Archivio | 22/01/2020

Solo la morte può morire


 

Solo la morte può morire, non la vita. Ciò che è vivo in te è immortale.
In realtà c’è solo la fonte, scuro di per sé, facendo brillare tutto. Inosservato, provoca la percezione. Impercettibile, provoca sensazione. Impensabile, provoca il pensiero. Non-essere, partorisce all’essere. È lo sfondo immobile di movimento. Una volta che sei lì, sei a casa ovunque.
In realtà non ci sono altri, e per aiutare se stessi vi aiuterà
tutti gli altri.
Ciò che voi siete, il vostro vero io, lo si ama, e tutto ciò che fate, lo fate per la vostra felicità. Per trovarlo, a conoscerlo, ad amare è il vostro impulso di base. Da tempo immemorabile ti ha amato, ma non saggiamente. Usa il tuo corpo e la mente saggiamente al servizio del sé, questo è tutto. Sii fedele a te stesso, ama te stesso assolutamente. Non far finta di amare gli altri come te stesso. A meno che non li hanno realizzati come uno con se stessi, non è possibile amare. Non fingere di essere ciò che non lo sono, non rifiutano di essere quello che sei. Il tuo amore per gli altri è il risultato della conoscenza di sé, non la sua causa. Senza auto-realizzazione, nessuna virtù è genuina. Quando sai di là di ogni dubbio che la stessa vita scorre attraverso tutto ciò che è e tu sei la vita, vi amo tutti naturalmente e spontaneamente. Quando ti rendi conto la profondità e la pienezza di te, sai che ogni essere vivente e l’intero universo sono inclusi nel vostro affetto. Ma quando si guarda a qualcosa di separato da te, non puoi amare se hai paura di esso. Alienazione provoca paura e la paura alienazione si approfondisce. E ‘un circolo vizioso. Solo l’auto-realizzazione può romperlo. Procedi  risolutamente.

 Nisargadatta Maharaj

Only the dead can die, not the living. That which is alive in you is immortal.
In reality there is only the source, dark in itself, making everything shine. Unperceived, it causes perception. Unfelt, it causes feeling. Unthinkable, it causes thought. Non-being, it gives birth to being. It is the immovable background of motion. Once you are there, you are at home everywhere.
In reality there are no others, and by helping yourself you help
everybody else.
That which you are, your true self, you love it, and whatever you do, you do for your own happiness.  To find it, to know it, to cherish it is your basic urge.  Since time immemorial you loved yourself, but never wisely.  Use your body and mind wisely in the service of the self, that is all.  Be true to your own self, love yourself absolutely.  Do not pretend that you love others as yourself.  Unless you have realized them as one with yourself, you cannot love them.  Don’t pretend  to be what you are not, don’t refuse to be what you are.  Your love of others is the result of self- knowledge, not its cause.  Without self-realization, no virtue is genuine.  When you know beyond all doubting that the same life flows through all that is and you are that life, you will love all naturally and spontaneously.  When you realize the depth and fullness of yourself, you know that every living being and the entire universe are included in your affection.  But when you look at anything as separate from you, you cannot love it for you are afraid of it.  Alienation causes fear and fear deepens alienation.  It is a vicious circle.  Only self-realization can break it.  Go for it resolutely.

 Nisargadatta Maharaj

Dal libro I Am That, tradotto da Maurice Frydman da Acorn Press

Il perdono guarisce



Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese,
il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi;
ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese,
neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.

Matteo 6:14-15


Il perdono guarisce

Uno dei maggiori ostacoli alla vera vita cristiana è la mancanza di perdono. Il perdono rende capaci di amare e di crescere, riconcilia con gli altri, cura lo spirito e il corpo.

Il perdono è sorgente di guarigione, guarisce infatti le ferite provocate dal risentimento, rinnova le persone, i matrimoni, le famiglie, le comunità, la vita sociale.

Il perdono è la chiave dei nostri rapporti con Dio, col prossimo e con noi stessi.

Il perdono è una necessità: non possiamo fare a meno di perdonare. Se non perdono non posso essere perdonato!

Il perdono è una decisione: non è un sentimento, ma un atto della nostra volontà. Decido di perdonare anche se non me la sento. È la scelta di amare gli altri così come sono.

Il perdono è uno stile di vita: è lo stile di vita del cristiano che accetta di perdonare sempre, chiunque e per ogni cosa.

Il perdono è un processo, cioè una continua crescita verso la libertà interiore. Non dimentichiamo che alcune esperienze sono così dolorose da richiedere molto tempo trascorso nel perdono.

Chi dobbiamo perdonare?

Come il comandamento ci dice di amare Dio, il prossimo e noi stessi, allo stesso modo dobbiamo esercitare il chiedere e il dare perdono in queste tre direzioni.

A) “Dio”

A volte si prova risentimento verso Dio per le malattie, la morte, le avversità e le disgrazie. Occorre umiliarsi e chiedere perdono a Dio per tutte queste cose che, accusando Dio, causano risentimento e ostacolano la nostra guarigione.

Sembra un caso raro, ma sono molte le persone che ritengono – consciamente o no – che Dio sia colpevole delle loro disgrazie.

B) Perdonare il prossimo

La Bibbia parla ampiamente di questo argomento. L’odio non è solo il maggior ostacolo per ricevere la guarigione, ma molte volte è addirittura causa di infermità. (Luca 6:37)

C) Perdonare se stessi

È impossibile perdonare gli altri, se prima non perdoniamo noi stessi.

Perdonare se stessi significa accettarsi in tutti gli aspetti spirituali, psicologici, fisici e sociali. Significa credere che Gesù perdona ogni aspetto, ogni errore, quando veniamo a Lui chiedendo perdono con umiltà. Gesù ha dato la Sua vita per noi, perciò il senso di colpa non ha più ragione di esistere.

Nella preghiera che segue vengono toccate molte zone significative della nostra vita passata e presente. Spesso questa preghiera può far affiorare altri ricordi della nostra vita che hanno bisogno di perdono.

Preghiera di perdono

Signore Gesù, donami il Tuo Santo Spirito, che è spirito di amore e di perdono, perché mi sostenga e mi guidi in questa preghiera di perdono e mi dia la forza di perdonare tutti, come Tu hai perdonato.

Signore Gesù Cristo, oggi Ti chiedo di poter perdonare tutte le persone della mia vita.

So che Tu me ne darai la capacità e la forza.

Ti ringrazio perché mi ami e desideri la mia felicità.

Signore, io Ti chiedo perdono per tutte le volte che ho pensato che eri Tu la causa delle mie disgrazie (morte, malattia, divisioni familiari…) e la gente diceva che era la “volontà di Dio”. Io Ti chiedo perdono anche per tutte le difficoltà e i problemi economici, perché pensavo che Tu me li inviavi, ai miei familiari e ai miei parenti, per il mio male. Signore, è possibile che abbia conservato questi risentimenti verso di Te, però adesso io Ti chiedo perdono.

Signore, grazie alla Tua misericordia, io posso ricevere da Te il perdono per i miei sbagli, le mie cadute e le loro conseguenze. Grazie per il perdono per tutte le volte che mi sono chiuso verso di Te e verso gli altri. Grazie per il perdono per tutte le scelte sbagliate che ho fatto, per tutte le mie tristezze e angosce quando Ti ho messo da parte; grazie per il perdono per aver calunniato, giudicato, offeso, per non aver amato gli altri.

Grazio perché Tu mi accetti come sono: la mia persona, la mia situazione personale e familiare, il mio corpo e la mia sessualità, i miei complessi di colpa e di inferiorità, i miei egoismi. Ho bisogno del tuo perdono, Signore, e voglio affidarmi al Tuo amore misericordioso e all’azione trasformatrice del Tuo Spirito.

Io perdono mia madre…

La perdono per tutte le volte che non mi ha dato amore, affetto, comprensione, dialogo; per tutte le volte in cui ha avuto dei risentimenti verso di me, per tutte le volte in cui si è arrabbiata con me e mi ha punito.

La perdono per tutte le volte in cui ha preferito a me i miei fratelli e sorelle.

La perdono per tutte le volte che mi ha offeso con parole o atteggiamenti e mi ha chiamato il peggiore dei figli, o quando mi ha rinfacciato quanto le sono costato e quanto ha sofferto per me.

Pietro disse: «Signore, se il mio fratello pecca contro di me, quante volte gli dovrò perdonare? Fino a sette volte?»

Gesù rispose: «Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.»

Matteo 18:21-22

La perdono per quando mi ha detto che io non ero desiderato, che sono nato per errore, o che non ero ciò che lei si aspettava.

La perdono per le sue infedeltà coniugali.

La perdono di cuore di tutto, Signore, e Ti prego di darle la Tua benedizione.

