Archivio | 12/09/2020

Una persona speciale – A special person – Brian Weiss


volomagia

Una persona speciale
A ciascuno di voi è stata riservata una persona speciale.
L’intelletto può intromettersi e dire ” Io non so chi tu sia” un’improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole.
E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà. Nasce quindi un senso di sicurezza, e una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un giorno, una settimana, un mese.
Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile e lento; non tutti sono pronti ad accogliere la rivelazione, e può darsi che si renda necessaria, da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza. A farti capire che ti trovi di fronte a un tuo compagno d’anima può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento.
E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita.
Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino, di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un Amico Vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto, che arriva a te attraverso i secoli per baciarti ancora una volta, e per ricordarti che siete sempre insieme, fino alla fine dei tempi.
Brian Weiss
A special person
To each of you has been given a special person.
The intellect can step in and say “I do not know who you are” a sudden feeling of familiarity, you already know this person just met, which reaches far beyond the conscious mind.
And you already know what to say, and how the other will react. , We have a sense of security and confidence far greater than what you might expect to reach in a day, a week, a month.
The recognition of the soul can be a subtle and slow, not everyone is ready to receive the revelation, and it may be that is needed by those who understand it first, some patience. To make you understand that you are in front of your soul mate can be a look, a dream, a memory, a feeling.
And this awakening can also be done through a touch of his hands, or the kiss of her lips, and your soul springs back to life.
The touch that awakens may be that of your child, a parent, a sibling, or that of a True Friend.
Or it may be that your beloved that comes to you attraverso9 centuries to kiss you again, and remember that you are always together, until the end of time.
Brian Weiss

Preghiera del coraggio – A Prayer For Courage – Rabindranath Tagore


Preghiera del coraggio

Che io non preghi per essere al riparo dai pericoli,
ma per avere il coraggio di affrontarli.

Che io non preghi perché venga lenito il mio dolore,
ma per riuscire a superarlo.

Che io non mi affidi agli alleati sul campo di battaglia della vita,
ma piuttosto alla mia propria resistenza.

Che io non brami mai,
angosciato di paura,
d’essere salvato,
ma speri piuttosto nella pazienza necessaria a conquistare la mia libertà.

Fa’ che io non sia un vigliacco,
e non riconosca la tua misericordia solo nel successo,
ma fammi trovare la stretta della tua mano nel fallimento.

Rabindranath Tagore

A Prayer For Courage

Let me not pray to be sheltered from dangers,
But to be fearless in facing them.
Let me not beg for the stilling of my pain,
But for the heart to conquer it.
Let me not look for allies in life’s battlefield,
But to my own strength.
Let me not crave in anxious fear to be saved,
But hope for the patience to win my freedom.
Grant me that I may not be a coward,
feeling your mercy in my success alone,
But let me find the grasp of your hand in my failure.

Rabindranath Tagore

Ricordi e sorrisi – Memories and smiles


Ricordi e sorrisi

Abiti colorati di pazienza
riflettono la luce del giorno
resta in sospeso
uno spazio senza parole
tutto da reinventare

Nella ricerca di coerenza
piccole stelle illuminano
la scatola dei sospiri
lasciata a riposare
su uno scampolo di cielo

Danze di sorrisi e ricordi
per riconciliare il cuore
aurora soffusa regala immagini
mai perdute nel silenzio
del troppo pensare

10.05.2012 Poetyca

 Memories and smiles

Colorful dresses of patience
reflect the light of day
is suspended
an area without words
All of reinvention

In the search for coherence
small stars light
the box of sighs
left to rest
on a patch of sky

Dances of smiles and memories
to reconcile the heart
Aurora gives soft images
never lost in the silence
of too much thinking

10.05.2012 Poetyca

Deja vu


🌸Deja vu🌸

Ritornano
profumi
e ricordi
senza avvertire

Fili di perle
di una collana
infinita
a volte sbiadita

È già stato
non può tornare…
Eppure è inciso
in ogni emozione!

O3.09.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Deja vu

Perfumes
and remind
come back
without warning

Strings of pearls
of a necklace
endless
sometimes faded

It’s already been
can’t come back …
Yet it is engraved
in every emotion!

