Quel che è
Si ripete la storia
di gente caduta
nel pozzo profondo
tra schizzi di fango
a sporcare polvere d’oro
rimasta impigliata
tra ciglia di pianto
intorpidita
sorpresa nella tormenta
senza la voglia di cercare
ali d’argento
nel tunnel profondo
tra sorriso e risveglio reale
Nuvola
carica di pioggia
di mille domanda
tra le strade
di questo mondo
confuso
spazientito
squarciato da tuoni
dal senso di perduto incanto
dove la speranza tace
senza musica
al ritmo del cuore
caduto nell’ignoranza
Luce nascosta
nella scatola del dubbio
tra identità svaporate
aggrappate
ad un’impercettibile piega
– indelebile ferita –
inferta nella notte dei coltelli
aperta dal linguaggio indecifrabile
della paura violenta
scossa dei nervi
prima che l’abbandono
di ogni resistenza
lavi per sempre
le nostre anima tremanti
Crisalide sofferta
in punta di foglia
sembra dormiente
nel segreto dell’attesa:
Fili sottili a costruire ali
nello slancio profondo
impalpabili colori
tessuti d’amore
lamelle dorate
accarezzano l’aria
senza voce sulle labbra
senza ripiego o dogma
solo fiducia di quel che è
04.05.2012 Poetyca
What it is
Repeats itself the history
of people falling
in deep pit
through splashes of mud
to dirty gold dust
entangled
between cilia of crying
sluggish
surprise in the storm
without the desire to find
silver wings
Deep in the tunnel
between waking reality and smile
Coud
full of rain
thousand question
the streets
of this world
confused
impatiently
torn by thunder
the sense of lost enchantment
where hope is silent
no music
the rhythm of the heart
fell in ignorance
Hidden light
in the case of doubt
between identity evaporated
clinging to
to an imperceptible fold
– Permanent injury –
inflicted on the night of knives
open the indecipherable language
Fear of violent
shaken nerves
before leaving
all resistance
wash forever
our soul trembling
Chrysalis suffered
tip of leaf
seems dormant
in the secrecy of expectation:
Thin wires to build wings
momentum in the deep
impalpable colors
tissues of love
golden plates
caress the air
voiceless lips
no fallback or dogma
only trust of what it is
04.05.2012 Poetyca

A volte le poesie come le tue aprono alla fantasia e ognuno probabilmente trae la frase, la parola che tocca e ci appartiene. A me “la gente caduta nel pozzo” mi fa paura. “Tessuti d’amore” mi immagino dei corpi nudi e ognuno con un proprio soprabito o sottoveste o pantalone pesante o leggero secondo la passione come croce o rosolio?
Complimenti Francesco
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Grazie Francesco,è confronto tra una realtà che ferisce,che si coglie guardandosi intorno e la forza interiore che induce a risollevarsi per superare tutto. Sapere che alla fine si possa interpretare come meglio si sente è non tenere stretto qualcosa ma farne dono a chi legge.
Daniela
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“Impatient world” – oh I feel this! Linda 🙂
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I Wish you all the best ♥️
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Molto bella! Un abbraccio grande dolci sogni
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Grazie Serena notte a te❤️✨😊
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