Io perdono mio padre…

Lo perdono per tutte le volte che non mi ha dato amore, affetto, attenzione e stima. Lo perdono per tutte le volte che non ha avuto tempo per me, per tutte le volte in cui ha preferito gli amici, il bar, il gioco a me. Lo perdono per la sua abitudine di bere, le sue discussioni e i suoi litigi con la mamma e i miei fratelli.

Lo perdono per tutte le volte che si è arrabbiato con me e mi ha percosso.

Lo perdono per tutte le volte che ha preferito stare fuori casa e per le altre donne che ha avuto.

Lo voglio perdonare perché, con il suo modo di fare, mi ha dato un’idea sbagliata di Dio Padre.

Lo perdono di tutto cuore, Signore, e Ti prego di dargli la Tua benedizione.

Signore, voglio perdonare i miei fratelli e le mie sorelle. Perdono quelli che mi hanno trascurato e allontanato, quelli che hanno mentito sul mio conto, che mi hanno odiato. Li perdono per aver voluto accaparrarsi l’amore dei genitori, li perdono per tutte le volte che mi hanno picchiato e reso la vita difficile. Li perdono per le ingiustizie nella divisione dell’eredità e per tutti i rancori e i risentimenti che ne sono seguiti. Signore, li perdono di cuore e Ti prego di aiutarli con il Tuo amore.

Signore, io perdono di cuore mio marito / mia moglie…

Per ogni mancanza d’amore, d’attenzione, d’affetto, di considerazione, di rispetto, d’appoggio, di comunicazione. Perdono i suoi sbagli, le sue cadute, le sue debolezze, i suoi tradimenti, le sue azioni, il suo disprezzo per me e le sue parole che mi hanno offeso, umiliato e ferito.

Perdono l’incomprensione, la disarmonia e la strumentalizzazione sessuale.

Lo / La perdono di cuore, Signore, e Ti prego di riempirlo/la del Tuo amore.

Io perdono di cuore i miei figli

Li perdono per la loro mancanza di amore, di rispetto, di obbedienza, di aiuto, di interesse e di riconoscenza. Li perdono per i malintesi, le discussioni, le liti, le bestemmie, l’immoralità. Perdono le loro scelte sbagliate, i loro vizi, i loro errori e le amicizie negative. Li perdono per aver abbandonato Te e la chiesa. Perdono il loro egoismo e la loro chiusura.

Li perdono di tutto cuore, Signore, e Ti prego di riempirli del Tuo amore.

Signore, io perdono mio suocero e mia suocera, mio genero e mia nuora, i cognati e le cognate e gli altri parenti acquisiti.

Li perdono per la loro invadenza, le loro critiche, le loro calunnie. Li perdono per quanto hanno detto, pensato, fatto che mi ha danneggiato e causato sofferenza. Li perdono per quando non mi hanno dato aiuto. Li perdono di cuore, Signore.

Signore, voglio perdonare i miei parenti, i nonni, che hanno interferito nella mia famiglia, che sono stati possessivi nei confronti dei miei genitori e sono stati causa di litigi e divisione. Li perdono di cuore, Signore.

E voglio perdonare i miei insegnanti e professori

Li perdono per non esser stati dei veri educatori, perché non mi hanno capito e sostenuto, perché non mi hanno valorizzato, perché mi hanno punito, insultato, trattato ingiustamente. Li perdono per quando mi hanno deriso e offeso. Signore, li perdono di cuore di tutto.

Voglio perdonare di cuore i preti, le suore, i pastori e la chiesa, per tutte le mancanze di aiuto, le loro chiusure, per l’incoerenza e gli scandali che mi hanno allontanato dalla fede. Li perdono di cuore, Signore, e Ti prego di benedirli.

Signore, perdono i dottori, gli infermieri, gli impiegati che mi hanno offeso in diversi modi. Per tutto ciò che di male mi hanno fatto, io li perdono di cuore, Signore.

Perdono tutte le persone che hanno autorità e ne hanno abusato nei miei confronti. Per tutto ciò che di male mi hanno fatto. Voglio perdonare la polizia, i carabinieri, i miei giudici, gli avvocati, le guardie carcerarie, che mi hanno accusato – con accuse vere o false –, deriso, disprezzato, odiato, spersonalizzato. Mi ha fatto così male e ho sofferto così tanto! Voglio perdonarli di cuore, Signore Gesù. Ti prego di benedirli, di dar loro la Tua pace, di liberarli dalle loro colpe. Grazie Signore!

Signore, voglio perdonare il mio datore di lavoro, il mio superiore, perché non mi paga come dovrebbe, perché non apprezza il mio lavoro, per la sua mancanza di comprensione, per il suo carattere insopportabile, per la mancanza di rispetto, per non aver valorizzato le mie capacità. Lo perdono di cuore, Signore.

Voglio perdonare i miei colleghi di lavoro, quelli che mi disprezzano e mi rendono la vita difficile, quelli che mi sovraccaricano di impegni, che mi criticano e mi prendono in giro, che non vogliono collaborare e che si danno da fare per prendere il mio posto. Li perdono di cuore, Signore.

Perdono i miei amici, quelli che mi hanno abbandonato, che mi hanno deluso, che non mi aiutano. Perdono coloro ai quali ho prestato denaro che non mi hanno più restituito, perdono quelli che mi hanno criticato. Li perdono di cuore, Signore.

Perdono i miei vicini di casa, Signore

Li perdono per la mancanza di rispetto nei miei confronti, per la loro arroganza, per il chiasso e per tutto quello che fanno contro di me. Li perdono, Signore.

Signore Gesù, Ti prego in modo particolare per ottenere la grazia di perdonare la persona che mi ha offeso di più. Te la presento, Signore: Tu sai che da solo non riesco a perdonarla. Ma con il Tuo aiuto, Signore, ora la voglio perdonare di cuore e Ti prego di benedirla.

Dopo aver chiesto al Signore la grazia di perdonare, chiediamoGli ora la forza di chiedere perdono a Lui e ai fratelli per il male che noi abbiamo fatto. In questo modo il perdono, dato e richiesto, può guarire e liberare.

Signore, con il Tuo aiuto ora voglio chiedere perdono a ognuna di queste persone che ho ricordato, perché nemmeno io le ho sapute sempre amare, capire, perdonare, affermare, aiutare. Chiedo loro perdono di cuore per averle giudicate, criticate, calunniate, per aver rivelato i loro difetti, i loro errori, le loro confidenze. Chiedo perdono per tutte le volte che, in vari modi, io le ho offese, specialmente mia madre, mio padre, mio marito/mia moglie. Ti prego, Signore, di dare Tu ad ognuno tutto l’amore che io non ho saputo dare.

Ora voglio chiedere perdono a Te, Signore

Ti chiedo perdono per non averTi amato con tutta la mente, con tutto il cuore, con tutte le mie forze e per non aver amato sempre il mio prossimo come me stesso.

Ti chiedo perdono, Signore, per il mio egoismo, per la mia mancanza di riconoscenza, per non aver fatto buon uso dei doni che Tu mi hai dato, per il mio attaccamento ai beni materiali, per il mio allontanamento da Te.

Signore, mi affido al tuo amore.

Ringraziamento

Grazie Signore, perché Tu vuoi la mia felicità.
Grazie perché mi stai liberando e rinnovando con il Tuo amore.
Grazie per la potenza di guarigione che sta passando nella mia vita.
Continua a donarmi il Tuo Santo Spirito
perché mi illumini e riempia con il Suo amore per tutta la mia vita.

Amen.

Autore Tratto e adattato da uno scritto della Comunità Shalom – Rinnovamento nello Spirito – Riva del Garda TN

For if ye forgive men their trespasses,
your heavenly Father will also forgive you;
but if ye forgive not men their trespasses,
neither will your Father forgive your trespasses.

Matthew 6:14-15

Forgiveness heals

One of the biggest obstacles to true Christian life is the lack of forgiveness. Forgiveness makes it possible to love and to grow at peace with others, by the spirit and body.

Forgiveness is a source of healing, it heals the wounds caused by resentment, renews people, marriages, families, communities, social life.

Forgiveness is the key to our relationship with God, with others and with ourselves.

Forgiveness is a necessity: we can not help but forgive. If you do not lose I can not be forgiven!

Forgiveness is a decision not a feeling but an act of our will. I decide to forgive even if you do not feel like it. It is the choice to love others as they are.

Forgiveness is a way of life: it is the lifestyle of a Christian who agrees to forgive always, everyone and everything.

Forgiveness is a process, ie a continuous growth towards inner freedom. Do not forget that some experiences are so painful to take a long time spent in forgiveness.

Who do we forgive?

As the commandment tells us to love God, neighbor, and ourselves, so we have to exercise and to ask forgiveness in these three directions.