O3.09.2020 Poetyca

Hafiz, i sette angeli ed il vetro del maestro – Hafiz, the seven angels and the glass of the master


Hafiz, i sette angeli ed il vetro del maestro

Racconto ispirato al mondo orientale dei Sufi

Hafiz era disperato, il suo caro maestro, Rahim, aveva lasciato il corpo e ne sentiva la mancanza; se n’era andato senza rivelare al giovane il segreto della vita, come aveva promesso, e questo aveva gettato Hafiz nella più profonda prostrazione. Solo, nel bosco, piangeva deluso e triste. All’improvviso, per incanto, comparse uno splendido Angelo: “Carissimo Hafiz, ti porto il saluto del tuo maestro, anche se non più su questa terra ti pensa e ti protegge. Mi ha detto di rivelarti che sotto la pianta ove tu sei seduto troverai il tesoro che ti aveva promesso. Cercalo e custodiscilo, ne scoprirai un grande insegnamento”. Detto questo scomparve lasciando un’atmosfera leggera e gioiosa. Hafiz si mise subito a scavare, con le mani, e dopo alcune ore, in una scatola di legno, ne trasse un pezzo di vetro, molto sporco ed opaco. Non capiva quale poteva esserne il suo valore, ma era anche consapevole che spesso il maestro velava negli oggetti un significato: con il tempo sarebbe emerso. Decise di portarlo a casa e di pulirlo per bene. Emerse un bel pezzo quadrato di vetro opaco, scuro, come se fosse stato nella terra per secoli. Tutte le sere, tornato dal lavoro, lo prendeva tra le sue mani e con pazienza infinita lo puliva, toglieva ogni increspatura e linea di sporco. Mentre faceva questo pensava molto al suo maestro e pregava come gli era stato insegnato. Notte dopo notte, preghiera dopo preghiera, il tempo passava, e in cuor suo Hafiz cominciava a dubitare sull’oggetto. Lentamente una certa sfiducia si faceva spazio dentro di lui e questa lo spingeva nel sonno. Al mattino si risvegliava, il vetro in mano e un senso di scoraggiamento. Dopo alcuni giorni, all’alba, si risvegliò e fu colto da completo smarrimento e vuoto e si mise a piangere liberando il cuore da tanta delusione. In quel momento comparve di nuovo un Angelo, ancora più bello e luminoso del primo che aveva rivelato ove si trovava il vetro: “Caro Hafiz, ti porto i saluti del maestro. Non ti scoraggiare, come lui t’insegnò, abbi fiducia e continua nel tuo lavoro, presto il vetro ti rivelerà i suoi misteri.”. Detto questo scomparve lasciandosi alle spalle un alone roseo e luminoso. Il giovane Hafiz si rincuorò e riprese con vigore a pregare e ripulire. Venne una sera in cui cominciò a scorgere nel vetro un volto che sembrava famigliare. Lo osservò meglio e scorse che il vetro da opaco si stava trasformando in uno specchio: ciò che vedeva era il suo volto. Ne rimase ammaliato e notte dopo notte tale visione divenne sempre più chiara. Dallo specchio poteva scorgere meglio i suoi lineamenti, le fattezze del viso, i suoi occhi e così, pregando e osservando, cominciò in lui a sorgere un vero amore per se stesso: scopriva che attraverso la visione nello specchio poteva meglio conoscersi. Divenne per lui un richiamo forte, tanto da passare tutto il tempo libero dal lavoro a specchiarsi, trascurando a volte i suoi doveri e le preghiere. Una notte lo specchio improvvisamente ridivenne opaco e Hafiz si ritrovò scoraggiato. Le lacrime tornarono a solcare il suo viso e il cuore a piangere. Improvvisamente comparve di nuovo un Angelo, questa volta molto fiero, forte, austero: “Caro Hafiz, ti porto il saluto del tuo maestro. E’ molto deluso, in vita t’insegnò quanto pericolose sono la vanità e l’ammirazione della bellezza esteriore. Ricordati del suo insegnamento e cerca di scendere alla conoscenza del cuore”. Detto questo scomparve lasciando un’atmosfera fredda, dura, forte. Hafiz si risvegliò dalla vanità del suo ego, ricordò le parole del maestro e si pentì del suo comportamento. Riprese in mano lo specchio e ricominciò a pulirlo. Lentamente il vetro tornò a presentare il volto di Hafiz, ma osservandolo con gli occhi del cuore, il giovane cominciò a vedere più in profondità, a conoscere il suo essere interiore, e pulendolo, nella notte, accompagnato dalle preghiere, era come se ripulisse i suoi difetti. Una sera cominciò a scorgere non più il suo volto, ma quello del maestro. Ne fu felice, finalmente rivedeva l’amato Rahim. Non vi era notte che non passasse in compagnia delle preghiere e dello specchio osservandovi dentro il volto del maestro: il viso si scioglieva nel cuore ed esso rivelava la scienza profonda dell’insegnamento di Rahim. Facendo questo Hafiz si