Fervido, recondito


Fervido, recondito

Lentamente
mi volgo ad osservare
cose che mai posso dire
Se di celate sembianze
paiono
Come lontane amnesie
sconosciute
Ma vissute
Tra lacrime
e nervoso
Mi getto a calpestare
livido e corroso passato
Ch’è stato
meglio scordare
ora
Sensazioni
d’inverno
freddo
E crudeli mortali
accenni
A vivere
una giovine
anzianità
Dove chi crede non aspetta
di crescere
e comunque ringrazio

Giuseppe Bustone

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