A) “God”

Sometimes you feel resentment towards God for the illness, death, hardship and misfortune. It should be humble and ask for forgiveness from God for all these things, blaming God, causing resentment and hinder our healing.

It seems a rare case, but many people believe – consciously or not – that God is guilty of their misfortunes.

B) To forgive the next

The Bible speaks extensively about this. The hatred is not only the greatest obstacle to receiving the healing, but many times it is even due to illness. (Luke 6:37)

C) To forgive yourself

It is impossible to forgive others if we do not forgive ourselves first.

Forgiving oneself is to accept in all aspects of spiritual, psychological, physical and social. It means believing that Jesus forgives every aspect, every mistake, when we come to Him asking for forgiveness with humility. Jesus gave His life for us, so the guilt no longer any reason to exist.

In the prayer that follows will touch many significant areas of our lives, past and present. Often this prayer can bring up other memories of our lives that need forgiveness.

Prayer for forgiveness

Lord Jesus, grant me thy Holy Spirit, which is the spirit of love and forgiveness, because I support and guide me in this prayer for forgiveness and give me the strength to forgive all, as you have forgiven.

Lord Jesus Christ, today I ask you to forgive all the people in my life.

I know that You will give me the ability and strength.

Thank you for loving me and want my happiness.

Lord, I’ll ask your forgiveness for all the times that I thought you were the cause of my misfortunes (death, illness, family divisions …) and people said it was the “will of God.” I’ll ask your forgiveness for all the difficulties and economic problems, because I thought that You sent them to me, to my family and my family, for my bad. Lord, you have kept these resentments towards you, but now I’ll ask your forgiveness.

Lord, by Your mercy, I can receive forgiveness from you for my mistakes, my falls and their consequences. Thank you for forgiveness for all the times I closed towards you and towards others. Thank you for forgiveness for all the wrong choices I made, for all my grief and anguish when I have put aside, thanks for your forgiveness for having slandered, judged, offended, for not having loved others.

Horace because you accept me as I am: my person, my personal and family situation, my body and my sexuality, my feelings of guilt and inferiority, my selfishness. I need your forgiveness, Lord, I entrust to your merciful love and the transforming action of your Spirit.

I forgive my mother …

I forgive her for all the times you did not give me love, affection, understanding, dialogue, and for all the times he had some resentment toward me for all those times when you are angry with me and punished me.

I forgive her for all the times that I preferred my brothers and sisters.

I forgive her for all the times I have offended with words or attitudes, and called me the worst of the children, or when held against me because I cost and how much he suffered for me.

Peter said: “Lord, if my brother sin against me, how many times must I forgive? Up to seven times? “

Jesus answered: “I will not tell you until seven times, but seventy times seven.”

Matthew 18:21-22

I forgive her for when she told me that I was not wanted, that I was born by mistake, or that was not what she expected.

I forgive her for his marital infidelity.

The heart of all forgiveness, Lord, and I beg you to give your blessing.

I forgive my father …

I forgive him for all the times you did not give me love, affection, attention and appreciation. I forgive him for all the times he had no time for me, for all the times in which he preferred his friends, the bar, the game to me. I forgive him for his habit of drinking, its discussions and its quarrels with her mother and my brothers.

I forgive him for all the times you are angry with me and beat me.

I forgive him for all the times she preferred to stand outside the home and the other women had.

I will forgive him because, with his way of doing things, I gave the wrong idea of ​​God the Father.

I forgive him with all my heart, Lord, and I beg you to give your blessing.

Lord, I forgive my brothers and my sisters. I Pardon those who have neglected and alienated, those who have lied about me, I have hated. I forgive them for wanting to grab the love of parents, I forgive them for all the times I have beaten and made life difficult. I forgive them for the injustices in the division of inheritance and for all the grievances and resentments that followed. Lord, forgive them heart and I beg you to help you with your love.

Lord, I forgive my husband’s heart / my wife …

For any lack of love, attention, affection, consideration, respect, support and communication. I forgive his mistakes, his fall, his weaknesses, his betrayals, his actions, his contempt for me and his words that I have offended, humiliated and hurt.

Pardon the misunderstanding, disharmony and sexual exploitation.

Him / her lose heart, Lord, and I beg you to fill it / her of your love.

I lost my heart children

I forgive them for their lack of love, respect, obedience, help, interest and gratitude. I forgive them for misunderstandings, arguments, quarrels, slander, immorality. Lose their bad choices, their vices, their errors and bad friendships. I forgive them for leaving you and the church. They lose their selfishness and their closure.

I forgive them with all my heart, Lord, and I beg you to fill them of your love.

Lord, I forgive my father and my mother-in-law, my son and my daughter-in-laws and in-laws and other laws.

I forgive them for their intrusiveness, their criticisms, their calumnies. I forgive them for what they have said, thought, that I was damaged and caused suffering. I forgive them for when I did not get help. They lose heart, Lord.

Lord, I forgive my parents, grandparents, who interfered in my family, who have been possessive of my parents and have caused disputes and divisions. They lose heart, Lord.

And I will forgive my teachers and professors

I forgive them for not having been true educators, because I have understood and supported, because I do not have appreciated, because I was punished, insulted, treated unfairly. I forgive them for when I have laughed at and insulted. Lord, forgive them for the heart of everything.

I will forgive the heart of the priests, nuns, pastors and church, for all the lack of help, their closures, the inconsistency and the scandals that I have departed from the faith. They lose heart, Lord, Please bless them.

Lord, forgive the doctors, nurses, employees who have offended me in different ways. For all that I have done wrong, I will lose heart, Lord.

I forgive all those who have abused their authority and to me. For all that I have done wrong. I will forgive the police, the carabinieri, my judges, lawyers, prison guards, who have accused me – with allegations true or false -, mocked, scorned, hated, depersonalized. I was so bad and I have suffered so much! I want to forgive them in heart, Lord Jesus Please bless them, give them Your peace, to free them from their sins. Thank you Lord!

Lord, I forgive my employer, my boss, why not pay me as it should, because they appreciate my work, for his lack of understanding, because it is unbearable, the lack of respect for not enhanced my skills. The forgiveness of the heart, Lord.

I want to forgive my colleagues, those who despise me and I make life difficult, as I overload of commitments, which I criticize and tease me, do not want to cooperate and keep themselves busy to take my place . They lose heart, Lord.

Pardon my friends, those who have forsaken me, that I was disappointed that I did not help. I forgive those who have lent money that I have returned more than they lose those who criticize me. They lose heart, Lord.

Pardon my neighbors, Lord

I forgive them for the lack of respect for me, for their arrogance, for the noise and everything they do against me. I forgive them, Lord.

Lord Jesus, I pray especially for the grace to forgive the person who has offended me more. I present you, Lord, Thou knowest that alone I can not forgive her. But with your help, Lord, now I will forgive and heart I beg you to bless it.

After asking God for the grace to forgive, Let us ask now the strength to apologize to him and his brothers for the evil we have done. In this way, forgiveness given and requested, can heal and liberate.

Lord, with your help now I want to apologize to each of these people I mentioned, because not even I sapute I always love, understand, forgive, say, help. I ask their forgiveness for having hearts judged, criticized, maligned, for revealing their faults, their mistakes, their confidences. I ask forgiveness for all times, in various ways, I have offended, especially my mother, my father, my husband / wife. Please, Lord, to give you all the love everyone that I have not been able to give.

Now I want to apologize to you, Lord

I ask your forgiveness for not having loved with all your mind, with all your heart, with all my strength and did not always loved my neighbor as myself.

I beg your pardon, Lord, for my selfishness, my lack of gratitude, for not making good use of the gifts that You have given me, for my attachment to material goods, for my separation from You.

Lord, I entrust to your love.

Thanksgiving

Thank you Lord, because You want my happiness.
I thank you because you’re releasing and renewing with your love.
Thanks to the power of healing that is going through in my life.
Continues to give me your Holy Spirit
enlighten me and fill it with His love for all my life.

Amen.

Author Adapted from a script of the Shalom Community – Renewal in the Spirit – Riva del Garda, TN

Il cuore dell’uomo


osho049

Il cuore dell’uomo è uno strumento musicale,
contiene in sé una musica sublime.
È addormentato, ma è presente:
aspetta solo il momento giusto per battere,
per esprimersi, per suonare, per danzare.
Ed è attraverso l’amore che quel momento arriva.
Un uomo privo d’amore, non saprà mai
quale musica ha portato nel cuore.
Solo attraverso l’amore quella musica inizia ad essere viva,
si risveglia, si trasforma da potenzialità in realtà.

Osho Rajeneesh

☆ ❥☼ღ❥¸¸.☆

The heart of man is a musical instrument,
It contains in itself a sublime music.
It is asleep, but it is this:
just waiting for the right moment to beat,
to express themselves, to play, to dance.
And it is through love that the moment arrives.
A man without love, you will never know
what music he carried in his heart.
Only through love that music starts to be alive,
It wakes up, turns from potential into reality.