trasformava, diveniva sempre più saggio. Una sera, mentre fuori la neve nascondeva ogni cosa, improvvisamente comparve di nuovo un Angelo. Era bello, raggiante, dagli occhi profondi, sinceri, caldi: “Caro Hafiz ti porto i saluti e la felicità del tuo maestro. E’giunto tempo in cui tu compia la Sua volontà. Il vetro ti rivelerà come”. Detto questo scomparve lasciandosi alle spalle un alone di curiosità e mistero. Hafiz riprese nella sua contemplazione e preghiera notturna. Una notte mentre osservava il volto del maestro, nello specchio, esso scomparve e in una lunga ed eterna sequela al suo posto vide molti altri volti: donne, uomini, bambini, vecchi, giovani, saggi, ignoranti, tante e tante persone quante ne presentava il mondo. Al mattino Hafiz si destò come da un lungo sogno e per tutta la giornata cercò di comprenderne il significato. La sera si rimise di fronte allo specchio e si concentrò nel proprio cuore. In quel momento ricordò il primo insegnamento del suo maestro, l’unico in cui lui parlò chiaramente: “Carissimo discepolo, il mio compito è condurti alla conoscenza di te stesso, superare il muro della vanità dell’ego, e attraverso il tuo cuore imparare ad amare incondizionatamente il tuo maestro. Verrà il giorno in cui la presenza del maestro sarà costante e quest’amore ti permetterà di vederlo in ogni persona che incontrerai. Allora il mio compito sarà finito e toccherà a te illuminare il cuore di chi il cammino ti presenterà”. Alla fine di questo pensiero improvvisamente comparve un Angelo, bellissimo, mostrava la grazia femminile, soave e dolce, magnetica: “Così sia Hafiz!” e sparì. In quel momento il vetro scoppiò in mille pezzi scomparendo. Hafiz comprese, nel suo volto solcarono lacrime di grande gioia ed estasi. Il sole albeggiava lontano. Da quel giorno Hafiz divenne un grande saggio e maestro, percorse il mondo in ogni direzione insegnando quanto aveva compreso. Con lui raccolse molti discepoli e guarì molte persone. Si dice che ad accompagnarlo vi erano sempre sette Angeli: i cinque che comparvero nelle notti, quello che lo accompagnò il giorno della nascita e quando lasciò il corpo terreno, mentre il settimo, si racconta che in realtà fosse lo spirito del suo maestro.
Questo racconto, nel 2006 si è classificato al terzo posto (su oltre 500 racconti) al Concorso “Montagne d’Argento” ad Aosta ed è stato pubblicato nel volume ANGELI custodi e portatori di luce” edito da Keltia Edizioni nel 2006 ISBN 88-7392-029-2
http://www.innatura.it/it/news/hafiz-i-sette-angeli-ed-il-vetro-del-maestro.html
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Hafiz, the seven angels and the glass of the master
Story inspired by the oriental world of the Sufis
Hafiz was desperate, his dear master, Rahim, left his body and he missed, he left without telling the young man the secret of life, as he had promised, and that Hafiz had thrown into the deepest dejection. Only in the woods, crying disappointed and sad. Suddenly, magically, a beautiful angel appeared: “Dear Hafiz, I bring you the greetings of your master, even if no longer on this earth thinks you and protects you. He told me to reveal that under the plan where you are sitting you will find the treasure you had promised. Guard it and look for it, you will discover a great lesson. ” Having said this he disappeared, leaving a light atmosphere and joyful. Hafiz immediately began to dig with his hands, and after a few hours, in a wooden box, took out a piece of glass, very dirty and dull. He did not understand what could be its value, but it was also aware that often the master objects in a veiled meaning would emerge over time. He decided to take it home and clean it well. Emerged a nice square piece of opaque glass, dark, as if it had been in the ground for centuries. Every evening, returning from work, took him into his hands with infinite patience and cleaned it, removed all dirt and line ripple. While doing this much thought and prayed to his master as he had been taught. Night after night, prayer after prayer, time passed, Hafiz and his heart began to doubt the object. Slowly it was a lack of confidence in him and this space was pushing him in his sleep. In the morning we woke up, glass in hand and a sense of discouragement. After a few days, at dawn, he awoke and was caught by complete loss and emptiness and began to cry so much freeing the heart from disappointment. At that moment an angel appeared again, even more beautiful and bright he had first revealed when the glass was: “Dear Hafiz, I bring you greetings from the master. Do not be discouraged, as he taught thee, and be confident in your work continues, soon the glass will reveal its mysteries. “. Having said this he disappeared, leaving behind a halo and bright pink. The young Hafiz took heart and began to pray and clean up with vigor. It was an evening when the glass began to see a face that seemed familiar. The most watched and saw that the glass mat was turning into a mirror what he saw was his face. I was charmed and night after night that vision became clearer. From the mirror he could see better than his features, the features of the face, and so his eyes, praying and watching, began to spring up in him a true love for himself, he discovered that through the vision in the mirror could know better. He became a strong appeal for him, much to spend as much time off from work to look at himself, at times neglecting his duties and prayers. One night the mirror suddenly found himself once again became opaque and Hafiz discouraged. The tears returned to ply his face and heart to cry. Suddenly an angel appeared again, this time very proud, strong, austere: “Dear Hafiz, I bring you the greetings of your teacher. It ‘very disappointed in life have taught thee how dangerous the vanity of external beauty and admiration. Remember his teaching and try to get the knowledge of the heart. ” Having said this he disappeared, leaving an atmosphere cold, hard, strong. Hafiz awoke from the vanity of his ego, he remembered the words of the teacher and repented of his conduct. He picked up the mirror and began to clean it. Slowly the glass again to present the face of Hafiz, but watching him through the eyes of the heart, the young man began to see deeper, to know his inner being, and cleaning, in the night, accompanied by prayers, it was as if the ripulisse its shortcomings. One evening he began to see his face no more, but that of the master. He was happy, loved the final revised Rahim. There was no night in the company to pass the prayers of the mirror and looking in the face of the master’s face melted into the heart and it revealed the profound teaching of science Rahim. Hafiz doing this is changed, becoming more and more wise. One night, while outside the snow hid everything, suddenly an angel appeared again. It was beautiful, radiant, deep-eyed, sincere, warm, “Dear Hafiz will bring you greetings and happiness of your master. E’giunto long as you do His will. The glass will reveal how “. Having said this he disappeared, leaving behind an aura of curiosity and mystery. Hafiz taken in contemplation and prayer night. One night while watching the face of the master, in the mirror, and it disappeared in a long sequence and eternal in its place he saw many faces: women, men, children, old, young, wise, ignorant, and many many people as presented the world. Hafiz in the morning he awoke as if from a long dream, and for the whole day trying to understand their meaning. In the evening, went back in front of the mirror and focused on your heart. At that moment he remembered the first lesson of his master, the only one in which he spoke clearly: “My dearest disciple, my job is to lead you to know yourself, to overcome the wall of the vanity of the ego, and through your heart to learn unconditionally loving your teacher. The day will come when the presence of the master will be constant and this love will allow you to see in every person you meet. So my task is finished and it’s up to you to illuminate the hearts of those who will introduce the walk. ” At the end of this thought suddenly appeared an angel, beautiful, women showed grace, gentle and sweet, magnetic: “This is Hafiz” and disappeared. At that moment the glass broke into pieces disappearing. Including Hafiz, his face furrowed in tears of joy and ecstasy. The sun dawned far. From that day Hafiz became a great sage and teacher, traveled the world in every direction by teaching what he had understood. As he gathered many disciples and healed many people. It is said that there were always seven to accompany Angels who appeared in five nights, the one who accompanied him on the day of birth and when he left his earthly body, while the seventh, it is said that in reality it was the spirit of his master.
This story, in 2006 it ranked third (over 500 stories) at the “Silver Mountain” in Aosta and was published in the book “guardian angels and light-bearers”, published by Editions Keltia in 2006 ISBN 88 – 7392-029-2

