05.2024 Poetyca
🌸🌿🌸 ##Poetycamente
🌸New opportunities

Even if he were to pass away
some precious pieces
that we believe
of not being able to give up
it’s from those empty spaces
that enter throbbing light
and new opportunities

05.25.2024 Poetyca

Equilibrio – Equilibrium



🌸 Equilibrio 🌸

La via di mezzo
è equilibrio certo

25.05.2024 Poetyca
🌸🌿🌸 ##Poetycamente
🌸Equilibrium

The middle way
it is certain balance

05.25.2024 Poetyca





cღPoeti amici ღ★


Una perla al giorno – Bhagavad Gita


mandala14
Libero da egoismo, aggressività, arroganza, rabbia
e dal desiderio di possedere persone o cose,
[il saggio] è in pace con se stesso e gli altri
ed entra nello stato di unione.

Unito al Brahman, sempre gioioso,
fuori dalla portata del desiderio e del dispiacere,
ha lo stesso riguardo per ogni creatura vivente.

Bhagavad Gita XVIII, 53-54

Free from selfishness, aggression, arrogance, anger
and the desire to possess people or things,
[essay] is at peace with himself and others
and enters into the state of union.

Combined with the Brahman, always joyful,
out of the reach of desire and regret,
has the same respect for every living creature.

Bhagavad Gita XVIII, 53-54

cღPoeti amici ღ★


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