Osho Rajeneesh

I Dodici Principi del Buddhismo


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I Dodici Principi del Buddhismo
– Christmas Humphreys

1.    Realizzare la propria salvezza è compito immediato di ogni uomo. Se un uomo fosse ferito da una freccia avvelenata, non tarderebbe a estrarla chiedendo dettagli su chi l’avesse lanciata o sulla lunghezza e altre caratteristiche della freccia. Vi sarà tempo per una comprensione sempre maggiore dell’Insegnamento percorrendo la Via. Intanto, si inizi ad affrontare la vita, quale è, imparando sempre dall’esperienza diretta e personale.

2.    Il primo fatto dell’esistenza è la legge del cambiamento o impermanenza. Tutto ciò che esiste, da una molecola ad una montagna, da un pensiero ad un impero, passa attraverso lo stesso ciclo d’esistenza – nascita, crescita, decadenza e morte. Soltanto la vita è ininterrotta, cercando sempre di manifestarsi in nuove forme. “La vita è un ponte; quindi non costruirci una casa sopra”. La vita è un continuo fluire, e colui che si aggrappa a qualsiasi forma, per quanto splendida, soffrirà resistendo alla corrente.

3.    La legge del cambiamento si applica parimenti all’ “anima”. Nell’individuo non è presente un princîpio immortale e immutabile. Soltanto il ”Senza – Nome”, la Realtà ultima, sta al di là del cambiamento e tutte le forme di vita, incluso l’uomo, sono manifestazioni di questa Realtà. Nessuno possiede la vita che scorre in sé più di quanto la lampadina possegga la corrente che le dà luce.

4.    L’universo è l’espressione della legge. Tutti gli effetti hanno delle cause e l’anima o il carattere dell’uomo sono la somma totale dei suoi precedenti pensieri e azioni. Il karma, nel senso di azione-reazione, governa tutta l’esistenza e l’uomo è l’unico artefice della propria situazione e della sua reazione a essa, della sua condizione futura e del suo destino finale. Mediante retto pensiero e retta azione, egli può gradualmente purificare la sua natura profonda e così, tramite l’auto – realizzazione, col tempo raggiungere la liberazione dalle rinascite. Il processo richiede lunghi periodi di tempo, implicando vita dopo vita in terra, ma alla fine ogni forma di vita raggiungerà l’Illuminazione.

5.    La vita è una e indivisibile, sebbene le sue forme in continuo cambiamento siano innumerevoli e caduche. Non c’è, in verità, alcuna morte, sebbene ogni forma debba perire. Dalla comprensione dell’unità della vita deriva la compassione, un senso di identità con la vita in altre forme. La compassione è descritta come “Legge delle Leggi – eterna armonia” e colui che rompe questa armonia della vita soffrirà conformemente e ritarderà la propria Illuminazione.

6.    Essendo la vita un Tutt’uno, gli interessi della parte dovrebbero essere quelli del tutto. L’uomo, nella sua ignoranza, pensa di poter perseguire con successo i propri interessi e questa mal indirizzata energia egoica produce sofferenza. Egli impara dalla propria sofferenza a ridurne e ad eliminarne definitivamente la causa. Il Buddha insegnò le quattro Nobili Verità:
(a) l’onnipresenza della sofferenza;
(b) la sua causa, il desiderio diretto erroneamente;
(c) la sua cura, la rimozione della causa;
(d) il Nobile Ottuplice Sentiero dell’auto – sviluppo che conduce all’estinzione della sofferenza.

7.    L’Ottuplice Sentiero consiste in Rette (o perfette) Visioni o comprensioni preliminari, Retti scopi o moventi, Retta parola, Rette azioni, Retto sostentamento, Retto sforzo, Retta concentrazione o sviluppo della mente e, alla fine, Retto samadhi, che conduce alla piena Illuminazione. Poiché il buddhismo è un modo di vivere, non una mera teoria sulla vita, percorrere questo Sentiero è essenziale per l’auto-liberazione. “Non fare il male, fai il bene, purifica il tuo cuore: questo è l’Insegnamento dei Buddha.”

8.    La Realtà è indescrivibile e un Dio con attributi non è la Realtà ultima. Ma il Buddha, un essere umano, divenne l’Illuminato e lo scopo della vita è il raggiungimento dell’Illuminazione. Questo stato di coscienza, Nirvana, l’estinzione delle limitazioni dell’io, è raggiungibile sulla terra. Tutti gli uomini e tutte le altre forme di vita contengono la potenzialità dell’Illuminazione e il processo pertanto consiste nel diventare ciò che sei: “Guarda dentro di te: tu sei Buddha”.

9.    Dall’Illuminazione potenziale a quella attuale si colloca la Via di Mezzo, l’Ottuplice Sentiero “dal desiderio alla pace”, un processo di auto-sviluppo tra gli “opposti”, evitando tutti gli estremi. Il Buddha percorse questa strada alla fine e la sola fede richiesta nel buddhismo è la credenza ragionevole che dove una Guida è passata vale la pena anche per noi di passare. La Via deve essere percorsa dall’uomo intero, non solo dalla sua parte migliore, e il cuore e la mente devono essere sviluppate allo stesso modo. Il Buddha fu il pienamente Compassionevole come il pienamente Illuminato.

10.    Il buddhismo sottolinea fortemente la necessità della concentrazione interiore e della meditazione, che portano in tempo allo sviluppo delle facoltà spirituali. La vita interiore è altrettanto importante quanto l’attività quotidiana e periodi di quiete per l’attività interiore sono essenziali per una vita equilibrata. Il buddhista dovrebbe essere sempre “consapevole e padrone di sé”, astenendosi dall’attaccamento mentale ed emozionale verso “il fuggevole spettacolo della vita”. Questo atteggiamento sempre più attento alle circostanze, che egli sa essere sua stessa creazione, lo aiuta a tenere sempre sotto controllo le proprie reazioni.

11.    Il Buddha disse: “Lavora con impegno per la tua salvezza”. Il buddhismo non riconosce autorità che detenga la verità salvo l’intuizione dell’individuo e questa è un’autorità valida solo per lui. Ciascun uomo subisce le conseguenze delle sue stesse azioni e in tal modo impara mentre aiuta i suoi simili a raggiungere la stessa liberazione; né la preghiera al Buddha o a un altro dio impedirà a un effetto di seguire la sua causa. I monaci buddhisti sono maestri ed esempi e in nessun senso intermediari tra la Realtà e l’individuo. Verso le altre religioni e filosofie è praticata la massima tolleranza, nessun uomo ha il diritto di interferire nel percorso del suo simile verso la Meta.

12.    Il buddhismo non è pessimista, non è una via di fuga dalla realtà e neppure nega l’esistenza di Dio o dell’anima, dando tuttavia un proprio significato a questi termini. È, al contrario, un sistema di pensiero, una religione, una scienza spirituale e uno stile di vita ragionevole, pratico e che tutto abbraccia. Per più di duemila anni ha soddisfatto i bisogni spirituali di quasi un terzo dell’umanità. Attrae il mondo occidentale perché non ha dogmi, soddisfa la ragione e il cuore, è basato sulla fiducia in sé stessi associata alla tolleranza verso gli altri punti di vista, abbraccia la scienza, la religione, la filosofia, la psicologia, l’etica e l’arte e punta unicamente sull’uomo quale creatore delle sua vita presente e unico autore del proprio destino.

Questo documento è facilmente reperibile in Internet, questa versione mi è stata data da Stalker che scrive su free.it.religioni.buddhismo. Il secondo paragrafo introduttivo credo sia opera sua e comunque evidenzia la conoscenza della facilità di illusione posseduta dalle parole. Un proverbio orientale che esprime l’idea è “Stolto è colui che invece di guardare la luna guarda il dito che la indica”, probabilmente essere nella retta via coincide con la comprensione profonda di questo proverbio.

❤ ❤ ❤

The Twelve Principles of Buddhism
– Christmas Humphreys

1 . Carry out their own salvation is the immediate task of every man. If a man were wounded by a poisoned arrow , would soon pull asking details about who had thrown or the length and other characteristics of the arrow. There will be time for even greater understanding of the Teaching along the way. Meanwhile , he begins to deal with life , which is always learning from direct and personal.

2 . The first fact of existence is the law of change or impermanence . Everything that exists , from a molecule of a mountain, from a thought to an empire , passes through the same cycle of existence – birth, growth, decay and death . Only life is uninterrupted , always trying to manifest itself in new forms . “Life is a bridge , so do not build a house on it.” Life is a continuous flow , and he who clings to any form , however splendid , will suffer by resisting the current .