Pazienza – Patience


Pazienza

Sono sagge le parole
di chi conosce e vive
attimo dopo attimo
il profondo valore
della speranza.
Vede dove altri
non sanno vedere
e crede in qualcosa
vicina anche se
lontana nel tempo.
Non dispera
ed agisce con pazienza.

17.11.2017 Poetyca

Patience

Words are wise
in those who know and live
moment after moment
the deep value
of hope.
They see where others are
not able to see
and they believe in something
close though
far away.
Do not despair
and acts with patience.

17.11.2017 Poetyca

In bilico – Poised


🌸In bilico🌸

Fragile
il lampo
che percorre
il cielo

Fragile
l’emozione
incastrata
ad ogni passo

Ma certo
è il tesoro
raccolto
oltre il velo

Distillato
scaccia tempo
e distanze
malgrado apparenze

02.09.2020 Poetyca
🌸🍃🌸#Poetycamente
🌸Poised

Fragile
the Lightning
that runs
the sky

Fragile
emotion
wedged
at every step

Of course
is the treasure
collected
beyond the veil

Distillate
chase time
and distances
despite appearances

02.09.2020 Poetyca

Ricerca – Research – Eckhart Tolle


🌸Ricerca🌸

“Consapevolezza ed ego
sono incompatibili.”

Eckhart Tolle
🌸🍃🌸#pensierieparole
🌸Research

“Awareness and ego
they are incompatible. ”

Eckhart Tolle

Tempo di cercare – It ‘s time to looking for – Osho


image

Tempo di cercare

E’ tempo che tu smetta di cercare fuori di te, tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice. Guarda in te, torna a casa.

Osho Rajeneesh

It ‘s time to looking for

It ‘s time you stop looking outside yourself, everything that you think might make you happy. Look at you, back home.

Osho

Confine – Border – Haiku


🌸Confine – Haiku🌸

Oltre quello che
il tuo occhio ora vede
non c’è confine

26.08.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Border – Haiku

Beyond what
your eye now sees
there is no border

26.08.2018 Poetyca

STEPPENWOLF 16 ORIGINAL HITS COLLECTION – LYRICS


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=r5_ekvfsGJY]

Gli Steppenwolf sono un gruppo musicale rock canadese/statunitense fondato nel 1967 e tuttora in attività. Hanno realizzato 28 album e alcuni brani considerati pietre miliari del rock, come Born to Be Wild (alle cui parole si fa risalire l’origine dell’espressione “heavy metal“) e Magic Carpet Ride. Il loro stile contamina elementi di blues,country, rock psichedelico heavy metal e hard rock; insieme ai Grateful Dead, sono fra i gruppi più rappresentativi della stagione della contestazione hippie. Il nome del gruppo è un riferimento al romanzo di Herman Hesse Il lupo della steppa (Der Steppenwolf, 1928); di origini tedesche è infatti il fondatore del gruppo, John Kay.

http://it.wikipedia.org/wiki/Steppenwolf_(gruppo_musicale)

Steppenwolf is a Canadian-American[4] rock group that was prominent from 1968 to 1972. The group was formed in late 1967 in Toronto by vocalist John Kay, keyboardist Goldy McJohn and drummer Jerry Edmonton. Guitarist Michael Monarch and bassist Rushton Moreve were recruited by notices placed in LA area record stores and musical instrument stores. The essential core of Steppenwolf was John Kay, Jerry Edmonton, his brother Dennis Edmonton and Goldy McJohn from The Sparrows (originally Jack London & the Sparrows from Oshawa, Ontario, Canada).[5]

Steppenwolf sold over 30 million records worldwide,releasing eight gold albums and twelve Billboard Hot 100 singles of which six were Top 40 hits,[6]including three Top 10 successes: “Born to Be Wild“, written by Dennis Edmonton, “Magic Carpet Ride“, and “Rock Me.” Steppenwolf enjoyed worldwide success from 1968 to 1972, but clashing personalities led to the end of the core lineup. Today, frontman John Kay is the only original member, having served as lead singer since 1967.

http://en.wikipedia.org/wiki/Steppenwolf_(band)

Ascoltando il silenzio


Immagine di Giuseppe Bustone

Ascoltando il silenzio

Questa è una delle rare notti in cui non dormo o dormo meno. Lo faccio almeno quattro volte l’anno. Solitamente a ridosso dei solstizi e degli equinozi. Difatti mancano solo nove giorni all’inizio dell’Autunno. Durante questa veglia mi godo innanzitutto il silenzio, che qui in collina si sente fortissimo. Mi parla; mi ascolta. Poi, un po’ ascolto musica; ripasso qualche lezione di un corso; cazzeggio… Insomma: soltanto io con me stesso. E, quando scoppia il giorno, l’alba sarà come sempre meravigliosa! Amici, se potete ogni tanto, solo ogni tanto, rimanete svegli la notte.È magico!

Giuseppe Bustone

Una Perla al giorno – Sutta Nipâta


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Come nelle profondità abissali dell’oceano
non vi sono onde, ma tutto è calmo,
nello stesso modo il meditante
si mantenga interiormente immobile
e non ondeggi in alcuna circostanza.

Sutta Nipâta

As in the abyssal depths of the ocean
there are waves, but all is calm,
in the same way the meditator
remains inwardly property
and do not wobble under any circumstances.

Sutta Nipata