3 . The law of change applies equally to ‘ “soul.” In the individual does not have an immortal and immutable principle . Only the ” No – Name ” , the Ultimate Reality , is beyond change and all forms of life, including man, are manifestations of this Reality . No one owns the life that flows in him any more than the bulb owns the current that gives light.

4 . The universe is an expression of the law. All effects have causes and the soul or character is the sum total of his previous thoughts and actions. Karma , meaning action-reaction , governs all existence and man is the only architect of his own situation and his reaction to it , his future condition and his final destiny . By right thinking and right action, he can gradually purify his inner nature , and so , through self – realization, with time to attain liberation from rebirth . The process requires long periods of time , involving life after life on earth , but in the end all life will reach Enlightenment.

5 . Life is one and indivisible, although its ever-changing forms are innumerable and perishable . There is , in truth, no death, though every form must perish . From the understanding of the unity of life comes compassion, a sense of identity with the life in other forms. Compassion is described as ” Law of Laws – eternal harmony ” and the one who breaks this harmony of life will suffer accordingly and delay his own Enlightenment.

6 . Life being a Oneness , the interests of the party should be those of the whole. The man , in his ignorance , he thinks he can successfully pursue their own interests and this misguided soul energy leads to suffering . He learns from his suffering to reduce and finally eliminate the cause. The Buddha taught the four noble truths :
( a) the omnipresence of suffering ;
( b ) its cause , the desire wrongly directed ;
( c) its care , the removal of the cause ;
( d ) the Noble Eightfold Path of self – development that leads to the extinction of suffering.

7 . The Eightfold Path consists Lines (or perfect) Views or preliminary insights , Righteous purpose or motive, right speech, right action , right livelihood, right effort, right concentration or development of mind and , in the end , Right Samadhi , which leads to full enlightenment . Because Buddhism is a way of life , not a mere theory of life , take this Path is essential to self- liberation. ” Do no evil , do good, cleanse your heart : this is the Teaching of the Buddha. “

8 . Reality is indescribable and a God with attributes is not the ultimate Reality . But the Buddha , a human being , he became the Enlightened and the purpose of life is the attainment of enlightenment. This state of consciousness , Nirvana , the extinction of the limitations of the ego, can be reached on earth. All men and all other forms of life contain the potentiality of Enlightenment and the process therefore consists in becoming what you are, ” Look inside yourself : you are Buddha.”

9 . From lighting to the current potential lies the Middle Way , the Eightfold Path ” by a desire for peace ,” a process of self-development among the ” opposites” , avoiding all extremes . The Buddha trod this path to the end and the only faith required in Buddhism is the reasonable belief that where a Guide has passed is worth for us to pass. The Way must be trodden by the whole man , not only from its best part , and the heart and mind must be developed in the same way . The Buddha was the All- Merciful as the fully Enlightened One.

10 . Buddhism strongly emphasizes the necessity of inward concentration and meditation , leading in time to the development of the spiritual faculties . The inner life is as important as the daily activity and periods of quietude for inner activity are essential for a balanced life. The Buddhist should always be ” aware and self-possessed ‘, refraining from mental and emotional to ” the passing show of life. ” This attitude increasingly attentive to the circumstances which he knows to be his own creation , helps him to keep an eye on their reactions .

11 . The Buddha said, ” Work hard for your salvation .” Buddhism does not recognize authority who holds the truth save the intuition of the individual and this authority is valid only for him. Each man is suffering the consequences of his own actions and thereby learn while helping his fellow man to reach the same liberation , nor the prayer to the Buddha or another god will prevent an effect to follow his cause. Buddhist monks are teachers and examples and in no sense intermediates between Reality and the individual. Towards other religions and philosophies maximum tolerance is practiced , no man has the right to interfere in the path of his fellow man to the Goal .

12 . Buddhism is not pessimistic , it is not an escape from reality and even denies the existence of God or the soul, however, giving its own meaning to these terms. It is , on the contrary , a system of thought , a religion , a spiritual science and a way of life reasonable, practical and all-embracing . For more than two thousand years it has satisfied the spiritual needs of nearly a third of mankind. It attracts the Western world because it has no dogmas , satisfies the reason and the heart , is based on self-confidence associated with tolerance for other points of view , embraces science, religion, philosophy , psychology , ethics and art and tip man alone as the creator of his present life and sole author of his own destiny .

This document is readily available on the Internet , this version was given to me by Stalker who writes about free.it.religioni.buddhismo . The second introductory paragraph of his work and I think it still shows the knowledge possessed by the illusion of easy words. An Eastern proverb that expresses the idea is ” fool is one who instead of looking at the moon looks at the finger that indicates ” probably be in the right path coincides with the deep understanding of this proverb .

http://www.kensan.it/articoli/Buddhismo.php

Il silenzio


22

Il silenzio

Il silenzio ha molte qualità. C’è il silenzio fra due rumori, il silenzio fra due note e il silenzio che si allarga nell’intervallo fra due pensieri. C’è il singolare, quieto, pervadente silenzio che si diffonde in campagna alla sera; c’è il silenzio nel quale si ode il latrato di un cane in lontananza o il fischio di un trano che arranca per una ripida salita; il silenzio che regna in una casa quando tutti sono andati a letto e il suo particolare risalto quando ti svegli nel cuore della notte e ascolti un gufo gridare nella valle; e c’è il silenzio che precede le risposte della compagna del gufo. C’è il silenzio di una vecchia casa abbandonata, e il silenzio di una montagna; il silenzio fra due esseri umani quando hanno visto la stessa cosa, sentito la stessa cosa, e agito. Quella notte, specialmente in quella valle remota con le antichissime colline e i loro macigni di forma singolare, il silenzio era reale come le pareti che toccavi. E tu guardavi dalla finestra le stelle luccicanti. Non era un silenzio autoprodottosi; non era perchè la terra fosse quieta e gli abitanti del villaggio fossero addormentati, ma veniva da ogni dove, dalle stelle remote, da quelle colline scure e dalla tua mente, dal tuo cuore. Questo silenzio sembrava coprire tutto, dal più piccolo granello di sabbia del greto del fiume – che conosceva acqua corrente solo quando pioveva – all’alto, frondoso fico di Banian e una leggera brezza che cominciava a spirare. C’è il silenzio della mente che non è mai toccata da alcun rumore, da alcun pensiero o da l’effimero vento dell’esperienza. Questo è il silenzio innocente, e pertanto infinito. Quando c’è questo silenzio della mente, da esso scaturisce l’azione e questa azione non è causa di confusione o infelicità. La meditazione di una mente che sia totalmente in silenzio è la benedizione che l’uomo sempre cerca. In questo silenzio ogni qualità del silenzio c’è. C’è quello strano silenzio che regna in un tempio o in una chiesa sperduta nella campagna, senza il rumore dei fedeli e dei turisti; e il pesante silenzio che regna nell’acqua è parte di quello che è fuori del silenzio della mente. La mente meditativa contiene tutte queste varietà, tutti questi cambiamenti e movimenti del silenzio. Questo silenzio della mente è la vera mente religiosa, e il silenzio degli dèi è il silenzio della terra. La mente meditativa scorre in questo silenzio, e l’amore è la via di questa mente. In questo silenzio c’è la pace.

 Juddu Krishnamurti

The silence

The silence has many qualities . There is the silence between two noises, the silence between two notes and the silence that grows in the interval between two thoughts . There is a unique , quiet , pervading silence that spreads in the countryside in the evening , there is the silence in which you can hear the barking of a dog in the distance or the whistle of a Trano trudging up a steep hill , the silence that reigns in a house when everyone went to bed and its particular prominence when you wake up in the middle of the night and hear an owl cry in the valley , and there is the silence that precedes the responses of the companion of the owl. There is the silence of an old abandoned house , and the silence of a mountain , the silence between two human beings when they saw the same thing, heard the same thing , and acted. That night, especially in the remote valley with ancient hills and boulders in their singular form , the silence was as real as you touched the walls . And you looked out the window at the stars shining . It was a silence autoprodottosi ; was not because the earth was quiet and the villagers were asleep , but it came from everywhere, from distant stars , those dark hills and from your mind , from your heart. This silence seemed to cover everything , from the smallest grain of sand in the bed of the river – who knew running water only when it rained – the high , leafy fig Banian and a light breeze began to blow . There is the silence of the mind that is never touched by any noise from any thought or experience the fleeting wind . This is the innocent silence , and therefore infinite. When there is this silence of the mind , the action flows from it and this action does not cause confusion or unhappiness. Meditation of a mind that is totally silent is the blessing that man always looks for. In this silence every kind of silence there . There is this strange silence that reigns in a temple or a church in the remote countryside, without the noise of the faithful and tourists, and the heavy silence that reigns in the water is part of what is out of the silence of the mind . The meditative mind contains all these varieties , all of these changes and movements of silence. This silence of the mind is the true religious mind , and silence is the silence of the gods of the earth. The meditative mind flowing into this silence, and love is the way of this mind. In this silence there is peace .

 Juddu Krishnamurti

Totalità


aforismi

“L’universo comprende tutto l’essere in una totalità;. Per niente ciò che esiste è fuori o oltre l’essere infinito, in quanto quest’ultimo non è al di fuori o al di là”

Giordano Bruno, della causa, principio, e l’Unità (dialogo quinto).

 

♥ ♥ ♥

“The universe comprises all being in a totality; for nothing that exists is outside or beyond infinite being, as the latter has no outside or beyond.”
Giordano Bruno, On the Cause, Principle, and Unity (fifth dialogue).

Pazienza…


Pazienza…

A volte, per me,
è difficile restare calmo.
Eh sì,mi agito facilmente.
È anche per questo
che mi sono dedicato allo yoga
e alla meditazione,
per cercare di stare calmo.
Non bisogna vergognarsene.
È inevitabile agitarsi
in questo mondo frenetico.
Andiamo sempre di corsa,
mangiamo di corsa,
facciamo l’amore di corsa!
Comunque consiglio
di praticare yoga
a tutte quelle persone
che si agitano facilmente.
Fatelo! È un rimedio naturale
che ci preserverà la salute…

Giuseppe Bustone

Donare come il sole


 

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Donare come il sole
“Donare come il sole, amare come il sole… Ecco un ideale che
dobbiamo sforzarci di realizzare un giorno. Ogni volta che ci
sentiamo invadere dall’impazienza, dall’irritazione o dallo
scoraggiamento a causa del comportamento degli esseri umani,
ricordiamoci che esiste un rimedio: volgersi verso il sole, che
continua instancabile e imperturbabile a brillare lassù. Direte:
«Ma è facile per il sole rimanere imperturbabile: è così
lontano che niente lo può raggiungere!» Sì, ma anche in noi
stessi esiste qualcosa che rimane sempre inattaccabile: è il
nostro Sé superiore, poiché il nostro Sé superiore vive nel
sole. È guardando il sole che un giorno riusciremo a raggiungere
il nostro Sé superiore e a vivere come lui in una pace che nulla
potrà turbare.
Il nostro Sé superiore abita nel sole, dove partecipa al lavoro
divino. Quando sapremo armonizzare le vibrazioni del nostro sé
terreno con quelle del nostro Sé superiore, scopriremo che il
Creatore ha deposto in noi tesori di generosità e di amore.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

To give like the sun

« To give like the sun, to love like the sun… That is an ideal we must strive to achieve one day. Whenever we feel impatience, irritation or discouragement coming because of other people’s behaviour, there is a remedy: turn to the sun, shining continuously on high, tireless and unperturbed. You will say, ‘But it’s easy for the sun to remain unperturbed; it’s so far away, nothing reaches it.’ Yes, but we too have something in us that remains always out of reach: our higher self, for our higher self is in the sun. By contemplating the sun, we will one day succeed in rejoining our higher self and living as it does, in a state of peace that nothing can disturb.
Our higher self lives in the sun, where it takes part in divine work. When we know how to harmonize the vibrations of our earthly self with those of our higher self, we will discover that the Creator has placed boundless generosity and love within us. Omraam Mikhael Aivanhov

Asse d’equilibrio – Balance axis


🌸Asse d’equilibrio🌸

Mentre tutti
camminiamo
sull’asse
d’equilibrio
muoviamo
lentamente
ogni passo
Siamo attratti
dal vuoto
e lo temiamo
al contempo
confusa allora
è la ricerca
di un vero senso

13.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Balance axis

While everyone
we walk
axis
of balance
move
slowly
every step
We are attracted
from emptiness
and we fear it
at the same time
confused then
is research
of a real sense

13.01.2020 Poetyca

Asse d’equilibrio – Balance axis


🌸Asse d’equilibrio🌸

Mentre tutti
camminiamo
sull’asse
d’equilibrio
muoviamo
lentamente
ogni passo
Siamo attratti
dal vuoto
e lo temiamo
al contempo
confusa allora
è la ricerca
di un vero senso

13.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Balance axis

While everyone
we walk
axis
of balance
move
slowly
every step
We are attracted
from emptiness
and we fear it
at the same time
confused then
is research
of a real sense

13.01.2020 Poetyca

Lettera sulla felicità


Epicuro

Lettera sulla felicità

Meneceo,

Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’anima. Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire. Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c’è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per averla.

Pratica e medita le cose che ti ho sempre raccomandato: sono fondamentali per una vita felice. Prima di tutto considera l’essenza del divino materia eterna e felice, come rettamente suggerisce la nozione di divinità che ci è innata. Non attribuire alla divinità niente che sia diverso dal sempre vivente o contrario a tutto ciò che è felice, vedi sempre in essa lo stato eterno congiunto alla felicità. Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha. Perciò non è irreligioso chi rifiuta la religione popolare, ma colui che i giudizi del popolo attribuisce alla divinità.

Tali giudizi, che non ascoltano le nozioni ancestrali, innate, sono opinioni false. A seconda di come si pensa che gli dei siano, possono venire da loro le più grandi sofferenze come i beni più splendidi. Ma noi sappiamo che essi sono perfettamente felici, riconoscono i loro simili, e chi non è tale lo considerano estraneo. Poi abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. L’esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, togliendo l’ingannevole desiderio dell’immortalità.

Non esiste nulla di terribile nella vita per chi davvero sappia che nulla c’è da temere nel non vivere più. Perciò è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l’affligge la sua continua attesa. Ciò che una volta presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire. La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c’è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive.

Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, così non teme di non vivere più. La vita per lui non è un male, né è un male il non vivere. Ma come dei cibi sceglie i migliori, non la quantità, così non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce. Chi ammonisce poi il giovane a vivere bene e il vecchio a ben morire è stolto non solo per la dolcezza che c’è sempre nella vita, anche da vecchi, ma perché una sola è l’arte del ben vivere e del ben morire. Ancora peggio chi va dicendo: bello non essere mai nato, ma, nato, al più presto varcare la porta dell’ Ade.

Se è così convinto perché non se ne va da questo mondo? Nessuno glielo vieta se è veramente il suo desiderio. Invece se lo dice così per dire fa meglio a cambiare argomento. Ricordiamoci poi che il futuro non è del tutto nostro, ma neanche del tutto non nostro. Solo così possiamo non aspettarci che assolutamente s’avveri, né allo stesso modo disperare del contrario. Così pure teniamo presente che per quanto riguarda i desideri, solo alcuni sono naturali, altri sono inutili, e fra i naturali solo alcuni quelli proprio necessari, altri naturali soltanto. Ma fra i necessari certi sono fondamentali per la felicità, altri per il benessere fisico, altri per la stessa vita.

Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell’animo, perché questo è il compito della vita felice, a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall’ansia. Una volta raggiunto questo stato ogni bufera interna cessa, perché il nostro organismo vitale non è più bisognoso di alcuna cosa, altro non deve cercare per il bene dell’animo e del corpo. Infatti proviamo bisogno del piacere quando soffriamo per la mancanza di esso. Quando invece non soffriamo non ne abbiamo bisogno.

Per questo noi riteniamo il piacere principio e fine della vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito. Ad esso ci ispiriamo per ogni atto di scelta o di rifiuto, e scegliamo ogni bene in base al sentimento del piacere e del dolore. E’ bene primario e naturale per noi, per questo non scegliamo ogni piacere. Talvolta conviene tralasciarne alcuni da cui può venirci più male che bene, e giudicare alcune sofferenze preferibili ai piaceri stessi se un piacere più grande possiamo provare dopo averle sopportate a lungo. Ogni piacere dunque è bene per sua intima natura, ma noi non li scegliamo tutti. Allo stesso modo ogni dolore è male, ma non tutti sono sempre da fuggire.

Bisogna giudicare gli uni e gli altri in base alla considerazione degli utili e dei danni. Certe volte sperimentiamo che il bene si rivela per noi un male, invece il male un bene. Consideriamo inoltre una gran cosa l’indipendenza dai bisogni non perché sempre ci si debba accontentare del poco, ma per godere anche di questo poco se ci capita di non avere molto, convinti come siamo che l’abbondanza si gode con più dolcezza se meno da essa dipendiamo. In fondo ciò che veramente serve non è difficile a trovarsi, l’inutile è difficile.

I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l’acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d’apprensione verso i bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare un’esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso gli scherzi della sorte. Quando dunque diciamo che il bene è il piacere, non intendiamo il semplice piacere dei goderecci, come credono coloro che ignorano il nostro pensiero, o lo avversano, o lo interpretano male, ma quanto aiuta il corpo a non soffrire e l’animo a essere sereno.

Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l’animo causa di immensa sofferenza. Di tutto questo, principio e bene supremo è la saggezza , perciò questa è anche più apprezzabile della stessa filosofia, è madre di tutte le altre virtù. Essa ci aiuta a comprendere che non si dà vita felice senza che sia saggia, bella e giusta, né vita saggia, bella e giusta priva di felicità, perché le virtù sono connaturate alla felicità e da questa inseparabili.

Chi suscita più ammirazione di colui che ha un’opinione corretta e reverente riguardo agli dei, nessun timore della morte, chiara coscienza del senso della natura, che tutti i beni che realmente servono sono facilmente procacciabili, che i mali se affliggono duramente affliggono per poco, altrimenti se lo fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare ? Questo genere d’uomo sa anche che è vana opinione credere il fato padrone di tutto, come fanno alcuni, perché le cose accadono o per necessità, o per arbitrio della fortuna, o per arbitrio nostro. La necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi biasimo o lode.

Piuttosto che essere schiavi del destino dei fisici, era meglio allora credere ai racconti degli dei, che almeno offrono la speranza di placarli con le preghiere, invece dell’atroce, inflessibile necessità. La fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa – la divinità non fa nulla a caso – e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che essa dia agli uomini alcun bene o male determinante per la vita felice, ma sa che può offrire l’avvio a grandi beni o mali.

Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato. Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell’ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini. Non sembra più nemmeno mortale l’uomo che vive fra beni immortali.

Letter to Menoeceus

Epicurus

In this letter, Epicurus summarizes his ethical doctrines:

Epicurus to Menoeceus, greetings:

Let no one be slow to seek wisdom when he is young nor weary in the search of it when he has grown old. For no age is too early or too late for the health of the soul. And to say that the season for studying philosophy has not yet come, or that it is past and gone, is like saying that the season for happiness is not yet or that it is now no more. Therefore, both old and young alike ought to seek wisdom, the former in order that, as age comes over him, he may be young in good things because of the grace of what has been, and the latter in order that, while he is young, he may at the same time be old, because he has no fear of the things which are to come. So we must exercise ourselves in the things which bring happiness, since, if that be present, we have everything, and, if that be absent, all our actions are directed towards attaining it.

Those things which without ceasing I have declared unto you, do them, and exercise yourself in them, holding them to be the elements of right life. First believe that God is a living being immortal and blessed, according to the notion of a god indicated by the common sense of mankind; and so believing, you shall not affirm of him anything that is foreign to his immortality or that is repugnant to his blessedness. Believe about him whatever may uphold both his blessedness and his immortality. For there are gods, and the knowledge of them is manifest; but they are not such as the multitude believe, seeing that men do not steadfastly maintain the notions they form respecting them. Not the man who denies the gods worshipped by the multitude, but he who affirms of the gods what the multitude believes about them is truly impious. For the utterances of the multitude about the gods are not true preconceptions but false assumptions; hence it is that the greatest evils happen to the wicked and the greatest blessings happen to the good from the hand of the gods, seeing that they are always favorable to their own good qualities and take pleasure in men like themselves, but reject as alien whatever is not of their kind.

Accustom yourself to believing that death is nothing to us, for good and evil imply the capacity for sensation, and death is the privation of all sentience; therefore a correct understanding that death is nothing to us makes the mortality of life enjoyable, not by adding to life a limitless time, but by taking away the yearning after immortality. For life has no terrors for him who has thoroughly understood that there are no terrors for him in ceasing to live. Foolish, therefore, is the man who says that he fears death, not because it will pain when it comes, but because it pains in the prospect. Whatever causes no annoyance when it is present, causes only a groundless pain in the expectation. Death, therefore, the most awful of evils, is nothing to us, seeing that, when we are, death is not come, and, when death is come, we are not. It is nothing, then, either to the living or to the dead, for with the living it is not and the dead exist no longer.

But in the world, at one time men shun death as the greatest of all evils, and at another time choose it as a respite from the evils in life. The wise man does not deprecate life nor does he fear the cessation of life. The thought of life is no offense to him, nor is the cessation of life regarded as an evil. And even as men choose of food not merely and simply the larger portion, but the more pleasant, so the wise seek to enjoy the time which is most pleasant and not merely that which is longest. And he who admonishes the young to live well and the old to make a good end speaks foolishly, not merely because of the desirability of life, but because the same exercise at once teaches to live well and to die well. Much worse is he who says that it were good not to be born, but when once one is born to pass quickly through the gates of Hades. For if he truly believes this, why does he not depart from life? It would be easy for him to do so once he were firmly convinced. If he speaks only in jest, his words are foolishness as those who hear him do not believe.

We must remember that the future is neither wholly ours nor wholly not ours, so that neither must we count upon it as quite certain to come nor despair of it as quite certain not to come.

We must also reflect that of desires some are natural, others are groundless; and that of the natural some are necessary as well as natural, and some natural only. And of the necessary desires some are necessary if we are to be happy, some if the body is to be rid of uneasiness, some if we are even to live. He who has a clear and certain understanding of these things will direct every preference and aversion toward securing health of body and tranquillity of mind, seeing that this is the sum and end of a blessed life. For the end of all our actions is to be free from pain and fear, and, when once we have attained all this, the tempest of the soul is laid; seeing that the living creature has no need to go in search of something that is lacking, nor to look for anything else by which the good of the soul and of the body will be fulfilled. When we are pained because of the absence of pleasure, then, and then only, do we feel the need of pleasure. Wherefore we call pleasure the alpha and omega of a blessed life. Pleasure is our first and kindred good. It is the starting-point of every choice and of every aversion, and to it we come back, inasmuch as we make feeling the rule by which to judge of every good thing.

And since pleasure is our first and native good, for that reason we do not choose every pleasure whatsoever, but will often pass over many pleasures when a greater annoyance ensues from them. And often we consider pains superior to pleasures when submission to the pains for a long time brings us as a consequence a greater pleasure. While therefore all pleasure because it is naturally akin to us is good, not all pleasure is should be chosen, just as all pain is an evil and yet not all pain is to be shunned. It is, however, by measuring one against another, and by looking at the conveniences and inconveniences, that all these matters must be judged. Sometimes we treat the good as an evil, and the evil, on the contrary, as a good.

Again, we regard independence of outward things as a great good, not so as in all cases to use little, but so as to be contented with little if we have not much, being honestly persuaded that they have the sweetest enjoyment of luxury who stand least in need of it, and that whatever is natural is easily procured and only the vain and worthless hard to win. Plain fare gives as much pleasure as a costly diet, when once the pain of want has been removed, while bread and water confer the highest possible pleasure when they are brought to hungry lips. To habituate one’s self, therefore, to simple and inexpensive diet supplies all that is needful for health, and enables a man to meet the necessary requirements of life without shrinking, and it places us in a better condition when we approach at intervals a costly fare and renders us fearless of fortune.

When we say, then, that pleasure is the end and aim, we do not mean the pleasures of the prodigal or the pleasures of sensuality, as we are understood to do by some through ignorance, prejudice, or willful misrepresentation. By pleasure we mean the absence of pain in the body and of trouble in the soul. It is not an unbroken succession of drinking-bouts and of revelry, not sexual lust, not the enjoyment of the fish and other delicacies of a luxurious table, which produce a pleasant life; it is sober reasoning, searching out the grounds of every choice and avoidance, and banishing those beliefs through which the greatest tumults take possession of the soul. Of all this the beginning and the greatest good is wisdom. Therefore wisdom is a more precious thing even than philosophy ; from it spring all the other virtues, for it teaches that we cannot live pleasantly without living wisely, honorably, and justly; nor live wisely, honorably, and justly without living pleasantly. For the virtues have grown into one with a pleasant life, and a pleasant life is inseparable from them.

Who, then, is superior in your judgment to such a man? He holds a holy belief concerning the gods, and is altogether free from the fear of death. He has diligently considered the end fixed by nature, and understands how easily the limit of good things can be reached and attained, and how either the duration or the intensity of evils is but slight. Fate, which some introduce as sovereign over all things, he scorns, affirming rather that some things happen of necessity, others by chance, others through our own agency. For he sees that necessity destroys responsibility and that chance is inconstant; whereas our own actions are autonomous, and it is to them that praise and blame naturally attach. It were better, indeed, to accept the legends of the gods than to bow beneath that yoke of destiny which the natural philosophers have imposed. The one holds out some faint hope that we may escape if we honor the gods, while the necessity of the naturalists is deaf to all entreaties. Nor does he hold chance to be a god, as the world in general does, for in the acts of a god there is no disorder; nor to be a cause, though an uncertain one, for he believes that no good or evil is dispensed by chance to men so as to make life blessed, though it supplies the starting-point of great good and great evil. He believes that the misfortune of the wise is better than the prosperity of the fool. It is better, in short, that what is well judged in action should not owe its successful issue to the aid of chance.

Exercise yourself in these and related precepts day and night, both by yourself and with one who is like-minded; then never, either in waking or in dream, will you be disturbed, but will live as a god among men. For man loses all semblance of mortality by living in the midst of immortal blessings.

C’è sempre una via d’uscita


– C’è sempre una via d’uscita –

L’ansia non vi aiuta certamente. Non soltanto logora i nervi,
rendendovi irritabili e di cattivo umore, ma sottopone il cuore a una
tensione supplementare. Quando lasciate il lavoro alla fine della
giornata, dimenticatelo; non continuate a pensarci portandolo a casa
con voi. L’ansia annebbia la mente e, quindi, vi impedisce di pensare
con chiarezza. Dovete imparare ad affidarvi di più a Dio. Questa è una
scienza, è una legge divina. C’è sempre una via d’uscita dai vostri
problemi; e se trovate il tempo di pensare chiaramente, di pensare al
modo di liberarvi dalla causa della vostra ansia, invece di continuare
soltanto a preoccuparvene, diventerete un maestro.

Molti vengono da me per parlarmi delle loro angosce. Io li esorto a
sedersi in silenzio, a meditare e a pregare; e, dopo essersi
interiormente rasserenati, a pensare ai vari modi che possono
risolvere o eliminare il problema. Quando la loro mente è serenamente
concentrata su Dio, quando la loro fede in Dio è forte, trovano
finalmente una soluzione. Le vostre difficoltà non si risolveranno né
ignorandole né preoccupandovene. Meditate finché non vi
tranquillizzerete; poi pensate al vostro problema e pregate
profondamente, invocando l’aiuto di Dio. Concentratevi e troverete una
soluzione senza dover subire la terribile tensione suscitata
dall’ansia.

Tratto da: “Il Divino Romanzo” di Yogananda

– There is always a way out –

Anxiety does not help of course. Not only worn nerves,
making you irritable and moody, but subjects the heart to a
additional voltage. When you leave work at the end of
day, forget it, do not keep thinking about bringing home
with you. Anxiety clouds the mind and thus prevents you from thinking
clearly. You have to learn to trust more in God This is a
science, is a divine law. There is always a way out of your
problems, and if you find the time to think clearly, to think
how to get rid of the cause of your anxiety, instead of continuing
only worry about it, you will become a master.

Many people come to me to tell me about their anxieties. I urge them to
sit in silence to meditate and pray, and, after
soothed inwardly, to think about the various ways that can
solve or eliminate the problem. When their minds are peacefully
focused on God when their faith in God is strong, are
finally a solution. Your troubles will not be solved or
ignoring or preoccupandovene. Meditate until you
tranquillizzerete, then think about your problem and pray
deeply, invoking the help of God and you will find a Focus
solution without having to suffer the terrible tension induced
anxiety.

Taken from “The Divine Romance” by Yogananda

Meditare


Meditare

Meditare è attraversare, raccogliere come un osservatore tutto quanto possa scorrere nel nostro panorama interiore; senza divisione, o meglio senza dualismo, senza imprigionare nulla e sopratutto provando a mettere la nostra attenzione in condizione di verificare come reagiamo alle causa del nostro disagio: paura, attaccamento, illusioni e quello che possa distruggere il nostro sogno di una realtà perfetta.

In un certo senso è come se, usciti da un grembo materno che ci garantiva un ambiente perfetto, camminando a tentoni attraverso una realtà che nasconde armi accuminate ne temiano l’offesa.
Quante volte ci si proietta al passato, a quel mondo che possa avere regalato gioia, oppure che ancora oggi a distanza di anni semina in noi rabbia e rancore per cose che, a ben vedere dovrebbero aver perso il loro alone di colore per essere sbiadite in un angolo, eppure non permettiamo di ” mollare la presa” e ripetiamo come un disco rigato lo stesso meccanismo di ” voci ininterrotte” che ci accusano o ci demoliscono interiormente, accanto ad una catena di ” se avessi…avrei potuto”. Tutti modi questi per portare uno zaino pesante sulle spalle che ci faccia procedere a fatica e ci impedisce di guardare al nostro presente.

Quante volte invece, presi da progetti immaginiamo il nostro futuro, lo ipotechiamo con tutte le nostre energie e poi…quando vediamo che quello che vorremmo non si realizza stiamo male?
O quante volte, spinti dal timore di non riuscita ci pre- occupiamo di qualcosa restando inchiodati al terreno invece di progredire? Eppure siamo qui ed ora, il nostro tempo, la nostra attenzione sono un’ininterrotta catena di attimi che se colti con attenzione, con atteggamento retto ed equidistante sono motivo per far diradare le nebbie della mente e cogliere la realtà esattamente come è.

Questa forma di realismo non è paragonabile a nichilismo o a disfattismo, nel presente, letto con attenzione sono possibili tantissime sfumature motivo di leggerezza e gioia, opportunità per maturare il non attaccamento e scoprire una dimensione limpida che, come fonte viva sa dare energie all’amorevolezza, al non giudizio e all’apertura verso gli altri. Solo allora il nostro procedere, senza peso alcuno ci offre il senso profondo della vita.

Per maturare questo atteggiamento è necessario ricavare uno spazio interiore, un ascolto profondo che sia ” cura della mente” e della sua voce per rassicurarla, per indicare gli inganni. Un’attenzione che è data all’ininterrotto fluire di pensieri – la loro nascita, l’apparire con il loro mormorio ed il loro allontanamento.
Una mente calma sa accogliere il silenzio come nutrimento e l’attenzione verso di sè come opportunità che sappia tracciare nel respiro il percorso verso l’ascolto del profondo e nel battito del cuore il suono della calma che ci faccia espandere oltre la mente.

La meditazione è ” lasciare andare”, depositare lo zaino al bordo della strada per rinnovarci di nuovo vigore ed essere pronti verso il nostro cammino.

17.04.2007 Poetyca


Meditation

Meditation is to cross, as an observer to collect all that can flow into our inner landscape, without division, or rather without duality, without anything to imprison and especially trying to put our attention in a position to see how we react to the cause of our discomfort, fear,attachment and illusions that can destroy our dream of a perfect reality.

In a way, as if emerging from a womb that guaranteed us the perfect environment for walking groping through a reality that hides the sharp weapons it temiano offense.
How many times have you projected the past, to the world that could have given joy, or that even today after years of sowing resentment and anger in us for things that, in hindsight would have lost their aura of color to be faded in a corner, and yet not allow it to “let go” and repeat like a striped disk the same mechanism of “unbroken voices” who accuse us or we break down inside, near a chain of “if I had … I could.” All these ways to carry a heavy backpack on his shoulders so that we do proceed to fatigue and prevents us from looking at our present.

How many times have instead taken from projects we imagine our future, the mortgage with all our energy and then … when we see what we’re not done wrong?
Or how many times, driven by the fear of us failed to pre-occupy some remain nailed to the ground instead of forward? Yet we are here and now, our time our attention is an unbroken chain of moments that, if read carefully, with attitudes are equally spaced right reason to dispel the mists of the mind and grasp the reality exactly as it is.

This form of realism is not comparable to nihilism, or defeatism in the present, carefully read lots of nuances are possible because of lightness and joy, opportunities for mature non-attachment and discover a dimension clear that, as a living source can give energy all’amorevolezza , opening the proceedings and not to others. Only then will our progress, by no offers us the deepest meaning of life.

For mature attitude is necessary to produce an interior space, deep listening that is a “cure of mind” and to reassure her of her voice to indicate deception. Attention that is given all’ininterrotto flow of thoughts – their birth, appear with their murmuring and their removal.
A calm mind can embrace silence as food and attention toward you know that as an opportunity to draw breath in the path of deep listening to the heartbeat and the sound of calm that makes us expand beyond the mind.

Meditation is “letting go”, deposit the bag at the roadside to renew again and be ready to force our way.

17.04.2007 Poetyca

Sacro – Sacred – Deng Ming – Dao


🌸Sacro🌸

“Non c’è lingua del santo.
Il sacro si trova nell’ordinario “.

Deng Ming-Dao
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Sacred

“There is no language of the holy.
The sacred lies in the ordinary.”

Deng Ming-Dao

Valore – Value


🌸Valore🌸

Tu
non conosci
ancora
il peso
di un sogno
o dei semi
di pensiero
sparsi intorno
con amore
Sei tu
a costruire
il senso
di passi
e scelte
scolpendo
per sempre
il solco
del tuo valore

13.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Value

You
you do not know
yet
weight
of a dream
or seeds
of thought
scattered around
with love
It is you
to build
the sense
of steps
and choices
sculpturing
forever
the furrow
of your worth

13.01.2020 Poetyca